Giù le mani dalla Grecia!
Il mondo è in ansia per la Grecia. Non per la sua popolazione, sia chiaro. Alla periferia di Atene ben 18 istituti scolastici hanno iniziato a distribuire pasti gratis ai bambini, le cui famiglie sono talmente povere da non potersi permettere nemmeno un panino con un po’ di formaggio; ma nessuno ne parla, a parte pochi siti internet; mentre viene diffusa ansia planetaria sul possibile default della Grecia e si moltiplicano le pressioni sul Parlamento ellenico affinchè accetti la nuova stangata. Strana civiltà la nostra: un popolo alla fame non suscita compassione, mentre ci si agita per scongiurare il rischio che le banche tedesche e francesi, i cui forzieri sono pieni di bond ellenici, subiscano la legge del mercato ovvero incassino le perdite di un investimento sbagliato.
Sono perfettamente d’accordo con un economista del calibro di Giovanni Barone-Adesi, che più volte è intervenuto su questo blog e che l’altro giorno ha scritto sul Corriere del Ticino questo articolo di cui raccomando la lettura.
La realtà è chiara. La Grecia non è in grado di ripagare i propri debiti. Le ricette proposte da Fondo monetario internazionale, Banca centrale europea e dalla Merkel non porteranno alla rinascita dell’economia ellenica ma al suo definitivo dissanguamento. E se il popolo ellenico vuole abbandonare l’euro nessuno deve impedirglielo.
Insomma ripristiniamo le regole della democrazia e anche quelle del libero mercato, che prevede grandi guadagni, ma anche le giuste perdite per chi sbaglia. E’ così scandaloso?
Un lettore greco, Ioannis, ha inviato un commento al mio post. Lo riporto integralmente anche qui. Da leggere e meditare.
signori, buonasera. Mando questo mail da Atene, dove l’inferno della poverta e della disperazione e comminciato 2 anni fa, quando il traditore premies Papandreou ha falsificato i conti aumentando il deficit di 2009 per farci entrare nel FMI. Dalle nostre parti ormai nen c’e democrazia, non c’e parlamento [ieri i rapperesentanti europei dei creditori hanno cancellato una legge che permetteva la rateizzazione dei debiti per tasse dovute], abbiamo un banchiere-ex impiegato di Goldman Sachs come premier, non possiamo andare alle urne per esprimere la nostra volonta, e non abbiamo il diritto di morire a nostra scelta [cioe dentro o fuori l'euro]. Credo che l’unica salvezza per il io paese sarebbe l’uscita dalla zona euro, per svalutare la nostra nuova moneta nazionale, aumentare le esportazioni, e ricostruendo la base produttiva della nostra economia, che e stata distrutta da una moneta [euro] non competitiva per i nostri prodotti. Amo l’Italia e vi dico tutto: state attenti e fate resistenza contro i tedeschi e i banchieri della BCE e del FMI, non li fate entare in Italia, altrimenti avrete la nostra fine.
Ioannis
P.S. NON SONO COMUNISTA, sono membro del partito della centrodestra, ma prima di tutto sono Greco e voglio resistere contro l’occupazione finanziaria del mio paese, che distrugge tutto, democrazia inclusa

Proposta referendaria. A seguito discorso di Mario Monti fatto l’anno scorso sul sito-TV, ormai conosciuto, si propone di rinominare l’EURO con CIMITEURO, nonchè a fare un CONTRO-VODOO al vodoo fatto contro la popolazione greca. La proposta refendaria, che darà inizio alla sottoscrizione pubblica-referendaria, sarà già dal prossimo venerdi. Troverete in tutte o quasi tutte le piazze d’Italyasistan, i gazebi preposti. Mi raccomando, firmate. Grazie.
Ragazzi!!!!! ( copio da Bersani scusate), vi ricordate di me?
Sono il vostro superMario!!!
Sto raggiungendo il GUINESS DEI PRIMATI!!! ,
che euforia, che gioia sorelle, fratelli e confraternite varie, vi invito tutti a rivedere il MIO VIDEO il piu visto in assoluto in internet a livello mondiale!!!
E’ stato tradotto anche in Bengalese e dialetto Vanuatu, piu successo di cosi cosa volevate da me?.
Un Eterno ringraziamento all’Infedele, a Lerner per la sua gentilissima accoglienza al suo programma, dunque, questo è il link (ci sono anche altri!)
http://www.youtube.com/watch?v=mfk65-7o7-c
« stiamo assistendo al successo dell’euro, soprattutto per la grecia…»
Questa mia frase, mi ha premiato la gioisa pacca sulle spalle di Obamadeniajad, la mia faccia sul Times, chissà, anche per la canditatura al premio Nobel per la pace e per l’Economia!!
Buona giornata a tutti i miei fedelissimi, il Vostro amatissimo Mario Monti.
p.s.: non so per quale motivo taluni mi chiamano ANDROIDE, altri GOLEM, mahhhhhhhh, non lo capisco.
Qualche idea del perchè??
Attendo i vostri commenti. Diventerò famoso secondo voi?
La grecia è fallita, quando la cura è peggiore del male
Ha dell’incredibile ciò che sta accadendo in Grecia. Si sta ammazzando un popolo per garantire la solvibilità del debito pubblico. Ciò, senza tener conto che alla fine della cura i danni all’economia del paese saranno più gravi della paventata insolvenza dello Stato verso i suoi creditori. Le misure di austerity che il governo Papademos sta portando avanti, pressato dall’Unione europea, hanno già innescato una spirale recessiva che non ha precedenti nella storia recente di quel paese. Chiudono opifici e negozi, i supermarket sono vuoti, migliaia di famiglie sono precipitate nel girone della povertà estrema, tenti automezzi girano senza assicurazione, gli uffici di collocamento sono tutti i giorni letteralmente presi d’assalto da masse di senza lavoro. Cos’è questo se non default, fallimento, baratro, tragedia di un intero paese? Bisognerebbe intendersi una volta per tutte sul significato di fallimento, o, all’inglese, di default, che suona più chic.
….
Si può pensare ad una ripresa dell’economia in queste condizioni? È da pazzi pensarlo. Con queste nuove misure i consumi scenderanno ancora di più e l’intera economia produttiva colerà a picco.
C’è poco da fare: questa crisi del debito sta mostrando tutta la follia di un sistema in cui l’economia di carta sta uccidendo quella reale, che produce, che impiega lavoratori in carne ed ossa, che soddisfa le esigenze di una comunità.
La vicenda greca, che ha molti punti in comune con quella italiana, costituisce un campanello d’allarme anche per noi, che con leggerezza ci siamo affidati al comitato di crisi guidato da Mario Monti. Certo, l’Italia è un paese più solido, più importante, con economia più strutturata e qualificata, ma i segnali di un fallimento per asfissia dell’economia ci sono tutti.
Continuando di questo passo, in attesa che le cure dei tecnocrati avranno i loro effetti, in Grecia oggi, forse in Italia domani, il malato sarà già morto da un pezzo.
http://www.informarexresistere.fr/2012/02/12/la-grecia-e-fallita-quando-la-cura-e-peggiore-del-male/#axzz1mBXv39mf
«Non basta», ha dichiarato Jean-Claude Junker presidente dell’Eurogruppo. E ha chiesto che il governo greco si impegni per un ulteriore taglio di 325 milioni di euro del deficit del 2012. Insomma, se non ci sarà questo ulteriore sacrificio non sarà concesso a Atene il nuovo prestito di 130 miliardi. Eppure il governo greco aveva approvato (il parlamento lo voterà domani) un nuovo piano (da 3,3 miliardi) che prevedeva tra l’altro una riduzione del 22% del salario minimo (a 586 euro al mese) e il licenziamenti di 150 mila dipendenti pubblici entro il 2015 dei quali 15mila già quest’anno. E inoltre 50 miliardi di privatizzazioni, minori investimenti pubblici e perfino 600 milioni di tagli alla difesa. Ovviamente in aggiunta alle manovre già varate nel 2009, nel 2010 e nel 2011 che hanno distrutto il paese…. “L’importante, però, era dare l’esempio, spingere i salari sempre più in basso, cancellare i diritti acquisiti e più in generale cancellare tutti i diritti, a cominciare da quelli dei lavoratori, depredando al tempo stesso il paese dei suoi beni pubblici con massicce privatizzazioni. Di più: quando Papandreou minacciò strumentalmenete (e forse senza un a vera volontà di farlo) di ricorrere a un referendum consultivo per chiedere ai cittadini se erano d’accordo con i sacrifici e quindi con la permanenza del paese nell’euro, fu subito stoppato dall’Europa. Insomma, dopo lo scippo dei beni archeologici e dell’economia, la Grecia ha subìto anche quello della democrazia. Ora Atene è a terra, ma all’Europa – come dimostra la pretesa di Junker – ancora non basta. Sarebbe il caso che la Grecia, con un gesto di orgoglio e di indipendenza, dicesse basta all’Europa e soprattutto all’euro.”
Galapagos>
http://www.ilmanifesto.it
11.02.2012
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A questo punto, per farla finita, chiediamo ai GOLEM di rianimare qualche loro amico defunto, pregare al Dio S-oro_S per far una colletta e lanciare un bomba termonucleare su Atene. O come direbberoro il trio-polio dei golem-clown Napolitano-Monti-Bersani:
“O berbacco…., piu di cosi non si può, mica siamo qui a spalare la neve con le chiappe, piu umanità di questa, veramente NON si può, ehhhhhh, qui abbiamo bisogno di democrazia, ragazzi!!, mica …. si mettano in riga. “
Il rally delle Borse? Un bluff che ha a che fare con la Grecia…
“…Se infatti la Grecia decidesse di fare default e non pagare nulla ai detentori, l’intero castello di derivati e il sottostante shadow-banking system, il sistema bancario fantasma di cui vi ho parlato nel recente passato, andrebbe a gambe all’aria. A quel punto, non ci sarebbe bisogno di comprare gli assets sottostanti i contratti, opzioni o derivati e il rally borsistico terminerebbe, molto probabilmente, con un’inversione dei corsi da paura (leggi -4/5%). Ecco perché non si vuole il default greco, per mantenere in piedi l’enorme schema Ponzi globale ancora per un po’, tanto per spremere il limone fino in fondo. Poi, si vedrà. Loro, comunque vada, cadranno in piedi. Forse.”
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/2/10/GEOFINANZA-1-Il-rally-delle-Borse-Un-bluff-che-ha-a-che-fare-con-la-Grecia-/241562/
Perché la monarchia britannica ha il bisogno urgente di una guerra mondiale (sperando siano solo fantasie..)
http://www.movisol.org/12news024.htm
ENNIODAROMA,
sia buono. Non mi tocchi CARLO TRAJNA .
Effettivamente la notizia è vecchiotta e riporta una news dello IAM on line
http://www.informazioneambiente.it/it/art/mosca_inverno_luzhkov.html
Però, testimonia di una tecnologia in possesso della Russia ed è quindi veritiera .
Né entra nel merito della discutibile figura politica dell’ ex-sindaco di Mosca.
Cordialmente.
E ci vado per sapere cosa io possa fare di utile e per capire se il Truman Show è qui dentro o là fuori.
Dentro e fuori
Ma soprattutto dentro di noi, impossibile uscirne,
almeno per me
Sottoscrivo in toto il post di Paladino!
Sottolineo la parte finale dove si denuncia l’inerzia di chi dovrebbe informare (media) o agire (politica), perchè l’ho già scritto ma lo ribadisco:
Se quello che si denuncia in questo blog, ivi compresi altri siti che vengono linkati, ha anche una sola parvenza di verità, OCCORREREBBE SPIEGARE, perchè spento il computer sembra di tornare in un altro mondo! Sembra di stare in uno stato quantico a parte, in un universo parallelo che decade una volta tornati in cucina a tavola dove da uno schermo delle persona, spesso pagate da noi, ci parlano, appunto della moldava di Schettino, o del tempo che fà.
Per me c’è un buco grande come una casa, un salto logico ed io non sono in grado di colmarlo: non può essere (sono tra l’ironico e l’incaxxato) che qui si denunci, tra le altre cose, la svendita della nostra sovranità e, nel paese dei legulei, degli strenui difensori della Costituzione, delle Associazioni dei Consumatori che mettono il becco persino nei falli da rigore, non ci sia nessuno che alzi un sopracciglio; non può essere che tra le migliaia di omuncoli che costituiscono la nostra classe politica, non ci sia nessuno che, oltre a sgomitare per andare davanti ad una telecamera per dire due minchiate in croce e oltre a fare ciò che occorre per preservare a lungo la propria carriera politica, gridi a questo scempio, fatto salvo qualche esponente minore comunista sentito in alcune tv locali (e lo dico da fervente anticomunista, beninteso!!) ?
Sono solo disinformati? O sono solo “criceti” con una ruota più grande e confortevole della nostra, che vedono nel NWO, l’occasione per averne una motorizzata, ultimo grido griffata GSX?
Possibile che siano tutti d’accordo e/o tutti stupidi e ciechi? Bah…
Per questo vado al summit MMT: voglio sentire persone in carne ed ossa dire queste ed altre cose e voglio vedere se e come i media ne parleranno ed in caso positivo, se ciò avrà sui “politici” almeno un “butterfly effect”.
E ci vado per sapere cosa io possa fare di utile e per capire se il Truman Show è qui dentro o là fuori.
@ CARLO TRAJNA
“Singolare iniziativa del sindaco Luzhkov: bombardare le nubi per eliminare le precipitazioni nevose. Tra gli obiettivi quello di risparmiare le spese di pulizia”
La Russia, questa sconosciuta……Ma dove le prendete ‘ste notizie?
Forse sarebbe utile sapere che il Sig. Luzhkov e’ stato rimosso d’imperio dal suo posto di Sindaco di Mosca gia’ agli inizi dell’ anno scorso e sostituito dal Sig. Sobyanin, debitamente accettato dalla Duma della Citta’ di Mosca. La rimozione del Kuzhkov e’ stata decisa dopo il quasi fallimento della Bank Moskvy, banca di fiducia della municipalita’ e che ha presentato grossi buchi di bilancio non facilmente spiegabili e sui quali investiga la Procura.
invito i giovani italiani a lasciare il nostro paese visto che non c’è la possibilità di crearsi un futuro perchè con un lavoro precario non ti danno neanche un centesimo (il credito in generale)per avere una scheda telefonica a contratto figurarsi un credito bancario.
parlo con i giovani….provate a immagginare un’italia di pensionati e di parlamentari senza stipendio chi lo paga lo stipendio a questi parassiti?
che centra con la grecia?stiamo andando in quella direzione…abbandonare la nave prima che sia troppo tardi CAPITANI in giro non se ne vedono
“LA GRECIA È FALLITA, ERA ORA. Non mi interessa cosa dicono i giornali, né mi impressionano i politici festanti per la nuova iniezione di austerity che ucciderà del tutto Atene in nome del rigore senza cervello. I numeri parlano chiaro, le parole si prestano invece a mille interpretazioni. Mentre i mercati festeggiavano l’accordo tra governo, partiti politici e troika, infatti, venivano diffusi i seguenti dati. A fronte del +8,9% annualizzato di entrate fiscali che il piano di Fmi, Bce e Ue prevedeva per il mese di gennaio, il dato reale greco è stato del -7%! A dare la misura del disastro, ci sono le entrate relative all’Iva ellenica, la quale nonostante l’aumento delle aliquote ha portato nelle casse dello Stato 1,85 miliardi di euro contro i 2,29 miliardi dell’anno prima. Per forza, se riduci uno alla fame, come pensi che te le paghi le tasse!? O evade o non le paga, altrimenti mangia in sassi per strada! Ma si sa, la troika non ha grossa elasticità mentale, né capacità di adattamento alle situazioni: ha una ricetta sola, la famosa “one size fits all” di anglosassone memoria. Ma c’è di più.
Il ministero delle Finanze, sempre ieri, ha comunicato il fallimento di 110mila aziende nel 2011, a fronte di soli 75mila nuovi business. I quali, però, non sono reali aziende, ma semplicemente riaperture in scala molto minore di aziende già esistenti e andate a zampe all’aria………………………………
…………………..Capirete da soli, che l’intera situazione è assurda. Quando la Grecia è entrata nell’euro una dozzina di anni fa, Atene ha spalancato le sue porte agli investitori, i quali hanno fatto a cazzotti per poter comprare bond ellenici al tasso del libor più pochi punti base e questo perché la Grecia è sovrana e non soggetta all’approvvigionamento della Bis. SICCOME QUESTI INVESTIMENTI SONO ANDATI MALE, LE BANCHE NON HANNO ACCETTATO LE PERDITE PER UNA SCOMMESSA SBAGLIATA, MA SONO ANDATE A PIANGERE DAI RISPETTIVI GOVERNI, INSISTENDO PER UN SALVATAGGIO. E i governi, per proteggere i loro interessi, hanno emesso fattura ai cittadini greci e a tutti quelli dei Piigs, mandando gli spread alle stelle a partire dallo scorso luglio.”
Fonte: http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/2/9/GEOFINANZA-Germania-Cina-una-tenaglia-che-minaccia-Italia-e-Ue/2/240798/
E per eventuali sommesse popolari ?
Niente paura ! Ci hanno già pensato ! E notate tra Camera e Senato i risultati della ratifica… E noi IMBECILLI a gingillarci tra destra/centro/sinistra ???
Che IDIOTI !!!! Ciàpa qua :
Scioglimento dell’Arma dei Carabinieri e insediamento di un corpo militare sovranazionale immune a qualsiasi legge
Sul sito dell’U.N.A.C. (Unione Nazionale Arma Carabinieri) leggiamo una breaking news inquietante: “L’Arma verso lo scioglimento. L’Unione Europea impone la smilitarizzazione della quarta Forza Armata e l’accorpamento dei carabinieri alla Polizia di Stato … L’Arma dei carabinieri in un futuro più o meno prossimo, ma certamente non remoto, è destinata ad un inevitabile scioglimento”. Poco meno di due anni fa la Camera dei Deputati ratificava ad unanumità l’accordo europeo per la costituzione di una forza armata speciale, chiamata EGF.
La Forza di gendarmeria europea (Eurogendfor o EGF) è il primo Corpo militare dell’Unione Europea a carattere sovranazionale. La EGF è composta da forze di polizia adordinamento militare dell’UE in grado di intervenire in aree di crisi, sotto egida NATO, ONU, UE o di coalizioni costituite “ad hoc” fra diversi Paesi.
Eurogendfor può contare su una forza di 800 “gendarmi”mobilitabile in 30 giorni, più una riserva di altri 1.500; il tutto gestito da due organi centrali, uno politico e uno tecnico. Il primo è il comitato interdipartimentale di alto livello, chiamato CIMIN, acronimo di Comité InterMInistériel de haut Niveau, composto dai rappresentanti dei ministeri degli Esteri e della Difesa aderenti al trattato. L’altro è il Quartier generale permanente (PHQ), composto da 16 ufficiali e 14 sottufficiali (di cui rispettivamente 6 e 5 italiani). I sei incarichi principali (comandante, vicecomandante, capo di stato maggiore e sottocapi per operazioni, pianificazione e logistica) sono ripartiti a rotazione biennale tra le varie nazionalità, secondo gli usuali criteri per la composizione delle forze multinazionali.
Non si tratta quindi di un vero corpo armato europeo, un inizio di esercito unico europeo, nel qual caso si collocherebbe alle dipendenze di Commissione e Parlamento Europeo, ma di un semplice corpo armato sovra-nazionaleche, in quanto tale, gode di piena autonomia. Infatti, la EGF non è sottoposta al controllo dei Parlamenti nazionali o del Parlamento europeo, ma risponde direttamente ai Governi, attraverso il citato interministeriale (CIMIN)
L’articolo 21 del trattato di Velsen, con cui viene istituito questo corpo d’armata sovranazionale, prevede l’inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi di Eurogendfor.
L’articolo 22 immunizza le proprietà ed i capitali di Eurogendfor da provvedimenti esecutivi dell’autorità giudiziaria dei singoli stati nazionali.
L’articolo 23 prevede che tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possano essere intercettate.
L’articolo 28 prevede che i Paesi firmatari rinuncino a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni.
L’articolo 29 prevede infine che gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in tutti quei casi collegati all’adempimento del loro servizio.
Nel trattato di Velsen c’è un’intera sezione intitolata “Missions and tasks”, in cui si apprende cheEurogendfor potrà operare “anche in sostituzione delle forze di polizia aventi status civile”, in tutte le fasi di gestione di una crisi e che il proprio personale potrà essere sottoposto all’autorità civile o sotto comando militare.
Tra le altre cose, rientra nei compiti dell’Eurogendfor:
garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico
eseguire compiti di polizia giudiziaria (anche se non si capisce per conto di quale Autorità Giudiziaria)
controllo, consulenza e supervisione della polizia locale, compreso il lavoro di indagine penale
dirigere la pubblica sorveglianza
operare come polizia di frontiera
acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence
Il 14 maggio 2010 la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana ratifica l’accordo. Presenti 443, votanti 442, astenuti 1. Hanno votato sì 442: tutti, nessuno escluso. Poco dopo anche il Senato dà il via libera, anche qui all’unanimità. Il 12 giugno 2010 il Trattato di Velsen entra in vigore in Italia. La legge di ratifica n° 84 riguarda direttamente l’Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa degradata a polizia locale di secondo livello. Allo stesso tempo, l’art.4 della medesima legge introduce i compiti dell’Eurogendfor, tra cui:
a) condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico;
c) assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attivita’ generale d’intelligence;
e) proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici.
In pratica, significa che avremo per le strade poliziotti veri e propri, che non rispondono direttamente delle loro azioni nè allo Stato italiano, nè all’Unione Europea.
Forse non è a rischio solo lo scioglimento della Beneamata Arma ,potrebbe essere a rischio la sovranità nazionale.
Fonte: http://qpotere.blogspot.com/2012/01/scioglimento-dellarma-dei-carabinieri-e.html
Paladino, complimenti di cuore!!!!
Sottoscrivo parola per parola quello che hai asserito!!!!
Si tratta di un disegno globocratico, delle super elite di “illuminati”, che ci avevano raccontato la favola della globalizzazione, come l’evento che avrebbe portato sviluppo, lavoro, progresso, investimenti produttivi, come mai visti nelle storia umana, insomma un Eden terrestre, da bramare ardentemente!!!!!
Che inganno globale!!!!!
E il bello che questi signori, tale disegno globocratico e criminale, ce lo spacciano come sano, onesto e proficuo “Liberalesimo”, invece di definirlo con il suo vero nome, ossia: “Onnipotenza Globale Plutocratica”.
In questo stato di cose, il libero mercato e la libera iniziativa degli individui “comuni mortali”, si sta lentamente soffocando ed estinguendo, come da loro esattamente voluto e pianificato. Ce ne sarebbero tantissime storie da raccontare solo nella nostra Italia.
Dalla distruzione pianificata dell’agricoltura in Sicilia e resto del Sud, fino all’asfissia imposta al tessuto imprenditoriale del Nord, ed il programma REPORT, ha fatto alcuni reportage davveo agghiaccianti di tale scempio programmato dall’alto!!!!
Solo Dio può distruggere i loro piani criminali, e rendere giustizia ai popoli della terra, ingannati e sopraffatti!!!
Ti saluto con affetto, Dio ti benedica!!!
Nicola.
Rispondo a
SILVIO il 9 febbraio 2012 alle 10:11: E un “bravo” anche all’indomabile CARLO TRAJNA
Grazie, caro Silvio. Io sono rimasto con quei giovani che volevano “l’immaginazione al potere”.
Caro Fabrizio, di Italiani capaci e dotati ce ne sono. Anche tanti. Però, hanno il malvezzo di non farsi notare. Oppure, non “devono” farsi notare.
Forse non lo sa, chi si permette di emergere dalla palta, creando attività lavorative renumerative, fatalmente si scontra con certa “concorrenza”. A questo punto partono i siluri. Affondati.
Se non sei del “giro”, non appartieni ad alcun circolo, è difficile, non vivere, sopravvivere.
E’ difficile per chi ha un minimo di orgoglio, un minimo di dignità, chinare il capo. Ti trovi ad un bivio: chinare il capo pensando anche ai dipendenti, oppure continuare sulla tua strada.
A questo punto parte il frullatore che ha come ingredienti, banche, magistratura, enti e, ti trovi con il culo per terra senza quasi accorgerti. Agiscono in sincrono, silenziosamente omertosi, sono molto efficaci.
Faccio un paio di esempi, tratti dalla stampa locale che, data la notizia, piomba un velo scuro che tutto copre. Poverini, anche loro tengono famiglia. Primo caso 1980, azienda sanissima, chiusa per fallimento dal tribunale. Peccato, perché aveva 2MLD/lire di attivo netto. Altra azienda, tre banche chiudono i conti (tutti attivi). Impossibile ? Tutto vero. C’èst la vie.
ciaooooooooooo.
Bravo, PALADINO! Condivido in pieno.
E un “bravo” anche all’indomabile CARLO TRAJNA.
PROVE DI REQUIEM PER LA ZONA EURO
Mentre gli spread sui tassi vengono tenuti a bada dalla Bce, altri spread segnalano uno scollamento strutturale all’interno della zona euro, che alimenta il pessimismo sulla tenuta della moneta unica. Intanto, il Presidente Monti dichiara che “non siamo nel mezzo, ma verso la soluzione della crisi”. Se ci fosse il vecchio Premier, non avremmo dubbi a classificarla sotto la voce “barzellette”.
…………………..
Fonte: http://www.emilianobrancaccio.it/2012/02/08/prove-di-requiem-per-la-zona-euro/
Mosca, armi chimiche per bloccare l’inverno
Singolare iniziativa del sindaco Luzhkov: bombardare le nubi per eliminare le precipitazioni nevose. Tra gli obiettivi quello di risparmiare le spese di pulizia
Il sindaco di Mosca vuole cancellare l’inverno e la neve, così ha deciso di bombardare le nuvole con speciali armi chimiche per evitare precipitazioni.
Il primo cittadino Yuri Luzhkov, che governa nella capitale russa dal 1992, è convinto che questo suo progetto consentirà alla città di offrire una migliore qualità della vita agli abitanti e di risparmiare le ingenti somme di denaro che ogni anno vengono spese per spazzare via la neve dalle strade dai 50.000 addetti alla pulizia e dai 2.500 spazzaneve.
«Perchè non teniamo questa neve fuori dai confini della città? – ha dichiarato Luzhkov – Per la campagna significherebbe più umidità e raccolti più abbondanti, e per noi meno neve».
L’iniziativa di Luzhkov, tuttavia, non è originalissima per Mosca: ogni anno, alla vigilia della parata militare del 9 maggio, decine di aerei bombardano le nuvole con ioduro d’argento, azoto liquido e polvere di cemento per incoraggiare le precipitazioni e garantire così il cielo sereno durante il giorno delle celebrazioni
Correzioni dell’articolo 18
chi nel corso degli anni ha cercato di modificarlo? In illo tempore, il deputato indipendente di sinistra Franco Debenedetti, fratello del più noto Carlo De Benedetti. Poi, Massimo D’Alema. Poi Tiziano Treu. Poi il governo Berlusconi. Mediamente sono stati tutti stoppati dai sindacati.
Ora, chi è che si dà da fare OGGI per eliminare questo feticcio simbolico che, se in passato è stato realmente un calmiere per l’espansione e la crescita industriale ed occupazionale, nel contesto attuale di crisi, deindustralizzazione e demolizioni di enti più o meno statali e più o meno inutili rappresenta un fattore minimo di trattativa e di garanzia per chi un lavoro ce l’ha?
In due parole, l’élite finanziaria globalista che ha commissariato Grecia e Italia con i suoi gauleiters. Non è un caso che in passato siano stati i sui agenti a promuovere questo stesso tipo di iniziative: De Benedetti (Carlo) è braccio operativo italiano della struttura formata dalle banche della galassia Rothschild, e associati (dalla goldman sachs a JPMOrgan, a Soros & Co.). Treu era uomo di Prodi, anch’egli esponente legato a dopio filo alle entità di cui sopra. D’Alema è nello ECFR, insieme con Amato, Fini, la Bonino, la new entry Marcegaglia, il solito Scognamiglio etc. etc. – vedi, di nuovo, Soros come tramite politico-economico. E – ma ripeto il noto e l’ovvio – Monti (e Draghi) ci sono dentro da sempre, fino al collo e in posizioni di primissimo piano.
Ora, dopo le recenti uscite di vari ministri e viceministri dell giunta di occupazione, mi pare ugualmente ovvio trarre le implicazioni di questo attacco – con sponsor internazionali, dalle agenzie di rating al Wall Street Journal – che ormai neanche più tentano di nascondersi. Anche le interpretazioni di quanto affermato in questi giorni mi sembrano facili e prive di ambiguità. L’affermazione “l’articolo 18 è un freno alla crescita perchè scoraggia l’investimento di capitali stranieri” è tanto chiaro quanto sinistro. Traduco per esercizio dialettico:
1) l’industria italiana deve essere liquidata. Se sparisce l’articolo 18 il saccheggio della medesima – tipicamente con una fase di svendita, una di mungitura ed una di chiusura con licenziamenti in massa – è facilitato.
2) I dipendenti delle industrie liquidande e i loro discendenti si mettano l’anima in pace e facciano mente locale: sono razza in via di estinzione, e, per comodità e massimizzazione del rapporto sforzo-risultato, non viene neanche dispensata un’eutanasia. Si proceda all’annientamento sociale, umano e demografico. Signori, niente più produzione, niente più ricerca e sviluppo, niente più distribuzione non centralizzata, niente più concorrenza da parte di PMI.
3) Ai pochi ai quali viene consentito di avere un posto nel nuovo grande schema delle cose – per il momento – viene dato il contentino di qualche anno di sfruttamento di manodopera sempre più precaria, sempre meno qualificata, sempre più senza futuro.
Allora, le mie conclusioni sono abbastanza semplici. Il gran bailamme intorno all’articolo 18 – che è solo un simbolo del vecchio ordine e un bersaglio simbolico per il nuovo ordine, è una prova di forza e la sua abolizione un trofeo per i servi dei nuovi padroni. Ed è una piccola nota a latere in un quadro più ampio di oppressione e sovversione politica a livello mondiale, nel quale quei pochi rimasugli di democrazia, di “governanti agenti col consenso dei governati” son ormai solo un disturbo da rottamare, come da eliminare e rottamare – con le buone o con le cattive – sono i governi non allineati. Che fra questi ci siano personaggi più o meno simpatici è irrilevante: una politica (Americana) che vuole crocifiggere uno Chavez, un Ahmadinejad o un Bashar Al-Assad (e per nessuno di costoro provo una particolare simpatia o affinità politica) e vuole annientare un giusto come Orban, non ha titolo per porsi come leader morale o per pronunciare parole come “diritti umani” “Giustizia” e “Libertà” dopo aver tollerato per decenni e tollerando tutt’ora – appoggiandoli e sostenendoli – regimi come quelli dei Sauditi, che tagliano più teste e mani che neanche Dio lo sa, e democrazia, giustizia e diritti non sanno neanche dove stiano di casa.
La questione dell’articolo 18 è una tessera in un mosaico di annientamento non solo della nostra economia e delle nostre finanze, ma della distruzione della civiltà, basata veramente sull’apparteneza a comunità che si chiamano Famiglia, che si chiamano territorio, paesi, quartieri, patria, popolo, che – mi si perdoni – noi italiani abbiamo contribuito a costruire con il rinascimento e dal rinascimento in poi. In prospettiva non saremo nè un popolo, nè una nazione, nè un’etnia, nè una cultura. Non saremo più nulla perchè ci stanno togliendo il diritto all’educazione della nostra discendenza, ci stanno togliendo le case, ci stanno togliendo il diritto e il significato di appartenere a un luogo specifico, ci stanno togliendo la possibilità di costruire famiglie, di avere figli e di crescerli nei luoghi che abbiamo, o meglio, che avremmo scelto come dimora.
Ora, che tutto questo lo capisca io non ha peso, come non ha peso che lo capiscano quattro altre anime pie che scrivono su blog con poche centinaia o migliaia di lettori. Quello che mi fa imbestialire è che tutto questo non venga denunciato sistematicamente nè dai politici – tranne quattro gatti – Nè dalla stragrande maggioranza della stampa e dell’informazione, che invece spende decine di migliaia di ore uomo di lavoro per montare inchieste sull’ultimo calciatore che si è scopato la velina di turno o sulla moldava di Schettino.
Vergognatevi. E Vergognamoci noi, che non sappiamo più esercitare il più elementare diritto naturale della specie umana: il diritto alla sopravvivenza, alla difesa della proprià famiglia e alla conservazione della propria anima. Gli spartani morti alle Termopili e gli ateniesi morti a Maratona ci guardano schifati. Loro erano qualcosa, noi non siamo più niente.
@@@ CANGRANDE,
sono d’accordo sul merito da riconoscere all’Espresso per il coraggio mostrato nell’infrangere il silenzio omertoso del resto della stampa sulla misteriosa risoluzione (anticipata ?) di gran parte del portafoglio-sovereign swaps, stipulato tra Morgan Stanley e il Tesoro italiano.
La predetta risoluzione (decisa da MARIO MONTI) ha comportato il dirottamento di 2 miliardi e 567 milioni di euro dalle casse del Tesoro a quelle della banca newyorkese e l’alleggerimento notevole della posizione di rischio di Morgan Stanley in tale opaco mercato (esempio: l’esposizione di Morgan Stanley verso l’Italia è scesa da 6,268 a 2,887 miliardi di dollari).
Da ciò consegue che la massima parte degli Italiani (costretta dall’austerità a tirare la cinghia e dalla repressione fiscale ad essere braccata e tosata dal fisco) è stata SVANTAGGIATA, mentre Morgan Stanley (in evidenti difficoltà finanziarie) è stata PREMIATA , avendo ricevuto una preziosa boccata d’ossigeno .
La vicenda potrebbe inoltre destare sospetti perché, come è noto, GIOVANNI MONTI (figlio di MARIO MONTI) è stato Vicepresidente di Morgan Stanley dal maggio 2008 al febbraio 2009 (al riguardo, la civile trasparenza imporrebbe l’obbligo di informare l’opinione pubblica se in quel periodo vennero stipulati tra Italia e Morgan Stanley contratti di strumenti derivati e chi ne fu eventualmente promotore).
Per la verità, avvisaglie in tal senso si ebbero nel novembre 2011. Basta leggere ed interpretare quanto pubblicato in quel mese da Bloomberg :
http://www.bloomberg.com/news/2011-11-16/jpmorgan-joins-goldman-keeping-investors-in-dark-on-italy-derivatives-risk.html
e menzionare la potenziale bomba-derivati per 707.568.901.000.000 di dollari (quasi 708 trilioni di dollari) riportata (proprio in quel mese) da una relazione della Banca dei Regolamenti Internazionali sul nozionale corrente degli Over The Counter.
Sinceramente, caro Cangrande, viviamo in un periodo molto buio e tempestoso. L’angoscia aumenta ancor più nel leggere quanto pubblicato da Stock Market Watch nella news letter, di cui al link
http://thestockmarketwatch.com/newsletters/2011/11/17/must-read-our-friend-mike-krieger-sums-up-the-con-game/
in cui Monti viene accusato di fare il gioco delle 3 carte (= Three Card Monti) per scippare agli Italiani l’ ORO custodito da Bankitalia.
Chiudo inviandoti i più cordiali saluti ( con l’invito ad inviare con maggiore frequenza i tuoi post. Li leggo sempre molto volentieri).
@Cangrande Condivido A proposito di media….
DI CELLULARE SI MUORE
Dieci anni di utilizzo sono la soglia di rischio: dopo questo periodo la possibilità di ammalarsi di tumore al cervello raddoppia negli adulti e quintuplica nei giovani. Sinora il nostro Governo ha manifestato un colpevole ottimismo, ma difendersi si può
http://www.cadoinpiedi.it/2012/02/07/di_cellulare_si_muore.html
Ciaoo
Il titolo di questo blog è: Giù le mani dalla grecia.
Il mondo è in ansia per la Grecia. Non per la sua popolazione, sia chiaro….
…Mi domando? forse è il caso di anticipare i tempi e di preoccuparsi anche di quello italiano…..Specialmente ora con l’ingresso in campo del rivale di Equitalia….il cosidetto “Serpico”….
Beh… intanto vediamo come si esce dall’Europa, poi vediamo se e’ una sfortuna o una liberazione dalla schiavitu’.
Potrebbe essere tracciata una strada percorribile da altri popoli.
Ognuno ha avuto il suo mortadella…….. a suo tempo.
La Trappola dell’Eurocorps
“Inevitabile che il governo tecnico italiano, voluto come quello greco da Bruxelles per limitare la sovranità nazionale punti a rendere tutti i Paesi della Ue integrati sul piano monetario, fiscale e della sicurezza ma il problema va visto sotto diverse angolazioni”
http://www.diavolineri.net/ospitalieri/la-trappola-delleurocorps/
..come ho scritto nel post sotto si passa da un economia del debito (inflazione) a quella del rischio/equity (deflazione).
LordBB
Il sistema finanziario non sta cambiando, anzi si sta rafforzando, nuove policy bancarie e certificazione obbligatorie per tutta l’area dell’investment banking, come per il sottoscritto. Inoltre, con Basilea3 le banche devono patrimonializzarsi, ed per i prossimi 20 ci sara’ un deflazione a livello occidentale di liquidita’, infatti e’ stato simato che ci sara’ un deficit di equity pari a circa 12.500 MILIARDI.
Questo comportera’ che imprese e banche in corsa a ricapitalizzarzi saranno in competizione l’una con l’altra….poco credito, quindi classe media sottostress finanziario, aumento delle classi povere, ed infine aumento notevole degli asset-rich (comportamento da orientato all’ investment planning) a discapito deglii income-rich/ profit-rich
Se analizziamo dal punto di vista dei comportamenti finanziari, alla luce del processo di crezione della ricchezza, wealth process= profit plan+ saving plan + investment plan, beh scopriamo che i paesi del sud Europa, in particolare l’Italia, hanno un compartamento focalizzato al saving plan, mentre quelli anglo-americani a tutti e tre ma sbilanciato sul profit plan e saving plan, per farla breve tutto quello che gudagnano lo investono nel mercato dei capitali regolati o alternativi. Questo comportamento dal punto di vista delle imprese e’ un bene perche’ significa che le aziende quotate sui listino di NY, ad esempio, hanno piu’ capacita’ di raccogliere equity. Mentre per le imprese italiane, sara’ dura perche’ prima no si aprono i private equity, e secondo perche’ il comportamento dell’italiano medio e’ di investire solo sul mattone, uno strumento finanziario, di medio rischio, e di scarsa di medio-bassa liquidita’ come asset class.
Tutto questo per dire che l’Italia non e’ la Grecia,in quanto gli italiani hanno un comportamento finanziario prudente-conservativo, il rovesco della medaglia e che le imprese italiane, non riescono a raccogliere equity, ed in futuro, ma gia’ da ora, per essere su mercato bisogna internazionalizzarsi, strutturarsi finaziariamente in termini patrimoniali, quindi vuol dire pocchi debiti, e molto equity. Il problema e’ che ora molte imprese italiane devono chiudere perche’ il sistema finanziario non concede credito ad aziende sbilanciate finanziariamente.
Il problema si risolve in 3 modi, si torna alla lira, e si detassano le aziende, e di defiscalizzano le rendite finaziarie in borsa, e invece si aumentano le rendite finanziarie immobiliari di qualche punto. In questo modo le aziende e gli investitori si quotano in borsa, per raccogliere capitale, e i risparmiatori italiano e incentivato a investire in titoli italiani.
Questa e’ la soluzione che porterei se fossi “il ministro del tesoro” in Italia
LordBB
P.S.: Nel mio post di cui sotto, e non per piaggerìa, ma per amor di verità, escludo dal novero delle “prostitute intellettuali” il nostro “ospite”, il dott. Foa: l’eccezione che conferma la regola.
@ Pinodrum
Giornalisti E Mass Media: Siamo Delle Prostitute Intellettuali
John Swinton, redattore-capo del giornale ‘New York Times’, nel discorso di congedo dai colleghi tenuto al banchetto in suo onore presso l’American Press Association, alla vigilia del suo collocamento a riposo, fece questa disarmante dichiarazione:
“Non esiste al mondo, in tutta la storia fino ad oggi, qualcosa che si possa definire giornalismo indipendente.
Questo lo sapete voi e lo so anch’io.
Non c’è uno solo di voi che osi esprimere con sincerità le proprie opinioni, perchè sapete già in anticipo che se lo faceste, non comparirebbero mai sulla carta stampata.
Io prendo il mio stipendio settimanale per tenere le mie vere opinioni al di fuori del giornale per il quale lavoro.
Altri fra voi sono pagati cifre simili per lavori simili, e se solo uno di voi fosse così sciocco da scrivere davvero ciò che pensa, si ritroverebbe il giorno dopo in cerca di lavoro.
Se io permettessi alle mie vere opinioni di comparire in una sola edizione del mio giornale, mi ritroverei disoccupato entro le 24 ore.
Il mestiere del giornalsta è quello di uccidere la verità, di mentire sin dal primo momento, di stravolgere, di svilire, di inchinarsi al volere della ricchezza, ingannando il tuo paese per il pane quotidiano.
Voi lo sapete, io lo so, e questo rende il nostro brindisi alla libera stampa una vera e propria assurdità.
Siamo strumenti e vassalli in mano ai potenti che stanno dietro le quinte.
Noi siamo i burattini, loro muovono i fili, e noi balliamo.
Il nostro talento, le nostre potenzialtà, la nostra vita stessa appartengono ad altri uomini.
NOI SIAMO DELLE PROSTITUTE INTELLETTUALI”.
25 Agosto 1995, Jewish Chronicle (Pagina 19):
“… La libertà di stampa appartiene a coloro che la possiedono. Ed è vero.”
@ NESSIE e SILVIO e… FOA
ripenso alla notizia oscurata del versamento di miliardi di euro dall’Italia a Morgan Stanley… ripenso alla vostra osservazione in merito alla pressoche’ TOTALE ASSENZA della stampa… anche del GIORNALE… che pero’ ospita questo blog!
Si sa che i direttori dei giornali vengono cooptati in base agli stessi criteri di selezione che sono quelli che hanno scelto, dal dopoguerra ad oggi, la classe dirigente italiana: senza palle, sempre prona, megafono degli angloamericani. E’ un cancro sia a destra che a sinistra.
Ma io dico: come caspita si fa a nascondere una notizia cosi??!! posso capire i direttori… ma i vice? i caporedattori?? tutti superallineati???!!
@Carlo Trajna il 8 febbraio 2012 alle 10:59: convengo Carlo
ILGRANDE GELO E… H.A.A.R.P
Il grande gelo. Quali sono le reali cause? Per quale motivo i media di regime parlano di correnti fredde dalla Siberia e cioè dal lato opposto del globo? Forse non vogliono dover parlare di questa anomalia? Top secret? Sicuramente, così come spiega il Dottor Broocks Ednew, sono i riscaldatori ionosferici la causa dello smembramento e conseguente biforcazione delle Jet Streams. Leggiamo che cosa dice Ednew:
http://cafedehumanite.blogspot.com/2012/02/ilgrande-gelo-e-haarp.html
Ciaoo
@ Umberto “E’ malignità pensare che al punto in cui siamo,si sia preso a contare principalmente sull’ossigeno proveniente dai “gruzzoli” privati opportunamente ufficializzati sui conti correnti?”
Tutt’altro che maligno. Al contrario, è acclarato. Questi farabutti (non ci sono altri epiteti per qualificarli) col censimento “sovietico” di non so quante pagine prima, il Serpico spione (dal film di Al Pacino) dopo, e la promessa di un cervellone che monitorerà tutte le nostre entrate e uscite, tutti gli acquisti minuto per minuto, previsto per giugno ci tengono costantemente sotto tiro. Ma soprattutto contano e fanno affidamento sui nostri soldi risparmiati, passati non solo al loro vaglio, ma direttamente sotto le loro fauci. Mettono gli artigli sulle nostre case costruite a prezzi di numerosi sacrifici. Intanto assumono al loro servizio ignobili sgherri delinquenziali(i vari Becera delle Agenzie delle Entrate) per inventarsi cartelle pazze e angherie simili, tanto per abituare i poveri cittadini contribuenti all’idea che quello che possiedono non sia più loro. Nel frattempo ogni giorno del Domineiddio ci sentiamo bombardare di spot della cosiddetta pubblicità-progresso dove ci ripetono la solfa (ormai una vera tortura psicologica) sul parassita dei bovini, quello dei pesci, quello gastrointestinale raccontandoci la lurida menzogna da agit prop che se non si pagano le decime, le angherie e le corvée medievali chiunque di noi appartiene al regno dei microbi, dei batteri, dei virus e non degli esseri umani.
Non possiamo venirne a capo con le buone, questo mi sembra evidente.
Sì, questi contano su di noi “privati cittadini” per espropriarci di diritti, beni, denaro e perfino dell’uso della parola, del pensiero e dell’espressione, mediante apposite campagne.
Dopotutto la stampa è al loro servizio.
Caro Foa.Come si arriva a livello Grecia?
Semplice,edilizia,Cave e opere pubbliche sono ora pressochè ferme,il progetto nucleare accantonato (tutto grazie all’utopistico sogno ecologico),fonderie ed acciaieria sfoltite,latte e pesca sono al lumicino a causa delle direttive Ue,e non bastasse ecco arrivare il drenaggio dei nostri risparmi a mezzo tasse.
Mi dite per quale miracolo il nostro Pil dovrebbe riprendere quota?
Se non si spende non si fabbrica e di conseguenza tutto va a rotoli.
D’altra parte,come si può spendere quando si è disoccupati o pensionati al minimo o sapendo che il nostro piccolo capitale è costantemente sotto minaccia di tasse aggiuntive da parte dello Stato?
E allora?
E’ malignità pensare che al punto in cui siamo,si sia preso a contare principalmente sull’ossigeno proveniente dai “gruzzoli” privati opportunamente ufficializzati sui conti correnti?
D’altra parte,dato che il commercio è pressochè sofferente e le borse inaffidabili,bisogna onestamente convenire che uno dei salvagenti di emergenza per lo Stato,rimane il risparmio degli italiani.
E quando questo provvidenziale ossigeno d’emergenza sarà finito?
Gentilissimo??? Lei si esprime per castronerie e non per dati (fatti) perché , da supposto grande esperto di economia non saprebbe neanche dove reperirli e se Le riuscisse probabilmente non saprebbe neanche come usarli.
Riguardo al grassetto è solo un ulteriore esempio, a mio modestissimo parere non essendo io uno psichiatra, di quanto Lei sia affetto da palese megalomania, la medesima che in parte La porta a ragionar per opinioni piuttosto che per dati e nel contempo da un’altrettanta palese cafonaggine nei riguardi di chiunque sia, suo malgrado, costretto a leggerLa.
Premesso ciò, visto che viviamo in galassie diverse, convengo con Lei che in futuro non avremo ragioni per discutere su alcunché d’altro.
Gentile Carlo Traina, d’accordo con Lei che il meteo, non il clima che è inteso tecnicamente come “meteo” per un periodo di 50 anni o più, potrebbe essere, forse, modificabile.
Ma Lei dovrebbe sapere che a questa strategia, tentata dagli USA in passato, per ragioni che potremmo definire politiche, si è da tempo rinunciato.
Gentile wotan, Lei non è per niente un “sempliciotto”, anche mio avviso in economia ed in politica, non ci sono né buoni ne cattivi:
Tutti vi agiscono facendo o pensando di fare, in buona fede i propri (sporchi) interessi, circostanza per la quale, al più saremmo tutti “buoni”, quando l’affare va a buon fine quanto “cattivi”, quando non funziona e pur potendo apparire ciò un’ovvietà, evidentemente per i molti sempre pronti a gridare al complotto, ovviamente non lo è.
Poi, ad esempio, ci sono casi come quello in cui la Merkel o Sarko hanno, per propria personale mediocrità o cattivo calcolo elettorale, ma non solo, infilato enormi quantità di junk bonds dei PIIGS nelle casse dei rispettivi sistemi bancari, già in bilico, per non doverNe giustificare il salvataggio, con soldi pubblici prima delle rispettive elezioni, sol poiché questa eventualità non sarebbe stata apprezzata dai rispettivi elettorati.
Data però l’infelice scelta di coinvolgere cosi maldestramente il Sistema Bancario dei rispettivi Paesi nei Loro giochi, hanno conseguentemente mandato in credit crunch il Sistema bancario Europeo tutto, da cui, molto banalmente, la corrente recessione.
E’ cattiveria questa? No, essa, è solo un ulteriore esempio di abuso del sistema bancario a fini elettorali e nel contempo di enorme miopia, in stile Paulson, da parte di due mezze segh….. che adesso cercano di scaricarne i costi, come nel Loro stile del resto, sul resto del Continente.
Ciò detto, pur condividendo le premesse non mi riesce invece di condividere invece le Sue conclusioni:
Fidarci dei tecnici perché gli unici competenti e super partes?
Ad oggi, non si sono dimostrati tali, poiché non è da competenti ad esempio aumentare le tasse, ossia i costi, in un periodo di recessione perdipiù da credit crunch, né si può ragionevolmente pensare che aggiungere qualche taxi o qualche farmacia potrà realmente cambiare qualcosa, in positivo, per l’economia.
A ciò aggiungerei che la Loro opera, dovrà comunque tenere conto del punto di vista della Loro eterogenea maggioranza, di Napoletano e, soprattutto, della stessa Merkel, della quale ho detto…..
Cosa questa che oltretutto, de facto, rende l’attuale “governo” tutt’altro che realmente “tecnico” ma al più un governicchio, che dovendo tentare di fare soddisfacendo tutti, ammesso che ne fosse diversamente in grado e non credo, l’aumento delle tasse ed di recente il decreto svuota carceri lo insegnano, che lo sia, difficilmente potrà agire in modo realmente positivo.
Distinti Saluti,
http://www.observatoiredeleurope.com/Pour-un-demontage-concerte-de-l-euro_a1717.html
Anche in Francia alcuni economisti pensano che sia inutile intestardirsi, e pensano a scenari post-Euro.
Non e’ facile, mi rendo conto, non puo’ essere facile tornare al passato; il prezzo da pagare, per i Greci, per noi, sara’ pesantissimo.
Salve tutti!? Wotan,ciàcià.Fidandosi dei governi tecnici,è come fidarsi di tutti i governi anche,cioè quelli che”posso del tu?” a te non garbano,o non sono mai piaciuti.Il senso è;da chi hanno fiducia i governi tecnici? Quindi se c’è fiducia,vuol dire che tutto ciò che fanno hanno complicità occulta anche gli altri governi.Al riguardo chi è cattivo e buono tra la Grecia che chiede un prestito,e le banche che si offrono,io non vedo né l’una e né l’altra essere buoni,quindi sono entrambe cattivi.Perchè cattive entrambe? Perchè hanno cercato affari con furbizia e non con intelligenza.Infatti se analiziamo bene la situazione si trovano entrambe incasinate,e chi non può ricevere più ciò che ha prestato? E che non può? O non poteva già toglersi il debito? Credo in questultima soluzione.Ciàcià,spero essere stato chiaro.(BAT)
@marco Ciao Marco le storie sono come le ostriche ,ognuna di esse contiene una Perla (Metafora) che ci fa riflettere all’infinito sul “bene ed il male”.
Il topo ha fatto il suo dovere conosceva l’Empatia e il pericolo “suo”(Greco)é anche il “nostro”.
Una cosa é certa,da 4 anni ci dicono che siamo fuori dalla crisi ,ma da tempo “noi”(topi)abbiamo avvertito gli animali “loro” che le trappole erano arrivate dunque……
Potremmo continuare per ore ,questo é il bello nell’interpretazione una Metafora .
La colpa (causa)é del Serpente(Monetario)
Ciao Marco e grazie
Saluti a tutti
La Germania durante il 2010 ha esportato verso la Grecia EUR 5.8 Mia importando per EUR 1.9 Mia, quindi un flusso netto favorevole di EUR 3.0 Mia ca. Ovviamente tutto esente da dazi doganali a favore dei greci e questo saldo positivo si produce molto probabilmente dalla fondazione dell eurozona…..che i tedeschi ora insieme ai francaesi si vogliono mettere sul podio dei più bravi mi pare oltremodo oltraggioso. L’altro pagliaccio che insieme alla Merkel è tutti i giorni sul giornale non è da meno; che entrambi si facciano un esamino di coscienza e si ricordino da dove vengono: la sig.ra Merkel sono i discendenti dei nazisti (e mi pare che il modo di pensare non lo vogliono proprio cambiare…il diktat come forma di espressione non credo garbi più a nessuno oramai perchè in europa a scuola per loro disgrazia ci sono andati tutti oggigiorno!!) mentre l’altro pagliaccio si dovrebbe ricordare di quando fallì il Credit Lyonnais verso fine anni 80 – inizio 90: il suo Paese non aveva i soldi per coprirne la voragine, tanto è vero che accorse Kohl al capezzale dei francesi morenti e concordarono che se la Francia avesse sostenuto la creazione dell’eurozona (molto vantaggiosa all’export tedesco) la Germania avrebbe dato il benestare a coprire la metà della voragine con i fondi europei (mentre l’altra metà se la sarebbero potuto coprire loro stessi….perciò che mi facciano tutti il piacere di raccontare le loro storielle politiche di come si gestiscono i Paesi a qualcun altro….mettetevi in testa cari lettori che i politici sono pagati per servire (amministrare) e non per asservire con le loro teorie bigotte. SERVIRE E NON ASSERVIRE!!!
Qui c’e gente che ha dato da mangiare al governo tedesco (tramite introiti fiscali dalla plusvalenza commerciale), alle aziende tedesche e ai loro manager (certamente non molti manager grechi per anni) e ora fanno morire di fame le famiglie meno abbienti….che mettano invece in galera i loro amici grechi massoni che per anni hanno svenduto il loro Paese a questa banda di incapaci. Qui non è finito in galera nessun ex politico greco mi pare finora o non ne ho sentito parlare….sicuramente nessuno di quelli “chiave”….
NO gentile Silvio, il sistema finanziario sarà poco differente dall’odierno. Avremo una diversa “gestrione” della finanza e delle politiche economiche. Solo più snelle ma nei fondamenti identiche a quelle attuali. Sir R non parla a vanvera e verrà ricordato dalle future generazioni come il grande condottiero della nuova economia mondiale che noi possiamo solo vagamente capire o immaginare. 5 anni sono pochi per chiudere la prima fase, direi che tra questa e l’attuale c’è di mezzo ancora una guerra fuori tutta. Forse, ma non ho le capacità per proclamarlo, tra un lustro assisteremo alle prime grandi manovre.
cordialmente
Re. Wotan
Forse potrebbe essere utile per meglio capire il suo parere se si cercasse di “personalizzare” le cose.
Facciamo conto di aver prestato nostri soldi ad un parente o ad un vicino e che al momento della restituzione ci viene detto che, “purtroppo”, il debitore non ha i soldi per restituirceli.
Chi è il “buono” o il “cattivo”? Magari il debitore ha pure usato quei soldi a fin di bene (vacanze, ferie prolungate, eccesso di burocrati statali improduttivi, riduzione orari di lavoro, ecc.) ma è certo che alla fine vuole altri soldi perchè, ci dice, può sì ridarci non più del 30% ma vuole però continuare col tenore di vita precedente.
Se ci trovassimo privatamente in questa situazione chi penseremmo che sia “il cattivo”?
Salve!
Molti complimenti a Wotan! Vorrei che lo leggessero tutti.
Ad Aladino chiedo così ci sia sotto l’ultimo “ecc.” perchè di intelligenza, creatività e, soprattutto. produttività non ne ho sperimentata molta nell’Italia dell’ultimo mezzo secolo.
Fabrizio
Caro Wotan,
una risposta molto sintetica e non tecnica, te l’ha data il nostro caro aladino, risposta che io condivido.
Poi tu fai la distizione tra chi sono i buoni e chi sono i cattivi.
Io farei la distizione tra chi vuole dominare cinicamente, e chi invece vuole coabitare civilmente, nella stessa casa!!!
Hanno torto entrambi!!!
I primi, perchè non hanno altri ideali che la conquista coloniale, e l’idole innata da dominatori;
i secondi perchè molto fessi ed ingenui a credere che sia possibile coabitare civilmente nella stessa casa, con cotanta genia di “Razza Pura e Superiore”, e addirittura sperare che ti aiutino a colmare l’abissale gap economico industrale che separa i primi dai secondi. Più fessi, ingenui e illusi di così si muore!!!
Comunque se vuoi una spiegazione tecnica dei tuoi quesiti da “persona semplice”, che fa la separazione tra chi sono i buoni e chi sono i cattivoni, ti consiglio di leggere nell’ordine i seguenti ottimi articoli tecnici, ma scritti con molta chiarezza anche per i profani:
I DEBITI SI PAGANO, MA SE I DEBITI VENGONO FATTI CON IL SISTEMA TARGET2 SONO ILLEGITTIMI
Fonte: http://tempesta-perfetta.blogspot.com/2012/02/i-debiti-si-pagano-ma-se-i-debiti.html
IL CROLLO DELL’EURO SARA’ UN EVENTO SIMILE ALLA FINE DEGLI ACCORDI DI BRETTON WOODS
Fonte: http://tempesta-perfetta.blogspot.com/2012/02/il-crollo-delleuro-sara-un-evento.html
salutami la splendida capitale borbonica, a cui io sono molto legato per affetto e passione
cordiali saluti, Nicola.
Ormai tutti hanno capito che la grande finanza è un soggetto mostruoso, deleterio, rapace, speculativo, che genera enormi guadagni per pochi a scapito di grandi perdite per moltissimi… non tutti sanno invece che anche in Italia esiste una finanza etica che opera con metodi e per obiettivi totalmente opposti, per supportare l’economia concreta, e a cui hanno aderito già 35 mila italiani, ed è lo strumento con cui ripartire, informatevi anche voi… http://giannigirotto.wordpress.com/finanza-etica/
Aladino,
se non erro un pò di gas c’è anche da noi
Quanto agli italiani,chissà quanti ne resteranno di nativi tra 20anni
Il mondo senza i gondrano sarebbe migliore o peggiore ?
x Carlo Trajna
Da Fisico….caro Trajna Capra e’ un po’ …capra….in materia di biologia, ecco, diciamo cosi’. Poi e’ un po’ troppo new age….
Gli manca qualche fondamentale insomma.
Caro wotan, interessante la sua disquisizione sui Buoni ed i Cattivi. Di primo acchitto avrei detto:
Le c. d. Grandi Banche Mondialiste, danno soldoni alla Grecia, ad un interesse usuraio, per pagare alcune rate di un Debito Pubblico Inestinguibile, quindi DIETRO la lavagna e quattro bacchettate.
Cui prodest. Non funziona economicamente, né finanziariamente. I banksters sganciano se hanno concrete e solide possibilità di riavere i soldoni, con l’aggiunta dell’usura perpetrata. Quali sono le loro garanzie ? Il Partenone ? NO!
Che non sia l’Oceano di petrolio al largo di Patrasso ? SI ! Insieme ad altre cosucce……..
E l’Italia ? Idem come sopra. Cosa dobbiamo cedere a garanzia ? Il Colosseo ? NO ! (anche perché cade a pezzi). Cosa vogliono allora ? Ma è semplice. Vogliono NOI. Come schiavetti. Vogliono la nostra intelligenza, creatività, produttività, ecc……
Quindi, dove mettiamo gli Italiani ? Tra i buoni o i cattivi ? A lei l’ardua sentenza. ciaooooooooooo.
Carlo Trajna,
grazie per la risposta, ho letto qualcosa trovato in rete. Grossomodo condivido la linea di pensiero di Capra, vedrò di procurarmi il libro per approfondire.
Per Fausto,
mi chiedo cosa ci sia dietro il topo….
altra parete con buco e altri contadini?
oppure c’è un qualcosa di diverso ?
Dunque dunque fatemi capire …la Grecia pare non sia in grado di onorare i propri debiti o meglio le proprie obbligazioni, titoli di cui i maggiori istituti bancari tedeschi e francesi sono i maggiori detentori. Ma noi e tutta l’europa dobbiamo sottostare a purghe di staliniana memoria onde attenerci ai parametri fissati da questi GRANDI ESPERTI DI FINANZA INTERNAZIONALE.
Forse sarebbe meglio che lor signori andassero a …..raccogliere ortiche con il deretano !
Grazie Silvio!
Chiaro persino a me che di economia mastico poco.
La domanda che pero’ sorge spontanea al non addetto ai lavori e’ pero’ la seguente: alla fine dei conti tutto questo non sembra un gigantesco schema di Ponzi?
Lo dico senza ironia, purtroppo.
Suvvia, caro COLZANI, non sia criptico !
Lei ha sostanzialmente affermato che fra 5 anni il sistema finanziario potrebbe essere diverso da quello che oggi è.
A questo proposito, la sua affermazione mi fa venire in mente quel video in cui Sir Evelyn Robert de Rothschild dichiarò sicuro:
« Entro 5 anni verrà varata la moneta globale ».
Ne ho indovinato il concatenamento?
Caro Nicola, la soluzione deve sempre presentare un problema. Monti, Berlusconi prima e prima ancora Prodi mi sembrano la perfetta esecuzione di un piano d’esasperazione. Hitler non naque a caso. Monti non piace a nessuno e come feci ntare piace a quegli ambienti vicini alla lse o al common purpose. La storia mi insegna che proprio questi (allora avevano altri nomi) e da questi si decisero i grandi cambiamenti del secolo trascorso ed i risvegli del dragone del nuovo millenio. MI chiedevo allora nella mia precedente come si collocherebbero istituti quali la fed o caronti del taglio di Gsax nella nuova planimetria mondiale e meccanicisticamente li vedo obsoleti ed “socialmente utili” per giustificare il varo di nuovi e più ordinati colossi del calibro della bis per esempio.
Come promesso, completo il mio parere in merito ai quesiti posti dall’amico FABIO CENCI.
Se non ho interpretato male, egli teme che i “quantitative easing” attuati dalla FED portino ad inflazione o, addirittura, ad iperinflazione sul tipo dello Zimbabwe e della Repubblica di Weimar, a seguito dell’eccesso della presunta liquidità immessa nell’economia reale.
Gli ho già risposto che secondo la MMT (da me condivisa) non è così. Vado con una retrospettiva.
In conseguenza del crack del 2008, il governo USA (FED + Tesoro) spese la somma di 29 trilioni di dollari (1 trilione=1000 miliardi) per salvare Wall Street, incrementando le RISERVE (allocate presso le FED) delle banche beneficiarie, in cambio di garanzie collaterali prestate dalle suddette banche (= Attività materiali quali Derivati di copertura, Crediti verso altre banche e clientela, Attività finanziarie varie, ecc.).
Dopo tale accredito, la FED iniziò a pagare interessi (= 25 punti base) su tali Riserve per renderle indistinguibili dai “Treasuries bonds” governativi, consentendo pertanto l’allocazione di portafoglio tra i “Treasuries bonds“ (= depositi vincolati) e le Riserve (= depositi a vista).
I “quantitative easing” allarmarono i monetaristi che strillarono subito “all’inflazione” o, addirittura, “all’iperinflazione” (a causa del moltiplicatore monetario).
Ma non è così. Le banche prestano Riserve solo a chi abbia conti correnti aperti presso la FED. Tutti gli altri soggetti sono esclusi. Ergo. Il prestito delle Riserve è concesso solo tra banca e banca. Quando una banca presta riserve, la FED addebita il conto della banca cedente e accredita il conto di quella cessionaria.
Cosa prestano allora le banche ai soggetti esclusi dal precedente meccanismo?
Accreditano i conti correnti dei propri traenti (=loro clientela) in cambio di una loro promessa di pagamento ed, eventualmente, di garanzie collaterali. Dipoi, il traente (divenuto acquirente) potrà acquistare il bene prescelto con un assegno che consegnerà al venditore.
Dal canto suo, il venditore depositerà l’assegno presso la sua banca, che lo incasserà, inviandolo alla FED.
In tutto questo giro, il meccanismo è basato su promesse di pagamento (IOUs = I Owe You =IO TI DEVO) fatte da tutti i soggetti in gioco: gli acquirenti e la loro banca trattaria, i venditori e la loro banca trattaria. Tale gioco regge e fila liscio come l’olio perché alla fine della catena la FED lo riconoscerà legittimo, diminuendo le Riserve della banche trattarie degli acquirenti ed aumentando le Riserve della banche trattarie dei venditori. Dunque, vediamo bene che le Riserve bancarie possono transitare solo tra banca e banca.
Le uniche eccezioni si verificano in seguito ai prelievi Bancomat e all’acquisto di buoni del Tesoro. Quando un traente preleva contante, la Banca Centrale ne effettua la compensazione, decurtando le Riserve della banca trattaria di una somma pari a quella prelevata. Uguale procedura avverrà in seguito all’acquisto dei bonds.
Conclusione.
Come si può desumere, le banche non hanno bisogno di Riserve o di “Treasuries bonds” per concedere prestiti. Ne consegue, che i Q1 e Q2 della FED sono stati e saranno ininfluenti ai fini di una futura inflazione.
Troppi paesi sono entrati nell’Euro senza assumere la consapevolezza che si entrava in un sistema politico/sociale in cui le regole nazionali sarebbero state , in via prioritaria, indirizzate da quegli stati che economicamente/politicamente e storicamente avevano inciso maggiormente nello sviluppo dell’ unione europea .l’integrazione significa una perdina della sovranità nazionale, quale presupposto per dare vita ad una futura nazione federale e/o confederale europea. Dunque non si continui a declinare, da parte di alcuni stati europei, il lessico del vacuo nazionalismo. L’idea d’Europa porta con se’ la necessita’ di cedere sovranita’, da parte dei paesi che vi aderiscono e non solo di cogliere l’opportunita’ di ricevere aiuti dalla comunita’ europea .Ben vengano soluzioni politiche che incidano sulla sovranita’ nazionale,in quanto idonee ad indurre le comunita’ interessate ad assumersi la responsabilità delle conseguenze politiche imputabili ai comportamenti, tenuti nella gestione della cosa pubblica. Gli stati, nella loro autonomia,ancora, possono scegliere di uscire dal presunto cappio europeo ,rappresentato dalle decisioni,assunte a Bruxelles,se tali vengono vissute.La G.B. e’ maestra ,in questo, da sempre, distinguendosi , da par suo, dagli accordi europei, assunti a maggioranza e che ritiene di non potere condividere . F.to max
Siamo a Napoli , pajsà
Sono una persona semplice, ma in questo blog, dove tutti dicono tutto e difendono con le armi e con i denti le proprie posizioni di principio/ideologiche vorrei porre una domanda semplice e provocatoria, una domandina che si faceva alle elementari : dividiamo in due la lavagna con un bella riga diritta fatta con il gessetto bianco e scriviamo a destra chi sono i BUONI (..e perché sono BUONI) e a sinistra chi sono i CATTIVI (..e perché sono Cattivi).
Attenzione però, questa semplice divisione tra BUONI e CATTIVI implica scelte che fanno cadere in qualche dilemma riconducibile a due concezioni complementari :
- la concezione ancestrale secondo cui “il MALE può essere la premessa del BENE ed il BENE la premessa del MALE”;
- la concezione filosofica e fisica dell’entropia (seconda legge della fisica termodinamica), che con parole semplici dice “… un sistema in equilibrio entra sempre in dis-equilibrio creando così un nuovo equilibrio…” , in sostanza “dall’ORDINE il DISORDINE e dal DISORDINE l’ORDINE” .
Adesso facciamo l’esempio della questione greca :
I CATTIVI sono i banchieri internazionali europei che hanno dato soldi alla Grecia (…che mettiamo tra i BUONI…) , e adesso, in parte, li rivogliono , però :
- la Grecia ha falsificato i propri bilanci per farsi dare i soldi dalle banche internazionali europee : a falsificarli sono stati i politici eletti dai cittadini greci;
- i soldi dei banchieri provengono da depositanti europei che non vivono in Grecia e che i banchieri devono rimborsare;
- se le perdite dei banchieri internazionali fossero troppo elevate , non avrebbero una adeguata liquidità per ripagare i depositanti, per questo dovrebbero trovare dei soldi per coprire le perdite e stabilizzare il capitale;
- se i banchieri internazionali non trovassero dei sottoscrittori del loro capitale, fallirebbero, a svantaggio dei loro depositanti;
- ne consegue che gli altri stati europei e/o l’ E.U. dovrebbero ricapitalizzare le loro banche internazionali. I soldi utilizzati sarebbero quelli dei “tax payers” europei, soldi che non potranno tornare sotto forma di sevizi a favore dei cittadini europei (… mentre la Grecia i servizi ai propri cittadini li ha garantiti anche con i soldi delle banche internazionali europee) ;
- in conclusione : la Grecia si é fatta dare dei soldi dai banchieri internazionali europei e non vuole ripagarli, a scapito di altri cittadini europei !
A questo punto io, che sono il solito sempliciotto, dico : forse ho sbagliato, adesso mi sembra che i CATTIVI siano la Grecia e i cittadini greci che hanno trovato convenienete votare i loro politici; i BUONI invece sono i banchieri internazionali e i cittadini europei che trovano ingiusto regalare i loro soldi alla Grecia. I greci, per poter anch’essi essere istritti tra i BUONI, dovrebbero dare in compensazione del loro debito, dei beni del loro paese alle banche internazionali europee, senza creare così dei danni agli altri cittadini europei.
Mi ricordo che anni fa ho partecipato ad una tavola rotonda aziendale sui rischi di credito (… i sempliciotti hanno le scarpe grosse ma quando gli si dice qualcosa la ricordano), e la conclusione fu che il rischio più elevato e difficile da gestire é il “RISCHIO PAESE” e veniva fatto un esempio : “ quando nel 1933 la Germania ha eletto un Cancelliere che non ha voluto ripagare i debiti di guerra, non c’é stato nulla da fare in quanto si trattava della scelta di uno Stato Sovrano” …la conclusione é stata “…e sappiamo come é andata a finire !” E questo mi confonde ancora di più e mi chiedo : la Sovranità dello Stato la mettiamo tra i BUONI o tra i CATTIVI ?
Mi viene anche un’altra idea : vuoi vedere che possiamo mettere tra i CATTIVI gli stati europei (… i cui politici sono stati votati dalla maggioranza dei cittadini europei), che hanno fatto entrare incautamente la Grecia nell’Euro e possiamo mettere tra i BUONI quei cittadini europei che invece di tenersi i propri denari in EURO, (che é stato costruito incautamente e fondato sul nulla), decidono di venderlo tenedo contanti , azioni , obbligazioni in US$, C$, A$, HK$, SI$, CHF, NKr, SKr ecc. , come ammesso dalle normative europee ?
Qualcuno mi ha detto che non é una questione di debito greco e di credito degli europei, ma é una questione di SOLIDARIETA’. Sono andato a leggere il significato di questa parola nel Dizionario Palazzi del 1960 (…sono un sempliciotto) ed ho letto : “SOLIDARIETA’ é il vincolo che unisce due o più debitori aventi una obbligazione comune , quando ciascuno di essi é tenuto a eseguire tutta l’obbligazione liberandone gli altri”. Ma in questo contesto la SOLIDARIETA’ e fuori tema in quanto i cittadini europei-non-greci sono i creditori mentre i cittadini greci sono i soli debitori, eventualmente é una questione di CARITA’ ! Ma in questo caso, chi garantisce che il BENE , ossia la carità, non sia la premessa del MALE in quanto, chi ne beneficia, potrà pretenderla in futuro come un diritto creando un danno persistente a chi la fà ? Una canzone napoletana dice : “.. chi ha avuto ha avuto ….. chi ha dato ha dato …. scordiamoci il passato… siamo a Napoli pajsà” : dove mettiamo questo ritornello, tra i BUONI o tra i CATTIVI ? Si presenta proprio il caso temuto della carità quale premessa del MALE, il ritornello ci dice che chi riceve non é tenuto a dare nulla in cambio, fà quindi persistere un danno a chi dà : per questo va tra i CATTIVI !
Con queste descrizioni noiose e un po’ ciniche voglio giungere alla conclusione che ogni posizione politico-economica ha senso soltanto in quanto parte di un progetto complessivo che prevede leggi e pene : é sulla definizione del progetto complessivo che dobbiamo concentrarci. In sostanza il vero problema é come passare da un vecchio ORDINE ad un nuovo ORDINE pilotando il DISORDINE. Serve capire quale Europa Unita abbiamo e quale Europa Unita vogliamo, passando per il disordine di questi anni che si deve cercare di gestire in funzione di obiettivi economici e politici chiari. In caso contrario ci facciamo solo pigliare per il naso dai soliti politicanti che hanno come fine il mantenimento della propria posizione nell’organigramma degli Oligarchi europei e se ne fregano di quello che possa capitare ai cittadini.
Per questo mi fido di più del governo dei Tecnici che di tutti i governi che abbiamo avuto fino ad ora in questo paese!
SIAMO IN DEFLAZIONE, OSSERVATE LA REALTA’.
corrieredelveneto.it 04/01/2012
“Deficit raddoppiato in un anno («troppi prestiti alle imprese»). Il direttore Gambarotto: «Momento difficile, ma torneremo in utile»
E’ pesante il quadro dei conti della Bcc Alta Padovana, la più grande banca di credito cooperativo del Veneto e la terza d’Italia. Secondo fonti autorevoli vicine all’Istituto, infatti, la banca chiuderebbe il 2011 con un passivo di bilancio di circa 55 milioni di euro. Cioè con una scivolata al ribasso di oltre il 50% rispetto al consuntivo 2011, che si era chiuso con circa 20 milioni di rosso (20.998.000 per la precisione). L’«allarme-conti» sarebbe già sul tavolo di Amedeo Piva, presidente della Federazione veneta delle Bcc, che rappresenta 40 istituti con ben 640 sportelli sparsi sul territorio regionale. Piva starebbe «osservando » da vicino i lavoro dei nuovi vertici della banca padovana, che stanno cercando una soluzione, da un lato per arginare le perdite e, dall’altro, per consentire all’istituto di riprendere velocemente la crescita.
Tra le ipotesi concrete al vaglio della dirigenza della Bcc Padovana, che dallo scorso ottobre è presieduta da Ruggero Agostini e diretta da Pierluigi Gambarotto (presidente del collegio dei sindaci, invece, è l’ex rettore del Bo, l’economista Gilberto Muraro), ci sarebbe anche quella che prevede la cessione di quattro o cinque delle 34 filiali dell’Istituto di credito. Una mossa radicale, che ancora non ha avuto il via libera definitivo da parte dei soci, ma che potrebbe diventare irrinunciabile se le difficoltà di bilancio non si dovessero arrestare. A spiegare l’involuzione delle finanze della Bcc padovana ci sarebbero due sostanziali motivi: il primo, la cattiva gestione delle ultime amministrazioni (come si ricorderà, all’inizio dell’anno scorso, la Banca d’Italia era intervenuta, sollecitando in «prima persona» il cambio dei vertici della banca; poi effettivamente realizzatosi con l’incarico ad Agostini); il secondo, l’eccessiva apertura di credito nei confronti di alcune aziende di «taglia» troppo grossa forse per le casse della banca di credito cooperativo, soprattutto del settore edilizio; aziende che, con la crisi degli ultimi mesi, non sarebbero riuscite a far fronte agli impegni economici con la banca. Sul caso abbiamo interpellato direttamente il nuovo direttore della Bcc Padovana, Pierluigi Gambarotto, banchiere di grande esperienza, con un passato di vice direttore della Cassa di Risparmio del Veneto, arrivato da poco al vertice dell’istituto per cercare di mettere in sesto le cose.
Da Gambarotto non arriva alcuna smentita sui numeri. Anzi, il direttore ammette da una parte che la banca «sta uscendo da un triennio difficile » e dall’altra che la «quasi totalità del deficit dipende da forti accantonamenti su crediti, soprattutto nei confronti di imprese operanti nel settore immobiliare». Inoltre, il banchiere conferma che «tra le varie opzioni di rafforzamento patrimoniale ci sia anche quella che riguarda la cessione di alcuni sportelli, sebbene ancora non sia stato deciso nulla». Dal direttore, però, arriva anche un forte segnale per il futuro. «Quest’anno andremo a fare le pulizie del bilancio – tiene a precisare -. E posso assicurare che nel 2012 torneremo all’utile. Non ci saranno sorprese. Vogliamo tornare ad essere una buona banca di credito cooperativo, attenta alle famiglie e alle piccole imprese». Gambarotto comunque avverte: «Noi continueremo ad erogare credito, ma non potremo più dire sì a tutti. Alle famiglie e alle piccole imprese non faremo mancare il nostro sostegno, per altre realtà invece si dovrà valutare con attenzione. Forse siamo stati penalizzati da qualche posizione significativa, cioè ci siamo esposti in modo eccessivo con aziende troppo grandi». Infine la conclusione: «Ora bisogna ripartire con il piede giusto. Certamente è un momento difficile, ma noi stiamo facendo del nostro meglio».”
“Secondo il Wall Street Journal, sembra che la Banca centrale europea abbia fatto delle concessioni importanti a proposito del suo portafoglio di titoli greci, ovvero sembra che abbia accettato di scambiare i titoli che ha acquistato in questi anni e mesi sul secondario ad un prezzo nominale inferiore a quello di costo, ovvero è disposta a scambiare titoli greci con le obbligazioni emesse dal famigerato fondo europeo di stabilità finanziaria in maniera che poi la stessa Grecia prima o poi accetti di rimborsare lo stesso fondo EFSF al prezzo con il quale la BCE ha acquistato i titoli.
Fantastico no l’EFSF emetterà bond sotto la pari, ad un prezzo inferiore al loro valore nominale che restituirà alla scadenza per 11 miliardi di euro e indovinate chi metterà la differenza per coprire le perdite del EFSF senza contare che invece le singole banche centrali non parteciperanno all’accordo.
La socializzazione delle perdite continua perchè di tutti questi soldi i greci non vedranno un centesimo serviranno tutti a foraggiare banche tedesche e francesi fallite.”
http://icebergfinanza.finanza.com/2012/02/08/grecia-accordo-raggiunto-nella-farsa-greca/
Quello che ci nascondono…
SPECIALE ECONOMIA…COME EVITARE LA FINE
7 febbraio 2012 | Autore Lino Bottaro | Stampa articolo Stampa articolo
La crisi fa emergere il problema originario dell’euro, da sempre ignorato dai politici: una moneta unica nello spazio economico europeo è insostenibile. Si è discusso di questo anche al The Russia Forum 2012 . Per questo è necessario individuare le possibili vie di uscita dalla crisi. Segnalo la tesi del prof. Savino Frigiola.
Il movimento noinodebitobologna deve prendere atto che per uscire dalla crisi è necessario il ritorno alla sovranità monetaria. Ci sono alcune divergenze all’interno del movimento, per questo motivo invierò prossimamente altre analisi tra cui quella del prof. Ernesto Bagnai. (dipartimento di economia Chieti- Pescara).
Ricordiamoci sempre che la Tv è volutamente fuorviante e che la politica è al servizio dei banchieri .G.Q
Giova ribadire che, contrariamente alle comuni convinzioni, le crisi economiche come l’attuale e tutte le altre che si sono succedute, sino alla più famosa del 1929, non sono accadimenti ineluttabili che piovono dal cielo o capitano per cause arcane ed imprevedibili, ma sono la risultanza di rigorose pianificazioni realizzate a tavolino da inimmaginabili organismi legati agli ambienti finanziari e monetari. La tecnica utilizzata per realizzare questi disastri economici è quasi sempre la stessa: drastica riduzione sul territorio della circolazione monetaria e delle risorse finanziarie indispensabili al funzionamento del sistema produttivo e distributivo, terapia che si accompagna quasi sempre al ritardo dei pagamenti da parte dello Stato e Pubbliche Amministrazioni. (attualmente il mercato attende pagamenti per oltre 70 miliardi di Euro pari a 2 manovre).
Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte]
Conseguenze della crisi
Tra i tanti disastri provocati dall’attuale crisi economica, si registra anche qualche aspetto positivo, se tale risulta chiarire e capire le reali posizioni delle forze politiche in campo ed i relativi celati e reconditi retroscena. E’ saltato l’atavico e latente equivoco della connivenza all’interno della destra tra le due anime completamente diverse ed antagoniste fra loro, quella sociale, votata a realizzare e sostenere le istanze sociali e quella economica da sempre al servizio dei banchieri. I consensi alla destra sono sempre arrivati dalla condivisione dei programmi economici e sociali, regolarmente poi stravolti e disattesi dai più facoltosi ed arroganti soggetti di partito, proprio perché legati e foraggiati dai signori banchieri e finanzieri e quindi al loro servizio. In questa crisi, prima economica e poi politica, alla fazione della destra economica è stato affidato il lavoro sporco di far saltare la maggioranza al governo Berlusconi, ritenuto non abbastanza allineato sugli interessi dei banchieri, nonostante il pacchetto delle 6 leggi approvate in loro favore.
MARRA: LE 6 LEGGI REGALA-SOLDI ALLE BANCHE
E’ saltato anche il coperchio all’interno del pentolone della sinistra, ragion per cui sono emersi chiaramente i due tronconi che da sempre hanno albergato nel poco monolitico blocco della sinistra: quello secondo l’impostazione ufficiale a difesa del lavoro e dei lavoratori e quello da sempre allineato, con azioni più coperte e riservate, sulle posizioni dei così detti poteri forti, (Passera-Debenedetti) contro i quali si è sempre scagliata la propria base. L’accurata azione di lavaggio del cervello praticata all’interno dello schieramento di sinistra per fuorviare l’individuazione dei reali responsabili è giunta a tal punto che ancora oggi i vecchi e convinti compagni, con in testa l’imposto fantasma del capitalismo, faticano ad identificare nei banchieri i veri artefici dei disastri economici e sociali che vengono calati sul territorio con il convinto sostegno del PD. Questa crisi ha fatto anche emergere l’inadeguatezza dell’azione politica svolta dalla “Lega” a difesa delle partite IVA tutt’ora strangolate e massacrate del sistema bancario e monetario a dimostrazione che gli aspetti economici e monetari devono essere decisamente affrontati e risolti e non solo sommessamente sussurrati. Altrettanto evidente la fretta dimostrata dai banchieri ad imprimere una accelerata alla realizzazione dei loro disegni che secondo loro procedevano troppo a rilento. Emersa anche la diffidenza dei banchieri verso i politici che pur servili ed obbedienti cominciavano a dare segni di nervosismo per la perdita di popolarità che andavano collezionando nell’imporre al proprio elettorato le misure volute dalla cricca dei banchieri europei. Deve essersi trattato di un vero caso d’emergenza per costringere i banchieri a uscire allo scoperto per assumere in prima persona responsabilità di governo, dopo aver costretto i propri camerieri, sia di destra che di sinistra accasati nel Parlamento, a sostenere apertamente il governo Monti. E’ caduto anche il tabù del perenne ed inconciliabile dissidio tra destra e sinistra. Le due compagini, obbedienti e con grande disinvoltura si sono unite diligentemente a sostegno del governo dei banchieri. Da tutto ciò deriva che quelli che creano discriminazioni all’interno delle forze d’opposizione al governo Monti finiscono per impedire azioni congiunte ed organizzate con gli apporti sinergici dei rispettivi saperi ed esperienze, finiscono per portare acqua al governo dei banchieri alla stessa stregua degli agenti depistatori assoldati dal “sistema” per svolgere l’antica quanto subdola azione del “divide et impera”. Chiariti sommariamente questi essenziali aspetti occorre seriamente individuare l’appropriata strategia, alla quale tutti attenersi, per uscire dalle grinfie dei banchieri. La loro azione di strangolamento dello Stato e del mercato avviene mediante il brandeggio del debito pubblico, che loro stessi incrementano, mediante l’emissione e la gestione monetaria, sottratte nel tempo, allo Stato con il giochino delle tre carte,. Bisogna smettere di formare nuovo debito e ridisporre delle risorse necessarie per il rilancio dell’economia e della occupazione. Ciò si realizza perfettamente ed esclusivamente con il ritorno dello Stato ad emettere la propria moneta, in nome e per conto dei cittadini, ivi compreso il controllo e la relativa gestione, nell’interesse di tutta la comunità nazionale, e non per le tasche dei banchieri, come solo lo Stato con i suoi organi politici è in grado ad adempiere. La nostra invidiabile e positiva esperienza nei cento anni di attività svolta in questo senso, dal 1874 al 1975, certificano e dimostrano l’indispensabilità a procedere rapidamente in questa direzione, pena il dover sopportare, con tutte le nefande conseguenze, la lunga e mortificante agonia che si concluderà solamente quando sarà completamente smantellato tutto il nostro sistema produttivo. La medesima terapia, in condizioni economiche analoga alla nostra, nel 1933 in America fu raccomandata da Irving Fisher di Yale al Governo degli Stati Uniti.
Il grande economista, della famosa scuola di Chicago, affermò che per fare uscire gli Stati Uniti dalla grande depressione che ancora perdurava, a seguito della crisi del 1929, doveva essere restituito alla Stato, come descritto nel suo libro: «100% Money», il monopolio esclusivo dell’emissione monetaria. Questa sua convinzione fu rafforzata nell’aver constatato che mentre quasi tutti gli altri Paesi erano in crisi, travolti dalla grande depressione, l’Italia era uno dei pochi con l’economia in espansione, grazie alla propria emissione monetaria che le permetteva di poter disporre delle relative risorse per realizzare i propri scopi istituzionali senza indebitarsi nel confronto dei banchieri. Si addiviene alla stessa conclusione anche facendo altro percorso conoscitivo. Se si esamina attentamente i bilanci della BCE e della Banca d’Italia, entrambe private si riscontra:. nel bilancio al 31/12/2010 della BCE, tra le passività, si legge: Banconote in circolazione = € 67.176.191.390 (senza stabilire chi sia il creditore, essendo impossibile poiché inesistente) Premesso che nella suddivisione degli utili tra BCE ed ex Banche centrali dei vari stati il rapporto tra loro concordato è rispettivamente 8 % alla prima e 92 %, alle seconde, in questo caso la Banca d’Italia nel proprio bilancio del 31/12/2009 tra le passività compare la voce “banconote in circolazione = € 132.840.084.030, anche in questo caso senza poter specificare il creditore poiché inesistente. Dal silenzio omertoso che si ottiene alla semplice domanda : chi è il beneficiario di queste due voci di debito, che per il sistema monetario diventano utili occulti, ai quali bisogna aggiungere gli oltre 100 miliardi di interessi sul debito pubblico, si può comprendere senza equivoci che le metastasi e gli intrecci sviluppatesi all’interno del sistema bancario-monetario, rendono questi organismi ormai irrecuperabili per svolgere la corretta funzione di monetizzare il mercato finalizzata allo sviluppo ed al benessere dei cittadini. Inutile perdita di tempo e di energie quindi rincorrere la nazionalizzazione della Banca d’Italia e cercare di raddrizzare la funzione della BCE. Le cifre in ballo, sottratte indifferentemente da tutte le tasche dei cittadini a beneficio dei banchieri sono così rilevanti da rendere del tutto ridicole quelle che il governo Monti intende recuperare strizzando professionisti, tassisti, e farmacisti. Queste considerazioni e questi argomenti ritenuti sino a qualche tempo astrusi, di scarso interesse e di non facile comprensione, stanno diventando sempre più comprensibili, e lo saranno sempre più man mano che la gente comincerà a rendersi conto di dover pagare l’affitto di casa sua ai banchieri, lo Stato in questo caso fa’ solo l’esattore, spece se sommate alle rate del mutuo ancora in corso. Il tutto ovviamente a maggior gloria e per assicurare e migliorare gli incassi ai signori banchieri. O la politica si sveglia e recupera la sua funzione o le singole “autority” nominate appropriatamente dai banchieri, la renderanno inutile e superflua; ivi compreso la fastidiosa presenza dei politici per non rischiare che potrebbero anche riscoprire il proprio ruolo a difesa della gente e dell’intero mercato. Mai come oggi: o con i cittadini o con i banchieri.
24 gennaio 2012
Savino Frigiola
http://www.stampalibera.com/?p=40417
@colzani Concordo caro Colzani con la sua disamina “al milione di iraqeni violentati”
Per non parlare delle decine di conflitti in corso taciuti di fatto dai nostri Media, mi ricorda ….
“La festa per “noi” é finita ,ma per “molti” non é mai iniziata”
Una riunione di condominio é auspicabile ma non praticabile, da chi ci ha guidato con (il proprio e nostro limite)della propria e nostra coscienza collettiva.
termino con una storiella…
Ciaoo
—–
Il topo e la trappola – Storiella
Un topo, guardando da un buco che c’era nella parete, vide un contadino e sua moglie che stavano aprendo un pacchetto. Pensò a cosa potesse contenere e restò terrorizzato quando vide che dentro il pacchetto c’era una trappola per topi.
http://www.pomodorozen.com/zen/il-topo-e-la-trappola-storiella/
Saluti
Il Vaticano era contro il comunismo; il Vaticano era contro il capitalismo; il Vaticano sembra invece ora favorevole, favorevolissimo, alla sintesi mostruosa ed infernale dei due, quel capitalcomunismo di cui l’Italia è l’incubatrice. Non è sfuggito ai più attenti il favore con il quale le gerarchie ed il loro portavoce, l’Osservatore romano, hanno salutato l’avvento di questo governo che rappresenta per la Repubblica italiana, come non vederlo, quel che il governo Badoglio è stato per il regime fascista. Un’operazione di alchimia politica promossa dall’attuale capo di stato, il comunista napoletano, tutta interna alla logica ed al sistema degli alchimisti finanziari che tanto bene hanno fatto e fanno alle nostre vite. Che importa se il popolo non conta più nulla? ha mai contato nella Chiesa (forse contava di più nella vera Chiesa tridentina, o forse vi contavano meno i suoi gerarchi perché non mettevano al centro dell’attenzione il cosiddetto ‘uomo’, cioè se stessi, ma l’unico vero Dio di cui si consideravano servi)? Questa unità di intenti tra gli esponenti graditi alla comunità finanziaria internazionale (se pure da questa non suggeriti), e la Chiesa ‘riformata’ non lascia presagire nulla di buono né in campo economico-sociale (e già lo proviamo sulla nostra pelle) né in quello più specificatamente politico-spirituale.
“Ripeto, Monti finirà a gambe all’aria così come Gsax, la Fed verrà criminalizzata proprio dai membri di Jackyll Island, e così sarà per l’euro. Gli scenari che oggi osserviamo sembravano utopistici fino a 5 anni fa. Possiamo immaginare il globo tra 5 anni?”
Caro Colzani, cosa intende quando lei afferma che Monti finirà a gambe all’aria????
Perchè la campagna idolatrica e di adorazione nei confronti del ragionier robotico, nel mainstream nostrano, è pressochè universale. All’estero è addirittura TOTALE!!!!
Non vedo in che modo possa finire a gambe all’aria!!!
Egli a differenza dei lavoratori precari(che per loro somma fortuna non vivono nelle terrificante MONOTONIA………sich!!!! invece che sfigati alla noia quelli del lavoro fisso o stabile!!!!) è tutelato ad altissimi livelli, e nessuno protrà disarcionarlo, da quel posto di premier dove lo hanno imposto.
sulla fine della Fed, Gsax, euro, non mi esprimo perchè non ho alcuna certezza in proposito.
cordiali saluti, Nicola.
Per Marco: Le consiglio di leggere, a puro titolo di esempio, di Fritjof Capra, La rete della vita, BUR Rizzoli 2019. Cordiali saluti da Carlo Trajna.
Buongiorno, non è mia intenzione irritarla ma devo ricordare che il popolo greco è solo l’anello più vicino, e quindi per noi più sensibile, di una interminabile catena di sanguinosi ed inevitabili massacri. Le banche opulente di titoli ellenici sono le stesse che hanno depauperato l’Africa ed il medio oriente. Il mio cinismo è davvero gratuito ma penso al milione di iraqeni violentati da una guerra dal sapore tipico dll’alta finanza mentre noi comodamente in Europa alternavamo i canali da CNN allo Zelig, seduti sulla morbida bomba ad orologeria del credito. Penso ad un popolo mugnaio privato dei denti ed all’alto prezzo che paghiamo noi la farina che loro non possono lavorare, e al mulino allora ci andremo per stuprare e frantumare la loro dignità ed indipendenza. Solo perchè il mugnaio ha deciso di cibarsi di riso!
Voglio essere provocatorio Dott. Foa, ma quali regole dobbiamo ripristinare? quale libero mercato e democrazia? La mia miopia non mi permette di distinguere tra la condizione attuale a quella di 10 o 30 anni fa. E’ come voler ripristinare una fase di metastasi incipiente quando realizzato che il cancro ha oramai aggredito tutti gli organi del corpo. Non mi fraitenda, non sono un catastrofista e credo che la bestia vada chiamata con il proprio nome ma soprattutto reputo deleterio crearsi false aspettative, il capitalismo è deceduto così come il libero mercato, questo a mezzo proprio della elogiata democrazia. Il regno dei monopoli, delle entità sovrannazionali, della governance mondiale – chiamiamolo imperialismo o socialismo è indifferente – è irreversibilmente consolidato e quel che è peggio è che, credo, non ci stiamo accorgendo che le geometrie di crescita della crisi (o caos) spingono la cosidetta “base popolare” proprio verso l’unità d’intenti così ambita dai mondialisti. Ripeto, Monti finirà a gambe all’aria così come Gsax, la Fed verrà criminalizzata proprio dai membri di Jackyll Island, e così sarà per l’euro. Gli scenari che oggi osserviamo sembravano utopistici fino a 5 anni fa. Possiamo immaginare il globo tra 5 anni?
cordialità
Carlo Trajna il 8 febbraio 2012 alle 10:15:
Chi crede che riguardo agli eventi climatici non esista altra possibilità che accettarli non è sufficientemente aggiornato in Fisica.
per favore, potresti dire qualcosa in più sull’argomento ?
la cosa mi interessa molto
grazie
ciao
Carissimo Ioannis,
hai tutta la mia solidarietà per il nobile popolo greco, che è stato scelto come cavia per un nuovo esperimento di macelleria sociale di stampo Globalista e Plutocratico.
Temo che faremo la stessa fine anche quì in Italia e gli altri Paesi.
Tu hai detto:
“il traditore premier Papandreou ha falsificato i conti aumentando il deficit di 2009 per farci entrare nel FMI.”
ebbene questa tua affermazione è confermata da un’articolo di Voci dall’estero:
“…………………Nel settembre 2011, il giornale Greco in lingua Inglese Ekathimerini ha pubblicato una storia (19 settembre 2011) – Prosecutor to probe ex-statisticians’ claims – in cui si riferisce di una denuncia da parte di un ex dipendente della Hellenic Statistical Authority (ELSTAT ) “secondo cui il deficit della Grecia per il 2009 è stato artificiosamente gonfiato, in modo che il paese potesse beneficiare di un piano di salvataggio “.
Il deficit del bilancio Greco 2009 è stato rivisto nel novembre 2010, dal 13,6 per cento al 15,4 per cento del PIL, cosa che ha cambiato la dinamica della crisi Euro. La revisione ha accelerato le mosse da parte dell’UE per un piano di salvataggio e della BCE per isolare il governo Greco dai mercati obbligazionari privati.
Le accuse sulle false revisioni sono state fatte da Zoe Georganta , professore di Applied Econometrics e produttività presso l’Università di Macedonia in Grecia.
Zoe Georganta ha sostenuto che:
“Elstat intenzionalmente, e dopo essere stata sottoposta a pressione da parte di Eurostat, ha gonfiato il deficit 2009, rivedendolo da circa il 12-13 per cento al 15,4 per cento … al fine di giustificare l’adozione di ulteriori e più severe misure fiscali in Grecia … la revisione al rialzo è stata resa possibile includendo le spese dei servizi pubblici nella spesa generale delle amministrazioni pubbliche … Questo metodo è in conflitto con le pratiche di Eurostat … Il deficit 2009 è stato artificiosamente gonfiato per dimostrare che il paese aveva il più grande deficit fiscale in tutta Europa, anche superiore a quello dell’Irlanda, che era del 14 per cento.”……………………………..
………………..Perché la Grecia è stata accusata di falso, corruzione e tutto il resto dal suo stesso governo?
La risposta è che “pur essendo informato sulla situazione prima delle elezioni, sia dai funzionari Greci che dagli stranieri, aveva creato aspettative e promesse, aveva offerto cose che non poteva garantire”.
Il problema è che, facendo le revisioni, il neoeletto governo Greco ha pensato semplicemente di consolidare il suo potere, di “dare la colpa al suo predecessore, e far sembrare la ripresa economica più impressionante”.
Ma è qui che la storia è andata a monte. Il governo “socialista” era infestato di pensiero neo-liberale, e chiaramente era allettato ad accettare il sogno di Ricardo che l’austerità fiscale avrebbe provocato un aumento di spesa del settore privato e una ripresa della crescita.
Poi, annunciando che il deficit era in realtà peggiore di quanto si pensasse, è chiaro a tutti (tranne che agli ideologi neo-liberali) che gli stabilizzatori automatici erano vivi e vegeti, e avrebbero provocato il caos dell’economia greca – come aveva previsto chi sa come funziona la macroeconomia .
Potrebbe essergli sfuggito che l’austerità fiscale stava causando un peggioramento dei loro obiettivi principali invece che un miglioramento. Ma questo era del tutto prevedibile.
Ciò dimostra che è sciocco concentrarsi su questi dati finanziari (anche per una nazione UEM), piuttosto che sui risultati dell’economia reale, che, per inciso, guidano questi rapporti finanziari.
E poi, come il rapporto sottolinea, il governo:
… Non è riuscito a prevedere l’impatto che i nuovi dati, e le sue accuse, avrebbero avuto sui mercati finanziari mondiali, la loro reazione, e il disastro che avrebbe provocato per la Grecia e l’UE……………….”
Link: http://vocidallestero.blogspot.com/2012/02/il-governo-greco-dovrebbe-dire-alla.html
Ci sono dei traditori nella patria ellenica, che si sono venduti agli Oligarchi internazionali, pensando di riceverne dei tornaconti, ma hanno sbagliato i calcoli, e adesso è il popolo greco a pagare tremendamente!!!!
saluti, Nicola.
Chi crede che riguardo agli eventi climatici non esista altra possibilità che accettarli non è sufficientemente aggiornato in Fisica.
ieri sera, alla TV bavarese si è tenuto un dibattito sull’opinione che hanno i tedeschi, in particolare bavaresi, della loro leader. C’è chi la vede come il salvatore della patria, chi come la “iron-lady” teutonica etc. La gente comune in Germania pensa solo che i Paesi a sud delle Alpi devono essere tenuti a bada altrimenti con il loro disordine contabile fanno fallire tutta la UE. Non riescono a realizzare quali e quanti furono per la Germania i vantaggi del suo ingresso nella comunità dell’euro. La stampa tedesca si guarda bene da metterli al corrente di ciò e dei miliardi di bond e derivati spazzatura affibbiati dalle banche tedesche e francesi con l’inganno alla Grecia. Loro vedono solo gli effetti, alle cause non sembrano essere interessati. Come dice giustamente nella sua lettera il lettore greco, ai greci non viene neanche concesso di decidere sulla loro sorte.
Mi sa che Sarko ha una bella rogna da pelare
UNA ROTTURA ORDINATA DELL’UEM, À LA FRANÇAISE
Il gruppo di dodici economisti fa chiaramente parte del campo degli euroscettici, e non sono in alcun modo collegati alla squadra di Sarkozy. È nuovo il fatto che stanno guadagnando terreno. Sono: Gabriel Colletis, Alain Cotta, Jean-Pierre Gérard, Jean-Luc Gréau, Roland Hureaux, Gérard Lafay, Philippe Murer, Laurent Pinsolle, Claude Rochet, Jacques Sapir, Philippe Villin, Jean-Claude Werrebrouck.
Tempo…
http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=9830
Salutini
BIAGIO MORABITO,
questa è l’ultima volta che replico alle sue insulsaggini.
E replicherò tutto in grassetto perché nessuno mi può imporre come devo scrivere.
La mia replica si limiterà alle seguenti valutazioni:
Lei di economia non capisce UNA MAZZA.
Parla per sentito dire, disturba con arroganza e con asinate chi non la cerca e non la interpella, confonde le mele con le pere mischiando le vecchie regole della “moneta-merce” e del “gold standard” (che sono morti e sepolti) con le nuove implicazioni e conseguenti regole della moneta-fiat a corso forzoso (che è l’unica moneta attualmente corrente), senza aver capito che la MMT è la fotografia fedele dell’esistente sistema monetario e finanziario e non una nuova teoria.
D’ora in poi, posti quanto le pare ma mi stia alla larga.
Nel Frattempo….saranno i conflitti militari ad accompagnarci nella totale assenza del Diritto internazionale e non.
———-
La guerra all’iran o la facciamo tutti insieme oppure non “vale”….
La GB è stata costretta a supplicare gli Usa di poter prender parte alla flotillia che sfiderà il potere iraniano nel golfo dopo che i comandi americani hanno deciso che la flotta reale non aveva niente da contribuire alla missione.
Fonti della difesa hanno rivelato che gli americano hanno ceduto ed hanno acconsentito alla royal fregata di partecipare alla missione a seguito di un intervento di Sarkò.
La dichiarazione che gli Us non considerano rilevante la partecipazione porrà domande sul peso delle missioni internazionali britanniche dopo i tagli della Coalizione….
insomma gli americani non vogliono nessuno tra i piedi ma sarkò vuole la sua fetta ed insiste quindi anche i britannici esigono di partecipare…
tutti i colonizzatori insieme appassionatamente….
tempo….
Cordialmente
http://isegretidellacasta.blogspot.com/2012/02/monti-versa-25-miliardi-nelle-casse.html
leggere attentamente…
Gentili Signore e Signori riguardo alla Grecia, quanto scritto nella lettera del Gentile Ioannis conferma quanto da me scritto, quando affermato che troppi Paesi sono entrati nell’Euro senza avere alcun’intenzione di cambiare, a seguito di ciò, il proprio modello di sviluppo, la Grecia spendeva lo 0.58% del proprio PIL in R&D e da allora non ha mai cambiato.
Da qui l’inevitabile constatazione, che i prodotti greci odierni, dato un euro forte, sono ormai fuori mercato.
Il Problema della Grecia è che alla Germania, come anche agli altri Paesi che nell’Euro ci stanno bene (i non PIIGS), l’idea che qualcuno in Europa possa tornare a fare svalutazione competitiva, per Loro concorrenza sleale, come ad esempio ha provato a fare l’Ungheria non va giù ed è questa la ragione del tira e molla con la Grecia e la stessa Ungheria oggi e forse domani con l’Italia.
Gentile Colzani, Sono d’accordo che la ricerca debba essere fatta in via preferenziale dai privati.
Personalmente, infatti, sono dell’idea che lo Stato debba stimolare la ricerca privata usando la leva fiscale.
Ossia, che nell’ambito di una generale detassazione degli utili aziendali, una grossa parte di questi utili andrebbe detassata esclusivamente a beneficio di quelle società che fossero disposte ad impegnarsi nell’innovazione.
E’ il sistema USA e li funziona.
Gentilissimo??? Silvio, E’ tipico di Voi racconta frottole incavolarvi, cercando di rimescolare cosi le carte, ogni qual volta vi si becca con le mani nel vasetto e cifre alla mano, si sbugiardano le vostre castronerie*.
Il PDF, peraltro logorroico e pieno di inesattezze storiche, non fa che inneggiare alla libertà di deficit spending da voi definito “deficit positivo”.
E proprio quando succede che qualcuno, il professorino di Chicago nello specifico, vi prende sul serio, posto che se anche lo avesse deciso motu proprio nulla cambierebbe, cominciando a spendere e spandere, sol perché come era più che prevedibile, persino scontato, il tanto invocato “deficit positivo” finisce (perlomeno per i ¾) in T-Bonds, ecco che il tapino viene scaricato verrebbe da dire, con tutta la carriola al punto da arrivare a definire il su citato povero asinello DOC……. Un neoliberista!!!
Si Gentilissimo??? Perché lo sapevano tutti che i ¾ del Debt è appannaggio dei residenti USA. E che quindi, che Le piaccia o meno, facendo “deficit positivo” puro , ossia spargendo a pioggia liquidità sul Sistema questa, e non mi riferisco al quantitative easing che è cosa già diversa,
sarebbe finita esattamente dov’è poi finita.
La circostanza perché ciò che non è evidentemente chiaro, a voi del “grande crimine”, e che ove il deficit, in qualunque modo si voglia definire, non sia adeguatamente indirizzato a mezzo di sgravi fiscali mirati ad esclusivo beneficio di chi ha già dimostrato, facendo utili, di avere le capacità e la voglia di continuare su quella strada, circostanza ben chiara ai veri neoliberisti reganiani come il sottoscritto, esso puntualmente prende le strade meno sane e più comode: I T-Bonds.
Come anche in Europa, quando di recente, avendo avuto le banche, riempiti i forzieri, dietro l’impegno??? Di girarli alle aziende, ovviamente ed in modo altrettanto prevedibile, i quattrini in questione sono stati velocemente usati per comprare T-Bonds europei.
Già R. Reagan, quel RR che evidentemente alla possibilità bislacca, che il danaro si trasformasse ipso facto, sol perché battuto in modo “sovrano”, in ricchezza e produttività, che è esattamente ciò che viene ripetuto fino alla nausea nel vostro PDF, da vero neoliberista non credeva affatto, aggi invece a mezzo di sgravi fiscali che fecero si, unitamente alla maggiore spesa militare, crescere il deficit.
Ma quale differenza in termini di crescita del GDP fra il semplice batter moneta sovrana, “deficit positivo”, di Obama:-3.5% nel 2009, +3% nel 2010 e + 1.7% nel 2011) e quelli ottenuti da un vero neoliberista DOC: -1.9% nel 1982, +4.5% nell’1983, +7,2% nel 1984 e poi nuovamente 4.1% l’anno successivo e quindi ancora +3.5%, sol perché la FED aveva ripreso ad alzare i FED Funds.
Il tutto premettendo che la crisi dei primi anni ’80, la “Savings and Loans Crisis” fu potenzialmente, avendo mandato letteralmente in fumo la metà delle allora banche commerciali USA, cosa molto più seria della crisetta che stiamo tuttora affrontando.
Distinti Saluti,
P:S: Ce ne direbbe Gentilissimo??? Di smettere d’abusare del grassetto o crede che le Sue opinioni siano cosi sacre da non potersi abbassare a quelle di noi comuni bloggers?
*tesi non dimostrate o dimostratesi fasulle alla prova dei fatti, ma ugualmente spacciate per vere sol perché qualcuno che si suppone saggio (sic!!!) le ha affermate e/o qualcun altro dotato di buona tenacia tenta di farle diventare credibili ripetendole fino alla nausea.
@ TUTTI
http://isegretidellacasta.blogspot.com/2012/02/monti-versa-25-miliardi-nelle-casse.html
come mai il Giornale non ha dato questa notizia???!!!
la ricetta Monti: come drenare cash dai conti correnti per ridare ossigeno alle banche intasate dai DERIVATI…
TRADITORE!
Mi spiace, FABIO CENCI, ma non avevo letto il tuo post. Domani argomenterò meglio (ora non posso, ho ospiti a cena). Per adesso, anticipo che non accadrà quello che tu temi.
Ad esempio, i vari “quantitative easing” esperiti da Ben Bernanke si sono rivelati un trucco per finanziare Wall Street, onde salvare dal fallimento le banche d’affari (piene zeppe di asset tossici) e quindi trasferire ricchezza agli squali finanziari.
Ciò è stato realizzato non con la stampa di nuova moneta “fisica” ma col magico click dei mouse della FED, che ha accreditato nuova moneta elettronica nei conti correnti (= Riserve) delle banche beneficiate, allocati presso di essa.
Ergo. Nulla (o quasi) è pervenuto a Main Street ed ai cittadini americani.
Domani te lo dimostrerò contabilmente.
Scusa per la dimenticanza e ciao.
X Silvio,
tu pero’ non mi hai risposto su quello che MMT pensa della situazione attuale, della politica monetaria basata su Fractional Reserve; dalle risposte di Auerbach mi sembrava che non fosse cosi’ pessimista, mentre per me l’esplosione della massa monetaria (Mx) portera’ all’implosione del sistema finanziario.
Ma forrse ho capito male il suo pensiero.
Ciao, grazie!
Era Marzo 2010…Da Finanziainchiaro ma in molti altri blog…..ACTA permettendo:
“.Si tratta dell’utilizzo di armi economiche allo scopo di difendere il dollaro, contemporaneamente attaccando la Grecia, e tramite la Grecia attaccare l’euro. La questione che è stata rivelata nel corso degli ultimi paio di giorni dal Wall Street Journal è che vi è stata una cena segreta in un appartamento di Manhattan, in data 8 febbraio(2010), alla quale erano presenti, un gruppo di Hedge fund predatori, e questi sociopatici, mentre cenavano a base di filet migon, pianificavano un attacco sui titoli di stato greci e sull’euro utilizzando leverage rates di 20. a 1. E chi erano i presenti ? Monness, Crespi & Hut, una banca d’investimento stile “boutique”, SAC Capital Advisors, Brigade Capital e soprattutto Soros Fund Management.
Per la verità George Soros, si era già impegnato a preparare il terreno sostenendo di ritenere che l’Euro fosse soggetto al rischio di crollare e di cadere a pezzi. L’idea era realizzare un attacco speculativo ai danni dell’Euro in maniera da alleviare la pressione speculativa sul dollaro. E naturalmente la Grecia rappresenterebbe il punto debole.”
Intanto,a testimonianza della brillante strategia della Merkel, la produzione industriale in Germania e’ calata del 2,9% quando l’attesa era di un calo inferiore al punto percentuale. In effetti anch’io, che fino ad oggi non potendo piu’ comprare piccoli elettrodomesti prodotti in Italia, ad eccezione di Ariston che infatti ho comprato, perche’ i nostri grandiosi confindustriali come De Longhi e Bialetti hanno delocalizzato in Cina da tempo… puff puff… insomma compravo volentieri almeno elettrodomestici tedeschi che erano pure a basso costo o francesi della Moulinex… e inoltre, stante il delocalizzatore Marchionne, avevo comprato con soddisfazione la Smart… comunque prodotta in UE. Ora sto ripensando…. e che palle e che complicazione…. anche questi miei acquisti…. Per i piccoli elettrodomestici mi tocchera’ studiare bene perche’ in Italia ormai non se ne producono piu’ mentre per l’auto quasi quasi al posto della Smart mi compro la Panda di Marchionne… ma solo perche’ prodotta in Italia….
E’ certo che i quattro cavalieri dell’apocalisse e cioe’ Merkel, Sarkozy, FMI e BCE le stanno provando tutte per abbattere l’euro e la UE e resuscitare il dollaro come unica moneta per gli scambi mondiali. Ripeto che si capiscono le ragioni di Sarkozy, pure mezzo ebreo e sicuramente molto legato agli USA (vedi finto scandalo sessuale contro il rivale Strauss-Khan e sua sostituzione all’FMI con la sarkozyana Lagarde), da sempre quinta colonna all’interno della UE (vedi anche Libia) e dell’FMI egemonizzato dagli USA.Ribadisco che rimangono piu’ oscuri i motivi della Merkel e conseguentmente della BCE. Intanto io ricordo che quando andavo all’estero prima dell’euro dovevo prenotare dollari presso la banca perche’ la lira non veniva accettata da nessuna parte e subire il taglieggiamento sia all’acquisto della valuta in Italia sia al cambio all’estero. Si vede che la maggior parte degli italiani non viaggiava e non aveva capito bene la sudditanza di tutte le economie e di noi poveri viaggiatori pisquani al dollaro. Intanto anche la commissaria olandese straparla auspicando l’uscita della Grecia dell’euro lasciando, subito dopo, sola l’Italia a combattere contro la speculazione angloamericana. D’altra parte l’Olanda e’ sempre stata al fianco degli USA anche nell’aggressione all’Iraq. La Ue e’ come l’Italia. Se non riesce a liberarsi della quinte colonne al suo interno e questo vale anche per le quinte colonne all’interno del PD, spero che ce ne libereranno gli elettori…..
Qualcuno sostiene che la Germania si senta una potenza regionale che crede di non avere bisogno della UE e anzi da questa si senta ostacolata. Sembra che la Merkel pensi moltooo di piu’ agli scambi commerciali con la Cina (auguriiii… ma la Merkel non sorrideva molto accanto al premier cinese e neppure lo abbracciava e baciava come con Sarkozy). Qualcuno dice pure che la Merkel guardi di piu’ a est… come d’altra parte ha sempre fatto la Germania con collaborazioni strette con la Russia. Certo non ha partecipato all’aggressione francese alla Libia fatta contro l’Italia e contro la UE e a favore del dollaro che Gheddafi voleva sostituire…. Prima o poi capiremo…. sperando pero’ che questi nani di destra vengano presto sostituiti al governo della UE…. e che la UE veda bene dove e’ il suo interesse anche come potenza regionale…. La Germania da sola fara’ ridere i polli….. e intanto ribadisco che la produsione della “locomotiva tedesca” e’ diminuita del 2,9% e i “nemici” degli USA… USA cosiddetti amici della UE… ci stanno tagliando le fonti energetiche…. Stiamo aspettando che Obama ci aiuti…… come con l’euro….. prrrrrrrrrrr….. gli USA ci daranno la Coca Cola . E con quella faremo andare il riscaldamento.
Ma che la Germania potesse diventare fattore di instabilita’ i paesi UE lo sapevano dal 1990…. da Michela Parise dell’Universita’ di Padova:
“L’integrazione dell’ex Repubblica democratica nella Germania federale e nell’Unione Europea ha sempre rappresentato una sfida non solo per le relazioni tra la CE e i paesi dell’ex Patto di Varsavia, ma anche per il processo di integrazione nell’Europa occidentale. Tuttavia, in un primo momento,quando nel 1989 si sono avviati i processi di ristrutturazione nei paesi ex comunisti, gli Stati membridella Comunità europea hanno temuto che la Germania riunificata potesse assumere nuovamente una posizione di dominio all’interno dell’Europa, nonostante l’unificazione tedesca fosse la premessa necessaria per il superamento della divisione in blocchi contrapposti. Si è temuto che la Germania
divenisse un fattore di instabilità dell’equilibrio europeo nel momento stesso in cui si costituiva un’unità, anche se la Repubblica federale non godeva di piena libertà nel modo in cui perseguire l’obiettivo della riunificazione, ma doveva sottostare alla legge comunitaria, che imponeva determinati obblighi procedurali e sostanziali.”
Bisognerebbe ricordare alla Merkel:
“Durante il Consiglio Europeo straordinario di Dublino dell’aprile 1990, l’Unione ha dedicato i suoi lavori alla riunificazione e all’integrazione indiretta della ex RDT. I Capi di Stato e di Governo dei Paesi della Comunità Europea si sono espressi a favore della riunificazione della Germania e hanno posto le basi per l’integrazione della RDT nella Comunità al momento del compimento dell’Unità tedesca. In tale sede si è cominciato a parlare di una politica di sostegno ai Paesi dell’Est ed è stata istituita una Banca Europea di Ricostruzione e Sviluppo (BERS) per agevolare lo sviluppo di un’economia di mercato nell’Europa centrale e orientale, attraverso la concessione di prestiti per iniziative imprenditoriali: sono stati stanziati 300 miliardi di lire a favore della Bulgaria, della Germania Orientale, della Jugoslavia e della Cecoslovacchia. L’Unione ha concesso, inoltre, rilevanti incentivi finanziari (in particolare con il programma PHARE), per facilitare la transizione dall’economia centralizzata all’economia di mercato”
In Francia all’epoca c’era Mitterand e in Italia c’erano governi CAF Craxi-Andreotti-Forlani che malgrado la rapina in patria sapevano bene dove stava l’interesse dell’Italia e dela UE.. che non coincideva con quello degli USA…. E poi ci fu Ciampi… La Germania accetto’ ob torto collo l’euro perche’ Khol chiese in cambio alla UE di sostenere i costi della riunificazione tedesca…. Come fecero gli USA a permetterlo non saprei … Certo e’ che gia’ Clinton si era pentito perche’ nel 1999 … il giorno prima dell’attacco USA alla Serbia-Kosovo disse in un suo discorso… per convincere i renitenti stati quasi tutti di sinistra della UE a partecipare… disse testualmente…
“Io l’euro ho permesso che nascesse e io lo posso distruggere”.
Peccato che questo pezzo del discorso di Clinton non sia mai stato replicato dai nostri media che infatti ci hanno fatto scendere e ci tengono saldamente al 41°posto per liberta’ di Informazione…. Servi… utili …. e ben pagati o ben guadagnanti….
SILVIO scrive (17.41)
«Marshall Auerback e Rob Parenthau sono geni in Scienza e Coscienza, EDDI.
Mi inchino davanti a loro».
———-
Li leggo sovente e condivido.
L’articolo, di cui ho postato solo stralci, è molto interessante, soprattutto per chi dubita ancora circa quanto si viene dicendo su questo blog.
E dunque, agli scettici dico di andare sul bogspot Voci dall’estero.
Potranno leggerlo tutto, nelle due parti in cui è diviso.
Buona serata
E mentre:
- La Francia registra un deficit commerciale di quasi 70 miliardi di euro (i prodotti francesi hanno scarso appeal all’estero) -
- I dimostranti greci inveiscono contro la Merkel, bruciando le bandiere tedesche (alcune con la svastica) –
- La Germania guarda sgomenta al più forte calo di produzione degli ultimi 3 anni, dopo aver visto moltiplicarsi il numero dei fallimenti (32 mila circa) della piccola e media impresa tedesca (in primis, Arcandor = 52 mila dipendenti) -
- Francia e Germania intimano l’ennesimo brutale giro di vite alla povera Grecia, ormai agonizzante -
l’opposizione greca lancia questo guanto di sfida: « Avanti, fateci pure fallire. Ma il nostro fallimento vi costerà caro. Alla Germania (ad esempio) costerà 500 miliardi di euro! »
@Nessie Mi associo….
Crisi umanitaria senza precedenti in Grecia
Il discorso che segue è stato pronunciato da Sonia Mitralia – membro del Comitato greco contro il debito e del CADTM internazionale, di fronte alla Commissione sociale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, tenutasi il 24 gennaio 2012 a Strasburgo sul tema: “Le misure d’austerità: un pericolo per la democrazia e i diritti sociali”.
A quasi due anni di distanza dal trattamento d’urto imposto alla Grecia dalla Banca centrale europea, dalla Commissione europea e dal Fondo monetario internazionale, il suo bilancio è catastrofico, rivoltante e disumano.
http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=6765
Se questo é l’Uomo….
Ciaooo
Marshall Auerback e Rob Parenthau sono geni in Scienza e Coscienza, EDDI.
Mi inchino davanti a loro.
Sera a tutti!?
Monti junior ha lavorato per la banca d’affari Goldman Sachs,ha svolto il ruolo di consulente per la Bain & Company.Tanto per non tradire i rapporti dell’alta finanza come la famiglia insegna.Ma non solo. Assunto alla Citigroup e poi alla Morgan & Stanley è stato rispetivamente responsabiledi acquisizioni e disinvestimenti per alcune divisioni del gruppo,e poi si è occupato in particolare di transazioni economico-finanziarie sui mercati di Europa,Medio Oriente e Africa,alle dipendenze dirette degli uffici centrali di New York.Alla Parmalat è stato confermato nel proprio incarico anche dalla nuova proprietà di Lactalis.A Natale si era diffusa la notizia che il figlio del Presidente fosse stato licenziato da Parmalat.Ma l’azienda ha smentito.Anzi sembra che il manager fosse stato riconfermato nel proprio incarico dalla nuova proprietà ma si è dimesso di sua spontanea volontà.Questa ipotesi fa pensare che il rampante manager abbia lasciato per un posto migliore.Azz!!! Quanta intelligenza la generazione Monti.Ecco perchè non sse possono mai annoiare,i posti sono tutti di loro proprietà azz e ne cambiano uno al giorno,”Giusto x scaccià la noia”.Buona serata giovani annoiati e annoianti.(BAT)
Posto alcuni passaggi tratti da Il mito della dissolutezza greca di Marshall Auerback e Rob Parenthau.
[...]In effetti, data la austerità non-stop imposta ad Atene (che ha semplicemente l’effetto di deflazionare ulteriormente l’economia e ridurre la capacità dei Greci di raggiungere gli obiettivi di bilancio loro imposti), i Greci si stanno davvero avvicinando al punto di default, scaricando così il problema sulle spalle di quelli che hanno istituito l’austerità. Questo certamente non può essere molto peggio della morte lenta che si trovano ad affrontare oggi[...]
In realtà, i Greci hanno uno dei più bassi redditi pro-capite in Europa (21.100 €), molto inferiore a quello della zona euro (€ 27.600) o al livello Tedesco (29.400 €). Inoltre, le reti di sicurezza sociale Greche potrebbero sembrare molto generose per gli standards americani, ma sono davvero modeste rispetto al resto dell’Europa. In media, la Grecia nel 1998-2007 ha speso solo 3.530,47 € pro capite per la protezione sociale – poco meno della Spagna e circa 700 € più del Portogallo, che ha uno dei livelli più bassi di tutta la zona euro[...]
Inoltre, se si guarda al totale della spesa sociale in alcuni Paesi dell’Eurozona come percentuale del PIL fino al 2005 (in base alle statistiche OCSE), la spesa della Grecia è rimasta indietro rispetto quella di tutti i paesi dell’area dell’euro ad eccezione dell’Irlanda, ed era al di sotto della media OCSE. Si noti inoltre che, nonostante tutti i commenti sui pensionamenti anticipati in Grecia, la spesa per i programmi di vecchiaia è in linea con la spesa della Germania e della Francia.
In realtà, la Grecia ha una delle più ineguali distribuzioni del reddito in Europa, e un altissimo livello di povertà[...] (fonte: OCSE e Papadimitriou, Wray e Nersisyan)[...]
Naturalmente, questi fatti non contano. La storia prevalente è che la Grecia è, con le parole di John Authers del Financial Times, “un paese che è stato veramente spendaccione”, con ben poco in termini di dati a sostegno di questa affermazione. Il paese, tuttavia, è davvero bloccato: non possono svalutare, non possono pagare la propria via di uscita dalla crisi perché non hanno una moneta sovrana, e nessuno volontariamente li finanzia. Quindi devono uscire e svalutare, o far cadere i loro prezzi interni. Il default, sebbene inevitabile, è solo un passo lungo la strada.
Per rendere il problema ancora peggiore, i proventi delle esportazioni vengono costantemente superati dalla spesa per le importazioni, il che significa che il debito che finanzia il deficit del governo è sempre più detenuto all’estero. Il debito è emesso secondo il diritto greco, ma ora è pagabile in euro, che la Grecia, come utente dell’euro, non può creare, data la cessione della sua moneta e come conseguenza della sua sovranità fiscale[...]
[...] Angela Merkel ha chiaramente l’Italia nel mirino. Lei, e la Troika stanno usando i Greci come capro espiatorio – al fine di assicurarsi che se la Grecia deve “tagliare ” il suo debito e ristrutturare, gli altri paesi periferici – in particolare l’Italia – non si facciano venire la tentazione di seguire lo stesso percorso di ristrutturazione forzata del debito, ma piuttosto raddoppino gli sforzi per raggiungere gli arbitrari obiettivi di bilancio entro una scadenza fissata altrettanto arbitrariamente (e come è che ha funzionato per la Grecia?), e imparino a “vivere con i propri mezzi”, come i Tedeschi sempre insegnano al mondo. Questa è la strategia per evitare quello che è eufemisticamente chiamato “effetto contagio”. In realtà, può anche chiamarsi “principio della colpa collettiva” – distruggere i mezzi di sussistenza di tredici milioni di persone per ragioni di fede politica o ideologica, il che è francamente disgustoso e inaccettabile. Data la loro storia, i responsabili politici Tedeschi dovrebbero capire questo fenomeno. In realtà per molti aspetti, tutto questo assomiglia fin troppo stranamente al pasticcio aggrovigliato e contorto lasciato dalle riparazione della prima guerra mondiale richieste alla Germania – ma questa volta, la Germania è una delle nazioni creditrici che impongono la loro volontà sui debitori falliti.
Un’altra diavoleria globalista in stile WTO, si chiama ACTA:
L’Unione Europea firma l’ACTA: dovrà essere approvato dal Parlamento
“Giovedì, a Tokyo, l’Unione Europea e 22 dei 27 Stati che la compongono – tra i quali era presente anche l’Italia – hanno firmato l’Anti-Counterfeiting Trade Agreement, un trattato plurilaterale contro la pirateria informatica. Ratificato da Stati Uniti, Canada, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Marocco, Singapore e Corea del Sud.La firma del trattato, però, non è ancora vincolante: perché l’ACTA sia ratificato occorre il voto del Parlamento Europeo di Strasburgo. Un’approvazione quasi scontata, considerando che soltanto 5 Paesi dell’Unione si sono rifiutati di firmarlo. Un trattato pericoloso perché estende il concetto di proprietà intellettuale a internet.In sostanza, l’ACTA prevede la creazione d’un organismo sovranazionale sulla falsariga della World Trade Organization (WTO) che bypassi le leggi statali per ampliare la validità del diritto d’autore a qualunque membro. Negoziato in segreto mette a rischio la libertà d’espressione: non può essere contestato dalle autorità nazionali.L’intento è evidente: nell’impossibilità d’approvare norme nazionali come il SOPA/PIPA, gli Stati ricorrono a un’organizzazione mondiale che sfugga ai meccanismi della democrazia. Se entrasse in vigore l’emendamento alla legge sul commercio elettronico dell’On. Giovanni Fava non dovrebbe neppure essere ratificato per avere effetto.Il Comitato dell’ACTA, ad esempio, sarà formato da individui cooptati dai membri: non è previsto un sistema di votazione. Se fosse approvato come un accordo esecutivo l’ACTA sorpasserebbe le leggi dello Stato grazie a un ente “superiore” per giudicare e punire le eventuali infrazioni al trattato. Il Grande Fratello di George Orwell.
Il problema maggiore deriva dal concetto di proprietà intellettuale, anziché di diritto d’autore. La differenza giuridica è più evidente di quella semantica: in pratica, citare una fonte sul web – senza avere ottenuto l’autorizzazione preventiva – equivarrebbe a scaricare illegalmente l’intera cinematografia hollywoodiana del ’900.”
L’Unione Europea firma l’ACTA: dovrà essere approvato dal Parlamento
“Giovedì, a Tokyo, l’Unione Europea e 22 dei 27 Stati che la compongono – tra i quali era presente anche l’Italia – hanno firmato l’Anti-Counterfeiting Trade Agreement, un trattato plurilaterale contro la pirateria informatica. Ratificato da Stati Uniti, Canada, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Marocco, Singapore e Corea del Sud.La firma del trattato, però, non è ancora vincolante: perché l’ACTA sia ratificato occorre il voto del Parlamento Europeo di Strasburgo. Un’approvazione quasi scontata, considerando che soltanto 5 Paesi dell’Unione si sono rifiutati di firmarlo. Un trattato pericoloso perché estende il concetto di proprietà intellettuale a internet.In sostanza, l’ACTA prevede la creazione d’un organismo sovranazionale sulla falsariga della World Trade Organization (WTO) che bypassi le leggi statali per ampliare la validità del diritto d’autore a qualunque membro. Negoziato in segreto mette a rischio la libertà d’espressione: non può essere contestato dalle autorità nazionali.L’intento è evidente: nell’impossibilità d’approvare norme nazionali come il SOPA/PIPA, gli Stati ricorrono a un’organizzazione mondiale che sfugga ai meccanismi della democrazia. Se entrasse in vigore l’emendamento alla legge sul commercio elettronico dell’On. Giovanni Fava non dovrebbe neppure essere ratificato per avere effetto.Il Comitato dell’ACTA, ad esempio, sarà formato da individui cooptati dai membri: non è previsto un sistema di votazione. Se fosse approvato come un accordo esecutivo l’ACTA sorpasserebbe le leggi dello Stato grazie a un ente “superiore” per giudicare e punire le eventuali infrazioni al trattato. Il Grande Fratello di George Orwell.
Il problema maggiore deriva dal concetto di proprietà intellettuale, anziché di diritto d’autore. La differenza giuridica è più evidente di quella semantica: in pratica, citare una fonte sul web – senza avere ottenuto l’autorizzazione preventiva – equivarrebbe a scaricare illegalmente l’intera cinematografia hollywoodiana del ’900.”
http://www.downloadblog.it/post/16199/lunione-europea-firma-lacta-dovra-essere-approvato-dal-parlamento
ACTA
Per tutti quei boccaloni che ancora credono alla bontà della privatizzazione del pianeta :
http://crisis.blogosfere.it/2012/02/in-grecia-siamo-agli-ospedali-autogestiti.html
La crisi greca sta devastando la sanità pubblica. Gli ospedali non funzionano più e medici e infermieri passano all’autogestione delle strutture e dei servizi.
Visto che il mio post e’ ancora in attesa di moderazione, ne proporrei uno piu’ semplice: come disse il marchese del grillo ad aronne piperno l ebanista : io i soldi non li caccio e tu non li prendi! Ciao debito, e fuori dall euro subito! Salute
Cangrande il 7 febbraio 2012 alle 14:27:
Riguardo al mio post precedente (14.10 p.m),
mi preme sottolineare che i “falsi” (???) “Protocolli” sono del 1901.
111 anni fa……
Piu verosimile di questa realtà, non esiste NIENTE, a prescindere se siano VERI o FALSI. Il contenuto è piu che VERO, sia 111 anni fa che oggi.
Mi associo agli auguri a Ioannis. Veniamo da una storia comune e gloriosa. Dobbiamo esserne degni e mandare i Barbari al di la’ dell’Adrian Wall o in qualche foresta di Teutoburgo.
Ho visitato la Grecia varie volte, e che dire? Anche la Croazia gioisce perche’ sta cadendo nella stessa trappola…….poverini….non sanno.
Riguardo al mio post precedente (14.10 p.m),
mi preme sottolineare che i “falsi” (???) “Protocolli” sono del 1901.
111 anni fa……
Tratto dai “FALSI” (!!!) “Protocolli dei Savi anziani di Sion” – Protocollo XX.
Gradirei un commento da qualcuno dei “nostri” bloggers….
“…..Ogni prestito dimostra la debolezza del governo e la sua incapacità a comprendere i suoi diritti. Ogni prestito, come la spada di Damocle, pende sulla testa dei governanti, che invece di prelevare certe somme direttamente dalla nazione per mezzo di una tassazione temporanea, vanno dai nostri banchieri col cappello in mano.
I prestiti all’estero sono come sanguisughe che non si possono distaccare dal corpo del governo, finché non cascano da sé, o finché il governo non riesce a sbarazzarsene. Ma i governi dei Gentili non desiderano di togliersi di dosso queste sanguisughe; al contrario ne aumentano il numero, ed è perciò che il loro Stato è destinato a morire dissanguato e per colpa loro. Perché, cosa è un prestito all’estero se non un sanguisugo? Un prestito è una emissione di carta governativa che implica l’impegno di pagare un interesse ammontante ad una certa percentuale della somma totale di denaro preso in prestito. Se un prestito è al cinque per cento, in venti anni il governo avrà inutilmente pagato una somma equivalente a quella del prestito per coprirne la percentuale. In 40 anni avrà pagato due volte ed in 60 anni tre volte la somma iniziale, ma il prestito resterà sempre un debito non pagato.
Da questo calcolo è evidente che simili prestiti, dato l’attuale sistema di tassazione (1901), toglieranno fino l’ultimo centesimo al povero contribuente per pagare gl’interessi ai capitalisti stranieri, dai quali lo Stato ha preso in prestito il denaro invece di raccogliere dalla nazione, per mezzo di tasse, la somma necessaria libera di interessi. Fin tanto che i prestiti erano interni, i Gentili non facevano che trasferire il denaro dalle tasche dei poveri in quelle dei ricchi; ma da quando riuscimmo, corrompendo chi di ragione, a far sostituire prestiti all’estero a quelli all’interno, tutte le ricchezze degli Stati affluirono nelle nostre casseforti, e tutti i Gentili principiarono a pagarci ciò che si può chiamare tributo.
A causa della loro trascuratezza nella scienza del governo, o a causa della corruzione dei loro ministri, o della loro ignoranza in fatto di finanza, i sovrani Gentili hanno reso i loro paesi debitori delle nostre banche ad un punto tale, che non potranno mai redimere le loro ipoteche. ….”
Joannis 6 febbraio h.20: 20
Caro Joannis,
mi unisco anch’io con grande affetto agli amici di questo blog, per esprimere la più grande trepidazione e solidarietà per il tuo bellissimo paese che ho visitato più volte e per tutti voi che state vivendo questo drammatico passaggio della storia.
Durante gli anni ’80 (sembra trascorso un secolo) la Grecia era un giardino incantato. Forse non era ricco, ma chi ci viveva aveva tutto: frutti succulenti, ottime verdure, pesce fresco, buon cibo, brava gente accogliente e col perenne sorriso sulle labbra. I pescatori d’estate affittavano le loro modeste ma pittoresche casette sul mare ai turisti e vivacchiavano bene.
Andare in Grecia, sembrava di essere in uno stupefacente paese esotico, ma era qui alle nostre porte. E chi si sognava più di andare alle Maldive o alle Seychelles, quando c’erano le Cicladi e le Sporadi, meravigliose e ricche di storia?!
Ora tutto è cambiato. In peggio, naturalmente, ma temo che a fare precipitare gli eventi siano state le sirene del consumismo, veicolate dalle tv e dai media. Ricordo di un giovane fattore che un po’ si vergognava di quella vita – a suo dire – modesta. E sognava chissà quali opportunità e avventure. Se la cavava con l’Inglese e parlava sempre di volere andare via. Eppure nella sua fattoria dove razzolavano galline in libertà e nel suo casale non mancava nulla.
Forse dovremmo tutti quanti “rallentare” e non lasciarci affabulare dalle fallaci sirene del cosiddetto “progresso”. Un caro abbraccio da parte mia e di tutti noi.
Quando potrà essere riscritta la vera storia del finanziamento usuraio del debito sovrano in Europa (ed io mi auguro che avvenga quanto prima) ne leggeremo delle belle sulle malefatte e frodi compiute dagli speculatori con la connivenza delle istituzioni.
A cominciare dalla Grecia i cui conti vennero truccati da Goldman Sachs per consentirle di entrare nell’Eurozona , senza che Eurostat e gli altri organismi dell’Unione europea muovessero un dito, pur essendone venuti verosimilmente a conoscenza.
Ma si trattò di una trappola. E il popolo greco non tardò ad accorgersene, dopo l’euforia iniziale dei fondi europei concessi a pioggia (come capitato all’Irlanda e ad altri Stati europei).
Il Sacro Impero franco-teutonico doveva essere realizzato ad ogni costo entro il primo ventennio del XXI secolo, per cui “ogni costosa caramella” (contenente arsenico all’interno) doveva essere dapprincipio regalata per attirare nel parco buoi i futuri vassalli (privati di sovranità monetaria e fiscale) del novello imperatore franco – tedesco.
Ben presto la caramella cedette l’arsenico, costituito dal finanziamento dei debiti sovrani concessi dietro remunerazione degli interessi pattuiti a tasso composto.
Il tasso composto è mortale per i debitori. Per rendersene conto, basta esercitarsi in materia (invito a farlo!).
Porto come esempio il caso del debito greco. Esso – in 15 anni – è stata appesantito da oneri pari a 422 miliardi di euro ( 265 miliardi di ammortamenti e 156 miliardi di interessi). Un’enormità per un piccolo Paese come la Grecia. Non solo. Mentre il popolo greco veniva ridotto in stato di grande povertà, Francia e Germania imponevano al governo greco l’acquisto di loro costosissimi armamenti. Follia e avidità degne dei peggiori criminali!.
Bene han fatto, pertanto, il dottor KIRIAKOS TOBRAS e l’avvocato GEORGE NOULAS a presentare (al Procuratore Generale della Corte Suprema della Grecia) una denuncia per FRODE contro il FMI, l’UE e le BANCHE internazionali.
http://maxkeiser.com/2011/06/05/kiriakos-tobras-the-greek-sovereign-debt-financial-scam/
Caro IOANNIS: spero che questo incubo finisca presto. Per il bene della Grecia, dell’Italia e di tutti i popoli oppressi
la politica della “.ulona inc” francamente ci ha stancati, non è che tutto il mondo deve subire le paturnie della germania nel ricordo di Weimar.
La germania ha fatto quello che un creditore non deve fare mai con il proprio debitore, metterlo in insolvenza.
.
La Grecia avrebbe col tempo ripagato i debiti, con una politica di credito onesto ci sarebbero voluti 20 anni ma alla fine il debito sarebbe stato onorato.
.
Ora è tardi, la Grecia deve uscire dall’euro, ne va della sua salvezza fisica.
Auguri ai greci, che sono nostri cugini.
GRECIA: WEEKEND CON IL MORTO…PREPARARSI AL FALLIMENTO!
“Si ora il primo ministro della Grecia Lucas Papademos ha chiesto al
Ministero delle Finanze di preparare un documento sulle implicazioni
di un eventuale default greco, ha dichiarato Panos Beglitis, portavoce del Partito socialista Pasok .
Beglitis ha suggerito che “E ‘un’iniziativa importante perché il popolo greco dovrebbe sapere esattamente le conseguenze di un fallimento, le conseguenze dell’uscita dalla zona euro e prendersi le proprie responsabilità.”
Figurarsi se qualcuno non farà di tutto per dipingere uno scenario drammatico e terrificante, per preparare un nuovo “shock economy” in maniera da costringere anche i morti e sepolti di questo weekend.
Ieri la Merkel e Sarkozy hanno dimostrato per l’ennesima volta la loro insufficienza politica, la loro limitata statura politica (sic) riproponendo il fantasma della Germania di Wiemar ad uso e consumo della tragedia greca. Le politiche proposte da FMI e Europa sono fallimentari e i greci hanno un orgoglio nazionale da difendere, soprattutto quando i la coppia di pagliacci europei fanno pressioni indebite.
Ai tempi della Grande Depressione, in Germania ma non solo, il cancelliere Heinrich Bruning mise in pratica la più colossale e violenta manovra di ”sobrietà” della storia per rispondere alle imposizioni capestro provenienti dalle nazioni vincitrici nel famigerato trattato di Versailles, una depressione di massa attuata cancellando la democrazia e spianando la strada a zio Adolfo e le sue armate della redenzione.”
Fonte: http://icebergfinanza.finanza.com/2012/02/07/grecia-weekend-con-il-morto-prepararsi-al-fallimento/
La furibonda battaglia moderna delle Termopili, che la Grecia sta combattendo, contro il Moloch pagano UE,le fameliche Oligarchie Finanziarie, e i vari oscuri Poteri Forti, merita tutto il nostro rispetto e solidarietà, perchè il popolo greco qualunque decisione prenderà, dovrà soffrire ancora più atrocemente. Solo che se farà bancarotta, avrà speranza nel lungo termine di risollevarsi, se invece accetterà i dicktat nazi-comunisti della TROIKA, sprofonderà progressivamente e inesorabilmente nella lenta morte atroce, fino all’Encefalogramma piatto. Quindi una nazione che con i dicktat tirannici si avvia verso la distruzione sociale ed economica, perseguita pervicacemente e sadicamente da Francia Germania e TROIKA.
Speriamo che la TROIKA faccia la fine della TROIA antica di Priamo, per mano dell’epico Ulisse ellenico.
saluti, Nicola
La fame anche nel “paradiso”
Un gruppo di 50 poliziotti armati ha conquistato il centro di produzione della televisione di stato della Maldive ed ha chiesto le dimissioni del presidente Mohamed Nashid.
Dall’amministrazione presidenziale hanno fatto sapere che Nashid prepara un discorso alla nazione in cui, secondo alcune fonti diplomatiche, rassegnerà le proprie dimissioni da capo dello stato.
Da alcuni giorni sull’arcipelago delle Maldive sono in corso disordini di massa. Nella giornata di oggi si è avuta notizia di scontri fra soldati e poliziotti, con i primi che hanno sparato proiettili di gomma sugli agenti che stavano tenendo un sit-in di protesta nelle vie di Malè, la capitale dell’arcipelago.
Meno male che esistono certe testate e certe ‘teste’ che vi scrivono. Altrimenti penseremmo che la Goldman Sachs è un ente di beneficienza e Monti & Draghi due francescani. Ma dette questo, quanti leggono dette testate, e ne
comprendono il tragico contenuto? Povera Italia e poveri giovani.
Si è vero c’è del petrolio da sfruttare anche in Grecia 300 milioni di barili nel mediterraneo orientale vicino Patrasso (stima delle riserve), contro i 60 miliardi di barili della Libia(stima delle riserve),contro i 20 miliardi di barili degli Stati Uniti (stima dlle riserve). SE SI HANNO IN MANO I DATI, SI CAPISCE MEGLIO LA GUERRA “UMANITARIA” CONDOTTA IN LIBIA.
Una supposizione sul caso G. Monti-Morgan Stanley: può darsi che il giovin signore fosse effettivamente “vice-president” della nota banca, ma “vice-president” NON vuol dire vicepresidente, ma, tutt’al più, vicecaposervizio. Attenzione ai “falsi amici” linguistici! Un’altra cosa, sulla quale Marcello Foa ha patriotticamente sorvolato: non è un caso, mi pare, che il bell’articolo di Giovanni Barone-Adesi sia stato pubblicato su un giornale che non è italiano, e, se per questo, neanche europeo (nel senso, ovviamente, di pubblicato nella confederazione brussellese).
http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/energia/2012/01/12/visualizza_new.html_43307055.html
Scrivevo in fretta, correggo:
Povera Romania, che fine, ormai tutta europa è sotto attacco del nazinatofascismosionista di stampo stalinista politico-finanziario, da tutte l parti lacrime e sangue. Cosa aspettano gli italiani a ribellarsi anche a questi fantocci descritti come dei truffatori, ladri, androidi e golem? Preferisco chiamarli GOLEM, al posto di androidi.
Come si dice a roma, “la codica s’allarga”
Il presidente rumeno Traian Basescu ha nominato come primo ministro Mihai Razvan Ungureanu, capo dei servizi segreti dello Stato. Il nuovo premier deve presentarsi in parlamento e ottenere la fiducia. L’ex primo ministro Emil Boc, che ieri ha rassegnato le dimissioni, ha dichiarato che si è messo da parte per distendere il clima politico e le tensioni sociali in un contesto di proteste contro le misure economiche di austerità. I salari dei dipendenti pubblici sono stati ridotti del 25%, le pensioni sono state congelate. L’Iva è aumentata fino al 24%. Il governo ha dichiarato che è stato costretto a prendere questi provvedimenti per ottenere la prossima tranche di prestiti del Fondo Monetario Internazionale. Povera Romania, che fine, ormai tutta europa è sotto attacco del nazinatofascismosionista di stampo stalinista politico-finanziario, da tutte l parti lacrime e sangue. Cosa aspettano gli italiani a ribellarsi anche a questi fantocci descritti come dei truffatori, ladri, androii e glolem?
Cosi difficile chiedere l’arresto immediato di tutta questa ……, ummmmmmmm, di insulti ne ho sin troppi. Peggio di cosi…
Tiranneggiati dagli spread che hanno decretato da noi il ribaltone, col berlusca ridotto dopo un venerdì nero che colpì le azioni mediaset a pronunciare “anche io tengo famiglia”, le analogie grecia/italia sono preoccupanti. Le misure brutali deflazionistiche con la riduzione delle retribuzioni tutte, a livelli insostenibili e tali da non consentire più nemmeno l’acquisto della “feta”, arriveranno anche qui visto che i medici al capezzale dell’eurozona sono sempre gli stessi in cabina di regia. Inchiodati ad un cambio fisso, impossibilitati a svalutare come abbiamo sempre fatto per mantenere le nostre manifatture competitive la nostra fine pare essere quella di ballare il sirtaki.
La colpa grave dei c.d. padri dell’euro è di non aver previsto l’impossibile sopravvivenza di un’economia debole inserita in una moneta forte.
Da una parte il nostro default se non ci vorremo ridurre a colonia da depredare, dall’altra la frenetica presunta stampa di marchi tedeschi nelle zecche svizzere. Peccato perchè la macroregione padano-alpina starebbe in piedi da sola al cospetto dei paesi trainanti europei. Una scomoda verità per tutti, dai napolitano ai centocinquantenari privi di senso della realtà e senso critico.
Silvio il tuo ultimo link in basso:
http://www.gambelli.org/download/banche%20-%20finanza/Profilo%20linkedin%20Giovanni%20Monti%20figlio%20di%20Mario%20Monti.pdf
è quella pagina di FB che avevo già trovato anch’io.
La notizia dei miliardi stornati da Monti-androide a Morgan Stanley è già stata data da comedonchisciotte citando la fonte dell’Espresso. Nessuna altra fonte, che io sappia, finora parla di intermediazioni parentali. E comunque basta e avanza il fatto che le nostre manovre economiche “lacrime e sangue” vanno a finire lì dove sappiamo.
Ero semplicemente interessata a sapere se il figlio è stato realmente vicepresidente di Citigroup e di Morgan Stanley. Tutto qui. Ti ringrazio. Ciao.
Leggo adesso la sua richiesta – caro dottor Foa – e (molto volentieri) le segnalo immediatamente i primi link:
http://www.jpost.com/Features/FrontLines/Article.aspx?id=211676&R=R44
http://www.upi.com/Business_News/Energy-Resources/2012/01/11/Israel-tightens-Med-defense-links-over-gas/UPI-69981326305296/
Sicuramente dovrei avere di meglio nell’altro mio computer (adibito ad archivio personale assieme ad alcune chiavette USB).
Appena possibile ne completerò i link relativi, trasmettendoli tramite mail a lei riservata.
I più cordiali saluti.
Faccio copia e incolla della mail del sig Ioannis, cambiando semplicemente il nome “Grecia” con quello “Italia”
Un lettore greco, Ioannis, ha inviato un commento al mio post. Lo riporto integralmente anche qui. Da leggere e meditare.
signori, buonasera. Mando questo mail da Atene, dove l’inferno della poverta e della disperazione e comminciato 2 anni fa, quando il traditore premies Papandreou ha falsificato i conti aumentando il deficit di 2009 per farci entrare nel FMI. Dalle nostre parti ormai nen c’e democrazia, non c’e parlamento [ieri i rapperesentanti europei dei creditori hanno cancellato una legge che permetteva la rateizzazione dei debiti per tasse dovute], abbiamo un banchiere-ex impiegato di Goldman Sachs come premier, non possiamo andare alle urne per esprimere la nostra volonta, e non abbiamo il diritto di morire a nostra scelta [cioe dentro o fuori l'euro]. Credo che l’unica salvezza per il io paese sarebbe l’uscita dalla zona euro, per svalutare la nostra nuova moneta nazionale, aumentare le esportazioni, e ricostruendo la base produttiva della nostra economia, che e stata distrutta da una moneta [euro] non competitiva per i nostri prodotti. Amo l’Italia e vi dico tutto: state attenti e fate resistenza contro i tedeschi e i banchieri della BCE e del FMI, non li fate entare in Italia, altrimenti avrete la nostra fine.
Ioannis
P.S. NON SONO COMUNISTA, sono membro del partito della centrodestra, ma prima di tutto sono Greco e voglio resistere contro l’occupazione finanziaria del mio paese, che distrugge tutto, democrazia inclusa
Questa crisi, a mio avviso, viene da lontano. Viene dalla pretesa di una banda di politici e circoli europeistici che, con la scusa di armonizzare le politiche della futura Europa unita, hanno messo le mani sul libero mercato, normando e incasellando varie economie nell’illusione di non scontentare tutti. Perchè non ricordare gli errori del passato? Per esempio: le campagne di acquisto della nostra frutta allo scopo di rendere remunerativo le coltivazioni di paesi che, per natura, non avrebbero avuto mercato; la questione delle quote latte che non nasconde altro che il tentativo di rendere economicamente conveniente la produzione di latte del nord Europa che aveva costi di produzione più alti. Questi sono gli esempi più eclatanti. Ce ne sono tanti altri che vanno dalla produzione di acciaio alle industrie. Tutto per mettere insieme ( armonizzare) delle economie diverse che, per essere realmente unite, avrebbero dovuto essere lasciate libere , in modo che il mercato libero ( appunto) avesse seguito le leggi economiche. Probabilmente oggi avremmo avuto meno problemi. Magari in Europa si mangerebbe frutta e si berrebbe latte italiano, avremmo meno inquinamento, compreremmo più manufatti provenienti , in un clima di vera concorrenza, dai vari stati membri. Ma tant’è. Si ammazza il mercato libero e poi gli si da la colpa di tutti i mali. Una ipocrisia per nascondere i veri interessi! Con la crisi Grecia, poi, si è raggiunto il massimo della ipocrisia. Le banche tedesche e francesi sbagliano a finanaziare il debito di quel paese e noi corriamo a dare loro i nostri soldi. Per quale motivo, in nome di Dio, noi dobbiamo soccorrere questo obbrobrio? Lasciamo al libero mercato le banche che hanno sbagliato e aiutiamo la Grecia ; magari con un novello “piano Marschall”. Oggi i greci, al di là dei loro errori e dei loro inganni, hanno meso a nudo l’errore sul quale è stata costruita questa Europa, buona solo per le banche. O si fa l’unione politica vera o questa Europa sarà destinata a disgregarsi.
BANCA CENTRALE EUROPEA
Inversione di tendenza a 180 gradi dopo un solo mese. Patto fiscale: Asmussen un capriccio, in asse a sud della BCE,
Il ministro degli Esteri tedesco della BCE, Joerg Asmussen, ha fatto una inversione a U rispetto alla valutazione del patto fiscale. Un mese fa, ha criticato il documento a causa di “diluizione sostanziale” del concetto di risparmio. Ora, lo loda come “una componente importante l’unione economica”. Ciò rende chiaro che la BCE continuerà a pompare denaro nel mercato. Per la Bundesbank, ci sono solo un piccolo premio di consolazione.
06:02:12, le 23:41
CRISI DEL DEBITO
Portogallo, la Grecia non sarà Portogallo, inizierà i lavori preparatori per il taglio del debito .Il governo portoghese avrebbe dovuto consultare con rispetto ad una sezione di advisor del debito. Come in Grecia potrebbe essere più veloce di ristrutturare il proprio debito. Ci sono in circolazione i timori che il piano di salvataggio non era sufficiente per il 2012.
07:02:12, 01:20 ULTIME NOTIZIE
Elezioni al prossimo anno?
Germania: Grecia rinvia le elezioni. Per risolvere l’impasse nei negoziati sulle varie esigenze della troika e il debito medio, il governo tedesco ha ora apparentemente proposto di rinviare le elezioni. Che potrebbe svelare il coinvolgimento della campagna e dei negoziati.
06:02:12, 17:08 GRECIA
Standard & Poor si aspetta presto fine Fitch: la Grecia non può evitare il fallimento.
Continua………..
Secondo un racconto fantascientifico, per dirottare la nube portata dal vento gelido bisogna colpirla col laser. Provare se funziona davvero non costerebbe niente.
@Marcello La posizione Geostrategica della Grecia é una questione non solo energetica,controlla anche il Mar Nero(e non solo)Direttamente la Turchia.Aggiungo….
——
La questione cipriota affonda le radici nell’invasione turca del 1974 a seguito del colpo di Stato ordito dalla Grecia dei Colonnelli. Da allora l’isola è divisa in due parti: quella greco-cipriota, oggi membro dell’Unione Europea, e quella turco-cipriota riconosciuta solo da Ankara. In questo contesto l’avvio delle trivellazioni da parte di Cipro sud non potevano che scatenare la reazione turca: Ankara teme l’evidente rischio che Turchia e Cipro nord vengano tagliate fuori dai benefici e dai proventi della torta energetica. Una torta che Israele, Cipro, Grecia ed Egitto hanno già provveduto a spartirsi. La reazione del ministro Davutoğlu non si è fatta attendere.
http://eastjournal.net/2011/11/17/linchiesta-cipro-e-la-guerra-del-gas-i-destini-del-medio-oriente/
Grazie a tutti e chiedo cortesemente a Silvio di inviare qualche link sui giacimenti di gas e petrolio, di cui ignoravo l’esistenza.
Grazie per le le sue belle parole, caro Francesco di Luca, arrossico un po’…
Attenzione (NESSIE) alle semi-bufale boomerang, propalate ad arte dai “fischioni” degli “spin-doctor” al soldo dell’Androide-666 (cioè, Nicola Piepoli e Nando Pagnoncelli) onde screditare la controinformazione e suscitare solidarietà nei confronti del premier mai eletto.
Da quel che so, Giovanni Monti risulterebbe attualmente a spasso, in quanto potrebbe essere stato stato licenziato nel dicembre 2011 da Parmalat, da cui era stato assunto nel 2009 per decisione dell’allora commissario straordinario Enrico Bondi, che lo nominò responsabile del «Business Development» (ossia dello sviluppo di nuove possibilità di mercato per il marchio Parmalat):
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/112298/Lavora_a_Parma_Giovanni_Monti__il_figlio_del_premier.index.html
Ho prima usato il condizionale perché la notizia del licenziamento è stata segnalata a Dagospia da una fonte anonima e poi ripresa da varie testate on line ma null’altro c’è di ufficiale.
È certo invece che Giovanni Monti abbia operato come Vicepresidente di Citigroup (dal marzo 2004 al maggio 2008) e come Vicepresidente di Morgan Stanley (dal maggio 2008 al febbraio 2009):
http://www.gambelli.org/download/banche%20-%20finanza/Profilo%20linkedin%20Giovanni%20Monti%20figlio%20di%20Mario%20Monti.pdf
Ciò premesso, chi intenda fare uno scoop sui derivati stipulati dal governo italiano con Morgan Stanley, deve inequivocabilmente PROVARE che sia stato Giovanni Monti ad intermediarli.
Un caro saluto.
OT: apprendo sul web che il figlio di Mario Monti, Giovanni Monti è vicepresidente della Morgan Stanley, banca bonificata e beneficiata dal non eletto Presidente del Consiglio il 3 gennaio scorso, nel silenzio più assordante della stampa di regime, di 2, 567 miliardi. Qualcuno sa dirmi se è vero? In caso affermativo, ci sono gli estremi per uno scandalo di proporzioni internazionali.
Quel che è verissimo invece è che il direttore della filiale italiana di Morgan Stanley è quel Domenico Siniscalco (già vecchia nostra conoscenza) appartenente a mumerose consorterie mondialiste nonché sostituto di Tremonti per volere di Fini durante il secondo governo Berlusconi (2001- 2006).
Qualsiasi fossero le debolezze, mancanze della Grecia (sono poi vere o sono mediatiche?) mi hanno sempre colpito in questa vicenda l’enorme arroganza, prepotenza, disprezzo e anche crudeltà manifestate dalla UE, dalla Germania e dalla Francia e chi per esse nei confronti di quel Paese di quel Popolo. Crudeltà che non si è placata nemmeno di fronte alle ormai palesi condizioni di indigenza della popolazione. Tanto più i Greci si sono indeboliti tanto più i suddetti signori si sono fatti arroganti.
E questi sarebbero alleati? Amici? Gente con cui costruire un futuro? Questi si stanno rivelando peggio dei nazisti.
Scusami se ti do del tu Marcello…Ti ho sempre considerato il miglior blogger de Il Giornale,e dopo questo articolo la mia tesi si rafforza.Presi dal mercato e le sue leggi spesso dimentichiamo chi c’è dall’altra parte:”Persone”.Dimentichiamo il volto umano della gente per inseguire assurda gente pazza presa dalla frenesia del potere,pronta a mettere in secondo piano la vita umana per la loro bramosia.
La grecia paga di avere voluto entrare in un club che non poteva fare parte , sperando cosi di finanziarsi , adesso deve ripartire da zero , non necessariamente deve uscire dall’Euro , ma cominciare a stampare la sua moneta in parallelo in doppia circolazione e lanciare una politica di crescita , e congelare pagamenti di interessi di bond in Euo per un anno , poi pagare interessi ogni anno di un bond su tre fino a ricomprarli totalmente con la nuova moneta che stamperanno su un progetto a 30 anni ,Che la Grecia dichiari unilateralmente il suo piano .
CAFR1 Trailer(HQ).Avi
Walter Burien-CAFR1 Trailer(HQ).avi
CAFR1.com
Bella ed illuminante l’introduzione di Foa ed altrettanto l’articolo di Barone-Adesi: o dunque…il Premier greco “esce” da Goldmann Sachs, il Premier Italiano “esce” da Goldmann Sachs, il Presidente (italiano) della BCE esce da Goldmann Sachs…. ecc.ecc.i miei risparmi con cui avrei dovuto garantirmi una pensione decorosa , sono “stati usciti”(scusate la licenza poetica…) da Goldmann Sachs quando hanno fucilato Lehmann Brothers e fagocitato/bidonato AIG . Adesso le truppe di Goldmann Sachs distribuite ovunque “pecunia olet” (p.e. FMI ed associazioni di… , non dico di che stampo (perchè non sta bene) se la stanno facendo sotto perchè , a furia di fregarsi anche tra di loro,(Maddoff insegna) hanno perso il controllo dei loro giochi e qualcuno, deve pagar pegno.Con un Europa stracciona, senza politica, è facile far la voce grossa od affamare un popolo: sono convinto che il default dell’EURO, sarà la palla di neve lanciata dalla Grecia che manderà a sepoltura tragica sotto valanga, la Storia ed ideali europei. Sarkozy, bah se la premiere dame, non lo spenna prima, verrà spennato ddai suoi elettori, e la Merkel, dalla bacchettata facile, avrà finito di sognare di fare il novello Bismarck.
Questa è la mia modesta e fantasiosa opinione, ma, vedendo come sia facile truccare i conti e fregare i propri compari (leggasi Lusi), sicuramente ne vedremo ancora delle belle (cose vergognose)
signori, buonasera. Mando questo mail da Atene, dove l’inferno della poverta e della disperazione e comminciato 2 anni fa, quando il traditore premies Papandreou ha falsificato i conti aumentando il deficit di 2009 per farci entrare nel FMI. Dalle nostre parti ormai nen c’e democrazia, non c’e parlamento [ieri i rapperesentanti europei dei creditori hanno cancellato una legge che permetteva la rateizzazione dei debiti per tasse dovute], abbiamo un banchiere-ex impiegato di Goldman Sachs come premier, non possiamo andare alle urne per esprimere la nostra volonta, e non abbiamo il diritto di morire a nostra scelta [cioe dentro o fuori l'euro]. Credo che l’unica salvezza per il io paese sarebbe l’uscita dalla zona euro, per svalutare la nostra nuova moneta nazionale, aumentare le esportazioni, e ricostruendo la base produttiva della nostra economia, che e stata distrutta da una moneta [euro] non competitiva per i nostri prodotti. Amo l’Italia e vi dico tutto: state attenti e fate resistenza contro i tedeschi e i banchieri della BCE e del FMI, non li fate entare in Italia, altrimenti avrete la nostra fine.
P.S. NON SONO COMUNISTA, sono membro del partito della centrodestra, ma prima di tutto sono Greco e voglio resistere contro l’occupazione finanziaria del mio paese, che distrugge tutto, democrazia inclusa
L’indole del predone, o meglio, dei predoni usurai delle banche tedesche e francesi, rassomiglia alla favola dello scorpione e della rana. Inutile aspettarsi un gesto di umanità, di pietà, di clemenza per i bambini greci che non hanno più un panino da portare a scuola per merenda e che denunciano già da tempo sintomi di denutrizione. Inutile ricordare i volti disfatti dei vecchi che a Capodanno andavano cercando un pasto caldo presso le associazioni caritative greche con le scodelle in mano. Foa ha ragione nel ricordare che
“un popolo alla fame non suscita compassione, mentre ci si agita per scongiurare il rischio che le banche tedesche e francesi, i cui forzieri sono pieni di bond ellenici”.
Ormai siamo da tempo passati alla politica di SUPERCIUK, il personaggio di Alan Ford e la banda TNT scaturito dalla fantasia del fumettista Max Bunker: si deve rubare e depredare fino all’osso i poveracci per ingrassare il porco obeso e bulimico. Ovvero i banchieri.
Qui l’immagine di SuperciuK:
http://www.controlacrisi.org/notizia/Economia/2011/7/6/14201-Prezzo-della-Crisi-del-06-07-2011:-'Il-ritorno-di-Superciuk'/
La Grecia ci riguarda, in primis perché geograficamente è vicinissima a noi, poi perché potrebbe capitare anche a noi quello che già accade da loro.
Gli squalacci dalle fauci acuminate sono gli stessi per tutti gli stati della Ue, e non si fermeranno e cercheranno di far cadere stato mediterraneo per stato mediterraneo come birilli. Ci vogliono morti, perciò DOBBIAMO FERMARLI!
Egregio Marco Beltrame,
Lei ha perfettamente ragione per quanto riguarda la Grecia.
Il vero guaio e che il diavolo si chiama Germania, che ha fortemente voluto che questo Paese dalla modesta economia statalista entrasse nell’euro per promuovere l’export delle proprie industrie. Ora la Grecia s’avvia al default, che in altre parole significa crollo dello Stato e dell’intero sistema economico da esso dipendente.
Chi pagherà? Noi, perché il perverso oligopolio che comanda l’Europa viole a tutti i costi salvare le banche tedesche facendo pagare i contribuenti degli altri Stati.
Scellerati i greci, scellerati i tedeschi, scellerati noi a non ribellarci all’imposizione dell’euro e dei rapporti di subordinazione alla Adolfa (lapsus freudiano?) Merkel. Scellerato anche Prodi che all’epoca del più grande presa per i fondelli era presidente della Commissione Europea. Si mise non due fette di prosciutto davanti agli occhi per non vedere, bensì due mortadelle da 50Kg l’una!
Saluti a tutti
“se prima non viene distrutta la siria non ci potrà essere un attacco contro l’iran, questo è quello che gira nei salotti dei governi occidentali. certamente avrete letto che anche questa risoluzione presentata dagli usa e la nato che rappresenta i governi occidentali è stata bocciata dalla russia e dalla cina, da tener presente che questi due paesi cina e russia sono contrari a una no fly zone come è stata fatta con la libia, le loro risoluzioni vengono sempre annullate e nessuno ne parla, se la risoluzione viene fatta dai criminali usa-nato. anche i ratti nelle fogne di new york-londra-berlino-parigi-roma si strofinano le mani e preparano le armi, ma c’è un problema che assilla gli alleati al crimine (nato) contro le popolazioni civili, con la libia si son permessi di fare quello che volevano oltrepassando pure la risoluzione dell’onu, commettendo crimini e genocidi con l’aiuto che hanno dato ai loro eroi ratti di al qaeda, in siria la posta è alta e si tengono bene alla larga (specialmente sarkozy e cameron) di prendere iniziative, per il momento possono ciucciare qualche cetriolo olandese o spocchiosare davanti i microfoni di quei dementi che poi interpreteranno le dichiarazioni a secondo da chi ricevono gli ordini per pubblicare la disinformazione. per arrivare a teheran, l’aggressione deve partire da londra e non da washington, passa da berlino-parigi-roma-tel aviv- damasco, come specificato, per il momento non c’è nulla da fare neanche in siria e per questo che è partito l’attacco da parte di tutti i media occidentali e l’opposizione in russia, il mister gorbachiew fa pressione ai suoi connazionali in russia, a quei quattro scimuniti che sono pronti a consegnare la russia nelle mani del nemico numero uno, i rothschild, i rockefeller, i bush tutti quelli che oggi stanno facendo sprofondare l’economia mondiale nell’abisso chiamato fame, dittatura, schiavitù. l’aggressione all’iran partirà un mese dopo che la siria sarà conquistata ..sempre se questo è stato prognosticato dal gruppo di lavoro che si trova nel centro studi per l’asia centrale nel caucaso e nella regione dell’ural-wolga incaricato per le statistiche dall’accademia di scienze russa sull’orientalismo, le dichiarazioni sono state rilasciate durante una conferenza stampa con ria-novosti.
http://de.rian.ru/politics/20120202/262598539.html
la stampa russa, è assolutamente meravigliosa!! “I ratti nelle fogne” !! ahahahahahahahahahahah!!!!!!!!!!!!!golem di m…………………..a!!!!!!!!!!! ahahahahahahahah
In un lungo articolo, Il mito della dissolutezza greca, Marshall Auerback e Rob Parenthau ci raccontano quello che l’Europa dei grassatori non dice.
A ogni modo, se la Grecia fallirà (e le conviene, piuttosto che subire altri spregevoli ricatti), si sarà avverata la previsione di Maurice Duverger il quale, nel lontano 1972, in Janus. Le deux faces de l’Occident, aveva dimostrato come l’opulenza d’una bella fetta di mondo occidentale si sarebbe alla lunga trasformata in autofagia.
postillina
Quesito per… “color che sanno”:
Ma siamo sicuri che il bersaglio vero di Frau Merkel sia la piccola Grecia?
Non è la piccola Grecia troppo piccola per saziare la bulimia teutonica?
.. verrebbe da chiedere: chi c’è dietro la cospirazione che ci vuole tutti pezzenti?? Ma non si può dirlo: interviene la censura (anche al giornale) !!
BCE E APOCALISSE GRECA: LA CATASTROFE
“LA BCE HA IMPOSTO UNA POLITICA ECONOMICA ALLA GRECIA. TALE POLITICA HA GENERATO RECESSIONE, POVERTÀ DI MASSA E ZERO CRESCITA. ADESSO, ANCHE L’ITALIA STA SEGUENDO INDICAZIONI BCE. LA GUERRA TRA LAVORATORI E OLIGARCHIE ECONOMICHE, DUNQUE, CONSTERÀ DI UNO SCONTRO FRONTALE SIA CON LA BCE CHE, PER FORZA DI COSE, CON QUESTA UNIONE EUROPEA. TALE SCONTRO AVRÀ IL COMPITO, IN PRIMO LUOGO, DI SMASCHERARE LA NATURA NON TECNICA, BENSÌ IDEOLOGICA, DELLE POLITICHE DI TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA”
cronistoria delle manovre oscure dei Poteri Forti, attuate in Grecia, a partire dal 2001.
BCE E APOCALISSE GRECA: IL DISVELAMENTO
cronistoria dell’attuale tragedia greca
BCE E PRE-APOCALISSE ITALIANA
cronistoria di quanto hanno già fatto i Poteri Forti in Italia.
IL COLLASSO DELL’EUROTEOLOGIA
cronistoria della fine “ingloriosa” della religione e dei dogmi europeisti.
segue………
Fonte: http://www.salottoprecario.it/2012/02/05/3322/
saluti, Nicola
Siamo già in ostaggio delle elite globali finanziarie e condannati, con in mano il biglietto di sola andata sul traghetto verso la Grecia. Supermario ha firmato il patto di bilancio impossibile da reggere che ci condanna a manovre annue di 45miliardi di euri. Annualmente dobbiamo pagare ca. 70 miliardi di quota interessi per i 1900 miliardi di debito pubblico, ricordiamoci che siamo il paese della terza B. Tutto questo rappresenta un successo per Supermario, vede nelle crisi brutali degli stati il grimaldello per stravolgere le democrazie ed opprimere i popoli. Si obbedisce senza fiatare a questi onnipotenti “mercati” che pongono tutti gli uomini chiave al posto giusto, in una realtà di ricchezza distrutta progressivamente nella quale i comuni mortali vedono i loro redditi diminuire inesorabilmente. Di sano risanamento federalista, di creazione di posti di lavoro, di tutela dei popoli e non delle banche non vi è accenno nell’attuale governo di falsi tecnici.
@NICOLA_Z
Non so se la notizia degli ambasciatori UE sia vera, dato che è invece notizia odierna che l’obama ha annunciato di bloccare tutti i beni di Teheran in USA.
In ogni caso mi piacerebbe sapere quali compiti ha la pseudo-baronessa ashton, che dovrebbe rappresentare la UE proprio in codesti frangenti, ma forse lei ha altro da pensare: come buttare all’aria i nostri miliardi.
Intanto cade anche il governo Romeno, sarà un’altra Grecia?
Scusate avevo dimenticato il link:
“Iran: Europa “supplica” Ahmadinejad di non applicare blocco petrolio”
http://www.mainfatti.it/Iran/Iran-Europa-supplica-Ahmadinejad-di-non-applicare-blocco-petrolio_042080033.htm
saluti, Nicola.
Iran: Europa “supplica” Ahmadinejad di non applicare blocco petrolio
“L’Iran rivela che gli ambasciatori di alcuni Paesi dell’Unione Europa, tra cui Francia, Grecia, Germania e Italia, starebbero “disperatamente” tentando di convincere il governo di Ahmadinejad a non approvare quel disegno di legge che potrebbe bloccare l’esportazione di petrolio in UE per i prossimi 15 anni.”
Come se non bastasse la “Tragedia greca”, adesso potrebbe arrivare la “Tragicommedia europea”, di un Europa a secco di gas e di petrolio.
Certo che noi “europei” siamo proprio “rock” come direbbe Adriano Celentano,
io direi piuttosto che abbiamo una “rocciosa” testa quadrata, sgretolata e sul punto di franare rovinosamente!!!!
Siamo miserabili servi autolesionisti, e ciechi filo-sionisti!!!!! E’ giusto che franiamo!!!!!
saluti, Nicola.
Ottima segnalazione, proveniente da una fonte affidabile quale DMN (ALADINO).
Traduco per chi non “mastica il tedesco”:
« Grecia: L’UE chiede che la risposta giunga entro le ore 12 di lunedì (6 febbraio corrente) -
L’Eurogruppo ha chiesto che la Grecia presenti (entro le ore 12 di lunedì) un nuovo piano di austerità, indicandovi le questioni controverse come l’ulteriore riduzione dei salari e la ricapitalizzazione delle banche, in maniera da poter stabilire entro mercoledì 8 febbraio quali decisioni adottare.
É da precisare che tutti i 3 partiti greci della coalizione (Laos- Nuova Democrazia e PASOK) sono contrari ad un inasprimento del piano di austerità.
Intanto, i sindacati greci hanno annunciato uno sciopero di 24 ore.»
————-
Mia postilla:
Le richieste e gli ultimatum (da parte dell’Eurogruppo nei confronti della Grecia) hanno raggiunto la cifra record di 2931 (da quando la crisi greca ha avuto inizio).
La follia predatrice e distruttiva degli oligarchi non ha davvero alcun limite.
Attenta, Italia! Potrebbe capitare così anche a te.
caro NICOLA_Z
Chi pensa male…………. ciao.
Ottimo articolo Foà ,centrato al 100%. Da vecchio lettore ,quasi mi meraviglio che venga pubblicato sul Giornale, che purtroppo ormai è diventato una specie di dr Jekill e mr Hyde dell’informazione.
E pensare che l’attuale premier greco Papademos,
è stato il n° 2 della BCE, e prima ancora il governatore della Banca Centrale della Grecia, ed ex advisor della Goldman Sachs, oltre che membro dell’oscura e misterica Commissione Trilaterale.
Ebbene quest’uomo proprio nel ruolo di governatore della Banca Centrale greca, ha condotto in prima persona, i negoziati truffaldini, con la famigerata banca Goldman Sachs, per truccare i conti del debito pubblico greco, e permettere alla Commissione Europea di Romano Prodi (anch’egli ammanigliato con la Goldman Sachs) di chiudere entrambi gli occhi e far finta che la Grecia aveva tutti i requisiti per entrare nell’eurozona, così all’improvviso, come per incanto!!!!!
Ditemi voi, vi scongiuro, se si tratta di sconcertante e sconvolgente incompetenza a tali livelli, oppure di diabolica pianificazione per oscure finalità!!!!!
Io non so cosa debba pensare!!!!
saluti, Nicola.
Dimenticavo:
Griechenland: EU fordert Antwort bis Montag Mittag
Die Euro-Gruppe verlangt von Griechenland einen neuen Sparkurs bis Montag Mittag. Darin müssen Details zu den umstrittenen Punkten der privaten Löhne und der Bankenrekapitalisierung stehen. Alle drei Koalitions-Parteien wollen keine zusätzlichen Sparprogramme.
Deutsche Mittelstands Nachrichten | 06.02.12, 09:08 | 55
Serve per capire quale lunedì. ciao.
Anche lei dr.Foa è caduto nell’inganno delle banche ! Non è vero che la Grecia, come anche gli altri stati, non può ripagare il proprio debito, ma certo non può ripagare i mostruosi interessi rialzati forzatamente a causa dei falsi “pareri” delle agenzie di rating.
Se l’interesse fosse eguale a quello pagato dalla Germania ovvero meno dell’1%, non sarebbe in grado la Grecia di pagare il proprio debito? E non basterebbe per questo che la BCE invece di foraggiare le banche pagasse direttamente gli stati?
E la Grecia, come pure l’Italia, non stava pagando regolarmente il proprio debito fino a quando non c’è stato l’assalto della speculazione con le proprie agenzie cani-d’assalto?
Sia grande e maledetta la colpa degli speculatori, s_oro_s in primis, sui debiti degli stati e dei cittadini inermi !
6 FEBBRAIO 2012,
Grecia: UE chiede risposta entro lunedì a mezzogiorno.
Grecia: I sindacati annunciano sciopero 24 ore.
E’ l’inizio ?
ciao.
Complimenti per l’artico! Ecco il vero volto di questo pachiderma parassita, inetto e sprecone, che si chiama “parlamento europeo”. Una volta s’interessava della lunghezza delle zucchine e di quanti piselli dovevano entrare in un baccello. Non doveva muoversi da lì. Questo parassita ha dissanguato inutilmente la Grecia, adesso, grazie a Fumo di Londra, sta facendo dissanguare l’Italia con le tasse, uccidendo l’economia per pagare un debito impossibile.
Grecia, italia, due paesi di antichissima cultura, che hanno imparato a vivere 2000 anni prima dei cavernicoli progenitori degli anglo-sassoni, legati al più a quella cultura ebraica che molti (e il Giornale in testa..) si ostinano a volerci a tutti i costi appioppare come progenitrice.
Bene, cosa succede?? Che il gotha mondiale degli usurai, di stanza a wall street e london city, ha deciso di farci pagare il conto delle loro speculazioni sbagliate (perchè la crisi proviene da lì, dai debiti privati degli anglo-americani!!), e, poichè il berluska (così legato a bossi..) non dava tutte le garanzie di poter portare a termine l’operazione (pur avendoci concretamente provato..), trovano la soluzione migliore: tramite il bacucco presidente ex-comunista ed una astuta manovra su quell’ indice nebbioso (per noi, ma è sotto il loro controllo..) che è lo spread, mandano al governo i loro emissari in europa, formati alla banca speculatrice goldman&sachs, ed emanano in quattro e quattr’otto tutti i provvedimenti atti a impoverire e rendere schiave le classi italiane non-ammanicate con le loro lobbies massonico-finanziarie. Ora lo spread può scendere: tutto il merito al gran maestro monti!!
La Grecia invece, in cui non si è potuto instaurare un regime servil-usuraio come in Italia PUO’ ANDARE IN MALORA!!!
Sono molto deluso da quello che sta accadendo. In primis per i media nostrani: invece di aprire tg e giornali con la crisi greca, stanno ancora a titolare su maltempo (che strano che in inverno nevichi!) e su Berlusconi (chissenefrega della sua fondazione). Prendiamo il “nostro” Giornale. Il pezzo di Laura Verlicchi era da mettere in apertura di prima. Ma forse è meglio nascondere il default greco. Altrimenti si riuscirebbero a comprendere le vere ragioni della crisi che ci sta investendo e la reale caratura dei nostri tecnici salvatori. I quali fanno solo gli interessi delle banche e dei soliti centri di potere. Ai normali cittadini non ci pensa nessuno.
Ma quanto sono disinformati (Marcello Foa escluso) coloro i quali considerano la Grecia come “una pezza di piedi!”
La Grecia è ricchissima. Di petrolio e gas (forse 122 trilioni di piedi cubici), i cui giacimenti sono i più importanti del Mediterraneo.
Con tali giacimenti, potrebbe pagare (senza colpo ferire) il suo debito pubblico.
Verosimilmente, è per questo motivo che si è fatto di tutto per truccarne i conti pubblici e metterla in ginocchio, onde espropriarne la sovranità nazionale e predarne tali ricchezze.
Informarsi (prima di esprimere un’opinione) è un dovere.
Altrimenti si fa la figura dello stupido pappagallo che ripete le farlocche amenità apprese dai pifferai.
…..e se l’ITALIA stesse andando nella stessa direzione della GRECIA perchè dovremmo fare sacrifici per 20 anni(manovre da 50 miliardi l’annox20)per poi ritrovarci col culo per terra dopo avere fatto 20 anni di sacrifici?…io inizierei da oggi a fare sacrifici con un bel default con una prospettiva migliore per il nostro paese e tra 5 anni ripartire alla grande senza lacci e lacciuoli.
Forse non c’entra granché, ma ieri ho visto il film Fair Game la cui trama è ispirata alla guerra in Iraq. Ciò che fa scattare l’attacco degli Stati Uniti sono le presunte basi deposito di gas chimici, ma di questi alla fine della guerra nessuna traccia. Oggi questi fatti, nell’opinione pubblica americana, e anche da noi sono dimenticati e nessuno ne parla più, Saddam era un cattivo e andava liquidato a prescindere. Tutti i media a riguardo hanno sempre costruito notizie atte a formare un giudizio comunemente condiviso, già programmato forse a suo tempo. Io non mi stupisco di quanto anche oggi Lei scrive, c’è una regia, che badiamo bene, non è per niente occulta, il che è anche peggio, ma che indirizza l’attenzione e lo sguardo su ciò che viene ritenuto conveniente. Della Grecia quindi interessa che non faccia default, almeno si quando può essere utile, ma se la gente si muore di fame non importa. Una domanda la faccio io a Lei : Non Le sembra strano che nessun talk show ne parli? O nessuna trasmissione d’informazione in genere? E che queste notizie si vedono solo in rete ?
ORA SI SPIEGA BENE IL MOTIVO DEL TRASFERIMENTI DI 400 CARRI ARMATI (GESTITI DALLA EUROGENDFOR) IN GRECIA DALL’AUTUNNO SCORSO. LA CHIAMANO PREVENZIONE.
ciao.
Il nostro mondo è sempre più servo delle banche e del profitto di chi specula. Non credo che se ne rendano conto in tanti, ma fra la gente, tutta la gente dell’europa e non solo, sta montando la rabbia e non credo si possa escludere che entro qualche tempo di tante banche rimangano solo i muri esterni così come di questa unione europea fondata su null’altro che una moneta falsa che ci sta portando alla rovina. I governanti dei Paesi membri e gli “inutili di Bruxelles” farebbero bene a cominciare a pensarci perché finché si disquisisce a pancia piena va tutto bene, ma quando la pancia è vuota può succedere di tutto. Il resto sono tutte chiacchiere tecniche che lascio volentieri agli “esperti”.
Peccato che per Sir Monti & Sir Draghi la Grecia sia l’esempio piu’ lampante del SUCCESSO dell’Euro, e quindi auspichino 10, 100, 1000 Grecia!!!
Si stanno leccando i baffi!
(Cosa ci guadagneranno da tutto questo.,..un giorno qualche giornalista lo scrivera’, io non l’ho capito: liberarsi dei PIIGS? Solo questo?)
Sono ridotti alla fame, perchè non si sono rimboccati le maniche; hanno scioperato a go-go per farsi mantenere dagli altri ed una pletora di nazioni coglio..stanno mettendo a rischio se stesse per l’utopia di salvare la Grecia. ANDAVA FATTA FALLIRE DUE ANNI FA E LASCIATA LIBERA DI RIVIVERE LA SUA DRACMA. La Norvegia – da sempre fuori dalla UE – nulla ha “insegnato” agli sciagurati che hanno voluto sposare l’Euro sulla pelle dei loro concittadini, costretti a vivere, appunto per salvare l’Euro e non per le proprie e legittime scelte di vita.
La Grecia in questo momento sta pagando il prezzo di aver fatto un patto con il diavolo, figurativamente parlando. Han falsificato i bilanci con l’aiuto di Goldman Sachs e ora ne stanno pagando il prezzo. Il risultato di quella follia e’ stato un paese distrutto e alla fame, posto che in ogni caso lo stato sociale greco era assolutamente insostenibile, questo disastro ha solo accelerato la rovina.
Il peggio semmai e’ che anche l’Italia ne sta pagando pegno a causa di manovre di palazzo franco-tedesche (ma di certo non per il nuovo ordine mondiale, come si ostina a dire qui dentro).
Peccato che i titoli greci li abbiano gia’ messi sotto la legislazione britannica… anche se uscissero dall’euro, non potrebbero ripagare in Dracme… ne rinegoziare…