Crisi, le verità che non vi dicono…
Non capite cosa sta accadendo? Siete smarriti dai continui sbalzi dei mercati, che un giorno crollano del 5% e due giorni dopo crescono del 4%, per poi ricorllare e ricrescere? Limitandosi ad osservare non si capisce nulla, se però si conoscno alcuni retroscena il quadro appare meno confuso di quanto appaia.
1) Di ogni leader bisognerebbe leggere attentamente la biografia e dunque non dimenticarsi mai delle sue origini. Prendiamo il premier Papandreou. E’ greco? Senza dubbio, ma solo a metà. Sua madre è americana e in America ha studiato. Niente di male, anzi, però bisogna sapere che negli ultimi vent’anni ha stabilito eccellenti rapporti con un certo establishment finanziario anglosassone. Viste le sue strane peripezie con l’annuncio di misure lacrime e sangue, poi la negazione di quanto fatto finora con la proclamazione di un referendum annunciato e infine l’annullamento dello stesso, Papandreu sta facendo gli interessi del popolo greco o risponde ad altre logiche e ad altri interessi?
2) E prendiamo Mario Draghi, ex governatore della Banca d’Italia, ma anche ex vicepresidente di Goldman Sachs e, soprattutto, stimatissimo presidente del Financial stability forum, che dalla scoppio della crisi del 2008, ha preservato gli interessi del mondo finanziario e in primis delle grandi banche che hanno provocato quella crisi e che sono state salvate. Domanda: rappresenta l’Italia, l’Europa o il mondo finanziario transnazionale? Ah saperlo…
3) E’ cosî scandaloso che un Paese, la Grecia, pensi di chiedere al popolo di decidere il proprio destino? Il referendum, a quanto pare, non ci sarà, ma avrebbe dovuto essere indetto tempo fa, mentre l’Europa viene costruita sempre sopra le teste dei cittadini e prelevando di volta in volta pezzi crescenti di sovranità, naturalmente senza mai dichiararlo apertamente ma dissimulando le proprie intenzioni. L’Europa dell’euro, di Shenghen, di Maastricht è un’Europa tendenzialmente non democratica e questo dovrebbe preoccupare tutti noi, ma siamo cosî ipnotizzati dall’andamento dei mercati da non accorgercene nemmeno. A furia di pensare solo all’andamento dei mercati, rischiamo di perdere anche quel poco che resta della nostra libertà e della nostra autonomia decisionale…
4) Il destino dell’Italia è segnato perchè non controlliamo più il debito pubblico, come ho spiegato in questo post. E perché vogliono far cadere Berlusconi ad ogni costo, il quale ha agevolato i suoi nemici, che si annidano non tanto in casa ma nell’establishment europeo; dunque non ha saputo leggerne i disegni, decriptarne le intenzioni, non è stato capace di elaborare risposte convincenti e di mostrarsi pubblicamente all’altezza della situazione. E sotto l’impulso della crisi svuoteranno l’Italia lasciandole forse risanata ma esangue. E’ il destino di chi rinuncia alla propria sovranità…

Condivido in pieno..
Spero che gli italiani si sveglino il prima possibile.
Tutti a festeggiare per le dimissioni di SB, in pochi si sono accorti che hanno praticamente eliminato quella poca democrazia che era rimasta nel nostro paese.
La vera crisi inizia adesso…
In questi casi se si chiede al popolo di scegliere il proprio destino è scandaloso?
Immagino che lei non troverebbe scandaloso chiedere con un referendum se è giusto pagare le tasse! Meno male che la nostra costituzione lo impedisce. Per favore! La smetta.
ieri hanno inaugurato north stream gasdotto russo-tedesco con tanto di conferenza stampa e bollicine coi vari merkel e medvedev e subito dietro un sorridente schroeder. La cerimonia è stata molto suggestiva poichè la merkel, seppur goffamente, apriva la valvola e il bellissimo gas blu fluiva in nuvolotte piene nel tubo trasparente. Maccome, sapevo che Schroeder faceva parte delle elìte ombra del colosso energia gazprom e che stando dalla parte russa era considerato antitedesco… Vuoi vedere che la germania non ha dichiarato guerra alla libia per veto russo in cambio del north stream?
Ma come fa l’italietta senza più santi in paradiso a competere con certi potentati? O ti schieri sullo stesso piano col medesimo potere contrattuale o vieni triturato (berlusca e gheddafi uniti nella stessa sorte). Temo che i sinistrati prenderanno le redini del paese (con impoverimento ulteriore di esso), che mortadella otterrà il prossimo settennato, ed addio sogni padani grazie al voto degli immigrati che sarà naturalmente una priorità del nuovo governo così come lo sono le moschee del ‘pisapizza’ a milano.
@Silvio Le verità che non vi dicono!!!!!!!
Crisi: 1.600 imprenditori suicidi nel 2008. Ora c’é il Forum Antiusura Bancaria
Alle banche Italiane da anni è stata data massima carta bianca. Le banche decidono, a loro insindacabile giudizio, della vita e della morte di migliaia di persone. Chiudono conti senza nemmeno avvertire. Chiedono rientri immediati senza doverne spiegare la ragione. Pretendono interessi su interessi fregandosene altamente delle Leggi in materia di anatocismo bancario. Fanno il bello ed il cattivo tempo. Il bianco ed il nero. La vita e la morte.
In una società del genere non c’è più spazio per gli uomini, divenuti numeri. Non c’è benevolenza per chi vuole procedere nella direzione della retta via. E’ aberrante per quanto reale.
Decidere di perdere la vita per la vergogna e la disperazione è il fallimento totale di uno Stato – il nostro – che si è prostituito da anni ai grandi numeri, distruggendo il piccolo e manifestando massimo interesse per il grande.
Ciaoo
COME SPENDEREBBE L’ITALIA SE AVESSE LA MONETA SOVRANA
« Gli Stati a moneta sovrana spendono inventandosi la moneta e accreditando con essa i conti correnti di coloro che gli vendono beni o servizi.
Questo procedimento è complesso, poiché le leggi in vigore l’hanno artificialmente allungato per evitare scorciatoie (percepite, ma che non erano reali) da parte di governi truffaldini.
Prendo come esempio gli Stati Uniti e illustro come spende il governo di Washington
Se il governo USA vuole acquistare una nave da guerra, la prima cosa che fa è quella di controllare sul suo conto corrente (aperto presso la FED, che è la Banca centrale americana) se vi sono fondi sufficienti.
Se ci sono, il governo stacca un assegno e compra la nave. Se non ci sono, allora esso emette titoli di Stato per il valore della nave e li vende alle “Special Depositories” (che sono particolari banche private facenti parte del sistema bancario americano), le quali mettono a disposizione del governo un conto corrente con la somma necessaria richiesta.
Normalmente quando una banca privata acquista titoli di Stato deve pagarli con denaro tenuto nelle sue riserve custodite dalla FED.
Le “Special Depositories” sono le uniche dispensate dal seguire tale procedura per cui possono prendere possesso dei titoli di Stato senza che le loro riserve vengano inizialmente intaccate.
Cioè, le “Special Depositories” acquistano i titoli di Stato ed accreditano il c/c del governo presso di loro con denaro inventato dal nulla. A questo punto, esse hanno:
- al passivo , il c/c del governo
- all’attivo, i titoli di Stato.
Successivamente, si ha il trasferimento del c/c del governo dalle “Special Depositories” alla FED. Lo stato dell’arte presenterà allora tale situazione:
- Le “Special Depositories” avranno sempre all’attivo i titoli di Stato mentre mentre il loro passivo registrerà che le loro riserve (presso la FED) verranno diminuite della somma accreditata al governo per l’acquisto della nave da guerra.
- Il governo potrà finalmente staccare l’assegno per l’acquisto di tale nave.
- Il venditore della nave, riceverà l’assegno e lo depositerà nella sua banca.
- La FED aumenterà le riserve della banca del venditore di una somma pari a quella dell’assegno staccato dal governo.
Riepilogando, lo scenario sarà il seguente:
Lo Stato avrà speso inventando denaro dal nulla ed alla fine si ritroverà in possesso di un bene reale (nave da guerra).
Nelle mani delle banche rimarranno all’attivo i titoli di Stato, non bilanciati da alcuna passività.
Resta lampante il fatto che la spesa dello Stato ha creato nella società un cosiddetto “bene finanziario al netto”. Infatti se il sistema bancario privato ha bisogno di rimpolpare le sue riserve, può vendere i titoli di Stato ai cittadini o alla FED. Se li vende ai cittadini, essi si arricchiranno poichè il loro denaro si sposterà da un c/c bancario dove guadagna quasi zero interessi a una sorta di “libretto di risparmio” (= i titoli di Stato) dove guadagna molto di più.
Se li vende alla FED, essa ne ricaverà solo gli interessi, poiché la FED per ciascun titolo di Stato che acquista dalle banche deve accreditare la cifra corrispondente nelle loro riserve….»
*
(Tratto dal sito di PAOLO BARNARD http://www.paolobarnard.info/, che tratta il debito pubblico secondo la “Modern Money Theory” del professor L.Randall Wray e relativo team di economisti)
FRANCESCO_P,
lo scenario da lei paventato rappresenta una delle future opzioni possibili ma non è detto che si realizzi.
Tra l’altro, non mi è nuovo. L’avvocato blogger Della Luna l’ha ipotizzato nell’ottobre scorso, rischiando di cadere nel catastrofismo di maniera in quanto l’ha irrorato di pessimismo fatalistico irreversibile (del tipo: – “ Anche se facessimo fuori i vari Rothschild, Rockefeller, ecc.ecc., il sistema non cambierebbe, pertanto…. “ – . Pertanto che cosa? Bisognerebbe, putacaso, rassegnarsi e porgere l’altra guancia in eterno? Ma va là….).
Va comunque detto che le congreghe hanno già piazzato al punto giusto le loro pedine (i vari Van Rompuy, Barroso, Lagarde, Draghi, Tremonti, il Vaticano NWO, e così via via elencando).
Altrettanto si appresterebbero a fare in Grecia (l’amico di Brzezinski – Padamos – che è membro della Commissione Trilaterale ) ed in Italia (il bilderberger Monti).
Ma ho il sospetto che si stiano muovendo con fretta eccessiva e la fretta fa nascere ciechi i gattini.
In Italia, ad esempio, hanno rastrellato il parco-buoi, i giardinetti e le case di riposo per fare incetta di voltagabbana nullafacenti, pensionati e pensionandi (sputtanati e screditati) per puntellare un ipotetico governo tecnico che (pur Napolitano permettendo) durerebbe lo spazio di un mattino).
Di converso, se si va ad elezioni anticipate, l’inossidabile Berlusconi riuscirebbe verosimilmente ad avere un consenso elettorale pari al 15- 20% atto a porre in piedi una forza d’urto (scevra di giuda ballerini e ballerine nonché del mefitico Richelieu) capace di sparigliare i giochini dei furbetti del quartierino nostrano.
Ed allora?
Allora (caro Francesco_P) si goda il mio post successivo. Son sicuro che lo gradirà. Parla del più grande bene (economico) che l’Italia ha perduto.
Ma non è detto che non lo riacquisti. Siamo ormai in tanti a seminare la verità.
E quando si semina la verità, i buoni raccolti arriveranno inevitabilmente.
Presto o tardi, poco importa.
Gli eventi di oggi sono inequivocabili. L’annunciata missione diplomatica a Roma con un inizio immediato dei lavori è da porsi in relazione all’annunciata crisi parlamentare. Evidentemente l’Europa non si fida dei politici italiani e dei loro trucchetti da mercanti di vacche.
Il cavaliere ha fatto benissimo ad affermare che si dimetterà dopo l’approvazione della legge di stabilità. Credo che Napolitano condivida pienamente questa sua posizione che è l’unica responsabile in questo frangente. Una crisi parlamentare dagli esiti incerti in assenza della “finanziaria” e della prima tranche di provvedimenti concordati con l’Europa sarebbe catastrofica per l’Italia. Gli operatori finanziari non potrebbero assolutamente tollerare una situazione incerta e le sorti delle prossime aste di titoli di Stato Italiani sarebbero compromesse. Si aprirebbe uno scenario di crisi di liquidità dello Stato Italiano con reali prospettive di tensioni sociali (neppure i soldi per pagare i dipendenti pubblici). Sotto questa inquietante ipotesi l’Italia potrebbe in brevissimo tempo precipitare in una situazione “a rischio di default”.
E’ molto interessante l’articolo pubblicato da il Sole 24 ore online “Goldman Sachs: elezioni, lo scenario peggiore per i mercati. Governo tecnico per abbassare lo spread”
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-11-08/goldman-sachs-ecco-come-215816.shtml?uuid=Aaa2QwJE
Goldman Sachs non sembrerebbe contemplare al momento un governo del ribaltone, neppure se coperto dalla foglia di fico di un personaggio tecnico di grande spessore.
Evidentemente un governo sostenuto da un’eterogenea galassia che va di Di Pietro a Casini, si reggerebbe su pochi transfughi in perfetto stile “il peggio della prima repubblica” (vedi Calogero Mannino) e rischierebbe di “andare sotto” al Senato ad ogni votazione anche facendo affidamento sul sostegno attivo di tutti i senatori a vita.
Mi sembra che le ipotesi disegnate dalla “superbanca” siano in linea con il timore per un default dell’Italia.
Un’Italia ridotta in mutande, ma non in default, sarebbe una ghiotta occasione per fare shopping di imprese. Oggi la borsa di Milano ha avuto una seduta molto positiva a dispetto del martedì nero dei titoli di Stato con addirittura una ripresa dei titoli bancari, un apparente controsenso. Quello che appare come un offesa alla logica cambia aspetto per i gestori che scommettono sull’imminente shopping a prezzo di saldo.
Un ulteriore favore economico che facciamo a Francia e GB grazie all’abbattimento di Berlusconi è il via libera a mangiarci tutti i contratti con la Libia. Un governo tecnico strettamente osservato dalla commissione europea non potrebbe rivendicare nulla, nonostante i costi sopportati dall’Italia per le operazioni militari, il decisivo sostegno logistico e il contributo ultra prezioso dei nostri Tornado ECR, macchine decisive nelle prime fasi dell’operazione che abbiamo solo noi e la Germania.
Un’Italia in default (condizione possibile in caso di ribaltone strampalato) avrebbe conseguenze pesantissime sul sistema bancario di Francia, Germania ed altri partner europei senza il vantaggio di far calare significativamente i prezzi delle imprese italiane più interessanti. Anzi, qualcuna rischierebbe addirittura di non sopravvivere.
Secondo una mia congettura, le tensioni sociali e la paralisi che si determinerebbero in caso di default, potrebbero addirittura portare ad un’esplosione dell’Italia. Per effetto degli interessi dei vari Paesi europei, questo scenario non porterebbe alla formazione della Padania, bensì di un maggior numero di Stati che sarebbero fatti rientrare nella sfera d’influenza di Francia e Germania. In fondo nel DNA dei leader europei c’è sempre il vizio del Congresso di Vienna. Sto parlando di una ipotesi non probabile fatta su di un’altra ipotesi per ora remota; giudicate voi se una certa catena di eventi particolarmente sfavorevole non potrebbe portare a qualcosa che sembra più adatto per un romanzo di fantapolitica.
Foa cosa ne pensa di questa lettera di Paolo Barnard indirizzata al Berlusconi?
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257
@Silvio Marcello Aladino Marco Colzani Apositivo Dammy e molti altri…..
Diciamo che “vimeo” abbia edulcorato il pezzo ma qualche dubbio resta…..una cosa é certa che l’ombra non esiste senza luce,ma a cambiare é sempre l’ombra perché essa dipende dalla luce,e QUI a risplendere é sempre il DENARO
In una civilta ove:
Gli Anziani sono dei costi (consigliando eutanasia)
I Giovani sono inoccupati di fatto(30%dis)
I Lavoratori degli esuberi(delocalizazione)
Questa Civilta Implodera senza colpevoli ma a causa del Denaro.Sbaglio?
le verità che non vi dicono…
Il Sitema ponendo al centro l’uomo ha dimenticato che noi esistiamo ,in quanto esite la Terra ed essa non contiene soltanto l’uomo.Alla base del nostro Sistema c’é stato lo sfruttamento fondiario e oggi ne vediamo anche le comnseguenze.
un ciaoo a tutti
—–
ps:Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo, anche la brezza sarà preziosa.
Rainer Maria Rilke
……
Tutto è ignoto: un enigma, un inesplicabile mistero. Dubbio, incertezza, sospensione di giudizio appaiono l’unico risultato della nostra più accurata indagine.
David Hume
Uno straordinario Cossiga che parla di Gheddafi con grande onestà.
http://www.youtube.com/watch?v=ytYO_M2ujcs&feature=player_embedded
Vorrei che leggeste il bellissimo libro di Paolo Sensini edito da Jaca Book: Libia 2011
Ben detto, ALADINO !
Domani posterò sulle problematiche sollevate da Marcello Foa nel suo pezzo di apertura (ottimamente scritto e da me totalmente condivisibile) nonché sulla mancanza di riconoscenza della Germania nei confronti di Italia e Grecia e (se mi rimane tempo) su Sarkopiteco che ha dichiarato guerra alla Libia pur di salvare la Francia dal default, senza peraltro riuscirvi appieno.
Dovrebbero sottoporre il nano dell’Eliseo alla prova del palloncino ma dubito che avverrà: tra 180 giorni circa è probabile che si inizi a non parlare più di lui e dei suoi tic con la bocca storta.
Salutissimi.
Crisi davvero globale: “Rischiano la chiusura “entro l’anno” migliaia di fabbriche di Hong Kong”
http://www.asianews.it/notizie-it/Rischiano-la-chiusura-entro-l'anno-migliaia-di-fabbriche-di-Hong-Kong-23118.html
Che cosa succede adesso alla Grecia? La sua classe media sta diminuendo.
Altri paesi dell’UE hanno messo soldi per mantenere i parametri economici convenuti a Maastrich, ma in contropartita numerose piccole e medie imprese greche sono finite in mano di grosse imprese estere.
Rinunciare alla moneta nazionale crea quest’anomalia, sonno manette come si è messa l’Argentina nel passato.
Mentre arrivano soldi degli altri paesi, la classe media Greca perde autonomia. Che cosa succederà con la classe media Europea, quando i cinesi metteranno soldi per prolungare questa situazione?
La piccola borghesia, la classe media è costituita de gente con piccolo patrimonio. Qui ha paura dell’autonomia della classe media?
L’articolo di cpeurasia cita un preciso testo:
Indignez-vous! Pour une insurrection pacifique, del politico ed ambasciatore francese Stéphane Hessel.
“Le rivoluzioni colorate ed “Occupy Wall Street” non hanno la medesima matrice”…può essere ma non ne sarei tanto sicuro… l’ordine dal caos…nwo.. arrivati a questo punto credo che niente sia frutto del caso.
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=315&forum=42
@Colzani Ciao.. Presto molto presto tutto sara chiarito,e naturalmente non ci saranno le prove: “Di chi ha fatto cosa”,
In quanto le Verita Ufficiali saranno le uniche ad essere diffuse, democratiche e in nome della Verita ,della Liberta solo e soltanto per loro stessi e la loro Stessi
Ciao
@FAUSTO @MARCO @SILVIO
La volpe, quando decide di farsi una stupida gallinella, non si avvicina quatto quatto al pollaio. Anzi, crea panico in modo che le stupidotte gallinelle creino ancor più confusione. A questo punto, punta la più stupidina, un boccone e ammmmmmmmmmmmmm.
Di primo acchitto ho ascoltato attentamente quanto descritto, il tutto ampiamente noto ai bi-nariciuti. Quando viene citato, come rappresentante della massoneria italiana il Grande Oriente Democratico, mi sono ricordato delle famose lettere aperte indirizzate a SB. Ricordo, oltre le stupidaggini scritte, ripeto, ricordo ben bene la grammatica (?) nella compilazione dei roboanti messaggi. Ricordo anche di aver interpellato mio nipote (2° elementare), per sapere se lo aveva scritto lui, pronto a sgridarlo e mandarlo a letto senza nutella. Candidamente ha ammesso che lui non scriveva in quel modo ma, lui scriveva un italiano corretto. Allora ho capito. Era una gallinella travestita da volpe.
Ciò che mi preoccupa è il semplice fatto che ora scendano in campo pseudo-analisti-geo-politico-finanziari dell’ultima ora. Tutti concludono: Ve l’avevo detto in tempi non sospetti. Ricordate 11-11-11, che sarà mai ?
Vi lascio con un canto di speranza e fiducia nel futuro:
A te web, l’ultimo canto, l’ultimo addio, l’ultimo pianto,
…………………….
…………………….
Voi blogger, quali novità,
il troll infuria,
il pan ci manca,
sul blog sventola, bandiera bianca.
ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooo.
MARCO,
scusami ma non bisogna confondere le mele con le pere.
Ergo. Le rivoluzioni colorate ed “Occupy Wall Street” non hanno la medesima matrice ed Eurasia (che pure l’ha indovinata in passato) questa volta ha toppato.
Te lo posso garantire a ragion veduta visto che ricevo spesso i messaggi di Soros, (sorry!), di “Avaaz.org” , che è finanziato da Soros, sui programmi futuri di “Occupy Wall Street”.
Tali programmi sono completamente sconosciuti agli organizzatori di “Occupy”, oltre ad essere frutto di “amenità disinformative” scritte a tavolino e buone per il palato di certi gonzi americani.
Per credere, basta leggere quanto riportato nel sito di Alexander Higgins
http://blog.alexanderhiggins.com/
Sito che è stato hackerato più volte perchè scomodo al sistema.
Circa il Grande Oriente d’Italia, negli ultimi anni le ha sparate così grosse che non mi meraviglierei se un giorno rivendicasse la preparazione del complotto di Adamo ed Eva contro Iddio.
Cordialmente
Volevamo l’Europa dei popoli, della cultura, delle tradizioni. Abbiamo ottenuto l’Europa delle banche e della finanza. Questi sono i risultati. Con la lira eravamo quasi dei signori, con l’euro siamo diventati degli straccioni. Tedeschi e francesi hanno fatto di tutto per farci entrare nell’euro. Se non gli fosse convenuto non lo avrebbero fatto. E ricordiamoci che è stato il professor Prodi a farci entrare nella moneta unica e la sinistra lo appoggiò. Berlusconi ha fatto costantemente i sui interessi. Prodi quelli dei banchieri. Nessuno dei due quelli dell’Italia e degli italiani. Chi non è capace di lottare per difendere i propri interessi, prima o poi sarà costretto a farlo per difendere quelli degli altri. Noi lo stiamo già facendo. Ci siamo abituati. Abbiamo combattuto per tutto il medioevo al soldo di spagnoli e francesi. Adesso moriremo di fame per francesi e tedeschi. Film già visto.
Caro Dekebalos è vero, nessuno è obbligato a creare debito pubblico e purtroppo gli eletti di dx e sx sono stati ben istruiti per generarlo con sistematica regolarità lasciando a noi l’obolo di onorarlo. Se dovessimo scegliere tra indebitarci o meno credo che l’Italia intera opterebbe per la seconda opzione rendendo molto irrequieti e particolarmente scalpitanti gli alti uffici dei palazzi di Basilea.
“abbiamo avuto il voto per il parlamento europeo” ma non l’abbiamo voluto e sopra ogni cosa non siamo stati chiamati in causa (come fece l’Irlanda – che bocciò il Trattato prima di venir bombardata dai media e minacciata di collasso) per ratificare il Trattato.
un cordiale saluto
@Silvio Caro Silvio La situazione economica USA la conosciamo,lo stesso Obama afferma che “il popolo americano é frustrato”
Il pezzo in questione é fatto bene…e i fatti sono fatti….. e le coicidenze pure….
__________
La questione é che 1 indizzio fanno 1 indizzio.
La questione é che 2 indizzi fanno 2 indizzi
La questione é che 3 indizzi fanno 1 DUBBIO
A volte caro Silvio il DUBBIO é l’unica VERITA che ci rimane.
Ciaoo
ps:Marco… rinnovo il bravo
Ciaoo
Giusto Silvio, ed aggiungo che il 6,7% (20 milioni) degli statunitensi sono inclusi nella “fetta” chiamata estrema povertà ovvero sopravvivono con meno del 50% dei sostentamenti ritenuti soglia della povertà.
50 milioni di statunitensi rientrano nei programmi medicaid.
Un fatto sconcertante è che quasi mezzo milione di bambini abitano in domicili provvisori o addirittura sono precipitati al seguito della loro famiglia nella categoria ‘homeless’.
Questo avviene quando rullano i tamburi di guerra (con collaterali spese belliche a carico dei non ancora poveri contribuenti) e leggo nella sezione 601 di un nuovo interessante “Bill”: (c) RESTRICTION ON CONTACT. — No person employed with the United States Government may contact in an official or unofficial capacity any person that — (1) is an agent, instrumentality, or official of, is affiliated with, or is serving as a representative of the Government of Iran; and (2) presents a threat to the United States or is affiliated with terrorist organizations. (d) WAIVER. — The President may waive the requirements of subsection (c) if the President determines and so reports to the appropriate congressional committees 15 days prior to the exercise of waiver authority that failure to exercise such waiver authority would pose an unusual and extraordinary threat to the vital national security interests of the United States.
Ovvero il Presidente, il Segretario di Stato o emissari diplomatici Usa potranno negoziare con il governo iraniano solo se il presidente convincerà la House of Foreign Affair (che sappiamo esser in mano all’Aipac) che “not engaging” … “would pose an unusual and extraordinary threat to the vital national security interests of the United States”
Vorrei portare all’attenzione questa restrizione in quanto precedente assoluto. Mai è accaduto che un presidente o chi per esso fosse limitato o impedito nelle negoziazioni con rappresentanze degli esteri di altri paesi.
Se non leggiamo questa come una dichiarazione di guerra irrevocabile allora ci meritiamo ben altri disegni di legge.
Da quanto ho letto e leggo ormai da mesi, tiro una prima, personale conclusione:
l’Italia, che pure è messa male (debito pubblico, corruzione, territorio che si sfalda, classe politica inetta, Stato vampiro, ecc.), ha evidenziato errori e omissioni grazie anche alla astuzia di due leader europei, la signora Merkel e il signor Sarkozy, incapaci di risolvere i problemi di casa propria se non nascondendoli col ricorso a meschini raggiri.
Buona serata.
Di ogni leader bisognerebbe leggere attentamente la biografia e dunque non dimenticarsi mai delle sue origini. Silvio Berlusconi ha fatto la sua fortuna grazie a Craxi e alla politica corrotta degli anni ’70-’80, costruendo il suo impero grazie ai suoi contatti massonici e attraverso la corruzione. Di lui si possono…Marcello non ne parli? Perchè?
@ Silvio
per me l’operazione “indignados” è organizata dall’alto (e le rivoluzioni “colorate” non sono fantasia).
http://www.cpeurasia.eu/1766/il-fenomeno-%e2%80%9cindignados%e2%80%9d-come-tappa-della-destabilizzazione-globale
Caro Foa,
Siamo indubbiamente davanti ad un tempo affascinante in cui gli equilibri nel mondo si stanno riassestando seguendo nuove ragioni e molto velocemente.
Un tempo che sara’ nei libri di storia.
L’idea di una Europa unita e’ stata perseguita nel tempo, riuscita nell’antichita’ e perseguita gia’ nel secolo precedente. Io credo sia importante che l’europa sia EUROPA soprattutto davanti ai nuovi scenari.
Ma abbiamo bisogno di una politica vera. VERA e MODERNA.
E dovremmo avere un canale chiaro e democratico per trasferire autorita’ fuori dal paese.
Purtroppo abbiamo fatto un mucchio di debiti. Ci siamo divertiti, con corporazioni, monopoli, oligopoli, lavoro nero e evasione, pensioni baby, privilegi, sprechi.
Berlusconi ( ma anche tutti gli altri che vanno in tv oggi )rappresentano l’italia vecchia.. dobbiamo essere sinceri
Non siamo un paese moderno. le alternative sono solo due
O diventiamo moderni CAMBIANDO TUTTI
Oppure tra 15 anni i nostri figli lavoreranno solo per cinesi e indiani con buona pace di tutti i BerluschINI, TremontINI e Lavitola.. dai loro paradisi esotici
FAUSTO, MARCO
mai sentito parlare di infiltrati e provocatori ?
Ce ne sono (oggi) persino in questo blog.
L’US Census Bureau ha recentemente delineato un quadro drammatico circa lo stato di estrema povertà di milioni di americani
http://theeconomiccollapseblog.com/archives/extreme-poverty-is-now-at-record-levels-19-statistics-about-the-poor-that-will-absolutely-astound-you
Secondo alcuni analisti, i poveri (senza casa, senza lavoro, sopravviventi grazie ai buoni pasto forniti dal governo) sarebbero in numero pari alla popolazione italiana.
Molti di essi provengono dalla dissolta classe media americana, che ha visto infrangersi fragorosamente il proprio “sogno americano” di felicità e benessere.
Ed è ciò che ha dato luogo ad “Occupy Wall Street”, costituendone lo zoccolo duro.
Tutto il resto è immondizia diffusa ad arte per manipolare.
Mi spiace non avere tempo per soffermarmi con altri post esemplificativi.
Domani , forse…
Cordialissimi saluti
sul corriere c’é la diretta
@m@rco Bravo.. Marco ora attendiamo il commento di Silvio..
Aladino.
Ciaoo Marco
oh ma perche non ci mettono un video live dal parlamento questa non me la voglio perdere alle 15:30
L’Italia dovra’ rinunciare alla propria sovranita’?
Benissimo, meglio tardi che mai.
Gli italiani non sanno governare, meglio che altri lo facciano per noi.
Va bene cosi’!
Magari è “fantascienza” però…
non è un po’ particolare che queste manifestazioni “contro-il-sistema” (e benedette dai grandi banchieri) vengano organizzate proprio per l’11.11.11?
http://vimeo.com/31762541
@Crisi, le verità che non vi dicono…
Territorio e spequlazione!!!!!
Chi, ormai da decenni, studia la storia del territorio italiano, di fronte alle frane e a morti delle Cinque terre e ora al disastro di Genova, oltre al dolore per le vittime, prova oggi uno scoramento profondo. La voglia di non dire nulla, il senso dell’inutilità di scrivere e protestare. Chi scrive ha troppe volte dovuto intervenire per commentare consimili tragedie, tentando di mostrare le cause morfologiche e storiche che sono normalmente all’origine delle cosiddette calamità naturali nel nostro Paese. E, per la verità, lo ha fatto insieme a voci sempre più numerose e agguerrite di geologi, metereologi, esperti. Tutto invano. E nell’ultimo ventennio più invano che mai, considerata la qualità intellettuale e morale del ceto politico di governo che ci è capitato in sorte e che del territorio italiano si è occupato per darlo in pasto agli appetiti speculativi.
http://rifondazionecomunistatadino.blogspot.com/2011/11/la-questione-territoriale-in-italia.html
Saluti
Crisi quello che ci nascondono.
Quasi 9mila imprese fallite nel 2011
Aumento del 35,5% in due anni, edilizia e commercio pagano maggiormente il conto
MILANO – Lo scontrino della crisi nel 2011 fa registrare circa 9mila imprese fallite in nove mesi. Come dire: quasi mille al mese, poco più di 30 ogni giorno. Parlare di doppia spirale recessiva, dopo il biennio
Tratto da: Crisi, quasi 9mila imprese fallite nel 2011 | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2011/11/08/crisi-quasi-9mila-imprese-fallite-nel-2011/#ixzz1d7TNM0P4
- Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
Cordialmente
caro Aladino, il gopverno attuale ratificò il Trattato durante la sua amministrazione e Berlusconi commentò il voto: “il contributo dell’Italia al rilancio dell’Europa che sta attraversando una fase di difficoltà. L’auspicio è che il voto di oggi possa servire anche agli altri paesi che ancora devono completare l’iter parlamentare”.
Frattini: “bell’esempio che l’Italia dà al resto d’Europa”. riferendosi alla resistenza futile degli irlandesi.
Fini: “l’approvazione unanime è l’espressione di una bella pagina dell’antica tradizione parlamentare del nostro Paese che è co-fondatore dell’unione europea”.
L’unica nota dissonante quel giorno arrivò da Cota: “abbiamo toccato il punto più basso dell’Europa dei burocrati, oggi dobbiamo dare la spinta per una Europa diversa”. che comunque con il suo partito federalista votò la ratifica
Mi elenchi qualcuno meglio di Prodi sulla materia e sarò felice di ricredermi.
cordialmente
Posso fare una domanda? Secondo Lei gli argentini all’epoca hanno fatto bene a dichiarare il default o no? Oggi starebbero meglio se avessero mantenuto la politica lacrime e sangue? Non ne sono sicuro.
Articolo bellissimo interessante che pone domande e spunti interessanti. Ma non creda che questo le cambierà la carriera in meglio. Per aspirare a ciò deve occuparsi di che ragazza incontrerà Berlusconi stasera.
Ragazzi, avete raggiunto livelli da manicomio con Bilderberg e company. RIPIGLIATEVI!
La cosa sulla Bundesbank e’ poi una cantonata bestiale, dai cercate di fare informazione non fantascienza, dopotutto e’ il vostro lavoro.
Buongiorno,
Nel mio piccolo provo a accennare qualche risposta alle 3 domande dell’articolo:
1) Papandreu sta facendo gli interessi del popolo greco (restare in Europa) Comunque sarà valutato dal suo popolo nel momento delle elezioni. Chi ha pensato che un popolo non è sufficientemente sveglio a valutare i suoi leader e può essere manipolato senza scrupoli non è finito molto bene. Personalmente ho fiducia nelle capacità dei popoli di auto-regolarsi la vita politica.
2)”Domanda: rappresenta l’Italia, l’Europa o il mondo finanziario transnazionale?”
Risposta(personale): rappresenta l’Italia che vuole rimanere in Europa. Rappresenta l’Europa che si vuole forte e unita. Per quanto riguarda il mondo finanziario transnazionale … non lo so … non ho elementi per giudicare.
3)”E’ cosî scandaloso che un Paese, la Grecia, pensi di chiedere al popolo di decidere il proprio destino?”
No, non è scandaloso. Se lo avrebbero fatto sarebbe uscito l’appoggio per le misure concordate con la UE. Hanno avuto paura … personalmente ho apprezzato il premier greco per il suo coraggio e desiderio di rendere partecipe l’intero popolo alla decisione finale presa con la UE.
“L’Europa dell’euro, di Shenghen, di Maastricht è un’Europa tendenzialmente non democratica” Non sono d’accordo: abbiamo avuto le elezioni per il parlamento europeo.
“A furia di pensare solo all’andamento dei mercati, rischiamo di perdere anche quel poco che resta della nostra libertà e della nostra autonomia decisionale…”
L’autonomia decisionale è rimasta ai rappresentanti scelti dai popoli … solo che si trovano adesso nel parlamento europeo. Non è possibile avere l’Europa unita … a metà
4) “Il destino dell’Italia è segnato perchè non controlliamo più il debito pubblico, come ho spiegato in questo post”
Nessuno ha obbligato l’Italia a fare debito pubblico. Praticamente il Paese ha ottenuto dei soldi dalla comunità internazionale, in cambio delle obbligazioni , ecc, ecc. Come anche per un privato , il creditore chiede garanzie per i sui soldi prestati … cosa c’è di male in questo ?
Personalmente credo che fare dei debiti sia completamente sbagliato ma sono d’accordo che in questo mondo globalizzato la comunità finanziaria incentiva moltissimo i debiti (su tutti i livelli) Ovviamente (per tutti i livelli) nessuno e’ OBBLIGATO a contrattare questi debiti.
Cordialmente,
Dekebalos
Rettifico
nel 2011 il buon vecchio complotto delle forze catto-demo-pluto-giudaiche rosse di mussoliniana memoria e’ diventato il complotto delle forze amero-franco-germano-plutocratiche in combutta con i rossi per attaccare e distruggere il popolo italiano.
#7 Antonio Mason: la strada è certamente quella del riacquisto del debito pubblico, solo che per il momento lo sta comperando Draghi (BCE) perché l’Italia non ha soldi (o più che altro non ha garanzie).
Non è dunque lo Stato a dover investire in debito, ma i privati. I cittadini. Potremmo, per esempio, dar facoltà alle aziende di dare ai lavoratori gratifiche in Bot e Cct (il lavoratore sceglie: il premio di produttività nello stipendio – tassato – oppure i titoli del debito non tassati, bloccati per cinque anni – sbloccabili solo per matrimonio/funerale/acquisto casa -).
L’Europa non ci consentirebbe di de-tassare quei titoli? Ne dubito, in Francia lo fanno con i fondi di investimento. Tra l’altro un provvedimento del genere potrebbe incidere (minimamente) sul costo del lavoro e democratizzare un po’ la finanza.
Tutto vero. Sull’establishment, aggiungerei Christine Lagarde, attualmente ai vertici dell’FMI: Scholarship nel Maryland, assistente di un Congressman, dall’81 lavora per Baker&McKenzie, grande ufficio legale di Chicago del quale dirige poi la filiale europea… (European Law Center, sede a Bruxelles e specializzazione in diritto comunitario). Un’altra euro-americana, insomma.
In quanto all’Europa: non posso che concordare, sono le cose che dicevo un paio d’anni fa quando giravo l’Italia tentando di lanciare un partito europeo e mi opponevo al Trattato di Lisbona, perché fatto senza referendum e perché destinato a consolidare una situazione inaccettabile dal punto di vista della democrazia (e delle sovranità). Peccato, accorgersi di quello che è quest’Europa solo quando ci tocca direttamente (non lo dico a Lei, Foa, ma a tanti altri che l’Europa la contestano dietro le quinte ma poi corrono a ratificare qualunque cosa, compresa l’assurda “golden rule” imposta da Sarkozy).
L’Europa – quel che restava dell’idea – è stata distrutta dalla Francia, in questi mesi. E la Germania – più Francoforte che Berlino – ne ha approfittato.
Infine: quel che dice di Berlusconi è vero, è per questo che fa malissimo a ostinarsi a restare al governo. Se ha le idee chiare sull’Europa (ne dubito, troppo debole su questo fronte) dovrebbe spostarsi: “lead from behind”, se vuole, se pensa di poter fare qualcosa di buono. Trovi qualcuno in grado di alzare la voce, lo appoggi da fuori. O l’Italia subirà esattamente il destino da Lei descritto (al quale si avviava già con Prodi, per la verità).
caro amico COLZANI, il Trattato di Lisbona è stato firmato da prodi (per un errore è citato come presidente della Repubblica) e dal ministro degli esteri massimo d’alema.
Il PdC, il suo governo ed il parlamento ha DOVUTO ratificare quanto deciso (e firrmato) precedentemente.
Questo la dice lunga sui poteri di chi è legittimamente eletto dai cittadini. E su quali poteri hanno i NON eletti dal popolo e vale per tutti i 550mio di europei.
Unitamente TUTTI hanno la grave colpa di non aver portato a conoscenza degli Italiani, il misfatto.
Allora, la vogliamo fare questa ri-Costituente ?
Oppure, dobbiamo essere per sempre un popolo bue ?
Io no !!!!!!!!!!!!!!! ciaoooooooooooooooooooo.
Caro Silvio, non metto in dubbio l’onestà del giornalista e non sono in grado di spiegarmi l’appllo fatto al presidente del consiglio. Dubito però che questi abbia le capacità e la volontà (che nessuno possiede se non gli italiani attraverso azioni considerate criminali e/o irresponsabili quali l’indisciplina fiscale) di risparmiarci dalla folle caduta della quale stiamo vincendo l’inerzia.
Berlusconi da copione doveva uscire di scena così come da copione solo lui ci avrebbe trascinati indolore nell’inferno di Lisbona. Prodi fece la sua parte e certamente la ratifica da parte di un suo governo avrebbe chiamato alle armi gli eserciti dei pseudofederalisti e indignato (i veri indignatos) l’adolescente popolo della libertà.
Un piano perfetto!
cordial mente
@Sivio Gli anziani il conflitto gerazionale di cui non si parla…. Vergogniarsi é il minimo non credi?
@Aladino Prepariamoci a morire con dignita suvvia no facciamo tante storie,Rottamiamoci (come dice Renzi)
——
Questa vecchia vita
Accettare o no l’assistenza al suicidio nelle case per anziani, la questione posta da Exit nel canton Vaud.
Abbreviare inutili sofferenze. Aiutare i malati terminali a morire nella dignità. È l’obiettivo dell’Associazione per l’aiuto al suicidio Exit, da quasi 30 anni. (52 mila i suoi membri in Svizzera di cui 1300 in Ticino.) All’origine discreta e silente, negli anni Exit ha mediatizzato in modo crescente il tema del suicidio assistito, non senza discussioni e polemiche. Per alcuni parlare della morte in termini di assistenza al suicidio significa banalizzare la fine della vita, per altri l’aiuto al suicidio è un tema, una realtà, e non deve diventare un tabù.
Ora però Exit sembra voler oltrepassare un confine. Entrare nelle case di riposo, offrire il suo aiuto anche agli anziani. Lo ha già fatto, anche in Ticino, senza clamore. Non se n’è quasi parlato. In futuro intende farlo ufficialmente. Nel Canton Vaud Exit ha lanciato un’iniziativa popolare: chiede l’obbligo da parte di tutte le case per anziani finanziate dal Cantone di accettare la presenza di un’associazione per l’aiuto al suicidio. Chiara Camponovo ha affrontato il tema con chi lavora nel settore, cercando anche di capire le ragioni di chi ha lanciato l’iniziativa nel Canton Vaud e di chi vi è contrario. E si è recata in una casa per anziani. Anziani che di questo tema discutono, lo sentirete, senza grandi tabù. Una lezione di vita parlando della morte.
http://reteuno.rsi.ch/modem/welcome.cfm?IDc=42431&IDd=1320624000
Da ascoltare!!!!!!!!!!
Un amaro saluto da FAUSTO
ALADINO. I Carabinieri, non servono ne il potere ne il governo, ne altri. Servono solo la Patria e di conseguenza, il popolo.- Trai pure le tue conclusioni su da che parte si schiererebbero. Per gli altri, non sò….
antonio mason Scrive: novembre 8th, 2011 at 10:00 am
CHIARISSIMO, sono d’accordo. compreso i calci in culo.
Oltre le autorevoli voci che urlano: Il DP è una fuffola. Di contro abbiamo pigolii dalla casta politica che, nulla può capire. Da quando in qua un pupo è in grado di intendere e volere ? Sono solo dei servi dei banksters e nulla possono e devono fare, avendo un coltello alla gola e qualcos’altro più in basso nel retro. Spazziamoli via.
Le prossime elezioni devono essere la ri-Costituente della Repubblica. Escludendo i politichesi professionisti stantii, sostituendoli con UOMINI che si sono distinti nella loro vita umana e professionale per onestà e capacità. Il vecchiume TUTTO è ricattato oggi, come sarà ricattabile domani. Aria fresca dal mare ai monti.
IL PROBLEMA DELDEBITO PUBBLICO ITALIANO E’ RISOLVIBILE.
FACILMENTE. CHI HA ORECCHIE………………
ciaoooooooooooooooooooo.
Poi scusate, qualcuno mi deve spiegare perchè esistono una marea di ministri, senatori, governatori, chi piu ne ha ne metta, e poi al posto di semplificare il lavoro quotidiano di privati e aziende , fanno di tutto per incasinare le cose…Mha io non capisco ancora come faremo…
ma scusate solo una cosa?Tutta questa “crisi italiana e non” che ormai palesemente viene sentita solo da noi “poveretti” con 1200 euro di stipendio, da cosa è data?Non è che stiamo a sentire troppo cosa ci dicono tutti quei rimbambiti e furbi allo stesso tempo, che siedono ogni tanto in quelle stanze chiamate camera e senato? Signori sveglia…..Che ci sia berlusconi che ci sia Bersani o Casini o chiunque altro non cambierà nulla…Al loro super stipendio non rinunciano…..SVEGLIA..In america anche se la crisi c’è al massimo si pagano tasse pari al 15 o 20 % su quello che dichiari e a casa ti arriva una lettera dove ti dicono in che maniera spendono i tuoi soldi….quui???? Dove vengono spesi? per pagare 2300 pensioni di ex parlamentari con solo 5 anni di lavoro alla bellezza di 3000 euro al mese?Gente come AMATO che prende roba come 30.000 euro al mese!!! ma siamo tutti fuori di biglia qui…e noi ci incazziamo perche la benzina aumenta di 2 centesimi????? SVEGLIAMOCI…..
Ringrazio Silvio, Fausto , Aladino ,Colzani ed altri per avere capito la truffa del debito pubblico. Il Giappone ha il doppio del debito pubblico dell’ Italia e nessuno se ne preoccupa perché? Il debito pubblico giapponese è in mano al 100 per cento ai giapponesi . Noi italiani ,con la scusa che abbiamo dato in mano , alle banche straniere il 47 per cento circa del nostro debito pubblico , siamo tiranneggiati e resi schiavi dai banchieri . Dobbiamo assolutamente ricomprarci il questa quota di debito pubblico e cacciare a calci in culo i banchieri che prima comperano il debito e poi chiedono il rientro e lo stato non potendolo immediatamente restituire deve” ristrutturare”(capito bene la farsa della parola ristrutturare) il debito a maggiori tassi e maggiori rate,cioè maggior durata. La mafia è un circolo ricreativo al confronto .I buoni del tesoro lo stato invece di farli comperare alle banche li può usare come MONETA DI PAGAMENTO e immetterli nel mercato come moneta
link articolo Bottarelli:
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/11/8/FINANZA-2-Ecco-il-piano-che-spinge-la-Germania-fuori-dall-euro/2/220318/
Ecco il piano che spinge la Germania fuori dall’euro
M. Bottarelli
….Malmgren, presidente del Principalis Asset Management, nonché ex consigliera di George W. Bush e di Deutsche Bank. Bene, questa signora dai trascorsi negli ambienti che contano, pochi giorni fa ha candidamente dichiarato che la Germania sta valutando la sua uscita dall’euro e avrebbe preallarmato, attraverso la Bundesbank, chi di dover per tenersi pronto a stampare nuovi marchi tedeschi. Anzi, stando a quanto dichiarato dalla Malmgren, l’istituto centrale tedesco avrebbe invitato gli stampatori a “darsi una mossa” nel loro piano di preparazione all’eventualità di reintroduzione della vecchia valuta……
Per Stefan Homburg, capo dell’Institute for Public Finance tedesco, «l’euro sta avvicinandosi alla sua brutta fine. Un collasso dell’unione monetaria oramai appare inevitabile»……
Ma non pensiate che solo la Germania stia preparandosi al peggio. Attraverso un commento pubblicato dal Guardian, Alan McQuaid, capo economista alla Bloxham stockbrokers di Dublino, fa sapere che circolerebbero voci riguardo il fatto che il governo irlandese stia stampando vecchia moneta in caso il Paese lasciasse l’eurozona. McQuaid ammette di non poter confermare se il rumour sia vero, ma si è detto speranzoso che «l’Irlanda abbia dei piani di emergenza in caso l’euro dovesse disintegrarsi».
E l’Italia ce l’ha un piano b?
caro FAUSTO, il grafico stabilisce che: l’andamento della Borsa è dovuto all’attacco della speculazione all’€. Non è indirizzato a Berlusconi ed al suo governo. Attaccare l’€ in questo momento è come sparare sulla Croce Rossa.
D’altronde attaccare una Unione che non c’è, guidata da un manipolo di giannizzeri NON eletti dal popolo. Con il duo Sarkò-Angelina che fanno i razzi loro, naturalmente a discapito degli altri Paesi. Una UE che ha una moneta inventata e non sorretta da una BCE con potere solo sulla moneta ma, senza fondi e garanzie. Senza una politica estera, senza un Istituto scudo dell’economia e del commercio (tanto è vero che è stato affidato alla Ashton). Una moneta nata dalla supponenza di qualche banksters, non parificata al dollaro, accompagnato da una iper valutazione prodiana della lira. Il tutto senza aver pre costituito l’unione dei popoli. Tutto ciò si paga e lo stiamo pagando, nella speranza che prima o poi finisca questa guerra. Dulcis in fundo, senza una propria difesa militare, con una forza (EUROGENDFOR) gestita politicamente da CHI? Però con l’autorità su qualsiasi altra forza nazionale. Abbiamo letto e sentito i pareri dei cittadini USA sull’eventualità di un attacco del loro esercito vs gli stessi cittadini americni. In Italia ed in Europa, hanno fatto questa indagine ? Cosa potrà succedere a seguito di un attacco della Eurogendfor vs cittadini Italiani ? Intervengono i carabinieri o la forestale ?
SE VOGLIONO LA GUERRA CIVILE IN EUROPA E DEGLI EUROPEI, QUESTA E’ LA STRADA GIUSTA. VADO A PRENDERE IL FORCONE.
Aspettando le ore 11.00, ora fatale, un mesto ciao.
Scusate per la gaf at 8:24 pm
Il peso delle indiscrezioni sulle dimissioni di Berlusconi sulla Borsa e lo spread.
http://ilnichilista.wordpress.com/2011/11/07/il-peso-delle-indiscrezioni-sulle-dimissioni-di-berlusconi-sulla-borsa-e-lo-spread/
FAUSTO,
ti leggo sempre.
Stai facendo un lavoro d’informazione encomiabile.
Bravissimo!
Ciao.
@SILVIO Ciao Sottoscrivo….
Grecia verso il voto nelle mani di un uomo Bce
Potrebbe essere questa la parabola di Lucas Demetrios Papademos, 64 anni, ex governatore della Banca Centrale greca ed ex numero due della Bce. Il suo profilo combacia perfettamente con quello dell’esperto di economia di cui il paese
sembra ora aver bisogno, ma non è chiaro se Papademos saprà convincere l’opinione pubblica greca ad accettare i duri sacrifici necessari.
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=158252
Nel (bel) blog della (brava) Marista, l’amico Colzani ha criticato il giornalista e blogger PAOLO BARNARD per aver fatto appello a Berlusconi di non dimettersi, al fine di non lasciare l’Italia in mano a coloro i quali nel passato hanno contribuito a che essa venisse depredata e devastata economicamente e socialmente.
Ovviamente, son d’accordo con Colzani quando accusa Berlusconi di avere permesso (di concerto con la totalità dei parlamentari) l’ingresso dell’Italia nella galera del Trattato di Lisbona.
Però, conosco bene Paolo Barnard.
É un giornalista di onestà cristallina e di intelligenza sopraffina, che ha pagato di persona per essersi messo contro il Sistema per difendere gli interessi dell’indifesa gente comune.
Pertanto , oltre a meritare i nostri più assoluti rispetto ed affetto, ritengo sia degno che – nella circostanza del predetto appello – gli venga accordata fiducia a scatola chiusa.
Il motivo? Provo ad indovinare.
É altamente probabile che Barnard abbia ricevuto da fonti accreditate (che non vuol rendere pubbliche) notizie attendibili circa la triste sorte che toccherà agli italiani in caso di uscita dalla scena di Berlusconi
Il peso delle dichiarazioni di Bechis e di Berlusconi sulla Borsa e sullo Spread
http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fdanielesensi.blogspot.com%2F2011%2F11%2Fi-conduttori-di-radio-padania-oggi-sono.html%3F
Un Fuori tema tanto per distrarsi un po’.
Pare che di questi tempi l’ideale «dia la baia» al reale.
Una riprova?
In nome di un’aspirazione piú nobile – mettersi al servizio dell’Europa dei popoli – alcuni tra i nostri piú onorevoli rappresentanti, si sfilano «con la morte nel cuore» dalla maggioranza e, a imitazione del Vate dei vati, corrano «verso la vita!».
Saranno costoro a liberarci dai “bombardamenti umanitari” dei mercati e dai lacci del debito pubblico?
Il nuovo avanza e vince. Come sempre. Da noi.
Buona serata a tutti
yahuwah Scrive: novembre 7th, 2011 at 5:44 pm
Terrificante. Descrizione particolareggiata. I nostri timori, che qualche stronzo ci definisce complottisti; si sono rivelati ancor più gravemente. Noi che dobbiamo fare ? Sperare che gli addormentati si sveglino ? Che la c. d. stampa libera ne divulghi la notizia ? Che le nuove istituzioni facciano una approfondita inchiesta ? Che i trinariciuti trovino un cervello, anche usato ? GIAMMAI.
ciaooooooooooooooo.
P.S.: Marcello, da aggiungere all’elenco. Chissà che non parti dalla Svizzera (Paese produttore di sveglie) la conoscenza pura,senza bavagli o censure.
Pare che chi vuol far fuori Berlusconi sia Guido Crosetto. A me pare che il primo da far fuori sia Frattini, visto il suo servilismo verso la Nato.
Trovati i laboratori iraniani dove si stanno preparando le bombe nucleari e Biloslavo oggi ci racconta che l’Iran è in grado di lanciare nei territori sionisti armi biologiche e addirittura nucleari coadiuvato da migliaia di missili lanciati dagli hezbollah. Biloslavo non si ferma li, afferma anche che le “cellule terroristiche filo iraniane in giro per il mondo” avvierebbero ” Attentati e attacchi suicidi [che] potrebbero colpire obiettivi come ambasciate e centri ebraici all’estero, pure in Europa”.
“Teheran ha sicuramente nel mirino la base aerea di Shindad nell’Afghanistan occidentale, settore Nato sotto comando italiano”
Micalessin è ancora più brillante quando ci suggerisce che i “Guardiani della Rivoluzione hanno scavato la roccia fino a 90 chilometri di profondità” (il bunker segreto che a sorpresa il trio Sarko/Brown/Obama rivelò al mondo a quel G20 dove tutti chiedevano la world governance) e ci diche che per arricchire l’uranio dall’attuale 20% al 95% richiesto per l’utilizzo bellico servono solo “pochi passaggi” (beata ignoranza!), gli stessi passaggi aggiungo io, che servono per distillare il greggio in benzina che però i pericolosi persiani non sono in grado di fare e sono costretti ad acquistare il raffinato all’estero, embargo permettendo!
Insomma dopo le bustarelle nello scandalo Fox/BBC/Sky, i pilotati articoli terroristici del Guardian anche il “nostrano” Biloslavo ci prova.
Io ascolterei invece colui che era il comandante in capo del programma di sviluppo nucleare bellico Israeliani, il Generale Uzi Eilam affermare che l’Iran [is]““very, very, very long way from building a nuclear capability” ed ipotizza nella migliore delle casistiche 7 anni per realizzare la più semplice delle testate nucleari, e da lì i collaudi. Naturalmente l’intelligence che di programmi nucleari se ne intende è di tutt’altra opinione. Matematica…
Morto BinLaden bisogna farne un altro.
Invece l’altra minaccia ( e non mi riferisco a quella finanziaria) arriva dall’acquisto della Saab da parte dell’industria auto cinese. Dopo Volvo, dove i cinesi dovevano risolvere i problemi legati alla totale insicurezza delle loro bare su ruote, oggi Saab trasferisce tecnologia e know-how per il nuovo mercato del nuovo mondo.
Quanti film in 3d dovremo guardare prima di esserci completamente lobotomizzati?
cordialmente
Sera tutti!? La politica è:DROGADEPRAVATAVILE!!! Cosa vogliamo pretendere? Vedi la Carlucci,quando vinse,salì sul palco e disse in dialetto dove ora fà ancora il sindaco: AMM VINT”ABBIAMO VINTO”,ancora,sapete chi mi ha telefonato? Berlusconiiiiii!!! Ora la Carlucci è passata all’UDC.Ma lo scrissi mesi addietro in questo blog,aggiunsi anche,che avrebbe fatto cadere l’amministrazione,e ricandidarsi x nuove elezioni nell’UDC.Brava Carlucci.Clap-clap-clap Tutti sono bravi quando le cose vanno bene vero Carlucci? Si legga l’inizio di questo blog,troverà la Sua biografia OPPORTUNISTA.Berlusconi,doveva mandarvi tutti a casa tempo fa.(BAT)
Libya Free… to stole, rape and kill!
Libia libera….per rubare, rapinare e uccidere
06 domenica nov 2011
Posted by GilGuySparks in Mondo
I lealisti e le forze governative lo avevano detto dai primi giorni dei disordini in Libia nella parte orientale del paese; coloro che si presentavano come i democratici, vittime di repressioni efferate, erano, per lo più, una congerie mal assortita di estremisti islamici, esuli dalla dubbia fama e qualche migliaio di giovanissimi tra i 18 e i 25 anni che hanno dimostrato fin da subito quali fossero le loro reali intenzioni. Lo si era visto nei numerosi filmati e nelle fotografie che rappresentavano, senza dubbio alcuno, l’inaudita ferocia, la compiaciuta adorazione e ostentazione per le torture efferate, la negazione di qualsiasi, anche minimo, rispetto per gli esseri umani e le loro cose.
Lo avevano sperimentato, questo mix spietato, gli abitanti di Bengasi diversi mesi fa, il cui terrore era andato crescendo, man mano che il potere passava dalle mani del legittimo governo libico in quelle delle bande criminali e assassine che spadroneggiavano, picchiando a morte, razziando, stuprando e commettendo ogni genere di abuso sulla popolazione civile. Questi giovani, che il colonnello Gheddafi aveva descritto come invasati e drogati, agivano e continuano ad agire in un delirio di onnipotenza, tipico di coloro che sono stati testimoni complici di inenarrabili bagni di sangue e orge di violenze. Questi bravi ragazzi imberbi sono stati educati, in poco più di otto mesi, alla barbarie deliberata; hanno perpetrato o hanno visto perpetrare violenze inaudite rivolte prevalentemente ad esseri umani inermi. Le vittime sono state senz’altro anche le forze militari lealiste, le cui fosse comuni sparse tra Bengasi e Misurata, tra Sirte e Tripoli nessun organismo umanitario internazionale, nessun giornalista occidentale andrà mai a documentare e denunciare. I barbuti pseudo rivoluzionari che si accompagnavano con torme di quei ragazzi invasati della peggiore teppaglia, con la scure e il machete alla cinta hanno amputato le dita, le mani, i piedi e le teste di un numero di esseri umani incommensurabile. Non sono stati risparmiati a questo scempio né i bambini, né le donne, né gli anziani. Centinaia di migliaia sono ormai i desaparecidos libici e le efferatezze continuano sotto lo sguardo indifferente della comunità internazionale e delle autorità neo insediate che dovrebbero essere portate in giudizio per aver infranto qualsiasi legge nazionale ed internazionale sui diritti civili, umani in tempo di pace così come di guerra.
La violenza feroce, disumana, spettacolarizzata da quelle decine di videofonini che riprendevano, tra una torma di degenerati ululanti un mal riposto “Allah Akbar”, le torture, ampiamente censurate, alle quali è stato sottoposto l’anziano leader e colonnello del popolo libico, Muammar Gheddafi, sono state la rappresentazione di quello che ha subito la Libia e il suo popolo dagli inizi di febbraio ad oggi, cioè da quando è scattato il piano golpistico dei paesi occidentali per rovesciare uno Stato sovrano. Difficilmente la Libia potrà mai tornare a i livelli di sviluppo che aveva raggiunto con la Jamahiriya; più di otto mesi di bombardamenti di infrastrutture civili hanno ridotto la Libia ad un cumulo di macerie, mentre i saccheggi, le ruberie e le violenze più atroci hanno trasformato un popolo che aveva il più alto benessere tra i popoli dell’Africa, in un popolo in condizioni di grave indigenza, privato di servizi essenziali, privato della stessa sicurezza per sé, per i propri familiari e per le proprie cose. Con la risoluzione Onu 1973 gli Stati occidentali aderenti alla Nato hanno distrutto assieme agli edifici, la possibilità di una serena esistenza, la certezza del diritto e della stessa vita di migliaia di persone. Con la pretesa, assurda e menzognera, di difendere i diritti umani e civili della popolazione libica, la Nato e i suoi alleati arabi hanno, in tutti questi mesi, difeso una banda di stragisti, malfattori, estremisti islamici e criminali efferati della peggior specie.
Usando le parole del prof. James Petras : “fondamentalisti […], delinquenti, assassini. […] Come possiamo vedere in Libia, nel saccheggio e nel terrore che sta accadendo dentro il paese, […] le uniche forze sulle quali gli Stati Uniti possono contare sono quelle che potremmo chiamare la spazzatura della società, teppa sottoproletaria che si presta al saccheggio del paese.”
Una parte minoritaria della popolazione aveva appoggiato i ribelli, aveva parteggiato per loro anche a Tripoli anche se in minoranza evidente; a distanza di poco più di due mesi dalla caduta di Tripoli nelle mani di quel miscuglio di milizie islamiste e bande armate di facinorosi, assettati di violenze e facili arricchimenti, moltissimi dei simpatizzanti dei ribelli cominciano a realizzare che quei bravi ragazzi sono mossi unicamente dalla ricerca senza scrupoli della brama di ricchezze e di un potere che nelle loro teste si declina come esercizio senza freni del sopruso sull’altro, sul diverso, sulle donne, su tutti coloro che gli si oppongono. Aveva ragione Gheddafi che li definiva drogati, per i loro comportamenti non sapendo dare altra spiegazione alle loro azioni, ma non erano drogati con droghe sintetiche o di altra natura, erano e sono come animali feroci che assaggiato il sapore del sangue, il gusto per la sadica tortura e quello della polvere da sparo dei loro fucili mitragliatori, si muovono come degli invasati, si comportano come tossici all’ultimo stadio; necessitano, come fossero in astinenza, dell’appagamento quotidiano nell’esercizio di violenze barbare, catturando prede inermi da poter seviziare impunemente e commettendo abusi sfrenati, giunti come sono all’apice della loro volontà di potenza.
Tuttavia questa violenza inaudita comincia a riversarsi indistintamente, non più sulla popolazione vicina al colonnello Gheddafi, ma investe anche quella parte minoritaria a Tripoli che aveva scelto la fazione dei ribelli e ne aveva sposato la causa. Lo ha compreso e realizzato un abitante di Tripoli, Abdul Mojan nel momento in cui sono venuti dei “ bravi ragazzi lo hanno gettato nel bagagliaio della loro auto, […] e sono partiti con lui un prigioniero dentro. Quando finalmente si sono fermati e lo hanno trascinato fuori, ha chiesto a loro: “Che cosa state facendo io sono un rivoluzionario come voi non ho mai sostenuto Gheddafi”- Ma agli ex ribelli non importava. Avevano preso in simpatia l’edificio del nuovo ufficio nella zona occidentale di Tripoli che il signor Mojan gestiva e volevano le chiavi e i documenti di proprietà. Ha cercato di ragionare con loro, sottolineando che c’erano un sacco di edifici governativi in piedi vuoti. Inutilmente, però. Da un arrogante diciottenne gli fu detto: “Ci siamo sacrificati per questa rivoluzione e tu non lo hai fatto, e ora noi ci prendiamo quello che vogliamo. Potrai riavere l’edificio quando la rivoluzione sarà finita.”
Il signor Mojan era ancora incredulo quando rilasciava al Telegraph la sua intervista “ammettendo che si sentiva fortunato ad esserne uscito senza un pestaggio anche se non c’era nulla che potesse fare per i 5.000 dinari (£ 2.550) che avevano rubato dalla sua auto.”
Molti degli abitanti di Tripoli hanno avuto un momento simile di triste risveglio in queste ultime settimane. I loro liberatori, ancora spavaldi girano per la città armati fino ai denti e non sono tornati alle loro città di origine come avevano promesso.
Qualche abitante di Tripoli che ha ancora lo spirito per fare ironia ha sibilato “Quando hanno detto Libia Free, intendevano le auto, i frigoriferi e i televisori a schermo piatto“.
Le case private dei cittadini di Tripoli e di Sirte, e quelle di quasi tutti i villaggi caduti nelle mani dei ribelli, sono state prese d’assalto e saccheggiate di tutto il loro arredo. Camion di televisori al plasma, lampadari, mobili impianti stereo e tutto ciò che potesse avere un valore vengono caricati e trasportati verso Bengasi dove finiscono nei bazaar e nei mercati a basso costo.
Nella Tripoli liberata può accadere di essere fermati ad un posto di blocco e sentirsi requisire l’auto, ricevendo in cambio ricevute che dicono che verrà restituita dopo la rivoluzione.
Nella capitale le bande dei miliziani si scontrano sempre più spesso tra di loro, ma non per questioni tribali come qualche volta riportano i giornali e i media, piuttosto per dissidi sulla spartizione dei territori e dei bottini. Le milizie ribelli del CNT hanno assaltato sistematicamente tutti i depositi di armi, di prima necessità, non una sola banca è stata risparmiata, sono state tutte assaltate svuotate del loro contenuto e dati alle fiamme tutti i documenti dei depositi; non sono stati risparmiati neppure i musei da questi saccheggi sfrenati. Come riportato da varie fonti i musei di Bengasi , quello Soltane nella parte est di Sirte, e quello Nazionale e Islamico a Tripoli sono stati razziati di tutto ciò che aveva un valore. Nikolai Sologubovsky, giornalista e vice capo di un comitato russo di solidarietà con il popolo di Libia e Siria aveva dichiarato alla televisione russa, verso la fine di agosto che il Museo Nazionale di Tripoli al-Jamahiriya era stato saccheggiato e i manufatti venivano spediti via mare verso l’Europa.
Ma ciò che allarma ancora di più anche quella parte di popolazione che, sebbene minoritaria, aveva appoggiato la pseudo rivoluzione, è il fatto che i presunti liberatori si sono rivelati essere criminali della peggior specie, spesso ubriachi fradici, che girano armati di tutto punto come se fossero i padroni della città di Tripoli. Numerose sono le segnalazioni di scontri armati tra milizie, solo limitandosi la scorsa settimana, sono state registrate non meno di cinque sparatorie di una certa entità che hanno coinvolto gruppi di miliziani di Zintan e quelli delle forze legate al terrorista islamico, ora consigliere militare di Tripoli, Abdel Akim Belhaji. Proprio ieri 5 novembre queste milizie contrapposte si sono affrontate duramente nel quartiere Al Andalous, situato nella zona turistica; mentre in un altro scontro a fuoco tra le stesse milizie nella Piazza Verde un bambino sarebbe stato colpito, assieme un’altra persona, da proiettili vaganti.
Altri scontri sono stati registrati nell’ultima settimana presso diversi ospedali, presso l’aeroporto e il porto di Tripoli; gli scontri erano sempre tra fazioni contrapposte di ribelli che hanno lasciato sul campo parecchi morti e decine di feriti.
Perfino a Bengasi dove ha preso inizio il colpo di stato sono stati registrati negli ultimi giorni numerosi scontri tra le stesse milizie; i motivi di questi scontri ruotano sempre attorno alle forniture di armi e ultimamente anche sulle paghe che sarebbero state distribuite tra i ribelli.
I signori della guerra occidentali hanno seminato le divisioni, esasperato la violenza, incoraggiato e spalleggiato estremisti islamici e imberbi ragazzotti che educati alla mattanza gratuita ora si aggirano come belve assetate in cerca della propria soddisfazione e che continuano a sequestrare, torturare e stuprare migliaia di libici, tutti dichiarati “sospetti sostenitori Gheddafi” in una vasta caccia alle streghe basata spesso sulla base di accuse che sono poco più di voci.
Capita così in Libia che anche gente che aveva sostenuto la rivoluzione ingenuamente e che fino ad un mese fa era piena di speranza, descriva come un fallimento la rivoluzione. Abbacinati dal sogno surreale di trasformare la Libia in uno stato europeo si sono svegliati in una Libia che aveva come vittoriosi, oscurantisti terroristi islamici e brigate di criminali rabbiosi. Non rimpiangono ancora la Libia di Gheddafi ma avranno tempo per farlo.
E’ il caso di Omar che ha potuto toccare con mano il profilo tagliente della Libia liberata quando uomini armati di Misurata lo hanno preso e sequestrato. Quei ribelli avevano agito per un ricco uomo d’affari della città, con il quale Omar aveva avuto una controversia parecchi anni fa. “Sono giunti a casa sua e Omar è andato con loro perché credeva nella rivoluzione e ha pensato che era un equivoco che presto sarebbe stato risolto. Ma quando sono arrivati a Misurata lo hanno gettato nella loro prigione privata e hanno detto che avrebbero battuto le piante dei suoi piedi fino a quando non avrebbe confessato. E ‘una vecchia tortura turca chiamata falakha.”
Oggi si possono vedere “questi rivoluzionari” guidare sui loro pick-up con grandi mitragliatrici e girare tra i bungalow nel sobborgo di Regata, un delizioso quartiere di palme e bungalow di fronte al mare, mentre raccolgono congelatori e televisori a schermo piatto frutto dei saccheggi.
La storia più di colore, non negata dal comandante Mohammed al-Madhni, è quella che racconta che i ribelli di Zintan rubarono perfino “un elefante dallo zoo di Tripoli come un trofeo di guerra, portando la bestia sfortunata alla loro città in un camion.”
“Siamo qui per aiutare a costruire la democrazia e proteggere la rivoluzione“, ha detto lo stesso Mohammed al-Madhni, con un sorriso furbo.
C’è da credergli.
Quando i problemi sono scoppiati a Bengasi, Mahmoud Jibril è andato al Cairo, in Egitto. Ha detto ai suoi colleghi che sarebbe ritornato presto a Tripoli, ma non aveva intenzione di ritornare. In realtà è andato al Cairo per incontrare i dirigenti del Consiglio Nazionale siriano e Lévy. Lo stavano tutti aspettando per coordinare gli eventi in Libia e in Siria. Questa è una delle ragioni per cui il Consiglio di Transizione ha riconosciuto il Consiglio Nazionale siriano come legittimo governo della Siria.
L’opposizione di Jibril al Progetto di Redistribuzione della Ricchezza di Gheddafi e il suo atteggiamento elitario sono tra le ragioni della sua cospirazione nei confronti di Gheddafi e del suo contributo alla formazione del Consiglio di Transizione. Questo funzionario dell’ex regime, che è stato sempre un aperto sostenitore dei dittatori arabi nel Golfo Persico, è davvero un rappresentante del popolo o delle BANCHE?
Caso Irak esattamente identico, come lo è il caso Siria ed Iran:
BANCHE, “In God We Trust”
@ Marcello Foa
Domande:
1) Perché lo Stato non si stampa da solo i soldi che gli servono, come p.e. le vecchie 500 lire?
2) Perché conia le monete metalliche ma non stampa le banconote?
3) Perché emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse?
4) Perché la BCE ha il monopolio della creazione ed emissione della moneta? Risposta: MISTERO…. Crea 100 € spendendo 0,30€, presta 100 € e pretende una restituzione di 100 + tasso interesse…
5) Lo stato da dove prende questo interesse? Risposta: Dal nostro debito…
6) Sulla massa di moneta del nostro debito quanto pesa questa tangente che l’Italia deve pagare alla BCE?
Si, lo so che a nessuno importa… Che sono domande di un ignorante… Ma a me fa incazzare… Anche perché la BCE, la Banca d’Italia e la Federal Reserve sono tutte Banche Private! Capito? Le stesse banche private che fanno i casini nella finanza…
E LA LIBIA CHI SONO I NUOVI CAPI ? L’ ultimo proconsole USA, Abdurrahim el-Keib, è un cattedratico che ha speso decenni in USA alla Alabama University , impiegato della Petroleum Institute, Abu Dhabi, Dubai and sponsorizzato dalla British Petroleum (BP), Shell, France’s Total, t Japan Oil Development Company, e Abu Dhabi National Oil Company. El-Keib
In breve el-Keib, come il suo predecessore Jalil, è libico solo di nome!
http://www.blacklistednews.com/New_Libyan_%22PM%22_is_Big-Oil_Goon/16364/0/38/38/Y/M.html
Un po di Gossip non guasta….
GELLI: BERLUSCONI HA SBAGLIATO
di Stefania Limiti – 6 Novembre 2011
Andreotti è stato il più grande statista italiano, Cossiga mi riceveva spesso al Quirinale. E oggi? Statisti non ce ne sono più. Berlusconi ha sbagliato a non fidarsi di alcuni collaboratori fedeli. Ancora oggi, ci sono molti uomini della P2 che potrebbero essere molto capaci…
http://www.cadoinpiedi.it/2011/11/06/gelli_berlusconi_ha_sbagliato.html#anchor
Saluti
@Marco La civilta é come un malato terminale e le uniche cure possibili sono “Cure Pagliative”in attesa della soluzine finale,ma tant’é
—-
Storiela !!!!!
IL CONSULENTE FINANZIARIO
Un pastore stava pascolando il suo gregge di pecore, in un pascolo decisamente lontano e isolato quando all’improvviso vede avvicinarsi una BMW nuova fiammante che avanza lasciandosi dietro una nuvola di polvere.
Il guidatore, un giovane in un elegante abito di Versace, scarpe Gucci, occhiali RayBan e cravatta Yves Saint Laurent rallenta, si sporge dal finestrino dell’auto e dice al pastore: “Se ti dico esattamente quante pecore hai nel tuo gregge, me ne regali una”?
Il pastore guarda l’uomo, evidentemente uno yuppie, poi si volta verso il suo gregge e risponde con calma: “Certo, perché no”?
A questo punto lo yuppie posteggia l’auto, tira fuori il suo computer portatile della Apple e lo collega al suo cellulare della Sony-Ericson. Si collega a internet, naviga in una pagina della NASA, seleziona un sistema di navigazione satellitare GPS per avere un’esatta posizione di dove si trova e invia questi dati a un altro satellite NASA che scansiona l’area e ne fa una foto in risoluzione ultradefinita.
Apre quindi Adobe Photoshop ed esporta l’immagine spedendola via bluetooth e gprs a un laboratorio di Amburgo in Germania che dopo pochi secondi gli spedisce un e-mail sul suo palmare Palm Pilot confermando che l’immagine è stata elaborata e i dati sono stati completamente memorizzati. Tramite una connessione ODBC accede a un database My-SQL e su un foglio di lavoro Excel con centinaia di formule complesse carica tutti i dati tramite e-mail con il suo Blackberry.
Dopo pochi minuti riceve una risposta e alla fine stampa una relazione completa di 150 pagine, a colori, sulla sua nuovissima stampante HP LaserJet miniaturizzata, e rivolgendosi al pastore esclama: “Tu possiedi esattamente 1586 pecore”!
“Esatto! Beh, prenditi la tua pecora”, gli dice il pastore.
Il giovane sceglie un animale e lo mette nel baule dell’auto.
Allora il pastore fa: “Ehi, se indovino che mestiere fai, mi restituisci l’animale”?
Lo yuppie ci pensa su un attimo e dice: “Okay, perché no”?
“Sei un consulente finanziario e lavori per una banca italiana”, dice il pastore.
“Caspita, è vero” – dice il giovane – come hai fatto a indovinare”?
“Beh, è ovvio: sei comparso senza che nessuno ti cercasse, vuoi essere pagato per una risposta che io già conosco a una domanda che nessuno ti ha fatto e non capisci un cazzo del mio lavoro. E adesso ridammi la pecora”.
http://www.movimentolibertario.com/2011/11/07/il-consulente-finanziario/
Ciaoo
I piani delle elites per un nuovo ordine sociale mondiale
RICHARD K MOORE
globalresearch.ca
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=9287 m
AAAAAAH che sollievo
il buon vecchio complotto delle forze catto-demo-pluto-giudaiche rosse di mussoliniana memoria
ci libera da ogni colpa e pensiero
Quando c’è un problema e, abbiamo la soluzione, esso NON è un problema.
Quando c’è un problema e, NON abbiamo la soluzione, esso NON è un problema.
Le soluzioni CI SONO, chi ha orecchie per intendere……..
Il problema della circolazione della moneta si risolve, riducendone la quantità in circolazione. Ci vogliono dei requisiti: avere le palle, comunicare agli Italiani quanto ben descritto da Paolo Barnard, ….rischiare la pelle. Storia docet.
La scelta possibile è morire da schiavi o da LIBERI.
CHI ha la possibilità di…….chi ha orecchie per intendere……..
ciaoooooooooooooooooo.
Mah, non condivido molto.
1) il background di Papandereou e’ abbastanza chiaro, come il suo intento di salvare la permanenza della Grecia nell’euro. La mossa schizofrenica del referendum e’ stata in parte spiegata da una ricerca di BPNParibas che la evidenzia come ultima mossa alla vigilia di una sua probabile sconfitta al voto di fiducia, cosa che non e’ avvnuta. Mi sembra raro trovare qualche capo di stato che non collabori con l’establishment finanziario o non lo guardi con simpatia.
2) Draghi fa l’interesse della BCE il cui compito e’ di vigilare sull’inflazione e controllare il sistema finanziario. Non capisco perche’ dovrebbe fare gli interessi dell’Italia se e’ a capo di un istituto terzo e indipendente. Rappresenta quindi le banche e fa gli interessi di quelle e della popolazione europea nella misura in cui previene l’impatto sociale dell’inflazione, non mi pare cosi assurdo da capire no?
3) sono d’accordo sulla mancanza di democraticita’ dell’Unione, allo stesso tempo ne sono un fautore e credo sia qualcosa su cui dobbiamo lavorare in futuro. Per il bene delle generazioni future l’Europa e’ necessaria infatti e’l'unico modo in cui le nazioni europee potranno contare qualcosa in un mondo dominato da nazioni gigantesche, blocchi continentali con popolazioni enormi. Andate a leggere qualcosa di Giscard d’Estaign e Helmut Schmidt e troverete le vere ragioni europeiste, non le broccolate di Sarkozy o della Merkel.
4) Il destino dell’Italia non e’ per forza segnato; ci sono delle leve su cui agire efficacemente sul debito pubblico il problema e’ che la nostra classe politica (TUTTA)e’ incapace e paurosa. Sono abituati a mantenere lo status quo e non ad agire. In questo la seconda repubblica (come era ovvio visto che le facce sono le stesse e’ l’attuale presidente non e’altro che un craxiano) si e’dimostrata come la prima. Ho paura che chi agira’ su queste leve sara’ l’IMF e l’UE, a spese nostre ovviamente. D’altra parte non credo che un default sarebbe meno doloroso sulla nostra pelle.
L’Economist intima al capo del governo di un Paese diverso dal suo di andarsene.
L’Economist non si domanda qual è la reazione di chi questo governo ha votato?
Perché?
L’Economist mette sulla carta quello che furfanti ben piú potenti pensano, ma non possono dire:
l’attuale (alquanto inetto, in verità) governo deve sloggiare, per far posto a chi (come l’insulso prof. Monti, per fare un nome non a caso) nel prossimo futuro si mostrerà piú prono alla volontà dei briganti internazionali.
E la sinistra italiana (ma siamo sicuri che è una sinistra di sinistra?), in uno coi tarlati gattopardi di sempre, asseconda questo gioco al massacro (democratico) d’un Paese che, popolato di ladri e indolenti, non ha nessuna vocazione al c.d. scatto d’orgoglio.
E sempre questa sinistra (che di sinistra ha poco), dopo aver attaccato per anni il capo del governo sulle “leggi ad personam”, in questi giorni esercita una antidemocratica “pregiudiziale ad personam”.
Come l’Economist, piú dell’Economist.
Buona giornata.
Italia PRESIDENTE BERLUSCONI, PER IL BENE DELL’ITALIA, NON SI DIMETTA
DI PAOLO BARNARD
Presidente,
perdoni l’approccio informale. Sono il giornalista e autore Paolo Barnard, lavoro da due anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisi dell’Eurozona. Siamo guidati dal Prof. L. Randall Wray dell’Università del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani.
Presidente, è incomprensibile che Lei non scelga di salvare la nazione, e il Suo governo, rendendo pubblico che:
a) l’Euro fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l’Italia.
b) esistono responsabili italiani ed europei di questo “colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche”. (una definizione del tutto ragionata offerta dell’economista americano Michael Hudson)
——
Presidente, io non sono un Suo elettore, e avrei cose dure da dire sul segno che la Sua entrata in politica ha lasciato in Italia. Ma non sono un cieco fanatico vittima della cultura dell’odio irrazionale che ha posseduto gli elettori dell’opposizione in questo Paese, guidati da falsari ideologici disprezzabili, come Eugenio Scalfari, Paolo Flores d’Arcais, Paolo Savona, e i loro scherani mediatici come Michele Santoro, Marco Travaglio e codazzo al seguito. Perciò come prima cosa mi ripugna che Lei sia bollato come il responsabile di colpe che Lei non ha, e che sono tutte a carico del centrosinistra italiano. Incolpare un innocente, per quanto criticabile egli sia, è sempre inaccettabile. Ma soprattutto, Presidente, se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della Shock Therapy su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9288
tempo…..
saluti
@aladino Alluvione: scusmi mi ero dimenticato il link:
Alluvione la tv prende in giro le vittime
http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2011/11/06/alluvione-la-tv-prende-in-giro-le-vittime/
Ciaoo
Inevitabile il crollo della moneta unica Europea, introdotta non per motivi altruistici ma per ben pensati tornaconti, ma campata in aria senza le necessarie fondamenta di una lingua unica, di un governo unico, di una banca centrale, e di una difesa reale, dunque destinata a fallire.
Rassegniamoci e prepariamo le nostre zecche ad introdurre le nostre famigerate Lire, ma rivalutate per diecimila, intanto fra dieci anni a forza di svalutazioni necessarie per le nostre impresuccie esportatrici il suo valore ritornera’ ai precedenti, perche’ un popolo come il nostro con l’innata sindrome della furbizia, ma scarsa d’intelligenza, realmente parlando saremmo folli se le nostre aspettative fossero migliori per il semplice fatto che se fossimo un popolo affidabile ed intelligente, l’opposizione politica mai si sognerebbe di voler sfasciare il governo democraticamente eletto in un momento cosi cruciale per la sopravvivenza finanziaria del nostro paese, perche’ e’ il piu’ grande tradimento che possano assestare al nostro paese, ma che facciamo noi Italiani? Niente, appunto,esattamente come il sindaco di Genova,inerte ad una catastrofe imminente ed annunciata, ma che fa lei? Non si dimette. Questi sono tutti fatti che non possono appartenere ad altro che ad una repubblica di banane, perche’ questo siamo stati, questo siamo e saremo, Amen, si salvi chi puo’
Se un uomo non è disposto a rischiare qualcosa per i suoi ideali, o i suoi ideali non valgono niente, o non vale niente lui. Ezra Pound.
No comment (gentilmente rubato a Nessie). ciaoooooooooo.
analisi quanto mai miope a parte il punto n°4 “Il destino dell’Italia è segnato perchè non controlliamo più il debito pubblico” E’ proprio qui’ il vero problema che risale ad almeno 20 anni di sperperi e sprechi di ogni forma e quantita’ alle spalle degli italiani. Ed un sistema politico da paura fatto di ladri e ipocriti che l’unico interesse che hanno e’ quello di arricchirsi in fretta alla faccia dei cittadini e sistemare i propri amici e parenti in posti sicuri all’interno delle istituzioni con lauti stipendi e cariche prive di utilita’. (E questo poteva essere il punto n°5).
Come si puo’ pensare che un singolo personaggio come mario draghi oppure papandreu possa aver causato tutto questo?
Perche’ mi chiedo non c’e’ nessuno che raccoglie l’invito a fare una seria riflessione sulla vera utilita’ ed i vantaggi dell’euro
ma si limitano a dire che se non fosse stato per l’euro saremmo finiti chissa’ dove. Ma dove? peggio di cosi come potevamo finire? In pochi anni abbiamo perso ogni cosa, dal potere d’acquisto alla crescita economica, aumentando enormemente la disoccupazione, la deindustrializzazione e il debito pubblico, e la peggior cosa e’ che non abbiamo nessuna idea su come uscire da questa situazione che ci ha chiuso a tenaglia mentre con la nostra cara liretta con un colpo di reni e una piccola svalutazione riprendevamo a correre tirando un po’ il fiato, anche se poi la politica con i suoi sprechi, ruberie e privilegi senza limiti ci avrebbe di nuovo affossati.Probabilmente e’ il nostro destino e paradossalmente saranno i nuovi paesi forti a toglierci la sovranita’ ma anche a salvarci e ripulirci da tutta questa melma che e’ la politica italiana.
caro FAUSTO, hai preso nota del nome della giornalista ?
Una bella condanna (dopo regolare processo) alla gogna la meriterebbe! Continua, queste segnalazioni servono a svegliare i semi-ddormentati. I trinariciuti da GF no !!!
ciaoooooooooooooooo.
carissimi AMICI,
Al di là del berlusconismo e l’anti-berlusconismo.
Ricordo, anni addietro, al tempo delle elezioni USA – Bush2, alcuni cittadini americani, residenti in Italia per lavoro e studio, vennero intervistati dalla TIBU’ italiana. Mi colpirono alcune risposte, una in particolare: io sono democratico ma, voterò Bush, perchè non si abbandona il capitano, quando la nave è in difficoltà, altrimenti la nave affonda !
C’è ancora qualcuno che pensa:……gli amerikani sono ingenuotti cretini ?
Questo è il momento di dimostrare di essere Italiani con le palle; pensare solo al presente ed al futuro NOSTRO.
Sinceramente, sono stufo di discorsi da trinariciuti, pure analfabeti,in grado di NON distinguere i ..mila con i … milioni. Basta ! Avete rotto i coniglioni. Lasciateci in pace, vogliamo respirare aria fresca. Fùr dis balis.
Ora prendo una buona tisana e vado a dormire sperando di non incontrarvi nei miei sogni. Sarebbe un incubo.
Volete sapere quali sono i miei sogni ? Sono semplici, elementari. Desidero una Italia abitata da Italiani. Che poi siano comunisti, socialisti, liberali, democristiani, repubblicani oppure monarchici, non me ne pò fregà de meno. Purchè siano gli Italiani di una volta, con le palle, vanto in tutto il mondo. Che vivono nel Paese più bello del Mondo, invidiatoci da molti. E’ solo sogno ?
ciaooooooooooooooooo.
Le cose che non vi dicono… e quelle che mistificano volutamente!
———————
Non è vero che non è possibile uscire dall’euro, il trattato di Lisbona lo smentisce.
Ecco un articolo assai illuminante al riguardo;
[...]Saba sfata la credenza che sia giuridicamente impossibile uscire dall’euro e dall’UE: niente di più falso, tale clausola di fuoriuscita è contemplata nel Trattato di Lisbona, – con grande rammarico della BCE – basta prevedere un preavviso di due anni (articolo 50 del Trattato).[...]
l’articolo completo: http://www.stampalibera.com/?p=34045#more-34045
Papandreu – sembra che le particolari modalità del default greco consentano di non pagare i CDS collegati (in grandissima parte venduti da 5 istituti statunitensi). Un grande favore agli americani. Un colpo gravissimo alle banche francesi e tedesche (i tedeschi hanno creato una vera e propria bolla delle proprie esportazioni finanziando soggetti pubblici e privati insolventi, che con quei finanziamenti compravano i prodotti delle aziende tedesche). Comunque se (come vogliono) tagliassimo subito di un centinaio di miliardi il nostro debito pubblico e comprassimo i btp che le suddette banche hanno in pancia….le salveremmo.
Draghi – conosciamo bene il suo ruolo nelle (s)vendite del patrimonio pubblico nel periodo 1993 – 2001.
Che l’Ue sia una creazione gnostico/massonica antidemocratica appare chiaro a chiunque conservi un minimo di raziocinio.
Il cavaliere non ha letto, evidentemente, il libro “Guerra senza limiti”. Avrebbe capito che una politica estera rispettosa dell’interesse nazionale e, paradossalmente, una situazione finanziaria (soprattutto bancaria) molto migliore di quella della concorrenza, avrebbe condotto a una reazione spietata e pericolosa dei nostri presunti alleati (organizzazioni finanziarie che controllano Usa e Uk, Germania e Francia). L’ultima decisione dell’Eba, ad esempio, è una porcata assoluta, degna dei peggiori………(la parola mettetela voi).
Nel frattempo…..
Alluvione: la tv prende in giro le vittime
La televisione è ormai così trash che finisce per prendersi gioco dei drammi di questo Paese, per darla in pasto all’incompetenza e al cinismo degli squallidi personaggi che vivono di ospitate. Oggi su Rai Uno imperversava Giletti a parlare di Genova.
——
E vogliamo allora parlare delle interviste andate in onda ieri sera su tutti i telegiornali nazionali, al ragazzino di quindici anni, vittima insieme alla madre dell’ondata di piena? Lui è sopravvissuto, la madre no. E’ scomparsa davanti ai suoi occhi, inghiottita dal fango. La giornalista, senza pudore nè vergogna, in ospedale, continuava a chiedere al ragazzino come si sentiva e di raccontare gli ultimi istanti di vita della madre. La Carta di Treviso vale per tutti i giornalisti o no? Sono senza parole.
Senza parole….
Saluti….
@Marco Concordo Marco siamo nella palta poi abiamo quelli che ci tacciano di Catrastrofismo,il 29 si ripete …..
——
Come ci vogliono fregare per altri vent’anni
La P2, tra i suoi obiettivi principali, aveva quello di costruire una democrazia illusoria basata su una finta alternanza bipolare che evitasse la frammentazione parlamentare, di fatto polarizzando il paese in due opposte tifoserie che se le dessero di santa ragione, in uno stadio politico più simile ai giochi dei gladiatori o a una partita di Champions che a un dibattito politico costruttivo (obiettivo ampiamente raggiunto: la sinistra da una parte a urlare “Berlusconi vai a casa” e i Berluscones dall’altra a urlare “comunisti!”). All’approssimarsi della fine politica di Berlusconi, non è irragionevole ipotizzare ferventi manovre per assicurare la prosecuzione dell’incantesimo, sostituendo il presidente del Consiglio con uno dei suoi più affidabili tirapiedi e Bersani con un giovane che abbia un’aspettativa di vita più lunga dell’attuale segretario del Pd. Così, ecco uno scenario più che plausibile: la pianificazione della scalata di Renzi alla leadership del centro-sinistra, con l’ausilio dell’expertise Mediaset grazie all’appoggio organizzativo ed economico di uno degli arieti dell’impero berlusconiano, Giorgio Gori, in cambio della fedeltà al modello di inattivazione democratica costruito da Gelli.
http://www.byoblu.com/post/2011/11/06/Da-Licio-Gelli-a-Matteo-Renzi.aspx
Ciaoo
Egregio Carlo Grezio,
le cifre del debito pubblico giornaliero indicano chiaramente un progressione della sua espansione. E’ vero che il parametro principale di valutazione dell’affidabilità di uno Stato è basato sul rapporto debito/PIL, ma anche il valore assoluto ed il tren di crescita hanno un loro significato. Normalmente ad una nazione capace di espandere la sua economia si perdona un rapporto debito/PIL più sfavorevole. Ci sono delle eccezioni come il Giappone che ha una rapporto attorno al 200%, la sua economia non si espande ormai da molti anni, ma è convenzionalmente ritenuto un Paese estremamente affidabile per tutta una serie di caratteristiche uniche.
E’ importante riflettere sul sistema Italia piuttosto che sul governo più bravo o cattivo perché la crescita di questo sfavorevole parametro di valutazione ha come causa l’accumulo nel tempo di scelte economiche scellerate.
I provvedimenti presi dai governi fin dai tempi della prima repubblica si sono tradotti in un’espansione permanente della spesa pubblica. Ad esempio l’aumento del numero dei dipendenti pubblici ha effetti permanenti sui capitoli di spesa ed anche crescenti per via degli adeguamenti salariali. Le pensioni basate sul metodo retributivo non avevano effetti importanti 30 anni fa perché il numero dei pensionati era basso in rapporto alla popolazione attiva, mentre oggi hanno un costo che mette in crisi il bilancio previdenziale. Il mantenimento di un Ente inutile ha effetti permanenti sul bilancio dello Stato. Vi sono anche scelte di spesa pubblica che non hanno effetti permanenti, ma con effetti pluriennali. Ad esempio l’estensione degli ammortizzatori sociali in periodo di crisi generano un incremento del debito pubblico per un periodo limitato alla durata crisi stessa; la realizzazione di un opera pubblica genera nuovo debito per la durata dei lavori che, in generale, si estendono alla legislatura successiva. Se poi i lavori vengono interrotti e ripresi il costo per le casse dello Stato si propaga per dieci o venti anni. Potrei fare un elenco lunghissimo di casi. Ciascuno dei lettori può far mente locale e capire perché il debito pubblico è progressivo e perché le scelte di spesa pubblica si riflettono su una o più legislazioni successive. L’allentamento dei cordoni della borsa quando ci si avvicina alle elezioni, comprese quelle regionali, provinciali, ecc., si scarica sempre sui bilanci successivi.
Causa principale delle crescita del debito pubblico è da ricondurre a tre fattori: il clientelismo, il lobbismo, i costi dei partiti che devono mantenere strutture capillari per essere presenti in 20 Regioni, 108 Province e più di 8000 comuni con liste, funzionari, ecc., oltre che dover far ricorso ad enti inutili per alimentare quel vergognoso spoil system a favore di una immane lista di “trombati”.
Se l’ultimo governo Berlusconi avesse adottato certe richieste provenienti dalla sinistra e dal mondo sindacale circa gli ammortizzatori sociali o altri capitoli di spesa, avesse ascoltato il corporativismo di Confindustria che chiedeva “incentivi” per alcune grandi aziende e avesse dato ascolto alle lagnanze di Regioni, Comuni e Provincie il volume del debito pubblico avrebbe raggiunto livelli pazzeschi e la nostra economia non crescerebbe lo stesso. Il bello è che TUTTE LE CORPORAZIONI vogliono far saltare il governo non perché ha speso tanto, bensì perché ha speso troppo poco!
Gli investitori esteri sanno benissimo che i mali dell’Italia sono strutturali, cumulati nel tempo e dipendenti dall’invadenza dello Stato, che finisce per zavorrare un tessuto economico altrimenti vivace. A loro poco conta se in Italia comanda Berlusconi o Bersani, interessa che ne B1 ne B2 bombardino i loro portafogli!
A queste punto serve fare una riflessione. Sappiamo benissimo che se si dovesse andare ad una crisi parlamentare senza che sia stata approvata la Legge di Stabilità e con essa la prima tranche di liberalizzazioni concordata con l’Europa ed FMI, le aste dei titoli di Stato andrebbero deserte. Eppure l’UDC sta forzando la mano per creare la crisi subito ed il PD si accoda anziché dire “facciamo, ma dopo…”. Trovo molto molto miope ed inaffidabile questo tipo di atteggiamento che potrebbe condurre il Paese in poche settimane ad una grave crisi di liquidità ed in pochi mesi al default. Però certi personaggi da “vecchia politica” vogliono sfruttare la difficoltà del momento per indirizzare certi capitoli di spesa pubblica a favore loro e dei loro amici.
C’è chi tifa per una grave crisi di liquidità dello Stato Italiano. Ci sono molte aziende interessanti ed alcune istituzioni bancarie/finanziarie che fanno gola. La crisi finanziaria dello Stato avrebbe come conseguenza una drammatica restrizione del credito alle industrie. Sarebbe un’ottima occasione d’acquisto per gruppi esteri. In più si potrebbero pagare con titoli di Stato italiani in scadenza a causa della necessità di abbattere il debito pubblico.
In fondo ho sempre avuto il sospetto che l’Economist, FT, ecc., usino i “trinariciuti” italici per permettersi lo shopping a prezzi di saldo.
A proposito di sacrifici e scelte impopolari. Mi sento preso in giro da chi, come i vari Bersani, Casini, Fini ecc, avendo sempre campato di politica, adesso, non contenti di aver contribuito all’enorme debito pubblico, per evidentissimi interessi politici, adesso ci vogliono anche imporre dei sacrifici. Come alcuni tecnici, imprestati alla politica, che hanno pensioni stratosferiche , e che ci dettano pure l’etica! Non comprendo perchè mai dovremmo avere un governo di larghe intese per varare queste leggi. Vengano a fare una campagna elettorale seria dove ci spiegano cosa bisogna fare , si sottopongano al giudizio del popolo e , poi, facciano quello che devono. Forse hanno paura che questo governo, abbia la capacitá di iniziare la strada della ripresa, senza la loro catastrofica ricetta da lacrime e sangue? E se questo governo avesse ragione? Probabilmente è questo che disturba i loro sogni di potere . Oggi in tv a proposito dell’alluvione di Genova è stato detto che per completare i lavori di prevenzione servono 500 milioni di euro. Sottinteso: il governo ha tagliato, ed ecco le conseguenze! Non una parola sui quarant’anni trascorsi Invano dall’alluvione del 1970 ( con una trentina di morti!).. Non una parola sulle licenze edilizie rilasciate, non una parola sulla mancata pianificazione del territorio. La colpa è dei 500 milioni mancanti di oggi! È come se , dopo aver dilapidato il proprio patrimonio di famiglia, ci si lamentasse dell’assenza di denaro per affrontare delle emergenze senza averne messo da parte! Questa è la nostra classe politica. Si fonda sulla memoria corta della gente e ne approfitta. Per un solo scopo: restare aggrappati al potere! Sinceramente al solo pensiero che gli artefici del debito pubblico degli anni 80 e 90 debbano, oggi, venirmi a predicare come salvare il Paese, come al solito, a mie spese come cittadino e contribuente, mi fa paura e mi indigna ( a proposito di indignatos). Tra l’ altro dimostrando un senso dell’etica pubblica inesistente. Infatti questo governo tecnico dovrebbe essere fatto di onorevoli che hanno cambiato casacca, per paura. Paura di condividere le scelte impopolari, sperando di nascondersi dietro la scusa delle larghe intese necessarie al bene del Paese ( quanta ipocrita retorica!). Abbiano il coraggio di dimettersi loro ed facciano spazio a quanti vogliono assumersi le responsabilitá. Vigliacchi! Chi non si rende conto che questo comportamento allontana la gente dalla politica e li avvicina alla voglia di giustizia fai da te, è un irresponsabile.
Ottimo articolo, c’è un elitè mondiale che ci vuole dissanguare, mentre loro si arricchiscono a dismisura, così come il loro potere aumenta a dismisura. La corruzione dei politicanti è l’arma che usano: Prodi uomo di goldmansachs, mise subito Draghi altro di goldman alla banca d’italia, Obama ha tutto il suo staff composto da uomini di goldmansachs o jp morgan, loro non infrangono le leggi, loro le leggi che non gli piacciono le fanno abrogare, hanno i governi in mano, le leggi USA promulgate dopo il ’29 per impedire un’altra catastrofe, (l’uptick ad es.) sono state cancellate da Clinton, Bush e Obama. Ma veniamo all’Italia, questi delinquenti bancari, Santificati dalla sinistra mondiale, che li chiama “I Mercati” una sorta di divinità.. stanno facendo questo gioco: hanno comprato parte del debito italiano, ma vogliono guadagnarci di più senza rischiare nulla, allora “attaccano” i nostri bot, li spingono ad un rendimento assurdo, per titoli sicuri ed impongono ai loro corrotti amichetti politici, di dissanguare il popolo italiano per ripagare i debiti in loro possesso. Ma è una truffa perchè pagare il 6% per dei titoli sicuri è illogico. Cosa bisognerebbe fare se Berlusconi avesse le p… dire a questi signori truffatori, che “accà nisciuno è fesso” e che non ci facciamo truffare, dunque visto che c’hanno provato, lo stato italiano pagherà ai possessori istituzionali esteri solo una parte del capitale e nessun interesse, ovviamente con comode rate e che ringrazino che gieli diamo, mentre agl’italiani ed alle banche italiche tutto il capitale ed interessi come i bund tedeschi, bon fine dei problemi. Invece succederà che ci dissangueranno inutilmente, ci ritroveremo tutti poveri e loro straricchi.
Guerra Globale: Mirare all’Iran: prepararsi per la Terza Guerra Mondiale
di Michel Chossudovsky
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=41005
Sera tutti!? Carlo grezio,è tutta acqua calda.Leggi il post di yahuwah x renderti conto che un complotto esiste,oltre,ognuno tira l’acqua dal suo mulino.In sintesi,il debito,è un rigore dubbio,cioè non tutti sono d’accordo se è o non è rigore.Dico solo,che se diamo fastidio alla Francia e alla Germania,mi vien da intuire;che questi 2e Paesi hanno la coda di paglia.(BAT)
REPLICA AD ANTONIO MASON – PARTE 3/3
Passo ora ai documenti del “Boston Consulting Group” («Stop Kicking Can Down the Road » e «Back to Mesopotamia »). Già i titoli la dicono lunga sugli occulti messaggi di quegli analisti. Traduco idiomaticamente:
« I politici devono smetterla con l’attendismo dando calci al barattolo lungo la strada (stop kicking can down the road). Fingano invece una remissione del debito, imitando l’antica tradizione dei re della Mesopotamia al momento della loro ascesa al trono (back to Mesopotamia)».
Ergo. Tutto deve cambiare affinchè nulla cambi (se si vuole che il capitalismo predatorio non venga travolto dai disordini sociali o da guerre civili).
Dopo i titoli, è la volta dei suggerimenti operativi (corredati da dati piuttosto fantasiosi od obsoleti) :
- Ristrutturare tutti i debiti in modo che in ogni Paese dell’Eurozona la somma dei debiti pubblici e privati non ecceda il 180% nel rapporto col PIL.
- Qualsiasi ristrutturazione del debito dovrebbe essere accompagnata da un chiaro impegno dei governi a rispettare sia il tetto del 60% nel rapporto debito pubblico/PIL sia il deficit annuo massimo del 3% .
- Ogni governo dovrebbe assumere prestiti solo attraverso l’EFSF o attraverso il futuro Meccanismo europeo di stabilità, in modo da garantire il rispetto dei 60%.
- Finanziare la ristrutturazione dei debiti a mezzo di nuove tasse sulle attività finanziarie e sugli immobili.
- Implementare il write-off ( il che comporterebbe per i possessori di titoli di Stato italiani una perdita del “fair value” pari al 47%) .
- Istituire un meccanismo per controllare la crescita del debito nel settore privato, al fine di evitare nuove bolle speculative.
- Ridurre i benefici assistenziali e le pensioni ed innalzare l’età pensionabile.
- Ridurre i costi unitari del lavoro ed in particolare i salari.
Morale della favola: Chi perderà e chi vincerà con tali nuove proposte (ove è stato volutamente omesso il resto dei devastanti programmi strutturali del Fondo Monetario Internazionale) ?
Provi ad indovinare, caro Antonio Mason.
Molto cordialmente
scusate,,, giusto 2 parole, mi auguro che il prossimo governicchio non sia composto da ministri già usati in passato, sarebbe una minestra riscaldata , ma xk non facciamo come i N/s vicini che ci criticano, cominciamo anche noi a rompere i maroni a la francia , a gli inglesi e americani facendo loro capire che non siamo fessi , e che prima di giudicarci comincino a pulire davanti casa loro , avevo detto 2 parole ho esagerato,,,, comunque grazie ,, il V/s GIGGI
Il giornalista economico britannico Evans-Pritchard: “L’economia italiana è debole solo secondo i parametri di Maastricht. Se avesse ancora una banca centrale sovrana non sarebbe in questa situazione. La Bce? Incompetente e arrogante”
Il giornalista economico britannico Ambrose Evans-Pritchard, responsabile della sezione economica internazionale del Telegraph, ha scritto pochi giorni fa in un suo articolo ( http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9253) : “Lasciatemi aggiungere che l’Italia non è fondamentalmente insolvente. È in questi pasticci perché non ha un prestatore di ultima istanza, una banca centrale sovrana o una moneta sovrana. La struttura dell’euro ha trasformato uno stato solvente in uno insolvente. Ha invertito l’alchimia”. Affermazioni degne di nota che Peacereporter ha chiesto a Evans-Pritchard di spiegare.
Fondamentalmente la posizione debitoria italiana è solida – ci ha detto il giornalista britannico al telefono – perché non esiste solo il rapporto debito pubblico/Pil stabilito dal Trattato di Maastricht.
Se tra i criteri di sostenibilità di un economia si considera anche il debito privato, l’Italia risulta uno dei Paesi più stabili d’Europa. L’indebitamento delle famiglie italiane e delle società non finanziarie italiane è il più basso d’Europa (42 per cento del Pil, contro il 103 britannico, l’84 spagnolo, il 63 tedesco e il 51 francese, ndr) e ciò rende il debito aggregato italiano (pubblico più privato) inferiore a quello di Gran Bretagna, Spagna e Francia, e analogo a quello della Germania.
Inoltre lo Stato italiano è uno dei pochi al mondo ad avere un avanzo primario, ovvero a incassare più di quello che spende, al netto degli interessi che paga sul debito pubblico.
Considerate queste condizioni, se il vostro Paese non fosse entrato nell’euro e aveste quindi una banca centrale sovrana in grado di attuare una politica monetaria autonoma espansiva a sostegno dello sviluppo la situazione dell’Italia sarebbe molto migliore. Ovviamente stiamo parlando in linea puramente teoria, perché ormai che siete dentro non potete uscirne: sarebbe una catastrofe per voi e per l’Europa in generale.
Il problema è che la direzione in cui stiamo andando è proprio questa, perché la politica economia della Bce produce risultati nefasti.
La politica monetaria restrittiva della Bce, che anche in questi ultimi anni di piena recessione ha pedissequamente osservato il suo dovere statutario di tenere bassa l’inflazione tenendo alto il costo del denaro, ha ristretto il credito e di conseguenza ha rallentato la crescita di tutta l’Europa. E ora pretende di salvare Paesi in recessione come Grecia e Italia imponendo loro riduzioni salariali e tagli occupazionali che bloccheranno crescita e sviluppo. Incompetenza, per non dire di peggio.
A questo si sommano la pericolosità politica dell’azione della Bce, che impone i suoi diktat in maniera arrogante e offensiva della sovranità nazionale. Si pensi al piano per la Grecia che prevede l’apertura ad Atene di uffici europei permanenti per monitorare l’applicazione di queste misure, come una sorta di viceré europeo.
Enrico Piovesana
Fonte: http://it.peacereporter.net/
dedicato a tal demyeku che scrive spesso sul blog senza sapere di che parla
Per avere una visione corretta e completa della dinamica del Debito Pubblico italiano basta visitare il sito della Bancad’Italia/Base Informativa Pubblica/Finanza Pubblica/Debito Amministrazioni Pubbliche/Analisi per strumenti.L’ultimo dato consolidato di debito pubblico disponibile è quello al 30.09.2011, pari a 1.900 miliardi di euro.Se si riorganizzano opportunamente i dati storici di debito pubblico di Bankitalia in un semplicissimo foglio excel, incrociandolo con la tabella che riporta la durata dei governi si scoprono alcune cose interessanti, che provo a sintetizzare:
1.il 28.06.1992, alla caduta del 7° governo Andreotti – cinquantesimo governo della prima repubblica – il debito pubblico italiano ammontava, in euro, a 799,5 miliardi di euro.Nei 46 anni trascorsi dal 15 luglio 1946 , (1°governo Degasperi) , la prima repubblica aveva accumulato questo debito con una crescita media giornaliera di 47.593 euro/giorno di nuovo debito; questa media fu decisamente peggiorata alla fine degli anni 80 dai governi Craxi, Andreotti, Forlani, che in pochi anni portarono il debito pubblico dal 70% del pil a oltre il 100% del pil; dall’aprile 88 all’aprile 92, governi DeMita, Andreotti 6 e Andreotti 7, il debito pubblico incrementò di oltre 300.000 euro di nuovo debito per ogni giorno di quei governi.
2.Dal 28.6.92 al 10.05.1994 si succedettero due governi di transizione e emergenza a guida Amato e Ciampi, che fronteggiarono una crisi della lira profondissima, l’uscita dal serpente monetario,una manovra di salvataggio propedeutica al rientro nello Sme e successivamente nell’euro.In presenza di tassi altissimi e svalutazione selvaggia, il debito pubblico complessivo peggiorò da 799,5 miliardi di euro a 994,7 miliardi di euro, appesantendosi ogni giorno di una media di circa 285.000 euro al giorno.
3. il 10.05.1994 con il primo governo Berlusconi nasce una, soi-disant, seconda repubblica : quel giorno il debito pubblico ammontava a 994, 7 miliardi di euro.
Se il 30-09,2011 (data a cui abbiamo l’ultimo dato consolidato del debito pubblico) la seconda repubblica fosse (fortunatamente) finita, con un debito pubblico di 1.900 miliardi di euro potremmo dire che in soli 17 anni i governi della Seconda Repubblica hanno saputo cumulare nuovo debito per 900 miliardi di euro, quindi quasi 100 miliardi di euro in più rispetto al debito cumulato dalla prima repubblica in 47 anni e praticamente raddoppiando il debito ereditato al momento della sua nascita.
4.Non è vero quindi che l’immobilismo economico caratteristico degli ultimi 17 anni dipende dal debito ereditato, che era comunque sopportabile con una dinamica di crescita del Pil, ma dal nuovo debito costruito non facendo nessuna politica economica in concomitanza di una crescita zero dell’economia.
I governi della seconda repubblica in soli 17 anni accumulano tanto nuovo Debito Pubblico quanto quelli della prima, godendo di tassi bassissimi, i più bassi che si siano mai visti dalla fine della seconda guerra mondiale, godendo della copertura e della protezione dell’euro, della pressione al risanamento imposta dalla Comunità Europea , il tutto sopportato senza fiatare da un popolo disciplinato e rassegnato, quasi ebete.
I governi della 2° repubblica hanno di fatto tagliato quasi tutti gli investimenti pubblici infrastrutturali (cioè gli unici che giustificherebbero un incremento del Debito Pubblico) e quello straccio di welfare state che una classe politica incompetente e stracciona aveva comunque saputo costruire durante la prima repubblica, accoppiando pressione fiscale da paesi scandinavi con prestazioni ed efficienza sudamericana ( con tutto il rispetto per il sudamerica che nel frattempo ci ha di gran lunga superato) .
Eppure durante i governi della seconda repubblica il debito pubblico è aumentato ogni giorno di circa il triplo dell’incremento giornaliero del debito pubblico durante i 46 anni di prima repubblica).
Dato che non è vero che tutti i gatti sono bigi, nemmeno di notte, dobbiamo dedicare un minimo di tempo a vedere le performances di crescita del debito pubblico nella seconda repubblica, giusto per capire chi è stato più cialtrone tra i cialtroni : la mia particolare classifica prende in considerazione la crescita pro-die del debito pubblico durante il mandato di governo, misurato alla fine mese del mese di competenza, in modo da poter usare in maniera semplice ed intuitiva i dati banca Italia.
La performance media di crescita giornaliera del debito pubblico nella 2° repubblica è la seguente:
nei 252 giorni del 1° gov Berlusconi il debito pubblico aumenta di 330 milioni euro al giorno;
nei 484 giorni del 1° gov Dini il debito pubblico aumenta di 207 milioni euro al giorno;
nei 887 giorni del 1° gov Prodi il debito pubblico aumenta di 96milioni euro al giorno;
nei 552 giorni del 1° gov D’Alema il debito pubblico aumenta di 76 milioni euro al giorno;
nei 412 giorni del 2° gov Amato il debito pubblico aumenta di 124 milioni euro al giorno;
nei 1.800 giorni del 2° e 3° gov Berlusconi il debito pubblico aumenta di 124 milioni euro/giorno;
nei 723 giorni del 2° gov Prodi il debito pubblico aumenta di 97 milioni euro al giorno;
nei 4°gov Berlusconi il debito pubblico aumenta di oltre 205 milioni al giorno, ma solo fino al 30.09, in questi ultimi mesi la situazione sta largamente peggiorando.
Grazie a tutti, per le parole di elogio e anche a chi esprime dissenso. Il mio nuovo ruolo di direttore generale del gruppo editoriale elvetico TImedia mi occupa al 120%, limitando la possibilità di interloquire con voi in tempo reale e mi dispiace assai, però leggo, apprezzo e… rifletto. Che fantastico forum per chi ha la mente libera!
Un caro saluto a una delle “new entry” del blog, Piergiorgio Capietti, mio amico di infanzia
I nemici, più che di Berlusconi, ormai, dell’Italia, il paese li ha nel proprio seno, offrendo una ottima e ritengo consapevole sponda a quelli stranieri. Berlusconi deve parlar chiaro o andarsene; sta solo assecondando, con qualche riottosità, i disegni altrui. Ha sbagliato un anno fa a non andare alle elezioni; più aspetta più lo logoreranno o diventerà complice
Buona Domenica a tutti!? I vigili urbani? Buona idea Scholar se hanno coscienza.Sai”Scusa del tu”,i vigile lo hanno già un potere”Anche se occulto” quello di vigilare,ma lo fanno con trasparenza? E’ agli occhi di tutti,veder passare una macchina piena di vigili che gironzola attorno al paese senza fare un azz.Quanti,ponteggi vediamo non in regola? E i vigili non dovrebberli controllare? Quante buche x le strade urbane? Non dovrebberle controllare? C’è tanto da dire sui vigili! Ma in NEGATIVO.E non parlianmo dei vigili che assumono x clientelismo,fanno sindacato,voto di scambio ecc.ecc.non so se val la pena continuare a parlare di questa categoria NULLAFACENTE.Vede Scholar,ti faccio un es.stupido; nel mio paese prima c’era un carabiniere a cavallo e qualche vigile,si rubava pochissimo o niente,ora siamo arrivati: A 30 carabinieri,20 metronotte,20 vigili un centinaio di guadrdia campestre,risultato? Confusione totale!.I vigili sanno tutto,e dei politici e delle amministrazioni e dei cittadini e di tutto il territorio.Questa categoria la preferisco sulle strade”Non a gestire autovelox illegali” a controllare i mezzi.Poi,non capisco perchè tanti vigili in una macchina.In sintesi;è una categoria inaffidabile! Come d’altronde,quasi tutta l’amministrazione pubblica.Ciaoo(BAT)
@colzani Ciao interessante….Tutti i nodi vengono al pettine
ma se questi sono Calvi?Una cosa é certa domani le “”Cinture saranno obbligatorie per tutti, in Italia”" (e non solo)
Saluti
Sarei contento di sapere perchè nessuno si sogna di sottoporre a tassazione l’illecito, dando il potere di accertamento ai vigili urbani. Così venditori ambulanti più o meno abusivi, parcheggiatori abusivi , prostitute, che ci succhiano il sangue usufruendo dei nostri servizi in maniera pienamente gratuita e sfruttando doppiamente la gran parte dei cittadini che in più devono pagare un ticket oltre alle tasse contribuirebbero alla situazione generale. Basterebbe vigilare sui money transfer. Chi non ha un codice fiscale attivo con idonea posizione assicurativa dovrebbe richiedere speciali permessi e sottoporsi ad imposizione fiscale.
L’Italia inguaiata dal debito pubblico – ci dicono.
Me se son piú di vent’anni che l’Italia ha un debito pubblico elevatissimo!
Come mai se ne avvedono solo da un po’ di tempo in qua?
————–
Signori,
nel mondo c’è puzza di fascismo in vecchia (e mai ràncida)salsa statunitense.
Gli USA hanno deciso di applicare la loro politica criminale, una volta esercitata sui Paesi della Central America, in Europa.
E nel vecchio continente hanno molti famigli che tengon loro bordone: dall’Inghilterra alla Francia, passando per la Germania.
Orbene, poiché al Department of State a un certo punto è parso che Silvio Berlusconi volesse coprire il ruolo di battitore libero (o cane sciolto), è partita l’operazione concentrica vs il “cavaliere nero”.
Cavaliere che, per sua propria inettitudine politica, non ha saputo reagire;
potrebbero opporre alcuni.
Cavaliere che – non essendo nato ieri, ed essendo astuto quanto un sorco delle chiaviche – ha capito che doveva abbracciare la politica del giunco («Chícati junco, ca passa la china»; e i siciliani mi perdonino per aver maltrattato il loro splendido dialetto);
potrebbero opporre altri.
Come finirà?
Spallata da una parte, per inchiodare sulla poltrona di Palazzo Chigi uno «stupid servant» della finanza internazionale in mano al FMI (ed è preoccupante che il Capo dello Stato non l’abbia capito).
Tentativo di blocco (rugbistico) del cavaliere, messo in atto attraverso il ricorso alle urne.
E qui la domanda:
i banksters, dopo aver vietato ai greci di decidere con referendum del loro destino, permetteranno agli italiani di fare altrettanto mediante libere elezioni?
E, se sí, le elezioni saranno di fatto libere?
Buona domenica a tutti.
Per risanare l’Italia servono due cose (a mio avviso): togliere Berlusconi dalla sua carica e prendere i soldi dell’evasione.
Su quest’ultimo punto, quando dicono “ci sono xxx milioni di Euro avasi”, se sanno esattamente quanti sono, allora perchè i signiri delel “Entrate” non se li vanno a prendere? Chissà… forse perchè non sanno dove metterli…
Buongiorno, margin call per lunedì voluto da cme per mantenere le posizioni in essere sui derivati (che si assommerà ai margini dei clienti truffati da Mfglobal).
http://www.moneylife.in/article/cme-increases-margin-call-markets-will-be-under-pressure/21187.html
@ Nessie Brava Nessie …siamo in trincea ci occore una copertura Aerea…anche questo mi sembra interessante
Quello che non ci dicono
“Economia sommersa, illegale e criminale
1-Dimensioni dell’economia criminale-mafiosa
In un recente articolo de Il Sole 24 Ore il sommerso complessivo in Italia equivale a 420 miliardi di fatturato, di cui 170 riguardano l’economia mafiosa e al suo interno, al primo posto, il ricavo del traffico di stupefacenti. D’altronde, il ROI della cocaina è di 1 a 3. E cioè su 1.000 euro di cocaina la prima settimana se ne guadagnano 3.000, la seconda 9.000, la terza 27.000….Nessuna attività imprenditoriale ha guadagni di questo tipo.
Il volume dei traffici di droga è in costante espansione a causa dell’aumento contestuale dell’offerta dovuta all’aumento della produzione e della domanda dei cittadini-consumatori che in Italia superano il Milione di cittadini.(1000.000)
….
Il 30 maggio del 2008, prima di lasciare la Casa Bianca, George Bush ha inserito la ‘ndrangheta nella lista nera delle organizzazioni “canaglia” istituita con il Kingpin Act del 1999xlii. La notizia è clamorosa ma anch’essa ignorata in Italia
Secondo i dati accertati da una società olandese, la Inter Risk Management che si occupa di riciclaggio, all’inizio del terzo millennio il PIL della criminalità organizzata ha toccato i 1.000 miliardi di dollari, cifra superiore ai bilanci di 150 paesi membri dell’ONU.
«La battaglia contro le mafie è una battaglia di libertà, anzi una guerra di liberazionexliv». L’affermazione è del Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Giuseppe Pisanu, il quale aggiunge: «Ogni anno si riversano sul paese fiumi di danaro sporco che inquinano l’economia, insidiano la vita pubblica e infangano la nostra reputazione nel mondo.
……
2-Riciclaggio e paradisi fiscali
Vale la pena ricordare che il paese che conta più “paradisi” è l’Inghilterra, e lo Stato più impenetrabile è la Città del Vaticano nella quale opera lo IOR, al riparo da qualsiasi controllo internazionale. Non si sa quante siano le rogatorie richieste ma è certo che nessuna di esse è stata concessa dallo Stato del Vaticano
In conclusione, la globalizzazione ha reso evanescente la dicotomia tra economia e criminalità, favorita dalla caduta delle frontiere e dalle nuove tecnologie come internet oltre che dalla mancanza di organizzazioni internazionali con poteri necessari per fare rispettare le leggi ed il diritto, che rimane confinato entro le frontiere degli Stati nazionali. Per cui si combatte contro iniziative e interessi globali con armi spuntate.
http://www.democrazialegalita.it/documenti/documento_economia_illegale=16giugno2010.htm#sdendnote30sym
Ciaoo
BERLUSCONI IMBARCHI I RADICALI, STABILIZZANDO COSÌ LA MAGGIORANZA DI GOVERNO.
Sono molto più liberisti loro di quei rifugiati ex-socialisti ed ex-democristiani che hanno ispirato le politiche fiscali stataliste e tassaiole dell’estate 2011, vedi superbollo sui depositi titoli e raddoppio dell’imposta sui rendimenti del risparmio delle famiglie. Questi provvedimenti fiscali illiberali hanno fatto perdere a Berlusconi quel consenso che lo rendeva relativamente indipendente dai poteri forti (famiglie padrone della grande industria assistita e sussidiata succhiasoldipubblici, corporazioni sindacali e del politburò, oscure organizzazioni di potere sovranazionali e antinazionali…), e Berlusconi stesso deve quindi ora cambiare rotta, in direzione del libero mercato, nel suo e nel nostro interesse. Meno stato, meno tasse, meno spesa pubblica, più ricchezza, più libertà. I modelli da seguire sono quelli autenticamente liberisti: Ronald Reagan e Margaret Thatcher, Von Mises, Von Hayek, Hoppe, Laffer, Friedman.
Ben vengano quindi gli amici liberisti radicali. http://www.lewrockwell.com/paul/paul334.html
http://www.facebook.com/groups?%2F104254476309818%2F#!/groups/104254476309818/
NON ARRENDIAMOCI AI POTERI FORTI.
PAGARE PIU’ TASSE OGGI VUOL DIRE PAGARNE ANCORA DI PIU’ DOMANI. I veri ricchi di tasse non pagano una lira (pagherebbero a se stessi!), anzi usano lo stato, il fisco, l’inflazione, il debito pubblico, la spesa pubblica, per impadronirsi dei soldi degli altri, del popolo, di noi gente comune.
Credo che per comandare e depredare il mondo gli strumenti sono il fisco, l’emissione di moneta (fasulla), l’indebitamento pubblico, la spesa pubblica pilotata, il voto di scambio e la socializzazione dei costi del consenso.
Il centrodestra era stato votato e deputato a governare dai cittadini per ridurre le tasse e tagliare la spesa pubblica. Ha alzato tasse e spesa pubblica, in particolare accanendosi sui risparmiatori (già tartassati dall’inflazione), tradendo il mandato.
Appropriarsi dei soldi degli altri è facile: chi controlla i mass media di regime si inventa una CRISI FINTA, CHE NON C’E’ (perché oggi NON C’E’ NESSUNA CRISI, E TUTTI GLI INDICATORI ECONOMICI LO DIMOSTRANO, a partire dall’UBS – DJ Commodity Index: la crisi è strumentale, FINTA e PILOTATA) e la si prende come giustificazione per aumentare le tasse destinando i soldi così ricavati a una spesa pubblica pilotata (verso le proprie tasche), oppure con lo stesso terrorismo mediatico – finanziario (aggiotaggio) si fanno crollare le borse, i fessi in preda al panico vendono azioni, obbligazioni e titoli di stato, e i furbi rastrellano titoli a 4 soldi…
Occorre un’opposizione drastica alle manovre predatorie dei poteri forti: pretendiamo SOLO TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA E NESSUNA NUOVA TASSA (e nessun aumento di tributi esistenti). http://www.facebook.com/groups?%2F104254476309818%2F#!/groups/104254476309818/
LE BORSE NON DEVONO INFLUENZARE LA POLITICA FISCALE
Le borse mondiali oggi vanno giù, domani vanno su, questo è il loro NORMALE divenire, le perdite di oggi si trasformeranno nei guadagni di domani, borse basse sono un’ottima occasione per investire, i periodi di calo in borsa non sono mai preoccupanti e SONO SEMPRE REVERSIBILI.
INVECE LE TASSE UNA VOLTA MESSE NESSUNO LE TOGLIERA’ MAI PIU’, una volta aumentate nessuno le diminuirà mai più. BISOGNA AVER PAURA DELLE TASSE, NON DELLE BORSE. Nell’ultimo secolo di “riformismo”, la pressione fiscale non ha fatto altro che salire, depredando i cittadini, i lavoratori, le famiglie, squilibrando il mercato, soffocando l’economia, distorcendo la libera concorrenza, foraggiando apparati pubblici clientelari, parassiti e vessatori. L’economia è strangolata da tasse, contributi previdenziali obbligatori, inflazione, vessazioni burocratiche e amministrative.
Oggi, se vogliamo rimanere un paese produttivo, libero e democratico, dobbiamo assolutamente invertire tale tendenza, seguendo fedelmente un unico semplice principio: nessuna nuova tassa deve essere creata, nessuna tassa esistente deve essere aumentata, tutte le tasse esistenti devono essere diminuite o, se possibile, abolite. Meno spesa pubblica e meno sprechi, e non più tasse a questo o a quello.
Lo stato non è un soggetto ma uno strumento nelle mani delle famiglie padrone contro il popolo: LO STATO NON DEVE FARE… meno lo stato fa meglio sta il popolo; lo stato non risolve i problemi del popolo, glieli crea…
Un articolo premonitore di soli 4 mesi fa: se Berlusconi avesse seguito il consiglio di non tassare i risparmi non avrebbe perso consensi, e sarebbe ancora il Berlusconi di sempre.
http://www.agoravox.it/Per-il-bene-di-tutti-la-tassazione.html
L’Italia che si sbriciola. Ovvero, Piove Governo Mondiale Usuraio:
http://sauraplesio.blogspot.com/2011/11/litalia-che-si-sbriciola.html
@Silvio ciao.. Le verita che non ci dicono!!!
A Saint Moritz non si e’ parlato solo del disastro di Fukushima e delle rivolte della primavera araba, ma anche della chiusura degli impianti nucleari in Germania, dei presunti problemi legati alle attivita’ su Internet e (come reso noto dal direttore generale della Deutsche Bank J. Akkerman, tra i membri fissi della lobby che punta a istaurare un nuovo ordine mondiale) del “prolungamento artificioso della crisi allo scopo di indebolire le economie nazionali.
Una delle colpe maggiori del continente e’ avere 400 milioni di persone che vivono con standard di vita troppo alti e costosi per lo stato (vedi sistema di sussistenza e servizi sociali). Per annullare tali privilegi, l’idea e’ scatenare “un caos gestito” che sarebbe “utile non solo per screditare i politici, ma l’istituzione della statualita’ come tale”, che la plutocrazia considera il suo nemico principale.
_________
Italy partecipanti:
Bernabè, Franco, CEO, Telecom Italia SpA
Elkann, John, Chairman, Fiat S.p.A.
Monti, Mario, President, Univers Commerciale Luigi Bocconi
Scaroni, Paolo, CEO, Eni S.p.A.
Tremonti, Giulio, Minister of Economy and Finance
continua….
http://www.wallstreetitalia.com/article/1192028/top-secret/il-club-dei-potenti-di-bilderberg-vuole-liquidare-l-europa.aspx
Ciaoo ci sentiamo…
E…la Francia dalle arie di prepotenza nella zona euro,viene messa in guardia dal suo primo ministro Francois Fillon a stringere la cintura a partire dall’inizio del nuovo anno,x ridurre il debito naturalmente.Il ministro,ha anche specificato che la rigorosa norma sarà una delle più gravi del dopo il 1945,cioè la fine della seconda guerra mondiale.Fillon,ha riunito un gruppo di ministri,x prendere le misure”Ma non erano solo di Berlusconi?” x trovare 8 miliardi di euro x colmare le casse pubbliche.Sarkozy vuole a tutti i costi mantenere una eccellente valutazione del credito della Francia,x aver credibilità alle prossime elezioni.Ma credo,con tutto il chiasso che il trio;Merkel,Sarkozy e Obama stanno combinando lascerà il segno negativo.”TUTTIACASA!!!”.Notte(BAT)
angelo Mandara Scrive: novembre 5th, 2011 at 8:52 pm
E SIA : RIDURRE DEBITO PUBBLICO !!
Premessa : Il “debito pubblico” viene a formarsi perchè le spese dello Stato sono maggiori delle sue entrate. Più o meno, tutti i Paesi sviluppati hanno
visto crescere smisuratamente la spesa pubblica ad iniziare dagli anni sessanta. Gli Stati con tassazione prossima alla crescita della spesa vengono a trovarsi con un debito non allarmante. Se pensiamo che l’Italia, almeno in Europa, è ad alta percentuale di tassazione, si può comprendere come le altre spese siano troppo alte (…compresi COSTI DELLA POLITICA e dello Stato sociale)
…tanto da far alzare il debito. Ma il Giappone, allora, dovrebbe far harakiri, con il debito pubblico più alto al mondo (225%), quasi il doppio dell’Italia (120%)…ed in Giappone il rischio “default” non preoccupa ? Ma perchè
hanno nelle loro mani l’intero debito…contrariamente all’Italia. Il debito pubblico italiano è il quarto al mondo e, purtroppo, sembra che il 36% (?) del nostro
debito sia detenuto dalla Francia (44% totale estero ?).
Per quanto molto apprezzabile l’idea dello sconosciuto signore di Pistoia non sarebbe del tutto nuova, visto che negli anni passati lo Stato ben pensò di imporre anche a noi lavoratori dipendenti dell’Industria
…uno stipendio con una quota parte di “titoli di Stato”, successivamente convertita. Per rimanere alla
lodevole iniziativa, perchè allora non riproporla, ma in dosi più massicce, come moneta di retribuzione per politici e funzionari statali ? La stessa politica deve, comunque, fare un’energica cura dimagrante…riducendosi di numero. Saluti. Angelo Mandara
Questo succede con l’euro che è UNA MONETA PRIVATA, cioè NON SOVRANA.
E SIA : RIDURRE DEBITO PUBBLICO !!
Premessa : Il “debito pubblico” viene a formarsi perchè le spese dello Stato sono maggiori delle sue entrate. Più o meno, tutti i Paesi sviluppati hanno
visto crescere smisuratamente la spesa pubblica ad iniziare dagli anni sessanta. Gli Stati con tassazione prossima alla crescita della spesa vengono a trovarsi con un debito non allarmante. Se pensiamo che l’Italia, almeno in Europa, è ad alta percentuale di tassazione, si può comprendere come le altre spese siano troppo alte (…compresi COSTI DELLA POLITICA e dello Stato sociale)
…tanto da far alzare il debito. Ma il Giappone, allora, dovrebbe far harakiri, con il debito pubblico più alto al mondo (225%), quasi il doppio dell’Italia (120%)…ed in Giappone il rischio “default” non preoccupa ? Ma perchè
hanno nelle loro mani l’intero debito…contrariamente all’Italia. Il debito pubblico italiano è il quarto al mondo e, purtroppo, sembra che il 36% (?) del nostro
debito sia detenuto dalla Francia (44% totale estero ?).
Per quanto molto apprezzabile l’idea dello sconosciuto signore di Pistoia non sarebbe del tutto nuova, visto che negli anni passati lo Stato ben pensò di imporre anche a noi lavoratori dipendenti dell’Industria
…uno stipendio con una quota parte di “titoli di Stato”, successivamente convertita. Per rimanere alla
lodevole iniziativa, perchè allora non riproporla, ma in dosi più massicce, come moneta di retribuzione per politici e funzionari statali ? La stessa politica deve, comunque, fare un’energica cura dimagrante…riducendosi di numero. Saluti. Angelo Mandara
Fabio Cenci Scrive: novembre 5th, 2011 at 4:31 pm
Il post di Davide S. mi ha incuriosito. Parlava della teoria del debito pubblico.
Questa idea mi frullava per la testa da tempo, mi chiedevo…ma e’ il debito il nostro cappio al collo?
Ora il suo post mi ha fatto riaffiorare l’antico dubbio.
Tutto vero, ma ..e’ anche vero che dobbiamo pagare interessi enormi su questo debito, tra i 60 e gli 80B se non erro, mentre un paese virtuoso ne paga sicuramente di gran lunga di meno.
Quindi mi chiedo: come fa un paese a investire nella crescita con questa zavorra ai piedi? Il debito puo’ non essere di per se’ il problema principale, ma …se gli investitori latitano (COLPA DEGLI ITALIANI CHE NON ACQUISTANO BTP O NO??) come possiamo finanziarci? O i soldi li diamo noi, tornando a detenere come nel passato non globalizzato l’80 o il 90% del debito evitando la “garrota” degli speculatori o……facciamo la fine della Grecia e di altri paesi.
——————————————————
Sig. Cenci, mi intrufolo perchè il suo ragionamento ha catturato la mia attenzione.
Il debito pubblico è un problema perchè NON abbiamo una moneta SOVRANA, per cui paga pantalone.
Mi spiego meglio;
L’euro è una moneta privata, cioè non facente parte di alcuno stato e “affitta” la sua moneta a DEBITO.
La Lira Italiana, invece, essendo moneta SOVRANA la crea il ministero del Tesoro a tasso NULLO.
Come vede c’è una bella differenza e non mi stupirei se qualcuno repplica dicendo che “LA MONETA NON SI INVENTA”.
La moneta si inventa eccome, esattamente come fanno TUTTE le banche centrali, BCE compresa.
Per ulteriori chiarimenti: Paolo Barnard – Il più grande crimine…
La Borsa, come sanno tutti, è un mercato; ne più ne meno. Una volta si diceva : giocare in borsa; si proprio così. Chi ci vuol far credere che la Borsa rifletta l’economia reale, mente sapendo di mentire. La situazione economica complessiva, se andiamo a vedere bene, ancora regge. Il problema è che se un Paese come il nostro, con un economia fondamentalmente solida, è sotto attacco, dovremmo chiederci chi ci guadagna. E’ ovvio che ribassando i titoli in borsa vi possono essere tranquillamente essere i margini per scalare le nostre società, anche pubbliche, ma quotate. Non credo che ci guadagnino dei marziani; ma, probabilmente chi in questa situazione vede, appunto,i margini per le sue speculazioni. Ottusamente l’opposizione, per prendere il potere, senza passare attraverso le elezioni, cavalca tale momento, strumentalizzandolo a fini interni. In ciò rinnovando il doppiopesismo e il cinismo tipicamente italiano. Quello che mi da fastidio, come cittadino, è la supponenza con la quale trattano gli elettori. Perchè mai noi dovremmo avere bisogno di un governo di “larghe intese” o di “transizione”, prima di andare a votare? Mica siamo dei “minus habens”! Non solo non possiamo esprimere le nostre idee, votando, ma dobbiamo anche accettare degli ulteriori sacrifici imposti da personaggi che neppure abbiamo votato! Ma in che Paese delle banane siamo? Qualsiasi legge o imposizione di sacrifici economici imposti da questo fantomatico “governo tecnico”, a mio avviso, manca della fondamentale caratteristica di ogni paese democratico: l’investitura che legittima i governanti e cioè le elezioni. Ce ne sarebbe abbastanza per una sollevazione popolare. Io reclamo il diritto di scegliere e di votare. Solo allora potrò riconoscere la legittimità delle leggi. Perchè saranno fatte da un parlamento pienamente in carica. Votiamo, votiamo, votiamo. Basta con questi fascisti moderni.
Vero Fusto ciao.Comunque,se le informazioni sono esatte,venerdi al 99% cade il Governo Berlusconi,quindi al voto.Ma chi è preparato di altri schieramenti? Berlusconi,facendosi da parte,può incoraggiare Alfano e Renzi,con l’occulto Fitto a contrastare la sinistra,i falliti,i traditori e i vili al potere.Fantascienza!? A oggi le comiche tutto ci si può aspettare.Ciao(BAT)
REPLICA AD ANTONIO MASON – PARTE 2/3
Corre adesso l’obbligo di effettuare l’altro importante
BREVE RICHIAMO SUL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE
Il FMI (IMF in inglese) venne fondato nel 1944 (unitamente alla Banca Mondiale) a seguito agli accordi di Bretton Woods. Si configura attualmente come un’istituzione delle Nazioni Unite e conta l’adesione di 185 Paesi (compresa l’Italia). Glisso sulla governance, affermando solamente che essa è saldamente in mano a Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia e Regno Unito (sulla base statutaria del sistema “un dollaro, un voto”).
Sulla carta, gli obiettivi del FMI sono quelli di promuovere la cooperazione monetaria internazionale, la stabilità negli scambi e un sistema ordinato di tassi di cambio nonché quelli di offrire assistenza finanziaria ai Paesi in difficoltà nella bilancia dei pagamenti, sostenendone la crescita economica e l’occupazione .
Obiettivi nobili soltanto in apparenza. La realtà li vide (e li vede) invece intrisi di essenza predatoria di squalo.
Le vittime del FMI sono state tante , colpendo e devastando la Russia, interi Stati dell’Est asiatico, dell’America latina e dell’Africa.
In seconda battuta rispetto al FMI, agiscono il “Club di Parigi” ed il “Club di Londra”.
Ciò avviene allorchè le ricette del Fondo monetario si sono rivelate inadeguate (cosa che accade sempre) per cui si rende necessaria la rinegoziazione del debito .
Il “Club di Parigi” è formato dalle organizzazioni finanziarie di 19 Paesi ricchi ed industrializzati, creditori dei “Paesi HIPC” (Paesi poveri altamente indebitati) e “non-HIPC”. Esso si riunisce ogni sei settimane a Parigi, presso il Ministero dell’Economia per coordinare le azioni di cancellazione, recupero e riprogrammazione dei crediti nei confronti dei Governi dei Paesi debitori.
Di concerto col “Club di Parigi” agisce spesso il “Club di Londra” , costituito da un gruppo internazionale di circa 600 banche (d’affari e non) che negozia crediti nei confronti dei predetti “Paesi HIPC” e “non-HIPC” .
Oggi, le poco amorevoli cure di tali congreghe finanziarie sono rivolte all’Europa, Italia compresa. Con quali (distruttive) finalità ?
Cercherò di ricostruirle utilizzando due documenti illuminanti del “Boston Consulting Group”:
- «Stop Kicking Can Down the Road »
- «Back to Mesopotamia »
Stranamente, le conclusioni (in essi contenute) vengono evocate pari-pari (un giorno sì e l’altro pure) da rapaci nostrani quali Mario Monti e Montezemolo.
Chiudo. Al prossimo post di domani (scusandomi per il ritardo ma ho ospiti a casa).
[continua]
@Damy ciao
La cattiveria non alberga nel io cuore.
Non ci dicono che: *”Non sanno piu che pesci pigliare”
Bersani oggi,come Obama 25g fa si appellano
alla *******Speranza e Fiducia*******
Insomma la politica (finanza)usano i concetti della chiesa ,é come vedere Dracula parlare di Gesu.
—–
vocabolo nuovo:MALPANCISTI…..
—–
Ma tan’é
Ciaoo
*”Non sanno piu che pesci pigliare”
Anche perché i mari sono quasi vuoti ,ma la crisi ce lo nasconde come dice Marcello.
@German Caro German é una questione di interpretazione scusami dobbiamo convenire che :il Presidente del Consglio é una figura Istituzionale e come aveva fatto in altre occasioni avrebbe potuto marcare la sua presenza…
———
In quanto alla tua di questa mattina at 10:02 am “la sovranita del popolo”é sbandierata da tutta la classe politica .Quello che non ti dicono che sono i CAMERIERI DELLA FINANZA e a Cannes ne abbiamo visto i risultati .
Ma scusami come facciamo ad INVITARE GLI STROZZINI IN CASA NOSTRA.
Non é la politica a far girare il mondo,é il
************MERCATO**********
Ciaoo German
Fausto ciao.Il tuo post credo averlo percepito,vero di parte,ma senza cattiveria.German,non credi”Posso del tu?” aver chiesto troppo,al riguardo;la giunta,il sindaco,la vigilanza la forestale? Aahahahhaah credi di trovarli sul posto ora? Aahahahah ciaooo.(BAT)
Caro Fausto, il suo testo completo l’ho letto, ma dovrebbe rileggerlo “se stesso medesimo” prima d’inviarlo. Io mi attengo ai fatti. E i fatti accaduti a Genova non chiamano in causa Berlusconi.
@DamyEku Grazie Damy
Articolo é di parte ,ma pertinente nel contenuto ed é mia abitudine leggere gli articoli per intero,e l’art,mi sembrava buon,”insomma una sosta poteva farla”….
Gli articoli servono a sviluppare un dibattito civile..e non sempre….
Ciaoo Damy un grazie ancora
Molto difficile e lungo a spiegarsi,la sconfitta di Berlusconi viene dall’esterno,solo il popolo Italiano avrebbe potuto difenderlo,e per circa 20 anni l’ha fatto,ma le ultime generazioni cresciute a pane ed anti-Berlusconismo,impedirà di farlo in futuro.Il destino dell’Italia è segnato,un giorno lo capiranno tutti e quel giorno rimpiangeranno l’uomo e politico Berlusconi.Mi dispiace per i miei figli e nipoti,se la vedranno brutta,ma non ci possiamo fare nulla.A chi credeva che si stesse male oggi,dico,guardatevi il vostro futuro,e poi mi direte?????????
Caro Germann ho segnalato un articolo null’altro.
Voglio ricordare che le Colpe non esitono,semmai esitono le *************Cause************.
Lo sfruttamento del Fondiario é stato alla base del nostro sviluppo economico e chi mi conocse bene sa come la penso ,rimando dunque le sue osservazioni al mittente …
la invito a rileggere il testo completo e Grazie
Ringraziandola la saluto e
Fausto,hai ragione,Berlusconi doveva almeno dare una occhiata all’alluvione prima.Però,aggiungo;e se lo linciavano? Come sai e sappiamo,tutte le colpe sono solo sue.La mia opinione,comunque,è:dove c’è il morto c’è premeditazione o non c’è prevenzione”In questo caso” da parte di chi”Le amministrazioni naturalmente” non ha saputo gestire soldi pubblici.Dico solo;i politici non devono sempre cavarsela,devono pagarne le conseguenze che ne erano prevedibili.Politici”Dell’Azz!!!” FATEVERAMENTESCHIFO!!!Avete la coscienza da tunnel e senza uscita.(BAT)
Fausto, ma lei c’è o ci fa? Se Genova si allaga per un nubifragio, peraltro annunciato, la colpa è di Berlusconi “se stesso medesimo”? Io penso che le cause vadano cercate negli abusi del territorio, nell’incuria dei corsi d’acqua, nella cementificazione, nelle reti fognarie, nel disboscamento e via discorrendo. A Genova ci sarà pure un sindaco, una giunta e una vigilanza forestale. O no?
@Enniodaroma
Aggiungo al mio post precedente e più ancora del suo post:
Dopo 4 mesi dalla legge che voleva pubblica la banca d’Italia, togliendo quindi alle banche sia la proprietà dell’oro che la possibilità di condizionare Bankitalia, Berlusconi è stato fatto fuori (aprile 2006) ed è stato eletto Prodi che nello stesso anno della nomina ha cancellato la suddetta legge.
c.d.d.(come dovevasi dimostrare)
Al G-20,guardare Berlusconi tra Sarcozy Merkel,con una espressione,che fà capire”Mi trovo in mezzo a 2e imbecilli senza volerlo”.E…forse,non ha tutti i torti;visto il G-20 può esser servito solo a far capire l’Europa,che è ora di utilizzare il fondo salva tutto,”EFSF”(TUTTO!)anche la ricapitalizzazione del settore bancario.Facile dire:”Settore bancazrio” ma 29 banche non sono noccioline.Tra queste c’è l’Unicredit Group.(BAT)
Convengo con MARISTA (post delle 2.19 pm) e aggiungo:
in un Paese normale, in un momento come questo, maggioranza e opposizione (con un poco, ma proprio un miccino di cervello) proverebbero (rispettando i ruoli, sia chiaro) a venire a capo della faccenda, invece di far l’arte dei pupi.
Finanche la piccola e stupida Grecia lo ha capito.
Ciò detto, faccio mia, obtorto collo, la proposta di quel cittadino pistoiese:
compriamo noi i titoli del debito pubblico, però…
E già, ci metto un bel “però” (mica se la possono cavare cosí i quattro scalzacani che occupano le istituzioni!).
… però, dicevo, prima di metter mano al portafoglio, il governo (un governicchio qualsiasi, come questo, per capirci, o come l’ultimo governucolo Prodi), faccia quanto segue:
1. riforma fiscale;
2. riforma del lavoro;
3. riforma istituzionale (via le Regioni e le Province, covo di briganti!);
e, per scastrare la morchia dal fondo della botte:
4.un decreto il quale preveda che, alla tornata elettorale che segue (e solo a quella), nessuno di coloro che attualmente occupano cariche politiche, dal boss all’ultimo tirapiedi, possano mettersi in lista.
E che i prossimi candidati abbiano un par di requisiti:
a. fedina penale linda;
b. un mestiere.
Indi, di volo alle elezioni.
Esercizio, il mio, puramente astratto, giacché dove la corruzione alligna, sono i mediocri a farsi avanti; la gente perbene s’è fatta, da tempo, indolente.
Buona serata.
@SALVINO
“…la legge che voleva Bankitalia interamente pubblica è stata fatta da Berlusconi e Tremonti, non da Draghi.”
Adesso non mi stupisco piu’ dell’ accanimento col quale hanno fatto fuori il Berlusca dopo che e’ stato rieletto nel 2008. “Dio non voglia che ci riprovasse a riconquistare la sovranita’ monetaria….”
@Fausto
Nucleare. Tre decenni per smantellare Fukushima
30 anni solo per bonificare l’area, poi le barre dovranno essere immerse in dei bacini d’acqua a temperatura costante perchè si posano raffeddare, l’operazione potrebbe richiedere decenni, i siti di raffreddamento sono posti solitamente vicino a grandi quantitativi d’acqua, fiumi, laghi, mari e le fuoriuscite di liquido radiattivo sono tutt’altro che infrequenti, poi le barre verranno fuse e si estrarrà il plutonio, altamente letale. Basti pensare che le barre combustibili del nucleare italiano giacciono a pochi metri dalle rive del Pò, basta un terremoto o un’innondazione per causare danni incalcolabili. In tanti sono favorevoli al nucleare, sembra che regalino l’energia, in realtà le centrali non sono competitive, l’energia prodotta costa in media di meno rispetto alle altre fonti ma non tiene contodegli enormi costi di smaltimento e di stoccaggio, inoltre i costi inferiori ci sono solo quando la tecnologia nucleare serve anche a scopi militari, la difesa sborsa infatti ingenti somme per il mantenimento delle centrali. E’ un’energia non competitiva, che è potenzialmente distruttiva e avvelena l’ambiente per decenni, anche dopo la chiusura delle centrali. L’unico motivo per cui si vogliono fare è perchè l’energia prodotta è in mano di pochi soggetti, spesso molto vicini a chi ci vuole far credere che siano convenienti. Scusate la marea di link ma li ho trovati tutti interessanti.
http://oddo.blog.ilsole24ore.com/finanza_e_potere/2010/10/nucleare-quanto-conviene-lenergia-atomica.html
http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/comunicati/costi-nucleare/
http://www.cadoinpiedi.it/2011/06/15/scorie_nucleari_in_italia.html
Il post di Davide S. mi ha incuriosito. Parlava della teoria del debito pubblico.
Questa idea mi frullava per la testa da tempo, mi chiedevo…ma e’ il debito il nostro cappio al collo?
Ora il suo post mi ha fatto riaffiorare l’antico dubbio.
Tutto vero, ma ..e’ anche vero che dobbiamo pagare interessi enormi su questo debito, tra i 60 e gli 80B se non erro, mentre un paese virtuoso ne paga sicuramente di gran lunga di meno.
Quindi mi chiedo: come fa un paese a investire nella crescita con questa zavorra ai piedi? Il debito puo’ non essere di per se’ il problema principale, ma …se gli investitori latitano (COLPA DEGLI ITALIANI CHE NON ACQUISTANO BTP O NO??) come possiamo finanziarci? O i soldi li diamo noi, tornando a detenere come nel passato non globalizzato l’80 o il 90% del debito evitando la “garrota” degli speculatori o……facciamo la fine della Grecia e di altri paesi.
Come si concilia questa dura necessita’ con la teoria da Lei citata?
Strategia Dullesiana del ”Brinkmanship”
http://corrieredellacollera.com/2011/11/05/esistono-alternative-alla-guerra-che-si-prepara/
Correggo il mio post precedente: la legge che voleva Bankitalia interamente pubblica è stata fatta da Berlusconi e Tremonti, non da Draghi.
Informandomi su Wikipedia ho la risposta alla mia domanda:
“La legge 262 del 28 dicembre 2005, nell’ambito di varie misure a tutela del risparmio, introduce per la prima volta un termine al mandato del governatore e dei membri del direttorio, e dispone che entro il 2008 le quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia attualmente in mano a imprese private passino allo Stato (articolo 19, comma 10).[6]
In base a tale legge, Draghi diventa il primo governatore ad avere un mandato a termine di sei anni, rinnovabile una sola volta per ulteriori sei anni.
Con D.P.R. del 12 dicembre 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre, viene cambiato l’articolo 3 dello Statuto dell’istituto che così recitava: «In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici».[7]. Il decreto è firmato dal presidente del Consiglio Romano Prodi, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa.
Con questa modifica è stata eliminata l’ultima norma che prevedeva la presenza dello stato in Bankitalia, pur non essendo mai stata fatta rispettare da nessun governo.”
Dunque in sintesi Mario Draghi voleva che Bankitalia divenisse interamente pubblica, ma Prodi, Napolitano e Padoa Schioppa l’hanno impedito per sempre.
E così sappiamo a chi imputare l’eventuale vendita dell’oro nazionale.
@Silvio
Le verità che non vi dicono…
mercoledì 2 novembre 2011
Nucleare. Tre decenni per smantellare Fukushima
Una road map, ci informa il quotidiano nipponico online Asahi Shimbun , è stata pubblicata il 28 ottobre dalla Atomic Energy Commission del Giappone (AEC) delinea più di 30 anni per procedere alla disattivazione e smantellamento dei reattori disastrati dell’impianto nucleare di Fukushima n ° 1
http://mondoelettrico.blogspot.com/2011/11/nucleare-tre-decenni-per-smantellare.html
_______
Chi vuole intendere intenda!!!!!!
Ciao Silvio
Oggi Nicola Porro racconta la nuova idea delle banche: vendere l’oro nazionale per ricapitalizzarsi oppure come “ultima ipotesi” far usare l’oro al Ministero per emettere BTP “d’oro”.
Ora è ridicolo che l’ipotesi dei BTP sia l’”ultima” da prendere in considerazione, ma la mia perplessità è un’altra.
Non riesco a comprendere come l’oro di Bankitalia sia diventata di proprietà privata delle banche. Come è stato possibile? C’è stata una vendita o è stato un regalo di Ciampi e Prodi?
@ Eddi nota giustamente che: “Il Giappone ha un debito da capogiro.
La sua classe politica non ha nulla da imparare in fatto di clientelismo e ruberie da altre. Eppure…”
Eppure… cosa manca a noi Italiani rispetto ai Giapponesi? Il passato Eddi, un passato buio che pesa come un macigno. 60 anni di guerra civile tenuta viva, faceva comodo. Vinti, ma ci hanno voluto fare passare per vincitori… una repubblica basata sulle buugie e sulla arroganza di vincitori che più spesso erano i vinti che avevano cambiato maglia e che furono terribili con gli Italiani che avrebbero potuto dirlo, smascherarlo: una guerra civile sorda e cattiva che si è mescolata alla guerra fredda che sul nostro territorio si è giocata. Gli Italiani Eddi, non esistono, perchè cosi’ ha fatto comodo a troppi e nel Paese e fuori dall’italia dove chi conta lo sa bene quale è il nostro problema, e continua ad approfittarne. Solo che ora se non vogliamo capirlo,approfondirlo, per poi finalmente accantonarlo, bene, ora è solo colpa nostra se restiamo vinti e servi sciocchi per sempre. L’opinione pubblica in Europa è ben manovrata e dall’interno e dall’esterno,ovviamente. I mercati fanno capo a interessi e nomi di precise oligarchie e lobby, e ne profittano, non vedevano l’ora, e l’ora è arrivata.
APOSITIVO,
le sue obiezioni sono pertinenti.
Però non le replicherò subito.
Debbo ancora completare i post dedicati ad Antonio Mason.
Cordialità
Finalmente qualcuno che parla chiaramente.A volte mi sembra di sognare.Si demonizza la richiesta d’opinione di un popolo a cui si chiede di morire di fame.La volontà popolare viene presentata come pericolosa deriva populista.Che bella democrazia.Su tutte le decisioni importanti che esulano dai programmi scelti con le elezioni andrebbe chiesto il parere dei cittadini.Ed invece le oligarchie si arrogano il diritto di decidere in virtu’ di una superiorità culturale che non esiste.
@Silvio
Giammai i cittadini di quegli Stati saranno chiamati a ripagare quel “debito pubblico” con tasse e balzelli in quanto, nella fattispecie, il concetto di debito non sussiste, essendo “i titoli di Stato emessi all’uopo” iscritti tra le poste attive del Bilancio pubblico.
Se è come sostiene, come mai gli Stati Uniti devono fare una manovra da 4.000 miliardi di dollari per abbassare il debito? Se bastasse solo stampare moneta ed emettere titoli, non servirebbero i ministri dell’economia, basterebbero dei bravi tipografi. Poi tutta questa storia di complotti e politici complici non mi torna, i complotti per funzionare devono essere semplici, rapidi e portare profitto a chi li crea, un complotto globale è enormenente lungo (andrebbe avanti da decenni se non secoli), è complicatissimo, sicuramente cervellotico e l’unico scopo che sembra ottenere è l’annientamento del libero mercato con il rischio di gettare intere nazioni nell’abbraccio mortale del comunismo. Io ho un amico cubano che ha vissuto in un sistema chiuso per anni, il sistema in cui viveva non risentiva dei capricci della finanza o dei presunti complotti dei cattivoni capitalisti(embargo americano a parte), però il frigorifero lo chiamavano “cocco” perchè l’acqua fresca è l’unica cosa che contiene, la loro economia è basata sul fagiolo e una volta ogni tre mesi sul pollo, ma solo se sei diabetico. Questa è l’economia che si ha senza nessuno che investa un centesimo nel tuo paese, non hanno neppure bisogno dei complotti, sono bravissimi a farsi male da soli.
PS la politica monetaria usa si è basata più sui tipografi che sugli economisti, hanno stampato vagoni di banconote senza copertura, hanno persino eliminato l’ente che quantifica la quantità di dollari in giro per il mondo, il punto d’arrivo di una politica monetaria (pardon tipografica) del genere è la carta straccia.
Dice bene Silvio, ricordando Barnard e la teoria del debito pubblico quale valore di uno stato sovrano. Faccio a tutti presente un esempio in attesa di una qualche smentita. Alla fine degli anni 80′, ultimo governo Craxi, l’Italia era la quinta economia al mondo con il terzo debito pubblico. Le altre due nazioni (USA e Giappone) con debito pubblico maggiore del nostro ricoprivano rispettivamente il 1° ed il 2° posto nella leadership mondiale. Cioè, 3 delle prime 5 nazioni piu avanzate economicamente detenevano il maggior debito. Dimostrazione di come, chi parla di riduzione del debito è palesemente in malafede. Semplicemente, con l’avvento dei governi masso-mafiosi Ciampi-Amato e Prodi abbiamo aderito ad un sistema che ci ha obbligato a rinunciare al prestatore di ultima istanza, mandando a putt…40 anni di politiche economiche quasi sempre indovinate.
nazioni con armi nucleari distruttive per uso militare.
USA
Russia
Gran Bretagna
Cina
India
Pakistan
ISRAELE (grazie all’aiuto di Francia e approvazione di USA.)
Perchè vogliono polverizzare la popolazione dell’Iran per colpe che non ha,o perchè qualcuno vuole che si avveri la profezia della fine del mondo entro il 2012?
L’Iran che io sappia non ha ancora detto di avere le testate nucleari puntate su tutte le capitali d’Europa.Israele si.
@Silvio Concordo Silvio …ne frattempo…
Berlusconi, al ritorno dal G20 nemmeno una visita a Genova: vertice con Verdini, Letta e Alfano
……
Con un’intera regione in ginocchio, un capoluogo – Genova – che piange sei morti (tre sono bambini) e il tesoro delle Cinque Terre devastato, Silvio Berlusconi di ritorno dal G20 ha pensato bene di organizzare un vertice romano con Denis Verdini, Angelino Alfano e Gianni Letta, per capire se la maggioranza regga ancora. Come se i morti e la devastazione non ci fossero. Come se un fiume di fango non avesse devastato Monterosso e Vernazza, come se le drammatiche immagini di Genova appartenessero e fossero competenza di altri, non del presidente del Consiglio dei Ministri.
E il cerchio si ripeterà: il centro sinistra vincerà le elezioni, sarà costretto a varare le riforme “lacrime e sangue” che Berlusconi non ha fatto, ci saranno proteste di piazza dopodiché – con le inevitabili elezioni – tornerà in auge il centro destra.
Questi però sono solo castelli in aria. I fatti raccontano un premier rintanato nelle stanze del Palazzo e il cui primo pensiero è stato – ancora una volta – se stesso medesimo e le prospettive di sopravvivenza del Governo: Genova, le cinque terre e il dramma della Lunigiana sono lontani. Meglio non mettere il naso fuori da casa. E piove, governo…
http://www.dirittodicritica.com/2011/11/05/berlusconi-genova-28796/
Tempo…
Ciaoo
”Se l’Italia non fosse nell’euro…”
http://coriintempesta.altervista.org/blog/se-litalia-non-fosse-nelleuro/
In tutti questi Paese, dicevo…
(poi m’è scappato il tasto, e anche una “t” in «compattezza»)…
In tutti questi Paesi si discute poco dei modelli di sviluppo.
E si discute poco del fatto che forse bisognerebbe tornare a inculcare nella gente l’idea che i soldi si fanno lavorando.
E che (e qui richiamo il post di SILVIO delle 12.08) il debito pubblico non è un problema sol perché è «debito».
Il Giappone ha un debito da capogiro.
La sua classe politica non ha nulla da imparare in fatto di clientelismo e ruberie da altre. Eppure…
Buona giornata.
La Grecia è nelle condizioni che sappiamo.
L’Italia è un Paese – da sempre, non da adesso, o da quando il babau Berlusconi s’è insediato a Palazzo Chigi – composto d’uomini e donne poco orgogliosi d’essere italiani, bravi a propinar ricette, restii a darsi regole certe e chiare da seguire.
La Francia si vende bene; ma la sua economia attualmente non brilla.
La Germania è un popolo compatto , serio, pericolosamente zelante. Anche lí, però, nonostante la serietà la compatezza e lo zelo, l’economia lascia a desiderare.
Tutti q
REPLICA AD ANTONIO MASON – PARTE 1/3
Potrei risponderle semplicemente, rispolverando e riadattando questa celebre battuta di Ezra Pound:
« I politici non denunciano lo strozzinaggio del FMI perchè sono i più stretti alleati dei banksters. Anzi, dirò di più. Ne sono addirittura i camerieri ».
Ma non sarebbe corretto semplificare in tal modo, in quanto la sua domanda (in apparenza innocente e lineare) merita una risposta (il più possibile) esaustiva, pur se contenuta dai limiti di spazio imposti dal blog.
Prima di entrare nel vivo (dei giorni nostri), ritengo giusto inserire alcuni richiami.
BREVE RICHIAMO SUI CONCETTI DI DEBITO PUBBLICO -
In materia, c’è in giro tanta confusione dovuta talora a certi personaggi (in cerca di visibilità) che “ci marciano” in funzione delle future sorti della loro reale professione (avvocati, commercialisti, traders, brokers, ecc.) o della loro ideologia (libertari della scuola austriaca di Ludwig Von Mises).
Ciò è deleterio in quanto potrebbe inficiare (come è successo per Occupy Wall Street) una causa sacrosanta.
L’argomento è estremamente complesso per cui mi limiterò ad esporre quanto segue:
1)- Negli Stati in possesso della sovranità monetaria, il debito pubblico costituisce la fonte della ricchezza nazionale dell’intera comunità.
Infatti, lo Stato (a moneta sovrana) inventa dal nulla la moneta restandone proprietario esclusivo (in ciò assistito dalla Banca Centrale ), dà luogo ai processi di spesa pubblica acquistando i beni e servizi con tale moneta, fornisce liquidità ai cittadini attraverso il sistema bancario “retail” (= commerciale).
Giammai i cittadini di quegli Stati saranno chiamati a ripagare quel “debito pubblico” con tasse e balzelli in quanto, nella fattispecie, il concetto di debito non sussiste, essendo “i titoli di Stato emessi all’uopo” iscritti tra le poste attive del Bilancio pubblico.
2)- Negli Stati PRIVI di sovranità monetaria avviene l’esatto contrario.
Emblematico è il caso dei Paesi membri dell’Unione europea monetaria (UEM).
Tali Paesi, essendo privi di una loro moneta, devono rifornirsi di euro indicendo aste nel mercato secondario ove piazzare i propri bond (spuntando spesso tassi di interesse composto economicamente svantaggiosi).
In tale fattispecie, appare conclamata la condizione di quasi totale sudditanza di ogni Paese agli umori ed ai “desiderata” degli investitori privati, che possono chiudere i rubinetti del credito a loro insindacabile piacimento.
Resta evidente il fatto che, nei Paesi privi di sovranità monetaria, il debito pubblico è equiparabile a quello privato (di famiglia ed imprese) per cui i rispettivi cittadini saranno chiamati a rimborsarne l’entità con tasse ed imposte.
——
Per ulteriori approfondimenti, suggerisco di leggere quanto scritto dal giornalista e blogger PAOLO BARNARD in:
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=225
Paolo Barnard è sinonimo di garanzia circa la corretta informazione: non lo si dimentichi!
[continua]
[un]debito.[il]debito.
-debito/PIL
-deficit/PIL
-debito/complessivo. A voi la soluzione.(BAT)
Si sparlacchia,che la colpa del Debito Pubblico è tutta di Berlusconi e il suo Governo.Ma se analizziamo il rapporto debito pubblico/pil nei vari periodi,es.prendiamo le 2 prime legislature di Berlusconi,notiamo che a parità di andamento dell’economia è andato meglio dei sinistrati.Oltre,bisogna ricordare una manovra correttiva che Berlusconi fece al suo insediamento appena elletto,x tappare buco artesiano nel bilancio lasciato dal csx.e’ da questa crisi,che bisogna partire,visto il pil in calo,entrate fiscali crollate ecc.ha fatto poi lievitare il in modo che conosciamo.Se annotiamo,invece l’analisi del csx,che Berlusconi è la colpa di tutto,visto il grafico che ci pongono,c’è da pensare che la Merkel è stata più stupidakriminale di Berlusconi,ma la aizzano come una Santa senza che nessuno dice nulla.(BAT)
Dott Porro forse la verità che mai ci dicono è quella che noi sappiamo, dovremmo sapere che che le varie mafie hanno anche esse una cupola istituzionalizzata,dovremmo forse sapere che al vertice ONU siede un Pupazzo,che i G 20 è simile ad una riunione di capi mafia legalizzati,dovremmo forse sapere che il programma di aiuti alle povertà e un modo per svuotare i magazzini e fare affari d’oro.Dato la gravità della nostra situazione, il Presidente,persona allegra e con la battutina pronta,forse era il meno indicato.Il vaso di vetro tra quelli di ferro non dura.Puo sembrare un pugno nello stomaco,Ma, da quella gente un capo mafioso avrebbe ottenuto un miglior risultato è certamente nessuno lo avrebbe deriso,forse il filo che divide i due ambienti è impercepibile, forse inesistente.
troppa gente sparla e snocciola complotti, congiure e trame losche…. Di fatto esistono, e sono sempre esistite! Ma che tanta gente parli senza avere certezze, che spari a zero su tutto e su tutti, che veda fantasmi, lucciole e spettri…. mi sembra davvero infantile e poco utile. L’unico risultato è che nella bolgia collettiva tutto e tutti vengano additati come cospiratori, untori, approfittatori e così via. Un sano silenzio, una logica osservazione delle azioni, un serio ripensamento sugli avvenimenti, forse potrebbero far calare questo inutile polverone e farci vedere con maggiore chiarezza e certezza la strada che sarebbe necessario percorrere. Ma questo, purtroppo, credo non avverrà mai. Attualmente tutti hanno diritto di esprimere la propria opinione, e questo è giusto, ma il rovescio della medaglia è che troppe opinioni fanno troppa confusione, e nella confusione non è possibile ascoltare…. o farsi ascoltare. Ecco dove siamo: parlano tutti, nessuno ascolta, e per farsi ascoltare tutti alzano la voce. Finché non tornerà un po’ di silenzio….. non ci saranno le soluzioni. Forse serve solo il “grande botto” che mette paura a tutti e ristabilisce il silenzio dopo la paura? Se è così, siamo ancora degli animali……
Buon weekwend a tutti!? Marco Galanti,nel libro”Sangui Sughe” di Mario Giordano,troverà tuttu i veri conflitti d’interesse! Iniziando da chi non ha mai lavorato di generazione in generazioni” Dal D’Alema”.Ma la Cristine Lagarde,non è colei che era indagata x affari di scommesse one-line? Allora cosa vuole ispezionare o mandare ispettori da noi? Si ispettori gli intrallazzi sua!.(BAT)
Egregio Fausto, ma quale film ha visto? “Un popolo sovrano è stato defraudato del suo potere di decidere…” dice lei. Quando mai il popolo italiano, in oltre sessant’anni di democrazia, è stato “sovrano”? Me lo racconti lei, perché quel film non l’ho visto.
@colzani Concordo pienamente Colzani la nostra civita é in “AGONIA”.
Pochi si rendono conto come sul Titanic…..la musica suonava la sua melodia.
Questo é il limite, che presto molto presto sara scoperto dai piu ….e ignorato da molti…
ciaoo
Le “Verità che non ci dicono” su come si è svuotata una nazione, e le verità a cui non stiamo attenti su come ci stiamo preparando ad un conflitto di proporzioni inimmaginabili. Siamo trascinati verso qualcosa che va oltre il pericolo di perdere i risparmi di una vita o la schiavitù del debito perenne verso le banche: è stato deciso il seguito a Odyssey Dawn e questa volta non finirà con le hollywoodiane immagini di Qaddafi sodomizzato dai neo amici qaedisti.
Berlusconi, se davvero rappresenta l’indomabile lotta del popolo verso le banche, la sinistra ed i globalisti, ci aggiorni sulle disposizioni di Obama in merito al prossimo attacco fuori tutta in Medio Oriente: “President Barack Obama went on line to America’s senior allies, Britain, France, Germany, Italy, Israel and Saudi Arabia, with notice of his plan to attack Iran no later than September-October 2012 – unless Tehran halted its nuclear weaponization programs.” (fonte: Debkafile)
cordial mente
Ma quanto ci costa la (in)giustizia in Italia, tra polizia giudiziaria, pubblici ministeri, gip, consulenti criminologi, rinvii a giudizio, sentenze di primo grado, di secondo grado, CASSAZIONE E BUCHI NELL’ACQUA? Di Dell’Utri non me ne potrebbe fregar di meno, ma di come funziona la giustizia riguarda la democrazia. Chi è colpevole va condannato, chi è innocente va assolto senza se e senza ma, altrimenti le motivazioni diventano calunnia… “al di là di ogni ragionevole dubbio”. Ma che razza di giudici abbiamo?
Caro Marcello Foa Quello che non ci dicono…
Un popolo sovrano è stato defraudato del suo potere di decidere se accettare gli aiuti del Fondo Monetario Internazionale, oppure di scegliere strade alternative: è successo in Grecia dove l’euroreferendum non si farà più. Una notizia di queste ultime ore è che l’Italia accetta il monitoraggio su base trimestrale dell’FMI, che vigilerà sui progressi italiani sul campo delle riforme delle pensioni, del mercato del lavoro e delle privatizzazioni.
——-
L’intervento dell’FMI sull’economia Greca ed Italiana porterà alla privatizzazione di ogni settore della vita dei cittadini e della politica stessa. Costoro sono dei privati che si stanno arrogando il diritto di decidere le sorti di intere nazioni. Si gioca molto sulla disinformazione soprattutto per quanto riguarda il funzionamento del sistema economico, che viene visto come qualcosa di immutabile. Invece da questo sistema si può uscire e si può creare un sistema alternativo nazionalizzando le banche. Il denaro deve essere il metro di scambi di beni e servizi, non un bene in se stesso, e come metro di scambio deve essere in mano a tutti quanti i cittadini. Per arrestare questa privatizzazione delle nazioni è necessario che ogni cittadino italiano ed europeo conosca questo sistema e conosca anche dove ci sta portando.
Tempo….
Cordialmente…
@Pinocchio nel paese di Bengodi..
Gettano la spugna solo quando, dal palco ufficiale, prende la parola Josè Manuel Barroso: “La prossima settimana – spiega il presidente della Commissione europea – sarò a Roma con i rappresentanti del Fondo Monetario per una missione che ha lo scopo di monitorare l’andamento delle misure in Italia”. Ma non è finita. La vera bomba arriva quando il portoghese specifica che “‘l’Italia ha deciso di sua iniziativa di chiedere a Ue e Fmi di monitorare i suoi impegni di riforme fiscali ed economiche”. Ah sì? Lo abbiamo deciso noi? E allora perché ce lo sta annunciando un portoghese?
Tanto per farci capire che aria tira, subito dopo Barroso prende la parola Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo: “Non si tratta di un diktat – ribadisce con forza – non abbiamo messo l’Italia all’angolo. La situazione è totalmente diversa dalla Grecia”. E ancora sottolinea che l’invito è arrivato direttamente dal nostro Esecutivo, in modo del tutto volontario. Poi, finalmente, un’illuminazione: “Tutto questo è estremamente importante per la credibilità delle misure annunciate”. Già, perché è questo il nostro vero problema. Se fossimo lasciati a noi stessi, nessuno – mercati in primis – si fiderebbe di noi.
La vera bastonata arriva però a fine pomeriggio, quando Christine Lagarde (non una parlamentare del Pd o dell’Udc, ma nientedimeno che il presidente dell’Fmi) decide di parlar chiaro: ”Il problema sul tavolo, chiaramente identificato tanto dalle autorità italiane che dai loro partner – sentenzia candidamente l’economista francese – è la mancanza di credibilità delle misure che sono state annunciate”.
Tratto da: Umiliati e commissariati | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2011/11/05/umiliati-e-commissariati/#ixzz1cod3VWC2
- Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
Saluti
Chissà come mai si parla giustamente di Draghi e Papandreu evocando possibili complotti ed intrecci ma si dimentica di scrivere l’enorme conflitto di interessi del nostro presidente del consiglio. Tanto per citarne uno, Lei ha mai pensato che dopo il risarcimento milionario pagato a De Benedetti il presidente del consiglio abbia messo in atto una strategia tale che dalla sue decisioni prese e non prese nella veste di governo possa guadagnarci tanti bei soldini utilizzando fiduciarie e/o prestanomi e scommettendo al rialzo o al ribasso sul nostro paese ? Anche nel centrodestra molti non capiscono questo modo di non prendere le decisioni in modo risolutivo che e’ invece tipico di Berlusconi e questo suo atteggiamento di attendere e far passare del tempo. Che abbia a che fare con quanto appena scritto ?
E venuta l’ora dei conti. Per troppo tempo ci siamo abituati a vivere al di sopra dei nostri mezzi usando i risparmi di altri, adesso non si puó piú andare avanti cosí, bisogna fare onore alle nostre obbligazioni, o perdere il nostro onore. Di sovranitá parlano solo gli ignoranti, perché, secondo la famosa massima, il debitore é lo schiavo del creditore, La sovranitá l’abbiamo perduta molto tempo fa. W finalmente egregio signor Foa sparlare, come fa lei, di vari esponennti della finanza internazionale come se fossero colpevoli del nostro disastro, fatto da noi, é semplicemente “bad form”, come dicono gli inglesi.
Egregio Silvio perchè nessun politico italiano denuncia lo strozzinaggio del fondo monetario internazionale ,di che cosa hanno paura ?
Scrive il Prof. Robert E. Prasch, economista del Middlebury College, Usa: ” L’Irlanda poteva semplicemente dichiarare il fallimento, rinegoziare il suo debito e far capire ai suoi creditori che l’artenativa era prendere o lasciare un’offerta unilaterale del governo di Dublino. Ma il Fondo Monetario Internazionale ( Fmi ) e la UE hanno intuito questa via d’uscita e hanno inserito nei termini per il ”salvataggio” dell’Irlanda la pretesa che il suo governo si giocasse come garanzia per gli investitori i soldi del Fondo di Riserva delle Pensioni Nazionali Irlandesi… detto in parole povere, la sopravvivenza dei pensionati d’Irlanda sarà ostaggio di questo accordo”.
http://latanadelgufo.blogspot.com/2011/09/paolo-barnard-il-piu-grande-crimine_7374.html
Marcello,sei encomiabile,di una chiarezza cristallina.Ti voto 10++++++++++++++++++++++++Con LODE. Ciao.
@Silvio Un pensiero a Genoa e alla Liguria….
———
Nel frttempo……
ispettori dell’Fmi in Italia già da domenica?
L’arrivo ufficiale è previsto a fine mese. Ma gli ispettori del Fondo Monetario potrebbero arrivare a Roma già domenica, e a guidare la delegazione il finlandese Juha Kähkönen, capo dell’Italian desk. I funzionari dovranno monitorare i nostri conti. Secondo la versione ufficiale è stata Roma ad invitarli, ma in realtà l’iniziativa è stata praticamente imposta da Francia e Germania.
—
CANNES – Juha Kähkönen. È un nome a cui dovremo abituarci nelle prossimi mesi. È il funzionario finladese del Fondo monetario internazionale a capo dell’«Italian desk», l’ufficio che segue appunto lo stato di saluto dell’economia italiana. Già da domenica, dicono alcune fonti a Linkiesta, sarà a Roma, alla testa di una delegazione del Fondo, per iniziare il monitoraggio dei conti italiani e non a fine mese come invece indicato da Christine Lagarde, direttore generale del Fmi.
—–
Nella versione ufficiale, è stato il governo italiano a invitare il Fondo a certicare periodicamente l’applicazione delle misure di risanamento annunciate nella lettera alla Bce del 26 ottobre. In realtà, il “monitoring” è stato praticamente imposto da Francia e Germanica dopo che si era capito che nessuno fra i paesi emergenti, Cina e Brasile in testa, era disposto a mettere denaro sonante dentro il fondo salvastati (Efsf). L’alta sorveglianza internazionale è stata indicata dal presidente Usa Barack Obama come «un esempio delle misure di fiducia necessarie» per riportare calma sui mercati. In realtà, l’unica misura possibile, visto che di soldi per sostenere le quotazioni dei titoli di Stato (italiani e non solo) non ce ne sono. Berlusconi ha detto di avere «concordato con il Quirinale la nostra richiesta di certificazione all’Fmi».
tempo…..
http://www.linkiesta.it/gli-ispettori-dell-fmi-italia-gia-da-domenica
Una bella figura di Palta nel vro senso della parola
Ciaoo Silvio
L’avete letto questo appelo di questo signore, mi mette veramente tristezza
http://www.corriere.it/economia/11_novembre_04/lettore-compriamoci-debito_669bb320-06e6-11e1-b2db-bf661a45e1f2.shtml
@Salvino Interessante d’avvero Salvino ,oggi ho avuto modo di seguire la conferenza stampa di Van Rompuy il quale domanda aiuto ai paesi emergenti “che aumentino i consumi”
Insomma la parola “Recessione “come dicevo oggi é tabu in quanto dimostra il fallimennto dell’întero sistema Globale in quanto non da una risposta alla questione dell’Occupazione!!!!!!!!
E’la vera palla al piede di un sistema consumistico arrivato al capolinea ,con nuove guerre che ormai sono inevitabilie ,e forse volute ad arte dai poteri ombra ormai accettati dal mercato e da tutti, come d’altronde le molte Droghe nelle nostre societa evolute.
Ciaoo
mica male l’ipotesi di enniodaroma sul presunto short selling del baffo di hollywood papandreu! la cricca dei furbastri!!!
Come mai MF Global sospesa dalle borse mondiali.Un certo Jon Corzine,ha creduto nei titoli di Stato europei,esposta x 6,3 miliardi di dollari.Nei quali,risultano 3 miliardi di debito italiano,1miliardo in titoli spagnoli,oltre titoli portoghesi,irlandesi e belgi.Questo signore è un ex Ceo di Goldman Sachs.Immaginiamo centri anche la Feder Reserve,visto ha rimosso MF Global dai 22 primary deal nei treasury bond,tra i quali la società di Corzine entrata appena questanno.(BAT)
Foà ha perfettamente ragione, ma non ci accorgiamo che la ue è una sovrastruttura? svincolata dal “suo”popolo? ergo NON ESISTE, è aria, gli Usa esistono, l’Italia esiste, le nazioni esistono, sono comunità nate lentamente, culturalmente, linguisticamente, economicamente, col sangue, coi morti, condividendo gioie e dolori, la ue cosa è? nulla, è svincolata da tutte queste cose, imposta ai popoli, è per questo non ha potere, non da affidabilità, la follia pura.
carlo grezio,facile fare certi conteggi senza l’oste della matematica.Io direi,che nell’altro 50% del Debito Pubblico,gli italiani erano più indebitati,se calcoliamo la percentuale della popolazione di allora.E…sempre a raccontà frottole state? Notte(BAT)
@m@arco
L’analisi di Fabio Falchi nel link che hai postato la condivido al 100%, è praticamente la summa dei problemi odierni. La consiglio a tutti e specialmente a Foa, in modo da completare la domanda iniziale. “Non capite cosa sta accadendo?” : bene leggete l’analisi di Fabio Falchi.
@Silvio Oggi ho visto la conferenza stampa…nel frattempo lo spread a 455 +0.26
——-
The End.
Parole che giravano da giorni sui quotidiani italiani. Poi la domanda diretta di una giornalista, alla conferenza stampa conclusiva del G20 di Cannes, ed una smentita che non arriva … “non leggo i giornali”. Ma insomma, il Ministro Tremonti cosa pensa del Presidente del Consiglio? Ha chiesto sì o no le sue dimissioni? Ecco la rivelazione-shock del Financial Times, ecco le parole che il Ministro dell’Economia avrebbe rivolto direttamente al Premier Berlusconi:
Lunedì ci sarà un disastro sui mercati se tu, Silvio, resti al tuo posto e non te ne vai. A torto o a ragione, il problema per i mercati e per l’Europa, di fatto, sei tu.
http://nonleggerlo.blogspot.com/2011/11/end.html
ciaoo
Mi fa schifo doverlo ammettere a casa del nemico, ma in questi giorni mi sto rendendo conto con immensa amarezza che molti anti-berlusconiani, a cominciare dai miei famigliari, sono più “ammucca lapuna” e creduloni dei filo-berlusconiani.
@Marco
Mangino brioches.
Presidente del Consiglio, conferenza stampa conclusiva, G20 di Cannes:
La vita in Italia è la vita di un paese benestante, in tutte le occasioni questo si dimostra: … i ristoranti sono pieni, sugli aerei a fatica si trovano posti, i posti di vacanza nei ponti sono assolutamente iper-prenotati … ecco, non credo che voi vi accorgiate, andando a vivere in Italia di un qualcosa che possa assomigliare ad una forte crisi …
http://nonleggerlo.blogspot.com/2011/11/mangino-brioches.html
Saluti
La gestione Tremonti – Berlusconi dei conti pubblici durante questo governo (dal maggio 2008 al settembre 2011) ha comportato l’accumulo di NUOVO DEBITO PUBBLICO per 250 Miliardi di Euro.
E’ un dato persino peggiore del Nuovo Debito Cumulato dal precedente governo Berlusconi 2 (dal giu 2001 al maggio 2006) durante il quale il Debito Pubblico incrementò di 223,8 miliardi di euro.
Le due tragiche performances del duo Berlusconi-Tremonti sono le uniche paragonabili nella storia recente della Repubblica Italiana alla disastrosa gestione finanziaria dei governi Andreotti 6° e 7° che dal luglio 1989 al giugno 1992 cumularono nuovo debito per 254 miliardi di Euro e alla terrificante gestione dei governi Craxi 1° e 2° che dall’agosto 1983 all’aprile 1987 aggiunsero nuovo debito pubblico per 213,8 miliardi di euro.
Chiunque conosca l’ammontare complessivo del debito pubblico italiano, pari a circa 1.900 miliardi di euro può dunque facilmente calcolare che questi 6 governi (i 2 Berlusconi, i 2 Andreotti ed i 2 Craxi) hanno cumulato, in un periodo relativamente breve, circa quindici anni, nuovo debito per 941 miliardi, cioè il 50% del debito complessivo.
Per cumulare l’altro 50% del Debito Pubblico Italiano ci sono voluti 53 governi e oltre 40 anni, dei quali nessuno è riuscito a performare, in termini di crescita percentuale e assoluta del debito, in modo nemmeno paragonabile al disastro dei governi Craxi, Andreotti e Berlusconi.
Forse i mercati più che speculare contro l’Italia stanno semplicemente indicando che non è più possibile lasciare la gestione agli sprovveduti, incompetenti e in altre faccende affaccendati personaggi che guidano questo governo.
Per una verifica consiglio di consultare i dati storici mensili di crescita del Debito Pubblico presso il sito BancaItalia, Base Informativa Pubblica TCCE0175.
Una notizia buona e una cattiva:
1) Finalmente in una crisi finanziarie ed economica mondiale senza precedenti, apprendiamo la buona novella che in Italia non è arrivata, i ristoranti infatti sono pieni, per prendere un’aereo bisogna fare le botte e per trovare un posto in vacanza bisogna essere raccomandati. L’Italia è un paese così felice che la gente vuole restare a lavorare fino a 67 anni e la speculazione sul nostro paese è solo “una moda passeggera”. Durerà infatti finchè ci sarà gente del genere a guidare il paese.
http://www.youtube.com/watch?v=0GM2HtW4hYg
2)Il Direttore del Fondo Monetario Internazionale, Cristine Lagarde, prima smentisce Berlusconi sul fatto di avere offerto soldi al governo italiano poi ci espone ciò che pensa riguardo al governo in carica:
«L’Italia ha un problema di mancanza di credibilità sulle misure annunciate dal governo».
http://www.corriere.it/economia/11_novembre_04/lagarde-fmi-italia_96ccd0cc-06fc-11e1-b2db-bf661a45e1f2.shtml
La buona notizia è che la crisi non ha investito l’Italia e Berlusconi gode di un’ottima credibilità a livello internazionale, la brutta notizia è che queste cose le crede solo lui.
Una moneta che fino ad oggi,crea 14milioni di posti di lavoro nella zona euro,ti aspetti che non conta niente.Sempre colpa di Berlusconi.(BAT)
Leggo le notizie, Vi leggo, rifletto; e la mia conclusione è sempre una sola:
urge rimetter su un muro bello alto – la scelta del posto è ad libitum – su cui vigilano canagliacce armate sino ai denti.
Sono forse diventato fasciocomunista o nostalgico?
Mannò!
Vero è che, a osservare il mondo (dal basso, ché è una posizione comodissima, V’assicuro), risulta lampante che democrazia e mercati, se ambedue sciatti, conducono alla rovina dei molti, alla libertà dei pochi.
La cosa buffa è che i pochi (avidi, per lo piú) esercitano il potere che i molti (indolenti, per lo piú) hanno, e lo ignorano, o fingono di ignorarlo.
Buona serata.
Contro i “merca(n)ti”
http://www.cpeurasia.eu/1821/contro-i-mercanti
Mi spiace essere stato (facile) profeta di sventure….
Ma l’avvertimento satanico-mafioso è arrivato.
Leggete il mio commento, nel post precedente a questo, del 2/11/2011 alle ore 4.16 p.m. …………………..
Mi spiace (ALADINO) ma non sono d’accordo con te e ne ho ben donde.
Potresti rendertene conto anche tu inserendo (ad esempio) su Google questa chiave di ricerca (e poi cliccando su “Pagine straniere tradotte) “Misfatti del FMI. Joseph Stiglitz”.
Il Fondo Monetario Internazionale non è migliore dell’Ue (i cui Stati sono presenti in massa in tale istituzione finanziaria, che ha nel “Club di Parigi” la testa pensante e prevaricatrice).
Infatti, ovunque sia intervenuto ha lasciato dietro di sé lutti, predazioni, disuguaglianze e povertà.
Ti invito, pertanto, a farne una ricerca approfondita.
Vedrai che dopo le nostre opinioni collimeranno.
Ciao.
e si carissimo Foa… veramente un’articolo da incorniciare in prima pagina su tutti i giornali nazionali e da leggere nei TG… di tutta Italia.
Rimango comunque basito e schifato da ciò che stanno facendo… pensiamo che la guerra sarà in Iran e no cari miei sarà in Europa… presa nella morsa e sarà caos civile.
Berlusconi non deve mollare…ma dopo la sortita a Gheddafi, servita da monito a lui… e a tutti dicendo non siete niente e nulla.
Marea di servi del dio denaro….. e della finanza, i conti li faremo noi alla fine.
In situazioni di questo tipo,serve un qualsiasi Governo se non intelligente? Intelligente,nel senso che,se non ha percepito,che questa crisi è peggio di quella del 29,non serve nessuna manovra,non servono misure speciali ecc.non servono prestiti ecc.ecc.Insomma non serve un azz senza intelligenza.Ho sempre detto,che una Banca quando fallisce,è perchè si arricchisce di più!Infatti,stiamo assistendo”Se guardiamo le statistiche ” che il povero lo è sempre più il ricco lo è altrettanto sempre più.Assistere ad un fallimento di una Banca,è credere che essa è schiava degli stati.Ma se ragioniamo un pò,questo non avviene mai! Quindi:comandano sempre il sistema “Ovvio”.Se analiziamo,che tutto il casino che vogliono darci a bere,e,cioè che tutti gli addetti hai lavori sono concentrati sul fallimento della:Grecia,Irlanda,Portogallo,Spagna e Italia sbagliamo di grosso.Tutto questo casino,è secondario! Innanzitutto occorre salvare le banche.Perchè se l’Italia fallisce,chi salverà il sistema europeo bancario dal collasso TUTTO? E le banche tedesche poi? E quelle Francesi?.Quindi,conviene meglio non lasciar fallire gli stati.Infatti,in un post precedente e recente,esposi quest’analisi,ci salveremo tutti aiutandoci come la catena di Sant’Antonio? E quando si arriverà a salvare l’ultimo Stato? Si avranno euro necessari?.Altro che eurozona,diciamo più BANCHEZONA.(BAT)
caro SILVIO, non sono in grado di sapere se i conti (di Tremonti & C.) sono truccati o manipolati.
Al posto di SB, anche io avrei preferito farmi controllare (atto dovuto) dal FMI, piuttosto che dalla BCE. In tanto ti dico (a Francoforte), di voi non mi fido, chiedo ad un terzo la verifica, e tanti saluti. ciao.
ENNIODAROMA,
non afferro.
Semmai ci fossero conti truccati, questi sarebbero all’incontrario.
Nel senso che sarebbero volti a persuadere il popolo-bue che il “Gruppo di Francoforte” e il Fondo Monetario internazionale sarebbero (in fondo, in fondo) nostri benefattori se intervenissero.
Aggiungo che tale giochetto sarebbe vecchio ed usurato in quanto appartenente alle tecniche manipolative del XX.o secolo.
Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti!
Molti ignavi sono defunti e/o messi nella condizione di essere ininfluenti, mentre una maggiore consapevolezza avanza inarrestabile.
Col tempo se ne accorgeranno.
Glielo assicuro!
LaRouche: scongiurare il pericolo di una guerra mondiale
http://www.movisol.org/11news204.htm
Sera tutti!? Tanti dicono e hanno la fissa che la Francia e la Germania sono più brave dell’Italia.Vero!? Però una cosa che tutti non dicono è che l’Italia non ha mai chiesto soldi a FONDOPERDUTO! Mentre la Francia e la Germania li hanno avuti dalla Feder.Cosa possiamo in sinuare al riguardo il Debito Pubblico di queste 2e potenze dell’Eurozona, che hanno truccato i dati più della Grecia,visto tale FONDOPERDUTO? Credo averlo specificato in questo blog temi addietro.Poi,chi mi dice che tutto questo chiasso serve a non invogliare la Cina a comprare i nostri Bond? O comprarli a prezzo stracciato x coprire il Debito Americano,x aver credibilità?.Ciao Tribunusmilitum!La prossima volta,se vuoi il saluto accorcia il tuo nik ok? Aahahhaahah.
@SILVIO
“si è fatta commissariare anche dal Fondo Monetario Internazionale”
Posto che se fossi B. non mi fiderei dei conti preparati dai tecnici di Tremonti, far verificare conti e tempi dal FMI prima di farceli sbattere in faccia dai tecnici della UE perche’ truccati non mi pare cattiva cosa (sempre la solita eterogenesi dei fini).
Chissa’ come sarebbero andate le cose a Mussolini se avesse fatto commissariare dai tedeschi lo Stato Maggiore Generale di Badoglio un giorno dopo la dichiarazione di guerra invece di doverlo subire dopo aver raccolto pernacchie e sberleffi su tutti i fronti….
Egregio FOA,
mi soffermo sul quarto punto del suo post: lascio i primi tre a chi ama strologare.
Ebbene, Lei scrive:
«Il destino dell’Italia è segnato perchè non controlliamo più il debito pubblico…»
Domanda:
e perché non lo controlliamo?
Siamo certi che la causa sia da addebitare alla sola politica?
E poi:
Il debito fu contratto anni fa.
Noi, invece di parlarne al passato, stiamo qui a pensare al modo di come onorarlo almeno in parte.
Le pare questo il modo di fare d’un popolo civile?
———————–
postillina
Berlusconi, a Cannes, ha mostrato tutta la sua insipienza politica.
E già, poiché, avesse avuto poco poco d’orgoglio (politico. Ma quale italiano ne ha?), avrebbe messo le carte in tavola guardando negli occhi le altre diciannove canaglie con cui sedeva, per spiattellare sulle loro facce patibolari la verità vera, fatta di affari e contraffari, et similia.
Ma figuriamoci se il cavaliere!…
Buona serata a Lei e a tutti.
@MARCELLO
“Papandreu sta facendo gli interessi del popolo greco o risponde ad altre logiche e ad altri interessi?”
Si potrebbe pensare anche che il buon “amerikano”, prima ancora che `ad altri interessi possa ver pensato ai suoi, informando il proprio operatore di borsa prima di annunciare`l’ intenzione di andare al referendum. Giocando al ribasso puo’ aver fatto una vagonata di milioni, salvo poi cambiare idea dopo l’ incasso.
“A pensar male si fa’ peccato…”
Caro ALADINO,
debbo risponderti “no”.
Calando le braghe, l’Italia (che è la 3.a potenza economica europea) si è fatta commissariare anche dal Fondo Monetario Internazionale (di cui peraltro fa parte).
Stiamo vivendo momenti molto cupi.
Meglio non aggiungere altro.
Per ora.
Cordialissimi saluti.
Il debito pubblico cresce! Ma perchè cresce e cosa ha fatto il governo per non farlo crescere? Si è parlato solo di tagli e si è anche tagliato, ma il debito è cresciuto. Come mai? Si dovevano dimezzare i parlamentari, ma chi mandare a casa? Se mai il problema, anche se intrapreso sarebbe stato rimandato al futuro, perchè mai adesso e subito? Si dovevano eliminare le province, ma poi come si faceva a sistemare gli amici? Rimandiamo anche questo problema al futuro. Si dovevano eliminare i vitalizi dei politici ( quelli di una sola legislatura), ma come sarebbe stato possibile spiegarlo agli interessati? Si dovevano tassare e giustamente gli abbienti, ma come recuperare poi i voti degli stessi? E così via discorrendo…, nulla si è fatto. L’unica cosa detta e ridetta:”il debito pubblico lo abbiamo eredidato”. Bene, se agli eredi qualcosa non piace non la accettano e si danno da fare per abbassare i debiti ereditati. Questo è il segno del buon governo altro che chiacchiere!
“E’ il destino di chi rinuncia alla propria sovranità”
Vero ma bisognava pensarci tanti anni fà,non adesso che ormai è troppo tardi.
Oltretutto non mi pare che gli stati che stanno fuori dell’Euro e che hanno la sovranità monetaria stiano tanto bene vedasi Islanda e Regno Unito.
per fortuna ci sono grandi menti con i piedi per terra come leonardo m a riportarci alla “complessa realtà del mondo reale”
caro SILVIO, un parere:
Chiedendo e ottenendo quale controller il FMI, SB ha, di fatto, tagliato le unghie a Draghi ed al Club Francoforte ?
ciaooooooooooooooo.
Sono un piccolo,micro, minuscolo imprenditore e quando Berlusconi e’ comparso nella scena politica mi ha fatto illudere che per chi lavorava autonomamente senza dipendere dallo Stato, le cose potevano andare meglio. così non e’ successo, anzi, aiuti e denaro solo alle grandi imprese e multinazionali. Oggi non venitemi più A dire che Lui non c’ entra nulla e che la crisi e’ mondiale, non continuate a sostenerlo solo perché
Sostiene Voi e i vs giornali, apritevi gli occhi e mandatelo a casa
per quanto riguarda i primi due punti, nulla da eccepire, ma per quanto riguarda gli ultimi due, in particolar modo il terzo, non posso non rilevare un eccesso di retorica.
La rappresentanza politica in Europa non è forse determinata dai governi nazionali? Qual è la differenza sostanziale tra il sistema elettorale attualmente in uso e i meccanismi di rappresentanza nelle istituzioni europee? (ad eccezione del parlamento europeo, dove i membri sono eletti)
Per quanto riguarda il punto 4, non è forse vero che i responsabili del debito pubblico, maturato nei decenni passati, sono presenti tanto nella maggioranza quanto nell’opposizione? Anzi, c’è da chiedersi chi fosse il relatore di alcune finanziarie degli anni ’80 (alle quali dobbiamo una parte considerevole di questo debito): non è forse un ministro dell’attuale maggioranza?
Direi che il post parte bene, ma purtroppo finisce in fanfara.
Un’altra occasione perduta, peccato.
Insulso e insignificante LEONARDO M,
oltre ad essere tale (come qui sopra significato) lei è un asino al cubo.
Utilizza la bocca solo per far passare l’aria in mezzo ai denti senza peritarsi prima di verificare.
La locuzione “Gruppo di Francoforte” viene comunemente utilizzata dal Financial Times (prestigioso per lei e per “i servi dei servi” simili a lei) che così ne identifica i componenti:
1) Mario Draghi, presidente della BCE
2) Jean-Claude Junker, presidente dell’Eurogruppo
3) José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea
4) Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo
5) Christine Lagarde, direttore operativo del FMI
6) Nicolas Sarközy, presidente della Francia
7) Angela Dorothea Merkel, cancelliere della Germania.
http://blogs.ft.com/the-world/2011/11/eurozone-crisis-live-blog-10/#axzz1cYxza8Tv
Detto ciò, mi stia alla larga e ringrazi i suoi dei che il nostro scontro sia solo virtuale.
E ora gli Usa si preparano a “razziare” l’Europa
M. Bottarelli
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/11/4/FINANZA-2-E-ora-gli-Usa-si-preparano-a-razziare-l-Europa/219400/
“Non c’è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un’espansione creditizia. La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell’abbandono volontario di un’ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario coinvolto”
http://icebergfinanza.splinder.com/post/25724550/messaggi-da-un-passato-che-rivive
Hai ragione, FAUSTO.
Alle ore 12.02 (odierne), l’ex maoista José Manuel Barroso (capo della Commissione europea) ha comunicato alla stampa quanto segue:
“L’Italia ha deciso di propria iniziativa di chiedere al Fondo Monetario Internazionale l’accesso al monitoraggio dell’attuazione dei propri impegni”.
La resilienza di Berlusconi è stata dunque un miraggio, durato qualche ora.
Peccato!
Ma quante occasioni perdute a causa degli infingardi consigli di Richelieu !
(Ex advisor di Goldman Sachs).
Caro SILVIO, l’avevo lasciata che scriveva scemenze e seminava terrorismo psicologico sulla centrale giapponese, pensavo che fosse dovuto solo alla mancanza di competenze scientifiche sull’argomento, ma vedo che lei ce lo ha proprio di vizio. Parla di questo gruppo di Francoforte (a geometria variabile visto gli italiani che vi avrebbero partecipato negli anni (Veltroni, la Bonino, Silvesrti, gli Agnelli, Monti, ahahah)) come di una sorta di massoneria in grado di dettare le sorti del mondo al di sopra degli Stati. Ma ci faccia il piacere…. vada a terrorizzare su qualche altro blog,se non è in grado di discernere tra improbabili leggende metropolitane e la reale complessità del mondo reale.
@Slvio
Barroso: l’Italia ha chiesto il monitoraggio del Fmi
L’Italia ha detto sì al monitoraggio da parte di Ue dei progressi sulle pensioni, il lavoro e le riforme strutturali. «Dobbiamo essere certi che ci sia credibilità con gli obiettivi dell’Italia, che li rispetterà. Abbiamo deciso che il Fmi sia coinvolto nel monitoraggio, con la loro metodologia, e gli italiani hanno detto che possono convivere con ciò», ha precisato una fonte dell’Ue.
Los lassen
ciao
@Silvio Tempo… SILVIO Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Allo stesso rivo erano giunti il lupo e l’agnello spinti dalla sete; in alto stava il lupo e molto più in basso l’agnello. Ed ecco che il predone, stimolato dalla sua gola maledetta, tirò fuori un pretesto per litigare. “Perché”, disse, “mi hai intorbidato l’acqua proprio mentre bevevo?”. E il batuffolo di lana, pieno di paura, risponde: “Scusa, lupo, come posso fare quello che recrimini? È da te che scorre giù l’acqua fino alle mie labbra”. Respinto dalla forza della verità, il lupo esclama: “Sei mesi fa hai sparlato di me”. L’agnello ribatte: “Io? Io non ero ancora nato”. “Perdio”, lui dice, “è stato tuo padre a sparlare di me”. E così lo abbranca e lo sbrana, uccidendolo ingiustamente. Questa favola è scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con false accuse.
Ciaoo
Ps tengo a precisare che i tedeschi non sono quell’esempio di virtù che spesso viene sottolineato da noi Italiani..è gente piuttosto “furbetta” conoscendoli bene.. piuttosto a differenza nostra lavano bene i panni sporchi in famiglia(e non è una cosa da poco..)
Cordiale Dott Foa a proposito di conti truccati..ci sarebbe da vedere come è stato possibile che un’intero paese: la germania est, sia stata assimiliata cosi dalla germania ovest, con tranquillità senza truccare qualcosa, senza che ci sia stato un minimo di tracollo in tutto il paese unificato…non è per caso che nel passaggio lira euro abbiamo dovuto pagare l’unificazione tedesca?? così..mi sorge un dubbio, sul finire degli anni ottanta, si ebbe grande preoccupazione nel disagio economico che ciò poteva comportare e alcuni economisti arrivarono a ipotizzare una discesa della Germania nella graduatoria in europa, dovuta proprio a questa “ardita” unificazione…c’è qualcosa che non quadra..anche in germania…se potesse gradirei un suo parere o un prossimo suo blog su questo tema(ancora oscuro..almeno per me), cordiali saluti
FAUSTO,
che devo ancora aggiungere se non arrendermi davanti alla devastante ignoranza di tanti italiani, che continuano a fare gli gnorri attribuendo credito ai rapprentanti politici ?
Mi sono stufato di aprire gli occhi a chi crede (nonostante l’evidenza) che gli asini volino, onde i velleitari suggeriemnti “Si dovrebbe fare così…no…meglio agire in questo modo…ecc.ecc.”!
Quegli ignavi tapini nemmeno conoscono il “Gruppo di Francoforte” che ha esautorato ufficialmente gli Stati, impadronendosi della loro sovranità nazionale.
Parimenti, ancor meno si preoccupano di indagare sui nomi delle famiglie che, oltre a possedere i 4 colossi finanziari globali (BlackRock, State Street, Vanguard e Fidelity) , detengono tutte le leve del teatrino politico delle marionette.
Saranno unicamente tale famiglie a decidere quel che dovrà (o non dovrà) essere fatto, dettando a puntino l’agenda politica.
Ed intanto fonti accreditate informano che a Cannes si discute del “taglio di capelli” a Spagna ed Italia, con Berlusconi resiliente davanti alle profferte mortali del FMI .
Il “taglio di capelli” saprei io a chi farlo…se potessi.
Un saluto cordiale.
Analisi lucida, condivisibile, onesta.
Sono meravigliato di poterla leggere sul sito de “Il Giornale”: fino a poco tempo fa chi sosteneva queste tesi era considerato un pericoloso visionario sovversivo complottista.
@aladino Non ci dicono che….
Già a luglio l’Italia chiese aiuto al Fondo monetario
Sul tavolo al G20 di Cannes ci sono i piani per il sostegno del Fondo monetario internazionale all’Italia. Ma in realtà, secondo alcune fonti sentite da Linkiesta,i primi contatti fra Roma e il Fmi per un prestito bilaterale risalgono a metà luglio, quando lo spread ha avuto un’impennata imprevista. Così mentre il governo si dichiarava convinto delle sue misure, in realtà stava già attivando il paracadute.
CANNES – I primi contatti fra Italia e Fondo monetario internazionale per un intervento di sostegno al nostro debito risalgono a metà luglio. A confermarlo a Linkiesta, in via confidenziale, è un alto funzionario del governo italiano, presente a Cannes per il G20. Tutto nasce fra il 1 e il 18 luglio, quando lo spread fra i titoli di Stato italiani e tedeschi passa da 183 a 332 punti base, con un’impennata imprevista, sia per il Tesoro italiano sia per il Fmi. «Non bisogna stupirsi, verificare lo stato dei Paesi aderenti al Fondo è compito dello stesso Fondo», dice a Linkiesta uno degli sherpa del governo. Ma in luglio è stata Roma ad anticipare Washington, esplorando l’effettiva fruibilità degli strumenti in dotazione del Fmi. E ora a Cannes si farà un’ulteriore passo avanti…Fabrizio Goria
http://www.linkiesta.it/gia-luglio-l-italia-chiese-aiuto-al-fondo-monetario
Tempo
Ciaoo
La pseudo minaccia del papandreu nell’immediata vigilia del g 20 non è sospetta, di più. Quanto al Sarkò questa è l’analisi di Meyssan:
http://www.voltairenet.org/Operazione-Sarkozy-come-la-CIA-ha
Vorrei chiedere ai lettori un parere e una informazione .
1)PARERE :Ieri, mentre B. stava a Cannes, mi pare di avere captato di sfuggita alla televisione che il Presidente Napolitano avrebbe detto – più o meno – che bisogna procedere celermente ad una maggiore integrazione europea .
Se ciò corrispondesse la vero, la mia opinione , invece, è che dati i tempi turbolenti sarebbe meglio fermarsi un momento, riordinare le idee e poi vedere il da farsi . Infatti :
a)Si procederebbe con un “balzo in avanti” lasciando dietro normative e situazioni oggettive insolute e che richiedono chiarezza. Dati i noti precedenti italiani in tema di trattati internazionali, forse un poco di prudenza non guasterebbe.
b)Comunque vada, i rapporti di forza segnerebbero nel concreto ogni stabilimento contrattuale tra Stati salvaguardando gli interessi dei più forti e scaricando tensioni e situazioni di disagio sui più deboli.
c)La nostra attuale debolezza verrebbe codificata e recuperare poi una decente libertà d’azione – ammesso che le nuove regole lo consentano – penso che si tradurrebbe in un nuotare controcorrente come i salmoni e giungere morti alla metà.
Qual’é il pensiero dei lettori ?
2)INFORMAZIONE : Il Presidente del Consiglio dei Ministri propone i Ministri che vengono nominati dal Capo dello Stato. Risulterebbe però che la strada contraria non possa essere praticata : cioè che il Presidente del Consiglio NON possa licenziare i Ministri ( purché non siano loro stessi a dimettersi – bon gré-mal gré) e a meno che lo stesso Governo non si dimetta.
Corrisponde a verità quanto esposto ? C’è qualche norma costituzionale a questo riguardo ?
Se ciò fosse vero è evidente che il Governo ( tutti i Governi, a meno di una ferrea, coercitiva e forse vendicativa disciplina interna ) sono della ‘anatre zoppe’ e non avremmo il Governo degli elettori ma quello del Presidente , al pari dello Statuto Albertino e come ogni Statuto octroyé delle monarchie ottocentesche dove il Governo era quello del Re e il Presidente e i Ministri dipendevano da lui.
Gradirei qualche informazione certa al riguardo .
@SILVIO Convengo Silvio aggiungo… Non ci dicono che siamo entrati in *Recessione(tabu) e che alla Disocupazione non c’é Soluzione ,infrangendo cosi la Costituzione.
Inoltre che il il 70% delle nostre leggi viene da Bruxelles.
Tempo…
Ciaoo
*Recessione(tabu): parola “INNOMINABILE” per non ammettere il fallimento del Sistema, e tacere dei crimini perpetuati all’implementamento del Sistema stesso.
Articolo a dir poco superficiale:
1) + 2) Lasci stare le origini di Papandreou e Draghi, sono irrilevanti. Piuttosto, cosa dice Foa delle origini e “gli eccellenti rapporti” del nostro Presidente del Consiglio? Quest’ultimo *è* addirittura parte del mondo economico/finanziario! Conflitto di interessi non dice niente?
3) Si scrive “Schengen” e non Shenghen (non è in Cina) – cito: “L’europa dell’euro di Shenghen (sic), di Maastricht è un’Europa tendenzialmente non democratica [..]“. Foa dovrebbe ricordarsi che l’Europa settant’anni fa era teatro di una devastante guerra e che adesso i conflitti vengono risolti pacificamente nell’ambito di (eh si!) istituzioni democratiche. Per quanto riguarda il referendum in Grecia – che non si farà – si potrebbe anche chiedersi: a suo tempo c’è mai stato un referendum per *approvare* la corruzione/clientelismo/falsificazione del bilancio di Stato/sperpero di fondi Europei etc. etc.? Chiaramente no, e quindi queste pratiche sono state scelte democraticamente?
4) Concordo, il guaio dell’Italia è il suo debito pubblico ma ancora di più lo è il governo che non sa affrontarlo. Per il mercato finanziario e per i governi è il futuro che conta. Gli altri paesi vedono l’inaffidabilità di Berlusconi e quindi di questo governo e quindi dell’Italia, di onorare i suoi impegni e sono giustamente preoccupati per il destino d’Europa.
Da una parte si chiede più potere politico all’Europa con conseguente diminuzione dei poteri nazionali, altri vogliono ritornare a un’Europa di molti decenni fa. Foa mi sembra uno di questi.
Il testo è puntuale e interessante. Ma nonostante la
“minaccia” di Papandreu sia rientrata, gli alti burocrati di Bruxelles stanno sbagliando alla grande. Certo, loro non hanno responsabilità politica, ubbidiscono ai due leader maggiori delle nazioni europee: il capo dell’Eliseo ed il Cancelliere tedesco: oggi Sarkozy e la Merkel, ieri Mitterand (poi Chirac) e Kohl. Ma è stato dimenticato che senza la guerra fredda, l’escalation degli armamenti tra Usa e Urss per preparare una guerra che venne evitata perché le conseguenze sarebbero state spaventose da entrambe le parti, la Comunità Europea non sarebbe nata come è avvenuto! E non ci sono state aggregazioni di Stati se non dopo guerre e annessioni militari! Molto è stato cancellato, anzitutto dalla guerra della ex-Jugoslavia; inoltre c’è stata proliferazione di paesi dotati di armi nucleari e un numero ancora maggiore intende cercare di procurarsene, quindi è andato perso il senso della misura enorme delle distruzioni che una guerra con uso delle armi nucleari potrebbe avere! Anche i recenti revival di
“giustificazione” della vendetta in quanto tale, sono segno che è stata imboccata la strada sbagliata dell’esercizio della potenza come tale! Ecco perché una UE governata da un direttorio a due, a tre o a tre e mezzo, è senza prospettiva, senza futuro, anche se ha favorito al tempo del Commissario Prodi le manifatture cinesi. L’antidoto è la rinascita di modi di rappresentanza politica democratica ai vari livelli, non proprio l’attuale magmatico parlamento europeo. Bisogna aver fiducia nella capacità di audeterminazione e di fare il bene volontariamente. Dagli ultimi anni delle guerra fredda è evidente che la vita sarà possibile solo se gli uomini rinunceranno a vendicarsi. Oggi solo Gesù Cristo è la via di vita degli uomini quaggiù sulla terra. E non dobbiamo lasciarci ingannare, né rinunciare ad affermare che solo in lui gli uomini potranno vivere. Il diritto di punire è giusto perché tutte le vie sono incluse tranne quelle che portano alla distruzione, infatti bisogna difendersi e proclamare la verità.
Anche il debito pubblico italiano viene ridimensionato NON APPENA SI RIPRENDE FIDUCIA IN SE STESSI. Però bisogna mantenere la capacità operativa dei governi se non si va verso uno Stato ed un Governo unico delle nazioni europee, dopo elezioni generali. Sia nella politica industriale, come ad esempio nell’ambito della Sanità Publica… In Italia per diminuire il debito vi dovranno essere dei servizi gratuiti ed altri no. Quindi, tra l’altro, non va che vi sia una norma europea per cui entro un anno tutti potrebbero farsi curare in tutta l’Europa. L’Italia, e non soltanto, non potrebbe permetterselo. E cosa si aspetta a tassare le transazioni finanziarie internazionali, ed anzitutto ad esigere trasparenza?
caro MARCELLO, la prima cosa che non ci dicono, è che abbiamo una classe politica (TUTTA)arruffona, incapace, demagocica, bugiarda e anti-democratica. Il sogno di una rivoluzione liberale, l’ho portato alla discarica. In Italia sappiamo già che si tocca tutto ma non i politici. Processo UNIPOL docet. Che peso diamo ai mass-media su questa faccenda ? L’informazione spetta a loro. Chi oserà per primo a sollevare il tappeto, per dire tutta la verità?
Come dice bene JackTheLeopard, oltre a mugugnare cosa facciamo? Il livello politico-intellettivo medio degli italiani è rimasto a: Piove, governo ladro e Berlusconi dimettiti. Nel mio giro di (sic!) amici ho cercato di smuovere le acque, se lancio una proposta, ad es.: portare a conoscenza, nel nostro paesello, gli accadimenti giorno per giorno; si girano dall’altra parte, continuando a bofonchiare “piove, governo ladro”. In un momento di delirio di onnipotenza lancerei una provocante proposta.
Il governo, il parlamento, le commissioni, non hanno i numeri, al massimo danno i numeri. Bene, ampliamo la possibilità, con una partecipazione diretta dell’opposizione. Escludendo i piccoli che non cresceranno mai. Escludendo i saltafossi. Escludendo gli analfabeti. Chi rimane ? PDL & PD.
Formiamo un Triumvirato: Berlusconi, Tremonti, Bersani.
Obblighiamoli a giocare a carte scoperte. Forniamo loro una buona dose di Imodium (farmaco anti-cagarella). Diamo loro 3 TRE mesi per fornire il tracciato del futuro.
Vedremo così chi è dotato di PALLE. Nella speranza che….
ciaooooooooooooo.
Mentre guardo un video del G20 di Cannes, mi ritorna in mente “”Smoke Gets In Your Eyes “” (Fumo negli occhi), una bella canzone dei The Platters.
Eh, sì.
Fumo negli occhi è l’adunata farsesca dei pitechi politici che fan finta di decidere ciò che è stato già deciso altrove nelle supreme stanze del potere finanziario globale.
Ma cosa volete che contino OsaOba, Sarkòpiteco e Angelanazi ?
Sono transeunti.
Utili idioti messi apposta per catturare il consenso del 99% della massa gregaria, per poi essere rimossi e sostituiti da altri utili idioti quando attorno a loro lasceranno terra bruciata.
Crisi ? Quale crisi ?
L’ha inventata l’1%.
Le elites.
Per uccidere la democrazia al fine della loro sopravvivenza.
Una volta tanto, adottiamo la loro stessa strategia che è quella della legge naturale.
Daremo allora luogo ad un bel funerale ma il morto non sarà nostro.
Scenario preoccupante. Ma non riguarda solo l’Italia. Questi manovratori occulti, da qualsiasi parte del mondo vengano, hanno imposto a tutti dei sacrifici. Anche all’Inghilterra, anche a Francia e Germania, dove la disoccupazione è cresciuta moltissimo. Anche agli Usa e tutti sanno come. E di riflesso anche alla Cina, che detiene gran parte del debito americano e parte di quello europeo e non spera certo in un nostro fallimento.
Gentile Foa, vorrei farle notare una cosa. Il suo blog è seguito da persone molto ben informate, ricco di spunti, sintesi più o meno accurate, non senza qualche dietrologo paranoico, ma nel complesso non mi dispiace. Una pecca: il fatalismo. Latita completamente lo spirito propositivo. La democrazia oggi passa anche da internet. In tempi di crisi un concentrato di idee come un blog può fornire molti spunti utili. Perchè non pone l’accento su possibili idee per uscire dalla crisi? Un po’ di idealismo non potrebbe di certo far male.
Grazie Dr Foa una sintesi credibile ed efficace. Draghi copia la Fed ed abbassa i tassi, nero era il martedì in cui suonava pateticamente la campanella col Trichet nero è l’Obama, neri sono i poteri forti, oscuri di Wall Street.
Le tecnocrazie lavorano a tutto spiano per tenere su il castello finanziario, ed in sintonia con le banche, si sottraggono risorse all’economia reale per sostenere strutture bancarie piene di buchi, per sostenere il mondo finanziario. L’Italietta (ma non la Padania che sarebbe una macroregione tra le più ricche d’europa) con i conti pubblici deboli, in perenne guerra civile politica, con l’economia debole ma comunque pericolosa concorrente per i tedeschi, subisce la speculazione soverchiante. Naturalmente è tutta “colpa di Berlusconi”, evviva il ritorno di mortadella che sempre più appare in giro.
Le misure di sacrificio che ci verranno imposte ci vampirizzeranno senza di nuovo risolvere un tubo.
Mi vien da pensare che sia una faccenda di coperta corta, una parte rimane comunque allo scoperto. Coloro che hanno le capacità e le esperienze internazionali, che potrebbero rappresentarci validamente e difendere i nostri interessi, vorrebbero forse fare qualcosa per il loro Paese ma sono atterriti dall’ambiente nel quale dovrebbero lavorare e che essi non potrebbero comunque modificare. E oltre a doversi confrontare con il resto dell’establishment e agli ostacoli da questo frapposti ad ogni pié sospinto, non godrebbero molto probabilmente neppure del necessario sostegno morale dei connazionali.
Gli ultimi decenni di storia paiono indicare che le sorti del Paese interessino solo ad una ristretta cerchia di illusi ed ingenui, comunque presuntuosi a tal punto da ritenere che le cose si possano cambiare, purché si voglia. Questo clima spiegherebbe il perché di tanti individui mediocri e disonesti in posizioni di grande responsabilità. Gli affari interni ed esterni sono legati tra loro. Avere chiari gli uni aiuta a chiarirsi gli altri. Bisogna allungare la coperta, impresa assai ardua perché implica rigore morale e disciplina. Se però si riuscisse, il resto verrebbe da sé ed i problemi mostrerebbero anche di avere una soluzione.
@Marcello caro Marcello a prosito di grecia
Le verita ci sono state dette piu di 2000 anni fa,ma sono state dimenticate per sempre dalla nostra civilta .”Una civilta senza memoria é come una botte senza vino”(vuota)
Il VUOTO che sta in noi(smarimento)serve ad essere riepito da una nuova coscienza ,alquanto inprobabile visto la classe dominante la “BOTTE” attacata da un “TARLO” (mercato)che ha invaso le nostre mente.
—-
Nel tempo in cui leggi egualitarie facevano prosperare Atene, la libertà sfrenata sconvolse lo stato e l’anarchia sciolse i freni di un tempo. A questo punto, in seguito a un accordo tra le fazioni politiche, Pisistrato occupa l’acropoli e si fa tiranno. Gli Ateniesi piangevano la loro dolorosa schiavitù (non perché lui fosse crudele, ma perché è gravoso ogni peso per chi non è abituato) e quando presero a lamentarsi, Esopo raccontò loro questa storiella: Le rane, abituate a girare liberamente nei loro stagni, con gran chiasso domandarono a Giove un re che con la forza reprimesse la maniera sregolata di vivere. Il padre degli dèi rise e diede loro un piccolo travicello che, appena gettato, atterrì con il suo tonfo e con il movimento improvviso dell’acqua la pavida genia. Le rane rimasero immerse nel pantano per un bel po’ di tempo; quand’ecco che una, senza fare rumore, tira su la testa dallo stagno e dopo avere esaminato il re, chiama fuori tutte le altre. Quelle, lasciato ogni timore, a gara si precipitano nuotando e in massa, sfacciatamente, saltano sopra il pezzo di legno. Dopo averlo insozzato con ogni tipo di oltraggio, inviarono un’ambasceria a Giove per avere un altro re, perché quello che era stato dato era una nullità. Allora Giove mandò loro un serpente che con i suoi denti aguzzi cominciò ad afferrarle a una a una. Incapaci di difendersi, le rane cercano invano di sfuggire alla morte; la paura toglie loro la voce. Infine, di nascosto, affidano a Mercurio l’incarico di pregare Giove che le soccorra nella calamità. Ma il dio risponde:
“Poiché non avete voluto sopportare il vostro bene, rassegnatevi a sopportare questo male”. “Anche voi, cittadini”, disse Esopo, “tollerate questo male, perché non ne venga uno maggiore”.(Fedro)
Un cordiale saluto
Visto che di analisi di approfondimento si parla … ne vorrei proporre un’altra alternativa. L’Italia, sin dalla sua nascita 150 anni fa, ha sempre accumulato un enorme debito pubblico. E per ben due volte lo stesso debito è stato “annullato” con vari stratagemmi non molto etici. Il primo, alla fine dell’800, con la copiosa vendita degli ex beni del vaticano, la seconda, alla fine della seconda guerra mondiale, con la svalutazione della lira. Ora siamo al terzo.
Purtroppo, questa volta, è difficile uscirne in modo “creativo” visto che con il nostro ingresso nell’Euro siamo entrati a far parte di una comunità e pertanto ne dobbiamo rispettare le regole.
Questo e solo questo è il problema! Se avessimo rispettato i criteri di Maastricht o avessimo dimostrato di volerlo fare realmente non avremmo avuto alcun problema. Ma si cercano sempre le scorciatoie per non “offendere” chi le tasse non le vuol pagare o peggio se si vuole solo difendere gli “intoccabili” del potere …
saluti
Appare perlomeno singolare che – di colpo – come un fulmine a cielo sereno, l’Italia risulta essere gran peccatrice, con un debito estero spropositato del quale nessuno se ne era mai accorto prima! E dove stavano tutte le Moodys e Standard&Poor negli ultimi 30 anni, giacche’ come tutti sanno, rivedono annualmente il livello debitorio di ogni paese? Non sara’ che tutto questo terremoto europeo, sebbene non escludo che abbia le proprie colpe, viene originato dalla lotta per la supremazia tra gli USA e la CINA? Riflettiamoci su e vediamo che tutte le scoperte miracolose(?) sui debiti di alcune piccole/modeste nazioni europee sono partite da pochi mesi e a seguito di rapporti mirati (a orologeria) effettuati dalle rating agencies; e il tutto a seguito del fatto che la CINA rifiutava di sottoscrivere altra carta straccia USA e si accingeva a diversificare i loro investimenti in Europa sul mercato dell’Euro.- Ed ecco che gli USA, con gran faccia tosta, gridano al lupo al lupo e puntano il dito sull’Europa, distraendo il mondo intero dai loro propri conti, assolutamente fallimentari. Ed e’ cosi’ che un piccolo paese come la Grecia, il cui debito estero, pur essendo elevato, NON e’ superiore a quello di un SOLO stato USA, come ad es. il Massachussets. E allora, che dovremo dire noi di tale stato americano?? La verita’ e’ che, con nazioni amiche come gli USA, e’ meglio frequentare stati nemici…almeno con questi ultimi, le pugnalate alla schiene uno se le aspetta.- Sono comunque assolutamente certo che tutto questo terremoto verra’ sistemato autorevolmente, MA…e’ bene non dimenticare, da dove son arrivate le pugnalate!
E per cortesia piantiamola col piagnisteo del debito pubblico. L’Italia non è per nulla il paese peggio inguaiato con i debiti (in generale) e neppure l’unico con un grave debito pubblico. A parte questo, che l’intera economia dipenda solo dal livello dei debiti è ingenuità. Chiaro che se si lascia mano libera a quel genere di personaggi che lei appunto cita, quelli cui fa comodo darci a bere che tutto dipenda dal debito e dall’osservanza dei dogmi in proposito, ecco che la profezia si avvera. Fintanto che si segue l’onda del piangersi addosso sul debito pubblico si dà corda a lor signori. Simile psicofarmaco mediatico-culturale è la nenia dell’evasione fiscale. Perché è pur vero che se non ci fosse le cose andrebbero meglio per lo stato, ma se si risolvesse al 100% questa cosa comunque i problemi di fondo non verrebbero affatto toccati. Va bene lavorare sul debito e sull’evasione ma manca da tutti questi discorsi il come frenare il vero governo internazionale (quello della cricca che lei cita) e il come stimolare la crescita economica, che non è cosa di mezzucci tecnici o manovrine dell’ultim’ora.
Ipnotizzato sarà lei. Il problema di capire riguarda una parte della popolazione, quelli che restano sotto l’ipnosi mediatica dei bunga bunga con la lingua fuori per i pettegolezzi e mentre se ne stanno così magnetizzati a guardare Sant’Oro gli si rifilano le sòle senza che neppure quei poveretti si accorgano delle cose più grosse. Idem per gli altri poveretti, quelli fissati col no TAV, anche loro guardano alla valletta e non vedono la collisione del pianeta. Per tutti gli altri, il problema grosso resta COSA fare. Capire che lo si prende in quel posto non basta a trovare una via di uscita. Se magari si cominciasse a scrivere e discutere di qualcosa di più prospettico si potrebbe sperare -forse- di fare in futuro qualche passo avanti.
Purtroppo è inutile lamentarsi delle banche dopo che ci è indebitati oltre misura e dopo che per anni ed anni non abbiamo saputo che votare partiti interessati al solo loro piccolo tornaconto. Indebitarsi é una doppia trappola per gli italiani: dipendere dal clientelismo e dipendere dalle banche.
Poniamoci dal punto di vista di chi ha prestato soldi alla Grecia ed ora si trova nella condizione di non poter essere ripagato: “come, ti ho aiutato a uscire dalle sabbie mobili ed adesso cerchi di tirami dentro ed affondarmi?” Certo, c’é la colpa dell’incauto affidamento di un cliente che non aveva niente di solvibile, ma i danni sono danni.
Ora pensiamo alle banche che hanno finanziato gli sperperi italiani per un’ammontare ben maggiore della Grecia. Nessuno vuole che l’Italia crolli perché subirebbe perdite gravissime che in molti casi significherebbero “fallimento”. Di contro tutti vorrebbero che una volta tanto l’Italia seguisse una linea precisa per 18 mesi.
L’Italia ha risorse industriali, dispone di un patrimonio privato ben maggiore dalla Grecia e la sua potenzialità non è paragonabile con quella del piccolo paese dei balocchi. In compenso condivide con la Grecia lo squallore della classe politica ed un sistema pubblico tanto pletorico quanto inefficiente.
Ai partenr europei ed agli investitori internazionali NON INTERESSA UN FICO SECCO di chi comandi in Italia, purché il Paese sia solvibile.
L’Italia con la famosa lettera ha formalmente preso degli impegni con la Comunità Europea che sono stati giudicati efficaci se attuati prontamente ed in stretta sequenza. La lettera d’impegni è stata ritenuta “credibile” alla riunione del G20 anche per effetto degli esiti del Consiglio dei Ministri straordinario dell’altra sera, che ha indicato il primo lotto di misure che dovranno essere approvate con la legge di stabilità.
Purtroppo oggi stesso sono usciti allo scoperto i “transfughi”, proprio in occasione del G20. Un vero e proprio “colpo basso” orchestrato dall’UDC per far cadere il governo. Non so se il numero di “pezzi” persi dal governo sarà sufficiente a farlo cadere. Supponiamo di sì. Sotto questa ipotesi l’Italia non sarebbe in grado di mantenere neppure il primo degli impegni.
Una crisi parlamentare non potrebbe risolversi in pochissimi giorni. Anche se venisse prontamente nominato il famoso “governo tecnico” di cui si ipotizza, le perdite dovute alla discontinuità ed alle settimane di ritardi sarebbero difficilmente sostenibili dagli investitori, tanto più che siamo a ridosso del fine anno, tempo di bilanci. Aggravare la crisi finanziaria in questo momento sarebbe devastante e toglierebbe ogni credibilità al Paese. L’ipotesi delle elezioni anticipate sarebbe ancora meno gradita perché significherebbe tre mesi di vuoto, metterebbe a rischio la Legge di stabilità e significherebbe un futuro incerto per la difficoltà di realizzare coalizioni con un minimo di coerenza interna.
Purtroppo il PD si è messo alla coda di Di Pietro, Vendola e dell’UDC. Non sapendo far altro che inveire e manovrare contro Berlusconi chiedendone la testa.
IL PD NON HA MARGINE DI MANOVRA per una soluzione gradita ai mercati, ovvero un governo di larghe intese retto da un figura di Bakitalia con l’obbiettivo di sostenere il piano di impegni presi con l’Europa.
Una maggioranza alternativa dovrebbe reggersi su Casini, Vendola, Di Pietro e i vari parlamentari camaleonti che cambiano colore non per mimetizzarsi ma per chiedere benefici personali. Solo le larghe intese fra PD il PdL consentirebbero di realizzare rapidamente la soluzione auspicata dai mercati.
Ci si troverebbe in una situazione politicamente peggiore di quella greca in cui Papanderu ha potuto fare rapida retromarcia ed accettare il governo d’unità nazionale. Le conseguenze sul debito Italiano sarebbero nefaste per palese mancanza di credibilità: “chi osa prendersi un impegno viene immediatamente defenestrato da una banda di cialtroni”.
L’ottusità e l’arroganza del PD, l’assurda incapacità di mettere alla porta personaggi rabbiosi e di corte vedute, ha messo fuori gioco questo partito. Berlinguer si rivolta nella tomba.
Saluti a tutti
Caro Foa,
condivido, e la ringrazio per aver dato dignità con la sua firma ai punti 3 e 4.
Ma com’è possibile che nessuno, in Italia, abbia mai avuto dubbi sull’UE, Lisbona, la BCE e su tutto il processo di disgregazione della sovranità nazionale e popolare italiana? Nessuno, intendo, capace di incarnare una qualunque leadership, in grado, per intenderci, di suscitare un dibattito pubblico. Ricordo la firma del trattato di Lisbona: sembrava fosse la cosa più automatica e scontata del mondo. Possibile che nessuno abbia detto “Scusate, ma gli italiani ne sanno qualcosa? Come la pensano? Sono d’accordo o no?”?
Stimato Marcello, lei cosa ne pensa? E’ una domanda che merita un suo post?
Esistono molti modi di privare un individuo della sua libertà: privarlo della sua identità più profonda, legata alle radici storiche e culturali del popolo a cui appartiene; costringerlo a rispettare regolamenti minuziosi e capziosi quanto inutili; omologarlo nell’ambito di un sistema transnazionale che non comprende e in cui non si riconosce; ridurlo ad un mero fattore del la produzione e dell’economia o, al massimo, alla figura del cittadino contribuente privo di qualsiasi potere di scelta e di controllo.
L’Unione Europea utilizza tutti questi strumenti e, aldilà dei solenni pronunciamenti dei tromboni politici nostrani che si atteggiano a padri della patria ma ne alimentano la distruzione, non ha per gli individui alcuna tangibile utilità.
Purtroppo la nostra attenzione è continuamente, e volutamente?, sviata verso il contingente (parametri, debito, pil, etc.) e nemmeno ci domandiamo più se ha un senso questa gabbia politica ed economica che ci siamo, o forse ci hanno, costruita tutta intorno e che si chiama Europa.
…. altro che alleati… ma de che?, come dicono a Roma.. BENE BENE qualcuno comincia a svegliarsi
Senza numeri non si va da nessuna parte . La borsa italiana e la borsa in generale è un dato, che con la realta’ economica, non ha nessuna connessione. Le maggiori banche italiane : intesa, monte dei paschi , unicredit, etc che detengono l’ 80 per cento di tutti i risparmi degli italiani al valore di listino di borsa di oggi valgono 40 miliardi circa un decimo del capitale che aveva Ghedaffi. Ghedaffi con il patrimonio che disponeva poteva comperarsi l’ intera borsa italiana,cio’nonostante la finanza internazionale lo ha fatto fuori in pochi mesi. Meglio che vi mettete in testa una volta per tutte che chi ha il pacchetto di comando della societa’ quotata in borsa ha il potere (molte societaì non sono scalabili) ovvio ,gli altri azionisti, che non hanno il pacchetto di comando non solo non contano un tubo ma devono subire SUBIRE maiuscolo.
Caro Marcello, Ti seguo sempre. Complimenti affettuosi.
Leggendo….una domanda che mi assilla da tempo sull’argomento Grecia: è vero o non è vero che la Germania deve ancora pagare tutti o gran parte dei debiti di guerra alla Grecia?
Se fosse vero…perchè non se ne parla? È una mina vagante?
Un saluto affettuoso.
Giorgio
stupendo articolo
@ Mi si ha mangiato il testo non la inserito tutto
—–
I mercati vanno e sono sempre andati all’altalena questo si e sempre saputo…. il problema italiano e un’altro… basta porgersi questa domanda perche la germania/francia “i cittadini di questi paesi” non risentono la crisi come in italia?
Perche hanno un esecutivo e una struttura funzionante …ect… non sto qua ad elecare il tutto.
Le analisi fatte dalle agenzie rating sono basati su fatti e statistiche che riguardano un paese. Nel caso italiano e piu che provabile da decenni che il paese non cresce.
In piu c’é il problema che la REPUTAZIONE del presidente del consiglio non e apprezzata dai mercati.
I 50 miliardi che sono stati risparmiati con la misura di agosto sono finiti in fumo con questa altalena da gennaio fino adesso, quindi non e servito a niente….. allora qua scatta il ragionamento allora avevano ragione gli statisti che hanno decallato l’italia perche non crescera
Cosa bisogna fare dato che Berlusconi non vuole un governo di emergenza focussato a stabilizzare/liberalizzare la vostra economia?
BISOGNA MINIMIZZARE I DANNI FINO AL 2013 DOVETE CERCARE DI MANTENERE LE ACQUE CALME E NON FARE SCIENEGGIATE COSI DA TRAQUILLIZZARE SE NO SI VA A SBATTERE
Pienamente d’accordo: analisi sintetica ma chiarissima. Grazie ai suoi commenti e ai notevoli contributi di tutti i blogger, (come Aladino, Fausto, il simpaticissimo DamyEku e tanti altri) mi sono fatto un’idea della situazione: i nostri politici giocano a fare la grande potenza, ma non lo siamo né lo siamo mai stati… Un’esperienza dolorosa vedere il PdC che va a Bruxelles col compitino svolto da far correggere ai “professori”, facendo la figura di Don Abbondio – vero vaso di coccio fra tanti vasi di ferro, mentre dovrebbe prendere il coraggio a due mani e sfilarsi una scarpa per batterla sul tavolo come fece Kruscev. Inutile festeggiare il 150° quando tutti i politici, nessuno escluso, si comportano come i capponi di Renzo (vabbè, stasera mi sento manzoniano – mi perdoni), mai mostrandosi uniti verso l’esterno. A volte mi chiedo come mai che certi Paesi, come Malta per esempio (tanto di cappello ai Maltesi), si facciano rispettare, mentre noi abbiamo ancora in casa l’esercito di occupazione… altro che alleati… ma de che?, come dicono a Roma…
La saluto cordialmente ma pessimisticamente
I mercati vanno e sono sempre andati all’altalena questo si e sempre saputo…. il problema italiano e un’altro… basta porgersi questa domanda perche la germania/francia “i cittadini di questi paesi” non risentono la crisi come in italia?
Perche hanno un esecutivo e una struttura funzionante …ect… non sto qua ad elecare il tutto.
Le analisi fatte dalle agenzie rating sono basati su fatti e statistiche che riguardano un paese. Nel caso italiano e piu che >>provabile<>allora avevano ragione gli statisti che hanno decallato l’italia perche non crescera<<
Cosa bisogna fare dato che Berlusconi non vuole un governo di emergenza focussato a stabilizzare/liberalizzare la vostra economia?
BISOGNA MINIMIZZARE I DANNI FINO AL 2013 DOVETE CERCARE DI MANTENERE LE ACQUE CALME E NON FARE SCIENEGGIATE COSI DA TRAQUILLIZZARE SE NO SI VA A SBATTERE
M.Foa.Condivido e voglio azzardare un mio pensiero,non voglio sembrare il solito anti Americano ma penso che gran parte di questi personaggi risponde ad un burattinaio per un piano strategico Anglosassone per l’affermazione di un nuovo ordine.Berlusconi ha dimostrato di non saper appartenere al vecchio ordine e le frequentazioni personale in particolare con “Putin”lo hanno reso pericoloso
Non condivido completamente l’analisi (anche se immagino che i complottisti che tanto girano in questo blog ci andranno a nozze…). Credo che lei sopravvaluti Papandreu. A me questa giravolta, al di la’ dei pastrocchi, sembra piu’ un ricatto per cercare di ottenere condizioni piu’ vantaggiose (troppo strano che la cosa rientri in un giorno…). Quanto al fatto che Draghi non faccia gli interessi nostrani non e’ una novita’, direi che si sapeva da mesi. Quanto al referendum lo ritengo completamente sbagliato, anche perche’ il risultato sarebbe scontato (chi direbbe di si’ dopo le mazzate che si sono viste?). Al di la’ dei giochetti di Goldman Sachs e dell’Europa stessa, si deve ricordare che il modello greco non e’ mai stato sostenibile e sarebbe crollato in ogni caso, Europa o non Europa. La Grecia sta pagando un prezzo (esagerato sicuramente) elevato per errori che si son voluti nascondere sotto il tappeto, grazie anche ai simpaticoni di Goldman Sachs.
Quanto all’ultimo punto, non ne sono convinto che finira’ cosi’, anzi mi aspetto sviluppi imprevisti, visto che le marionette di un certo estabilishment (vedi PD) contano ormai pochissimo.
condivido l’analisi
Riassunto perfetto.