Chi segue questo blog sa che non ho fiducia in Mario Monti, che reputo troppo sensibile agli interessi dei suoi ex datori di consulenza Goldman Sachs, Moody’s e delle organizzazioni sovranazionali di cui è stato fino a pochi giorni fa membro e dove senz’altro rientrerà una volta terminato il suo mandato (Bilberberg, Trilaterale, Breugel) e troppo poco agli interessi dell’Italia. Di solito in questi giorni ci si scambia gli auguri e li formulo a tutti voi; ma soprattutto all’Italia nella speranza che lo stellone che ha accompagnato questo Paese per lunghi decenni nel Dopoguerra ricompaia sopra il suo Cielo.

Non posso però negare un certo pessimismo: per rinascere l’Italia dovrebbe essere davvero sovrana ovvero poter disporre di se stessa e dei propri mezzi, mentre oggi non lo è più. E’ un Paese in ostaggio dei mercati finanziari, dell’Unione europea, delle grandi banche “troppo grandi per fallire”, delle élite sovranazionali a cui appartiene Monti e che stanno portando il mondo verso un neofeudalesimo.

Incrociamo le dita e in alto i calici: un brindisi agli uomini autenticamente liberi, come i blogger che animano “il cuore del mondo”, qualunque sia il loro orientamento politico.