La scorsa notte la Nato ha bombardato il bunker di Gheddafi, una decina di giorni fa hanno fatto fuori il figlio e i nipotini del Raìs. Ufficialmente l’Occidente continua a ripetere che intende far rispettare la risoluzione Onu e l’altro giorno a Roma Hillary Clinton è stata prudente sul dopo. Si tratta di dichiarazioni obbligate, a cui però è difficile credere.

Appare evidente che il bombardamento del bunker rappresenta una netta violazione del mandato Onu, ma questa strana guerra sembra che non interessi a nessuno, non ai pacifisti – spariti di scena – e nemmeno alle altre grandi potenze come la Russia e la Cina, che borbottano ma di fatto non si oppongono.  I media sono, a dir poco, distratti, l’opinione pubblica indifferente. Così gli occidentali possono concedersi insperate per quanto gradite vistose liberalità.

Il loro comportamento è dettato innanzitutto dalla necessità di rimediare agli straordinari errori commessi da Sarkozy. Questa è la peggiore guerra degli ultimi 40 anni. Peggiore nel senso che non è stata pianificata militarmente, non è stata preparata diplomaticamente, non ha obiettivi definiti, non può più contare sulla forza d’urto degli Stati Uniti, che restano l’unica potenza occidentale in grado di far la differenza. E la no-fly zone continua ad esserer violata dalle fortze libiche con sconcertante facilità Un disastro.

E siccome non sono immaginabili nè un intervento di terra (troppo rischioso), nè il prolungamento sine die della no-fly zone (troppo costosa) , non resta che una soluzione: far fare a Gheddafi la stessa fine di Bin Laden.

Con un missile o un blitz delle forze speciali. Opzione che ufficialmente nessuno ammetterà, ma che in realtà è senza alternative, a meno di considerare la fine unilaterale delle missioni-

Eliminare Gheddafi è l’unica vera exit strategy. O sbaglio?

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