Ma anche il Cav, talvolta, sbaglia i tempi…

Come chi segue la politica, sono rimasto sorpreso dall’apertura di Berlusconi, che in una lettera sul Corriere, ha proposto a Bersani un accordo bipartisan per varare di comune accordo riforme economiche indispensabili per il Paese. La mossa ha senso: il Cavaliere cerca di riportare al centro del discorso politico i problemi del Paese e di avviare con l’ala moderata dell’opposizione un confronto meno velenoso e più costruttivo. Stupisce però la scelta dei tempi. Berlusconi può piacere o meno, però tutti gli riconoscono grandi doti di comunicatore e un fiuto notevole per intuire ed assecondare le opinioni degli italiani, con scelte […]

  

Tunisia, Egitto: a cosa mira davvero Obama?

Dunque, l’effetto domino si sta avverando. La rivolta è esplosa in Tunisia, ha contagiato l’Albania e ora si manifesta in Egitto, dove almeno 15mila manifestanti hanno osato manifestare contro Mubarak. La stampa internazionale ha salutato la ribellione con commenti entusiastici, evidenziando il risveglio della coscienza civile araba. Può darsi che abbiano ragione. Però, come ho già scritto su questo blog, sono scettico sulla spontaneità di queste manifestazioni, che invece mi sembrano incoraggiate da qualcuno e ben organizzate. Ricordate la Rivoluzione rosa in Georgia? E quella arancione in Ucraina? E la contro rivoluzione russofona sempre in Ucraina? Oggi c’è la prova: […]

  

Basta la repressione per sconfiggere il terrorismo?

Mosca combatte i ceceni da 240 anni. Ma non riesce ad aver la meglio. Come spiego in questo articolo, Putin nel 2010 ha usato metodi di gran lunga più duri e spietati di quelli, ad esempio, degli americani. Eppure non riesce ad avere la meglio. Da qui due riflessioni. 1) Quando la resistenza armata e violenta è motivata da spinte etniche o religiose tende a durare nel tempo (come è avvenuto in Irlanda del nord o nei Paesi Baschi). Dunque estirparla è problematico e bisogna abituarsi a convivere con il terrorismo. Vale per la Russia, ma anche per l’Occidente e […]

  

Il Cav, l’Economist e le amnesie sul Bilderberg

Avevo scritto un post per il Cuore del Mondo , che nel frattempo è diventato un articolo per il sito del Giornale, ma che non riununcio a pubblicare anche sul blog… Eccolo… Non sopporto il moralismo dell’Economist. Non sopporto la sua tendenza a valutare il mondo con due pesi e due misure. Non sopporto quel tono da giornale di fronda, ma molto chic, che in realtà nasconde un conformismo assai politically correct. Andate a ripercorrere la storia di questo settimanale. Quante sono le denunce davvero coraggiose e fuori dagli schemi? Pochissime, quasi inesistenti. Si da apprezzare per le sue analisi […]

  

Sesso e potere, perché ci casca solo il Cavaliere?

Una domanda, al volo. Ma perché solo il Cavaliere non riesce a proteggere la propria vita privata? Da sempre sesso e potere vanno a braccetto. Ieri (John Fitzgerald Kennedy, Mitterrand, Chirac, Schroeder, Fischer) e oggi (Sarkozy o il presidente del Fondo monetario internazionale Strauss-Kahn, passando per Putin). La procedura è nota: il presidente si concede momenti privati e nessuno viene a saperne nulla. Perché vengono prese le adeguate precauzioni per tutelare la privacy del presidente o del premier. Incontri blindatissimi. E nulla trapela sulla stampa. E invece con Berlusconi… Lo accusano di avere un potere immenso, eppure non riesce a […]

  

Tunisia, rivolta o golpe mascherato?

In questo articolo analizzo le cause della rivolta in Tunisia, che ha portato alla fuga di Ben Ali. Vedo due motivi di fondo: 1) Siamo proprio sicuri che abbia vinto la piazza? Nei giorni scorsi a sparare era no soprattutto i poliziotti dei corpi speciali, mentre l’eserci to è rimasto ai margini; non si è mai davvero impegnato nella repressione; altrimenti i morti si conterebbero a migliaia e non a decine. Forse ha ragione chi pensa che la rivolta sia stata usata dallo Stato maggiore, il quale ora si appresterebbe a controllare il Paese, magari dietro un leader fantoccio. 2) […]

  

La strage di Tucson manipolata dai media

Davvero i Tea Party sono responsabili per il tragico attentato di Tucson? La risposta è no: il gesto è opera di uno squilibrato. Eppure una certa stampa, anche autorevole, continua a rispondere di sì, negli Stati Uniti e in Europa. Qualunque cosa accada corrispondenti e editorialisti ripetono da giorno la stessa tesi (ad esempio ancora oggi Nadia Urbinati su Repubblica) che possiamo riassumere così: i Tea Party sono razzisti e settari, conducono campagne d’odio che finiscono per armare la mano di estremisti e fanatici, i quali finiscono per passare all’azione. Lo scopo non è quello di scoprire la verità, ma […]

  

Dove sbaglia la medicina moderna…

Scusate, non resisto e propongo una riflessione su un tema – salute e medicina – che di solito non affronto. Riflessione che non è mia, ma di un medico straordinario che ho avuto il privilegio di conoscere recentemente. Si chiama Maurizio Grandi, è un oncologo di valore internazionale eppure praticamente sconosciuto in Italia, che sta ottenendo risultati straordinari nella lotta ai tumori. Sostiene che i tumori non posso essere sconfitti se non si cura anche l’anima del paziente. E nella lotta contro il male del secolo non si avvale solo delle terapie come la chemio e la radio terapia, ma […]

  

Perché la manipolazione non è punita?

Finalmente anche la tv ha acceso un faro su un tema fondamentale per chi si sforza di capire come funzionino davvero le nostre società. Fondamentale, eppure ampiamente ignorato: quello della manipolazione. Sin dall’infanzia ci insegnano a considerare l’uomo come un essere razionale e consapevole delle proprie scelte. La realtà è ben diversa. Solo il 50% delle nostre decisioni sono prese usando la razionalità, per il restante 50% siamo guidato da impulsi, emozioni, sensazioni, insomma dalla nostra metà legata al cuore e all’anima più che al cervello. Chi ne è consapevole può, usando le tecniche adeguate, influenzare i comportamenti degli altri, […]

  

Battisti: tra la Bruni e D’Elia che brutta Italia…

Innanzitutto, buon anno e ben ritrovati a tutti. Mi ero ripromesso di non scrivere nulla sul caso Battisti, anche perché già ampiamente comentato. però aprendo il Riformista ho letto un’intervista di Tommaso Labate a Sergio D’Elia. Sono un liberale e non appartengo alla schiera dei moralisti sempre pronti a rivangare nel passato per rinfacciare a chi li ha commessi, errori ideologici. Solo chi è ottuso non cambia mai opinione e tra le persone che stimo ce ne sono diverse che sono state filofasciste o filocomuniste, nonché amici di qualunque estrazione politica. Però c’è un limite che non andrebbe mai superato. […]

  

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