Siamo tutti d’accordo: la trasparenza è fondamentale, tanto più se riguarda un istituto importante come la Banca centrale. In Europa la Bce organizza molte conferenze stampa e il presidente Trichet rilascia interviste con una certa fequenza. Raggiungere il numero uno delle banche centrali svizzera o britannica non è difficile per un giornalista specializzato.

Con la Federal Reserve, invece…. Chi segue questo blog, è al corrente della mia diffidenza verso questo istituto, che non è previsto dalla Costituzione americana, opera in regime di segretezza e non ho sottoposto ad alcun organismo di controllo. Ieri ho scoperto che… il governatore della Fed non parla praticamente mai con la stampa. Bernanke, sempre ieri, ha tenuto una conferenza. Grandissima, sorpendente notizia. Già, perché pur essendo in carica dal 2005 era la seconda volta che accettava di rispondere alle domande di giornalisti. Due conferenze stampa in sei anni!! In questi anni Bernanke ha parlato, ma solo pronunciando discorsi, che non consentono contraddittorio. In tal modo il messaggio passa facilmente.

Ma, bontà sua, ha dichiarato, che “sta pensando di tenere in futuro conferenze stampa piuttosto regolari, perché la trasparenza è importante. Il pubblico ha bisogno di sapere cosa stiamo facendo e per quale ragione”. Sottoscriviamo. Ma perché solo ora? perché dal 1914 (anno della sua fondazione) a oggi non ha mai sentito l’urgenza di aprirsi al pubblico?

Forse perché se ci fosse vero dibattito dovrebbe rispondere a domande imbarazzanti, come quelle sui suoi azionisti (gli americani non sanno che la Fed è posseduta… dalle grandi banche d’affari che dovrebbe controllare) o sull’utilizzo degli ingenti fondi pubblici ricevuti nel 2008-2009, di cui ancora oggi non si sa nulla?

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