Osservo la situazione italiana e francamente non capisco  Berlusconi. Ogni uomo intelligente e di potere segue una regola basilare: copre i propri punti deboli per scongiurare il rischio che vengano usati dai propri avversari. Per intenderci: se sono consapevole delle mie debolezze private o di aspetti della mia vita professionale o pubblica che, se scoperti, potrebbero essere usati contro di me, farò di tutto per evitare di commettere passi falsi; mostandomi estremamente cauto proprio in questi ambiti.

Invece Berlusconi ha ignorato questa regola basilare, nonostante avesse ricevuto evidenti avvertimenti. Il divorzio dalla moglie, la vicenda di Noemi e del nomignolo “Papi”, la D’Addario che lo incontroò addirittura con un microfono in borsa. Già due anni fa era evidente che una certa stampa e  una certa magistratura avrebbero cavalcato il filone. Le misure di difesa erano non solo doverose ma urgenti. E invece Berlusconi non ha preso contromisure.

Sia chiaro: nel privato può fare quel che crede. Ma mi chiedo: possibile che un uomo di indubbia intelligenza non abbia capito il rischio che correva?

E’ possibile che alla fine tutto finisca in una bolla e che il Cav resti in sella, ma poteva evitare questa nuova bufera mediatico-giudiziaria con un atteggiamento più cauto, evitando di frequentare personaggi che oggi gli provocano grattacapi e imbarazzi, una bufera che cade  in un momento oggettivamente difficile per il Paese e che comunque gli sta procurando un grave danno d’immagine.

Possibile che non abbia capito che così avrebbe aiutato i suoi nemici?

 

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