Afghanistan, Libia: sbagliamo e non impariamo…
Tra Bisignani e Pontida in Italia è passato quasi inosservato un annuncio epocale: l’America di Obama tratta con i talebani, come ha annunciato il capo del Pentagono Robert Gates. Gli spi doctor l’hanno presentata bene: siccome Bin Laden è morto, Al Qaida è molto indebolita, possiamo pensarer al ritiro. La realtà è più sottile: dopo dieci anni di guerra, costata molto in vite umane e ancor di più in termini finanziari, l’America, che guida la coalizione internazionale, non riesce a controllare il territorio ed è costretta a scendere a patti con i talebani.
Che la trattaiva riesca, peraltro, è dubbio, poichè i talebani sanno che prolungando la guerriglia riuscirebbero a logorare gli avversari inducendoli a partire senza porre condizioni. In ogni caso il significato della vicenda è evidente: non si inizia una guerra se non hai studiato le forze degli avversari, se non hai un obiettivo preciso e non sei ragionevolmente sicuro della vittoria in tempi breve. E se non hai pianificato attentamente il dopoguerra. Nessuna di queste condizioni è stata rispettata dal governo americano.
L’America ha iniziato bene la guerra, all’indomani dell’11 settembre, ma non l’ha conclusa, preferendo dirottare le forze migliori in Iraq, poi ha tergiversato, permettendo ai talebani di riorganizzarsi e quando, a distanza di anni, si è resa conto che stava perdendo il controllo del Paese, ormai era troppo tardi per sferrare il colpo del ko. Il tutto senza aver nemmeno pensato a un piano ambizioso e articolato di sostegno alla società civile.
Sono certo che nelle Accademie militari i conflitti in Afghanistan (e in Iraq) verranno studiati, ma per speigare agli strateghi di domani come NON si debba condurre una guerra.
L’epilogo afghano non può che condurci, per analogia, a una riflessione sulla guerra in Libia, che, se possibile, è stata condotta addirittura peggio di quella in Afghanistan, sebbene gli errori commessi a Kabul fossero noti ai vertici militari. Altro che guerra lampo. E’ iniziata in marzo e pochi giorni fa la Nato ha prolungato la missione almeno fino a settembre, sapendo che, salvo colpi di scena, altri tre mesi non basteranno. Insomma, i tempi rischiano di essere lunghissimi. E forse è il momento che gli alleati inizino a pensare a soluzioni alternative alla caduta di Gheddafi e magari ne chiedano conto a Sarkozy.
Non lo faranno naturalmente, la guerra si trascinerà, ma perchè l’Occidente non impara più dai propri sbagli? E in fondo: era davvero necessario assecondare le follie di Sarko?

L’infanticidio, ‘nuova tattica’ della NATO: Il massacro di Sorman
Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, Tripoli (Libia) 1 Luglio 2011
Per una volta, Thierry Meyssan non fornisce una fredda analisi degli sviluppi geopolitici. Racconta i fatti di cui è testimone: la storia del suo amico, l’ingegnere Khaled K. Al-Hamedi. Una storia di orrore e di sangue in cui la NATO incarna il ritorno della barbarie.
Era una festa di famiglia alla libica Jamahiriya. Tutti erano venuti a celebrare il terzo compleanno del piccolo Al-Khweldy. Nonni, fratelli e sorelle, cugini affollavano la casa di Sorman, 70 chilometri ad ovest della capitale, un grande parco in cui sono state costruite le ville degli uni e degli altri, delle semplici case a un piano.
Nessun sfarzo, ma la semplicità del popolo del deserto. Un ambiente pacifico e unito. Il nonno, maresciallo Al-Hamed Al-Khweldy, vi allevava uccelli: “Questo è un eroe della rivoluzione che ha partecipato al rovesciamento della monarchia e alla liberazione del Paese dallo sfruttamento coloniale. Siamo tutti orgogliosi di lui. Il figlio, Khaled Al-Hamed, Presidente dell’IOPCR, una delle più grandi organizzazioni umanitarie arabe, vi alleva cervi. Una trentina bambini correvano in tutte le direzioni tra gli animali.
Si preparava anche il matrimonio di suo fratello Mohammed, partito per il fronte a combattere i mercenari stranieri controllati dalla NATO. La cerimonia doveva aver luogo qui, tra pochi giorni. La sua sposa era già radiosa.
Nessuno aveva notato che tra gli ospiti si era infiltrata una spia. Fece finta di mandare dei twitter ai suoi amici. In realtà, doveva inviare le coordinate e collegarsi con la rete sociale del quartier generale della NATO HQ.
Il giorno dopo, la notte del 19-20 giugno 2011, intorno alle 2:30, Khaled torna a casa dopo aver visitato e salvato i compatrioti sfuggiti ai bombardamenti dell’Alleanza. E’ abbastanza vicino a casa sua per sentire il fischio dei missili e le esplosioni.
La NATO ne spara otto, da 900 chili ciascuno. La spia aveva messo i marcatori nelle varie ville. Nelle camere da letto dei bambini. I missili sono caduti a pochi secondi di intervallo. I nonni hanno avuto il tempo di uscire di casa prima che fosse distrutta. Era troppo tardi per salvare figli e nipoti. Quando l’ultimo missile ha colpito la loro casa, il maresciallo ebbe il riflesso di proteggere la moglie col suo corpo. Stavano uscendo dalla porta e sono stati proiettati dall’esplosione a una quindicina di metri di distanza. Sono sopravvissuti.
Quando Khalid è arrivato, c’era solo desolazione. Sua moglie, che aveva tanto amato, e il nascituro, sono scomparsi. I suoi figli per i quali avrebbe dato tutto, sono stati schiacciati dalle esplosioni e dal crollo del soffitto.
Le ville sono in rovina. Dodici corpi mutilati giacciono sotto le macerie. Dei cervi colpiti dalle schegge agonizzano nel loro recinto.
I vicini accorsi in silenzio, sono alla ricerca di prove di vita tra le macerie. Ma non c’è speranza. I bambini non avevano alcuna possibilità di sfuggire ai missili. Si estrae il cadavere decapitato di un bambino. Il nonno recita versetti del Corano. La sua voce è ferma. Non piange, il dolore è troppo forte.
A Bruxelles, il portavoce della NATO ha dichiarato di aver bombardato il quartier generale di una milizia pro-Gheddafi, per proteggere la popolazione civile dal tiranno che la reprime.
Nessuno sa come la cosa sia stata progettata dal comitato degli obiettivi, o come lo stato maggiore ha seguito lo svolgersi dell’operazione. L’Alleanza Atlantica, i suoi lindi generali a quattro stelle e i suoi diplomatici benpensanti, hanno deciso di uccidere i figli dei leader libici per spezzarne la resistenza psicologica.
Dal XIII secolo, teologi e giuristi europei proibiscono l’assassinio delle famiglie. Questo è uno dei fondamenti stessi della civiltà cristiana. Non c’è quasi che la mafia ad ignorare questo tabù assoluto. La mafia, e ora la NATO.
Il 1 luglio, mentre 1,7 milioni di persone dimostravano a Tripoli, per difendere il proprio paese contro l’aggressione straniera, Khaled è andato al fronte, a fornire aiuti ai rifugiati e ai feriti. I cecchini lo stavano aspettando. Hanno cercato di sparargli. E’ stato gravemente ferito, ma i medici hanno dichiarato che i suoi giorni non sono in pericolo.
La NATO non ha terminato il suo sporco lavoro.
Fonte: http://www.voltairenet.org/Le-massacre-de-Sorman
Libertà di stampa?
Eccola:
http://english.pravda.ru/opinion/columnists/30-06-2011/118362-Libya_and_the_Sound_of_silence-0/
“Libya and the Sound of silence
30.06.2011
I am beginning to despair with the international community. Not the bogus one the Empire speaks of (a true minority), but the real one. Those who in physical actuality are the majority of the world population. Those who know what’s going on, but are doing absolutely nothing about it.
This enables the Empire to be more and more arrogant. Witness France’s flagrant admission that they are outrageously violating the UN Resolutions on Libya by openly admitting they are arming terrorists. Is anything being done about it? Is anyone dragging France before the UN Security Council to answer for its behavior?
Not a word. The silence is deafening…………….”
Solo i criminali di guerra della nato, napolitano, cameron, obama & il nano Sarkozy assieme al governo francese devono essere banditi dal consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Nessuno in europa dice niente a riguardo, i media e millantatori giornalisti che lavorano per la lobotomizzazione delle ignare ed ignoranti popolazioni “occidentali” oltre che di questa putrida nazione e non solo, li fa ancora (tutti) piu partecipi ad essere accusati per crimini di guerra e per tacere la verità, oltre che a cammuffarla.
“”" Libia: Russia, Armi a Ribelli? Sfacciata Violazione Risoluzioni Onu
(AGI) Mosca – La Russia ha accusato la Francia di violare la risoluzione dell’Onu sull’intervento in Libia. Dopo l’ammissione di Parigi di aver fornito armi ai ribelli, il ministero degli Esteri ha chiesto spiegazioni al governo francese. Armare i ribelli, ha affermato il capo della diplomazia russa, Serghei Lavrov, e’ una “seria violazione” della risoluzione 1973. “Abbiamo chiesto ai colleghi francesi se le notizie riportate corrispondono a verita’”, ha aggiunto. “”"”
asca-afp) – pechino, 30 giu – la cina ha invitato la comunita’ internazionale a rispettare le risoluzioni varate dal consiglio di sicurezza delle nazioni unite in relazione all’intervento militare nato in libia. ”chiediamo alla comunita’ internazionale di seguire rigorosamente lo spirito della deliberazione del consiglio di sicurezza dell’onu,” ha detto il portavoce del ministero degli esteri cinese, hong lei, commentando la notizia diffusa ieri dal quotidiano francese le figaro, secondo cui parigi avrebbe cominciato ad armare i ribelli berberi, paracadutando equipaggiamenti sui miliziani che combattono contro il regime di muammar gheddafi sulle montagne a sud di tripoli.”"”"
Solo i criminali di guerra della nato, napolitano, cameron, obama & il nano Sarkozy assieme al governo francese devono essere banditi dal consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Nessuno in europa dice niente a riguardo, assieme ai media ed ai millantatori dei giornalisti di questa nazione, il che li fa ancora piu partecipi ad essere accusati per crimini di guerra.
Anche questo link sui ribelli libici è sicuramente da guardare:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8532
@Nessie:
quando vorra’ (e quando il nostro ospite ce ne ridara’ occasione) sara’ un piacere ritornare sull’argomento.
Un saluto
Marcello Foa ( e tutti gli interessati ovviamente) dovrebbe vedere questo sito, per capire chi sono esattamente i “ribelli” libici:
Titolo:
May 1, 2011 – 12:00 am – by John Rosenthal
‘Funny’ Anti-Gaddafi Cartoons Reveal Rebel Racism, Anti-Semitism
Gaddafi’s eastern Libyan opponents have been flaunting their prejudice in full view of the world’s media with little to no response.
http://pajamasmedia.com/blog/funny-anti-gaddafi-cartoons-reveal-rebel-racism-anti-semitism/?singlepage=true
Nessuno di noi cammina da solo. Ognuno di noi ha il carico, ovunque ci si trovi, delle esperienze dei nostri antenati, insieme con i loro problemi, loro traumi, loro vittorie, le speranze e aspirazioni. I nostri pensieri sorgono dai loro pensieri, il nostro destino modellato dai loro successi ed insuccessi. Nella cima piu alta che una volta abbiamo conquistato, ci sono loro, sostenendo la nostra mano, spingendoci in avanti, porgiandoci la loro spalla per sostenerci. E condividiamo le spalle, questa coscienza, questo patrimonio che osmoticamente condividiamo come popolo, qualunque esso sia.
Se si desidera trovare la pace con chiunque altro al mondo, è necessario avviarla trovandoto la pace dentro di noi, solo quando avremmo trovato la pace all’interno di noi stessi, si potrà aiutare a trovare la pace per il mondo intero.
Il sapore dei continui disastri della storia dell’uomo sono dovuti principalmente alla sua eccessiva capacità e voglia di divenire identificato con una tribù, una nazione, la Chiesa e a sposare la sua filosofia acriticamente e con entusiasmo, anche se i suoi principi sono contrari alla ragione, privo di egoismi dannosi per il senso di auto-conservazione.
Si è spinti così alla conclusione che il guaio con la nostra specie non è un eccesso di aggressione, ma un eccesso di capacità per devozione fanatica fuori moda.
I reati di violenza commessi per motivi egoistici, personali sono storicamente insignificanti rispetto a quei massacri commessi ad majorem gloriam dei, o al fuori di una devozione abnegata ad una bandiera, un leader, una fede religiosa o convinzione politica.
L’enfasi è sul disinteressato. Ad eccezione di una piccola minoranza con disposizione mercantilistiche o sadiche, le guerre non sono combattute per un guadagno personale, ma per la fedeltà e la devozione al re, paese o causa. L’omicidio commesso per motivi personali è una rarità statistica in tutte le culture, compresa la nostra. L’omicidio per motivi disinteressati, a rischio della propria vita, è il fenomeno dominante della storia.
L’individuo non è un assassino, ma il gruppo lo è, e identificandosi con esso l’individuo si trasforma in un killer.
Molti storici saranno d’accordo in che, il ruolo svolto dagli impulsi di aggressione egoistici fatti, nei singoli Olocausti accaduti nella storia sono pochi: pensati come un’offerta agli dei, re , nazioni o per la futura felicità dell’umanità.
I crimini di Caligola per insignificanza rispetto al caos fatto da Torquemada, sono niente.
Il numero delle vittime di rapinatori, ladri, stupratori, gangster e altri criminali in ogni periodo della storia è trascurabile rispetto ai numeri massicci di tali uccisi allegramente in nome della vera religione,politica, o ideologia corretta.
Le tendenze integranti dell’individuo, operano attraverso i meccanismi di empatia, simpatia, proiezione, introiezione, identificazione, culto, per fargli sentire che egli è una parte di alcune grandi entità che trascendono i confini del sé individuale.
Questo stimolo psicologico di appartenere solo per partecipare, è primario e reale, come lo è il suo opposto.
La questione tutta importante è la natura di tale entità superiore, di cui l’individuo si sente se stesso una parte. Il gusto della guerra è un rituale, un rituale mortale, non il risultato del dogmatismo aggressivo, ma dalla identificazione auto trascendente, perciò senza lealtà alla tribù, alla Chiesa, bandiera o ideale, non ci sarebbe nessuna guerra.
Tendiamo a dimenticare che la stragrande maggioranza di uomini e donne che son caduti sotto l’incantesimo totalitario, questo incantesimo è stato attivato da motivazioni disinteressati, pronti ad accettare il ruolo del martire o del boia, come la causa ha richiesto. Il censore interiore della mente del credente puro e vero viene completato con il lavoro di censurare il pubblico; la sua autodisciplina è come tirannica, come l’obbedienza imposta dal regime; egli terrorizza la propria coscienza alla sottomissione; egli esercita la sua privata cortina di ferro dentro il suo cranio, per proteggere le sue illusioni contro le intrusioni della realtà.
I mali dell’umanità sono causati, non dall’aggressività primaria degli individui, ma dalla loro identificazione con gruppi il cui denominatore comune è una scarsa intelligenza ad alta emozionalità.
Il sapore delle nuove frontiere da conquistare risiedono principalmente nei meandri della corteccia cerebrale, onde ” il lavaggio del cervello inizia nella culla.”
Ultima frase virgolettata, del grande e dimenticato scrittore Ungherese Arthur Koestler.
Budapest, 5 settembre 1905 – Londra, 3 marzo 1983
“Rispetto alla multi-cultura mi sembra molto peggio la non-cultura, un rischio sempre presente”.
Non sono del suo parere Ruggero: la multicultura (si chiama così perché ubbidisce al dogma del “politically correct”) è già una “non cultura”. E basta vedere le banlieues parigine e americane, per rendersene conto. Avrò modo di tornare su questo tema, visto che il topic è praticamente esaurito.
A quanti si definiscono antimulticulturalisti vorrei chiedere: ma di cosa avete paura? Rispetto alla multi-cultura mi sembra molto peggio la non-cultura, un rischio sempre presente. Che un suolo sia calpestato e le sue risorse condivise da persone provenienti da culture diverse, e’ davvero un male? Il problema e’ la multicultura o piuttosto l’incapacita’ di accogliere cio’ che all’inizio appare nuovo, diverso, e per condizionamenti radicati viene tradotto come minaccioso? Una persona con la faccia piu’ scura non e’ necessariamente un nemico, ma un condizionamento profondo ce lo fa credere, cosi’ come e’ colpa dei nostri condizionamenti se “ci si arricciano i capelli” quando ascoltiamo persone parlare una lingua sconosciuta.
Quanto al cristianesimo, trovo svalutante per una religione che venga trasformata in forma di aggregazione contro il temuto nemico. Si puo’ convivere benissimo anche se si appartiene a religioni diverse, cio’ che importa e’ che il rispetto reciproco (e non una tolleranza a denti stretti) sia la priorita’.
Buona giornata a tutti.
@ Salvino sono antimulticulturalista anch’io. E pure contro il multietnicismo. Spero si sia capito dai miei post. Un conto è la “multiculturalità” italiana, basata sulle differenza regionali, di dialetti, confini, tradizioni, usi e costumi di cui ho parlato con Marista. Un altro conto è il multiculturalismo che è un modo per disgregare gli stati-nazione dal proprio interno. Si veda la ex Jugoslavia e il suo processo di balcanizzazione, si veda il Libano e altri stati multikulti. Alla fine diventano delle non nazioni in preda a guerre di enclaves.
@Salvino
La diffusione degli umori xenofobi, nazisti si registra già da alcuni anni nei paesi dell’Europa Orientale e del Baltico. Lo si deve in larga misura ai tentativi delle autorità di trasformare i conflitti economico-sociali in conflitti interetnici.
Nei paesi del Baltico dove prevale l’etnocrazia, nei paesi dell’Europa Orientale dove domina il nazionalismo, ai giovani di tendenze radicali è stata data la sanzione di formulare la loro protesta nei termini del nazismo.
Peraltro, la xenofobia non è l’unico motivo della crescita dell’aggressione nell’ambiente giovanile che torna agli slogan nazisti. La radicalizzazione della gioventù è un frutto del degrado morale della società consumistica, e il nazismo è disperazione di un’etnia.
Qualsiasi radicalismo nasce dalla sensazione di propria incapacità di fare qualche cosa, di tornare ad un ordinamento perduto, dal disorientamento quando la gente non comprende con che cosa può sostituire questo ordinamento. Di qui la reazione di apatia o di aggressione. In ogni caso sia l’apatia che l’aggressione sono segni di una società malata, lo si legge nei suoi post verso di me, non conscendomi e additandomi a priori come un “islamico”, cosa che non sono…. Apra la mente all’universalismo, e sappia che taluni come me per affinità religiosa, scrivendo la parola ” Di.o o D_o o D.io ” , ha il medisimo significato di quella parola che lei scrive senza puntuazione, è solo un segno di rispetto verso YHWH.
Saluti.
@Salvino
Wow…, e se Di.o lo avessi scritto D_o ? Quale altra definizione per me? Non sia ridicolo, e dimentichi il latino….. Purtroppo scrivo perfettamente inglese, spagnolo ed ebraico, mi scusi per eventuali errori si ortografia o sintassi, l’italiano non è la lingua mia preferita:)
@Alessandro: rileggendo i suoi post, mi ricredo, lei non è massonico, è un islamico ed è sua convinzione quella di portare l’islam in Europa. Proprio quello che ci vuole per l’Eurabia. Lei è un loro strumento, e ha ragione quando dice “” Il lavaggio del cervello inizia dalla culla ”: inizia dai suoi post.
@Alessandro: lei farnetica come un perfetto massonico e pensa di essere colto ma non conosce nemmeno la “consecutio temporum”, visto come usa condizionali e congiuntivi. E’ talmente satanico che scrive D.io per Dio. Si tolga di mezzo con le sue farneticazioni.
Nel sesto secolo d.c., quando è nato Mohammed, la Mecca era un luogo del male e Mohammed è stato guidato fuori di esso, a Medina.
La Mecca, per centinaia di anni, era stata un importante centro di culto per gli idoli e un centro per i pellegrini a visitare e adorare i loro idoli, sopratutto Ishtar e non volevano che Mohammed o chiunque altro vi rovinasse la loro attività, parlare in nome di D.io, condannando il loro culto, e raccontare alla gente di visitare Gerusalemme invece della Mecca.
Ecco perché essi lo hanno spinto fuori dalla Mecca e volevano ucciderlo per proteggere i loro affari.
Medina non era così male come la Mecca, gli abitanti di Medina, sapevano che la Mecca era un luogo del male, hanno accettato Mohammed ed il Corano e che la “casa di D.io” a Gerusalemme è il centro del messaggio vero di Dio e sono stati convertiti all’Islam (il volere di D.io).
Le persone malvagie della Mecca hanno rifiutato di accettare il Corano e Mohammed, così egli assemblò un esercito per attaccare e conquistare la Mecca, ma fallì.
La Mecca, a quel tempo, (come ora) ha reso una grande quantità di denaro da pellegrini provenienti per il culto a la Mecca ed era un fiorente e gigantesco “business” al quale non volevano rinunciare perché era la principale fonte di reddito. Ecco perché hanno rifiutato Mohammed ed il Corano, perché esso avrebbe rovinato il loro business molto redditizio e hanno preferito continuare a servire il loro Dio: il denaro, proprio come oggi.
Alcuni dei seguaci di Maometto, faranno dopo la sua morte un accordo con i Meccani ed Agustiniani. L’accordo era che se essi consentirebbero di cambiare Gerusalemme in Mecca solo se ha fatto la Mecca verso il centro della nuova “religione”, in modo che essi potessero continuare a fare un sacco di soldi dai pellegrini che visitano la città sfruttando il nome della nuova religione, e in tal modo che i Meccani potessero continuare a servire il loro Dio: il denaro, proprio come oggi.
Dopo aver fatto l’affare, i Meccani hanno scritto il Hadith per rendere la Mecca il nuovo centro e mantenere la loro intenzione di “business” con la loro roccia nera che ha dato il nome di Kabba/Kaba, che significa “Sancta sanctorum” o “Casa di D.io” (in arabo), considerando che Dio stesso dice che c’è un solo posto sulla terra che è il “Sancta sanctorum” e che è sul Monte Moriah a Gerusalemme, dove Abramo andò a sacrificare Isacco (Genesi 22 v 1 – 2) (Sura 2:125 e 3:97).
In precedenza la roccia nera alla Mecca, era sempre stata un sito di idolatria pagana.
D.io ha solo dato il permesso per una casa, per essere costruita per lui, sulla terra e che è sopra la casa di Abramo – il ” Sancta sanctorum “, il Sacro posto sulla terra, dove Abramo ha “creduto solo in un D.io ” rivelando il suo amore per D.io, offrendo di sacrificare Isacco – Monte Moriah – il sito della “Casa del Signore” a Gerusalemme costruito da David bin Solomon scritto in arabo, la parola Y/J/eru-Salem/Salim, significa anche ” fondato sulla pace” e ” luogo sicuro ” (Sura 2:125/6).
TUTTI i riferimenti nel Corano per il “Sancta sanctorum” (Kabba/Kaba in arabo) si riferiscono al Monte Moriah a Gerusalemme e non alla Mecca, dove la “Casa di D.io” o il tempio che fu costruito dal re Salomone (Sura 27) sopra la casa di Abramo, dove egli ha offerto Isaac a D.io (Sura 38:45 – 47).
Le persone non possono prostrarsi stesi all’interno della Kaba alla Mecca, in quanto è una roccia nera e non un tempio o la casa di D.io, è semplicemente una roccia solida. È impossibile essere distesi o seduti o in piedi all’interno di essa.
Così non può riferirsi alla Mecca.
Si riferisce al Monte Moriah a Yeru-salem/salim (la città della pace), che nei tempi dei faraoni, era molto conosciuta come Ur/Uru-Salem/Salim, che ugulamente siguifica la città della pace, Yebus, ecc.
La lettera J “tradizionalmente” viene messa al posto dell Y, dunque potrete scrivere a vostro piacimento, tanto il significato moderno non cambia, forse in quello antico neanche esistirebbe come concetto, ma lasciamo le discussioni semiotiche ad altra discussione.
Sura 2:126: “mio Signore, rendi questa terra una città (Y/Jeru) della pace (Salem/Salim) – Y/Jeru-Salem/Salim significa”Città della pace”.
Non vi è alcun riferimento nel Corano per la città della Mecca né implicitamente nè per nome.
Tutti i riferimenti per la città della pace, nel Corano, fanno riferimento a Gerusalemme e non alla Mecca.
La parola Mecca non significa la città della pace, la parola Gerusalemme significa città della pace.
La madre di Ismaele, Hagar, era egiziana e la servitrice di Sarah.
Sarah mandò via Hagar con Ismaele e naturalmente andò verso l’Egitto sua patria, e non alla Mecca:
a Beer sheba-in Paran vicino al deserto del Negev, come scritto nel libro della Genesi.
In entrambe le occasioni che Hagar ha lasciato Abramo,andò verso l’Egitto sua patria, è una cosa naturale.
Hagar ha trovato per Ismaele una moglie egiziana. Essi non vivevano alla Mecca. La Mecca è lontanissima rispetto al Monte Moriah attraverso il deserto e troppo lontana per Ismaele quando egli seppi della morte di Abramo e di poter tornare in tempo per assistere Isaaco per la sepoltura di Abramo (Genesi 25:9).
La storia della Mecca era stata creata dai Meccani per pubblicizzare e promuovere la Mecca nel loro opuscolo-pubblicitario denominato il “Hadith”, una completa farsa.Esso non ha nulla a che fare con il Corano.
Il Hadith stesso contraddice il Corano, idem per il Vaticano antico a promuovere se stesso come centro di attenzione.
Se le persone leggessero la Bibbia, la Tanak od il Corano originale, saprebbero che essi hanno a rendere il pellegrinaggio a Gerusalemme e non alla Mecca, perciò i Meccani avrebbero perso tutti i soldi che fanno dai pellegrini, cosi come il Vaticano lo fa sia a Roma, europa, americhe, dove vai vai, stiate certi che un qualche “santo o santino” vi aspetta, e sopratutto disgraziatamente anche in Israele, con il beneplacito del governo Israeliano e sotto “l’egida internazionale” delle Nazioni Unite, nonchè dai trattati bilaterali firmati nel 1992/3: chiamato semplicemente “turismo religioso”.
I Meccani dovevano quindi screditare la “nuova” Bibbia apparsa con Maometto, ossia il Corano, per impedire alle persone di leggerla e scoprire la verità, in modo che, sia Khadijah, la ricca e nobile cattolica moglie di Mahometto e il prete cristiano ebonita Waraquah, cugino a sua volta di Khadijah, abbiano cambiato il nome Isaaco per il nome di Ismaele ( Sura 2:125 e 2:127 ) , sostenenedo che la vera Bibbia non esiste più, in modo che nessuno sia in grado di leggerla.
E’ una menzogna o una propaganda ?
Ora le persone leggono il Hadith e la sua versione del Corano.
Il Hadith ha reso impossibile per i musulmani, di capire il vero significato del Corano.
Dopo la morte di Maometto, i Meccani hanno cambiato il Corano.
La Mecca non ha assolutamente nulla a che fare nè con Abramo, Ismaele, Isaaco o D.io.
Uno degli obiettivi principali della legge della Shari ‘ A , è di spaventare la gente dalla Bibbia a consenso della loro Hadith:controllo, manipolazione e sfruttamento.
Il Hadith fu scritto dopo la morte di Mohammed e da essa causato la suddivisione dei musulmani in diverse sette, in diretta opposizione al messaggio del Corano, che è interamente circa il “vangelo dell’unità” (sura 42:13 – 17), la tenuta dell’Alleanza di Dio (Sura 5: 8 e 16:91), che è scritta nella Torah, nella Bibbia, diventando una fraternità universale dei credenti.
Così il Meccani hanno fatto degli insegnamenti del Corano un effetto dell’insegnamento del loro Hadith:
“Tradizioni dei loro padri”, proprio come gli ebrei hanno fatto quando essi sostituiscono in molti casi il Talmud, al posto della Torah.
La parola Hadith (in arabo) significa la stessa cosa come la parola Talmud (in ebraico) – “le tradizioni dei padri”.
Quando sarà mai imparata la sfalsificazione della storia?
Nel Corano D.io ha detto di andare al “pellegrinaggio”, se sei un vero credente e se te lo puoi permettere.
(Sura 3:97) e che è il Monte Moriah in Gerusalemme e non la Mecca. Abraham non offriva Isaaco (o Ismaele) presso la Kaba alla Mecca, ma sul Monte Moriah a Gerusalemme (Torah – Genesi 22 :1 – 2)
(Nota bene Sura 32:23 ) perché Dio dice nel libro che egli ha detto che per leggere. Che il libro è la Bibbia (Sura 6:154 – 156), che contiene la Torah.
Così i Meccani e il Papa di allora, hanno ingannato tutti i musulmani impedendo l’Unione dei libri (Bibbia cristiana e il Corano) , i Meccani con la loro falsa propaganda e bugie nel loro Hadith, hanno causato e pertanto sono responsabili, della divisione invece di unire i credenti e, a seguito di tale divisione, innumerevoli guerre e milioni morti e feriti per centinaia di anni, incluso oggi.
I cristiani sono così mal messi come i musulmani, nonchè iniziato una religione utilizzando il nome di Cristo e insegnando l’opposto di ciò che il Cristo (almeno quello leggendario) ha detto effettivamente.
È il dovere di tutti i credenti a unire i tre libri di D.io – VecchioTestamento; nuovo testamento e Corano e voi stessi come una fraternità tutti a mantenere il patto di D.io scritta nella Torah (la legge), i cinque libri di Mosè nel vecchio testamento e l’esempio di Abramo seguente in credere in un solo D.io e amare D.io, più di tutto sulla terra e facendo solo la sua volontà (Islam), da tutti questi insegnamenti malvagi di origine antropica. Questa è la mia teoria, “sfalsificando” la storia, senza offendere nè cristiani, nè musulmani, nè tanto meno gli ebrei.
Sono sicuro che, le persone abbastanza dotte ed istruite, possano prendere una scintilla di “luce” da questa personalissima interpretazione dei fatti accaduti realmente in epoche lontane, che hanno portato, come tutti sappiamo, al presente stato delle cose.
Resta comunque il fatto che, gli ebrei non accetteranno mai e poi mai il loro profeta-messiah, Christo/Gesu/Jesus/ ecc…, ribadendo con ciò, che questo articolo non intende entrare in merito alle questioni puramente religiose o escatologiche, ma solo quelle storiche, bisogna sfalsificare la storia, questo è il dovere di qualsiasi persona dotata non solo di un pò di cultura, ma anche e sopratutto dotata di buon senso, ed avere il coraggio di addentrarsi sul mondo del ” Wahhabismo” e per induzione, risalire al nocciolo della questione: il prete cristiano ebonita Waraquah, cugino a sua volta di Khadijah la cattolica, ex-vedova suora, ossia la futura moglie di Mahometto.
” Il lavaggio del cervello inizia dalla culla ” .
Arthur Koestler.
Il papato romano è simile di carattere al Corano e quindi all’Islam.
Roma è la “madre dei demoni” e l’Islam è una delle sue meretrici, suo figlio.
L’ex-gesuita sacerdote Alberto Rivera fu il primo a rompere la storia aiutata a livello internazionale dal rilascio della pubblicazione del libro “Il profeta” , scritto in uno stile di libro comico, facile da capire, per le pecore in pratica.
Roma scrisse il Corano nella stessa Roma tramite i suoi scribi-preti Agostiniani, come anche dai tutori nordafricani di Maometto.
In pratica, si rende perfetto il senso per l’osservatore casuale:
ogni volta che l’Islam genera la sua spada sanguinosa del genocidio, i benefici lo ha sempre il papato cattolico.
Ma ancora più importante, è che per mezzo del Corano, questo libro arabo che comprendente una massa consolidata di “dottrine di diavoli,” che i popoli arabi “amati” sono stati bloccati dall’audizione della predicazione biblica per così essere impediti di essere in grado di prenderela in seria considerazione.
Roma ha creato una simile guerra di religione per gli arabi costantemente belligeranti, come ella aveva già creato la religione come guerra del Papato Romano contro i principi d’Europa perennemente in lotta tra loro, che inizia entro e non oltre la caduta dell’Impero romano nel 476 D.C.
Sia i Romanisti che l’Islam sono identiche religioni in sostanza e con un outworking molto pratico.
Entrambe le religioni hanno:
1. Un centro città: Roma e la Mecca;
2. Una lingua primaria per i suoi testi religiosi e di culto: latino e arabo;
3. Dittatoriali leader religiosi: il Papa ed il Califfo (attualmente assente dal 1922);
4. Guerre sante: crociate e Jihads;
5. I comuni nemici: principalmente la razza ebraica, i cristiani specialmente non-papali, chi segue la lettura della Bibbia;ecc.
6. Religiosi “uomini santi:” preti ed imam;
7. L’obiettivo di “conversione del mondo” : sia con l’argomento o con la spada; non c’è differenza;
8. La convinzione di base di “opere di salvezza” come definita dai capricci dei leader religiosi;
9. Una fanatica predisposizione per il possesso della città vecchia di Gerusalemme e del Monte del Tempio quando essa/o appartiene di diritto biblico al popolo ebraico/ebrei/Israeliti.
Il culto delle “opere di salvezza” del papato romano che segretamente ha creato le norme di culto delle “opere di salvezza” dell’Islam sunnita, proviene attraverso entrambi i leader, come pure la gente schiavizzata alle dottrine dell’Islam.
L’Islam sunnita/wahabita (e come attualmente non dimenticare l’islam sciita anti-papale) è una macchina di uccisione in pieno impiego del Papa bianco di Roma diretto dal Papa nero — il superiore generale dei Gesuiti.
L’ebraismo ortodosso è infatti un culto. Perché?
esalta la sua religiosa “tradizione orale” — ora codificato nel Talmud Babilonese — ad un livello di parità con la Tanakh — la legge di Mosè, i profeti e scritti/Salmi — dell’Antico Testamento ebraico. È per questo motivo, che gli ebrei Karaiti osservando il VecchioTestamento, e assolutamente respingono il Talmud e rifiutano la sua autorità.
Nel rivedere la storia del massiccio Talmud Babilonese (in quanto il Talmud Palestinese è davvero irrilevante) troviamo che esso non è stato scritto in una forma codificata.Il Talmud è suddiviso in due parti, Mishna e Ghemarah.
il Talmud Babilonese incarna principalmente le discussioni sulla stessa Mishna di centinaia di medici che vivono in vari luoghi a Babilonia, come Nehardea, Kaphri, Mahuza, Shekhansib, ma in particolare presso le grande accademie della sura e Pumbaditha, da circa il 190 DC sino quasi la fine del VI secolo DC.
Ma quali casualità:
Sarebbe stato circa 30-40 anni più tardi, nel 632 D.C., anno della morte di Maometto, che il Corano sarebbe stato introdotto in Arabia appena in tempo per iniziare la pulizia etnica degli ebrei e per chi si dedicava alla lettura della Bibbia, i cristiani non-papali, per la gioia della “grande Roma della regione e della ragione”.
Ma sarebbe un altro caso che, il Talmud Babilonese fosse stato completato 800 anni prima che il primo Talmud babilonese verrebbe stampato in Spagna?
La stampa del Talmud babilonese fu iniziata in Spagna circa nel 1482, e ci sono state più di 100 diverse edizioni.
La più antica edizione completa apparve a Venezia (1520-23). Questo è diventato il prototipo per le stampe successive, per l’impostazione del tipo di pagina e l’impaginazione (un totale di vicino a 5.500 fogli).
L’edizione standard è stato stampata in Vilna (Polonia) all’inizio nel 1886.(altra casualità per i genocidi?)
Pertanto, il Talmud Babilonese in primo luogo è stato completato nell’antica regione di Babilonia circa nel 590 D.C., quindi, per questo si chiama “Talmud babilonese”.
Sedici anni più tardi (606 DC) Papa Bonifacio III ha avuto il “Potere Spirituale Universale”, proclamato “Vescovo universale” dall’imperatore Phocas, il Cesare dell’Impero orientale seduto a Costantinopoli.
Che il Papato romano aveva una mano nel completamento del Talmud Babilonese circa nel 590 DC?
Ma è stato in questo momento che Roma aveva impiegato una multitudine di falsari per estendere ulteriormente il potere spirituale e temporale del Papa. La fideiussione è che c’erano dei sacerdoti romani in Babilonia e nella regione al momento del completamento del Talmud.
Il Talmud babilonese fu stampato in primo luogo in Spagna nel 1482.
Non furono per caso i “casti cattolici sovrani Ferdinando e Isabella” ad espellere gli ebrei dalla Spagna a solo dieci anni più tardi, nel 1492?
L’edizione standard del Talmud babilonese è stato stampato a Vilna, Polonia, nel 1886.
Non furono per caso i gesuiti temporali nonchè amici per la pelle, Hitler e Stalin, ad uccidere tutti gli ebrei di Vilna, come pure in tutta la Polonia durante i primi anni quaranta?
Potrebbe essere che ovunque gli ebrei abbiano avuto il coraggio stampare il Talmud Babilonese, un “Dio visita quegli ebrei con la sua ira di distruzione e morte sugli ebrei di quelle nazioni” in cui hanno avuto il coraggio di stamparlo?
In conclusione, il “Mistero Babilonia” è al centro di Roma, la città dell’abominazione in terra verso la fine del sesto secolo, Roma diede nascita un suo piccolo, il Giudaismo ortodosso con il completamento del Talmud babilonese in “Babilonia”, storicamente l’occulta capitale del mondo.
Meno di 50 anni più tardi, sempre Roma, ha dato alla luce un altro suo piccolo , la religione dell’Islam, con il completamento del Corano a Roma & nordafrica.
Entrambe le religioni sarebbero state create ed utilizzate per accecare i suoi veri obiettivi: il potere assoluto.
L’ebraismo ortodosso sarebbe stato utilizzato ulteriormente per accecare gli ebrei (i veri ebrei) cosi come l’Islam sarebbe per accecare gli arabi.
Nel frattempo, sia il Talmud Babilonese che il Corano sarebbero stati utilizzati per giustificare genocidi razziali sia di arabi che di ebrei ( i veri nemici di Roma , per lo sterminio razziale di entrambi i popoli, che possiedono le uniche basi sulla vera razza di popoli biblici, promesse & menzogne fattucchiere per essere ereditati con la forza per la famosa seconda venuta di un Messiah non riconosciuto dagli ebrei, e reso ridicolo dai musulamani in quanto dicono che non mori come lo dipingono) tutto a chiaro beneficio dei cattolici delle nazioni d’Europa.
In tal modo, entrambi i documenti papali hanno avuto un effetto :
tutto a vantaggio del Papato Romano tutt’ora oggi.
Ebbene anche la Svizzera é conscia della sua base cristiana; non per altro la sua bandiera è lo scudo crociato e la sua costituzione inizia così: “In nome di Dio Onnipotente,
Il Popolo svizzero e i Cantoni,
Consci della loro responsabilità di fronte al creato”.
Dalla Norvegia alla Grecia, dall’Islanda alla Romania, tutti i paesi europei sono cristiani, almeno di nome : ma se parliamo di cultura, vediamo 1000 culture e mille modi di pensare, cosa mai li potrà unire? proprio la cultura moderna del multiculturalismo che spinge ad accettare tutto e quindi negare alla fine tutto ci sta portando alla auto distruzione.
A me quando sento parlare di multiculturalismo mi si arricciano i capelli. Certo l’Europa ha tante culture, l’Italia ha tante culture, il Mediterraneo ha tante culture, anche una sola delle nostre regioni ha tante culture (la sardegna ad esempio ha cultura pre-greca,una spagnola, una romana e una lingua sua), ma di cosa discutiamo? delle culture o del bene di un popolo? Se vogliamo che gli europei convivano bene e sopratutto che abbiano come obiettivo il bene dell’Europa devono avere una fede, la nostra fede, la fede in Cristo. Tutto il resto, a partire dalla scienza, senza la fede in Dio porta solo al disfacimento morale e poi materiale. Certo non ci salva solo il riconoscere la basi cristiano-giudaiche; Rothschild sicuramente si dice ebreo, ma la sua fede è l’oro delle sue banche, non la fede in Dio. Ma la storia viene fatta dai popoli, non dagli individui. La fede nell’Islam invece cosa ha portato agli arabi? lo vediamo proprio ora: la rivoluzione di tutti i popoli arabi alla schiavitù culturale araba; e da cosa sono attratti? dalla libertà dei popoli europei. E la libertà di noi Europei da dove deriva? dal Cristianesimo, che ha tolto le catene a ogni schiavitù.
Infatti Marista. La Svizzera e i suoi cantoni, il suo bi, tri e plurilinguismo insegnato nelle sue scuole fin dalla tenera età, resiste. Ma fino a quando, mi chiedo io, reggerà il tessuto connettivo della Confederazione elvetica? Tranquilla, i grandi burattinai della finanza hanno dei piani anche lì da quelle parti, per mandare tutto quanto a carte quarant’otto. Non sono pessimista se presumo che non si fermeranno.
Il nostro è il paese delle piccole realtà variegate anche gastronomiche: dai canederli ai cannoli alla siciliana. Speriamo che possa realizzarsi quanto asserisci, circa la “libertà in un comune contenitore – regolatore, ma rispettoso delle diversità locali, assisteremmo, son convinta, ad un generale rifiorire”.
Curioso poi che perfino nella tua Regione, ci sia Carloforte nell’isola di S. Pietro dove si parla l’antico genovese, un dialetto che mi è familiare, dato che sono ligure di nascita. Io spero sempre che questo meraviglioso proliferare di piccole diversità possa sopravvivere.
@ Nessie, hai messo a fuoco tutta l’Italia , giusto, ne viene grosso modo una Italia divisa a mettà, più o meno nord sud,anche se nemmeno questo è tutto vero..il Veneto mi sembra abbia avuto vita culturalmente varia e vivace. Niente di quel che è stato si può cancellare, resta nel nostro bagaglio, siamo un Paese multiculturale, come ti giustamente fai notare, e secondo me basterebbe assecondare le spinte autonomiste trasformandole in federaliste. Nella libertà in un comune contenitore – regolatore, ma rispettoso delle diversità locali, assisteremmo, son convinta, ad un generale rifiorire. Si è espresso questo desiderio molte volte e da molti, magari avendo presente, sia pure con le differenze che sono davanti agli occhi di tutti, la Svizzera ed i suoi Cantoni, ero ragazzina ginnasiale, quando se ne parlava a scuola.. e stiamo ancora così..
Quando si denuncia il problema della perdita dell’identita’ culturale, ci si basa, a mio avviso, su un presupposto errato: il problema non e’ la perdita di identita’, ma la perdita di cultura, e la cultura non e’ confinabile. Crediamo che il problema sia il multiculturalismo, ma credo che sia la poverta’ di culture e di educazione morale che produca i maggiori conflitti. Ci chiediamo come e’ possible che convivano una cultura di derivazione ellenistica con altre formatesi perlopiu’ in terre che oggi chiamiamo medio-orientali (dove peraltro e’ nato il cristianesimo stesso). Ma la domanda e’ sbagliata, perche’ queste culture oggi sono abbastanza assenti: chi e’ che legge piu’ Euripide o Parmenide o Cusano, o che si sofferma a contemplare l’Apoxiomenos di Lisippo, la Trasfigurazione di Raffaello o il Trittico Stefaneschi di Giotto? O, da parte musulmana (visto che il problema del culturalismo e’ dai piu’ circoscritto alle categorie occidente/islam), chi e’ che riflette sulle intuizioni di un Al Farabi o un Al Ghazali, o che si lascia inebriare dalla poesia di Rumi?
Se ci fosse un vero interesse per la cultura, poco importerebbe dove e’ stata prodotta. Affermare che l’Europa abbia perduto le proprie radici culturali e’, ripeto, inesatto, piu’ giusto sarebbe dire che molte paure vengono dall’ignoranza e dal timore di smarririsi nella propria stessa ignoranza. Rischio che sussiste non solo in Europa, ma in tutto il mondo. I mercati e le migrazioni, a mio modesto parere, rappresentano un problema solo in presenza di chiusura mentale e incapacita’ di ascolto.
Non a caso io mi sono data uno spartiacque: prima della Caduta del Muro e dopo la Caduta del Muro. E l’ho fatto intenzionalmente per delineare come l’iconoclastia, la deculturizzazione dell’Europa, la sua perdita di identità (d’accordo per sommi capi il discorso di Salvino sulle radici greco-romane-cristiane, anche se il discorso è più complesso e dovremmo tornare allo scisma tra impero d’Oriente e impero d’Occidente), marcino a gran velocità col mercatismo, la globalizzazione, il NWO e la moneta unica.
La perdita dell’identità culturale, delle arti, degli usi e costumi, del nostro stile di vita, marcia di pari passo con quel cantiere di demolizione chiamato WTO, con l’avvento dell’UNione per il Mediterraneo e con altre iniziative mercantili e mercatiste.
Quel che asserisce Marista è vero solo in parte, relativo alle regioni del Sud e isole. Potrei fare esempi altrettanto validi del Nord-italia, dove in Val d’Aosta si parla un patois francese, dove nella valle di Gressoney si parla un simil-tedesco, dove nel Sud Tirolo si sentono più tedeschi che Italiani, e dove nella Venezia Giulia si respira già aria di Est. L’Italia era già un paese “multiculturale” e non avevamo bisogno di importare il “multicultaralismo” veicolato dal mercatismo.
@Salvino d’accordissimo sulla critica ad una Europa che ripudia le sue radici culturali, ma mi permetta di farle notare che in ogni caso l’Italia è nel Mediteraneo, tutta. Il che significa che siao entrati a contatto nel passato con molteplici culture, per esempio se conosce la Sicilia, o la Sardegna, non deve fare una gran fatica a ritrovare orme di un passato che non è passato come acqua fresca, ma ha lasciato segni: Palermo ( in arabo Balarm) già intorno al 1000 era nota come la “città dalle trecento moschee”. questo per fare l’esempio più facile, che il discorso sarebbe lungo assai. Siamo popolo mediterraneo anzi tutto e la ricchezza del mediterraneo, anche culturale, risente dell’influsso delle religioni monoteistiche, e poi mi scusi.. le pare che la Grecia appartenga alla tradizione Occidentale o non piuttosto mediterranea? E non le pare che noi Italiani, prima che Europei schiavi del Mercato globalizzato e delle banche BCE in testa, non fummo qualcosa in più? L’europa ha chiarito cosa è, meglio così, ha chiarito bene a quali valori si rifà : Euro, bene. Basta trarne le conseguenze. Una Europa culturale non interessa, meglio, noi la nostra cultura ce la abbiamo, e se la trascuriamo, è il momento di cambiare e di corsa, senza marmellate culturali, che altro non sono che semplici assassinii culturali di sapore eurocentrico, ma nel rispetto delle culture tutte, quelle mediterranee in particolare
Ritorno su un punto che mi sta molto a cuore. Che cosa significa affermare che qualcosa è vero e qualcosa non lo è? Possiamo convenire con altri che qualcosa è vero perchè ne siamo convinti con evidenza? Dire a qualcuno che sta piovendo quando piove significa dire la verità, mentre dire a qualcuno al telefono che dove ci troviamo in quel momento sta piovendo, mentre c’è il sole, significa mentire, dire il falso. Per millenni gli uomini hanno creduto e detto che la terra gira attorno al sole, quindi si sbagliavano in merito a ciò, ma è diverso fare una affermazione sbagliata, ingannandosi per ignoranza di fenomeni fisici, un altro conto è ingannare volontariamente qualcuno. Socrate, secondo alcune affermazioni di Platone da cui traiamo la massima parte delle conoscenze intorno al maestro, era convinto che nessuno facesse il male volontariamente, ma questa idea non lo portò a supporre che il bene ed il male fossero la stessa cosa, né che gli uomini non potessero giungere a conoscere ciò che è bene e ciò che è male, ammettendo di fatto che gli uomini possano ingannarsi. Secondo lui l’esame di sé esige il massimo coraggio ed il Dio gli aveva dato il compito di interrogare e di interrogarsi, affinché coloro con i quali entrava in dialogo cercassero il vero, indagando le proprie contraddizioni. Purtuttavia fino alla morte Socrate non giunse mai a supporre di aver raggiunto una dottrina da impartire, ma ci ha lasciato un segno di speranza per il futuro: anche fra coloro che cercavano di parlare con lui numerosi continuavano a fare il male e quindi ad ingannarsi, ma secondo lui se un giorno gli uomini fossero giunti a capire che cosa è il bene per loro stessi, non avrebbero potuto non accettare il bene e non metterlo in pratica!
Ora, poiché oggi sono state prodotte le armi con le quali sarebbe possibile devastare tutta la terra e sterminare gran parte degli uomini, A. Einstein poco prima di morire ha sintetizzato con le parole seguenti la situazione:
“Allo stato attuale delle cose, la Quarta Guerra Mondiale sarà combattuta con i sassi e le clave!”, il messaggio di Gesù Cristo di amare Dio e di amare il nostro prossimo come noi stessi, di non odiare neppure chi ci ha fatto del male e di non lasciarci dominare dall’odio e dal desiderio di vendetta (il che non comporta di non difendersi), è oggi la via di vita degli uomini sulla terra e di nuovo tutti, i cristiani ed i non cristiani, sono chiamati a scegliere per la vita o per la morte, senza rinunciare a tutte le proprie diverse tradizioni, riconoscendo che Dio ha voluto che Gesù Cristo rivelasse davanti al mondo la Parola che gli aveva dato tramite lo Spirito Santo, anche affinché un giorno, duemila anni dopo, quella Parola diventasse con evidenza la sola via di vita degli uomini sulla terra e venisse il nuovo mondo.
E state attenti a parlare male di quel libro demenziale chiamato corano, vi arriverà una fatwa di morte.
Ecco la cultura araba.
Mi fa piacere, oltre al commento di Silvio, che anche il sole 24ore ieri si è accorto dell’attacco di Moodys nell’articolo dal titolo significativo “Un annuncio al giorno toglie l’Italia di torno”. Certo come dice Silvio, Moodys è svalutato, ma da chi? le borse e le banche continuano a seguire le agenzie di rating e non quella cinese.
Sul discorso dell “cultura” vorrei dire la mia: non sminuiamo certo la cultura orientale, ma che ci ha dato la cultura araba? Gli unici nomi che sanno citare sono quelli di Averroè e di Avicenna. Ebbene gli arabi bruciarono tutti i libri di Averroè e se non fosse stato per i cristiani il suo nome non lo conoscerebbe nessuno. E di Avicenna dobbiamo dire che non era arabo ma Persiano.
In ogni caso la cultura occidentale è la nostra cultura, e le sue basi non sono né orientali né tantomeno arabe, ma sono basi greco-romano-giudaico-cristiane. punto.
E l’Europa negando queste basi, nega la sua stessa esistenza; l’ europa (minuscola) ha come basi solo l’euro e le politiche imperialiste dei bancksters che ci porteranno alla completa rovina.
caro SILVIO. BINGO, hai vinto il primo premio !!!!!
Il vero Capo è Monti, il finto capetto senza attributi è Draghi. Mentre la troia è C…………
Vogliamo allargarci ? il vero Capo è Obama (o chi per lui, al massimo è il portavoce), il finto capo è il nano di Parigi, mentre la troia è Cameron.
Tutti sulla torre e spingere. ciaoooooooooooooo.
@Luigi Gianola
Condivido totalmente quello che lei scrive sulla guerra in Libia, che dimostra ancora una volta l’ipocrisia di chi spaccia il proprio mero opportunismo per “interventi umanitari”. Se la Cina massacra tibetani e uiguri o cinesi dissidenti, se la giunta militare birmana soffoca nel sangue le proteste, si parla di “questioni interne”. Quando invece si bombardano civili per perseguire i propri biechi interessi, si parla di liberare un paese dal tiranno. Il nobel per la pace a Obama suona come il nobel per la letteratura a un analfabeta. Come lei giustamente mette in luce, quel popolo che si dice di voler liberare viene quotidianamente massacrato.
Per quanto riguarda quella che lei chiama “unicita’ e non superiorita’ dell’occidente” non capisco bene cosa intende. Ogni testo e’ unico e insieme e’ una convergenza di influenze tra le piu’ varie; l’Europa, che lei forse giustificatamente identifica come la culla dell’occidente, non e’ un blocco isolato ma ha sempre coltivato scambi proficui al punto che operare nette distinzioni mi sembra inappropriato. Comunque, per rispondere alle sue domande, ricordo che il Saundarānandakāvya di Aśvaghoṣa, composto tra il I e il II d.C., o il Mālavikāgnimitra o il Raghuvaṃsa di Kālidāsa del IV d.C., per citare ottimi esempi tra le centinaia disponibili, non hanno assolutamente nulla da invidiare alla poesia di Dante (che tra l’altro avrebbe avuto tratto molta della sua ispirazione da testi arabi). Riguardo alla “conoscenza dei drammi umani”, troverebbe spunti interessanti nelle opere di Bai Juyi, poeta cinese vissuto tra l’VIII e il IX d.C., o del giapponese Bashō (XVIII sec.), che certamente non sfigurerebbero accanto ai capolavori di Shakespeare. Il Rinascimento deve molto alla letteratura araba e il Romanticismo procede di pari passo con la diffusione degli studi indologici in Europa, che contribuirono notevolmente a plasmarne la filosofia e le arti.
Per quanto riguarda le scienze mediche europee, e’ innegabile che abbiano proficuamente beneficiato di studi compiuti altrove: nelle scuole di medicina in Europa, per fare un esempio tra i tanti, si studiava il canone medico di Ibn Sina (Avicenna).
Temo che a volte, quando si dice che la cultura occidentale e’ unica, in realta’ si intenda che e’ l’unica che si conosce.
Ma il mio punto non era mostrare il valore di culture non europee, ci sono letterature sterminate a riguardo e non e’ il tema di questo post, ma semplicemente di sottolineare l’influenza reciproca che tutte le culture hanno avuto, al punto che definire con certezza la cultura occidentale e per di piu’ attribuirle una precisa collocazione geografica mi sembra un grave errore.
Che il messaggio di Gesu’ sia “la via di vita per tutti gli uomini sulla terra” e’, ovviamente, una prospettiva cristiana, che non condivido assolutamente ma rispetto.
Bene, l’ultima notizia sulla votazione del Congresso americano di grave cesura della guerra di Obama contro la Libia mi rallegra profondamente, significa che il buon senso e l’amore per la verità non è ancora scomparso in gran parte dei rappresentanti del popolo americano.
Il fatto che sia stato pure trasmesso da agenzie di stampa che “responsabili” italiani hanno detto che durante l’ultima settimana i caccia italiani hanno compiuti 51 incursioni con sganciamento di bombe sulla Libia, dove ancora resiste l’autorità del governo libico, è una vergogna! Come non notare che Gheddafi è stato accusato di “aver intenzione di usare” proprio quei mezzi che adesso sono usati “alla grande” dalla Nato1 Uomini -soldati libici ed anche molti civili- annientati con i bombardamenti come “topi”, messi nell’impossibilità di difendersi! I “ribelli” di Bengasi avrebbero potuto in parte difendersi! E’ oramai evidente che il rispetto della Risoluzione 1973 è del tutto apparente, anzi, ipocrita: affermato a parole e contraddetto nei fatti! Pertanto il voto del Congresso Usa non può che essere accolto come un fatto liberatorio! Il punto gravissimo è che Obama e i suoi consiglieri stanno abbattendo la credibilità morale della Nato! Legittimata a intervenire per proteggere il popolo libico, la coalizione continua a bombardare dopo aver ucciso numerosi civili, ossia proprio una parte di coloro che avrebbe dovuto difendere?! Gheddafi non può più, se pure avesse voluto farlo prima, massacrare il popolo di Bengasi, non ha sterminato né lo fa ora, il popolo di Tripoli, sono però i bombardieri della Nato a lasciare sul campo non solo macerie e soldati massacrati, ma anche molti civili!
Inoltre è possibile che proprio chi ha voluto forzare il governo italiano a partecipare all’intervento bellico, lo abbia fatto per creare gravi difficoltà al medesimo, poiché la grande maggioranza del popolo italiano è ed era contraria a questo intervento e perché l’Italia ha difficoltà finanziarie! E’ facile intuire che se domani la sola compagine dei “ribelli” dettasse le condizioni post-distruzione della Libia(ora in atto), si tratterebbe di un governo autoritario e poco amato da molti libici! Solo negoziati tra esponenti del governo e dei “ribelli” potrebbero forse rendere possibile libere elezioni! Per questo il contributo italiano deve essere nel favorire negoziati fra i “ribelli” ed esponenti del governo, perciò è importante che l’Italia dica no adesso a tali bombardamenti, che oramai hanno già inferto enormi distruzione alla LIbia!
Come parlando “a braccio” ritorno sulla questione del termine “cultura occidentale”. Non per affermare una superiorità culturale, ma non evidenziare l’unicità della cultura occidentale. Negare ciò significa falsificare la realtà storica cancellando dei fatti, la conoscenza storica rigorosa non lo consente! La formazione della cultura occidentale corre lungo quasi venticinque secoli, in uno spazio che, a lungo, è stato solo l’Europa: dalla Grecia alla Svezia, dall’Atlantico alla Russia, quest’ultima ha iniziato a far parte dell’Occidente dagli anni successivi alla sconfitta di Napoleone; l’America ha iniziato a far parte dell’Occidente tra il cinquecento ed il settecento). Vorrei sapere quale autore cinese o africano ha scritto un testo che possa costituire una valida alternativa alla conoscenza degli uomini che troviamo nella Divina Commedia di Dante. In quale autore vissuto tra il cinquecento ed il settecento possiamo trovare una conoscenza dei drammi umani come in Shakespeare. O ancora quale scrittore magrebino o indiano dell’Ottocento ci ha lasciato romanzi con una riflessione sulla condizione umana e la libertà come Dostoevskij. Tenuto conto della peculiarita della filosofia occidentale (che non significa affatto omogeneità della stessa), il metodo sperimentale e le stesse scienze moderne non potevano che nascere in Occidente (Italia, Francia, Gran Bretagna…)! Sulla peculiarità dell’Occidente uno studioso che ha dedicato qualche decennio di studio ed ha scritto pagine basilari è Max Weber. Un altro autore, meno conosciuto, ma assolutamente importante per capire la storia della filosofia occidentale e la nascita delle scienze è Franz Rosenzweig.
Le “scoperte” geografiche, dalla fine del quattrocento in poi, furono pensate, finanziate ed attuate da uomini occidentali. Le conquiste islamiche arrivarono al Marocco da una parte, fino e oltre l’India dall’altra, ma la circumnavigazione del globo non fu attuata da islamici, bensì dal portoghese Magellano al servizio della Spagna! La scoperta dell’America da parte di Colombo ha preceduto la messa a punto della teoria che spiega come mai i pianeti girano attorno al sole, anche se a noi appare l’inverso.
Le scienze sperimentali non potevano che nascere in Occidente, ma ciò non significa la superiorità degli occidentali come tali, anche perché vi sono scoperte che possono essere utilizzate per la vita e il bene o per la distruzione e il male! Paradossalmente questo fatto conferma che il messaggio di Gesù Cristo è oggi la via di vita degli uomini quaggiù sulla terra. Tutti, non solo gli occidentali, possono e debbono capire questo fatto! Ciascuno è libero di credere o di non credere. Non è il momento di fare confusione con le parole. Si noti che senza la medicina occidentale (penicelline, antibiotici, esami radiologici ecc.) e senza l’agricoltura occidentale (nuove conoscenze, uso prodotti chimici contro parassiti, macchinari ecc.) non ci sarebbe stato l’enorme incremento demografico dall’inizio del novecento! D’altra parte oggi in Occidente si trovano centri di medicina cinese, che certo non è stat messa a punto in Occidente, maestri indiani di distenzione e di conoscenza di sé e così via.
Bene, l’ultima notizia sulla votazione del Congresso americano di grave cesura della guerra di Obama contro la Libia mi rallegra profondamente, significa che il buon senso e l’amore per la verità non è ancora scomparso in gran parte dei rappresentanti del popolo americano.
Il fatto che sia stato pure trasmesso da agenzie di stampa che “responsabili” italiani hanno detto che durante l’ultima settimana i caccia italiani hanno compiuti 51 incursioni con sganciamento di bombe sulla Libia, dove ancora resiste l’autorità del governo libico, è una vergogna! Come non notare che i mezzi di cui Gheddafi avrebbe dovuto essere puniti, sono usati adesso “alla grande” dalla Nato? Uomini -soldati libici ed anche molti civili- annientati con i bombardamenti come “topi”, nell’impossibilità di difendersi! I “ribelli” di Bengasi avrebbero potuto in parte difendersi! E’ oramai evidente che il rispetto della Risoluzione 1973 è del tutto apparente, anzi, ipocrita: affermato a parole e contraddetto nei fatti! Pertanto il voto del Congresso Usa non può che essere accolto come un fatto liberatorio! Il punto gravissimo è che Obama e i suoi consiglieri stanno abbattendo la credibilità morale della Nato! Legittimata a intervenire per proteggere il popolo libico, la coalizione continua a bombardare dopo aver ucciso numerosi civili, ossia proprio una parte di coloro che avrebbe dovuto difendere?! Gheddafi non può più, se pure avesse voluto farlo prima, massacrare il popolo di Bengasi, non ha sterminato né lo fa ora, il popolo di Tripoli, vi sono però i bombardieri della Nato a lasciare sul campo non solo macerie e soldati massacrati, ma anche molti civili!
Inoltre è possibile che proprio chi ha voluto forzare il governo a partecipare all’intervento bellico, lo abbia fatto per creare gravi difficoltà al medesimo, poiché la grande maggioranza del popolo itlaiano è ed era contraria a questo intervento e perché l’Italia ha difficoltà finanziarie! E’ facile intuire che se domani la sola compagine dei “ribelli” dettasse le condizioni post-distruzione della Libia(ora in atto), si tratterebbe di un governo autoritario e poco amato da molti libici! Solo negoziati tra esponenti del governo e dei “ribelli” potrebbero forse rendere possibile libere elezioni! Per questo il contributo italiano deve essere nel favorire negoziati fra i “ribelli” ed esponenti del governo, per questo è importante che l’Italia dica no adesso a tali bombardamenti, che oramai hanno già inferto enormi distruzione alla LIbia!
Come parlando “a braccio” ritorno sulla questione del termine “cultura occidentale”. Non per affermare una superiorità culturale, ma non evidenziare l’unicità della cultura occidentale. Sarebbe come falsificare la realtà storica cancellando dei fatti, la conoscenza storica rigorosa non lo consente! La formazione della cultura occidentale corre lungo quasi venticinque secoli, in uno spazio che, a lungo, è stato europeo (dalla Grecia alla Svezia, dall’Atlantico alla Russia, quest’ultima ha iniziato a far parte dell’Occidente dagli anni successivi alla sconfitta di Napoleone; l’America ha iniziato a far parte dell’Occidente tra il cinquecento ed il settecento). Vorrei sapere quale autore cinese o africano ha scritto un testo che possa costituire una valida alternativa alla conoscenza degli uomini, quale quella che troviamo nella Divina Commedia di Dante. In quale autore vissuto tra il cinquecento ed il settecento possiamo trovare una conoscenza dei drammi umani come in Shakespeare. O ancora quale scrittore magrebino o indiano dell’Ottocento ci ha lasciato romanzi con una riflessione sulla condizione umana e la libertà come Dostoevskij. Tenuto conto della peculiarita della filosofia occidentale (che non significa affatto omogeneità della stessa), il metodo sperimentale e le stesse scienze moderne non potevano che nascere in Occidente (Italia, Francia, Gran Bretagna…)! Sulla peculiarità dell’Occidente uno studioso che ha dedicato qualche decennio di studio ed ha studiato per decenni ed ha scritto pagine basilari Max Weber. Un altro autore, meno conosciuto, ma assolutamente importante per capire la storia della filosofia occidentale e la nascita delle scienze è Franz Rosenzweig.
Le “scoperte” geografiche, dalla fine del quattrocento in poi, furono pensate, finanziate ed attuate da uomini occidentali. Le conquiste islamiche arrivarono al Marocco da una parte, fino e oltre l’India dall’altra, ma la circumnavigazione del globo non fu attuata da islamici, bensì dal portoghese Magellano al servizio della Spagna! La scoperta dell’America da parte di Colombo ha preceduto la messa a punto della teoria che spiega come mai i pianeti girano attorno al sole, anche se a noi appare l’inverso.
Le scienze sperimentali non potevano che nascere in Occidente, ma ciò non significa la superiorità degli occidentali come tali, anche perché vi sono scoperte che possono essere utilizzate per la vita e il bene o per la distruzione e il male! Paradossalmente questo fatto conferma che il messaggio di Gesù Cristo è oggi la via di vita degli uomini quaggiù sulla terra. Tutti, non solo gli occidentali, possono e debbono capire questo fatto! Ciascuno è libero di credere o di non credere. Non è il momento di fare confusione con le parole. Si noti che senza la medicina occidentale (penicelline, antibiotici, esami radiologici ecc.) e senza l’agricoltura occidentale (nuove conoscenze, uso prodotti chimici contro parassiti, macchinari ecc.) non ci sarebbe stato l’enorme incremento demografico dall’inizio del novecento! D’altra parte oggi in Occidente si trovano centri di medicina cinese, che non certo si è formata in Occidente, maestri indiani di distenzione e di conoscenza di sé e così via.
Egregio Alessandro,
siamo sicuri che Obama sia per davvero dispiaciuto dell’esito della votazione o dietro le parole di circostanza non si freghi le mani per lo scampato pericolo di vedersi coinvolto in una guerra senza alcun senso? Non è forse più libero di muoversi come vuole sul piano diplomatico? Ed i presuntuosi europei non stanno forse facendo la figura degli impotenti una volta che sono stati lasciati soli a divertirsi con le bombe?
In fondo la mozione di facciata presentata dai democratici è stata respinta 295 a 123, dunque in modo bipartisan. Però non stati ristretti i fondi con un altro voto bipartisan ( vedere http://clerk.house.gov/evs/2011/roll494.xml lista dei votanti con partito di appartenenza ). In questo modo gli USA non potranno più bombardare, ma potranno comunque continuare a sponsorizzare i ribelli e a fornire eventuale supporto agli europei quando finiscono nella …
Obama ha fatto una scemenza a non dire subito a Sarkozy vai “avanti tu che a me scappa ridere”, ma ora può rimediare in parte alla scemenza grazie al voto del Congresso. Siamo noi italiani che non volevamo essere risucchiati ed ora non possiamo più tirarci fuori per via degli assurdi rapporti europei: due colonizzatori in dissenso fra di loro e tante colonie riluttanti che non hanno il coraggio di mandare a quel paese i padroni.
Saluti vivissimi
P.S. Gli USA hanno compiuto solo 238 sortite d’attacco, concentrate nei primi giorni. Sono state le missioni veramente decisive per disarticolare la difesa ed il sistema di Comando Comunicazione e Controllo Libico, nonché anche molti importanti assetti logistici. Senza gli USA (ed anche senza i Tornado ECR italiani) Sarkozy le avrebbe prese sonoramente. Però continua a farsi grande con una faccia di palta incredibile
(ASCA-AFP) – Washington, 24 giu – ”Siamo delusi da questa votazione. Pensiamo che ora non e’ il momento di inviare questo tipo di messaggio”. Cosi’ la Casa Bianca, attraverso il suo portavoce Jay Carney, replica alla bocciatura della Camera dei Deputati della risoluzione a sostegno della partecipazione Usa all’intervento della Nato in Libia. Il provvedimento, con 295 voti contrari e 123 a favore, appare come un colpo simbolico alla politica del presidente Barack Obama in Libia.”
Gad Lerner, Bersani, PD, PDL, ecc, TG1, TG2,TG3,TG4,TG5,LA7,SKYNEWS,EURONEWS, ecc.., Sarkozy, Cameron, Napolitano saranno amareggiati nel sapere che:
Obama, da buon criminale di guerra, è rimasto da solo negli USA.
Tanto, tra CRIMINALI DI GUERRA, ci si intende vero?
Mr. Britannia è stato designato ; Berlusconi: ” E’ un successo del Governo italiano ” .
Sì , e l’ennesima spoliazione e predazione ai danni dei cittadini e contribuenti Italiani sarà presto cosa fatta .
Alleluia .
Non si preoccupi caro SALVINO.
Moody’s vale quanto potrebbe valere un vecchio sdentato che pretende di divorare una “fiorentina” al sangue in pochi bocconi.
Il motivo? Rappresenta Stati debitori sull’orlo della bancarotta (principalmente Usa e UK).
Altra cosa sarebbe stata se il downgrade dell’Italia l’avesse fatto l’agenzia cinese DAGONG (= espressione di uno Stato creditore, che ha in pratica sostituito il FMI per salvare la zona euro).
Il pericolo è un altro (caro ALADINO) e lo sintetizzo:
- Mario Draghi alla presidenza della BCE (Bilderberg – : Sarà tanto italiano da riuscire a dimenticare i vecchi trascorsi con Goldman Sachs?);
- Christine Lagarde (Bilderberg) alla probabile e futura guida del FMI;
- Mario Monti (Bilderberg) designato quale futuro successore di Berlusconi dai “poteri forti italiani” (= capitalisti senza capitale con le pezze nel fondo dei pantaloni) .
Ci attende una lunga stagione “resistente”.
Meglio così!
A proposito di guerre, quella più interessante e pericolosa è quella che sta facendo Moodys all’Italia, altro che Libia.
E’ un vero attacco concentrico: dopo un primo outlook negativo, una revisione del rating delle società pubbliche, poi delle banche, poi l’attacco in borsa e di seguito un attacco speculativo sui bond pubblici (oggi), poi ci sarà sicuramente un nuovo rating al ribasso etc.
Evidentemente dopo aver visto che Berlusconi resiste e prosegue la sua marcia, hanno deciso di dare la spallata definitiva.
Saluti.
Salve tutti!? Gheddafi restituisce decine di ribelli detenuti, alla loro roccaforte orientale di Bengasi.Sarà un’inizio di trattativa tra occidentali e Gheddafi?.Se per occidentali in questa matassa si intende quelli facente parte e per la Democrazia e il non essere comunisti ecc.quali Paesi potrebbero trattare un evento”intuitivo naturalmente” che potrebbe profilarsi? La francia? Ha le carte in regola dopo che Sarko.ha buttato giù dalla torre Obama? La Germania? Credo di si visto si è astenuta nell’attaccare la Libia.E l’Italia? Può avere un ruolo dopo aver tradito Gheddafi?.Insomma la situazione può essere in mano alla maggior parte dei 28 membri della Nato,tra cui la Germania,che si sono rifiutati di unirsi alla missione sciopero Libia.(BAT)
A proposito di Mattei, Moro, Andreotti, Craxi…
La rappresaglia statunitense (cui accenna Fabio CENCI col post delle 9.40 am) era «giustificata» (faccio per dire) dal fatto che gli USA foraggiavano in quantità industriali l’Italia e la sua finanza “allegra” dello spendere e spandere.
E dunque, i vari Mattei,Moro, Andreotti, Craxi… peccarono di ingenuità (Andreotti è buon testimonio).
Ora ciò non accade piú.
Per un motivo semplice:
al Dipartimento di Stato sanno che ogni scarpa diventa scarpone.
Ribuona serata a tutti.
FUORI TEMA (ma non tanto).
Qualche giorno fa mi ero chiesto se il capitalismo (che mi piace definire “canaglia”) non fosse fallito, seguendo cosí il destino del socialismo reale.
Pare che qualcuno negli USA cominci a porsi la stessa domanda.
Il dibattito (lo ha riportato su La Repubblica Federico Rampini) è stato lanciato dal magazine “The Nation”, che ha riunito in America imprenditori, giuristi, studiosi, i quali hanno elaborato tredici grandi progetti a costo zero, tra i quali cito:
- più società cooperative con finalità sociali;
- tassa sulle transazioni finanziarie per ridurre il peso di Wall Street e della speculazione;
- maggior potere d’intervento al Governo;
- il Pil non piú visto come l’unico indicatore del benessere economico;
- detrazioni fiscali alle retribuzioni e ai bonus solo se coinvolgono la maggioranza dei lavoratori;
- investire nelle aziende che lavorano per la sostenibilità a lungo termine;
… eccetera.
Un capitalismo piú… “umano” (The Nation lo chiama “capitalismo democratico”) potrebbe probabilmente assestare un bel colpo – non dico definitivo, presumerei troppo – a quel Pain Caucus, composto di biscazzieri, di cui parla Paul Krugman.
Buona serata a tutti.
caro SILVIO, sono d’accordo sulla fine dell’Italia, come Nazione. Sposterei l’orologio all’indietro: 1943.
Ripercorriamo la Storia con considerazione fanta-politica.
Arresto di Mussolini. Dichiarazione di Neutralità. Processo regolare a Mussolini e relativa condanna. L’Italia a stento, anche da sola, si sarebbe ripresa, mantenendo l’onore ed il rispetto dei vincitori e perdenti.
Cosa è successo: Abbiamo giocato il primo tempo da una parte, il secondo tempo in campo avverso. Perdendo così la dignità oltre che l’onore verso il mondo intero. Non solo.
Abbiamo avuto la guerra civile (mai finita), i famigerati GAP, piazzale Loreto e tutte le nefandezze possibili. Dopo un inizio stentato, l’Italia ha dimostrato subito la più vergognosa inciviltà con l’inciucio permanente.
Che dire, di una costituzione, nata dopo DUE anni, già moribonda ed irrispettosa di molti valori, inserendo come tali, stupidità che ci sono costate carissimo. E paghiamo.
Mentre in Europa il Partito Comunista era fuori legge, non non solo l’abbiamo permesso, abbiamo accettato proni i loro diktat che hanno condizionato tutta la politica, fino a diventare il più grande partito comunista d’occidente. Figuriamoci un Palmiro Togliatti, ministro della Giustizia.
Un presidente del senato, sempre democristiano. Presidente della Camera, sempre comunista. Ministeri distribuiti con il bilancino,non sulle capacità individuali e politiche
Infine creando il manuale Cencelli, definito intelligente (sic). La creazione dell’arco costituzionale, tanto anti- democratico quanto ridicolo del terrore del 98% sul 2%.
E’ ingiusto affermare che l’Occidente non impara dai propri errori. Specialmente da noi Italiani. ciao.
@Luigi Gianola
Che esista uno spazio geografico preciso in cui collocare una determinata cultura mi lascia perplesso. Che questa cultura debba essere in qualche modo superiore ad altre e’ ancora meno plausibile. Dove si troverebbe questo spazio geografico? Se occidente geografico e culturale coincidono, dove si possono collocare Australia e Nuova Zelanda, o Colombia, Marocco?
Che i paesi occidentali (se con questi intende il continente europeo) abbiano prodotto pensiero e letteratura a un grado piu’ elevato rispetto ad altri popoli mi sembra un’affermazione del tutto arbitraria. Mi piacerebbe leggere qualche esempio. Anche sulle scienze moderne ci sarebbe da discutere.
I confini che immaginiamo sono abbastanza fittizi, trasformarli addirittura in barriere culturali puo’ diventare pericoloso. La realta’ (fisica, politica, sociale, culturale) e’ fatta di interazioni, non di compartimenti stagni.
Condivido l’approccio di Marista e con una punta d’amarezza devo ammettere che anche l’oriente mi sembra regredisca gettandosi in quel vortice adolescenziale che ci ha fatto deragliare mostrandoci semafori verdi laddove i nostri padri innalzarono barricate.
Che senso ha parlare di oriente ed occidente, di islam e roma quando il male ogni decennio viene chiamato con un diverso nome. Tra gli amici ribelli in Libia troviamo qaedisti mentre sappiamo che i pericolosissimi talebani sono un invenzione “occidentale”. L’uomo più pericoloso del pianeta minaccia la distruzione di intere nazioni grazie alle distorte traduzioni di un agenzia “occidentale” e 30 anni di embarghi ed una guerra finanziata dall’”occidente” non hanno impedito a questi demoni di costruire “1000 e più testate nucleari” tutte puntate veso sion.
Ma chi sono costoro per decretare la fine di un “popolo” eletto da Dio? L’estinzione di una nazione di uomini superiori ad altri?
Non è mia abitudine offendere ma le idiozie che crescono geometricamente per voce dei bigotti sono minacciosamente troppo ingombranti e ricordano vagamente il clima prebellico.
cordialmente
Riguardo alla Libia, al punto in cui ora siamo, io sono del parere che per iniziare una trattativa fruttifera con Gheddafi e i suoi bisogna partire dal presupposto che , siccome il rais libico ha dichiarato più volte che vuol rimanere e morire in Libia, bisogna accontentarlo, offrirgli la possibilità di rimanerci, in un luogo appartato e sicuro fino alla fine dei suoi giorni, pur di ottenere la fine della guerra civile e il suo assenso a delle libere elezioni. Si toglierebbe in tal modo carne al fuoco ai nostri amici francesi per non strafare.
Da Silvio:
“Per la verità provarono a far ciò Mattei, Moro, Andreotti, Craxi ed, in ultimo, Berlusconi.
Ma le rappresaglie (contro di essi) non tardarono a manifestarsi per cui dovettero recedere (se rimasti in vita).”
ESATTO AL 100% a mio modo di vedere caro Silvio. Ecco perche’ da 14 anni l’Economist della famiglia Rotschild fa la guerra all’Italia e a Berlusconi (da quando “scese” in politica).
Non e’ tollerabile che questo paesuccio periferico si doti di una politica estera e monetaria propria. Gli Inglesi di certo non l’hanno delegata a Francoforte, no?
Ecco perche’ la stampa internazionale crocifigge il Berlusca; ha pestato i fili, gli ambienti internazionali De Benedettiani che contano (lobbies influenti), e gli Italiani si dividono in Guelfi e Ghibellini, quando dovrebbero recuperare coscienza nazionale. Ma tant’e’.
Francesco_P : Sono d’accordo al 200% con quanto ha scritto. E’ il “cinismo” che regola i rapporti tra popoli e potenze e diverse etnie. Siamo animali, non alieni scesi da una galassia dove regna una cultura superiore. Darwin ce l’ha spiegato ma nessuno gli da’ retta. E’ il piu’ forte che si espande e conquista e si assicura prosperita’, gli altri si estinguono.
Il buonismo cattocomunista esasperante, la melassa che ottunde i cervelli, la cultura del piagnisteo del politicamente corretto: coloured al posto di….operatore ecologico al posto di….diversamente abile….diversamente sessualmente orientato, non solo nero…anche marron, il grande Veronesi che dice che l’amore puro e’ quello omosessuale (fa cosi’ chic), il “volemose bene” ridicolo, tutto questo porta al declino e al disastro. La Regina Vittoria queste cose le sapeva bene, e ha assicurato prosperita’ al suo paese per un paio di secoli prima dell’avvento dell’isola di ….Wight, di Woodstock, e altre menate da figli dei fiori.
I rapporti tra i popoli e le etnie sono crudeli, e tali rimarranno. Sempre per parlare dei soliti ignori, la guerra civile in Nigeria e in Sudan e in Somalia, la guerra dei Cinesi contro gli Uiguri musulmani sono lotte di espansione etnica.
Un uomo intelligente come il direttore di LIMES (di sinistra, ca va sans dire), Lucio Caracciolo, queste cose le sa a memoria.
Nel 3000, ammesso che il buono e bravo suceessore di Ahmadinejad, o qualche altro Ajatollah (buono e caro) non prema qualche bottone rosso, sara’ cosi’, con buona pace del Papa dalla vocetta buona e pura e “agnellesca”.
Amen.
L’Italia deve uscire da scenari bellici dai quali uscira’ pesta, cornuta e mazziata. Gheddafi era un nostro utilissimo alleato. Ben Ali anche, Mubarak anche.
E quell’acutissimo Taillerand di Frattini che fa?
ARIDATECE MARTINOOOOO
Ocidente / Oriente sono stata tirata su nella consapevolezza che questa dicotomia in un qualche modo si sarebbe annacquata, e così avviene, non ci vedo nulla di male.
Non credo alle sinistre e ipocrite idee dei meticciamenti forzati e simili balle violentemente globalizzatrici,sia inteso, ma credo a quel che vedo, e vedo che certe trasformazioni avvengono che noi lo vogliamo o non lo vogliamo. In Occidente tecnica e scienza fanno il loro corso, ed agiscono per forza anche sull’Oriente, che cambia, ma a modo suo come giusto che sia.
Trasformazioni inevitabili. che ci piacciano o no.
Argomento che andrebbe da altri più attrezzati di me approfondito, ma risulta chiaro ormai come l’Occidente spiritualmente , culturalmente e quindi socialmente, stia attraversando un momento di crisi profonda,il progresso tecnico scientifico per forza incide sulla società oltre che sulla economia, come ne uscirà il nostro occidente stavolta? Si eviteraà la terza guerra mondiale?
Calcolando che si parte dall’aver davvero a mo’ di Faust, voluto sostituire Dio inteso come tensione spirituale con la presunta forza di scienza e tecnica prese a totem che tutto esclude, arrogante e violento, fino ad arrivare a trascurare la dimensione cultural /spirituale e a regalare tutto il potere ai tecnocrati,presunti perfetti tecnici, che nei fatto hanno dato di sè miserrima prova, con la aggravante che le guerre figlie di tanta tecnica fallivano di fronte ad un fattore non controllabile nè immaginato: l’uomo non occidentalizzato , il suo modo di essere e sentire, di calcolare il tempo, ecc… ( afganistan una debacle annunciata ) Iraq.. Libia.
Insomma l’Occidente non è l’ombellico del mondo; diceva Jung che l’occidente rispetto all’oriente è ancora mentalemente immaturo ed in fase adolescenziale, aveva ragione no? Basta vedere in che situazione del piffero si è messo giocando a Monopoli col mondo…Meno commercio, meno regolette da poter e a volte dover violare e più senso di umanità.. oddio una cosa astratta, arriveranno i nostri cervelloni a capire dove è il baco occidentale, il nostro tallone d’achille? Piuttosto: quale verbo oggi ci vien calato dai Trichet, FMI, Banca mondiale, Draghi, e via ballando di follia in follia fino a distruggerci? La Cina aspetta,e che abbia grattacieli, fabbriche.. non vuol dire che ragioni secondo i nostri schemi per raggiungere il progresso che ritiene giusto.
Prima di parlare dell’Italia, faccio una premessa. Son rimasto (stamane) di sasso nell’appurare la mancanza di copertura da parte della stampa mainstream su (almeno) 10 temi d’attualità di grande rilievo (fortunatamente trattati dall’informazione libera e documentata).
Siccome sono anch’io (qualche volta) emotivo, tratterò l’argomento “Italia” a grandi linee.
Perché l’Italia si è fatta coinvolgere in guerre dispendiose e (forse) contrarie all’interesse nazionale?
Presto detto. Perché sin dal 1945 essa ha rinunciato a decidere sul proprio destino, subordinando i propri interessi dapprima ai soli interessi Usa, dipoi a quelli Usa + il tornaconto dell’Ue (leggi: Francia e Germania).
Ciò le ha impedito (e le impedisce) di utilizzare al meglio la più grande risorsa che possiede = La strategica ed invidiabile collocazione geografica che le consentirebbe di giocare a tutto campo (in funzione degli interessi nazionali) in un mondo multipolare qual è quello odierno.
Per la verità provarono a far ciò Mattei, Moro, Andreotti, Craxi ed, in ultimo, Berlusconi.
Ma le rappresaglie (contro di essi) non tardarono a manifestarsi per cui dovettero recedere (se rimasti in vita).
Esemplare è stata la (dis)avventura libica, in cui gli interessi italiani sono stati gettati in pasto al guerrafondaio Sarkozy in cambio di un piatto di lenticchie (nomina di Draghi alla BCE collassata da Trichet).
Questo Sarkozy (i cui potentati finanziari stanno facendo dell’Italia il loro luogo preferito per lo shopping) meriterebbe un discorso a parte (toccando anche l’anomalo caso Strauss Kahn, “dimissionato dal bacio della morte” )
Ma la voglia è poca: i 10 temi citati in premessa mi tengono ancora in apprensione.
A proposito del significato di alcune parole relative alla peculiarità dell’Occidente, faccio notare che l’Occidente è anzitutto uno spazio geografico, nel quale hanno vissuto e vivono diversi popoli che hanno dato vita a una cultura per diversi aspetti unica. Ad esempio le scienze moderne sono nate esclusivamente in Occidente, per ragioni più che bimillenarie che non si sono presentate in nessun altra cultura della terra; la nascita delle metodo sperimentale e delle varie scienze moderne non poteva avvenire che sul presupposto della filosofia e delle scienze greche da una parte e della rivelazione ebraica e cristiana dall’altra. Per dare un’idea della complessità dell’evento, è stata necessaria la critica radicale sia della fisica che dell’astronomia di Aristotele (che è stata compiuta da vari studiosi nel giro di alcuni secoli) prima che giungesse il momento in cui studiosi geniali come Galileo Galilei e Isaac Newton elaborassero le loro teorie di meccanica e di fisica! Inoltre per quanto la storia sia stata trasmessa ed elaborata in diverse culture, solo in Occidente è stata raggiunta un’elaborazione rigorosa della storia, basata sull’esame ed il confronto sistematico delle fonti. Anche la letteratrura dei paesi occcidentali ha raggiunto per più aspetti, un grado di elaborazione elevato e unico rispetto alle modalità ed ai livelli raggiunti in altre culture. Noto che negli ultimi decenni ed in particoare nell’ultimo secolo, la cultura occidentale è in crisi,per senza essere morta, denota da una parte la presenza di forme di narcisismo eccessivo, dall’altra di forme di riduzionismo autodenigratorio e in parte autodistruttivo.
Ciò detto ribadisco che la parte più rivelate dell’attacco militare con i jet è sostenuto dagli americani, in base agli ordini dei generali di Obama! E rimane inspiegato l’accanimento di Obama e Sarkozy contro Gheffadi, mentre vi sono numerosi altri despoti che hanno colpe più grave di quelle di Gheddafi! Stottolineo che nel passato (salvo poche eccezioni come S.Francesco II e altri) non si può dire che cristiani fossero riusciti a conportarsi con gli altri, in particolare i nemici, senza odio, ma oggi e in futuro, credo per i doni dello Spirito di verità, è possibile capire che gli uomini vivranno se si ameranno, anzi, se crederanno in Dio Amore e non si lasceranno dominare dall’odio e dalla giustificazione della vendetta! MENTRE viene giustificata la vendetta ed anche l’odio nel libro dell’Islam.
Naturalmente la mia è una provocazione. Ma ciò non toglie che il concetto di “occidente” e di “occidentale” (parola abusatissima, c’è anche un giornale on line che titola in questo modo) vada ripensata a partire dalla Caduta del Muro che ha dato la stura alla globalizzazione.
Quando l’amico Silvio, in un suo vecchio post di un vecchio topic, disse che era meglio fermarsi lì, altrimenti rischiava l’accusa di essere “anti-occidentale”, io mi sono chiesta se davvero è il caso di credere che l’occidente è quello buono, democratico, giusto, quello che sta dalla parte del Bene contro le forze del Male, e via coi manicheismi.
Aggiungo che non sono una “terzomondista”, né un’orientalista, tanto per essere chiara. Tuttavia l’antica visione della Guerra Fredda che delineava una geografia spartitoria di Est e di Ovest,occorre ammettere che era oltremodo comoda: a occidente il “mondo libero” a “oriente” quello totalitario.
Ora invece, in nome dell’Occidente, siamo alla prigione planetaria.
Grazie della precisazione Luca Beltrame.
@ Ruggero: “Non credo pero’ che occidentale possa essere sinomimo di industrializzato o economicamente avanzato”.
Neanche a me piace questa visione, ma ciò non toglie che il mercatismo si sviluppi e si diffonda proprio attraverso questa arida equazione. Ci piaccia o meno.
In principio era il sogno americano (American Dream) diffuso e propagandato attraverso numerosi film che abbiamo visto e apprezzato, quelli che propagandavano il mito della Frontiera.
Oggi il concetto si è allargato e omologato, e siamo al “sogno occidentale”. Ovvero all’incubo. Western Nightmare.
Un esempio di ciò lo abbiamo avuto assistendo al film “The millionaire”, storia del piccolo indiano che poi diventa ricco in un quiz alla tv. Il mito “occidentale” ha bisogno di penetrare negli slum indiani. L’operazione “hearts and minds” deve conquistare tutti. Per amore o per forza. Pure sulle montagne di Tora Bora. E a chi non lo accetta, sono sempre pronte gragnuole di bombe. “Democratiche e intelligenti”.
Il concetto di guerra giusta o ingiusta è relativo. E’ giusta se coincide con un nostro interesse, ingiusta se vista dall’altro lato della barricata e viceversa.
I due esempi proposti, guerra in Afghanistan e guerra in Libia sono rispettivamente un esempio di guerra giusta (lato ovest della barricata), ma condotta senza sufficiente cinismo ed una guerra stupida “da entrambe le parti”.
Inibire l’uso del territorio afghano ai Talebani era corretto perché coincideva con la tutela della popolazione civile e delle infrastrutture occidentali; il terrorismo mirava a disarticolare la società civile colpendo indiscriminatamente mezzi di trasporto come gli aerei, i treni, le metropolitane. Dobbiamo ricordarcelo. Però bastava inibire l’uso di quel territorio senza preoccuparci di cercare di redimere l’Afghanistan. Un maggiore cinismo nei confronti dei civili lasciati nelle mani dei tagliagole, avrebbe probabilmente permesso di ottenere gli stessi o addirittura migliori risultati con minori costi economici. Anzi, si sarebbe potuto usare l’arma delle migrazioni di massa della gente in fuga per consigliare al Pakistan un maggiore distacco dalla causa talebana. Infatti, l’arma dei profughi è un mezzo cinico per riversare su un altro Stato dei problemi imponenti. Lo vediamo quotidianamente proprio a Lampedusa e dintorni. Ora, pensate a un milione di diseredati che si spostano via terra verso un Paese povero ed arretrato. Proprio quelli che vogliono danneggiarci usano contro di noi l’arma della pressione dei profughi per arrecarci danno. Purtroppo ci sono degli orbi che difendono il cinismo antioccidentale perché credono che sia “umanitario”.
La guerra in Libia è quanto di più stupido si potesse fare perché l’intervento francese non ha senso. Alla fine il petrolio non arriverà comunque ai francesi, mentre a noi arriverà a prezzo maggiorato. L’unico vantaggio concreto di Sarkozy sarà quello di dire che Rafale è combat proven. Ma gli altri Paesi avranno migliori archi nelle frecce per vendere costosi armamenti agli sceicchi ed ai vari dittatori.
Gli USA si sono già defilati con una manovra bipartisan al Congresso. Noi non lo abbiamo ancora fatto. Purtroppo, ormai, è evidente che la guerra proseguirà con sostanziale stallo finché noi daremo una mano ai Francesi. Nel momento in cui cessassero i bombardamenti ecco che la situazione volgerebbe a favore di Gheddafi. O lo riesce a “cuccare” o lui continuerà a farci fessi. E’ altamente probabile che continueremo a fare i fessi.
Quando è ora di smettere di oziare (nel senso di otium) e si deve passare alle vie di fatto, la cultura ed i principi occidentali non servono a nulla; sono solo un ostacolo.
Saluti vivissimi
Sant’Agostino ….Algerino? Si certo un seguace di Mohammed con Corano incorporato, i cui antenati all’epoca vagavano nomadi dalle parti di Riad (1000 anni prima dell’avvento di Mohammed).
L’Algeria come tutti i paesi del Nord Africa sono stati islamizzati “un po’” di tempo dopo.
E non disconosco affatto i contributi della altre culture, per questo ho viaggiato come un disperato.
Ho detto solo di non disprezzare la NOSTRA cultura, e di non autoflagellarsi perche’ gli altri non lo faranno mai. Un Papa che chiede scusa non lo trovera’ in nessun paese Arabo o di altre etnie.
A quando ci consentiranno di costruire a La Mecca una chiesetta cosi’ che anche loro si godano la vista non solo di moscheucce, ma anche di templi ebraici e di chiesette cristiane? Aspetta e spera……
Mi faccia chiudere qui o divento noiosissimo, cosa che detesto.
Prendendo spunto dai post dell’ottimo Silvio, specialmente nelle parti che riguardano il fatto che le sinarchìe vogliono l’umanità schiavizzata dal debito, e il paese che non dovesse adeguarsi viene DISTRUTTO (vedasi Germania Nazionalsocialista, R.S.I., e via via altre nazioni che hanno provato a liberarsi dal giogo, invìo un link da leggere MOLTO attentamente:
http://it.altermedia.info/mondo/come-e-perche-cadde-ceausescu_2713.html/print/
@Aladino:
Mi scusi, ma leggendo le sue affermazioni “ama il prossimo tuo e’ occidente, uccidi l’infedele e’ oriente”, ci ho visto una lavagnetta buoni/cattivi. A me non sembra un’interpretazione arbitraria. Tuttavia il suo secondo commento e’ decisamente piu’ acuto e pacato, l’umanita’ puo’ e deve saper vivere assieme; e neanche a me piace quell’esterofilia forzata che disprezza la bellezza quando sta troppo vicina al luogo natio.
Godiamoci la vista di pagode, porziuncole e moschee.
caro RUGGERO, lei interpreta più che leggere. mi sono permesso di accennare le cose che conosco. il mondo del lontano oriente, a me è quasi sconosciuto.
Ribadisco che l’occidente (per chi si ritiene occidentale) non ha nulla da invidiare a nessun’altra cultura al mondo. Il mondo non si distingue in buoni e cattivi, sarebbe di una banalità ovvia. Di qua e di la troviamo i due tipi.
Distinguo le persone per la capacità culturale di esprimere un concetto filosofico, religioso, matematico, ecc…. Quindi possono essere occidentali o orientali. Ho avuto la fortuna di conoscere amici nati slavi (famiglia), cresciuti italiani (culturalmente), che esprimono le loro capacità lavorative in terra tedesca. Altri nati arabi, cresciuti italiani, lavorano per gli albionici. Quello che ci univa e ci unisce è la capacità di “vivere” assieme.
Poi, il mondo si è ribaltato. Portando “anche” una ventata di esterofilia auto-compiacente, smaccata ed irridente verso quelle che sono le origini degli avi. Per spiegarmi meglio, mi permetta di dire due cose: un albero senza le radici è solo un “tocco” di legno. Potrei visitare la pagoda più bella del mondo (arricchendomi), ma mi sentirei più povero se non avessi nel cuore la Porziuncola. ciao.
@Fabio Cenci
Mi sento d’accordo nel ravvisare in Platone il pilastro di quella che chiamiamo filosofia occidentale. Quello che mi sembra difficile affermare e’ che oggi esista una societa’ visibilmente influenzata dalle idee di Platone; ancor meno facile e’ trovare qualcuno che lo abbia letto. In altre parole: esiste una societa’ occidentale che da Platone e Cicerone si sia tramandata senza aver subito sostanziali cambiamenti a contatto con altre scuole di pensiero? Personalmente ne dubito.
Per il resto: Agostino era algerino e aveva studiato il manicheismo (inteso come religione persiana di Mānī). Ci sono studi che ricollegano le strutture linguistiche di Leopardi alla familiarita’ del medesimo con la letteratura sanscrita. Riguardo a Dostoevskij e Tolstoj si trova in disaccordo con Marcello Foa, che esclude la Russia dalla cultura occidentale. E Guy de Maupassant era amico di Turgenev, un altro russo…
Sul pensiero critico: e’ un’esclusiva dell’occidente? Francamente mi sembra una grave omissione della sottigliezza di pensiero delle Upaniśad, di Diññāga e Dharmakīrti, di Lao-tzu, di Tzong Khapa, Mipham, di Ibn Rushd (Averroe), Ibn Sīnā (Avicenna), Vasubandhu (e potrei andare avanti all’infinito). A meno che li si considerino filosofi ‘occidentali’.
@Aladino:
La sua analisi mi sembra chiara e concisa: gli occidentali sono i buoni (noi) e gli orientali sono i cattivi (arabi). Non commento questa sua lavagnetta, mi limito a constatare che l’equazione orientali=arabi sarebbe difficile da spiegare a un cambogiano, a un vietnamita o a un birmano.
@Luca Beltrame
Difficile definire la restaurazione Meiji una forma di occidentalizzazione: di fatto ripristinava l’ordine imperiale, che abbia comportato un processo di industrializzazione non basta a definirlo occidentale.
Un paese che ha debiti per il 70% del PIL e che ha programmi per portarlo al 200% per il 2020 non puó permettersi il lusso di guerre senza senso. Iraq, lo sappiamo, é stato una avventura ingiustificata e finirá, dopo miliardi di dollari e migliaia di morti, nell’oblio. La giustificazione che si sente é che il mondo stia meglio per la morte di Saddam Hussein é una patetica bugia. L’Afghanistan é una causa perduta gia prima di avventurarcisi di piú come ha fatto per ragioni elettorali Obama . Purtroppo i politici americani sono troppo superbi nella loro ignoranza, bastava rifarsi all’avventura abissina dell’Inghilterra chiamata, con il tipico umorismo inglese, “The abyssinian difficulty” che si risolse con una spedizione punitiva che distrusse l’esercito dell’Imperatore Teodoro a Magdala,liberó gli ostaggi ritenuti in carcere e terminó con la vita del sudetto Imperatore che si suicidó con la rivoltella dal manico d’avorio, regalo della regina Vittoria. L’esercito inglese si ritiró, distrusse la ferrovia costruita per salire sull’altipiano abissino, il porto eritreo e fece vela di ritorno,a vapore, per l’India. Ció avvenne nel 1867-68, troppo tempo indietro per che i politici di Chicago ne sapessero qualcosa.
Nessie: precisazione storica, il Giappone ha iniziato un processo di occidentalizzazione ben prima della fine della II guerra mondiale. E’ stato verso la fine degli anni Settanta del diciannovesimo secolo, con il cosiddetto “rinnovamento Meiji”.
Al di là delle finezze da stratega, appare chiaro che questa guerra anglo-francese non ci appartiene. Né dal punto di vista “economico” né da quello geopolitico. Gheddafi è sicuramente un personaggio oscuro e spiacevole, ma la propaganda dei “ribelli” (o dei Servizi francesi, inglesi e magari statunitensi) è risibile e palesemente falsa. Triste che noi prestiamo il fianco ai deliri del Nano di Parigi che, in periodo di appannamento politico e con l’appoggio di un Cameron che gioca a fare il mini Churchill, ha scatenato una guerra assurda prima che per interessi strategici della Francia, per un suo calcolo. Quando la smetteremo di fare gli yesmen? Quando ci riprenderemo un barlume di sovranità che abbiamo svenduto ad un’Unione Europea vigliacca ed omologatrice?
Occidente è: ama il tuo prossimo, come te stesso.
Oriente è: Uccidi l’infedele, Allah ti renderà merito.
Occidente è: diritti umani rispettati e pari opportunità.
Oriente è: mentre io ho i rubinetti d’oro, tu sguazza…..
Occidente è: rispetto delle leggi e far rispettare le leggi
Oriente è: una sola legge il Corano.
Sicuramente in Occidente vi sono state e vi sono ingiustizie ma, dalla schiavitù ce ne siamo liberati.
Sicuramente in Oriente hanno vissuto grandi uomini che, hanno dato molto alla scienza, all’arte, alla politica.
Tutto ciò prima di Maometto e di alcuni seguaci deviati dal loro fanatismo, dal loro odio. Allah dice: tu non ucciderai tuo fratello (uomo). Dice.
Per chi vuole 10 peculiarità: Come sarebbe il mondo, senza:
Aristotele & C., Michelangelo & C., Leonardo & C., Freud $ C., Dante, Goethe, Shakespeare & C., Sabin & C., Barnard & C., Colombo & C., Marconi & C., Lorenzo il Magnifico, Federico II di Svevia, …………………..Mi fermo qui.
Per favore, non facciamo la conta delle figurine.
Auguro a tutti di vivere nel proprio mondo (occidentale e/o orientale), in Pace, con Amore, con Rispetto. ciao.
Avevo gia’ elencato i tratti distintivi dell’Occidente per me: separazione tra quello che e’ di Cesare e quello che non appartiene a Cesare, faticosa crescita che ha portato a rispettare il ruolo delle minoranze, e dell’altro sesso, dopo tante lotte e guerre, conquista dei diritti inalienabili dei lavoratori/cittadini (pensioni, pensioni di invalidita’, sanita’ pubblica, ecc.)che in altre realta’ sono quasi inesistenti, liberta’ di scelta e di pensiero critico, e non ne sto menzionando altri cento.
Per me l’Occidente e’ Platone, Cicerone, Guy de Maupassant, Stendhal, Dostojevskij, Tolstoj, Balzac, Leopardi, Sant’Agostino, Einstein, sono i grandi maestri del pensiero, e’ l’ansia della ricerca della verita’, il non accontentarsi di Allah e della manna che scende dal cielo e dell’infallibile Corano, ansia che ha portato alle piu’ grandi conquiste della scienza e della tecnologia, non alla passiva accettazione della volonta’ del suddetto.
Poi tutto e’ questionabile e non dimostrabile, anche le affermazioni secche del Global Center tipo: “e’ una balla che l’Iran stia costruendo armi atomiche”.
Si certo, e le prove di questo? Da Fisico so che una volta che hai le centrifughe e l’expertise e il plutonio puoi fare quello che vuoi. Prove del contrario? Non ne vedo mezza. Blanket statement, affermazione secca.
Oppure: dal 2002 (o dal 1800?) gli USA stanno pianificando la distruzione di massa del pianeta, bum. Dal 2002 stanno pianificando l’attacco all’Iran: sveglia, siamo nel 2011, ancora sono in attesa del botto finale.
Cosa aspettano gli yankees, che l’IRAN abbia un migliaio di testate atomiche per esercitarsi nel ruolo di Stranamore?
Logico vero? Per me non lo e’ affatto. Attacca il tuo nemico quando e’ in condizioni di inferiorita’, non far passare dieci anni. Lo stesso vale per Israele.
Quanto ad Ahmadinejad ha affermato 100 volte che farebbe di Israele una terra deserta e bruciata dalle testate atomiche (alla faccia dei palestinesi che ci abitano).
Ultima nota: qualcuno dimentica che anche gli ebrei sono palestinesi, i primi palestinesi a dire il vero (venivano dalla Mesopotamia) metre oggi per palestinese si intende: appartenente al ceppo arabo e residente in quella regione.
Allora secondo questo ragionamento gli Arabi sono gli usurpatori di tutto il Nord Africa, visto che i Copti c’erano da molto tempo prima di loro.
Israele non deve esistere, e’ il male: l’Iran e’ il bene.
Insomma…..meglio chiudere il mio intervento sull’Occidente qui.
@Nessie:
Trovo le sue considerazioni in buona parte condivisibili. Non credo pero’ che occidentale possa essere sinomimo di industrializzato o economicamente avanzato. Anche questa e’ a mio avviso una visiona stereotipata che poco corrisponde alla realta’. Credo che dovremmo inoltre stare attenti a non identificare l’occidente con un’immaginaria idea di modernismo. Molte grandi citta’ asiatiche fanno letteralmente impallidire New York e San Francisco e fanno apparire Manchester, Torino e Roma agglomerati di slum. Ripeto, le categorie occidente e oriente, dal momento che non corrispondono a precisi fattori geografici e mancano di connotazioni culturali, sono totalmente fittizie. Provo scherzosamente a lanciare una sfida: sapreste elencarmi dieci elementi culturali distintivi dell’occidente?
@Fabio Cenci
Che lei definisse gli arabi come il male assoluto lo avevo presunto dalla sua approvazione al commento di Schenato, il quale aveva definito tutti gli arabi, senza distinzione, talebani. Mi dispiace di aver di nuovo equivocato. Tuttavia, che il mondo arabo non sia passato attraverso la ragione critica come noi (noi chi?) avremmo fatto, e’ tutto da dimostrare.
@Silvio
Attendo curioso le informazioni geopolitiche.
2011-06-22 16:00:24 MARTINO ANTONIO
http://www.youtube.com
VI PREGO, ASCOLTATE IL GRANDE ANTONIO MARTINO. ciaoooo
è sempre un piacere leggerla Silvio e 10 con lode per la passione. grazie
Il Giappone è geograficamente a Oriente, ma la dopo la IIa Guerra Mondiale è diventato produttivista e molto “occidentalizzato” nelle metropoli, nello stile di vita e nel progresso industriale ed energetico adottato.
La Russia non è Occidente, secondo Foa. Certamente sul piano geografico non lo è. Sul piano delle “radici culturali” è più europea della Turchia, la quale aspira a sua volta, a entrare nella Ue quanto prima e a essere “Occidente”.
Insomma, la morale del mio discorso è che il mercatismo va a scompigliare carte geografiche, mappamondi e concezioni del mondo.
Per ciò che mi concerne, sono un’occidentale che non si identifica con “questo” occidente (minuscolo voluto) .
Caro Silvio,
non se la prenda con Ruggero, se la prenda pure con me, sono io che ho parlato di visione manichea del mondo e leggermente, come dire, “biased against” (orientata contro)i soliti noti.
Sono di mente aperta, leggo tutto, poi pero’ mi formo un’opinione, altrimenti sarei un uomo di Neanderthal.
Rispetto le sue opinioni ma le trovo “sbilanciate” come lei trovera’ di parte le mie. Nella mia vita ho solo imparato a non vedere il male tutto da una parte come si fa in Italia dove c’e’ il solito atteggiamento: Roma contro Lazio o Milano contro Inter, nuclearisti contro non nuclearisti.
Gli Arabi, caro Ruggero, non sono il male assoluto, si vede che quello che dico viene male interpretato. Dico semplicemente che non sono passati attraverso tutte le fasi di formazione, soprattutto della ragione critica, attraverso le quali siamo passati noi, volenti o nolenti. Tutto qui.
Mi astengo dal commentare ulteriormente per lasciare spazio agli altri, e se Silvio manda informazioni, compatibilmente col mio lavoro, io le leggo.
Convertire il debito in guerre perpetue e le guerre in debito perpetuo» ) :
« A nessuna nazione può essere permesso di rimanere militarmente più forte dei suoi avversari, perché tale evento potrebbe condurre alla PACE e quindi ad una RIDUZIONE DEL DEBITO.
Traggo spunto da questa chiosa di Silvio per dire la mia circa il termine e il concetto (oggi troppo magnificato, il che rende sospettosi) di “Occidente”.
Durante la Guerra Fredda per Occidente si intendeva il Patto atlantico. Caduto il Muro il concetto geografico di “Occidente” si estende e si allarga a tutte le aree mercantili legate al WTO e alle varie organizzazioni mondialiste.Con buona pace per la geografia.
Per dirla in termini crudi l’Occidente è ridotto al Mercato. Prima ci se ne rende conto, meglio è. Non è certo l’Occidente dei valori filosofici di Platone e Aristotele, dell’antica Grecia e di tutto quanto lo ha reso spiritualmente ricco e influente.
Un augurio al dott. Foa per il suo nuovo incarico.
Un bonario appunto per l’amico RUGGERO e poi taccio.
Ove si sia riferito ai miei post (quando ha parlato di “manicheismi” e di evocazione del “Grande Satana”), sarei felicissimo se Marcello Foa mi desse l’opportunità (prima del 31 agosto c.a.) di ricostruire e pubblicare la mappa completa dei poteri finanziari mondiali (con relativi nomi e cognomi).
Soltanto così (caro Ruggero) potrà rendersi conto che il “Grande Satana” è terribilmente reale, immanente e prevaricante sulle nostre vite nonché riconducibile alla pista da me sommariamente ventilata.
Liberissimo di pensarla a suo modo, egregio Fabio Cenci.
La cosa non mi disturba affatto. Non mi pare, però, che lei ragioni così circa le opinioni altrui. Ciò la identifica inesorabilmente.
Se ha tempo e voglia (onde fortificare le sue “certezze) le suggerisco la lettura di tutte le operazioni COINTELPRO di cui possono menar vanto le “democraticissime” istituzioni Usa (il popolo americano non c’entra: è vittima al pari di altri).
Circa gli Ebrei, l’ho detto e lo ripeto: certi miei post sono in perfetta sintonia con quanto sostenuto dagli Ebrei della “TRUE TORAH JEWS AGAINST ZIONISM” (e da quelli ridotti al di sotto della soglia di povertà in Israele).
Per sua conoscenza, le anticipo quel che potrà leggere nel loro sito:
http://www.jewsagainstzionism.com/zionism/zanda.cfm
« Imploriamo e supplichiamo i nostri fratelli ebrei per rendersi conto che i sionisti non sono i salvatori del popolo ebraico e garanti della loro sicurezza, ma i mandanti e causa originaria della sofferenza ebraica in Terra Santa e nel mondo. L’idea che il sionismo e lo Stato di “Israele” è il protettore degli ebrei è probabilmente la più grande truffa mai perpetrata ai danni del popolo ebraico. Infatti, in quale altro luogo (sin dal lontano 1945) gli ebrei sono stati in pericolo fisico come lo sono nello stato sionista?! …. Gli Ebrei della “True Torah” desiderano vivere in pace e in armonia con i loro vicini in tutti i paesi nella comunità delle nazioni, tra cui nella Palestina storica. Essi deplorano gli atti e le politiche di violenze da parte di coloro che, abusando del nome di Israele, nostro antenato, hanno sostituito l’ideale di nazionalismo sciovinista per i valori eterni della Torah, l’eredità eterna donata da Dio del popolo ebraico…»
@Fabio Cenci
qualche appunto alla sua riflessione:
1. no ai manicheismi e alla creazione di un grande satana, ma mi sembra che altrettanto manicheisticamente lei abbia individuato il grande satana nel popolo arabo, cosi’ come ha fatto Schenato;
2. i cinesi hanno invaso il Tibet e nessuno ascolta le proteste dei tibetani, e’ vero che nessuno fa nulla perche’ i cinesi non sono a “stelle e strisce”, ma direi che nessuno fa nulla anche perche’ non hanno pozzi di petrolio da conquistare – che ne e’ della promessa di embargo di Bush senior dopo gli eccidi di piazza Tienammen?
3. agli imperi da lei citati bisognerebbe aggiungere l’impero britannico, di fatto l’impero piu’ grande di tutti i tempi. Tanto per stemperare i manicheismi.
Umberto Schenato,
sono d’accordo al 100% con lei. Questa nostra civilta’ non la vogliamo difendere, full stop. Oriana Fallaci e’ solamente una delle persone che aveva previsto questa “cupio dissolvi”, e aveva ragione a mio modo di vedere. Con il 68 inizio’ lo sgretolamento della nostra societa’, bella o brutta che fosse, la distruzione sistemica di tutto quello a cui si credeva, e i risultati li vediamo oggi: quando si distrugge bisogna sostituire con qualcosa di almeno pari valore. La “cultura” della droga, dello sballo, della famiglia distrutta e ormai tribale, il rifiuto di qualunque regola senza mai dare altre regole e sistemi di valori, porta al dissolvimento.
Pagheranno le generazioni future.
Quanto ai siti riportati su questo blog, tipo il famoso Global Research del grande professore Michel Chossudovsky, beh, mi perdonerete, ma mi puzza tanto di Pravda e di Radio Tirana, e di servizi cari a zio Putin, o Radio Praga se preferite, la ex grigissima Praga della cortina di ferro.
L’America fonte di ogni male, i cattivissimi e sempre bellicosissimi Israeliani, vuoi mettere i buoni kamikaze che si fanno esplodere tra i bambini e i vecchi, il complotto demo-pluto-cra-tti-co, i Savi di Sion (aridaje all’ebreo), insomma il solito repertorio della propaganda di chi so io.
Permettetemi quindi di dissentire da questa brillante disinformatija che prendo un po’ sul ridere, ma e’ cosa purtroppo seria perche’ serve a lavare il cervello della gente, ed e’ ovviamente manovrata da altri servizi e lobbies; sorry, la penso cosi’ e lo dico.
Non credo al male assoluto, al grande Satana, inevitabilmente a stelle e strisce o Israeliano, perche’ gli altri si sa, fanno l’amore e mai la guerra. Il male ha tante facce, e ci sono tanti centri del male ma anche del bene.
Il manicheismo culturale non lo reggo piu’.
I Romani volevano dominare il mondo, i Greci con Alessandro pure, i Mongoli anche, i Russi eccome se lo volevano, persino gòli Atzechi, i Cinesi hanno invaso il Tibet e massacrato un popolo e una cultura, e tutti zitti perche’ non sono quelli con le stelle e strisce.
Mi tocchera’ dire: W l’ispettore Callaghan perche’ almeno anche grazie a loro non sono piu’ schiavo di Benito e Adolf.
Passo e chiudo.
Queste guerre non sono solo spot pubblicitari per il mercato delle armi. Inutili fiumi di inchiostro, aiutano.
Prima di parlare dell’Italia, ricompongo la piramide unendone il vertice al tronco e riprendo a ragionare esponendo la strategia generale di tale vertice (che poggia sul dogma «Convertire il debito in guerre perpetue e le guerre in debito perpetuo» ) :
« A nessuna nazione può essere permesso di rimanere militarmente più forte dei suoi avversari, perché tale evento potrebbe condurre alla PACE e quindi ad una RIDUZIONE DEL DEBITO. Per realizzare questo equilibrio di potere, potrà essere necessario finanziare tutti i contendenti. A meno che uno dei combattenti non sia ostile ai nostri interessi (ed allora in tal caso verrà distrutto) a nessuna delle parti in conflitto dovrà essere consentita una decisiva vittoria o una sconfitta disastrosa ».
Capito (Mr. President) Obama ?
Come potrà arguire, non è consentito ad alcuno (nemmeno agli Usa) divenire potenza egemone nel mondo.
Possibile che Rahm Emanuel non l’avesse informata di ciò?
SILVIO Scrive: giugno 23rd, 2011 at 8:51 am Concordo Silvio ….. la Politica si é trasformata in “un’arma di distrazione di massa ” come lo sport ecc,,,,,,,,, o sbaglio?
Ciao Silvio
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Far fronte insieme alla droga
Pino Arlacchi: Il 27-28 giugno avremo un importante incontro qui a Bruxelles dove I vertici della lotta antidroga in Russia, particolarmente il direttore Viktor Ivanov si incontreranno con i loro corrispondenti europei per parlare molto concretamente di un piano per eliminare la produzione del`eroina e opio in Afganistan. Il summit riguarda la situazione in paesi asiatici. Ed e importante che essendo l`Asia la zona di principale produzione e di principale consumo dei narcotici sia al`altezza degli standart internazionali. Il nostro summit riguardera i rapporti tra Europa e Russia.
Cordialmente
Ragioniamo come piace ai cultori degli studi geopolitici (cioè fermandoci allo stadio del “tronco di piramide” e, quindi, facendo finta che il vertice di essa non esista e che gli Stati nazionali siano dotati di autodeterminazione).
È indubbio che (dal crollo del muro di Berlino in poi) il pianeta sia passato da un sistema unipolare (= Usa: unica potenza indiscussa) a quello policentrico, ove la supremazia Usa è stata messa in discussione dall’emergere di potenze riunite sotto varie sigle quali l’OCS, l’Asean e l’Unasur.
Ciò è il risultato (negativo) della strategia americana di intraprendere guerre in funzione di un unico obiettivo: riaffermare l’egemonia Usa nel mondo, scongiurando principalmente la saldatura tra Cina e Russia e l’estendersi delle loro zone regionali d’influenza.
I diritti civili, le ragioni umanitarie, quelle religiose (e quant’altro) lasciano il tempo che trovano e sono argomenti diffusi per ingessare il “frame” dell’opinione pubblica (che notoriamente è di bocca buona). Quel che conta (per tutti i competitor) è il totale controllo dei beni materiali = risorse energetiche, minerarie, alimentari e le altre ricchezze consimili in valore.
Purtroppo (per gli Usa e gli Alleati), le direttrici volte ad accerchiare Cina e Russia si sono arrestate davanti allo smarcamento (2003) della Turchia, al pantano afghano, al sostanziale fallimento delle rivoluzioni colorate ed alla (prossima) palude libica.
Per sovrappiù, un temibile nemico si affaccia alle loro porte: lo stato di insolvenza degli Usa.
Che stanno per essere acquistati (pezzo dopo pezzo) da predatori come Goldman Sachs.
E l’Italia?
Afghanistan addio, per Obama la missione è finita
Poi l’appello al Paese: “America, è arrivata l’ora di concentrarsi sulla ricostruzione nazionale qui, a casa”??????
La ricostruzione del’Economia USA sara fatta dai Militari …..???????,Scenario 2 saranno in Venezuela nel Venezuela alla 1/2 del 2012……?????
cordialmente
L’Elite, il ‘Grande Gioco’ e la Terza Guerra Mondiale
Michael Ruppert lamenta:
Il mio paese è morto. La sua gente ha ceduto alla tirannia e, così facendo, è diventata il principale gruppo di supporto alla tirannia, la sua base, il suo difensore. Ogni giorno appoggiano la tirannia facendo operazioni nelle sue banche e spendendo il loro denaro preso in prestito nelle corporazioni che lo gestiscono. La grande strategia dei Neocons di George HW Bush ha trionfato. Convincete le persone che l’America non può vivere senza le ‘cose buone’, poi vi sedete e guardate mentre esse avallano crimini sempre più oltraggiosi , mentre voi gettate loro ossa con sempre meno carne. Per tutto il tempo li tenete bloccati nel debito. Distruggete la classe media, la sola base politica che deve essere temuta. Fate loro accettare, a causa della loro colpa comune, misure sempre più repressive da stato di polizia. Fate quello che volete.
Un sistema economico globale eretto su valori disumani e predatori, dove pochi posseggono più ricchezza dei miliardi di affamati messi insieme, si concluderà, ma la fine sarà dolorosa e sanguinosa. Si tratta di un sistema in cui l’elite vive di guerra e miseria umana diffusa, sulla progettazione della morte e della distruzione. Come disse Einstein, “Io non so come sarà combattuta la terza guerra mondiale, ma posso dirvi cosa useranno nella Quarta – clave e pietre!”
Cordialmente
http://conflittiestrategie.splinder.com/post/24795427/ce-unaria-unariadi-giellegi-22-giugno-11
mi si consenta un art. con una serie di ipotesi che collegano la situazione italiana a quelle che penso come due diverse strategie degli Usa, che lasciano aperte diverse possibilità per il futuro (qui non esplicitamente trattate)
“Il vero stratega è colui che vince la guerre senza combatterle” (Sun Tzu)
Purtroppo certi deliri apocalittici che vedono tutti i musulmani come barbari assetati di sangue, tutti indistintamente terroristi, possono prolificare nell’ignoranza e nell’incapacita’ di vedere oltre il proprio cortile.
Gli americani stanno cercando dai talibani un salvacondotto per potersi ritirare senza ricevere fucilate alla schiena. Lo fecero i Russi ed ora e’ il turno loro .
Noi continuiamo a giocare con le parole chiamando i musulmani, una volta, talibani, un’altra, i fratelli musulmani, un’altra Al kaida , un’altra hammas …. e chi piu’ ne ha , piu’ ne’ metta.
Sono tutti musulmani e sono per maleducazione religiosa
nemici di tutti coloro che non fanno parte dell’islam.
In europa ci stanno invadendo e come disse Oriana ,L’europa, culla di civilta’ sara’ fagocitata da questa barbarie. Le nostre donne indosseranno il burka e
la nostra europa si chiamera’ EURABIA. I nostri politici stanno intorbidendo le menti dei cittadini con le loro beghe personali e, con i “centrodestra , centrosinistra” Berlusconi, di pietro fini,bossi fanno tante chiacchiere distruttive per dare da mangiare ai giornalisti che altrimenti mancherebbero di notizie
sulle quali filosofare. Poveri noi.
Epocale? ma se prima della guerra gli USA hanno portato i talebani all’ONU pretendendo che fossero considerati i rappresentanti dell’Afganistan!
Mi sembra che anche i blogger abbiano la memoria corta…
Marcello Foa scrive(concludendo)…..Non lo faranno naturalmente, la guerra si trascinerà, ma perchè l’Occidente non impara più dai propri sbagli? E in fondo: era davvero necessario assecondare le follie di Sarko?
Non sò, chissà se una risposta non possa stare in…….http://ilupidieinstein.blogspot.com/2011/06/usa-nato-stanno-pianificando-una-guerra.html
Caro Marcello, credo che tutti noi siamo vittime di “bug” della mente umana.
L’abitudine.
Diamo per scontato che ciò che è “sempre andato così” resti tale.
Non ci accorgiamo delle variazioni seppur macroscopiche, enormi.
3 anni fa l’intero castello finanziario si è mostrato per ciò che è, una colossale BUGIA !
eppure oggi siamo ancora a pendere dalle labbra di “esperti” ed agenzie di Rating che hanno DIMOSTRATO di essere totalmente inaffidabili.
Gli USA non sono più un nostro alleato, da tempo.
Sono un Nemico che ci tratta come una colonia di subumani, una dispensa da saccheggiare.
Fra i nostri applausi.
Siamo vittime dell’abitudine, è da così tanto che viviamo in pace e in relativa ricchezza che non ci accorgiamo di ciò che accade.
Godetevi l’ultima estate di proseperità per molto molto tempo.
Saluti
Tanti anni fa, ho conosciuto un cretino perfetto che, credeva di essere una grande Capo, oltre a non essere dotato di intelligenza propria, non doveva essere dotato di quella cosa. Per questo ci doveva pensare il vero Capo, che oltre il sollazzo, trasmetteva ordini per il lavoro sporco. Il cretino attuava dal suo alto scranno.
Dalle mie parti si dice: Quando la merda sale in scagno, o la spussa o fa danno. La traduzione non viene fornita.
Facciamo un gioco. Al posto del perfetto cretino, scegliete un nome. Accoppiatelo. Al posto della messaggera, scegliete un nome (non necessariamente donna, comunque una grande troia). Facilmente, arrivate al Grande Capo. Ora facciamo il gioco della torre.
Con quale ordine li buttereste giù ? Buon divertimento. ciaoooooooooooooooooo.
Credo che la guerra in Afghanistan, come quelle che l’hanno preceduta, sia stata voluta da una cricca che da troppo tempo causa morte e distruzione per appagare le proprie ambizioni. In USA mandano al macello i giovani al canto dell’American greatness, in Francia si illudono di agire all’ombra di Napoleone, in Inghilterra si rodono per aver dovuto rinunciare all’impero e via dicendo. Pare non abbiano tempo,né voglia. di imparare dai propri errori. Ma il guaio è che ci andiamo di mezzo noi tutti. Perché nessuno dice chiaramente che la crisi che ci strizza come limoni da tre anni è stata voluta dalle maggiori banche USA, inglesi, francesi, tedesche e belghe che si sono prestate a realizzare un disegno criminale che ha ridotto sul lastrico milioni di americani che si illudevano di poter un giorno avere una casa e miliardi di cittadini del mondo vittime di pupari delinquenti? Hanno venduto escrementi finanziari facendoli passare per bond sicuri ed ora hanno pure lo spudorato coraggio di chiedere alla Grecia di indebitarsi e svenarsi(con loro, tramite la BCE) per ripagarli. Ciò che manca, oltre all’incapacità di imparare, è il coraggio civile da parte dei governi e di certa stampa (quasi tutta) di dire come stanno realmente le cose. La guerra in Afghanistan, quelle nel Medio Oriente e quelle che seguiranno scaturiscono tutte da un’unica fonte alla quale va ad abbeverarsi un gruppo di criminali, creature sataniche. I fatti da Lei menzionati, signor Foa, mi avevano inizialmente fatto ricordare le favole di Fedro: la volpe e l’uva, il lupo e l’agnello .. Ma nun è ccosa, come dicono a Napoli. Siamo in un’altra dimensione, meglio lasciar perdere. Cordiali saluti.
Per tornare al tema che Marcello Foa ha introdotto, mi scuso se mi sono “allargato” al tema oceanico dell’Occidente e del suo ineluttabile tramonto Spengleriano, tanto non e’ pane per i miei denti (anche se la lingua batte dove il dente duole), non mi chiamo De Felice:
sono d’accordo al 100% che Sarkozy sia una nano della politica; mi irrita non poco, per non parlare di quel genio del marketing di Obama.
La politica unilaterale delle cannoniere e dei moderni Mirage tanto i “cocci” li pagano altri, e’ assolutamente fuori da ogni logica.
Sarkozy agisce in funzione degli interessi della Francia, e…sospetto sospetto….non e’ che questo diversivo della guerretta da operetta serve a distogliere gli occhi dal pantano Greco nel quale le banche dei Franzosen e dei leggendari Sturmtruppen sono disperatamente affondate? Petrolio e gas a parte che fanno gola anche alle EDF di quei paesi, non solo a ENI.
Ma che ci volete fare…noi abbiamo il Tailleurand Frattini…cuique suum…lui e’ sempre d’accordo, ca va sans dire.
Per Alessandro: ma che fa mi cita quella fonte di verita’ universale che e’ la PRAVDA = verita’ ! ??? Su su….andiamo…..
Sig. Fabio,
il rispetto delle idee altrui e’ un valore universale, che appunto a lei e’capitato di ravvisare in Giappone piu’ che nella culla della civilta’ greco-latina. Diversamente da lei, l’ho riscontrato anche in paesi arabi o in paesi tecnicamente non arabi ma con radicate comunita’ di fede musulmana, a volte in forme e modi che la nostra Europa sembra avere un po’ dimenticato. Il rispetto si veicola con la cultura, e’ vero, ma, per quanto mi riesce di intravedere, e’ un elemento comune all’umanita’ intera.
Non sono stato in Cina, ma ho parecchi amici e colleghi cinesi che stimo moltissimo. Forse dovremmo distinguere tra le politiche governative e le culture dei paesi governati, perche’ lo iato puo’ essere incolmabile. Non credo che si possa giudicare una civilta’ dalla forma di governo che e’ capace di esprimere, perche’ molte forme di governo (mi viene in mente per esempio il Myanmar) non si basano sul consenso e la loro incapacita’ di rispetto non e’ condivisa dai popoli amministrati.
Caro Sig. Foa,
innanzitutto la ringrazio per la risposta immediata e per la sua presenza partecipe: la maggior parte dei giornalisti apre cosiddetti blog che non sono altro che vetrine dei loro articoli, mentre lei fa di questo spazio un’opportunita’ di scambio.
Condordo che la questione e’ ampia e difficile da condensare. La sua sintesi di occidente, a guardare bene, raccoglie una serie di qualifiche che definiscono molto meglio l’India che la Gran Bretagna: la prima e’ la piu’ popolosa democrazia del mondo, la seconda una monarchia, per il mercato e il diritto mi e’ difficile dire quale delle due rappresenti un modello. Eppure pochi troverebbero plausibile che l’India sia un paese occidentale almeno quanto il Regno Unito.
Il suo chiarimento mi e’ in parte utile, ma in parte mi conferma l’arbitrarieta’ o quanto meno la vaghezza del termine ‘occidentale’.
L’articolo mette bene in luce svariate cose. In ogni caso è stupefacente come l’intervento militare in Libia sia passato in secondo piano, ultimamente. Evidentemente i “buoni” credevano di farcela in breve tempo, allora si preferisce dare meno risalto alla cosa.
Occorrerebbe piuttosto ripensare totalmente al dogma fasullo dei diritti umani. Dogma che, oltre a essere substrato di una filosofia egualitarista e moralista, funziona chiaramente da pretesto per aggredire le varie zone del mondo. Ormai è chiaro a tutti che in questi casi non si tratta di guerra “normale”, dove l’avversario leale è al nostro livello e può anche avere ragione. Ormai è esplicito che siamo in presenza di vere e proprie azioni di polizia, dove l’avversario è considerato un criminale, solo perché osa ribellarsi ad una legge che è ritenuta universale. Da qui la necessità di un gendarme planetario (gli USA e i vari accoliti).
Con la nuova religione dei diritti umani si sconfina dal piano politico a quello morale e giuridico: la politica non ha più una propria autonomia, chi non si adegua è “il cattivo” o “il criminale”. Questo non riconoscere l’esistenza del “nemico” è dovuto ad una visione irenista e totalmente surreale della società, una visione cioè che vede tutti i componenti eguali, buoni e con la stessa cultura, completamente omologati. Mentre invece la realtà è più complessa: la realtà è fatta di culture e popoli diversi, dove tutti hanno pari dignità e una propria identità. Si veda ad esempio la Palestina: il non riconoscere l’esistenza di un nemico ha condotto ad effetti devastanti.
Un conto infatti è pensare che ci sono due antagonisti alla pari, un altro conto è pensare che c’è uno che rispetta la legge (i diritti umani) e uno che viola la legge. La prima dicotomia (amico-nemico) contrassegna la politica, la seconda (giudice-delinquente) contrassegna il diritto. Quest’ultima produce ancora più violenza della prima perché configura l’altro come un mostro, verso il quale è lecito fare qualsiasi cosa. Purtroppo siamo arrivati a questo perché si pensa che i cosiddetti “diritti umani” siano estensibili a tutti i popoli. In realtà l’umanità è un concetto bluff: non esiste l’umanità, esistono i popoli. E soprattutto esistono le differenze, per fortuna…
Secondo me Signor Ruggero l’Occidente non ha una connotazione geografica; sono piu’ Occidentali gli Israeliani e i Giapponesi probabilmente di tanti Italiani o Greci (dove pure si narra che l’Occidente sia culturalmente nato).
Per me l’Occidente non e’ uno stereotipo, e’ cio’ in cui credo: il rispetto per le idee altrui, la tutela delle minoranze, la democrazia, il libero mercato, la liberta’ di scelta e di educazione e di pensiero (liberta’ critica), di “spostamento in altri luoghi”, il rispetto per la donna, la separazione tra Chiesa e Stato (fondamentale!), e potrei continuare.
E’ tutto cio’ che non ho visto in Cina, in tantissimi paesi orientali (l’India e’ in certe cose diversa), in Africa, nei paesi Arabi lasciamo stare. Mi e’ capitato di parlare con gente di tutte le razze, eta’, convinzioni, e ne ho tratto la conclusione: sono indietro, drammaticamente indietro, non economicamente in quanto i nostri paesi stanno regredendo in questo senso, ma culturalmente e mentalmente.
C’e’ ancora gente che parla di dialogo perche’ fa culturalmente chic, ma per dialogare bisogna essere almeno in due; con un coltello puntato alla gola e’ difficile, ma tanto nessuno se ne accorge, qui si parla di altre cose: le girls di Berlusconi, gossips vari e non si accorge nemmeno della colonizzazione in atto voluta dalla comunita’ europea. Basta leggere il libro di Bat Yeor: Eurabia per capire come stanno le cose.
Per me NON e’ affatto un caso che pochissimi Premi Nobel vadano agli Arabi; non puo’ che essere cosi’. So di espormi a critiche nel dire questo (della serie: non sono mica tutti analfabeti e deficienti!)ma e’ quello che sinceramente penso. La non apertura mentale, il mettere l’idea di Dio al centro come alibi per il loro non saper fare e per dare illusorie speranze con relativo oppio per stordire il popolo, il fanatismo, non possono che portare al declino, alla pigrizia mentale, e sono forse la quintessenza del declino. Affido il mio destino ad una entita’ terza che e’ MIT UNS, ovviamente, e distruggera’ i miei nemici.
Per me l’Occidente e’ quell’area culturale, non etnica, che ha portato tutto questo, e tanta gente oggi lo disprezza, mentre dovrebbe essere la piu’ grande eredita’ da tutelare.
Il mio banale eurocent. Forse anch’io credo nell’asino che vola, ma questo e’ quello che mi hanno insegnato al Liceo Classico.
Caro Ruggero,
la risposta da lei richiesta meriterebbe un trattato. Io schematicamente per occidente intendo l’America e i Paesi che si opponevano all’impero comunista e che sono accomunati da valori come democrazia, economia di mercato, libertà individuale stato di diritto. Il club si è allargato a molti Paesi dell’ex Patto di Varsavia. Ma non possono essere considerati occidentali nè il Nord Africa, nè la Russia e tanto meno la Bielorussia.
Gentile sig. Cenci,
Non intendevo affatto darle del razzista, se e’ cosi’ che le e’ sembrato me ne scuso, evidentemente mi sono espresso male.
Generalmente trovo fuorviante la definizione ‘occidente’ per definire la ‘nostra’ civilta’ (e qui mi rivolgo anche al nostro educato ospite signor Foa.
La cosiddetta civilta’ occidentale e’, a mio modesto parere, un’astrazione fumosa che puo’ ingenerare stereotipi. Quello che chiamiamo occidente non presenta una precisa connotazione geografica: e’ piu’ occidentale il Marocco o la Bielorussia? La Giordania o l’Australia? Quali sarebbero i paesi occidentali? Gli Stati Uniti, il Canada e l’Europa? Possiamo aggiungerci Messico e Colombia? Come definiamo Israele? Se proviamo a fare l’equazione tra occidente e religione cristiana la questione si fa ancora piu’ confusa, perche’ sarebbe difficile definire le Filippine piu’ occidentali della Serbia.
Francamente mi riesce difficile individuare i tratti geografici o culturali che definirebbero l’identita’ occidentale, e usare il plurare ‘noi’ per riferirsi alle scelte politiche degli Stati Uniti mi sembra approssimativo: davvero condividiamo cosi’ tanto culturalmente con gli Stati Uniti di oggi? Pensiamo che un americano medio si riconosca facilmente nella filosofia kantiana, nel diritto romano o nella produzione artistica raffaellita? Magari condividiamo la fruizione del cinema holliwoodiano e di alcune correnti di musica pop, il che ci mette nella stessa barca del resto del mondo.
Forse la mia argomentazione e’ un po’ confusa, ma trovo la questione piuttosto vasta e difficile da riassumere. Tuttavia mi piacerebbe che altri lettori, cominciando con il sig. Cenci e con lo stesso sig. Foa, mi aiutassero a capire l’annosa questione dell’identita’ occidentale: cos’e’ che costituirebbe la ‘nostra’ identita’ occidentale? Cos’e’ l’occidente?
Grazie.
(AGI) 22 giu. – Algeri – Decine di persone, assicura la tv di Stato libica, sono morte in un raid aereo delle forze Nato su Zliten, 160 chilometri a est di Tripoli. L’emittente del regime non ha fornito cifre ne’ ha specificato se le vittime sono militari o civili, ma ha riferito che l’Alleanza ha bombardato piu’ punti della citta’, senza mostrare immagini delle zone colpite. L’agenzia Jana ha inoltre riferito di raid su “aree civili e militari” a Joms e a Nalut che avrebbero causato un numero imprecisato di vittime civili.
Tripoli, 22 giu. – (Adnkronos/Aki) – Gli aerei della Nato hanno bombardato Khoms e Nalut, vicino a Tripoli. Questa la versione fornita dall’emittente di Stato libica, che non fornisce indicazioni su eventuali vittime.
Un caloroso “grazie” a Napolitano ed a tutti i criminali di guerra italiani.
“Bastards! Another NATO precision terrorist strike
21.06.2011
New terrorist strike by NATO slaughters a further 19 civilians, three of them children, as the people of Libya take to the streets in support of Colonel Gaddafi. The NATO terrorist attack destroyed a family building in the suburb of Sorman on Monday night. More evidence of NATO cover-ups. Is Susan Rice a barefaced liar? Rape story a concoction.
One day after NATO admitted the terrorist strike which slaughtered nine civilians, after callously refusing to comment on the murder of Colonel Gaddafi’s three grandchildren, NATO has perpetrated another terrorist strike, this one more successful: the death toll was 19, including another three children. As NATO gets more and more desperate, the bombing gets more and more savage, there are reports of “boots on the ground” inside Libya (against the UNSC Resolutions), there are spiralling costs and NATO is once again using barefaced lies. They’re losing it, ladies and gentlemen….
Finally, have you considered that by perpetrating terrorist strikes against civilians in other countries, you are giving the go-ahead for strikes in your own countries, not by Colonel Gaddafi’s Libyans but by other Islamist fanatics who are itching for an excuse to meet an eye with an eye? And let’s be honest what’s the difference between a Libyan child murdered by a NATO terrorist and a British or French or American child murdered by a chap with a dodgy backpack?
Or does NATO operate along the lines of “The darker the skin, the worse the person”? Is that why NATO has said nothing of the slaughter of Negroes by the Islamist fanatics they are supporting? Has anyone considered, ladies and gentlemen, that NATO and the predominantly white upper-middle class politicians who run it are a bunch of racist bastards?”
Timothy Bancroft-Hinchey
Fonte ed estratto da: http://www.pravda.ru
Dissento da Ruggero, post 19, perche’ non e’ assolutamente questo che volevo dire. Ho viaggiato tanto e vissuto in 3 diversi Paesi esclusa l’Italia, quindi non ho pregiudizi mentali o di natura “razzista”.
La mia era una constatazione: l’Occidente oggi e’ sotto tiro soprattutto da parte degli Occidentiali, e non mi spiego questa sofisticata forma di masochismo, saro’ ingenuo o stupido.
Le altre culture non si autoflagellano, cercano, come sapeva bene Oriana Fallaci, di espandersi, con vari mezzi; c’e’ chi lo fa con la guerra del ventre (Boumedienne, discorso all’ONU degli anni 50, leggendario e passato….quasi inascoltato…ma profetico), o guerre tradizionali, si vedano le guerre di sterminio contro i Cristiani in tantissimi paesi del mondo, tra i quali la Nigeria, i paesi Arabi in generale (andate a guardare quanti Cristiani risiedevano in Palestina e nei paesi Arabi fino agli anni 60-70 e confrontateli con i numeri di oggi per favore), l’Indonesia, la stessa Cina che perseguita qualunque movimento religioso, anche non Cristiano come il Falun Gong, un movimento eminentemente spirituale.
In soldoni: io ritengo, nonostante gli errori clamorosi che tutti conosciamo, caro Marcello Foa, non sono cieco o sordo, che non ci sia una cultura che stia dimostrando di essere culturalmente, intellettualmente e anche moralmente “piu’ avanti” della nostra.
Noi siamo passati attraverso guerre sanguinarie e rivoluzioni e rinascimenti; gli altri stanno al Medio Evo, e sono ottimista. I diritti delle minoranze sono cosa sconosciuta nella stragrande maggioranza dei paesi da me visitati, e l’intolleranza e’ pratica vissuta.
Quindi ben vengano le “correzioni”, ma le superpotenze commetteranno sempre errori marchiani non ci illudiamo.
Tutto qui, nessuna pretesa di appartenere alla razza Ariana; solo una fotografia dell’esistente.
E infine, spero vivamente che oltre all’autoflagellazione ci sia spazio per….l’autostima!!
” E forse è il momento che gli alleati inizino a pensare a soluzioni alternative alla caduta di Gheddafi e magari ne chiedano conto a Sarkozy.”
Assolutamente d’accordo. Oltre al criminale di guerra del neo-napoleone da 4 soldi, aggiungerei Obamba, Cameroooon, Naepolitanus e tutti i criminali di guerra, che sotto il profilo dei propri interessi nonchè di vassallaggio alle solite lobby mondiali, in Italia in particolar modo i media stream, giornalisti e politici nostrani considerati di “sinistra”, che piu che di sinistra, li definirei come i nuovi cultori del nazifascismo europeo, ossia l’attuale IV Reich (ex-Jugoslavia fu il primo esempio ).
Onore alla Russia di oggi, unica nazione che sta usando il cervello e non i muscoli sia con il caso criminale dell’intervento in Libia e la sua pèosizione verso la Siria.Bravo Foa, che con Manlio Dinucci del Manifesto, dice o cerca di dire la verità.
Grazie a tutti. Dibattito pacato ma molto interessante.Grazie a tutti!
Caro Fabio Cenci, la questione non è di mettere in dubbio l’Occidente, ma di evitare che l’Occidente, a furia di errori, perda la propria credibilità nel mondo.
Gentile Riccardo Pratt, la ringrazio per la stima, però non so risponderle in merito alle scelte del Giornale su Bisignani: è una vicenda che ho seguito poco e comunque competono alla direzione.
Caro Silvio, grazie per la segnalazione del Vhmet, di cui non conoscevo l’esistenza. Approfondirò, approfondirò…
Prima di entrare (più tardi) nel merito del dibattito, vorrei illustrare l’esistenza di un’organizzazione (forse) sconosciuta ai più.
Il suo acronimo è VHEMT che sta per “Voluntary Human Extinction Movement” (= “Movimento per l’estinzione umana volontaria”). Il sito ufficiale è il seguente:
http://www.vhemt.org/
Mentre il suo fine è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità DELL’ESTINZIONE VOLONTARIA DELL’HOMO SAPIENS PER SALVARE L’ECOSISTEMA TERRESTRE (cioè le altre specie animali e vegetali).
Congrega di misantropi, cinici e sadici e di PSICOPATICI ISOLATI?
Sulla loro sanità mentale valutate voi (dopo esservi informati adeguatamente). Circa il loro isolamento, vi garantisco che sono invece ben accreditati.
Ad esempio, “l’autorevole” quotidiano Economist li ha sostenuti a spada tratta e li finanzia. Ma di chi è l’Economist?
É di proprietà del “The Economist Group” ed ha come direttore John Micklethwait (abituale frequentatore dei meeting del Bilderberg Group, compreso quello tenutosi di recente a Sankt Moritz).
La notizia più interessante è però questa: l’azionista di controllo del “The Economist Group” è Sir Evelyn Rothschild.
Ricordate cosa scrissi in merito ai grandi detentori del DEBITO PUBBLICO degli Stati nazionali ? No? Allora ne ripeto il loro motto:
«Convertire il debito in guerre perpetue e le guerre in debito perpetuo (= come da sempre è accaduto e sta accadendo)».
Rimane da correlare tale motto coi fini del VHEMT per poter giungere alle conclusioni.
Con un po’ di fantasia (e di sinapsi neuronali) non dovrebbe essere difficile arrivarci.
Salvino Scrive: giugno 21st, 2011 at 5:14 pm Siamo alla frutta e il format del 29 si ripete con l’ultimo capitolo dal titolo “La fine della nostra civilta ”
Segnalo inoltre: GLI USA PARLANO DI PACE E PREPARANO LA GUERRA IN SUDAN
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8475
Ciao Salvino
Non si fanno guerre per perderle. Conseguenza: non si possono fare guerre contro popoli arretrati(nel senso storico), perchè questi resistono e combattono. Hitler fece guerra alla civilissima Francia e i francesi si arresero in pochi giorni. Fece guerra alla Russia poco civile e si ruppe le corna. Idem l’America. Se fai guerra ai talebani, devi fare come gengis-Khan:terrorizzarli, oppure sei morto. Se invece vuoi sostituire la loro cultura, ecc. hai perso. Perchè gli USA vogliono l’Afghanisthan? Per un oleodotto che arrivi in India, il paese del futuro, che parla inglese. Allora, ti metti d’accordo coi capi, paghi il transito e fai l’oleodotto. Se cerchi altri sistemi, hai sbagliato. Se poi Bush è coinvolto nelle Torri, farà ciò che gli dicono di fare. Questo è successo. Ora si tratta di vedere cosa dicono di fare ad Obama. Aspettiamo. Il presidente è il risultato di una elezione. chi ha messo i soldi per eleggerlo, decide.
Caro Foa, uno dei pochi stimabili da queste parti, sono stato con MsF da quelle parte e le assicuro che spesso l’Occidente parla a sua misura e non riesce neppure ad immaginare le differenze culturali, sociali e di prospettiva che differenziano le nostre culture.
Mi permetta però di farle notare come il suo giornale, Il Giornale appunto, proprio oggi abbia cancellato la notizia relativa al Bisignani e al cosa rappresenti in realtà, mi sembra una colpevole ammissione di complicità, e se il Giornale omette viene da pensare che quello che gli altri scrivono sia verità.
La saluto,
Riccardo.
La politica è guerra senza spargimento di sangue, mentre la guerra è politica con spargimento di sangue.
Mao Tse-tung
—-
Nel frattempo:I guai “atomici” di Obama arrivano sul mercato
Stando a un report preparato dall’Agenzia federale russa per l’energia atomica in base a informazioni fornite dall’Iaea (International Atomic Energy Agency), l’amministrazione statunitense avrebbe ordinato un totale e completo blackout informativo riguardo l’incidente accaduto alla centrale nucleare di Fort Calhoun in Nebraska, una vera e propria Fukushima a stelle e strisce. Stando al report, il 7 giugno scorso la centrale avrebbe subito «una catastrofica perdita di raffreddamento da parte di uno dei suoi reattori, causata dalla storica inondazione del fiume Missouri». Un incidente che ha portato la Federal Aviation Agency a dar vita a una no-fly zone sull’area, «per ragioni di sicurezza che non possiamo rivelare», si legge in un comunicato.
Che sia la Russia ad attaccare gli Usa per una presunta censura sulle notizie, rappresenta davvero una nemesi storica, ma Barack Obama è riuscito anche in questo miracolo.
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/6/21/FINANZA-I-guai-atomici-di-Obama-arrivano-sul-mercato/188039/
Cordialmente
L’articolo di Marcello Foa è puntuale, coraggioso e ci invita alla riflessione. Pur condividendo preoccupazioni e orientamento, mi sembra che la situazione sia ancora più intricata e lacerante di come emerga dall’articolo, pertanto cercherò di fare un particolare sforzo di analisi, prima che la gravità e pericolosità delle situazioni diventi irreversibile. Scelte diverse dalla maggior parte di un’alleanza possono e debbono essere compiute nonostante le difficoltà, risultando poi di beneficio per tutti; purché siano compiute con determinazione e fermezza, per convinzione e in modo vigile e accorto.
Anzitutto i talebani erano e sono islamici fondamentalisti,
dediti, tra l’altro, a una repressione dura e violenta, particolarmente crudele nella segregazione delle donne! Che gli americani ritirino una parte dei trentamila in più inviati non molto tempo fa, è ineccepibile, che trattino con i talebani è inquietante. D’altronde Obama ha già dato prova di prediligere le alleanze con gli islamici integralisti! In Iran la repressione è estremamente violenta con esecuzioni frequenti e uso della tortura contro gli oppositori politici e chi è considerato moralmente colpevole, ma Obama non solo non si è mosso contro i capi iraniani fautori di una repressione che non rispetta i diritti umani ed usa la violenza come mezzo di dominio, ma ha dimostrato comprensione per Assad (in seguito alla cui reepressione ci sono già state 1400 vittime), come per Hamas, che ha da tempo rapporti e intese con gli attuali capi iraniani. Obama di recente ha affermato che Assad farà le riforme e Gheddafi se ne andrà..! Né ha dimostrato la volontà di fermare il genocidio in atto nel Darfur da parte dei capi islamici di Khartoum! Pure sostenendo Hamas nell’indicare il confine del ’67 come quello a cui Israel dovrebbe tornare, senza tener conto che erano gli Stati islamici dell’area e le elite arabe di Palestina a rifiutare quei confini e la sussistenza di Israele, ripropone situazioni che porterebbe a un’altra guerra non alla pace! All’Egitto, dove sta favorendo il radicamento al potere dei fratelli musulmani prima delle elezioni, ha promesso di cancellare un debito di un miliardo di dollari! La Libia (che aveva il reddito pro-capite più alto dell’Africa) appare un grosso forziere e deve favorire i transiti dall’Africa e dal Medio Oriente! L’Italia terra di passaggio e da “spennare” col consenso di vari prelati. La guerra di Libia è misteriosa fino a un certo punto per Obama che l’ha voluta (lo sforzo bellico Usa è stato basilare, per quanto relativamente poco appariscente), anche se poi ha investito Sarkozi che, fin dal primo giorno di bombard., non si è attenuto alla No Fly Zone, ma ha perseguito la No Thank Zone, facendo bombardare carri armati, veicoli militari e auto!
Che poi Obama e Sarkjozi abbiano trovato in Napolitano il più gagliardo sostenitore di questa guerra in Italia, è un po’ strano e misterioso, ma la sua valutazione non deve pesare affatto sulla scelta politica dell’Italia. La Costituzione italiana è chiara: il Presidente della Repubblica non deve condizionare la politica estera, per questo la Costituzione afferma: “Il Presidente della Repubblica non è responsabile nell’esercizio delle sue funzioni, tranne per alto tradimento o attentato alla Costituzione.. “(art. 90)! Il Presidente rappresenta l’Italia all’estero, ma non deve influenzare la politica estera, che deve invece essere decisa dal Consiglio dei Ministri.
La propensione di Obama a intrecciare rapporti e sostegni con organizz. politiche degli islamici fondamentalisti, delinea una politica avventurista, nonostante la formidabile potenza militare americana, ed il fatto che l’Italia anche, ma non principalmente, per motivi economici, esca dalla stessa è del tutto legitt€imo: dato il numero sempre più elevato di civili libici uccisi dalle bombe Nato e dato che è possibile che si abbiano elezioni libere in un paese dove la dura minoranza dei ribelli è costretta a negoziare con l’attuale governo
libico condizioni e regole della ripresa e delle prossime elezioni, piuttosto che ciò avvenga da parte della sola minoranza ribella dopo che tutte le strutture dello Stato libico siano state distrutte e siano stati uccisi gran parte dei funzionari oltre che dei soldati da parte delle bombe Nato! Dobbiamo solo sperare che la difesa dei ribelli umani sia compiuta dalla Cina e dalla stessa Russia? O dobbiamo ritenere obsoleta questa battaglia in Europa e nel mondo? L’Italia ha il diritto ed il dovere di farsene carico, ricordando agli altri paesi che fanno parte dell’Alleanza, che stanno andando gravemente contro i valori più autentici della cultura occidentale e l’interesse stesso dei popoli europei!
McChrystal era il generale ideale per distruggere la rete dei talebani e di Al Qaida :determinazione e preparazione. Ma Obama lo ha esonerato dal suo compito perchè aveva “osato” far intendere che il presidente non capiva un’acca di guerra e tanto meno di guerriglia dove chi conosce il territorio può tener testa a non meno di dieci avversari nemici; quindi aveva chiesto MOLTI ALTRI uomini e mezzi,soprattutto mezzi leggeri per poter RASTRELLARE MINUZIOSAMENTE IL TERRITORIO PER DISTRUGGERE TUTTO CIO’ CHE POTEVA ESSERE USATO DAI TALEBANI E SENZA PORSI TANTI PROBLEMI SUGLI EFFETTI COSIDDETTI COLLATERALI DELL’AZIONE BELLICA. Solo con questo sistema la guerriglia può essere sconfitta: la guerra o la si fa con determinazione oppure si torna a casa per non sprecare inutilmente risorse umane ed economiche. Ma Obama deve dimostrare di essere un pacifista perchè ha ricevuto la patacca del premio nobel per la pace!Quindi si limita, come ha fatto in Libia,a lanciare la pietra (pardon, missili cruise e tomawhak)e poi a nascondere la mano: alla fine dirà probabilmente che è stata colpa di sarkofaghì la guerra scatenata,ancorchè non dichiarata, dall’ONU con mandato alla NATO di massacrare e distruggere quanta più Libia possibile.Ma se il problema era il beduino ben si poteva trovare un sistema molto più facile per eliminarlo senza ammazzare neanche un civile e senza distruggere palazzi,ponti,porti,infrastrutture raffinerie, che al popolo libico sono costati anni di lavoro e miliardi di barili di petrolio!
AH! GIA’, il petrolio…il gas…NOn sarà per caso che i Paesi NATO,Italia compresa,ci avessero fatto un pensierino…e che per poter risollevare i punti del loro PIL avessero pensato di distruggere un bel pò di territorio libico per poi procedere alla sua ricostruzione? Leggasi:ferro, cemento,strutture da marcegaglia,reti e centrali telefoniche,elettriche, ENI,ENEL…acquedotti,ingegneri e tecnici d’ogni sorta…e via bombardando.
Personalmente penso che la NATO dovrebbe essere incriminata per stragi e crimini di guerra portata in un paese che NON AVEVA ATTACCATO alcuno degli STATI membri che la compongono.Personalmente penso che il nostro presidente Napolitano dovrebbe essere incriminato di tradimento per non aver rispettato l’articolo 11 della nostra Costituzione (anche se furbescamente aveva trovato un escamotage dicendo che non si era in guerra con la Libia…)
Non me ne voglia ma direi invece che la guerra afghana è costata molto in termini finanziari e ancorpiù in vite umane, Foa!
Sul tema direi che non mi sembra che si sia trattato di una vera guerra e soprattutto non contro i talebani ma di un invasione bella e buona, no?
Poi secondo me gli Usa hanno iniziato male la guerra in Afghanistan all’indomani dell’11 settembre perchè l’invasione era già stata progettata tempo prima e la demolizione delle tre torri a NY è stato solo un pretesto per invadere, inoltre più di un esperto militare sottolineò come la campagna afghana sembrava tutto ma una guerra contro i talebani (McChristal evidenziò come la guerra a Kabul fosse organizzata in tal guisa da poter esser protratta all’infinito). Secondo me. Naturalmente si è avviata con estremo successo e si è protratta con altrettanta magnificenza.
La guerra perfetta contro il nemico perfetto! La miglior exit strategy? uccidere per l’ennesima volta il nemico, questa volta in stile Jack Bauer e in diretta TV, proprio come accadde nel 2001 al wtc.
Oggi giustamente lei ricorda come un Pontida sia capace di lavarci il sangue dalle mani o un agenzia capace di indignare un continente e apaticamente sottoscrivere il crollo di questo o quel dittatore.
Da un altro angolo direi che il genio per voce di Sarkozy ci incanta ancora una volta.
cordialmente
“(…) e magari ne chiedano conto a Sarkozy.” È proprio questo che mi preoccupa: che si lascino accumulare troppi aspetti, prima di chieder conto a Sarkozy. Che in Europa si tenda a vivacchiare, pensando che “tanto nel 2012 Sarko se ne andrà” (e non è detto).
L’attacco in Libia non è solo la follia di una guerra evitabile: è un attacco a un Paese teoricamente amico (l’Italia) e uno sgarbo violento ai partner europei, non consultati, così come non sono stati consultati sulla Costa d’Avorio (e l’intervento francese anche lì è stato piuttosto deciso, al di fuori della lettera della risoluzione ONU). Ulteriore sgarbo, l’immediata presentazione di una candidatura francese per l’FMI, subito dopo le dimissioni di Strauss-Kahn: tradizione vuole che quel posto spetti a un europeo, logica vorrebbe che vi fosse una consultazione europea… ma la Francia anche lì ha fatto da sola, e ha obbligato gli altri a seguire. Ma se in Europa nessuno (nessuno: non solo l’Italia) alza il ditino ora, poi il momento delle spiegazioni sarà esplosivo. Che cosa rinvia il redde rationem? Forse il timore che Sarkozy possa creare inciampi sulla Grecia, dove sono particolarmente esposte le banche tedesche. E né l’Italia, né la Spagna, né altri Paesi dal forte debito pubblico hanno interesse a far vedere un’Europa a pezzi in piena crisi greca…
per quel poco che posso aver notato in questi anni, gli Americani sono incapaci a me pare, di vincere le guerriglie. Attacchi rapidi, improvvisi. Mi sembra che l’esito del Vietnam avrebbe dovuto costituire un precedente di cui tener conto.Afganistan, Iraq, guerre imprudenti? A me pare di si.
Libia: una guerra misteriosa, possibile che il piccolo Napoleone abbia tanta influenza? O la butto la’, non potrebbe esser il vecchio vizio che riaffiora: industrie ferme, la crisi economica morde anche e non poco l’america.. una guerretta in più, armi, danaro che gira e poi acqua e petrolio e non solo. Ma se si va di fretta sotto la spinta della speculazione e non della politica e della tattica militare, si capisce perchè si arrivi a porgere il fianco a critiche ed insuccessi che resteranno nella storia. E’ il male del secono, guidano la baracca i mercati, ed a quelli dei successi edegli insuccessi di una Nazione, importa zero.. purchè si balli.. e si balla meglio che sul Titanic, la fine sarà la stessa se non ci si impone-
Non credo che il governo italiano abbia tutta la sovranità necessaria per sottrarsi a decisioni altrui: basta vedere com’è andata con la Libia. Visto che gli americani si accingono a percorrere a ritroso il loro Ponte dell’Amicizia sarebbe un’ottima occasione per anticiparli. Estendendo il ritiro a qualsiasi altro teatro. Preciso che si tratta di pura fantasia ovviamente: come dicevo qui si eseguono gli ordini e basta.
Per Eddi: la politica di Russia e Cina sulla crisi libica mi sembra inequivocabile. Potevano facilmente impedire l’intervento ma non l’hanno fatto e nemmeno si sono mosse dopo. Russia e Francia poi hanno in corso rileventi contratti di forniture militari e come sovrapprezzo la Russia ha ripreso le frequentazioni NATO. Tra noi da e UK/Francia sulla Guerra di Libia c’è una differenza: loro pranzano a tavola con gli USA mentre noi siamo i loro camerieri. Sono poi assolutamante d’accordo che si tratta di una strategia deliberata e non di “errori”.
Data la dimensione paese Afghanistan le forze terrestri schierate erano pari ad un granello nel deserto. Difficile venirne a capo così.
Sarkò ed i Tommies hanno voluto rovinare l’Italia, l’Eni e tutte le commesse per le nostre aziende così ben radicate in Libia, dopo il capolavoro o real politik del Berlusca che con il cammellaro aveva dimostrato di saperci fare. Nessuno mi toglie dalla testa che il napoleon abbia voluto minare anche il governo e l’asse BerluscaBossi facendo invadere l’italietta dai migranti economici creando un mucchio di problemi interni. Uscire dalla Libia non so mi fido di Maroni. Ma quanti ci marciano sullo stallo libico?
E visto che il tema è “perché non imapriamo mai” vedete anche questo link:http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2003
di cui riporto un passaggio:
Previsione della Tendenza: Le guerre si moltiplicheranno e i disordini civili si intensificheranno. Come previsto, le rivolte ispirate dai giovani nel Nord Africa e nel Medio Oriente si stanno spandendo in Europa. (vedi “Off With Their Heads”, Trends Journal, autunno 2010)
Data la tendenza in atto e le persone al potere, il collasso economico a certi livelli è inevitabile. I governi e le banche centrali saranno inesorabilmente determinati a strappare ogni dollaro, sterlina o euro al popolo attraverso le tasse, mentre confiscano i beni pubblici (chiamale privatizzazioni) per coprire le scommesse perse da banche e finanzieri.
Quando le persone verranno dissanguate finanziariamente e non avranno più nulla da dare, il sangue scorrerà per le strade.
Perché cercare la causa degli errori in Italia quando il si trova invece nella Nato, nella UE, nel Bilderberg?
Leggete il link http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2000
Riporto la conclusione:
Quella che abbiamo oggi non è una crisi di liquidità, ma è una crisi d’insolvenza. Gli Stati Uniti hanno un debito di 14,3 trilioni di dollari. Inoltre, il governo infilerà per il terzo anno consecutivo un deficit di un triliardo di dollari, un qualcosa che nessun paese nella storia mondiale è mai riuscito a fare. C’è già la conferma di una nuova recessione nel mercato immobiliare con i prezzi che affondano ancora di più di quanto successo nella Grande Depressione. E una caduta delle quotazioni delle azioni delle banche, con le compagnie come Bank of America e Citigroup che cedono ogni centesimo dei profitti ottenuti negli ultimi due anni. Ma non si tratta solo di Bank of America e della Citi, si parla di tutte le istituzioni finanziarie degli Stati Uniti. Da Wells Fargo a JP Morgan Chase, il sistema sta implodendo: le banche, il mercato finanziario, il mercato delle obbligazioni, quello immobiliare. E ora possiamo aggiungere anche gli Stati Uniti alla lista dei paesi in bancarotta. Il dollaro USA ha perso il 12% del suo valore in un anno. E la Cina, per la prima volta, è diventata un venditore netto dei buoni del Tesoro statunitensi. Ciò significa che la bolla delle obbligazioni sta per esplodere e, quando questo accadrà, vi consiglio di prendere un posto in prima fila per godersi i fuochi d’artificio. È un’occasione che capita una sola volta nella vita.
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Il Bilderberg non è l’effetto, ma la causa di un futuro Governo Globale delle Multinazionali. Questa organizzazione è cresciuta dal suo avvio, avvenuto in disparte, per diventare un nodo cruciale nelle decisioni delle 駘ite. La meta ultima di questo futuro da incubo è quello di trasformare il pianeta in una prigione a cielo aperto con la realizzazione di un mercato globale, controllato una Multinazionale Globale, regolato finanziariamente dalla Banca Mondiale e popolato da una popolazione rincretinita i cui bisogni di vita saranno ridotti al materialismo e alla sopravvivenza – il lavoro, le compere, il sesso, le dormite – collegata a un computer globale che monitora ogni mossa. E sta diventando sempre più facile perch lo sviluppo della tecnologia delle telecomunicazioni, assieme alle conoscenze approfondite e ai nuovi metodi di ingegneria comportamentale per la manipolazione della condotta individuale, stanno trasformando quelle che erano, in altre epoche storiche, solo intenzioni maligne in una nuova realtà sconvolgente. Ogni singola misura, vista in s? potrebbe sembrare un’aberrazione, ma tutto l’insieme dei cambiamenti, che fanno parte di un continuum sempre in azione, costituisce un processo che conduce alla totale schiavitù.
E mentre vediamo il mondo che va in malora, ci troviamo a un bivio. La strada che prenderemo determinerà il futuro dell’umanità, se diventeremo parte di uno stato di polizia globalmente connesso o se rimarremo essere umani liberi. Ricordate, non dipende da Dio se torneremo indietro a un nuovo Medioevo, dipende da noi. Uomo avvisato mezzo salvato. Non troveremo mai la giusta risposta se non ci facciamo le domande corrette.
Sottoscrivo l’analisi di Marcello Foa
@ Fabio Cenci
La Cina galleggia su trilioni di $ ma si sta allo stesso tempo legando in maniera sempre più incauta ad un debitore sempre più a rischio di insolvenza.
Poi c’è la costante svalutazione competitiva l’inflazione fuori controllo…insomma non è che sia un El Dorado…
Mi pare che l’unica guerra nella quale Obama abbia tirato fuori tutto il suo potenziale bellico sia stata quella contro il generale Mc Chrystal a causa del suo reato di lesa maestà. E’ sempre più evidente che Barak Obama è il peggior presidente che una superpotenza possa augurarsi di avere; questo non solo per certi suoi atteggiamenti da Zapatero d’oltre oceano, ma soprattutto perché ha azzoppato irrimediabilmente quella reazione al terrore islamico che caratterizzò l’operato del suo predecessore. Per colpa di Barak Obama tutte le vittime, sia militari che civili, della guerra in Afghanistan sono morte inutilmente; questo è apparso tragicamente evidente nel momento in cui l’amministrazione Obama ha fatto uno di quegli annunci che fanno sì che ognuno si chieda se per caso non si tratti di uno scherzo. Mi riferisco alla brutta uscita di chiedere ai Talebani di trattare. E’ evidente che con quell’uscita Obama abbia presentato l’intera nazione americana ed i suoi alleati col cappello in mano davanti ad un nemico che lui non ha voluto sconfiggere, probabilmente perché le elezioni si avvicinano e lo scossone delle mid term elections gli ha fatto capire che una sua rielezione è impossibile se non riesce a incentivare nuovamente quell’elettorato che l’aveva sostenuto. Per quanto riguarda gli alleati, naturalmente la rielezione è la cosa più importante per Obama e quindi se ne strafrega dell’impegno e, soprattutto, delle vittime degli alleati.
Mi pare che, dopo questa pessima uscita del peggior presidente degli Usa, l’Italia dovrebbe rivedere il proprio supporto militare alle operazioni Usa iniziando col richiamare immediatamente le sue truppe da ogni teatro perché riguardo ad Obama mi pare sia propio lecito porsi la famosa domanda:”would you buy a used car from this man?”.
@Fabio Cenci:
Mi permetto di dissentire dalla sua visione un po’ dicotomica dell’ Occidente in antitesi ad altre civilizzazioni. Certe generalizzazioni sono a mio avviso pericolose e sono quelle che ingenerano stereotipi e barriere culturali, con le conseguenze tragiche che tutti conosciamo. Per esempio, etichettare l’intera civilta’ cinese attraverso quanti torturano i bambini a Lhasa e’ riduzionistico e fuorviante. Sarebbe un po’ come definire quella che lei, come Foa, chiama civilta’ occidentale, attraverso l’immagine dei numerosi occidentali che stuprano bambine a Pattaya.
Tra l’altro Foa non stava esprimendo un giudizio sulla presunta civilta’ occidentale, ma su determinate scelte politiche poco in linea con le lezioni storiche. Cercare di stabilire quale dovrebbe essere “la civilta’ superiore” mi sembra un’operazione a dir poco controproducente.
Le leggi erano raZZiali..
scusate
Pienamente d’accordo con Eddie… rischi calcolati. A volte non alla precisione. Ma mantenere un controllo politico economico sulle aree piu’ ricche del mondo e’ lo scopo. Discutibile ma e’ la ratio ultima.
Per Fabio.. tutte le civilta’ sono passate da quella fase. Cinesi e Arabi..eravamo noi e gli americani qualche tempo fa.. infondo nel civile occidente c’erano leggi raziali e legge militare meno di 60 anni fa.
E’ molto facile vederci come quelli giusti e buoni. Poi alla fine usiamo il sistema di sempre. La colonizzazione.. non la programmazione.. fino a che il mercato non ci dara’ torto.. Cina e India sono li dietro alla porta.. dall’america si respira benissimo quell’aria..
postillina al… post delle 3.48 pm.
E poi, i popoli nordafricani, che non hanno la “cultura del profitto” e, di conseguenza, “dell’accumulazione”, fanno troppo gola a chi di profitto e accumulazione campa, i.e. il nostro beneamato Occidente-catòblepa.
Ancora un saluto schietto.
Interessi cinesi in Libia e interessi russi in Siria hanno spinto e spingeranno Washington a muoversi.
Gli americani, nonostante la “delusione afgana”, non indietreggiano d’un passo:
vogliono che cinesi e russi non abbiano accesso al Mediterraneo.
E lo vogliono a tal punto, che Obama s’è mosso, e si muoverà, a prescindere dalla volontà del Congresso.
In altri tempi qualcuno avrebbe parlato di impeachment.
Oggi, che i mezzi di propaganda (quella che conta davvero)sono tutti dalla parte del capo (lui stesso ne è figlio), pochi di là dall’Atlantico si azzardano a muovere un appunto, sia pur di passata.
Il popolo statunitense da sempre è troppo “programmato” in un certo modo, per assumere una posizione critica sostanzialmente autonoma dal potere che lo guida e lo manipola.
E l’Italia?
L’Italia che, come Francia e Gran Bretagna, e diversamente dai tedeschi, è un burattino nelle mani degli yankees, col coinvolgimento nella guerra contro Geddafi ha perso una fetta molto cospicua di contratti ad essa favorevoli. Contratti che, qualunque sia l’esito di questa “sporco affare” pianificato dalla CIA da almeno due anni, non potranno piú essere recuperati.
Lei, prof. FOA, si domanda quando l’Occidente imparerà dai propri errori.
Credo che l’ Occidente (leggi USA) non abbia nessuna voglia di imparare, semplicemente perché non li considera errori: si tratta di “rischi calcolati”.
E pertanto, si va avanti con la Libia almeno fino a settembre; poi si metterà mano seriamente alla questione siriana (Assad, che ha buon naso, pare che apra…).
Buona serata a tutti.
Solo una considerazione.
Quando si parla di Occidente e’ sempre e solo in negativo. Noi siamo qui, noi siamo colpevoli di la’, facciamo casini qua, torturiamo la’.
Le altre civilizzazioni non uccidono, non fanno guerre, non torturano, non fanno mai casini (quelli non DC), rispettano la donna, tollerano le opposizioni, i diversi, la gente di altro credo, i vendoliani vari, insomma, sono “perfect”.
Fin qui tutto …male.
La mie domande sono:
1)quale sarebbe la civilta’ superiore che dovrebbe finalmente sostituirci e mandarci in panchina o …al lager? Quella Araba che infibula e ti considera un dhimmi? Quella Cinese che tortura i bambini in Tibet? Quella Africana, vedi alla voce Ruanda, Somalia, Nigeria & C.? Quale?
2)Si dice sempre che il cattivo, by default, Occidente, DEVE, si badi, DEVE AIUTARE LE POPOLAZIONI.
WHY?
Oggi l’Occidente e’ in netta crisi economica, morale, ecc. ecc. Perche’ sempre NOI DOBBIAMO aiuutare?
La Cina oggi gallegga su trillioni di dollari ed Euro di LIQUIDITA’. Io non ho mai visto i Cinesi AIUTARE qualcuno, li ho visti con i miei occhi torturare bambini a Lhasa, Tibet (massacrati di botte perche’ poverissimi rubavano le mele al mercatino e chiedevano elemosine).
Qualcuno mi puo’ dire quando GLI ALTRI inizieranno a DOVER AIUTARE le “popolazioni” ?
Grazie delle risposte da un incazzatissimo OCCIDENTALE (e fiero di esserlo NONOSTANTE TUTTO)
Buon pomeriggio a tutti! Caro dottor Foa, cari blogger, l’occidente non impara più dai propri errori, e da molto tempo. Nel mio piccolo cercherò di spiegare il perché. Fra gli elementi fondamentali da considerare in una guerra ci sono, tra gli altri: il terreno (su cui ci si deve muovere), lo spazio (profondità: dove devono arrivare le truppe e i rifornimenti ad esse destinati) e il tempo. Nel corso della storia anche i generali più famosi hanno sottovalutato il terreno. A cominciare da Napoleone che venne sopraffatto dal terribile inverno russo; errore ripetuto in pieno da Hitler oltre un secolo dopo. Avrebbero dovuto imparare, ma dalla Corea al Vietnam, all’Afghanistan (prima i russi poi gli americani) all’Irak, nessuno ne ha tenuto conto. I talebani conoscono bene le loro montagne, così come i viet-kong conoscevano la giungla e come i beduini conoscono il deserto. Mi rifiuto di credere che i capi militari abbiano ignorato gli insegnamenti della storia; piuttosto avranno dovuto obbedire a ordini arrivati loro dall’alto nonostante avessero espresso fondate riserve. Una malaugurata azione di terra in Libia si rivelerebbe una trappola. Nel deserto pochi beduini con scarsi mezzi sarebbero più veloci di truppe con armamenti ipertecnologici e riuscirebberlo a tenerle in scacco per un tempo lunghissimo (anche qui vi dice niente un certo Quinto Fabio Massimo?). Non ci sono riferimenti certi (si vedano i bombardamenti che spesso centrano obiettivi non voluti), la sabbia rende tutto maledettamente uniforme. Meglio ritirarsi, pensando magari ad aiutare le popolazioni – tutte – a ricostruire il ricostruibile. Se ci riesce la Germania (che ha perso la seconda GM più di noi, se così si può dire) e la Norvegia… O abbiamo paura del ricatto costante dell’abbassamento del rating (sempre tempestivo – guarda caso)?
Cordialità
D’accordo su tutta la linea. Non solo noi, ma la NATO al completo ha assecondato le follie di Sarko…prima di andare a rompere la scatole in Libia, volendo intervenire da qualche parte, c’erano ben altri posti dove andare…
Poi, se qualcuno mi vuole spiegare : perchè si è andati così di corsa in Libia, mentre in Siria e Iran succede (ed è successo) ben di peggio e ci si è limitati a qualche “vibrata protesta” ?
Saluti
la colpa di berlusconi per non rendere i soldi preso geddafi lui e cameron hanno fatto la guerra contro la libya e oggi esce guel specie di ministro frattini socio all truffa di berlusca a geddafi parla che vinceranno e che geddafi deve andarsene chi sono loro che vogliono mandare via geddafi dal suo paese se diceserro a loro di andarsene dallitalia cosa ferebbero andranno via forse se non e loro paese seneandranno ma se sono veramente italiani non andranno in nessuna parte cosi credo fa geddafi combatte con il suo popolo che muorono per lui ma sicuro per berlusconi e frattinise ne fregano di sicuro speriamo che il popolo italiano li manda subito al diavolo e in galera specialmente berlusca come pedofilo
La politica estera italiana, condizionata com’è dai vari trattati europei, non lascia spazio ad alternative.
Gli italiani (popolo intelligente) ha accettato l’attacco e/o difesa contro il terrorismo. Non ha accettato i capricci del petit napoleòn. Che oltre tutto, è contro i nostri interessi come Paese. Addirittura, potrebbe favorire la Francia ed i suoi interessi nei Paesi di moneta francofona. Una volta si diceva: Vuoi gli onori, accollati gli oneri. Leali lo siamo stati, con tutti i torcimenti di budella. Ora basta.
ITALIA SI DICHIARI PAESE NEUTRALE. NOI ABBIAMO GIA’ MOLTI PENSIERI PER CONTO NOSTRO. FUORI DALLA UE. FUORI DALL’€.
Sarà l’ultima se non unica possibiltà. ciaooooooooo.
Ma tanto si sa che a settembre si passa alla guerra a terra in Libia. Ad ottobre si comincia con la Siria e che l’obiettivo intermedio sarà l’apporto di Israele nell’intensificare in modo netto lo scontro con l’Iran. Nel frattempo tra Agosto e Settembre è già prevista un’ulteriore problematica “esogena” che attirerà l’attenzione di tutti ben oltre l’effetto sortito dalla suina e di recente dal batterio killer. Oltre all’incognita del 3 agosto sul potenziale default degli USA. Oltre alle modalità della manovra da 40 miliardi in Italia. Mentre si descrive con varie forme gli accadamenti recenti dando giudizi di merito già molti di questi accadimenti erano previsti da tempo recente ed anche in tempi meno sospetti antecedenti alla nascita degli scriventi. La storia fa il suo corso con o senza le nostre osservazioni argute o meno che siano.
Concordo follemente. La guerra non va saputa fare sul campo ma sul tavolo. Il nostro governo un frescone su tutta la linea. Purtroppo se ne paga le conseguenze a medio termine. Rivotiamoli eh!