Berlusconi ha incassato la fiducia, ancora una volta. però non si faccia illusioni: i deputati lo hanno sostenuto più per interesse che per convinzione. Mi spiego: con le nuove regole, un deputato matura la pensione solo se conclude una legislatura; dunque se il governo fosse caduto e fossero state indette elezioni anticipate molti peones avrebbero visto svanire un ricco vitalizio, da qui il “serrate le righe”.

Non certo un bello spettacolo, a cui il Cavaliere dovrebbe rispondere portando a termine quelle riforme liberali che promise nel ’93 e che non ha mai davvero intrapreso, per tante ragioni, alcune valide (11 settembre, crisi finanziaria), altre no, come quando è rimasto ostaggio dei democristiani, di ex socialisti, di amici ambigui come Tremonti, delle sparate di una Lega senza bussola e negli ultimi tempi ahimè screditata…

Osi, finalmente, a costo di rischiare un’impopolarità temporanea e poi si ritiri. Così servirà davvero il Paese e passerà alla Storia; altrimenti vivacchierà per qualche mese e correrà il rischio di uscire di scena dalla porta di servizio, rimpianto da pochi fedelissimi tra l’indifferenza dei più.

Ma il Cavaliere ne sarà capace?

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