Viva l’Italia giovane. Parola di vecchio (che non schioda mai)
Milano, serata di gala internazionale, bei nomi italiani e stranieri. Parlano oratori di diverse nazionalità, uomini e donne in carriera, tra i 30 e i 50 anni. Poi sul palco viene chiamato il presidente della Camera nazionale della Moda Italiana e sale un imprenditore stimatissimo, Cavaliere del lavoro, che ha avuto una grandissima carriera, ma che ha 71 anni e che l’anno scorso, quando di anni ne aveva 70, è stato riconfermato per un triennio, come era avvenuto tre anni prima e sei anni prima e nove anni prima. Mario Boselli è al suo quarto mandato.
Poi vado a casa e accendo il televisore. Mi sintonizzo per qualche minuto su Sanremo e appare in video Gianni Morandi. Mi è simpatico Morandi, è bravo, si tiene bene fisicamente ma ha i capelli tinti . Ma se osservi la postura, le mani, le rughe sul volto ti accorgi che non è più giovanissimo. Infatti ha 67 anni.
E con chi ha duettato Morandi, la prima puntata, facendo il boom di ascolti? Con Adriano Celentano, che di anni ne ha addirittura 74!
Il Tg canta le lodi dell’uomo che sta salvando il Paese e che ovvero di Mario Monti, il quale di anni ne ha 69.
Ma tutti proprio tutti, da Monti a Celentano, passando per Morandi, senza dimenticare il nostro presidente Napolitano, che ha passato gli 85, hanno a cuore il futuro dell’Italia e ci invitano a credere in quest’Italia.
L’Italia dei giovani, naturalmente.

Complimenti Paladino!!!!
Si vede che oltre alla tua cultura, possiedi anche un cuore pulsante di passione civile e umanitaria, e sangue bollente e fluente nelle vene, che ti fa essere un Uomo Grande, anche se appartenessi alla classe dei “thètes”, a differenza dei cyborg disumani delle Elite, serviti dai maggiordomi politici, accademici e mediatici, più simili a microbi ripugnanti privi di spina dorsale e anima spirituale!!!!!
Con stima, cordiali saluti Nicola.
Mi associo ai complimenti di Fabio Cenci e Cangrande: gran post, Paladino!
Beh, grazie a tutti. Scusatemi per qualche errore di ortografia e di sintassi: pubblicato senza rileggere.
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OT – @Nessie – Ora tutto OK.
Mi associo ai complimenti di Fabio Cenci e Cangrande: gran post, Paladino!
Grazie Paladino, chiarissimo.
Si vede che non sono ancora affetto da narcisismo distruttivo…il che e’ un bene, anche se sono affetto da ingenuita’ patologica, il che e’ un limite.
@ Paladino. Post delle 22.01
FANTASTICO !!!!! Da incorniciare !!!
OT: Paladino, hai sbagliato a darmi anche il secondo indirizzo, dato che è yahoo.com. Con it come mi avevi scritto, mi tornava sempre indietro. Dimmi se ora è okay. Ciao
x Fabio Cenci
Ti faccio la stessa domanda che ho rivolto ad altri altre volte.
Cui prodest distruggere la classe media Italiana ed avere un paese in rivolta e in fiamme?
a) A quelli che scrivono i bilanci e le trimestrali di cassa, così possono 1)far vedere che anche quegli stronzi di italiani pagano e 2) incrementare il proprio potere.
b) a chi deve ripresentarsi presto ai propri elettori, e deve far vedere che rompe il (ulo aquei pelandroni di Greci, farabutti di italiani e agli altri attrezi di buchi semiafricani come il Portogallo chi è che comanda. E poi c’è quella questione dei crediti in mano alle banche dei loro paesi… In questo caso, la distruzione della classe media (a anche di quella piccola e di qualcuno della classe grande) in Italia è solo un sottoprodotto.
per quello che riguarda il paese in rivolta e in fiamme, non ne vedo nè i prodromi, nè lo spirito. Qui sono tutti appecoronati. La gente mastica amaro ma abbozza.
Credi veramente che le Fornero di questo mondo ci guadagnerebbero qualcosa?
Direi di si. Innanzi tutto, una posizione di potere: vuoi mettere la differenza fra l’essere un professore semi sconosciuto e l’essere “Il Ministro Che Cambiò Il Mondo Del Lavoro?” E poi l’interesse personale è anche di tipo ideologico. Aveva – o condivideva – certe idee, certe relazioni personali e politiche, ora può mettere in pratica le sue idee e agire – finalmente – come vorrebbe l’ambiente ideologico al quale appartiene e di cui lei condivide i concetti. E non è solo La Fornero ad agire in questa linea e con queste o altre simili motivazioni. Ma questo merita un approfondimento.
Cosa spinge queste persone a distruggere il proprio paese?
Il Proprio paese? credi che abbiano un qualche senso di appartenenza al “loro paese?” Non sono persone che appartengono a luoghi.
Io non riesco a darmi una risposta. Mi sembra un atto masochistico.
Vedi, uno non deve lasciarsi ingannare da due cose, e questo lo ho imparato a prezzo abbastanza caro. Non si deve mai ragionare per categorie – giudicare una persona perché è qualcuno che appartiene a una categoria, tipo banchieri, dottori, avvocati, contadini, e aspettarsi che tutti gli appartenenti a un gruppo rispondano a stereotipi. E poi, non bisogna lasciarsi ingannare dalla percezione degli altri come se agissero e pensassero come un riflesso, magari distorto, di noi stesso. Questò può succedere qualche volta, ma di solito no.
E ritorniamo all’approfondimento, e alla percezione del prossimo. Giochiamo ai profiler.
1) Centrati su sè stessi, egosintonici.
Stima della propria superiorità a prescindere da riscontri obbiettivi, tendenza a scaricare su altri la propria respèonsabilità in caso di fallimenti.
2) Mancanza di empatia
3) ipersensibilità agli insulti, o a comportamenti interpretati come offensivi. 4)timore della vergogna pubblica piuttosto che rimorso personale.
5) Atteggiamenti arroganti, vanità.
6) Adulazione verso chi li gratifica, ostilità acuta e prolungata nei confronti di chi oppone o contraddice.
7) propensione all’astuzia e alla manipolazione.
Utilizzo del prossimo per i propri fini senza serbare nè gratitudine. esigenza di controllo fino alla repressione.
Questi comportamenti e questi tratti possono essere applicati sia alle singole persone che a gruppi. Nel caso dei gruppi, basta sostituire al pronome “io” il pronome “noi”.
Ora, prova a pensare a quanti personaggi pubblici – politici, finanzieri, leaders, oltre ai soliti attori e personalità varie. Parecchi, vero? Non facciamo nomi.
Ora, se riferito a singole persone, l’inseime dei comportamenti sopradetti è egida di narcisismo patologico. Quando lo applicamo a gruppi – sociali, politici, ideologici, siano essi nazionali o transnazionali – si chiama elitismo.
In pratica, caro collega di blog, non è che sono masochisti, è che sono straconvinti di avere ragione e che tutti quelli che non sono d’accordo con loro sono o poveri dementi, o farabutti, e a farli fuori non si fa una lira di danno. Se le cose vanno storte è sempre di qualcun altro, se vanno bene è perchè sono stati bravi loro, se sei d’accordo con me sei uno di noi, e quindi superiore, se dissenti sei inferiore. E se ti uso e poi ti butto, è giusto che sia così. Anzi, se sparisci è un problema di meno.
E non pensano mai alle conseguenze, e, non ostante l’autoconvincimento, non è che non sbaglino mai. Basta ascoltare le interviste e rileggere le dichiarazioni e le previsioni fatte da tanti mega-leaders, super analisti e nomi noti, per contare le cazzate che hanno detto e fatto. Basta pensare a come è andata per il verso storto la serie di rivoluzioni fatte tramite la Clinton in Nord africa, o le previsioni economiche di Paulson quando faceva firmare a Bush e al congresso il piano di salvataggio delle banche semifallite perchè…avevano scommesso e avevano perso, dato che i loro capataz avevano clamorosamente toppato analisi e previsioni. Ma era sempre colpa di qualcun altro.
Lo sai chi spesso ha un disordeine patologico narcisistico? i serial killers.
Lo sai chi ha un atteggiamento di narcisismo elitistico? I movimenti che sostengono le titrannie. Tipo i nazisti, i comunisti, i khmer rossi…
Non è che siaspettassero di toppare, o che qualcuno gli avrebbe rinfacciato i disastri e i lutti che hanno provocato. E lo steso è ora. Pensano di preparare il Nuovo Mondo dei prossimi mille anni, mentre preparano il disastro dei prossimi cinquanta. E nella loro mentalità non possono fallire,e il prezzo che pagano gli “altri” non è neanche percepito.
Questo sono.
@ FOA
Caro Foa, questa volta mi devo dissociare, purtroppo.
L’argomento “giovani contro vecchi” e’ tipico della Commissione Trilaterale, della politica delle Risorse Umane delle Multinazionali e dell’Eugenetica.
E mi dispiace che anche lei sia caduto in questo tranello.
Proprio tale argomento, subdolo e falso, e’ alla base dello scippo delle pensioni e alla base delle politiche di licenziamento delle multinazionali.
Per le quali, un lavoratore deve fare la gavetta fino a 30 anni, essere poi spremuto fino a 40 dopodiche’, a meno che non sia diventato un executive allineato con l’ideologia aziendale, diventa un peso morto che, a 50 anni, deve essere estromesso dalla sfera produttiva.
E cio’ proprio mentre sostengono che la speranza di vita e’ aumentata e la Fornero dice che dobbiamo lavorare fino a 70 anni.
Secondo loro, gli anni da 50 a 70 dovremo passarli ad elemosinare lavoro come consulenti tra un’azienda e l’altra. E tutto cio’ per fare spazio alle nuove infornate di 30enni piu’ gasati, piu’ allineati e… piu’ IGNORANTI!
Cazzate infinite… e mi dispiace che lei se le beva.
Spero che si ravveda.
Se davvero vuole combatter la strategia di annientamento della classe media in italia. Il tessuto sociale e’ gia’ abbastanza rovinato per introdurre altri elementi di divisione come questo.
x Paladino
Ti faccio la stessa domanda che ho rivolto ad altri altre volte.
Cui prodest distruggere la classe media Italiana ed avere un paese in rivolta e in fiamme?
Credi veramente che le Fornero di questo mondo ci guadagnerebbero qualcosa? Cosa spinge queste persone a distruggere il proprio paese?
Io non riesco a darmi una risposta. Mi sembra un atto masochistico.
per Nessie – rettifico indirizzo:
ulisse.grey@yahoo.it
Scusa & grazie
Cara Nessie, grazie per la puntualizzazione, di cui terrò conto senz’altro in futuro qualora dovessi di nuovo discutere della Fornero. (credo che l’usare l’articolo femminile la infastidisca di più…
)
Una cortesia, se vuoi. Puoi contattarmi alla e-mail greywatch3000-flash@yahoo.it – niente complotti, solo sto pensando di aprire un blog (ce ne sono già tanti, uno in più non farà scandalo) e, dato che tu ne hai uno – che peraltro leggo regolarmente e apprezzo – vorrei chiederti qualche indicazione. Ringraziandoti in anticipo, tutta la mia stima e la mia simpatia, come sempre.
P.S. – L’indirizzo è un provvisorio.
Grazie, un saluto.
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“Io non pensavo che i tuoi decreti avessero una forza così grande che tu, uomo, potessi calpestare le leggi degli stessi Dei, quelle leggi non scritte e indistruttibili. non solo da oggi o da ieri, ma da sempre esse vivono, da sempre.”
Antigone, di fronte al tiranno Creonte.
Gran bell’analisi! Complimenti, Paladino.
Mi permetto però di suggerirti, tenuto conto che sei sempre così attento all’antropologia del potere, di continuare a chiamare la ministra del No Welfare con l’articolo determinativo femminile davanti al nome, anche se lei insiste per essere chiamata semplicemente Fornero senza “la”. Il motivo di questa che può apparire una sottile pignoleria è semplice: la Fornero è impegnata nelle lotte di “genere”, tipiche della logica del NWO che mira al neutro unisex universale. Pare abbia fatto già degli incontri con l’Arcigay allo scopo di “svecchiare” il nostro Paese considerato da lei indietro nelle legislazione in materia.
Se di una come Margaret Thacher che anche se non mi è mai piaciuta, è certamente più importante di lei, dicevamo “la Thacher”, vorrei proprio sapere in base a quale neolingua orwelliana dobbiamo riscrivere le regole lessicali per lei.
Tuttalpiù, se proprio insiste sulla defemminilizzazione del suo ruolo, chiamiamola “il Fornero”
Un caro saluto
A proposito di invecchiamenti.
Abstract dall’articolo, che consiglio di leggere per intero
http://www.jeaccuse.eu/index.php/testimonianze-dal-mondo-archivi-36/27-servizi-giornalistici/485-lettera-aperta-a-monti-di-un-suo-collega-bocconiano-diventato-ordinario-nello-stesso-anno.html
(…) Però l’ Agenzia delle Entrate sta facendo qualcosa di diverso che aumentare il gettito tributario di quei 10/15 miliardi di euro. Sta terrorizzando gli italiani con il risultato di spingerli a ridurre in ogni modo i consumi. Il vecchio redditometro è uno strumento grezzo e impreciso: eppure l’evasione viene calcolata sulla differenza fra l’accertato presuntivamente e il dichiarato, con una protervia da Santa Inquisizione.
(…)
Il fatto è che con il vecchio redditometro e ancor più con il centinaio di voci del nuovo redditometro gli effetti sui consumi degli italiani sono e saranno sempre più disastrosi. Chi acquisterà più un’automobile, una lavatrice, un televisore, un computer, un frigorifero, dei mobili, o altro? Chi farà viaggi per turismo, si iscriverà ad un club sportivo o farà visitare il proprio cane dal veterinario sapendo che la somma spesa verrà moltiplicata per n volte per ottenere il reddito presunto? Già si parla di un crollo delle vendite di automobili dalle 2.300.000 unità di due anni fa alle 700.000 previste per quest’anno, con effetti disastrosi sul settore e su tutto l’indotto, che è grandissimo.
I consumi in Italia rappresentano circa il 70% del Pil e si può fare una proiezione, che io ritengo certa, di un meno 5% del Pil medesimo per il 2012. A quel punto l’Agenzia delle Entrate, da sua amica, diventerà la sua peggior nemica. Perché con un debito cresciuto di poco e un denominatore ridotto di molto, il rapporto debito/Pil dell’Italia alla fine di quest’anno salirà dal 120% al 130%. È noto che l’Italia è disallineata rispetto a paesi comparabili come la Germania, la Francia e la Spagna, che veleggiano intorno all’80-85% del rapporto in parola. La nostra difesa è che stiamo migliorando. Ma come prenderanno i mercati finanziari il fatto che invece di migliorare peggioriamo tale rapporto di 10 punti? La risposta è ovvia: con un aumento impressionante dello spread e con il rischio che imbocchiamo la via della Grecia.
Fondamentalmente ci prende, ma quella che espone è solo uno degli aspetti dell’azione dei Kommissari. Dal punto di vista economico, le cose stanno – almeno dal punto di vista fiscale – come raccontato nell’articolo. In linea di massima la cosa che trovo terrificante è la provvisorietà in termini economici delle iniziative economiche rispetto alla definitività, in termini umani e sociali, delle altre iniziative avviate dal Commissariato all’Italia.
Attualmente, Fornero spinge (o meglio, Soros tramite la Marcegaglia spinge) per l’eliminazione della cassa integrazione straordianria – in pratica, un licenziamento con indennità di disoccupazione, ma, importantissimo, con la conservazione del posto di lavoro – per rimpiazzarla con un licenziamento, con indennità di disoccupazione, tout court. Non pensiate di prenderci per il culo: è una precondizione per comprare le aziende italiane, prosciugarle e poi chiuderle, mandando a spasso i dipendenti. Quello che vogliono i mandanti del commissariato.
Per quello che riguarda le tasse, se anche fra un anno il PIL sarà crollato, avranno assolto il loro compito. Svenare gli italiani – soprattutto lavoratori dipendenti, qualche professionista, piccolo imprenditore e piccolo commerciante, che dovranno dare fondo a risparmi e patrimonio per pagare le tangenti estorte sotto il nome di tasse fino ad esaurimento scorte. Non servono a rimettere insieme l’Italia, o anche solo a rallentare la caduta e guadagnare tempo. Sono un fucile caricato a pallettoni per azzerare quel che rimane della middle-class Italiana – e nella middle class a questo punto ci includo anche impiegati e operai a stipendio base che sono riusciti a mettere insieme una casa e una famiglia.
Queste sono altre due tessere del mosaico.
L’obbiettivo è ristrutturare la società – come dichiarato dal Monti – “cambiare gli italiani”. Ma come, e perché? Come, direi impoverendoli (ci), privando le nuove generazioni della possibilità di mettere radici: niente possto fisso, conseguentemente niente mutuo per la casa e niente casa, niente possibilità di mettere insieme una famiglia, niente radicamento ai luoghi, nè di lavoro, nè di residenza, sbriciolamento della famiglia, annientamento di valori e cultura, comunità virtuali e società fluida. Coppie scoppiate e figli (pochi) senza un riferimento solido.
Sul perché, nel breve termine, come ho detto sopra, per prendere i classici due piccioni con una fava: per la comunità finanziaria, che ragiona in termini di trimestrali e semestrali di cassa, e ha dimostrato una totale incapacità – dettata da scelte consapevoli o da marchiani errori di valutazioni, o semplicemente, da dolo (che vada bene a me, e per chi ci sarà l’anno prossimo, ca%%i suoi) fare rapidamente cassa per aggiustare i bilanci e mungere la vacca il più possibile.
Nel medio termine, costiture una società malleabile per disperazione o per illusioni (il tempo dei sacrifici mica può durare per sempre…) e sempre più disposta, o rassegnata, a subire vessazioni e ad assistere, in un altalena di rimpianto, speranza e rabbia, allo sbriciolamento del mondo come è stato finora, tenuta sotto controllo tramite regolari “emergenze” siano esse una recrudescenza della crisi, un ottovolante degli spread (ma voi, sei mesi fa, lo spaevate che era lo “spread”?), un casino durante una manifestazione, qualche rivoluzione o l’occasionale guerra.
Nel lungo termine, beh, c’è un termine greco. Thètes. Nella costituzione ateniese di Solone – quella di uno stato timocratico (che rimpiazzava lo stato aristocratico ereditario con una appartenenza basata sul censo) c’erano i pentacosiomedimmi – i ricchi che potevano fare i generali e avevano in mano le redini del potere, ma fino a un certo punto – i Cavalieri – quelli che si potevano comprare e mantenere un cavallo da guerra, gli zeugiti – piccoli proprietari terrieri benestanti, che potevano fare gli opliti – e poi c’erano i Thetes. Gli sfigati, per usare un termine che ora va di moda, quelli che non avevano terra, non avevano soldi per comprarsela, e per campare dovevano spaccarsi la schiena come lavoratori manuali, braccianti, e che avevano il diritto, più o meno simbolico, di assistere all’assemblea, e, qualche volta, di votare. I thètes erano anche qualcos’altro. Uno schiavo era proprietà del padrone, faceva il lavoro di un Thès, ma era anche parte di una famiglia. I thetes erano, praticamente, quasi schiavi e senza neanche il paravento minimo di appartenere a una famiglia, con un tetto e una casa, anche se era quella del padrone. Erano polvere. Niente casa, generalmente niente famiglia, sradicati con discendenza sradicata.
La degenerazione della timocrazia è la plutarchia. In pratica, gli eredi o gli equivalenti dei pentacosiomedimmi fanno fuori gli emergenti dei cavalieri (media borghesia, medi imprenditori) e degli zeugiti (piccola borghesia e assimilabili) per costituire una società in cui la totalità del potere è in mano a un’elite, e il resto della società è polvere. Tutti Thètes.
Quindi, dottor Foà, in questa occasione (e mi capita di rado) dissento – in parte – dalle implicazioni del suo apprezzabile articolo.
Esistono i vecchi dell’élite che hanno raggiunto posizioni di potere e controllo e non le mollano. Esistono i giovani dell’élite che si accaparrano – spesso immeritatamente – i posti di prestigio e di potere.
E poi ci sono i thétes. Quelli che non devono abituarsi al posto fisso, alla casa di proprietà, alla famiglia – sia di origine, sia quella che non si possono formare – a risparmiare e a costruire qualcosa per il futuro, a costruirsi una carriera, un’esperienza, una professionalità basata sulla competenza, sull’esperienza, sulle relazioni e sulle qualità culturali e professional create con l’istruzione e l’educazione e accresciute, nel tempo, con l’esperienza e la maturazione professionale. Che è pericolosa perché crea potenziali concorrenti ai posti riservati ai giovani dell’èlite. E quando i thétes diventano vecchi sono inutili, un peso per la società e il sistema sanitario, per la previdenza sociale. Quindi, come soluzione ideale, cure economiche e sempre più simboliche, eventuale ospizio (visto che la famiglia sarà disgregata) e morte in tempi statisticamente accettabili. Loculo di stato per cinque anni, poi fossa comune.
Quindi non è tanto una questione di vecchi e giovani, è una questione di che è parte dell’èlite, e per rimanerci, consolidarsi, trasmetterle ai propri eredi e moltiplicare le proprie rendite, sia economiche che di potere, deve necessariamente azzerare quella parte della società che in qualche modo costruisce, conserva e progredisce.
Che poi la faccia più visibile di questa élite sia formata da vecchi più o meno decotti è secondario: sono solo la faccia più evidente e ipocrita dei nemici giurati della Civiltà.
@ Cristina Agnello
….pienamento d’accordo con te
Ciao LordBB
@ per tutti
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REAGITE: http://www.backtowork.it
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@ Alvaro, inesauribile ottimismo il tuo . Forse per essere ottimisti , chi sa, si deve esser forti, Non lo so, ma una cosa so, che le persone ragionevolmente ottimiste sono come un raggio di sole, scaldano il cuore. Grazie. Però resta che ci sarebbe tanto da fare, ma da dove cominciare, specie se hai limpressione di stare giocando una stupida partita contro interessi e forze che ti contrastano a vuoto? Mettersi in gioco è bello, ma se il gioco lo percepisci truccato ? Questo è spesso il punto.
Se Il Nuovo Ordine Mondiale, che qualche mitomane vorrebbe imporre, si affermasse, a quel punto avremmo moderni campi di stermino per gli ultra…
sessanta? settanta? ottanta?
Non so, e la cosa non mi affascina.
Il problema dei vecchi sarebbe, comunque, superato.
Forse.
E già, perché mi pare (se non ho capito male) che questo NOM è stato disegnato proprio da quei vecchi che il capitalismo (al solito!) vorrebbe spazzar via perché non piú «produttivi».
Lo imporranno, l’Ordine, poi si impiccheranno?
Boh!
Buona giornata
@Silvio Concordo Silvio
OT
Alcuni ricercatori fanno notare che l’Iran è uno dei soli tre paesi rimasti al mondo la cui banca centrale non sia sotto il controllo dei Rothschild. Prima dell’11 settembre esistevano, a quanto pare, sette paesi con tale caratteristica: Afghanistan, Iraq, Sudan, Libia, Cuba, Corea del Nord e Iran. A partire dal 2003, tuttavia, Afghanistan e Iraq sono stati inghiottiti dalla piovra Rothschild; dal 2011 la stessa sorte è toccata a Sudan e Libia. In Libia una banca dei Rothschild è stata istituita a Bengasi mentre ancora imperversava la guerra.
Tempo…
http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2253
Saluti
Vi racconto una storia. Qualche mese orsono mentre sono in un ufficio come tanti mi scopro ad ascoltare due signore che conversano amabilmente. Di che cosa stanno parlando queste due signore? Del datore di lavoro di una delle due che, nonostante i suoi 84 anni, va tutte le mattine nel suo studio alle ore 09,00 precise per lavorare ancora. Capisco che posso intromettermi e chiedo loro:” ma non sarebbe ora che questo stakanovista lasci il suo posto a qualcun altro, magari un pochino anche piu’ giovane?”. E di che cosa ci stupiamo quindi? Quando vediamo i nostri politici, artisti o presunti tali,i nostri industriali, i nostri professori, che non abbandonano i loro posti di comando di che ci stupiamo, se poi anche il normale cittadino si comporta cosi’? Non vorrei che a forza di criticare a destra e a manca, di dire che non c’e’ nulla che va bene, si passasse a quella sorta di qualunquismo che non fa’ bene a nessuno. In Italia ci sono tante cose che non vanno bene, e siamo d’accordo, si possono e si debbono migliorare tante cose, e siamo d’accordo, e’ giusto, giustissimo che in questo e in altri blog tutti noi possiamo dire la nostra ma, e nella vita c’e’ spesso un ma di troppo, non dobbiamo esagerare, non dobbiamo precipitare nell’abisso del populismo puro e duro. Non puo’essere che tutto in questo mondo e’ sbagliato, non possiamo criticare sempre tutto e tutti, non possiamo vedere tutto nero. Chiedo scusa,sono pronto a subire le vostre critiche visto che vi reputo sicuramente piu’ informati di me su molte cose ma……..un pochino di ottimismo qualche volta puo’ essere anche buono averlo. Alvaro.
P.S. Ciao Marista, ti ricordi quello che ti scrissi qualche tempo fa’a proposito dei blogger? E’ questo che volevo dire, volevo semplicemente dire che il mondo non e’ poi cosi’ brutto e cattivo come quello dipinto in tanti blog.
aricominciamo..vi siete accorti che gli assistenzialisti, i papponi di stato hanno una paura stafottuta di perdere le loro grasse prebende?? avete visto rigorosi tagli agli oltre 4 milioni di dipendenti pubblici? alle centinaia di macchine blu? macche’ vai piuttosto col bombardamento sul canone rai..sulla campagna contro l’evasore e i tour scontrini..Creando immobilita’ monetaria, timore..ecc etutto per aumentare i servizi??? macche’ per gli stipendi e gli sprechi su detti…ma bloccando il flusso di danaro, penalizzando il consumo i “soliti idioti” prima o poi non si potranno piu’ pagare lo stipendietto e ci sara’ da ridere..ancora dopo sessant’anni che non si sia capito come funziona l’economia..
SILVIO il 17 febbraio 2012 alle 20:23: “Le cattive notizie sono come le ciliege:………
Inquietante ma plausibile.”La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”, manca solo il pretesto per iniziare.Avremo la piena occupazione giovanile.
Scusate, sono pronta ai vostri fulmini e saette, ma ‘sta lagna dei giovani mi sembra un filo capziosa. Qualche giorno fa, proprio sul Giornale credo, c’era una notizia che mi sembra fotografi la realtà e cioè: che ci sono un sacco di stranieri che lavorano in settori in cui i nostri giovani non vogliono neanche mettere il naso. Infatti loro, gli stranieri, lavorano e i nostri “giovani” stanno a casa…. quindi ? Ci sono extracomunitari che sono diventati imprenditori e addirittura assumono italiani. Ci deve essere qualcosa che non funziona.
E ci sono giovani che non hanno paura di intraprendere nuove attività, iniziativa un po’ folle e anticiclica ma tant’è, oppure che si rifiutano di lavorare con il posto fisso ma preferiscono tenersi la partita iva e le mani libere (trovando lavoro) oppure che lavorano sempre a contratto ma che riescono a tenersi il lavoro, perché sono bravi ed efficienti. Sto parlando di giovani che conosco personalmente, non per sentito dire.
Certo che molte posizioni apicali sono irraggiungibili, perché c’è un sistema fatto apposta per perpetuare le rendite di posizione e il problema è proprio questo: come far saltare questi tappi !! Una bella rivoluzione aiuterebbe, secondo me. Il problema grosso sono i cinquantenni che sono al meglio della loro esperienza e vengono espulsi dal mercato del lavoro, impoverendo drammaticamente il circuito economico. Questa è una brutta piaga del sistema Italia.
Caro Milord BB, non dire che sono tutti rincoglioniti. Le generalizzazioni non fanno mai onore e poi non è detto che avere nozioni di economia politica, aiuti così tanto.
Forse ad avere una piacevolissima conversazione con te, ma questi gggiovani dovrebbero prima di tutto tirarsi su le maniche e darci un po’ dentro e cominciare ad accontentarsi. Adesso questa è la situazione: primum vivere, deinde philosophari.
Come quel funzionario della Lehman Bros, che incenerito dal fallimento della banca, ha attraversato l’oceano ed è venuto a Londra ad aprire una gelateria…. se trovo l’indirizzo te lo dò. Avresti un’ottima opportunità: chiacchierare con uno che ha vissuto sulla sua pelle la deflagrazione della crisi e ti offre nel frattempo un buon gelato. Che più ? Ciauuuuuuuuuuuuuu
@ DamyEku
…i giovani che lavorano non sono RINCOGLIONITI, sono rincoglioniti quelli che non reagiscono, e che hanno le energie psicologiche, e l’energia fisica per farlo, perche’ ancora GIOVANI…forse…
Ciao
LordBB
Ho 56 anni ,non so più se sono giovane o no, è come se dovessi ri cominciare da capo ogni giorno. Avevo un pò d’ anni in meno, quando pensavo che a un’ etá come quella che ho, avrei cominciato a viaggiare se non in discesa, almeno in pianura ma vedo che ancora la cima è lontana, anzi si sposta sempre più oltre. Spero di farcela, alla faccia di chi non mi vuole né giovane e né vecchiotto. Buona serata
Ultima della RAI,vuole pagare le cavolate di Celentano,con una tassa del pc.Fate schifoooooooooo lo capite o no che il vostro comportamento aizza a una guerra civile?.(BAT)
Le cattive notizie sono come le ciliege: non arrivano mai sole.
Questa è piuttosto inquietante e pare avere tutti i crismi di fondatezza.
La rete informativa iraniana “PressTv” riporta una nota del giornale americano on line “World Tribune. com” (specializzato in news di politica estera internazionale) , secondo la quale <B<il Capo di Stato Maggiore della Russia (generale Nikolai Makarov) avrebbe dichiarato che Mosca è pronta a rispondere ad un attacco militare di Usa e/o Israele contro l'Iran.
http://presstv.com/detail/227019.html
http://www.worldnewstribune.com/2012/02/15/russian-military-drafts-options-for-responding-to-attack-on-iran/
aladino il 17 febbraio 2012 alle 18:35
Questa é una gabola non da poco…..
Svizzera, sequestrate obbligazioni per 6000 miliardi di dollari.
—–
Servivano per comprare plutonio ???Bufala
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http://it.ibtimes.com/articles/27339/20120217/sequestro-record-miliardi-plutonio-zurigo.htm
Ciaoo
Pare che i post si stiano erroneamente concentrando su Sanremo e Rai.
Credo che invece si debba commentare piu’ diffusamente il cuore dell’ argomento introdotto da Foa: perché di giovani se ne parla e basta e i protagonisti nell’ industria nella politica nell’ economia, nello spettacolo sono sempre gli stessi da decenni?
Perché, credo, che per essere protagonista bisogna essere sdoganato dal sistema.
Un sistema che combatte le nascite, non supporta il lavoro giovanile e di fatto blocca il ricambio dirigenziale.
Il sistema ama lo status quo in quanto il sistema stesso e’ lo status quo, i cambiamenti sono portatori di idee nuove e gente nuova non sempre corruttibile o assimilabile dai Cyborg della finanza che tirano le fila della nostra vita.
L’ ideale sarebbe congelare il ricambio lasciando che sia solo l’ Altissimo a decretare le successioni.
“IL” FORNERO…
Il Fornero mangia filo spinato e piscia napalm
Il Fornero si lancia col paracadute, ma lo apre solo all’ultimo momento a 30 m. dal suolo
Il Fornero dorme 2 ore a notte, sempre con la mimetica, e un occhio sempre aperto
Il Fornero mangia la carne cruda, dopo aver macellato la bestia a mani nude
Il Fornero si rade i capelli con il rasoio, tutti i giorni, quando si fa la barba
Il Fornero si lava alle 4 del mattino con acqua gelata, anche in inverno
Il Fornero non si tatua, perchè non ha più spazio per tatuarsi, e TUTTI i suoi tatuaggi sono marchiati a fuoco
Il Fornero quando rutta dopo mangiato provoca la rottura del muro del suono
Il Fornero ci ha sotto due pallacce così (e normalmente usa le carriole per spostarle), e un arnese così grande, e in perenne priapismo, che perfino Rocco Siffredi si è sentito umiliato e ha abbandonato l’attività quando lo ha saputo…
SOCIETÀ
L’economista premio Nobel Joseph Stiglitz.
Banking regolamentazione inadeguata
Stiglitz: BCE rappresenta gli interessi delle banche, non i contribuenti
Parole forti dal premio Nobel Joseph Stiglitz critica la Banca centrale europea che rappresenta gli interessi delle banche più che i contribuenti. Un’altra opzione è questo perché non c’è trasparenza nella BCE, e certamente non sarebbe un controllo democratico.
Tedesca per le PMI news | 17:02:12, 09:23
Cara NESSIE, ho una controproposta. Via i partiti dalla RAI. Un referendum aveva stabilito la privatizzazione. Sono d’accordo.
Però, le azioni che possano essere acquistati solo da ABBONATI REGOLARI dal 1954 in poi. L’anzianità fa grado. Chi ha più anni di abbonamento = più azioni. Per i particolari discutiamo. ciao.
P.S.: E’ sottintesa l’esclusione dei Murdoch vari.
KRIMINALITÄT
Täter wollten Plutonium kaufen
Razzien in Rom und Zürich: Mafia fälschte im großen Stil US – Staatanleihen.
CRIMINE
I responsabili voleva comprare plutonio
Raid a Roma e Zurigo: Mafia stampato su larga scala titoli di Stato degli Stati Uniti.
Un valore nominale di un miliardo di dollari (Foto: Guardia di Finanza il tenente colonnello Emilio Fiora / Malpensa Airport)
Quando un raid della polizia a Zurigo i ricercatori hanno una trovato una sorprendente ricchezza nelle mani di: La mafia aveva forgiato buoni del Tesoro Usa del valore 6 miliardi di dollari – che sarebbero circa la metà del debito nazionale degli Stati Uniti.
Tedesca per le PMI news | 17:02:12, 16:42
No comment. ciao.
Cara Cristina, sono anch’io per la via del tasto rosso, del buon libro, del disco e anche di qualche intelligente spettacolo teatrale, se è il caso. Ma anche lì, ne avrei cose da dire, su come sono stati monopolizzati i nostri stabili teatrali, dato che c’è stata un’”okkupazione bulgara” da parte dei soliti noti. Comunque transeat e rimaniamo in topic.
Purtroppo insisto sul canone RAI perché è con questo denaro dei contribuenti che ci rabberciano i programmacci di cui abbiamo parlato. Non ultimo, anche l’ingente macchina di Sanremo, che dato che è oltremodo dispendiosa, deve poter fruttare. Ecco perché ogni anni inventano ER FENOMENO da baraccone del momento.
Se ci pensi bene non abbiamo grandi chances col servizio pubblico, se non questo aut-aut più o meno da suicidio:
1) Se la Rai è pubblica vuole dire che è in mano alla partitocrazia castarola e sprecona, e si spartiscono la torta secondo il noto manuale Cencelli: un tanto a un partito, un tanto all’altro ecc.
2) Se la Rai diventa privata, cade dritta dritta in mano alle lobby dei grandi network stranieri, sul tipo di Murdoch che sappiamo bene a chi fa capo. Tra l’altro è pure azionista dell’indice Dow Jones.
Qualcuno ha qualche altra brillante idea per uscire dall’impasse?
Carissime CRISTINA & MARISTA & NESSIE (in ordine alfabetico) EVVIVA. Quando le donne s’incavolano significa che è arrivato il momento giusto. Debbo anche ammettere che LordBB, ha ragione sulla cultura dei giovani (non solo di politica economica), parlo di cultura in generale. Molti arrivano al massimo alle canzonette ed al GF.
Ma, non prendiamoci colpe non nostre. Sono 70 anni di scuola di serie Z (43° posto nella classifica mondiale). Chi si eleva di un gradino, lo deve ai genitori, ai nonni, NON alla scuola. Quando tireremo la riga dei conti, ricordarsi anche di questo.
OK, largo ai giovani. Però con un “vecio” a fianco. ciaoooooooooo.
LordBB,ciàcià.Fatti un giro nei locali,di sera e di mattina,vedrai quanti giovani lavorano”Dico!! LAVORANO!!!” GRATIS!!!.Certo,quelli che hai fatto presenti,ci sono anche,ma tra questi c’è chi si è arreso all’esser detto che non c’è lavoro,non tte pare? Ciàcià(BAT)
@ TUTTI
e’ vero che ci sono tanti vecchi al protere….ma ragazzi, forse, oggi piu’ che mai ci sono anche tanti giovani italiani RINCOGLIONITI….
andate in strada e chiedete ai giovani delle nozioni economia poltica, non sanno niente…anzi proprio non gli frega niente, quelli piu svegli se na vanno all’estero…….
LordBB
Sera a tutti!? Sinceramente il mio cervello non si è fermato”Spero non lo farà mai” a SanRemoFessvale.Però,legendo de quà e de là,e sintonizzato e sui media e sulle informazioni e vocii da bar,una opinione potrebbe anche interessarmi nel sfogiarla.Intanto,Benigni e la sua beneficienza “letto oggi su il Giornale” arrivverà addirittura alla Camera,non sappiamo se anche assieme a quella di Celentano.Aahahahahah!!! Questa GRANDEZZA, di uomini? “Ridicoli sì!!!” si permette di insultare la beneficienza e chi con ansia l’aspetta.Caro Celentano dell’AZZ,la beneficienza è originale quando i soldi li si prendono dalla propria tasca!!! e non aspettare una opportunità x far soldi,addirittura dopo essere stati criticati.MMAVAIINMONAVA’!!!! E…bravissimo Foa!!! a far presente che le mummie non daranno mai spazio ai giovani,anzi sono le loro prede.Scusi Foa,anche se Lei non ha scritto proprio tale frase.Dei festival ultimi,l’unica cosa a me gradevole è il look dei giovani”Che non si nascondono dietro a una farfallina mai volante” e le loro canzoni da non Festival,ecco questo l’ammiro molto,e non solo;anche la loro voglia di sfondare dopo sacrifici.Ma purtroppo,sulla loro strada,trovano solo ostacoli premeditati,e dal voto dell’azz e da tutto un’insieme di ridicole Mummie.E…non parliamo della farfalla” da Grande Fratello” della Belen poi.Credo un Facchinetti avrebbe fatto meglio,e di Morandi e di altre MUMMIE che invadono la gioventù predata.(BAT)
Io ho notato che ,esprimendomi con frase fatta, “la lingua batte dove il dente duole”. Si parla tanto di giovani dopo averli fregati alla grande ed apprestandosi a continuare a fregarli alla grande, precariato, anni di apprendistato con “promessa di posticino” niente aiuti, niente case , niente mutui ( e forse è meglio così).. niente di niente, mentre si cerca a me pare , di spingerli a schiodare dal Paese e emigrare senza troppe pretese. Un po’ come avvine in periodo come l’anno debambino o della donna: ipocrisie, veli colorati che mascherano la cattiva coscienza. Due vecchie star rabberciate, due cantanti che sono stati bravi, ma che vengono tenuti su artificialmente chi sa per quali interessi consolidati e di quanti e quali soggetti, mentre il “sistema” brucia e sfrutta i giovani cantanti, i giovani musicisti, e lo fa senza pudore, nella cieca inconsapevolezza del pubblico bue, è un altro specchio certo di questo insano Paese, forse anche più generalmente dei tempi. In fondo è un fatto di consumismo: siamo diventati pigri e di bocca buona, consumiamo acriticamente quello che ci danno e non ci accorgiamo di un mondo fuori dalla mediocre trattoria luccicante che da decenni ci offre sempre la stessa sbobba ammuffita, a caro prezzo
Nessie carissima, hai proprio ragione. Ieri sera mi sono sorbettata più di due ore (!!!!) di Matrix, in prima serata, che trasmetteva direttamente da Atene sulla vicenda greca. A parte lo straniamento di vedere intervistato Tremonti, piccola marketta sul suo nuovo libro, sia i giornalisti del Sole 24ore (Da Rol) che quello del Corriere della Serva (Fubini, non poco antipatico) che il prof universitario greco, la giornalista comunista, parlavano di tutto, tranne che di quanto sia stato pesante l’apporto di G&S nel truccare i conti. Ho aspettato pazientemente: niente. Però hanno buttato la croce sulle olimpiadi del 2004 le quali, dopo, hanno dato gli stessi risultati che hanno dato a Torino, con quelle invernali: un disastro !!
(Approfitto di questa, forse unica possibilità, per dire bravo a Montimer per le olimpiadi del 2020).
Pollice verso anche verso le cosiddette trasmissioni di approfondimento: pantomime insopportabili. Un gallinaio.
Ribadisco: tasto rosso del telecomando per alzare la qualità della vita.
Sì però, caro Aladino e cari amici, occorre dire che i programmi di approfondimento politico sono dei contenitori vuoti che non approfondiscono un tubo. Avete mai sentito parlare di signoraggio bancario in tv o nei tg o in altri programmi tipo “La storia siamo noi” (Minoli) o “Correva l’anno” (Mieli) ? Avete mai sentito dire in tv come mai che la Grecia è arrivata al punto che sappiamo?
C’è qualcuno che ha osato parlare apertamente dei conti truccati tirando in ballo Goldman Sachs e della faccenda dei derivati? Nient’affatto, zittificio globale! E lo stesso Monti ci viene presentato come il SALVA-PATRIA, con maggiordomi di conduttori che gli fanno le interviste in ginocchio.
In compenso ci stornano le orecchie da mattina a sera con il fatto che il canone è un TRIBUTO dovuto a chi ci fa del bene, a chi ci regala un servizio. Quale servizio? Il pollaio dei politici che si rimbeccano l’un l’altro come i galletti messicani da battaglia, ma poi si salvano le terga tutti insieme quando c’è da diminuirsi lo stipendio? E per chi non lo sapesse ce n’è un’altra: chi ha una residenza secondaria oltre all’abitazione principale (metti una casa in montagna ) è costretto a pagare il doppio canone tv, se solo possiede l’apparecchio televisivo. E noi tutti buoni buoni, zitti zitti a pagare e a tacere.
SONO D’ACCORDO CON CRISTINA AGNELLO, SILVIO E FAUSTO.
Visto il decadimento della TIBU’ in generis e lo scadimento di Sanremo in particolare che, oltretutto ci obbligano, tramite i TG a rivederlo ed alle trasmissioni idiote che discutono della pagliuzza, quando hanno già la trave infilata nel…
Lancerei una proposta: Moratoria di 3 anni per Sanremo, le altre idiozie (GF ed isole, ecc….) moratoria per 6 anni. Censura perenne per i detti autori. Un pò di pulizia ci vuole. BASTA.ciao.
Ringrazio di cuore Silvio e Fausto. La loro stima mi allarga il cuore, mi fa sentire meglio, mi convince ancora di più che la battaglia che si fa tutti insieme per cercare di bucare il muro di gomma del pensiero unico, omologato, che ammorba la nostra società, è giusta e “santa”. Se manteniamo viva la nostra fiamma, possiamo aiutare tanti tra coloro che ci sembrano addormentati, mentre forse stanno solo aspettando il bacio che tramuta il rospo in principe….
Avanti così, che ce la facciamo !!
@Marcello Concordo Marcello “La botte da il vio che ha”,piu volte ho segnalato la questione del Conflitto Generazionale in Italia (e non solo)in atto come dimostrano gli ultimi dati ISTAT
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Lavoro, i più colpiti sono i giovani:
in 9 mesi 80mila occupati in meno
I dati esposti dal presidente dell’Istat Giovannini: i ragazzi tra i 18 e i 29 anni con un impiego calati del 2,5% nei primi tre trimestri 2011. Un italiano su 4 a rischio povertà
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Nel Frattempo la Corruzione istituzionale,(e non solo) continua il suo iter nel Pralmento (e non solo)
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E’ come regalare un Pettine ad un Calvo(bellina)
Cordialmente
Un salutino a Silvio Nessie Cristina
Siamo alle solite, chi ha il potere non lo molla… informatevi bene sui mille soprusi, corruzioni, privilegi, sprechi, clientelarismi, truffe, ritardi ed inefficenze de “La Casta” politica e di tutte le altre, leggendo il libro omonimo e il suo seguito “La deriva”, che trovate gratis, sotto forma di ampia sintesi, su http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/libri/
Approvo il suo brillante commento, cara CRISTINA.
Tu quoque, Marcello ? Ma basta con questo Sanremo: affoghiamolo in un fragoroso CHISSENEFREGA !! Ma come è possibile che, ancora nel 2012, un paese come l’Italia con tutti i suoi problemi, gravissimi, debba sbattersi con questo circo grottesco ? Con questo festival del peggio in tutti i sensi. Io non lo guardo neanche se mi danno dei soldi, tanto che il rumore della prima serata che mi arrivava dalla televisione dei miei condomini soprastanti, mi ha indotto a cambiare stanza, per non sentirne neanche un’eco lontana. Mi umilia questa Italia, mi umilia il pubblico che applaude quel celent-erato immangiabile (l’ho sentito nei servizi passati nei tg), mi umiliano le paginate sui giornali, anche il nostro, che strologano su questi personaggi imbarazzanti. Ma perché ci trattano così ? L’unica cosa che servirebbe sarebbe una campagna stampa seria per distruggere quel carrozzone immondo che è la RAI, uno dei pozzi più neri del nostro sventurato paese. Se non ci si ribella veramente a questo andazzo inverecondo, non ne usciamo vivi. Spegnere la televisione, esercitare quel potere meraviglioso del telecomando che azzera tutto tramite il tastino rosso, affogarli nell’oblio e nel silenzio: ecco la mia scelta. La compagnia di un libro e di un cd di musica sono un atto meraviglioso di libertà e autodifesa !! Per quanto riguarda i “vecchietti” al comando nei punti nevralgici della nostra società, assolutamente d’accordo sul cambio generazionale. Non se ne può più !! Bisognerebbe far saltare questi tappi, avremmo dell’ottimo aceto e potremmo finalmente scegliere di “bere” un vino di qualità, che non potrebbe che fare bene !!
eccellente esposizione dei fatti e di giudizio, Concordo con l’opinione di Nessie. Celentano dovrebbe solo cantare !!!!!!. E ciarlare solo fra le sue mura di casa ! Le sue opinioni sono da pollaio, con tutto il rispetto per le galline.
Caro dott. Foa, la colpa non è dell’Italia vecchia, ma dell’Italia giovane che aspetta ancora la manna dal cielo
ancora san remo??! basta!è accanimento mediatico!anche gli spettacoli obsoleti hanno diritto all’eutanasia…
Buongiorno dott. Foa e buongiorno a tutti. Due o tre cose su Adriano Ciarlatano, il suo mega-compenso di 700mila euro dato in beneficenza fragorosa e ridondante (la carità e la filantropia dovrebbero essere pratiche discrete), ma soprattutto le estenuanti predicazioni da EXTERNATOR a cui ci ha abituato nel corso della sua lunga carriera.
Affidando argomenti così importanti e cruciali come la tragedia della Grecia e del suo popolo a un Banal-Qualunquista che fino a ieri nel suo programma tv Rockpolitik invitava a votare per Prodi, sono riusciti nell’intento di buttare tutto nel frullatore mediatico trasformandolo nella solita pappaccia stercorara modello Blob. i Col suo tetro buonismo da Savonarola della Bovisa, Celentano è riuscito a buttarla nel trash anche su argomenti basilari per la nostra sopravvivenza come quello della sovranità monetaria e dell’usurocrazia.
Una Vanna Marchi della Via Gluck che si crede Ida Magli. E’ troppo! Per lui è pronta la Baggina (altrimenti detta PIo Albergo Trivulzio) e spero di non vedermelo più tra le scatole con quei molleggiamenti da vecchio rockettaro di quarta che cerca di vincere reumatismi e acciacchi col Gerovital della messa in scena, dei riflettori, ma soprattutto degli applausi scroscianti dei gonzi che pagano il biglietto per andare a vederlo.
Per il resto, sono d’accordissimo con lei. Questo festival potrebbe dirsi il festival del “largo ai giovani”, e l’unica giovincella esibita è quell’Ivanka della repubblica ceca che affianca Morandi. Non ce n’erano vallette e soubrettes italiane a cui dare un po’ di guadagno?