Costa Concordia? Tutti inflessibili, dopo…
Innanzitutto ben ritrovati a tutti e mi scuso per il ritardo con cui riprendo a scrivere, ma ho dedicato il poco tempo libero per finire un libro che verrà pubblicato in primavera da Piemme e di cui ovviamente vi parlerò nell’imminenza dell’uscita.
Sulla Costa Concordia è stato scritto molto e non è possibile non associarsi all’elogio per De Falco e al biasimo per Schettino, che, peraltro, guardando le foto dei due non sorprende. Lo sguardo dice tutto di una persona e in questo caso lo sguardo dell’uno e quello dell’altro è senza misteri…
Però non riesco ad associarmi all’ondata di sdegno imperante. L’Italia è diventata improvvisamente un popolo di… De Falco, tutti bravi, navigatori ed eroi. E invece anche in questa vicenda emerge la solita Italia, popolata si da tante persone perbene, per fortuna, ma animata,altresì, da codici sociali molto particolari.
Bisognerebbe infatti chiedersi: la Costa Concordia aveva fatto tante volte l’inchino, perchè non è mai stata sanzionata, nè a quanto pare ammonita?
Perchè la capitaneria di bordo non ha avvertito la Costa Concordia che stava andando fuori rotta? Cosa stavano facendo in quel momento?
Su Schittino sappiamo tutto, ma chi stava monitorando i radar della nave?
E ancora: chi verifica quali siano le condizioni di lavoro a bordo di quelle navi? Alcuni anni fa partecipai a una crociera e i dipendenti accennarono a turni massacranti per più mesi; naturalmente nel disinteresse dei sindacati e della autorità.
L’inchiesta stabilirà cause e responsabilità precise dalla tragedia, ma il contesto in cui si è prodotta è squisitamente italiano ovvero tipico di un Paese dove le regole sono ferree in teoria, ma con un margine di applicazione e di tolleranza molto ampio… fino a quando non succede l’irreparabile. Dopo – dopo una tragedia come questa ma anche dopo un incendio, un grande scandalo, una truffa – tutti diventano implacabili censori ed eroici paladini della pubblica moralità. Per qualche giorno, poi, passata l’emozione, le regole tornano ad essere molto elastiche.
E l’Italia non cambia mai. O sbaglio?

Una riflessione sul Costa Concordia.
Prego di leggere quanto contenuto nel seguente link
http://stockzoa.com/ticker/ccl/
Esso contiene i proprietari del fondo Carnival Corporation e, cioè, i padroni di Costa Concordia.
Nella seconda sezione del tabulato, vi sono i nomi di coloro che hanno venduto le azioni, prima del disastro avvenuto presso l’isola del Giglio.
Prego di analizzarli e memorizzarli bene. Forse una luce si accenderà nel buio del tunnel.
Quanto al comandante Schettino, invito a leggere una delle non poche proteste espresse dai croceristi (link) :
http://voxpopuli.archiviostorico.info/index.php?option=com_content&task=view&id=1745&Itemid=8
Ergo. Mi appello al buon senso e domando: “ Come mai, nonostante i riscontri negativi, quell’ufficiale venne sempre confermato al comando della nave ?”
Nave Concordia , cyber attacco o computer global shut down?
Per tutte le persone che hanno visto il transponder in America é un grande pilota , invece non in Italia , la differenza sta che non si valorizza lo stesso tipo di eroe , Schettini é un eroe all’americana ,che esalta i valori dell’individuo e sa mandare a quel paese le istituzione poco capace , in Italia “, tutto per lo stato , solo per lo stato e niente fuori dello stato , ” era il motto di Mussolini sempre valido con Napolitano e Monti , lo stato contro l’individuo ,il dominio assoluto dei partiti , se uno si eleva sopra va messo alla gogna, se ci fosse stato quella sera la grande strage ( non dico che il governo voleva la strage , penso che loro tuttora non hanno capito quel che é successo) con l’inabissamento in pieno mare , con tanti morti e consecutivo inquinamento
, avrebbero gridati a più stato , più regole , avrebbero fatto le elogie funebre del capitano , con
tanto di tutto, con più stato avrebbero chiesto più tasse ,e accusato chi non paga le tasse
responsabile della strage e mostrato del dito movimento che chiedono meno tasse ect..insomma
tutta la machina della gogna mediatica si sarebbe messa in movimento ,con accuse che per colpa
dei liberisti il governo non può pagare i transponder , ma a cosa servono, dato che le capitanerie
non sembravano guardare molto quella sera ,tanto che è un carabiniere di Prato che informerà la
CP che c’é qualcosa di strano sul tirreno ,nessuno dei sistemi elettronici con carte digitali
informarono il comandante che era in rotta di collisione , nessuno dei sistemi di sorveglianza delle nave alla Costa , nemmeno dai militari , e nemmeno i sistemi degli assicuratori
probabilmente a Londra , più le società di sorveglianza per loro ,,allora abbiamo una barca con
tutti segnali sbagliati , , parametri di rotta non funzionante ,nessuno vede niente in primo la
capitaneria responsabile ,sembra un episodio di cyberattaquo di guerra elettronico , questa nave
ha poi nessuna pompa che funziona, pompe difettose o virus nel computer che le comanda ? ,
dopo se Schettino ha raccontato delle mezze verità per la prima ora e che voleva evitare di fare
un abbandono in pieno mare , e penso questo deve essere stato pienamente concordato con la
Costa , che volevano meno morti possibile e salvare la nave , anche perché se vai da solo in
apparenza sulle rocce forse l’assicurazione non ti rimborsa tanto bene ,sono grosse somme
perciò troveranno tutto il possibile per ridure l’assegno , più quanto la Costa avrebbe dovuto
pagare per l’inquinamento in mare .in Italia non é permesso l’eroe privato , allora per tre ore allo
stato si son chiesto cosa fare per non fare una figuraccia, sopratutto che non capivono quel che
stava succedendo allora decidono in primis mettiamola tutto su Schettino poi dopo si cercherà di
capire , allora hanno prodotto l’eroe di stato , de Falco che pero non
sembra sapere quel che succede ,tre ore dopo , Schettino si sarâ detto ma cosa racconta questo qua ?
,sarà rimasto di pietra , poi De Falco ha impugnato delle legge che non esistono faccia vedere l’articolo,in materia di presa di commando dopo un abbandono mare , e nemmeno la legge
international ricchiede, che il capitano rimanga a bordo per ultimo ma che faccia il necessario , mi
pare l’ha fatto .Se poi é sceso perché la barca si inchinava pare ovvio che voleva vedere la
situazione , di quanto si inchinava .Potete stare sicuro che la gogna su Schettino non si fermerà ,
anche quando è andato all’hotel era concordato con la Costa , qualcuno é venuto a prendere il
computer , potete stare sicuro , che
sarrá sotto l’analisi anti virus.la mia ipotesa personale é questa ,se tutti sistemi imbarcati , a terra
in varie locazione non hanno funzionato , , vuole dire che é stato un episodio di cyber attacco, un
hacker , da chi , terroristi ? Potenza straniera ? Asiatica ? Medio orientali ? Europei ? Italiani ?
Che ci sia da una parte un computer che non funziona va bene può succedere , ma che tutti
non sono sbagliati con lo stesso sbaglio, allora vuole dire che cӎ stato un cyber attacco o allora un fallimento globale del sistema , ,da aggiungere che le grande nave hanno la ridondanza ossia tre sistemi di sicurezza
varie ,le assicurazioni poi lo impongono dato le somme in gioco ,e poi non dimentichiamo c’erano
120 americani e 400 francesi a bordo oltre i 900 italiano,fra i passeggeri più altre nazionalità,
tutta la gogna su Schettino sembra piuttosto che le istituzioni hanno perso la testa e non sanno
dove parare , allora un Cyber attacco , da chi ?. O semplice fallimento del sistema informatico ,
ma é responsabile di quello il comandante ?, perché senza il sistema non si sa dove si é di preciso in mare in piena notte .
Se é un cyber attacco é meglio saperlo , domani con una centrale nucleare , un aero ,un altra nave .
Quella sera se c’é stato un eroe é stato il comandante della nave , perché uno che riesce , a manovrare una nave , così grossa nella situazione che era , con tre mila passeggeri vicino al panico , un equipaggio anche esso non lontano di li , con richieste di soccorso che non vengono ,sia elicottero che traino della barca, non di meno riesce a incagliare la nave perciò a salvarla, a salvare 99% dei passeggeri e equipaggi , questo é un comandante che ci sa fare.. Da aggiungere che precisamente la legge internazionale che guarda a l’efficacia del risultato e non si cura di romanticismo , prevede che un commendante nell’esercizio della sua discrezione che i sui poteri li vengono conferiti , agisca sulla base di sua discrezione per ottenere il risultato il più efficace possibile da dove egli pensa essere il più efficace , perché il commendante é come un trustee , e la nave un trust , ci son fuor di dubbi che la posizione la più efficace per coordinare l’evacuazione una volta la barca incagliata era dallo sperone roccioso perché ti dava la visuale di insieme e i risultati parlano , salvato nave e 99% dei passeggeri e equipaggi . Invece le istituzione dello stato hanno cercato di fare passare per vile chi era un eroe , e istituzioni deficienti come eroe , la capitaneria di porto perciò nel dare ordini senza nemmeno ascoltare la posizione del comandante fa solo il suo esibizionismo a scopo di strumentazione politica sapendo che la conversazione é registrata, dopo che il comandante ha salvato 99% dei passeggeri, non credo che nemmeno il capitano avesse potere di impartire ordini al comandante , se dopo l’abbandono nave diventa responsabile la capitaneria , allora c’é passaggio di commando e il comandante non ha più comando e responsabilità allora non ha niente che fare nella nave se non che come semplice passeggero e doveva essere il capitano di Livorno a salire sulla nave o stare la dove era il più efficace e mandare un suo subordinato a prendere comandi ne poteva impartire ordini al comandante perché non era il suo subordinato . Il comandante era in terra perciò fuori del raggio di comando della nave, in compenso se fosse stato nella nave il capitano sarebbe stato in posizione di dare ordini al comandante , ma il comandante non li ha dato questo piacere , dopo l’exploit che era riuscito a fare non stava a prendere ordini . Sopra tutto una telefonata registrata tre ore dopo l’impatto , ad essere utilizzata a uso e consumo dal governo per scopi politici.
Lorenzo Le Roy Vecchioli Da velista diportista e pescatore sortivo ti posso dire che quella sera se c’é stato un eroe é stato il comandante della nave , perché uno che riesce , a manovrare una nave , così grossa nella situazione che era , con tre mila passeggeri vicino al panico , un equipaggio anche esso non lontano di li , con richieste di soccorso che non vengono ,sia elicottero che traino della barca, non di meno riesce a incagliare la nave perciò a salvarla, a salvare 99% dei passeggeri e equipaggi , questo é un comandante con i coglioni super quadrati. Da aggiungere che precisamente la legge internazionale che guarda a l’efficacia del risultato e non si cura di romanticismo , prevede che un commendante nell’esercizio della sua discrezione che i sui poteri li vengono conferiti , agisca sulla base di sua discrezione per ottenere il risultato il più efficace possibile da dove egli pensa essere il più efficace , perché il commendante é come un trustee , e la nave un trust , ci son fuor di dubbi che la posizione la più efficace per coordinare l’evacuazione una volta la barca incagliata era dallo sperone roccioso perché ti dava la visuale di insieme e i risultati parlano , salvato nave e 99% dei passeggeri e equipaggi . Invece le istituzione dello stato hanno cercato di fare passare per stronzo chi era un eroe , e istituzioni deficienti come eroe , la capitaneria di porto perciò nel dare ordini senza nemmeno ascoltare la posizione del comandante fa solo il suo esibizionismo a scopo di strumentazione politica sapendo che la conversazione é registrata, dopo che il comandante ha salvato 99% dei passeggeri, non credo che nemmeno il capitano avesse potere di impartire ordini al comandante , se dopo l’abbandono nave diventa responsabile la capitaneria , allora c’é passaggio di commando e il comandante non ha più comando e responsabilità allora non ha niente che fare nella nave se non che come semplice passeggero e doveva essere il capitano di Livorno a salire sulla nave o stare la dove era il più efficace e mandare un suo subordinato a prendere comandi ne poteva impartire ordini al comandante perché non era il suo subordinato . Il comandante era in terra perciò fuori del raggio di comando della nave, in compenso se fosse stato nella nave il capitano sarebbe stato in posizione di dare ordini al comandante , ma il comandante non li ha dato questo piacere , dopo l’exploit che era riuscito a fare non stava a prendere ordini di un capitano frustato di una capitaneria di porto che viveva il suo momento di gloria nel dare ordini a un comandante di una nave prestigiosa.
ITALIA SOVRANA, ITALIA LIBERA.
ONORE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TRANI.
Quelli che non si piegano ai poteri forti, quelli che fanno sqadra, e fanno l’interesse del proprio paese.
Avevo letto questa notizia ad Agosto 2011 su Repubblica: ” L’inchiesta del magistrato Michele Ruggiero è partita nel 2010. Le ipotesi di reato sono market abuse, la manipolazione del mercato finanziario, e l’aggiotaggio, la divulgazione di notizie false o non completamente vere che turbano il mercato azionario. Delle due l’una, fanno sapere fonti di procura: o sbagliano le agenzie di rating che esprimono giudizi negativi sul sistema bancario italiano, oppure i vertici politici ed economici del Paese che parlano di sistema solido. In attesa di una superconsulenza che sciolga questi dubbi, la procura di Trani attende dalla Consob una relazione su un’indagine dell’Alta corte di Madrid a cui si rivolsero alcune associazioni di consumatori perché valutasse se le informazioni diffuse da Moody’s sul debito sovrano in Spagna avessero determinato manipolazioni del mercato. Potrebbe costituire un precedente, tanto che la procura di Trani potrebbe chiedere alla Consob di intervenire impedendo alla multinazionale di formulare giudizi in Italia. Da parte sua S&P “ritiene che l’indagine non abbia alcun fondamento”. “Difenderemo strenuamente il nostro operato – si legge in una nota dell’agenzia di rating – la nostra reputazione e quella dei nostri analisti. Nel frattempo continueremo come sempre il nostro lavoro quotidiano consistente nel fornire valutazioni indipendenti sul merito di credito degli emittenti, tra cui gli Stati sovrani, che noi valutiamo seguendo la nostra metodologia pubblica e trasparente.”
Ero molto contento che il magistrato Michele Ruggiero avesse aperto le indagini, perche’ sentivo puzza di bruciato….e inoltre ammiravo il suo corraggio.
Oggi 24 gennaio leggo su Repubblica: “I militari della Guardia di Finanza di Bari, per ordine della procura della Repubblica di Trani, stanno compiendo accertamenti e verifiche nella sede di Milano della società di rating Fitch”
La scorsa settimana, in un programma televisivo, David Tiley analista capo del rating sul debito sovrano dell’agenzia ( ndr. se lo vedo in strada lo prendo a calci sul culo…….) rispondendo a una domanda se anche Fitch declasserà l’Italia ha risposto “temo di sì. Dopo il vertice dell’Ue a dicembre abbiamo pensato che non era stato fatto abbastanza per affrontare la crisi europea. Noi siamo convinti che l’Italia, così come altri paesi, tipo la Spagna, siano ad elevato rischio finanziario. Stiamo rivedendo il rating, c’è il timore di un declassamento più avanti nel corso del mese”.
La procura della Repubblica di Trani da tempo ha in corso una inchiesta nei riguardi di Standard & Poor’s e Moody’s accusate di aver manipolato il mercato con “giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti” sul sistema economico-finanziario e bancario italiano. Gli inquirenti hanno esteso gli accertamenti al recente downgrade di due gradini del debito sovrano dell’Italia deciso da S&p venerdì scorso. Nell’inchiesta vi sono già sei indagati: tre analisti “con funzioni apicali” di S&P (Eilen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer), uno di Moody’s e i responsabili legali per l’Italia delle due agenzie”.
Per chi e’ fuori dal mondo dell’investment banking questo e’ un segnale forte, molto importante che va sostenuto. Perche’ penso che quando ci sono battaglia costruttive, positive vadano sostenute. Qui c’e’ l’interesse dell’Italia.
Inoltre, sono molto contento che un magistrato del sud Italia, abbia aperto un indagine.
Questa e’ la pubblica amministrazione che amo, questo sono i funzionari pubblici del quale ho stima.
MONTI DEVE FARE GLI INTERESSI DELL’ITALIA, DEVE DIFENDERE L’ITALIA, GLI IMPRENDITORI E LE IMPRESE ITALIANE, E NON DELLE BANCHE.
Oggi sono felice, per me, questa notiza e’ un segnale, anche se debole, ma molto importante: io credo in una finanza al servizio della libera economia, della libera impresa e delgi imprenditori. Io credo in uno stato che protegga la liberta’ d’impresa, che sostenga il processo di creazione della ricchezza individuale e pubblica.Ho rispetto dei soldi perche’ sono (dovrebbero) essere il risultato di questo processo di trasformazione economico.
Voglio che l’Italia riprendi la sua sovranita’ monetaria.
Voglio una Italia Ricca: ricca d’imprese, ricca di lavoro, ricca di felicita’.
Forse, forse qualcosa si sta muovendo…. ITALIA LIBERA!
Se la Costa che aveva programmata la rotta su i cd di navigazione vuole dire che, aveva programmata che la nave speronasse frontalmente la secca , la nave si sarebbe spaccata grande naufragio e tutto il corpo di reato sarebbe andato a fondo danneggiato per sempre da l’acqua , mega assicurazione , arriva super “Mario” ha salvare i pochi superstiti , della nave affondata dal capitano “Berlusconi ” che faceva i festini con la Moldava e voleva dire ciao a un amico sull’isola , ma non é andata così , i test accolicici e tossici sonno stati negativi , e la moldava comunque non stava a fare sesso , il capitano che ha visto all ‘ultimo momento la secca la evitata di prua ma ha presa la fiancata , tuttavia , ha salvato con una manovra rischiata 99% dell ’equipaggio e
dei passeggeri e che la nave andasse a fondo , così che i corpi di reato ci sono ancora , il
capitano che ha capito di essere stato intrappolato per un gioco più grande lui , una volta la nave
incagliata da una manovra rischiosa del capitano per salvare tutti e questo dimostra che non era
un codardo, si é allontanato per mettere al sicuro i cd di navigazione dove c’è la rotta
programmata della Costa , sicuramente staranno in un luogo sicuro e c’è da scommettere che se
il capitano muore di un improviso incidente o viene suicidato come Gardini o Cagliari questi
Cd usciranno fuori . Che la barca affondasse forse faceva comodo a tanti ma non é andato così
, del resto un ulteriore info che dicono che le pompe non funzionavano ne il zavorramento sta a
dimostrare che non era previsto che la nave doveva rimanere a galla. .
Laurentinum,ciàcià.Quindi,avevo ragione a dire chi sarà l’eroe ta De Falco ecc.!? Buona giornata (BAT)
@Nessie nel Frattempo…I “forconi” bloccano mezza Italia
Cancellieri: pugno duro con i fuorilegge.
11.24 – Cancellieri: “Non tollereremo blocchi stradali”
“Seguiamo con molta attenzione e fermezza” le proteste in tutta Italia di varie categorie e “siamo aperti al dialogo, ma anche ad usare tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, spiegando che non saranno tollerati blocchi stradali e proteste che violano la legge
Tempo….
Ciaoo
Soluzioni, creativita’ > PIERLUIGI PAOLETTI
http://lordbusinessbooks.blogspot.com/p/interviste.html
LordBB
La lettura del transponder dimostra che il capitano ha salvato da solo i passeggeri manovrando con l’elica di prua contro la corrente é riuscito a fare accostare la nave , malgrado una falla lunga trenta metri , ma in più , faccendo arrivare la nave sul lato giusto é riuscito a farla sdraiarsi sulle rocce , riducendo l ‘altezza da cui uscire , anche perché se poi fosse arrivato su l’altro lato rischiava che la nave si sarebbe capovolta completamento testa in giú facendo centinaia di vite umane . La capitaneria di porto ha prodotto questa intercettazione di telefonata per fare dimenticare le loro mancanze , come mai da primis non c’era nessuna boa luminosa sulla secca , allorché dovrebbe per legge.
Come mai la capitaneria ha rilasciato in pubblico un intercettazione fuori di un contesto , primo é un delitto perché c’é un inchiesta in corso , ma soprattutto é un tentativo di dirigere un inchiesta verso un colpevole disegnato prima ancora di fare l’inchiesta , la domanda il governo ha dato l’accordo alfine che questa intercettazione fosse pubblicata? Se tale fosse sarebbe un delitto di stato , il Watergate del governo Monti .
LA CRISI LIBERA LA CREATIVITA’… (NON A TUTTI)
( Albert Einstein) “La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo in cui il giorno nasce dalla notte oscura. E’ dalla crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.
Senza crisi non ci sono sfide e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E’ dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi sfuggiamo alle nostre responsabilità e quindi non maturiamo.
Dobbiamo invece lavorare duro per evitare l’unica crisi che ci minaccia: la tragedia di non voler lottare per superarla.”
p.s>…cercate di essere “creativi” e fare squadra l’Italia ne ha bisogno. Parlare di problemi, problemi, problemi lo trovo noioso, e’ inutile!
LordBB
@ UMBERTO SCHENATO
…le suggerisco di cambiare fazzoletto perche’ il suo naso…
LordBB
Lascia perdere firefox, grazie. Intanto i ragli dell’asino non raggiungono il cielo.
Marcello Foa ha sbagliato a togliere dalla moderazione umberto schienato perchè gli ha permesso di offendere la brava gente del blog…Marcello Foa certe volte non lo capisco ….non servono i cani morti che scrivono nel blog offendendo gli altri.
le carceri…come la gestione dei canili…
Ho letto nei commenti “privatizzazione delle carceri” Si vuol far questo????
Il carcere e’ l’emanazione della giustizia della societa’, giusta o dubitosa che sia,, ma DELLA COMUNITA’CIVILE.. E’ la punizione che la giustizia del paese stabilisce per coloro che violano la legge. E questi luoghi qualcuno vuole privatizzarli??????? La pazzia ci sta sommergendo come puo’ fare un tsunami..
Idee del genere non dovrebbero raggiungere nessun parlamento di paese civile.
Non si copi dai bolsi nordamericaniinglesi neri che non sono in un paese con tradizioni di civilta’ ma di rapina.
Errata corrige Per gli olandesi in sud africa ho scritto 40 anni, ma volevo scrivere 400 anni. Scusate.
Mi rivolgo ora agli eruditissimi filosofi che popolano questo Blog.
Egregi Signori. Le vostre filosofie sono limitate all’ambiente nel quale vivete e sarei molto piu’ contento se metteste le vostre elucubrazioni guardando non solo l’Italia o l’europa ma il mondo. Ho gia’ scritto per esempio che la crisi dell’Euro e’ manipolata dagli ebrei statunitensi eeeeee tutti contro. Perfino la grande Nessie che mi racconta che L’euro e’ stato incoraggiato dagli Stati uniti……..
La guerra a Saddam e’ stata fatta dagli USA perche’ saddam aveva cambiato i dollari in EURO. Il fare dell’Afganistan un paese democratico e’ similare alla guerra libica, con la differenza che l’afganistan ha l’oppio in sostituzione del petrolio. E ora cerchiamo di vedere che cosa succedera’ in Libia. E poi, come finiranno le interferenze sulla russia vicina alle elezioni ???
Sono convinto di avere l’olfatto di un segugio. Forse cio’ viene da una conoscenza del mondo accumulata in 40 anni. Dimenticavo il Sud Africa dove gli Olandesi vissuti li’ per 40 anni sono costretti a fuggire per le pallottole che indirizzate a loro, volano a ritmo serrato. Gli Stati nuniti hanno un presidente nero. Questi colorati nonostante 200 anni di “liberta” , che cosa hanno apportato al mondo??? un poeta dal Senegal. Nella nostra europa siamo sconvolti, senza visibile futuro e siamo piombati nel masochismo piu deleterio.
Io ho la mia soluzione, ma attendo che i filosofanti dicano le loro fesserie.
Egregio Dott. Foa. Mi indirizzo aLei che ritengo persona onesta e indistruttibile.Un giornalista fuori da tutti gli altri.
Non sono stato d’accordo con lei per la faccenda di Dominique e avevo ragione. E, dopo le ultime notizie sul Concordia mi sento di suggerire una inchiesta sulle situazioni finanziarie della Costa e della Carnival. Sento puzza di naufragio per motivi assicurativi. . Spero di aver torto, ma l’odore e’ nauseabondo.
Mi mantenga pure nella Moderazione. , ma non mi faccia attendere troppo. Un cordiale saluto. Umberto Schenato
Ri-caro DamyEku, “io direi di fare prima le indagini sui cadaveri”…
Prima di che? Prima di leggere il Giornale?
YAHUWAH Scrive: gennaio 22nd, 2012 at 6:49 pm
Ciao aggiugerei che oggi il chiacchiericcio non è che un vezzo: la rinuncia ad una azione tangibile, fortificante e concludente. Oggi la parola assurge al significato etimologico di propaganda, vanità, dipendenza.
La parola è nata come strumento semplificatore di mutuo scambio, e si è trasformata in una sorta di potere sanguinario e giustizialista; la parola alla pubblicità, al potere politico, temporale, guerrafondaio.
Fermare il dialogo interno e trasformare la nostra immobilità in azione, è ciò che dovremmo fare. L’uomo del XXI secolo, è un animale metropolitano e verso la natura ha un insulso atteggiamento romantico e uno spirito turistico.
Per questo motivo, l’uomo relativo, riconduce tutto alla sua specifica realtà, non tenendo in alcuna considerazione il restante patrimonio culturale, esistenziale che considera in totale antitesi con il suo pensiero. Se il suo cervello non riesce ad integrarsi e compenetrare altri mondi, lui non appartiene a nessun mondo e, non è di nessun aiuto; ne al mondo ne a se stesso.
La questione é Antropologica ,senza una seria Autocritica il nostro viaggio é al capolinea, una cosa é certa che ora la Finanza non ha piu bisogno di personale (POLITICA)in quanto gli obbietivi sono stati raggiunti
Tempo….
Ciaoo
Al leggere tutti i commenti, sto cambiando idea. per I fatti internazionali e crisi dell’euro, rimango convinto delle mie previsioni e sono sempre con l’olfatto che sente puzza di manipolazioni.. Per altre cose mi sembra che le Media stiano pompando l’opinione pubblica per portarci alla rivoluzione. Ricordo che le rivoluzioni fanno piu’ morti delle guerre. I giornalisti devono pensare al POL POT quali istigatori .saluti
Caro Dante,e…io direi di fare prima le indagini sui cadaveri,”Specie su quelli non in regola se qualcuno dovesse risultarne”.Credo,se un procuratore o chi responsabile del caso Costa Concordia,x il momento deve lasciar perdere le telefonate tra De Falco e Schettino,ma concentrarsi su chi era a nero e chi non era registrato.Dante,ho chiesto troppo? Aahahhaahhaah Buona serata(BAT)
Caro DamyEku, lei può pensare ciò che vuole (birichino, pensa subito all’omicidio…
)
No, io trovavo semplicemente difficile conciliare le due affermazioni “quattro cadaveri sono ancora senza nome” e “tutti erano regolarmente registrati”.
Ci pensi…
Forse anche l’articolista aveva la sua moldava in ufficio mentre scriveva…
UAHUWAH,ciàcià.Finchè esisteranno gli ordini dell’AZZ,nessun settore sarà libero.Questo sistema è da comunisti occulti.Vedasi il sistema non occulto dei comunisti dove hanno le mani;RAI;P.A.media,informazioni tutte,magistratura ecc.ecc.questo viene chiamato-SISTAMAVILE!!!.Ciàcià.
Se avessimo una stampa seria questa faccenda della privatizzazione delle carceri non la lascerebbe passare e martellerebbe da mattina a sera. Spero tanto che qualcuno si svegli. Ma è inutile che pestiamo l’acqua in un mortaio: sappiamo bene che razza di pennivendoli silenti e velinari ci sono in giro per le testate. Se non son così, non fanno carriera…..
E’ solo questione di tempo ….
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=64GKoR11vjY
Cari Nessie e Fausto, accludiamo la solita CARTOLINA per tutti i pennivendoli:
Quello che segue è il discorso che John Swinton, l’allora redattore-capo del new york times, pronunciò in occasione di un banchetto con i suoi colleghi presso l’american press association: (1870) , pensiamo cosa è adesso!!!
“in America, in questo periodo della storia del mondo, una stampa indipendente non esiste. lo sapete voi e lo so pure io. non c’è nessuno di voi che oserebbe scrivere le proprie vere opinioni, e già sapete anticipatamente che se lo facesse esse non verrebbero mai pubblicate. io sono pagato un tanto alla settimana per tenere le mie opinioni oneste fuori dal giornale col quale ho rapporti. altri di voi sono pagati in modo simile per cose simili, e chi di voi fosse così pazzo da scrivere opinioni oneste, si ritroverebbe subito per strada a cercarsi un altro lavoro. se io permettessi alle mie vere opinioni di apparire su un numero del mio giornale, prima di ventiquattr’ore la mia occupazione sarebbe liquidata. il lavoro del giornalista è quello di distruggere la verità, di mentire spudoratamente, di corrompere, di diffamare, di scodinzolare ai piedi della ricchezza, e di vendere il proprio paese e la sua gente per il suo pane quotidiano. lo sapete voi e lo so pure io. e allora, che pazzia è mai questa di brindare a una stampa indipendente? noi siamo gli arnesi e i vassalli di uomini ricchi che stanno dietro le quinte. noi siamo dei burattini, loro tirano i fili e noi balliamo. i nostri talenti, le nostre possibilità, le nostre vite, sono tutto proprietà di altri. noi siamo delle prostitute intellettuali.”
vi preghiamo di ricordare questo discorso ogni volta che accendete il televisore ed ogni volta che sfogliate un quotidiano e vi preghiamo anche di farlo leggere a quante più persone possibili perché solo la consapevolezza ci può aiutare a migliorare la situazione.
Consiglio tutti di memorizzare questa CARTOLINA, ed inviarla ogni talvolta si senta puzza di Jara ….. Son piu che sicuro che, dopo che la suddetta viene recapitata ripetutamente, un qualcosa dentro l’anima dei pennivendoli cambierà. E’ impossibile non essere ferito con simile VERITA’.
Gentili Signore e Signori, innanzi tutto non concordo che questo sia un argomento di serie B come da qualcuno ipotizzato.
Ogni anno milioni di individui ed in misura sempre crescente, perlopiù anziani ed anche molti disabili, ai quali la navigazione sarebbe diversamente, totalmente negata, si imbarca su quegli alveari galleggianti, comunemente noti come navi da crociera a basso costo, essendo il vero navigare e quindi una crociera qualcosa di ben diverso.
Sarebbe quindi imperativo che perlomeno d’ora in avanti si cominciasse a costruire tali navi con un occhio alla sicurezza, molto più di quanto non si sia fatto fino ad ora.
Persino su di una super petroliera, che trasporta petrolio e non, 4000 o più disgraziati è ormai d’obbligo il doppio scafo.
Per queste navi, invece, si preferisce spendere perché appaiano il più possibile eleganti, sempre più voluminose quanto anche sempre più prive di spazi liberi, non chiusi, si da poter imbarcare quante più persone possibili e quindi ridurre all’osso i costi per singolo passeggero, circostanze che però le rende, in caso di incidente, estremamente pericolose.
Badate che se i morti sono stati una trentina e non centinaia o migliaia è stato, non perché quel volgare millantatore, che avrebbe dovuto esserne il comandante sia stato in grado di spiaggiarla, sarebbe utile che ci spiegasse come lo avrebbe fatto in assenza di timone, ma solo per quello che, se fossi un credente, mi sarebbe inevitabile definire un miracolo.
Un “miracolo” che non è detto si ripeta in futuro.
Basterebbe pensare a tal proposito a cosa sarebbe accaduto nel caso del Giglio se, cosa per niente improbabile, la nave fosse casualmente colata a picco, appena dieci metri più a largo di quanto non sia avvenuto.
Se questo fosse accaduto la nave sarebbe affondata troppo velocemente, sia pure in appena 70 metri di acqua, perché migliaia di persone terrorizzate e tenute a forza all’interno della stessa, come visibile nei molti filmati diffusi, data l’assenza di spazzi sufficientemente ampi su di un qualche ponte posto sufficientemente in basso che consentisse iltenerle li in attesa di imbarcarsi su di una zattera o scialuppa, avessero materialmente il tempo di portarsi all’esterno per poi tentare grazie, ai salv’agenti di salvarsi gettandosi in acqua, un acqua per’altro fredda e quindi letale di perse, per le molte persone anziane o disabili li presenti e non solo.
O se preferite, l’alveare, nel migliore dei casi, sarebbe affondato con gran parte delle api al proprio interno.
Con ciò, quindi ritenendo estremamente importante, che finalmente si discuta, qui ed altrove, di quanto avvenuto, si da costringere le compagnie a modificare le proprie priorità nella costruzione di suddette navi o in alternativa, per convincere molti fino a ieri interessati a farne uso, a cambiare, nell’interesse della propria pellaccia, idea a riguardo.
Con riguardo alla Guardia Costiera, last but not least, perché ci si renda conto di quanto gravi siano le Sue responsabilità, basterà citare la Regola 10 del “Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare” di Londra del 1972 http://digilander.libero.it/marinai/utility/abbordi.htm , recepito dall’ Italia con la 1085/77 ed in gazzetta ufficiale del 17 febbraio 78, ovviamente oggetto di interrogazione nel corso dell’esame per la patente nautica operato dalla stessa Guardia Costiera!!!
Tale regola (articolo), riferita agli Schemi di separazione del traffico, afferma testualmente :
a) Questa Regola si applica agli schemi di separazione del traffico adottati dall’organizzazione e non dispensa alcuna nave dall’obbligo di osservanza di altre regole(4)
b) Una nave che usa lo schema di separazione del traffico deve:
i) procedere nell’apposita corsia di traffico nella direzione generale del flusso del traffico per quella corsia;
ii) tenersi discosta, se possibile, dalla linea o dalla zona di separazione del traffico;
iii) in linea generale inserirsi o lasciare una corsia di traffico alle sue estremità, ma, se questo non è possibile, è opportuno entrare od uscire seguendo una rotta che abbia un piccolo angolo rispetto alla direzione generale del flusso del traffico.
c) Una nave deve evitare, se possibile, di attraversare corsie di traffico, ma, se obbligata a farlo, deve attraversarle, per quanto consentito dalle circostanze, con rotta perpendicolare alla direzione generale del flusso del traffico (4).
d) i) Una nave non deve usare una zona di traffico costiero quando può usufruire con sicurezza dell’appropriata corsia di traffico entro l’adiacente schema di separazione del traffico. Tuttavia le navi aventi lunghezza inferiore a 20 metri, le navi a vela e le navi impiegate nel servizio di pesca possono usufruire della zona di traffico costiero.
ii) Nonostante quanto stabilito nel capoverso d) i), una nave può usufruire di una zona di traffico costiero quando essa sia diretta verso o provenga da un porto, un’installazione o struttura off-shore, una stazione di piloti o qualsiasi altro luogo situato entro la zona di traffico costiero oppure per evitare un pericolo immediato (5).
e) Un’altra nave che non sia attraverso uno schema di separazione del traffico, o che non si immetta in una via di circolazione, o che non ne esca, non deve normalmente entrare nella zona di separazione o attraversare la linea di separazione eccetto che nei seguenti casi:
i) in caso di emergenza per evitare un pericolo immediato;
ii) per effettuare operazioni di pesca nella zona di separazione.
f) Una nave che naviga nelle zone prossime alle parti terminali dagli schemi di separazione del traffico deve procedere con particolare prudenza.
g) Una nave deve per quanto è possibile evitare di ancorare in uno schema di separazione del traffico o presso le sue zone terminali.
h) Una nave che non utilizza lo schema di separazione del traffico deve mantenersi alla maggiore distanza possibile da esso.
i) Una nave intenta a pescare non deve intralciare il passaggio delle navi che seguono una corsia di traffico.
j) Una nave di lunghezza inferiore ai m. 20 o una nave a vela non deve intralciare il passaggio di una nave a propulsione meccanica che segue una corsia di traffico.
k) Una nave con manovrabilità limitata, quando effettua una operazione destinata al mantenimento della sicurezza della navigazione in un dispositivo di separazione del traffico, è dispensata dal soddisfare alle prescrizioni della presente regola, nella misura necessaria per effettuare l’operazione.
I) Una nave con manovrabilità limitata, allorché effettua un’operazione allo scopo di posare, riparare o sollevare un cavo sottomarino all’interno di un dispositivo di separazione del traffico, è dispensata dal soddisfare alle prescrizioni della presente regola nella misura necessaria per effettuare l’operazione.
Se solo la navigazione si fosse li attenuta a tale Regola o se preferite, se solo la Guardia Costiera avesse regolato, come nei suoi poteri ed obblighi, la navigazione nelle acque antistanti il Giglio con riferimento a quello, il “Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare”, che di fatto è ormai una legge dello Stato da decenni, con una particolare attenzione al punto “d” della Regola 10 dello stesso, adesso piuttosto che di Nave Costa Concordia, staremmo probabilmente a parlar delle “liberalizzazioni” di Monti.
Distinti Saluti,
Dante,ciàcià.Quindi,come Lei ha scritto,che ci sono 4 cadaveri non identificati”E si pensa lavorassero a nero”,dovremmo pensare che ci sono stati degli omicidi a bordo!?.Ciàcià (BAT)
Da “il Giornale” – 22 gennaio 2012, 15:56
Concordia, avanti le ricerche Trovato corpo di una donna di Andrea Cortellari:
”… Dodici le vittime ritrovate finora, di cui otto già identificate, mentre quattro rimangono ancora senza un nome.“
“… Nessuno dei cadaveri ritrovati apparterrebbe a persone non registrate a bordo.”
HUH…???
Salve tutti!? Fausto Biloslavo ha scritto un bel articolo oggi su il Giornale a pag.15.E giù un’altro articolo di (FBil)dove parla degli ufficiali che fanno carriera troppo voloce perchè c’è il boom delle crociere e quindi si assume senza un azz di controllo e serietà.Comunque chi ha letto i miei precedenti posto,in sintesi leggerete ciò in questi due articoli di oggi.Buona Domenica a tutti anticipandovi che 51 anni fa un’altra Costa Bianca affondò,allora morirono solo 2 persone su più di 600.Approfondimento appena ne avrò tempo.(BAT)
Non credo che non sia possibile non associarsi all’elogio per De Falco, a me e’ sembrato inconcludente e inutilmente concentrato su schettino, quando sulla nave la gente moriva…. ma se vogliamo per forza cercare degli eroi possiamo farci tutti i viaggi che vogliamo, possibilmente non su Costa Crociere…
Yahuwah, se avessimo una stampa seria questa faccenda della privatizzazione delle carceri non la lascerebbe passare e martellerebbe da mattina a sera. Spero tanto che qualcuno si svegli. Ma è inutile che pestiamo l’acqua in un mortaio: sappiamo bene che razza di pennivendoli silenti e velinari ci sono in giro per le testate. Se non son così, non fanno carriera.
La verità è che con le nostre galere, divenute con le “liberalizzazioni”, non più “patrie” entreranno lobby e corporations di vario ordine: alimentari, farmaceutiche, legate alla logistica e sarà tutta una gara di appalto per accaparrarsi le cosiddette “fette di mercato” alla faccia delle liberalizzazioni per gonzi.
I carcerati potrebbero venire impiegati per lavori forzati come si è visto nel film “Brubaker” con Robert Redford, il quale non è semplice realtà filmica, ma si basa su un romanzo di denuncia basato su fatti accertati ed esistiti.
“Henry Brubaker è un criminologo riformista ed ex capitano dell’esercito, al quale viene affidato il compito di dirigere il penitenziario di Wakefield, un carcere dove non sono previste guardie carcerarie e dove l’ordine interno è mantenuto da detenuti cosiddetti “affidabili”. Al fine di rendersi conto delle reali problematiche dell’istituzione egli si introduce nel carcere fingendosi, per alcuni giorni, detenuto egli stesso e scoprendo così le drammatiche condizioni in cui i carcerati vengono a trovarsi: le violenze fisiche e psicologiche, i continui soprusi, lo sfruttamento cui essi sono costantemente sottoposti dai commercianti della città e, non di rado, la morte”.
Dismettendo fette di stato in questo modo assurdamente selvaggio, possiamo dire addio alla sua funzione regolatrice, normativa, istituzionale. E anche addio al cosiddetto “stato di diritto” e dunque con esso, alla democrazia, a favore di quel capitalismo di giungla (Jungle Capitalism) che desertifica sempre più il nostro paese e anche i nostri animi.
Parlando di liberalizzare le carceri:
Prigionieri morti in sciopero della fame che nessuno ha bollato come “dissidenti”.
Tre detenuti muoiono in episodi relazionati con lo sciopero della fame in California.
Nel novembre 2011, si è conclusa con tre prigionieri morti il secondo turno di uno sciopero della fame di massa dei detenuti in California. Erano in sciopero dal 22 settembre e, alla fine, sono morti. Johnny Owens Vick e un altro prigioniero furono confinati all’Unità speciale di Sicurezza di Pelican Bay. Alanza Hozel Blanchard era detenuto nell’Unità di Segregazione Amministrativa di Calipatria (ASU). Secondo quanto riferito dai prigionieri che erano alloggiati in celle vicine e che furono testimoni della morte di questi uomini, le guardie non diedero assistenza ai detenuti di Pelican Bay né a Blanchard; nel caso del prigioniero di Pelican Bay non ancora identificato, a quanto pare, le guardie deliberatamente ignorarono le sue grida di aiuto per alcune ore fino a quando, finalmente, andarono alla sua cella, e in quel momento era già morto.
”E’ assolutamente deprecabile che funzionari della prigione coscientemente possano permettere a qualcuno di attentare contro la propria vita e lasciarlo morire” ha dichiarato Dorsey Nunn, Direttore Esecutivo dei Servizi legali per Bambini in carcere. “Questi ragazzi chiedevano aiuto, i loro compagni di prigionia hanno chiesto aiuto, e le guardie, letteralmente, si limitarono ad osservare quanto stava accadendo”. I parenti dei defunti e i loro avvocati difensori, hanno difficoltà ad ottenere informazioni sui tre uomini e le circostanze della loro morte. Il Dipartimento di Correzione e Riabilitazione (CDCR) è obbligato ad effettuare l’autopsia nei casi di morti sospette ed é obbligato a fare una relazione annuale su tutti i morti del sistema.I familiari hanno detto che i loro cari, così come molti altri detenuti che hanno partecipato allo sciopero della fame, hanno ricevuto gravi rappresaglie con azioni disciplinari e minacce. La famiglia Blanchard ha detto che egli sentiva che la sua vita era minacciata e, al momento della sua morte, aveva due appelli di emergenza pendenti dinanzi alla Corte Suprema della California. “E ‘una testimonianza delle terribili condizioni nelle quali i detenuti vivono, tanto che tre persone si sono suicidate nell’ultimo mese”, ha detto Laura Magnani, Direttore Regionale dell’ American Friends Service Committee.
Ha anche sottolineato l’alto numero di vittime causato dallo sciopero della fame tra i prigionieri, nonostante alcune vittorie. “I detenuti di queste prigioni in California hanno un tasso molto più elevato di suicidi rispetto alla popolazione generale” ha detto.Lo sciopero della fame nel mese di settembre, a cui hanno partecipato almeno 12000 prigionieri in almeno 13 prigioni di stato, è stato organizzato intorno a cinque richieste fondamentali relative a porre termine alla pratica del castigo di gruppo, i lunghi periodi di isolamento e agli abusi per la convalida dei prigionieri e la richiesta di informazioni.”Se l’opinione pubblica e i legislatori non continuare a far pressione sul CDCR, il Dipartimento potrebbe facilmente spazzare tutto questo sotto il tappeto”, ha detto Emily Harris, del Coordinamento Statale della California del United for a Responsible Budget.
“Queste morti sono la prova che l’idea della responsabilità è completamente stata persa tra i funzionari della prigione della California.Il 3 gennaio di quest’anno, poco più di due settimane fa, é morta – anch’essa dopo uno sciopero della fame – una donna di 52 anni, Lyvita Gomes, che era detenuta in una prigione della periferia di Chicago. Gomes, di origine indù, che viveva in un hotel a Vernon Hills, è stata arrestata il 14 dicembre dopo non essersi presentata ad una comparizione davanti alla corte. Una nota de The Huffington Post narra il fatto, ma né la Casa Bianca con Obamba né il Dipartimento di Stato si sono preoccupati per quello che è successo a questa donna, tanto meno, quello che è avvenuto ai tre scioperanti della fame della California.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=43709
UN GOVERNO OMBRA ci azzoppa e ci azzopperà sempre, in aggiunta alle olgarchie di cui questo geverno è espressione ed alla miserrima casta dei politici.
Il Governo ombra NON VA SOTTOVALUTATO: è come se conservassimo in seno un terribile cobra!
Scrive con la consueta lucidità Galli della Loggia e consiglio di leggerlo, per CAPIRE.
“Non è vero che il contrario della democrazia sia necessariamente la dittatura. C’è almeno un altro regime: l’oligarchia. E tra i due regimi possono esserci poi varie forme intermedie. Una di queste è quella esistente da qualche tempo in Italia. Dove ci sono da un lato un Parlamento e un governo democratici, i quali formalmente legiferano e dirigono, ma dall’altro un ceto di oligarchi i quali, dietro le quinte delle istituzioni democratiche e sottratti di fatto a qualunque controllo reale, compiono scelte decisive, governano più o meno a loro piacere settori cruciali, gestiscono quote enormi di risorse e di potere: essendo tentati spesso e volentieri di abusarne a fini personali. I frequenti casi scoperti negli ultimi anni e nelle ultime settimane hanno aperto squarci inquietanti su tale realtà.
Non si tratta solo dell’alta burocrazia dei ministeri, cioè dei direttori generali. A questi si è andata aggiungendo negli anni una pletora formata da consiglieri di Stato, alti funzionari della presidenza del Consiglio, giudici delle varie magistrature (comprese quelle contabili), dirigenti e membri delle sempre più numerose Authority, e altri consimili, i quali, insieme ai suddetti direttori generali e annidati perlopiù nei gabinetti dei ministri, costituiscono ormai una sorta di vero e proprio governo ombra. Sempre pronti peraltro, come dimostra proprio il caso del governo attuale, a cercare di fare il salto in quello vero. …
http://www.corriere.it/editoriali/12_gennaio_20/supercasta-galli-della-loggia_022dd928-4330-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml
Che bel diversivo questa “Concordia”, siccome il già citato Misseri sta scemando nell’interesse generale. Si approfitta di una disgrazia con un aggiunta di particolari piccanti. Prima lo scontro De Falco-Schettino, la moldava “non passeggera e non dipendente” che ci faceva lì ? il suo lavoro “in nero” era di allietare……………….
Intanto passano sotto tono (non in questo blog) le notizie che, dovrebbero portarci TUTTI ad imbracciare un forcone. La illuminata “paura” di questo movimento spontaneo e genuino è confermata da false flag di infiltrazioni mafiose, comuniste, fasciste. I trinariciuti finalmente hanno argomentazioni per ribattere e troncare la possibilità di discuterne, la possibilità di approfondire e trovare similitudini nella nostra vita quotidiana. Ieri sera ho visto (e sentito) all’ora dell’aperitivo, all’opera i disinformatori prezzolati, tacciare di qualunquismo chi accenna alla protesta. La mia reazione ? Semplice: qualunquista sarà lei……… Mi sono fatto altri nemici. Alleluja. ciaooooooooooo.
@Nessie
Scuole del Texas, la polizia in classe per mantenere l’ordine
……
Il Texas ha istituito un corpo di polizia per le scuole, con ufficiali in divisa armati, che mantengono l’ordine in mense, campi da gioco e – in caso di necessità – anche durante le lezioni. Riporta la notizia il quotidiano britannico “Guardian”. Una ragazza dileggiata dai compagni che la insultavano perché “puzzava” si è cosparsa di profumo ed è stata arrestata con l’accusa di reato penale minore. Dovrà presentarsi in tribunale, come centinaia di studenti in Texas, per cattiva condotta, turpiloquio, disordini sullo scuolabus o risse in cortile.
Nello Stato americano sin dall’età di 10 anni si è perseguibili penalmente: nel 2011 si è deciso di non incriminare i ragazzini fino agli 11 anni per il cattivo comportamento in classe, ma è stata respinta la richiesta di abolire la legge sulla prevenzione e la repressione della violenza minorile. In molti Stati americani i minorenni rispondono della maggior parte dei crimini come gli adulti, e può capitare che un tredicenne possa ricevere l’ergastolo per omicidio esattamente come un adulto.
Tempo…
Salutini
@Nessie Grazie Nessie é solo questione di tempo ciaoo…
FINALMENTE IL RAGIONIER MONTI HA SVELATO AL PAESE LA VERA NATURA DEI POTERI FORTI: I TASSISTI.
di Sergio Di Cori Modigliani
………Maurizio Crozza quando presenta Mario Monti come un robot.
Mi chiedo: andrà a pile? O a corrente alternata? Dove glie lo avranno messo il microchip, dentro le arterie del collo o nella spina dorsale così non si vede? Non riesco più a fermarmi. Lo immagino nella sua intimità, a cena, quando, magari all’improvviso, si inceppa e per diversi secondi alza il calice con la sbiobba biotronica, lo porta alle labbra poi lo appoggia sul tavolo e poi lo riprende e lo riappoggia con gesto automatico, lo sguardo vitreo, il sorriso stemperato. La moglie, coniuge fedele che lo accudisce e custodisce il Segreto, lo osserva con dolcezza e chiama subito il meccanico, che arriva con tono Malinconico e sistema i bulloni che si sono allentati……
……….Tutti applaudono contenti, c’è chi è addirittura commosso.
Il ragionier robotico prosegue, ineffabile, con le pile a pieno regime:
“Nessuno, da oggi, potrà più dire che abbiamo lasciato tranquilli i grandi e i poteri forti. Le misure prese dal governo stanno sotto gli occhi di tutti. E’ bene dire la verità a questo punto: non credo che deboli possano definirsi i tassisti e le farmacie visto che possono contare su una loro forte rappresentanza di interessi in parlamento, come avviene sempre per i poteri forti. Nel mio decreto, inoltre ci sono pure le banche, assicurazioni e il settore petrolifero che debolissimi non sono”.
E’ utile leggere con attenzione le parole così come ci sono state rivelate.
Così, finalmente sappiamo la Verità: i tassisti e i farmacisti sono i veri poteri occulti della nazione; le banche e le assicurazioni e i petrolieri, invece, non sono debolissimi, il che vuol dire che sono soltanto deboli. Poveretti, speriamo che i tassisti abbiano pietà di loro…….
………Il robotico ragioniere ha svelato quindi la Verità agli italiani: “I tassisti sono i Veri Poteri Forti”………..
Fonte: http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=43691
Amici cari adesso i Poteri Forti non si toccano, perchè Cyborg-Monti ci ha svelato che in realtà, sono Poteri deboli, altri invece sono i Poteri Forti(i tassisti, gli edicolanti e i farmacisti) ed infatti questi ultimi sono stati toccati, perchè sono davvero molto forti e onnipotenti, una spectre globale mostruosa………..gli altri Poteri non toccati sono deboli, poverini!!! E lasciamoli in pace, o Dio buono, c’è un pò di umanità persino nei robot!!!!!!!!
saluti Nicola.
Questo è il link Fausto:
http://crisis.blogosfere.it/2012/01/liberalizzazioni-clamoroso-art44-arrivano-le-carceri-private.html
Senza la “l” finale non si apre. L’avevo già letto, Fausto e c’è solo da rabbrividire. Come è possibile fare una riforma simile senza passare per il Parlamento? Questa è un’altra schifosa SOTTRAZIONE di DEMOCRAZIA. Di questo passo finiremo col far pagare ai prigionieri cibo, alloggio e medicine come avviene già in Usa per colpa della crisi. E alla faccia della convenzione di Ginevra!
Eppoi te l’ immagini la mafia palazzinara legata alla speculazione come gode? Si infilerà subito in qualche gara d’appalto per essere della partita.
Egregio dr. Foa, quello che mi sorprende di più ora: da RAI e Mediaset poche notizie su chi c’era in plancia comando! Oltre al Comandante dovevano esserci: 1°,2°,3° Ufficiale di Coperta, Allievo Uff.di Coperta. Che fine hanno fatto costoro? Sono tutti corresponsabili col Comandante! Inoltre: dopo l’impatto con lo scoglio, in sala macchine devono esserci: Direttore di Macchina,1°,2°,3° Uff. di Macchina, Allievo Uff. di Macch.,
Caporale di Macchina con almeno 5 assistenti tra cui elettricista e meccanico navale. E’ vero che da almeno 30 anni a parte tutte le manovre vengono ora eseguite dalla plancia del Comandante, ma i responsabili in sala macchine ci sono sempre per la manutenzione e controllo del macchinario. Questi che fine haqnno fatto? Comandante e Direttore di Macchina son i personaggi chiave di una nave.
Il Comandante NON decide se PRIMA non ha sentito il Direttore di Macchina. O si tratta forse di Filippini, Malesi, Indiani, Afro-Amerindi tutta gente sottopagata e quindi ininfluente all’importanza della nave?
Perchè è di questa gente che sono stracolme le navi cosidette “italiane”. Ci dicono che gli italiani non vogliono più navigare! Allora perchè sono piene le scuole nautiche? Non sarà questa sempre la solita scusa buona per attirare immigrati da pagare di meno, come vuole la Confindustria?
Scusate lo sfogo da un vecchio marittimo triestino!
Cordiali saluti!
@Marco Aladino Concordo… nel frattempo aggiungiamo che arriva anche la…
Liberalizzazioni. Clamoroso: art.44, arrivano le carceri private
Carceri affidate ai privati, con obbligo di partecipazione delle banche. Ecco cosa si nasconde nell’art. 44. La mafia ringrazia: finalmente potranno gestirsi le carceri da soli.
Mentre eravamo tutti intenti a preoccuparci di tassisti, crociere e forconi, guarda guarda cosa ti infilano nel decreto “liberalizzazioni” i nostri amici seduti al governo. Una ventina di righe all’articolo 44, mica niente di che, che ancora nessuno ha letto e di cui nessun giornale ha fatto ancora parola.
Il provvedimento si chiama **Project financing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie, ed in sintesi realizza un sogno da tempo coltivato: quello di affidare le carceri ai privati. Si sa, le carceri son piene, mica vorremo un indulto al giorno con tutti i delinquenti che ci sono oggidì.
Leggetelo, lo trovate qui.
http://crisis.blogosfere.it/2012/01/liberalizzazioni-clamoroso-art44-arrivano-le-carceri-private.htm
Salutini…
ps**Project financing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie
Mi chiedo? come mai usano termini inglesi,vuoi vedere che dopo aver sostituito la Lira ,sostitueranno anche la lingua Italiana???
YAHUWAH,ciàcià.Non mme garbato mai Gad Lerner.Quindi,non avrò problemi al riguardo che i forconi son ospite.Parassiti del genere che dà del cafone a Berlusconi offendendo solo i contadini,è da non farlo più apparire in una qualsiasi trasmissione.Speriamo quando prima,una certa criccasta ancora vivente tipo:Floris,Gad,tutta RAI3 ecc.ecc.spariscano da ogni scena video.Questo,è lo schifo che è umile x chi lo è davvero ma non conosce crisi.FFANKIULL.(BAT)
Forconi
sabato, 21 gennaio 2012
Pensieri
Cos’è questa rivolta siciliana dei Forconi partita così a freddo? Mi sa che lunedì dovremo occuparcene all’Infedele
http://www.gadlerner.it/2012/01/21/forconi.html
Sono giorni e giorni che si sa di questa situazione. Possibile che un “giornalista” possa dire :
“Cos’è questa rivolta siciliana dei Forconi partita così a freddo? Mi sa che lunedì dovremo occuparcene all’Infedele”
Come se il dottore lo avesse comandato?
Son certo, che dell’eventuale aspirina, visto che ” è partita cosi a freddo “, ai siciliani le importa piu che una mazza, peggio ancora che se il suo ospite, sia un tal Di Bello, presidente del Banco di Sicilia e vice della Confcommercio Siciliana, tizio contro il movimento dei FORCONI a tutti gli effetti !
Con chi sta questo “giornalista” che si domanda da solo:
” Cos’è questa rivolta siciliana dei Forconi partita così a freddo? Mi sa che lunedì dovremo occuparcene all’Infedele “ ????????????
Lascio a tutti Voi il libero arbitrio del proprio pensiero……………
Andy65 sono assolutamente in disaccordo con Lei: Un Comandante ha l’obbligo per legge di rimanere a bordo e uscire PER ULTIMO. Dalle news presenti fino ad ora pare che Schettino se ne sia andato PER PRIMO, inventandosi che mancavano ancora 100-200 persone da evacuare quando invece l’evacuazione era appena incominciata! Tenga conto che sarebbe stata una grave violazione del regolamento anche se mancavano davvero 100 persone alla evacuazione completa. De Falco si arrabbia di brutto proprio quando comprende, da uno schettino totalmente confuso, che egli non è piu a bordo con molte persone ancora da evacuare e non è vero che c’è stata ingerenza: gli ordini li ha impartiti DOPO il dichiarato abbandono della nave, quindi c’era l’OBBLIGO di intervenire da pare di De Falco! Infine, nessun ordine assurdo è stato dato: c’era una piccagina sul lato dritto (destro) e schettino doveva salirci, cosa che non ha mai fatto
Il comandante Schettino,sembra dopo la segnalazione alla società Costa di non aver avuto nessun ordini di emergenza immediata.Perchè nessun ordine di EMERGENZA IMMEDIATA? Forse perchè i passeggeri traumatici durante una crociera,ad esempio lo sbarco in zattera di salvataggio di notte su un’isola,hanno diritto ad un risarcimento di 10.000 euro ciascuno secondo le procedure marittime.Se a bordo della nave c’erano circa 3.000 passeggeri che moltiplicandoli x 10.000 si sarebbe avuta una compensazione di 30.000milioni di euro.E la Moldava era ospite di chi?.Nessune traccia porta alla sua presenza,lavorava senza contratto?.(BAT)
Certamente De Falco non ha aiutato Schettino nell’ esecuzione dell’emergenza, anzi …
Sicuramente è una tragedia immane, di totale incapacità di tutti i preposti alle emergenze.
Il Comandante Schettino ha fatto numerosi errori: superficialità,presunzione,sufficienza …
Ma più riascolto le comunicazioni tra il Comandante della Capitaneria e il Comandante della Concordia più mi sembra che ci sia stata anche grave interferenza della Capitaneria nelle catena di Comando durante un’emergenza in atto.
Come si può ordinare da terra ad un Comandante sul cosa fare e dove andare mentre lui sta in ufficio e fuori è notte.
E’ come se per un’evacuazione di un aereo la torre ordina al Comandante di tornare a bordo mentre lui sta aprendo da fuori un portellone bloccato. L’emergenza da Manuale è quella che vediamo nei cartoni animati di Paperino dove la nave cola a picco piano piano e diritta.
Ma se il mezzo è cappottato e le porte/scialuppe sono bloccate allora gli schemi saltano.
OT: Stamattina al Duomo di MI Napolitano non c’era:
http://sauraplesio.blogspot.com/2012/01/ai-funerali-del-vigile-savarino-mancava.html
I funerali dei servitori delle istituzioni non lo interessano. Va solo ai funerali degli stranieri.
Buon weekend a tutti!? Foa,bentornato! E…complimenti al Suo Ti-Media del più 8% in Borsa.Giornata fortunata se ci mettiamo anche i 1.000 e tot commenti del precedente post,”Bravo x davvero”.Secondo me,se analiziamo il black-out nazionale del,credo settembre 2003″Ero a Roma” che l’Italia rimase al buio x 24 ore,perchè non devo pensare che è colpa dei FANNULLONI? Nel senso,che più raccomandati al posto che non li compete più andremo in contro a questo tipi di disastri,e gli alluvioni,montagne che si staccano,non sono da esempi anche?.Volevo capire,quanti degli addetti alla nave sanno riconoscersi nel loro compito? E…chi ha competenza di assunzione,perchè non viene licenziato?.(BAT)
Non giudico, mi limito a riportare e divulgare informazioni e dati oggettivi inconfutabili che pochissimi “mass media” italiani hanno pubblicato.
Sulla base di queste informazioni poi ciascuno puó dedurre e decidere i propri convincimenti riguardo le responsabilità di questo tragico evento con perdita di vite umane.
http://abtechno.org/index.php/2012/01/18/costa_concordia_traccia_rotta_nave_gps
Saluti
Bentornato Marcello
alcune informazioni tecniche che riguardano questa tragedia del mare…Cordialmente
fra non molto tutto passerà,e tutti torneranno a farsi i cazzi propri
Buongiorno Dott. Foa.
Quello che più mi impressiona è il tipo di società mediatica in cui oramai siamo immersi fino al collo. Si è confuso (volutamente!) il diritto all’informazione con i riflettori e il protagonismo fini a se stessi. IN questa società non importa se sei sulla ribalta per aver ucciso madre e fratellino, la moglie o i genitori a colpi di accetta o affondi una nave per fare il guappo (sarà poi tutto da dimostrare di chi sono veramente le responsabilità, come correttamente fa notare Lei): quel che veramente conta in questa società è diventare famosi, fare in modo che andando in centro a prendere un caffè ti facciano foto, video, ti intervistino, ti corteggino…chi? I Corona di turno, acrobati del nulla che hanno come unico scopo quello di vendere aria fritta e polverone in umido. Per un omicidio colposo plurimo come questo si esce abb presto, tra buona condotta e altre attenuanti, se hai un bravo avvocato. E Schettino lo avrà! Come Misseri, da sig nessuno è diventato il nome più cliccato, più cercato, più agognato, si faranno follie al Foro per averlo come cliente, anche SENZA ONORARIO (come mai Misseri oltre a cambiare avvocato adesso si cura le mani, non ha più le unghie sporche, ha cambiato persino la montatura di occhiali..ora ne ha una fighissima…è un personaggio pubblico, tutto è dovuto e gratis, lui ha occultato un cadavere, ma è famoso, quindi meritevole!), e poi nei talk show, pagandogli cifre enormi, poi uscirà una bibliografia che tutti compreranno, diverrà così ricco che la Concordia la ricostruirà lui, farà un mutuo e le banche faranno quel che vorrà lui…e la gente IDIOTA più che mai, MORBOSA fino all’estremo, pagherà il doppio per andare in una crociera con Lui al timone, altro che paura. Non credete anche voi che finirà così? Non credete anche voi che ormai questa società ha le stimmate evidenti di una decadenza nella sua fase di acuzie più conclamata???
Mario Monti: “l’euro e’ un successo, soprattutto per la grecia” il “tecnocrate” mario monti all’”infedele” su la7 afferma che “stiamo assistendo al successo dell’euro, soprattutto per la grecia”.
http://www.youtube.com/watch?v=qq7omxexhr8
Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, troppo FORTE!!! Di fatti, perchè non rimettere un video in fondo alla trasmissione? E’ stata registrata proprio all’Infedele prima che divenisse i PM della Rebubblica delle Banane!!! “l’euro e’ un successo, soprattutto per la grecia” ???? Di fatti, lo stiamo vedendo anche in Italia!
Zingales (Bocconiano), nella trasmissione di Piazza Pulita, si è “rivelato“:
” L’Inghilterra NON HA PROBLEMI DI DEBITO, in quanto la Banca d’Inghilterra può emettere e stampare denaro per acquistare il suo proprio debito “
Al Costamagna (ex-Goldman Sachs) , a suo fianco le venivano le lacrime agli occhi!!!!, non sapeva come reagire!!!
Allora perchè NON torniamo alla Lira!!! Perchè restare in ambito EURO??
Cosi DIFFICILE CAPIRLO?
Saranno tutti IMBALSAMATI o cosa?
Bentornato Foa.
L’Italia deve per forza cambiare.
O andrà a fondo.
Coi suoi Capitani e riffa allegata.
SCHETTINO ALLA COSTA : “HO FATTO UN GUAIO”
Il corto circuito scoccato dal sovrapporsi dell’impatto con gli scogli, la bionda moldava ed il vino a mischiarsi in un soggetto misto fantasia-realtà, darebbero ulteriori
spunti… Se è vera questa : testimonianze riporterebbero che per il comandante sia continuata ad essere servita la cena anche dopo l’impatto con gli scogli (da brivido. In quel momento si sarà pur ricordato della responsabilità di circa 4.300 persone?)…come pure parrebbe che il computer delmistero che lo Schettino,reduce da naufragio,
avesse con sè nel raggiunto albergo, che viene dato in custodia ma riconsegnato allo Schettino il giorno successivo,lo stesso albergatore non lo abbia più rivisto nelle mani “del naufrago”. Insomma, la ricchezza degli elementi che vanno ad aggiungersi potrebbero già suggerire le mosse per un prossimo film del filone
“diabolico”-parodistico (…ma con l’accortezza di evitare di inquadrare la vicinissima riva, altrimenti ne perderebbe la credibilità e serietà del copione). Già, anche quell’enorme ritardo a decidersi per il SOS…ma in quell’aumentata confusione, sicuramente sotto le incalzanti telefonate della proprietà Costa, Capitanerie, Carabinieri ed altri…quanto tempo gli sarà stato sottratto alla sua gestione? Infine e con stupore di non averne ancora sentito accennare, mi chiederei come mai non si vada a curiosare su anni di passate sue crociere con chissà quali novità evidenziabili? Saluti. Angelo Mandara
Grazie a tutti per il vostro entusiasmo e per le parole di apprezzamento nei miei confronti. Mi spiace di non poter rispondere a tutte le sollecitazioni, però mi fa molto piacere che ci sia un dialogo tra di voi.
vedo che il messaggio principale è passato e molti di voi sollevano domande giustissime. L’importante in queste occasioni è di non lasciarsi stordire dal rumore mediatico. Con un corollario: quando sapremo la verità e tutte le responsabilità verranno stabilite non importerà più nulla a nessuno, come accade sempre nella società della comunicazione e dell’immagine (e non solo in Italia). Ha ragione Cristina Agnello: dobbiamo essere fieri dell’Italia che fa il proprio dovere, ma il Paese di accorge di quest’Italia sono in certi frangenti, nella quotidianità invece non viene valorizzata e nemmeno riconosciuta. La colpa, però, non è dei media, ma dei valori condivisi di cui si fanno specchio… Il che ci riporta al punto di partenza: l’Italia che non cambia mai…
Egr.Dott.Foa innanzitutto ben tornato, ed ora chiedo a lei e ai suoi lettori perche’e’ mai possibile (dopo le cavolate quotidiane che leggiamo o vediamo sui media) che ora, piu’ che mai ,nonostante viva in Nord Italia, desidero sempre piu’ migrare- con i miei 4 figli minori e relativa moglie- a Lugano o Ginevra (che conosco bene!) o in altri Paesi certamente piu’ seri e civili .Dato che Lei ha occasione di lavorare in Svizzera, dica agli Italiani che gli stessi hanno discusso per mesi sulla possibilita’ (poi avvenuta) di aumentare la loro IVA dal 3,5% (mi sembra) al 4,7%!!!! e non dal 20 al 21 e probabilmente al 23%; percio’ tornando a noi Le chiedo umilmente di poterci illuminare, con esempi seriamente documentati come Lei e pochi altri suoi colleghi possono fare, di altri “modus vivendi ” in Nazioni certamente piu’ vivibili sotto molti punti di vista.Focalizziamo l’attenzione sui problemi economici veramente gravi e che ci affliggono, la Conncordia e’ si una tragedia ad opera dell’errore umano , ma serve – a distanza di giorni -solo ed esclusivamente a distrarre l’attenzione degli Italiani su altre ploblematiche non indifferenti. Grazie e buona giornata.
LIBERALIZZAZIONI = PRESA X IL C…
ah ah ah, adesso per distrarre l’attenzione ce la menano con le “liberalizzazioni”.
Come se ad un precario, ad un pensionato, ad un lavoratore medio, ad un piccolo imprenditore che si trovano – grazie a Monti – più tasse da pagare, benzina ancora più cara, ancora meno soldi per fare la spesa, gliene fregasse qualcosa di avere più notai (a proposito, finiamola con questi parassiti che solo in Italia prendono 200-300 mila euro l’anno solo per mettere una firma su atti pubblici! Negli USA chiunque, purchè maggiorenne e incensurato, può notarizzare gli atti, e non prende i soldi che si danno in Italia a questa casta di iper-privilegiati), di andare in taxi, di avere più farmacie, e di comprare i giornali ovunque (e chissenefrega di poter comprare Repubblichella, Corriere della Sega, Unità, ecc. ovunque, io spero solo che chiudano al più presto…).
Perchè questi cagasotto non sono capaci di colpire le banche che hanno TUTTE sedi in paradisi fiscali e non fanno credito alle piccole aziende, o di colpire i petrolieri che fanno cartello e alzano i prezzi quando il greggio sale, ma NON lo abbassano quando scende?
E perchè questi cagasotto non cominciano a licenziare gli statali che non servono a nulla, o non lavorano?
Ma poi, quello che mi fa ridere sono i provvedimenti, tutta una presa per il c…!
Ma chissenefrega di spendere un euro per aprire una nuova impresa, se per aprire una nuova impresa ci metto 6 mesi, spendendo una barca di soldi, solo in autorizzazioni, licenze, bolli, pareri, certificazioni, ecc., tutta borocrazia, tutta carta inutile per tenere occupata gente che non serve a una mazza, solo a mettere timbri!
E’ quello che piace a Bersani e al PD, quelli che avevano anche inventato (quando erano al governo) le certificazioni sulla vendita degli immobili, in media uno che vende casa deve spendere altri 2500-3000 euro per certificare le grondaie, le caldaie, i muri, ahahahahahah, che idiozia!!!
Ma questo è quello che piace ai comunisti, euroburocrati e “tecnici” del piffero: carta, carta, carta, tanti begli enti pubblici per assumere parassiti pagati per mettere timbri inutili, mentre le aziende sane che producono beni e servizi utili vanno in cacca.
Comunisti, siete la vergogna del genere umano!
@ ZENOFONTE
“Come faceva a risalire DA SOLO a bordo di una nave di quella stazza ? A maggior ragione trattandosi di quei frangenti e di una nave reclinata di molti gradi.”
Non facciamo ridere (o piangere, forse). Faceva come ha fatto il vice-sindaco di Giglio, che e’ salito da solo su quella nave, di quella stazza e gia’ inclinata. Un vice-sindaco, non un “uomo di mare”, badi bene. E che una volta sopra, si e’ messo ad ordinare i passeggeri nelle file ordinate di “formichine” visibile nelle riprese all’ infrarosso.
Un filosofo scriveva di corsi e ricorsi storici.
Il record 1007 (SIAMO BRAVI), lo associo allo sbarco dei 1000 a Marsala – Sicilia, da dove è partita la sommossa dei 1000 forconi che, stanno risalendo l’Italia. Per ora sono in Calabria. Non ci sarà alcun Franceschiello che potrà contrastarli. Il Montichiello al potere non è, non sarà in grado di placare e rasserenare i forconi in movimento. Al massimo muoverà l’Eurogendfor. Questa sarà la cartina al sole della fumosità di tale apparato. Voglio vedere se questi saranno in grado di sparare da italiani, contro altri italiani e gli altri (danesi, svedesi,….) sparare ai loro cugini. L’auspicio è che questo movimento sappia condurre la protesta come iniziata: Senza alcuna violenza ed espellendo eventuali infiltrazioni (centri sociali, comunisti e mafia alla pari). Se così sarà avranno l’adesione, anche attiva, di tutti gli Italiani. Dobbiamo tener presente il 2° ed il 3° passo di Hegel. Capirli al volo, informare i cittadini ed attuare una contromossa con intelligenza. Ho fiducia. Attendiamo gli eventi. ciaoooooo.
Bentornato!
Attenzione agli scogli, agli iceberg ed ai paginoni nei quali, per quanto mi costringano a prendere atto di quante cose non sappia, vi sono informazioni accettabili, affermazioni scarsamente attendibili e senza riferimenti testuali verificabili e materiale di propaganda messo insieme con scopi denigratori anche in tempi diversi!
Sul naufragio della Concordia, stando a quanto si è saputo fino ad ora, le responsabilità del capitano sono gravissime
e non scusabili; forse è emerso anche scarso senso di responsabilità del capitano, il che chiama in causa anche altre persone, anzitutto della Compagnia e forse anche responsabili della Sicurezza Pubblica, che però certamente nella situazione data hanno operato in modo corretto, efficace, con senso di servizio e consapevolezza della gravità di quanto stava accadendo. Come ha dichiarato una giovane donna con bambino di pochi anni e marito, oltre all’aiuto concreto che è venuto da altri passeggeri, va segnalata l’ospitalità della gente del posto, calda e generosa; non va dimenticato che per molti la discesa nelle scialuppe, di notte, in mezzo all’acqua gelida, è stato un incubo.
Ancora una cosa: sembra che responsabili o meno ADESSO siano tutti in attesa dell’inabissamento del Concordia!
Siano i responsabili della Compagnia o i responsabili dei “soccorsi”, oramai il Concordia è diventato un fatto nazionale.
NON LASCIATE COLARE A PICCO A IL CONCORDIA!
Tutti fermi, a guardare che si muove verso gli “abissi”!
Stare a guardare è la prima cosa, ma a poche centinaia di metri dalla costa può essere “imbragato” da due lati, il che dovrebbe garantire che non si inabissi. Materiali di gomma che possano essere gonfiati una volta messi nei punti oppurtuni, potrebbero rendere più semplici le operazioni di recupero. Sia chiaro che queste indicazioni non sono di uno specialista del settore, però non ho ancora letto programmi operativi a questo proposito.
Bentornato!
Attenzione agli scogli, agli iceberg ed ai paginoni nei quali, per quanto mi costringano a rendermi conto di quante cose non so, vi sono informazioni accettabili, affermazioni scarsamente attendibili e senza riferimenti testuali verificabili e materiale di propaganda messo insieme con scopi denigratori anche in tempi diversi!
Sul naufragio della Concordia, stando a quanto si è saputo fino ad ora, le responsabilità del capitano sono gravissime
e non scusabili; forse è emerso anche scarso senso di responsabilità del capitano, il che chiama in causa anche altre persone, anzitutto della Compagnia e forse anche responsabili della Sicurezza Pubblica, che però certamente nella situazione data hanno operato in modo corretto, efficace, con senso di servizio e consapevolezza della gravità di quanto stava accadendo. Come ha dichiarato una giovane donna con bambino di pochi anni e marito, oltre all’aiuto concreto che è venuto da altri passeggeri, va segnalata l’ospitalità della gente del posto, calda e generosa; non va dimenticato che per molti la discesa nelle scialuppe, di notte, in mezzo all’acqua gelida, è stato un incubo.
Ancora una cosa: sembra che responsabili o meno ADESSO siano tutti in attesa dell’inabissamento del Concordia!
Siano i responsabili della Compagnia o i responsabili dei “soccorsi”, oramai il Concordia è diventato un fatto nazionale.
NON LASCIATE COLARE A PICCO A IL CONCORDIA!
Tutti fermi, a guardare che si muove verso gli “abissi”!
Stare a guardare è la prima cosa, ma a poche centinaia di metri dalla costa può essere “imbragato” da due lati, il che dovrebbe garantire che non si inabissi. Materiali di gomma che possano essere gonfiati una volta messo nei punti oppurtuni, potrebbero rendere più semplici le operazioni di recupero.
Caro Marcello, bentornato tra noi. Una considerazione che mi è venuta alla mente su questa sciagura del Giglio è che l’Italia pare la perfetta metafora del bene e del male. Pensiamoci bene: da una parte Schettino, che pur massacrato dai media, certamente rappresenta l’Italia guascona, cialtrona, codarda da eterno 8 settembre. E dall’altra ci sono i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia di Stato, la Marina Militare, la Protezione Civile (Bertolaso, però, era un’altra cosa…), la Capitaneria di Porto, persino i sub degli alpini (questa proprio non la sapevo) che gratuitamente, ripeto gratuitamente in perfetto stile da penna nera, stanno dando l’anima, la mente e il loro tempo, nelle ricerche dei dispersi, nella lotta contro il tempo, anche meteorologico, contro un disastro ecologico raccapricciante, insomma una brigata di gente generosa, preparata, seria che sta spendendo energie con abnegazione per ovviare a una disgrazia dell’insipienza. Senza dimenticare gli abitanti dell’isola che da un momento all’altro hanno subito uno stravolgimento pazzesco della loro quotidianità, che hanno affrontato, anche loro, con generosità, coccole (dichiarazione di uno dei soccorritori), disponibilità ad assistere tutta questa gente. Più naturalmente il circo mediatico, ma questo mi lascia indifferente.
Ora, forse sarebbe ora che girassimo anche noi il timone a dritta (non vicino agli scogli…) e cominciassimo a parlare di più di quello che di buono e positivo è capace il popolo italiano, quando si trova in momenti critici. Insomma non trovo giusto che continuiamo in questo tafazzismo che aiuta e agevola lo sputtanamento mondiale (però vorrei tanto ricordare il Cermis ai signorini americani..) e tutto quello che c’è di buono viene sempre messo sotto al tappeto, come la polvere.
Un po’ di orgoglio per i nostri migliori concittadini, quelli che lavorano in silenzio, con dedizione, professionalità e si fanno valere sia in patria che all’estero. E a parte l’orgoglio, vorrei porgere loro il mio più sentito e riconoscente GRAZIE !!
Aladino, grazie. Certamente che condivido quanto scrivi. E’ da parecchio che il cosiddetto amore di Patria si è dissolto nel nulla. E non saranno di certo le overdosi retoriche di tricolore di un centocinquantenario che coincide con la nostra totale cessione di sovranità all’Eurocrazia fatte dal “comunista preferito di Kissinger” Giorgio Napolitano, a ripristinare questo nobile sentimento perduto. Chi ha adorato fino a ieri uno straccio rosso falcemartellato non può avere le carte in regola per indurre a quell’amor patrio che il suo partito ha sempre irriso e deriso in nome dell’internazionalismo proletario. Cioè alla svendita del ns. territorio.
“Credo che, se il capitano Schettino, avesse avuto un sussulto di italianità, dopo aver commesso quella orrenda castronata, non sarebbe sceso dalla nave ma, come suo dovere, sarebbe sceso per ultimo dalla nave, avrebbe coperto in parte la sua inettitudine. Si è lasciato vincere dall’ignavia”.
Come saprai, nella marineria la nave rappresenta simbolicamente un pezzo del nostro paese. Ma più che un “sussulto di italianità”, sentimento che – ahimé – si perde nella notte dei tempi, occorre far leva su di un sentimento di civiltà e di responsabilità nei confronti di terzi, che sono i passeggeri. Un sentimento e un’etica che non c’è stata. Sappiamo già come è andata: se ne è strafregato e ha tagliato la corda lasciando tutti quanti nei guai.
Errata corrige: “avere il sistema ISAF” sta per “avere il sistema AIS”
II parte.
La stessa Guardia Costiera la cui presenza in varie trasmissioni, a mezzo dell’ Ammiraglio Ilarione Dell’Anna, ossia dello stesso individuo che in quanto comandante della Direzione Marittima di Livorno http://guardiacostiera.it/organizzazione/visualizzacp.cfm?id=18&invia1=Mostra , avrebbe dovuto e potuto , avendone i poteri, vietare la pratica dell’inchino all’Isola del Giglio, e che ad oggi non pare, chissà perché, né indagato e neppure dimissionario, non risulta ovviamente esente da responsabilità gravi.
Ma pur trovando evidenti le parziali corresponsabilità di altri soggetti, Costa e Guardia Costiera, nel determinare l’incidente o pur notando che De Falco era in una condizione di ben maggior confort e sicurezza, è indiscutibile che il comportamento di Schettino ed in particolare il Suo continuo mentire, forse persino alla Costa, all’insegna del tentativo di ridurre i danni, beninteso per se stesso, ha avuto sia per le conseguenze dirette, la probabile morte gratuita di molte persone, sia perché semplicemente indegna del ruolo ricoperto, persino al di la delle conseguenze, una caratura del tutto particolare.
Se poi, fosse impegnato come spesso lo era Clinton…..
Questo non potrebbe che rendere ancora più inqualificabile quanto avvenuto.
Distinti Saluti,
I parte.
Gentile Milco, non è corretto che le navi non dispongano di “trasponder”, se superiori alle 300, tonnellate devono avere il sistema ISAF http://www.automaticidentificationsystems.com/ais/292.htm ,
i cui dati, si possono poi ritrovare su siti come http://www.marinetraffic.com/ais/it/shipdetails.aspx?MMSI=247187600 .
Per il resto d’accordo con Lei, Costa ha una gestione del personale pericolosa, ed a conferma di ciò basterebbe aggiungere che in aggiunta al comandante sono fuggiti con Lui anche i due vice comandanti ed un terzo ufficiale, terza nella catena di comando, tutti individui che da qui a qualche anno, se non fosse stato, per la corrente tragedia sarebbero diventati comandanti di un qualche vascello Costa??? Per poi magari fuggire a loro volta in circostanze simili………
Da qui l’invito, che rinnovo, a stare alla larga da Costa Crociere, fino a quando la gestione del personale di questa compagnia non cambierà.
Nel Bel Paese succede da lungo tempo proprio quel che scrive Foa. Qui è un pattern che si ripete regolarmente, e in tutti i campi. Ma non sono dell’idea che questi fenomeni succedano “solo” o “prevalentemente” nel Bel Paese. Riguardatevi bene le cronache e troverete traccia di una gran quantità di notizie riguardanti incidenti di treno, di traghetti e di aviogetti in vari paesi, compresi paesi fortemente avanzati sul piano industriale e culturale. Ricordiamoci anche quegli scandali dei motori di aereo revisionati alla carlona e poi il bubbone salta fuori quando c’è l’incidente. Il problema non è solo Italico. Qui, piuttosto, è capillare e riflette uno sfondo di mentalità del tirare a campare che non ha le stesse dimensioni altrove in Europa.
apprezzo di Foa la capacità di esprimere in parole semplici aspetti molto semplici degli argomenti trattati. Può sembrare banale ma non lo è affatto perché la stampa -di solito- inietta in circolazione una marea di parole generate da ignoranza, superficialità, astuzia mediatica e altre porcherie, il tutto privo o quasi di buon senso. Foa, bocca della verità. Ho trovato molto pertinente, semplicemente onesto il commento di oliverotto. Aggiungo 2 altre banali ma dovute osservazioni a quanto scritto da Foa e Oliverotto. (1) Se quella nave faceva di solito quella rotta (non era la 1′ volta), è assai improbabile che ciò non fosse stato sollecitato direttamente dall’armatore, ed è impossibile che l’armatore non ne fosse al corrente. Da cui la ridicola idea di addossare “tutte” le responsabilità al capitano della nave. (2) La capitaneria di porto non poteva non sollecitare il capitano di nave a risalire a bordo, fin qui nulla di strano, nulla di particolarmente “astuto” oppure “eroico”, siamo ancora sul terreno delle ovvietà. Ma avete fatto caso alla oggettiva difficoltà di realizzare quanto detto?! Come faceva a risalire DA SOLO a bordo di una nave di quella stazza ? A maggior ragione trattandosi di quei frangenti e di una nave reclinata di molti gradi. O forse gli accesi giornalisti e gli iracondi lettori pensano che risalire su una nave sia come salire sul bus ? Veramente grottesco. Tra i media e internet, oggi qualsiasi sciocchezza prende rapidamente quota a dispetto di qualsiasi manifestazione di ragionevolezza. Più che un problema di comunicazione questo mi pare un argomento che riguarda il livello di autolesionismo e imbecillità nazionale.
cara NESSIE, ti ammiro anche per il tuo sentire Italiano.
Devi, dobbiamo, ammettere che l’Italia è scivolata nel dirupo del mancato senso della Patria. Intesa come Nazione dei nostri avi che, l’hanno costruita grande e forte con pochi mezzi ma, con grande capacità intellettiva e lavorativa. Oggi, mostrare un forte senso dell’onore e del rispetto dei valori peculiarmente Italiani, fermarsi quando si alza la nostra bandiera, è motivo di irrisione.
Credo che, se il capitano Schettino, avesse avuto un sussulto di italianità, dopo aver commesso quella orrenda castronata, non sarebbe sceso dalla nave ma, come suo dovere, sarebbe sceso per ultimo dalla nave, avrebbe coperto in parte la sua inettitudine. Si è lasciato vincere dall’ignavia.
Per fortuna che la stragrande maggioranza degli Italiani si è fatta sentire con i gesti degli abitanti dell’isola e dei mezzi di soccorso, sempre superbi nello svolgere il loro dovere, oltre i puntini e le virgolette. Questa è ‘Italia che amo. Credo che tu sia d’accordo. cià cià ciaoooooooo.
Gli sciacalli mediatici , garantisti con tutti, hanno sbranato Schettino.
Processi improvvisati, carenze di notizie , tentativi di carriere giornalistiche costruite sui brandelli di una vicenda penosa.
Per uscire dalla babele mediatica dove tutti sono esperti di nautica,
Rispondete a queste domande:
-Cosa dice il governo?
-Chi ha dato alla stampa la cassetta della telefonata De -Falco Schettino che ci ha sputtanato nel mondo?
- Che utilità aveva?
-Chi può dare credito ad un capitano di porto che dalla sua poltrona a Livorno ordina a Schettino di rientrare sulla nave e censire i dispersi riferendo il numero di donne bambini ecc.(cosa che non si è potuta fare nemmeno oggi a sette giorni della disgrazia e con i mezzi che abbiamo visto in campo. Cosa può comandare un ufficiale che pensava che lo petesse fare Schettino, sensa luce ,in quella notte?
-chi può credere ad un “inchino” fatto il 13 di gennaio ad una isola deserta o al presunto vecchio collega che abita a Grosseto?
-perchè quando succede all’estero disgrazie di questo tipo non si attiva la catena mediatica per sputtanare il paese dove avviene?
-Qualcuno ha assistito alla ultima trsmissione “chi l’ha visto”, che ha celebrato un processo in diretta facendo andare avanti ed indietro inutilmente una pilotina della polizia sullo sfondo della nave incagliata ?
-Crozza ha paragonato Schettino a Berlusconi, ma vi siete chiesto se la nave è ancora li e non è ancora inabissata potrebbe essere per una azzeccata manovra che ha determinato l’incaglio evitando l’affondamento e risparmiando migliaia di vite umane .Se così fosse sarebbe un clamoroso autogol del discutibile comico di regime.
Abbiamo visto pontificare e sentenziare giornaliste di buona presenza ma che non distinguevano la poppa dalla prua della nave.
Per questo la credibilità del nostro paese viene erosa dalla strumentalizzazione che si è fatta di questa triste vicenda.
Vergognamoci e lasciamo la ricerca delle eventuali responsabilità agli organi competenti.OLIVEROTTO
maria angela Scrive: gennaio 20th, 2012 at 6:59 pm
l’unica-”UNICISSIMA” se si potesse dire-cosa certa,sicura,incontrovertibile è che il comandante non doveva andarsene dalla nave.
Un maestro non scappa da un’aula lasciando in pericolo gli scolari,un medico non scappa abbandonando i malati,un padre non se ne va lasciando i figli in pericolo…ELEMENTARE.
Tutte le altre chiacchiere sono perfettamente inutili (come gli sproloqui non si sa a cosa dovuti di chi scrive su questo blog assurdità folli)
Concordo in toto. Bisogna vedere quanti soldi ha preso in anticipo per far tutto ciò. Ma neanche il peggior criminale dell’umanità avrebbe fatto questo solo perchè “stupido, drogato, impasticcato o criminale” . Mi sembra piu che evidente, secondo me, che è stato PAGATO x questo. Non trovo altre ragioni, scusate tanto, ma la penso proprio cosi.
l’unica-”UNICISSIMA” se si potesse dire-cosa certa,sicura,incontrovertibile è che il comandante non doveva andarsene dalla nave.
Un maestro non scappa da un’aula lasciando in pericolo gli scolari,un medico non scappa abbandonando i malati,un padre non se ne va lasciando i figli in pericolo…ELEMENTARE.
Tutte le altre chiacchiere sono perfettamente inutili (come gli sproloqui non si sa a cosa dovuti di chi scrive su questo blog assurdità folli)
Dai Al2012,”intanto ciàcià” non te la prendere,non è che si è scoperta l’acqua calda poi.I nostri politici,specialmente oggi,sono impegnati a liberalizzare gli azz loro.Vedasi il condono x le multe sui manifesti dei partiti,pagheranno solo 1.000 euro a provincia.Fate SCHIFOOOOO!!!! E l’Equitalia x loro non esiste? Sparisci associazione a delinquere-legalizzata da parassiti.(BAT)
Ma la guardia costiera a cosa serve ??? Il suo sistema radar si è accorto della concordia solo dopo l’ evento ??? Se il comandante della costa concordia avesse contattato la Costa Crociere immediatamente e la Costa avesse perso fatto perdere un’ ora di tempo a Schettino …… sono cazzi amari per la costa crociere !!! Non penso che fosse ubriaco schettino…già si sarebbe saputo….quindi finiamola con le illazioni o le supposizioni !!!! Il tranquillizzare le persone a bordo è giusto ……. se nel frattempo si deve cercare una soluzione ad un problema….ci sono 4000 persone a bordo…..parlare è molto facile ma per chi è stato su una nave sa le problematiche contingenti ( basti pensare allo sbarco ogni volta ). Abbassare i toni…….e penso che i principali responsabili ancora li dobbiamo scoprire… vedi caso Tyssen
ABBASSIAMO I TONI ………… COME MAI LE REGISTRAZIONI DELLA GUARDIA COSTIERA SONO STATE DATE AI GIORNALISTI??? RESPONSABILITA’ DI DE FALCO O DI CHI ??? QUANDO SUCCEDE UN GROSSO EVENTO …….L’ ORGANIZZAZIONE SA QUELLO CHE è SUCCESSO E CERCA DI SDRAMMATIZZARE ….QUINDI COSTA PENSO CHE NE E’ RESPONSABILE IN PRIMIS !!!! TUTTI SANNO MA NESSUNO SA FIN QUANDO NON SUCCEDE NULLA …… LA FILOSOFIA DELL’ INCHINO….A COSTA HA FATTO PIACERE QUESTA USANZA NON LO NEGHI!!! LASCIAMO CONCLUDERE LE INDAGINI E NON FACCIAMO PROCESSI PRIMA DEL TEMPO!!!
L’Italia è un paese pieno di vigliacchi, voltagabbana e pecoroni, pronti a leccare al potente di turno, o a chi “è rispettato”, per poi dargli addosso quando cade in disgrazia.
Succede sul lavoro, succede in politica, ecc.
Un po’ di riflessione porterebbe a capire che la colpa, prima ancora di Schettino (che era un dipendente) era di quanti (e non solo della Costa Crociere) autorizzavano quel rituale idiota e demenziale dell’”inchino”.
Immagino che se Schettino, prima del naufragio, avesse detto alla sua direzione: “mi rifiuto di avvicinare la nave alle scogliere solo per salutare un vecchio ex comandante rimbambito!” lo avrebbero licenziato in tronco.
Quindi troppo comodo, col senno di poi, prendersela solo col capro espiatorio di turno.
Questo è lo sport preferito di Bruno Vespa e della sua orrida trasmissione serale. Ma Bruno Vespa ha fatto della ruffianata al potente, e a quello che sembra “popolare” la sua ragione di vita!
Io detesto con tutto me stesso Bruno Vespa, e mi auguro (siccome non è bello augurare la morte agli altri) che si tolga di mezzo spontaneamente, e vada in pensione.
Non c’è nulla di più orrendo di una trasmissione che ha fatto passare l’idea ripugnante per cui i processi sui fatti delittuosi principali – anzichè nei tribunali – si fanno in tv, con tanto di psicologi da strapazzo, plastici, tuttologi e mignotte.
Quando porta a porta finirà (e su ciò ha ragione Curzio Maltese) l’Italia sarà un paese migliore.
E a proposito di processi: ma nessuno dice ancora nulla sul fatto che la grande, l’immensa, la venerabile, l’infallibile, la superba, la cristallina, l’ineffabile, ecc., ecc., procura di Milano, non abbia mai aperto un’inchiesta su queste fetide agenzie di rating del piffero, puri passacarte prezzolati degli speculatori mondiali, ma si sia deciso a farlo – dopo ormai vent’anni di minkiate di queste agenzie – un oscuro pm di provincia di Trani?
Eppure tutte queste agenzie di rating hanno una sede principale in Italia a Milano, la capitale economica.
Ma evidentemente la superprocura di Milano ha troppo da fare con le mignotte di Berlusconi, siamo tutti qui in ansiosa attesa, perchè come tutti sappiamo il nostro futuro dipende da con chi scopa Berlusconi, non da chi massacra l’economia di un paese con manovre finanziarie speculative!
Buongiorno, chiedo a voi tutti se condividete l’idea di recuperare la parte dello scoglio incastrato tra le lamiere della Nave Costa Concordia, affinchè sia posto nella medesima scogliera a monumento in ricordo delle vittime e del disastro. grazie per la vostra collaborazione, se il Giornale possa farsi portavoce di tale iniziativa.
Raffaele
Errata corrige.Delirianti.(BAT)
Foa,ottima tesi!!! Preparata a non farSi trascinare dai media che hanno scritto tutto già dal primo minuto che solo cavolate,visto non sanno più cosa scrivere in mancanza di Berlusconi. Ho letto anche Feltri,e non si discosta di tanto dalla Sua tesi.Mi domando se quel sig.dietro la scrivania l’avrebbe ancora si sarebbe trovato al posto di Schettino e tra 4.000 mila diliriandi.Con questo,non voglio dire che De Falco non abbia fatto il suo dovere,ma santificarlo di dovere mi sembra esagerato.”Certo senza averne nessuna colpa al riguardo,visto i media in Italia son quelli che abbiamo”.
No Yahuwah, non sei così cattivo. In realtà nel blog precedente (quello record) avevo detto anch’io che pensavo male ma forse pensavo bene a sospettare sulla assicurazione.
E’ che sembra di moda fare demolizioni controllate accompagnate da stragi.
Demolizioni di grattacieli abitati, di debiti sovrani di nazioni, e ora di grandi navi da crociera.
Tout se tient pour l’argent.
P.S.: il tuo nickname era chiaro che derivava dal tetragramma, vista la tua cultura, ma proprio per questo non sarebbe meglio un nome proprio? giusto per non scomodare il primo.
@ yahu: sito che non condivido in molte parti (e traduzione non corretta di “Dio”, la questione del nome è poi un tipico tema gnostico)
“Le menzogne della tradizionale Bibbia o della Torah svelate” quale sarebbe quella “vera”? magari le edizioni della watchtower (tdg)? chiudo qui, magari ne riparleremo in altro post. Mi scuso per questo mio ultimo ot.
Nessie, dunque? Come dici tu: perchè NON dirlo al pubblico? Si vergognano a dire che in Italia NON esiste NIENTE di Italiano ( come la gente crede che sia?) Cosa è rimasto d’Italiano in Italia? La Ferrari per caso? Toods? Eni? Finemeccanica? Armani? Ditemi solo 1 cosa che sia ITALIANA per cortesia. Viviamo di ricordi vecchi di 500 anni PER CASO?
E perchè non affrontare il commento che ho proposto prima, il quale ha stabilizzati tutto il Thread? Aver paura di ammettere che il SABOTAGGIO CULTURALE ha raggiunto il suo massimo picco, è da vassalli o magari da deboli, utopici italiani che ancora non hanno capito che: in Italia NON esiste piu NIENTE di Italiano. Tutto è stato messo sotto l’egida del “mercantilismo, PROFITTO E SCHIAVITU”: FILIPPINI, PERUVIANI a 1000 Dollari al mese = 750 EURO! Ma dove siamo, in Bangladesh???? Pare di si. A questo punto, ben venga l’invio della “cartolina”:
Ecco la cartolina, tanto per farla girare verso i mass-media del sistema italiani radio-cartaceo-televisivi. Solo pensare che si tratta di un intervento fatto “solo” 140 anni fa, fa solo che rabbrividire…., di quanta menzogna esiste.
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Quello che segue è il discorso che john swinton, l’allora redattore-capo del new york times, pronunciò in occasione di un banchetto con i suoi colleghi presso l’american press association:
“in america, in questo periodo della storia del mondo, una stampa indipendente non esiste. lo sapete voi e lo so pure io. non c’è nessuno di voi che oserebbe scrivere le proprie vere opinioni, e già sapete anticipatamente che se lo facesse esse non verrebbero mai pubblicate. io sono pagato un tanto alla settimana per tenere le mie opinioni oneste fuori dal giornale col quale ho rapporti. altri di voi sono pagati in modo simile per cose simili, e chi di voi fosse così pazzo da scrivere opinioni oneste, si ritroverebbe subito per strada a cercarsi un altro lavoro. se io permettessi alle mie vere opinioni di apparire su un numero del mio giornale, prima di ventiquattr’ore la mia occupazione sarebbe liquidata. il lavoro del giornalista è quello di distruggere la verità, di mentire spudoratamente, di corrompere, di diffamare, di scodinzolare ai piedi della ricchezza, e di vendere il proprio paese e la sua gente per il suo pane quotidiano. lo sapete voi e lo so pure io. e allora, che pazzia è mai questa di brindare a una stampa indipendente? noi siamo gli arnesi e i vassalli di uomini ricchi che stanno dietro le quinte. noi siamo dei burattini, loro tirano i fili e noi balliamo. i nostri talenti, le nostre possibilità, le nostre vite, sono tutto proprietà di altri. noi siamo delle prostitute intellettuali.”
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vi preghiamo di ricordare questo discorso ogni volta che accendete il televisore ed ogni volta che sfogliate un quotidiano e vi preghiamo anche di farlo leggere a quante più persone possibili perché solo la consapevolezza ci può aiutare a migliorare la situazione.
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Voi postate commenti nei svariati media raggiungibile via internet?
Bene, spedite tutti i giorni questa cartolina a chi di dovere. Prima o poi, qualcosa cambierà, a mio modesto parere.
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Cenni sull’autore:
John Swinton (December 12, 1830- December 15, 1901[1]) was a notable journalist, economist, and orator.
Swinton became the chief editorial writer at The New York Times[1] from 1860 to 1870 and an editorial writer for The New York Sun from 1875 to 1897 [1].
His brother, William Swinton, was also a famous journalist.
“There is no such thing, at this stage of the world’s history in America, as an independent press. You know it and I know it. There is not one of you who dare write your honest opinions, and if you did, you know beforehand that it would never appear in print. I am paid weekly for keeping my honest opinions out of the paper I am connected with. Others of you are paid similar salaries for similar things, and any of you who would be foolish as to write honest opinions would be out on the streets looking for another job. If I allowed my honest opinions to appear in one issue of my papers, before twenty-four hours my occupation would be gone. The business of the journalist is to destroy the truth, to lie outright, to pervert, to vilify, to fawn at the feet of Mammon, and to sell his country and his race for his daily bread. You know it and I know it, and what folly is this toasting an independent press? We are the jumping jacks, they pull the strings and we dance. Our talents, our possibilities and our lives are all the property of other men. We are intellectual prostitutes.”
http://en.wikipedia.org/wiki/John_Swinton_%28journalist%29
E pensare che, mi son fatto No. 2 traversate atlantiche quando ero ancora un bambino:
Napoli/Geneva – Caracas/Cartagena (Colombia) agli inizi degli anni ’60, oltre a prendere il primo volo transatlantico della Air France nel 1961 con i famosi Caravelle francesi: Bogotà-Parigi al prezzo dei soliti 1000 dollari dopo 52 anni!! Tutto è cambiato…….. carissimi amici: vige solo il PROFITTO anche a costo della Vita. Sicuramente laCarnival prenderà lauta ASSICURAZIONE, come lo fece pochi anni fa con caso analogo in Brasile… Non penso FIncantieri a meno che non avesse venduto la Concordia come “resistente agli scogli”…
E se servisse come “copertura” per fallimenti assicurativi e quindi per non pagare altri danni?
Cioè ci sono numerose assicurazioni coinvolte che se pagassero il danno beh fallirebbero, ma vista la situazione non è difficile pensare siano già in fallimento e così, se dichiarassero fallimento (magari per non pagare i danni?) si “salverebbero” (cioè i gestori e i proprietari ovviamente)?
Che cattivo yahuwah stessa storia delle torri gemelle e del proprietario (che aveva anche il WTC7) che incassa i soldi stile Silverstein:
“Larry Silverstein, un magnate di proprietà di New York ha firmato un contratto di 99 anni per l’intero complesso del WTC solo 6 mesi prima dell’attaco dell’11 settembre. Mr. Silverstein, che doveva essere a conoscenza del problema amianto, effettuò un acconto di 124 milioni dollari su questo complesso da 3,2 miliardi dollari, assicurandolo prontamente per 3,6 miliardi di dollari. L’assicurazione copriva anche da eventuali “attacchi terroristici”. Nel contratto di Mr. Silverstein è stato anche specificamente concesso il diritto di ricostruire le strutture, se fossero state distrutte.”
http://neovitruvian.wordpress.com/category/911/
ovviamente il caso è diverso, ma non l’avidità e la disponibilità a compiere stragi se rende…
Sera a tutti!? E…se Schettino stesse a ciùccià con la sua avventura che non aveva manco la gabina? Quindi,può essere che si sarà accorto dell’errore”Fatto da chi? Se lui era impegnato?” (e chi vuole coprire? O coprirsi x aver lasciatosi andare?)e allora ecco la manovra ad U a grande volocità.Credo quì non si sarà controllato,nel senso che con più calma la manovra sarebbe riuscita credo,salvo se era troppo tardi x non azzardare una manovra rischiosa.Credo se questa ipotesi dovesse venire a galla,chi sarà l’eroe? Schettino? De Falco che ha gridato e strillato che dietro solo una scrivania? O qualcun’altro occulto?.Grazie I.OOO a tutti(BAT)
Sì Jahuwah, è sgomentevole questo silenzio dei media. Se c’è il cosiddetto libero mercato e la cessione della Costa (che a quanto sembra di italiano le è rimasto solo il nome) alla Carnival Corporation è stata fatta alla luce del sole e senza intrallazzi poco limpidi, perché non dirlo e perché non scriverlo?
Concordo co tutti Voi, ok. Parliamo sul tema:
“COSTA CROCIERE NON E’ ITALIANA. IL PROPRIETARIO E’ ISRAELIANO NATURALIZZATO USA.
Basta fare una semplice ricerca in Wikipedia, l’enciclopedia libera, e si scoprono cose che voi umani non vi aspettereste.
Costa Crociere
Nel 1997, la famiglia Costa e altri investitori hanno ceduto per 455 miliardi di lire il pacchetto di maggioranza della società, che da allora è parte di Carnival Corporation & Plc[8], gruppo statunitense che riunisce le maggiori compagnie nel campo delle crociere del mondo e si definisce come World’s Leading Cruise Lines.
Carnival Corporation & plc
La sua struttura societaria è particolarmente insolita e complessa: infatti è una dual-listed company, ovvero un’azienda formata da due società (Carnival Corporation e Carnival plc) quotate in borsa separatamente e con management e struttura azionaria separata ma che operano sul mercato come un’unica società.
Le due società hanno sede a Miami (Florida) e a Londra (Regno Unito), la Carnival plc è quotata sia al LSE che al NYSE (in entrambi i mercati con la sigla CCL), mentre la Carnival Corporation è quotata solo al NYSE (con la sigla CUK)
La Carnival Corporation è la più grande delle due società capogruppo. L’amministratore delegato Micky Arison e la sua famiglia detengono il 47% della Carnival Corporation.
Micky Arison (29 giugno 1949) è un armatore israeliano naturalizzato statunitense, amministratore delegato e maggiore azionista della Carnival Corporation nonché proprietario della squadra di pallacanestro NBA Miami Heat.
Figlio di Ted Arison, armatore statunitense di origine israeliana, Micky nasce in Israele e si sposta nei primi anni negli USA seguendo il padre stabilendosi a Miami.
Frequenta la University of Miami ma non consegue la laurea. Entra nell’azienda di famiglia nel 1979 con la carica di amministratore delegato di Carnival Cruise Lines, in seguito ricopre la carica di presidente della Carnival a partire dall’ottobre del 1990.
Alla morte del padre nel 1999 eredita le proprietà del padre (insieme alla sorella Shari Arison) diventando quindi proprietario oltre che manager delle attività di famiglia. Eredita e mantiene inoltre anche il possesso dei Miami Heat che tuttavia affida in gestione al general manager Pat Riley.
Nel 2003 in seguito ad un processo di fusione ricopre la carica di presidente e amministratore delegato della neocostituita Carnival Corporation & Plc, incarichi che ricopre tuttora.
FONTE:
http://elogiodelfannullone.blogspot.com/2012/01/costa-crociere-non-e-italiana-il.html
Domanda: qualcuno dei media del sistema ha evidenziato questa realtà? Costa Crociere ITALIANA? No amici miei, sabotaggio culturale e tecniche Goebbeliane smascherate da John Swinton 140 anni fa. Orgogliosi della Costa Crociere senza sapere che NON è ITALIANA, forse con 1 TESTA di legno ancora in Italia che conta come il 2 di PICCHE?
Concordo co tutti Voi, ok. Parliamo sul tema:
COSTA CROCIERE NON E’ ITALIANA. IL PROPRIETARIO E’ ISRAELIANO NATURALIZZATO USA.
Basta fare una semplice ricerca in Wikipedia, l’enciclopedia libera, e si scoprono cose che voi umani non vi aspettereste.
Costa Crociere
http://it.wikipedia.org/wiki/Costa_Crociere
Nel 1997, la famiglia Costa e altri investitori hanno ceduto per 455 miliardi di lire il pacchetto di maggioranza della società, che da allora è parte di Carnival Corporation & Plc[8], gruppo statunitense che riunisce le maggiori compagnie nel campo delle crociere del mondo e si definisce come World’s Leading Cruise Lines.
Carnival Corporation & plc
http://it.wikipedia.org/wiki/Carnival_Corporation_%26_Plc
La sua struttura societaria è particolarmente insolita e complessa: infatti è una dual-listed company, ovvero un’azienda formata da due società (Carnival Corporation e Carnival plc) quotate in borsa separatamente e con management e struttura azionaria separata ma che operano sul mercato come un’unica società.
Le due società hanno sede a Miami (Florida) e a Londra (Regno Unito), la Carnival plc è quotata sia al LSE che al NYSE (in entrambi i mercati con la sigla CCL), mentre la Carnival Corporation è quotata solo al NYSE (con la sigla CUK)
La Carnival Corporation è la più grande delle due società capogruppo. L’amministratore delegato Micky Arison e la sua famiglia detengono il 47% della Carnival Corporation.
http://it.wikipedia.org/wiki/Micky_Arison
Micky Arison (29 giugno 1949) è un armatore israeliano naturalizzato statunitense, amministratore delegato e maggiore azionista della Carnival Corporation nonché proprietario della squadra di pallacanestro NBA Miami Heat.
Figlio di Ted Arison, armatore statunitense di origine israeliana, Micky nasce in Israele e si sposta nei primi anni negli USA seguendo il padre stabilendosi a Miami.
Frequenta la University of Miami ma non consegue la laurea. Entra nell’azienda di famiglia nel 1979 con la carica di amministratore delegato di Carnival Cruise Lines, in seguito ricopre la carica di presidente della Carnival a partire dall’ottobre del 1990.
Alla morte del padre nel 1999 eredita le proprietà del padre (insieme alla sorella Shari Arison) diventando quindi proprietario oltre che manager delle attività di famiglia. Eredita e mantiene inoltre anche il possesso dei Miami Heat che tuttavia affida in gestione al general manager Pat Riley.
Nel 2003 in seguito ad un processo di fusione ricopre la carica di presidente e amministratore delegato della neocostituita Carnival Corporation & Plc, incarichi che ricopre tuttora.
http://elogiodelfannullone.blogspot.com/2012/01/costa-crociere-non-e-italiana-il.html
Domanda: qualcuno dei media del sistema ha evidenziato questa realtà? Costa Crociere ITALIANA? No amici miei, sabotaggio culturale e tecniche Goebbeliane smascherate da John Swinton 140 anni fa. Orgogliosi della Costa Crociere senza sapere che NON è ITALIANA, forse con 1 TESTA di legno ancora in Italia che conta come il 2 di PICCHE?
Ai Suoi perché, dottor FOA, risponderà il processo.
Lasciamo che si celebri, piuttosto che anticiparlo (questo sí, malvezzo tutto italiano).
Scusate: COMSUBIN:
http://it.wikipedia.org/wiki/Comando_subacquei_ed_incursori
Comando Subacquei ed Incursori (conosciuto anche con l’acronimo di COMSUBIN), il cui nome ufficiale è Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”, è il Raggruppamento della Marina Militare incaricato di svolgere le operazioni di guerra non convenzionale in ambiente acquatico e di difesa subacquea.
Sarebbe corretto che ci si attenesse al topic. Capisco che non tutti i topics possono piacere o interessare, ma evitiamo le lenzuolate OT. In caso contrario, per questi c’è il piano sottostante con gli oltre 1000 commenti. Sono d’accordo col commento di Nicola Z delle 3: 04: “credo all’esatto contrario di te, che la Massoneria abbia ispirato e foraggiato lo scisma del cristianesimo,
con la nascita del momivemto ereticale del Protestantestimo”. In ogni caso sono argomenti profondi, suscettibili di urtare la sensibilità religiosa, da analizzare con calma e sobrietà. E con ciò chiudo.
Per riprendere l’argomento Concordia il mio pensiero corre ai Vigili del fuoco nella sezione sommozzatori che fanno una corsa contro il tempo, dato che – questione di poche ore – arriverà una maestralata. Eppoi dopo questa il vento di scirocco. Sono anche questi “Italiani” di cui non si parla. Ma all’occorrenza, capaci di grandi sacrifici.
Come pure i palombari del Consubin del Varignano di Le Grazie (SP), un corpo specializzato che tutti ci invidiano e che ha prestato immediato soccorso dopo la sciagura. Stiamo in campana: mentre tutti ce li invidiano, noi siamo qui a fare le pulci sull’Italia che non cambia.
Salvo poi renderci conto che i nostri migliori corpi vengono accaparrati da chi sappiamo per le missioni Nato.
m@rco Scrive: gennaio 20th, 2012 at 3:49 pm
spiegaci il perché del nick “yahuwah”
http://criticatestuale.ilcannocchiale.it/?r=190410
spiegaci il perché del nick “yahuwah”
Il Gazprom abbassa i prezzi per cinque partner europei.
Si tratta di uno sconto del 20 % per la WinGas tedesca, l’Econgas austriaca, la GdF Suez francese, oltre alla SPP slovacca e Sinergie Italiana. A differenza del mercato petrolifero, la congiuntura nel settore del gas e’ cambiata, per questo, dice l’esperto Vitalij Kriukov, la decisione del gigante russo e’ giusta: Sono radicalmente cambiati i fattori fondamentali che muovono il mercato del gas. Negli ultimi tempi cresce l’offerta, mente nel greggio la situazione e’ inversa. Non ci sono motivi per collegare questi due mercati, sono diversi, ognuno si trova sotto l’influenza di fattori specifici. Secondo gli ultimi dati, nel secondo semestre dell’anno scorso il prezzo del gas e’ diminuito del 19 %. Gli analisti lo spiegano con l’offerta eccessiva e la domanda debole. In questa nuova situazione il Gazprom ha rivisto la sua politica dei prezzi. Dice l’esperto Serghej Pikin :Il taglio dei prezzi viene dettato dall’interesse del Gazprom ad intensificare la cooperazione con queste societa’ non solo nella vendita diretta, ma anche attraverso la costituzione di nuove joint-venture, per lavorare anche nell’Unione Europea. I compromessi sono sempre il pegno di una solida cooperazione nel futuro. A mio avviso, aggiunge Serghej Pikin, passi del genere favoriranno la nascita di nuove forme di collaborazione. Nel 2012, forse, potremo essere testimoni di un‘intesa che dara’ il via a consorzi misti che opereranno nel territorio comunitario.Gli esperti individuano le maggiori prospettive del Gazprom in Europa e in Asia, in cui la domanda e’ in continua crescita. Sono state avviate importanti trattative con la Cina. La firma di un accordo e’ ormai questione di tempo.
http://italian.ruvr.ru/2012/01/19/64178691.html
La Gazprom taglia i prezzi del 20%, ma in Italia AUMENTA SEMPRE. Come mai? Liberalizzazioni delle proprie BORSE?
Caro NICOLA_Z, con chi era Monti a Londra? Con l’irlandese, Peter Sutherland, uomo del Vaticano, uomo di spicco del Bildergerg Group, BP, Banche ed altre 100 aziende a livello mondiale. Argomenti troppo complicati, che sono difficili da analizzare in questa “sede” come diceva Marco. Volevo solo far vedere come il Sabotaggio Culturale, distrugge tutto senza che nessuno se ne accorga, tutto qui
Saluti.
Trovo questo articolo, molto interessante (tra l’altro su CDC scrivo molto spesso ) :
Tragedia del Giglio: in Capitaneria
gli strumenti salva navi
quella sera erano spenti
In tutta questa storia del naufragio della Concordia c’è una cosa che stona vistosamente e su cui gli inquirenti si stanno interrogando da alcuni giorni. Riguarda il momento in cui, venerdì scorso, scattò l’allarme nella Capitaneria di porto di Livorno. Rileggendo il «cronologico» fornito alla Procura dalla Capitaneria infatti, si nota che alle 22, ovvero quasi 20 minuti dopo l’impatto della Concordia con gli scogli della «Scola», l’operatore in servizio alla sala radio, segna sul brogliaccio che il traffico marittimo di quella sera è regolare. Alle 22,06 però riceve una telefonata dal brigadiere Formuso dei carabinieri di Prato che lo informa a sua volta di aver ricevuto dalla figlia di una passeggera a bordo del Concordia una telefonata nella quale la donna ha raccontato che durante la cena «il soffitto del ponte sopra il ristorante ha ceduto».
È da questo allarme che scatta la mobilitazione della Capitaneria in un crescendo che raggiungerà lo zenit nella famosa telefonata tra il capitano di fregata Gregorio De Falco e il comandante Francesco Schettino: «Salga a bordo! Cazzo!». La domanda che circola in procura è questa: ma se una passeggera non avesse telefonato, possibile che alla Capitaneria non si sarebbero accorti di niente?
Da qui discendono una serie di considerazioni che portano ancora una volta ai momenti finali della rotta seguita dalla Concordia e monitorata dal sistema satellitare AIS. Un sistema gestito dalla società Elman srl di Pomezia installato in tutte le capitanerie dal 2005, che dovrebbe permettere ai militari di seguire il traffico navale nel Tirreno in presa diretta. Il sistema fornisce le rotte di tutte le navi, segnalando in VHS ogni 10 secondi gli avanzamenti, la velocità, le correzioni, eventuali «inchini» compresi. È un appalto costato allo Stato due milioni di euro che dovrebbe garantire una certa tranquillità in caso di problemi. «Le posso dire spiega Manuela Rondoni, direttore commerciale della Elman – che se l’AIS fosse stato utilizzato come doveva, visto che poteva far scattare un allarme per l’eccessivo avvicinamento della nave all’isola, forse l’incidente della Concordia non sarebbe accaduto».
Invece, si desume dal brogliaccio, il percorso della Costa in quel momento era sconosciuto alla Capitaneria. Tanto che, alle 22,10, dopo la telefonata del carabiniere di Prato, da Livorno contattano la «Capitaneria di Savona, la quale comunica che nella giornata odierna non sono partite navi della Costa crociere». Forse non da Savona, ma da Civitavecchia quella sera, alle 19, era partita la Concordia. Alla Capitaneria però, danno segno di non averne idea. Finchè il sottocapo Tosi decide di consultare l’Ais e scrive nel brogliaccio alle 22,12: «Da verifica AIS individuiamo la M/N Costa Concordia in prossimità dell’isola del Giglio in località punta Lazzeretto». Ovvero nel punto in cui la nave si è andata ad arenare davanti agli scogli del Giglio.
Il filone d’indagine è al momento molto esile in Procura ma solletica la curiosità degli inquirenti che vorrebbero capire come può succedere che un transatlantico di 110mila tonnellate naufraghi a pochi metri da una costa e, nonostante i sofisticati sistemi di rilevamento satellitare, nelle Capitanerie lo si debba venire a sapere solo dalla telefonata di un carabiniere in terraferma. Una parziale risposta potrebbe arrivare dal fatto che sebbene sia fatto obbligo alle navi per il trasporto passeggeri e di merci pericolose di avere a bordo, nella scatola nera, l’Ais, non è obbligatorio per la Guardia Costiera tenere sotto controllo attraverso il sistema satellitare tutte le rotte delle navi se non nei punti considerati a rischio, come ad esempio vicino a basi militari o nel trafficatissimo stretto di Messina. E il tratto di mare tra il Giglio e l’Argentario non rientra tra questi punti. Però, spiegano alla Elman, non dovrebbe nemmeno essere considerato un percorso per navi di quelle dimensioni, vista la presenza di secche e scogli.
Ma c’è di più. Nelle capitanerie italiane, dal 2009 è stato installato un ulteriore sistema di sicurezza e monitoraggio, il VTS. È un sistema integrato con una rete di radar e satelliti in grado di tracciare delle autostrade marine nelle quali dovrebbero muoversi con sicurezza le navi di grande tonnellaggio e prevede un sofisticato sistema di allarmi che allerti le capitanerie in caso di cambi di rotta o avvicinamenti pericolosi alle coste, tipo quello della Concordia per l’inchino di rito. Il progetto, firmato da Finmeccanica-Selex è costato ai contribuenti 320 milioni di euro, gli impianti sono stati installati in tutte le capitanerie compresa quella di Livorno. Ma, tranne che a Messina, non funziona praticamente da nessuna parte. In alcuni casi non è nemmeno cominciato il collaudo. Come mai? Mistero all’italiana: soldi già spesi, servizio inattivo. Certo se fosse stato in funzione, il doppio allarme avrebbe impedito con certezza matematica il naufragio della Concordia, le bugie di Schettino e i morti, ancora senza pace in fondo al mare.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=43631
Caro YAHUWAH,
io credo all’esatto contrario di te, che la Massoneria abbia ispirato e foraggiato lo scisma del cristianesimo,
con la nascita del momivemto ereticale del Protestantestimo.
Dal quale poi sono nate un numero imprecisato di segmenti e confessioni e sette para-cristiane, tutte eretiche. Una Babele totale!!!!
Hanno colpito duramente l’unità dei cristiani, in odio alla Chiesa Cattolica e a Gesù Cristo, che voleva la sua Chiesa fin dalla fondazione sempre unita, e quindi la Chiesa di Cristo è vittima di questo scisma ereticale.
Il Protestantesimo poi, era l’ideale per giustificare eticamente e moralmente l’attività avida e usurocratica dei Poteri Forti e dell’Alta Finanza. L’Impero Anlgo-americano ha incarnato la nuova etica e nuova morale, imponendola al resto del mondo occidentale!!!
Cristo viene nuovamente crocifisso nel suo corpo mistico che è la Chiesa Universale, con gli scismi e le innumerevoli nuove eresie del Protestantesimo.
E’ un off-topic, perdonatemi, adesso parliamo del topic che la nave concordia.
@ YAHUWAH
in un prossimo, possibile post di Foa sul nwo e/o religioni (comunque il nwo riguarda anche le religioni) sarò felice di controbbattere a certe “teorie” (propaganda new age) molto in voga nel web. Questa non è la sede adatta.
m@rco Scrive: gennaio 20th, 2012 at 2:28 pm
Non volevo intervenire in questo post di Foa, ritenendo che su questa triste vicenda sia già stato detto tutto, se lo faccio è solo per dissentire nel modo più fermo possibile alle ASSURDITà dei commmenti di YAHUWAH che riguardano la Chiesa Cattolica Apostolica Romana (i Gesuiti etc).
(inoltre non vedo la minima attinenza al post di Marcello).
Caro Marco, dispiace che la pensi cosi. Non è un attacco a nessuno, e non ritengo siano ragionamenti assurdi, ma addirittura molto profondi. Si da il caso, proprio con questa tragedia del Concordia, come sia lampante il sabotaggio culturale in atto. Fare una dura critica del sistema in cui viviamo, è per me positivo, in quanto ogni tanto la crudezza delle parole fanno riflettere, stiamo andando verso la deriva totale. Poi alla fine, se vogliamo essere tutti discepoli all’antitesi dei discorsi di John Swinton, allora stiamo veramente alla frutta, non esiste piu 1 Dio spirituale – per chi abbia fede nella sua religione qualunque essa sia -, il problema è che quel Dio si sta confondendo con ” In God we trust ” , simbolo per antonomasia del Dollaro. Con stima,
Yahuwah
Non volevo intervenire in questo post di Foa, ritenendo che su questa triste vicenda sia già stato detto tutto, se lo faccio è solo per dissentire nel modo più fermo possibile alle ASSURDITà dei commmenti di YAHUWAH che riguardano la Chiesa Cattolica Apostolica Romana (i Gesuiti etc).
(inoltre non vedo la minima attinenza al post di Marcello).
[...] invece anche in questa vicenda emerge la solita Italia, popolata si da tante Baca Selengkapnya: http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/01/19/costa-concordia-tutti-inflessibili-dopo/ Post a comment — Trackback URI RSS 2.0 feed for these comments This entry (permalink) was [...]
Il sabotaggio culturale è la distruzione intenzionale di una cultura e/o di una società permettendo che le funzioni essenziali crollino, quindi causante gli effetti estremi quale l’aumento dei regimi dittatoriali, di tipo fascista, e/o della guerra civile e/o del malcontento sociale. Quando un regno di gran potenza supremo, come ha fatto la chiesa cattolica romana fino al XIV secolo, non c’era potere sulla terra che potrebbe sostenere la loro forza. Di conseguenza potrebbero intraprendere il genocidio culturale a volontà all’interno dei territori che hanno controllato. Ma dal XVII secolo, tali politiche apertamente distruttive erano più difficili dall’aumento di forti capi sovrani, degli imperi e delle identità nazionali. Invece, una nuova arma della malvagità e dell’atto diabolico, è stata raffinata l’arte del sabotaggio culturale. Per distruggere il nemico dall’interno si è trasformato in una massima in molti paesi per fermentare il loro dominio. Ciò include più recentemente la Francia, la Germania, la Spagna e gli Stati Uniti. Gli obiettivi erano e sempre sono stati virtualmente gli stessi per indebolire la nazione, affinché una direzione del burattino che rappresenta il socialismo cattolico estremo emergesse a ” salvare le culture.”
Il parassitismo culturale è la corruzione, il controllo ed il sabotaggio intenzionale di una cultura presupponendo l’identità falsa di un capo culturale di fiducia per guadagnare le posizioni d’influenza per effettuare il cambiamento terminale. Mentre il concetto di doppi agenti è esistito dall’inizio del conflitto armato fra le culture, la nozione di parassitismo culturale è la malvagità relativamente recente rispetto alla storia della razza umana (meno di 2000 anni). La più audace e la maggior parte di riuscito esempio di parassitismo culturale è storicamente la creazione della Cristianità da parte di Paolo di Tarso e della famiglia sacerdotale dei Sadducei di Ananus (Ananias) attorno all’anno 45 della presente epoca Gregoriana, per ricambiare il movimento Gnostico Nazareno di Gesu. Non solo la cultura falsa di Paolo e dei Sadducei è riuscito a distruggere la cultura del Gesù Cristo e dei Gnostici, ma ha effettuato la relativa posizione continuando a sostenere d’essere il rappresentante vero dei suoi insegnamenti da allora. Il concetto di parassitismo culturale è incredibilmente efficace se eseguito ed effettuato. È primo per presupporre l’identità completa del vostro nemico. In secondo luogo, è di trasformarsi in parte della direzione critica del vostro nemico. È allora di generare la divisione con il vostro nemico, di assumere la direzione ed allora per cambiare il messaggio fondamentale. I gesuiti come l’organizzazione di parassitismo culturale più riuscita di tutte le organizzazioni che sono mai esistite attraverso la civiltà umana, l’ordine gesuita dei sacerdoti cattolici rimane il singolo più efficace militare, d’intelligenza, il contro spionaggio e l’organizzazione politica nella storia. Nessun’altra organizzazione direttamente è stata coinvolta nell’omicidio di tanti papi, né da un’altra organizzazione (tranne la chiesa cattolica complessivamente) è stata coinvolta nell’omicidio della sovranità e della gente famosa. Non ci è domanda, le organizzazioni gesuite sono state coinvolte in più colpi, diagrammi e schemi indiretti che qualunque altro gruppo — attestato dalla loro annotazione per essere un’organizzazione vietata nella storia — essendo espulsa non meno di duecento volte dai vari paesi dal loro inizio.
I più grandi esempi storici di parassitismo culturale :
Nell’anno 45 per presentare al mondo i Nazareni/Gnosticismo di Gesu come estinti, lo hanno riorganizzato come la Cristianità del Paolo di Tarso e dei Sadducei di Annas
Nell’anno 620 per presentare UMAY-YAD (esuli di ebrei Sadducei dallo Yemen) consumano il messaggio Sufiya di Maometto e lo impaccano come il Corano che vediamo oggi. Uthman con l’assistenza delle guide di UMAY-YAD che bruciano tutti i primi testi dell’ Islam e che li sostituiscono con la bibbia dei Sadducei.
Negli anni 1780-1850 le organizzazioni gesuite-massoniche corrotte si infiltrano nei movimenti massonici, sin arrivare all’anno 1955 per presentare il nuovo movimento, che forniscono la conoscenza esoterica critica , avviano il ” NEW AGE ” che si apanna dagli insegnanti puri di Krishnamurti, che ritengono in cristalli e negli insegnamenti falsi.
Il genocidio culturale è la distruzione intenzionale dell’eredità culturale di una popolazione, di una nazione o di una civiltà per motivi politici, militari, religiosi, ideologici, etnici, o razziali. Annotazioni della storia nella distruzione di molte civilizzazioni e città in conflitti umani, tutto il genocidio culturale d’indicazione è come un gioco. Tuttavia, in molti casi l’effetto della guerra e della distruzione delle città è collegato con l’omicidio di massa e la guerra politica, genocidio non specificamente culturale.
Il genocidio culturale è l’obiettivo di ” pulitura di una popolazione e della loro cultura fuori dalla mappa ” — qualcosa esibito raramente nelle culture antiche prima della formazione della chiesa cattolica romana.
I papi sono il primo gruppo per sostenere l’eliminazione completa di una cultura dall’esistenza, i primi ad usare le scritture ed i seguaci del Gesù Cristo, i Nazareni e Gnostici. La chiesa cattolica romana inoltre tiene l’annotazione storica per trasformare il pensiero del mondo all’indietro , dall’organizzazione e dalla cultura scientifica avanzata portarlo nell’Età della Pietra alla fine del sesto secolo e nel settimo secolo. Nella chirurgia moderna della medicina per esempio, le tecniche e le attrezzature sorpassavano soltanto la conoscenza romana durante gli ultimi sessanta anni .Nell’astronomia e nella matematica esso non fu che fino al XVIIesimo secolo che una manciata di persone hanno riguadagnato lo stesso livello di conoscenza essenziale dei Greci e dei Romani, avuta anteriormente per 2.000 anni. Poiché il genocidio culturale distrugge la conoscenza e fermenta la superstizione e l’ignoranza; perché promuove la guerra, malattia, disastro e morte, è considerato come la maggior parte della malvagità di tutti gli atti.
Più grandi esempi storici del genocidio culturale:
Negli anni 250-750 tutto l’emisfero nord del globo terrestre, influenzata dalla chiesa cattolica romana:
sono circa 400 millioni di persone.
Negli anni 1250-1850 l’Africa, Nord,Centro e Sud America la chiesa cattolica romana con la condivisione internazionale del commercio degli schiavi:
sono circa 1 miliardo di persone.
Dal 1850 ad oggi: la chiesa cattolica romana + il sistema Militare-Finanziario gesuito-sionista-sunnita :
il MONDO INTERO.
Il Razionalismo Economico è la filosofia prevalente di più multinazionali e dei governi corrotti, in che le attività commerciali e le decisioni, mentre essi influiscono sulla società sono vincolate dalle leggi di autointeresse economico, pertanto i valori (contabilità) razionali e morali non devono avere la precedenza.
In un elenco degli atti più grandi del male, l’ultima cosa che qualsiasi persona probabilmente potrebbe pensare di includere è un concetto chiave dell’economia moderna, come lo è il razionalismo economico.Tuttavia, non è il concetto di razionalismo economico ma ciò che esso rappresenta, e come viene applicato che lo rende un atto estremamente distruttivo.La ricchezza crescente e permanente delle classi mercantili. Considerare gli ultimi duecento anni dopo la creazione del moderno sistema bancario utilizzando grandi quantità di oro che magicamente è apparso intorno alla fine del XIX secolo. Da allora, alcuni leader, commercianti e gli industriali hanno forgiato imperi della ricchezza che rivale quello di molte nazioni.Uno delle più grandi paure delle classi mercantili che detengono la più grande ricchezza, possiedono la più grande partecipazioni in aziende globali e cercano di mantenere il loro potere è il rischio della loro ricchezza d’essere sequestrato, unilateralmente, come lo è stato in passato da re, dittatori e la Chiesa. Tuttavia, grazie all’avvento dell’economia moderna e la sua influenza pervasiva in praticamente ogni decisione importante presa nei governi e corporazioni, concetti come la nazionalizzazione, di ridistribuzione forzata sono considerati “un male”, le attività economiche sono tutte protette come perfettamente “razionali” .Enormi quantità di valori, di posti di lavoro e la sostenibilità a lungo termine della Comunità sono state distrutte in tutto il mondo in nome del razionalismo economico. È economico razionale costruire “super malls” nelle città piccole e medie per distruggere il commercio locale, abbassare i prezzi e creare maggiori livelli d’indebitamento dei consumatori. È economico razionale di vendere marche internazionali a spesa dei consumatori sui mercati a scandalosi ricarichi, mentre i bambini paganti in paesi del terzo mondo a pochi centesimi per renderli in condizioni di schiavitu. È economico razionale rendere naturalmente il dolore come un killer, trapiantando culture illegali nelle principali regioni come l’Africa, i governi costringendo ad acquistare grandi quantità di antidolorifici sintetici dagli Stati Uniti e dalle società farmaceutiche europee, che rimangono inefficaci e troppo costosi per il 90% della popolazione. In tutti i casi, gli economisti sostengono che questi sono casi appena estremi e che il “libero mercato” ha prodotto fenomenali quantità di ricchezza e sollevato il tenore di vita di innumerevoli centinaia di milioni di morti di fame. In mancanza di una moralità nelle decisioni riguardanti la vita degli esseri umani e la sua accettazione, è solo “razionale”, quindi a concepire un tempo in grandi disastri che i governi sostengono di essere “economicamente razionali” a rinunciare a un grande numero di persone e lasciarli marcire. La vera natura e il male del razionalismo economico si rivelerà essere uno degli atti di grande malvaggità della storia. Nel 2020 i morti di fame nella sola Europa, saranno solo 120 Milioni, oggi sono già oltre 85 Milioni. Bruxelles, ossia il IV Reich.
Sempre in ottica OT, vorrei completare il pensiero di YAHUWAH (ore 10:42 am).
Per far ciò, copio-incollo dal sito di Paolo Barnard il seguente suo commento:
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« Capita talvolta a chi fa il mio mestiere di ricevere mail come quella qua sotto. Capire se cadono nel 50% di possibilità che siano minacce reali, o solo sciocchi individui che non hanno alcun buon senso, è impossibile. Le denuncio regolarmente agli esperti informatici della Polizia Postale e della Digos.
Intanto noi siamo quasi sistemati con la location del Summit MMT, ancora poco, forza. P. B.
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—-Messaggio originale—-Data: 19/01/2012 19.41
Da: livia****@yahoo.it –
A:
Oggetto: “Ocio”
Stai attento a fare le cose tanto in grande
che poi rischi che ti ammazzano ancora prima della data di questo summit.
se non sei già in Italia attento al mezzo di trasporto che userai x venirci.
fossi in te eviterei l’aereo e soprattutto eviterei di viaggiare assieme agli altri partecipanti.
sappiamo entrambi che genere di trattamento hanno quelli che “rompono i coglioni”
dopo tutte le cose che hai appreso grazie ai viaggi che hai fatto,
le cose che hai visto, le persone che hai conosciuto…
sei diventato una risorsa preziosa x questo paese
non star a buttarti via x causa di una distrazione o imprudenza
Mah!
Ocio
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http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=315
Federal Reserve Admits: We Have No Gold !
La notizia è di quelle importanti, anche se nei media ufficiali non troveremo traccia. Alvarez Scott, avvocato della Federal Reserve, il banco centrale degli Stati Uniti, lo scroso primo giugno, in un dibattito con il congressista republicano Ron Paul, ha ammesso che la Federal Reserve non possiede oro ed ha spiegato che l’oro ascritto al bilancio del Banco Centrale USA si riferisce a certificati in oro del 1934. Vedasi il video del dibattito in cui l’avvocato Alvarez Scott afferma che la FED non possiede oro dal 1934.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=0OkITedQrek
Nel 1934, la legge sulle riserve in oro, obbligò la Federal Reserve, il banco centrale USA a consegnare tutto il suo oro al Ministero del Tesoro, ottenendo in cambio certificati in oro, equivalenti al valore dell’oro consegnato a prezzo del 1934; tale valore è stato rivalutato negli anni successivi, ma attualmente è fermo dal 1973 a 42,22 dollari l’oncia. A parte la possibilità per la FED di demandare il Tesoro, significa che il dollaro emesso dalla FED dal 1934 in poi non è mai stato supportato dall’oro. Ossia, il valore reale del dollaro è da considerarsi decisamente inferiore a quello che tutti credono proprio perchè non ha nessun supporto in oro. Il dollaro negli ultimi quarant’anni è stato stampato in quantità enormemente superiore al supporto in oro che si credeva in possesso alla FED; adesso si scopre che la FED non possiede alcun oro, quindi il dollaro è supportatato da un bel niente! Conclusione: vale ancora meno di quanto si potesse immaginare. In sostanza il dollaro, la moneta USA, nel 1944 era diventata la unica moneta utilizzata negli scambi internazionali in virtù del fatto che con gli accordi di Bretton Woods era diventata l’unica moneta convertibile in oro. Tutti i paesi del mondo per potere operare a livello internazionale si sono riempiti di dollari credendo che fosse supportato dall’oro. Il 15 agosto del 1971 gli USA decretano l’inconvertibilità dell’oro, però di fatto il dollaro non era mai stato convertibile dato che la Federal reserve non possedeva oro e non lo possiede físicamente dal 1934, come ha ammesso oggi! Il dollaro anche dopo il 1971 continua ad essere usato come moneta internazionale grazie al fatto che il petrolio, il prodotto più importante, è scambiato in dollari, ma di fatto il dollaro è una moneta sopravvalutata e quando crollerà, cosa sempre più prossima ormai, trascinerà nel baratro gli USA e tutto l’occidente (Vedasi nostro articolo “Dominique Strauss-Kahn, il Fondo Monetario Internazionale, il ruolo egemonico degli Stati Uniti ed il destino di milioni di esseri umani”). La notizia odierna della conferma ufficale che la FED non possiede oro fisico dal 1934 non fa altro che confermare che il valore del dollaro, praticamente non sopportato da un bel niente, è sopravvalutato ed è destinato a svalutarsi. Se a ciò, aggiungiamo le voci sempre più diffuse, secondo le quali le riserve in oro degli USA, che dovrebbero ammontare a 8.133,5 tonnellate di proprietà del Tesoro e stivate a Fort Knox, sarebbero state in gran parte vendute in passato e sostituite da oro falso, ovvero tungsteno ricoperto da un leggero strato di oro (vedasi, ad esempio l’articolo di Dan Eden “Fake gold bars! What’s next?”) si comprende che la fine del dollaro ed il declino degli USA è molto più vicino di quanto si possa credere.
Ricordiamo che circa 5-6 anni fa quando Ron Paul era nella commissione dell’oro e anche membro del congresso (visto che viene sempre eletto), aveva richiesto una verifica dell’oro di Fort Knox, erano 15 a favore contro 2, ma non glie la fecero fare lo stesso…e adesso ammettono che mancava proprio la materia prima, altro che verifica!
COMANDANTE…A CHI TROPPO E A CHI NIENTE ?
Che peccato…c’è la gente che cerca e che perde lavoro, disperatamente, e questo “comandante” fa il
“finisseur” con scogli, bionda e vino? Questo comandante
(ma il titolo poco confà)…del suo ruolo ha saputo godere degli aspetti più invidiabili (stipendio, smoking bianco, molta visibilità con le belle signore..eppure a me ricorda Qualcun altro e con destino simile), e che nel momento di mostrare la sua presenza carismatica e rassicurante…si è disciolto, letteralmente, con grande ignominia; forse forte di un suo nuovo record di distanza dalla costa (92 metri) ? E sopra i 6/7 metri d’acqua di profondità? Sarà questa l’Italia dei Carini? Ma come avrà mai potuto questo massimo responsabile della nave aver tergiversato per più d’un’ora sapendo, da subito, dal suo ufficiale mandato ad un sopralluogo,che la sala macchine era completamente invasa dall’acqua. Lì era da allertare TUTTI all’istante e senza tante strategie.
Si dice…ognuno reagisce a modo suo…ma costui ha abbandonato la nave ancor prima di metà delle operazioni. Ore 21,42 impatto con scogli, quindi a cena già avviata, per cui coloro che loro malgrado si sono trovati a doversi buttare in mare…l’han fatto a stomaco pieno, con le conseguenze note? Spigolature finali :…la famosa telefonata tra De Falco e Schettino, alla voce: “salga a bordo…caxxo”, tradotta nelle tante lingue, come poteva suonare? Come pure originale sicuramente quel comunicato di black-out elettrico a bordo, dato con…i salvagente addosso? Saluti. Angelo Mandara
Caro Foa, in questa occasione non concordo con lei. Io mi occupo di aerei, sono un manager che ha la responsabilità delle operations per un noto vettore europeo. Le regole della’aviazione commerciale sono simili a quelle della marina commerciale. L’inchino, di per sé, non è la causa della tragedia. La tragedia è stata causata dal modo in cui questa prassi (discutibile e che io non approvo)è stata svolta. La nave, come l’aeromobile ha tutti gli ausili per la navigazione manuale, la carta nautica digitale, visibile su ampi schermi mostra gli ostacoli. Chi manovrava ha sbagliato con negligenza ed avrebbe sbagliato pure se avesse ricevuto formale approvazione dal controllo della Capitaneria a deviare dalla rotta pianificata. Il Comandante è una figura importantissima, pagata benissimo per evitare di fare disastri e condurre le operazioni in sicurezza e secondo le norme. Qui si è andati oltre il buon senso, oltre le proprie capacità di condotta. La responsabilità totale non può che essere del Comandante che addirittura ha poi abbandonato la Nave, contravvenendo, questo si ed oggettivamente, alle Leggi. Io non so se poi i PM identificheranno altre responsabilità. Rimane il fatto che il Comandante non aveva un fucile puntato alla schiena per fare tale manovra e farla in quella maniera. Per inciso, in famiglia ho persone di mare (Marina Militare) e di cielo (Piloti Militari e Civili), non parteggio per nessuno ed esprimo un parere professionale che ripeterei di fronte al Giudice, in caso fossi chiamato come perito, in un analogo caso di disastro aereo. La saluto cordialmente.
Mentre saluto il ritorno del dott. Foa non posso in tutta sincerità associarmi al solito dagli agli Italiani, “gli Italiani non cambiano mai” , “l’Italia non cambia” e via luogocomunando.
Sono figlia e nipote di gente di mare. Per l’esattezza mio padre è stato (ora non c’è più) ufficiale della MM eppoi si imbarcò per tutta la vita nella Marina mercantile.
Conosco un mucchio di gente sobria tra chi ha lavorato “per mare”; gente professionalmente capace, che opera in un silenzio quasi ascetico. Gente asciutta, alacre e di poche parole , ma fattiva e concreta. E’ l’Italia che mi piace.
Come, tifoserie a parte, mi è piaciuto anche il com. De Falco e il suo decisionismo, merce rara di questi tempi. Come mi sono piaciuti tutti quegli Italiani che si sono adoperati per mettere in salvo il più alto numero di passeggeri.
Come mi è piaciuta (e tanto) la popolazione del Giglio che ha ospitato, facendosi in quattro, i quattromila naufraghi sbarcati e messi in salvo.
Come mi è piaciuto il vice-sindaco del Giglio, l’ultimo a scendere dalla nave dopo aver aiutati tutti quelli che poteva aiutare. Italiani anche questi di cui non si parla.
Da ultimo una domanda: cosa è rimasto più di veramente (e veracemente) italiano a parte i personaggi da me citati?
La Costa non è più italiana da parecchio tempo e la compagnia si chiama Carnival. Come non è più italiana la Parmalat. Come non sono più italiani i supermercati GS diventati con disinvoltura Carrefour.Come non è più italiano Bulgari e potremmo fare una mappa accurata di quel che resta di italiano. Perciò cerchiamo tutti di essere un po’ meno superficiali. Parliamo dell’Italia che c’è, di quella che non c’è più e di quella che vorremmo che ci fosse. Cordialità
@Marco Caro Marco interessanti …
“Urge una riunione di condominio del Mondo”
“I conflitti istituzionali ,sociali, generazionali”
Questo scrivevo piu di un anno fa……
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Una cosa é certa Tutti o quasi hanno capito che siamo al un punto di NON RITORNO siamo ormai prigionieri di noi “stessi” e delle nostre Paure magistralmente pilotate dai MEDIA
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La Concordia nazionale é ormai Implosa sotto il peso della nostra INCOSCIENZA collettiva e non solo
CIAOO
Un saluto a DANTE….
@ MARCELLO: E l’Italia non cambia mai. O sbaglio?
E con mio terrore non cambierà. MAI.
Siamo alle solite. La fotografia è nitida. Da una parte un meschino trovatosi a fare qualcosa di più grande delle sue capacità. Dall’altra parte un palluto ben conscio delle sue capacità e sopratutto doveri. Non bisogna demonizzare il primo (si dice che: …..ci deve pensare la magistratura), come non bisogna santificare il secondo. Il fatto più importante che si sappia trarre una lezione da questo episodio. Gli italiani tronfi a coltivare cavoli. Gli Italiani coscienziosi a guidare la nave nella bonaccia e nella tempesta (e questo dovrebbe valere nella politica, negli amministratori pubblici). Ciò che assistiamo è netta conseguenza del nepotismo, nella scelta degli uomini. E nella insulsa e cretina rendicontazione nell’amministrare una città viaggiante. Con una nave che costa l’iradiddio, assumi a basso stipendio uno sconosciuto, magari straniero, quindi senza storia nota delle sue capacità. Complimenti. Avete risparmiato € 200/300 per operatore ed avete buttato via 10 finanziarie. I costi (amministrativi) su chi graveranno ? sui prossimi passeggeri ? I costi (immagine nel mondo) su chi graveranno ? su tutti i cittadini italiani !!! Come se ne avessimo bisogno. Un prodotto tetesko è sicuramente valido. Un prodotto italiano………
Nella mia vita lavorativa ho avuto modo di constatare che, la verità, molte volte è inversa. E’ questione di omini o di Uomini, ovvero di italiani o Italiani. ciaooooooooo.
Fuori tema:
Paolo Barnard
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Attenzione: questa pagina è stata oscurata e bloccata a scopo cautelativo a seguito di minaccia di azioni legali. Verrà eventualmente ripristinata alla fine della vicenda che la riguarda.
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eh? eh? eh? altro che travaglio e saviano… ecco cosa succede a denunciare il Vero Potere.
Salve Dott. Foa.
Non le pare che è il solito ambiente Italia che ha azzoppato e forse ucciso la Costa Concordia? Ho frequentato L’istituto nautico “Marcantonio Colonna” di Roma…
e ricordo che la misura immediata da prendere al primo avviso di “falla” è di adunare i passeggeri ai ponti superiori. L’equipaggio perlustra le cabine e porta tutti sopra. Mi sembra che fosse scritto nel libro del biennio sull’educazione marinaresca. Schettino fa nulla per la sicurezza di passeggeri e nave, semplicemente telefona. Poteva salvare tutti con poco, non gli richiedeva coraggio ma fa nulla. Come fa cotale individuo a comandare una nave? Come poteva il comandante della “achille lauro”, anche lui napoletano e parimenti se la filò con gli ufficiali, lasciando soltanto i volontari ad occuparsi del passeggeri, ad arrivare al comando di una nave passeggeri? A naso direi che le compagnie scelgono dei comandanti “portaborse” che obbediscano agli ordini della compagnia poiché il comando operativo è gestito e obbligato dagli apparati di controllo e un comandante capace è soltanto un costo… E’ il male che attanaglia la nostra nazione: le persone di qualità non arrivano alle responsabilità strategiche. Quale governo tecnico potrà risolvere tale disgrazia? Peraltro questo settore paga il fatto che non abbiamo una flotta militare abbastanza grande donde trarre comandanti che rientrino nel settore civile con età ed esperienza comprovata.
QUESTA E’ UNA DI QUELLE STORIE CHE LASCIA L’AMARO IN BOCCA…MI DISPIACE AGGIUNGERE ALLE ALTRE COSE UNA DELLE PRIME NOTIZIE COMUNICATA COSI’DA UN GIORNALISTA: E ORA UNA BELLA NOTIZIA, NON CI SONO ITALIANI TRA LE VITTIME E GLI ITALIANI A BORDO SONO POCHISSIMI. MA SI PUO DIRE UNA COSA DI QUESTO TIPO? LA VITA DI CHI VALE DI PIU’ E DI CHI VALE MENO? L’IMPORTANTE E’ LA NOTIZIA!!! ATTENZIONE QUANDO PARLIAMO. I PARENTI DELLE VITTIME STRANIERE CI INSEGNANO CON GRANDE DIGNITA’LA SOPPORTAZIONE AL DOLORE. A DIRE IL VERO NON HO SEGUITO TUTTI I TG E NON SE IL NOTRO PRESIDENTE O PREMIER HA COMUNICATO UFFICIALMENTE IL CORDOGLIO DEL NOSTRO PAESE ALLE VITTIME STRANIERE E AI NOSTRI CONNAZIONALI, SPERO DI SI. MI FA SOFFRIRE MOLTISSIMO L’IDEA CHE UNA PERSONA POSSA MORIRE IN TERRA STRANIERA, LONTANA DA CASA E DAI SUOI CARI.. IN VACANZA!!! CHIEDO GIUSTIZIA PER LE MORTI CHE SI POTEVANO EVITARE, MA GIUSTIZIA UGUALE PER TUTTI, NON IL SOLITO CAPRO ESPIATORIO.
Concordo e aggiungo:
Guardiamo la sostanza: è successo un disastro. Un naufragio assurdo con morti assurde. Sembra proprio che sia stato causato dal fatto che la nave fosse troppo vicina alla costa. Errore stupido e imperdonabile. Ci sono stati dei morti, dei feriti e dei dispersi. Una tragedia assurda. Ma le cause esatte dovranno essere stabilite dai periti, che potranno farlo dopo aver esaminato tutto, interrogato tutti, preso visone di tutta la documentazione.
Il comandante ha abbandonato la nave. Errore imperdonabile. Un comandante non deve mai abbandonare la nave. Lo sanno tutti. È un errore previsto dalla Legge. E, per questo, quale punizione meriterà dovrà deciderlo un tribunale. È compito della Legge.
I media, invece, hanno deciso che ci si potevano vendere tanti giornali, e trasmissioni, pubblicità trasformando il comandante in un mostro con il quale giocare a “lincia il mostro” e trasmormando il naufragio del “Concordia” in un “Gioca al piccolo detective”.
Il resto è qui:
http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2012/01/sbatti-il-mostro-in-prima-pagina-senza.html
Bentornato Dr Foa, Schettino con dna partenopeo (guarda caso) ci ha messo pure la sua megalomania, la sua onnipotenza nella smargiassata. Mi chiedo come abbiano fatto ad affidargli il comando di un’unità così prestigiosa, che razza di curriculum aveva? Di sicuro non quello di un vero comandante di nave di lungo corso visto l’ignobile comportamento nella conduzione della nave e nelle fasi postnaufragio. Un tempo i veri comandanti, ligi ai codici della marineria, morivano sulle loro navi pur di evitare l’onta della vergogna, oggi sono i primi ad essere intervistati dopo i naufragi e ci raccontano pure una marea di frottole … In plancia gli altri o erano distratti o dormivano o hanno lasciato fare come in tutte le altre circostanze di inchini andati sempre a buon esito. Difficile a mio parere accorgersi all’ultimo di scogli affioranti di notte se l’ufficiale di rotta non controlla costantemente la rotta e la posizione della nave istante per istante, parliamo di un mostro che viaggia ad almeno 10 nodi. La responsabilità è della plancia tutta.
salve, se ne parlato anche nel post precedente, ma qui capita piu’ a fagiuolo, la cialtroneria e codardia del capitano( che e’ alla fine la cosa piu’ grave e mediaticamente piu disdicevole) e’ assodata..ci sono molti dati e testimoni, non si era su un teatro di guerra..se dopo l’incidente(questo si per pressapochismo, gravi danni ecc) il comandante avesse dimostrato di fare il suo dovere, avrebbe attirato meno l’attenzione su di se’ anzi forse avrebbe potuto in qualche modo riabilitarsi, De Falco ha fatto bene. Ma farlo passare da Eroe solo dei media cretini e gente di poco spirito puo’ farlo, per quanto riguarda la capitaneria..e’ la solita farsa( nell’atteggiamento) tipica della cialtronaggine (molte volte) dell’atteggiamento delle nostre forze dell’ordine: fanno alice nel paese delle meraviglie, dopo che succedono cose che con una COSTANTE verifica potrebbero essere effettuate, e si perche’ da noi le “divise” TUTTE se gli punge vaghezza si svegliano fanno due controlli quando gli gira e dove beccano beccano, molto spesso lasciano fare, anche sotto il loro naso..salvo poi quando accade il fatto diventare “irreprensibili” e far valere tutta la loro “vigile” autorita’..ma non giochiamo! per la costa, mi sembra che i “costi” della crociera in bassa stagione la dicono lunga sulla qualita’ della stessa in primis sul personale..sicuramente raccogliticcio e preso al “volo” ad hoc sostituendo molti “costosi” lavoratori..su questo punto, penso che se si approfondisce, ci sara’ da mettersi le mani nei capelli.
#ro3berto6goretti: tra i tanti commenti questo lo trovo il più efficace e più condivisibile.Sono pienamente daccordo: non si possono nè devono tollerare “inchini” che mettono a rischio persone,cose,ambiente ecc.
Lasciamo stare eroi e deficienti, ci penseranno le indagini; importante è tirare fuori regoile che evitino da ora in poi fatti scellerati come quello occorso
Stimato Marcello lei sta descrivendo un paese tropicale come quello in cui vivo. Esiste una legge che proibisce a due persone montare sulla stessa moto assieme, chi la viola? I poliziotti. Si fa la multa a chi ferma la sua macchina sui marciapiedi, ma chi usa il marciapiede con la sua motocicletta? Il poliziotto. Esistono regolamenti oer proibire rumori eccessivi in luoghi pubblici, chi li osserva? Nessuno e se si chiama la polizia, non risponde. Tutte le strutture dello stato si mantengono per il principio di crisi, prima il disastro e poi, eventualmente il rimedio, o piú spesso la promessa del rimedio. Per usare un nome immaginario, creato da Conrad, l’Italia sembre essere in molti aspetti la repubblica di Costaguana.
Questa volta sono d’accordo con il dott. Foa. Lo sguardo, il comportamento ,il senso di responsabilita’ di una persona si vede in faccia.
Ricordo di aver conosciuto 30 anni fa a Bombay , all’hotel Taj Mahal ,il comandante di un Boeing 747 dell’Alitalia. Con il suo equipaggio ,riposava all’albergo , dopo un lunghissimo viaggio a Manila e Sidney.
Si vedeva nel suo viso e comportamento assolutamente naturale , intelligenza senso di responsabilita’ ,istruzione e sicurezza e gentile attitudine di comando.L a sola vista di questa persona , trasmetteva sicurezza nei passeggeri. Sono passati come dicevo trent’anni ma me lo ricordo. Il comandante del Concordia non trasmette alcuna di queste qualita’. Non e’ colpa sua ,ma di chi ha messo nelle sue mani 4500 persone. Ricordo un altro fatto con un volo Air France da Parigi alla Guadalupa, anche questo, distante nel tempo( circa 20 anni fa, a bordo di un altro Boeing 747). Dopo il decollo notai che un cassone di copertura dei meccanismi di movimento di un alettone primario dell’ala destra non si era chiuso, rimanendo aperto in pieno volo. Chiamai la hostess ,che chiamo’ un suo superiore che a sua volta porto’ vicino al mio oblo’ il comandante dell’aereo. Questa persona mi diede la stessa impressione del comandante Alitalia che conobbi a Bombay. Con calma mi assicuro’ che potevamo proseguire verso la Guadalupa dove avrebbe rimediato all’inconveniente. Eravamo a 15 minuti di distanza dalla partenza da Orly. Mi sentii sicuro e mi feci una dormitina. La guadalupa e’ bella .Saluti
Ben tornato, caro Foa… ma che è successo nel frattempo…?
Me lo ricordavo più battagliero… più rive gauche, più avant-garde…
E adesso che fa, si adagia nel ‘politically correct’…?
De Falco = buono (anzi, eroe)
Schettino = cattivo (anzi, delinquente)
????????????????????????????????????????
Che facciamo, l’apologia di chi urla più forte…?
In sostanza, il De Falco ordina allo Schettino di “Tornare a bordo, CASSO!”
A che scopo, e con quali risultati?
Secondo l’eroe, lo Schettino avrebbe dovuto fermare il flusso dei passeggeri che scendevano dalla biscaglina, risalirla in senso inverso, solo per fare la conta…???
Cioè, rallentare l’evacuazione al solo scopo di dare una lezione ad un imbranato ubriaco…???
Scusate, ma di ‘eroi’ così io ne faccio volentieri a meno.
Restano solo ‘poeti’ e ‘santi’ (per ora)
Mi spiace dr Foa ma non concordo con lei.
Le navi non dispongono dei transponder (segnalatori di posizione) che hanno gli aerei, quindi la Capitaneria di porto puo’ leggere le posizioni di massima delle navi solo dalle tracce radar e quindi non credo sia in grado di stabilire se la nave e’ a trecento metri dalla riva o a cinquecento.
Certo ci sono le testimonianze filmate di altri passaggi sconsiderati vicino alla riva e probabilmente le autorita’ marittime avrebbero dovuto prenderle in considerazione, ma in ogni caso stiamo parlando della pagliuzza nell’ occhio della Capitaneria contro la trave in quello della Costa.
I veri problemi, caro Foa, sono: primo la scelleraggine del comandante e chiunque vada per mare, anche solo per diporto, pesta la testa contro il muro quando legge le cronache di quella notte, ma soprattutto sconcerta la politica della Costa.
Possibile non si siano mai resi conto, loro per primi, a chi avessero affidato la nave in tutti questi anni?
Dove e’ il curriculum di questo comandante? Cosa comandava prima che gli venisse affidata una nave di trecento metri e quattromila persone, di cui la meta’ donne e bambini?
Aveva alle spalle una storia decennale di comando di petroliere? Navi mercantili? Traghetti? Aliscafi? Pescherecci? Vaporetti? O e’ vero che sette anni fa era semplicemente un ufficiale addetto alla sicurezza?
Al diavolo il rispetto delle norme di navigazione, i nuovi codici di sicurezza, le responsabilita’ della Capitaneria di Porto; per quale motivo la Costa ha affidato migliaia di persone a chi aveva meno di cinque anni di esperienza di comando in seconda? Era forse un genio? Forse costava poco?
Guardatevi questo e vi renderete conto che gli italiani migliori sono emigrati e i ladroni sono rimasti in Italia….. Vergognatevi!!
http://la1.rsi.ch/falo/welcome.cfm?idg=0&ids=988&idc=42500
De Falco eroe , Schettino codardo … và bene ora ci crediamo tutti.
Ma forse sono l’unico a difendere in parte Schettino.
Schettino sicuramente ha fatto dei gravi errori di manovra, di valutazione del danno con conseguente annuncio tardivo d’evacuazione. Sicuramente anche di presunzione.
Ma l’intervento di De Falco è fatto da uno che stava comodamente sulla sua poltrona in un ufficio riscaldato.
Schettino non stava scappando. Ma come si evince dalla sua telefonata con De Falco, voleva coordinare da sottobordo l’emergenza in quanto la plancia di Comando era ormai buia e inutilizzabile. De Falco si è autonominato Comandante delle operazioni senza avere il polso della situazione sul campo.
Solo da fuori il Comandante poteva avere una visione d’insieme per coordinare evacuazione e mezzi esterni di soccorso.
Non si tratta di rimanere a bordo per fare l’eroe, ma si tratta di servire al meglio per l’evacuazione di 4000 persone.
Questo si chiama CRM : Crew Ressources Managment.
Certo che le azioni di Costa spa sono in picchiata e non solo in borsa:
fossi nel PM non darei loro tregua e anche se non del tutto rasserenato ,metterei in secondo piano il ricorso contro il provvedimento del GIP che ha assegnato Schettino agli arresti domiciliari,avendo il giudice rispetatto la Costituzione e la legge.
Avrei già disposto inoltre perquisizioni della Polizia Giudiziaria nella sede di Genova di Costa spa alla ricerca di documentazione inerente i rapporti armatore-comandante della nave ed interrogato un po’ di gente come persone informate sui fatti,estendendo l’indagine anche all’operato dell’autorità marittima ben a conoscenza delle rotte percorse dalla nave per valutarmne la reazione dinnazi a condotte di armatore e capitano eventualmente lesive,anche per il passato, della sicurezza della navigazione e della vita umana in mare..
Si tratta di buon senso …
Gli avvicinamenti alle isole possono essere tranquillamente tollerati, per la gioia dei croceristi, per il richiamo dei turisti e per l’omaggio dei vari commodori e popolazioni locali.
Ma ovviamente tali passaggi ravvicinati debbono avvenire ENTRO UN MINIMO DI RAGIONEVOLE SICUREZZA, che, nel caso di specie, è stato platealmente mancato.
Suvvia caro Foa non faccia il saputello … con senno di poi
Ahimé il problema è abbastanza “Italiano”. Non c’è il senso della responsabilità, almeno in buona parte delle persone con responsabilità. Ho conosciuto piloti dell’Alitalia (e devo dire in buona parte partenopei) che si vantavano di voli e di atterraggi al limite dell’incidente per non aver rispettato le procedure, solo per fare bravate, e così imprenditori che rischiano il collo in affari che vanno male. Senza un minimo di rispetto per coloro dei quali sono responsabili. E più ricoprono posti importanti più “osano” come stupidi bellimbusti. Ho lavorato e lavoro con aziende tedesche, altra cosa, le PROCEDURE sono le PROCEDURE, MAI – MAI metterebbero a rischio le persone delle quali sono responsabili per fare “bravate”. Non esiste! E’ per questo che da anni, se posso volo solo Lufthansa….
Appunto, le compamare non potevano non sapere. Allora l’eroico De Falco che faceva ? si girava dall’altra parte ? Ho visto delle foto (forse proprio da “Il Giornale”9 dove si vede una nave da crociera passare attraverso i faraglioni di Capri *_*. Possibile ? o è un fotomontaggio ? Son così stretti. E anni fa, in vacanza, un mio amico ci passò a nuoto. Fu fortunato !!
In quanto alle rotte, le torri di controllo seguono ogni singolo aereo 24 h. Che fanno le capitanerie di porto ???
Nella tragedia sono emersi, come spesso in questo nostro paese che io mi ostino a chiama ancora Patria, il meglio ed il peggio delle umane virtù. Chi ha fatto il proprio dovere e chi ha pensato a salvare carriera, chi ha abbandonato la nave pensando alla propria vita e chi é stato abbandonato in balia della sorte.
Le norme della navigazione marittima sono blande, é vero, ma a noi italiani manca la cultura della sicurezza intesa nel senso più ampio del termine. Non voglio addentrarmi in ragionamenti che potrebbero apparire tediosi ma pongo a Lei ed ai lettori del Suo Blog un quesito: quanti di noi hanno mai fatto, sul luogo di lavoro, un’esercitazione per le emergenze (la normativa é stata recentemente inquadrata in un testo unico ad hac – D.Lgs. 81/2009), emergenze che non si limitano all’incendio ma, ad esempio, all’evacuazione in caso black out elettrico, sisma, alluvione ecc… . Ed i nostri figli a scuola l’hanno mai fatta? Certo, a nessuno di noi viene chiesto di improvvisarsi pompiere, speleologo o subacqueo, ma sapere cosa fare in caso di “emergenza” sono certo che riduce al minimo molti rischi. Lavorare in questa direzione é l’unica speranza anche perché la stupidità umana ha dimostrato ben pochi limiti e la vicensa del Giglio non fa, purtroppo, eccezione.
Credo che per un giudizio etico e penale sulla vicenda basti il fatto che il comandante Schettino e gli altri ufficiali (compreso l’ufficiale medico)hanno abbandonato la nave prima di essersi assicurati che tutti i passeggeri e gli altri membri dell’equipaggio fossero stati tratti in salvo, secondo le norme vigenti nelle navi da crociera o altre. Tutto il resto (responsabilità multiple, ‘inchini’ ecc.) deve essere oggetto di indagine. Ma sul primo aspetto non credo ci sia tanto da strologare.
Innanzittutto, ben ritrovato dott. Foa.
Sono d’accordo con la tesi del suo post. E’ incredibile questo elogio della disciplina (incarnata dall’ottimo com. De Falco) e questo spregio per la ribellione e la sciaguratezza (impersonata da Schettino). Si sono invertite le tifoserie. Solitamente, anche nei film, si parteggia sempre per il ribelle, quello che non sta mai alle regole. Il rigoroso sergente istruttore è sempre il cattivone della situazione. Improvvisamente tutti ora hanno riscoperto valori per troppo tempo sopiti.
Con il senno di poi, mi sembra un po’ troppo comodo…
Io ho partecipato molti anni fa ad una crociera Costa, erano gli anni 70, la Costa crociere non era un marchio , era “La Costa Crociere” Italianissima, della famiglia Costa . La nave non mi parve un covo del lusso, ma era confortevole, l’equipaggio ottimo, ufficiali e marinai professionali, il comandante ..indaffarato, molto colto, pronto ed attento a che scendessimo a terra corredati di avvertimenti, accompagno di sicurezza.. Grecia e Turchia all’epoca anndavano visitate non proprio alla leggera, attenzione e rispetto massimo quando scendevamo a terra, per tutti e tutto. Ma non eravamo una massa indistinta di 4000 persone, e nulla era superlativo, bens’ tutto confortevole, piacevole, curato. La disciplina a bordo era precisa, orari precisi scandivano la vit di un equipaggio e di un personale nente afffatto stressato.. Poi i Costa hanno venduto al nuovo che ricco e chiassoso avanzava, ed eccoci all’assurdo inchino tollerato dalla capitaneria di Porto, cosa che per me e per chiunque abbia navigato davvero e non come usa troppo spesso oggi, da marinaretto della domenica con patente nautica da pippo , pluto e topolino, è inconcepibile: sa di faciloneria di una società che brucia ogni cosa, anche navi, vite, carriere. Eroi, se ci sono in questa storia, sono se mai fra la gente comune, come capita in questo Paese di veri eroi sconosciuti, nascosti nelle pieghe dello sciattume quotidiano, ma nessuno ne parla,mentre siamo al punto di ritenere un eroe una persona che ha solo fatto il suo dovere…
Scrivo in merito alla partenza della Costa “Serena” e trovo semplicemente MACABRO il passaggio della stessa sul cimitero che ha lasciato la “concordia”; MA DOV’E’ finita l’umanità? Nel portafogli della costa crocere che di fronte alla tragedia della concordia non ha pensato nemmeno di sospendere il viaggio della serena o perlomeno deviare la rotta nel rispetto del dolore chi ha perso i propri cari. Continuiamo così, a riempirci le tasche e a calpestare la vita umana senza ritegno (invece di far partire la serena, non si poteva aiutare i soccorritori nel recupero delle persone disperse, nooo, prima il profitto, anzi triplicato perché i mass media puntano l’attenzione sulla nuova partenza!!)
COMPLIMENTI COSTA CROCERE, UN BRINDISI a voi COME AVREBBE FATTO IL VS CAPITANO SCHETTINO! Spero nella giustizia Italiana.
Caro Foa, se dovessimo giudicare le persone dagli sguardi non so quante si salverebbero. Sorvolo, quindi, sulla prima parte del suo intervento che valuto inopportuna, soprattutto perchè potrebbe innescare una pericolosa bomba culturale. Sulla seconda parte, mi trova assolutamente d’accordo, tant’è che mi piace enfatizzarla.Questo Popolo di Santi, navigatori ed eroi in siffatte circostanze evidenzia senza ombra di dubbio la sua inclinazione al giacobinismo giustizialista e gli piace pulirsi la coscienza al grido di “Dagli all’untore”. I fatti, e chi li conosce? Se fossero così evidenti, allora il giudice potrebbe anche emettere il verdetto in piena coscienza.Lo Schettino, quella sera ha parlato con la sua società e quali ordini ha avuto?Il medesimo era o non era sotto shoc e, se si, che significato potevano avere le parole del De Falco? C’erano o non c’erano altre persone responsabili? Ma poi, quand’anche lo Schettino avesse potuto fare qualche errore, da verificare attentamente secondo il mio punto di vista, perchè ignorare che la causa scatenante è stata il famoso “INCHINO”? Perchè al riguardo le responsabilità sono molteplici ed è “meglio per tutti” che a pagare sia il solo Schettino? Le Società dispongono, i Comandanti eseguono, le Capitanerie ignorano… e la gente muore. Prima di parlare di eroi e di vigliacchi, fermiamoci un attimo a riflettere. Il cervello ce lo abbiamo per questo e credo sia molto più importante di una soggettiva superficiale valutazione di uno sguardo.
Per ora no comment!!!Prima vorrei leggere i IOOO commenti del post precedente Foa e a tutti gli utenti dateci sotto…CiàCià(BAT)
Sono d’accordo nel dire che l’Italia non cambia.. non vuole cambiare.. Per quanto riguarda Costa Crociere sto conducendo la mia battaglia personale come genovese, per la difesa di questa Compagnia. Ha visto la Conferenza dell’AD Foschi? Un Leone.. non ha nulla meno di De Falco. Verranno attribuite le gravi responsabilità del disastro… ma nel frattempo difendiamo la Compagnia. Non se lo merita e chi conosce la Compagnia perchè ha parenti dipendenti Costa, perchè ci lavora o perchè cliente lo sa. Cari saluti, Simonetta
Se come penso c’e’ stata un po’ di tolleranza eccessiva si vedra’ cosa accadra’ in futuro. Pero’, se mi permette, trovo il suo ragionamento un po’ troppo moralista: del senno di poi sono piene le fosse (giustamente), ma questo vale anche per i ragionamenti come il suo…
Io non sottovaluterei neanche le morbide normative della navigazione marittima, rispetto per esempio a quella aerea.
Voglio dire, questi “inchini” pare che fossero non solo non sanzionati, ma addirittura frequenti e sempre condonati, addirittura da divenire il marchio di qualita’ della Compagnia Costa.
Ma facciamo un paragone con la navigazione aerea. Se un comandante di un Boeing 747 con 450 persone a bordo decidesse di fare un “inchino” e passasse a meno di 50 metri dai tetti del centro di Roma o qualsiasi altra citta’, giusto per dilettare i propri passeggeri, pensate che gliela farebbero passare liscia e addirittura rifare la stessa cosa ad ogni sorvolo? Nossignori. Il signor comandante sarebbe radiato e la compagnia aerea probabilmente si troverebbe senza licenza per far volare nessuno dei suoi aerei.
E’ ora di rendere i codici di navigazione marittima severi quanto quelli di navigazione aerea.