Banche e Italia, l’onestà (purtroppo) non paga
C’è un filo sottile che lega la crisi dei mercati a quella italiana: chi sgarra non paga mai e il conto viene sempre presentato a chi rispetta le regole ed è in buone condizioni finanziarie.
Prendiamo i mercati: sono state le grandi banche americane ma anche europee a provocare la crisi del 2008 adottando politiche di investimento (subprime) altamente speculative, rischiosissime, incompatibili con i criteri della buona gestione a cui una grande banca dovrebbe sempre attenersi. Risultato: il tracollo del 2008. Cos’è successo nel frattempo? Che le stesse grandi banche hanno impedito, con il loro potere di lobby, vere riforme e una chiara separazione di ruoli tra banche d’affari e banche commerciali. Hanno beneficiato un paio d’anni abbondanti di ripresa e ora siamo daccapo. Si scopre che le grandi banche non sono così solide e che l’andazzo non è cambiato.
Chi paga? Le piccole banche, d’affari o commerciali, che hanno i conti a posto, il giusto profilo di rischio, un rapporto fiduciario consolidato con i clienti; pagano perché vengono vessate da nuove norme assurde, imposte dalle grandi banche, e perché subiscono senza colpa una crisi che trova origine proprio nel loro settore.
E l’Italia? Lo spettacolo sulla manovra a cui assistiamo in questi giorni è indecoroso, non solo per i continui cambiamenti di rotta ma per la natura profondamente immorale e ingiusta di gran parte dei provvedimenti. Pubblicare online i redditi di tutti é un incitamento alla delazione semplicemente inaccettabile, in quanto incivile, diseducativo e dunque incompatibile con un Paese moderno. Come primo passo il governo dovrebbe tagliare i fondi a chi li riceve in eccesso e li spreca, ma anche a chi gode di benefici oggi ingiustificati. Prima riforma: la Sicilia, pozzo senza fine ed esempio di malgoverno. Non viene mai toccata dai provvedimenti, perché ragione a statuo speciale. Ma anche il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta, che non sprecano, ma che beneficiano di trattamenti fiscali e trasferimenti di denaro pubblico ormai ingiustificati. Se gli italiani devono soffrire, tutti devono contribuire. Anche queste regioni, a cominciare dalla Sicilia perché incassa molto e spreca tutto, ma chiedendo sacrifici anche alle altre due regioni in nome della solidarietà e nella consapevolezza che le regioni debbano diventare tutte uguali.
Invece: questo governo, che ha perso il filo con i propri elettori e con la propria identità, inventa balzelli strani, si puniscono tutti i comuni senza differenziare tra quelli in buone condizioni finanziarie e quelli che sprecano, si sbanda su prelievi Irpef, riforma delle pensioni, trasferimenti agli enti locali, si punta sulla delazione e magari domani sul condono. Risutato, come per le banche: chi già paga ed è un buon cittadino viene ulteriormente vessato, chi sgarra, chi elude la legge, chi evade ha molte più chances di farla franca. E non soffre, contribuisce marginalmente al risanamento del Paese
Io la chiamo ingiustizia. E con l’ingustizia non si risolvono i problemi… O no?

scrivo questo commento per rispondere a BAMBIRAPTOR riguardo al discorso dei forestali siciliani improduttivi…
carissimo… sono uno di questi forestali improduttivi e da 22 anni faccio questo lavoro da precario, in quanto ho lavorato per molti anni solo 51 gg l’anno e da qualche anno prima 78 e quest’anno 101 giornate lavorative. L’improduttivita in questo comparto come la misuri? non stiamo producendo un prodotto ne tanto meno ci stanno facendo svolgere servizi ai privati.. pero’ stiamo facendo un servizio alla collettivita’! Lavoriamo in cantieri ubicati su montagne e alte colline, dove generalmente le strade di accesso sono su sterrato e in qualche punto a stento si riesce a passare con una auto normale che non sia a trazione integrale.. io personalmente mi alzo alle 5,15 am da lunedi a sabato e per tutta l’estate sto facendo questa vita, senza ferie e senza tredicesima e sempre con la paura che ci mandino tutti a casa.,, ma non mi sento nessuna colpa, perche’ se siamo in esubero ( ma non e’ vero perche’ non lavoriamo a tempo indeterminato ) e’ solo perche’ i politici hanno usato queste assunzioni come ammortizzatore sociale e clientelismo elettorale… quindi??? che vogliamo fare? andiamo tutti a casa? e dove andremo a lavorare? io adesso ho 48 anni… me lo cerchi tu un lavoro bambiraptor? sono disposto a trasferirmi anche al nord, insieme alla mia famiglia
Apositivo-salve.
Mi consenta:
Prodi forse è riuscito a far quadrare meglio i conti in termini di bilancio, ma aveva più “roba” da vendere.
Ora cosa è rimasto:? ENI, Finmeccanica e poi cos’altro?
Il colosseo, la torre di Pisa?
Forse è rimasto solo l’oro italiano da vendere.
Forse, perchè pare che sia già costudito nelle cassaforti della BCE e della FED.
E non si capisce perchè, se è italiano.
Recentemente Prodi se ne è uscito dichiardo che quell’oro si poteva vendere in caso di necessità.
Ecco Apositivo metta già in conto che quell’oro non sia più italiano.
Sopprattutto se la Bce continuerà a comperare i nostri titoli.
Non si ripagherà la Bce con la “mozzarella di bufala”.
cordialmente
Andrea Cortesi
caro ADRIANO1, personalmente mi esprimo, in generale, a favore di tutta la nostra Regione. E della nostra storia. L’unico punto che ci indebolisce è quello dei particolarismi vari. Ed i lupi aspettano. Le dirò da coetaneo che oltre ad indebolirci ci allontana sempre più. In un tempo di Unità Europea, non dobbiamo azzuffarci per una lotta di quartiere. Questo campanilismo esasperato non l’ho mai digerito. Quando assisto a questi assurdi dibattiti (a Trieste ed a Udine), per stemperare l’ambiente faccio la solita battuta:…pensate che da udinese, ho sposato una triestina (da 45 anni). Quindi conosco benissimo le storie diverse. Ciò dovrebbe essere un NOSTRO punto di forza, non di debolezza. Invece……..
Lei, come me, conosce la storia delle nostre terre, fino a non molti anni addietro fra un paesino e l’altro c’erano enormi differenze. Oggi siamo tutti globalizzati. Abbiamo perso la nostra identità, stiamo dimenticando la nostra cultura, usi, costumi e tradizioni. Non ne sono contento.
Passando ad altro argomento, non solo hanno svenduto la Banca d’Italia (e degli italiani) e tutto il contenuto, ai privati banksters, abbiamo perso tutte le sovranità nazionali: monetaria, finanziaria, legislativa, fiscale, ecc….. a nostra insaputa, in generale, salvo pochi geniali osservatori che, segnalano e lanciano allarmi non ascoltati. Di questo le colpe sono da addebitare a tutti, ripeto TUTTI i politicanti mezze-maniche che abbiamo. Altro blogger retrodata il crollo italiano al ’44. Io punto sul 1989, localizzando come luogo del misfatto, un panfilo e chi è salito tremebondo su quella scaletta è disceso governatore BCE (premio ?). Altro blogger segnala il DP italiano. Dobbiamo ricordare che nel 1940 il DP era al 20%. Nel 1945 era al 25%. Tutti sappiamo cosa è successo tra il ’40 ed il ’45. Pochi ricordano il boom del dopoguerra, l’Oscar della moneta alla nostra lira e quanto hanno fatto i nostri padri. Forse perchè avevamo Statisti. Per passare ai politici e cadere nelle grinfie dei politicanti. Il degrado italiano è ben visibile. A TUTTI.
Comunque, non volendo perdere la mia dignità, io combatto, anche contro i mulini a vento, pur di contrastare questo lassismo, questo menefreghismo che ci ammorba. Se debbo morire, morirò in piedi, non prono a 90° gradi come altri.
Confido che qualcuno ci sveli i 25 punti. Direttamente o indirettamente. Un bel ciaooooooooooooo.
X apositivo! La differenza tra Berlusconi e Prodi é:Prodi stà al Bilderberg”quindi burattino” Berlusconi a se stesso”Liberalideeanarchiche”.(BAT)
@Marcello e Dante
IL CORAGGIO E LA CHIAREZZA DI RON PAUL, ANCHE SULLA LIBIA
http://cafedehumanite.blogspot.com/2011/09/il-coraggio-e-la-chiarezza-di-ron-paul.html
ps:”Erriamo non perché la verità sia difficile da vedere. Essa è visibile al colpo d’occhio. Erriamo perché la bugia è più confortevole”. (Alexander Solzhenitsyn)
Saluti
@Cortesi Andrea
La resa dei conti arriva in Italia con un governo di centro/destra.
Avrei giurato tre anni fa che questa resa dei conti sarebbe avvenuta con un governo di centro/sinistra.
La resa dei conti è arrivata perchè si è promesso arrosto ma si è venduto soltanto fumo. Il povero Prodi è stato bisfattato e deriso da tutte le reti fininvest, però è stato l’unico Premier che è riuscito a portare il rapporto debito/PIL al 103.9%, non solo, sotto la sua guida il Paese riusciva pure a crescere. Poi come tutti gli esecutivi di centrosinistra, era percorso da lotte tribali e decine di correnti, alleati che un giorno ti sostengono e l’altro ti pugnalano alle spalle, deputati che con tutti i problemi che ci sono lottano per i matrimoni gay e le moschee, ma questa è la sinistra italiana, Prodi ha retto anche troppo. Penso spesso alle due figure contrapposte, da una parte Berlusconi, con la sua capacità di parlare alla gente, di farci partecipi dei suoi sogni, con la sua energia contagiosa ma anche con il suo enorme conflitto di interessi, dall’altra Prodi, con il suo farfugliare, con la sua staticità inespressiva ma con solidi fondamenti economici alle spalle. Uno prometteva mari e monti, l’altro restava con i piedi per terra, uno ci vendeva i sogni, l’altro faceva persino fatica a spiegare ciò che faceva, uno rappresenta l’Italia virtuale, l’altro quella reale. Berlusconi ha fallito perchè l’Italia virtuale che voleva non era adatta alla realtà. Di certo i sogni aiutano a vivere ma non riempiono di certo la pancia.
PS non avrei mai creduto che un giorno avrei lodato Prodi, ma forse non è poi neanche un gran chè, è solo che in confronto a questo circo di Brema mi sembra un grande statista.
@Slvio e Colzani a proposito di ROTHSHILD…..
I CONTROLLORI DEL MONDO: SIONISMO ROTHSHILD- PARTE 3
parte 1: SIONISMO ROTHSHILD E NON ANTISEMITISMO: ANALISI E FATTI
parte 2: SIONISMO ROTHSHILD E IL CROLLO DELLE TORRI GEMELLE
http://cafedehumanite.blogspot.com/2011/09/i-controllori-del-mondo-sionismo.html
Cordialmente
Sera tutti!? E…si!Profanata la cassaforte”tramite un emandamento alla legge Dodd-Frank voluta da Ron Paul e Alan Grayson che consentiva l’Inaudito,cioè controllare i conti della Ferderal Reserve,” dei signori che hanno regalato dollari,”(fatti passare x prestiti),16 mila miliardi di dollari,16 triglioni,quasi il debito pubblico americano per capirci.E quante banche hanno goduto di un regalo a fondo perduto!? Vediamo;giusto per citarne qualcuna:Citigroup-$2.5trillion($2,500,000,000,000)..Morgan Stanley:$2.04 trillion($2,040,000,000,000)..Deutsche Bank(Germany):$354 billion($354,000,000,000)..UBS(Switzerland):$287billion($287,000,000,000)..Credit Suisse(Switzerland):$262billion($262,000,000,000)..BNP Paribas(France):$175billion($175,000,000,000)e oltre una decina di banche prinma di quelle di Francia,Germania e Svizzera,a loro volta seguite da altre tante banche.E…se la crisi l’hanno voluta questi”una decina!?” banksters”guidati dal Bilderberg?” tramite rionioni fatte mensilmente,su quale panfilo? Si parla da qualche parte a Manhattan,per decidere tutte le sorti negative a creare: disoccupati,disperati,bambini senza cibo(morire di fame naturalmente)in-Africa,Asia importa poco dove,l’essenziale raggiungere lo scopo da criminali.I nomi che gestiscono il centro del potere mondiale? Eccoli.JP Morgan,Goldman Sachs,Union de Banques Suisses(UBS)Credit Suisse,Barclays Citigroup,e altre ancora.Chi butta giù le borse? Naturalmente Berlusconi e la tanto manovra(ora un pò quadrata visto è antistatale in parte).(BAT)
carissimo Marcello, come sono felice per Lei che ha lasciato il Giornale! Le stava stretto, anzi, strettissimo.
Le critiche da Lei rivolte a questo impresentabile esecutivo, a cominciare dalla norma sulla pubblicazione on line ( poi in parte ritirata,ma che governo!!!) dei redditi degli italiani sono tutte condivisibili.
Oggi leggo che piazza Affari ha perso il 5,3% e chiedo al “luminare” Tremonti: ma questa manovra non doveva almeno in parte calmierare i mercati? E’ vero che il problema delle vendite a pioggia interessa tutta Europa ma e’ altrettanto vero che, per quanto riguarda il ns. paese, la inaffidabilita’ del nostro governo e del suo squalificato premier, hanno accelerato un processo senza ritorno verso una imprevedibile crisi nei mercati finanziari.Mi vergogno di aver votato questo centro destra e, francamente, poco mi importa che, al suo posto, il centro sinistra avrebbe fatto peggio( anche se cosa impossibile).
@SILVIO
“Ad esempio, quella che prevede (come “conditio sine qua non) il ripristino delle sovranità nazionali (monetaria e fiscale), senza che i più deboli (economicamente) abbiano troppo a soffrirne.”
Penso di essermi spiegato male, ma la mia indicazione di una notevole difficolta’ per QUESTO paese di ricusare il Debito Pubblico quando la proposta di estendere un po’ l’ eta’ pensionistica crea reazioni furibonde tali da far tremare il governicchio che ci regge, dimostra che il ristabilimento di una “sovranita’ nazionale” (mai realmente posseduta e comunque catastroficamente e tangibilmente persa tra il Novembre ed il Dicembre 1940) non e’ cosa del regno dell’ utopia, ma piuttosto dei pii desideri, a meno che l’intero sistema dominante non si collassi per conto suo, al punto di ignorarci in quanto irrilevanti.
Egregio Aladino,
La ringrazio dell’apprezzamento e delle belle parole nella sua lingua . Ma come saprà, dalle nostre parti si parla un dialetto veneto che in un tempo felice andava dal Garda sino alle Bocche di Cattaro e nel Mediterraneo Orientale serviva quale “lingua franca”.
Dopo la Guerra Austro Prussiana ( o Terza Guerra d’Indipendenza) il problema del voto non si pose né a Trieste né a Gorizia né nell’Istria né nella Dalmazia. Restarono felicemente intoccate nel Grande Impero.
Se Lei avrà l’occasione di Fare una gita a Vienna, si vada a vedere l’Heeresmuseum ; nella sala della Marina, vedrà in una teca il dono ( una artistica scultura in argento a forma di monumento ) che la città di Trieste ha offerto all’ammiraglio Tegetthoff per la vittoria di Lissa.
Si legga i quattro cartigli : sono scritti in italiano e in latino ; non c’è nulla in tedesco .
Ne tragga le conclusioni a proposito del discorso delle autonomie.
A Trieste, quanto ad analfabetismo, a parte piccole sacche, esso era soprattutto radicano nei nuovi cittadini – soprattutto meridionali – che trovavano un lavoro decoroso e pagato in maniera giusta per i tempi e trovavano anche la forza e la tranquillità della legge e non quella dei caporali e dei capobastone che impera(va) nelle loro plaghe.
Già Maria Teresa ( metà del 1700) aveva avuto a cuore che venisse impartita un’istruzione minima a tutti : saper leggere, scrivere e fare di conto , cosa che per quei tempi era assolutamente all’avanguardia della socialità . Tant’è che nelle zone prevalentemente agricole o montuose, i contadini preferivano che i loro figlioli servissero da forza lavoro invece che andare a scuola : anche in questo caso la forza della legge ebbe la meglio : i bambini venivano prelevati dai gendarmi, portati a scuola e i genitori diffidati.
Sarebbe uno studio storico interessante , indagare la questione della scuola nelle zone annesse all’Italia ( Veneto e Friuli ) a cavallo tra l’amministrazione austriaca e quella italiana.
Quanto all’emigrazione nel Veneto e nel Friuli , quella è stata una maledizione iniziata massiccia solo dopo il 1866, anno dell’annessione all’Italia. Prima, né con la Serenissima Repubblica, esempio di ordine e di democrazia non formale ma sostanziale, né con l’Austria ( a parte una emigrazione stagionale ) l’emigrazione da quelle terre era un fenomeno marginale.
Sul tema mi permetto di segnalarLe un lavoro di un suo illustre conterraneo, il prof. Angelo Filipuzzi , uno dei pochi Friulani che non abbiano astio verso Trieste e che ha insegnato in importanti Università austriache ( Salisburgo e Vienna ) : “Il Dibattito sull’Emigrazione –Polemiche Nazionali e Stampa Veneta 1861- 1914 “ Le Monnier – Firenze, 1976.
Per quanto riguarda la riconoscenza, lasciamo perdere : non è cosa di questo mondo .
Per noi triestini basterebbe che venissero attuati i patti sottoscritti senza sotterfugi e riserve mentali : Parlo dell’Allegato VIII al Trattato di Pace, ripreso dal Memoradum di Intesa , dal Trattato di Roma ecc. ecc.
Ora, mi rivolgo ai lettori per un chiarimento :
1)E’ vero o no che non abbiamo in Italia una vera Banca di Stato ; è vero che la Banca d’Italia è un ente privato di proprietà consortile delle banche italiane ?
2)Corrisponde la vero che dopo le privatizzazioni delle banche pubbliche , anche la mano pubblica sulla Banca d’Italia è venuta totalmente a mancare ?
3)Se è così, allora le quasi 2500 tonn. d’oro della Banca d’Italia non appartengono allo Stato e nel malaugurato caso di uscita dall’Euro per default non formano alcuna garanzia per una nuova moneta ; cioè i debiti dovranno essere pagati con moneta buona ( Euro) e la moneta circolante – se senza alcuna copertura aurea – sarebbe costituita da una specie di Bad Company ?
E i piccoli risparmiatori ? Chi si salverà ?
Come al tempo di Amato e dei prelievi sui conti correnti : chi lo saprà cinque minuti prima ?
4)Dov’è l’oro ? E ancora in mani italiane o potrebbe essere già transitato altrove ?
5)Ma Draghi è stato chiamato a quel posto solo in virtù della sua acribia, oppure conta anche la dote dell’oro che potrebbe o fa gola alla BCE?
In altre parole, non so spiegarmi meglio ; ma penso che molti capiranno quello che vorrei sapere senza ulteriori minuetti e sapranno darmi qualche risposta.
I conflitti si estendono…….
(ASCA) – Roma, 5 set – ”Un concentrato di stupidita’ e ignoranza”. Cosi’ il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, a margine della manifestazione degli enti locali contro la manovra, ha commentato quanto scritto dal ‘Giornale’, secondo cui gli amministratori locali del Pdl farebbero meglio a vendere il patrimonio degli enti da loro guidati piuttosto che protestare contro la manovra. Formigoni ha spiegato che ”abbiamo acquisito le nostre sedi proprio per risparmiare e non pagare piu’ affitti. Inoltre se vendessi il Pirellone non potrei spendere quei soldi per i servizi perche’ cio’ e’ impedito da un patto di stabilita’ stupido quanto altri mai. Pertanto il Giornale torni alle elementari, a studiare”.
tempo…..
Gentile Silvio, non sono un autorità in merito e aggiungo che la prematura scomparsa di Raphael, al contrario di quella misteriosa del nostro Edoardo, avvenne sotto circostanze assolutamente casuali – il rampollo era considerato comunque una pecora nera e i troppi testimoni che assistettero agli abusi dei ‘Ben’ quella notte in Chelsea mettono quasifuori discussione le probabilità di diversa natura – a questo va aggiunto il rumore nei media controllati dalla stessa famiglia secondo cui “l’Impero” si dissipava con la scomparsa di Raphael (e sappiamo bene che a sostegno della Casa ci sono innumerevoli altri ministri dai cognomi meno importanti). Non vedo passi falsi invece sul “forex dell’oro” così come invece mi sembrano davvero evidenti le influenze nelle politiche economiche (divenute oramai internazionali) di China e Russia. In China ad esempio nulla si muove senza il bene placido di società come Atticus o Lazard, e se pensa alla prima banca che ricevette le attenzioni del Partito o la prima banca a cedere quote ad una società cinese… pensi al fondo sovrano CIC o alle perturbazioni australiane Rio Tinto Cinalco. Ma una su tutte e forse la più evidente (e proprio per questo incredibile) l’acquisto del debito occidentale fatto passare come un errore di manovra della finanza atlantica!!! il diavolo non sempre mostra il suo biglietto da visita…
@ COLZANI
A costo di apparire odioso ai più (per l’invadenza), invio questo post integrativo.
Forse “l’affaire” libico ha segnato il temporaneo armistizio Rothschild / Rockefeller.
Premetto che la Libia produceva 1,6 milioni di barili di petrolio al giorno (1 barile = 158,99 litri) pari a circa 255 milioni di litri mentre le riserve erano stimate in 44 miliardi di barili (le maggiori in Africa).
È stato, però, recentemente dimostrato che (dopo aver eliminato Gheddafi e “pacificato” la Libia) il potenziale produttivo giornaliero potrebbe essere pari a quelli degli Emirati Arabi Uniti e Kuwait. Ad una condizione: che siano disponibili le tecnologie e le risorse finanziarie atte ad esplorare e sfruttare le riserve libiche (che ancora giacciono sotto la sabbia desertica e che potrebbero essere ben maggiori ).
Tecnologie e risorse che si attagliano alle compagnie americane e non a quelle europee.
Pertanto, pare che si stia addivenendo ad un compromesso tra gli Usa e gli Alleati (= principalmente Francia, UK, Italia, Qatar) riconoscendo agli statunitensi una parte dei proventi, senza che essi nulla debbano più rischiare militarmente.
Termino, domandandomi in parole povere (per poi tacere sino a domani) :
“È forse stato firmato l’armistizio tra i Rothschild ed i Rockefeller ?».
@ COLZANI,
Lei è un’autorità in materia per cui tengo in assoluto rispetto le opinioni che esprime al riguardo.
Ma qualcosa di grave pare sia avvenuto, spezzando l’asse Rothschild / Rockefeller.
Secondo le fonti di cui dispongo, lo dimostrerebbero sia lo strano ed inspiegabile incidente capitato
tempo addietro ad un rampollo della dinastia Rockefeller, sia il successivo suicidio (omicidio?) di cui fu vittima un giovane erede dei Rothschild, sia la “defaillance” dei Rothschild in merito al “forex” dell’oro, sia “le mani libere” rivendicate e praticate da Russia e Cina nello scacchiere internazionale.
Ai Rothschild, pare sia rimasto fedele il solo Brasile (tra le potenze emergenti). Non è granché.
Concorda?
Cordialmente.
Grato al Sig Silvio con un caro saluto per la gentile risposta, occorre un bel grandangolare per seguire le penose vicende planetarie. Per quelle nostrane pare sia in atto l’ultima spallata al Berlusca: l’ennesima inchiesta della procura sempre mignottocentrica, gli spread bund-btp che ci inchiodano ancora di più al fatto che faremo nuovo debito per pagare il deficit, il futuro governo tecnico imposto-invocato dagli Aspenmembri (pronto a svendere il duomo di milano – aggiungo io col “tetta dentro” chiuso a chiave), ed alla via così… rimango collegato qui, scolaro diligente…
MI perdoni Silvio ma il clan Rockerfeller da sempre è l’ala “cristiana” atlantica dei R°thschi1d.
I paesi emergenti dalla China al Brasile sono invenzioni di quest’ultima famiglia e sono guidati da uomini di questa.
La 4a, ovvero l’Unione Africana è da sempre stata sponsorizzata da loro ancora e per mezzo del loro miglior agente nel nord Africa, Gaddafi.
C’è stato un grande conflitto è vero, ma che è stato anche risolutamente fermato quando il Grand Commander in Chief, o meglio il portavoce degli interessi mondialisti, Brzezinski (l’altra metà della 3lat), ha tirato una linea. Molte teste sono cadute, ricorda?
Il conflitto, che chiamo di superficie per intenderci, mi sembra, come è nella più classica tradizione, un grande spettacolo propedeutico per muovere cuori e menti dei milioni di sudditi e a tal proposito mi piace portare l’esempio della piccola opera buffa interpretata dai nostri politicanti, dove l’occhio di bue dell’informazione tutta incessantemente puntava il fuoco sull’armata liberatrice agli antipodi dei criminali social-europeisti. L’epilogo, degno di una commedia shakespeariana, vede il povero suddito incatenato al giogo, peggio ancora di quello che sarebbe stato se “democraticamente” avesse scelto il concorrente numero 2. Il buon Ambrogio (cortesi) sottolinea il genio dei signori del vapore!
Ricordo che da Basilea partirono le blueprints per la creazione del moloch sovietico e sempre da lì le concessioni per la demolizione del muro di Berlino. Basilea liberò Jangzeming dalla diga del WTO e sempre in quella noiosa cittadella venne dichiarato il decesso clinico di quello che sarebbe divenuto lo zombie Lehman bros. per citare alcune date.
Quando i continenti si uniranno ci saranno dinosauri come il IMF che si estingueranno e predatori come Gsax che verranno sacrificati al Nuovo sistema tra le esultanze popolari e solo allora il Nuovo conio prenderà forma sotto le pressioni delle nazioni unite. Ecco il BIS che ci dobbiamo aspettare. E questo è il mio pensiero.
cordialmente
caro ADRIANO1, la Regione FVG, ha sùbito dal 1866 delle sofferenze inaudite. Nel 1861 nasce l’Italia Unita (?), 5 anni dopo, finite le guerre d’Indipendenza, venne istituito il Plebiscito farlocco. I friulani ed i giuliani potevano scegliere di aderire all’unità (?) d’Italia. E Gorizia? E Trieste ? Quanti votarono ? Quanti sapevano leggere e scrivere ? Quanti furono informati ? Quanti capirono l’opportunità di uno Stato libero ed indipendente, con funzione di cuscinetto fra la nascente Italia ed i popoli confinanti ? Aggiungiamo che le nostre terre (confini su rotelle) sono state considerate terre di passaggio per tutte le orde. Quanti sanno che la nostra gente venne talmente decimata, da chiedere, attraverso il Patriarca, la ripopolazione ai veneti, lombardi, toscani, ecc… Ippolito Nievo, la descrisse come “piccolo compendio dell’Universo”, ed anche per questo, ritengo, che sia una Regione ricca di “cultura”.
Essendo terre di confine, abbiamo sempre pagato a caro prezzo tutto, anche per l’emigrazione “forzata” della nostra gente, pur arricchendosi ancor più culturalmente. Mai, nessun Stato, nessun Governo, ha dimostrato riconoscenza per i sacrifici fatti e per l’onestà (tema del topic) diffusa e non difesa. Sappiamo anche, dalle nostre parti che fra campanilismo, lingue diverse, storie diverse, non si è raggiunta mai la piena aggregazione. Gli “altri” hanno sfruttato queste nostre “debolezze”. Se in luogo del Plebiscito, un movimento popolare politico, fondato sulla prima repubblica del mondo nel 1077, con elezioni libere potevano optare tra l’adesione ai sabaudi e l’alternativa di formare una Patria, conservando le tradizioni asburgico-veneziane, scegliendo le migliori soluzioni fra le due culture. Invece. Siamo stati travolti dal peggior sistema misto sabaudo-borbonico-pontificio. Chi come me, è stato tradito dall’Europa dei popoli e delle Regioni storiche (non sono leghista, però…), deve solo affidarsi alla speranza. Desiderio che a noi vecchi ci venga data la possibilità di tramandare i nostri ideali. Fàsin di besoi e viva là e pò bon. mandi.
@ Risposta a BAMBIRAPTOR – Parte 2
Ma le manchevolezze di Silvio Berlusconi sarebbero state perdonate da buona parte degli italiani se fosse stato vero quanto contenuto nel (FALSO) lancio dell’agenzia ANSA del 7 agosto 2011 dal titolo :
«Berlusconi on ECB: ‘I will call their bluff »
Ve lo traduco sommariamente.
«Roma ( ANSA ) –
Una fonte del governo italiano ha svelato che Silvio Berlusconi è determinato a smascherare il bluff della BCE….“Se la BCE rifiuta di acquistare i nostri titoli, usciremo dall’euro e riacquisteremo la nostra sovranità monetaria… torneremo a stampare una nuova Lira e mostreremo agli altri paesi europei il vantaggio competitivo che deriverà dal non avere più bisogno del denaro prestato dai banchieri ombra internazionali… i nostri cittadini conoscono bene la truffa del signoraggio bancario…attenderò che la BCE faccia un altro passo falso e poi andrò in diretta TV per spiegare al nostro popolo che ci comporteremo come l’Islanda, che ha posto fine alla schiavitù dei prestiti-truffa… 7 agosto 2011 ».
—– Purtroppo (per tutti noi) questo falso lancio ANSA fu il frutto di uno scherzo ideato da alcuni bloggers (come ammise Marco Della Luna nel suo sito).
Uno scherzo da prete, di cui non si sentiva alcun bisogno (aggiungo io).
Link:
http://leconomistamascherato.blogspot.com/2011/08/berlusconi-on-ecb-i-will-call-their.html
@ Risposta a BAMBIRAPTOR – Parte 1
Con riferimento al suo post odierno (ore 8:02), le fornisco la mia interpretazione.
Non vi è alcun dubbio che su scala mondiale si siano affrontate (e si stiano affrontando senza esclusione di colpi) almeno quattro congreghe elitarie (supportate dai relativi complessi industrial-militari) :
- La prima ”(ispirata dal clan Rockefeller e sodali?) propugna la “Dottrina Monroe planetaria” e considera il mondo intero come il cortile di casa dello Zio Sam.
- La seconda (ispirata dal clan Rothschild e sodali?) opera per un’Europa forte, smisuratamente allargata ed autoritaria.
- La terza è costituita dalle elites delle potenze economiche emergenti, che han reso multipolare l’attuale scenario mondiale. Va rilevato, comunque, che la sua matrice essenziale è essenzialmente quella euro-asiatica (principalmente Russia e Cina). Recentemente, “La voce della Russia” si spinse addirittura più in là, pubblicando l’articolo « La Russia come forza d’attrazione » che esordisce con questa ipotesi (= auspicio?): « L’Unione Sovietica potrebbe rinascere fra una decina di anni…».
- La quarta è costituita dall’Unione Africana (= 800 milioni di abitanti), in favore della quale Gheddafi si prodigò in ogni modo, senza mai lesinare contributi finanziari.
Ciò premesso, Berlusconi provò (in passato) a giocare a tutto campo in difesa degli interessi nazionali, stringendo rapporti per la nostra sicurezza energetica (soprattutto con Putin e Gheddafi).
Però, mal gliene incolse. Infatti, le prime due congreghe gli si rivoltarono contro, mettendolo all’angolo.
Al resto (“della ruina”), provvidero le sue manchevolezze e la meschinità senza fondo dell’intera classe politica italiana.
[continua...]
La resa dei conti arriva in Italia con un governo di centro/destra.
Avrei giurato tre anni fa che questa resa dei conti sarebbe avvenuta con un governo di centro/sinistra.
Ma le cose sono precipitate.
Un governo di centro/sinistra sarebbe stato “naturalmente” più portato a mostrare la faccia buona di giorno e ad agire di notte.
Il governo di oggi è spiazzato.
ha sempre parlato contro le cose che oggi è costretto a fare.
Prepariamoci da qui a ottobre se la manovra passerà a sentirne ogni giorno di nuove.
E che comunque se il paese non cresce(e come potrebbe?) sarà solo il primo dei prelievi che i padroni del battello a vapore imporranno…
Solo una cosa Marcello…
ma perchè scomodare sempre Tremonti?
Il vero cavallo di troia è il N° !.
Adesso sembra quasi che debba ripetere quello che Napolitano predica.
Altro che cavallo di troia, questo mi sembra un cavallone di troia con la sua ex-innegabile capacità di persuasione.
Adesso si fa tirare le elezioni da Alfano.
Lui non parla più.
Qualcuno nell’entuorage sogna che fosse nato muto…
Più funzionale di così?
Cordialmente… e grazie M.
Andrea Cortesi
anche in Svizzera c’è attualmente una polemica politica, peraltro molto pacata, sul fatto che per salvare il gigante bancario ubs il governo federale pompò alla grande 66miliardi di franchi (che furono poi pagati dai contribuenti) e che oggi destinerebbe l’inezia di 2,6miliardi di franchi a difesa dell’economia industriale e turistica fortemente penalizzate dal franco forte. Molti posti di lavoro sono a rischio nei rispettivi settori. I bonus a 6zeri dei banchieri sono rimasti tali nonostante i disastri.
I membri dell’Aspen Italia, sorprendentemente, riescono a far sistema nonostante la loro natura politica contrapposta e così un certo mondo economico-finanziario-industriale-mediatico ecc. affronta la sfida globale, acquisita o imposta, bypassando la politica nazionale impantanata come sempre tra mille compromessi ed ormai priva di potere decisionale strategico. Ma il Berlusca sparagnino, amico di Putin e Gheddafi e propenso alla politica energetica indipendente basata molto sul rapporto diretto e sull’amicizia personale, come si collocava in questo scenario? Mi potete aiutare a capire?
Egregio Dott.Foa Ha fatto bene a lasciare il giornale che ormai necessita di guida e buon senso. Trovo un’articolo che descrive le azioni di una persona che azzanna un serpente. Merita questo un grosso articolo con tutti i problemi gravissimi nei quali ci troviamo????????
E’ un discreditare il giornale stesso mettendolo a livelli
degradanti. Chi legge il giornale e’ in genere persona di una certa cultura e cose come questa disaffezionano i lettori.
Posto che il pensiero è – fortunatamente – libero , resta il fatto che la realtà è quella che è e non quella che si vorrebbe che fosse.
Foa dice che si possono limitare i trasferimenti di fondi, presumo alla Provincia di Trento e di Bolzano : come, però , non lo dice .
Con un atto positivo da parte dello Stato ?
Bah..troviamo qualcuno in Parlamento che lo proponga ( e credo sarà molto arduo) e proviamoci, poi si vede cosa ne esce .
Per quanto riguarda il contenzioso con l’Austria si parta dal Trattato di Pace del 1947, Parte I – Clausole Territoriali – Sezione III, che fa anche riferimento all’accordo De Gasperi Gruber del 5 settembre 1946, ripreso appunto nel Trattato di Pace e riportato quale parte integrante all’Allegato IV .
Quanto al Tirolo, deve essere chiaro che in senso storico il Tirolo si divide nel Tirolo tedesco e in quello italiano, cioè quello che noi oggi dal 1919 chiamiamo ufficialmente Trentino.
Tanto per chiarirci, sarà bene ricordare che durante la guerra di liberazione contro l’invasione Franco-Bavarese guidata dall’eroe della val Passiria, Andreas Hofer combatterono bravamente migliaia di Tirolesi italiani .
Per #spiritolibero#
Lei ha affermato che l’Austria, facente parte del III Reich ha perso la guerra . Per la verità l’Austria è stata considerata Paese liberato, esattamente come l’Italia.
In quanto al Territorio Libero di Trieste mi pare che la cosa Le sia molto poco conosciuta. Infatti, come dicevo, esso non è mai venuto a compimento in quanto mai ne venne nominato il Governatore. Ma la cosa non è per nulla scontata o morta ; è solo seppellita sotto una montagna di carte che non inficiano il dato fondamentale della legalità e dell’esistenza di detto Territorio essendo alla mercé di qualsiasi Stato membro dell’ONU che volesse riesumarla. Poi, quanto alla questione di pagare, è solo lo spazio che manca ma le posso assicurare che Trieste ha strapagato e che il comportamento dello Stato Italiano è stato quanto di più ambiguo e indecoroso , nascosto da fanfare e da bandiere .
Inoltre, non ho menzionato questa specificità tanto per dire qualche cosa, ma in quanto detto Territorio è parte della Regione Friuli Venezia Giulia, autonoma anch’essa e pertanto parte in causa.
Ed ora una mia personale considerazione :
Su questi temi, riesce molto difficile impostare una discussione non tanto perché ci si siano posizioni anche duramente difformi ( cosa assolutamente normale e stimolante in una discussione onesta! ) quanto perché il sistema di comprensione è profondamente diverso : in altre parole spesso ci si incontra/scontra non su un comune piano coerente di linguaggio bensì a livelli diversi che non combaciano .
Nel pratico riesce difficilissimo fare comprendere le ragioni e il funzionamento di stabilimenti politici legati a storie singolari, e ciò benché l’Italia pre-unitaria ne sia stata un fertile terreno .
Mentre nel mondo germanico, Germania, Austria ( anche l’ex Austria-Ungheria) e Svizzera le particolarità locali venivano e vengono tutelate come una costituzione non rinunciabile della vita politica e sociale, l’Italia sabauda ha scelto il centralismo francese , con i suoi prefetti e con una mescolanza assolutamente incongrua tra giacobinismo e autoritarismo , rifiutando l’esempio politico germanico .
Tutte la storia , le esperienze, i ricordi degli Stati italiani preunitari sono stati cancellati violentemente alla radice e tombati sotto cumuli di interpretazioni forzate mentre per decenni non è stato concessa alcuna indagine critica .
E il risultato comune è questo e pertanto la comprensione di quanto non sia unitario riesce molto aspra, almeno nella comune vulgata .
Che poi nella pratica comune, si debbano adattare in silenzio le cose alle situazioni locali di fondo soprattutto al Sud, e altra materia .
Io sono del 1945: quindi ho avuto modo di essere sfiorato dal comportamento del Governo Militare Alleato e intendere il modo di agire di americani e inglesi.
La subentrante burocrazia italiana, fatta di confusione, arroganza e formalismo, è stata per tutti un brusco e sgradevolissimo risveglio .
Ho avuto la fortuna di conoscere mio nonno materno che ha combattuto per l’Imperatore mentre un suo fratello ha lasciato le ossa sul fronte orientale; il mio nonno paterno, più anziano e con cinque figli, era stato arruolato nella Landwehr.
Ho dunque visto e sentito cose che mi permettono di avere un giudizio diverso sulle autonomie locali ( senza per questo dire che ho ragione !) .
Naturalmente, quando quelli come me saranno sotto terra ( speriamo il più tardi possibile !) ogni puttanata e ogni bugia avranno corso legale senza contestazioni .
@Marcello ..come volevasi dimostrare….
4 de septiembre de 2011
Sì del senato alla chiusura dei blog e condanne a 5 anni di carcere
Etichette: Italia, MEDIA
Silenzio tombale sulla legge che chiude i blog, multa con 25omila euro i provider, e rinchiude in cella i bloggher per 5 anni – Roma peggio di Pechino
C. Restel – Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis
——
“Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”;
——–
la prossima settimana il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60.
Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo…il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta. In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino
dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE…?!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito.
Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se èall’ESTERO; basta che il Ministro dell’Interno disponga con proprio decreto l’interruzione dell’attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro.
tempo…..
xNessie grazie ….l’ultima buona….
03 settembre, 2011
ANCHE GOLDMAN SACHS CREDE IN SEGRETO CHE STIA ARRIVANDO UN COLLASSO ECONOMICO
Ascolta con webReader
The Economic Collapse
Goldman Sachs lo sta facendo di nuovo. Goldman sta dicendo al pubblico che le cose si sistemeranno, ma nel frattempo stanno consigliando ai loro clienti top di scommettere su un enorme collasso finanziario. Il 16 agosto un articolo di 54 pagine realizzato dallo stratega di Goldman Alan Brazil è stato distribuito ai clienti istituzionali. Il vasto pubblico non dovrebbe avere accesso a questo report…continua
Fonte: Even Goldman Sachs Secretly Believes That An Economic Collapse Is Coming
01.09.2011
http://www.laforzadellarete.com/2011/09/anche-goldman-sachs-crede-in-segreto.html
Ciao …..
@ X Fausto. Il tuo specchietto riassuntivo sulla manovra e successive ritrattazioni, eppoi ritrattazioni delle ritrattazioni l’ho aggiunto sul mio blog. All’idiozia dei nostri governanti non c’è più alcun limite. E dire che si erano messi di traverso quando una simile porcheria (parlo della messa sul web delle dichiarazioni dei redditi) l’aveva architettata Visco.
Leggo che la grande Ida Magli parla di questi strumenti come di una regressione medievale. Oltretutto istiga pure la delazione. Roba da spioni e “guardoni del sociale” della DDR! Un caro saluto.
http://www.italianiliberi.it//Edito11/validita-della-parola-e-democrazia.html
@Nessie
A mio modo di vedere la questione Finanziaria é superata dalla questione Energetica ….
——-
segnalo il seguente testo(non é male):
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Effetto Seneca: perchè il declino è più rapido della crescita
“Sarebbe una consolazione per la nostra debolezza e per i nostri beni se tutto andasse in rovina con la stessa lentezza con cui si produce e, invece, l’incremento è graduale, la rovina precipitosa.”
Lucio Anneo Seneca, Lettera a Lucilius, n. 91
Da “Cassandra’s Legacy”, Traduzione di Andrea Schenone e Massimiliano Rupalti
http://ugobardi.blogspot.com/2011_09_01_archive.html
Cosa ne pensate?
Saluti…
ps:In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato. Bertrand Russell
Effetto Seneca: quando le cose vanno male, vanno male alla svelta
Vi siete mai chiesti come mai, quando le cose vanno male, vanno male così alla svelta? Beh, adesso potete attribuirlo all’ “Effetto Seneca”. E’ tutto spiegato sulla base di modelli matematici che sviluppo in un post su “Cassandra’s Legacy”.
Cosa c’entra Seneca? Beh, era lui che aveva detto: “La crescita è lenta ma la rovina è rapida” in una delle sue lettere al suo amico Lucilio. Mi domando cosa penserebbe Seneca se potesse vedere come stiamo mettendo in pratica questa sua idea a livello planetario. Immagino che la prenderebbe con un certo stoicismo.
continua…..
Saluti..
Ho letto tante assurdità che mi è venuta la voglia di inviarvi anche la mia.
Manovra finanziaria. articolo unico:
Blocco fino al pareggio del DEBITO PUBBLICO a 5.00 euro di tutti gli stipendi, pensioni, vitalizi, diritti acquisiti e quant’altro di TUTTI i dipendenti pubblici (statali,parastatali,enti locali,…).Poi si stabilirà come,quando e quanto rimborsarli.
L’Aspen italiano?
Un buon numero di gatti i quali si seggono intorno a un tavolo, per convincersi che hanno nelle mani il destino degli altri; e che, invece, non sono padroni neppure del proprio.
Noi occidentali non rinunciamo mai a esser un po’ bambini, manco a novant’anni:
ci diamo da fare per mettere insieme il pranzo con la cena; poi, dedichiamo il tempo che ci resta sempre e soltanto a baloccarci.
Buona serata a tutti.
@Falsario
“De gasperi pensava di gaudagnarci mantenendo l’italianità del territorio.”
De Gasperi era tenuto a mantenere il confine italiano al Brennero, dato che nel ’46 l’ Austria era soggetta al regime d’ occupazione alleato, Armata Rossa compresa. Ingrandire l’ Austria, magari con una fetta di territorio altoatesino concessa ai sovietici non sarebbe stato apprezzato a Washington.
“Personalmente, cercherei di costruire un movimento politico altoaltesino che chieda la riconnessione alla madre Patria, cioè il Tirolo-Austria”
C’e’ gia’ stato, con bombe e tutto. Ma bisognerebbe vedere se l’ Austria li vuole, specie visto come li abbiamo abituati…….
caro FALSARIO, l’accordo De Gasperi – Gruber, vide l’Italia debole politicamente ed il coltello dalla parte del manico in mano ad altri. Solo due anni dopo De Gasperi all’ONU con il suo famoso discorso pareggiò le distanze. De Gasperi è stato un grande Statista. Oggi chi abbiamo ? Partiamo dal 1948 in poi e riscriviamo la Storia, quella vera.
Sul referendum, sono sincero, non saprei cosa dire. Il mio cuore dice: è Italia, rispettiamo ma vogliamo rispetto. Il mio cervello dice: Ci costano, mamma mia quanto ci costano. Però, quei soldi li hanno investiti bene, fatti fruttare bene, rendendo la Regione (pardon, la Provincia) fra le più belle d’Italia. SE, e sottolineo SE, alcune altre Regioni…..con quei soldi…….avessero………. lei mi capisce !!! Abbiamo Territori Italiani, in mano alla mafia & camorra spa. Che hanno reso queste zone un immondezzaio…. Finisco qui. Quanto ci sono costate, quanto ci costano, quanto ci costeranno, mamma mia…….
P.S.: A proposito di onestà, vengo a sapere che alcune ASL presentano i bilanci al Ministero, a voce. A VOCE. Il mio pensiero vola a chi, onestamente, fa quadrare i bilanci. Poveracci. Pardon.
La questione alto-altesina, mi sembra nasca con l’accordo del 1946 De Gasperi-Gruber. De gasperi pensava di gaudagnarci mantenendo l’italianità del territorio.
Personalmente, cercherei di costruire un movimento politico altoaltesino che chieda la riconnessione alla madre Patria, cioè il Tirolo-Austria.
Dopodichè, a vittoria avvenuta nel rferendum, l’Italia finirà di pagare gli onerosi contributi per la Regione( 2 province).
Grazie Silvio per la citazione di Shiller e ancor più grazie Colzani per l’inedito dell’inno alla gioia (cencellando il debito).
Dunque Berlusconi spera di salvare l’Italia con la supermanovra di agosto 2011, ma ormai è tutto strumentale per il salvataggio delle banche, non dei cittadini, i quali sono e saranno sempre più spremuti.
Che dire del’annuncio odierno di Lazarde: servono altri 200 miliardi per salvare le banche europee? e a che pro salvare le banche, forse che poi le banche diminuiscono gli interessi ai loro clienti indebitati per salvare anche loro? mai sentito.
Che dire di queste previsioni: “Goldman Sachs lo sta facendo di nuovo. Goldman sta dicendo al pubblico che le cose si sistemeranno, ma nel frattempo stanno consigliando ai loro clienti top di scommettere su un enorme collasso finanziario. Il 16 agosto un articolo di 54 pagine realizzato dallo stratega di Goldman Alan Brazil è stato distribuito ai clienti istituzionali. (vedi ww.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8909)
Consoliamoci con l’inno alla gioia!
ENNIODAROMA,
stento a credere che un uomo della sua cultura abbia scritto quel che ha scritto, correlando “tout court” il ripudio del debito odioso alla perdita degli ammortizzatori sociali e del trattamento pensionistico.
È invece vero che molto pasticciati sono stati i piani di ripudio del debito esposti da Wikipedia in merito alla storia passata.
È inoltre superfluo sottolineare che è sempre possibile praticare una via originale (di ripudio del debito odioso).
Ad esempio, quella che prevede (come “conditio sine qua non) il ripristino delle sovranità nazionali (monetaria e fiscale), senza che i più deboli (economicamente) abbiano troppo a soffrirne.
Lei potrebbe obiettare: « Ma questa è pura utopia! ».
In tal caso le risponderei:
« Davvero? L’attuale sistema finanziario è ormai collassato. Manca solo l’annuncio ufficiale.
Ma ben 25 segnali oggettivi (di seria analisi finanziaria) confermano ciò.
Presto un nuovo sistema sorgerà.
Prima che accada, dobbiamo fare di tutto affinché non si avveri la furbata gattopardesca del “Tutto cambi perché nulla cambi”.
In ultimo la prego: Non mi richiami in causa. Almeno per oggi.
Detesto essere invadente.
Cordialità.
caro APOSITIVO, finalmente vedo che hai il sangue nelle vene.
Bisogna dirla tutta sulla Regione, ooopppppppssss, non è una Regione; sono due Province autonome. Vogliamo rivedere l’iter per la Regione che non c’è? A proposito di eliminazione delle Province, Enti inutili, ecc…..
Bene, bene, Tutto incominciò nel Parlamento italiano (di cui gradirei la eliminazione), con il dibattito sulla costituzione della Regione (che c’era già). Al momento di sancire solennemente, si discusse dell’ortografia e della grammatica Italiana. Si doveva scrivere Trentino – Alto Adige, oppure Trentino, Alto Adige. Avete notato ? La virgola ed il trattino. Fu un vero dramma. La discussione si accese furiosamente e dopo un dibattimento degno della importanza tattico-strategica da grandi statisti, alfine, si prese una decisione. NO Regione, SI 2 Province. Amen.
Per Rispetto totale del nostro ospite e Maestro, taccio su altre cose, molto, molto più serie.
Come tutte le barzellette (quanto sopra è accaduto veramente), meritano un botto finale. Parafrasando il grande Principe Antonio De Curtis: ….e dopo vi chiedete perchè la gente si butta a DESTRA. DESTRA !
Come diceva il filosofo Arbore Renzo. Meditate gente, meditate. Invece di paragonare l’oggi con il 1929, paragonate l’oggi con il 1919. Tutto cambia aspetto. ciao.
«Credo di poter affermare che difficilmente un altro governo in Europa avrebbe potuto fare un lavoro come quello che abbiamo fatto noi»
- Silvio Berlusconi, 13 agosto 2011
Riassumendo alcuni degli infiniti mutamenti della manovra-bis:
il 12 agosto conteneva anche
- contributo di solidarietà (raddoppiato per i parlamentari)
- abolizione delle province sotto i 300 mila abitanti
- festività infrasettimanali «non concordatarie» spostate a domenica
- via gli enti di ricerca e cultura sotto i 70 dipendenti
- tredicesima degli statali a rischio per amministrazioni che non abbiano centrato i risparmi attesi
Al 3 settembre, invece, tutto cambiato:
- via il contributo di solidarietà (tranne che per parlamentari – ma non è più doppio – e dipendenti pubblici)
- abolizione delle province rimandata all’approvazione di una legge costituzionale
- ripristino delle feste del 1 maggio, 25 aprile e 2 giugno
- restano gli enti di ricerca e cultura sotto i 70 dipendenti
- la tredicesima degli statali non è a rischio.
Nel mezzo alcune idee sono nate e morte nel giro di poche ore
- ulteriore prelievo sui capitali scudati (16 agosto)
- tfr in busta paga (17 agosto)
- scudo fiscale-bis (17-18 agosto)
- dismissioni del patrimonio dello Stato (19 agosto)
- modifica del contributo di solidarietà (con quoziente familiare; sopra i 200 mila euro)
- modulazione delle pensioni di «chi non ha mai lavorato» (25 agosto)
- intervento sul riscatto degli anni di leva e università nel computo delle pensioni di anzianità (29-30 agosto)
Mentre altre sono spuntate dal nulla dopo il 29 agosto
- eliminazione dei privilegi fiscali delle cooperative
- carcere per chi evade oltre 3 milioni di euro
- maggiorazione dell’Ires del 10,5% per le società di comodo
- pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi online
Ed è solo un riassunto. Senza contare che mancano ancora le puntate che ci separano dall’approvazione in Parlamento.
Per fortuna che la manovra andava modificata ma non stravolta (l’Europa non capirebbe, si è detto per settimane – e infatti non ha capito) e che l’imperativo doveva essere mostrare coesione per ridare fiducia ai mercati.
In effetti ha ragione Berlusconi: difficilmente un altro governo europeo avrebbe potuto fare un lavoro «come quello che abbiamo fatto noi».
TEMPO…..
——
ps:Le foto di stanotte in Israele
Centinaia di migliaia di persone hanno riempito le piazze di Tel Aviv e Gerusalemme chiedendo riforme sociali e misure contro l’aumento dei prezzi
http://www.ilpost.it/2011/09/04/le-foto-di-stanotte-
in-israele/
cordialmente
Concordo sul “cavallo di Troia”, dottor Foa.
Siccome internet è essenzialmente “condivisione di informazioni tra i naviganti”, segnalo questo vecchio link su “Aspen Institute Italia”, di cui Tremonti è presidente.
http://poteriocculti.mastertopforum.biz/printview.php?t=687&start=0
Non dovrebbe essere bevuto tutto d’un fiato ma sorseggiato con cura .
E poi corredato da zeppe informative più recenti, prima di farsene un’opinione
@Elric
L’ultima richiesta accolta dal ministro Fitto è stata quella di eliminare dai cartelli che indicano le località montane (monti, passi, valli) i nomi in italiano. Perchè?
I casi sono due: o son matti o fanno i denti.
Mio nonno assieme a tanti altri ha dato il sangue su per quelle montagne, prima però aveva fatto la campagna di Libia, 7 anni di guerra in totale. L’austria ha perso la guerra e hanno dato il contentino dell’Alto Adige all’Italia, la famosa vittoria mutilata. Essendo l’Italia repubblicana un Paese civile, forse anche troppo, ha permesso nei territori occupati l’uso del bilinguismo e su questo credo che possiamo essere tutti d’accordo. Ma togliere dai cartelli ITALIANI in territorio ITALIANO le scritte in LINGUA ITALIANA lasciando solo quelle in lingua tedesca, mi sembra uno sfregio alla nazione italiana che la costituzione definisce unica e indivisibile. Questo ministro Fitto andrebbe arrestato per idiozia molesta, poichè certamente ignora l’idioma italico con il quale è stata vergata la Costituzione Italiana.
Egregio Dr. Foa
Forse sarebbe opportuno chiarire le basi fattuali del suo articolo, in particolare quando si riferisce alle piccole banche. Le piccole banche europee sono state tra le piu’ colpevoli del subprime crash (si ricorda Northern Rock, le banche islandesi, quelle irlandesi, e per quantonriguarda l’Italia abbiamo dimenticato Italease, il cui direttore se non ricordo male e’ anche finito in galera?). Quali sarebbero le norme assurde che vesserebbero le piccole banche d’affari? Forse le norme sacrosante che cercherebbero di ristabilire la separazione tra investment banking e attivita’ bancarie tradizionali? Di che piccole banche commerciali ci si riferisce, forse quelle i cui sportelli proliferano misteriosamente nel meridione d’ Italia di fronte a un savings pool stagnante?
Cordiali saluti
@SILVIO
“Ripudiandoli in quanto appartenenti alla fattispecie del “debito odioso”.”
Salve. Pessima idea, visto che finora il “Debito Odioso” e’ stato applicato da debitori che avevano una`pistola alla tempia del creditore, come la Spagna dopo la guerra con gli USA per Cuba, la Germania sconfitta nel 1919, l’ Italia nel 1947, dittatorelli sudamericani sgraditi alla United Fruit, o ai Quisling americani installati in Irak dopo la caduta di Saddam. Non per niente, dopo la cacciata di Eltsyn la Russia non si appello’ al “Debito Odioso” per ripudiare i colossali debiti con lo FMI, BM, Club di Parigi, ecc. accesi da Eltsyn non certo nell’ interesse del popolo russo. Invece, il neo Presidente Putin pago’ sull’ unghia i debiti (quelli col Club di Parigi addirittura in anticipo, scatenando le proteste dei creditori che perdevano gli interessi) e solo dopo aver liberato la Russia dal capestro comincio’ a guardarsi intorno……
Ma la cosa fu’ possibile solo grazie ad altri due anni di cinghia duramente tirata, previa spiegazione alla Nazione della necessita’ di imporla, al dichiarato scopo di salvaguardare la liberta’ e l’ indipendenza della Nazione dagli strozzini. E siccome ai Russi cose del genere importano, e molto, la popolarita’ di questo sconosciuto ometto schizzo’ alle stelle….
Ce li vede i nostri concittadini accettare il taglio alle pensioni (per esempio) ed alla sanita’ per garantire l’ indipendenza della Nazione?
@Falsario
Le condizioni base sono: i manager devono essere licenziabili, devono essere fissati degli obiettivi e si devono verificare i risultati. Dopodichè si conclude. In caso di insuccesso, tutti a casa: manager, dirigenti, e pure i quadri superiori, devono essere penalizzati, monetariamente e istituzionalmente.
Credo che su ciò possiamo essere tutti daccordo, il problema però è quello che succede quando quelli che votiamo vanno al governo. Un esempio eclatante è stata la Lega, doveva essere una ventata di rinnovamento, con tutti i ma e se del caso, avrebbe dovuto snellire lo stato, sburocratizzare le istituzioni, ridurre i privilegi e il peso dei poteri forti, avrebbe potuto farlo, ma non lo ha fatto. Ha preferito con i proclami contro i terrun e gli extraue che ci rubano lavori che non vogliamo più fare, hanno preferito seguire Berlusconi sulla strada dell’ipergarantismo a tutti i costi e sopratutto han fatto man bassa di posti e incarichi come i peggiori dei democristiani. Ora non è che li voglia mettere alla gogna, così fan tutti o quasi, però dobbiamo riflettere come mai i nostri eletti si riducono così, senza morale, senza coerenza, senza dignità. Finchè le cose vanno bene è un comportamento scandaloso, quando vanno male però è criminale.
Caro Marcello, vuole sapere perchè l’Alto Adige è tabù quando si parla di tagli? Perchè servono i 3 voti dei deputati della SVP per tenere a galla questo governo. E’ così da ben 50 anni e, che ci sia dx o sx al governo, questa forza politica tiene per le sfere tutti i governi che hanno una maggioranza risicata. Ecco perchè l’Alto Adige pare la terra di Biancaneve (per i tedeschi non per gli italiani!) confrontata con qualsiasi altra provincia italiana. Vuoi i miei voti? Allora mi dai questo, quest’altro e anche quell’altro. Certo, qui gli sprechi si vedono in opere che servono veramente, ma a spese di chi? Della vera minoranza, quella italiana, che è cittadina di serie B, e dello sfregio e disprezzo totale che ogni giorno il governo locale fa dell’ Italia. L’ultima richiesta accolta dal ministro Fitto è stata quella di eliminare dai cartelli che indicano le località montane (monti, passi, valli) i nomi in italiano. Perchè? Perchè sono termini poco usati. Questo alla faccia della normativa che IMPONE all’Italia di avere/usare il bilinguismo in tutti i documenti Ufficiali. E la reciprocità dove la mettiamo, a parte nel solito posto agli italiani di Bolzano?
E questa è solo l’ultima di una lista di richieste più lunga della Scottex. Ah… richieste tutte accettate, sia chiaro.
Caro Marcello, quando si parla di Bolzano pare di raccontare un romanzo di fantascienza. Non esiste un caso simile in tutto il globo terracqueo.
Palermo sarà un caso vergognoso per il magna-magna, ma Bolzano lo è per quanto riguarda la dignità di uno Stato che vuole definirsi tale.
caro MARCELLO, l’Onestà paga sempre. E’ stata la prima lezione di mio padre. Però non ti racconto come è finita la storia di mio nonno, di mio padre e dei suoi figli.
Che l’onestà sia un dovere che sarà ripagato, e/o dovrebbe essere la prima lezione dalla Nazione al cittadino. Non è così ! Miriadi di esempi potrebbero essere fatti.
Negli anni ’70 quando, avere una casa decente era un sogno per tutti gli operai ed impiegati. Le c. d. case popolari, considerate un 13 dall’operaio e dall’impiegato, dopo aver pagato in busta paga, la Gescal (gestione case popolari), si sentiva dire che i versamenti, non facevano punteggio, che le case venivano consegnate da una commissione. Per avere, poi, conoscenza che, la commssione era formata da politici e sindacalisti. L’assegnazione era decisa fin dal progetto, in base alla tessera di partito (e poi parlano del fascismo?). Per sapere, poi, da quel fine gentiluomo, Gianfranco Funari, che anni dopo la chiusura della Gescal, chiusa perchè ente inutile da Pertini, vi erano in cassa 6mila miliardi indivisi che, i soliti noti “non” notavano.
Morale: operai ed impiegati (che garantivano l’affitto) senza casa. Le stesse consegnate a chi non avrebbe pagato l’affitto, salvo eccezzioni. Costringendo gli onesti a rivolgersi ai bankster per un mutuo usuraio e usurato. Molto democraticamente, in Regione, vi era UNA sola banca autorizzata. Tacendo, bisognava obbedire, pena l’ostracismo dalla “civiltà”.
L’onesto aveva due strade. Soffrire come un San Sebastiano o, prendere un ………………….per fare un macello.
Purtroppo ho scelto la prima strada. Me ne pento. Amen.
Venendo nello specifico all’Italia, credo che il problema di fondo, sia la non efficenza dello Stato. Tutti gli apparati burocratici esistono non per funzionare, ma per sopravvivere in difesa dei posti di lavoro, che si adattano perfettamente alla inefficienza. Le leggi sono sfornate continuamente, proprio per rendere ancora più inefficiente il sistema. In questo modo proliferano le “consulenze”, in pratica si spende il doppio, per non ottenere nulla.
Solo ritornando ad una gestione “manageriale” dello stato, si potrebbe ridurre questo continuo spreco.
Le condizioni base sono: i manager devono essere licenziabili, devono essere fissati degli obiettivi e si devono verificare i risultati. Dopodichè si conclude. In caso di insuccesso, tutti a casa: manager, dirigenti, e pure i quadri superiori, devono essere penalizzati, monetariamente e istituzionalmente.
se non si procede in questo modo, l’istituzione elabora progetti,(buoni o cattivi) chi decide non si fida, e preferisce affidarsi al “consulente” esterno. Che è un amico, od un amico degli amici. E l’intrallazzo continua.
Ovviamente, vengono premiati i progetti peggiori,che consentono gli sprechi maggiori ecc…
Intervento ineceppebile. Ma con quali voti far passare quei provvedimenti ? Quali le alternative a Berlusconi ? Rendiamoci conto che la sinistra farebbe ben di peggio sul piano economico (patrimoniale, tassazione degli importi scudati e reintrati in Italia sulla base di un patto con lo stato, aumento delle aliquote irpef, degli estimi, supertasse di “scopo”: tutte cose che ha già fatto !) e anche sul piano valoriale (liberalizzazione droghe “leggere”, eutanasia, manipolazione genetica, unioni omosessuali). La politica è l’arte del possibile e questa manovra non mi piace, ma in mancanza dei numeri per realizzarne una migliore (ad esempio che non sopprima le festività comuniste per poi ripristinarle entusiasticamente con voto unanime) meglio questa che la manovra che farebbe la sinistra.
Purtoppo, non c’è speranza. Noi siamo sudditi degli USA, e gli USA NON SONO UNA DEMOCRAZIA. Il Presidente viene eletto con un costo faraonico. Ci vuole una campagna che DURI DUE ANNI, con uno staff di 600 persone e due aerei al seguito. Quale persona può sopportare queste cifre? Ovviamente , nessuna. Perciò l’elezione del presidente non è democratica, ma PLUTOCRATICA. Ci sono cordate per eleggere il presidente. I media fanno il resto. La popolazione è tenuta lontano dai giochini, e si contenta di stringere le mani, quando il “carrozzone” elettorale arriva nello Staterello o nella città.
Se non si parte da questo, non si cambierà mai nulla. l’11 settembre è stata la data del “ricatto” presidenziale. Da allora, il Presidente NON COMANDA, ESEGUE CIO’ CHE GLI VIENE DETTO.
(Vedi Obama, che nei primi due anni del mandato, è stato messo diverse volte in difficoltà di “sicurezza”: l’aereo che volava sull’Hudson a NYC, mentre lui teneva un discorso; i due “imbucati” alla festa senza biglietto di ingresso, la moglie Michelle che, sul force 1, rischia uno scontro con un aereo militare ecc…tutto per “ricordare” al presidente, che la sua “sicurezza” era relativa…)
leggo adesso Foa, ebbene il personaggio ricorda incredibilmente l’ingegnoso Odisseo. Ancora una volta, se questo è il caso, dobbiamo riconoscere l’ estrema e lungimirante intelligenza dei padroni del vapore, no?
Potrebbe la democrazia sostenere un solo giorno di giustizia? Giusta Silvio ricorda la mission delle moderne democrazie citando Shiller e a tal proposito il Frankfurter Allgemeine Zeitung ha regalato ai suoi lettori la foto di un passo inedito e perduto dell’Inno Alla Gioia:
“Duldet mutig Millionen,
duldet für die bessre Welt,
droben überm Sternenzelt
wird ein großer Geist belohnen.
“Jeder Schuldschein sei zernichtet
ausgesöhnt die ganze Welt,
Brüder überm Sternenzelt
Richtet man, wie wir gerichtet.”
Traduzione
Con coraggio, oh milioni, sopportate,
sopportate per un mondo migliore;
delle stelle, lassù, oltre il bagliore
saran le grandi anime ricompensate.
Sia distrutto di debito ogni certificato,
riconciliato il mondo intero;
Fratelli, oltre lo stellato emisfero
si giudica, come noi abbiamo giudicato.
Paradossale che l’inno europeo prenda proprio in prestito le note dell’ultima sinfonia di Beethoven il quale si ispirò proprio a questo poema durante la composizione. E’ anche vero che nell’Inno Alla Gioia “la dea alata dalle dita di rosa” sembra prefigurare un “Ordine Della Concordia” che sposa così magnificamente gli ideali massonici degli eurosauri.
L’onestà paga sempre ed è la deriva di ogni buon governo sotto il cielo, diceva Confucio: “senza onestà nulla può durare” e credo di poter affermare che invece oggi l’onestà è considerata il peggiore dei crimini sia a livello domestico che internazionale.
cordialmente
Grazie a tutti, come sempre. Dibattito di qualità. Caro Aladino, so che la questione dell’Alto Adige è spinosa, perô qui parliamo di trasferimento di fondi che in un un’epoca di crisi non è giustificata nella misura attuale. E questo si può fare…
D’accordo con Marista: questo è il problema.
Su Tremonti: e se finora avesse fatto finta di criticare le banche e di schierarsi dalla parte del territorio? L’uomo è intelligente e molto spregiudicato. L’idea del Cavallo di Troia non vi dice nulla?
Grazie SILVIO, ho capito. ciaoooooooooooo.
NESSIE,
Giulio Tremonti è uno dei tanti tasselli di un puzzle gigantesco.
Il miliardario americano Lyndon LaRouche (che è un suo estimatore) ce ne ha dato più volte un ritratto benevolo tramite la rivista EIR (= Executive Intelligence Review), dipingendolo come un novello “Zorro” che va in guerra contro la fazione anglo-olandese “Britannia” protettrice degli interessi predatori dei banchieri della “London City Connection” (vedi ad esempio quanto scritto da Claudio Celani al link):
http://www.larouchepub.com/other/2008/3527italy_v_britannia.html
A mio parere, non è proprio così. Quella di LaRouche è una mezza-verità o, meglio, una semplificazione di comodo. La partita è molto più complessa…
Il premio Nobel per la verità la darei invece a questa esortazione di Friedrich Schiller:
« Che tutti i titoli di debito pubblico siano aboliti e il mondo intero riconciliato ».
Come abolirli?
Ripudiandoli in quanto appartenenti alla fattispecie del “debito odioso”.
Vedi link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Debito_odioso
Ciao, FAUSTO.
Felice di rileggerti : ero preoccupato per la tua assenza.
In questo blog, dove, ogni giorno, imparo qualcosa; noto con profondo dispiacere che, dopo aver ben argomentato sulle barbarie di questa Italia dis-unita; non si proponga una soluzione, anche piccola, alle malefatte dei kriminali che ci governano. Con la proposta (parlamentare) di pubblicare i redditi, hanno scoperto il velo di ipocrisia che tutto avvolgeva nel mistero. Comparando gli interventi che altri Paesi hanno attuato o stanno attuando, è chiaro per tutti che lo stanno infilando dritto dritto il concetto che li guida. Creazione del Soviet Supremo, riunendo il peggio del peggio del comunismo stalinista ed il nazismo hitleriano. Hanno ben studiato, copiato ed attuato, quanto dettato da Weishaupt (con molte contraddizioni). Dobbiamo scrollarci di dosso il torpore.
E’ assodato che i media (TIBU’ e giornali) fotocopiati l’un l’altro, sono i lacchè dei club e camarille varie.
Se noi continuamo a comprare i giornali, pagare canoni, e guardare, semplicemente guardare RAI 1-2-3, Mediaset 4-5-6, loro continueranno su questa strada, arricchendosi, sprecando, mangiando e divorando i nostri cervelli. Gli scioperi (astensioni) popolari sono di maggior successo.
DAL 1° OTTOBRE 2011, NON SI COMPRA GIORNALI, NON SI VEDE LA TV, NON SI ASCOLTA LA RADIO RAI & MEDIASET. TUTTI.
Riusciranno 550.000.000 di Cittadini Europei, a fottere 27 cacasotto, con tutti i loro servi palesi ed occulti ?
Preghiamo la dea Spes, non ci rimane altro da fare. ciao.
P.S.: Ho inviato, ad un amico, un documento incredibile. Dimostra fin dove arriva NWO. Attendo il suo parere. Credo che avremo la possibilità di leggerlo integralmente.
@Nessie La prossima settimana sara caldissima…..
Nuovi problemi in vista negli Stati Uniti per Credit Suisse. Le autorità americane, infatti, vogliono far causa a 17 banche che avrebbero causato perdite miliardarie a Fannie Mae e Freddie Mac. Sotto accusa la vendita di titoli legati ai mutui, meglio noti come subprime. Secondo Washington nelle transazioni non è stata rispettata la legge che impone “un’analisi approfondita”. Con questa mossa l’agenzia federale delle finanze vuole rimborsi: si va dai 33 miliardi di dollari chiesti a Marry Lync, ai 14,2 miliardi a Credit Suisse. In luglio, UBS aveva chiuso il contenzioso con un assegno da 900 milioni di dollari.(Economia
3 set 2011 )-
tempo……
saluti……
——
@Silvio ben tornato…
——-
Ma figurati, SILVIO! I blog sono fatti per far circolare delle idee, perciò ci mancherebbe altro che pretendessi l’esclusiva dei tuoi interventi!
Molti importanti argomenti ha inserito il dott. Foa nel suo topic, tra i quali la differenza tra regioni virtuose e regioni che rappresentano un passivo costante per tutti i cittadini.Argomenti che meriterebbero di essere sviluppati e analizzati ad uno ad uno.
Ma c’è un altro punto che mi interessa enucleare. Proprio poco fa un caro amico mi ha inviato il filmatino di un Tremonti strenuo avversario della “bancocrazia”. Della serie, I remember…
Vale la pena di rinfrescarsi la memoria sul Tremonti COM’ERA:
http://www.youtube.com/watch?v=ibtc9tMmjqs
e comparararlo a quello COM’E’ oggi. Nel Tremonti com’era, risponde alla domande di Riotta sul TG parlando degli abusi delle banche private, della sovranità monetaria perduta e perfino del signoraggio bancario.
Mi chiedo quali argomenti di persuasione più o meno occulta devono avergli istillato per assistere oggi a una virata dallo Zenith al Nadir: una manovra finanziaria iniqua, incivile, indecorosa e pasticciona al punto tale da cambiare il giorno dopo, quel che era Vangelo il giorno prima.
Arrivare poi a mettere on line le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti e fomentare la delezione, è roba da DDR. In luogo de “Le vite degli altri”, siamo ai “SOLDI DEGLI ALTRI”.
#spiritolibero#
Egregio,
quello che penso io é – in questo contesto – del tutto inconferente, benché ovviamente anch’io abbia una mia opinione.
Quello che conta sono i fatti e i Trattati sottoscritti che hanno avuto il loro coronamento nella c.d. “quietanza liberatoria” del 1992 .
Fortunatamente é rientrato un emendamento alla Costituzione austriaca che prevedeva per quella Repubblica Federale il ruolo di Potenza Tutrice del Sudtirolo ma ogni ‘vulnus’ alle pattuizioni sottoscritte riaprirebbe la questione.
Può piacere o meno, ma é così e solo sui patti sottoscritti potrebbe basarsi una ( del tutto ipotetica) revisione.
Quello che l’Austria ( ma con alle spalle la Germania ) é riuscita ad ottenere , non lo ha fatto e neppure tentato l’Italia con le nostre minoranze nei Paesi successori della Jugoslavia.
E’ inoltre incontestabile che i quattrini spesi in Alto Adige/Sud Tirolo sono ben spesi , al confronto di quanto avviene in Sicilia dove anche la situazione legale é diversa :altro che due pesi e due misure.
Per il resto ognuno é libero di pensare quello che gli pare ma i patti restano patti e l’Italia non ha alcuna forza per modificarli.
Caro Marcello, ben ritornato! Si è tolto finalmente il grigio mantello che da quanche mese la oscurava! Post che condivido al 100%, compresi i tagli alle Regionio Autonome! Resta il fatto che, senza una potatura lineare della classe dirigente pubblica italiana, l’ Italia non ha via di scampo alcuna! I poitici son alcune migliaia, ma sono solo la bocca dell’imbuto che alimenta più di milion di parassiti! Potremmo usare questo imbuto, anche se repellente, per versarci della nitroglicerina!
Foa , non so se si rende conto che nel momento in cui lei afferma : “chi sgarra non paga mai e il conto viene sempre presentato a chi rispetta le regole ed è in buone condizioni finanziarie.”, espone una realtà che in Italia ha sempre imperato, almeno che io ricordi. Pensi lei come funziona un condominio, e credo ora sia stato regolato in questo modo barbaro che premia i furbi per legge: 10 condomini proprietari: 7 pagano, magari a prezzo di sacrifici e 3 non pagano anche se in realtà possono quanto e più degli altri. Non so se ha di queste tristi esperienze : i 7 virtuosi si debbono accollare i debiti dei tre furbastri. Che baco mentale permetta che si accetti a testa calata simile abominio è per me un mistero, ma questo accade e si cerca di perpetuarlo ed applicarlo a mille e mille circostanze nell’infelice paese italia: le spese comuni che i grossi soggetti, specie nello stato non onorano,( ministeri, ambasciate, uffici varii, vengono ripartite tra quelli che tariffe e tasse le pagano, e poichè il peso il numero, ed il potere di simili organismi aumenta, si trova naturale aumentare a quelli che pagano le tasse controlli e carico fiscale e tariffario. Non ho mai sentito che gli Italiani si siano lamentati, ecco: quello che semini, raccogli. Oggi è tardi per dolersene. Non credo che questo psicotico abominio trovi tanta fortuna in Europa, ed anche questa noncuranza, questa nostra inerzia, ci separa dagli altri Stati. Ed arriviamo al pasticcio Europa, ci vorrebbe un sacco di spazio per enumerare gli errori/orrori di una unità raggiunta saltando le tappe necessarie, nella illusione ignorante (?) che una unica moneta avrebbe costretto gli Stati alla unione politica, come se davvero l’unione politica possa realizzarsi fra nazioni profondamente diverse fra loro, con economie diverse, tradizioni diverse, e come se davvero questa unione forzata, questa finzione possa evitare che gli Stati europei possano fallire, per non scrivere poi delle furbate di alcune notissime Banche che hanno spinto scientemente, a mò di criminali, e mai punite per questo, interi Paesi Europei, ( da noi hanno avvicinato gli enti locali, facilitati da alti funzionari della PA che hanno spiegato come funziona , o meglio, non funziona, la PA in italia, hanno quindi operato sul velluto) ad indebitarsi, e fu allor quando il danaro ( crollo torri gemelle) costava meno per agevolare la ripresa, sembrava naturale approfittarne. Questo stesso atteggiamento pero’ non risulta l’abbiano usato nel loro Paese, ed ora fanno i virtuosi e condizionano, pretendono, minacciano.. Dove è L’Europa politica? Era un sogno davvero o solo una finzione un espediente per incastrare i più deboli a favore dei più forti? Ho letto alcuni scritti preparatori della Unione..niente di tutto questo si voleva, ma quegli scritti non sono facilmente trovabili credo per i comuni utenti web. E se un Paese si trova ad essere stato incastrato per un insieme di fatti, e quindi si trova a dover pagare, non pensa che , in mancanza del coraggio e forse anche della consapevolezza dell’enorme gioco delle tre carte cui l’hanno assoggettato, continui e continuerà supinamente a pescare i soldi che gli chiedono laddove sono: tra le persone per bene che lavorano e non portano i frutti del loro lavoro fuori del Paese? Il condominio funziona sempre, fino a che non viene abbandonato, ed è quello che man mano sta accadendo. Un governo consapevole e forte, un governo che non tema la impopolarità che gli verrebbe scagliata addossao a pietrate, un governo temerario forse, in un Paese miope come il nostro aduso a seguire il gatto e la volpe da troppo tempo.
Buona sera a tutti, dispiace dirlo, ma il sig. Foa ha ragione da vendere. E’ sempre così da che mondo è mondo, i deboli pagano per le colpe dei potenti, un pò come nella fiaba del lupo e dell’agnello di Esopo, basti pensare che nel 2009, dopo che il sistema finanziario globale ha bruciato migliaia di milirdi e dopo che gli USA hanno iniettato 700 miliardi di aiuti alle banche, la Goldman Sachs ha macinato utili da record, in poche parole si sono arricchiti sulla pelle dei coglioni. Lo stesso discorso vale, come ricorda Aladino, per le piccole imprese e per gli artigiani vera spina dorsale dell’economia italiana, però guarda caso sono i più vessati, mentre per la grande industria che delocalizza all’estero, settore moda compreso, tutti si prodigano in aiuti. Le regioni e province autonome poi sono una vera vergogna, in base a quale diritto un valdaostano paga meno tasse di un romagnolo? O un siciliano riceve più contributi di un toscano? L’Italia o è res pubblica o è res nullio, non si può fare figli e figliastri, specialmente ora che si ha bisogno dello sforzo di tutti. Al governo poi vorrei ricordare che le frequenze del digitale terrestre che stanno per regalare a Mediaset e RAI, valgono da 1 a 3 miliardi, non sarebbe meglio fare un’asta pubblica per cercare di portare il bottino nelle casse dello Stato invece che regalarlo ai soliti gnomi, pardon, noti?
Una nota al post di SILVIO delle 12.22 pm.
Anni fa Indro Montanelli, in un dibattito pubblico, fece presente al cardinal Martini la necessità che la Chiesa scomunicasse la televisione.
Mi opporrete:
Come c’entra la tivú con quanto scritto da Silvio?
La tivú (non i giornali, poiché, per leggerli, devi tu “andare” da loro)) ha cucinato a fuoco lento i popoli sulla griglia della beata ignoranza.
Oggi, cotti a puntino, ogni programma è possibile.
Aveva la vista lunga, Montanelli.
Buona serata.
Sera tutti!? E…buon weekwnd.Foa,osservazione perfetta.In questo post,a posto un tema,integrato da; occulta ,intelligenza,saggezza,altruismo,tecnicoeconomicsta,tecncoparlamentare ecc.Infatti,questa Italia”UNITA?”(MA FATEME IL PIACERE!)a due sessi,come l’uomo e la donna.Mi spiego;Tutti hanno festeggiato i 150 anni dell’Italia unita,ma,io non ho visto altro che sciacallare su un inno per renderla credibile in tale.L’Italia,si è sempre comportata, come la donna che vuole la parità! ma solo per essere presente alle rionioni di privilegio,dopo aver lacrimate lacrime da da recitazione per averla vinta.La manovra attuale ne è l’esempio di che occulto è privilegiata l’Italia tutta.Infatti,appena si tocca un settore occulto,si viene a conoscenza di manifestazioni mai viste prima,vedi quella dei sindaci,del precario,”sempre esistiti”dei minori”che fanno da scudo x vili”,della magistratura,dei cantanti,degli attori ecc.all’infinito potrei continuare.Ma non è spreco questo? E se lo si calcola in Euro? Credo si avrebbe una mezza manovra senza disturbare le tasche di chi già paga tanto.E… Tremonti e tutto il Governo che fanno? Perdono solo tempo x non intaccarsi e intaccare chi a loro volta sono stati monopolizzati ad essere assecondati,tramite lacrime di gioia x aver fatto fessi tanti lavoratori e artigiani fuori da ogni sistema di privilegi ecc.(BAT)
Non parlatemi di quei furbacchioni altoatesini di cui il capostipite è il Durnwalder che mette in fila Obama e la Merkel in quanto a retribuzione, italianissimo nello stipendio e separatista di fatto in tutto il resto. Doppiezza insopportabile. Del sud ladrone e sprecone non ne parliamo neppure; fanno testo i ca. 900milioni elargiti, regalati alla città di Palermo in nove anni per cosa non si sa, i forestali di sicilia e calabria inutili ed improduttivi come la metà degli statali (certo pagano tutto alla fonte essendo dipendenti pubblici, ma ahimè in pratica vengono pagati per non lavorare), non parliamo dei 2-3 miliardi di buco nella sanità della regione puglia di quel vendola che mi ripugna, non parliamo che da roma compresa in giù le autostrade non si pagano (mentre tra como e milano pago ben due volte dazio). Non parliamo delle cricche sinistre del sistema Sesto San Giovanni tangentaro e corrotto come nel ’94, come se nulla fosse accaduto. Non parliamo delle cricche riguardanti il vaticano, balducci, anemone, scajola.
Nei navigli di Milano rovesceremo il thè come fecero i bostoniani, stufi ed arcistufi di tutte queste angherie. E non basterà come prospetta l’incisivo Silvio.
Caro dottor Foa,
sarei lieto se i problemi fossero riducibili soltanto alla dimensione di quelli percepibili in Italia. Ma non è così.
A dimostrazione di ciò (e siccome oggi mi sento scarsamente creativo) esporrò le mie valutazioni pubblicate nel suo blog da Nessie (con cui mi scuso per “l’esclusiva infranta”).
Valutazioni effettuate volgendo lo sguardo a 360 gradi (come da lei sempre auspicato).
Ecco quanto è avvenuto ed avviene a livello planetario (senza avere la pretesa di essere esaustivo):
1)-COLLASSO PIANIFICATO DELL’ECONOMIA, con conseguente impoverimento globale. “Deloitte Touche Tohmatsu” (che se ne intende assai) ha certificato che a breve l’1% della popolazione americana avrà più ricchezza della restante 90%.
2) RAPINA DELLA SOVRANITÁ NAZIONALE a danno degli Stati sovrani ed a beneficio dei cleptocrati mondiali.
3) CONFISCA DELL’ORO DEI POPOLI da parte dei banksters, come asseverato da Natalie Dempster (direttore degli Affari governativi presso il World Gold Council) in questa dichiarazione a Reuters: « Sia le riserve valutarie che quelle forex (= oro) sono detenute e gestite non dai governi ma dalle banche centrali. Ciò a difesa della moneta ed a garanzia collaterale del debito ».
4)-RIPRISTINO SENZA PUDORE DEL PIÚ SCELLERATO NEOCOLONIALISMO, con invasione e distruzione di Stati sovrani per predarne le ricchezze . Tra non molto, dovrebbe toccare a Siria ed Iran (tanto per citarne altri due).
5)-CORSA AL RIARMO DA PARTE DEI MAGGIORI COMPETITORS MONDIALI. Si noti che Cina e Russia hanno sviluppato nuove micidiali armi (esempio: la cinese “shashoujian”).
6)-“MARZIALIZZAZIONE” INTERNA DELL’OCCIDENTE, con l’instaurazione dello stato di polizia ed il venir meno dei diritti fondamentali come quello di opinione.
7)-INCUBO PER MORTE DA RADIAZIONI NUCLEARI, che è ormai divenuto triste realtà in Giappone e negli Usa ma nessuno ne parla (tranne i pochi coraggiosi siti alternativi).
8)-ANOMALA FREQUENZA DEI TERREMOTI CON CONNESSI DISASTRI: “Forse dovuta all’utilizzo criminale degli HAARP ?”
9)-ALLARMANTE CORRELAZIONE tra l’apparizione delle SCIE CHIMICHE e l’incremento delle PATOLOGIE nella popolazione.
10)-INQUINAMENTO DELLE FALDE ACQUIFERE E DELLE ALTRE RISORSE NATURALI.
11)-VIA LIBERA ALLA MONSANTO ED AI SUOI VENEFICI OGM.
12)-MASSIMA TOLLERANZA NEI CONFRONTI DELLE DROGHE, DELLE LETALI NANOTECNOLOGIE E DELLE PERVERSIONI di ogni specie.
— Domanda:
« Non è che qualcuno pensi (come avvenuto in passato) di scatenare la 3.a guerra mondiale, pur di annegare nel sangue degli innocenti i predetti crimini della classe dominante ? ».
Molto cordialmente.
1. Che alle piccole Banche, a tutte le piccole Banche, tocchi pagare nutro piú d’un dubbio (me lo insinua l’esperienza).
2. Che poi le grandi Banche provochino (a bella posta) crisi e, per sovrappiú, ricevano anche il conforto (e che conforto!) dei governi, nulla da aggiungere; se non che bande di malfattori sono le prime, bande di malfattori i secondi. Ambedue legalizzate. Qui sta la diversità con la delinquenza organizzata; e solo qui.
3. Lei è troppo buono nel definire “indecoroso” lo spettacolo offerto dagli stupidi pagliacci nostrani.
È qualcosa di piú.
Rappresenta in tutte le sue sfaccettature l’arroganza d’un potere ignorante, presuntuoso, incolto, che non ha mai conosciuto il piú elementare concetto di giustizia sociale.
Tra parentesi:
Io non sarei cosí severo sulla ipotesi (perché è solo una delle tante, inutili ipotesi di questi strani giorni) della pubblicazione on line dei redditi.
Per quanto mi riguarda, mettano in piazza il mio. Dovessi, li autorizzerei.
4. Infine Lei tocca un punto a cui sono, da semprissimo, molto sensibile (mi mandava in bestia, una volta): l’ingiustizia.
Il suo contrario è la giustizia, che è virtú; e che va a braccetto con l’onestà, altra virtú.
Ora è possibile esercitare virtú faticosissime come la giustizia in un Paese che sappiamo tutti essere corrotto alle radici?
Non credo. La contraddizione «nol consente».
O sbaglio?
Buona giornata.
Ad Adriano 1. E allora? Mi spieghi per quale motivo, ad esempio, l’Alto Adige, avendo come potenza (?) garante l’Austria ( che le ricordo ha perso la guerra come e peggio di noi, facendo parte integrante del III Reich) deve vivere con i nostri contributi, senza che la potenza garante sborsi un centesimo, e darci pure delle lezioni ? Se fa parte dell’Italia può essere legittimamente chiamata a dare il suo contributo economico; altrimenti non è Italia e, a maggior ragione, il nostro Paese potrebbe tagliare quello che si ritiene superfluo. E ‘ lo stesso ragionamento che lei fa per la Sicilia. Solo che in questo caso non si accapiglia per “difendere” la regione in questione. Non capisco. Due pesi e due misure ! In quanto al Territorio Libero di Trieste, a mio avviso, valgono le stesse considerazioni fatte per l’Alto Adige/ Sud Tirol. In buona sostanza, se queste regioni sono ( come lo sono) in Italia e vengono finanziate dal Governo centrale, hanno il dovere morale di contribuire in un momento di crisi, proprio come vengono chiamati a fare i contribuenti onesti ! Mi scusi ma non condivido affatto le sue argomentazioni che appaiono strumentali, per difendere delle posizioni di parte e, francamente, egoistiche.
L’argomento banche, lo allargherei alle PMI ed artigiani. Sono l’ossatura dell’economia italiana. Le piccole banche potranno diventare l’ossatura della finanza italiana. Questo governo non vuole (non può) farlo. Succubi dei club e sovrastrutture varie. Da rivedere di sana pianta come, quando e quanto, si sono formate queste superbanche italiane. Come sono entrate in possesso della BdI ed a quali condizioni. Con un ferreo commissariamento. ciao.
Anche la proposta di Bondi (vendere le partecipate dello Stato) è stata sintomo di inettitudine dilagante.
Com’è possibile dire che vanno cedute aziende che macinano utili e sono perfettamente inserite nel mercato globale (Finmeccanica)???
Non sono più tanto convinto che il dizionario d’italiano che uso io e quello di Bondi associ lo stesso significato al lemma “spreco”.
D’accordo al 100%.
Il governo brancola nel buio e dallo scoppio della crisi libica sta inanellando una serie di scivoloni dietro l’altra.
Almeno prima la parvenza di una strategia c’era…
Egregio Foa,
che la questione sicilana sia marcia al midollo é cosa del tutto nota e riconosciuta. Che in qualche maniera si debba intervenire per evitare sprechi che rubano denaro ad altri anche.
Ma che venga fatto l’esempio dell’Alto Adige/Südtirol é solo una giaculatoria o al massimo un wishful thinking.
Come Lei saprà bene, la condizione dell’Alto Adige é garantita da trattati internazionali di cui l’Austria é la Potenza Garante.
E, a meno che il dirizzone non serva ad attizzare la discussione e la tracimazione di fegato dei lettori, per il resto é assolutamente impotente.
Lo stesso dicasi per il Territorio Libero di Trieste che é stato aggregato al Friuli in una regione assolutamente cervellotica al solo scopo di meglio controllarne l’evoluzione e imoedire lo sviluppo economico di Trieste che anzi é stata castrata completamente.
Come Lei saprà, il Territorio Libero di Trieste é una realtà in quanto proclamato dall’ONU sulla base del Trattato di Pace di Parigi del 1947.
Non é stato perfezionato in quanto non si é giunti mai alla nomina del Governatore.
In seguito al Trattato di Osimo, le parti in causa ( Italia e Repubblica Federativa di Jugoslavia ) e le parti garanti ( USA e U.K.) hanno accettato di depennare dall’O.d.G. delle discussioni al Palazzo di Vetro la suddetta nomina del Governatore, rendendo di fatto sospeso ma non nullo il c.d. T.L.T.
Infatti, in una lettera dell’ONU ( PO 210 PI –dd 20 maggio 1983)ad un cittadino vierne specificato :
“..following the signature of the bilateral treaty between Italy and Yugoslavia , and request from the Permanent Representative of Italy and Yugoslavia to the United Nations, the Security Council agreed in June 1977 to delete the items entitled ” Appointment of a Governor of the Free Territory of Trieste” and ” The question of the Free Territory of Trieste” from the list of the matters of which the Security Council is seized.
Consequently, any resumption of consideration of the issue mentioned in your letter would require an initiative on the part of a Member State of the United Nations.”
Cioé a dire, la questione é “in sonno” é può essere svegliata su richiesta di un qualsiasi Stato membro dell’ONU.
Dunque, caro Foa, prima di allargarsi in cose pericolose é meglio stare accorti.