Al peggio (della politica) non c’è limite…
Ma esiste ancora un minimo senso di pudore, quella sensazione interiore che induce una persona normale ad astenersi da certi comportamenti nella consapevolezza che generano rifiuto e condanna in chi li ascolta o li osserva? E non mi riferisco solo a Berlusconi per le sue ben note, imbarazzanti vicende. Bossi non rappresenta più l’alternativa moderata, non lo è perchè da animale politico, capace di fiutare il vento prima di chiunque, si è trasformato in un sultano estraniato dal mondo che lo circonda; un sultano che cerca di imporre un figlio inadeguato, che non capisce più la sua gente, che lancia proclami sulla secessione senza rendersi conto che nessuno, a parte un paio di ultras, gli presta più ascolto.
Di Pietro non è da meno: l’eroe di Mani Pulite tenta di imporre il proprio figlio, brillante quanto il Trota, cadendo platealmente nel nepotismo immorale che lo stesso Di Pietro, come ogni vero moralista, in altri tempi aveva biasimato. E non vede nemmeno dove sia il problema.
D’Alema è coinvolto nella vicenda Tarantini più di Berlusconi, perchè i politici pugliesi corrotti appartengono, a quanto pare, al suo clan. Vendola è un altro moralista: il suo vice Frisullo, un altro dalemiano, è finito in manette per corruzione, lavorava gomito a gomito con il prode Nicki, il quale, nulla sapeva e nulla vedeva.
Di Fini sappiamo tutto, di Bersani non ancora, ma la vicenda di Penati getta ombre lunghissime sul Partito democratico.
Chi resta? Nessuno. Ed è questo il problema: questa classe politica non ha il senso del pudore, della decenza, del decoro. Senza speranza loro, senza speranza noi…

@Silvio
La ringrazio per la cortesia che ha usato nei miei confronti rispondendomi. Credo vada aggiunto che del debito estero non pagato dall’Islanda, facciano anche parte un miliardo di euro appertenente ad un fondo pensioni britannico. Una volta gli usurai ebrei dicevano che più è alto il tasso di interesse, più è difficile riavere i soldi prestati, forse gli alti tassi di quel paese hanno indotto tanti ad essere poco prudenti, i soldi facili piacciono a tutti, ma credo sia anche giusto che i finanziatori si accollino la loro parte di rischio.
Buona Domenica.
APOSITIVO,
ero tentato di non risponderle per non contribuire a spegnere la fiammella della speranza di affrancamento dal predominio dei banchieri privati ma poi ci ho ripensato, perché le avrei usato una scortesia e perché mi sarei sentito in debito con la mia coscienza.
Stavolta lei ha fatto bingo, avvicinandosi molto alla verità.
Difatti, si potrebbe tranquillamente titolare:
«Islanda 2011, ovvero la storia di una rivoluzione mancata, spenta dalle forze della restaurazione».
Forze della restaurazione che in Islanda si son rivelate potenti e trasversali.
Comprendono infatti Már Guðmundsson (governatore della Banca centrale), Jóhanna Sigurðardóttir (Primo Ministro), i membri del Parlamento, Árni Páll Árnason (ministro delle Finanze), i maggiori partiti politici, i media, la medesima gente comune che si è piegata per il timore di un futuro incerto.
Le uniche cose rimaste vere sono la temporanea sovranità monetaria in mano alla Banca centrale ed il rifiuto di pagare parte dei debiti del programma Icesave.
Per il resto, tutto è ritornato come prima, col FMI, la BCE e l’Ue che la fanno da padroni.
Non ho voglia di entrare in ulteriori dettagli. Forse perché l’Islanda ha alimentato (immeritatamente) un sogno in cui molti credettero.
Circa il cambio ISK/euro, è difficile (ma non impossibile) trovare un ufficio italiano di cambi che lo effettui.
Ma sconsiglierei un simile tentativo (recentemente ad un cambio “ufficioso”, 1 euro quotava oltre 250 corone islandesi).
Meglio tenersi le ISK ed attendere che vengano rimosse le restrizioni poste dall’MPC (circa la liberalizzazione del mercato dei capitali) che impediscono attualmente alla corona islandese di competere nel mare aperto delle valute.
Cordialità.
@Silvio
APOSITIVO,
sono curioso di conoscere la fonte delle sue notizie sull’Islanda.
Me ne fornisca il link, se può.
Questo sito parla delle penalizzazioni nel cambio per chi detiene valuta islandese.
http://www.soldionline.it/notizie/obbligazioni-italia/bond-in-corone-islandesi-cosa-fare-con-la-valuta
Questo parla della situazione economica, non è aggiornatissimo, ma molto dettagliato.
http://www.mondimpresa.it/infoflash/scheda.asp?st=24
Questa è sul rapporto debito/PIL, per una volta tanto, riusciamo ad essere tra i primi.
http://assicuri.com/2011/09/22/debito-pubblico-classifica-degli-stati-piu-indebitati-del-mondo/
Quest’ultima invece è per fare capire come l’Islanda intende riequilibrare la bilancia commerciale, pescando più pesce del dovuto e mettendo a serio rischio le riserve ittiche, il giochino potrà funzionare un anno o due, poi sarà destinato a finire causa calo del pescato e sanzioni di Scozia e Norvegia.
http://www.presseurop.eu/it/content/article/322461-la-guerra-dello-sgombro
Se poi è a conoscenza di qualche sito autorevole che possa aiutare coloro che detengono valuta islandese e non sanno dove cambiarla, la prego di pubblicarlo, farebbe la felicità di tanti, mi creda.
PS l’ingresso nella Ue non è scontato, ma anche se l’Islanda ce la facesse, spetterebbe al popolo islandese tramite referendum (come lei ha giustamente ricordato) decidere se conviene entrare o meno.
Buona serata
@ SILVIO.
Complimenti doppi, tripli, sestupli (viste le “puntate”)… Bel lavoro, veramente: sintetico, eppure esauriente e, soprattutto, comprensibile anche per i non addetti ai lavori (ma anche molti addetti avrebbero di che imparare a mio modesto parere…).
Alla via così!
S&P, MOODY’S, FITCH = TERRORISTI FINANZIARI ? – Parte 6 (di 6)
Secondo Michael Symonds (analista di “Daiwa Capital Markets”) l’economia italiana valeva (a giugno 2011) 394 miliardi di euro. Valore pari al 17% di quello dell’intera eurozona e 7 volte maggiore dell’economia greca. Numeri che contano e che pongono l’Italia al terzo posto in Europa, dopo Germania e Francia.
Qual è allora il problema? “Il debito pubblico” – risponderebbero (quasi) tutti all’unisono.
Può darsi ma fino ad un certo punto, in quanto si potrebbe eccepire che:
a)- poiché la maturità del nostro debito pubblico si aggira (in media) attorno ai 7 anni ed i tassi di interesse sono relativamente bassi, ciò ci dovrebbe rendere meno dipendenti dai repentini cambiamenti di “umore” dei mercati, permettendo una restituzione più graduale e senza eccessive apprensioni.
b) poiché quasi la metà di tale debito è in mani domestiche (banche, assicurazioni, famiglie), ciò ci dovrebbe (relativamente) proteggere dagli attacchi speculativi esteri.
Va inoltre aggiunto che il debito pubblico elevato non rappresenta un grave problema quando è accompagnato da prospettive di crescita solida e da una saggia ed equilibrata gestione delle finanze pubbliche.
Che sia vero è dimostrato dal fatto che anche Standard & Poor’s la pensa (apparentemente) alla medesima maniera.
Difatti, ha abbassato di una tacca l’asticella del rating dell’Italia non per l’aggravarsi dei “macro” dell’economia italiana ma perché : « Senza un’accelerazione della crescita, è difficile, a nostro parere, riuscire a riportare il debito ai livelli pre-crisi e, se questo non succederà, allora potremmo tagliare ancora il rating nel corso dei prossimi 12-18 mesi».
Parole testuali di Moritz Kraemer (analista managing director di S&P).
Accelerazione della crescita?
Ma questo Kraemer ci prende per i fondelli! Mi spieghi come si fa a crescere se la politica fiscale adottata è quella dell’austerity (imposta dalla BCE e dall’Ue) resa ancor più drammatica dai lacci e lacciuoli di quella galera chiamata Eurosistema.
Questa storiaccia (l’ennesima) di S&P mi ricorda la favola del lupo che cerca ogni pretesto per aggredire e divorare l’agnello. Tra l’altro essa è un “déjà-vu ”.
Negli anni ’90 avvenne la medesima cosa ma ad opera di Moody’s.
Similarmente a quanto accaduto in quei tristi anni, anche stavolta verremo probabilmente vessati e rapinati da manovre finanziarie distruttive e privatizzazioni a gogò (= svendite) a beneficio dei plutocrati.
Cioè, l’operazione “Britannia 2” (già preannunciata dal pessimo Frattini) che servirà a nulla (tanto meno a lenire il debito pubblico) se non ad ingrassare gli usurai ed i parassiti del villaggio globale .
Precedentemente scrissi che quasi la metà del nostro debito pubblico è in mano domestiche (banche assicurazioni, famiglie).
Mani domestiche? Comincio a dubitarne .
Ed affinchè possiate riflettere anche voi, riporto questo estratto della ricerca fatta dal bravissimo Renzo Minari in merito alle banche italiane partecipate dai Rothschild:
- Intesa San Paolo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Capitalia, UBI Banca , –
- Banca Popolare di Milano (Mobiliare Milanese-Banca Popolare di Roma, la Banca Briantea, Banca Agricola Milanese, Banca Popolare Cooperativa Vogherese, Banca Popolare di Bologna e Ferrara, Banca Popolare di Apricena, Ina Banca, Cassa di Risparmio di Alessandria e Banca di Legnano) -
- Banca Popolare Italiana, Banca Popolare di Verona, Bipop-Carire, Banca Popolare di Lodi, Banca Lombarda e Piemontese, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, BancAssurance Popolari, Banca Popolare S. Angelo, Banca di Credito Cooperativo “San Giuseppe” Petralia Sottana, Banca Di Credito Cooperativo Di Lercara Friddi, Banca di Credito Cooperativo di Sambuca di Sicilia, Banca di Credito Cooperativo G. Toniolo di San Cataldo, Banca Nuova, Rolo Banca -
Carige –
Credem (Credito Emiliano Holding-Credito Emiliano-Abaxbank-Anteprima-Ariosto-Banca Euromobiliare-Banca Euromobiliare (Suisse)-Creacasa-Credem International (LUX)-Credem Private Equity-Credemassicurazioni-Credemfactor-Credimmobili-Credemleasing-Credemtel-Credemvita-Euromobiliare Alternative Investment SGR-Euromobiliare Asset Management-Euromobiliare Fiduciaria-Euromobiliare International Fund Sicav-M.G.T.) -
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Qui mi fermo con questo dubbio: “Banche domestiche? Mah, sarà ma ci credo poco. Tanto più che lo stesso Minari avvisa che la sua bozza è incompleta e che riguarda solo i Rothschild“.
SILVIO,
aspettiamo speranzosi, il tuo post 6 (di 6), sulle Agenzie di Ranking, e anche le tue conclusioni e argomentazioni.
Non dimenticarti che devi dare anche una risposta a Fabio Cenci, e a tutti noi: “Cui prodest?”
Quest’ultima, forse è la risposta più importante di tutte!!! aspettiamo fiduciosi!!
Cordiali saluti, Nicola.
Caro NICOLA,
ti ringrazio per avermi segnalato quel link del “Sussidiario.net “.
Le argomentazioni e le conclusioni di Mauro Bottarelli sono state limpide, corrette, competenti ed esaustive.
Se potessi, le inserirei (pari pari) nel mio post 6 (di 6) sulle agenzie di rating.
Ma sarebbe un copia-incolla fraudolento.
Meglio far-da-me, aggiungendovi una dose generosa di paprika.
Ti saluto molto cordialmente..
Caro SILVIO,
Quelli di S&P, fanno in notai a cose già avvenute,
saranno pure dei geni dell’economia globale, come qualcuno asserisce quì, ma hanno tanti di quegli scheletri nell’armadio!!! Ho la sensazione che tutte queste Agenzie, siano addirittura peggio, anche dell’oscena politica italiana, più marce delle fogne nere, infestate dal colera!!!
L’articolo del link che hai postato alle 10:09,
ha questo titolo:
“After SEC, US Justice Department investigates S&P over mortgages”,
esso ci dà solo uno dei molteplici spunti, sulla loro presunta autorita morale, e anche sui loro tanti guai giudiziari, affrontati in passato.
ma diamo un’occhiata anche alle valutazioni di merito, che questi irreprensibili probi, e non ammanigliati geni incostrasti dell’economia, hanno dato in passato:
“Sarà per questo, forse, che martedì, mentre in Italia si sprecavano fiumi d’inchiostro in dotte dietrologie ed elucubrazioni funerarie su quel nulla totale che è il downgrade del nostro debito operato da Standard&Poor’s (gente capace di performance simili: il 9 novembre 2001 valutava Enron ancora BBB, il 3 dicembre Enron falliva; il 18 luglio 2008 valutava Lehman Brothers A, il 15 settembre Lehman dichiarava bancarotta; il 15 settembre 2008 opera il downgrade di Aig da AA- ad A-, peccato che il 17 settembre la Fed sia stata costretta a estendere il prestito di 85 miliardi di dollari; il 15 novembre 2007 abbassa il rating di Bear Stearns da A+ ad A, quattro mesi dopo l’azienda sfiora il fallimento e viene salvata dal governo; rating BBB a Parmalat per tre anni di fila fino a una settimana dalla bancarotta; assegna il rating AA ad Orange County poco prima che la contea della Florida andasse incontro alla peggior bancarotta della sua storia. Vale la pena di dar loro conto?), lo European Systemic Risk Board lanciava l’allarme ai governi europei. Ovvero, preparatevi a iniezioni di capitali per alcune banche, principalmente quelle che hanno fallito o superato a fatica gli stress tests della scorsa primavera”
Fonte: http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/9/22/FINANZA-Altro-che-SeP-s-ecco-la-vera-bomba-sui-mercati/208559/
Che scempio di competenza e di moralità!!!!
Ma il quadro che tu stesso SILVIO, ci stai mostrando sulle “Autorevoli Agenzie” di raking, è ancora più terribilmente sconfortante, ed impietoso!!!!
cordiali saluti, Nicola.
S&P, MOODY’S, FITCH = TERRORISTI FINANZIARI ? – Parte 5 (di 6)
Ritengo di avere dimostrato (nei precedenti post) che Standard & Poor’s è inaffidabile.
Come lo sono le altre due sorelle Moody’s e Fitch, simili in composizione azionaria e “corporate governance” e dunque sedi di giganteschi conflitti d’interesse.
Per chi non fosse ancora convinto, fornisco la seguente “PISTOLA FUMANTE”:
« Mi chiamo William J. Harrington, sono stato impiegato da Moody’s Investor Service (Moody’s) come analista nella divisione derivati dal giugno del 1999 fino alle mie dimissioni del luglio 2010. Nel 2006 sono stato nominato vice presidente senior, il titolo più elevato cui un analista puro possa aspirare…».
http://www.businessinsider.com/moodys-analyst-conflicts-corruption-and-greed-2011-8?op=1
Incomincia così la confessione shock (resa davanti alla SEC l’8 agosto scorso) dall’ex Vicepresidente senior di Moody’s per poi concludere, dicendo in sostanza: “Moody’s è stata corrotta e distruttiva”.
Tale confessione fu relativa al ruolo primario avuto da Moody’s nel convincere gli investitori circa la bontà dei mutui subprime (noti anche come “asset backed Securities”, ove le Securities sono i famigerati Cdo’s -Collateralized debt obligations-, mentre gli asset sono i “backed”, cioè i collaterali = crediti a rischio d’insolvenza) che invece scatenarono la più colossale crisi finanziaria dal dopoguerra in poi.
Moody’s si era resa perfettamente conto della pericolosità di quei “salsicciotti finanziari” ma diede ugualmente parere favorevole (a mezzo di rating positivi elevati) previo remuneratissimo compenso anticipato.
Se Sparta piange, Atene non ride di certo.
Difatti, Standard & Poor’s, è stata recentemente indagata, prima dalla SEC e dopo dal Dipartimento di Giustizia americano, per avere ripetutamente ingannato gli investitori, analogamente a quanto fece Moody’s.
http://economictimes.indiatimes.com/news/international-business/after-sec-us-justice-department-investigates-sp-over-mortgages/articleshow/9650191.cms
[continua...]
E’ ora che i politici diano l’esempio e facciano subito qualcosa di concreto per ridurre TUTTI i costi della politica e i il numero dei parlamentari.
Basta benefit illimitati di ogni tipo (tra l’altro non tassati a differenza di quello che succede per i dipendenti di aziende)
Basta surplus di dipendenti pubblici improduttivi.
Basta pensioni a falsi invalidi o a gente che poi continua a lavorare in nero.
Basta cooperative e grandi aziende che godono di agevolazioni fiscali o usano la cassa integrazione senza averne effettiva necessità (vi sembra normale che una cooperativa che si dichiara paladina dei lavoratori usi la cassa integrazione e poi faccia produrre i propri prodotti nell’est Europa?)
Basta burocrazia e tasse così alte che spingono le piccole aziende già in crisi per la diminuzione del lavoro e per il difficile recupero dei crediti nelle mani delle banche autorizzate ad aumentare commissioni e interessi o ad inventarne delle nuove (come la commissione su affidamenti.. e non c’è stata un associazione che si sia imposta in modo deciso contro questi interessi!)
Basta stipendi e buoni uscita a gente che dovrebbe gestire le opere e gli enti pubblici e poi crea enormi debiti o opere incompiute .. ci vuole per queste persone la responsabilità civile di quello che combinano!
Scusatemi sembro un pò sovversiva.. ma in realtà sono esasperata come tantissime persone con cui parlo, persone che per la prima volta dopo 50 sono talmente tanto deluse e amareggiate da tutta la classe politica e che non vogliono neanche più andare a votare.
Gente che però è anche arrabbiata, arrabiata perchè è stanca di essere la sola a fare sacrifici e rinunce…
x NICOLA_Z
In realta’ le cose stanno ….peggio. La Croazia sta per entrare nell’area Euro! E pochi sanno in quali condizioni e’ la Croazia; ebbene …nessuna obiezione da parte delle nazioni “leader” come Germania e Francia.
La Croazia ha enormi problemi economici, e questi si aggiungeranno a quelli che gia’ abbiamo.
http://economictimes.indiatimes.com/news/international-business/after-sec-us-justice-department-investigates-sp-over-mortgages/articleshow/9650191.cms
[continua...]
Buongiorno a tutti,
mi chiedo come facciate a credere ancora nell’euro e nel Moloch UE.
Una mostruosità!!! E soprattutto i geni fanatici pro-euro, che ci hanno costretti ad accettarlo, senza alcun vero dibattitto democratico, e senza consultazione popolare (in Italia e non solo Italia).
Eppure SILVIO, qualche tempo fa, vi aveva spiegato per filo e per segno, perchè questo progetto era clamorosamente fallace, prima ancora di iniziare, tramite le parole del prof. Rodrigue Tremblay (professore emerito di economia presso l’Università di Montreal), che in modo esemplare in 4 punti esponeva quali dovevano essere le regole da adottare per un’unione monetaria stabile in presenza di una moneta comune, e soprattutto esponeva sempre in 4 punti le condizioni imprescindibili a cui tutti i Paesi europei avrebbero dovuto uniformarsi o essere aiutate a farlo, prima di accettare l’invito: “salite tutti a bordo, c’e posto per tutti”.
Sui conti truccati della Grecia, direi che è meglio stendere un velo pietoso. Oppure è meglio dire alcuni fatti? E cioè che li hanno truccati, con la consulenza tanto magistrale, quanto criminale, della banca americana Goldman Sachs, un capolavoro di ingegneria finziaria, che ha piazzato una bomba ad orologeria, nell’architettura UE, meritevole di una nuova Noriberga!!!
E non venitemi a dire che di quello che facevano i greci con la Goldman Sachs, nessuno avrebbe potuto dubitare!!!
Non aderisco a questa sconcertante ingenuità, che è una offesa ed un insulto all’intelligenza comune!!
E le istituzioni europee, perchè hanno chiuso entrambi gli occhi, sulle manovre occulte che avvenivano nello stato ellenico?? Dovevano per forza entrare subito nell’euro i greci?? Non si poteva non chiudere gli occhi?? Era obbligatorio non vedere, e non rimandare l’ingresso???
E la Commissione Europea, guidata dal consulente Goldman Sachs, Romano Prodi che cosa ha controllato???
Ed il Commissario Europeo consulente Goldman Sachs, Mario Monti, che cosa stava facendo??
E la BCE di Wim Duisenberg? E il membro BCE Tommaso Padoa Schioppa, ex consulente Goldman Sachs cosa controllava???
Ed il vice-presidente europeo di Goldman Sachs, Mario Draghi, non si occupava delle manovre della sua Banca in territorio europeo???
Ed il Bundesbank, e le altre Banche Centrali??? Tutte in silenzio come i pesci??? ed il Consiglio Europeo, e tutte le altre istituzioni europee, erano come i mafiosi?? “non vedo, non sento, e nulla so” ???
A dire il vero, potremmo parlare anche dei bilanci pubblici manipolati e occultati della Germania e del Regno Unito, ma così usciamo fuori dal seminato, non è questo l’argomento.
E ripeto che se la Grecia, non entrava nell’euro, e aveva dunque ancora la sua Sacrosanta Sovranità Monetaria, mai sarebbe stata costretta a dichiarare bancarotta, mai!!!
Con l’euro invece non avrà scampo!!! Affogherà nei debiti galoppanti, nei tagli catastrofici imposti dalla troika, nella depressione economica più tetra possibile!!
Non avrà scampo alcuno all’inevitabile default!!
A meno che, come finalmente incominciano a capire persino gli “adesso intransigenti” tedeschi, (chissà perchè non lo erano stati ancora prima dell’ingresso nell’euro), non accettino sostanziali perdite alle loro banche, con ristrutturazione del debito ellenico, e uscita dall’euro della Grecia. Ed infatti anche l’intransigente stampa tedesca, incomincia a capire che è ormai inevitabile, come dice Il Der Spiegel del 12/09/2011:
“In realtà, Atene non avrebbe scelta: il governo può sperare di far crescere la sua debole economia solo se la Grecia reintroduce la sua moneta e svaluta fortemente la nuova moneta nei confronti dell’euro”.
Sia lodato Gesù Cristo!!! meglio tardi che mai!!!
Speriamo, che dopo tanti disastri, e omertà diffusa, si affrettino, e non perdano altro tempo prezioso, se vogliono evitare catastrofi ben peggiori!!!
Cordiali saluti, Nicola.
Eddi,
penso che sia come una squadra di calcio che pretende di giocare in A senza la dovuta preparazione atletica.
Mi ricordo bene gli inizi degli anni 90: monetine a Craxi, crisi del debito (dal 40% al 120% in 20 anni), sfiducia della politica da parte della magistratura, un ordine e non un potere dello stato che pote’ far leva sul disgusto della….Milano da bere…la stampa che finalmente indagava sulle ruberie, insomma un clima come quello attuale, da resa dei conti.
Amato fece il colpo in Banca notturno probabilmente perche’ le nazioni forti d’Europa ci avevano minacciato di tenerci in serie C, o D (dilettanti), e perche’ temevano che l’Italia potesse essere troppo competitiva svalutando a piacere la Lira (al tempo di Craxi il nostro PIL era …..stellare rispetto a quello attuale).
Il problema di oggi e’ ancora piu’ grave: il collasso del sistema finanziario mondiale (allora gli USA stavano entrando nei mitici anni 90, l’era dell’informatica) ha fatto si’ che molti poteri forti non tollerassero piu’ un’Italia troppo “indipendente” (vedi ENI o ENEL sempre piu’ aggressive all’estero, la Libia che tornava nella nostra sfera d’influenza geopoolitica ed economica, come gli altri paesi del Nord Africa, ecc. ecc.).
Ho sempre pensato che Berlusconi abbia pestato calli e toccato fili che non doveva toccare: la famiglia Rothschild (Economist), la lobby ebraica di KArl Von Benedikt, gli interessi Francesi (EDF, TOTAL) dapperutto…insomma ha cercato di “allargarsi” troppo….e questo da un Paesetto come il nostro non se lo aspettano.
Prodi era piu’ malleabile a mio parere, i Draghi rappresentano altri poteri (il mio sospetto), i Monti pure….
Siamo proprio nei guai.
Leggo con attenzione tutto, e prima di tutto “la miniera Silvio”.
Faccio il punto.
Vero è che c’è un disegno globale ecc. (perché, altrimenti, avrebbero voluto fortemente l’omologaziuone economica del mondo?);
vero è che c’è gente potente che trama (a quale scopo, per esempio, le decisioni a suo tempo prese a bordo del Britannia?);
vero è che i mercati (che alla fin fine sono solo dei termometri) vanno troppo per conto loro;
e altro potrei aggiungere.
Ma – ed è qui la domanda – non vi pare che, a suo tempo (Euro, globalizzazione, ecc.) – ci siamo presentati in una condizione impresentabile?
E non vi pare che la classe politica che si è succeduta negli ultimi vent’anni avrebbe dovuto provare a sanare in parte il debito, piuttosto che ricordarci a ogni piè sospinto che c’è un debito… eccetera, eccetera?
Insomma, non siamo noi da annoverare tra gli sciagurati?
Buona giornata a tutti.
default inevitabile?
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/9/22/FINANZA-Altro-che-SeP-s-ecco-la-vera-bomba-sui-mercati/208559/
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=9020
(Liberalismo…
http://www.identitaeuropea.it/?p=281 )
ps ringrazio fausto e nicola, stima ricambiata.
Questo è un paese di pagliacci, comici e saltimbanchi. La cosa deprimente è vedere il pubblico, applaudire, inveire e parteggiare, come nelle peggiori sceneggiate napoletane. Il pubblico non e in grado di esprimere un giudizio che non segua l’identica costruzione del giudizio espresso da un tifoso della curva. Con la differenza che qui ti stanno fregando il futuro, tuo e dei tuoi figli. Su Berlusconi e superfluo esprimere giudizi. Non ci sono attenuanti o scusanti. Si è dimostrato peggio di quanto si potesse immaginare. Ha barattato la fiducia della gente per le sue depravazioni. Ma, mi chiedo, come si fa a sostenere e parteggiare chi ha fatto la sua fortuna sulla pelle di qualcuno. Uno che girava con una macchina e soldi “imprestati” per poi “correre dai suoi giudici” per farsi giudicare. Giudici che sono talmente al sopra delle parti che non si fidano tra di loro. Procuratori della Repubblica che scalcitrano perché’ gli sottraggono il palcoscenico. Il peggio non è solo nella politica…
di pietro ha detto che se si continua così ci può scappare il morto!! in base a quali conoscenze di pietro fa queste affermazioni??? esistono dei sovversivi in italia?? perchè i magistrati non indagano????
Lo spread BTP-Bund ce lo sparano su tutti i giornali ogni giorno ma…
che cos’è lo spread?
Si tratta della differenza di rendimento fra due titoli, in questo caso fra un titolo italiano ed uno tedesco. Generalmente si prende come parametro di riferimento il titolo decennale. Maggiore è la differenza di rendimento, maggiore sarà il rischio percepito dal mercato. Si tratta di un banale sillogismo: di fronte ad un maggior rischio il mercato pretende maggiori rendimenti, dunque se due titoli di pari durata offrono rendimenti diversi quello che rende di più sarà più rischioso e tanto di più lo sarà quanto maggiore è la differenza di rendimento.
Allo stato attuale delle cose il rendimento di un Bund tedesco a dieci anni è 1,80% mentre quello del BTP decennale è pari a 5,64%.
La differenza oggi è dunque pari a 384 punti base (cioé 3,84%).
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Nel Frattempo questa mattina le borse asiatiche perdono dal 2 al 3%
Tempo….
APOSITIVO,
sono curioso di conoscere la fonte delle sue notizie sull’Islanda.
Me ne fornisca il link, se può.
La sua fonte deve essere di altissimo livello, visto che smentisce il quadro positivo dell’Islanda fattone da:
1)- The Indipendent : « Iceland: The broken economy that got out of jail» (
http://www.independent.co.uk/news/business/analysis-and-features/iceland-the-broken-economy-that-got-out-of-jail-2349905.html
2)- OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) – Indagine economica sull’Islanda per il 2011 -
http://www.oecd.org/document/16/0,3746,en_2649_34569_43946384_1_1_1_1,00.html
3)- Relazione del primo ministro Johanna Sigurdardottir in Parlamento (2 Settembre 2011) http://www.forsaetisraduneyti.is/radherra/raedur_greinar_JS/nr/6869
Circa l’adesione all’Ue (data di apertura delle trattative: 27 giugno 2011), le ultime notizie indicano che “Santa Johanna” (Sigurdardottir) è sempre più isolata (nel suo sì all’Ue) poiché pare che alla maggioranza degli islandesi l’idea non piaccia proprio.
In ogni caso, la decisione definitiva non spetterà alla “Prima Ministra” ma al popolo islandese (tramite referendum).
Avrei da eccepire anche sul resto del suo commento ma preferisco glissare perché il tempo incombe.
Cordialità.
L’accanimento dei giudici politicizzati contro il nostro primo ministro ,ormai sembra sia un tentativo di colpo di stato. Il capo di questi e’ il capo dello stato di orientamento politico comunista. Il silenzio di costui e il lasciar fare fa presumere che se di colpo di stato si tratta, lui ne sia il capo. Se non si tratta di cio’ ,si tratta di inettitudine e di mancanza degli obblighi che sono anche il mettere la sterile conflittualita’ istituzionale sotto controllo. Spero che Silvio non molli perche’ il nostro paese andrebbe a rotoli
La reputazione del nostro paese ne e’ affettata tragicamente e il garante non sta adempiendo ai suoi doveri.
Il programma continua…….Come correre(crescita) se ci tagliano gambe….
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S&P taglia rating di 7 banche dopo downgrade Italia
Roma, 21 set. (TMNews) – Standard and Poor’s taglia il rating di 7 banche italiane dopo il downgrade sull’Italia. In particolare l’agenzia di rating ha portato la valutazione sul lungo termine da ‘A+’ ad ‘A’ per Mediobanca, Findomestic Banca, Intesa Sanpaolo e le controllate Banca Imi, Biis e Cassa di risparmio di Bologna. L’outlook resta negativo.
Tagliato anche il rating sul lungo e breve termine per Bnl con outlook negativo.
Tempo….
@Nicola_z l’Italia adesso invidia i Paesi che ancora non sono entrati nella trappola dell’euro, e lei invece si augura che altri Paesi, come la Romania vi entrino?
l’euro è un’opportunità enorme, con dei difetti certo, ma i pregi li superano di gran lunga. Persino l’Islanda di cui tanti parlano senza saperne nulla, ha chiesto l’adesione alla UE e all’euro per un motivo semplicissimo, visto che è in default nessuno cambia più la sua moneta, solo Icrea la cambia, valutandola però 300 contro l’euro mentre il “cambio ufficiale” la vorrebbe a 160 (prima della crisi era a 96), il loro debito è passato dal 30% al 126% avendo ancora la svalutatissima moneta nazionale, l’inflazione galoppa e i redditi calano, un disastro insomma e non è colpa dell’euro. Anche l’Italia con la lira arrivò al 120%, era il 1992 e fummo costretti persino a vendere i gioielli di famiglia, con l’avvento dell’euro il deficit calò, Prodi riuscì a portarlo al 103.9%. poi arrivò il fenomeno Berlusconi, finanza creativa, noi siamo messi meglio degli altri, bisogna spendere, ricordate? In pochi anni il debito salì al 120% attuale, la crisi greca ha portato l’eurozona sotto i riflettori dei mercati e le banche stanno perdendo fiducia l’una nell’altra. Il governo Berlusconi tentenna, dà la colpa ai giornali, ai mercati che non capiscono, vara poi una manovra peggiore dell’altra sino ad arrivare a quota cinque. La credibilità di questo governo è però ormai sotto i piedi e i mercati ce lo fanno capire, lo spread vola a 400 punti, le borse affondano, la BCE sostiene i nostri debiti comprandoli. L’aumento di tasse però provoca la stagnazione, la crescita sarà solo del 0.3% contro l’uno e passa previsto, occorrono perciò altri 15 miliardi. Ogni governo del mondo si metterebbe subito al lavoro, ma il nostro che fà? Dà la colpa ai giornali e pensa al processo lungo, alla prescrizione breve e alle intercettazioni. S&P fa una stima fotografando lo stato di fatto e cosa scopre? Quello che già sapevamo tutti, il governo è completamente inadeguato ad affrontare una crisi del genere, ormai l’hanno capito tutti tranne Berlusconi che dichiara che non se vuole andare. Euro o lira sono solo monete, mezzi per potere comperare prodotti o creare ricchezza, non importa la moneta, l’importante sono le idee e la capacità di attuarle, con questi qui al governo si potrebbero usare persino i sesterzi, riuscirebbero sempre a fare del loro peggio. Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare.
parliamoci chiaro, se tutti i politici italiani fossero veramenti seri piuttosto che chiedere le dimissioni del solo berlusconi di dimetterebbero tutti in blocco!! per lo più si trtaa di Mummie Incartapecorite!!! e non mi sto riferendo a andreotti e ciampi, questi non sistono, non li prendo nemmeno in considerazione!! quello che mi dà veramente fastidio è che la bandetruola Casini alle prossime elezioni col suo 6/7% di voti diventerà l’ago della bilancia e sarà lui a detrminare la politica italiana!!! poveri noi, non abbiamo scampo, non abbiamo nessuna speranza, che cosa dobbiamo fare per venire fuori da questo eterno incubo???!!!
Grazie a tutti per le risposte; sono veramente curioso su quanto Silvio vorra’ condividere. Mi domando quale sia il suo lavoro, si vede che e’addentro alle segrete cose.
Io invece mi sento Alice in the Wonderland, non capisco si vede il mondo in cui vivo, il che mi allarma perche’ anche io devo investire soldi per sopravvivere, e pensare al benessere della mia famiglia.
Penso di essere tra i pochi che cerca di dare il meglio in quello che fa, forse sono un Romano “alieno”. Ma penso che sia l’unico modo di dare il proprio contributo, o siamo perduti.
Siamo pedine? Certo, ne sono convinto, ma posso solo focalizzarmi su quello che riesco a controllare o esco pazzo.
Quando Obama confermo’ Geithner …..beh….sono capace di fare 2+2 per mestiere…..capii che era schiavo del sistema che aveva creato questa montagna di carta igienica chiamata leve/derivati, ecc. pari ad almeno 4 volte il PIL globale, cioe’ la ricchezza del mondo, e il mercato dei derivati, deregolamentato, e’ in mano ai soliti 4-5 noti.
Ergo….guai a non finire. Se si scambiano barili di petrolio virtuale in borsa >>> barili fisici, qualcosa …..non va. Questo porta inevitabilmente alla distruzione dell’economia reale.
Rimane il mio dilemma sulla identita’ dei “galli ‘n goppa alla monnezza” come dicono i Napoletani.
Sono anche pienamente d’accordo che la “centralizzazione” dei poteri porta all’omogeneizzazione,alla perdita’ della liberta’ dei popoli, ed al loro asservimento.
Ecco perche’ sono inc…nero con la Lega; potevano essere la punta di diamante della rinascita, e si sono persi..in qualche corridoio di un asilo materno (riti celtici, l’ampolla sacra del Dio Po, e simili castronerie).
C’e’ gente in Europa come Geert Wilders che l’ha capito da un pezzo; lo accusano di razzismo, per me…e’ solo un patriota che vuole preservare la sua cultura e la sua identita’. La si pensi come si vuole, ma anche questa immigrazione incontrollata ha le stesse finalita’….anche di ricatto.
Già, è proprio così. “Poi, più recentemente, la libera stampa ha svolto una benemerita funzione di indagine e di denuncia spesso rovinando promettenti carriere”, scriveva ieri un noto opinionista sul Corriere della Sera. Facendo finta di dimenticare che tutto quello che pubblica la cosiddetta libera stampa è un regalo, per niente disinteressato, che viene dal paniere delle procure. Un bel cadò che i pm fanno volentieri, del resto. Perché queste mele avvelenate che la stampa distribuisce a porta a porta fanno parte del giochetto inventato dalle toghe e sono propedeutiche alle loro strategie. Ed è la vera questione morale italiana, Del satrapo Berlusconi, gli italiani si possono liberare quando vogliono, con un solo tratto di matita. Ma chi li libererà mai da questa magistratura? Ed i guasti che sta causando, chi li riparerà e quando? Da ragazzino, quando al cinema vedevo i film sul gangsterismo americano, fremevo sulla sedia, non condividendo il maniaco rispetto delle regole osservato da parte della polizia e dei vari procuratori. La mia tenera età mi portava a sragionare . Avrei voluto che i tutori dell’ordine ed i magistrati, proprio per il bene di quella comunità, proprio per liberarla subito da quella peste nera che corrompeva tutto quello su cui posava gli occhi, abbandonassero la vai maestra della legge e imboccassero una delle tante scorciatoie che il mio cuore di piccolo scout individuava una appresso all’altra. Per mia fortuna, dopo il the end, con il diradarsi delle emozioni, e avendo ricevuto tutte le risposte che mi sembrava impossibile trovare qualche momento prima, la razionalità tornava al albergare nel mio cuore insieme al rispetto delle regole. Il sapere che la legge va rispetta da tutti, ma che soprattutto va rispettata da chi opera in suo nome, mi faceva sentire leggero e felice. Perché stavo cominciando a capire che le regole non sono ostacoli da saltare ma certezze da coltivare. Invece da noi è tutto il contrario. Inanellando una barzelletta dietro l’altra. E così a Napoli, da un verso, il Gip Amelia Primavera può ordinare l’arresto di Tarantini e, dall’altro verso, al momento di decidere sulla sua scarcerazione, dichiararsi incompetente. Delle due una: o ha sbagliato prima o sta sbagliando adesso. Certo è, invece, che a fare le cose abborracciate al tribunale di Napoli sono molto bravi. E la stampa applaude. La cosiddetta stampa libera ingoia tutto e tace plaudente. Da qualche altra parte dello Stivale, invece, un giudice, a cui un padre si è rivolto per avere la certezza di essere il padre naturale di un bambino che già chiama figlio, dopo aver accertato con l’esame del DNA che quel padre e quel figlio geneticamente in comune non hanno niente, sentenzia che, non avendo potuto accertare il tradimento della moglie, dato che lei asseriva di aver giaciuto soltanto con suo marito, il ricorrente per forza di cose dove essere il padre di quel bambino. Insomma, quella toga, in presenza della prova vivente del tradimento consumato, condanna un uomo e un bambino a giocare a fare il padre e il figlio. Sapendo che l’uomo era andato da lui proprio per uscire dal corno del proprio dilemma. Esilarante. E mentre la stampa cosiddetta libera ingoia e applaude, la colpa di ogni cosa è di Berlusconi. La verità è che di colpevoli in quest’Italia strabica c’è ne sono a dozzine. Dai partiti dell’’opposizione alla magistratura, dai grandi gruppi editoriali a Confindustria, dai giornalisti ai sindacati, e via scrivendo. L’opposizione, se ha veramente delle cartucce da sparare per dare un poco di ossigeno all’ asfittica economia nazionale, vada in parlamento e le spari. Avrà alle prossime politiche la riconoscenza degli italiani. Invece non fa che cantare “fatti più in là”, al premier. Mentre magistrati e sindacalisti non sanno fare altro che gorgheggiare con i cavilli, indifferenti alle frane che causano. Tanto loro cadono sempre in piedi. In quanto ai giornalisti non sanno andare più in là dei desiderata dei loro editori. In modo tale che su di essi e su Confindustria splendi sempre il sole. Del resto, la deontologia, la coscienza, il dovere dell’informazione, le inchieste vere, e non quelle presunte spacciate per vere, sono oramai orpelli che non vanno più di moda e non fanno altro che appesantire la carriera. Ma è bello avere un nemico comune sul quale scaricare tutte le proprie inefficienze. Tutte le proprie colpe. Da ciò i mille indici puntati contro uno.
Gentile Nicola,
Posso fare un osservazione banale ? La Grecia e’ quasi (o pratticamente) fallita non perche’ ha adottato l’euro ma per come ha gestito le proprie finanze pubbliche. Di piu’: ha nascosto la cattiva gestione truccando i conti; cosa c’entra l’euro ?
Personalmente sono un’ottimista e preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno: ogni crisi e’ un opportunita’ per migliorare. Provi ad immaginare la Grecia con i conti in ordine, che ridimensiona il suo tenore di vita secondo le possibilita’ e ha anche un piano solido per la crescita. Sicuramente si arrivera’ a questa situazione, tra 2 , 3 o 5 anni non lo so, ma senza l’euro la grecia avrebbe continuato a nascondersi una situazione economica disastrosa.
O sbaglio ?
Cordialmente,
Dekebalos
@ALBY
“Resta il fatto che a poco serve avere una produttività dell’industria manifatturiera tanto alta se poi il risultato complessivo è quello che vediamo: declino e declino nero anche.”
E’ quel che cercavo di dire. Se si carica sulle spalle di 19 Mio. di sgobboni ingegnosi, sottopagati al netto e costosi al lordo , il peso di 20 Mio. di pensionati e 4.5 di dipendenti pubblici, piu’ una casta di circa un milione di politici non si puo’ che scadere in competitivita’.
@NICOLA_Z Scrive: settembre 21st, 2011 at 5:11 pm Fermoresta Nicola che lo scollamento che vediamo fra Politica e Cittadino é pari pari a quello fra
Finanza e Economia Reale ,inoltre l’OCCUPAZIONE é la questione fondamentale su qui regge una SOCIETA CIVILE
Una cosa é certa LA CRESCITA é finita e non solo in Italia
non credi?
Ciao
Caro Dekebalos,
l’Italia adesso invidia i Paesi che ancora non sono entrati nella trappola dell’euro, e lei invece si augura che altri Paesi, come la Romania vi entrino?
Che Dio ve ne scampi!!! Mantenete la vostra sacrosanta sovranità, l’avesse ancora la Grecia, nessuno avrebbe potuto costringerla al default, che ora sembra inevitabile!!! nell’euro si muore asfissiati!!!
Dio ve ne liberi!!!
Cordiali saluti, Nicola.
Gentile Alby, infatti chi lavora PER le agenzie di rating conosce la finanza e la moneta meglio degli Economisti. Così come Bernanke, Paulson, Trichet, Draghi, Kahn, Zoellik e Geithner per citare i più illustri.
Naturalmente le cause dell’attuale disastro umano (posso chiamarlo così?) non sono riconducibili alla visuale rapace dei lungimiranti dottori citati. Che siano le politiche nazionali delle corrotte classi dirigenti da questi sostenute? Il papa? l’Islam? gli ebrei? i comunisti? i cinesi? il global warming? i sub-prime? i cds? il signoraggio? il gold standard? bretton wood?
I più esperti siamo noi che non sappiamo nulla di economia ed alla fine questa si può ricondurre a due o tre semplici fondamentali. Complicarla ha senso se complicarla trae vantaggi.
sbaglio?
FABIO CENCI,
se avrà pazienza, domani (oggi no, perché debbo terminare un lavoro faticoso di slides) vedrò di fornirle una possibile interpretazione ultimando i miei precedenti post.
Cui prodest?
Potrebbe darsi a chi (dal XVII secolo in poi) ha sempre lucrato inducendo la ciclicità forzata di debito & recessione & guerre & ricostruzione & debito & recessione & guerre & ricostruzione e così via elencando, come da copione magicamente pilotato dall’alto.
Cordialità.
Sig. Cenci credo che se “l’economia si avvita, e le rivolte sociali come in Grecia esploderanno, chi ci guadagna” è il Meccanismo che ha intenzionalmente generato questa crisi. Come ci guadagna? esattamente nella maniera in cui ci viene ripetutamente suggerita tramite voce della maggioranza dei leader di governo mondiale, ovvero attraverso la concentrazione della governance e l’instaurazione di una divisa unica e possibilmente digitale. E con queste un’ unica milizia. Un solo tribunale. ecc. E non si tratta di guadagni nel senso più comune del termine, ma di raggiungimento di obiettivi a mezzo di crisi, rivolte e guerre più o meno estese. Il Britannia è stata una piccola operazione tra le tante forse la più vistosa e sospettosamente troppo appetibile per la grande schiera dei complottisti. Che sia stato Prodi o Berlusconi a consegnar le chiavi di casa a Basilea poco importa. Siamo chiusi fuori. Noi, sudditi della federazione italiana e quando, a causa della scelleratezza (la scusa) degli spiriti nazionalistici, si dovrà decretare la fine dell’Europa unita, allora su quelle ceneri sorgerà la nuova Europa estesa.
Nel frattempo, avviso ai naviganti, terre ed oro e scorte alimentari.
un cordiale saluto a tutti
Gentile Nicola,
se tutto va bene la Romania adottera’ l’euro nel 2013. Italia, tra i primi partners commerciali della Romania, avra’ sicuramente dei vantaggi da questo auspicabile cambiamento. Forse lei non lo sa ma esistono tantissimi imprenditori italiani nel mio Paese per non parlare di ENEL che ha comprato le societa’ di distrbuzione e produzione rumene e sta completando la centrale nucleare esistente con altri 2 reattori. Le posso chiedere il male che lei vede nel passaggio all € da parte del mio Paese ?
Cordialmente, Dekebalos
Ciao Fabio,
purtroppo non sono in grado di risponderti e non saprei dirti chi ha interesse a far rotolare l’economia mondiale. A differenza di molti che s’improvvisano economisti sui blog bollando come stupidaggini i commenti delle agenzie di rating (che non sono infallibili, ma presumo che ci lavori qualcuno che di economia un po’ se ne intenda).
Penso che la situazione sia sfuggita di mano, troppe operazioni spregiudicate e troppa gente che è vissuta al di sopra delle sue possibilità. E ora si paga il conto.
Sul debito pubblico sicuramente vi è stata una pesante eredità dal passato. Tutavia ho trovato criminale negare la gravità del problema come è stato fatto sino a solo due mesi fa. Inoltre il modo in cui si sta rispondendo mi sembra incerto e impacciato, parlo di provvedimenti sul breve periodo ma che a lungo termine non risolvono i problemi. Ecco perché ci declassano.
Sui poteri forti o su una fantomatica Britannia invece non sono d’accordo. Tutte scuse, fa sempre comodo pensare che ci sia un nemico esterno che complotta contro di noi. Gli italiani si aggrappano spesso a questa situazione anzichè fare autocritica. Negli ultimi tempi poi questa teoria dei cattivi nordeuropei che cospirano contro di noi (inglesi, francesi, tedeschi etc) ha trovato largo spazio su questo quotidiano dando sfogo a sparate un po’ ridicole, oltre che vagamente xenofobe
Fausto,
il primario, è stato letteralmente massacrato in Italia,
per precisa scelta politica, con gli accordi con l’UE.
A solo ed esclusivo beneficio di Francia e Spagna.
Il secondario, ci siamo massacrati da soli, puntandovi molto del nostro sviluppo economico, illudendoci e trastullandoci sul fatto di avere un grande settore manifatturiero italiano, tale da credere di misurarci ad armi pari con gli altri partner europei; e infatti non appena siamo entrati nella trappola dell’euro, la competitività e produttività tedesca ci ha rotto le ossa!!!
Senza contare, la delocalizzazione selvaggia.
Per cui, recuperare il terreno perduto è davvero arduo e lungo, soprattutto se lo Stato italiano assediato dal debito, non può fare nessun investimento, o piano di stimolo alle imprese, come invece ha provato a fare Obama in USA.
saluti, Nicola.
Discorso sulla servitù volontaria
http://www.youtube.com/watch?v=gYtfLVadUdA
Tempo…..
@NICOLA_Z Scrive: settembre 21st, 2011 at 4:21 pm Concodo a prosito …. ho posto un quesito Eugenio Benetazzo:
Concordo Eugenio ,ma la qustione dell’occupazione come la risolviamo????Se il 75% del PIL é generato dal settore terziario .come faremo a aumentare l’occupazione nel 1ario e 2ario???
Devi convenire con mé che siamo nel POSTINDUISTRIALE come ne usciamo?..se non con un ‘IMPLOSIONE DEL SISTEMA STESSO….
Ciao Nicola
Alby, scusi ma…..in questo caso posso dare il mio contributo fatto di ….cifre, che non mentono mai.
Nei 20 anni di centrosinistra il debito pubblico Italiano e’ passato dal 40% del PIL al 121,5% sotto Ciampi. Chi ha ereditato tutto questo, da Prodi a Berlusconi a Dini, si e’ trovato nell’impossibilita’ di investire soldi.
Certo, si puo’ e si deve tagliare le spese pazzesche, ma 60-80 B Euro di interessi vanno pagati, e questo e’ un fatto.
In piu’ dal 2001, con l’esplosione delle prime bolle, la crescita mondiale e’ rallentata vistosamente nei paesi Occidentali, una combinazione micidiale.
Non vedo nessun Harry Potter in giro che possano fare tanto di piu’; abbiamo perso la sovranita’ della moneta, debito altissimo ereditato dagli anni della DC, PSI, PSDI, ecc. e…..nessun genio all’orizzonte con la bacchetta magica.
Il mio eurocent…
Scusate l’ingenuita’ o la stupidita’. Si parla di poteri forti, e ovviamente ce ne saranno sempre, di nuovi Britannia (sono d’accordo!), ecc.
Ma qualcuno dovrebbe spiegarmi a chi fa comodo che l’economia mondiale cada come un castello di carte. Se cade l’Italia cade l’Europa, se cade l’Europa cadono anche altri paesi e continenti.
Cui prodest?
Se l’economia si avvita, e le rivolte sociali come in Grecia esploderanno, chi ci guadagna e COME?
Grazie. Io sono sinceramente sempre piu’ perplesso.
Forse perche’ mi concentro sul mio lavoro.
No, io intendo 8 anni a partire dal 2001. La breve esperienza del 94 non la considero in quanto troppo breve per essere giudciata. Quindi arriviamo al 2001 che possiamo considerare un blocco temporale unico fino al 2006. E poi ci sono gli ultimi 3 anni dal 2008 al 2011. Fanno 8 anni esatti su 10. Quanto all’essere di parte cosa s’intende? In Italia mi sembra che si tenda a dare etichette politico-ideologiche con troppa facilità. Dare un giudizio basandosi su fatti e cifre richiede per forza la tessera di un partito? Credo di no
Non mi pare che Di Pietro, Fini e Vendola siano persone poco rispettabili o inquisite.
Quindi paragonarli ad altri ben più loschi personaggi, diventa il solito esercizio di qualunquismo fazioso italiota che, per giustificare chi paga, spara nel mucchio.
“Tutti ladri, nessun ladro” come ben insegnava il SorBettino.
Complimentoni.
Alby,
la situazione in Italia, va molto male,
perchè in realtà l’Italia, non era attrezzata, per entrare in questo stramaledetto euro. Non lo erano neanche gli altri PIIGS, eppure ci hanno detto con leggerezza:
“salite tutti a bordo, c’e posto per tutti”, che follia!!! Già nei progetti originali sarebbero dovuti entrare nell’euro persino i paesi dell’est come Ungheria, Romania, Bulgaria.
Meno male che ne sono rimasti fuori, per un pelo!!!
Prima avevo evidenziato come questa crisi, abbia investito tutti i Paesi Occidentali, tanto che l’incremento dei debiti pubblici, in soli 4 anni, sia risultato essere impressionante, molto peggiore dell’andamento cronico del debito pubblico italiano, e questo la dice lunga, su come sarà l’esito sull’economia globale: uno scenario da incubo!!
Comunque, basterà il default della piccola Grecia, a mandare in frantumi, la follia criminale chiamata euro.
Leggi l’articolo per me condivisibile, di Benetazzo:
“ITALIA DECLASSATA, ATENE VICINA AL DEFAULT”
fonte: http://www.cadoinpiedi.it/2011/09/20/litalia_declassata.html
cordiali saluti, Nicola
Alby! Continui a travasare le tue opinioni,immischiando anche le mie.Negli 8anni si devono includere anche i restanti fino a retrocedere al 1994,quando Berlusconi si affacciò in politica.Va ricordato questo particolare,perchè la crisi italiana ha avuto inizio dal 1999,”Berlusconi non era al Governo.Non so se mi spiego.(BAT)
8 su 10 non mi sembrano pochi e quindi risulterebbe più difficile poter dire “non potevo fare nulla”, oppure “non è colpa mia”. Scuse all’italiana secondo em
Alby! Posso una constatazione riguardante la tua garbatezza di saper controbattere le opinioni!? Bravo! A prescindere l’esser di parte.(BAT)
Alby! Che fai prendi in giro la tua evidenza? Hai scritto,vero 8anni,ma degli ultimi 10.Credo sono troppi.(BAT)
SILVIO, SILVIO, SILVIO:
“Una potenza di fuoco impressionante, che ha pochi eguali nel mondo.
E che è determinata a soggiogare tutto il soggiogabile.
«Presidente di Standard & Poor’s, ma mi faccia il piacere!
La favoletta della vostra indipendenza di giudizio la racconti unicamente ai beoti e agli idioti!»”
Silvio, come sempre, informazione eccellente, e ancora più eccellente conlusione!!!
Grazie di cuore anche a te, che ci dai consapevolezza, di cui il mainstream ci priva!
Cordiali saluti, Nicola.
“La Magistratura italiana”. La Corte Europea dei Diritti dell’uomo di Strasburg,il 17-luglio 2003,riguardante la violazione dell’articolo 8 della Convenzione;(diritto al rispetto della vita privata)emise una sentenza.La Corte ha rivelato infatti che” lo Stato italiano non ha assicurato la custodia dei verbali delle conversazioni telefoniche né condotto in seguito una indagine effettiva sulla maniera in cui queste comunicazioni private sono state rese pubbliche sulla stampa” e che (le autorità italiane non hanno rispettateo le procedure legali prima della lettura dei verbali delle conversazioni telefoniche intercettate).Come equa soddisfazione per il danno morale,la corte ha elargito un risarcimento di 2000 Euro per ogni erede di Bettino Craxi.Stesso gioco sta succedendo a Berlusconi.Intanto: io PAGO! I giudici MAI!.E si permettono di dire;”FIDUCIA nei GIUDICI e nella GIUSTIZIA”.Giusto,ma la GUIUSTIZIA vale anche per voi!!!!! (BAT)
Nicola,
hai ragione, va tutto bene. L’economia italiana va benissimo e stiamo meglio di tutti. Gli altri sono cattivoni che ci vogliono male, comprese queste agenzie che non capiscono nulla di economia e che agiscono nell’ombra. Come ho fatto a non accorgermene prima
DamyEku,
io ho detto 8 anni, non 20. Comunque 8 non mi sembrano pochi, equivalgono a due mandati presidenziali negli USA.
Marco
certo che riporta dati raeli. Ma non spiega la reale situazione economica dietro i due paesi, non spiega a cosa sono dovute quelle cifre (sprechi politici? corruzione? Welfare troppo generosi?Guerre? Etc).Inoltre non risolve le altre questioni che hanno pesato sulla bocciatura del rating italiano. Ad esempio la crescita zero a confronto degli altri paesi e soprattutto la scarsa affidabilità dell’Italia sul piano finanziario. A Marzo il governo britannico ha varato una finanziaria lacrime e sangue più dura della nostra. Ma il messaggio era “qualcosa non va e noi proviamo a cambiare partendo dai problemi reali” (poi è da vedere se funziona). Noi in una brutta situazione abbiamo fatto varie finanziarie pasticciate che cambiavano dalla sera alla mattina e in cui non si intaccavano le cause reali (sprechi della politica, corporazioni, liberalizzazioni etc). Il messaggio quindi era “non abbiamo capito la lezione”. E i mercati si comportano di conseguenza ritenendo che prima o poi il problema si ripresenterà.
Anche io ringrazio m@rco, per le sue segnalazioni interessanti e opportune, così ognuno può leggere un pò di informazioni e un pò di dati, invece che fare a gara di saccenza, e di sarcasmo.
Bravo m@rco!!! continua così!!!
saluti, Nicola.
@m@rco: settembre 21st, 2011 at 2:55 pm Concordo Marco aggiungo.. :le tue segnalazioni sono sempre interessanti e pertinenti….
Ciaoo Marco , grazie per il tuo impegno.
Primo:Governo Berlusconi-(10.05.1994-17.01.1995) XII Legislatura.
2°:Governo Berlusconi-(11-06-2001-23-04-2005)
3°:Governo Berlusconi-(23-04-2005-17005-2006)
4°:Governo Berlusconi-(dall’8 maggio 2008).Spero ora sia chiaro a chi si sciacqua la bocca,al riguardo che Berlusconi ha guidato l’Italia per 20anni.(BAT)
@ alby
è analisi macro-economica… che riporta dati reali..come reale è il QE di usa ed uk (noi abbiamo l’euro e la bce) e quello che fanno gli altri in una economia globalizzata è rilevante.
S&P, MOODY’S, FITCH = TERRORISTI FINANZIARI ? – Parte 4 (di 6)
L’epica contemporanea del “Re Artù e dei Cavalieri della Tavola rotonda” è decisamente diversa da quella leggendaria. Direi antitetica, non in funzione del trionfo dei buoni e del bene ma del predominio di pochi ricchissimi privati sui popoli e sulle loro Nazioni.
Ne è prova la “Business Roundtable” (= La Tavola rotonda del business) di cui Harold McGraw III (supremo controllore di Standard & Poor’s ) fa parte in quanto membro del Comitato esecutivo.
Tale Tavola Rotonda è una lobby potentissima in grado di intimorire chiunque (compreso l’avv. Obama!).
Ve ne illustro gli affiliati, premettendo che il Presidente è Ivan Seidenberg (amministratore delegato di “Verizon Communications”).
Seguono :
- Edward B. Rust Jr. (Ed.) ( Vice-Presidente) nonché Presidente e Amministratore Delegato di “State Farm Assicurazioni”
- Kenneth I. Chenault (Ken) ( Vice-Presidente) ) nonché Presidente e Amministratore Delegato di “American Express Company”.
- Harold McGraw III (Presidente del Comitato Nomine) ) nonché Presidente e Amministratore Delegato di “The McGraw-Hill Companies, Inc.”.
- David M. Cote (Dave) , Presidente e Amministratore Delegato di “Honeywell International, Inc.”
- Cutler Alexander (Sandy) , Presidente e Amministratore Delegato di “Eaton Corporation”.
James Dimon (Jamie) , Presidente e Amministratore Delegato di “JPMorgan Chase & Co.”.
- Michael T. Duke (Mike) , Presidente e Amministratore Delegato di “Wal-Mart Stores, Inc.”.
- William D. Green (Bill) , Presidente e Amministratore Delegato di “Accenture”.
- Jeffrey R. Immelt (Jeff) , Presidente e Direttore Generale di “General Electric Company”.
- Robert A. McDonald (Bob) , Presidente e Amministratore Delegato di “Procter & Gamble Company”.
- W. James McNerney (Jim) , Presidente e Amministratore Delegato di “Boeing Company”.
- Michael G. Morris (Mike) , Presidente e Amministratore Delegato di “American Electric Power Company”.
- Stephen A. Odland (Steve) , Presidente e Amministratore Delegato di “Office Depot”.
- Antonio Perez , Presidente e Amministratore Delegato di “Eastman Kodak Company”.
- L. Randall Stephenson , Presidente e Amministratore Delegato di “AT & T Inc.”.
- Rex W. Tillerson , Presidente e Amministratore Delegato di “Exxon Mobil Corporation”.
Sedi
1717 Rhode Island Avenue
NW Suite 800
Washington, DC 20036
Utenti aziendali
A
AO Smith Corporation , Paul W. Jones
ABB Inc. USA Enrique O. Santacan
Abbott , Miles D. White
Accenture , William D. Green (Bill)
ACE Limited , G. Evan Greenberg
AES Corporation, Paul T. Hanrahan
Aetna Inc. , Ronald A. Williams (Ron)
AK Steel Corporation , James L. Wainscott (Jim)
Alcoa Inc. , Klaus Kleinfeld
Allstate Corporation, The , Thomas J. Wilson (Tom)
Altec, Inc. , Lee J. Styslinger
American Electric Power Company , Michael G. Morris (Mike)
American Express Company , Kenneth I. Chenault (Ken)
Ameriprise Financial , Cracchiolo James (Jim)
Anadarko Petroleum Corporation , James T. Hackett (Jim)
Apache Corporation , Steven G. Farris (Steve)
Arch Coal, Inc. , Steven F. Leer (Steve)
ArvinMeritor, Inc. , Charles G. McClure (Chip)
AT & T Inc. , L. Randall Stephenson
Automatic Data Processing , Gary C. Butler
Avery Dennison Corporation , Dean A. Scarborough
Avis Budget Group , Ronald L. Nelson (Ron)
B
Bechtel Group, Inc. , Riley P. Bechtel
BNSF Railway Company , Matthew K. Rose (Matt)
Boeing Company W. McNerney James (Jim)
Azienda Brink, Michael T. Dan (Mike)
C
CA , John A. Swainson
Case New Holland Inc. , Harold Boyanovsky
Caterpillar Inc. , James W. Owens (Jim)
Ceridian Corporation , Kathryn V. Marinello (Kathy)
Charles Schwab Corporation, Walter W. Bettinger (Walt)
Chevron Corporation , David J. O Reilly (Dave)
Chubb Corporation, John D. Finnegan
CIGNA Corporation , H. Hanway Edward (Ed)
Cisco Systems, Inc. , John T. Chambers
Citigroup, Inc. , Vikram S. Pandit
Coca-Cola Company, Muhtar Kent
Comcast Corporation , Brian L. Roberts
ConocoPhillips , James J. Mulva (Jim)
Convergys Corporation , David F. Dougherty (Dave)
Corning Incorporated , Wendell P. Settimane
Crane Co. , Eric C. veloce
CSC , Michael W. Laphen (Mike)
CSX , Michael J. Ward
Cummins Inc. , Theodore M. Solso (Tim)
D
Darden Restaurants, Inc. , Clarence Otis, Jr.
DaVita Inc. , Kent J. Thiry
Deere & Company , Samuel R. Allen (Sam)
Deloitte Touche Tohmatsu , James H. Quigley (Jim)
Dow Chemical Company , Andrew N. Liveris
Duke Energy Corporation , James E. Rogers (Jim)
DuPont , Ellen J. Kullman
E
Eastman Chemical Company , James P. Rogers (Jim)
Eastman Kodak Company , Antonio Perez
Eaton Corporation , Alexander Cutler (Sandy)
Eli Lilly and Company , John C. Lechleiter
EMC Corporation , Joseph M. Tucci (Joe)
Ernst & Young , James S. Turley (Jim)
Exxon Mobil Corporation , Rex W. Tillerson
F
FedEx Corporation , Frederick W. Smith (Fred)
Fluor Corporation , Alan Boeckmann
FMC Corporation , Willian G. Walter (Bill)
FPL Group, Inc. , Lewis Hay (Lew)
G
General Electric Company , Jeffrey R. Immelt (Jeff)
General Mills, Inc. , Kendall J. Powell (Ken)
General Motors Company , Frederick Henderson (Fritz)
Goldman Sachs Group, L’ , Lloyd C. Blankfein
Goodrich Corporation , Marshall O. Larsen
Grainger , James T. Ryan (Jim)
H
Hanesbrands Inc. , Richard A. Noll (Rich)
Harman International Industries, Inc. , Dinesh C. Paliwal
Hartford Financial Services Group, Ramani Ayer
Hertz Corporation, Mark P. Frissora
Hess Corporation , John B. Hess
Honeywell International, Inc. , David M. Cote (Dave)
HSBC – Nord America , Brendan McDonagh
Humana Inc. , Michael B. McCallister (Mike)
Io
IBM Corporation , Samuel J. Palmisano (Sam)
Ingersoll-Rand Company , Herbert L. Henkel (Herb)
Internazionale Paper Company , John V. Faraci
ITT Corporation , Steven R. Loranger (Steve)
J
Johnson & Johnson , William C. Weldon (Bill)
Johnson Controls, Inc. , Stephen A. Roell (Steve)
JPMorgan Chase & Co. , James Dimon (Jamie)
K
Kindred Healthcare, Inc. , Paul J. Diaz
KPMG LLP , Timothy P. Flynn (Tim)
L
Liberty Mutual Group , Edmund F. Kelly (Ted)
Liz Claiborne , William L. McComb (Bill)
M
MassMutual Financial Group , Stuart H. Reese (Stu)
MasterCard Incorporated , Robert W. Selander (Bob)
McAfee, Inc. , David G. DeWalt (Dave)
McGraw-Hill Companies, Harold McGraw III (Terry)
McKesson Corporation , John H. Hammergren
Medco Health Solutions , David B. Snow (Dave)
Medtronic, Inc. ., William A. Hawkins III (Bill)
Merck & Co. , Richard T. Clark (Dick)
MetLife, Inc. , C. Robert Henrikson (Rob)
Microsoft Corporation , Steven A. Ballmer (Steve)
Morgan Stanley , John Mack
Motorola, Inc. , Gregory D. Brown (Greg)
Motorola, Inc. , Sanjay K. Jha
MWV , John A. Luca
N
Nasdaq Stock Market, Robert Greifeld (Bob)
National Gypsum società , Thomas C. Nelson (Tom)
Nazionale Mutual Insurance Company , Stephen S. Rasmussen (Steve)
Navistar International Corporation , Daniel C. Ustian (Dan)
New York Life Insurance Co. , A. Mathas Theodore (Ted)
News Corporation , Rupert Murdoch K.
Norfolk Southern Corporation , Charles W. Moorman (Wick)
Nucor Corporation , Daniel R. DiMicco (Dan)
O
Office Depot , Stephen A. Odland (Steve)
Owens Corning , Michael H. Thaman (Mike)
P
Pactiv Corporation , Richard L. Wambold
Peabody Energy Corporation , Gregory H. Boyce (Greg)
PepsiCo, Inc. , Indra K. Nooyi
Pfizer , Jeffrey B. Kindler (Jeff)
Praxair, Inc. , Stephen F. Angelo (Steve)
PricewaterhouseCoopers LLP , Dennis M. Nally
Principal Financial Group, Inc. , Larry D. Zimpleman
Procter & Gamble Company, Robert A. McDonald (Bob)
Prudential Financial , John R. Strangfeld
Q
QUALCOMM Incorporated , Paul E. Jacobs
R
Realogy Corporation , Richard A. Smith
Rockwell Automation Corporation , Keith D. Nosbusch
Ryder System, Inc. , Gregory T. Swienton (Greg)
S
Sanofi-Aventis , Christopher A. Viehbacher (Chris)
SAP , Bill McDermott R.
Sara Lee Corporation , Brenda C. Barnes
SAS Institute Inc. , Buonanotte James (Jim)
Schering-Plough Corporation , Fred Hassan
ServiceMaster Società, J. Spainhour Patrick (Pat)
Shell Oil Company , Marvin E. Odum
Siemens Corporation , George Nolen
Compagnia del sud , David M. Ratcliffe (Dave)
Stato Assicurazioni Farm , Edward B. Rust Jr. (Ed)
T
Target Corporation , Gregg W. Steinhafel
Texas Instruments Incorporated , Richard K. Templeton (Rich)
Textron Inc. , Lewis B. Campbell
Thermo Fisher Scientific Inc. , Marijn E. Dekkers
Aziende viaggiatori, Jay S. Fishman
Tyco International Ltd. , Edward D. Breen (Ed)
U
UAL Corporation , Glenn Tilton F.
Union Pacific Corporation , James R. Young (Jim)
United Technologies Corporation , Louis R. Chenevert
V
Verizon Communications , Ivan G. Seidenberg
Viacom, Inc. , Philippe Dauman PC
W
Wal-Mart Stores, Inc. , Michael T. Duke (Mike)
WellPoint, Inc. , Angela F. Braly
Western & Southern Financial Group , John F. Barrett
Weyerhaeuser Azienda , Daniel S. Fulton (Dan)
Whirlpool Corporation , Jeff M. Fettig
Aziende Williams, Steven J. Malcolm (Steve)
WL Ross & Co. LLC , Wilbur L. Ross
Mondo Fuel Services Corporation , Paul H. Stebbins
Wyeth , Bernard Poussot
X
Xerox Corporation , Ursula M. Burns
Y
Yahoo! , Carol Bartz A.
YRC Worldwide Inc., Zollars D. William (Bill)
———-
Prima (mia conclusione):
Una potenza di fuoco impressionante, che ha pochi eguali nel mondo.
E che è determinata a soggiogare tutto il soggiogabile.
«Presidente di Standard & Poor’s, ma mi faccia il piacere!
La favoletta della vostra indipendenza di giudizio la racconti unicamente ai beoti e agli idioti!».
[continua...]
Marco, cosa sarebbe questo? Il blog dell’ultimo premio nobel dell’economia? Immagino ne sia stata accertata l’affidabilità vero? A me sembra il solito campionario di fesserie metropolitane sui complotti, i poteri forti, la finanza etc molto care agli italioti quando sono alal disperata ricerca di scuse per giustificare fallimenti ed errori (l’autocrita non fa parte del background culturale italiano. Una cara vecchia scusa fa sempre comodo). Inoltre, ammeso che il UK sia messo peggio (non saprei, in fondo hanno fatto una finanziaria tosta con riforme strutturali. Senza contare che lì i costi della politica sono più bassi e chi non paga le tasse va in galera), non spiega perché non stia andando bene l’economia italiana. Il UK starebbe peggio, ma questo non è di grande consolazione. Il punto non è cosa fanno gli altri, ma cosa facciamo noi
QE2 da parte degli UK? Li aspettavo al varco…
http://www.ilgrandebluff.info/2011/09/qe2-da-parte-degli-uk-li-aspettavo-al.html
S&P, MOODY’S, FITCH = TERRORISTI FINANZIARI ? – Parte 3 (di 6)
Il rating (altrimenti detto “valutazione del merito di credito”) è (in sé e per sé) una buona cosa perché consente di stimare il rischio di (maggiore o minore) insolvenza di chi emette titoli od altri prodotti finanziari. Il suo utilizzo è, dunque, fondamentale in un sistema capitalistico come il nostro che, in quanto complesso, necessita di valutazioni imparziali che orientino le opportune decisioni d’investimento di chi voglia cimentarsi nelle transazioni finanziarie.
Ciò che, invece, è apparso (ed appare) dubbio, opaco e strumentale è l’utilizzo che le 3 major del rating (Standard & Poor’s – Moody’s – Fitch) ne hanno fatto e continuano a farne.
Le ragioni di tale strumentalità potrebbero risalire alla loro composizione azionaria, che potrebbe inficiarne l’autonomia di giudizio, alimentando (pertanto) forti sospetti di colossali conflitti d’interesse.
Si prenda in esame la Standard & Poor’s.
Essa fa parte della divisione finanziaria del gruppo “The McGraw-Hill Companies, Inc.”(con sede nel Rockefeller Center in New York City) colosso presente in quasi tutti i settori economici (comunicazioni, costruzioni, editoria ove vanta la proprietà anche di Business Week, ecc. ecc.).
Il Presidente e CEO attuale risponde al nome di Harold McGraw III, che è anche membro dei consigli d’amministrazione della “United Technology” (multinazionale degli armamenti), ConocoPhillips (petrolio ed energia), dell’ECAT (account di riferimento per la difesa della globalizzazione dei prodotti del’economia reale) e del “Business Council”(associazione degli amministratori delegati delle imprese più importanti del mondo.
L’azionariato di McGraw-Hill comprende : “Capital World Investors” (presente anche in Moody’s), “T. Rowe Price Associates”, “BlackRock Global Investors” e un altro investitore presente in Moody’s, ovvero “Fidelity Management & Research”.
Tra i membri del “Board of Directors” della McGraw-Hill, che decidono quindi anche dell’attività della S&P, troviamo:
- Sir Winfried Bishoff, presidente della Lloyds Banking Group plc ;
– Dougals N. Daft, presidente della Coca Cola Co.;
- Hilde Ochoa-Brillenmbourg, presidente di “Strategic Investment Group”;
- Sir Michael Rake, presidente di British Telecom
- Edward B. Rust Jr., presidente dell’assicurazione “State Farm Insurance Company” (gigante del settore assicurativo, bancario e immobiliare, sotto indagine per le politiche troppo disinvolte dopo l’urgano Katrina);
- Sidney Taurel, presidente della farmaceutica Eli Lilly (che in passato ha vantato tra i suoi dirigenti anche Kenneth Lay, condannato per la bancarotta della Enron) e direttore dell’IBM, già membro nel 2002 dell’Homeland Security Advisory Council (l’apparato dell’antiterrorismo).
Insomma, tutto un guazzabuglio di interessi incrociati che mal si conciliano con la (presunta) indipendenza di giudizio rivendicata da S&P.
Ma non finisce qui.
Ricordate la leggenda di re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda? Bene.
Harold McGraw III e sodali (miliardari) l’han fatto rivivere: a modo loro, ovviamente.
E non (presumo) per il trionfo del bene.
[continua...]
seconda parte articolo di Maurizio d’Orlando:
- Per uscire dalla crisi. Qualche suggerimento -
http://www.asianews.it/notizie-it/Per-uscire-dalla-crisi.-Qualche-suggerimento-22696.html
Per DamyEku. Infatti, per 8 degli ultimi dieci anni l’Italia è stata governata da Bindi, Bersani, Casini, Venedola e i giovanio sono scappati da loro. Quando ha governato il proprietario del Giornale i giovani restavano nel paese e addirittura tornavano, non è così? Attendo ancora di conoscere i motivi della speculazione contro l’amata patria e il caro leader.
Per enniodaroma, dati interessanti i suoi ma nel complesso non risolutivi. Tanto per cominciare la produttività dell’industria manifatturiera è una voce importante nell’economia ma non la sola. Restano altri campi in cui il paese arranca senza contare che anche altri paesi hanno potenzialità che potrebbero sviluppare meglio. Resta il fatto che a poco serve avere una produttività dell’industria manifatturiera tanto alòta se poi il risultato complessivo è quello che vediamo: declino e declino nero anche. Il paese e l’economia vanno giudicati nel loro insieme e non solo in alcuni aspetti
http://tv.repubblica.it/politica/berlusconi-sesso-bugie-e-messaggi/76406?video ecco la politica italiana
@Eleonora
“Se lei ricorda l’ impero romano cadde per mancanza di moralità esattamente come oggi.”
Veramente non ricordo questa barzelletta messa in giro dai Cristiani dopo che si erano pappati quel che restava dell’ Impero. L’ Impero cadde perche’ dal primo momento della sua espansione ebbe la bilancia dei pagamenti (effettuati in oro!) in deficit permanente, visto che non c’era prodotto dell’ Impero che fosse esportabile in Oriente. Una volta esaurite le miniere d’ oro spagnole, l’ Impero fu’ logorato da un ciclo continuo di supertassazione, svalutazioni, guerre civili, declino demografico, il tutto che alimentava la decrescita. Basto’ abbandonare l’ Europa e spostare il centro economico dell’ Impero piu’ verso Oriente che l’ Impero guadagno’ altri mille anni di vita.
Un po’ quel che sta’ succedendo sotto ai nostri occhi, escluse le guerre civili. Per ora.
- caro Presidente Napolitano…… -
di Paolo De Gregorio, 20 settembre 2011
Le scrivo raccogliendo il suo pressante invito affinché ognuno si prenda le proprie responsabilità, e dopo la manifestazione in piazza della Lega Nord a Venezia mi sembra urgente che Lei si prenda le sue.
Lo spettacolo di tre ministri dell’attuale governo che inneggiano alla secessione, senza che il Presidente del Consiglio abbia nulla da dire, configurano un inaudito attacco alla Costituzione e alla unità della Nazione, di tipo golpista, che in nessun modo può essere minimizzato né sottovalutato.
Lei Signor Presidente, ha tutti i poteri per spegnere quei ghigni soddisfatti di chi urlava “secessione, secessione” di fronte alle camicie verdi, sciogliendo il Parlamento e azzerando il governo che ha al suo interno questi golpisti, e indicendo nuove elezioni.
Si aggiunga che tutte le forze sociali, la Confindustria in testa, considerano questo governo inadeguato e senza credibilità, non tanto per i comportamenti personali del premier, ma per la sua sottovalutazione della crisi e per il dilettantismo mostrato nel cercare qualche rimedio.
Consideri anche Presidente che tutti i sondaggi indicano l’attuale schieramento di destra come abbondantemente minoritario nel paese, e il ricorso a nuove elezioni, come in Spagna, sarebbe ben visto dai mercati e dall’Europa.
Lei non ha alibi: la pistola fumante sono i ministri secessionisti, finisca la sua carriera politica in piedi e onori le sue prerogative presidenziali non vogliamo nemmeno pensare ad una sua complicità con chi vuole dividere la nostra Nazione.
Nessuno ha questo potere, e nessuno può farlo al suo posto.
Paolo De Gregorio
—–
Non é male….
Saluti
@ALBY
Un dettaglio importante. Se si misura la produttivita’ nazionale limitandola alle imprese di una Nazione e non alla nazione nel suo complesso, si ha che le statistiche OCSE danno la produttivita’ dell’ industria manifatturiera italiana ad un livello perfino superiore a quello del Giappone. Ergo, la produttivita’ totale e’ abbassata dalla marea di gente che in Italia percepisce stipendi e/o pensioni e non produce NIENTE.
I giovani scappano dal Paese,perchè vogliono evadere da MUMMIE come la:Bindi,D’Alema,Franceschini,Bersani,Casini,Turco,”MAMMA LI TURCO” Occhetto il,”Trombato che si aggrappa ai referendum” Vendola,”Per non prenderlo in quel post” Rutelli,Fini,Weltroni,ecc.Ecco da chi scappanp i giovani,e non solo!.Ma siamo seri,un paese in mano a queste MUMMIE è solo uno stagno di acqua stagnante e maleodorante anche x le rane.Io costruirei,una forza alternativa a queste MUMMIE che non vogliono saperne di farsi da parte”Altro che un passo in dietro” con: Matteo Renzo,Raffaele Fitto,Angelino Alfano e qualche altro ora non mi viene in mente.Ecco:l’Italia la darei volentireri in mano a questa gioventù non bruciata di idee.Il complotto? Per ora si chiama SPECULAZIONE!Pian pian verrà a galla chi ne fa uso.(BAT)
a nazario . Vero ciò che dice , la stupidità è umana non delle bestie . Vorrei dirle una cosa . Se lei ricorda l’ impero romano cadde per mancanza di moralità esattamente come oggi . Vorrei anche dirle ” ma sanno tutti che dovranno morire “? e se c’è , come credo ci sia , Dio dovranno rispondere a lui di tutte le loro vaccate . anche l’unità dovrà rispondere , mi consola il fatto che ormai stalin non c’è più anche se i vari extra vorrebbero fosse ancora in vita .
@ALBY
“qualcuno mi sa spiegare perché il paese ha avuto una delle crescite più basse d’Europa? E ancora come mai i redditi in Italia sono fra i più bassi d’Europa (provate a paragonare gli stipendi italiani a quelli dei paesi europei.”
Spiegazione facile facile. Se cerca in rete un qualsiasi indice delle produttivita’ nazionali, scoprira’ che quella dell’ Italia sta’ appena sopra a quella del Botswana.
Wow, un blog di economisti questi. Insomma, l’Italia è un paese virtuoso, il suo debito pubblico non è più alto di quello di altri paesi, gli italiani sono grandi risparmiatori (anche se a me risulta che i risparmi delle famiglie sono in calo) e naturalmente questi declassamenti fanno parte di una grande cospirazione contro la povera Italia. Stupefacente.
Qualcuno mi sa spiegare il perché di questo complotto? Chi c’é dietro e quali sono le sue ragioni?
Se l’Italia è “tanto virtuosa” come si dice e la sua economia non va poi “così male”, qualcuno mi sa spiegare perché il paese ha avuto una delle crescite più basse d’Europa? E ancora come mai i redditi in Italia sono fra i più bassi d’Europa (provate a paragonare gli stipendi italiani a quelli dei paesi europe. Pare che perfino in Spagna siano leggermente più alti. Non a caso i giovani italiani scappano letteralmente dal paese).
Non ho letto tutti i commenti, ma la maggioranza sono lamentele, insulti su questa o quella parte politica. Commenti frustrati sulla situazione politica italiana, sulla magistratura, sulla stampa.
Qualcuno azzarda un accenno sul fatto che bisogna cambiare, ma subito dopo si demoralizza perché la reputa un’Utopia.
Vedo poche ipotesi su cosa e come bisognerebbe fare, per tentare di migliorare la situazione.
Forse non siete informati, esistono gruppi di persone che si stanno rimboccando le maniche e che apprezzerebbero tutte le idee che vorrete esporre, su qualsiasi argomento della realtà italiana.
Vediamo di muoverci per, almeno, tentare di cambiare le cose.
Smettiamola di lamentarci……agiamo!!!!!!!!!!!!
Cerca su Google Nuova Democrazia Europea
Caro SILVIO,
Dio ti benedica!
Almeno tu, hai ben chiaro, con quali Poteri abbiamo a che fare, e lo spiattelli apertamente, senza remore e ipocrisie. Grazie dal profondo dell’anima, per il tuo instancabile lavoro di informazione pubblica, al fine della presa di coscienza collettiva.
Ad ogni modo ho aperto il link, già postato precedentemente, dell’articolo di Maurizio d’Orlando, dal titolo:
“Crisi economica: una demolizione controllata”
Link: http://www.asianews.it/notizie-it/Crisi-economica:-una-demolizione-controllata-22680.html
Adesso l’Italia, viene spernacchiata, perchè determinati Poteri, vogliono assolutamente un nuovo Britannia, (Britannia 2: l’Operazione Completatata), per esautorarci e annichilirci definitivamente, tanto è vero che Draghi, viene addirittura esaltato come salvatore, dalle sinistre in blocco, a partire da Repubblica, Espresso, l’Unità, il Manifesto, e così via.
L’articolo di Maurizio D’Orlando, mostra una Tabella della BIS, molto interessante sui debiti pubblici occidentali :
2007 2010 2011
previsis. Increm. 2007-2011
Austria 62% 78% 82% 20%
Francia 70% 92% 99% 29%
Germania 65% 82% 85% 20%
Grecia 104% 123% 130% 26%
Irlanda 28% 81% 93% 65%
Italia 112% 116% 119% 7%
Giappone 167% 197% 204% 37%
Paesi Bassi 52% 77% 82% 30%
Portogallo 71% 91% 97% 26%
Spagna 42% 68% 74% 32%
Regno Unito 47% 83% 94% 47%
Stati Uniti 62% 92% 100% 38%
Insomma da tale tabella si evince, che l’Italia è stata la più virtuosa, a contenere il debito pubblico, dove è aumentato dal 2007 solo del 7%.
Dalla crisi iniziata dal 2007, per gli altri presunti virtuosi è andata molto peggio per non dire un disastro!!!
Germania e Austria, aumento del 20%, Francia e Olanda del 29-30%, Giappone del 37%, USA del 38%, e addirittura per il Regno Unito, il debito pubblico è raddoppiato in soli 4 anni, dal 47% è arrivato al 94%.
Insomma almeno per una volta nella storia, l’Italia, ha fatto sforzi molto più seri e virtuosi, degli altri presunti virtuosi, per contenere il debito pubblico. Ma questo al “Mercato dei Poteri Forti”, ugualmente non basta!!!
Ci vogliono spogliare completamente in mutande!!!
Cordiali saluti, Nicola.
S&P, MOODY’S, FITCH = TERRORISTI FINANZIARI ? – Parte 2 (di 6)
Tutte le persone che detesto hanno un minimo comun denominatore.
Quello di avere la faccia antero-superiore dannatamente simile a quella postero-inferiore (perdonate la scurrilità…).
Tali personaggi possono appartenere ad una di queste due categorie (o, a seconda delle circostanze, ad entrambe) :
- “I serpenti velenosi”, che occultano la pericolosità del loro pensiero con la retorica delle frasi fatte ed ingannevoli.
- “Le iene”, che non hanno alcuna remora a rivelarsi tali.
Ascrivo (sulla base delle recentissime dichiarazioni rese) alla seconda categoria:
a)- Gianfranco Fini : « Il downgrade di Standard & Poors nei confronti dell’Italia equivale ad un allarme rosso. Condivido l’esigenza di un passo indietro del premier ».
b)- Giancarlo Corsetti (docente di macroeconomia internazionale all’università di Cambridge) :
« In Italia si è sempre sostenuto che il debito pubblico è compensato da una grande ricchezza privata e che quindi non ci sono motivi di preoccupazione. Un po’ di quella ricchezza, dunque, avrebbe dovuto essere usata per tranquillizzare i mercati… Con un prelievo, una tassa che ripianasse parte del debito (cioè la patrimoniale)… … bisogna far capire alla gente che le tasse non sono punitive…in più occorrono le privatizzazioni… Era questo che ci chiedevano i mercati in estate… Per realizzare questi obiettivi ci vuole un governo tecnico, in questo momento. Che può usare strumenti d’emergenza ed essere incisivo. E non ha il problema di essere rieletto e di utilizzare risorse pubbliche per scopi politici…».
c)- Francesco Sisci (opinionista del Sole 24 ore) :
« Tutti i partiti dovrebbero formare una coalizione di unità nazionale al fine di avviare un programma di privatizzazione dei beni…».
A questi sommi economisti (partendo dal basso verso il sottosuolo) han risposto (indirettamente):
1)- Olli Rehn (Commissario europeo agli Affari economici e monetari) : « La manovra finanziaria è adeguata per portare il debito pubblico su un percorso stabile di riduzione del deficit, mirando al pareggio di bilancio entro il 2013».
2)- Wolfgang Schäuble (ministro delle Finanze tedesco) : « Son convinto che l’Italia riuscirà a convincere i mercati sulla bontà delle misure contenute nella manovra fiscale…».
3) Il think tank economico europeo “Bruegel” (con sede a Bruxelles e diretto da Jean Pisani-Ferry) :
« I mali dell’Italia non sono di natura economica ma politica».
4)- Fabio Cerchiai (presidente dell’Ania) : « Non c’è alcun rischio che il debito pubblico italiano non venga pagato alla scadenza…».
Ed allora, chi o cosa hanno indotto Standard & Poor’s a “retrocedere” l’Italia (da A+ ad A) con outlook negativo, pur avendo essa mantenuto (all’incirca) i medesimi macro della precedente analisi (S&P) del maggio 2010 ?
Per giunta, con un report spontaneo (mai commissionato da alcuno) ?
Cercherò di rispondere a ciò, illustrando innanzitutto la struttura azionaria di tale agenzia.
[continua...]
come diceva ai suoi tempi mariano rumor???? in italia una pensione non si nega a nessuno!!! ed allora l’italia da chi è stata rovinata??? c’è da dire che effettivamente berlusconi ha fatto poco per porre rimedio allo sfascio totale che gli preesisteva!! se pensiamo che l’agenzia S&P ci declassa ancora, ed in italia esistono ancora 1000 parlamentari, oltre 100 province ed oltre 8.000 comuni!!! praticamente nulla è cambiato per quanto riguarda gli sprechi della politica nonostante in questi anni ci siano stati veri e propri clatismi economici e finanziari in tutto il mondo!!!
N’giorn tutti!? L’Italia ha un debito pubblico più alto degli altri paesi? Ok! Ma rispetto ad essi ha anche:un debito privato assai inferiore,una ricchezza famigliare pari alla Germania,una disoccupazione allo 0% se teniamo conto;che dall’8.50% attuale,si detrae il lavoro in nero.E di lavoro nero,s’intende tutto! Compreso: quello fatto da un dipendente statale,da un disoccupato divorziato che non vuole dare il mantenimento alla ex,da un disoccupato vero e proprio,da tanti giovani,”Che nessuno controlla,altro che al 29% questa categoria che la sinistra vuole darci a bere”,lavoro a nero x non perdere la Cassa Integrazione ecc.ecc.meglio fermarmi.Qualcuno dirà;cosa centra.Centra,perchè a questo punto,si deve pensare solo ad una SPECULAZIONEANTIBERLUSCONI?ITALIANA? Sempre SPECULAZIONE è.Ecco,credo bisogna fare indagini al riguardo.Giornalisti”Seri”come(Paolo Barnard)”Senza offesa x il nostro eccellente Foa citandoLa sempre in occulto” dove siete? Dai indagate alla faccia degli Ordini anche. Grazie (BAT)
Gent.mo Dr. Foa, voglio esprimerle il mio apprezzamento per il suo conciso e completo quadretto giornalistico. Sembra facile, ma non tutti ne sono capaci. A leggere si fa presto, ma realizzare il giusto pensiero per iscritto non è poi così scontato. Molti, specie nel Giornale, incespicano frequentemente.
Mi associo alla sua riflessione. Ma più che nell’universo delle sinistre, io guardo in casa mia, dove quella grande sciagura della Lega si staglia nel panorama come una arcigna strega che agita simboli cimiteriali, trascinandosi dietro branchi scalcagnati di bipedi senza cervello.
Credo che il peggio della politica ci sia già stato e ora ne paghiamo le conseguenze. Molti politici fanno finta di cadere dalle nuvole, ma filmografia e letteratura denunciavano la corruzione già negli anni ’60. L’occasione fa l’uomo ladro ed il “miracolo economico”, bontà sua, promosse molti ladri. Credo che mai si sia rubato come in quegli anni. Lo sapevano tutti, ma andava bene così. D’altronde la promessa d’un posto fisso valeva bene qualche consenso elettorale. E la spesa pubblica cominciò a gonfiarsi. Tangentopoli ha solo scoperto l’acqua calda, salvo a far fuori due elementi scomodi: Craxi e la balena bianca.
i magistrati devono essere di fronte alla legge uguali a tutti gli altri cittadini italiani, oppure devono essere gli unici a stare al di sopra e al di fuori delle leggi??? ditemelo voi per cortesia!!!
rettifico il mio post precente, leggasi: pagheranno i magistrati milanesi e napoletani per la loro intromissione, indebita, ….eccetera, eccetera!!!
in italia non esiste solo la politica di fede e lele mora, alla quale fa riferimento vendola!!! in italia esiste anche la politica dei magistrati milanesi e napoletani!! pagheranno i magistrati napoletani per la loro intromissione, indebita, nelle questioni della politica e quelli napoletani per aver infangato di recente “incompetentemente” il premier al solo fine di farlo cadere???? si può ancora sopportare, in un Paese libero e democratico in cui la sovranità dovrebbe appartenere al popolo, che magistrati si mettano a fare politica vergognosa e spudorata a tutto spiano, senza mai pagare per le loro orribili colpe???
La classe politica(non solo Italiana)si occupa solo e soltanto di sé stessa…..
Il declassamento odierno deve essere visto come una fase da parte degli operatori finanziari legata alla cattura della prossima preda, in questo momento l’Italia è vista come possibile paese da colpire in futuro con un attacco speculativo sul piano finanziario, così com’è stato con la Grecia, poi con l’Irlanda. Questo perché dal punto di vista strettamente politico si intravede uno scenario incognito, non si riesce ancora bene a definire che tipo di Italia sul piano politico ci troveremmo a ereditare da qui a 12 mesi a fronte del gossip politico a sfondo sessuale e le inchieste che stanno caratterizzando ormai da mesi e stanno concentrando tutta l’attenzione mediatica sui fatti di Palazzo Grazioli e Arcore, fino all’ingessamento da parte della politica dell’opposizione con questo centro-sinistra che sembra ogni giorno sempre più rarefatto e indeciso sulle controproposte per, non dico il rilancio del paese, ma almeno una fuoriuscita da questa area di impasse che sta chiaramente danneggiando profondamente il paese.
Il downgrade parte proprio da questa constatazione che non c’è una risposta forte dal punto di vista politico, credibile, che consenta all’Italia di poter uscire, alzare la testa nei prossimi trimestri a fronte anche di quello che sta accadendo sul piano della contrazione del prodotto industriale e del calo del gettito fiscale che a sua volta induce a un inesorabile aumento del debito pubblico complessivo!
Tempo….
S&P, MOODY’S, FITCH = TERRORISTI FINANZIARI ? – Parte 1 (di 6)
Tra le tante persone che stimo, Giovanni Barone Adesi (che è talora intervenuto in questo blog) non occupa certamente l’ultimo posto.
Brillante e solido economista di fama mondiale, ha il raro dono di farsi capire rendendo semplici concetti economici complessi.
In una recente intervista ad un Tg circa il futuro della Svizzera, ha (più o meno) così (e senza remore) esposto le sue tesi in materia:
- La Svizzera deve stampare soldi per far girare l’economia e per ridurre la forza del franco.
- I soldi stampati devono essere investiti in Svizzera e per gli svizzeri.
- La BNS non deve comprare euro.
- La Grecia è fallita. E tutta l’eurozona è in crisi.
- Probabilmente si ritornerà alle monete nazionali.
Chapeau! Magari ci fosse da noi un GBA italiano capace di dire e progettare altrettanto!
Mi sarebbe bastata la realizzazione delle prime due tesi che, traslate al nostro Paese, sono:
- L’Italia deve stampare soldi per far girare l’economia.
- I soldi stampati devono essere investiti in Italia e per gli italiani.
Ma sono solo fantasie irrealizzabili (della serie “Sognando un’Italia che non c’è”) perché la nostra sovranità è stata da tempo svenduta (per 30 denari) da una caterva di (inossidabili) mummie politiche, che hanno sempre anteposto gli oscuri interessi sovranazionali a quelli nazionali.
Meriterebbero (come già scrissi in passato) di essere immortalati (con nome e cognome) in una “colonna infame” affinchè vengano esposti perennemente al pubblico ludibrio.
[continua...]
giorgiopaolo Scrive: settembre 20th, 2011 at 11:52 pm
legga anche:
aladino Scrive: settembre 21st, 2011 at 6:30 am
ciaooooooooooooooo.
giorgiopaolo: Se Berlusconi deve essere sostituito, deve essere fatto *tramite elezioni* e non tramite governi tecnici, balneari, e quant’altro come si vocifera oggi.
cari AMICI, a totale conferma di quanto postato ieri.
La Commissione Affari Costituzionali, sulla proposta del Governo di dimezzare (= – 50%) il numero dei parlamentari, ha elaborato la proposta di 450 deputati e 250 senatori.
Ulteriore conferma che TUTTI fanno quello che razzo gli pare, meno che il loro dovere.
W MATTARELLUM, W PORCELLUM, W IL CAOS. Alè. ciaooooooooooo.
Era quasi meglio la “prima repubblica”. Almeno ai quei tempi erano impegnati a salvare l’apparenza (come sostanza siamo rimasti allo stesso livello)….
Solo una riflessione: tutto questo si svolge sulla NOSTRA pelle! E pagheremo noi, sempre di più. Il governo è chiaramente decotto e Berlusconi è ormai diventato un clown sfottuto da tutti i media del mondo: Con che faccia, con che coscienza, con che responsabilità lo sostengono ancora?
DEVE uscire subito. Chiunque lo sostituirà, si chiami Tremonti, Monti o Rossi, Verdi, Bianchi recupererà credibilità per l’Italia:
Ma io dico quei parlamentari che si indignano per le nozze fra omosex, che si battono per i valori della famiglia, per il divieto dell’aborto terapeutico, della sosprensione dell’accanimeto terapeutico, con che coscienza con che faccia sostengono un amorale come Berklusconi? I loro confessori, i lorovescovi, non gli dicono niente?
Liberiamoci oggi di Berlusconi, chiediamogli semplicemente di dirci quanto ha rispettato di quello che aveva promesso in quell’indecente PATTO CON GLI ITALIANI che aveva firmato a “Porta a porta” e di rispetatre la sua promessa finale, firmata da lui…
E lo faccia ora, subito!
cari AMICI, a me la trota piace alla mugnaia. De “il trota” non me ne frega niente. Se vogliamo rispettare la “par condicio”, perchè non parlare del figlio di qualcuno corrotto con tre paia di calzini ? ciao.
Purtroppo è troppo tardi per lamentarsi dei nostri politici perchè noi li abbiamo votati fidandoci delle false promesse.Bastava sapere cosa diceva Voltaire:”che cos’è la politica se non l’arte di mentire a proposito?”.
caro Bachisio, la sua è un’ottima idea !
La democrazia (?) italiana è in mano ai partiti ?
Una volta stabilito e condiviso per certo che è COSI’, L’assemblea (gli elettori) mandi TUTTI A CASA !!!
Quindi, in ordine alfabetico: Berlusconi, Bersani, Bindi Rosy, Casini, Di Pietro, Fini, Rutelli, Vendola, e con grande piacere, personalmente aggiungo Pannella; A CASAAAA.
Si svolgano le primarie, partito per partito, nominandone il leader, con possibilità di formulare una scelta per il senatore/deputato locale.
Inoltre, stabilire che, ogni deputato/senatore, singolarmente firmi un patto verso il suo elettorato, escludendo la formula di rito “senza vincolo di mandato”, il VINCOLO c’è eccome, è rivolto al cittadino elettore !!!
Ciò vale per il partito, coalizione, ecc….. Imponendo il divieto assoluto del salto della quaglia.
Forza, islandesi,…….ooopppssss Italiani, andiamo avanti.
ciaoooooooooooooo.
@Bambiraptor
l’ultima salassata decisa da Tremonti….. La grande crisi che si profila magari sarà il benedetto viatico secessionista.
Pensa te, e io che credevo che l’avesse decisa il governo italiano e votata dai parlamentari di maggioranza con la fiducia. Evidentemente però quelli della Lega non c’erano e se c’erano dormivano.
Riguardo al secessionismo vai avanti te che a me scappa da ridere, se davvero il governo del nord dovesse venire affidato alla famiglia Bossi, in pochi mesi farebbe la fine dei più arretrati paesini del sud. Poi sai che secessione, Emilia Romagna Toscana e Marche se ne starebbero per conto loro perchè gli converrebbe alla grande, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige pure, rimarrebbe la Lombardia che dovrebbe continuare a pagare per Veneto Piemonte Liguria e per i buchi di bilancio nelle strutture pubbliche causate da trote leghiste e ciellini.
Se aveste votato per la devolution già oggi il numero dei parlamentari sarebbe di un terzo in meno. Ieri il corriere ha proposto un sondaggio on-line nel quale oltre il 60% si è espresso per la secessione, non male direi. Ricordo che la Padania non avrebbe bisogno di alcuna manovra correttiva dei conti essendo una delle regioni europee più produttive e che anzi si sobbarca per il 72% (!!) l’ultima salassata decisa da Tremonti. Qui ci si alza alle sette del mattino e si tira il carretto fino alle 8 della sera per chi non vive in Padania. Tra i demeriti di Bossi anche quello di aver piazzato l’ignorante trota di cui non sentivamo il bisogno, anzi costituisce anche secondo me un pessimo esempio, ma di gran lunga i meriti di tutta la Lega superano anche queste cadute di stile. Ricordo al Sig simpatizzante radicale che tuttora paghiamo cicciolina e tony negri. La grande crisi che si profila magari sarà il benedetto viatico secessionista. Non male mentre il comunistone mai pentito si trastulla nel centocinquantesimo. Bona serada a tucc!
@Alby: ha ragione quando dice che in america la giustizia funziona, infatti il peggio qui in Italia non è solo nei politici, “ma anche” nella nostra giustizia, classificata agli ultimi posti del mondo. Ma non si metta anche lei a giudicare, dicendo “non si può difendere l’indifendibile”: visto che se una persona è indifendibile lo può dire solo il giudice insieme agli avvocati di difesa.
Volevo capire se la Corte dei Conti serve a qualcosa.Non è meglio sostituirla con le agenzie di rating!?.E…se per rialzarsi,si inizia dalla Costituzione”Fatta di parte e inutile per l’INTELLIGENZA!” e dalla Corte dei Conti?”ORGANO MUMMIA”.(BAT)
Quindi signor damyeku cio sta dicendo che il declassamento dell’Italia è una cospirazione internazionale contro la “patria”. naturalmente le agenzie di rating sono guidate da incompetenti. Nei forum sul giornale oggi ho trovato (ovviamente) diversi di questi commenti. naturalmente saprà dirmi chi c’é dietro questo complotto e perché. Da dove viene tutto questo odio per i poveri italiani? Cosa c’é alla base? Immagino che lei sia un fine economista e che quindi la situazione economica della patria sia buona. Allora non mid evo preoccupare di nulla? Aveva ragione quel politico che, fino a pochi mesi fa, diceva che “stavamo meglio degli altri”.
Dal Governo in carica nacque un progetto podalico, storto, per sua natura improbo per velleità e millanteria: il Berlusca disegnò alla lavagna eutocici ponti, gallerie, centrali nucleari, mentre Bossi invocava la Padania libera, entrambi in buona fede ritenendo l’uno libero il Governo, l’altro solo padana la Libertà: il Governo è prigioniero dei corrotti, la Padania del suo dissepolto furore secessionista. Così si rischia un cesareo ! “Partus difficillimus aegerrimusque non ut hominis natura est”.
Signor Salvino, per favore. “I politci italiani non sono più corrotti di quelli stranieri”. Se si riferiva ai paesi africani forse ha ragione, ma se si riferiva ai paesi nordeuropei o agli USA mi creda è fuori strada. Va bene volersi ulludere e spacciare la difesa di una parte politica per “difesa dell’orgoglio nazionale”, ma davanti a certe situazioni non si può più difendere l’indifendibile. Un’altra differenza fondamentale fra l’italietta e gli altri paesi europei e gli USA è che in questi ultimi i corrotti vengono condannati. Finiscono in carcere, capisce? Il tutto senza che i partiti li difendano e gridino al complotto, perché se uno è innocente la verità emergerà dicno loro (all’estero). naturalmente se uno ha precedenti manco lo candidano, non credo si possa affermare lo stesso nello stivale, non trova?
Qualche americano vuole bene l’Italia e ammanettare qualcuno di Wall Street; è il regista di Bowling a Columbine,Michael Moore.Lo proporrei alla giustizia italiana.Ma c’è tanto lavoro arretrato poi,caro regista.Aahahahah.(BAT)
ormai non ho più parole, né occhi per stare a leggere di tutti questi letamai, da destra a sinistra, dal basso in alto e viceversa, e non che negli altri paesi “democratici” le cose vadano meglio, perchè da quelle parti i media pudicamente fanno finta di niente : guardate Murdoch e Scotland Yard , tanto per…. C’è quasi da vergognarsi a comportarsi educatamente e correttamente…….poveri noi
E…alla regione Sicilia,dal PD volano sberle.Le sberle? Semplice,volano perchè il PD è indeciso su tutto.Tra le sberle e litigi violenti era presente l’emissario di Bersani,Migliavacca.E questi voglono gestire l’Italia con gli italiani tutti?Aahahhaahah il loro DNA è sempre lo stesso,anche cambiando ambiente.(BAT)
Errata corrige. Vedo che proprio poco fa è stata presentata in Commissione affari costituzionali la proposta di riforma per ridurre il numero dei parlamentari. La riduzione non è quella che mi sarei spettato cioè almeno la metà, ma solo del 25%.
Accontentiamoci del poco, sperando che un poco alla volta … ci si fermi prima di arrivare al baratro greco.
Sera tutti!? Vogliamo partire dalla manovra? Ok!Manovra;negativa x Marcegaglia,Regioni,comuni,statali,Francia,Germania,(Azz centrano poi questi 2e paesi?”,questi poi giocano al;ama,non ama, addirittura:poi c’è Moody’s “ma chi le paga ste agenzie dell’azz?”,poi i sinistrati che giocano a scaricabarile,ecc.ecc.Non sto a elencare chi ci ama! Ma un dubbiointuitivo mi viene.Credo,se partiamo dai 16 mila miliardi di dollari dati a parecchie Banche,incluse quelle facente parte e della Francia e della Germania”A FONDO PERDUTO”,Paribas(France):”$ 175,000,000,000″ Deutshe Bank(Germany):”$ 354,000,000,000″ possiamo pensare l’accanimento contro l’Italia!?.Quindi,può esserci un complotto? Ron Paul e Alan Grayson fate presto a scoperchiare le malfatte della Federal Reserve.(BAT)
Caro Foa, è vero che i politici italiani sono corrotti, ma non più dei politici americani, inglesi o africani.
Il titolo del post però è perfetto, se consideriamo che i nostri politici, invece di fare politica, si fanno servi della finanza e dei futuri padroni del mondo finanziario.
Il mondo cade e loro che fanno? guardano alle pagliuzze dei peccati di Berlusconi e non vedono la trave davanti ai loro occhi.
Il peggio poi è il piagnisteo continuo e ininterrotto di Bersani che disorienta tutta l’Italia di sinistra.
Ma non parliamo solo dei politici, il peggio è anche nella maggior parte dei giornalisti odierni, che insieme alla classe politica sta nascondendo la verità al popolo per i classici 30 denari.
salve
chiedo scusa ma non sono d’accordo. esiste un partito Mai coinvolto nel malaffare, un partito le cui lotte non sono certo sempre condivisibili, ma che ha conquistato all’italia grandi diritti civili e le cui proposte in campo economico, autenticamente liberali, avrebbero forse impedito questo sfacelo. il Partito Radicale,
del cui contributo questo centrodestra (che di liberale ha ben poco) degradato e degradante avrebbe tanto bisogno
@Colzani Mi dispiace Colzani era quasi fatta….
Ciao
Da salvare non è rimasto nessuno, il paese è in balia degli umori della grande finanza, non esiste una classe politica decente,un dirigente all’altezza, perchè i capitani d’industria tutti d’un pezzo hanno abdicato a favore di figli molli, presuntuosi e viziati, che hanno solo saputo delocalizzare, non guardando al di là che del loro nasino. Che facciamo?? Nulla, aspettiamo come un toro moribondo nell’arena la pica mortale, quasi come una liberazione.
Non sono d’accordo, Dott.Foa. Per quanto lo spettacolo attuale (molto basato su presunti reati, senza condanne) sia desolante, penso che la politica per definizione sia immorale.
E chi si salva, quindi? Chi fa di meglio per il proprio paese, all’interno di un sistema che e’ e rimane immorale al 100%.
Ha inquadrato perfettamente il problema Dott Foa! Con questa classe politica che è riuscita a disintegrare una democrazia come la nostra,a sopire le menti anestetizzandole con infiniti Bla Bla Bla, a dilaniare un’economia già traballante, a bruciare il futuro in nome di un egoismo elettorale esclusivamente votato al potere, siamo impotenti.Il bene comune non esiste più ma esiste una specie ( i politici) che divorano altre specie (I cittadini).Il potere, l’ingordigia,l’avidità,la corruzione,purtroppo sono virus che è difficile guarire.L’amarezza nel vedere questo paese andare in rovina, in mano a degli incompetenti rende la vita, di chi ancora ci tiene all’Italia,un inferno e l’arroganza politica riempie di rabbia i nostri giorni e le nostre notti!
Cordialmente
Caro Foa, con il Suo scritto ha messo un enigma di difficilissima soluzione. Sono d’ accordo con Lei quando afferma: tutti questi politici, chi più chi meno, sono inadeguati a governare il Paese. Ma come se ne esce? Lei neanche lo accenna, ma non se ne esce! Il perchè è presto detto:
1) la democrazia italiana è in mano ai partiti, i quali a loro volta sono in mano di Berlusconi, Bersani, Rosy Bindi, Di Pietro, Vendola, Casini, Rutelli, Fini. Tutta gente che conosciamo bene perchè sono al comando da troppo tempo e hanno ormai ridotto l’ Italia, a partire dagli anni ’60, nel modo in cui la vediamo oggi;
2) le persone che ho citato non sembrano intenzionate a lasciare il potere che hanno (ma solo al togliti tu che mi ci metto io);
3) non esiste in questo momento un personaggio che possa amalgamare le diverse posizioni e collaborare per risolvere i problemi del Paese;
4) anche se dovesse cambiare il quadro politico, rimarranno i problemi e, forse, si aggraveranno perchè la guerra che conduce ora la sinistra all’opposizione la condurrà la destra nelle stesse identiche condizioni (è già successo in passato).
Il mio modesto pensiero al riguardo è UNO e UNO solo (come del resto succede in tutte le democrazie del mondo) e cioè: chi vince le elezioni deve governare per tutta la durata del mandato in presenza della fiducia del Parlamento. Trovo perciò fuori luogo il disco rotto di Bersani, Bindy e com- pagnia nei confronti del governo in carica. Alle prossime elezioni saranno i cittadini a mandare a casa chi ritiene non meritevole di riconferma. Dalla situazione in cui ci troviamo politicamente sarà molto difficile uscirne.
Scrivo queste cose da “uomo della strada”, non schierato politicamente. Saluti.
Nessuno? Io Foa, ci sono Io che prometto abbassamento delle tasse, più posti di lavoro, giustizia, educazione, lotta alla criminalità, stop agli sbarchi ed all’immigrazione, una casa di proprietà per tutti, la pensione garantita, assistenza sanitaria, pareggio di bilancio, la cancellazione degli interessi banc…oops mi sono giocato la presidenza del consiglio.
Quali le cause di ciò che Lei richiama alla nostra attenzione?
«Le cause di questa degradazione sono varie. Ci entra la vecchia Italia, l’Italia della decadenza, che tutti ancora portiamo nelle ossa; e ci entra la rivoluzione col suo sali e scendi, coi suoi sfrenati appetiti e súbiti guadagni; e ci entra l’accidia, e il disgusto dei buoni con quel loro quieto vivere e lasciar fare; e ci entra pure una cultura superficiale e viziata, che ti dà della scienza conclusioni tanto piú micidiali, quanto sono meno studiate e meno comprese le premesse.
«Ci vuol poco a essere profeta.
«L’Italia, se non ci si bada, cammina a gran passo verso il regno de’ violenti e degl’ignoranti, con tutte quelle conseguenze che insegna la storia, voglio dire con quella reazione della gente onesta, tanto poltrona e dormigliona nella sicurezza, quanto feroce e reazionaria nel pericolo. Cosí saremo dei buoni latini, e vivremo nelle convulsioni periodiche».
Francesco De Sanctis, Fatalismo politico,
in Scritti politici,
Torino, 8 agosto 1877.
*
Una notarella sul pudore che non c’è.
Quando apparve sugli schermi cinematografici “Pretty woman”, scrissi che quel film sarebbe dovuto esser messo all’Indice, e l’autore ai ferri per istigazione alla prostituzione.
Esso era un altro colpo di maglio, infatti, al pudore già seriamente periclitante:
la fanciulla non doveva piú farsi Cenerentola per aver in premio il Principe; prostituirsi (cosa in tutta evidenza meno faticosa) avrebbe reso almeno altrettanto.
A guardare i casi d’oggi anch’io, nel mio piccolo, fui facile profeta.
Buona serata a tutti.
Ogni carica elettiva può essere revocata dall’Assemblea che l’ha deliberata! Se la maggioranza + 1 degli italiani aventi diritto di voto votasse per la revoca delle nomine dei politici in carica, questi dovrebbero andare via, e possibilmente molto lontano! Potrebbero forse chiedere i danni, che se riconosciuti, andrebbero in diminuzione di quelli che loro saranno condannati a risarcire allo Stato che hanno coscientemente contribuito a rovinare!
Ma non abbiamo ancora un Presidente della Repubblica? Presidente intervenga prima che succeda l’irreparabile; Lei in fondo è li per quello! Altrimenti abdichi anche Lei!
caro chiaram87, erano le nostre speranze del 1994. Sappiamo come e dove è andata a finire.
Per altri che continuano a battere lo stesso tasto:
Questa legge non è stata fatta dal sig. Porcellum, ma dal Parlamento Italiano che, ha stravolto l’originaria stesura, pertanto è stata chiamata così dallo stesso sig. Porcellum. Quindi, nel caso, rivolgersi al P.I..
Per altri che vogliono FARE UN PASSO ALL’INDIETRO, ricordiamoci che con quelle leggi elettorali, la durata dei governi era, mediamente, di 6/8 mesi. Ricordo un governo nato, vissuto e morto in ORE 48. Pensiamoci.
Sui politici nominati dalle segreterie politiche, qui abbiamo l’ampia possibilità: 1) nominati dalle segreterie che, se ne assumano la responsabilità (possibilmente migliorando la legge stessa) 2) tornare alla elezione diretta (come prima), con grande gioia della mafia & camorra, nella compra/vendita dei voti; con il secondo turno, chiamato anche “mercato delle vacche”, a prezzi di saldo e/o asta dei voti stessi. In questo modo riavremo i partiti dello 0,01% che, di fatto, dirigono l’orchestra con una bacchettina in mano ed una al registratore di cassa. Quindi PENSIAMOCI.
ciaooooooooooooooo.
@ apositivo
consolati, ci va Draghi alla BCE.
http://informarexresistere.fr/2011/09/20/sotto-deittatura-della-troika/
caro foa,
a parte la vergogna dell’ultima legge elettorale – non a caso scritta da un inqualificabile incompetente – negli anni la classe politica italiana cosi’ disastrosa è stata eletta sempre da quei furbacchioni degli italiani.
Che non sia il caso che questa classe politica rispecchia esattamente un popolo di imbecilli ? ognuno ha il governo che si merita.
Provi a candidare berlusconi o bossi in germania o in francia: sarebbe subissato di pernacchie.qui invece li votano. che ci vuol fare ?
@ m@rco
Crisi economica: una demolizione controllata
di Maurizio d’Orlando
Personalmente non ho mai creduto ad un disegno globale premeditato della crisi attuale, nessun attore infatti ha le risorse per attaccare tutte le economie contemporaneamente, credo invece che il mercato selvaggio e senza controlli da parte della politica, possa creare danni enormi all’economia globale, sicuramente peggiori di quelle causate dai sistemi comunisti. Se si crede a queste teorie, allora è tutto un complotto, compreso il declassamento dell’italia da parte di S&P. quando in realtà le agenzie di rating non fanno altro che una fotografia dell’esistente. La prova è che nonostante il declassamento, la borsa e il rating dei btp non ne hanno risentito, il parere pertanto era già stato scontato dai mercati. Stiamo pagando pesantemente la mancanza di fiducia che i mercati e gli stessi cittadini italiani hanno nei confronti di Berlusconi. In un piccolo paesino della Romagna del dopoguerra, un prigioniero russo che aveva sposato una del posto si improvvisò fotografo e si mise a lavorare, un giorno un cliente andò da lui contestandogli che nella fotografia era venuto male, il poveretto si difese con l’italiano che conosceva dicendo: “venire come essere” e lo stesso stanno facendo ora le agenzie di rating con l’Italia. Perciò mentre il “Presidente del Consiglio a tempo perso” continuerà i suoi voli pindarici a tre metri sopra il pelo, il resto del mondo continuerà ad osservarci e a fotografarci. E se nelle foto noi venire come essere, la colpa non sarà certo dei presunti complotti.
“mal comune mezzo gaudio” e “lo fanno anche gli altri” è la scusa di chi non ha ragioni ma torto marcio.
Egr. Foa,
secondo lei Andreotti, De Mita, Martinazzoli, Nicolazzi, Berlinguer, Gaspari, Fanfani, La Malfa, Spadolini, ecc. in vita loro non hanno mai raccomandato nessuno?
E gli imprenditori in politica, a cominciare dal sen. Gianni Agnelli con 2.400 milioni imboscati in Svizzera e mai rientrati, qualche festino in villa lo avranno fatto o no? Che dice?
E gli imprenditori collusi con il potere politico quando hanno iniziato a giocare con le mazzette? Nel 1994?
Non capisco Foa, si spieghi meglio. Perchè “questa classe politica” è senza pudore?
Cordialmente.
@rosmer
Credo che Lei dovrebbe porsi prima questa domanda: valeva la pena per il PCI appoggiare la Magistratura cavalcando l’avventura Tangentopoli per andare al potere per via giustizialista? Valeva la pena scardinare e massacrare la DC, il PSI e tutta la prima Repubblica con un processo fazioso, squilibrato nelle accuse come è stato Mani Pulite? Dopo quasi 20 anni a chi è convenuta questa santa alleanza Sinistra-Magistratura? Vivevo a Roma quando si sbandieravano le bandiere e si esultava per la cacciata di Craxi… Ma chi ha fatto nascere Re Silvio di Arcore? Adesso, Lei invoca un passo indietro per Berlusconi, ma sa cosa ci aspetterà al suo posto? Quale altro Cavaliere nero ci aspetta? L’attacco singolare della magistratura contro Penati e il PD non fa nascere in Lei qualche sospetto che qualcun altro si stia preparando?
Tutti colpevoli, quindi nessun colpevole. Si può continuare ad andare avanti così perché tanto “non ci sono alternative”. Questo sembra essere il senso del suo articolo Dottor Foa. Le accuse che lei fa verso i politici nominati sono vere; tuttavia il suo mettere tutto nello stesso calderone ha il solo effetto di sminuire i guai di un altro politico ben più importante e i cui problemi sembrano ripercuotersi mooooolto più negativamente sull’immagine del paese. Lei, che ha girato molto, questo lo dovrebbe sapere bene. Ok, continuiamo pure così, all’estero si staranno facendo di quelle risate sull’Italia
Caro Marcello Concordo.. ma siamo sicuri che é un “Problema” e non una “Situazione”??La questione é ANTROPOLOGICA lo dimostra il fatto che cio accade e nulla cambia,inoltre sperare vuol dire rischiare la delusione. Ma il rischio va affrontato perché il massimo rischio nella vita è di non rischiare mai. Soltanto chi rischia è libero.
Saluti..
Infatti,è proprio cosi’.L’unica alternativa è una ammucchiata indecente mimetizzata da salvezza nazionale.Tutti i protagonisti hanno esuarito il copione e mancano nuovi autori.E’ iniziato l’ultimo atto,ma la scena resta vuota.Aspettando Godot.
Buongiorno,
Secondo me è il denaro che corrompe interiormente la classe politica intesa come sistema e il singolo individuo appartenente. Il politico e automaticamente il parlamentare o il ministro dovrebbe essere qualificato per fare questo mestiere. La frase contiene 2 concetti basilari:
1. qualificazione => il politico dovrebbe seguire una scuola apposta e dovrebbe essere valutato periodicamente dal punto di vista culturale, conoscenze geo-politiche, linguistiche, storiche, ecc
2. la politica dovrebbe essere un mestiere nel senso che il politico dovrebbe essere un “servitore” della comunità e dovrebbe essere pagato per questo impedendogli di fare contemporaneamente un mestiere lucrativo ( che determina senza ogni dubbio un conflitto di interessi tra il proprio interesse personale e l’interesse della comunità che esso rappresenta )
Sono riflessioni comuni di una persona delusa da un ambiente politico che è molto assomigliante in quasi tutte le democrazie occidentali ( sia nel mio Paese di origine che nella più grande potenza mondiale, dove gli interessi dei politici si piegano e si adattano di fronte alle richieste del mondo finanziario )
Cordialmente,
Dekebalos
Lei dovrebbe farsi questa domanda: dopo 15 anni di berlusconismo l’Italia, politica e non, è migliore o peggiore? Cominci da qui e, se ne è in grado -cosa che dubito-, faccia le sue considerazioni.
Gentile Marcello Foa, a lei non resta nessuno, a lei. E le conviene delegittimare tutti visto che così facendo non cambia niente.
Saluti
Michele
o Ciao,una breve nota per segnalare il libro di N.Klein, Shock economy. E’del 2007, e forse è stato già trattato su questa rubrica. Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione in merito, grazie e buone giornate, c.
Crisi economica: una demolizione controllata
di Maurizio d’Orlando
La crisi greca, l’attacco al debito dell’Italia, i rischi per l’euro, le proposte inflazionarie per il dollaro, lo yuan volutamente sottoquotato stanno scuotendo i Paesi e i governi nel mondo intero. Tutto sembra andare secondo un disegno calcolato: costruire un governo economico universale “di tipo monocratico”. L’analisi di un economista politico (Prima di due parti).
http://www.asianews.it/notizie-it/Crisi-economica:-una-demolizione-controllata-22680.html
Gent. signor Foa,
data la mia giovane età ho praticamente sempre visto le stesse facce nelle alte sfere della politica. Mi chiedo come un Paese possa veramente migliorare se non c’è mai un vero cambio di leadership all’interno dei partiti da una parte, e se (di norma) non viene lasciato abbastanza tempo ad un governo per implementare il proprio programma – perché ovviamente il primo obiettivo politico qui in Italia non è fare qualcosa di serio per il Paese ma far cadere l’avversario. Penso che se ciascuna persona con una carica avesse un lasso di tempo fisso entro cui fare il proprio dovere nel migliore dei modi, e poi basta (come succede con le amministrative qui, o alla presidenza negli USA) si eviterebbe la situazione ridicola che stiamo vivendo da tempo. O no?
@Silvio Concordo Silvio La “demolizione controllata continua”
E la speculazioni dei pochi pure….
Ciaoo
Caro sig. Foa, da noi in Romagna si dice che uno fa il matto e l’altro tira i sassi, se ci mettiamo a guardare di fino se ne salvano ben pochi. Dopotutto i deputati non sono eletti direttamente dal popolo, ma dalle segreterie dei partiti, credo che appoggiare il referendum, inviso persino al PD, sia una prova di democrazia e civiltà. Però bsogna ammettere che una piccola differenza c’è, se si prende la vicenda Tarantini si capisce che il 40% delle intercettazioni riguardano il sottobosco affaristico della sinistra, quindi è ovvio che quando si critica solo Berlusconi si fa come il caldaio che dice male della padella. La differenza sta nel fatto che i sinistri non difendono a priori gente come Penati, innocente finchè non verrà condannato certo, ma nessuno si sogna di difenderlo, così come nessuno difende i politici sinistri coinvolti più o meno (forse un pò meno) negli stessi scandali in cui sono coinvolti i destri. Mentre invece nel PDL è difesa a spada tratta del Premier, i magistrati che accusano destra e sinistra sono definiti comunisti, se minaccia di scendere in piazza per protestare contro le toghe rosse ma nessuno è disposto a farlo per protestare contro le tasse che sono arrivate al 44%, se vengono pubblicate le intercettazioni illegali che riguardano Berlusconi si urla al complotto, mentre quelle che riguardano Penati vengono trascritte integralmente dai giornali di famiglia. Insomma due pesi e due misure. Intanto Standard & Pool abbassa il rating italiano e lo fa per l’inaffidabilità dimostrata dal governo nel gestire la crisi, questo significa che la manovra è già insufficente e saranno costretti a vararne un’altra da 12/15 miliardi di euro, nel frattempo il rating salirà insieme al debito e la borsa scenderà, in parole povere un altro mese di governo Berlusconi ci costerà altri 50 miliardi. E quei coglio….ni della sinistra cosa fanno? Continuano il bunga bunga delle dimissioni perchèilpremierèunputtaniere, sinistri svegliaaa, il problema non è che il Premier và a puttane, ma che ci stà portando tutto il Paese.
d’accordo, caro Marcello, la ns. classe politica e’ squalificata, ed e’ anche per questa ragione che siamo stati declassati dalla S&P. Quello che piu’ mi fa arrabbiare e’che anche la Marcegaglia, oltre che Tremonti, dimostra malafede od incompetenza;che significa adottare misure impopolari per aumentare la crescita?significa ancora una volta aumentare l’ eta’ pensionabile? Ma la Margegaglia lo sa o fa finta di non sapere che nessuna azienda in ITALIA manterrebbe un dipendente fino a 65 o 67 anni? e allora se le cose stanno cosi’ , cosa dovrebbe fare il dipendente anziano? dimettersi per far piacere all’azienda e attendere fino a 70 anni il vitalizio per far piacere a Tremonti? e nel frattempo, come campa? oltrettutto. l’INPS e’ attualmente in attivo e ritardare a prescindere l’ eta’ pensionistica significherebbe ritardare anche l’ ingresso nel mondo del lavoro di moltissimi giovani, i quali, precari o disoccupati, non potrebbero accedere al mondo dei consumi, dei finanziamenti o dei mutui per acquistere casa, ecc. ecc.
Insomma, Marcello, l’innalzamente dell’ eta’ pensionabile e’ un falso e demagogico problema. C’e’ un solo modo per aumentare la crescita di una nazione ed e’ quello che la ricetta liberista insegna da tempo (ma ne’ il ”compagno” Tremonti ne’ l’ inqualificabile ed ormai non piu’ presentabile e difendibile Berlusconi vogliono applicare):DIMINUIRE LE TASSE A IMPRESE E CITTADINI; significa piu’ consumi, piu’ investimenti, piu’ risorse, insomma piu’ crescita.Ovvio, che per realizzare tale prospettiva non ci si puo’ svegliare una mattina di ferragosto, pressato dalla commissione europea. Berlusconi e la sua truppa hanno avuto tre anni per incipiare tale riforma liberale, ma non hanno saputo e voluto farla.
Ha ragionissima Foa, anche noi siamo senza speranza, non solo la nostra insensata classe politica.
Me ne sto convincendo sempre più: la classe politica è come la punta dell’iceberg, e’ visibile, ma il piede nascosto, la base che le fa da sostegno, resterebbe anche se, come qualcuno sogna, li ghigliottinassimo tutti. E’ un po’ come la questione dell’uovo e della gallina: chi ha iniziato la infezione nel Bel Paese? La classe dirigente o un popolo pigro e disonesto in troppi suoi esemplari? I disonesti sono ovunque, si, ma non dovunque i disonesti vengono mediamente premiati e gli onesti se mai tenuti a sgobbare e tacciati sotto sotto d’esser fessi.. Chi ha cominciato la grande frana ? Sta di fatto che vedo scemare il senso di responsabilità nella società ogni giorno di più. Un esempio fresco che viene p da una mail al mio sito e riguarda un certo tipo di insegnanti “tesi finale: anche questa una stranezza… la commissione, durante l’esposizione delle tesi dei laureandi in informatica….. erano impegnati nell’ordine: 1 giocare a un videogioco col cellulare, una a parlare al cellulare, un’altro farsi i zzi suoi guardando le nuvole dalla finestra…” Ora, se questo è mediamente l’esempio che stiamo dando ai giovani, se questo appare essere l’impegno con cui si lavora.. come immaginiamo quei giovani un domani assolveranno ai loro impegni? In fondo quella aula universitaria potrebbe essere l’interno di un ministero, o della regione, o del Parlamento. Mandare quei politici all’inferno.. a che servirebbe? sarebbero sostituiti da gente della stessa pasta, quella che passa ormai il convento. Ci vuole una rivoluzione, si, ma non armata purtroppo, spari ammazzi ed è fatta, bensì una rivoluzione dei nostri comportamenti che nasca da una rivoluzione dei nostri cervelli Per dirla con Ferrarotti, abbiamo ridotto la democrazia a procedura, forma e non sostanza, chi ha dei diritti dimentica che ad un dirito corrisponde un dovere. Lo scollamento con la realtà ed il bene del Paese, è generale, non è solo della classe dirigente, potrei fare un lunghissimo e noiosissimo di disfunzioni chiamiamole così, che danneggiano la società tutta, senza che nessuno nemmeno se ne lamenti, manca persino la coscienza del torto subito, perchè evidentemente ognuno commette i suoi torti, o è assuefatto ad esser calpestato, niente di buono in ogni caso; dove mai possiamo andare in questa situazione ?
ITALIA STANDARD & POOR’S: GLI AVVOLTOI STANNO ARRIVANDO!
http://icebergfinanza.splinder.com/post/25566613/italia-standard-poors-gli-avvoltoi-stanno-arrivando
GEAB N. 57 – Crisi sistemica globale – Quarto trimestre 2011: fusione esplosiva delle attività finanziarie globali
http://informazionescorretta.blogspot.com/2011/09/geab-57-italiano.html
Graziea tutti. Silvio ne ha facoltà (come dicono in Parlamento)…
ma facciamo come l,islanda giovani facciamo unione e prendiamo in mano la situazione appunto come hanno fatto i giova dell,ISLANDA mi piacerebbe proprio che parliate di come sono usciti dalla crisi GRAZIE
“Il comune senso del pudore” è un film del ’70: quattro episodi in cui si denuncia la diffusione e la commercializzazione dell’erotismo. Il film “Detenuto in attesa di giudizio”, del ’71, denuncia senza mezzi termini la pochezza del sistema giudiziario italiano. Il film “Le mani sulla città”, del ’63, denuncia invece la corruzione e la speculazione edilizia. Da ex esercente cinematografico posso affermare che su certi argomenti il cinema è stato sempre spietato. Non capisco dove abbiano vissuto fino ad oggi certi politici e certi magistrati. La decenza, il pudore ed il decoro sono stati sempre in vendita al migliore offerente. Se i leaders d’una volta avevano i delfini, quelli di oggi tengono famiglia: oltre ai figli da sistemare, hanno mogli, amanti, suocere e cognati da mantenere. Tanto valeva tenersi la monarchia: costava meno. La casta attuale somiglia sempre di più a cosa nostra… anzi a cosa loro. Se questo è il nuovo che avanza, il Cavaliere non deve fare un passo indietro, ma due passi avanti. Ho letto su Libero i suggerimenti di Giampaolo Pansa per la “sopravvivenza” del Pdl. Ho grande stima e rispetto per Giampaolo Pansa, ma non capisco che sopravvivenza vada cercando. Son 60 anni che politica e magistratura tira a campare, mentre l’Italia annaspa. È arrivato il momento di cambiare le regole del gioco, a cominciare dalla Costituzione, nata sotto una cattiva stella.
il punto cari signori è … che siamo italiani. e non sto pensando alle solite chiacchiere. non siamo capaci di reagire come si dovrebbe e non siamo capaci di unirci veramente. nonostante 150 anni. ma chi lo dice poi che all’estero sono così puliti ed integerrimi da potersi permettere di criticare gli italiani? solo che lì molte cose sono apertamente ammesse .. le lobby sopra tutto.
Un mio amico tedesco 5 minuti fa mi dice: ma è un paese normale un paese dove tutti i telegiornali, di stato e non, diano la notizia: “anche questo anno San Gennaro ha fatto il miracolo”? E poi trasmettono quel (omissis), nipote di secondo grado di Dio, coperto d’oro e con un orologio da 30.000,00€ che pretende, in virtù di “o’miracolo”, sia mantenuta la festività! Un azienda deve pagare lo stipendio a lavoratori in festività per “o’miracolo”! Forse bisognerebbe far santa anche la Wanna Marchi, non credete? Perché prendersela solo con i politici che sono in carica solo da poche generazioni, e la Chiesa, che è tale da un millennio?
La crisi riguarda il sistema della Partitocrazia in sè,che non è più in grado di esprimere SU TEMI SPECIFICI delle convergenze,che accomunino esigenze “popolari” sentite a stragrande maggioranza.
Il SISTEMA partitocratico attuale,non consente di operare su esigenze “trasversali” che non sono ne di destra ne di sinistra, ma sentite dalla gente “comune”.
La rappresentanza politica,va restituita alle PERSONE,ovvero a diretti “rappresentanti”,che in realtà rappresentino per “AFFINITA”,una parte della popolazione(per età,per sesso,per valori,per cultura,per interessi,per visione dei problemi,per ceto,etc),lasciando a loro(EFFETTIVAMENTE rappresentanti),il compito di legiferare,in sintonia con chi li ha eletti.
In tale senso un Parlamento,sarebbe effettivamente una rappresentazione dello spaccato del Paese,e le norme,le decisioni,sarebbero SU TEMI SPECIFICI,effettivamente l’espressione,la volontà di una maggioranza popolare,su detti temi,e non la ammucchiata politica attuale,sostenuta da lobbies,interessi elettorali,etc.etc.
Allora Standard & Poor’s ha fatto bene. Ed è una moanovra politica, non economica: la nostra classe politica è inefficiente.
Sorge spontanea la domanda se ce li meritiamo. La risposta è sì. Non basta essere belli dentro. Bisogna dimostrarlo con le azioni. Dobbiamo ghigliottinarli tutti ed esigerne di nuovi, competenti e interessati al bene comune. E per frenare le ambizioni che possono naturalmente nascere in un animo semplicemente umano quando si trova in una posizione di potere, tenere sempre la gligliottina affilata e ben oliata.
A quelli che “ci vorrebbe un altro fascistone”, ricordo che le ambizioni deliranti di Mussolini e in generale di qualsiasi altro dittatore sono sempre state molto peggio di quanto abbiamo ora. Quindi: mai abbandonare la democrazia.
Mi unisco al senso generale di sconforto,espresso più volte su questo blog.
Per il momento siamo impotenti.Ricordiamoci alle prossime elezioni di votare,ma VOTARE SCHEDA BIANCA.
Speriamo che questo lo capisca non solo il popolo con tendenze di destra, ma anche quello di sinistra,quello ugualmente tartassato,quello che non vive di privilegi,di furbate,che riesce ancora a ragionare con la sua testa,non affogato dalla propaganda,dal massimalismo,da tutte quelle “vecchie” idee da striscioni di piazza(confezionate da altrettanti privilegiati/casta).
Questi sono i fatti:caste di tutti i tipi,non vogliono mollare.Ci gonfiano la testa con proclami,tagli di qua di là,gossips sotto le coperte,sembra che..,ha detto che…,ma alla fine,sotto sotto, il risultato è che non cambia niente.La barca affonda,loro non mollano,aggrappati al loro scrigno colmo di privilegi,alle loro spavalderie.
Dobbiamo trovare il sistema di buttarglielo a mare,e se non bastasse,buttare a mare anche loro,altrimenti ci fanno tutti colare a picco, e loro si salveranno…
Ah, FAUSTO, dimenticavo!
I primi ad applaudire la mossa di S&P sono stati i trader (allarmisti per forza e per professione).
Compreso Tyler Durden, che (questa volta) si è piegato agli interessi di casta.
Tale plauso è comprensibile (ma non giustificabile) visto che con la volatilità (dei mercati) fanno il pieno….
Il guaio è che fingono sempre di dimenticare le “toppate” memorabili e scandalose (volutamente) fatte dalle 3 sorelle del rating in bancarotte quali quelle di Lehman Brothers, Enron, Worldcom e Parmalat (tanto per citare alcuni casi eclatanti).
Ha ragione quel vecchio saggio:
« Lo chiamano libero mercato ma sa tanto di aggiotaggio…»
Con questo schema, a queste condizioni, puoi mettere chiunque a fare politica che si adeguera’. Penso che ormai questo sia chiaro, o dobbiamo tornare a votare per l’ennesima volta illudendoci che li andiamo a pescare da una generazione migliore?? Non ci sono politici ladri e cittadini perbene, c’e’ un sistema sbagliato di cui nessuno si rende conto e addirittura ha timore a cambiarlo, piuttosto facciamo una prova perenne di cambio uomini al potere sperando che prima poi qualcuno faccia il miracolo… ma ormai anche Berlusconi e’ passato e di miracoli non se ne sono visti. Cosa occorre ancora per capire che sono le regole preistoriche che e’ la costituzione che e’ vecchia?? Cmq va bene cosi’, alla maggioranza degli italiani, considero questi blog come spazi di nicchia dove uno puo’ anonimamente sfogarsi, ma poi alle prossime elezioni siamo tutti piu’ convinti di prima… e vai!
@Silvio e va bene……
Prepariamoci ad una giornata di tensione in borsa in Italia (e non solo)
Ciao
Caro MARCELLO, per i politici che, si stupiscono del nostro stupore, risponderei con una lunga serie di proverbi. Da il bue che dice cornuto all’asino in poi.
In Italia ha sempre ragione chi accusa, in fattispecie il bue. Da qui nasce il detto “popolo bue” ???
Credo che il proverbio più assimilabile sia:
Il commercio più appagante potrebbe essere: comprare gli uomini, per quello che valgono; rivenderli per quello che credono di essere.
Bello l’esempio di CANGRANDE, tu che forse non vali i 1.600 €/mese, ti appropri di 16.000 €/mese e non solo, sei in grado di procurare danni. Implicito che questo discorso è rivolto a tutti i politici di qualsiasi colore. Se io ti compro a 1.600 e ti rivendo a 16.000, sai che pacchia.
Alla faccia della liberale meritocrazia !!! ciaoooooooo.
Caro Marcello,
non credo che esita al mondo una banda di politici più onesta di quella italiana! Non ha mai nascosto ne cercato di farlo il grado di bassezza morale, culturale e civile che la contraddistingue. Non crede che sia ora di finirla di pretendere che si la banda stesso ad eliminarsi? Forse bisognerebbe chedere al popolo bue di usare le corna visto che gli “attributi” mancano per classe di appartenenza! Poi gli italiani danno il voto solo per interesse ed è giusto che sia l’interesse a vincere!
Sono balle, FAUSTO.
Se Marcello Foa mi consentirà esplicitamente di uscire dal seminato, lo dimostrerò, dicendo chi c’è dietro S&P e perché l’ha fatto.
Per intanto, si sappia che la traduzione del rating A è:
” Elevata capacità di rimborso del debito ma influenzabile da eventuali cambiamenti della situazione economica e finanziaria”.
Saluti cordiali.
@ Marcello ahi ahi
Prepariamoci ad una giornata di tensione in borsa: Standard and Poor’s ha infatti deciso di tagliare il rating sul debito italiano, portandolo da A+ ad A. L’outlook, ossia la previsione sull’andamento del debito, è negativo. Il declassamento “riflette la nostra visione di prospettive di crescita indebolita”, spiega l’agenzia in un comunicato. L’indebolimento della crescita “probabilmente limiterà l’efficacia del programma di consolidamento del bilancio in Italia”.
Ma anche la situazione politica ha avuto un’influenza: “la fragile coalizione di governo e le differenze politiche all’interno del Parlamento continueranno probabilmente a limitare la capacità dell’esecutivo di rispondere con decisione a un contesto macro-economico interno ed esterno difficile”.
L’Italia, con un debito pubblico a circa il 120 percento del prodotto interno lordo (PIL), nell’eurozona è seconda soltanto alla Grecia.
Saluti
I politici non hanno piu’ il senso del pudore,della decenza e del decoro………….
Egregio Dott. Foa. Quando il sistema politico era molto meno corrotto di quanto lo sia ora, ci fu una reazione sanguinosa che non auguro si ripeta. Ora , oltre al ladrocinio organizzato contro la popolazione, si aggiunge la miopia sui fatti internazionali che ci circondano , sia sul punto di vista militare che finanziario. E’ chiaro e riconosciuto che l’affare Dominique e’ stato la risposta a chi alla testa del FMI auspicava uno stacco dal dollaro che avrebbe fatto saltare l’economia degli stati uniti e il dollaro stesso. La libia lo considero un affare sporco che si ritorcera’ contro noi tutti. La turchia e’ finita nelle mani degli islamisti equesto e’ un paese super armato che se va in conflitto con israele ,Israele stessa per sopravvivenza sara’ obbligata a usare armi atomiche.
E i nostri politicanti accecati dai litigi per chi puo’ rubare di piu’, hanno la visione dell’Innominato di tre secoli addietro.
Qualcuno dovrebbe con il suo potere, mettere in ordine la scolaresca putrida e ribelle. Come????? A buon intenditore ,poche parole.
Vorrei sottolineare: di tessera “Lega”. La masnada (parlo di “politicanti”, non di cittadini lobotomizzati che ancora ci credono) di dirigenti/politicanti, di questa genìa, è di un’ignoranza di base, di un’arroganza e di un nepotismo mai visti e sentiti in anni e anni. Altro che democristiani e socialisti…. Questi son peggio delle cavallette.
@Nazario @Nessie
Ovvio che i colpevoli siano i poteri forti anglo-USraeliani.
Il prossimo passo è di precarizzare tutto e tutti.
Molte aziende ex municipalizzate, ad esempio, su input di aziende di “consulenza” a capitale anglo-USraeliano, stanno suggerendo/imponendo a dirigenti incapaci, raccomandati e, almeno a Verona, con tessera Lega (di un’ignoranza ABISSALE) di azzerare i contratti sìa nazionali che aziendali (si parla di persone che dop 25 anni percepiscono € 1600 netti, mentre dirigenti incapaci e membri dei CdA, che di mestiere fanno i rappresentanti di macchine agricole, esempio, con la terza media, beccano emolumenti di € 200.000 all’anno. Facendo affossare le aziende con la propria incapacità, e sotto i suggerimenti delle banche e di aziende straniere, interessate a succhiare a pochi soldi il risultato di anni e anni di gestione, almeno decente).
“Chi resta? Nessuno.” Ma ne siamo proprio sicuri?Certo se cerchiamo nella Partitocrazia non troviamo davvero nessuno,al di fuori di questa forse qualcosa di buono c’e’.Non e’che sia forse venuto il momento di considerare cosa di buono in ambito di giustizia(separazione delle carriere),di riforme istituzionali (riforma elettorale anglosassone)di economia,di diritti civili possono offrire quella gentaglia liberale liberista e libertaria che “puzza di pulito” (cosi’ definiti da Montanelli) dei radicali?
“Chi resta? Nessuno. Ed è questo il problema: questa classe politica non ha il senso del pudore, della decenza, del decoro. Senza speranza loro, senza speranza noi…”
Così chiosò Foa. Tra due litiganti (centrodestra e centrosinistra) il TECNICO gode. Tutto questo brutto film lo stanno mettendo in scena per preparare un imminente horror: l’arrivo del tecnico.
Il che ci porterà a dover scegliere tra il male e il peggio.
Il vero tappo della politica italiana non è Berlusconi, ma il tappo che tiene segregata la verità di Tangentopoli. La domanda è: valeva la pena per la sinistra appoggiare la Magistratura ad intraprendere l’avventura Tangentopoli? Un processo giusto, equilibrato a 360ª che facesse luce sulla commistione degli affari in politica non era meglio? Valeva la pena scardinare e massacrare la DC e il PSI, con un processo fazioso, squilibrato nelle accuse come è stato Mani Pulite? Perché i pm di Milano hanno escluso dalle indagini i finanziamenti occulti al PCI e le oscure manovre del faccendiere e compagno Greganti? Davvero il PCI credeva di sovrintendere la nascita di uno nuovo Stato giustizialista e sostituirsi ai partiti storici? Dopo quasi 20 anni a chi è convenuta questa santa alleanza Sinistra-Magistratura? Chi è l’autore geniale di questo il patto scellerato, che ancora condiziona politicamente l’Italia di oggi, e che pesa come un macigno sul corpo della sinistra?
In fisica c’è una legge che enuncia: ad ogni forza corrisponde una reazione uguale e contraria (III principio della dinamica). È una legge che funziona anche nel sociale, anzi, nel sociale è devastante. Tangentopoli ha ucciso la DC, il PSI e altri partiti minori, ma soprattutto ha fatto fuori Craxi. Dopo Bettino è nato Silvio Berlusconi… Il demone di Arcore… Domando: chi vuole ad ogni costo che il Cavaliere faccia un passo indietro conosce questa legge? Conosce chi verrà dopo di lui? E noi siamo coscienti a cosa andremo incontro? Oppure saremo ancora una volta stupiti…
Concordo con lei. Allora perché il Giornale continua comunque a sostenere Silvio? Perché non gli dite di andarsene? E lo stesso vale per l’Unita etc.