Ma se tu fossi greco cosa faresti?
Non posso sapere, stando in Italia, da chi è composta la folla che ha preso d’assalto il centro di Atene. Avendo seguito tanti avvenimenti internazionali, ho imparato a non fidarmi delle versioni ufficiali, perlomeno non senza aver verificato e indagato. Sono davvero black bloc i giovani che sfidano la polizia, come titolano la maggior parte dei siti italiani? Non lo so, però la folla è troppo grande per essere composta solo da teppisti.
Quella di queste ore non è la rivolta di un gruppo di estremisti, ma la ribellione condivisa, con il cuore e con la mente, dalla maggior parte dei greci. Di destra, di sinistra, apolitici. In queste ore sta esplodendo l’esasperazione di un popolo che vede di fronte a sè un abisso di povertà senza nessuna prospettiva di rinascita. Per pagare i debiti dovranno vivere in povertà per decenni. Non si fidano dell’Europa, del Fondo monetario internazionale, della Bce, della Banca Mondiale. I greci hanno dovuto subire per secoli l’occupazione ottomana e ora sono consapevoli che li attende un’altra occupazione che, sebbene non militare, è altrettanto cruenta e usurpatrice.
Ho l’impressione che a scendere in piazza non siano pochi giovani fanatici, ma un popolo intero, che per sua natura non è violento ma non vuole cedere ad altri il proprio destino. Il segnale è forte, per molti versi preoccupante anche se non sorprendente.
Mi chiedo, anzi, vi chiedo: se foste greci voi cosa fareste?
E poi: Toccherà anche all’Italia?

Farei esattamente quello che ho già fatto in Italia nel 1950!… mi rimboccherei le maniche e comincierei a lavorare per risolvere la situazione. Molti di voi non ricordano, (o non hanno voglia di ricordare), ma nel 1950 in Italia a stento si riusciva a mangiare una volta al giorno. Ricordo un inverno particolarmente severo quando, mia povera madre, era riuscita a malapena a recuperare trenta Kg. di granoturco, dal granaio vuoto, (dove i topi imperversavano), da cui ricavammo la farina di mais che ci permise di mangiare altre due settimane. Beh! a distanza di 65 anni ricordo ancora il sapore agro di quella polenta, (un gusto misto di mais e di odore di topo). Quella era il livello di vita della maggior parte degli italiani nel primo dopoguerra! Chi era fortunato e aveva un badile o una pala poteva sperare di andare a lavorare nei cantieri formati dai comuni per 150 lire al giorno e poiché con il salario non potevi acquistare quasi nulla, ogni sabato il parroco distribuiva beni di prima necessità quali pasta, riso e zucchero in funzione dell’entità del nucleo familiare. Nel 1953 si riusci a mangiare a sufficienza, (anche con l’aiuto dei resti del rancio della truppa distribuiti alla popolazione, durante la crisi di Trieste); nel 1956 finalmente si riusci ad acquistare la prima giacca ed un cappotto per l’inverno (si guadagnava 500 lire al giorno, niente assicurazione niente contributi); nel 1959 il servizio militare, 18 mesi di vera vacanza, tre pasti al giorno, vestito e curato con cambio regolare di biancheria, brande con veri materassi, acqua corrente, docce e WC al coperto che quasi non si conosceva, (avevamo il WC nel cortile). Ecco, consapevole da dove vengo suggerirei ai Greci di non fare né scioperi né di creare disordini, perché scioperi, disordini e vandalismi non hanno mai contribuito ad inalzare il PIL, né a migliorare la condizione del cittadino.
Fausto, leggo solo adesso di dipendenze chimiche: da farmacologo, biologo e scienziato dico… ma dove le ha prese tutte quelle sciocchezze?
Al2011 il 14 febbraio 2012 alle 10:05:
sono spesso d’accordo con lei, però non eticherei “fascisti”..sempre loro “poveretti”..ma socialmondialisti, o democraticosocial ecc ecc : internazionalsocialismo, la Merkel è una spudorata socialista(tinteggiata)..in più è tedesca est..certo se poi vira al nazionale..il socialismo è estremamente pericoloso.specialmente da quelle parti, per quanto riguarda il debito la germania ne ha accumulato in maniera stratosferica con la seconda guerra mondiale e con l’unificazione(occultato sotto il “divano”)per un totale si dice di 3500 miliardi di euro, purtroppo inquesto frangente abbiamo, monti o non monti, l’ultimo Berlusca o no, parlamento..dei veri e propri debosciati, impauriti?? col cappello in mano, che avrebbero dovuto cantarle alla germania rifacciandole la sua condotta poco limpida degli ultimi decenni..della francia non ne parliamo è tutto fumo e niente arrosto..per quel che riguarda il timore americano nei riguardi dei tedeschi, è vero che hanno pensato a non dare il carico da mille..ma è anche vero che non si sarebbero certo tirati indietro per qualche randellata se la stessa avesse fatto le bizze..anche perchè gli usa avevano approntato da (vincitori) un sistema di controllo del territorio..difficilmente ineludibile..che ancora dura..fatte queste premesse le do ragione in tutto
ottobrerosso il 13 febbraio 2012 alle 14:29:(premessa dato il tuo link non vorrei contrariarti, ma proseguire il tuo discorso senza parzializz politiche ma per osservazione)
abbiamo una sinistra cialtrona e criminale socialmente, corroborata dal sindacato..(cgil) altro bell’esempio di “virtuosismo” sociale e civile, infatti continuano a prospettare “diritti” e in passato sono arrivati a creare posti “fittizzi” vedi scuola..illudendo la gente che prima o poi sarebbero stati regolarizzati..il tutto per creare quello che perseguono realmente:il caos, il malcontento, la piazza, è ovvio che così facendo queste forze “criminali” socialmente creano aspettative che sanno loro per prime essere inattuabili e false, e continuano a prospettare “diritti” in fette della popolazione estremamente deboli e “ricettive”..sapendo che non c’è più trippa per gatti..atteggiamento veramente infame.
[...] anzi, vi chiedo: se foste greci voi cosa fareste?E poi: Toccherà anche all’Italia? Fonte: http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/02/12/ma-se-tu-fossi-greco-cosa-faresti/. Dovresti leggere anche :Binario 2115 Febbraio a Susa Presidio- STANCHI DI ESSER…Eternit, 16 [...]
@Al2011 Ciao Condivido siamo di fatto nel 29-33 con la differenza che i soldi sono virtuali come i Parlamenti che ci rappresentano.
Curiosita hai visto la publicita che apare oggi sul blog
Banca Mediolano int 4% in anticipo!!
Ciao
Ahi si muovono di nuovo le agenzie di rating con ulteriore declassamento italiano, tra un pò si muoveranno gli spread per persuaderci tutti, in maniera signorile, che ci aspetta un’altra bella purga secondo un meccanismo ormai ben oliato ed particolarmente efficiente. Un’altra manovra si profila, austerità è la parola d’ordine insieme all’abbattimento del debito pubblico col risparmio dei privati con povertà in aumento, distruzione del ceto medio e delle piccole e medie imprese. Naturalmente senza minimamente affrontare la questione delle differenze territoriali italiche perchè oltre la cornice fasulla di un’italia omogenea lo sguardo realistico vede molte “grecie interne” ovvero sacche improduttive per esempio nelle varie PA. Se vogliamo equità mariomorti non può ignorare che il problema è strutturale e che le regioni del nord hanno risorse fiscali e surplus fiscali che finiscono nelle casse centrali romane dove c’è la mangiatoia e si crea la dissipazione. Il concetto di Oro alla patria è il contrario di equità, e se continueremo con questa visione romanocentrica, centralista, unitaria le regioni in attivo/pareggio di bilancio saranno sempre chiamate a colmare i buchi di regioni che se ne fregano di continuare a generare squilibri per miliardi. A pagare saranno sempre gli stessi, i nordisti, e fra qualche anno saremo punto e a capo.
Quello da prendere a esempio del caso islandese e’ invece il comportamento tenuto dal suo popolo. Gli islandesi, vittime innocenti del crack, si sono ribellati, tanto che in alcuni circoli si parla di una vera e propria rivoluzione. Non hanno accettato di pagare per la crisi, rifiutandosi di sottostare ai diktat del sistema finanziario globale. La stessa “macchina infernale” che sta soffocando la Grecia e gli altri paesi della periferia dell’area euro.
Nel marzo del 2010 si tenne un referendum in cui il 93% degli islandesi si e’ opposto alla legge di rimborso. Una nuova proposta di rimborso e’ stata nuovamente bocciata mediante referendum nel marzo dell’anno successivo. In altre parole, il debito estero e’ stato letteralmente “cancellato” anziche’ pagato, in quanto ritenuto la causa di azioni criminose di banchieri e membri del governo e non del popolo. Per la classe politica italiana e i grandi media questa “mini rivoluzione”, un raro caso di giustizia sociale, non e’ mai esistita. E’ passata inosservata.
Il sistema finanziario islandese e’ stato lasciato fallire e ora l’isola sta cercando di rinascere, con il governo che sta persino lavorando a una nuova costituzione, proprio come succede alla fine di una guerra strenuante..
IL PIANO MARSHALL E IL NEOFASCISMO FINANZIARIO
Ma la vogliamo smettere di raccontarci cazzate?
Bastaaaa!!!
Bastaaaaaa!!!
Bastaaaaaaaa!!!!
Ma cosa vengono a disquisire del debito pubblico enorme di Italia, Grecia, ecc., e della necessità di “fare sacrifici” per tenere in piedi l’euro, cioè solo per i tedeschi?
Palle, palle, per tenere al potere i neofascisti delle lobbies finanziarie.
Ma finiamola una buona volta…
Dopo la fine della II guerra mondiale, la Germania avrebbe dovuto – in teoria – fare sacrifici per almeno 5 generazioni, per pagare i danni di guerra stratosferici alle nazioni che le avevano subite, e i 50 milioni di morti che aveva causato.
EPPURE GLI AMERICANI NON LO VOLLERO!!
Perchè?
Semplice, perchè avevano capito che se avessero umiliato i tedeschi un’altra volta (dopo Versailles e la I guerra mondiale), avrebbero posto le basi per la salita al potere di un altro Hitler! Altre guerre spaventose.
Idem per l’Italia, e infatti sia per l’Italia che per la Germania, entrò in funzione il piano Marshall, messo in piedi da un grande e geniale generale (uno vero, uno che ne aveva vinte 2 di guerre!) con le palle come Catlett Marshall, che capì che bisognava AIUTARE le nazioni sconfitte, non infierire sulle loro macerie.
E nel giro di 20 anni sia Italia che Germania risorsero! Le economie furono risanate.
Ora è la stessa, identica cosa, NON si può fare pesare il debito pubblico dei decenni passati di Grecia, Italia, Portogallo, ecc., sulle generazioni future.
Si cambino i parametri e la contabilità della zona euro, si vada al consolidamento in 30 anni del debito pubblico (e lo paghino le banche, non i cittadini, che non hanno soldi!) e si levino dalle palle questi imbecilli di banchieri e finanzieri che stanno RUBANDO IL FUTURO ALLE PROSSIME GENERAZIONI.
Con i fascisti del capitale finanziario al potere avremo sempre più povertà, recessione, disoccupazione, per chissà quanti anni.
Quindi la domanda di Foa ha una sola risposta: io SONO greco!!!
Ich bin eine berliner diceva Kennedy nel 1963.
E noi diciamo: io sono GRECO!!!
E sarei in piazza a ribellarmi!!!
Via i fascisti della lobby finanziaria dall’Europa!!!
Non ce frega una mazza se nel passato gli Stati hanno speso troppo, col welfare allegro.
Il passato è passato, e non può rovinare il futuro di chi vive oggi, non può essere una palla al piede eterna.
Semmai si dica: d’ora in poi non si spenderà allegramente come in passato, OK, questo è logico e ragionevole, ma non si può ipotecare il futuro delle prossime generazioni per gli errori del passato.
Altrimenti, volete la rivoluzione?
Volete che la gente entri nelle banche e le metta a ferro e fuoco?
Volete morti e feriti? Volete situazioni alla tunisina, o alla egiziana anche in Grecia, Italia, Spagna, ecc.?
Guardate che se continuate così succederà.
Gli indignati di Wall Street e i greci incazzati a morte sono solo l’inizio, ricordatevelo!!
Quando la gente non ha più un cazzo da perdere, poi è disposta a tutto, ricordatevelo!!
Chiedo scusa, ma il “sistema” si è mangiato parti racchiuse con caratteri speciali. Ri-posto, cambiando i caratteri…
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Cito testuale da un’intervista con l’economista Giacomo Vaciago docente della Cattolica, apparsa domenica a firma di Gigi Furini:
“Nel 2000 il centrodestra ha truccato i conti. E la Grecia è entrata nell’euro facendo finta di essere la Germania. Hanno imbrogliato la gente, hanno cominciato a spendere, a sperperare. E nessuno di quei falsificatori è andato in galera, sono ancora tutti in parlamento. Adesso ci vorranno 20 anni per sistemare le cose”
D: E come aiutarli? I Tedeschi non ne vogliono sapere.
R: “Adesso i tedeschi vogliono vederli sanguinare, quegli imbroglioni. Loro sono protestanti, sono fatti così, sono abituati ad un certo rigore. Hanno fatto sacrifici mentre i greci spendevano (per comprare armi tedesche e francesi, nota mia). E adesso vogliono vedere i colpevoli in galera, sennò non mollano neanche l’elemosina.”
D: Però in Grecia stanno davvero maluccio (“maluccio”! che tenero! nota mia), il governo ha tagliato ancora pensioni e stipendi (e gli Ospedali? nota mia)
R: ” IN AFRICA STANNO ANCHE PEGGIO”
D: Ma la Grecia è in europa (il minuscolo è mio), non dovrebbero scattare certi meccanismi di salvataggio? (Vai Furini!!!)
R: “Si sono aumentati gli stipendi mentre i tedeschi tiravano la cinghia (….) è finito il sogno, il governo deve varare ancora le riforme, il peggio deve ancora venire. Non ci può ESSERE SOLIDARIETA’ CON GLI IMBROGLIONI. LA GRECIA HA IL DEBITO AL 160% DEL PIL. IN EUROPA IL RAPPORTO DOVREBBE ESSERE DEL 60%.
STATO DEL DEBITO
Francia, Austria, Regno Unito, con outlook negativo
Declassamenti di Moody Italia, Spagna, Portogallo verso il basso
L’agenzia di rating Moody ha effettuato nella serata di Lunedi, alcuni declassamenti per i paesi europei. Anche se i motivi sono diversi, tuttavia, è il tenore di tutti: l’agenzia di rating non crede che gli Stati possono attuare i loro programmi di austerità. Inoltre, Slovenia, Slovacchia e Malta sono state ridimensionate.
Tedesca per le PMI news | 14:02:12, 09:24
La tempesta si avvicina……………….ciaoooooo.
Comunque la Grecia è importante dal profilo strategico, per i delicati confini territoriali. Altissima la spesa militare che sostiene. C’è interesse che Essa faccia in qualche modo da Stato “cuscinetto” alla UE?
Purtroppo con questo governo è assolutamente certo che succederà anche in Italia, essendo stato messo lì apposta per quello. Pensate che pacchia per la finanza internazionale poter comprare per 2 lire tutto un paese… Chissà se metteranno il traditore monti come monarca assoluto.
Grecia, un’agenda “segreta” per il dopo-default
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/2/14/FINANZA-2-Grecia-un-agenda-segreta-per-il-dopo-default/242828/
Cito testuale da un’intervista con l’economista Giacomo Vaciago docente della Cattolica, apparsa domenica a firma di Gigi Furini:
D: E come aiutarli? I Tedeschi non ne vogliono sapere.
R:
D: Però in Grecia stanno davvero maluccio (“maluccio”! che tenero! nota mia), il governo ha tagliato ancora pensioni e stipendi (e gli Ospedali? nota mia)
R:
D: Ma la Grecia è in europa (il minuscolo è mio), non dovrebbero scattare certi meccanismi di salvataggio? (Vai Furini!!!)
R: <Si sono aumentati gli stipendi mentre i tedeschi tiravano la cinghia (….) è finito il sogno, il governo deve varare ancora le riforme, il peggio deve ancora venire. Non ci può ESSERE SOLIDARIETA' CON GLI IMBROGLIONI. LA GRECIA HA IL DEBITO AL 160% DEL PIL. IN EUROPA IL RAPPORTO DOVREBBE ESSERE DEL 60%.
Senza parole.
Insegna alla Cattolica…
i tedeschi stanno mettendo in ginocchio la grecia perche non dicono di non voler pagare gli errori e gli sprechi dei greci, ma loro hanno pagato per i loro errori, non mi pare,70 anni fa hanno raso al suolo l’europa che é stata ricostruita con i soldi degli americani,non certo con i loro, forse è ora che anche loro passino alla cassa e se gli tocca pagare per salvare la grecia non sarà che una minima parte di quanto devono al mondo e all’ umanità
“EU guidata da personaggi privi di spessore politico, incapaci di elaborare un progetto così ambizioso e così necessario come quello per lo sviluppo dell’economia europea nel suo complesso.”
http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2012/2/13/SCONTRI-ATENE-Dimitri-Deliolanes-vi-spiego-perche-la-mia-Grecia-sta-esplodendo-di-rabbia/242531/
@aladino Ciao Gio la prossima da tenere d’occhio é la Spagna,tempo 10 giorni….
Ciaoo a presto
se veramente impiegheranno decenni per rivedere la luce ed uscire dal tunnel allora tanto vale uscire dalla zona euro e provare a sfruttare il loro enorme patrimonio turistico; e a questo punto me ne fegherei dei debiti,ritratterei tutto e chi non ci sta peggio per lui.Ma la farei pagare cara anche a tutta la classe politica, mandando a casa dal primo all’ultimo.Povertà x povertà,insomma, almeno resterebbe loro la dignità delle proprie scelte.Chi l’ha detto che un popolo superindebitaTO non possa sopravvivere? certo dovrebbero fare ugualmente tantissime rinuncie e rivedere profondamente il loro stile di vita,tutti, ma come dicevo sopra se proprio devono diventare poveri almeno lo farebbero per loro scelta e non per scelta di altri.
Intanto…………………
Grecia: il destino politico durante la visione di basket sul dibattito tv
Durante il dibattito sulle nuove misure di austerità di Atene, era dovuta alla rabbia dei greci in fiamme. All’interno del Parlamento, le menti dei deputati riscaldare d’altra parte il derby di basket emozionante contro Olympiakos Panathinaikos, che molti politici visto in diretta televisiva.
Tedesca per le PMI news | 13:02:12, 18:15
Traduzione automatica lasciata intonsa. Spero sia chiaro il concetto……Tempo……….ciao.
La questione è molto semplice: i greci possono morire (letteralmente) tutti di fame, l’importante è che la Grecia, come entità giuridica, non fallisca. Mi spiego.
Secondo voi, perchè si vuole imporre tutto questo ai greci? Per pagare i debiti e salvarsi? Suvvia, lo sappiamo tutti che, per quanti sforzi e sacrifici i greci faranno da ora fino al 2500 D.C. la loro economia non riuscirà mai a risollevarsi. Primo: non hanno un settore industriale degno di nota e, secondo: il loro PIL è basato molto (troppo) sul pubblico impiego.
E allora perchè darsi tanto da fare? Semplice: le banche tedesche e francesi hanno montagne di soldi bloccati in Grecia. Se questa salta, le conseguenze per questi due paesi sarebbero catastrofiche. La Grecia è morta. Fine. Punto. Invece ci dicono che ci sono ancora speranze di salvarla (come avviene ogni volta che un dittatore muore in segreto e i litigiosi eredi hanno bisogno di tempo per spartirsi il bottino).
La tengono “in vita” con iniezioni di capitali, tagli a tutto tranne che all’unica cosa che non possono fare come l’aria, tutto purchè non si sussurri quella parolina tanto di moda: default. Ma, resta la realtà dei fatti, ed è questa: l’encefalogramma è piatto!!
Ai greci non resterà che andarsene. Aspettiamoci un esodo di massa da quello stupendo paese…
Ecco cosa farei se fossi greco, caro Marcello.
Sono sconcertato.
Il motivo reale che spinge i kriminali a vessare i greci (oggi), i portoghesi (domani), gli spagnoli e gli italiani dopo, è di puro stampo monetario. La moneta è rappresentata dall’oceano di petrolio tra Corfù e Patrasso. Noi lo sappiamo oggi. Qualcuno ne era a conoscenza ben prima di oggi. Come abbiamo saputo (dopo) dell’oceano di acqua pura in Libia. In Egitto la moneta è rappresentata dalla schiavitù degli egiziani irregimentati prima dai cinesi, poi i negrieri globalisti se ne sono appropriati (fare attenzione ai cinesi che, quando s’incazzano sono molto incazzosi). In un articolo Blondet ha spiegato (da una indagine francese) il bluff della Germania e, forse per questo non sono fra i protestatari. Loro hanno accettato lavori part-time, co.co.co., ed altre cazzate a € 5/ora, alla Germania Est € 4/ora. Cancellati con un colpo di spugna altri diritti e sussidi. Chi ne riceve ancora si becca € 1/ora per lavori socialmente utili come li chiamiamo noi. Potrei continuare ma, sicuramente anche voi siete a conoscenza di altre nefandezze che, potrebbero spettarci. Ci porteranno via le nostre perle aziendali. Non si fermeranno, andremo a lavorare per € 4/ora come i tedeschi di serie B della Germania Est.
Per questo sono sconcertato, la massa, il popolo bue, accetta tutto passivamente. Va bene così ?
Non ci credo. Ci sono ancora Uomini, ci sono ancora Italiani ? Spero di si. Non parlo per me.
Mi hanno già ucciso una volta. Possono farlo una seconda volta. Il mio vissuto serve a tranquilizzare i meditabondi. Si risorge. Sempre.
Il fuoco rosso che abbiamo nel petto rimane acceso, anche se ridotto ad una fiammella. Poi divampa, in quel momento comprendi che la vita deve essere vissuta a testa alta.
In questo momento c’è bisogno di Uomini, di Italiani che sappiano gridare a squarciagola: CAZZO!
In questo momento NON abbiamo bisogno di pecore che belano:…….No….non posso……è buio.
Svegliamoci, E che non sia troppo tardi. ciao.
se quest’ultima medicina amara servisse per salvare la grecia, allora direi di restare nell’euro, ma tutto questo non servirà.
Igreci devono tornare alla dracma, svalutare , staranno peggio per 10 anni, ma poi si risolleveranno.(vedi Argentina)
Le BMW la culona le vada a vendere ai cinesi.
@Marco Santaruina é sempre intrigante.Scenario futuro guerre a parte
Fine 2012 – Il neo-protezionismo si afferma come nuovo paradigma del commercio mondiale
Estratto pubblico del GEAB n.57
A causa dell’economia globale1 ri-caduta simultaneamente in recessione, e dei principali eventi politici riguardanti le principali economie del mondo2, ci aspettiamo un forte aumento del protezionismo a partire dalla fine del 2012. Nella sua fase iniziale si presenterà essenzialmente sotto forma di varie barriere non tariffarie, più discrete dei tradizionali dazi doganali, ma sarà causa, nei fatti, del più importante cambiamento nel commercio mondiale, a partire dalla firma del GATT nel 1947 (Accordo Generale sulle Tariffe Doganali e sul Commercio, il predecessore del WTO).
http://freeyourmindfym.wordpress.com/2012/02/02/fine-2012-il-neo-protezionismo-si-afferma-come-nuovo-paradigma-del-commercio-mondiale/
Tempo
Gli unici black blok, a mio modesto avviso sono i vari emissari di Goldmann e Sachs travestiti o patentati da funzionari commissarianti europei (meglio dire esattori per conto di Merkel e Sarkozy) che essendo andata male la mega speculazione sui bond ellenici, come essendo andate buche altre mega speculazioni delle grandi banche tedesche sul trash USA, adesso coi greci vogliono usare le maniere forti, da picchiatori (in doppio petto, avezzi alla fine diplomazia bancaria) per recupero crediti.I greci fanno bene , a ribellarsi e non mi meraviglierei se a breve cominciasse qualche effetto domino, perchè questo clima di rapina alle tasche dei cittadini EU per ripianare i guai di banchieri incapaci ed avidi , provocherà senza dubbio altre violenze e purtroppo favorirà sicuramente pesanti forme di estremismo incontrollabile.
Alcuni paesi UE hanno un’economia che è stata basata soprattutto sulle esportazioni, con quote che possono per alcuni Stati raggiungere il 90% della produzione annua. Di solito sono gli Stati con minore popolazione (Grecia, Slovenia) ma dipende anche da cosa uno esporta. Certamente un’economia basata ancora in gran parte solo sul turismo, con quel che c’è di produzione agro-alimentare e il resto delle persone che occupano impieghi pubblici, e quindi nella sostanza improduttivi, difficilmente se non mai potrà restituire ai creditori. Ma, questo doveva essere chiaro ed ovvio sin dal principio. Non ci può essere, in questa UE, competizione tra una Grecia e una Germania, ma soltanto sottomissione di stati ad altri stati.
Non si vuole dare alla Grecia, nessuna, dico nessuna possibilità, di risollevare la sua economia, con il rilancio dei consumi, investimenti produttivi, defiscalizzazione totale per le nuove imprese che volessero nascere e assumere gente, insomma la Grecia deve morire strangolata!!!
Come diavolo pagherà i debiti, se non gli dai alcuna possibilità di crescita economica e occupazionale????
In Germania, UE, BCE, FMI, comandano degli “invasati”, volti al sadismo distruttivo.
Qualcuno fermi questi “invasati”!!!!!!!!
Altrimenti proseguiranno l’opera pestifera anche verso gli altri PIIGS!!!!
ANGELO POLI,ciàcià.Perchè la sinistra ha nel DNA l’opportunismo delle disgrazie altrui,visto non sa riconoscersi in una qualsiasi alternativa.Vedasi anche le manifestazioni o caos in Italia x rendersi conto che non aspettano che il sol un certo tipo di evento.(BAT)
La Grecia non ha mai goduto del benessere così elevato di cui abbiamo usufruito noi italiani negli ultimi quarant’anni. Anche il tipo di economia è profondamente diverso tra noi e loro. Condivido che trattasi di popolo sostanzialmente pacifico, ma negli ultimi anni ci saranno state anche lì infiltrazioni come ovunque nel mondo. Gli stessi confini greci sono “delicati”.Perciò: ogni Stato che adesso fa parte della UE, via via la crisi si farà assoluta per esso, reagirà probabilmente anche contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare. Intendo dire che sono ormai caduti tutti gli schemi ai quali, forse per pigrizia mentale, o scarsa esperienza, ci aggrappavamo fino a soltanto qualche mese fa. C’è imprevedibilità totale. Ma anche la crisi economica è una crisi che manca di motivi solidi e quindi affrontabili in concreto. E’ una “crisi gassosa”, in grado di espandersi, comprimersi, unirsi ad altre crisi.Comunque tossica.Quindi, è impossibile rispondere alla domanda che viene posta: “Cosa fareste se foste Greci”, nel senso che non c’entra più secondo me l’essere greci o italiani o tedeschi etc. etc.
Credo anch’io che la protesta sia del popolo greco che è arrivato alla disperazione: la stessa disperazione che colpirà gli Italiani a giugno quando dovranno pagare IMU e IRPEF con quei pochi risparmi rimasti dopo che le borse e le banche li hanno abilmente decimati; il denaro che servirà per mantenere le famiglie non lo potremo pagare in tasse: la povertà improvvisa, dopo decenni di benessere farà perdere la testa anche agli italiani più obbedienti alle leggi: leggi divenute ingiuste alle quali non si dovrà più obbedire; se prima di allora il Governo capirà che il delicato equilibrio dell’ordine sociale sta per rompersi e farà marcia indietro, potremo evitare la guerra civile che si è innescata in Grecia, altrimenti avverrà il peggio. Siamo ormai un paese nel quale prosperano solo i cinesi che vivono e lavorano giorno e notte nelle fabbriche clandestine di false griffes made in italy; siamo un paese ove almeno 4 mafie nazionali ed altrettante internazionali si spartiscono i soldi degli appalti delle grandi e piccole opere pubbliche, gestiscono il caporalato nell’agricoltura del sud, gestiscono la tratta degli schiavi immigrati a lampedusa e altrove; lo Stato sa chi sono e dove sono ma non fa nulla perchè la metà dei parlamentari è eletta coi loro voti, sia a dx che a sin.. Diciamolo senza illuderci: stiamo vivendo un periodo di decadenza paragonabile alla caduta dell’Impero romano: prepariamoci all’arrivo dei barbari, solo che stavolta arrivano con la lufthansa e la mercedes e con le loro banche a comprare tutta la buona Italia.
Mi faccio solo due domande: 1. Adesso che qualcuno ha dato alle fiamme una decina di grandi edifici, i colpevoli hanno risolto qualcosa della grave crisi in cui si trova la Grecia?
2. Perchè dove c’è “casino” e in genere si tengono manifestazioni violente, perchè ci sono sempre elementi di sinistra ad agire?
Quello che si deve fare ce lo mostra Manolis, il partigiano greco che ha tirato giù la bandiera nazista:
“Quasi 90 anni e nessuna paura. Manolis Glezos, politico di sinistra ed ex partigiano, è da sempre in prima linea. E così anche domenica è andato in piazza Syntagma per protestare contro l’ennesimo piano di rigore voluto.”
E poi dicono che sono stati i black block.
Oggi il governo greco annuncia le elezioni anticipate per aprile, ma non si vergogna di pubblicare che il popolo greco vuole l’euro.
Quale euro, vuole la fine di un governo servo dell’eurofinanza.
Non esiste caro Foa, secondo me, una risposta univoca.
Vero che la demagogia di destra e di sinistra ha dato ai Greci di più di quanto era possibile dare.
Vero che ora l’Europa è preoccupata soprattutto di tutelare i crediti greci della banche francesi e tedesche,
Quanto avviene in Grecia dovrebbe almeno farci fare autocritica su come, demagogicamente, il resto dei pesi europei sia entrato nella moneta unica senza pensare alle conseguenze.
L’Europa andava prima costituita sui principi e sull’unificazione delle regole e non sulla falsa illusione che la Dracma o la Lira potessero fondersi in modo indolore nella moneta europea.
Tito Giraudo Grugliasco TO
Come fidarsi delle soluzioni imposte da berlino, parigi, bruxelles, washington? Si sbloccano quattrini che transitano per la grecia e si dirigono diretti nelle banche anglo-franco-tedesche. Non un euro rimane ad atene. Le manovre unicamente di stretta fiscale e deflattive senza creazione di posti di lavoro e di crescita sono lo strangolamento finale. Il popolo greco dopo i nazisti ed il golpe dei colonnelli è ancora una volta soggiogato, questa volta è una sorta di colonialismo brutale. E senza speranza per 5 lustri almeno. Noi siamo sull’anticamera dell’inferno, l’unica forma per non diventare la grecia è applicare alla lettera il federalismo e consentire alla padania di battersi alla pari con le altre aree produttive d’europa.
@firefox218 il 13 febbraio 2012 alle 13:13: Giusto l’inganno é stato possibile grazie alle Tecniche di manipolazione mentale questo é poco ma sicuro,
inoltre le Dipendenze chimiche di cui pochi parlano.
Nelle nostre società la diffusione dell’uso di sostanze psicotrope è enorme. Un’altissima percentuale di persone fa uso stabile e ha sviluppato qualche forma di dipendenza da droghe, alcol o psicofarmaci. Decine di milioni sono i minori letteralmente drogati con psicofarmaci.
Gli effetti di tali sostanze psicoattive convergono tutti nel diminuire la libertà di giudizio, di resistenza e di azione delle persone e ovviamente nell’aumentare la loro condizionabilità e suggestionabilità. In pratica la persona dipendente, da alcol o droghe o psicofarmaci o barbiturici è molto più controllabile e plasmabile dal Sistema, lo stesso che veicola e vende tali sostanze. Coloro che si aiutano e si abituano all’aiuto chimico, perdono la capacità di autodeterminazione. Una società così siffatta non è una società libera.
I farmaci psicoattivi o psicofarmaci vengono veicolati, con la compiacenza della psichiatria, dalle case farmaceutiche; il mercato immenso delle droghe e dell’alcol, è gestito dalla grande finanza internazionale e il flusso di narcodollari, per il 60% avviene negli Stati Uniti, collegato a quello del traffico di armi.
Dipendenze chimiche
http://crepanelmuro.blogspot.com/2011/05/tecniche-di-manipolazione-mentale.html
Ciao Fire
@ Alessandra
“Una volta terminata la rasatura proseguirei verso Berlino.”
Ma una volta arrivata a Skopije (Macedonia) i suoi carri armati si fermerebbero per mancanza di benzina. E di soldi per pagarne altra.
Questa è la frase più sensata:
“Aspettiamo a essere nelle condizioni dei Greci, che hanno perso tutto ma non la dignità (che qui sembra mancare).”
Con una piccola correzione: toglierei SEMBRA.
Ahimè. Ahinoi.
Paura di prendere in mano il timone ?
Detto con cordialità. ciao.
Sera a tutti!? E…se fossi greco.Creco come Foa? Parlamentare tecnico,ricco,politico,operaio,licenziato,precario e quant’altro?.Comunque se fossi GRECOPATRIOTA,la prima cosa che farei,è controbattere che vuole la morte dei greci.1°)fuori tutte le banche che hanno voluto ciò.2°)Tutti i medicinali appartenenti a lobby o Paesi implicati”Vedasi Germania e Francia” rimandati al mittente,una manifestazione e buona sotto il Parlamento dove emanano leggi PARASSITESCIACALLI,non licenzierei,ma abbasserei il salario a tutti,di più a chi ha una casa,facendoli lavorare tutti.3°)Aspetto Papadomes al varco x farlo esiliare.Ho detto sempre,che se l’Italia avesse sostituita la chemio con la Di Bella,senza far manovre”Lacrime e sangue” avrebbe abbassato un debito”Almeno quello estero” di molto.Letto ora da il Giornale,che un bambino è guarito con la cura Di Bella,grazie alla madre che ha trovato questa alternativa all’amputazione che la stupidità vivente dei medici volevano fosse fatta al bambino.In sintesi,fossi greco,italiano ecc.eliminerei tutto il marcio che opera negli ospedali”dico marcio che opera e non far chiudere gli ospedali” più tutti i medicinali infruttuosi ecc.ecc.Buona serata(BAT)
I dettagli sono la coda del diavolo. Appunto….. Da Il Foglio.it
York Capital Management, Marathon Asset Management, Och Ziff, GreyLock, Vega Asset Management: secondo il quotidiano londinese The Independent questi cinque hedge fund lavorano per la bancarotta greca. Deborah Ameri: «Hanno probabilmente acquistato una polizza assicurativa sui loro bond greci. Si chiama Credit Default Swaps (Cds). Se la Grecia non pagasse i suoi titoli di Stato a scadenza il 20 marzo gli hedge fund otterrebbero grandi somme dalle compagnie assicurative da cui hanno acquistato le polizze. Chi sono queste assicurazioni? Principalmente due: Goldman Sachs e Aig. “Se verrà risparmiato alla Grecia il default in pratica si salveranno queste due grandi società” spiega all’Independent un portavoce dell’Institute of International Finance. “Vorrei ricordare che sette ex dipendenti di Goldman Sachs lavorano adesso nel governo della Ue, che si batte appunto per evitare la bancarotta ellenica”».
Il Popolo Greco non ne ha colpa,il governo ladro e corroto ha creato la rovina dello stato, come del resto lo e’ in Italia, anzi ancora peggio! e la nostra nazione si trova davanti un grande bleffatore che la storia avesse mai potuto incontrare per calmare la situazione.
Ma quando vi rendete conto che in Italia la situazione e’ molto piu’ grave della Grecia ?
Per quanto l’Italia si sia comportata male e pure con trucchetti contabili tipo quelli di Prodi, non ha fatto un patto con il diavolo (Goldman Sachs, FMI, ecc) come la Grecia.
La situazione (per quanto non rosea) direi che e’ perlomeno migliore.
Cosa farei? Per me aveva visto giusto Cecco Angiolieri:
S’i fosse foco, arderei lo mondo;
s’i fosse vento, lo tempestarei…
Ma a parte gli eccessi (?) letterari, in Grecia la gente non ne puo’ più. Ieri sera ho visto su SkyTG24 (si puo’ citare?) un servizio di un giornalista de La Repubblica che raccontava come la gente applaudisse all’arrivo di quelli che lui definiva black bloc e appartenenti ai centri sociali. 12 edifici in fiamme. Le riprese mostravano centinaia di bottiglie molotov lanciate contro i poliziotti che NON reagivano, almeno apparentemente. Qui nessuno si solleverebbe? Aspettiamo a essere nelle condizioni dei Greci, che hanno perso tutto ma non la dignità (che qui sembra mancare). Per far scoccare la scintilla basta un semplice (si fa per dire) Balilla che getti un sasso. I poliziotti greci hanno espressamente dichiarato che non sparebbero mai sui loro compatrioti, e credo che gli eurosauri e chi sta dietro loro sappiano benissimo che anche i nostri si riufiuterebbero (non vedo all’orizzonte nessun novello Bava Beccaris, che farebbe una brutta fine), motivo per cui hanno pensato all’eurogendfor con tutte le immunità annesse e connesse, che però non salverebbero quegli sventurati da una eventuale rivolta. Sbaglia chi pensa che i “buoni” se ne stiano sempre tranquilli. Niente di più falso: quando i buoni si inc… diventano tremendi e allora non ce n’è più per nessuno, nessuna pietà. Chi è disperato e non ha nulla da perdere, non si ferma di fronte a nessun ostacolo. Speriamo di non dover arrivarci, ma se dovesse accadere dopo pagherebbero tutti i responsabili, e con gli interessi. Solo di questo hanno paura, e lo dimostra la fretta e la disperazione con cui cercano di muoversi, inclusi gli accordi come ACTA (che poi saranno aggirabili come già successo in passato).
Saluti a tutti e che Dio ci protegga (e abbia pietà anche per coloro che fanno finta di non sapere quello che fanno).
Se io fossi Greco, direi che prima guarderei le mie tasche e poi agirei di conseguenza, ma siccome sono Italiano faccio lo stesso. Questa crisi, globale, planetaria ecc. come tutte le crisi è governata dal potere, che non è necessariamente potere inteso negativamente, i cattivoni che affamano la gente, va come tutte le altre crisi, i poveri e quelli diventati tali, scivolati dalla classe media, di cui molti di noi che scrivono sui blog sono parte, la devono pagare, c’è poco da fare. La crescita in eurozona è prevista negativa, come pensiamo di uscirne? E le cause reali , quelle vere le conosciamo tutti o facciamo finta di nulla ? A volte mi viene da pensare a quanto sia inutile commentare i post di chiunque o anche avendo un blog dove esprimere i miei pensieri e le mie opinioni, e lo stesso su facebook o twitter, e guardando alla Grecia ne ho un pò la conferma, centomila persone in piazza ma le misure chieste a fronte dei 145 MLD sono passate lo stesso, non sembra esserci modo diverso per affrontare l’emergenza, si arrivati al punto zero del non ritorno dice Papademos ( parole che mettono i brividi peggio dei Maya 2012). MI piacerebbe guardare nella coscienza dei politici che dicono di evitare il peggio, cioè la catastrofe. I Greci hanno tutte le loro colpe è vero, ma quali Greci? Chi ha goduto di privilegi e lo continua a fare, e chi in Italia non fa e non ha fatto lo stesso? A me viene la nausea, capisco che il mondo non è perfetto, ma cavolo ci sono responsabilità in misura diversa, se a me il fornaio non dà lo scontrino, non è lo stesso di chi ha deciso per forza di fare l’euro o ha consigliato il trucco (goldman Sachs )e oggi ci fa pagare gli errori degli investimenti in bond greci o quelli dei derivati subprime! Se fossi Greco ..non lo so, ma se………………………………………..
S’i’ fosse foco, arderei’ il mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil en profondo;
s’i’ fosse papa, serei allor giocondo,
ché tutti ‘ cristiani embrigarei;
s’i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.
S’i’ fosse morte, andarei da mio padre;
s’i’ fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi’ madre.
S’i’ fosse Cecco com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.
:::: Che peccato che tutto possa andare in malora per colpa di pochi, è proprio peccato anche nel senso del catechismo e non pensate che sia esagerato, ché a molti le aziende e la propria vita c’è andata già a finire e a qualcuno sarà chiesto il conto, prima o poi.
Buona Serata e Allegria ,che ce ne molto bisogno, anche se ancora a macchia di leopardo, poi il leopardo si trasformerà in puma.
Se fossi greca utilizzerei i carri armati che la Germania ci ha imposto di comprare, parlo da greca, per radere al suolo tutti i palazzi della politica, le ville dei politici e di tutti gli evasori fiscali che si sono arricchiti, affamando il popolo.
Una volta terminata la rasatura proseguirei verso Berlino.
Gli amici greci sono proprio sfortunati:
dall’occupazione dei turchi a quella dei lanzichenecchi.
E questi ultimi sono molto piú cinici e affamati dei primi; non molleranno l’osso fino a quando…
Appunto: fino a quando… che?
Una volta messa la Grecia KO, che si fa?
Buona serata.
Seguendo le idee del grande Zygmunt Bauman sono convinto che il nostro mondo ormai s’è sciolto e se non fluisci insieme all’economia e alla società ne rimarrai affogato.
Ho 23 e non m’illudo che possa cambiare qualcosa, che la storia navighi verso il bene collettivo… gli Stati Nazione appartengono al passato.
Ho studiato Ragioneria, ora frequento la facoltà di Architettura, ma nel frattempo ho iniziato ad imparare il cinese! I miei amici greci fuggono… Nord Europa.
Il mio futuro è fluido, le certezze forse in sogno.
Se fossi greco non vorrei pagare debiti di cui non ho goduto.Pertanto vorrei uscire dall’euro e dall’europa. La Grecia ha una posizione turisticamente strategica di che cosa puo’ aver paura? puntino sul turismo e manifatturiero alimentare, ma soprattutto facciano pulito del parlamento e della politica. si gestiscano da soli.Tanto i cittadini non troveranno mai amici in politica, per la loro sopravvivenza e ruberie sono tutti Socialisti Sodali, anche se si chiamano lupo mannaro. FARABUTTI.
Quelli italiani fateli esibire a Piazzale Loreto, senza scorta, vedrete quante carezze amorevoli da parte del popolo.
——–
Intendo segnalare quanto stia poco a cuore il lavoro vero, del mercato, ai poltici della Toscana, non solo a quelli della sinistra alimentatrice di spesa pubblica incontrollata, ma anche agli altri PDL compreso.
Intanto la regione toscana con tutti i gruppi d’accordo non intende ridurre le spese della politica. Almeno potrebbero far adeguare il pagamento del vitalizio a 35 anni di contributivo.
Una pensione che non ha pagato i contributi è rubata.
Inoltre a Prato dove è cambiata l’amm.ne per la prima volta dopo 60 anni, per costruire un capannone ti devi suicidare pagando contributi altissimi al comune.
Per rilasciare un permesso per costruire 1500mq. pretendono un extra oneri da 70.000 previsti a 325.000,00 Euro. Piu’ della meta’ del costo di costruzione in oneri comunali per pagare gli stipendi a chi passa il tempo con internet.
La proprietà del terreno ha preferito rinunciare con grave danno economico per tutto l’indotto.
Faccia queste segnalazioni, perchè purtroppo nel PDL ci sono i soliti avventurieri senzamestiere che ritenevo fossero solo nella sinistra e che dovevamo combattere.E invece siamo punto e daccapo.
Grande Cangrande! Fra tante anche belle parole, una via all’azione.
Quel che manca è realismo e lucidità.
Avere in Italia centinaia di migliaia di precari non è un caso. Uno Stato non può assumere dipendenti statali per mero consenso elettorale: in Grecia stanno, tra l’altro, pagando per questo. Fossi un greco me la prenderei immediatamente (e piuttosto duramente) con i deficenti che hanno certificato il debito fino a qualche mese fa.
Qualcuno che si preoccupa (cose greche)
http://santaruina.it/qualcuno-che-si-preoccupa
http://santaruina.it/grecia-alle-origini-della-crisi
ACCORDO PERDITA 50%.
FALLIMENTO PERDITA 82%.
Tanto per essere aggiornati:
CRISI DEL DEBITO
100 000 mostra a Lisbona
Portogallo: proteste di massa contro l’austerità
Più di 100.000 portoghese a Lisbona il Sabato manifestato contro i nuovi programmi di austerità. Hanno chiamato, tra le altre cose: “Il FMI non ha nulla da dirci!” Le proteste sono state pacifiche.
Tedesca per le PMI news | 13:02:12, 08:26
Tanto per essere aggiornati:
RIOTS
Il governo vuole ripristinare la disciplina
Grecia: “Il peggior collasso dell’ordine dal 2008″
Atene offre immagini come dopo una guerra: oltre 100 feriti, oltre 150 negozi in fiamme, 130 arresti – che è l’equilibrio di gravi disordini ad Atene Domenica. Le proteste erano inutile: il Parlamento ha approvato la nuova austerità.
Tedesca per le PMI news | 13:02:12, 13:24
Di sicuro faremo la fine del’agnello
Allo stesso rivo erano giunti il lupo e l’agnello spinti dalla sete; in alto stava il lupo e molto più in basso l’agnello. Ed ecco che il predone, stimolato dalla sua gola maledetta, tirò fuori un pretesto per litigare. “Perché”, disse, “mi hai intorbidato l’acqua proprio mentre bevevo?”. E il batuffolo di lana, pieno di paura, risponde: “Scusa, lupo, come posso fare quello che recrimini? È da te che scorre giù l’acqua fino alle mie labbra”. Respinto dalla forza della verità, il lupo esclama: “Sei mesi fa hai sparlato di me”. L’agnello ribatte: “Io? Io non ero ancora nato”. “Perdio”, lui dice, “è stato tuo padre a sparlare di me”. E così lo abbranca e lo sbrana, uccidendolo ingiustamente. Questa favola è scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con false accuse.
Per chi avesse ancora dubbi !!!!!!!!!!!!
Van Rompuy e Napolitano – le anime buone d’Europa (Foto: Flickr / Presidente del Consiglio europeo)
Ottimismo per gli investitori
11:02:12, 15:57
ciaoooooooooooooooo.
Lei ha perfettamente ragione.L’OPA ostile sulla Grecia porterà il suo popolo alla miseria non per decenni ma per sempre.Questo è il risultato della pervicace volontà di unire ciò che è diverso.L’economia greca non può avere l’unità di misura di quella tedesca.L’errore è stato l’adesione all’euro.Basta domandarsi se con la dracma la situazione sarebbe ugualmente drammatica.La risposta a mio avviso è no,perchè i problemi analoghi avrebbero più soluzioni percorribili.Principalmente la sovranità sulla moneta consentirebbe di evitare l’abbraccio mortale del FMI e soci.L’esempio dell’Argentina lo dimostra anche se si fa finta che le realtà siano diverse.Sono da sempre contrario alla violenza ma se dovessi scegliere sarei fra i dimostranti.L’unica cosa giusta che uscendo dal coma Papandreu aveva prospettato ,il referendum popolare di conferma alle misure di austerità,è stato bocciato come impercorribile deriva populista.Se la volontà popolare democraticamente non deve contare,resta solo la rivolta della disperazione.La violenza però è pericolosa.Ciò che proporrei al popolo greco ed a noi stessi quando sarà il nostro turno,è la protesta ad oltranza non violenta.Sembrerà romantica utopia ma una folla crescente e silenziosa davanti ai palazzi del potere potrebbero consentire almeno di ridare voce ai cittadini.Non si deve però avere paura delle estreme conseguenze ed attuarla per tutto il tempo necessario.Qualsiasi alibi ipocrita svanirebbe e l’oligarchia dovrebbe piegarsi alla volontà popolare.
le rivolte in Italia si faranno e saranno contro il braccio “armato”fiscale dello stato..indovinate inizia per e..perchè? ci sono state le prove generali in Sardegna dove le partite iVA cioè tutto quel popolo di piccoli imprenditori, attanagliati dalle regole e regolicchie..e vessazioni..sono ormai alla canna del gas..se si espande in Tutta Italia..non sarà la robetta dei “viola”
Ti dico io chi sono le persone sceese in piazza: sono padri e madri di famiglia,sono professionisti, operai,senza tetto, e tutta la società greca..che cosa farei io? andrei a scovare i parlamentari e cercherei di mandarli via, metterei l’embarco per i prodotti tedeschi e visto che dopo la morte di Hitler avvienne non con le armi e gli spari ma la guerra economica farei la propaganda contro la germania. Non sono anarchica ma la situazione lo richiede.
Leggere i commenti di questo post mi conforta perché, per la maggior parte, vanno nella stessa direzione delle mie convinzioni. Nello stesso tempo mi spaventa perché mi rendo conto che il governo-ombra mondiale sta prendendo il sopravvento ed è probabilmente già ora inarrestabile.
Quello che mi deprime è quando parlo con le persone di quanto successo in Italia con l’insediamento del governo monti e, facendo notare la sua anti-democraticità, mi sento troppo spesso rispondere “sempre meglio di berlusconi” oppure “monti non sarà di sicuro condizionato dall’avere lavorato per la goldman-sachs perché è una brava persona”.
Con queste premesse, dubito che nel nostro Paese possa realmente sorgere un movimento di protesta in grado di cambiare le cose. Non fintanto che ci saranno il campionato di calcio ed il grande fratello alla TV, almeno.
Se fossi greco, farei come i greci. Quelli in piazza, dico. Che poi è una piazza civile: i media mostrano solo le scene più violente, ma la gran parte delle manifestazioni è stata perfettamente pacifica, gli scioperi hanno una grandissima adesione e questa è la protesta dei greci, gente civilissima. Che poi hanno anche gruppi anarchici molto attivi (spesso aiutati da militanti di altri Paesi), un’extra-sinistra molto militante, e qualche raro black block. Quella greca è una situazione cruciale: da qui passa l’idea che in fondo si possa imporre una limitazione della democrazia, da qui passa l’idea della resistenza al mondialismo. Le due impostazioni si combattono qui, ed entrambe sono difese più da stranieri che da greci.
@Cristina Agnello: posso confermare quanto scritto dal Corriere, la Grecia ha sempre speso quelle percentuali di PIL in armi e ha sempre subito quel tipo di pressioni. In particolare da Francia e Germania, perché sono Stati che hanno sempre gestito il commercio estero in base alle relazioni da Stato a Stato (mentre le imprese italiane tendono di più ad andare da sole). Siccome il loro commercio estero è parte integrante della politica estera, certi grandi contratti entrano a far parte di qualunque negoziato politico. Anche per questo Berlino e Parigi non vogliono una vera politica estera europea, se non sotto il loro controllo: dovrebbero ristrutturare il loro commercio estero…
Cosa farei se fossi Greco ? La stessa cosa che dovrebbero fare Portoghesi, Spagnoli ed Italiani !
RIPRENDERE IL TIMONE IN MANO, Buttando fuori bordo i vampiri, le sanguisughe e gli usurai. Con i kriminali non si tratta e non si fanno prigionieri.
Dobbiamo trovare un denominatore unico. Quindi:
GRECI. Risalite a bordo della nave. CAZZO !
SPAGNOLI. Risalite a bordo della nave. CAZZO !
PORTOGHESI. Risalite a bordo della nave. CAZZO !
ITALIANI. Risalite a bordo della nave. CAZZO !
La nave affonda. Solo i topi la abbandonano.
Non abbiate paura, nessuno scoglio ci può fermare.
ciooooooooooooooooooooooooo.
Se fossi greco, fonderei un movimento dal nome “ANDIAMO A PRENDERLI !”.
Programma: in primis andare a prendere UNO A UNO nelle proprie case i politici che hanno svenduto la mia patria agli usurocrati. Lascio a voi immaginare a che pro…
Poi, “terminati” i politici: livello superiore: con in mano le liste di appartenenti al Bilderberg, Trilateral, i capi di Goldman-Sachs et similia nella mia patria,e altri servi del Grande Parassita Usurocratico (lascio a voi immaginare da chi sìa composto il vertice…).
Migliaia di persone che stanino e “VADANO A PRENDERE” questi figuri NELLE LORO CASE.
Poi e solo POI, si penserà a ricostruire la mia patria su basi di VERA solidarietà e con gli insegnamenti di VERI economisti. Ezra Pound su tutti.
I colpevoli delle nostre disgrazie non sono solo gli strozzini ma anche i milioni di di scemi egoisti che si mettono al loro servizio per reprimere gli altruisti; qualcuno di questi scemi egoisti bazzica anche in questo blog. Una persona saggia ha scritto in internet questo commento che mi è piaciuto molto :
“Da migliaia di anni le intenzioni dei potenti sono state di sfruttare gli esseri umani, di farli soffrire, di torturarli, di imprigionarli, di utilizzarli per scopi ludici sessuali, per esperimenti, di prenderli in giro, di farli combattere fra loro. Con i robot sarà peggio, non serviranno più poliziotti, agenti segreti, dirigenti. Saremo tutti esuberi, massa, popolo. Ritengo che verrà assegnato ad ogni essere umano un robot per stressarlo giorno e notte con scariche elettriche ed ordini assurdi a cui obbedire, in modo che le ragazze più carine per non essere sottoposte a tortura siano pronte a concedersi in ogni modo a qualche bestia potente, che poi dopo averle usate le ridarà in consegna a qualche robot. La natura incontaminata non ci sarà più, gli animali selvatici non ci saranno più, la distruzione dell’ambiente sarà totale. Non fate figli.
Gli esseri umani sono egoisti, menefreghisti, violenti, opportunisti di natura, bisogna fissare dei limiti dall’alto rendendo impossibili certi comportamenti senza limitare la libertà dei singoli. Non esiste un mondo in cui senza agenti del caos tutti sarebbero buoni e si vorrebbero bene. Milioni di persone sono pronte a fare l’agente del caos, No, il pericolo pubblico numero 1, un coglione da prendere in giro e da reprimere in ogni modo, facendolo soffrire, illudere, risentire, finchè non si suicida. Se non si capisce che milioni di bestie costruiscono centrali nucleari, deforestano, tirano bombe, inquinano, distruggono, rubano, uccidono per avere i soldi per sposarsi con le ragazze migliori e poi andare a puttane non c’è nessuna possibilità di salvezza neanche a livello personale. Non siamo cervi che al massimo si tirano qualche cornata fra loro; stiamo invece distruggendo tutto, siamo in troppi, nessuno gliene frega più niente di niente e vengono lasciate miliardi di persone sotto la soglia di povertà.
Sicuramente da secoli il governo mondiale segue le due famose regole assurde: “ordo ab chaos” e “divide et impera”. Perché seguire queste regole? Cosa c’entra “divide et impera” con le centrali nucleari? Per quale motivo bisognerebbe speculare sul disordine se è tutto nelle loro mani? Se il PIL mondiale ha già quasi toccato il suo massimo perché puntano ad una crescita infinita distruggendo tutto? Con internet e il controllo tecnologico della popolazione, le persone altruiste, di intelligenza superiore alla media, in grado di comprendere quello che sta succedendo nel mondo, verranno tutte rintracciate, isolate, lasciate senza lavoro, ed eliminate. Non c’è modo che nessuno prenda le loro difese. Non sono poche poi le donne che preferiscono gli scemi egoisti e le bestie potenti. Quel tipo di donna è la prima a girarsi contro i bravi ragazzi che si ribellano al potere per dare acqua ed energia gratis a tutti. Sono proprio tali donne che invece di aiutarli, amarli, desiderarli, ringraziarli, subito li abbandonano e spesso li denunciano. La società è praticamente composta oramai solo da idioti succubi coi potenti e forti con i deboli, egoisti, opportunisti, violenti, arroganti, menefreghisti, che sono pronti a svolgere qualsiasi mansione per avere i soldi per andare a spassarsela o sposare qualche squinzia. La sofferenza per i migliori è praticamente finita, non si sono riprodotti negli ultimi 30-40 anni e non c’è modo che una persona intelligente scelga di fare figli in un mondo del genere. Non fate figli, è un mondo di idioti, lasciate che ci vivano gli idioti. Se vi nascesse un figlio intelligente verrebbe eliminato.”
Se è vera anche solo la metà di questo articolo, saprei molto bene dove puntare il mirino……
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Marco Nese per il “Corriere della Sera”
I greci sono alla fame, ma hanno gli arsenali bellici pieni. E continuano a comprare armi. Quest’anno bruceranno il tre per cento del Pil (prodotto interno lordo) in spese militari. Solo gli Stati Uniti, in proporzione, si possono permettere tanto. Ma cosa spinge Atene a sperperare montagne di soldi? La paura dei turchi? No, è l’ingordigia della Merkel e di Sarkozy. I due leader europei mettono da mesi il governo greco con le spalle al muro: se volete gli aiuti, se volete rimanere nell’euro, dovete comprare i nostri carri armati e le nostre belle navi da guerra.
Le pressioni di Berlino sul governo di Atene per vendere armi sono state denunciate nei giorni scorsi da una stampa tedesca allibita per il cinismo della Merkel, che impone tagli e sacrifici ai cittadini ellenici e poi pretende di favorire l’industria bellica della Germania.
Fino al 2009 i rapporti fra Atene e Berlino andavano a gonfie vele, il governo greco era presieduto da Kostas Karamanlis (centrodestra), grande amico della Merkel.
Gli anni di Karamanlis sono stati una vera manna per la Germania. «In quel periodo – ha calcolato una rivista specializzata – i produttori di armi tedeschi hanno guadagnato una fortuna». Una delle commesse di Atene riguardò 170 panzer Leopard, costati 1,7 miliardi di euro, e 223 cannoni dismessi dalla Bundeswehr, la Difesa tedesca.
Nel 2008 i capi della Nato osservavano meravigliati le pazze spese in armamenti che facevano balzare la Grecia al quinto posto nel mondo come nazione importatrice di strumenti bellici. Prima di concludere il suo mandato di premier, Karamanlis fece un ultimo regalo ai tedeschi, ordinò 4 sottomarini prodotti dalla ThyssenKrupp.
Gli ha dato ragione il ministro turco Egemen Bagis che, in un’intervista allo Herald Tribune, ha detto chiaro e tondo: «I sottomarini della Germania e della Francia non servono né ad Atene né ad Ankara».
Il successore, George Papandreou, socialista, si è sempre rifiutato di farseli consegnare. Voleva risparmiare una spesa mostruosa. Ma Berlino insisteva. Allora il leader greco ha trovato una scusa per dire no. Ha fatto svolgere una perizia tecnica dai suoi ufficiali della Marina, i quali hanno sentenziato che quei sottomarini non reggono il mare.
Ma la verità, ha tuonato il vice di Papandreou, Teodor Pangalos, è che «ci vogliono imporre altre armi, ma noi non ne abbiamo bisogno».
Tuttavia, Papandreou, alla disperata ricerca di fondi internazionali, non ha potuto dire di no a tutto. L’estate scorsa il Wall Street Journal rivelava che Berlino e Parigi avevano preteso l’acquisto di armamenti come condizione per approvare il piano di salvataggio della Grecia.
E così il leader di Atene si è dovuto piegare. A marzo scorso dalla Germania ha ottenuto uno sconto, invece dei 4 sottomarini ne ha acquistati 2 al prezzo di 1,3 miliardi di euro. Ha dovuto prendere anche 223 carri armati Leopard II per 403 milioni di euro, arricchendo l’industria tedesca a spese dei poveri greci. Un guadagno immorale, secondo il leader dei Verdi tedeschi Daniel Cohn-Bendit.
Papandreou ha dovuto pagare pegno anche a Sarkozy. Durante una visita a Parigi nel maggio scorso ha firmato un accordo per la fornitura di 6 fregate e 15 elicotteri. Costo: 4 miliardi di euro. Più motovedette per 400 milioni di euro.
Alla fine la Merkel è riuscita a liberarsi di Papandreou, sostituito dal più docile Papademos. E i programmi militari ripartono: si progetta di acquisire 60 caccia intercettori. I budget sono subito lievitati. Per il 2012 la Grecia prevede una spesa militare superiore ai 7 miliardi di euro, il 18,2 per cento in più rispetto al 2011, il tre per cento del Pil. L’Italia è ferma a meno dello 0,9 per cento del Pil.
Siccome i pagamenti sono diluiti negli anni, se la Grecia fallisce, addio soldi. Ma un portavoce della Merkel è sicuro che «il governo Papademos rispetterà gli impegni». Chissà se li rispetterà anche il Portogallo, altro Paese con l’acqua alla gola e al quale Germania e Francia stanno imponendo la stessa ricetta: acquisto di armi in cambio di aiuti.
I produttori di armamenti hanno bisogno del forte sostegno dei governi dei propri Paesi per vendere la loro merce. E i governi fanno pressione sui possibili acquirenti. Così nel mondo le spese militari crescono paurosamente: nel 2011 hanno raggiunto i 1800 miliardi di dollari, il 50 per cento in più rispetto al 2001.
@ Ennio sui tassi
Più o meno ti hanno spiegato semplificando il meccanismo del prestito: una truffa che le banche si permettono, perchè gliela permettono, ma se si reagisce , debbono , almeno in Italia , abbassare la testa. Ancora non sono riuscite ad ottenere che sia legale il calcolo degli interessi sugli interessi, insomma il calcolo così detto alla Francese, che applica il così detto interesse composto. E se non sbaglio, Silvio saprà essere più preciso, gli Stati che sono riusciti a rigettare parte del debito, lo hanno potuto fare anche in base alla dimostrazione che si era in presenza di USURA grazie al meccanismo dell’anatocismo insito nel calcolo alla francese degli interessi sul debito, che da noi è proibito dal TUB, ma che per esempio Equitalia, andando contro la legge dello Stato, applica impunemente. Una spiegazione piuttosto tecnica, ma puntuale dell’interesse la trovi a questo link:
http://www.federicolippi.it/content/view/46/28/
Non so che farei… non sarei io! Non credo che ci sia una soluzione per l’economia greca, se non per loro uscire dalla zona euro e organizzarsi come possano. Se hanno fatto debiti, dovranno pagarli. Ma è sempre un male fare debiti, e anche il prestare denaro, come dice il proverbio inglese, perché si finisce col perdere il prestito e l’amico. Lasciamo perdere un membro dell’euro, e che sarà mai! Anche noi avremmo fatto meglio a non entrarci!
Mi pare che il governo della Grecia abbia fatto fallimento varie volte nella sua storia recente. Lo farà di nuovo. Sono un popolo disorganizzato, vorrebbero avere tutti un impiego statale, pardon: uno stipendio statale. Se esistesse ancora il Regno delle Due Sicilie, a quest’ora sarebbe allo stesso punto della Grecia, talis & qualis.
@Silvio
2012 Finaallissima
FINANZA- ECONOMIA REALE
Albitro:FINANZA
Durata della partita 12mesi
Tempo trascorso 1 mese 13 giorni
Dimenticavo un dettaglio ‘economia reale per decisione dell’albitro deve giocare in ginocchio ,ho chiesto in giro e mi dicono che é il “Regolamento” (e chi pensa di essere lei…)
PS:Sogno o realta
——
Il mondo ha bisogno di 600 milioni di nuovi posti di lavoro
L’Ufficio Internazionale del Lavoro (ILO) ha appena pubblicato un equilibrato rapporto sulla crisi galoppante in atto nei mercati del lavoro mondiali. Abbiamo iniziato il 2011 con 900 milioni di lavoratori poveri, che guadagnano meno di 2 dollari al giorno, e altri disoccupati fino a 1,1 miliardi di persone – una su tre della forza lavoro globale. Alla sovrabbondanza degli attuali 200 milioni di disoccupati, i mercati del lavoro globale vedranno aggiungersi ogni anno, in media, quaranta milioni di nuove persone in cerca di lavoro. Ciò significa che sarà necessario creare 400 milioni di posti di lavoro nel prossimo decennio per evitare un ulteriore aumento della disoccupazione. Per dare lavoro a tutti coloro che vogliono lavorare, il mondo ha bisogno di 600 milioni di nuovi posti di lavoro.
http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=6822
Un saluto a tutti
Ormai tutti hanno capito che la grande finanza è un soggetto mostruoso, deleterio, rapace, speculativo, che genera enormi guadagni per pochi a scapito di grandi perdite per moltissimi… non tutti sanno invece che anche in Italia esiste una finanza etica che opera con metodi e per obiettivi totalmente opposti, per supportare l’economia concreta, e a cui hanno aderito già 35 mila italiani, ed è lo strumento con cui ripartire, informatevi anche voi… http://giannigirotto.wordpress.com/finanza-etica/
Ringrazio YAHUWHA per la dotta citazione…che mi ricorda certi Protocolli… Che certamente erano falsi (forse opera dell’Okhrana zarista) ma più propriamente erano “verosimili”. Il che sostanzialmente finisce con il rendere il tutto di ancora maggior gravità (nulla è più sconcertante di un qualcosa di falso che poi – nella sua realizzazione pratica – si rivela corrispondere a tangibile ed evidente verità).
Atene brucia e con essa brucia la sicurezza di un popolo, un popolo che aveva un lavoro, una famiglia, una casa. Atene brucia e con essa brucia la speranza dei giovani, quei giovani che sognavano un lavoro, una casa, una famiglia. Atene brucia e con essa brucia la felicità dei nostri figli, quei figli ai quali forse anzi con tutta probabilità non potremo dare ciò che noi abbiamo avuto. Atene brucia ed ancora ingannevolmente si grida ai Black Block….senza capire o facendo finta di non capire che ciò che ha appiccato l’incendio è il sistema economico mondiale.
> Ennio il 13 febbraio 2012 alle 11:31:
In economia sono un ignorante e lo so. Ma qualcuno ha provato a spiegarmi un prestito in questi termini: Ricevi una cifra – anche molto alta – in prestito con un interesse del 5% in venti anni. Tra venti anni, pagati sempre gli interessi, la cifra prestata l’avrai già diciamo “restituita”. Ma nella realtà rimane ancora tutta lì da ridare indietro! Hai pagato solo gli interessi, nel tempo, non la cifra “originaria”. Se effettivamente è così, i greci per quanto possano ricevere quattrini resteranno sempre indebitati. E schiavi, proprio loro che si pensava fossero storicamente all’origine della democrazia e di quanto ne consegue…>
Caro Ennio, La risposta si riassume in poche frasi:
“…Ogni prestito dimostra la debolezza del governo e la sua incapacità a comprendere i suoi diritti. Ogni prestito, come la spada di Damocle, pende sulla testa dei governanti, che invece di prelevare certe somme direttamente dalla nazione per mezzo di una tassazione temporanea, vanno dai nostri banchieri col cappello in mano.
I prestiti all’estero sono come sanguisughe che non si possono distaccare dal corpo del governo, finché non cascano da sé, o finché il governo non riesce a sbarazzarsene.
Ma i governi dei Gentili non desiderano di togliersi di dosso queste sanguisughe; al contrario ne aumentano il numero, ed è perciò che il loro Stato è destinato a morire dissanguato e per colpa loro.
Perché, cosa è un prestito all’estero se non un sanguisugo?
Un prestito è una emissione di carta governativa che implica l’impegno di pagare un interesse ammontante ad una certa percentuale della somma totale di denaro preso in prestito.
Se un prestito è al cinque per cento, in venti anni il governo avrà inutilmente pagato una somma equivalente a quella del prestito per coprirne la percentuale.
In 40 anni avrà pagato due volte ed in 60 anni tre volte la somma iniziale, ma il prestito resterà sempre un debito non pagato.
Da questo calcolo è evidente che simili prestiti, dato l’attuale sistema di tassazione (1901), toglieranno fino l’ultimo centesimo al povero contribuente per pagare gl’interessi ai capitalisti stranieri, dai quali lo Stato ha preso in prestito il denaro invece di raccogliere dalla nazione, per mezzo di tasse, la somma necessaria libera di interessi.
Fin tanto che i prestiti erano interni, i Gentili non facevano che trasferire il denaro dalle tasche dei poveri in quelle dei ricchi; ma da quando riuscimmo, corrompendo chi di ragione, a far sostituire prestiti all’estero a quelli all’interno, tutte le ricchezze degli Stati affluirono nelle nostre casseforti, e tutti i Gentili principiarono a pagarci ciò che si può chiamare tributo.
A causa della loro trascuratezza nella scienza del governo, o a causa della corruzione dei loro ministri, o della loro ignoranza in fatto di finanza, i sovrani xentili hanno reso i loro paesi debitori delle nostre banche ad un punto tale, che non potranno mai redimere le loro ipoteche. ….”
“Circonderemo il nostro governo con un vero esercito di economisti. Questo è il motivo per cui si insegna principalmente agli Ebrei la scienza dell’economia. Saremo circondati da migliaia di banchieri, di commercianti e, cosa ancora più importante, di milionarii, perché, in realtà, ogni cosa sarà decisa dal danaro. Nel frattempo, fintanto che non sarà prudente riempire gli incarichi di governo con i nostri fratelli Giudei, affideremo i posti importanti a individui la cui fama e il cui carattere siano così cattivi da scavare un abisso fra essi e la Nazione, ed anche a gente di tal risma, che abbia timore di finire in galera se ci disobbedirà. E tutto questo allo scopo di obbligare costoro a difendere i nostri interessi finché abbiano fiato in corpo.”
Non solo avevano previsto nel 1901 la FED, BCE, FMI, i vari Paulson, Benanke, Draghi, Monti, Papademos, ecc…..
In economia sono un ignorante e lo so. Ma qualcuno ha provato a spiegarmi un prestito in questi termini: Ricevi una cifra – anche molto alta – in prestito con un interesse del 5% in venti anni. Tra venti anni, pagati sempre gli interessi, la cifra prestata l’avrai già diciamo “restituita”. Ma nella realtà rimane ancora tutta lì da ridare indietro! Hai pagato solo gli interessi, nel tempo, non la cifra “originaria”. Se effettivamente è così, i greci per quanto possano ricevere quattrini resteranno sempre indebitati. E schiavi, proprio loro che si pensava fossero storicamente all’origine della democrazia e di quanto ne consegue…
Ulisse di Bartolomei, il governo greco è guidato da Papademos che è un uomo di Goldman Sachs quindi è come se ci fosse al governo della Grecia Goldman Sachs che è un vampiro massacratore dei popoli. Senza offesa, si rende conto della minchiata che ha scritto?
Russia:tutto al contrario di quello che succede in europa.
” il primo ministro russo e candidato presidente vladimir putin è intervenuto con un quinto articolo elettorale dedicato ai problemi sociali. lo pubblica il quotidiano “komsomoljskaja pravda”.
in questo articolo il capo del governo ricorda che la russia è uno stato sociale ed è obbligata a garantire un elevato livello di garanzie sociali e per questo la metà delle spese di bilancio è stanziata a tutela dello stato sociale. tuttavia il primo ministro nota che spesso molte risorse sono sprecate e auspica nuove riforme entro il 2020. putin ritiene necessario aumentare gli stipendi degli insegnanti, dei medici e dei ricercatori. decise riforme sono necessarie per un mercato del lavoro ricco di lavoratori qualificati, dice il primo ministro, proponendo di ristabilire in russia “un’aristocrazia operaia”. putin promette anche di continuare ad aumentare le pensioni, sottolineando che l’età pensionabile in russia non deve essere innalzata.”
http://italian.ruvr.ru/2012/02/13/65936340.html
assolutamente tutto al contrario di quello che succede in europa, sin quando a roma non arriverà di nuovo un nerone. l’euro è la metastasi dei popoli del clan dei 17, moriremo tutti dissanguati e morti di fame ( quelli non appartenenti alle solite lobby di truffatori che conosciamo) se non facciamo esplodere quel satana: appunto, l’euro ed il suo sistema nazi-nato-fascismo-sionista-stalinista di stampo camorrista che tiene sotto cloroformio le popolazioni di androidi in questa area geografica. Il futuro del mondo è verso est. Dispiace dirlo, ma per me è cosi. Buona giornata.
Gentili Signore e Signori, temo che per la Grecia ormai ci sia ben poco da fare, quand’anche i greci avessero capito quale sia stato il Loro errore che poi è stato anche il Nostro, dei portoghesi, degli spagnoli ed in generale di tutti quei popoli che si sono infilati nell’Eurozona per una mera questione di prestigio, senza aver ben chiaro che l’Euro sarebbe stato un supermarco ossia una moneta forte e come tale adatta, per definizione, solo a paesi caratterizzati da un sistema produttivo altamente efficiente, Essi ormai, per carenza di risorse, avrebbero infatti ben poco da fare, almeno nel breve e forse anche nel medio termine, per dare alla propria economia il grado di competività indispensabile per rimanere nell’Eurozona.
Ergo, assai probabilmente, ne dovranno uscire dichiarando ufficialmente default, poiché al punto in cui sono, per Loro, questa sarebbe la soluzione meno rischiosa e/o onerosa.
Cosa, questo comporterà per Noi, è presto per dirlo.
Nel migliore dei casi, ossia ammesso che come probabile, la circostanza non farà saltare l’economia in Europa ed in Italia, poiché il Mercato ha, a mio avviso, già scontato il default greco, ormai dovrebbe essere chiaro a chi, come anche Noi, pur non giacendo ancora nella medesima barca dei greci, sia comunque nelle stesse acque, avendo come Loro preteso di dotarsi di una moneta al di fuori delle proprie possibilità, che è tempo di decisioni gravi ed urgenti.
Gravi, perché il rischio finire come la Grecia è sotto gli occhi di tutti, urgenti perché le risorse per cambiare, che oggi ancora abbiamo, perdurando l’attuale trend, non dureranno in eterno.
In altri termini è giunto il momento di decidere, stavolta finalmente a ragion veduta, se esistono le condizioni per rimanere nell’Eurozona, previ indispensabili cambiamenti in ordine al carico fiscale ed alla qualità della Spesa Pubblica, che non sono i pannicelli caldi di Monti, al fine di dare al Paese la competività indispensabile per farlo, oppure se non sia il caso di uscirne e tentare di nuovo la strada della svalutazione competitiva, che è apparentemente più comoda e/o praticabile perché consentirebbe di non cambiare nulla sul piano interno ma caratterizzata dai dubbi effetti a lungo termine e non essendo peraltro scontato che ciò, peraltro giustamente, ci sarebbe consentito.
Personalmente sono, come già scritto più volte, per la prima ipotesi sia per ragioni etiche, non possiamo criticare i cinesi e poi comportarci come loro, sia perché, una moneta forte, qualche vantaggio, che piaccia o no, c’è l’ha: Consente, infatti, ad un Paese che come l’Italia più ancora che lo stessa Germania, non possiede materie prime, di acquistarle ad un prezzo oggi “scontato” perlomeno del 30%.
Detto questo, una moneta forte, pone però delle limitazioni quando, trasformate le stesse, si proverà ad esportare o anche solo a vendere sul proprio mercato i relativi manufatti, competendo con le merci di Paesi più efficienti del nostro.
Da cui l’inevitabilità, decidendo come auspico di rimanere, di migliorare notevolmente la nostra competività, come già chi nell’Eurozona, oggi, ci sguazza felice, per mezzo d’adeguati investimenti in R&D.
Al momento ne avremmo ancora le risorse, ma la circostanza che si sia passati a tassare, pesantemente, il Patrimonio perché i redditi lo sono ormai in eccesso, lascia intendere, quanto anche da Noi, salvo radicali cambiamenti, si sia ormai alla frutta.
Distinti Saluti,
se fossi greco lascerei il governo lavorare e casomai farei notare squilibri di sacrifici e incongruenze nelle misure correttive del capitalismo interno. Protestare per cosa? Il nostro, il capitalismo italiano e il conforto economico che ha concesso, è stato pompato usando i soldi dei risparmiatori e artifizi per distrarre soldi dal privato al pubblico. Adesso i nodi sono arrivati al pettine, colpa di americani o no la nostra nave è piena di falle e se non si vuole affondare bisogna ripararle. La protesta dei ceti medi a bassi è assurda come quella dei ricchi perché le compensazioni sociali concesse per qualsivoglia motivo sono state fatte sui debiti. Come al solito gli italiani si adoperano per giustificare e fin’anche trasformare in virtù i propri difetti e sospetto che anche i greci non facciano da meno. E’ il momento di tacere e riflettere, invece di sbraitare e sabotare come abitudine della “sinistra di strada”. Almeno questa ha uno scopo: approfittare della congiuntura per abbattere il sistema capitalista, ma la gente comune che ha approfittato dei soldi pubblici in ogni modo possibile, ci fa proprio una figura barbona. Il saggio pondera sulla tempesta che si avvicina e protegge la baracca dove è costretto a ricoverarsi… lo stolto la distrugge confidando che così nessuno se ne potrà servire.
(roba da matti… ho soltanto bevuto caffè e orzo e guarda un po’ cosa mi viene da scrivere…)
Abbiamo venduto la casa ereditata da nostra madre che è mancata. Mi reco in banca a depositare un grosso assegno e immediatamente vengo avvicinato dalla nuova giovane direttrice che mi prospetta investimenti mirabolanti. La liquido subito dicendole che la cifra andrà divisa fra i numerosi figli eredi e al dunque sarà un nulla (uno). Se avessi denari da investire correrei nel più vicino Banco Metalli e acquisterei lingottini d’oro (l’avessi anzi fatto prima…) (due). Ho mortificato l’interlocutrice, me ne vergogno un po’ e le offro un caffè anche per conoscerla meglio. Scopro che è una come tante. Vive nel terrore di essere in esubero, o di essere venduta con l’intera agenzia a chissà quale altro gruppo bancario (è successo). O di essere trasferita lontano da casa. Gli ordini le arrivano dall’alto, e lei li esegue. Quando la situazione precipiterà, con quale faccia potremmo prendere d’assalto stile Grecia la sua piccola agenzia? O i negozi del centro (del lusso ma con dentro giovani morti di fame tirati a lucido)? Ecco, il discorso sta tutto qui. La Grande Finanza Internazionale affamatrice è una realtà indistinta, volatile, indeterminata. Come la colpisci? Accertato che con il voto non serve e con la violenza neppure, che fai? Gli amici greci danno testimonianza di una giusta ribellione, ma temo che non concludano nulla.
All’articolo di Foa ho dato il voto di 5 punti che ha avuto fino a quando qualche scemo egoista e senza cuore gli ha dato di meno, rovinandogli la media del 5. Questo blog si chiama Il cuore del mondo, però ogni tanto viene bazzicato da giovani e vecchi rimbambiti pieni di veleno contro il prossimo povero. Me ne sono accorto leggendo i commenti dei giorni scorsi e allora tornerò a commentare di nuovo trattandoli come si meritano.
Povera Grecia in mano a questi animali strozzini che meritano la prigione. I soliti black bloc sono andati lì a far casino per sputtanare i cittadini che protestavano. Nel 2011 ho letto sulla Stampa che chi finanzia questi black bloc sono quelli che fanno i soldi con la finanza e con le rapine alle ricchezze altrui. Maledetti teppisti, maledetti strozzini e maledetti quelli che li appoggiano.
@m@rco Assento… Mi hai Bruciato sul filo di lana mi permetto uno stralcio:
Mentre in Grecia, Portogallo, Spagna e Germania si protesta (nelle prime tre nazioni contro l’austerity nell’ultima, insieme ad altre nazioni contro ACTA) in Italia siamo più che felici e a parte falsi rimbrotti di facciata si cerca di far credere che tutto vada bene. La Cgil scende in piazza (dopo essere uscita dalle “secrete” dei palazzi del potere per “confrontarsi” con Monti) per sostenere la guerra alla Siria.
ciao
——
ps:A proposito della Siria
DI SILVIA CATTORI
Il siriano di cui ho raccolto la testimonianza vive a Homs, nel quartiere dove è stato ucciso Gilles Jacquier assieme a otto simpatizzanti siriani del governo di Assad. Cadevano granate attorno al suo edificio mentre parlavamo. Paralizzato dalla paura e dall’angoscia di una morte in agguato, parlava a voce bassa, con difficoltà. Crediamo al quadro raccontato con sobrietà da questo uomo, padre di due figli.
Crediamo alla sua sincerità. Ciò che lui afferma contraddice quanto affermano le autorità politiche – implicate nel conflitto – e i nostri media che persistono nel negare la realtà; ad attribuire distruzioni ed assassini alle forze armate siriane e affermare, a torto, che torturano bambini, violentano ragazze, uccidono intenzionalmente civili.
DI SILVIA CATTORI
http://dadietroilsipario.blogspot.com/2012/02/homs-una-citta-immersa-nellorrore.html
Di fatto caro Marco la guerra é iniziata Ufficialmente nell’indifferenza generale voluta (e non)
post Foa su comedonchisciotte
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9859
Ma se tu fossi greco cosa faresti?
Ho riletto i miei post e mi sono accorto che cerco le ragioni, i motivi della crisi. Ho capito di aver paura ad ammettere che ormai siamo vicini alla rivolta se non ci sarà una sterzata. Ma continuo ad avere paura di ammetere che è necessaria. Forse sono un coniglio ma sono stato allevato così da questo stato. Se ti rapinano e ti difendi ti incriminano. Anche se obbiettivamente hai esagerato per te non valgono le attenuanti che valgono per i delinquenti che sono venuti da te. Forse questo è un modo per farti sentire inadeguato e vittima sacrificale. Non sono mai stato violento e non mi piace la violenza ma non trovo giusto intimidire e far sentire fuori posto chi riesce a difendere i propri sacrifici. Forse è questo a cui mira lo stato, farti sentire una semplice pedina, ti fa accettare qualsiasi cosa, discriminazioni, lungaggini della giustizia, interpretazione delle leggi, vai in galera se rubi una mela ma per cose estremamente gravi accade poco. Ti senti miserrimo. Non conti un cazzo. Ti domandi: si mi rivolto? probabilmente poi è peggio. Mi viene in mente quanto hanno pagato quel li di piazza San Marco a Venezia,quelli che si erano arroccati sul campanile, zero violenza, zero danni, parecchi anni di galera. Dobbiamo essere burattini, accettare tutto per poter campare. Questo vogliono ed io fino ad ora ho sperato che qualcuno facesse al mio posto quello che andrebbe fatto. Ma se si tira troppo la corda alla fine bisognerà fare quello che si ha paura dire.
Domanda birichina Marcello…
Lo sà già che non si può sparare in testa a nessuno, tantomeno a salice piangente e monti…(che comunque sono l’espressione del nostro sistema politico, bisognerebbe farne fuori troppi).
Comunque, a parte gli scherzi(?), non mi sembra che l’impressione che passi dalla Grecia sia la solita di pochi teppisti mascherati…
Già a Roma, del resto al di là degli incidenti, non mi sembrava che fossero tutti brutti,cattivi e mascherati…
Fù una manifestazione promossa dai sindacati, ma il malessere non può essere di destra o di sinistra.
Non bastano più 4 molotow per indirizzare le persone su questo tema, sopratttto se anche in casa propria i conti cominciano a non tornare.
Eppure, stiamo ancora “relativamente” bene in Italia che non in Grecia e Portogallo.
Ci vorrà ancora qualche anno di “dittatura esattoriale” senza crescita reale dell’economia per avere una situazione da sommossa pubblica.
Nel frattempo consoliamoci:
Dio è morto, ma il debito è salvo.
Abbiamo una nuova religione…
Una cosa tanto semplice da capire eppure tutti si affannano a salvare il “sistema”, non la gente.
Mi spiace ma se a questo punto non si capisce da soli che c’è del marcio in Danimarca(dietro le banche) staremo qui a discutere sino a quando la marea di merda ricoprirà tutto.
Complottisti o non complottisti…
Cordialmente
Andrea Cortesi
EU: affondo a Grecia, attacco al Portogallo, Acta e..
http://dadietroilsipario.blogspot.com/2012/02/eu-affondo-grecia-attacco-al-portogallo.html
Brucia la culla della democrazia
http://icebergfinanza.finanza.com/2012/02/13/grecia-il-parlamento-approva-il-piano-mentre-brucia-la-culla-della-democrazia/
Ciao Fausto, ottimo anche l’articolo di Cedolin.
Se fossi greco, oltre a recarmi in piazza, comincerei ad effettuare tutte le manovre di soppravvivenza possibili, iniziando con il ripristino del baratto ed eventualmente, in accordo con i concittadini del mio stesso pensiero, con la stampa di nuova moneta. Vi ricordate i miniassegni di tanti anni fa? Non erano legali ma erano comunque riconosciuti ed utilizzati. Lo scopo sarebbe evidentemente quello di tagliare fuori dalla mia vita sia lo stato oppressore che qualsivoglia forma di controllo bancario.Si tratterebbe di una rinascita dal basso dei popoli affrancati dalle organizzazioni bancarie. Ovviamento a tutto questo dovrebbe finalizzarsi anche una parallela pulizia, o chiamatela epurazione, di tutte quelle persone ed organizzazioni statali e para statali che null’altro hanno fatto che arraffare il denaro pubblico.Dovrà essere il lavoro e la produzione derivante dal lavoro la vera moneta di scambio, non quell’entità troppo spesso manipolata da banchieri e finanzieri delinquenti che ci hanno imposto e chiamato euro.
In Grecia non ci sono alternative; oggi non riescono a pagare i debiti e, con l’euro e le reole dei banchieri, non ci riusciranno neppure nei prossimi 50 anni.
Tanti cordiali saluti.
Il popolo Greco non è affatto stupido, anzi. Fare previsioni è sempre impossibile, ma si sa, l’Italia è un popolo dove sono tutti politici, allenatori di calcio, esperti in economia etc, dove insomma ognuno si sente maestro di un determinato fatto del momento. Persino tutti Capitani di una Costa e che avrvebbero fatto meglio di Schettino. I Greci non sono tanto infuriati con l’azione sistematica economica imposta, ma per una privazione totale di democrazia imposta dall’Euro. Quel popolo non è padrone nemmeno di organizzare un Referendum. Fermo restando che se rimangono nell’Euro avranno 30 anni di carestie, e se ritornassero alla Dracma sarà tutta un’incognita. Piuttosto mi viene da pensare come potrebbe essere, se stati passivi e martoriati come noi, Grecia, Spagna, Portogallo, si fondasse una moneta propria. Così non c’è il rischio di “camminare” da soli, restando al di fuori degli interessi di chi ha voluto l’euro (le banche). Sia chiaro, tassare come fa il governo Monti sarebbe capace anche un ragazzino
Credo Egregio Direttore, che il male oscuro dell’Europa sia in primis, il cancro dei Banchieri, che non svolgono un lavoro sociale,il quale è ovviamente condiviso dal 90% dai politici i quali siedono sui banchi dei Governi.(tutti fantocci come i burattini Siciliani).L’altro cancro è l’invenzione dell’Euro, il quale anziche unire divide, e impoverisce scenza pietà i soliti poveri, ed aumenta la ricchezza dei sempre più ricchi. I politici credono che il popolo non si sia ancora accorto di questa bufala, ma presto più di quanto credano, se ne accorgeranno. La rivoluzione Francese non ha insegnato nulla a Loro, o meglio non avevano studiato quella lezione, e nemmeno i Prof. del G.Monti a quella lezione, erano assenti.Credo che il Nord si stia organizzando, e che verrà finalmente quel taglio purtroppo inevitabile, di rendere fattibile la II Svizzera, con la nascita della Padania,escludendo tutte le Regione dal Lazio compreso,a tutto il Sud.Peccato per ROMA, ma ce ne faremo una buona ragione,in cambio di una nuova Italia, con (TO)o(MI)Capitale.I muratori che iniziano la casa dal tetto, non sono mai riusciti ad entrare in casa!I Prof.di Monti, Lui compreso, devono tornare a scuola,e prima di passare all’Università, devono diplomarsi da Geometri.Tutto il seguito dei Politici, meglio mantenerli a casa Loro, con 1.500 Euro, anzi Lire al mese, e ne avremo meno danni,sicuramente. In Politica un anno solo, e a 50 anni a casa per tutti, dico tutti. Questa è la pura verità, dettata da un vero Tecnico in pensione, ex Progettista di aUTOMAZIONE,e non di chiacchiere. Chi fallisce perde tutto, e ricomincia, questo deve fare L’Italia, poi naturalmente andremo a casa di Prodi, per ringraziarlo per il lavoro meraviglioso che ha fatto, per tutti le belle cose che fatto per L’Italia. Tutti gli amanti del ns. Bel Paese:RICORDANO! Abbiamo già la cancrena negli arti inferiori, ora un buon chirurgo deve tagliare. Voi Direttori della Stampa, cercatelo con AAA INSERZIONI gratuite. Così potremo ancora leggere il Giornale, ogni mattina, e non avremo il mal di pancia tutto il giorno, in quanto impareremo a nutrirci in modo samo, e longevo.
PS:Pensi Direttore, da alcuni anni, cerco di avviare un Progetto, che diminuisce i Rifiuti Urbani Plastici del 30%,e nessuno di quelli che parlano di innovazione, e che sostengono che è fondamentale, in questa lingua Italiana che un pochino conosco, non risulta a nessun Industriale (solo di nome),comprensibile la lettura. Saluti cordiali, e grazie per l’opportunità accordata mattutina di poter prendere l’unica medicina gratuita, che passate a noi Pensionati,a costo 0, senza Tichet!
ah allora appoggia la rivolta? i comunisti? quando sono in italia sono comunisti, in grecia sono eroi! comunista, comunista, comunista!
Vergogna, vergogna, vergogna!
ma dobbiamo essere anche obbiettivi, si vede qualche manifestazione in giro? si qualcosa contro le banche, ma dove sono le banche? si vede qualcuno o qualcosa che manifesta contro il governo Monti? non mi pare gli utili idioti viola, rossi, dei centri sociali sono tenuti dentro gli “astucci” la gente? la sentite in giro? parla male della situazione, ma non con l’acredine che molti avevano per Berlusconi, non c’e quell’odio rabbioso, da una parte e dall’altra c’e’ un accettazione della “amara” medicina…nessuno organizza manifestazioni contro il vero obbiettivo : la UE e nessuno ci pensa anche se’ la meno popolare tra la gente, i media allineati se ne fanno beffe del commissariamento democratico “era nella facolta’ del presidente”..si poteva fare…il voverno tirera’ fuori due noccioline per tenere buona la scimmia, come qualche riforma. e per il resto continuera’ a fare la “volpe” nel pollaio..
Che beffa, ci stanno governando quelli che ci hanno scavato la fossa. Banchieri e privilegiati. In quest’ultimo periodo sono scomparsi i pacifisti, vedi Libia, sono scomparsi quelli del mantra della terza e quarta settimana, quelli del conflitto di interessi. Non dico che avessero torto pieno ma a maggior ragione dovrebbero protestare adesso. L’agenzia delle entrate con i piccoli evasori, quelli per sopravvivenza per intenderci,è spietata. Attraverso equitalia è estremamente rigida, invece con le grandi banche fa delle transazioni al 17%, vero Passera? In compenso in televisione te lo , scusate il termine, sucano con lo scontrino non battuto. Bisogna essere veramente beoti per andargli dietro. Sono convinto che se andassero dietro a banche, assicurazioni, grandi industrie,grandi capitali e grandi truffe ne riceveremmo tutti un gran beneficio economico che farebbe così diminuire i milioni di rivoli di piccolissima evasione. Non ultima la riduzione delle spese dello stato.
io sono un tipo che ha dimestichezza con l’informatica, ma riconosco che ci sta sempre piu’ mettendo il cappio al collo, con internet ci hanno dato le ” collanine, gli specchietti ” di colombiana memoria, ma ci hanno anche dato degli strumenti per facilitare il nostro controllo, a fronte di due chat, tre blog, quattro acquisti on line…cosa ci hanno dato? un bel comodo servizio bancario, non ci fa fare le file allo sportello e’ vero ma fa muovere molto velocemente le disposizioni, dico solo che quando si dice rivolta, cosa fareste, e’ da qui che bisogna iniziare colpire le “conquiste” degli ultimi dieci anni, le loro creature quelle che abbiamo dentro casa, riappropriandoci della visione passata, lo so e’ difficile, questi sistemi hanno amaliato, per chi ha gia’ una certa eta’ sembrano una compagnia..una comodita’ ma sono solo una testa dell’idra…piu’ amichevole ma sempre testa dell’idra
Seguo con attenzione tutti gli interventi. Ma mi stupisco che nessuno affronti alla radice una questione banale: “Banche, non possiamo pagarvi. Quindi NON vi paghiamo”. A questo punto parli al popolo, gli spieghi la situazione, gli puoi anche dire che si è campato oggettivamente sopra i propri mezzi, ma disinneschi da subito ogni risentimento nazionalista. Poi fai leva sullo stesso, annunciando lacrime e sangue e tenti un rilancio nazionale sulla base del “comune destino dei greci”. Il fatto è che per fare questo ci vuole gente con le palle, che in Grecia non c’è come da nessun’altra parte in Europa (e non solo, forse…). Ma forse non funzionerebbe, visto che tutti sembrano essere oggi super vaccinati contro malattie del tipo: “La lotta del sangue contro l’oro” o “Il lavoro contro l’usura”. C’è da finire appesi in una gabbia (o in manicomio) come Ezra Pound che queste cose le scriveva e le diceva alla radio. Il Canto LXV va bene se compulsato a scuola. Recitalo in piazza e finisci dentro subito, e fuori dai giochi per sempre.
Dio non voglia che si arrivi a dover scendere in piazza. Ma ho paura che presto ci arriveremo. Certo scenderanno per primi quelli che sono già stati pesantemente colpiti , con il rischio di rimanere isolati e ferocemente sanzionati.Così per un po’ impauriranno i rimanenti. Guarda caso ancora non hanno messo mano all’austerity necessariamente obbligatoria, che dovrebbe interessare la spesa inaudita dello stato. Intanto cominciano a dividerci facendo credere che la rovina è causata dalle patite iva con la loro evasione che nella maggior parte dei casi è dovuta alla necessità di sopravvivere e comunque inferiore di gran lunga a quella determinata da dipendenti pubblici e privati che a loro volta devono sopravvivere.Dunque isolano, intimoriscono e ci depredano ancora. I politici devono aver avuto delle rassicurazioni riguardo il loro status quo, perchè altrimenti solo dei pazzi potrebbero comportarsi così. Quel che è certo è che il popolo greco nella stragrande maggioranza a sempre lavorato e che i politici, come succede da noi, si sono mangiati tutto. I beneficiati sono solo i banchieri.Non ho ancora il coraggio di scontrarmi con un poliziotto che è disgraziato quanto me/noi.
e’ palese che gli scontri sono previsti, vengono ripresi dalle tv e rimandati in tutto il mondo, la tv, i media sono uno dei motori della speculazione ancora non lo si capisce? internet e’ stato creato proprio perche’ invasivo non solo per controllarci ma affinche’ ci fossero dentro dei “servizi” e delle “operazioni” facili da effettuare come per esempio l’investimento in borsa, l’aprire un conto, muovere piu’ facilmente i soldi..e infatti i guai che attraversiamo(alimentati dal terrorismo mediatico) coincidono con gli anni di svolta telematica..anche bancaria. per ritornare alla grecia, il continuo come ogni altra cosa del nostro tempo ormai monitorarla mediaticamente, scontri inclusi deve dare un’immagine di sbando, per rinforzare l’aggressione finanziaria al paese, niente e lasciato al caso e i media sono alleati di questa speculazione, non ci sono dubbi: l’epidemia deve espandersi il piu’ velocemente possibile…quelli visti mi sembravano black block, troppo attivi e in forma, coperti, nessuno striscione, nessun movimento di piazza a testa alta, che sottolineasse che si muoveva veramente il popolo.
Troppo a lungo il Pasok ha puntato sulla ricetta “posto pubblico in cambio di voti” ma senza muovere un dito -e questa è la colpa più grave dei Papandreu padre e figlio- per migliorare l’economia di un Paese che vive solo sul turismo e sui trasporti marittimi. Nea Dimokratia non ha fatto di meglio ma c’è da chiedersi come avrebbe potuto perché l’intoccabile zoccolo duro del Pasok (i dipendenti pubblici) sarebbe sempre e comunque stato in grado di rovesciare qualsiasi iniziativa che mirasse a fare della Grecia un Paese normale e non più una specie di mini-urss col posto garantito anche se non si lavora. E’, in peggio, una situazione simile a quella dell’Italia: l’unica cosa che ci differenzia è l’industria che noi abbiamo e i Greci no. Purtroppo la malattia della Grecia è andata sempre più aggaravandosi proprio per questo e ormai quello che era un foruncolo è diventato una piaga che richiede un chirurgo senza compassione per il paziente. Mi ritengo un innamorato della Grecia dove sono stato infinite volte per lavoro e per vacanza ma proprio per questo credo di riuscire a vedere dove sta il problema e a non negarlo. Addirittura nell’infausta era dell’Euro la Grecia si arricchì all’improvviso a causa dei fondi europei che piovevano sull’Ellade da Bruxelles per fare non meglio specificate infrastrutture. Questo drogò il mercato esattamente come successe in altri Paesi membri della UE come la Bulgaria o la Romania. Vorrei capire cosa si erano bevuti quel giorno i soloni di Bruxelles: come si può credere che facendo strade e rotonde si possa creare un’economia??? Un po’ come la storia della citatdina dove vivo: oltre 400.000 € per fare una inutile pista ciclabile lunga forse tre chilometri ed altri, si mormora, 800.000 per costruire un inutile centro di preparazione pasti a disposizione di una pro loco dove l’incapacità regna sovrana difatti il turismo è da vent’anni in crollo verticale. Distribuire quei costi su 6000 abitanti è demenziale! In Grecia i risultati di questo delirio si vedono: alcuni anni di vita molto al disopra delle possibilità ed ora il tonfo, lo scontro con la realtà e il successivo, inevitabile ritorno a ciò che permette il portafoglio con, in più, l’aggravante di dover restituire i soldi ricevuti per creare un giardino e non un orto e…i fiori non si mangiano, ma i pomodori si! Sono convinto che chiudere la storia bollando come “black block” i dimostranti sia sbagliato perché anche se è vero che in Grecia c’è un forte estremismo comunista che si è anche macchiato in passato di molti attentati, ugualmente non si può pensare che i centomila manifestanti siano tutti di loro. Il problema è serissimo perché, aldilà dell’aspetto economico, c’è anche l’aspetto delle aspre divisioni a livello sociale che questo collo di bottiglia sta portando a galla e quelle potrebbero sfociare qualcosa di peggio che manifestare contro il governo: è chiaro che il mondo che qualcosa produce non può sentirsi a proprio agio col parassitismo pubblico, quindi…
Stiamo a vedere e speriamo che le cose migliorino per Grazia Divina anche se non ci credo proprio perché cancellare in un battibaleno gli enormi problemi che attanagliano la Grecia è impossibile. Ma, scusate la domanda da inesperto totale di economia, se la Grecia non dovesse ripagare il proprio debito, cosa farebbero i creditori? …le sequestrerebbero il Partenone e il Teatro di Epidauro?
Non uscirei dall’euro, tornare alla dracma significa svalutare la propria moneta, ma restando indebitati in euro. Avete presente quanti si sono letterlamente rovinati con i mutui in ECU? una truffa basata suugli interessi. Stesssa truffa pare sia anche sui debiti sovrani. In definitiva io cercherei di unire la gente , parlargli spiegando che si deve andare alla radice del male: il debito. Bisogna smettere di dire fesserie inutili che fanno imbufalire la gente, del tipo “abbiamo speso al di sopra”.. fosse anche vero, la responsabilità è comunque di quelli che ora non pagano: politici e Banche che hanno spinto i politici a truccare i conti, Quindi farei esaminare il debito, come già altri hanno fatto, vedendo quanta parte di quel debito è considerabile “odioso” e in base a questo studio PRETENDEREI la ristrutturazione e una rateazione UMANA che tenga conto delle necessità e delle legittime aspettative di gente comune che non ha truccato i conti, non si è staccata bonus, non ha portato il maltolto all’estero. Io pretenderei una cura dimagrante allo Stato spendaccione, ma in tempi giusti. E’ un imbroglio pretendere tempi stretti, una truffa per depredare i greci insolventi, che si vogliono insolventi. Insomma, scoprire e pubblicizzare l’imbroglio . Questo credo non venga fatto perchè si ha interesse a continuare come prima , nella stessa barca , ricca e corrotta di un sistema irrazionale. Scoprire i giochi ora comporta che in futuro non potranno ripeterli, invece vogliono, sulla pelle degli innocenti, continuare e ripetere il giochino succoso: portogallo, spagna, italia.. Una guerra ai popoli che probabilmente è funzionale ad una altra sanguinosa guerra, frutto della globalizzazione: la guerra fra Banche, si pretende , come per le imprese, che i soggetti bancari che dovranno competere nel nuovo mondo globalizzato siano pochi, grandi e forti. A me sembra proprio che a questa globalizzazione “governata” stanno impiccando nazioni, popoli, banche, ambiente. Andrebbero fermati, qualcuno sostiene che sono esaltati e psicopatici, parrebbe anche a me. Partendo da questo punto di vista , trovi la forza per combattere contro la ottusa follia, e superi la suggestione che ti propinano: che tutto questo scempio sia inevitabile, e non è vero. Si chiama Governance, e va ripudiata insieme al debito fasullo
Se la Grecia brucia, per l’Italia sta provvedendo Fumo di Londra.
Caro Marcello,
la protesta dei greci è sacrosanta, ma mi chiedo se chi protesta ha capito la situazione in cui si trova la Grecia e quali dovrebbero essere gli obbiettivi della lotta. Io non sono esperto di economia, ma questa spiegazione http://www.bbc.co.uk/news/business-16290598/ mi pare convincente. Non parla esplicitamente della Grecia, ma il ragionamento vale anche per essa. In poche parole, economie inefficienti come quella greca e portoghese si trovano “intrappolate” nella la stessa moneta insieme ad economie molto efficienti come quella tedesca. Non riescono ad esportare nulla verso le economie efficienti dell’area euro, e meno che mai riescono ad esportare al di fuori dell’euro a causa della sua forza. Quindi la loro bilancia dei pagamenti è condannata ad un enorme passivo, fino a che non ci saranno più soldi, né pubblici né privati, e questa è la situazione alla quale è giunta la Grecia. Il debito pubblico greco è irrilevante: se anche venisse cancellato integralmente per la Grecia non cambierebbe niente. Mi pare lo stesso meccanismo che ha portato l’Argentina alla bancarotta dopo che il valore del peso fu ancorato per legge a quello del dollaro.
La Grecia deve uscire dall’euro quanto prima e adottare una moneta che valga molto meno dell’euro. Solo così la sua bilancia dei pagamenti potrà tornare in attivo. I greci non compreranno più BMW per un bel pezzo, ma l’alternativa è la morte per fame. Ma non so se i greci che incendiano le piazze lo abbiano capito.
Toccherà anche all’Italia? Forse no, se due o tre paesi (Grecia, Portogallo, Spagna) escono dall’euro prima di noi. A quel punto sarà chiaro che l’euro è una fregatura (stavo per scrivere un’altra parola…) per tutti tranne la Germania e potremo uscirne prima di arrivare al collasso dell’economia. Altrimenti saranno guai.
Un saluto.
Domanda un po’ ingenua la Sua, stimato dr FOA (“se foste greci voi cosa fareste?”).
E che vuole si faccia?
I piú arrabbiati, i piú maltrattati scendono in piazza, seguendo il primo impulso.
Ma non serve. Aiuta a scaricare la tensione accumulata; ma non serve ai fini che ci si propone.
Non serve, poiché non è facile, e non è fruttuoso, combattere in democrazia contro la dittatura delle minoranze.
Non è facile: come si fa a individuare il nemico?
Chi è il nemico?
Il mercato, le banche? E quali banche?
In una dittatura tradizionale conosci il bersaglio, e provi a centrarlo. In una dittatura delle minoranze (fenomeno presente solo negli Stati formalmente democratici), non conosci il tuo carnefice, e rischi di tirare colpi a vuoto.
E nel mentre che fai a pugni col vuoto, il carnefice, mai ben individuato, ti massacra.
Povera Grecia!
Manco la cinica Roma era riuscita a piegarne la resistenza (forse perché, allora, i greci avevano dalla loro l’arma della cultura; ora hanne le armi che si svendono nei tanti GUM).
Se fossi Greco cercherei di fare del male ai politici, di qualunque colore, penso che diventerei un “terrorista” e colpirei duro, per far male.
Detto questo: ecco le colpe della assenza di politica nazionale, causate dalla distruzione della “coscienza nazionale”.
Dal 68 si sono minate le fondamenta del sentire nazionale: mi ricordo che chi parlava di PATRIA veniva schernito, ridotto al silenzio, umiliato.
Oggi solo il sentire collettivo di una Nazione (non PAESE) puo’ salvarci dalle grinfie di chi ha un solo paese: il DENARO.
Ma non lo si capisce, “la cultura del piagnisteo”, meraviglioso libro che non smettero’ di consigliare, scritto mi pare negli anni 70, profetico (!), descriveva come il “politicamente corretto” stava disgregando le societa’.
Cosa resta ai Greci? Paradossalmente hanno piu’ loro questo comune sentire che questo disgraziato paesucolo dove ci si vergogna di essere Italiani: chi si dice Padano, chi Austriaco, persino i Valdostani ti rispondono nel loro patois, perche’ fa piu’ chic!
Ecco, questo e’ il risultato della disgregazione operata dalle sinistre: la distruzione delle famiglie : e che volete che sia un bacio lesbico in mezzo alla strada? certamente alla mia eta’ NIENTE mi scandalizza!, ci mancherebbe, ma…..cosa c’e’ dietro l’esaltazione della distruzione delle fondamenta di una societa’? Cui prodest? Chiedetevelo….
Negli anni 70 si parlava di “cultura della droga”!!! Cui prodest una generazione perduta e bruciata nelle droghe? Una cultura industriale come quella del Nord che annega nella polvere bianca di cui e’ pieno il Po!!
Sto divagando?
No, NON CREDO PROPRIO.
Per combattere le elites finanziarie ci vuole la coscienza nazionale.
Il mio eurocent
Se fossi in Grecia? Farei così pure io. E da noi sarà anche peggio visto che la Grecia, con tutto il rispetto, è uno sputo e noi invece siamo l’ottava economia mondiale sicchè per noi l’agonia sarà molto più lenta e se possibile pure peggiore dato che qui c’è tanto da pappare e spolpare molto più che in Grecia. Li avessero lasciati fallire due anni fa ‘sti poveri Cristi, si sarebbero presi una botta in testa ma almeno avrebbero ancora potuto rialzarsi. Dopo due anni di torture sadiche in stile FMI-BCE invece non so ne se ne quando potranno ripartire. Il dogmatismo ideologico è sempre un male e porta sempre disastri.
Resto atterrito dalla “geometrica potenza” della finanza internazionale. Pensateci bene: anche qui da noi ha schioccato le dita, Berlusconi si è messo in disparte e ora con un proprio uomo essa comanda alla destra e alla sinistra che in ginocchio le dicono di sì. Non si trova una-persona-una che ne sia contenta, in giro, ma l’operazione continua imperterrita. Ci vediamo qualche film di fantapolitica su oscure mene ed intrighi internazionali e ne usciamo gratificati (finisce sempre bene e sappiamo poi che è tutta fiction) e non ci rendiamo conto che quella che stiamo vivendo nella realtà è una situazione assimilabile ed ancora peggiore. Ci recitano mantra come equità, stabilità, crescita, sobrietà e noi ci crediamo o facciamo finta di farlo. Mentre ci sistemiamo, con cura e da soli, il cappio intorno al collo. Tutto questo è pazzesco.
@Marco Ottimi come sempre….
Nelle fiamme di questa notte ateniese, dove la disperazione ha portato in strada centinaia di migliaia di persone, liquidate dai pennivendoli nostrani black blok e facinorosi, la Grecia si ritrova una volta ancora più povera, più allo sbando, più umiliata nella sua dignità.
Prono al diktat della mafia finanziaria europea, ha dispensato ai cittadini una bastonata senza pari che fra le altre cose comporterà una diminuzione del 20% del salario minimo garantito, una raffica di nuovi licenziamenti (che si sommeranno ai precedenti) un taglio delle pensioni, un ulteriore ridimensionamento del servizio sanitario e degli ospedali, oltre alla dismissione di sempre ulteriori quote del patrimonio statale….
http://ilcorrosivo.blogspot.com/2012/02/papademos-condanna-morte-la-grecia.html#more
Dall’Italia guardiamo atterriti l’anteprima su quello che sarà il nostro futuro, Napolitano pronuncia frasi razziste di quelle che ci fanno vergognare di essere italiani, i servi mainstream tentano maldestramente di camuffare il proprio imbarazzo, mentre l’usuraio si gira dall’altra parte, consapevole di avere ancora molta strada da fare.
Atene brucia e mentre le fiamme baluginano nella notte, dove è nata e morta la democrazia, Roma avvolta dall’insolito biancichio della neve attende con terrore che arrivi la sua ora.
Ciaoo
Per carità, i greci di errori ne hanno commessi parecchi. Ma cosa fai quando sei in difficoltà e scopri che i cosiddetti “aiuti internazionali” servono solo ad aiutare LE BANCHE che ti hanno indebitato e non te e tuoi connazionali? Suvvia, le banche hanno solo fatto in passato un pessimo investimento, e sarebbe giusto che se lo prendessero in quel posto. Come chiunque. Vedo in questi giorni degli spot televisivi che invitano ad investire nell’ENEL. Io l’ho fatto in passato ed ho perso la metà secca dei miei soldi. E devo stare zitto. Le banche internazionali hanno investito in Grecia e hanno sbagliato: che perdano come me i loro quattrini. E non se li facciano dare dall’Europa, facendo finta che finiscano al popolo greco. Mi sa che questa che vediamo in Grecia è l’inizio della grande sollevazione del lavoro contro l’usura. Quella delle banche che mirano ad indebitarti solo per estrarre un reddito dal tuo lavoro. Se fosse veramente così correrei ad arruolarmi subito, anche se sono quasi pensionato.
MAi visto pagare i debiti facendo degli altri e piu grandi debiti. Si sta solo cambiando il nome dei creditori eppoi, una volta fatto cio’, la Grecia vera’ fatta fallire in quanto il debito non piu in mano a banche ma in mano ad istituzione quali BCE ovvero Stati Europei ai quali verranno chiesti sacrifici per ripianare questo debito e cio’ mettera’ in difficolta’altri Stati …. Ed il gioco potra’ ricominciare…
Bisogna anche vedere la questione dalla prospettiva dei greci che lavorano (per davvero, nel privato), e che pagano le tasse.
Per loro, i tagli e la macelleria sociale non costituiscono un dramma.
Scusate… dimenticavo di mandare i miei moderati saluti
Se e’ vero quanto detto in questo blog che la banca d’italia ha nei suoi forzieri 2400…… tonnellate d’oro, non esistono problemi.
Monti sta tentando di eguagliare le entrate e le uscite. Cio’ e’ giusto, normale! Pensate ad una famiglia che ha delle entrate e comincia a spendere piu’ di quanto puo’ e si indebita. come ne esce da questo circolo vizioso? Tirando la cinghia fino a eguagliare le entrate dalle uscite! E poi? Bisogna pagare i debiti inclusivi degli interessi. Certo ! a tal punto si vende l’oro improduttivo e si annullano i debiti!. Con tale azione non si deruba nessuno perche’ quell’oro e’ degli italiani. Auguro a tutti noi che Monti ci riesca.
Il nostro paese potra’ cosi’ tener fuori gli speculatori, le predatorie multinazionali,e camminare di nuovo a testa alta.
Negli anni di piombo, a Milano, per strada, in tram, non sentivo commenti “comprensivi” o favorevoli ai terroristi e neppure simpatie per i comuni contestatori della piazza (quelli dei cubetti di porfido). Di questi tempi, invece, mi capita di sentire commenti di ben diversa natura. Miti ecchiette e persone di età matura, gente qualunque, che commenta i “fatti” dicendo che capisce le proteste e anche le bombe. Questi piccoli sintomi sono quelli che più mi impressionano, perchè vengono dal popolo, non dai media. Io penso che le fiamme Greche sono importanti. Non vanno sminuite. Questi fatti incresciosi, questo tracollo epocale della Grecia si avvisa, ci allerta di quale sia la piega che prenderebbe la situazione Europea, qualora le cose non cambino. Qualora non ci si accorga in tempo che il destino complessivo di un paese non può essere completamente assoggettato ai meccanismi di una finanza tecnocratica, distante, asetticamente scollata dalla politica. Mentre il mondo è sull’orlo di una guerra, la gente fa shopping ? I fatti della Grecia ci mandano un’allerta che va colta. La storia insegna ? A me pare che la storia sia lì a fornire risposte. Quel che tarda è il tempo delle domande !
Incredibile!!!!!!! Il parlamento greco ha votato di affamare il suo popolo per i prossimi…. chissà quanti anni!!!!!! E’ difficile digerire una notizia così!!!!! Speriamo di non capitare nella stessa situazione ma vista la dabbenaggine di tutti politici…….
Se fossi greco cosa farei. Non è semplice rispondere. Ma potrei provarci. Innanzi tutto andrei al lavoro normalmente perchè la protesta la si fa anche lavorando. Perchè sì, bisogna protestare. Contro l’ Europa che sta affamando un intero popolo nel nome del dio Euro insieme a tutti gli istituti economici internazionali. Contro un Moloch che gira a Bruxelles, a Berlino a Washington. Un Moloch dalle molte, troppe teste che cercano di sbranare quello che rimane di piccola nazione con una grande civiltà. La democrazia è nata in Grecia in quella che una volta non era la capitale ma una piccola città stato governata da uomini illuminati. Solone, Demostene, Temistocle lo stratega della battaglia di Salamina, Pericle. Questi solo per citare dei nomi a caso che sono entrati nella storia della Grecia classica. I greci non sono mai stati ricchi, poche materie prime e tanta voglia di lavorare. Hanno prodotto ricchezza ma da stolti hanno pensato che essendo i forzieri dell’ U.E. pieni e disponibili per tutti potessero disporne a loro piacimento senza pensare a restituire i debiti contratti aumentando gli stipendi senza produzione di beni di consumo ed esportazioni per mantenere alto il pil. L’ Italia ha avuto lo stesso comportamento ma nonostante la “casta” i fondamentali sono ancora buoni. Ora, bisogna tornare indietro e uscire dall’ area euro e tornare alla dracma. Uscita la Grecia con effetto domino anche altre nazioni faranno lo stesso. Si formerà uno zoccolo duro di stati capeggiati dalla Germania che si terrà ben stretta la moneta unica ma per i tedeschi questo equivale a tornare al marco con un altro nome. I paesi che torneranno invece all’ antico avranno sicuramente un periodo di crisi dalla quale si risolleveranno grazie ad una svalutazione competitiva della loro moneta attirando con delle riforme strutturali e non monetarie della loro economia finanziamenti esteri e possibilità di vedere delocalizzate sul proprio territorio industrie provenienti da paesi più forti economicamente. Un sogno forse vista l’ aria che tira ma sicuramente qualcosa di meglio di tutti i piani salva stati che fino adesso si sono succeduti. L’ Italia la vedrei bene, visto le riforme che sta cercando di attuare, fuori dall’ eurozona ma si deve decidere: o smettere di essere europisti tanto al chilo in un Unione dove la Germania la fa da padrona o morire lentamente d’ inedia come sta facendo la Grecia con le agenzie di rating che ci stanno lentamente commissariando persino l’ anima. Perciò fuori e torniamo ad essere uno Stato Sovrano di nome e di fatto.
Pare abbiano appena votato a maggioranza per l’austerity.
E’ la fine!
E’ un piacere verificare che c’è ancora qualcuno che si consente il lusso di ragionare; è ovvio che oltre centomila persone (fatti i dovuti rapporti credo che equivalgano a cinque/seicentomila italiani) non sono, non possono essere tutti black blok, così come non occorre essere geni per pensare che le migliaia di siciliani che sono scese in piazza, con furgoni e forconi siano per la più gran parte persone comuni, sfruttate ed incazzate e (soprattutto) indifese.
Bisognerebbe iniziare a pensare che esistono (anche nello sfruttamento dei popoli) dei limiti oggettivi ed insuperabili ed esiste (per ogni essere umano) solo una certa “soglia” di sopportazione, oltre la quale non è possibile andare.
Bisogna rendersi conto (ed a volte si può imparare anche da “professori”) che è possibile stare bene quando qualche altro sta male; che è possibile tirare avanti quando molti altri stanno male, ma che è assolutamente impossibile stare bene quando tutti gli altri stanno MALE.
Ed allora evitiamo di nasconderci e/o di nascondere il disagio diffuso che affligge la ns. società, evitiamolo e facciamo qualcosa per rimediare, se non per bontà (ormai mi illudo poco) quantomeno per convenienza.
Tuttavia ho l’impressione che tutto il mondo di professori, burocrati e giornalisti che regge lo strascico dell’Europa tutte queste cose non le voglia capire .
Per quel che mi riguarda sto con il Popolo Greco e sono contro l’ europa della finanza e delle banche … pronto a scendere in piazza con qualsiasi bandiera contro questi usurpatori della Democrazia e della sovranità’ popolare quando verra’ il turno dell’ Italia
personalmente farei l’opposto di quello che il buon senso, o il normale istinto sociale, richiederebbe. Le rivoluzioni sono sempre state alimentate da vertici distanti dalla popolazione e dai loro bisogni. Austerity, rivolte, tensioni e clima poliziesco, cosa ci proporranno i signori di Basilea? e cosa hanno nel cilindro a rimpiazzare Caronte Monti?
Foa : “Mi chiedo, anzi, vi chiedo: se foste greci voi cosa fareste?”.
Farei esattamente la stessa cosa: mi ribellerei con tutte le forze che possiedo.
“E poi: Toccherà anche all’Italia?”.
A questa seconda domanda è più difficile dare una risposta. Non risponderò come Pulcinella servo di due padroni (Urss prima e Usa poi) “che noi non siamo come la Grecia”. In realtà Pulcinella non sa che è da quella cultura che proveniamo ed è perlomeno singolare per lui che è nativo dell’ex Magna Grecia, che non se ne voglia ricordare.
Se non finiremo come la Grecia sarà proprio merito della Grecia stessa, dato che il suo sacrificio servirà a svegliare tutti i popoli oppressi d’Europa. Di quell’Europa caduta nelle mani dei talebani “non eletti” del DOGMA MONETARISTA.
Quelli che preferiscono la salvezza dell’Euro alla salvezza dei popoli.
Foa mi piace sempre di più, con il suo cantare fuori dal coro. Di mio posso dire – pur detestando i casseurs di qui – che se fossi greco o se comunque fossi lì, non starei certo a casa a guardare la tv. E’ un peccato che abbia perso le tracce dei miei vecchi compagni di università (tutti di destra, poi). Ma anche se ne avessi i recapiti so di certo che NON li troverei a casa, in queste ore…
Quando avviene il terremoto, si può cominciare a fare il computo dei danni e le previsioni di ricostruzione, soltanto quando e caduto tutto ciò che poteva cadere. Il mondo occidentale non è abituato ai sacrifici… “ci sarà pianto e stridor di denti”… e chi lo disse la sapeva lunga. Mi dispiace soltanto per gli innocenti, ma per gli “imprudenti” e gli sciacalli che hanno determinato dolosamente oppure accodandosi, quella frase che viene dal passato è meritata pienamente.
La grecia è fallita, quando la cura è peggiore del male
http://www.informarexresistere.fr/2012/02/12/la-grecia-e-fallita-quando-la-cura-e-peggiore-del-male/#axzz1mBXv39mf
“..non si vuole il default greco, per mantenere in piedi l’enorme schema Ponzi globale ancora per un po’, tanto per spremere il limone fino in fondo. Poi, si vedrà. Loro, comunque vada, cadranno in piedi. Forse.”
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/2/10/GEOFINANZA-1-Il-rally-delle-Borse-Un-bluff-che-ha-a-che-fare-con-la-Grecia-/241562/
Tirare bin ballo i (f a n t o m a t i c i)black bloc (?)in tale situazione da semplicemente conto della penosa situazione in cui versa l’ informazione ufficiale.