Banche in crisi: la soluzione c’è, ma le lobby….

Il declassamento delle banche italiane non mi stupisce: era nell’aria da tempo.Se aggiungete un’altra notizia che in Italia ha avuto poco spazio ma che è molto importante, secondo cui Bank of China ha sospeso una serie di ordinarie transazioni in valute sul mercato cinese con alcune banche europee in seguito ai crescenti timori sui rischi finanziari dell’Europa (le banche sono  BNP Paribas, Société Générale e UBS), il quadro è chiaro: siamo di nuovo daccapo. Tra il 2008 e il 2010  il governo americano spese oltre 4mila miliardi di dollari per salvare le banche, come ha ricordato recentemente Maurizio Blondet su […]

  

Al peggio (della politica) non c’è limite…

Ma esiste ancora un minimo senso di pudore, quella sensazione interiore che induce una persona normale ad astenersi da certi comportamenti nella consapevolezza che generano rifiuto e condanna in chi li ascolta o li osserva? E non mi riferisco solo a Berlusconi per le sue ben note, imbarazzanti vicende. Bossi non rappresenta più l’alternativa moderata, non lo è perchè da animale politico, capace di fiutare il vento prima di chiunque, si è trasformato in un sultano estraniato dal mondo che lo circonda; un sultano che cerca di imporre un figlio inadeguato, che non capisce più la sua gente, che lancia […]

  

Ma perché il Cav aiuta i suoi nemici?

Osservo la situazione italiana e francamente non capisco  Berlusconi. Ogni uomo intelligente e di potere segue una regola basilare: copre i propri punti deboli per scongiurare il rischio che vengano usati dai propri avversari. Per intenderci: se sono consapevole delle mie debolezze private o di aspetti della mia vita professionale o pubblica che, se scoperti, potrebbero essere usati contro di me, farò di tutto per evitare di commettere passi falsi; mostandomi estremamente cauto proprio in questi ambiti. Invece Berlusconi ha ignorato questa regola basilare, nonostante avesse ricevuto evidenti avvertimenti. Il divorzio dalla moglie, la vicenda di Noemi e del nomignolo […]

  

Banche e governi: loro sbagliano, noi paghiamo

Segnale molto inquietante: come già avvenuto nel 2008 le banche non si fidano più le une delle altre, dunque stanno riducendo lo scambio interbancario; il che significa che viene a mancare la liquidità all’economia reale. Parola di banchiere, in via confidenziale. Il fenomeno è solo agli inizi, ma è molto preoccupante perché se non viene arginato subito porta dritto alla recessione e al fallimento di aziende e forse di molte delle stesse banche, riproponendo quel rischio sistemico che a parole tutti dicevano di non voler più ammettere. E invece… Invece nel 2008 il problema non è stato risolto alla fonte, […]

  

Bot e Cct… così hanno incastrato l’Italia

Fino a qualche tempo fa si diceva: l’Italia è molto indebitata, ma a sottoscrivere Bot, Cct e Btp sono soprattutto risparmiatori italiani; dunque se anche l’Italia fallisse a pagarne il prezzo sarebbero gli stessi cittadini italiani. Ed era vero: nel 1991 il 94% dei titoli di Stato italiani era sottoscritto da residenti, il rimanente 6% dai non residenti. Da quando però l’Italia si è agganciata a Maastricht e poi all’euro il quadro, anno dopo anno, è cambiato. Oggi il 51,4% dei titoli di Stato è in mano a sottoscrittori stranieri e il 48,6% è posseduto da italiani; ma, attenzione, non […]

  

Banche e Italia, l’onestà (purtroppo) non paga

C’è un filo sottile che lega la crisi dei mercati a quella italiana: chi sgarra non paga mai e il conto viene sempre presentato a chi rispetta le regole ed è in buone condizioni finanziarie. Prendiamo i mercati: sono state le grandi banche americane ma anche europee a provocare la crisi del 2008 adottando politiche di investimento (subprime) altamente speculative, rischiosissime, incompatibili con i criteri della buona gestione a cui una grande banca dovrebbe sempre attenersi. Risultato: il tracollo del 2008. Cos’è successo nel frattempo? Che le stesse grandi banche hanno impedito, con il loro potere di lobby, vere riforme […]

  

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