Di solito non commento i fatti di cronaca e non sarò certo io a dire se la sentenza di ieri a Perugia che ha portato alla liberazione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito sia giusta o no; però non posso non trattenere la mia indignazione per le due sentenze. Capita in tutti i tribunali che una sentenza possa essere corretta in appello. Per fortuna: l’importante è che chi è innocenete venga riconosciuto come tale.
Ma quel che colpisce e indigna è la sproporzione tra le due sentenze. Com’è possibile che un tribunale condanni in primo grado gli imputati a pene pesantissime pari a 25 e 26 anni di carcere due imputati, che poi vengono completamente scagionati?

La svista è troppo grande. Ed è ancor più grave se si considera che nessuno di coloro che hanno sbagliato (pm, giudici, inquirenti) pagherà per questi errori. Che cosa deve pensare un cittadino? Perchè in Italia è così difficile non dico la Giustizia ai livelli di altri Paesi, ma perlomeno una sana indispensabile equità? L’Italia non perde occasione per danneggiare se stessa a livello internazionale (vedi la campagna delle tv Usa) e per diffondere la sfiducia sociale tra i cittadini.