Facebook, la vera minaccia è domani…
Non sono mai stato un fan di Facebook e, confesso, non credo alla storiella di Zuckerberg (ne riparlerò su questo blog). Ne diffido perchè, attraverso il grimaldello ludico, Facebook sta schedando tutti noi. Sa i nostri gusti, conosce i nostri amici, dove andiamo, le nostre tendenze sessuali, scheda ogni post e ogni foto; senza dover rispondere a nessuna autorità. E … censura, eccome se censura,
Grazie all’ostinazione di una precaria è saltato fuori il manuale che rivela la policy aziendale su come trattare i presunti abusi commessi dai suoi clienti (leggi). A fin di bene, naturalmente. Si puniscono il razzismo, le molesti sessuali, le minacce. Oggi, ma domani questo potere censorio – che è universale ma non ha alcuna legittimità formale – potrà essere usato per censurare idee scomode, denunce contro certi potenti, movimenti di protesta. Facebook è potenzialmente un nuovo Grande Fratello, ma così utile e divertente e trendy, che quasi nessuno ne individua e ne denuncia la pericolosità.
Occhio, li stiamo aiutando a lavarci il cervello…

Beh, Facebook ti scheda se ne diventi utente, Google ti scheda senza nemmeno chiedertelo.
Hanno bloccato gli account di facebook chiedendo il telefono e obbligatoriamente cellulare!
Abbiamo fatto tanto per toglierci da gli elenchi!Tiu assicurano che non si vedrà ma chissenefrega io non glielo dò!
Salvatevi i contati e le cose importanti non si sa mai, speriamo che falliscano presto.
Cosa pensano di fare? Che skifo.. E poi se vi sbagliate a scrivere una data mentre fate un account GMAIL attenti… vi bloccano e per sbloccarlo chiedono a spese tue di fare un sms perciò vogliono o “il tuo telefono personale” oppure devi farti una foto con la webcam o mandare una copia della carta d’identità, per sloccarla. Ora che stanno prendendo campo con Android Google Facebook Youtube ecc tutti insieme diventeremo un bel giocattolo da ricattare bloccandoci ad ogni capriccio di queste persone.Chissà la prox volta vorranno essere pure pagati, non mi fido più. Toglietegli il potere, emigrate su altri servizi, perchè quando invadono così la privacy indagando così nella nostra vita sono pericolosi!
Hanno bloccato gli account di facebook chiedendo il telefono e obbligatoriamente cellulare! Salvatevi i contatti speriamo che fallisca presto. Cosa pensano di fare? Che skifo.. E poi se vi sbagliate a scrivere una data mentre fate un account attenti che vi bloccano l’account e per sbloccarlo chiedono a spese tue di fare un sms perciò vogliono “il telefono personale” oppure di farti una foto con la webcam o mandare una copia della carta d’identità per sloccare la GMAIL. Ora che stanno prendendo campo con android google facebook youtube ecc tutti insieme diventeremo un bel giocattolo da ricattare ad ogni capriccio di questa gente. Toglietegli il potere, emigrate su altri servizi perchè quando invadono così la nostra vita sono pericolosi!
gli “specchietti” e le “caramelle” delle chat, degli “incontri” dei messaggini..delle c@@te insomma..per intromettersi nelle nostre vite, la cosa più vile è utilizzare i giovani..per renderli dei “cretini” dipendenti e monitorati..non parliamo dei “servizi” bancari..”comodi”..ma poi in realtà ulteriori sonde nella nostra vita privata..: internet ma alla fine a che c..volo è servito? a renderci tutti più controllati.
In riferimento all’articolo, è vero quando si dice che Facebook sta schedando tutti noi, ma non è Zuckerberg a farlo, a lui proprio poco interessa, piuttosto il problema è che lo lascia fare agli altri. FB per come funziona adesso è paragonabile al Grande fratello, ovvero tu pensi di parlare solo con un amico ma dimentichi che una telecamera ti riprende e spara a tutto il mondo quello che dici. Ne più ne meno. Il futuro? …. ve lo dico subito. Ciascuno di noi avrà finalmente maturato la consapevolezza che FB è un grande fratello e non solo uno strumento di comunicazione di massa. A fine anno una nuovo evento tecnologico prevarrà e un nuovo strumento di comunicazione spazzerà FB. Presto il grande fratello FB sarà un vecchio ricordo.
Uno su Fb puo entrarci e uscire comme vuole , metterci le info che vuole, comunicare quello che vuole al momento che vuole , poi ci sono rete concorrente , in fondo su Fb esce solo un tratto della persona che ha sempre svariate sfumature , alla fine la personalità su Fb , diventa un attore in una parte, e la personalità Fb può uscire molto differente di quello che é la persona nella realtà , diventa un gioco di parte , percio le info che il sistema ricava sono numerose ma poco utilizzabile al dunque perché incomplete o lontano dal vero , un misto vero e falso , e come fa il sistema a distinguere e sapere . Tuttavia la questione della privacy e delle
garanzie di privacy sull’utilizzo dei dati é vera su qualunche media utilizzando una
communicazione digitale , e qualunche compania , bancaria , aera , perciò il
problema dei dati personali é un problema più globale che facebook .aggiungerei che una personalità facebook alla fine sa quello che vuole comunicare e non
comunicare decide quale elemento su stesso fare sapere o no,, la differenza di fondo con la schedatura governativa e che l’utilizzatore è libero della sua
comunicazione e di fare schedare su se stesso quel che vuole , ormai siamo schedati in decine di banche dati per svariati uso o motivi e lo sara sempre di più , ma la dinamica della società precede la capicita di schedatura e così nuovi media nascono prima in una realtà sempre più evolutiva e integrata dove la communicazione é al centro , come se Dio fosse communicazione o il senso della
vita dell’evoluzione sia comunicare , oggi con tutti vivi , domani con quelli che sono
defunti , l’universo che possiamo identificare ripresenta solo 4% della materia che ci
circonda , siamo circondati da 96% di materia invisibile o no percepibile , chi può
dire domani se non si identificherà la traccia elettronica delle anime e di
comunicherà con loro , dopo tutto se uno nel medio evo avesse detto che su una
piccola scatola avrebbe potuto comunicare su tutto il pianeta in cui ancora si dibatteva se fosse rotonda o no, scambiare messaggi e imagine l’avvrebero preso per pazzo e probabilmente bruciato per stregoneria , think differently , forse l’intimo senso dell’universo é la hypercommunicazione fra i vari spazzi e la mente
dell’uomo l’elemento di connessione..
@ Marco Beltrame
Si ma ci stiamo attrezzando. E non si tratta solo di IT. Si guardi intorno, caro amico, e vedra’ che siamo gia’ a buon punto.
Saluti
Buona Domenica a tutti!? Aladino,ciàcià.Mi sono sentito e comportato sempre da anarchico!!! Non credo aver sulle spalle un delitto.L’anarchia è la cosa più bella al mondo,fai ciò che senti e rispetti tutti;tranne chi vuole appropriarsi di ciò che non è suo.Ma l’anarchia,non può essere da tutti,in essa c’è:intelligenza,saggezza,pazziageniale.L’intelligenza è quella che gestisce tutto ciò che è stato creato dalla pazziageniale,la saggezza è parte di quella persona che,ricorda il passato,presente e futuro avverrà,questo è l’UOMO che ogni uomo almeno dovrebbe in parte capire.L’uomo! E’mai esistito? “l’eccezione si”non credo,altrimenti non si sarebbe umiliato dinanzi ad un capezzolo fuori posto.Aahahahahah.Tanti dicono che dietro un grande uomo c’è una grande donna,”BALLE”diciamo un piccolo uomo e dietro una grande furbizia hhahahahaha.Aladino,non è un rimprovero,solo un tema OT ironizzante.Buona serata ciàcià.(BAT)
Se questo è l’UOMO.
Comincio a credere che l’Umanità (intesa come una comunità unita nel bene, per il progresso dell’Uomo nella Sua crescita spirituale, verso il Suo Creatore), nulla ha più di umano. Siamo (ci hanno) ridotti a bestie da soma, bestie da tosare, bestie da sfruttare. Alla fine da uccidere.
La colpa è nostra, abbiamo chiuso gli occhi, le orecchie e la bocca. Per non avere (piccoli) problemi, abbiamo permesso di crearci (enormi) problemi.
Se un certo progresso tecnologico (internet, FB,…..), nato per meglio comunicare, per il nostro sapere, quale coadiuvante per il nostro lavoro ed i nostri hobby, è finito in un letamaio, dobbiamo confessarlo. La colpa è nostra. Tutto in nome della (presunta) libertà.
Libertà, libertà, quanti delitti vengono commessi a tuo nome. Chi ha scritto queste parole, non solo era un filosofo, era anche un veggente.
Non ho in mente una buona parola, una frase che, faccia sperare in un mondo migliore. un triste ciao.
Caro Stallman, se ha preso il nome di RMS dovrebbe proprio saperlo che il “controllo totale” non e’ possibile.
Marista: Preferisco essere supponente che fare il complottista e pretendere di conoscere la Verita’ rivelata. Del resto, lei e’ schedata all’anagrafe, ad esempio, da quando e’ nata. E’ un problema anche quello? Ci rifletta su, e metta le cose nella giusta proporzione.
Per la liberazione dei nostri connazionali e colleghi prigionieri a Baba Amr
di Thierry Meyssan
Diversi giornalisti sono trattenuti nella zona vicino a Baba Amr. Secondo i leader atlantisti, gli è vietato uscire dalle forze siriane che devasterebbero la roccaforte dei ribelli. Presente sul posto e testimone privilegiato dei negoziati, Thierry Meyssan fa un resoconto della realtà: i giornalisti sono prigionieri dell’esercito libero “siriano”, che li usa come scudi umani. Alla Mezzaluna Rossa siriana è stato impedito di evacuare i ribelli.
Rete Voltaire | Homs (Siria) | 26 febbraio 2012
I nostri colleghi Marie Colvin (Sunday Times) e Rémi Ochlik (IP3 Presse) sono stati uccisi il 22 Febbraio 2012 nella zona dei ribelli all’interno di Homs. Secondo le agenzie di stampa occidentali che citano l’esercito libero “siriano”, sono state vittime dei bombardamenti del quartiere da parte delle forze di Damasco. Tuttavia, l’esercito nazionale ha fatto uso di lanciarazzi multipli per un periodo molto breve, per distruggere le postazioni di tiro, e mai dopo il 13 febbraio. Inoltre, se la città è stato colpita per 21 giorni, come indicato dalle agenzie di stampa, da tempo sarebbe poco più di un cumulo di rovine senza anima viva.
Almeno altri tre giornalisti sono ancora presenti nella zona dei ribelli: Edith Bouvier (Le Figaro Magazine), Paul Conroy e William Daniels (Sunday Times) e probabilmente un quarto di nazionalità spagnola.
In un video pubblicato su Internet, Edith Bouvier, che è stata ferita a una gamba, e William Daniels hanno chiesto un cessate il fuoco e la loro evacuazione in un ospedale in Libano. Immediatamente, un’intensa campagna mediatica è stata organizzata per loro, compresa la creazione di diversi gruppi su Facebook e le dichiarazioni roboanti di Alain Juppé.
Non c’è copertura GSM o G3 a Homs, e le linee telefoniche nella zona ribelle vengono tagliate.
Non sarà sfuggito a nessuno che se i giornalisti sono stati in grado di inviare un video per chiedere aiuto, è perché hanno beneficiato di un collegamento via satellite. E se non hanno potuto chiamare le loro famiglie, i loro datori di lavoro e le loro ambasciate, è perché coloro che controllano la connessione satellitare gliel’hanno rifiutato. Non sono liberi di muoversi, sono dei prigionieri.
La situazione militare
I generali siriani considerano la battaglia di Homs vinta dal 13 febbraio, e hanno riferito al presidente Bashar al-Assad che è terminata giovedì 23 febbraio alle 19.00.
La vittoria non ha lo stesso significato per i civili e per i militari. I primi sognano il ritorno a una vita pacifica. I secondi l’annunciano nello stesso modo con cui un chirurgo annuncia che l’operazione è riuscita. Resta il fatto che la persona ferita ha ancora necessità di mesi di cure e di anni di riabilitazione. In particolare, la fine della battaglia per loro significa che i ribelli sono isolati in una zona completamente circondata e non rappresentano più un pericolo per il paese.
Le arterie principali della città sono state riaperte al traffico, ma sono irte di ostacoli per chilometri. Le auto non possono che avanzare che a zig-zag. La città, svuotata della stragrande maggioranza dei suoi abitanti, rimane una città fantasma.
La battaglia di Homs si è svolta in tre fasi:
- I primi giorni alle truppe siriane è stato impedito di entrare nei quartieri ribelli con il lancio di missili anti-carro, soprattutto di missili Milan.
- Poi, le truppe siriane hanno bombardato le postazioni di tiro anti-carro, a costo di significative perdite collaterali tra i loro concittadini, mentre i ribelli si sono ritirati nell’unica zona che hanno occupato.
- Infine, le truppe hanno circondato la roccaforte dei ribelli, sono entrate e hanno cominciato a liberare ogni strada, una per una. Per evitare di essere attaccato al tergo, l’esercito siriano avanzava in linea, rallentando la sua progressione.
L’area circondata una volta era abitata da 40.000 persone. Oggi raccoglie un numero imprecisato di civili, per lo più anziani che non hanno potuto fuggire in tempo, e circa 2.000 combattenti dell’esercito libero “siriano”. Dietro questa etichetta, ci sono gruppi rivali divisi in due filoni principali: da un lato i takfiristi che non solo ritengono la democrazia incompatibile con l’Islam, ma anche che gli alawiti (come Bashar al-Assad) sono eretici e dovrebbero essere privati di ogni responsabilità politica nelle terre musulmane; dall’altro lato, dei detenuti che erano stati reclutati per rafforzare il cosiddetto esercito libero “siriano”. Queste bande, non venendo più pagate, hanno ripreso la loro autonomia e non seguono la stessa logica dei takfiristi. La maggior parte dei combattenti stranieri ha lasciato Homs prima dell’isolamento del bastione. Ora si sono riuniti a nord, nel distretto di Idlib.
Tutti i ribelli di Baba Amr hanno una notevole riserva di armi e munizioni, ma nella situazione attuale, non essendo più riforniti, finiranno prima o poi col doversi arrendere – ad eccezione di un intervento militare straniero -. I loro arsenali comprendono fucili da cecchino Dragunov con visori notturni e mortai da 80 e 120 mm, e grandi quantità di esplosivi. Hanno costruito dei magazzini negli scantinati e, talvolta nascondono le armi nelle fogne. Contrariamente a quanto è stato detto, tali reti fognarie sono troppo strette per consentirgli di circolare. Allo stesso modo, i tunnel che sono stati scavati nei giorni in cui disponevano della protezione dell’ex governatore di Homs, non sono più ventilati e non possono più essere utilizzati. L’ex governatore, nel frattempo, si è da tempo rifugiato in Qatar, dove si gode tranquillamente la ricompensa del suo tradimento.
La popolazione aveva sostenuto per un momento i ribelli, ma ora serve da scudo umano. I civili che desiderano fuggire vengono uccisi dai cecchini. Non hanno modo di ribellarsi, soprattutto perché la maggior parte è anziana.
Si potrebbe pensare che a medio termine, le divisioni nell’esercito libero “siriano”, la mancanza di sostegno popolare e la perdita della speranza nei rinforzi internazionali porterà una parte dei ribelli ad arrendersi. Tuttavia, i takfiristi potrebbero decidere di combattere fino alla morte.
Per ora, i ribelli hanno impedito ai civili di fuggire dalla propria area e fanno esplodere le case vuote, a un ritmo di circa una dozzina al giorno. Inoltre, commando situati al di fuori dell’area sigillata, molestano gli insediamenti dell’esercito regolare per disorganizzarlo e allentare l’assedio. Usano soprattutto autobombe, cosa resa possibile dalla riapertura delle strade, e ciò spiega la presenza degli ostacoli.
Baba Amr non è bombardata. L’unico bombardamento che subisce, sono i colpi di mortaio dei ribelli contro l’esercito nazionale.
La situazione dei giornalisti
I giornalisti nella zona ribelle sono raggruppati in un solo appartamento, chiamato “media center”, la cui precisa ubicazione è sconosciuta.
Sono entrati illegalmente in Siria, quando avrebbero tutti potuto chiedere ed ottenere un visto per la stampa, ad eccezione di quelli con cittadinanza israeliana, a causa dello stato di guerra tra i due paesi.
Il loro viaggio ad Homs è stato organizzato da una singola filiera, o dal nord del Libano o dalla Turchia meridionale. Questo filiera svolge il ruolo di Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’esercito libero “siriano”. E questa che li ha messi in contatto con coloro che li ospitano, e la cui identità non è chiara.
Venerdì 24, la Croce Rossa Internazionale e la Mezzaluna Rossa siriana hanno negoziato con l’esercito libero “siriano” tramite l’ufficio della Mezzaluna Rossa che opera all’interno della sacca. Hanno ottenuto il permesso di entrare nella zona con le ambulanze per rimpatriare i corpi dei due giornalisti morti, e di evacuare i giornalisti che fossero rimasti feriti o illesi. Tuttavia, all’ultimo momento, i giornalisti si sono rifiutati di partire, temendo di essere vittime di una trappola tesa dalle autorità di Damasco. Anzi, sono stati convinti dai loro colleghi francesi, che hanno lasciato la scena prima della chiusura della sacca, che il governo siriano farebbe di tutto per eliminarli. Inoltre, avendo accesso solo ai canali televisivi satellitari della NATO e del GCC, sono convinti che gli scontri di cui sono vittime non si limitano al loro quartiere, ma si estendano a tutta la Siria.
Al momento di partire, essendo vuote le ambulanze, alla Mezzaluna Rossa siriana è stato permesso di evacuare ventisette civili, malati o feriti, che sono stati trasportati nell’ospedale al-Amin di Homs (nella parte liberata della città). L’ufficio di Londra della Fratellanza Musulmana, noto come Osservatorio siriano dei diritti dell’uomo, secondo cui gli ospedali sono diventati centri di tortura, ha diffuso la voce che alcuni di questi feriti sono stati poi arrestati dalla polizia siriana. Dopo un’inchiesta, la Mezzaluna Rossa ha detto che queste accuse sono assolutamente false.
Sabato 25, la Croce Rossa Internazionale e la Mezzaluna Rossa hanno chiesto l’autorizzazione dell’esercito libero “siriano” di rientrare nella zona. Presente sul posto, mi sono messo a disposizione delle autorità per facilitare l’estrazione dei miei concittadini e dei miei colleghi. I negoziati sono durati oltre quattro ore. Alcuni Stati, come la Francia, sono stati tenuti informati degli eventi.
Dopo vari colpi di scena, gli ufficiali dell’esercito libero “siriano” hanno ricevuto istruzione via satellite di rifiutare. Le loro comunicazioni cifrate con i superiori arrivano a Beirut, dove vengono trasmessi via Beirut. De facto, i giornalisti sono usati come scudi umani ancor più efficaci dei civili, temendo i ribelli un assalto finale delle forze siriane.
Pertanto, i giornalisti sono ora prigionieri dei manovratori dell’esercito libero “siriano”, gli stessi a cui gli “Amici” della Siria, che si sono incontrati nella conferenza a Tunisi, hanno chiesto di sostenere, finanziare e armare.
Thierry Meyssan
Traduzione di Alessandro Lattanzio
Thierry Meyssan Intellettuale francese, presidente-fondatore del Rete Voltaire e della conferenza Axis for Peace. Pubblica analisi di politica internazionale nella stampa araba, latino-americana e russa. Ultimo libro pubblicato: L’Effroyable imposture : Tome 2, Manipulations et désinformations (éd. JP Bertand, 2007). Recente libro tradotto in italiano: Il Pentagate. Altri documenti sull’11 settembre (Fandango, 2003).
http://www.voltairenet.org/Per-la-liberazione-dei-nostri
Terrificante ………, se dire che Facebook è un mostro, è niente in confronto ai media del regime. Siamo tutti prigionieri in una gabbia invisibile. Meno male che tutt’ora esiste la vera informazione grazie ad internet.
Buona domenica a tutti.
@Marco Beltrame.io Non lascio affatto perdere il concetto, sia pure antiquato di schedatura, perchè SO che siamo stati per vari motivi schedati. Ora abbiamo una tecnologia più moderna a disposizione: abbiamo tutti un bel codice fiscale- sanitario, una gran bella base, una moderna schedatura, un tempo era molto difficoltoso, erano facilissimi gli errori, ora all’occorrenza si può fare molto, lasciamo tracce ovunque . Di FB non mi lamento, inutile demonizzare il mezzo, come inutile sperare di esser sconosciuti solo perchè non si usa FB, ma ognuno si sceglie il suo angolo di santa ingenuità. Certo che lei è assai supponente!
Speriamo che al più presto possibile vengano assunti in cielo Monti e Napolitano con tutti i loro idioti reggicoda che stanno rovinando il nostro amato Paese. E speriamo che il Principale assegni loro il compito di distruggere con gli stessi metodi chi vuole schiavizzare il genere umano. E speriamo, inoltre, che il numero degli speranzosi sia tale da dimostrare che a Napoli hanno ragione a pensare che gli accidenti arrivano, e come ! Sono aperte le iscrizioni.
Semanticamente la rete e’ quell’attrezzo con il quale si pesca. Punto. Il controllo totale delle persone e’ tecnologicamente possibile. Controllo centrale e periferico insieme. L’unica cosa che non si puo’ dimostrare compiutamente e’ la volonta’ di farlo, ma l’esistenza stessa di organismi di intelligence complessi come quelli che fanno capo al NSA, dimostra che il controllo totale viene perseguito, a livello governativo, dagli USA e i suoi paesi satelliti difficilmente osano contrastarli.
Pertanto il problema non dovrebbe vertere sulla fattibilita’, o meno, del progetto, ma sulla sua utilita: commerciale, strategica, politica. L’esperienza mi dice che, quando si ha uno strumento cosi’ potente, lo si usa e basta: senza farsi tanti scrupoli di coscienza.
Come si usa dal 1945 ad oggi, la questione e’ eminentemente di fede. C’e’ chi crede nel Mondo Libero e nel progresso infallibile e chi vede complotti ovunque. La verita’, al solito, sta nel mezzo. Certo che chi non sente puzza di bruciato dopo quello che accade nel mondo nell’ultimo trentennio e’, a mio avviso, un idiota irrecuperabile.
Best regards
Caro Foa,
leggo con interesse il suo Blog.
Parteciperò prossimamente con dei commenti personali.
Un caro saluto a tutti i blogger.
Gentili Signore e Signori, riguardo ai cookies http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?id=894 , ma che nome carino, essi sono semplicemente il prezzo che noi tutti paghiamo per circolare, a titolo apparentemente gratuito, sulla rete ed in ogni caso, accettando alle volte di non navigare su certi siti, si può fare a meno di ritrovarseli sul computer, cosi come si possono facilmente eliminare, tramite appositi programmi o manualmente, non appena si è finito di navigare su quei siti.
Poi ci son degli antivirus che, agendo in automatico, si occupano di quelli più pericolosi, trattandoli alla stregua di virus.
Personalmente, per quelli a cui può interessare, seguo entrambe le strade.
Per il resto, i miei dati sensibili sono da tempo, criptati in grossi files (da alcuni a molti giga) difficili da portar via anche in un ambiente ADSL, caratterizzati dallo standard AES e da una chiave a 256 bit con password ultracomplessa/lunga, il computer usa più antivirus, fra di loro compatibili, un firewall e per finire i dischi vengono sistematicamente, nella loro parte libera, soprascritti da apposito programma, si da cancellare realmente i dati prima cestinati ma non realmente cancellati, al contrario di quanto ritenuto da troppi.
Naturalmente l’antivirus, gestisce e blocca salva autorizzazione, tutti i dati sensibili, ad esempio i numeri di conto corrente o altri che possono essere sul computer.
Internet è un luogo pericoloso, ma ci si può difendere.
Gentile Cristina Agnello, ci sono vari livelli di imbecillaggine, più o meno seri, sicuramente anch’io sono incorso in qualcuno di questi, ma non ho mai fornito i miei dati (che sui socialnetworks non sono i soliti nome,cognome, indirizzo e telefono, ossia la robetta che si ritrova anche sull’elenco telefonico, ma ben altro), gratuitamente e consapevolmente, a nessuno e stia certa che mai mi capiterà.
Distinti Saluti,
LordBB, da biotecnologo direi che qui si esagera… se e’ cosi’ pauroso di mangiare roba “non naturale”, smetta di mangiare pasta (che usa grano Creso, modificato geneticamente – ma attraverso l’uso di radiazioni – un po’ di anni fa). Consiglio agli interessati di leggere che ha scritto Tullio Regge in passato sull’argomento. (e non vado fuori tema ulteriore)
@ PER TUTTI ALZIAMO IL TIRO…
OT: “- Bayer CropScience e la compagnia israeliana Evogene ltd. hanno stipulato un accordo per sviluppare
varietà di riso con produttività elevata. Durante il prossimo triennio, i geni identificati da Evogene
verranno utilizzati nei programmi di ricerca di Bayer sviluppati per ottenere ibridi di riso altamente
produttivi. Bayer avrà la licenza esclusiva per la loro commercializzazione.
Fonte: Crop Biotech Update”
http://www.enterisi.it/doc/Riso&Alimentazione132009.pdf
(…ma vi rendete conto cosa rischiamo di mangiare…a me di di FB non mi starei tanto a proccupare, penseri a capire se quello che acqusito e’ ancora naturale….)
LordBB
sarebbe meglio che l’Uomo “moderno” imparasse a dominare se stesso (emozioni, pulsioni, ansie, paure…) se ambisce, forse un giorno, “domare” la natura come facevano gli Antichi.
Oggi noi, siamo bravi a distruggere la Natura, perche’ non siamo forti a domare l’Uomo, che e’ diventato un Animale, indottrinato a conusmare, per soddisfare i suoi bisogni inutili e fittizi.
LordBB
…sarebbe meglio che imparasse a dominare se stesso (emozioni, pulsioni, ansie, paure…) se ambisce, forse un giorno, “domare” la natura come facevano gli Antichi.
Oggi noi, siamo bravi a distruggere la Natura, perche’ non siamo forti a domare l’Uomo, che e’ diventato un Animale, indottrinato a conusmare, per soddisfare i suoi bisogni inutili e fittizi.
LordBB
ah,concordo anche con Marco Beltrame. Alcune teorie le leggiamo solo qui da Foa.
Le mie e le sue non sono escluse.
Marco Beltrame, conosce Ennio Flaiano? Quando non gradiva l’interlocuzione con qualcuno era solito dire: “Signore, mi tolga il saluto”. Faccia altrettanto.
Concordo Foa e sottoscrivo quanto affermato dall-amico Ambrogio sulla moneta digitale. Tempo fa, aggiungo, il ceo di google ad una conferenza affermava di poter descrivere i gusti e le abitudini di ognuno di noi e concludeva dicendo (più o meno) “credo di poter affermare che a breve potremo conoscere quello che pensate”.
Hollywood ha oramai da tempo mostrato i denti e chi si oppone paga caro (da Disney a finire agli ultimi caduti Sheen e Gibson). L’etere ha oramai il puzzo della menzogna normalizzatrice e così il nostalgico petrolio della carta stampata rilascia solo vapori al veleno per le menti libere. Rimane solo il cuore del mondo? Attenzione però che in redazione a Il Giornale le serpi (soprattutto quelle agli esteri) sono sempre più letali
cordialità
@ Marco Beltrame : il 26 febbraio 2012 alle 00:07:Spiace dirlo, ma questo blog da strumento “controcorrente” veramente, si e’ trasformato in un ricettacolo di teorie astruse, autorefenziali e prive di senso.
CONCORDO CON LEI…FOA DOVREBBE ALZARE IL “TIRO” O CAMBIARE SENSO DI MARCIA…
LordBB
Nessie, che diavolo sta dicendo? E’ mai entrata in contatto con le comunita’ che sviluppano software libero? Quello e’ un esempio positivo (e non inutile come FB) di collaborazione.
Marco Beltrame, limiti gli insulti. Paranoico sarà lei e la sua dannata arroganza.
Nessie, la prego: una certa (sana, non complottista come piace tanto a lei) branca dell’informatica si occupa di come, quando, e cosa fare con i dati registrati (si veda il dibattito avvenuto molti anni fa con l’introduzione e la regolamentazione degli RFID… ah gia’ sicuramente Mind Control pure quello, vero?). Se qualcuno e’ veramente paranoico puo’ sempre usare la crittografia quantistica. A quando l’idea di Internet come strumento di controllo delle masse, o altre panzane simili?
Spiace dirlo, ma questo blog da strumento “controcorrente” veramente, si e’ trasformato in un ricettacolo di teorie astruse, autorefenziali e prive di senso.
Caro Yahuwah, assolutamente d’accordo con te. Uso morigerato: è forse la chiave di sopravvivenza. Proprio in questi giorni ho scoperto sul mio pc che c’è una funzione (non attivata prima) per cui mi si chiede l’autorizzazione a entrare nel mio pc ogni volta che guardo un filmato. Io nego ogni volta. Devo approfondire ‘sta cosa. Devo dire che entrare nel mio pc è di una tristezza terribile, visto che visito solo siti di giornali, blog di informazione, non scarico musica, non scarico film, non scarico libri (preferisco tenere in mano quelli di carta). A pensarci bene è più quello che non faccio di quello che faccio. Però, ho tempo per parlare di persona con mio fratello, i miei amici, mantengo rapporti sociali normali, mi piace sentire la voce del vento, guardare i tramonti, bearmi del silenzio. Ritorno all’oca: bisogna usare questi mezzi per quello che servono (approfondire argomenti), non diventarne schiavi e non pensare di trovare il sacro graal dietro il mefitico monitor.
Chi mi controlla, si taglia le vene per la tristezza. Tiè !!
Mentre io, conduco una vita piena e ricca di soddisfazione. E ci metto dentro anche questo blog e tutti gli amici cari che vi ho trovato.
Ciauuuuuuuuuuuuuu
Cristina Agnello: “C’è sempre l’alternativa del romitaggio, che assume un fascino sempre maggiore”.
Qualcuno ci ha pensato, ma per essere eremiti bisogna saper interagire con la natura e noi abbiamo perduto la manualità, perché la natura è dura e dominarla richiede una perizia e una tenacia che gli antichi avevano ma non più noi, “homo videns”, smanettatori dell’elettronica e internauti un po’ “internati”. In ogni caso, dei sedentari.
Ascoltiamo Mauro Corona in “La fine del mondo storto”:
Di cosa farnetica nei sproloqui antiebraici, Gentile YAHUWAH?
In Islanda, ormai lo sanno anche i merluzzi, che quanto è avvenuto nel 2008 fu dovuto alla semplice circostanza che le banche islandesi, tutte, avevano avuto l’ardore, in concorso col Governo di quell’isola, sulla scia di certe teorie irresponsabili secondo le quali un qualunque Paese può battere Moneta, sol perchè Sovrana, a go go senza mai pagare pegno, come se non esistesse un Mercato FOREX che oggi vale migliaia di miliardi di dollari al giorno, di prestar soldi per 6, dicasi 6 volte, il PIL dell’isola.
La cosa resse per qualche tempo, anche se l’Islanda pure prima del 2008 doveva pagare, per piazzare i propri Bonds, fosse anche quelli a soli tre mesi, oltre il 9% l’anno perché, evidentemente gia si temeva in giro per il pianeta, come sarebbe finita.
Nel corso 2008, quando una gran parte di quei debiti, per la nota crisi, si rivelarono sofferenze bancarie, subprimes per dirla come va ormai tanto di moda, la locale Corona essendo a quel punto garantita solo dallo Stato Islandese, la moneta è e rimane un pagherò, e non più anche dai creditori, vide crollare del 50% il proprio valore sull’Euro http://www.xe.com/currencycharts/?from=EUR&to=ISK&view=10Y , ma anche di più nel caso del dollaro http://www.xe.com/currencycharts/?from=USD&to=ISK&view=10Y . al punto che nel dicembre di quell’anno fu temporaneamente sospesa dalle trattazioni per “eccesso di ribasso”.
Quindi, come vede, anche nel caso dell’Islanda, come in quello della Grecia, non vi è alcun bisogno di tirare in ballo alcun complotto.
Si è semplicemente trattato di due nazioni, e che si tratti di nazioni piuttosto che di società private poco cambia, che hanno giocato col fuoco ossia col Mercato e si sono conseguentemente scottate, nient’altro.
Sempre con riguardo all’Islanda ed alla Sua presunzione di gestire Internet come meglio Le pare, farebbe bene l’isola, prima di ritrovarsi nuovamente nei guai, salvo poi gridare al complotto, a considerare che Internet, anche non se ne parla mai, fu voluto dalla DARPA statunitense ed tuttora, per quanto questi non lo facciano quasi mai pesare, roba degli statunitensi che tutti noi si usa in comodato, ed il cui cuore, no profit, batte ancora in California.
Non vorrei quindi che alla “libera” Islanda, che tanto simile mi pare a certi cagnolini che forse non consapevoli della propria reale taglia non esitano a sfidare cani di taglia molto più grossa della loro, alla fine, finisca come la “segreta” Svizzera, quando, negli anni ’70, fu costretta a cedere all’Amministrazione Nixon dietro la minaccia del blocco delle relazioni commerciali, una lista di tutti quei cittadini americani che li avevano il conto corrente, avendo, però dimenticato di farlo presente al fisco USA….
Distinti Saluti,
@@ Cristina Agnello, ciao.
Per dir la verità, e non per essere “un catastrofista”, appena ti colleghi con la rete, sei già ” monitorizzata “, in quanto esiste l’ IP…, idem per i cellulari, idem per le varie carte di credito, debito, bancomat, telepass, ecc…. L’importante è NON divaricare la legge, anche importante è che la libertà di espressione sia tutt’ora libera ……… Lo stesso Foa, contradittoriamente e per quello che vedo sul sito, usa Facebook, Twitter, anche per fare un semplice click ( talvolta si usa per vedere il gradimento, come un sondaggio ) . Cmq, secondo me, è consigliato non usare questi “strumenti”, o per meglio dire, evitarli il piu possibile…
Buona serata
Non sono iscritta a FB e nemmeno a twitter. Non mi piacciono i social network e i cosiddetti “sistemi di condivisione”. Non do da mangiare agli spioni e ai guardoni dle virtuale.
D’accordissimo con Andrea Cortesi quando dice che FB è quella cosa che ti impedisce di parlare con tuo fratello,col tuo vicino di casa, sottraendoti tempo.
Tuttavia ricordo gli ottimi spunti qui offerti da Silvio nei suoi post sul Mind control. E dobbiamo dire che il discorso dovrebbe allargarsi non solo a FB, ai social Network e alle communities virtuali. Ma a tutti i sistemi di videosorveglianza basati sull’elettronica. I tutor di cui fanno largo impiego ad ogni angolo di strada, ad esempio a cosa servono? A prendere i classici due piccioni con una fava: si fa cassa (e che cassa!) col sistema delle multe indiscriminate se solo vai a 55 km invece che a 50, ma intanto spii il sig. Rossi che a quell’ora sfrecciava con l’amante e non era con la moglie. C’è l’inoppugnabile FOTO, che lo testimonia.
Poi i body scanner agli aeroporti che sono un’intrusione terribile nel nostro corpo scaricandoci dei raggi x. Poi la raccolta dei dati biometrici con le tessere sanitarie e multiuso già in vigore negli Usa.
Credo che più che la sola Facebook dovremmo riflettere seriamente all’uso dell’elettronica nel nostro quotidiano. Compresa, ovviamente la moneta elettronica con la cosidetta “spesa di plastica”.
Proviamo ad immaginare come sarebbe più autentica e reale la nostra vita senza l’elettronica a tutto tondo.
Domandina: ma davvero nessuno pensa che questo blog non sia sotto controllo ? E non è che ci si faccia così tanti problemi a esprimere le proprie idee…..
Guai all’uomo che è nella mente di un altro uomo. Ma così non ci si muove più. Tirèm innanz
Per il signor Morabito. Mi dispiace per lei, ma io non mi sento assolutamente imbecille. Ma come si permette ! Lei è sicuro di esserne esente ? Dall’imbecillità, per essere chiara.
Ciaciauuuuuu DamyEku. Perseguitato ? Da FB ? Cosa intendi dire ? Sarà che io frequento (nel senso che leggo i loro messaggi) iscritti a FB di un certo genere (giornalisti in gran parte o blog di informazione), ma nessuno mi ha mai perseguitato, anche se ogni tanto mi arriva qualche segnalazione. Che io “canc” senza nessuna remora e curiosità di capire cosa vogliono. Così come cancello le mail delle vincite al gioco, dei tentativi di phishing etc etc. Praticamente esautorato a spam.
Ciaciauuuuuuu
Siamo controllati anche al supermercato, con la raccolta punti…., mo’ con Serpico non avremo più scampo, con il telefonino spento, se non abbiamo tolto la batteria (ma che palle!!). insomma siamo una dei miliardi di formichine bipedi che infestano la Terra. tenute sotto controllo da qualche entità elettronica. Sono sempre dell’idea che bisogna usare questi mezzi, cercando di ridurre al minimo minimo le informazioni personali e cercare di trarne più vantaggio possibile. Nei limiti….. C’è sempre l’alternativa del romitaggio, che assume un fascino sempre maggiore…
O.T . Parlando dell’ennesimo processo finito in acqua di oggi, anni di accanimento e persecuzione, tempo e denaro, media (quelli li) di tutto il mondo per anni ….. Piu rileggo questo piccolo brano, e piu mi convinco che è la vita funziona cosi, è come una placca commemorativa, o un credo religioso da attaccare dietro la porta, memorizzatela per tutta la vita, come se fosse una specie di Pater Nostrum, da scolpire veramente dentro le nostre menti, come se fosse una poesia allegorica da memorizzare:
”Circonderemo il nostro governo con un vero esercito di economisti. Questo è il motivo per cui si insegna principalmente agli EBREI la scienza dell’economia. Saremo circondati da migliaia di banchieri, di commercianti e, cosa ancora più importante, di milionarii, perché, in realtà, ogni cosa sarà decisa dal danaro. Nel frattempo, fintanto che non sarà prudente riempire gli incarichi di governo con i nostri fratelli, GENTILI A cui affideremo i posti importanti a individui la cui fama e il cui carattere siano così cattivi da scavare un abisso fra essi e la Nazione, ed anche a gente di tal risma, che abbia timore di finire in galera se ci disobbedirà. E tutto questo allo scopo di obbligare costoro a difendere i nostri interessi finché abbiano fiato in corpo.”
” ed anche a gente di tal risma, che abbia timore di finire in galera se ci disobbedirà ”
=
la magistratura lavora al soldo di qualcuno ?
Le hanno messo paura, nulla di piu, per questo lo hanno fatto fuori pena perdere i beni e la libertà, torna al loro OVILE a colpi di SPREAD-MAGISTRATURA-BORSA ?
Da meditare con grande responsabilità ….., cui non c’entra piu la teoria della cosidetta Magistratura Rossa o le toghe Rosse, qui è qualcosa che ricorda questo brano con una enfasi da mettere slo che paura …….. Secondo me, lo sbaglio piu gigantesco che ha fatto Berlusconi, fu entrare in possesso ( lecito o non lecito ) della Mondadori, per ovvi motivi… parlando dei ” soliti media del sistema ” .
Sbaglio il ” tiro ” ? mahhhhhhhhhhh
Buona serata tutti
Marista, lasci perdere l’idea di essere schedati, visto che la “navigazione” e la mail crittata esistono eccome (TOR, PGP, ecc.), ed esiste anche una cosa chiamata “libero arbitrio” che puo’ portare a non accettare certe licenze non prettamente rispettose della privacy.
Non si lamenti di essere schedata (solo per pubblicita’, lasci perdere le farneticazioni complottiste, la prego….) se poi usa Facebook. Chi e’ causa del suo mal…
Gentile Biagio Morabito,
mi limito ad aggiungere una postilla a quello che ha gia’ detto. Una buona idea e’ tenere completamente separate le identita’ online e quelle offline: cercando con il mio nome su Google, a parte citazioni di un romanziere con cui ho niente a che fare, si trovano solo i miei contributi al software libero, la mia attivita’ professionale e poco altro. Dati personali come famiglia e similari sono tenuti rigorosamente offline.
Gentili Signore e Signori, Facebook o gli altri socialnetworks dei Grandi Fratelli?
Solo per gli imbecilli chi vi si iscrivono.
I miei dati non li hanno mai avuti e non li avranno mai…
Distinti Saluti,
schedati, controllati, spiati, lo siamo in ogni caso, FB se mai è particolarmente perfezionata, volevo postare il video di mentereale, ma ci ha pensato Fausto, è assolutamente da vedere. Io uso FB, e spesso mi chiedo come viene usato dal potere, immagino su più piani, ci faranno certo studi sociologici per asservirci meglio, chi sa. Onestamente, a volte ho l’impressione, e non solo su FB, di essere niente altro che una cavia
Caro Foa, secondo me dietro a Facebook in realtà c’è il famigerato Gruppo Bilderberg. Lei che ne dice?
Precisazioni (e non solo) sul video “Caro Mario, io non mi abituo!” visibile a questo indirizzo
Marcello, la vera schedatura/controllo avverrà con la moneta elettronica.
Quale migliore scusa di impiantare un microchips, se non quella di poter prelevare soldi senza rischi?
Tutto è inventato per essere utile e qui la gente abbocca senza speranza.
Facebook, che cos’è?
Forse quella cosa che ti impedisce di parlare con tuo fratello,col tuo vicino di casa, sottraendoti tempo?
Cordialmente
Andrea Cortesi
SILVIO,ciàcià.Come sse va al meeting? Qualche anticipazione OT ssepò? Grazie ciàcià.(BAT)
Cristina Agnello,ciàcià.Giusto usarlo quando si vuol diffondere notizie ecc.Ma non è giusto! Essere perseguitati anche quando non lo si usa Facebook. E’a questo tipo di schifo che non bisogna essere soggetti.Mi iscrissi a Facebook,ma dando tutti i dati falsi,però appena mi accorsi dello schifo” Cioè mancanza di privacy,mi cancellai;credo non lo avranno fatto,è questo è anche abusoparassita.Credo,che, se Facebook avesse cancellato tutti gli utenti che l’hanno richiesto non sarebbe più esistito.Comunque,spero chiuda al più presto,ma la massa è quella che vince sempre”Come la Ferrari e la Cinquecento,vendute di più quest’ultima”.(BAT)
Io invece sono iscritta a FB a queste condizioni: non ho mai pubblicato alcunché sulla sottoscritta, tranne i dati anagrafici richiesti all’iscrizione. Non ho neanche messo la mia fotografia, non ho mai comunicato un mio pensiero, un mio desiderio (saranno ca…..voli miei ?), mi urta la domanda “a cosa stai pensando” che mi spinge sempre alle male parole. Però FB è molto utile per diffondere articoli e notizie, tante volte sepolte nell’ambaradan generale. Con il discorso di Nigel Farrage è servito moltissimo, per esempio. Dipende sempre dall’uso che si fa dei mezzi, dal mio punto di vista. Basta non dire niente di se stessi (ma a chi interessano i fatti miei ? A me: punto), non cercare amici (amici de che ? ma chi li conosce !?), infatti ne ho un minimo che sono la cerchia di conoscenze normali. E certo non mi tolgo la pelle e il sonno per sapere cosa passa li sopra. Lo uso quando voglio diffondere notizie. That’s all.
Io ho sempre diffidato di Facebook e degli entusuasmi ipocriti che genera,Quello che più mi fa imbestialire , è che sempre più spesso non è possibile interagire con diversi siti internet, specialmente USA, se non si è iscritti a FB.Ho notato che negli USA si sta assistendo ad un crescendo di tendenze neo Maccartiste, di integralismi moral religioso, che mi fa paura, vista anche la genuina ed infantile ingenuità culturale della maggior parte del popolo americano che li rende facili prede degli imbonitori mediatici.FB creatura tipica USA (e poi magari getta, che sarebbe meglio…) si inserisce pienamente e prepotentemente in questo aspetto “social” (altra parola magica USA)narcotizzante ed omologante delle persone. I risultati di questa omologazione verso il basso,li vediamo nella mediocriticà pericolosa dei nuovi candidati alla Presidenza USA: un orrore culturale , solo soldi e potere dei soldi, ignoranza pressocchè abissale su quello che succede aldilà dei 2 “stagni” che separano il N.America dal resto del mondo . FB purtroppo con successo esporta anche alle nostre latitudini, tale modello che favorisce sonni tranquilli della classe dirigente perchè propaganda subliminalmente il msg che la massa degli iscritti si sente forte e protetta sotto tale simbolo. e lo fa ormai anche da noi, che già abbiamo subito un attentato ai ns. diritti con l’elezione “abusiva” del nuovo governo.
Salve a tutti e buon weekend.Facebook? La tecnologia più stupida al mondo.Ad una cosa è servito,far conoscere quanta gente stupida esiste nel mondo.Mi spiace x chi è iscritto,ma siamo in tema,e ognuno può opinionare con libertà di espressione.(BAT)
Atimato signor Foa, questa volta ha cento volte ragione, ma non si dimentichi che chi si fa pubblicitá é o uno sciocco o uno stupido e perció si meritá tutte le possibili conseguenze. Viviamo in epoca nella quale la massa domina ee é composta da stupidi il cui numero, per il primo teorema di Cipolla, é sempre subestimato.
“L’Islanda -lo Stato europeo più vicino al Polo Nord, abitato da appena 300.000 persone- è diventato il luogo più avanzato del pianeta in materia di riconoscimento del diritto di libertà di parola ed espressione. Grazie ad un progetto di legge, promosso dalla deputata anarchica (sì, avete letto bene: anarchica) Birgitta Jonsdottir, e approvato a larghissima maggioranza lo scorso 16 giugno dal parlamento islandese, si potranno caricare sui server con base in Islanda contenuti e documenti di interesse pubblico la cui pubblicazione sarebbe vietata nei paesi d’origine. Tanto per capirci, se in Italia dovesse passare la legge bavaglio (con annesso, letale, obbligo di rettifca anche per i blog), tutto ciò che i nostri mass-media sarebbero costretti a celare all’opinione pubblica, pena carcere e maximulte, potrebbe invece essere caricato in tutta tranquillità negli intoccabili server islandesi. Il bello, infatti, è che se uno Stato o un privato dovessero avere la malaugurata idea di denunciare gli hacker anti-bavaglio, ci si potrà rivalere prsso la Giustizia islandese, dichiarandosi vittima di una minaccia alla libertà di espressione; un sogno. Per rendere efficace il nuovo provvedimento manca ormai solo la normativa di attuazione –il cosiddetto Icelandic Modern Media Initiative- che gli islandesi promettono di approvare entro un anno.
Dando vita al paradiso della libera informazione, si mette finalmente la retromarcia ad un lento e graduale tentativo di mettere la museruola al web da parte di singoli Stati nazionali (in Europa, Francia e Gran Bretagna stanno già facendo peggio dell’Italia). Comunque, per chi sentisse già prurito alle cyber-mani, è già possibile fare qualcosa, mandando documenti originali ai siti specializzati nella divulgazione di segreti come Wikileaks.org, già accasati ufficialmente nelle terre islandesi. La nuova frontiera del web anarchico rischia di rendere ancor più anacronistico e antistorico il tentativo delle caste di mettere un maxibavaglio planetario al desiderio di verità ed informazione che ormai viaggia su internet.”
http://www.parolibero.it/it/politica/islanda-server-web-bavaglio-liberta-espressione-globale-anarchia-internet-wikileaks.htm
Notizia fresca:
E’ un buon momento questo per il popolo islandese, molti dei quali sono ancora arrabbiati per i fatti del 2008. Intanto l’agenzia britannica contro le frodi finanziarie (Serious Fraud Office – SFO) è stata costretta ad ammettere i suoi errori nel modo in cui ha gestito l’inchiesta sulla Kaupthing Bank che ha coinvolto il tycoon proprietario della stessa, gli ebrei iraniani Vincent Tchenguiz, residente in Gran Bretagna, e suo fratello Robert fuggiti dopo la caduta dello scià. Da parte suo il britannico SFO è riuscito a capire il ruolo delle diverse sedi della banca islandese e a ricostruire le operazioni dell’istituto compiute nel Regno Unito, insieme al ruolo di alcuni azionisti, tra cui i fratelli Tchenguiz. Già nel 2010 è stato arrestato a Reykjavik dalle autorità islandesi Sigurdsson, e l’anno dopo la SFO ha incarcerato i fratelli Tchenguiz. Anche se poco dopo sono stati scarcerati. Ma ora siederanno di nuovo sui banchi degli imputati. Insieme a loro sono accusati anche l’ex presidente della Kaupthing Luxembourg, Magnus Gudmundsson, e il secondo maggior azionista della banca, Olafur Olafsson. Si è riusciti così a risalire ai protagonisti di uno dei tre istituti di credito coinvolti nel collasso finanziario del 2008. Il popolo islandese aveva capito bene chi erano i colpevoli e per questo aveva imposto al proprio governo la scelta di ignorare i diktat del Fondo monetario internazionale svalutando la moneta e congelando i fondi dei creditori stranieri depositati negli istituti di credito in fase di liquidazione. Scelte chiare quelle dell’Islanda, mentre nell’Eurozona si preferisce invece varare manovre finanziarie lacrime e sangue che impongono enormi sacrifici ai cittadini senza risultati concreti se non quelli di gettare i popoli nel vortice della recessione e della povertà. L’Islanda e la sua gente rappresentano perciò l’eccezione e il coraggio. Un coraggio che ha garantito a Reykjavík di ridurre l’inflazione al 5% e che sta riuscendo ad incrementare il Prodotto interno lordo del 2,8%. Successi questi raggiunti dopo aver rifiutato le direttive del Fondo monetario internazionale che avrebbero strozzato l’economia islandese.
Condivido in pieno….il suo articolo Foa….ma devo aggiungere che non è capace a discernere, chiaro che si fa corrompere…da facebook…quindi bisogna sempre guardare la giustizia e la verità che ognuno sente nel suo cuore, meditando meditando meditando.
“Ma anche i browser più comuni raccolgono e inviano informazioni.”
Si chiamano “cookie” e le politiche in questione possono essere gestite dagli appositi pannelli di controllo (per me sono fissate in modo da chiedermi se accettarli o meno), in piu’ add-on sullo stile di adblock plus e noscript (questi due per Mozilla Firefox) sono un buon sistema per ridurre le richieste indesiderate.
Ricordo anche che software come Mozilla Firefox sono software libero, ergo il codice sorgente e’ visibile a tutti e a chiunque… non aspettatevi cose strane li’ dentro.
Quanto a Facebook, non e’ un censuratore, ma una gigantesca macchina per vendere dati personali a pubblicitari. Tuttavia, l’adesione e’ volontaria. Io non sono mai stato iscritto. Voi?
Pienamente d’accordo su tutto l’articolo, Dr. Foa. A suo tempo avevo provato a iscrivermi a Facebook (che mi è servito solo per rintracciare un compagno di scuola delle elementari), ma poco dopo mi sono cancellato (cosa comunque inutile, perché i dati restano per sempre nonostante loro affermino il contrario). Né, come precisa Yahuwah, ci si puo’ fidare di Twitter e, aggiungo io, nemmeno dei “collegati” specializzati come LinkedIn. Più che sicuro che servano (anche) a schedarci, come una sorta di grande fratello. D’altronde, se si legge fra le righe delle nuove condizioni di Google Mail, si scopre che di fatto possono trasferire a chi di dovere tutta la nostra posta e le nostre conversazioni (o chat che dir si voglia). E poi qualcuno pensa che Skype, tanto per fare un nome, sia esente da orecchie indiscrete? Ma anche i browser più comuni raccolgono e inviano informazioni. Meglio diversificare come giustamente fa osservare Marco. Inoltre esistono dei programmi per navigare in modo assolutamente anonimo (previo qualche accorgimento)… basta cercare sulla rete. E stare in guardia.
Cordialità
Perspicace come al solito dott. Foa.
Dott. Foa, suvvia, sa fare meglio di cosi’. Facebook e’ una schifezza epocale se mi si consente il termine per le sue orrende politiche di trattamento dei dati personali. Tuttavia, queste si applicano perche’ la gente volontariamente le accetta. Io non ho e non ho mai avuto un account su Facebook, ad esempio.
Si e’ anche dimenticato di citare che qui in Europa sono tenuti a consegnare, sotto richiesta, tutti i dati registrati degli utenti.
Insomma, parli male di Facebook, ma lasci perdere le teorie di Grande Fratello e similari.
Dott. Foà, esistono “biblioteche intere sul tema” in rete, e consiglio anche di diffidare anche di Twitter ed altri metodi di schedatura di massa …. La tecnologia è ottima nel suo intrinseco potere evolutivo, ma nasconde la regressione delle libertà, in quanto questi strumenti, sono gestiti dalle solite lobby o enti che sappiamo, quelli di sempre, cosi come le agenzie di stampa mondiali sono in mano ai medesimi enti, siamo al solito discorso di sempre…. 99 contro 1.
D’altra parte, è un’azienda privata, possiamo negar loro il diritto di censurare? Come soluzione di ripiego, bisogna diversificare, usare diverse piattaforme e canali. Sfruttare internet, non limitarsi a Facebook.