Monti moderno Robin Hood: toglie ai soldati per dare ai produttori (di armi)

Il sempre informato Franco Bechis, in questo articolo, svela un’altra delle tante sorprese del governo Monti. Il ministro della Difesa Gianpaolo di Paola vuole ridurre gli effettivi dell’esercito da 190’000 a 150’000. La ragione è al passo dei tempi: bisogna risparmiare e infatti questa misura permetterà un minor esborso per lo Stato per 2,2 miliardi. Ci sarebbe da chiosare – e non poco – sulle ragioni e l’utilità di un passo del genere, evidenziando ad esempio come lo Stato abbia bisogno di più sicurezza e non meno oppure che i primi risparmi si potrebbero ottenere ritirandoci dalle tante missioni all’estero […]

  

Patto per la crescita? Non pervenuto

Leggo sul Corriere della Sera un titolo altisonante: “Merkel-Monti, patto sulla crescita”, poi però leggo l’articolo, che recita: Un patto per la crescita sull’asse Roma-Berlino. Trae linfa vitale dall’incontro di un mese fa a palazzo Chigi tra il premier Monti e la Cancelliera Angela Merkel. L’obiettivo – condiviso – è trovare soluzioni in grado di garantire il superamento della crisi, soprattutto per individuare politiche che possano stimolare la crescita. Bene, mi dico, hanno capito. Poi però si legge che: Per la crescita e il lavoro la priorità va data al rigore dei conti, unica strada per ritrovare la fiducia degli […]

  

Hollande vola, ma vince soprattutto il voto anti-sistema (di destra e di sinistra)

Hollande in testa, Sarkozy secondo, per i due big tutto secondo programma e non è certo una buona notizia per il candidato del centrodestra, che ha stabilito un record negativo: é l’unico presidente in carica a non essere riuscito ad arrivare in testa al primo turno delle elezioni. La vera novità non è rappresentata solo dalla vittoria della Le Pen, ma, a mio giudizio, dal fatto che il voto di protesta anti-sistema e anti-establishment è maggioritario. La maggior parte dei commentatori sta dando al risultato del Fronte Nazionale un’interpretazione xenofoba o razzista, il che in una certa misura è giustificato. […]

  

Vale la pena soffrire per questa Europa? Hollande se lo chiede e ora…

Questa volta non basta parlare di destra e di sinistra, fare il tifo per il gollista Sarkozy o per il socialista Hollande, strizzando magari l’occhio chi a Marine Le Pen, chi ai candidati della sinistra alternativa come Jean-Luc Mélenchon. Questa volta la posta in gioco è molto più alta e non riguarda solo i francesi, ma tutta l’Europa. Perché a votare, per la prima volta da quando è esplosa la crisi del debito pubblico dell’eurozona, è uno dei due grandi Paesi sui quali è stata costruita finora l’Unione europea e perché per la prima volta negli ultimi vent’anni non appare […]

  

Mario, tagliare le spese no?

Tra le tante manchevolezze del non più santissimo premier Mario Monti, una risulta colossale, eppure quasi mai evocata: il taglio della spesa pubblica. Fatto salvo Oscar Giannino, che conduce una battaglia quotidiana su Radio 24, e poche altre firme, la grande stampa nazionale scansa accuratamente l’argomento che dovrebbe essere al centro della riflessione pubblica e che invece passa sottotraccia. Perchè è scomodo e potrebbe provocare più di un imbarazzo al non più santissimo e talvolta un po’ smarrito Mario Monti. Allora meglio parlare d’altro. Sia chiaro: non parlo di tagli indiscriminati, ma di riforme precise volte a ridurre e possibilmente […]

  

Ma perchè Monti parla come un automa?

E’ più di una sensazione. Quando ascolto Mario Monti alla radio, e non sono suggestionato dalle immagini, ho l’impressione che il premier parli come un automa e non solo perchè il tono monocorde non lascia trapelare nessuna emozione, mai, nè positiva nè negativa, nè di rabbia nè di gioia. A colpirmi è la cadenza: raramente è fluida, ma sempre cadenzata, quasi sincopata, Monti lascia sovente un intervallo tra una parola e l’altra, anche le più semplici. E la dizione è piatta, quasi automatica. L’effetto è da navigatore d’automobile ( “Si – prega – di voltare – a sinistra – dopo […]

  

Tutto scritto e Bossi c’è cascato… Ma non può che biasimare se stesso

Due considerazioni al volo sullo scandalo che sta scuotendo la Lega e che ha costretto Bossi alle dimissioni La prima: le cifre in gioco e gli illeciti contestati mi sembrano molto più modesti di altri scandali scoperti, recentemente (pensiamo a quelli di Penati e dell’ex tesoriere della Margherita Lusi, sospettato non di essersi fatto ristrutturarer una casa ma di aver sottratto oltre dieci milioni di euro). Questo ben inteso non assolve nè Bossi , nè la Lega: un partito che urla Roma ladrona e denuncia sprechi e malversazioni non solo non può permettersi di affidarsi a un tesoriere di dubbissima […]

  

Caro Monti, il peggio non è passato…

Nei giorni scorsi ho intervistato per il Corriere del Ticino, uno dei più autorevoli economisti italiani, il professor Alberto Quadrio Curzio, di cui apprezzo da sempre la capacità di giudizio e  la tenacia nel difendere l’impresa italiana in un’epoca di finanziarizzazione spinta. Quadrio Curzio non può essere certo annoverato tra i nemici di Mario Monti, ma in questa intervista ritiene che, nonostante i commenti di gran parte della stampa italiana e i recenti annunci trionfalistici del premier italiano, non si possa essere ottimisti. Riporto qui i passaggi più significativi dell’intervista: “Il governo Monti rimarrà in carica sino a fine legislatura […]

  

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