Monti moderno Robin Hood: toglie ai soldati per dare ai produttori (di armi)
Il sempre informato Franco Bechis, in questo articolo, svela un’altra delle tante sorprese del governo Monti. Il ministro della Difesa Gianpaolo di Paola vuole ridurre gli effettivi dell’esercito da 190’000 a 150’000. La ragione è al passo dei tempi: bisogna risparmiare e infatti questa misura permetterà un minor esborso per lo Stato per 2,2 miliardi. Ci sarebbe da chiosare – e non poco – sulle ragioni e l’utilità di un passo del genere, evidenziando ad esempio come lo Stato abbia bisogno di più sicurezza e non meno oppure che i primi risparmi si potrebbero ottenere ritirandoci dalle tante missioni all’estero che non hanno più senso, a cominciare da quella in Afghanistan, ma lasciamo perdere; possiamo anche prendere per buone le spiegazioni ufficiali.
Bechis però svela che i 2,2 miliardi risparmiati in realtà non serviranno ad abbattere il debito pubblico ma verranno reinvestiti… in armamenti. L’editorialista di Libero se ne scandalizza e ha ragione. Io però non mi meraviglio. Questa è solo una conferma, anzi l’applicazione all’Italia di un modello collaudato all’estero e descritto con straordinaria precisione da Janine Wedel, autrice da me molte volte citata. Presunti tagli alla spesa pubblica si risolvono in realtà in gigantesche regalie, sovente monopolistiche e senza concorso pubblico, ad aziende private, lontano dai riflettori dei media che di solito nemmeno si accorgono di certi maneggi.
E infatti è quel che sta accadendo. Pochi, a parte Bechis, il sottoscritto e pochi altri, criticheranno Monti e Di Paola, nessuno ricorderà i loro legami con certi ambienti internazionali che di queste e di altre liberalità si nutrono, nessuno spiegherà retroscena e finalità di un modello di potere che, come spiega la Wedel, scardina la democrazia e il libero mercato.
Tanto pagano i cittadini, come al solito…

Gentile Pietro Mele, che le circostanze da Lei citate e specie l’equipaggiamento non pensato per il freddo russo, non fossero di aiuto ai tedeschi, è indubitabile ma nonostante esse e quanto da me citato precedentemente, a Kursk, perlomeno finchè Hitler non ci mise la coda dimezzando le forze a disposizione di Von Mainstein per spedirle in Italia, i tedeschi stavano vincendo.
Direi quindi che senza i troppi errori fatti da Hitler, in quella ed in altre circostanze, le cose sarebbero potute andare diversamente.
Distinti Saluti,
Gentile Biagio, sbaglio o i russi avevano dalla loro parte anche:
- l’enorme estensione del loro territorio, che comportava l’assottigliamento delle linee di rifornimento man mano che i tedeschi (e gli italiani) avanzavano.
- l’inverno, con temperature che arrivavano a -30 gradi, alle quali i russi erano molto piu’ preparati dei loro nemici.
Con i mezzi di allora, credo che l’invasione della Russia sarebbe stata comunque impossibile.
Gentile Stallman, i protocolli, che io sappia, sono dei falsi della Okhrana, non capisco invece cosa sia il CFR.
Che l’attuale situazione politica sia molto diversa da quella passata, sol perché MM non è stato eletto, è tecnicamente e storicamente discutibile.
La nostra non è una democrazia di tipo ateniese o diretta ma rappresentativa per la quale noi elettori, votando, si da implicitamente carta bianca agli eletti (fino alle successive elezioni) senza che per questo costoro siano tenuti, per legge, al rispetto del programma elettorale, come nella storia della repubblica, è d’altro canto sempre avvenuto.
Quello della democrazia sospesa è solamente un bluff di chi sa di averla fatta fuori dal vaso nel sentire comune e teme di pagarne lo scotto alle elezioni dove invece io li aspetterò al varco a partire da oggi e vita natural durante .
Quanto sta avvenendo in questi mesi è quindi solo l’ennesimo esempio, al più un po’ tirato all’eccesso, di tale circostanza.
Riguardo al fatto che allora fossero in pochi a crederci, in parte è vero, ma ciò non impedì agli inglesi con il Meteor ed ai tedeschi con il Me 262 di avviare la produzione di preserie dei loro primi esemplari operativi già verso la metà del ’41.
Riguardo all’operazione Barbarossa credo che Hitler, l’L’Ottava Armata Aerea, lo sbarco angloamericano in Sicilia in coincidenza con la Battaglia Kursk, la circostanza che la produzione bellica sovietica o americana fossero stati spostati o fossero ab inizio al di fuori della portata della Luftwaffe e la vittoria angloamericana nella Battaglia dell’Atlantico (un terzo degli aiuti USA che giungeva in Europa andava ai compagni) abbiano avuto molta più parte nel determinare la vittoria sovietica che i loro soldati.
Mi spiego, conta poco avere delle macchine in grado di imporre al nemico una kill ratio anche molto elevata come lo erano i loro Panzer V o VI che a Kursk fecero stragi di T-34 (in un rapporto di 5:1 o più asseconda delle fonti) o gli ME-262 che erano forse gli unici aerei tedeschi a competere realmente con i P-51 USA quando di T-34 i sovietici a partire dal ’43 ne facevano 1300 al mese e di Panzer V e VI ne vennero prodotti, in tutto, solamente circa 7500 o quando di ME 262 ne entrarono in servizio solo 300 dei 1400 prodotti perchè gli altri finirono sotto le bombe angloamericane prima ancora di andare ai reparti.
O, se si preferisce una kill ratio anche elevata, frutto di tecnologia ed addestramento, deve essere comunque sostenuta da un capacità produttiva comunque adeguata poiché ove ciò non accada, la guerra è persa.
Per finire in tema di baionette, la voglia di combattere, ai russi non mancava anche perché dopo la fine delle illusioni iniziali sul modo in cui sarebbero stati trattati dai tedeschi in caso di resa o la disponibilità dello stesso regime sovietico a passare per le armi chiunque non fosse disposto a farsi ammazzare, con giubilo, a difesa della rivoluzione ai russi non rimasero altre scelte.
Dubito invece che i nostri marescialli/impiegati, abbruttiti da anni di scrivania, mostrerebbero altrettanta determinazione.
Distinti Saluti,
Egregio Morabito,
dimenticavo di dirLe:
Alla Lockeed interessera’ certo piu’ vendere i suoi aeroplani piuttosto che
vedere un possibile acquirente spendere in baionette. Questo non toglie che i piu’ grossi azionisti (anche della Lockeed) scrivessero ormai piu’ di cinquant’anni fa che le dimensioni degli eserciti nazionali andavano portate ad un massimo di 150.000 effettivi. Ebbene, come Lei sa, i presidenti USA sono espressione di queste oligarchie. E chissa’ perche’ ormai tutti sono concordi nel portare il personale a non piu’ di 150.000 effettivi. Lei non ci vede niente di strano, oppure pensa che quello che esce dal CFR sia roba tipo i Protocolli dei Savi di Sion ?
Concordo con Lei sul fatto che la nostra classe politica sia una delle
peggiori al mondo, solo, al contrario di Lei, io non penso che siamo stati davvero noi a selezionarla. Ho qualche dubbio sulla democrazia; capira’, di questi tempi…
Lei dice: “… ai tempi del ventennio:
Allora si era in gara con Germania, UK e USA per la tecnologia del motore a getto. Ad un certo punto semplicemente finirono i soldi forse perché a Mussolini allora, come a Mini oggi, interessavano più le baionette e la corsa si ridusse a tre.”
Premesso che se non fosse stato per le baionette sovietiche, il III Reich starebbe ancora oggi dove stava ieri, Lei ha mai sentito parlare delle Sanzioni ? Non Le dico, perche’ vedo che Lei e’ persona istruita in materia, quanto consumava un prototipo di quelli tipo Campini Caproni (quello che ogni tanto esplodeva in volo); solo le ribadisco che a quei tempi nei propulsori a getto erano in pochi a credere. E nemmeno Hitler ci credeva fino al 1944. Cio’ non ostante l’unica nazione che mise in linea centinaia di aviogetti fu proprio la Germania che veniva bombardata ogni giorno e ogni notte, tempo permettendo. E gli USA? Zero (non nel senso del caccia giapponese). Eppure cio’ non evito’ alla Germania di essere sconfitta. Sconfitta dal numero e dalle baionette, non dalla soverchiante tecnologia sovietica; che pure si tende a sottovalutare nonostante la Russia fosse entrata in guerra con oltre due milioni di paracadutisti (forza notoriamente difensiva e circa 200 volte superiore a tutte le altre), un numero superiore per oltre dieci volte (ora non lo ricordo esattamente) di carri di altissima qualita’ rispetto ai corrispettivi tedeschi e, altro dato trascurato, una flotta aerea piu’ moderna e quadrupla rispetto all’avversario. Ebbene: la tecnologia, le truppe d’assalto piu’ modernamente armate, i carri T34 sono stati sopraffatti dalla cavalleria (quella con i cavalli, i vecchi Mark IV e due o tre Panther) tedesca. Che ne dovrebbe dedurre circa la tecnologia ? Queste erano guerre “calde” il resto e’ fuffa. Certo, bombardare le citta’ in modo piu’ o meno intelligente c’est plus facile.
Cordialita’
Volevo risponderle gentile Morabito ma non passa.
Egregio sig. Biagio Morabito,
anni addietro mi domandavo anch’io perche’ noi non facevamo la tal cosa, oppure facevamo la tal altra. Agli interlocutori stranieri che mi dicevano altrettanto, rispondevo sconsolato che erano questioni di politica interna. Illuso io e illusi loro che pensavano che in Italia si potesse decidere liberamente di noi stessi. Il suo esempio del Rafale calza a pennello. La Francia ha storicamente una posizione diversa dalla nostra. E rimaniamo a De Gaulle senza troppo rivangare il passato. Ebbene, questa e’ la spiegazione. Quando De Gaulle parlava della sua Force de frappe diretta “tout azimouth” ribadiva l’autonomia nazionale, pure se la collaborazione francese – anche se discontinua – con la NATO non era certo bilanciata da altrettanta collaborazione con il Patto di Varsavia. La stessa posizione inglese dimostra come non fosse nemmeno piu’ una questione riconducibile alla sola Yalta. Il fallimento postbellico della tecnologia inglese ha qualcosa piu’ a che vedere con la nostra storia che non con quella francese. E perche’ ? Perche’ nell’ambito dell’Alleanza atlantica erano gli USA a dettare le condizioni. I modelli Mig, Mirage e Phantom ci dicono di quali nazioni disponessero di piena sovranita’ in quegli anni. Quanto alla vendita di tecnologia, direi che si tratta di un’arma a doppio taglio. In realta’ non e’ mai una questione meramente economica quando si tratta di amamenti. Quando gli inglesi indicevano conferenze di pace e volevano mettere al bando i sommergibili, era perche’ avevano la flotta piu’ potente al mondo, ne’ si sognavano di vendere i propri incrociatori piu’ moderni; vendevano quelli obsoleti. E lo stesso e’ accaduto anche a noi dopo la fine della guerra: tutte le armi dismesse – comprese autentiche roulettes russe – ce le siamo comprate e pagate a peso d’oro. A conferma di cio’ che ho scritto precedentemente, le faccio l’esempio di Israele: non c’e’ aereo o sottomarino comprato o regalato dagli alleati che non venga modificato sostanzialmente nel software o nella meccanica. Del resto, se in passato la sua opinione e la mia potevano avere la stessa legittimita’, oggi, con quello che accade ogni giorno, sono sempre meno quelli che pensano che la nostra volonta’ conti realmente qualcosa.
Cordialita’
Gentile Piero, suppongo Lei si riferisca all’appoggio dato a Wladimir Jabotinsky, fondatore della NZO da cui si originò l’IRGUN, in quanto questi era contrario alla presenza inglese in Palestina più che di quanto lo fosse Chaim Weizmann.
La scelta fu frutto del fallito tentativo mussoliniano di ficcare una spina nel fianco degli inglesi usando i movimento sionista.
Distinti Saluti,
Morabito
Ad un certo punto semplicemente finirono i soldi forse perché a Mussolini allora, come a Mini oggi, interessavano più le baionette e la corsa si ridusse a tre.
……..
per finanziare il futuro esercito israeliano però i soldi Mussolini li aveva.
Me lo spiega?
Gentile Biagio Morabito
scusi, dimenticavo…
“credo che Mini si riferisse a se stesso e/o ai “militari italiani”
Il Gen.Mini si riferiva chiaramente alla considerazione che ha di Di Paola dei militari italiani.
Se fossi stato presente avrei invitato Di Paola ad esternare il suo pensiero alle vedove o alle madri dei nostri ragazzi che sono morti per compiere il proprio dovere, ed a definirli : i caduti “rompiballe”.
Indegno di indossare un’uniforme è chi ha questa considerazione dei nostri ragazzi perchè c’è una bella differenza tra un militare ed un burocrate.
Distinti saluti
Gentile Biagio Morabito,
LA MIA LINEA DI PENSIERO :
…quella che vedo più costantemente applicata nel mondo è il : “Divide et impera” dell’Impero Romano
…il sentimento comune degli italiani…è quella lettura della nostra Costituzione secondo la quale l’Italia ripudia la guerra a meno di non essere attaccata.
Bisogna fare un ulteriore distinguo inoltre tra chi è l’aggressore…e chi l’aggredito. Credo che noi occidentali abbiamo molti crimini contro l’umanità da farci perdonare dopo l’ultimo conflitto mondiale.
Ciò non significa che in un regime democratico non debba tenersi conto del volere dei cittadini
LA SUA :
l’Impero cadde per…la perdita della capacità di dividere per imperare.
Gheddafi non era un sant’uomo, non ho quindi perso del sonno per Lui.
I paesi che non siano in grado di vendere cara la pelle prima o poi ne pagano il conto e se non in modo esplicito, quantomeno asservendosi alla volontà altrui”
I cittadini, per poter decidere, dovrebbero prima saperne abbastanza di cose militari
Ora il suo pensiero mi è chiarissimo. La pensiamo in modo diametralmente opposto.
La ringrazio
Distinti saluti
Gentile Stallman, se i francesi hanno i Rafale e persino gli svedesi hanno un Loro caccia nazionale (venduto alla Svizzera) ed è perché sono disposti a spendere, lo fanno meglio e sono disposti a rivenderli ad altri paesi, noi no.
Questo è ancora più vero per la questione del personale:
Agli americani semmai farebbe comodo che si spendesse di più per i mezzi che per esso.
Quindi se le cose alla Difesa vanno come alla Pubblica Istruzione o alla Giustizia ecc…., di schifo, e ancor più solo “merito” nostro.
E questo valeva anche ai tempi del ventennio:
Allora si era in gara con Germania, UK e USA per la tecnologia del motore a getto.
Ad un certo punto semplicemente finirono i soldi forse perché a Mussolini allora, come a Mini oggi, interessavano più le baionette e la corsa si ridusse a tre.
Quindi non è che sia impossibile, è questione di palle e di cervello indigeni.
Distinti Saluti,
Ma qui c’e’ mezza Aeronautica Militare… quanto agli F 35, propongo un’altra considerazione meno tecnica e piu’ strategica. Con la premessa che l’Italia, non disponendo di sovranita’ fisica, difficilmente potra’ disporre di una tale liberta’ decisionale, come piu’ volte sottolineato dall’ottimo Ennio da Roma. Insomma: siamo alla pura accademia, in quanto sono altri che ci dicono cosa comprare e cosa no; in quanto debbano consistere gli effettivi delle nostre FFAA e alla via cosi’.
A quello che mi hanno insegnato, una Nazione sovrana (il termine Stato non mi pare sufficiente a definire come la missione di una nazione sia necessariamente diversa da quella di un’altra ) si deve fare le armi in proprio. Cosi’ e’ sempre stato in passato, e cosi’ accade ancora nelle nazioni sovrane. Confido nel fatto che qui c’e’ gente che ha studiato abbastanza a fondo l’argomento e non mi dilungo oltre.
Il Breda 65, scherzosamente evocato da Ennio, era interamente progettato e fabbricato in Italia; cosi’ come lo erano i MC 202-205, l’infausto Fiat G 50, il Piaggio P 09, il SM 79/81, i CR 32-42… e via fino agli ultimi Fiat G 91 e agli ottimi MB ancora in uso. Alcuni nostri aerei del passato erano considerati tra i migliori esistenti all’epoca; in qualche caso i migliori in assoluto. Va da se’ che la maggior parte dell’industria aeronautica e’ svanita, appunto, nell’aria come del resto ha fatto l’industria tout court.
Il che sta a significare che gli italiani sapevano costruire aeroplani. Domanda retorica: perche’ ora non ne sono piu’ capaci ?
Altro argomento e’ il tipo di guerra che si potrebbe dover affrontare. Ovviamente si tratta di guerre decise da altri, quindi, tanto vale usare armi prodotte da altri, addestrarsi presso altri, etc. Qui siamo ben oltre le collaborazioni che in passato servivano a cementare le intese tra nazioni diverse. Qui siamo all’impossibilita’ tecnica di scegliere alleanze diverse da quelle esistenti, anche se cio’ pregiudicasse i nostri interessi nazionali. In piu’, dobbiamo pagare prezzi esorbitanti per macchine che potrebbero essere tranquillamente telecomandate da oltre Atlantico, rendendo il pilota una specie di ingombro. E speriamo che almeno si possa eiettare all’occorrenza, anche se non ne sarei tanto sicuro.
Se tra cio’ che ho esposto c’e’ qualche verita’, di cosa stiamo parlando ? Noi non possiamo decidere un bel niente; e quando qualcuno s’illude di poterlo fare…
Best Regards
Gentile Salvatore Franco, l’Impero cadde per varie ragioni, per altro, dopo varie migliaia di anni di esistenza ed una di queste fu proprio la perdita della capacità di dividere per imperare.
I velivoli israeliani saranno solo un po’ diversi perchè i codici sorgente, gli americani, non li daranno mai a nessuno (israeliani inclusi), in quanto il software con le sue diecine di milioni di linee di codice, costituisce il vero punto di forza del velivolo oltre che il singolo aspetto forse più costoso e complesso dello stesso.
Riguardo alla RCS credevo di essere stato chiaro ma per maggiore completezza provi ad immaginare un insetto ed una vettura in una nube di fumo, quale vedrà più facilmente anche se dovesse usare un binocolo, la vettura o l’insetto?
L’F-35 è l’insetto, la vettura è un velivolo convenzionale, i disturbi indotti dal sistema per la guerra elettronica sono la nube, il binocolo un sensore migliore.
Stealth non significa invisibile, significa solo che sarà più facile da occultare, quale che sia il sensore (non solo un radar), con tutti I vantaggi del caso.
Riguardo poi al fatto che la RCS cambi asseconda che il stia “vedendo” il velivolo di fronte o di lato, questo è vero ma meno di quanto si creda.
Infine i radar.
Per “vedere” meglio gli stealth si è agito sulla potenza, sulla frequenza/lunghezza d’onda e sullo sdoppiamento dell’antenna (bistatic radar).
Questo ha consentito di migliorare soprattutto le prestazioni dei radar posti a terra, molto meno nel caso di quelli avioportati ed ancora meno nel caso di quelli montati sui missili poiché entrambe le prime due caratteristiche sono funzione delle dimensioni dell’antenna mentre, in aria, la terza pone comunque problemi pratici difficilmente risolvibili.
L’A-10 a me piace, ma non è mai stato ogni tempo, non è nato per questo.
L’unico cacciabombardiere realmente ogni tempo di quegli anni era probabilmente l’F-15 E, proprio quello che compreranno i sauditi.
Se qualcuno ragiona da impiegato, dico questo perché credo che Mini si riferisse a se stesso e/o ai “militari italiani” in senso lato, per me è un impiegato se non peggio, non un militare.
Di un giornalista convinto che la spesa militare italiana sia 24.5 miliardi, posso solo pensare che di difesa non ne capisca una mazza:
La spesa per la “Difesa” (incluse le missioni) per il 2012 sarà meno di 21.5 miliardi di euro, la spesa per la “Funzione difesa” (forze armate) costituisce solo il 70% del totale (missioni incluse), essendo il resto destinato più che altro ai Carabinieri.
Riguardo alle critiche sul programma F-35 avrebbe dovuto leggere le sciocchezze sugli F-18 negli anni ’80…..
MacCain poi, da pilota, avrebbe preferito gli F-22.
Gli islamici si ritengono in guerra con l’Occidente, quindi anche con Noi, per ragioni loro ed a prescindere da qualunque cosa noi si abbia fatto o si farà in futuro e questo solo per rimanere nel nostro pezzetto mondo.
I cittadini, per poter decidere, dovrebbero prima saperne abbastanza di cose militari, diversamente si rischiano pericolosi papocchi.
Gheddafi non era un sant’uomo, non ho quindi perso del sonno per Lui.
Sono molto più preoccupato per la deriva islamista dei Suoi successori e per le forniture petrolifere dalla Libia.
“I paesi che non siano in grado di vendere cara la pelle prima o poi ne pagano il conto e se non in modo esplicito, quantomeno asservendosi alla volontà altrui” ossia se volessimo essere indipendenti dovremmo prima essere disposti anche a spendere molto più e molto meglio di quanto non si sia disposti a fare.
Gentile Enniodaroma, concordo sui costi ma è anche una questione che attiene l’ipotesi se sia meglio distruggere al suolo o in aria degli ipotetici velivoli Stealth ostili, essendo essi vulnerabili a terra quanto quelli convenzionali, al pari degli aeroporti da cui opererebbero.
Gentile Graziano, capisco che la questione non Le interessi ma visto che quando è toccato ad altri nessuno ha mai chiesto di cambiare, per questo, argomento, non comprendo quindi la Sua richiesta.
Distinti Saluti,
@ Salvatore Franco & Biagio Morabito
Pf potreste essere un pò meno prolissi nelle vostre risposte ? Pur essendo tecnicamente interessanti ho la sensazione che il blog diventi un tantino pesante ed il sig Sallustri dovrà chiedere un’estensione della memoria del server.
Grazie
@ Marcello Foa: pf potresti cambiare tema ?
Grazie
@ SALVATORE FRANCO
“E non solo perchè c’è da combattere contro le truppe cammellate, ma perchè possono facilmente controllare totalmentel’informazione occidentale. Che ci raconta subito diligentemente chi sono i buoni e chi i cattivi”
Appunto. Ed e’ proprio per quello che compreremo lo F35. Discutere delle caratteristiche del velivolo ecc. e’ una perdita di tempo, quando la ragione vera e’ la necessita’ di abbattere i costi unitari dell’ aereo vendendone la maggior quantita’ possibile ai tributari (sia pur in versione castrata). E l’ “informazione occidentale” ci dira’ che quella e’ la miglior scelta possibile nel migliore dei mondi possibili.
A cosa servi’ ai Borbone l’ aver a Napoli la terza o quarta marina da guerra del mondo davanti alle mazzette e promesse di promozione sparse a quattro mani tra gli Ammiragli napoletani dall’ Amm. Conte Pellion di Persano?
ERRATA CORRIGE
“L’F 35…uno di quegli Israeliani…” leggi “L’F 35…uno di quelli Israeliani”
Biagio Morabito il 4 maggio 2012 alle 20:51
In merito alle locuzioni, sig. Biagio, quella che vedo più costantemente applicata nel mondo è il : “Divide et impera” dell’Impero Romano.Che fine abbia fatto è Storia.
Mi permetta di segnalarle questo non recente ma attualissimo link che segnalo inoltre a tutti.
http://www.ecn.org/passaggi/fermiamo.htm
Locuzioni a parte, poiché rispetto il pensiero di tutti anche se non è il mio, le dirò che capisco anche chi si sente più protetto con un grosso coltello tra i denti . Purchè il coltello sia bene affilato. L’ F 35 che lei “tiene tra i denti” dovrebbe essere perlomeno uno di quegli Israeliani ed ho documentato il perchè. Altrimenti, a piacimento di qualcun altro (quelli della Pax…, per dirla con parole sue), potrebbe diventare un manico di scopa.
Circa il riferimento agli F 15 sauditi sul link, quelli non c’entravano niente per quanto mi riguarda. La parte dell’articolo postato era quella che riguardava gli F 35 e le considerazioni cui fare riferimento erano :
“Senza addentrarsi nei meandri della radaristica più spinta, secondo i cui esponenti nessun F-35 riuscirebbe ad eludere i radar 3D o di scoperta ed attacco dell’ultima generazione (e forse anche alcuni della penultima), non fosse altro perché nei 20 anni di sviluppo dell’F-35 sono state realizzate decine di radar con caratteristiche mirate proprio a scoprire i bersagli stealth, la grande valenza della bassa osservabilità radar appare se non un mito, quanto meno una caratteristica troppo enfatizzata. Forse troppi dimenticano che un aeroplano deve soprattutto volare bene e volare sempre, intendendo in ogni condizione meteo e per tutta la sua vita operativa, come ben sa una forza aerea come quella israeliana che ha fatto della combat readiness il suo credo operativo ed il cardine del suo successo. Inoltre, appena un caccia incomincia a manovrare, la sua immagine radar, per quanto piccola, si altera bruscamente ed altrettanto accade montando gli inevitabili piloni esterni, pena un armamento ed una persistenza di combattimento risibili.”
Nel caso di attacco al suolo, per quello che può valere la mia opinione, se fossi un pilota in uno scenario come i recenti coflitti, preferirei tenere le chiappe (non cada dalla sedia) su quel vecchio bastardo subsonico dell’ A-10 versione-aggiornata. Per la corazzatura contro armi leggere, l’alto capacità di volare in condizioni ogni tempo e di utilizzare l’intera gamma di armi intelligenti di cui dispone l’USAF. , il decollo da pista corta semipreparata, l’elevata capacità di carico d’armamento, la maneggevolezza, l’autonomia (superiore all’ F35) e le altre doti che lei certamente conosce, prima tra tutte : “…un aeroplano deve soprattutto volare bene e volare sempre…” –
Cito da scheda : Il velivolo può continuare a volare dopo aver perso un motore, mezza coda, due terzi di un’ala e vari elementi di fusoliera. – nel corso dei testi sono stati sparati 300 colpi incendiari contro i serbatoi, che non hanno preso fuoco – durante la campagna aerea “Desert Storm” furono impiegati circa 140 A-10… distruggendo circa 1.000 carri armati, 2.000 mezzi militari di vario genere e un migliaio di pezzi di artiglieria, a fronte della perdita di 5 aerei… – gli A-10 volarono ben 8.624 missioni, e circa una settantina di essi furono colpiti dall’antiaerea, anche in modo grave, riuscendo a ritornare indenni alla base. – In considerazione delle sue caratteristiche estremamente peculiari, il velivolo non è mai stato esportato.
A tavolino è un conto. In campo è un’altra cosa. (solo sull’ A-10, la prego però, meglio non innescare infiniti confronti, prima che il buon Foa perda veramente la pazienza…)
Le considerazioni sul…“capoufficio con le stellette a cui il termine Generale, proprio non si addice” da lei formulate danno il fianco (non me ne voglia) ad una controdeduzione :
premetto che una volta, rivolgendomi ad un blogger, che qui scrive, gli dissi testualmente : “…un’alternanza di due schieramenti… si sono temporaneamente messi dietro la lavagna…Per DOPO continuare allegramente…e far pagare il conto a noi poveri fessi, cumpà. Come sempre.”
A chi era riferita la considerazione circa quei “poveri fessi”, visto che io non ho mai pensato di esserlo, né di darlo a lui? Al pensiero dei “due schieramenti”, che tali ci considerano, tra una gozzoviglia e l’altra. Chiaro.
Orbene, se lei avesso letto con attenzione la frase del Gen. Mini e l’ avesse riportata in modo integrale avrebbe dovuto scrivere: – “ Beh, gli F35 li aveva richiesti lui, Di Paola. Ha anche attinto alla strategia americana per giustificare aerei, portaerei, sommergibili, reti digitali, semoventi e così via. Mi riesce difficile pensare che limiterà di molto il numero di ordinazioni. Più facile che per salvare i materiali mandi in cassa integrazione gli uomini, che sono sempre dei “rompiballe” –
Letta per intero, a chi era riferita la considerazione sugli “uomini rompiballe”, riportata dal Gen Fabio Mini quando parlava di Di Paola?
A Di Paola. Chiaro come sopra. E, sig. Biagio (sono parole sue), “a chi pronuncia una frase del genere il termine Generale proprio non si addice”. Ed in questo mi pregio di darle ragione.
Ove fosse ancora necessario, un link che chiarisce meglio il pensiero di Di Paola sul personale e formula altre interessanti considerazioni sugli italici armamenti voluti da Di Paola
http://www.repubblica.it/politica/2012/01/02/news/spese_difesa-27483358/index.html?ref=search
Avevo scritto:
“Cosa le fa credere, è non è una domanda ingenua, che noi saremmo attaccati da qualcuno se non in risposta ad operazioni militari che dà troppo tempo ci vedano participare attivamente in Nazioni straniere?” – le ho già chiesto. Può rispondermi puntualmente?
“Ciò non significa che in un regime democratico non debba tenersi conto del volere dei cittadini.”
E’ d’accordo ?
“Mi è difficile non parlare… di quel Berlusconi…dopo ciò che in prima persona ha permesso fosse perpetrato in Libia. Opposizione consenziente, naturalmente.” – è d’accordo ? Era necessario ?
“l’ F35 soprattutto nelle versioni forniteci, a differenza di Israele, ci rende vieppiù dipendenti dagli USA, come già espresso e documentato. Vorrei una sua valutazione su questo.” – le rinnovo la domanda.
“Siamo, dunque, così dipendenti da loro da non poterci sottrarre da ciò che decidono anche per noi in fatto di ingerenze in altri Stati sovrani ? – come sopra
“…con quale scenario operativo, per esempio ?” – idem
Visti i nostri civilissimi rapporti, potrebbe rispondere puntualmente ad ognuna di queste domande?
Grazie
Distinti saluti
Gli F35 sono necessari per non trasformare l’Aeronautica Militare in una arma da paese delle banane.
Abbiamo gia’ volato in passato con gli F104 piu’ prossimi tecnologicamente ad un Bleriot che ad un Cessna Citation… per cui su questo fronte abbiamo gia’ dato.
Oggi sia la Marina Militare che l’ Aeronautica Militare hanno bisogno di una simile macchina che potra’ integrarsi con altri sistemi d’ arma in uno scenario di guerra stile anni 80.
Ora non mi si venga a dire che gli scenari ormai sono cambiati e si va solo in missione di pace a Bongo Bongo con i blindati Lince.
Gli scenari sono cambiati perche’ esiste un sistema difensivo credibile, per cui si faccia si che il sistema difensivo duri.
Quanto detto e’ frutto di un’ analisi squisitamente politico militare.
Certo e’ che ridurre la casta dei militari fa bene politicamente a parecchia gente e, visto che chi ci comanda in buona fede non e’ (si e’ dimesso dalla presidenza della trilaterale europea?), mi resta difficile pensare che certe scelte non nascondano in realta’ secondi fini che nulla hanno a vedere con la difesa dell Patria.
Si gentile Salvatore Franco, ho in effetti commesso un “errore di persona” di cui mi scuso.
A parte questo le considerazioni fatte non cambiano.
Distinti Saluti,
Biagio Morabito il 4 maggio 2012 alle 19:09:
“Gentile Enniodaroma…” – quello era lui.
“Lei mi chiede se siamo mai stati attaccati.” – quello ero io.
“…i sauditi con l’F-15…” – mio link, ma…
Mi scusi, sig. Biagio, era una risposta a me?
Col massimo rispetto.
Gentile Enniodaroma, la locuzione in questione si limita a fotografare una realtà: Il vuoto in natura tende a riempirsi.
Paesi che non siano in grado di vendere cara la pelle prima o poi ne pagano il conto e se non in modo esplicito, quantomeno asservendosi alla volontà altrui.
Riguardo poi alla possibilità concreta che si arrivi ad un conflitto guerreggiato se la locuzione non Le piace Le potrei citare Pascal e la Sua scommessa su Dio o più banalmente potrei aggiungere che delle forze armate efficienti sono come una buona polizza, cara e detestabile finchè non serve indispensabile quando serve per cause, pressoché sempre impreviste.
Ed i Paesi che si affidano alla neutralità armata, credo che la vedano in modo simile.
Lei mi chiede se siamo mai stati attaccati.
Perlomeno negli ultimi 60 e rotti anni, in Europa Occidentale, abbiamo goduto della Pax Americana ma la loro presenza è sempre più fumosa, a breve delle quattro brigate USA residue, per restare alla US ARMY, due andranno via e se il trend non cambia in non molti anni in Europa potrebbero non esserci più truppe USA.
Ad alcuni, dalla memoria corta, piacerà.
Io invece, vista anche l’evoluzione della situazione, ad esempio, in Nord Africa dove non è che i Fratelli Mussulmani siano meno ambiziosi dell’Iran, sarei molto più cauto.
E questo volendosi limitare solamente al cortile di casa.
E veniamo al capoufficio con le stellette, infatti, ad un “signore” che a giudicare dalla frase,
“Più facile che per salvare i materiali mandi in cassa integrazione gli uomini, che sono sempre dei “rompiballe”” si ritiene un impiegato che, come tale, potrebbe andare in cassa integrazione, il termine Generale, proprio non si addice.
L’unica cosa che Questi dica ed in cui non si può non riconoscersi, ma sol perché nel dirlo sfonda una porta aperta, è che gli F-35 non sono idonei per il COIN, essendo semmai essi più idonei per il CAS.
Per il resto un mucchio di banalità quando non di falsità come quella sui costi dell’ F-22 (s’andasse a leggere i rapporti del GAO) ben rappresentative di una categoria di “Generali” che hanno contribuito attivamente a fare della Difesa uno stipendificio con i suoi circa 56000 Marescialli (più della Truppa SPE!!!), 23000 Ufficiali, varie centinaia di “Generali” (per la metà, appunto, inutili impiegati) e neanche 16000 sergenti…
Tornando alle cose serie ossia la questione se degli F-15, andando bene per i sauditi, non sarebbero sufficienti anche per noi.
Premesso che i sauditi con l’F-15 ci vanno a nozze dall’81 e quindi ci sono in certo senso affezionati, potrebbero aver optato per quella macchina per una serie di ragioni:
Per ragioni logistiche ossia per non dover creare una ulteriore linea in aggiunta a quelle per gli stessi F-15, i Tornado e gli EF-200.
Oppure perché il loro nemico naturale è l’Iran, Paese che dispone si di forze terrestri temibili ma anche una contraerea risibile ed una aviazione, che salvo sorprese sul fronte F-14, è oggi anch’essa risibile.
Ecco quindi che una macchina nata per tenere a bada le divisioni dell’URSS a mezzo di vagonate di bombe pur rimanendo un ottimo caccia di 4^ generazione, nonostante abbia una RCS perlomeno 20000 volte quella di un F-35, alle condizioni attuali, è per Loro un ottima scelta.
A questo proposito Stealth significa furtivo e non del tutto invisibile, in soldoni significa che un F-35 verrà visto ad una distanza almeno 12 volte inferiore che un F-15, cosa che gli consentirà di sgusciare sempre meglio da qualunque sistema antiaereo.
I limiti di questa scelta consistono proprio nell’eventualità che la Russia, in futuro, non cambi idea e fornisca agli iraniani ciò che finora gli ha negato:
Antiaerea e velivoli allo stato dell’arte quali gli s-400 ed i T-50.
Ove ciò avvenisse, nonostante i 30 bilioni di $ spesi, ai sauditi non resterà che mettere nuovamente mano al portafoglio e comprarsi degli UCAV stealth o degli AGM-158 ER con cui inchiodare al suolo la roba di cui sopra prima di poter tornare ad usare gli F-15.
L’altro limite è costituito dal costo, ci si lamenta dei 11 miliardi di euro per i 90 F-35 (che acquistando più A e meno B, costando i secondi molto di più, potrebbero diminuire), ma quanto ci costerebbero gli F-15 posto che hai sauditi, che ne hanno gia la linea logistica sta costando i 30 di cui sopra per 84 macchine nuove e 70 da ricostruire?
Distinti Saluti,
@Enniodaroma
D’accordo sul “… che fine fanno gli Stati che…”. Farei un distinguo tuttavia tra uno di “quegli” Stati ed un moderno Stato occidentale. USA, GB, FR utilizzano la solita false-flag e con quegli Stati il giochino viene bene ora come ai tempi del Vietnam. E non solo perchè c’è da combattere contro le truppe cammellate, ma perchè possono facilmente controllare totalmentel’informazione occidentale. Che ci raconta subito diligentemente chi sono i buoni e chi i cattivi.
E’ molto significativo osservare che Nazioni a cui qualche decennio fa non avremmo dato un soldo bucato in termini di capacità offensive né reattive, come i paesi BRICS, oggi rappresentino una realtà che non teme le minacce occidentali. Uno per tutti l’India, da cui ci siamo fatti burlare ultimamente, facendo una figura barbina davanti al mondo. Come al solito. Per non parlare del niet opposto dalla Russia e dal Paese del Dragone agli USA sull’argomento Siria.
Bisogna fare un ulteriore distinguo inoltre tra chi è l’aggressore, e questo sempre e comunque, e chi l’aggredito. Non tifo per nessuno. Mi limito ad osservare. Credo che noi occidentali abbiamo molti crimini contro l’umanità da farci perdonare dopo l’ultimo conflitto mondiale. Poi ci raccontiamo le storielle, ma quella è un’altra cosa. Come ai tempi del Generale Custer.
Conosco la differenza tra un caccia multiruolo ed un caccia intercettore. L’ F 35 non mi sembra essere stata una buona scelta e ciò per i motivi enucleati. Così dice il Gen. Mini, così leggo sul commento del Ce.S.I, entrambi molto convincenti. Se aggiungo le considerazioni che ho fatto sulle differenze tra quelli forniti a noi e quelli Israeliani, sfido chiunque a dimostrarmi che non è stata la solita “sola”. Che mi tocca pagare con le mie tasse.
F 35 incluso, resta in piedi il resto del mio ragionamento di cui al post 4 maggio 2012 alle 03:30 con le considerazioni e con le domande precise a cui non ho ancora avuto risposta puntuale. Tu che ne pensi dell’ intero argomento?
Sono d’accordo con Cristina Agnello su Barnard, se scalcia di meno ottiene di più, ed è appunto quello che ha fatto nell’articolo postato, articolo da vero giornalista (non da avvocato come richiede non correttamente Andrea). Al contrario i suoi ultimi 3 articoli erano veramente urlati. Ma come non capirlo, con la macelleria sociale che MM fa quotidianamente.
@ Salvatore Franco
“Siamo, dunque, così dipendenti da loro da non poterci sottrarre da ciò che decidono anche per noi in fatto di ingerenze in altri Stati sovrani”
Risposta esatta. Siamo dipendenti e possiamo taccare con mano che fine fanno gli Stati che hanno l’ insolenza di proclamare un concetto arcaico come la “Sovranita’”. Certo, pur nella nostra condizione di sottomissione possiamo cercare di divincolarci e svicolare riducendo i tributi, come quando evitammo di comprare 4 AWACS, furbescamente limitandoci a farne un’ aereo “NATO”, cosi’ da farci carico di solo una quota dei costi di aquisto e gestione, ma tant’e’. non si puo’ avere tutto. Il peggio lo si e’ rischiato quando ci si voleva far pagare il tributo non al Padrone, ma al cameriere del padrone, ovvero quando futto gentilmente invitati a cacciare 4.000 Miliardi per lo sviluppo della “sola” Airbus A 400, catorcio franco-tedesco che dopo 10 anni e’ ancora ai prototipi da costruire a Tolosa (collegio elettorale di Mr. Jospin} e per il quale la nostra partecipazione industriale consisteva in un po’ di lavori da lattoniere (timoni e robetta simile), accordo che il Berlusca neoeletto nel 2001 non acora rincoglionito dall’abuso di gnocca staccio’ tra le strida dei benpensanti della Repubblica e Corrierone, arrivando perfino a cacciare dal Governo tal Ruggiero, uomo della Banca Mondiale (e degli Agnelli). Ah, l’ avrei baciato….Sopratutto quando la Airbus fu’ costretta a venire a Canossa a farsi fare i riduttori delle turbine dalla AVIO, unica azienda europea capace di fare un lavoro del genere.
Tornando al F 35, non esistono aerei da “difesa” o da “attacco”, ma aerei che servono se si prevede di combattere contro un nemico che dispone di una aviazione moderna ed una difesa aerea talmente robusta da sopravvivere al solito bombardamento a tappeto con migliaia di UCAV e missili da crociera sparati preliminarmente dal Padrone, oppure aerei che servono al supporto delle forze di terra impegnate contro tribu’ primitive e poco armate. Un po’ come i nostri Breda 65, definito “aereo coloniale”, utile per il bombardamento leggero, ricognizione, mitragliamento dei cammelli, rustico, economico, con poca manutenzione, decollo corto da pistacce, ecc. Sarebbe divertente progettarlo.
Sera tutti!? Paolo Barnard è stato in mezzo alla gente di Bin Laden rischiando la vita,figurasi se debba aver paura di piazzarsi davanti al Parlamento.Perchè gli altri hanno coraggio? Certo,solo;manifastando,armiamoci e partite,servirsi di studenti minorenni in prima fila,servirsi dei partiti,servirsi di tutto ciò li rende comodi x la loro immunità ecc.ecc. Paolo Barnard,credo di capirlo,ha troppe querele a suo carico;non so se mi spiego.Paolo Barnard l’ho postato circa 4anni fa in questo blog,”in positivo naturalmente” ero alle prime armi nel blog di Foa,e…da allora l’ho sempre considerato un saggiointelligente.”Potrei anche sbagliarmi” (Ma visto tanti ne parlano bene ora credo di no).Paolo Barnard non ama la prima fila”questo intuisco” ma se stuzzicato,il confronto per lui diventa la cosa più semplice al mondo.Ma perchè non lo vediamo spesso nelle TV come tanti altri?.(BAT)
Sinceramente non vorrei che quanto scrivo venga frainteso.
Ho espresso un dubbio su Barnard, non una critica ostile. Mi sia concesso.
Ripeto che trovo molto di quanto scrive/dice condivisibile e soprattutto inconfutabile. Il mio “dubbio” nasce dal fatto che non vedo molto oltre ad un elenco di fatti, obiettivamente noti. Tutto qua.
In riferimento alle sue idee, onestamente non mi sono ancora documentato a sufficienza per potermi esprimere con liberta’.
Caro Aladino, in un certo senso concordo con te, ma penso che PB in fondo se le vada a cercare, perché molto spesso, quasi sempre, è il tono che fa la musica. E’ un peccato, perché le sue teorie sono interessanti, inducono alla riflessione, alla discussione (sempre positiva), danno l’opportunità di approfondire argomenti non di facilissimo accesso alla “massa”, non dovendo necessariamente essere d’accordo con lui. E questo bombardamento di querele e di “maltrattamenti” magari potrebbe evitarli se non assumesse un atteggiamento inutilmente provocatorio. Se le idee hanno una propria forza intrinseca, che bisogna c’è di scalciare come un mulo imbizzarrito ?
Ripeto: è un peccato, perché lo trovo un limite sostanzialmente inutile. Potrebbe latrare meno e ottenere molto di più…..
Con simpatia.
Parzialmente OT. Ho letto questo articolo
http://www.corriere.it/esteri/12_maggio_04/ipocrisia-della-guerra-spacciata-per-pace-fabio-mini_d34c176c-95ed-11e1-b2cf-0f42ed87ec02.shtml sul Corriere, che mi pare degno di attenzione e riflessione. Per lo meno, finalmente, uno dell’ambiente militare che ha il coraggio di alzare quel nefando velo di ipocrisia, di cui in tanti siamo ormai consapevoli.
Ciauuuu
caro ANDREA, non ho ancora letto il famigerato articolo. Lo farò. In amicizia mi permetto di dire:
- Ci sono delle persone che essendosi scottati con l’acqua calda, hanno “paura” dell’acqua fredda.
Nel caso specifico di Paolo Barnard, ne ha passate di tutti i colori quali: licenziamenti, querele pagate care, accuse infanganti. Il motivo lo conosciamo, oltre ad essere antipatico a prima vista (che per me è un pregio) è sicuramente un personaggio scomodo. Non ha peli sulla lingua, dice la verità (la sua verità). Il tutto a lui non gli è permesso. La ipocrisia tipicamente italiana permette a dei perfetti cretini di sproloquiare ed essere pure applauditi, riveriti ed omaggiati.
Ritengo che PB sia pieno di rancore, non solo per questo. Credo di aver capito che lo sia per la ingratitudine ricevuta a pacchi. Credo anche, che abbia un mucchio di debiti (vedi querele), quindi, in un certo senso è “obbligato” a stare sotto le righe. Qualcuno ha deciso cosi. Per esperienze vissute capisco PB e, idealmente, gli sono vicino. Anche se non accetto tutte le sue idee. ciao.
Salvino, provo a spiegarmi perche’ forse il mio messaggio non e’ chiarissimo. Va bene cio’ che scrive Barnard, tutto verissimo (per il momento mi riferisco all’articolo). Si tratta pero’ di verita’, fatti, conosciuti ormai a moltissimi, nulla di nuovo, che non provano nulla. Non basta lo ripeto, dire “quello e’ amico dei cattivi” per provare che anch’egli sia un “cattivo”. Cioe’, in cio’ che dice/scrive non vedo sinceramente nessuna novita’ che possa in qualche modo aiutare a svegliare (spero che il commento precedente venga “moderato” presto…) chi ancora, forse impaurito, spera che Alibaba sia venuto a donare e non a rubare. Al contrario, alcuni concetti espressi ed alcuni fatti son finanche troppo “alti” e tecnici perche’ quello 0,2 si trasformi in un 2. Inoltre, non trovo quasi mai suggerimenti, indicazioni, proposte alternative; solo una montagna di fatti ed accuse, ma senza la prova che la tesi sia corretta e soprattutto che il teorema abbia soluzioni applicabili.
Facile dire l’Islanda (solo per fare un esempio). Ma cribbio, dove sta il nostro strimpellatore coraggioso che ha la forza di piazzarsi davanti al parlamento (o alle prefetture…)? Perche’ il signor Barnard, forte della propria cultura e di un foltissimo gruppo di sostenitori, non ha il coraggio di scendere dal podio del predicatore per piazzarsi lui davanti al parlamento?
Andrea il 4 maggio 2012 alle 14:21
Ognuno è libero, naturalmente di pensare ciò che vuole in fatto di teorie economiche.
Altra cosa è parlare degli attributi di quest’uomo. Non si è mai definito un Messia ma un giornalista d’inchiesta. Lo ha detto, anche in modo brusco a chi gli proponeve di scendere in campo direttamente come Leader o fare apparentamenti. Vogliamo fargliene una colpa ?
Per misurare i suoi attributi a me basta guardare con quali soggetti s’è andato a scornare alla ricerca della verità, durante le sue inchieste. E quali interessi ha toccato, riportando fedelmente e pubblicamente ciò che aveva scoperto. E mi viene subito in mente il nome di Ilaria Alpi.
Paolo Barnard è uno dei 107 cittadini italiani che hanno presentato denuncia penale contro Mario Monti ed il Capo dello Stato.
Sula mia bilancia i suoi attributi pesano molto, molto più di quelli di tanti altri.
Con altrettanto affetto e senza polemica, ripeto che ho letto l’articolo, tutto (ancora mi fan male gli occhi ahahahha) ed ho letto alcuni commenti, tra i quali quello che ho riportato.
Nutro dubbi su Barnard non, nella fattispecie, su quanto scrive. Nulla da eccepire, cita fatti concreti, nomi cognomi, cariche. Tutto documentabile. Solo che, forse mi e’ sfuggito, non ho trovato nello stesso articolo ne conclusioni ne “soluzioni”. In sostanza il sig. Barnard dice:
“questi personaggi fanno (o hanno fatto) parte del Go30, percio’ ci stanno depredando e dominando”. Un’equazione troppo semplice, ma con elementi mancanti. Mi spiego meglio: in tribunale non basta dire “Quello e’ andato al matrimonio del figlio di un mafioso, percio’ e’ colluso o, peggio, mafioso lui stesso”***. Percio’ non e’ sufficiente dire, nuovamente, che Draghi era a capo degli affari europei di GS, poi governatore Banca d’Italia, poi BCE, appartenente al Group of 30, per dimostrare che Draghi (Trichet, Padoa-Schioppa, ecccccc…..) stiano manovrando i destini del mondo contro la popolazione mondiale.
Allo stesso modo altrimenti, dovremmo dire che il clan di magistrati guidati dai poteri contro Silvio, hanno ragione perche’ la Ruby e’ stata ad Arcore (insieme ad un nutrito gruppo di gnocche!), Mills ha detto che il Silvio l’ha pagato (per poi ritrattare) e, sembra, alcuni finanzieri siano stati corrotti da managers Fininvest.
Percio’, i miei dubbi su Barnard rimangono. Mi sembra un signore che si vuol imporre a profeta, ma che in fondo stia tirando manciate di sassi senza mai colpire nel segno perche’ troppo lontano dal bersaglio. Che sia simpatico o meno, affabile o arrogante, non lo so e francamente non m’interessa.
*** So che l’esempio del tribunale, se rapportato alla realta’ italiana, non calza, ma credo che il concetto sia chiaro.
Andrea, visto che riporti un commento all’articolo, riporta anche la risposta al commento:
Krugman non c’entra nulla col gruppo dell’ mmt (vedi http://www.democraziammt.info/). E’ stato solo citato da Barnard per la lucidita’ di alcune sue analisi, che poi avesse le sue ragioni per fare tale analisi e’ un altro paio di maniche. E in ogni caso cerchiamo di capire la sostanza e il valore degli studi di Barnard, non di fare gli azzeccagarbugli concentrandoci solo sul loro 00,2% (a proposito..), perdendo il proprio tempo a cercarne la minima sbavatura. Sono il primo a dire che PB che non è simpatico ed e’ superbo ma se e’ per questo non dobbiamo mica andarci in vacanza assieme. Con affetto e sanza polemica, Teomas.
Provo a ripostare…
Lo show ha inizio…cittadini singoli stanno dando dimostrazioni di estrema disperazione, chi togliendosi la vita, chi dandosi fuoco, chi improvvisando sequestri ed irruzioni. Mi sembra il preludio di qualche cosa di gia’ visto, nella storia, parecchie volte.
http://www.youtube.com/watch?v=s3eWSW5VTuk&feature=related
I messaggi nascosti in discorsi apparentemente innocenti di cui piu’ volte ho parlato
http://www.youtube.com/watch?v=bE7FrSH3__8&feature=related
Questo mi piace particolarmente…proprio per la forma, semplice, amatoriale e forse anche per i personaggi coloriti che ne fanno parte
http://www.youtube.com/watch feature=endscreen&NR=1&v=xD248PVhdGk
Ce ne sono molti altri negli archivi…..questi tre bastano ed avanzano per risvegliarci e tornare al topic originale che da mesi ci spinge a riempire queste pagine. Riconquistare la nostra liberta’!!!
DIMENTICAVO UNA COSA MOLTO IMPORTANTE PER TUTTI:
Oltre due anni fa, quando cominciavo a sentire che l’odor di bruciato non era quello di un grill, ma sembrava piu’ quello che usciva dai forni di Auschwitz, mi sono cancellato da Facebook ed affini. Non vi siete mai chiesti quale sia il fine vero di facebook, del perche’ e’ stata pagata tanto un’applicazione che in realta’ non valeva nulla?
CANCELLATEVI SUBITO DA FACEBOOK
In attesa che il mio precedente venga moderato, ho letto l’articolo che ha indicato Salvino…sinceramente non mi sembra tanto perfetto e continuo ad avere qualche dubbio sul sig. Barnard.
Riporto uno dei commenti dei “suoi” lettori
“peccato che anche uno dei punti di riferimento di Barnard per le sue teorie economiche, Paul Krugman , che spesso parla di MMT, sia anche lui nel group of 30… scegliete tra le tante fonti piuttosto ufficiali… LOL. http://www.google.it/search?sourceid=chrome&ie=UTF-8&q=paul+krugman+group+of+30 Paul Krugman, il Nobel che Barnard citava a Matrix come saggio dell’economia che dovremmo ascoltare, è nel group of 30… Chissà cosa ne penserà lo 0.2% degli eletti dal Signore…”
Insisto, non credo ai Messia che non hanno gli attributi per mettersi in prima linea.
Barnard torna a sorprendere con un articolo perfetto:
CONCENTRATO DI GOLPE: THE GROUP OF 30
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10241&mode=&order=0&thold=0
Da leggere tutto.
grillini alla riscossa…………………..facciamoli fuori questi ladroniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Quando si dice parlar chiaro.
Controllo finanziario: la Gran Bretagna chiama EU proposta “idiota”
da DMN on line
La demolizione controllata continua e non solo in Italia.
La lezione di Stiglitz a Monti
I terremoti accadono. Anche gli tsunami. Non è colpa nostra se accadono. Ma perché a queste tragedie dobbiamo aggiungere dei disastri causati da noi stessi? E’ criminale questa Ignoranza di quanto è avvenuto nel passato, l’economia deve essere al servizio della gente, e non viceversa…
Giovedì 03 Maggio 2012
http://www.contropiano.org/it/economia/item/8550-la-lezione-di-stiglitz-a-monti
Salutini
“SI VIS PACEM PARA BELLUM”
Gentile Biagio Morabito.
Non avrebbe pututo citare miglior motto. La locuzione latina da lei riportata, come sa, è attribuita a Publio FlavioVegezio nel suo “De re militari” che tratta l’arte (???) della guerra, e fù scritto, come egli stesso riporta, su richiesta dello stesso imperatore. Verosimilmente Teodosio II, persecutore dei Cristiani, invasore dell’Armenia, saccheggiatore ed altre amenità del genere che si addicono con stupefacente attualità ad altri soggetti, ma non ai cittadini italiani.
Come posso essere sicuro di ciò che accadrà tra quindici o vent’anni? Ed infatti non lo sono (ma se continuiamo di questo passo…) . Esattamente come non può esserlo lei del contrario. Quello che so, anzi quello che vedo, è che, in nome di non so bene cosa, riusciamo a farci trascinare un po’ dovunque col fucile in mano. Se non è così mi indichi lei in quale conflitto o comunque lo si voglia chiamare, dal dopoguerra ad oggi. l’Italia s’è resa protagonista di azioni militari essendo attaccata.
Si ha un bel disquisire su ciò, ma il sentimento comune degli italiani, di cui questo blog è un pur piccolissimo campione, è quella lettura della nostra Costituzione secondo la quale l’Italia ripudia la guerra a meno di non essere attaccata. L’appartenenza poi ad organismi come la NATO non legittima vieppiù operazioni di ingerenza in Stati sovrani. Comunque le si giustifichino. Non so lei ma la maggior parte della gente comune rifiuta lo stesso concetto di “guerra preventiva” o “guerra umanitaria”, termini biechi dietro i quali si pretende di legittimare i criminali interessi di gruppi di potere che vogliono asservire le Nazioni a tali interessi.
Cosa le fa credere, è non è una domanda ingenua, che noi saremmo attaccati da qualcuno se non in risposta ad operazioni militari che dà troppo tempo ci vedano participare attivamente in Nazioni straniere? Il nostro paese ha invece avuto lunghe tradizioni di ottimi raporti diplomatici e commerciali proprio con quei paesi che ora bruciano. Il popolo italiano e le politiche condotte nel dopoguerra hanno dimostrato al contrario che noi e quei paesi abbiamo tratto vantaggio reciproco da quelle relazioni per lunghi anni. Ne sono buon testimone, proprio per il lavoro da me svolto per molti anni in quei Paesi, come tecnico petrolifero. E con me le migliaia di Italiani che vi lavoravano.
I paesi che hanno meno probabilità di essere attaccati sono proprio quelli che storicamente si sono tenuti più lontani da guerre a qualsiasi titolo. Siamo noi in questa condizione ? E per scelta di chi ? Forse lei approverà i conflitti (e non missioni di pace) a cui stiamo partecipando da troppo tempo. Ciò non significa che in un regime democratico non debba tenersi conto del volere dei cittadini. Che non è certamente quello di alimentare la perdita di vite umane, soprattutto civili come accade nelle guerre moderne, e per nessun motivo. Ciò vale naturalmente per le popolazioni di quei paesi attaccati.
Mi è difficile non parlare in questo preciso momento di quel Berlusconi che sta riproponedo quel “Partito dell’Amore” dopo ciò che in prima persona ha permesso fosse perpetrato in Libia. Opposizione consenziente, naturalmente. Per citare solo l’ultima delle azioni che provocano disgusto. E glielo dice uno che in Libia ci ha lavorato e dunque conosceva quel Paese prima che vi fosse appiccato il fuoco dai “volenterosi”. Ciò vale naturalmente anche per le analoghe responsabilità dei Governi di sinistra precedenti.
In conclusione, ma sottolineo che non è questo il cardine del mio ragionamento, l’ F35 soprattutto nelle versioni forniteci, a differenza di Israele, ci rende vieppiù dipendenti dagli USA, come già espresso e documentato. Vorrei una sua valutazione su questo.
Inoltre non mi pare l’optimum “per distruggere al suolo l’aviazione avversaria” :
Le ripropongo il parere del Gen. Fabio Mini
http://www.ilmale.net/2012/02/jet-reset-f-35-non-solo-un-problema-di-quantita-intervista-al-generale-mini/#.T6Jgp1I2dMg
ed anche:
http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=833
Chiedendole cosa ne pensa. E poi con quale scenario operativo, per esempio ?
Le Forze Armate sono un ammortizzatore sociale come la scuola, servono a difendere la proprietà privata accumulata con evasione/elusione/erosione se la Slovenia c’invade, se nevica i dipendenti pubblici che lavorano dentro le caserme inviano il listino prezzi.
ragazzi!!! Suu iniziamo realmente a spianare la strada al mercato giovanile frutta più che stare a discutere su cosa risparmiare qui ci vuole produzione e se anche fosse che un ”normale” volesse realmente creare qualcosa dovrebbe impegnare qualcosa che non ha… non è facile stare dietro ai vostri fogli…leggi su leggi che fanno riferimento ad altre leggi…o a vosti schemi alla cortese attenzione di ki??? L’ umanità è compassione è essere giovane che allo stesso tempo è essere privo di mentalità drastiche per dover definire il sistema. lo spreed?? ma di che parli?? la mia famiglia mangia il pane col salame.
I 23.500 dollari l’ora per gli F-35 sono dollari 2002.
Distinti Saluti,
Gentile Andrea, per limitarci a considerazioni di carattere solo economiche:
1)Se la FACO di Cameri rimarrà l’unica in questo spicchio di mondo, noi potremmo ritrovarci a cogestire con gli USA il 20% dell’intera flotta dei F-35 su scala globale, cosa che farebbe rientrare in Italia perlomeno gran parte dei costi per l’acquisto dei velivoli.
2) Se decidessimo di non costruire gli F-35 e salvo di non continuare a costruire i Typhoon che però, per darLe un idea, ci costano oltre 60.000 euro l’ora (oltre 360.000 000 di euro nel corso della loro vita operativa di 6000 ore più l’acquisto per un totale di forse 500.000 euri l’uno in trenta anni!) contro un massimo attuale di 23.500 dollari l’ora per gli F-35 (dati GAO http://www.gao.gov/assets/590/588183.pdf ), alla conclusione della produzione degli stessi Typhoon dovremo licenziare 10000/11000 tecnici, altamente specializzati, che andrebbero in massa a lavorare altrove, in Europa o negli USA , con ciò giocandoci una grossa fetta della nostra industria aerospaziale che poi ci vorrebbe decenni per recuperare.
Certo, per prevenire la fuga di cui sopra e visto che dopo il 2025 o anche prima nel caso dei Tornado, i velivoli che oggi usiamo saranno troppo usurati, potremmo non acquistare ne altri Typhoon ne gli F-35 e ricostruire i 130 aerei usati oggi.
Ma posto che operativamente fra 10 o 20 anni questi aerei sarebbero, comunque, dei costosi ferri vecchi (oggi un Tornado “brucia” 30000 euri l’ora, un AMX oltre 20000 euri l’ora ed un AV8-B ne “brucia” comunque 10000 a cui andrebbero aggiunti i costi tutt’altro che indolori per la loro ricostruzione visto che per gli AV8-B ad esempio il GAO ha stimato, essendosi posti il problema anche negli USA, che sarebbero stati necessari, se ben ricordo, 24 milioni ad aereo), la cosa si tradurrebbe solo nella solita politica assistenziale.
E visti i pochi soldi spesi per la difesa sarebbe un doppio spreco.
3) Gli F-35 saranno comunque comprati, da che si comincerà a farlo visti i ritardi del programma, al ritmo di 4-5 l’anno e quindi la spesa va vista in prospettiva ed a prescindere dall’attuale congiuntura.
Se poi, a dispetto del terzo punto, si volesse proprio risparmiare la soluzione maggiormente cost-effective sarebbe semmai ripiegare, come già la US Navy, su un mix di F-18 E/F dei quali la Marina USA è estremamente soddisfatta ed UCAV (anche se in realtà, Loro qualche centinaio di F-35 li compreranno pure).
Gli F-18 E/F nel tempo avranno un’avionica simile a quella degli F-35, costano intorno ai 45 milioni di dollari e personalmente li avrei già comprati in loco dei realmente costosissimi (considerato l’intero ciclo di vita persino più che gli F-22 che però sono di quinta generazione), più arretrati e molto meno durevoli Typhoon, tutte cose di cui però nessuno, stranamente, si lamenta mai.
Gli UCAV potrebbero essere usati, non essendo gli F-18 E/F Stealth, per la contro aviazione e l’interdizione nelle prime 48/72 ore.
Gentile Salvatore Franco ma Lei cosa intende per offensivo?
Se fossimo attaccati e usassimo gli F-35 per distruggere al suolo l’aviazione avversaria, sarebbe un atto difensivo o offensivo?
Un acquisto di questo genere va inoltre fatto in una prospettiva di 30/40 anni. Lei è proprio certo che fra 15 o 20 anni non potremmo averne bisogno?
Io preferisco continuare a pensare si vis pacem para bellum.
Distinti Saluti,
Enniodaroma il 3 maggio 2012 alle 17:43:
“Si, e’ la stessa Lockheed alla quale D’Alema nel 2000 ha ordinato…tutti da consegnare (e pagare) dal 2001 al 2005…Conditi poi da una pregevole portaerei da qualche miliardo, sempre da far pagare al Berlusca”
Cioè a noi.
Verissimo. E meno male che m’era sfuggito, altrimenti con un link in più (meglio sempre il linkicello di supporto…)invece di tre ore di moderazione me ne passavano sei.
D’Alema è comunque citato su quel cablo e personalmente lo giudico ancora più deleterio del Berlusca, visti i suoi trascorsi. Evidenziati e non. Certamente uno dei politici che hanno fatto più danno alla mia Nazione, assieme a suo compare Prodi & Co.
Questo non basta certo a farmi assolvere Berlusconi, che ha tradito l’Italia e gli italiani che lo hanno votato.
Giusto per chiarire.
Andrea il 3 maggio 2012 alle 17:47:
“…affinche’ non passi il messaggio che “gli impegni sono tutti da onorare, ad ogni costo”. Il costo, lo sai, siamo sempre noi a pagarlo. Sullo stesso piano allora dovremmo mettere la posizione di ca. 2,8miliardi chiusa con S&P in gennaio.”
Ed è invece esattamente questo il messaggio che sta passando, in modo bipartisan, da parte degli schieramenti politici che si sono messi da parte. Troppo comodo dare la colpa solo a Mario Monti, mentre cercano di rifarsi la verginità dietro la lavagna. Ma come vede, caro Andrea, nessuna trasmissione TV o giornale affronta quest’argomento, purtroppo.
Sarà stata colpa nostra se, alla fine della storia, torneranno a metterci i piedi in faccia.
Sera tutti!? L’Agenzia dell’entrata.Eh…eh!!! Un giorno l’altro sarebbe accaduto.Monti,Berlusconi, Napolitano e Beferanon ve lo aspettavate? Spero ora capite che è l’inizio.Se non andate vial dagli azz,assisteremo allo stesso caso nel giro che manco lo si immagini.Anzi,questo è l’esempio di una brava persona,visto ha fatto uscire tante persone e trattenuta una;e…se al posto di questa brava persona”Almeno credo di intuire” ci fosse una dal cervello in saturazione? My immagino le conseguenze!!! Voi?.(BAT)
Gentili Biagio Morabito ed Enniodaroma .
Dimostrate entrambi, vedo, buone competenze sulle questioni militari. Avendo fatto io considerazioni di natura politica ed economica sull’acquisto di quei cacciabombardieri sarei curioso di sapere da voi come interpretate l’acquisto da parte dell’Italia di quegli F 35.
Voglio prescindere anche dalle considerazioni di natura tecnica da me riportate sull F 35 in particolare che sembrerebbe non essere stata, anche nel suo genere, una scelta d’eccellenza.
Nessuno compra qualcosa, tantomeno un’arma smaccatamente d’offesa, se non intende usarla.
Questo anche se si prefigge una rotazione degli arsenali.
Perfino io capisco che per la Difesa sono preferibili strumenti d’interdizione che d’attacco.
Non è un tipo di arma giustificata, coverrete, nei conflitti o comunque li si voglia chiamare, che ci vedono al momento impegnati. Non è giustificato, credo e spero, neanche pensare ad uno stock del genere prendendo a riferimento motivi di deterrenza, come si evince dai link da me postati. Ciò certamente non vale per una nazione come l’Italia. Converrete, spero, che non dobbiamo mostrare i muscoli a chicchessia.
Altri lo stanno facendo, almeno così appare agli occhi di tutti. Siamo, dunque, così dipendenti da loro da non poterci sottrarre da ciò che decidono anche per noi in fatto di ingerenze in altri Stati sovrani ? O c’è qualcos’altro che mi sfugge ?
Grazie
Biagio, mi spiace, ma qualsiasi, corretta, spiegazione logica che avrebbe molto senso in un ambiente sano confortato da crescita regolare, oggi non vale ed ha poco senso. L’operazione e’ ingiustificabile, la dimostrazione e che i numeri che porti (beneficio PMI) sono esigui rispetto a quanto sarebbe indispensabile fare oggi, non in termini di crescita, ma per salvare la struttura economico-produttiva italiana che e’ allo sfascio.
Se fino ad un anno fa, avrei sostenuto le tue motivazioni, oggi devo contestarle con forza, affinche’ non passi il messaggio che “gli impegni sono tutti da onorare, ad ogni costo”. Il costo, lo sai, siamo sempre noi a pagarlo. Sullo stesso piano allora dovremmo mettere la posizione di ca. 2,8miliardi chiusa con S&P in gennaio.
Per quanto riguarda l’aereo iraniano, gli americani ed il Golfo, preferisco sinceramente non addentrarmi nella conversazione perche’ sarebbe troppo lunga e necessiterebbe per forza di cose una serie di commenti particolareggiati che sposterebbero l’attenzione su un topic “non urgente” rispetto all’emergenza odierna. Conosco pero’ il mondo arabo abbastanza bene per poter dire la mia quando ce ne sara’ l’occasione appropriata.
@ Salvatore Franco
” Mica è uno strozzino il signor Ignazio ! Contratti ottenuti dalla Lokheed Martin ( la stessa Lokheed Co. dello scandalo delle tangenti degli Hercules C-130 del ’76 che portò in galera, letteralmente, nel ’79 MarioTanassi, … Avranno perso il “vizietto” ?
Si, e’ la stessa Lockheed alla quale D’Alema nel 2000 ha ordinato 27 C 130 J, l’ ultimo grido, e senza neanche un miserabile contratto all’ industria italiana per la fornitura di, che so’, un alettone, un carrello…. E tutti da consegnare (e pagare) dal 2001 al 2005, tutti sul gobbo dell’ odiato Berlusca. Conditi poi da una pregevole portaerei da qualche miliardo, sempre da far pagare al Berlusca. E che vogliamo lasciare in cassa integrazione i Kompagni FIOM di FINCANTIERI?
Si alzi il sipario…inizia lo show:
“Bergamo, barricato all’Agenzia delle Entrate
Un impiegato in ostaggio: uditi degli spari”
Un altro che non mangia ne’ con la tecnologia degli F35 ne con i patti di stabilita’ impostici dai crucchi.
scusi sig.Morabito
visto che la costruzione dei bombardieri da o darà lavoro a una settantina di imprese,quanti (faccia lei il numero)se ne possono costruire per dare lavoro alle migliaia di disoccupati sparsi in tutta Italia?
@ BIAGIO MORABITO
“Viste le premesse è ragionevole supporre che avrebbe potuto fare il bis in Afghanistan”
Piu’ che le 2 Divisioni pote’ la decisione di Petreus di mettere mano alla tasca e comprarsi i capi tribu’ (sunniti), roba che un General Governor inglese dei bei tempi avrebbe fatto un minuto dopo aver messo piede in Irak, invece dei deliri trozkisti alla Perl/Rumsfeld, con brillanti idee come “licenziamo tutti i Baathisti!”, perdendo in un minuto esercito, polizia, postini, insegnanti, benzinai, elettricisti, ecc. ecc. tutta manovalanza regalata alle Forze Speciali di Saddam, a Al Qaeda, e perfino alle temibili bande del “Piotta di Sadr City”, che alla fine delle fini, un posto in Parlamento lo ha rimediato pure lui.
Ah, by the way, confrontarsi con una “insurgency” in Irak ed una in Afghanistan e’ come fare a cazzotti su un tavolo da biliardo da un lato ed in una discarica di macerie alte fino a 7.000 m. dall’ altro. E non c’e’ il mare, nella “tomba degli Imperi”.
Gentile Andrea, che l’aereo iraniano sia stato abbattuto che cercava affondare l’incrociatore in stile 11 settembre, dal punto di vista “islamico”, non è grave.
Per ciò che riguarda gli iraniani è stato un martirio in nome di Allah.
Per noi sarà scioccante ma Loro erano convinti di andare dritti in paradiso.
Quale che siano state le ragioni e/o i calcoli politici che spinsero Reagan a cacciare regimi affidabili ma non democratici in Centro/Sud America o in Asia, per sostituirli con regimi democratici ed, asseconda dell’esito elettorale, alle volte anche meno o per niente affidabili, rimane il fatto che lo fece.
Quelli utilizzati saranno 70 su 90, non un terzo, si da aversi operativi nelle intenzioni dell’aeronautica ed una volta completati gli acquisti di F-35 e Typhoon, un totale di 160 velivoli.
Sul perché vadano acquistati basterebbe dire, sotto il profilo operativo, che quei 250, di cui circa 130 oggi operativi e che saranno sostituiti dagli F-35, hanno una vita residua al più di tredici anni.
Quindi perché, l’industria aeronautica italiana e le relative competenze (base industriale) in assenza degli F-35 o di un proseguo della costruzione dei Typhoon, che peraltro costano molto di più sotto ogni aspetto, andrebbero in fumo.
E sempre a tal proposito, si potrebbe aggiungere, che la FACO di Cameri, dove saranno assemblati e manutenzionati, essendo una delle tre al mondo ed al momento, l’unica in Europa e dintorni, potrebbe divenire il punto di riferimento dell’intera flotta di F-35 europei ma anche di quelli turchi ed israeliani per un totale di 500/600 macchine, con tutti i vantaggi economici
del caso.
Le aziende italiane che hanno avuto dei contratti sono già 41, di cui 7 del gruppo Finmeccanica, 18 medie aziende e 15 PMI, altre 32 aziende di cui 30 PMI sono in trattativa.
All’inizio del 2012 erano stati già assegnati loro contratti per 539 milioni di dollari con una prospettiva, sia pure nel migliore dei casi, di oltre 12 miliardi di dollari.
Avere le stesse tecnologie per 20 aerei?
Nessuno da nulla per nulla ed oltretutto quei 20 aerei ci sarebbero costati singolarmente molto di più.
Gentile Girda, se non sono più tornato sulla questione dei costi per ora di volo pur avendo ormai tutti gli elementi è perché adesso è il prezzo fly-away del velivolo a non essere più prevedibile con esattezza causa i ritardi in cui è incorso il programma.
Gentile Salvino lo Spread o il costo dei CDS sui titoli italiani è cresciuto perché, anche a causa dei prof e delle loro scelte tassaiole, siamo in recessione e fino a che non torneremo a crescere, pareggio o non pareggio, resteranno più alti che fino alla scorsa primavera, quando ancora si cresceva.
Il vero dramma è MM, da buon laureato cum laude in imbecillaggine, pensando che le cose stiano al contrario si comporta di conseguenza.
Distinti Saluti,
Sul tema di Foa hanno già risposto con competenza Morabito e Enniodaroma, quindi parliamo d’altro.
Come va il governo di MM?:
- l’indice PMI indica che l’Italia in aprile ha il terzo peggior indice al mondo dopo Grecia e Spagna
- Il numero dei suicidi per problemi economici aumenta di giorno in giorno
- Monti dice che è stanco, quello che fa non viene apprezzato da nessuno, nemmeno dalle banche, povero Monti; per consolarsi si è intanto comprato un’altra villa di 27,5 vani e 7 ettari di giardino a Lesa
- Lo Spread non va giù nemmeno con l’impegno dell’oro della banca d’Italia
- Dato che Monti è stanco, assume il povero pensionato Amato per fare il castigatore dei partiti, e Bondi per castigare gli sprechi dell’amministrazione: ma chi castigherà lo spreco della pensione di Amato e di Bondi?
- Cittadini e sindaci sono tutti incazzati per l’IMU: faremo tutti lo sciopero fiscale? Intanto il settore immobiliare crolla
- Le banche, sponsor di MM, calano a picco in borsa
- L’Euro è sempre più traballante
Alee, ooo, forza Monti che sfasci tutto. Ti nomineremo “Novello Attila”, dove passi tu non cresce più niente.
ERRATA CORRIGE
Su mio precedente commento (Salvatore Franco il Il tuo commento e’ in attesa di moderazione. 3 maggio 2012 alle 11:20:)
Link riferito all’intervista Gen. Fabio Mini è il seguente:
http://www.ilmale.net/2012/02/jet-reset-f-35-non-solo-un-problema-di-quantita-intervista-al-generale-mini/#.T6Jgp1I2dMg
F-35 E POLITICA STANTIA. CON CHI ABBIAMO VERAMENTE A CHE FARE.
Non per difendere Monti, caro Marcello, ma….voler quasi rappresentare che Mario Monti sia il deus ex machina del salasso delle folli e annose spese militari nazionali è come voler vedere solo la punta di un iceberg, che affonda invece la sua massa in acque profonde molto lontane nel tempo.
Solo per restare sul tema degli aerei, che vedo trattato nei precedenti commenti…
Era stato il sig. La Russa a commissionare a Lookheed Martin i 131 F-35 cacciabombardieri stealth, poi ridotti di numero, per un ammontare variabile da 15 a 17mld US $. (prima 12,9mld) Giocattoli da 132mln US $ l’uno, ( aggiornamento approssimato per difetto, sembra, stando a quanto letto prima), lira più lira meno.Il super prezzo del “super” caccia « Bye Bye Uncle Sam
http://byebyeunclesam.wordpress.com/2010/03/25/il-super-prezzo-del-super-caccia/
Quanto costeranno, come l’araba fenice, alla fin nessun lo sa. Come l’autostrada Salerno-Reggio Calabria.
La verità sui caccia F-35 non può venire dal Ministero della difesa ‹ ideesocietacivile.it
http://www.ideesocietacivile.it/politica-e-societa/la-verita-sui-caccia-f-35-non-puo-venire-dal-ministero-della-difesa/4566/
Miliarduzzi spalmàti nel tempo, certo… Mica è uno strozzino il signor Ignazio ! Contratti ottenuti dalla Lokheed Martin ( la stessa Lokheed Co. dello scandalo delle tangenti degli Hercules C-130 del ’76 che portò in galera, letteralmente, nel ’79 MarioTanassi, ex ministro della difesa del Governo Rumor per quel miserabile accattonaggio. Avranno perso il “vizietto” ? )
Sentenza Lockeed
http://www.giurcost.org/decisioni/1979/0000s-79.html
Contratti ottenuti, dicevo, grazie al “simpatico” sorriso del nostro ineffabile Ministro, per carità. Non facciamo sempre i malpensanti, suvvia… “…è lui quello che spiana la strada (con Frattini) alle nostre partecipazioni militari internazionali finanziandone le spese (coi nostri soldi) ed acquista, ma questa è solo l’ultima, i cacciabombardieri facendoceli pagare poi con le tasse di Monti.” scrivevo qualche tempo fa.
Da leggere l’opinione sull’argomento F-35 di Fabio Mini, il Generale della NATO che s’è messo a “cantare” su Haarp e le scie chimiche del link di Fausto il 1 maggio 2012 alle 18:43 (melius abundare… )
“JET RESET”: F-35, non solo un problema di quantità. intervista al generale Mini : IL MALE di Vauro e Vincino
http://www.ideesocietacivile.it/politica-e-societa/la-verita-sui-caccia-f-35-non-puo-venire-dal-ministero-della-difesa/4566/
Non è uomo da niente il sig La Russa. Era ben noto da tempo negli ambienti di Washington il ruspante governativo, tanto da aver meritato in precedenza notevoli apprezzamenti (gennaio 2010) dall’ ambasciatore David H. Thorne in persona che ne tesseva le lodi, in un cablogramma inviato direttamente al segretario della difesa Robert Gates, definendolo addirittura “l’amico degli USA in Italia”. Mica bruscolini!
Ignazio La Russa, l’amico degli americani
http://www.peacelink.it/conflitti/a/34663.html
cablogramma preceduto da quello top-secret del braccio destro dell’ambasciatore, signora Elizabeth Dibble del 17/09/2009 in cui, oltre quella di La Russa, valutava analoghe le posizioni sulla partecipazione ISAF di leaders dell’ ”opposizione” Massimo D’Alema, Piero Fassino e Francesco Rutelli e membri del Parlamento PD come Renzo Lusetti nonché quella di Silvio Berlusconi già espressa in altro cablo del 04/03/2009 : “Berlusconi ha appoggiato solo a parole la forte partecipazione dell’Italia”.
Silvio e la strage: non cambia nulla – L'Italia svelata dai cablogrammi – l'Espresso/Wikileaks
http://racconta.espresso.repubblica.it/espresso-wikileaks-database-italia/dettaglio.php?id=24
Altre puntualizzazione per restare sul tema trattato…
L’ F-35è un caccia-bombardiere (arma d’attacco e non da difesa come il caccia-intercettore) ed è per giunta stealth. Stealth ?
Considerazioni sul contratto saudita degli F-15SA (e sul futuro dei caccia ad alte prestazioni) | Ce.S.I. Italia )
http://www.cesi-italia.org/dettaglio.php?id_news=833
ed è dotato di “suite” da guerra elettronica (dunque arma d’attacco particolarmente insidiosa).
Allora che c’entra col nostro Ministero della… “Difesa” ? Chi dovremmo bombardare ? L’Iran ? La Siria ? Qualcun altro ? Domande semplici. Sono quelle domande che, quando le fai, tutti si girano da un’altra parte fischiettando, magari ammiccando col sorrisetto ebete sulla bocca. E se insisti ti dicono le solite cose : “eh sai…gli americani…la Nato…i rapporti internazionali…le guerre umanitarie…gli americani che ci hanno salvato da Mussolini…la sicurezza mondiale…”. E poi sputacchiano con sufficienza su chi si batte da una vita contro queste cose.
La sicurezza mondiale, sì : una parentesi cronologica per SILVIO e chi capisce bene questo genere di “relazioni”):1)”HAARP” – 2)terremoto e maremoto del Tohoku (Fukushima) marzo2011 – 3)riunione Bilderberg St.Mortiz giugno 2011 elenco invitati Giappone – 4)e poi questo:Paola Casoli » Blog Archive » F-35? Il Giappone ne ha appena selezionati 42 per sostituire i suoi vecchi F-4EJ Kai Phantom II
http://www.paolacasoli.com/2012/01/f-35-il-giappone-ne-ha-appena-selezionati-42-per-sostituire-i-suoi-vecchi-f-4ej-kai-phantom-ii/
Ed ancora: lo sapeva, Marcello, che nel pacchetto acquistato è compresa la piattaforma per la gestione della macchina ? L’F-35 possiede un sistema di autoprotezione elettronica e “suite” d’attacco che va gestito ed…aggiornato ! In Israele la Heyl Ha’Avir ne aveva “acquistati” (si fa per dire) 20 con l’esclusione dei sistemi C4ISR
Difesa e Intelligence Geospaziale / Progetti / Home – Planetek
http://www.planetek.it/progetti/difesa_e_intelligence_geospaziale
e l’impegno per ulteriori 40 personalizzati con sistemi di produzione israeliana (incluse armi, serbatoi ausiliari, suite da guerra elettronica)
Israele formalizza l’acquisto di 20 F-35 | DN – DifesaNews
http://www.difesanews.it/archives/israele-formalizza-lacquisto-di-20-f-35
Noi ci siamo tenuti quelli USA. Come dire: se un domani decidessimo di entrare in un conflitto non gradito agli americani, quella macchina sofisticata si vedrebbe resettare il sistema di gestione e sarebbe confinata al ruolo di…“boatta volante”.
(OT – altro che “addestramento severissimo” dei piloti…)
Ma che bravo, il signor Ignazio ! Sarà pure amico intimo degli americani, ma non mi sembra altrettanto amico mio. La mia, caro Marcello, è solo un’impressione però…
Cito da commento di Biagio:
“Il velivolo civile abbattuto sul Golfo non fu abbattuto per errore, semplicemente puntava non a caso su un incrociatore USA, in un momento di particolare tensione, se non guerra aperta, fra Iran ed USA e per questo fu abbattuto.”
In un caso o nell’altro, la cosa e’ di una gravita’ impressionante. Ancor piu’ grave e’ il fatto che continuamente beviamo le bugie che ci vengono propinate. L’airbus iraniano e’ stato abbattuto per volonta’ e non per errore. Lo ripetero’ all’infinito, una delle chiavi d’uscita e’ essere onesti con noi stessi.
In riferimento ai regimi “amici” mandati a casa dagli USA, entrambi sappiamo bene che questi erano amici (servi) dal momento dell’insediamento fino ad utilita’ colmata. Percio’ gli USA, anch’essi lo sappiamo indirizzati da poteri superiori, muovono le pedine sullo scacchiere internazionale a seconda dei propri interessi strategico-energetici.
L’altro giorno, ancora all’estero, mi ponevo alcune questioni:
- Diamo per assodato che gli F35 siano stati parte di un impegno gia’ preso. Chi ci ha ordinato di prendere quell’impegno? Chi ha detto che gli impegni non possano essere rinegoziati di fronte ad esigenze superiori? Perche’ acquisiamo un numero cosi’ elevato di caccia quando nella realta’ ben sappiamo che gli effettivi utilizzati saranno un terzo o anche meno?
- Acquisiremo nuove tecnologie. Intanto, mi sembra, che la cosa non sia proprio in questi termini. Queste tecnologie sono indispensabili per il benessere del Paese? Per acquisire queste importantissime nuove tecnologie dovevamo acquisire 95 aerei o ne bastavano 20? Quale il giovamento in termini pratici a fronte di queste nuove tecnologie?
- Forze armate moderne. Con la modernita’ delle nostre armi (mi vien da ridere…) quante persone usciranno dalla precarieta’ in cui sono precipitati? Quante PMI verranno salvate da fallimento certo? Quanti senza tetto in piu’ mangeranno? Quanti bambini in piu’ avranno garantito uno stile di vita dignitoso?
Nella situazione da bancarotta (fraudolenta) in cui versa l’Italia, si poteva benissmo evitare di bruciare altre centinaia di milioni, lo sappiamo bene, ma banche, lobby degli armaioli e USA non lo permettono.
Dal Fatto Quotidiano Chi è Rastani
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/29/chi-e-alessio-rastaniil-broker-che-ha-choccato-la-bbc/160865/
Buongiorno a tutti. Grazie a Morabito e Graziano per i chiarimenti, direi anche molto “tranquillizzanti”…..
Buona giornata
@ Cristina.
Il video è un po’ stantio ed Alessio Rastani possiede una società di comunicazione.Non è iscritto all’albo degli operatori di Borsa britannici, vive nel quartiere periferico di Bexleyheath nel sud di Londra, e dopo 4 anni di trading, il suo conto registra 10,048 sterline di passivo.
Gentile Cristina Agnello, attualmente il CDS sul BTP quinquennale quota intorno a 450 $ http://www.bloomberg.com/quote/CITLY1U5:IND/chart/ , la cui cosa indica che il mercato ci ritiene a rischio default (CPD%) in una misura inferiore al 30% e comunque inferiore a quella di qualche mese addietro.
Salvo quindi di non avere la sfera di cristallo o secondi fini (aggiotaggio), questo non è un valore tale da giustificare certe affermazioni.
Oltretutto fra i principali emittenti di CDS vi è proprio la citata Goldman Sachs, la Quale ove avesse premonizioni del genere di quelle affermate dal “signore” in questione ed ove non volesse fallire, ce li farebbe pagare molto molto più cari.
Distinti Saluti,
Milord, che ci dici ?
Fratelli d’Italia,
l’Italia s’è desta….. (?)
Nel frattempo…
Spagna rivolte: si, e anche in Germania
Qualcuno mi chiede perché non parlo delle rivolte spagnole. Per vari motivi: – non so lo spagnolo, e anche se sembra una sciocca scusa questo mi obbliga a seguire solo informazione italiana (cioè nulla) e anglosassone, con grave nocumento alla completezza; – la cosa mi deprime un filino.
http://crisis.blogosfere.it/2012/05/spagna-rivolte-si-e-anche-in-germania.html
Gentile Enniodaroma, vada per l’ISR Usa a beneficio di Saddam dopo che questi aveva deciso motu proprio di attaccare l’Iran, scelta a quel punto inevitabile salvo di non voler il Medio Oriente nelle mani di Khomeini.
Riguardo alle 2 divisioni, furono giusto quelle che Petraeus utilizzo, unitamente soprattutto ai suoi 2 personali palloni, per evitare che gli USA fossero cacciati a calci dall’Iraq che la cosiddetta resistenza era passata ormai dal terrorismo alla guerriglia.
Viste le premesse è ragionevole supporre che avrebbe potuto fare il bis in Afghanistan, ma visto che l’abbronzato lo ha mandato in esilio a Langley non lo sapremo mai.
Distinti Saluti,
@Marista concordo come dicevo a Biagio il sitema é ormai compromesso con il silenzio delle istituzioni “corrotte e concusse” ,questo é il limite del l’uomo nel nome della Scienza anch’essa fallita miseramente….
E le etichette che ci davano “Catrastofisti”?????
Siamo ad Adamo ed Eva come dice il nostro amico FrancescoP
tempo….
Ciaoo a presto
Andrea Pellis il 2 maggio 2012 alle 08:42:
“Avanti così! Avanti! Che ancora qualcuno blatera della bravura del traditore monti, per non parlare dei parassiti che lo appoggiano.”
Bravo. Il miglior commento che ho letto finora.
I miei personalissimi complimenti.
@BIAGIO MORABITO
” con Obama sia precipitata lo do per scontato ed ho anche spiegato il perché.”
Obama o Bush, o un paio di Divisioni in piu’ non farebbero un baffo a chi ha dalla sua calendario, orologio e demografia, ed e’ capace di tenere allegra la superpotenza planetaria contando solo sui soldi di quei morti di fame dei Pakistani e di un po’ di oppio. E resta fermo il fatto che se volessero tutte le forze ISAF resterebbero a secco di carburante nello spazio di un mese. Salvo lasciare che Halliburton paghi il pizzo, naturalmente.
“Fa una bella differenza finire squartati (era una delle soluzioni preferite da Saddam per dare l’esempio) o in galera perché non allineati con il regime al potere”
Non molta, tra essere squartati da Saddam o dagli USA che delegano la triste bisogna ipocriticamente ai loro manutengoli locali. O crede che i vari satrapetti sciiti/sunniti/curdi che pasteggiano sulle spoglie dell’ Irak si astengano da misure sgradevoli quando siano necessarie?
“ed il poter andare a votare, liberamente, spesso anche per partiti non esattamente vicini agli USA”
Ah gia’, i famosi “ludi cartacei” che sono il sale della democrazia. Sempre che non si disponga di un Presidente della Repubblica ben ammaestrato e dello “spread”.
” non degli USA dai quali non ricevette mai neanche una pallottola.”
Una pallottola no di certo, ma il monitoraggio degli iraniani con i satelliti e gli E 3A certamente si. E siccome erano gli USA di un cazzuto come Reagan e non di Obama, il resto lo hanno fornito i regnucoli tributari dell’ Impero e a loro spese. Come per es. i 3.000 Miliardi scuciti dalla filiale di Atlanta (USA) della BNL, quella diretta dal Kompagno Nesi di Rifondazione, e che Andreotti dovette accollare al Tesoro per evitare che il fallimento della filiale avesse fatto volare un po’ di stracci….
Se ho capito bene, il nostro esercito è cosi composto: 90.000 ufficiali = 47,37% – 60.000 Marescialli = 31,56% – 20.000 Sergenti = 10,53% – 20.000 effettivi (missioni e turn over) = 10,53%.
No comment. ciaoooooooooo.
Quello che fa veramente nauseare è la mancanza assoluta di potere decisionale degli Italiani. Ero certo che MM, illegalmente creato PdC, avrebbe fatto il servo degli illuminati. Ma non fino a questi continui atti di servilismo sfacciato. Non riesco più ad indignarmi. Che vadano tutti aff…… ciaoo.
Gentile Enniodaroma, che in Afghanistan la situazione con Obama sia precipitata lo do per scontato ed ho anche spiegato il perché.
Altrove invece non sono d’accordo con Lei.
Fa una bella differenza finire squartati (era una delle soluzioni preferite da Saddam per dare l’esempio) o in galera perché non allineati con il regime al potere ed il poter andare a votare, liberamente, spesso anche per partiti non esattamente vicini agli USA perché questi ultimi hanno mandato a casa i precedenti regimi spesso anche amici Loro, come quello di Pinochet, ad esempio.
Riguardo all’Iraq non credo proprio che gli USA lo abbiano incitato a colpire l’Iran.
Saddam era cliente di Francia ed URSS, anche Loro comunque contrari all’attacco a danno dell’Iran, non degli USA dai quali non ricevette mai neanche una pallottola.
E per finire, anche se non è un paradiso, oggi da quelle parti c’è molta più libertà e che ai tempi di Saddam come anche che in tanti altri Paesi della regione.
Distinti Saluti,
@BIAGIO MORABITO
“L’Europa, il Giappone, Taiwan, la Corea del Sud, il Centro/Sud America, la ex Iugoslavia sono oggi esempi innegabili di aree ragionevolmente democratiche”
Se per “democratiche” si intende libere di darsi un proprio destino consono alla cultura e tradizioni dei loro popoli, allora stiamo freschi.
Se invece si intende “proni ai capricciosi interessi dei gruppi di potere negli USA” allora potremmo essere d’ accordo. Tant’e’ che appena si percepisce un indebolimento sia pur parziale dell’ “Hegemon” cominciano a volare gli schiaffi all’ odiato Yanqui. Dai sandinisti creduti estinti a Managua a Chavez, dal ritorno del Peronismo in Argentina all’ adesione al BRICS del Brasile, ecc., tanto per restare al Sud America. E che dire poi dell’ Irak, del prospero paese con i piu’ alti livelli di educazione pubblica di tutto il M.O., laico e ben amministrato con i bilanci in attivo e l’ autosufficenza alimentare che conobbi prima che Saddam si facesse abbindolare dagli USA a far guerra all’ Iran e che ora e’ un campo di macerie straziato da faide etniche ed interreligiose e dove nemmeno l’ industria petrolifera he recuperato il gap con l’ anteguerra?
Per l’ Afghanistan, lasciamo perdere. La prima volta che ci misi piede era l’inverno del 2001 e si poteva andare in giro senza problemi con la “sicurezza” affidata ai cenciosi guerrieri dell’ Alleanza del Nord, l’ultima volta (2011) non mi sono potuto sporgere dal terrapieno di protezione di una delle basi senza essere cazziato perche’ non indossavo elmetto e giubbutto antiproiettile…
Si diceva che l’ Armata Rossa si sia ritirata in buon ordine perche’ dopo dieci anni di guerra non controllava che le citta’, ma che dire dell’ ISAF che dopo i soliti dieci anni a malapena controlla gli aeroporti?
Laggiu’ ci domandavamo cosa avremmo fatto se i Talib avessero avuto solo la meta’ delle armi che i Mujaheddin ricevevano da USA e Cinesi. Io propendevo per la resa in rasa campagna, col Sig. Colonnello che spezza la sciabola sul ginocchio dopo aver bruciato le bandiere, altri invece propendevano per la richiesta di asilo politico in Iran dopo una rapidissima ritirata, magari nella neve. Molto cinematografico.
Lo sa’ che il carburante da quelle parti costa piu’ che alla pompa in Italia, visto che la piu’ vicina raffineria sta’ a Jallalabad in Pakistan, ed ogni autobotte deve passare il Khyber e fare un migliaio di kilometri (di strade afghane) dove dietro ad ogni curva c’e’ un Mahbub Ali con un rugginoso AK 47 che chiede il pedaggio. E tutti pagano, se no “bang!”. E`tanti saluti alle guerre tecnologiche. Kipling bisogna leggere, da quelle parti.
@ Fausto, vedo che sei occupato in discorsi di guerra , ma se ti può interessare, permettimi un piccolo OT sui pesticidi , veleni che son culo e camicia con gli OGM che piacciono alla gente che piace, ti do un link scientifico con un sacco di dati interessanti sugli effetti sulla salute, dai tumori infantili ad altre patologie tipo la pandemia silenziosa causate da tali sostanze
Pesticidi? No grazie!
Contributo per il VII Congresso Nazionale di Medicina Democratica
Milano 16-17-18 Febbraio 2012
http://www.labiolca.it/non-solo-cibo-mainmenu-36/1430-pesticidi-no-grazie
http://www.irlandando.it/10799-in-irlanda-si-scatena-la-rivoluzione-fiscale/
Gli amici irlandesi ci hanno già salvati una volta dalle grinfie della neuropa nazicomunista. Speriamo ci riescano ancora.
E’ davvero agghiacciante che i mantra ripetuti dai vari traditori altolocati sparsi per l’Europa siano sempre gli stessi, indipendentemente dalle situazioni dei singoli stati. Anche le ricette assassine e deleterie sono sempre le stesse. Così come i (non)risultati. Davvero un peccato che noi non si abbia nemmeno l’ombra delle palle degli irlandesi. Pagheremo tutti l’esproprio proletario dell’IMU senza fiatare, come tanti agnellini al macello.
Gentile Fausto, mi pare che sull’F-22 e dintorni si faccia un bel po’ di confusione.
Quello dell’ossigeno è un problema che l’USAF ha riconosciuto e che sarà risolto http://www.globalsecurity.org/military/library/news/2012/03/mil-120329-dod01.htm , detto questo di F-22 nelle prime 109.000 ore di volo (nei primi 10 anni di operatività) ne sono andati persi solo tre, per ragioni varie, con due morti.
Di F-15, che oggi è uno dei più sicuri, nelle prime 136.000 ore di volo ne erano caduti ben 10 anche li con due morti.
Per il resto sono velivoli militari i cui piloti, in addestramento, non volano come quelli civili e certe cose, conseguentemente, continueranno a capitare.
Il velivolo civile abbattuto sul Golfo non fu abbattuto per errore, semplicemente puntava non a caso su un incrociatore USA, in un momento di particolare tensione, se non guerra aperta, fra Iran ed USA e per questo fu abbattuto.
Quello del Jumbo fu invece un episodio della Guerra Fredda e fu opera dei “rossi” non degli USA.
Distinti Saluti
Avanti così! Avanti! Che ancora qualcuno blatera della bravura del traditore monti, per non parlare dei parassiti che lo appoggiano. Sarebbe davvero utile e anche di grande soddisfazione se uno dei nuovi F22 scaricasse “per errore” una bella bomba sulle sedi istituzionali romane. Sarebbe davvero un peccato per l’importanza delle architetture. Il contenuto invece non sarebbe rimpianto per nulla.
Purtroppo, non stiamo ancora abbastanza male da ribellarci come dovremmo, e sta diventando troppo tardi per farlo. Temo non ci resterà che l’espatrio il più lontano possibile dalla dittatura nazineuropea.
La dichiarazione di Mario Monti ” Forse non si può parlare di un patto segreto tra l’Italia e la Germania, ma di una forte iniziativa di collaborazione italo tedesca” richia di far ricordare a noi più anziani il bel film ” Il Federale” con Ugo Tognazzi,
in cui il bravo comico ottiene la sospirata promozione a federale del partito fascista proprio nel giorno in cui compiuta la sua ” missione delicata”, gli americani entrarono in Roma.
Se fino ad ieri i dodici paesi del continente cui si stanno aggregando in queste ore Francia e Olanda, erano la maggioranza dei ventisette paesi della U.E. , adesso la mancata ricandidatura del primo ministro lussemburghese a presidente dell’Eurogruppo ( la massima istanza economica dell’Eurozona ) ha conseguenze importantissime: l’adesione del Lussemburgo alle tesi di ” crescita e non rigore” accentuerà l’isolamento della Merkel , il cui tentativo di distrarre l’Europa con la questione Ucraina non è sfuggito a nessuno.
tempo….
http://corrieredellacollera.com/
Anni fa, per un equivoco, un incrociatore USA il ” Vincennes” abbatté con un missile un Airbus A 300 civile iraniano ( IR 655) che volava nel proprio spazio aereo, con oltre 290 passeggeri tra cui 66 bambini. tutti morti.
………….
Se per errore fosse successo il contrario,cosa avrebbero scritto i giornali occidentali?
Non per far polemiche,ma quando per errore?si uccidono civili di nazioni “nemiche”?,tutto tace,se queste nazioni dicono “piff “senza l’autorizzazione allora sono nazioni criminali.
Senza allungare troppo la polemica anche i civili morti in Afghanistan sono sempre stati uccisi per “errore”.
@Pietro Melea proposito di F22
Gli aerei inviati negli emirati arabi uniti per minacciare l’Iran o , se preferite , difendere gli emirati e il traffico petrolifero, i nuovissimi F22 ( mi pare già venduti a Formosa) sono stati messi a terra ben due volte nel vano tentativo di identificare un introvabile difetto al sistema di alimentazione dell’ossigeno che produce ipoxia ai piloti. C’è già scappato il morto.
—–
Anni fa, per un equivoco, un incrociatore USA il ” Vincennes” abbatté con un missile un Airbus A 300 civile iraniano ( IR 655) che volava nel proprio spazio aereo, con oltre 290 passeggeri tra cui 66 bambini. tutti morti. Idem a un Jumbo sud coreano qualche anno dopo.
http://corrieredellacollera.com/2012/05/02/ancora-sui-suicidi-degli-aviatori-usa-lo-stress-di-uccidere-uccide-di-antonio-de-martini/#more-4677
Saluti
Errata corrige:
“Boeing e P&W per l’F-22″
sta per:
“Lockheed Martin e P&W per l’F-22″
Distinti Saluti,
Gentile R03ERT0 60RETT1, la Sua può essere una soluzione, ma sarebbe antistorico affermare che il Nation Building o il Peace enforcement non funzionino in ogni caso.
L’Europa, il Giappone, Taiwan, la Corea del Sud, il Centro/Sud America, la ex Iugoslavia sono oggi esempi innegabili di aree ragionevolmente democratiche che un tempo, anche non lontano, non lo erano.
L’Iraq lo è molto più che ai tempi di Saddam e in Afghanistan, se solo Petreus avesse avuto da Obama il necessario appoggio, le cose sarebbero potute andare molto meglio di come probabilmente non andranno sol perché al contrario che per Bush, il Nation Building per Obama, è molto meno importante della propria rielezione.
Distinti Saluti,
Gentile Pietro Mele, da che mondo è mondo, chi va in battaglia cerca sempre di tornare a casa al meglio perché e nella natura umana.
Persino i samurai, se era appena possibile farlo in modo “onorevole” cercavano di salvare la pelle, quindi nulla di strano se ci si è sempre dato da fare, da parte dei militari come dei singoli Paesi, per disporre di armi sempre più efficienti per aumentare le proprie chance di vittoria e di impunitàa prescindere da quello di cui dispone il nemico.
Al di la di questo le armi moderne sono più economiche e più produttive di quanto comunemente si creda.
Lei definisce gli F-22 costosissimi, in realtà gli F-15 o F-14 negli anni ‘70, in rapporto al GDP USA di allora, lo erano forse il doppio.
A ciò aggiunga che un F-22 vale, operativamente, diecine di F-15 specie se della prima serie.
Lo stesso vale per i missili da crociera, pensi che i BGM-109 (quelli di Sigonella) nel 1977 costavano, ciascuno, 2.5 milioni in dollari di allora quando oggi costano intorno al milione o meno in dollari di oggi ed a ciò bisogna aggiungere che allora il GDP USA era dell’ordine di 2000 miliardi in dollari di allora mentre oggi esso è intorno ai 15.000 e passa miliardi in dollari di oggi, faccia un po’ i conti e vedrà come essi oggi costino, in rapporto al GDP, alcune diecine di volte in meno che allora nonostante nel frattempo siano stati migliorati enormemente al punto da essere, virtualmente, dei nuovi missili con una vecchia designazione.
A ciò aggiunga che il potenziale nemico non rimane necessariamente con le mani in mano:
La Russia di Putin non può essere definita del tutto affidabile mentre la Cina si può ritenere un nemico senza se e senza ma, gia adesso.
Entrambe, sia pure nei Loro limiti, cercano di migliorare ovviamente i propri sistemi e se noi si restasse fermi prima o poi ci raggiungerebbero, da cui la necessità di gestire il vantaggio acquisito per mantenerlo.
Per finire ho dato un’occhiata al Suo sito e non condivido il Suo pessimismo sulle materie prime energetiche.
Di petrolio, asseconda delle tecniche estrattive ipotizzate, c’è ne molto più che per i prossimi 40 anni (come comunemente descritto), ad esso bisogna aggiungere le scorte di petrolio disponibili sotto forma di sabbie e scisti bitumose ad oggi assai poco sfruttate.
Le sole riserve di sabbie bitumose canadesi sarebbero sufficienti, da sole, a sostenere, permanendo gli attuali consumi mondiali, i consumi del pianeta per i prossimi 55-60 anni (cosa che rende gia oggi il Canada il principale fornitore di petrolio degli USA con 2.5 milioni di barili giornalieri li esportati).
Di carbone poi, specie ove non ci si ponga limiti con riguardo alla qualità dello stesso e la profondità delle eventuali miniere, c’è ne molto di più, forse anche per un millennio e comunque per non meno di vari secoli.
Semplicemente, alla peggio, lo dovremo scavare sempre più in profondità.
A ciò si aggiunga il nucleare nelle sue varianti e sia pure nel tempo anche le energie rinnovabili, non essendo oggi le stesse, ad eccezione dell’eolico, ancora granché affidabili.
E forse all’eolico si potrebbe aggiungere, gia da adesso, il biodiesel prodotto a partire dalla colza che potrebbe soddisfare da subito il grosso (80%) dei consumi petroliferi destinati ai trasporti.
Come vede non ci sono ragioni per temere l’esaurimento delle fonti energetiche perlomeno ancora per vari secoli e per allora la ricerca avrà certamente risolto il problema.
Distinti Saluti,
Presunti tagli alla spesa pubblica si risolvono in realtà in gigantesche regalie, sovente monopolistiche e senza concorso pubblico, ad aziende private, lontano dai riflettori dei media che di solito nemmeno si accorgono di certi maneggi.
Verissimo Foa. Anche da questa parte dell’Atlantico.
Tuttavia anche la diminuzione del personale sarebbe da farsi.
L’esperienza di Iraq e Afghanistan ha dimostrato la limitata efficacia della forza militare per risolvere i problemi, soprattutto della strategia della “Nation Building” o della “Peace Enforcing”.
La forza militare e’ efficace solo per distruggere (citta’, nazioni, ecc.) ma poco altro, sicuramente non per creare democrazia o benessere in altri paesi.
Quindi tanto vale comprare missili e bombardieri (magari telecomandati) per svolgere il ruolo fondamentale di distruzione di nazioni e di deterrente contro gli stati invasori, ruolo in cui la forza militare e’ sicuramente efficace, e lasciamo perdere tutto il resto della spesa militare.
Qualcuno sa dirmi a cosa ci servono i costosissimi F-22 e F-35 quando i nostri nemici sono nazioni a bassa tecnologia? Non potremmo utilizzare aerei della generazione precedente, piu’ economici e sicuramente all’altezza, come F-16, F-15, F-111, Tornado, … Puntare piu’ sulla quantita’ che sulla qualita’?
Gentile Paladino, se vogliamo proprio spalmare tutti i costi (R&D, industrializzazione, ecc….) su 195 macchine poiché tante se ne faranno, magari includendo i costi del programma per le 8000 ore, nulla in contrario riguardo ai 400 e rotti milioni per macchina salvo per il fatto che sarebbe interessante sapere quanta parte della R&D sviluppata da Boeing e P&W per l’F-22 è stata poi usata anche per l’F-35 con risparmi conseguenti quanto ingenti e che nel 2006, lo stesso GAO, stimava il costo del programma F-22 in dollari 2006 per 184 macchine di serie intorno ai 361 milioni di dollari a macchina vs i 412 milioni da Lei indicati, ma questo potrebbe dipendere dall’anno a cui vengono fatti risalire i dollari usati per la stima.
Similmente sommando i da me indicati 83 milioni ai 336 milioni si sbuca comunque sopra i 400 milioni a macchina per cui direi che quello sarà grosso modo il costo complessivo in dollari più o meno odierni, fatta salva la questione di quanto l’F-35 si è giovato dell’R&D dell’F-22.
Riguardo ai 42.000 dollari per ora di volo non mi è stato più possibile ritrovare il riferimento ma né ho trovato uno del 2009 relativo a 44.259 dollari per ora, peraltro allora contestato al rialzo, da Gates ed al ribasso dall’USAF (si era nel periodo in cui Gates cercava di cancellare il programma) http://www.defenseindustrydaily.com/f22-raptor-procurement-events-updated-02908/ , nello stesso articolo viene stimato dall’USAF intorno ai 17.500/30.000 dollari l’ora il costo degli F-15 asseconda di cosa ci si mette dentro.
Riguardo agli F-35, anche qui tutto dipende da come vengono calcolati i costi, il costo fly-away delle prime macchine di preserie è stato come nel caso dei primi F-22 intorno ai 142 milioni di dollari (sia pure di un anno diverso) e come nel caso degli F-22 lo stesso, nel tempo, non potrà che scendere notevolmente.
I 150 milioni di dollari a pezzo a cui Lei si riferisce sono riferiti a ciò che il GAO definisce “total acquisition costs” per cui anche qui tutto dipende da cosa ci si mette dentro e da quanto si protrarrà ancora lo sviluppo, soprattutto, del software.
La questione delle tecnologie, Io con gli USA , piuttosto che Israele ci metterei la Gran Bretagna poiché molta parte dell’avionica ma anche delle tecnologie relative al decollo verticale sono angloamericane.
A noi evidentemente, per quanto parte dell’optronica sarà italiana, ne verrà molto meno, ma rimane comunque il fatto che assemblare ed in piccola parte costruire una macchina di 5^ generazione nonché l’occuparci della manutenzione delle macchine americane in Europa non potrà che portarci conoscenze a cui diversamente, con i nostri magri bilanci (per quantità e qualità), non avremmo avuto accesso per decenni.
Riguardo poi alle missioni, difficilmente con i nostri mezzi ed addestramento, avremmo potuto essere impiegati in prima linea in Iraq ed Afghanistan contando quindi di più.
Più in generale, gentile Girda, sto cercando di stimare per quanto possibile i costi del programma F-35 per l’Italia comparandolo alla possibilità che si decida di continuare ad usare i 250 velivoli oggi in uso, qualcosa ho trovato e ne riparleremo magari domani.
Distinti Saluti,
La riduzione dell’organico FFAA sotto i 150.000 effettivi, e’ stata decisa da tempo. Da molto prima che venisse sospesa la coscrizione obbligatoria. Nell’ambito NATO lo stanno gia’ facendo quasi tutti. E questo e’ tutto cio’ che concerne la Difesa nazionale vera e propria. Invece, armamenti come quelli descritti da Foa hanno un carattere esclusivamente offensivo oppure, come si usa dire nella Neolingua, di “mantenimento della pace”. L’errore e’ il considerare ancora le FFAA una questione nazionale. Di fatto, sono gia’ l’esercito modulare di un superstato a carattere globale. Ecco perche’ la tendenza a sviluppare armamenti in proprio viene scoraggiata; perlomeno di quegli armamenti che fanno la differenza. Per le armi leggere e’ sufficiente uniformare il calibro delle pallottole e poche altre cose; l’addestramento delle forze di punta essendo gia’ da trent’anni completamente internazionalizzato dal nord Europa – Federazione Russa compresa – fino al continente americano, ai paesi del Golfo e all’estremo Oriente.
Pertanto, il tema sollevato da Foa dovrebbe ricevere un’illustrazione tattico-strategica, prima che economica. In linea con lo smantellamento dello Stato nazionale, si procede con la costruzione del moloch euro-atlantico, prima, e mondiale poi. Tutto cio’ che Mario Monti fa e’ da leggersi in questa chiave; con qualche piccola eccezione dovuta alle usanze locali… Naturalmente, i cittadini non sono degni di sapere a che serviranno i propri soldi. Ne’ quelli per le armi ne’ quelli per i cosiddetti Servizi a cui avrebbero diritto in regime nazionale. Gli Illuminati sanno bene quello che fanno e la farsa democratica e’ ormai quasi del tutto archiaviata.
Condivido gli interventi di Biagio Morabito ed Enniodaroma. Aggiungerei solo che l’inefficienza del sistema difesa e’ stata portata avanti dallo stesso stato, cosi’ come e’ accaduto per quasi tutto il resto. In tempi bellici si chiamerebbe Disfattismo, il che altro non e’ se non un efficacissimo strumento di guerra psicologica. Quando una cosa non funziona piu’, si dice, e’ meglio buttarla che ripararla. Infatti stanno svendendo tutto dopo averlo deprezzato. Come avvenne dopo il 45 e dopo il 89. Meno Stato, piu’ Privato. Qui dovremmo tutti esserne felici… ma non lo siamo perche’ abbiamo capito che il Privato non puo’ essere piu’ in alcun modo un italiano che intenda rimanere tale. Esproprio socialista o mercatista, poco cambia: sempre esproprio e’. Se devo cedere la mia casa al proletariato per motivi etici, o al mercato per pagare debiti che altri hanno contratto in mia vece, che differenza fa ? Ma pare che qualunque sia il regime ideologico, i beneficiari siano sempre e solo tre o quattro famiglie in tutto il mondo. E questo e’ il vero problema. Tutto il resto e’ contorno.
Best Regards
Lungi da me il voler confutare i dati del sempre informatissimo sig. Morabito. Li prendo per corretti e incontrovertibili. È tuttavia sulla posizione di fondo del sig. Morabito che ho difficoltà a concordare. Essa si esprime dapprima nel confrontare, come valori assoluti e percentuali, l’Italia con altri Paesi europei di ben maggiore solidità economica e capacità industriale e tecnica (Francia, Germania, Gran Bretagna), e questo a mio avviso lascia perplessi sulle conclusioni che via via il sig Morabito propone. Inoltre il numero di 183.000 fra militari e civili può essere elevato o basso, adeguato o insufficiente in funzione degli obiettivi e dalle capacità organizzative espresse dall’insieme. Se si trattasse di un’azienda manifatturiera ben gestita, con una simile forza lavoro dovremmo aspettarci faville. Le abbiamo viste? Siamo stati impegnati in prima linea, come gli inglesi, su fronti caldi in Iraq o in Afganistan, e abbiamo dato prove eccezionali? Sacrificato vite nostre e altrui in numero confrontabile con quelle francesi e inglesi? Chi scrive non ricorda cose particolari. Perciò, concludo, il taglio di 43.000 posti va nella direzione giusta salvo non si vogliano porre all’Italia obiettivi talmente ambiziosi che non solo il numero di personale in forza dovrebbe essere mantenuto ma anche si dovrebbero provvedere corrispondenti risorse per investimenti e spese di esercizio. Il sig Morabito pensa che questi tagli e questi squilibri siano contrari ‘agli interessi del Paese e della stessa pelle (!) dei nostri militari in missione..’. Ma quali sono gli interessi del Paese (posso dire Patria)? Io credo che qui il punto di vista del sig Morabito e mio divergano profondamente. Quando si è, come è l’Italia, nel bel mezzo di un grave riassestamento, se anche ci defilassimo molto rapidamente una qualche scusante agli occhi del mondo l’avremmo, io credo, e perciò il costo politico non sarebbe molto elevato, anzi. Inoltre comprare meno merce militare dalle aziende straniere potrebbe far capire che la solidarietà europea e atlantica deve esprimersi anche aiutando le nostre aziende a sopravvivere. Vede, sig Morabito, noi abbiamo appena dovuto rinunciare ad organizzare le Olimpiadi. Tutte le nostre ambizioni devono essere ridimensionate. Anche perché la maggior parte di coloro che dovrebbero pagare per quelle ambizioni e per quelle fantastiche macchine da guerra (l’F22, apprendo, è macchina da superiorità aerea!) sono quelli che mattina e sera viaggiano su sgangherati treni pendolari nelle nebbie padane, hanno orari e responsabilità disumane (altro che la tranquilla vita vegetativa in caserme e uffici) e ne hanno abbastanza di costosi sogni di grandezza basati sul debito, sul taglio alle pensioni e su patrimoniali più o meno camuffate.
Andrea il 1 maggio 2012 alle 13:14:
scusa Andrea la battuta sull’esercito Italiano è un pò qualunquista..almeno se parliamo di “forze armate” in toto, la marina militare Italiana, ad esempio, è presumibilmente con il varo della Cavour tra le prime quattro al mondo. uno dei motivi è il fatto di avere dopo Usa e Gb il numero maggiore in servizio di unità a tutto ponte..es la francia attualmente ha solo la Foch..la Clemenceau è un giorno si e l’altro pure in riparazione..inoltre la Cavour è tecnologicamente all’avanguardia rispetto alla Foch(concezzione datata)..i comsubin sono a detta di tutti gli analisti internazionali, tra i primi reparti al mondo nel genere, i navy seals per dire, fanno spesso degli stage nella loro sede..potremmo continuare con tanti altri esempi, ps non parlo della dotazione del soldato “semplice” ma questa figura perde ogni anno sempre più “importanza” e quindi va ampiamente sfoltita..purtroppo come si sottolinea sempra la pochezza dei nostri politici..mette sempre un handicap a tutto il nostro apparato di difesa..
Gentile Biagio Concordo ….L’industria alimentare ha sostituito l’agricoltura di negli ultimi 30 anni e il fatto che 30% della popolazione avra a che fare con i tumori ,pongono seri dubbi su certe tecniche genetiche applicate sia nel regno animale e vegetale ,dovremmo aspettare per lo meno un’altro decennio per ossrvare il fenomeno nella sua interezza.
Una cosa é certa l’intero sistema é stato compromesso ,e lo sfruttamento sostenibile pure a favore delle classi dominanti senza scrupoli ma questo é l’UOMO con il suo limite …..e le sue paure
——
Nel frattempo….
Scie chimiche, la National Health Federation: “Sono dannose”
http://www.net1news.org/scie-chimiche-la-national-health-federation-sono-dannose.html
Ciaoo
@ Paladino
“esistere per garantire la sicurezza e l’integrità nazionale, non per fornire “manpower” a iniziative belliche le cui giustificazioni e i cui risultati mi sembrano meno che eclatanti”
E quando mai, scusi? Crede che le “lanze e cavalli” del Regno di Napoli che hanno cosparso di ossa i campi di Fiandra sotto Alessandro Farnese o la steppa russa sotto Murat garantivano la sicurezza nazionale. Ma anche avvicinandoci a tempi piu’ recenti,i 15.000 uomini che Cavour DOVETTE spedire in Crimea a crepare di colera?
Ed addirittura il voltafaccia del 1914 con la conseguente intera vicenda della Ia GM (con relative conseguenze) non ci fu’ imposto?
Suvvia, dalla battaglia di Pavia all’ Afghanistan, l’ unica guerra che abbiamo fatto per conto nostro (ed anche piuttosto benino) fu’ quella s’ Etiopia. Sopratutto perche’ dell’ Etiopia non fregava niente a nessuno, lasciandoci quindi la briglia sciolta. Salvo poi prendere i provvedimenti del caso subito dopo, cosi’ da farci passare la voglia. Per sempre.
@Marista é stato rimosso…., ma ho salvato la fonte
UTILI IDIOTI
di Solange Manfredi
http://paolofranceschetti.blogspot.it/2012/04/utili-idioti.html
Ciaoo
Ciao Fausto, il link che hai segnalato stamattina risulta inesistente, pazienza, ero curiosa. Certo siamo arrivati al punto in cui dobbiamo necessariamente lavorare e con vigore, non tanto ad una sterile lotta politica, che lascerebbe tutto invariato, chiunque arrivasse a governare i miserabili resti del Paese, fingendo che in sostanza esiste uno Stato, si tratta solo di lavorare di più, non farebbe che perpetuare lo scempio. Il male è incignato, intendo dire che è la soxietà ormai malata grave. Necessita un cambiamento sociale: il vecchio dinosauro è spaventato e si dfende alla cieca mietendo vittime, senza rendersi conto che in questo modo, mangiando oltre misura, distruggendo… secondo me affretta al sua fine. Si il redde rationem si avvicina, Ciao e buona serata
Io sono per un taglio netto ai dipendenti statali/pubblici. Sui militari, sarebbe bene accoprpare alcune forze armate.
In utlimo, da ex-Alpino, ho girato molto caserme d’Italia durante il servizio militare…RAGAZZI quando genta imboscata..marescialli, sergenti ma anche ufficiali…tutto il giorno a grattarsi le palle..mi hanno proposto di fare la raferma com sottoufficiale…io allora avevo risposto: “Ho finito di girocare al soldatino” o altro da fare…
Quindi ragazzi tagliare, tagliare e lasciare solo professionisti specializzati.
LordBB
biagio Morabito – A puro titolo di paragone un velivolo come un F-22 (parente stretto dell’ F-35) ha un costo fly-away odierno intorno agli 83 milioni di dollari (gli ultimi 60 sono giusto costati 5 miliardi di dollari) ed è progettato (la cellula in particolare) per durare, in tempo di pace, circa ottomila ore.
Il costo di ogni singola ora di volo dello stesso velivolo, è però di ben 42.000 dollari.
Da cui un costo operativo del velivolo, nel corso delle su nominate e nominali 8000 ore, di ben 336 milioni di dollari a fronte degli 83 milioni di dollari necessari per l’acquisto.
Secondo il GAO (General Acoounting Office – controllo dei costi USA) ha stimato il costo per esemplare a 412 milioni di $ a pezzo, che comprende costo fly away e ammortamento di costi di sviluppo, produzione, upgrades e retrofits, ma non il costo per ora di volo.
per lo F-35 sono già stati sfondati i 150 milioni di $ a pezzo, e viaggiamo verso i 200.
biagio Morabito – Il tutto, oltretutto, a prescindere dai vantaggi in termini di acquisizione di tecnologie, decenni avanti rispetto a quanto oggi disponibile in Europa e di cui il velivolo è portatore, visto che i nostri e quelli olandesi saranno costruiti/assemblati in Italia.
Non avremo né i codici sorgente del software di bordo, né la produzione su licenza dei moduli R/T del radar AESA, né la licenza dei motori. In pratica il trasferimento di tecnologia saranno le chiavi per stringere i bulloni.
Caro sig. Morabito, una cosa ho imparato, nella mia vita: nel campo delle tecnologie di “ultima generazione”, specialmente in quelle militari, nessuno ti da una mazza se non è costretto. E su questo programma, l’unico interesse reale che hanno avuto gli USA è di rastrellare più partecipanti possibili per saldare il conto, ma le tecnologie vere dentro allo F-35 saranno inizialmente in due soli posti: gli Stati Uniti e Israele.
Col Tornado e con lo Eurofighter qualcosa abbiamo imparato, qualche tecnologia nuova in casa ci è rimasta, con lo F-35 abbiamo meno di quello che una volta si otteneva dalla produzione su licenza.
******************************************
A proposito: Amato è stato reclutato da Monti, il giorno stesso in cui è stata pronunciata di nuovo pubblicamente la parola “patrimoniale”. Che caso strano, e quanto inatteso…
***************************************
Non so, non discuto dell’Amm. Di Paola, giudizio sospeso, ma più passa il tempo più la professionalizzazione delle nostre FF.AA. mi sembra che non sia stato un grande affare. Alla fine, le forze armate per cui paghiamo e presso le quali almeno alcuni degli scriventi hanno speso un po’ di tempo in servizio militare dovrebbereo, almeno teoricamente, esistere per garantire la sicurezza e l’integrità nazionale, non per fornire “manpower” a iniziative belliche le cui giustificazioni e i cui risultati mi sembrano meno che eclatanti, e non per colpa dei militari.
@ Andrea
” in riferimento alle missioni dico che la valenza politica e/o economica per l’Italia e’ scarsa se non addirittura nulla”
Dipende, dipende…..Concordo per quella in Libano di ispirazione Prodian-Napolitanesca, dove i nostri “servi della gleba” in armi stanno fortunatamente a girarsi i pollici (ed a beccare una lauta indennita’ di missione) stretti tra i sue migliori combattenti del momento, Zahal da un lato ed Hiz’bollah dall’ altro, ognuno dei due capace di buttarci a mare in mezza giornata se dovessero irritarsi. Ben diversa e’ l’ utilita’ delle missioni in zona “calda” dove nonostante i migliori sforzi delle nstre autorita’ politiche e militari, le nostre tre o quattro Brigate capaci di operare almeno un po’ (tutto l’esercito, di fatto – 20.000 uomini) sono occasionalmente obbligate dal nemico a vivere le esperienze deliziosamente descritte da Mozart/Da Ponte nell’ aria di Cherubino:
“Non piu’ andrai farfallone amoroso,
notte e giorno di torno girando,
delle belle turbando il riposo,
Narcisetto adoncino d’amor!
Non piu’ il passo del fandango,
ma una marcia per il fango,
un concerto di tromboni di bombarde e di cannoni,
che all’orecchio in tutti toni le palle fan fischiar!
Schioppo in spalla, sciabla al fianco,
Casco in testa! O gran turbante!
Molto onor, poco contante!
Farsi sparare e rispondere di tanto in tanto fa’ bene…
Gentile Fausto, se la metà delle storie dell’articolo si applicassero agli OGM posti sul mercato, visto l’enorme uso anche inconsapevole che praticamente tutti ne facciamo, poichè praticamente tutti i mangimi concentrati per animali sono, perlomeno in occidente, ormai a base di soia o mais OGM, saremmo tutti morti da pezzo.
La semplice circostanza che si sia ancora qui a discterne, mi lascia pensare quindi che gli OGM consumati non siano pericolosi come descritto nell’articolo, motivo per cui continuerò a concentrarmi solo sui cibi incontrovertibilmente pericolosi che già abbondano: carni rosse in eccesso, zuccheri semplici ecc…
Distinti Saluti,
Gentile Biagio Una cosa é certa che nel 29 la questione si risolse con la guerra e da allora Chi controlla il petrolio controlla il paese..Chi controlla il cibo controlla la popolazione !!
Mai come allora il cibo é o sara controllato dalle Multinazionali di cui Monti é un sostenitore.
A proposito….IL CIBO OGM FA MALE:
IN TUTTO IL MONDO
SCIENZIATI -MINACCIATI-
LO HANNO DETTO …
in tutto il mondo hanno indagato sui pericoli e le ambuguità degli OGM sulla salute e lo hanno detto. Regolarmente sono stati messi a tacere con minacce, diffamazioni e soprusi.
Strana scienza che ha bisogno di questi metodi…
alla faccia della trasparenza tempo….
http://www.thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=365&id_categoria=12&id_sottocategoria=60
cordialmente
Gentile Fausto, fra i fattori che fecero della recessione del ’29 una depressione ci vogliamo mettere, più concretamente, la siccità degli anni ’30?
Distinti Saluti,
Strettamente per quanto riguarda la riduzione del numero di effettivi, mi allineo al pensiero espresso da Biagio ed altri.
La prima cosa per avvicinarsi all’obiettivo e’ essere onesti con noi stessi. L’apparato di difesa italiano e’ semplicemente ridicolo, come sono ridicoli i collegamenti da canale 5 o Rai con i soldati in missione. L’eccezione e’ costituita da pochi corpi di veri professionisti (qui da noi definiti sempre come corpi speciali, mentre in altri paesi sono lo standard).
Purtroppo l’analisi riferita a marescialli pensioni e quant’altro sono corrette. Si trattera’ percio’ di una riduzione progressiva degli effettivi con parziale congelamento delle assunzioni (perche’ di tanto si tratta quando si parla di dipendenti).
Figuriamoci se questi si inimicano proprio l’esercito, ben consci che questo costituisce la loro ultima linea di difesa che, prima o poi, saranno costretti ad usare.
Al contrario in riferimento alle missioni dico che la valenza politica e/o economica per l’Italia e’ scarsa se non addirittura nulla. I nostri soldati sono trattati come i contadini durante il medioevo costretti a combattere su ordine del padrone. A parte i numeri prettamente economici, si tratta di un vero e proprio salto allo sbaraglio che mette a repentaglio la vita di nostri “impiegati” impreparati ad affrontare vere situazioni di guerra.
Non serve criticare.Quando si parla del governo del sig.Monti l’unica cosa da dire è che se ne deve andare.Chi non deve rispondere di nulla perchè nulla ha chiesto può fare e dire ciò che vuole.Speriamo prima o poi di tornare ad una democrazia funzionante.Per ora si è inceppata.
@Marista ciao Siamo alla soluzione finale…é solo questione di tempo come nel 29.
——-
All’operatore di guerra psicologica i manuali indicano, a titolo esemplificativo, alcune condizioni da creare per raggiungere il risultato su citato:
-creare scarsezza di viveri, abitazioni, vestiario e di altre necessità;
-sviluppare al massimo la corruzione e la concussione tra i capi e la popolazione;
-stimolare il dissenso tra le élite politiche e militari;
-appoggiare forme di sanzione economiche ingiuste;
-creare inflazione e tassazione esorbitante e non equa;
-fomentare l’intolleranza razziale e religiosa;
-creare disunità politica e mancanza di fiducia nei capi;
-incoraggiare la discordia tra elementi sociali, politici ed economici che hanno risentimento tra di loro e contro il governo;
-creare mancanza di risorse che possano sostenere l’economia;
-fomentare rivolte e sovversioni;
-compiere azioni di sabotaggio, terrorismo e violazione di diritti umani.
Create queste condizioni l’operatore di guerra psicologica deve poi impedire, per un certo tempo, che la popolazione possa soddisfare i propri bisogni creando così frustrazione.
http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=47645
Ciaoo
rieccoci al consueto “salto della quaglia” blogghista(in senso positivo ovv)il ministro della difesa attuale parlò di ottimizzazione, cioè riduzione di effettivi per una maggior capacità operativa, per intenderci..il soldato “telematico” di prox futuro, più computer in dotazione”integrati”,gps , interconnessione e dialogo in tempo reale con i commilitoni e la base operativa, armi più duttili..ecc, ps difficile una riduzione immediata(ma auspicata) dei famosi “pappomaresciallispaccisti” sono quelli che bene o male mandano coi loro “traffichini” avanti le caserme..altra cosa la questione aerei e navi, l’abbattimento del numero di soldati sempre più inarrestabile data la tecnologia è direttamente proporzionale all’investimanto su armamenti a lungo raggio operativo, questo è abbastanza ovvio, vorrei aggiungere che il secondo governo Berlusconi vide giusto “baipassando” la linea di comando Ue e trovando un dialogo privilegiato con gli Usa..la questione F35 fu uno di questi risultati con un’investimento sui 4 miliardi di euro si era in seconda fascia rispetto agli stessi Usa e gli Uk, ricordiamo che questi aspetti commerciali(pontieri) stizzirono non poco il duo di mentecatti..ora rimango convinto che l’Italia dovesse tenere un rapporto con gli Usa più stretto. alla luce di quello che vediamo..e Berlusconi ha sbagliato a non tenere la questione aperta Obama o non Obama(anche se l’abbronzato è quello che è)..anche perchè vi era comunque nell’aministrazione un’interlocutrice (ricordiamoci l’affare augusta sugli elicotteri presidenziali)non certo prevenuta comè la hillary Clinton(infatti ebbe un notevole ruolo nell’aggiudicazione della gara) adesso il grave problema è l’autoridimensionamento dell’Italia e il suo “ritorno” a testa china nel “recinto” Ue..
Caro Marcello,alla luce dei nuovi fattidevo dire che i casi sono due.O Monti al di là di essere un “professore” è un emerito servo incompetente , imbecille e pavido. Oppure non ha tutte le facoltà mentali al suo posto; o entrambe le cose. In ogni caso più rimane al governo dell’Italia, è più la società vera onesta,che produce e mantiene la casta fancazzista e parassita,si inabissa. Urge farlo “fuori”, in ogni maniera “politicamente corretta”.
Errata Corrige:
“Per ciò che riguarda invece il Tornado, il velivolo in servizio più vicino di cui conosco i costi, è l’F-15 che costa 35.000 per ora di volo.”
sta per:
“Per ciò che riguarda invece il Tornado, il velivolo in servizio più vicino di cui conosco i costi, è l’F-15 che costa 35.000 dollari per ora di volo.”
Distinti Saluti,
gli intermediari del potere facenti parte delle elite ombra senza dubbio minano i governi e le democrazie, se non altro perchè hanno ruoli chiave dietro il governo e rappresentano il terminale di interessi convergenti o coincidenti di uomini d’affari, multinazionali, corporation, mondo dei media che disinformano o coprono/ nascondono le notizie, serbatoi di pensiero. Hanno un’agenda non pubblica ma sono privati che influenzano il potere politico, non sono eletti da nessuno ma dettano le agende alla politica. Hanno insomma ruoli chiave dietro le quinte e le negoziazioni si rivolgono pure in ambito militare. Naturalmente in barba alla libera concorrenza, alla trasparenza che deve valere per tutti gli altri ….Così facendo si costruiscono posizioni di privilegio senza concorrenza e contro il liberalismo. Le fondamenta delle damocrazie vengono erose sistematicamente senza che i media informino la gente. I rappresentanti delle democrazia, quelli che governano sulla base della volontà popolare, spesso agiscono per loro interesse e non per quello del cittadino elettore. Un bravo a Bechis (che spesso è citato alla rassegna stampa di un autentico fuoriclasse che è Giulio Cainarca di radiopadania), ed al Dr Foa che si è scelto un filone d’indagine giornalistica molto interessante e molto scomodo.
Del resto anche in Svizzera non si muove tombino senza che i pezzi grossi dell’industria e del mondo bancario e finanziario diano il consenso.
Gentile Girda, di F-35 ad oggi ne sono stati prodotti una settantina o poco più e sono tutti di preserie, i voli di addestramento del personale, di terra e di aria, negli USA sono appena iniziati. Quindi determinare oggi seriamente i futuri costi di esercizio delle macchine di serie sarebbe impossibile.
L’F-22, per quanto diverso, è il velivolo in servizio più vicino, per propulsione, avionica e generazione all’F-35.
Per ciò che riguarda invece il Tornado, il velivolo in servizio più vicino di cui conosco i costi, è l’F-15 che costa 35.000 per ora di volo.
Ignoro i costi degli AV 8-B e degli AMX.
Ma visto che i velivoli saranno sostituiti su una base di 3-4:1 e che gli F-35 sono stati comunque costruiti facendo molta attenzione ai costi di manutenzione, a mero titolo di esempio, i radar AESA di cui essi sono dotati ad esempio, non avendo parti mobili, necessiteranno di una manutenzione fino a 15 volte inferiore ed avranno una vita perlomeno doppia ( fino a 15.000 ore) rispetto ai radar dei velivoli oggi in servizio (fino a 5-6000 ore) mentre i motori dell’F-22, molto simili, anche se più vecchi, a quelli dell’F-35 hanno gia dimostrato, al banco, una vita superiore di almeno il 150% (20.000 ore) a quella dei propulsori degli stessi velivoli della generazione dei velivoli sostituendi (8000 o meno).
Avendo, quindi, gli F-35 come unico punto debole, beninteso solo a questo fine, il loro potentissimo e come tale non particolarmente parco motore associato inevitabilmente ad una sezione frontale non delle più ridotte, direi che gestire 70 F-35 costerà, nel complesso e a dispetto di motore e sezione frontale, sicuramente meno che gestire i 250 velivoli che andranno a sostituire.
Gentile Enniodaroma, inutile dire che concordo totalmente con Lei.
Distinti Saluti,
@ Biagio Morabito
L’articolo di Foa e’ incomprensibile. Vabbene che i nostri giornalisti di cose militari non sanno una`mazza, ma frignare sulla riduzione dei numeri dei nostri gloriosi “ussari da scrivania” mi sembra patetico. O forse non sa’ che le FFAA hanno una “struttura bilanciata” che comprende 40.000 Msarescialli a fronte di soli 6.000 Sergenti, destinati inesorabilmente a diventare Marescialli pure loro grazie alle leggi sull’ avanzamento automatico? O che l’ “esecito professionale” voluto semplicemente per abolire la leva e far contente tutte le mamme d’ Italia e non per avere dei soldati “permanentemente addestrati” come si proclamava e’riuscito soltanto a creare in tutte le FFAA una cultura “impiegatizia” con tanto di pagamento di straordinari per qualunque prestazione fuori dal sacrosanto “orario di servizio”, il tutto con brillanti risultati, come (per esempio) la scoperta che il Reggimento Alpini che doveva essere inviato a Khost, Afghanistan non era addestrato alla marcia in montagna, faticosa incombenza che dovette essere recuperata con tre mesi di ritardo sull’operativita’…..Anche perche’ i campani e siciliani che ne costituivano l’ 80% della forza di montagna ne masticavano ben poco anche da civili.
Comunque, non tremate. I tagli previsti dal Di Paola saranno posti in essere entro il 2024, quando anche l’ ultimo Maresciallo avra’ raggiunto il massimo della pensione. Ed i Colonelli saranno promossi Generale il mese precedente il pensionamento. Fozza Itaglia
Biagio Morabito il 1 maggio 2012 alle 09:11:
…”A puro titolo di paragone un velivolo come un F-22 (parente stretto dell’ F-35) ha un costo fly-away odierno intorno agli 83 milioni di dollari… ed è progettato per durare,… in tempo di pace, circa ottomila ore.
Il costo di ogni singola ora di volo dello stesso velivolo, è però di ben 42.000 dollari.
Da cui un costo operativo del velivolo, nel corso delle su nominate e nominali 8000 ore, di ben 336 milioni di dollari a fronte degli 83 milioni di dollari necessari per l’acquisto.”….
Sono rimasto molto interessato dal ragionamento, ma mi sembra che manchi, il costo operativo dei nuovi velivoli, perchè sicuramente anche questi nuovi ne avranno, per poter effettuare una coerente comparazione.
o mi è sfuggito qualcosa? Grazie
bisognerà vedere a chi vanno gli armamenti poi.Perchè anche Mussolini aveva dovuto risparmiare.Poi sappiamo come è andata a finire.
Le armi che venivano costruite in Italia pagate sicuramente dai nostri nonni,chi le ha usate?
Marcello Foa conclude il post: “Pochi, a parte Bechis, il sottoscritto e pochi altri, criticheranno Monti e Di Paola, nessuno ricorderà i loro legami con certi ambienti internazionali che di queste e di altre liberalità si nutrono, nessuno spiegherà retroscena e finalità di un modello di potere che, come spiega la Wedel, scardina la democrazia e il libero mercato.
Tanto pagano i cittadini, come al solito…”
E mi viene da pensare che quello che sta accadendo in Italia e non solo, anche in grecia, era scontato nel momento in cui si è chiamat al capezzale del malato come medico chi ha prodotto la malattia. Monti non può agire che come sta facendo, è la sua natura, da sempre: procederà per tagli e se distruggerà questo Paesse come probabile, non è detto che non verrà premiato come io immagino, i capitali hanno bisogno di razziare liberi, il potere politico asservito non gli basta più, vogliono farsi loro potere.
Non si scriverà mai abbastanza male del capitalismo finanziario e dei suoi mali, è la peggiore forma di capitalismo, quella che lo porterà ad implodere, così almeno noi si spera e così molti “col sale in zucca”, secondo me, sperano. Il libero mercato, e davvero pochi lo scrivono, eppure ci vorrebbe poco anche al popolo, alle gente semplice come me a capirlo, viene ucciso dal capitalismo, da questo capitalismo che piega le nuove tecnologie in chiave antiliberista ed anti democratica. Come arrivare a capirne qb ? basta vedere come agiscono le multinazionali, sia le Banche con cui abbiamo tutti consuetudine più o meno, che quelle che tendono alla distruzione del vecchio sistema agrario indifferenti ai miliardi di individui che getteranno sul lastrico, oltre che agli effetti sull’equilibrio naturale. Nei fatti questi pirati senza scrupoli ammazzano il libero mercato e tendono al monopolio: la lotta tra grandi banche che si mangiano una con l’altra , come le grandi imprese, finchè non ne restaranno che poche, che si svolge sulla nostra pelle, quella contro i miliardi di piccoli agricoltori, ci mostrano il vero volto di questo capitalismo morente, o come qualcuno dice, in crisi di senilità,che comunque distrugge e passa oltre, incurante dell’Uomo.
la costituzione americana ha solo 6 articoli , noi (non conosco il numero perchè non mi frega molto delle vaccate che ha scritto ) e funziona . noi quando abbiamo una protesta sventoliamo 2 lo dice la costituzione ” gli americani possono protestare al limite se offendono con armi finiscono in galera . noi possiamo ammazzare e in galera finisce il carabiniere , il vigile ed il poliziotto . cambiare la costituzione è una vita di molti anni che si dice , ma finchè si osa festeggiare un assassino , ammazzavano innocenti e bambini , cioè i famosi partigiani di sinistra alias comunisti , non si cambia la costituzione . bisogna mandare all’inferno tutti i mantenuti dagli italiani , ricostituire le forze armate , ne abbiamo bisogno , come gli altri stati europei e avere “i coglioni ” per liberarci di tutti i musulmani che osano accoltellare un cristiano solo perchè non c’era posto dai frati . ecco caro idiota al governo , in grecia ce ne sono di più di defunti e caro foa vorrei capire l’ici sulla prima casa rendeva 4 miliardi di euro ? non mi pare . ora il grande idiota dice di sì ma solo perchè teme di rimanere senza pappa .caro rodolfo de Trent è sempre stato così iniziando dalla chiesa e finendo ai sindacati . ricordo che mio padre diceva , parlo degli anni 50 , la chiesa dovrebbe andarsene e forse riusciremo a fare dell’italia un vero stato ” i commenti politici non li dico perchè ormai sono tutti morti . a proposito del titolo , caro foa MODERNO ROBIN TOGLIE AI POVERI PER PRENDERSI I SOLDI ED I BENI “
Gentile Cristina Agnello, per finire e per la cronaca.
I tedeschi con le nostre 42.000/43.000 guardie carcerarie ci gestirebbero, in via ordinaria, 120.000 detenuti, gli inglesi ancora di più mentre a noi non bastano (?) per neanche 40.000/60.000….
Distinti Saluti
Gentile dott. Foa: mi era parso di capire, evidentemente sbagliando, che anche Lei fosse, come me, della parrocchia di quelli che non amano assistere allo sperpero di denaro pubblico con finalità meramente clientelari (voto di scambio) poiché nell’ambito di una corretta gestione delle risorse pubbliche (che privilegi l’efficienza) e come si farebbe in una qualunque azienda privata che voglia rimanere su quel mercato che Lei cita a sproposito, il numero dei dipendenti non può essere una variabile dipendente dalle esigenze delle “pubbliche relazioni” (concetto che nel pubblico impiego equivale al sunnominato “voto di scambio”) ma semmai dalle effettive esigenze di produzione, produttività e budget che nel caso di specie si traduce, cosa fondamentale in caso di impiego dei nostri soldati in un conflitto, in maggiori probabilità di vittoria ed in perdite più ridotte a fronte di un budget che gia è e che sarà per circostanze obbiettive nonché precedenti all’insediamento di Di Paola ma che vedrò di ricordare, quello che gia è e che sarà.
Da qui la mia sorpresa nel leggere questo Suo articolo che, prescindendo dalle cifre con cui Di Paola deve,obtorto collo confrontarsi, gronda inevitabilmente di demagogia.
Gia, le troppo spesso sorvolate cifre:
La spesa militare italiana nella sua componente “funzione difesa” ossia il bilancio del ministero della difesa al netto di ciò che va soprattutto ai carabinieri ma non solo, ammonterà nel 2012, tagli da Legge di Stabilità dello scorso autunno inclusi, allo 0.83% del previsto GDP italiano del 2012 contro lo 0.92% del 2011, ossia molto meno di quanto non spendano francesi, tedeschi e soprattutto al 2.2% degli inglesi (gli americani sono e continueranno a rimanere su un altro pianeta).
Nonostante questo e nonostante il gia consistente calo della spesa per la funzione difesa quanto meno rispetto al GDP, da che nel 2000, si è deciso di contare su una forza di 190.000 soldati come appunto previsto dal DL 331/2000, forza che nei piani di Di Paola dovrebbe scemare a 150.000 militari prevedendo, per altro, gli stessi una ulteriore sforbiciata di 10.000 dipendenti civili del Ministero della Difesa, ci si permette tutt’oggi ed a fini unicamente clientelari, una forza di “ben” 183.000 soldati.
Perché “ben” 183.000 militari ed a fini clientelari?
Perché il peso di quanto destinato, nell’ambito del nostro budget, per la spesa per il personale gia nel 2011 era cresciuto, causa i sunnominati tagli degli scorsi anni, sempre e comunque non a caso a carico degli investimenti (R&D ed acquisti di nuovi sistemi ed altro) e dell’esercizio (addestramento e gestione) e non certo a causa di scelte di Di Paola, a ben il 70% del bilancio stesso, rimanendo quindi per la spesa per gli investimenti il 18% e per la spesa per l’esercizio il 12 %, quando idealmente le percentuali dovrebbero essere perlomeno 50-25-25% e quando negli USA, Panetta, orripilato dal locale, gia invidiabile, 33% per la spesa del personale (da noi il 70%!!!), pensa di sforbiciare pesantemente esercito, marines e relativi stipendi/pensioni nei prossimi anni.
Se preferisce, in soldoni in Italia, con riferimento a quel 70% frutto delle sunnominate scelte, si è avuta già nel 2011 per ogni soldato una spesa pro capite di soli 16.424 euri contro una spesa pro capite media in Europa di 26.458 euri.
Tale cifra costituisce per altro solo una media, essendo la stessa, ad esempio, nel caso del Regno Unito o degli USA di molto superiore prevedendo la NATO, a mero titolo di paragone, per i propri piloti un numero di ore volate (in addestramento) per anno non inferiore alle 180 contro le 300 e passa volate realmente in media dagli anglosassoni.
Quello 0.83%, peraltro, tiene conto della spending review che nel caso della spesa militare è stata già effettuata dal precedente governo Berlusconi e che La Russa aveva pensato bene, per l’ennesima volta in chiave puramente clientelare, di far pesare anche nel corso degli anni 2012-2013-2014 quasi esclusivamente, a fronte di tagli per 2838 miliardi, solo sugli investimenti proprio per non licenziare e quindi creare malcontento elettorale….
Va da se, quindi, che la decisione di Di Paola di tagliare quei 43.000 posti nel pubblico impiego militare (33.000 militari + 10.000 civili), ben lungi dal dipendere da strategie più o meno occulte, è in realtà l’unico modo possibile per evitare, a fronte di tagli già decisi da Tremonti e La Russa (irreversibili nell’attuale contesto) e degli impegni internazionali, che quella percentuale del 70%, oggi destinata alla spesa per il personale, cresca esponenzialmente già nel corso del corrente e dei successivi anni, ad ulteriore discapito della spesa per gli investimenti e la spesa per l’esercizio provocando ulteriori inaccettabili guasti nello strumento militare, almeno per chi come me lo esige, negli interessi del Paese e della stessa pelle dei nostri militari in missione, efficiente e non clientelare e/o da parata.
E poco conta il riferimento alle missioni:
Poiché esse hanno, che piaccia o meno, un loro ritorno sia “politico”, similmente a quando Cavour inviò in Crimea le nostre Forze che pratico, essendo comunque meglio per noi tutti combattere l’estremismo islamico a casa propria piuttosto che nelle nostre strade evitando magari, nel contempo, che esso prenda il sopravvento anche in Pakistan mettendo tramite ciò le prorie mani sulle Sue testate nucleari, cosi come ha anche risvolti pratici combattere la minaccia costituta dalla pirateria alle nostre linee commerciali ecc….
Poiché esse ci costeranno nel 2012, complessivamente poco più di 1.4 miliardi euri (780 milioni per il solo Afghanistan) a fronte di tagli per quasi 300 milioni rispetto allo scorso anno quando comunque non sarebbe possibile defilarci in solitudine e di botto senza pagarne il costo politico potendosene quindi concretamente al più discutere le modalità operative e/o regole d’ingaggio al fine di migliorarne l’efficienza.
Poiché, infine, i tagli previsti da Di Paola, che per la cronaca andranno a colpire pesantemente il numero di tanti inutili Marescialli e Generali, valgono comunque in soldoni, a regime, 2.2 miliardi di euro (tre volte l’Afghanistan).
Veniamo adesso alla questioncella degli F-35, nella speranza che almeno su questo Blog non se ne parli più in modo ridicolo.
Quei 92 velivoli di cui solo 70 saranno realmente schierati, avrebbero dovuti essere complessivamente circa 130, andranno a sostituire ben 250 velivoli fra Tornado, AV 8-B ed AMX.
E questo quando, per chi non lo sapesse, il costo di acquisto di un qualunque sistema d’arma (velivoli, blindati…) è, specialmente ove si facciano le cose seriamente, pochissima cosa rispetto ai costi esercizio, soprattutto in tempi in cui il costo dei carburanti è alle stelle:
A puro titolo di paragone un velivolo come un F-22 (parente stretto dell’ F-35) ha un costo fly-away odierno intorno agli 83 milioni di dollari (gli ultimi 60 sono giusto costati 5 miliardi di dollari) ed è progettato (la cellula in particolare) per durare, in tempo di pace, circa ottomila ore.
Il costo di ogni singola ora di volo dello stesso velivolo, è però di ben 42.000 dollari.
Da cui un costo operativo del velivolo, nel corso delle su nominate e nominali 8000 ore, di ben 336 milioni di dollari a fronte degli 83 milioni di dollari necessari per l’acquisto.
Il discorso, va da se, vale pari pari per qualunque altro aereo, da cui la colossale idiozia secondo cui acquistare quei 92 F-35 sarebbe più costoso, nel tempo, che tenersi i sunnominati 250 velivoli ( stante comunque la necessità, ove non sostituiti, di profondi e costosi lavori di ricostruzione/aggiornamento per via delle migliaia di ore di volo già accumulate e dell’obsolescenza tecnologica da cui, risalendo la loro tecnologia agli anni ’70, sono ormai affetti) che i primi andranno a sostituire.
Questo totalmente a prescindere, naturalmente, da quanto sarebbe criminale mandare eventualmente in combattimento dei nostri piloti con velivoli, nonostante l’aggiornamento, inadeguati alla già presente potenziale minaccia nemica (antiaerea e caccia) senza per questo trarne alcun vantaggio neanche economico ed in presenza di valide alternative.
Perché, soprattutto, non bisognerebbe mai dimenticare che tagliare sull’aggiornamento dei sistemi d’arma ed esercitazioni, ben lungi dal dare di più ai soldati come da Lei e da Cristina Agnello ipotizzato, è al contrario il miglior modo, al dunque, di scambiare le loro vite con soldi.
Cose queste, che ad alcuni potranno anche andare bene, mentre a Di Paola, da militare con esperienza di combattimento e più modestamente a me, evidentemente ed assolutamente no!
Il tutto, oltretutto, a prescindere dai vantaggi in termini di acquisizione di tecnologie, decenni avanti rispetto a quanto oggi disponibile in Europa e di cui il velivolo è portatore, visto che i nostri e quelli olandesi saranno costruiti/assemblati in Italia.
Distinti Saluti,
@Cristina….a proposito di armi improprie….
Aspartame dolce è la vita
——
L’aspartame è un dolcificante che si trova nelle caramelle (come quelle per la gola), nei medicinali (come quelli per la tosse, per rendere più gradevole il sapore, nello yougurt, nelle bevande dietetiche.
http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2012/04/report-dolce-e-la-vita.html
Ciaoo
Io so che vivo in un paese che fino a qualche anno fa credevo diverso. Ora mi sto accorgendo invece di aver vissuto in un posto dove intrallazzo corruzione e quant’altro hanno fatto scempio del paese, dove il sistema è tangenti a qualsiasi livello, il massimo della goduria; la nostra cara politica si è dichiarata sconfitta da supergiorgio, il quale dopo aver premiato il superman delle banche gli ha anche dato il governo del paese per completare l’opera di distruzione delle finanze della gente. Basti pensare che tutta la politica a cominciare dal casini che di andare al governo ne ha una voglia matta, dice che l’imu è una conseguenza della scellerata esclusione dell’ici, ma forse non ha ancora compreso che l’abolizione dell’ici sulla prima casa era giusta, quello che invece è stato fatto dopo è stata l’abolizione dell’ici sulle altre case, quella fatta per intenderci dal silvio supernazionale, infatti adesso dopo che supermario ha massacrato quelli a reddito fisso dicendo equità, ma solo lui lo dice, tutti i partiti che sono colpevoli, hanno avallato questa situazione per incapacità e senso di colpa, nessuno ha detto o fatto nulla perchè questo avvenisse. Ecco perchè sono certo che l’unica soluzione per il nostro paese è quella di una guerra civile che metta fine per sempre a una situazione di fatto oligarchica e corrotta, la mannaia del popolo deve abbattersi sul collo di chi per anni, anzi per decenni ha sperperato la cosa pbblica per il proprio bene fregandosene della gente, di chi stava in condizioni pessime, anzi favorendolo per ottenere forme di consenso guidato. Potrei andare avanti ancora, ma credo anche che nessuno poi legga a commenti questo, mi fermo nella speranza che in un prossimo futuro accada quello di cui ho scritto, una bella rivoluzione.
Cristina Agnello il 30 aprile 2012 alle 21:33:
Perfetto, hai centrato l’argomento principale e chiarificatore di molte cose tra cui una tra tutte: ‘sti pseudo tecnici stanno muovendosi per il loro futuro politico e/o per quello dei loro burattinai.
Nella stessa direzione è la mossa indicata da Marcello Foa: in questi momenti si riqualifica la spesa militare in un senso più funzionale a creare proprio seguito politico.
Difficile pensare al futuro con tanto degrado attuale!!!
Aiutiamoci!!
Ciao a tutti, mettetela come volete ma la verità di quello che sta accdendo è raccolta qui:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-30/consiglio-ministri-rapporto-giarda-103053.shtml?video&uuid=Abp4hbVF
ma quali regalie? meglio avere un soldato bene armato che 10 soldati che al nemico tirano pugni! O no? O non è forse vero che, ad esempio, la Scuola Pubblica è morta di troppi insegnanti e pochi strumenti tecnici?!
@Marcello Foa Concordo Marcello aggiungo che la questione non é piu ,politica sociale o economica ma Antopologica prova ne é che la brava Janine Wedel é un’Antropologa .
——-
L’implosione sociale (non solo in Italia )sara l’epilogo del nostro modello culturale e sociale basato sul CONSUMISMO e DENARO.
Fino quando l’Uomo non comprende di essere la manifestazione della Vita ,esso e destinato a perire nella sua IGNORANZA .
Il teatrino a qui stiamo assistendo mi fa PENA e la classe politica (non solo Italiana )ne sono i rappresentanti incosapevoli.
Perdona loro che non sanno quello che dicono…..
e quello che fanno…ma di terra ne abbiamo una sola
——
Cordialmente….. buon Buon 1 maggio “Festa del Lavoro che non c’é piu”
….pardon…..Commettono…….
AMICI TUTTI,
Credo che il topic di MARCELLO ha toccato un punto nevralgico, molto importante, speriamo determinante.
Questa rappresenta la classica goccia che fa traboccare il vaso. Viste le nefandezze compiute dai non eletti. Non possiamo accettare con rassegnazione che un PdC si sveglia una mattina dicendo:……..Dobbiamo (dovete) tirar fuori 4/MLD/€……aggiungendo con ricatto…altrimenti devo aumentare l’IVA al 23% in ottobre. Se poi aggiungiamo le esternazioni di ministri che spendono e spandono creando postifici. Se poi aggiungiamo che la Regione più indebitata con una percentuale di malversazione da brividi che spende, soldi europei per una piantina rara (€ 150.000 per un consulente + € 300.000 per attuazione del progetto), siamo al limite della follia. Commetto un reato gravissimo: istigazione al suicidio.
Fermiamoli. Costituente ed elezioni con un nuovo codice etico. Questa è la strada. Concretizziamo.
Io posso dire la mia. Vorrei vedere altri FARE.
ciaoooooooo.
Cristina Agnello, perdonami, ma dalla nuvoletta deve scendere ………..ANCHE……….il popolo…. :-/
Con la differenza che, al popolo offrire una mano ed una spalla affinchè possano ritornare alla realtà.
Ai “signorini” lo farei con un calcio nei cabasisi,
…………affinchè possano ritornare alla realtà.
ciaoooooooo.
Ma l’ ABC dove sta? Capisco che bisogna tagliare ma sono due i comparti dello stato dove bisogna fermarsi: sanità e difesa. E mentre nella sanità abbiamo regioni che sono ormai indifendibili nella loro spesa con bilanci che più rossi di così non si può, ora bisogna tagliare anche nella difesa. Ma si. tanto a cosa serve avere un esercito professionista a livelli quasi se non uguali a quelli statunitensi se poi bisogna tagliare e non razionalizzare la spesa. Non sono guerrafondaio, anzi aborrisco ogni guerra ma vorrei ricordare che la seconda guerra mondiale avvenne perchè le potenze occidentali si inginocchiarono davanti ad Adolf Hitler per poi combatterlo in ritardo.I “cari amici” mussulmani e il loro terrorismo vanno combattuti duramente ogni giorno. E mi fa ancora più specie che un soldato tutto d’ un pezzo come Di Paola accetti queste cose senza colpo ferire. Ho il vago sospetto che il generale Giuseppe Garibaldi si stia rivoltando nella tomba.
Stimato Foa, leggendo la prima parte del suo articolo ero già contento e Le spiego perchè: io sono per una soluzione radicale e cioè cambiare la costituzione. Ne voglio una che preveda un’economia ultraliberista, pochissimo stato, pochissime regole ma rigore assoluto e intransigenza nel rispetto delle stesse. Come arrivare a ciò è il problema più grande. Bisogna prima di tutto liberarci dai parassiti (EMBARGO fiscale totale), questa è la parte più facile; organizzare e scegliere i nuovi dirigenti che ovviamente saranno indicati dagli esecutori dell’EMBARGO, questa è la parte difficile; insediarsi al potere con l’aiuto delle forze armate e dichiarare il referendum per scegliere la nuova costituzione, questa è la parte difficilissima.
Dicevo, ero contento perchè immaginavo un taglio alle forze armate con conseguente malcontento dei militari e quindi una maggiore propensione a non più riconoscere l’attuale stato. Poi leggendo il resto son rimasto deluso, può anche darsi che il Giuda abbia dovuto rispettare un contratto di fornitura già in essere, non lo so, ma poco importa, non perdiamoci d’animo. Immaginiamo di riuscire ad arrivare al compimento dell’embargo: le forze armate avrebbero bisogno di uno stato che le mantenga, altresì il nuovo stato avrebbe bisogno di un esercito, si potrebbe dunque trovare l’accordo. Nel periodo di transizione, l’esercito da che parte si schiererebbe? Dalla parte degli statali, oppure dalla parte produttiva del paese (gli attuatori dell’EMBARGO)? Direi senza esitare, la seconda. In uno scenario del genere qualunque persona di buon senso cercherebbe di stare con la categoria più utile e cioè quella produttiva. Anche le forze armate, loro malgrado lo farebbero pur sapendo, specialmente ai vertici, di perdere quella corsia preferenziale (scandalosa) di cui Lei parla nell’articolo, pur di non perdere il lavoro.
Capisco che tutto ciò possa suonare come un “colpo di stato”, ma in fondo perchè no?
Non vedo un sistema per uscirne democraticamente (non parlatemi di Grillo perchè è l’opposto del liberista). Qui non si tratta di prendere il potere, ma di limitare drasticamente quello che l’attuale stato detiene e di cui abusa abbondantemente. Ammesso che Lei sia d’accordo, come farebbe per uscirne? Non è obbligato a rispondere, non voglio certo farle perdere il lavoro.
Stimato dr. Foa, La ringrazio per lo spazio concessomi.
aladino il 30 aprile 2012 alle 08:37:
Carissimo, il passo sembra segnato, ma quanti sono disposti a compierlo?
Quando si era in qualche mondo deciso di dar vita a quell’iniziativa, gli unici messaggi email scambiati sono stati tra noi due. Pur sempre di buoni propositi si trattava.
Per essere chiari, sono disposto anche a co-finanziare (per quanto mi sara’ possibile) il progetto che potrebbe dar vita alla vera alternativa. Indispensabile e’ che chi sappia come sfruttare al meglio un blog e la rete si unisca al progetto (M5S insegna).
lo stato e’ il piu grande datore di lavoro d’italia con oltre 3.500.000 di dipendendi pubblici ufficiali ed oltre 1.500.000 di dipendenti non pubblici ma pagati con fondi pubblici ovvero politici di ogni genere ed ordine, dipendenti di partiti politici e di aziende partecipate, controllate, consociate, consorziate e metteteci voi il resto.
Secondo il ministro della difesa e dell’attuale governo, in base al nuovo art. 18 attuera’ il piu grande licenziamento di tutti i tempi e compiendo la SHOA di 33.000 militari che dovranno immolarsi per salvare l’Italia dal fallimento.
quando non ci saro piu’ spero mi diano una medaglia al “ricordo”. Raccontero ai miei figli disoccupati che a 51 anni non lavorero piu’ neanch’io per il loro benessere futuro.
Grazie Monti. Grazie Di Paola
@ Pietro 46
In riferimento al tuo commento (precedente articolo), non per nulla scrivo “lancio un primo sasso” con lo stimolo “legarci al dollaro”…era proprio un primo sasso per stimolare una discussione che mi sembrava morente, l’uscita dall’Euro.
Per il resto mi trovi d’accordo su tutta la linea!
Tornando in tema, mi sono francamente stancato di commentare le nefandezze di quell’associazione delinquenziale che ci e’ stata imposta con la complicita’ dei 1000 schifosi privilegiati che dovrebbero rappresentarci. Le soluzioni, non mi stanchero’ mai di ripeterlo, sono solo due.
Secondo me è impellente un TSO, perché è incredibile quello che sta uscendo da Palazzo Chigi.
C’è un ministro, Giarda, che dovrebbe curarsi di come funziona lo Stato e la PA e razionalizzarne, risparmiando, le spese mostruose. E’ un lavoro che sta facendo dal 1986, proprio così dal 1986, continuativamente. Il flagello dell’Italia ha creduto che avesse capito qualcosa in tutti questi anni. E invece l’orecchione, dopo cinque mesi, si è messo a frignare che lui da solo (!!!!!!) non ce la fa a lavorare bene e a fare un programma serio di revisione della spesa statale (è duro di comprendonio ?).
E Montimer che ti fa ? Tira fuori dal cappello ben tre conigli: Enrico Bondi, che si occuperà della razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi, Giavazzi che si occuperà degli incentivi alle imprese e, udite udite, Giuliano Amato che vigilerà sui costi della politica e dei sindacati.
C’è una logica satanica in tutto questo: strapagare tre tizi che devono studiare come spendere meno. E Giarda ? Supervisiona.
Ogni commento è superfluo.
OT – Se lo dice lui…..
INGERENZE FRANCO-TEDESCHE: JUNCKER SBATTE LA PORTA! Jean-Claude Juncker, presidente dell’ Eurogruppo,ha deciso di lasciare la carica perchè “stanco” delle ingerenze franco-tedesche nella gestione della crisi.
Parigi e Berlino “si comportano come se fossero i soli membri del gruppo”, ha detto Juncker durante un discorso ad Amburgo, secondo quanto riferito dalla stampa.
Susate, vedo che avete “girato pagina”
Leggendo da Pietro56, aladino ecc. in giù, mi pare di capire che una buona sintesi sia quella di Pietro46. Adino dice che il DPI va pagato. E mi sa, sic stantibus rebus, che è così tecnicamente e non ce n’è per nessuno. Soprattutto con gli accordi fatti e gli attori politici che ci sono. Parlo di quelli italiani. Questo, a mio avviso è il punto. Considerazioni di ordine morale,ciccia. Sul perchè siamo a questo punto si può discutere finchè si vuole ma alla fine resta pura aria fritta. Detta in soldoni l’analisi del debito pregresso è fattibilissima ed avevo indicato some farei io. Esattamente come in Ecuador: analisi degli ultimi trent’anni, come minimo e poi vedere i provvedimenti. Trascrivo in copia incolla un pezzo che avevo preparato per Lord BB e lo metto a disposizione:
“Avevo indicato di chi fossero le responsabilità politiche pregresse (e non intendevo certo durante i 5 o 10 anni che dice lei, caro Lord….) fin dai tempi di Andreotti. E l’ho scritto, controlli pure. Anche lì, lettera morta. Sono arrivato a dire presuntuosamente cosa farei io se fossi il Capo del Governo. Ci ridia un’occhiata (Salvatore Franco il 27 aprile 2012 alle 18:27). Intanto chiamerei quest’ Uomo, per esempio, perchè è fedele allo Stato e non ai Governi. Verrebbe subito, lo so. E sarebbe affiancato da soggetti come lui. Chi le ha detto che in Italia non ce ne sono?
MMT Rimini. Nino Galloni e le telefonate di Ciampi a Berlinguer e Kohl ad Andreotti – YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=6e23Gaz-Jb4
Farei esattamente come in (Salvatore Franco il 27 aprile 2012 alle 18:27). C’è anche come vedo tecnicamente io un debito pubblico e che farei dopo l’analisi: ci sono altre cose dettagliate meglio…! Dateci un’occhiata se è sfuggito.
Poiché però, trascurabile particolare, io NON SONO il Capo del Governo ma uno stronzo come gli altri, non mi resta che rivolgere la mia istanza attraverso un voto. Ecco perchè non “disegno” nulla nè faccio annullare formalmente il voto. Sarei come il marito, che per far dispetto alla moglie, si taglia i “cabasisi”. Se non ci giriamo attorno e non ci prendiamo in giro con “lodevoli iniziative”, mi dite che altro c’è ? Mi scusi chi non la pensa come me. Quello che succede in alternativa lo avete abbondantemente sviscerato voi. Siamo fottuti e basta. E poi, diciamoci la verità, ci siamo mai in passato preoccupati di fare la laparatomia dei personaggi degli schieramenti che votavamo ? NO. Abbiamo votato tutti un programma secondo coscienza e siamo stati presi tutti per il culo. A destra e a sinistra. Ci possiamo permettere il lusso, con un piede nella fossa, di metterci a fare gli spocchiosi ora ? Questa è la domanda.
Saluti a tutti
Ma i politici dove sono?MA questi signori sanno che il prossimo anno ci saranno le elezioni?Un calcio in culo gli daremo,casini,alfano bersani,che bel triangolo.
Una settimana tranquilla…
Una notizia dopo l’altra e tutte pessime.
A quando la “vera” implosione sociale?
Intanto si potrebbe andare in Svizzera a prendere un po’ di soldi(non da Lei).
Credo che gruppi “monopolistici” ne troveremmo.
Ma forse sono gli stessi che finanziano da sempre la politica e i suoi interessi.
Monti, un nome, una certezza per le banche.
Il flagello di Dio dei panettieri che non emettono scontrino.
Ma i politici,quelli di prima che ora stanno facendo “tutti” la figura dei cretini,
dove erano?
Ahggg…dubbio amletico votare prossimamente.
Lo capisco perfettamente.
Cordialmente
Andrea Cortesi
Aladino, perdonami, ma dalla nuvoletta deve scendere il popolo…. :-/
Dalle mie parti per definire lo scemo del villaggio, si dice che:
a la scugnut vendi le vacje pa comprà il fen…
Translate: ha dovuto vendere la vacca per comprare il fieno……….
Credo che commentare quanto scritto da MARCELLO, sia fiato sprecato. Questi signorini bisogna farli scendere dalla nuvoletta dove sono appollaiati.
Ciò che mi inorridisce sarà il silenzio tombale a seguito di questa notizia. Montik salvapaese. Bah!
ciaoooooooo.
Caro Marcello, nel mio piccolo anch’io ho fatto pessimi pensieri a questo proposito. Intanto il burbanzoso Montimer che, ricevendo Rasmussen, dichiara che l’Italia, nel 2014, non si ritirerà dall’Afghanistan e le nostre truppe resteranno colà per addestrare gli afgani. Che è come dire: dobbiamo svuotare il mare con un cucchiaino… con tutti i costi relativi . Poi, facendo un ragionamento terra terra, non terra aria.. visto l’argomento, i conti non tornano. Noi riduciamo le truppe e compriamo aerei da combattimento, però visto che siamo risparmiosi (?????????) ne compriamo solo (??????) 92 invece che 120. Ma diminuendo le spese militari riducendo il personale, questi aerei chi li piloterà ? I nipotini del nostro flagello Montimer sotto l’albero di Natale? Non sono aereplanini di carta o alianti, ci vuole un addestramento severissimo per giostrare quelle bestie. E poi bisogna anche avere una tradizione militare e predisposizione alla guerra che, sempre casualmente, è espressamente vietata dalla carta straccia nomata Costituzione.
Di più: ma la revisione delle spese deve proprio cominciare dal personale militare e dalle forze di sicurezza? Quindi sta avanzando a grandi passi il progetto Eurogendfor, in quanto già parlano di sovrapposizione dei compiti tra polizia e carabinieri, guarda il caso….. .E poi, con la situazione barbarica delle carceri italiane, è proprio necessario diminuire il numero delle guardie carcerarie, già drammaticamente insufficiente ?
Sempre Bechis, un can-da-trifola “terribile”, ha appena denunciato che i 35 miliardi che ci sono stati scippati di tasca con la manovra di dicembre, servono per salvare la Grecia. No comment…..
Il flagello biblico sta facendo un uso quasi “privato” degli italiani, una coventrizzazione del nostro sventurato paese.
Usque tandem……
Cordialità.
Ma quante Italie ci sono? Possibile che noi si viva sempre in un’Italia diversa da quella dove vive chi ci governa e chi ci informa? Io forse frequento male, ma chi frequento, tutti senza ormai eccezioni, affermano di odiare lo Stato e chi lo rappresenta! Quando può durare ancora questa plutocrazia asfittica “rasenta muri”?