Fisco, è troppo chiedere buon senso?
In uno Stato moderno gli agenti del fisco non dovrebbero essere considerati dai cittadini come un nemico da temere alla stregua di un nemico, anzi di una moderna Gestapo che impone la propria volontà a dispetto dell’evidenza, del buon senso, di argomentazioni fondate.
In uno Stato moderno il fisco dovrebbe poter dialogare con i cittadini ed essere così ben radicato nel territorio da non aver bisogno degli studi di settore per stimare se il reddito di un libero professionista è congruo, anche perchè le differenze tra nord e sud, tra le regioni e persino da una città all’altra non sono omologabili.
In uno Stato moderno il fisco deve saper distinguere tra il cittadino che evade e il cittadino che ha difficoltà a pagare le tasse e quello che sta lottando per salvare il proprio business e adottare un atteggiamento differenziato, inflessibile con il primo, dialettico se non comprensivo con il secondo.
In uno Stato moderno la lotta alla criminalità organizzata, che di fatto controlla almeno tre regioni italiane, dovrebbe essere la priorità assoluta e gli imprenditori che qui generano lavoro e ricchezza dovrebbero essere trattati con riguardo in quanto fonte primaria del benessere
collettivo.
Tutto questo dovrebbe essere ovvio, ma l’Italia non è uno Stato moderno.

Salvatore Franco il 10 maggio 2012 alle 19:52:
A domani per il solito scambio di opinioni in questo cantuccio se ci sarà. Tocca a me sulla parola “dittatura”.
Stavo aspettando lei gentile Salvatore.
@Piero
se c’è sempre mi dia un riscontro altrimenti le cose poi me le scrivo da solo. Come mai non s’è fatto più vivo sui nuovi articoli?
Saluti
Piero il 8 maggio 2012 alle 09:26
Caro Piero, qualcuno sta tenedo impegnata la mia penna sull’ultimo articolo di Foa. Fino al momento…me la cavo. A domani per il solito scambio di opinioni in questo cantuccio se ci sarà. Tocca a me sulla parola “dittatura”. Venga pure a dire la sua sull’argomento attuale. La sua penna, insisto, è libera quanto la mia e quella di tutti.
Cordialità
ah dimenticavo
chi è a favore di una dittatura anche se rimane fedele e coerente,non mi piace per nieente.
Così come non mi piacciono quelli che passano da una dittatura nera a una rossa e viceversa,e poi si ritrovano uniti nel portare avanti una dittatura mondiale.
Sa caro Salvatore perchè non mi piace Montanelli,perchè se fosse ancora vivo, non avendo mai preso le distanze dal fascio,non avrebbe problemi a schierarsi per l’oligarchia mondiale.
Salvatore Franco il 8 maggio 2012 alle 01:35:
questo mi piace,tranne il “forse ce lo meritiamo”, NOI come Popolo Italiano che mai ha avuto il potere di decidere della sua sorte,e mai ha potuto dire la sua opinione o se lo ha fatto mai è stata tenuta in considerazione dai poteri occulti o meno,nè tanto meno dai preti,non ci meritiamo la morte,nè fisica né economica che poi porta inevitabilmente alla morte fisica(concorda?,gli armeni e i kulachi sono morti dopo essere stati espropriati di tutto. Vuol fare la stessa fine Lei?)
Nei secoli passati il popolo anche quello lombardo,schiavo dei poteri che ancora oggi ci tengono in pugno,hanno cercato di ribellarsi. Sa caro e gentile Salvatore come è finita? Che la ribellione è stata soffocata nel sangue dagli eserciti stranieri,molto e meglio armati del popolo. Cannoni contro sassi e qualche fucile,non si può vincere a queste condizioni.Il popolo Italiano è memore di queste sconfitte brucianti e di tanto sangue versato. Ha dovuto capire scottandosi parecchio che contro certi poteri non ti puoi scontrare ad armi impari. Perchè oltretutto non ci guadagni niente.Se non la perdita della vita tua e dei tuoi cari,rimanendo allo stesso tempo ancora più povero perchè oltretutto ti fanno pagare cara la ribellione(la chiamano così loro).Sul resto concordo anche sul fatto che siamo dei coglioni a permettere ai giornalisti che inneggiano alle guerre umanitare senza farsi venire scrupoli ma ritenendosi nel giusto pur sapendo di non esserlo,di continuare a scrivere sui giornali Italiani-
Sono del parere che i giornali Italiani tra l’altro finanziati anche da noi,debbano smettere di raccontar balle per favorire certi interessi.Avessero almeno se vogliono continuare su questa strada,il coraggio di dire da chi sono pagati e per chi lavorano,senza più dichiarare che loro sono giornalisti che scrivono per giornali Italiani.Perchè se così fosse dovrebbero fare l’interesse del popolo autocno e delle imprese locali.
Giusto??
Ps.sulla mia penna libera lasciamo perdere.
@Piero
Dimenticavo :
“…stiamo morendo come Nazione.”
Aggiungo: non solo stiamo morendo noi che forse ce lo meritiamo, ma stiamo facendo morire (letteralmente) altri con le armi che altri ancora c’impongono di comprare o con le nostre che dobbiamo vendere. E queste sono le guerre preventive, missioni umanitarie dei “volenterosi” eccetera. Ed i morti sono civili al 90%. Si può essere più coglioni e criminali allo stesso tempo ?
E la maggiore resposabilità di ciò è proprio di quei giornalisti che fomentano bugie o…cambiano discorso orientando a piacimento l’opinione pubblica. Stò sbagliando ?
La sua penna è libera. Se la prenda anche con loro.
@Piero il 7 maggio 2012 alle 16:40
“…non mi piacciono i giornalisti che scrivono per il potere… Salvo poi cambiare idea… quando cambia di nuovo il vento…”
No. Montanelli ebbe a scrivere anche durante il fascismo, inviato per il Messaggero, manifestando contro la spedizione in Spagna durante la guerra civile. Espresse pubblicamente la simpatia per gli anarchici spagnoli e raccontò la verità sulla battaglia di Santander, fatto questo che gli valse la cancellazione del suo nome dall’albo dei giornalisti per intervento diretto di Mussolini che gli tolse anche la tessera del partito. E lui non fece più nulla per riaverla. S’informi meglio. Fascista sì, bugiardo mai. E’ un delitto essere stati fascisti ? Leggendoi libri di storia sembra di sì. Anche i miei zii lo erano durante la permanenza a Mogadiscio come insegnanti e lo sono stati fino alla morte. Ed erano persone per bene. Certo più di tutti quei “partigiani” cosiddetti che, fino a qualche giorno prima della cattura di Mussolini a Dongo e della barbarie di Piazzale Loreto, osannavano al Duce in tutte le piazze italiane. Siamo stati sempre un popolo di voltagabana, altro che patrioti.
Se avesse scritto per il potere, Montanelli non si sarebbe dimesso nel ’94 dal Giornale che aveva fondato ed avrebbe appoggiato la campagna elettorale di Berlusconi, la cui famiglia (Paolo) deteneva la proprietà del quotidiano. Quel lasciare la sua stessa creatura è la migliore riprova della sua indipendenza intellettuale. E quando si portò dietro un po’ d’ ”argenteria” non sapeva, povero Indro, che tra le posate c’era qualche coltello farlocco…
“Non mi risulta che si sia mai pentito di aver aderito al fascio”
E’ vero. Ed è la miglior riprova della sua onestà intellettuale. Non ha prostituito il suo credo ai governi successivi. Perciò s’è beccato, tra l’altro, quelle pallottole delle BR. Certo, può non piacere, ma questa è la verità.
“Per colpa di molti giornalisti troppo inchinati ai potenti,stiamo morendo come Nazione. Stò sbagliando?”
Sì, anche qui sbaglia, e glielo dico in amicizia : non molti, tutti.
Cordialmente
Salvatore Franco
perchè non mi piacciono i giornalisti che scrivono per il potere.Oggi c’è la dittatura nera,bene.Domani c’è quella rossa,bene.Dopodomani c’è la democrazia per modo di dire, bene ancora.Salvo poi cambiare idea quando cambia di nuovo il vento.
Non mi risulta che si sia mai pentito di aver aderito al fascio.A Lei si?
Ps.per colpa di giornalisti come lui,molti civili sono morti.Se non cerano giornalisti che inneggiavano al fascismo,non saremmo stati bombardati.
Esattamente come ora.Per colpa di molti giornalisti troppo inchinati ai potenti,stiamo morendo come Nazione.
Stò sbagliando?
@Piero il 7 maggio 2012 alle 12:16
…e se proprio vuol commentare ciò che ho scritto, perchè si ferma solo al nome di Montanelli ?
RANDOM 64
“non è il caso, secondo mè il revisionismo risorgimentale è stato usato in modo strumentale”
Forse. Ma se un bel giorno volessimo decidere su dove andare, sarebbe bene sapere da dove veniamo, e perche’. E da dove esce fuori quella “putrida piccola borghesia impiegatizia” (Salvemini) alla quale il neonato Regno affido’ il compito di raccogliere voto si scambio, tanto per dirne una.
Piero il 7 maggio 2012 alle 12:16
“Un pò di rispetto per le popolazioni libiche ed abissine o etiopi che abbiamo bombardato nel ventennio e anche prima, nel 1911. Sarà stato anche un buon giornalista…”
Conosco, naturalmente, la posizione di Montanelli a quei tempi. Conosco anche la storia successiva del giornalista. Dal 1965 definiva il colonialismo italiano mite e bonario. Avevo due zii che erano insegnanti italiani a Mogadiscio che me ne hanno parlato a lungo mostrandomi delle foto dell’epoca. Era vero. Presa con la forza sì ma inconfrontabile con quella successiva. Come non rapportare la Somalia delle scuole, degli ospedali, delle strade, delle ferrovie e degli aiuti italiani (e non solo la Somalia) a quella di Siad Barre dopo il 1960 ? (quella dell’ omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin
per capirci meglio…)
Non è stato… “anche un buon giornalista…”, ma il fondatore di questa testata nel ’74. Sì proprio quella su cui stiamo scrivendo ! Era uscito dal Corriere per divergenze nel ’73 con la proprietà, prima che Piero Ottone gli consegnasse la lettera di licenziamento. Si chiamava “Il Giornale Nuovo”. Definiva i lettori “i veri padroni del giornale e dei giornalisti”. Quando fu gambizzato dalle BR nel ’77 il Corriere della Sera riportò appena la notizia senza specificare il nome del giornalista…
Nell’ 84 la testata prese il nome de: Il Giornale e fino al ’92 non appoggiò né la DC né Craxi. Con la legge “Mammì” del ’90 Berlusconi cedette la «Società europea di edizioni» al fratello Paolo (attuale proprietario) rimanendo azionista con una quota del 29%. Quando nel ’94 Berlusconi fondò Forza Italia chiese in assemblea l’appoggio politico della testata durante la campagna elettorale.
Montanelli si dimise affermando che si era verificata “una rottura insanabile” con la proprietà.
Fondò La Voce cui impresse una linea fondata sulla tradizione liberale e mantenne una posizione equidistante sia da Berlusconi che dai suoi avversari politici.
E’ questo il Montanelli a cui mi riferivo. Giusto per chiarire.
chi più, chi meno tutti hanno fatto commenti giusti. Ho due proposte:
1. Monti rinuncia ad essere “senatore a vita” (e risparmiamo)
2. i parlamentari riceveranno solo 1/3 dei loro compensi, i 2/3 verranno utilizzati per aprire aziende e dare lavoro a giovanni e disoccupati.
Questi ceffi parlamentari parlano di attività e non sanno neppure a cosa si riferiscono! Per loro debbono essere solo gli altri a rischiare il proprio capitale e la propria vita!
Salvatore Franco per favore non nomini Montanelli.Un pò di rispetto per le popolazioni libiche ed abissine o etiopi che abbiamo bombardato nel ventennio e anche prima, nel 1911.
Sarà stato anche un buon giornalista dopo,per carità,ma non facciamone un idolo.
Random, concordo sul ruolo della Chiesa da considerarsi al pari di altre “potenze” straniere; il pontificato si reggeva su principi a dir poco discutibili e certo non sono io, pur credente, un sostenitore del clero.
In riferimento al commento di Umberto Schenato non so se disperarmi o ridere. Onestamente non capisco se il tutto debba avere un senso ironico o invece Umberto e’ ingenuamente convinto di cio’ che dice. Uscire dal debito? Ma come? L’unico modo per, non uscire, ridurre fortemente il debito sarebbe sequestrare tutti i beni privati dei cittadini…cosa che sta gradualmente accadendo. Prima che ci invadano con l’esercito ultra-nazionale Eurogendfor e’ bene che ci si muova.
UNICUIQUE SUUM
Uno Stato moderno ? Che istiga al suicidio i suoi cittadini ?
E’ auspicabile che i familiari delle vittime si costituiscano contro lo Stato chiedendo l’applicazione dell’ art. 580 c.p. quando la vittima vantava posizioni creditorie nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Questo dovrebbero dire i giornalisti ai lettori. Perchè questo dovrebbe fare una persona normale, quando lo Stato non funziona. Intanto.
E quando questo accade, quando le aziende chiudono in massa, quando l’illegalità, ancorchè politica, dilaga, allora un giornalista ha il dovere di riportarlo non come mera notizia, ma di darne il giusto risalto ed indicare le responsabilità. Anche pregresse. A questo serve la libertà di stampa.
Palo Barnard sta raccogliendo, ignorato dalla stampa, le denunce penali contro il Capo dello Stato, Mario Monti & Co. – 122 denunce al 5 Maggio 2012 – L’obiettivo è arrivare a 2000 a Settembre per portarle anche in altre nazioni europee. Ha ragione Random64 : l’illegalità si combatte dalla strada.
Si combatte anche con l’informazione corretta, aggiungo io. Non possiamo continuare a nasconderci dietro un dito.
Se finirà in un bagno di sangue, come scrive “MASSIMO ora maiuscolo”, i giornalisti risponderanno del delitto di avere sempre coperto le responsabilità dei politici.
Se la prenda con i loro, dr. Foa, e senza guardarne il colore. Come avrebbe fatto Indro Montanelli, senza peli sulla lingua.
Monti non farà a lungo da paravento.
A ciascuno il suo. Se la prenda con quelle canaglie, con quei maramaldi, una buona volta !
@umberto schenato il 6 maggio 2012 alle 05:03
“Monti sta tentando di rimediare … per stare a galla c’e’ da soffrire…Cerchiamo di aiutarlo e cerchiamo di fare del nostro meglio…Forse aspetta il momento di usare la mannaia che andra’ a colpire anche Il Napolitano…Pazienza signori.Vediamo di uscire dal debito..”
Monti che sacrifica Napolitano che lo ha insediato, secondo lei ? Ma cosa dice ? Dovremmo fare del nostro meglio per aiutarlo a fare che ? A darci il colpo di grazia come sta egregiamente facendo da solo? Con i politici intoccati che sbirciano dietro la sua giacchetta mentre fa il lavoro sporco al loro posto ? Lei voterà ancora per loro ? Avere pazienza…? Lo dica ai titolari delle 146mila aziende fallite nei primi tre mesi dell’anno o alle vedove degli imprenditori suicidi. Uscire dal debito ? Mi spieghi come, di grazia, signor Schenato.
Il fisco, se ti chiede più di un terzo di quello che guadagni, smette di essere fisco e diventa prepotenza pura e semplice. Foa dice che l’Italia non è uno Stato moderno? Forse, non è neppure uno Stato. Porta la pressione fiscale ben oltre il 50% (la media del 45 e rotti non conta un tubo) ed ha oltre 280 miliardi di euro di sprechi nella politica e 60 miliardi di corruzione certificati dalla Corte dei Conti. Inoltre, l’evasione fiscale arriva a 180 miliardi. Tutti evadono, tranne chi non può, e cioè dipendenti e pensionati. Non ci vuole un professore per fare un pò di conti ed attestare che la classe dirigente ci ha portato al default. Con persone serie ad occuparsi della cosa pubblica, saremmo potuti essere primi in Europa. Altro che Germania!
Andrea il 7 maggio 2012 alle 10:17
concordo sulla malafede e sul revisionismo dei “padri della patria” in primis “cavour” converrai però sul ruolo deleterio della chiesa (anche attuale) artefice del dividi et impera..che ha portato le potenze straniere a passeggiate in lungo e in largo sul suolo patrio per secoli..prendendo per buona la tua opinione..supportata per carità da situazioni accertate..non sono d’accordo sulla visione negativa dell’unità d’Italia :..sulla rivoluzione russa, o sulla guerra di secessione americana potremmo descrivere crimini e atti sanguinari innumerevoli, per un disegno “superiore”..e potremmo a posteriori, e distanza di più di un secolo rivedere il tutto con gli “occhi” di adesso, anche se difficile(attenzione che il revisionismo del risorgimento è venato da malafede intellettuale “suddista” innescato per reazione all’atteggiamento colpevolista del nord verso l’ormai insostenibile spreco meridionale..questo impedisce di vedere con obbiettività; come sempre accade da noi tutto il quadro storico, in quanto siamo adesso Italiani e la colpa va al nord come al sud intendiamoci..insomma ne approfittiamo sempre per essere “guelfi e ghibellini” non ne usciamo. arriviamo a rischieraci “borboni e savoia”..non è il caso, secondo mè il revisionismo risorgimentale è stato usato in modo strumentale(al di là degli aspetti storici documentati, gli assalti di cavalleria alla sciabola dei Sardo/Piemontesi ai paesi del sud e gli stupri, le uccisioni..ecc) da certa intellighenzia meridionale come “altolà” e “fuoco di sbarramento” all’obbiettiva aggressione di certi ambienti “nordisti” arrivati all’insulto e diprezzo..ma che non chiudono l’effettiva realtà di sprechi, sperperi, e quant’altro che il nostro meridione o meglio le amministrazioni del nostro meridione hanno attuato.
Ennio da Roma, un sillogismo al quale, con imbarazzante sincerita’, ammetto di non aver pensato. Grazie per i riferimenti, i quali non fanno altro che avallare quanto tutti noi pensiamo.
Random, non sono d’accordo, mi spiace…Che il regno dei Borboni non si potesse distinguere come esempio di buon governo (in senso assoluto) e’ condivisibile anche se in realta’ lo stato, quindi i cittadini, beneficiavano di ricchezze dovute proprio alla gestione da parte della famiglia regnante, malgrado la pochezza di alcuni membri dell’allora governo (esponenti militari o nobili che fossero). La tassazione era equa, la “delinquenza” calmierata e controllata. Napoli era la Napoli che ogni nazione al mondo vorrebbe avere: ricca, bella, centro d’affari, porto fondamentale nel mediterraneo.
I delinquenti, aggiungo codardi e bugiardi, che hanno promosso l’invasione del regno borbonico erano spinti ESCLUSIVAMENTE da interessi economici ed erano al contrario sostenuti da potenze straniere (inglesi in prima linea e francesi) che Napoli teneva alla larga e che erano unicamente interessate alle basi portuali del nostro sud ed all’annullamento dell’influenza papale nei territori italici. Cio’, ovviamente, detto in breve, l’analisi sarebbe lunghissima.
Il brigantaggio (brigante da un termine francese come dispregiativo degli ex militari borbonici) nasce come fenomeno per un disperato tentativo di riconquista dei territori prima e a protezione della popolazione, MASSACRATA, poi. ***
Durante il governatorato (se cosi’ lo si potesse chiamare) di Garibaldi, l’ordine di Napoli venne affidato alla nascente camorra…detto tutto.
Cio’ a dire che l’Italia non era indipendente allora e non lo e’ oggi. Poteri superiori impongono ai burattini di turno che siedono a palazzo Chigi come derubarci e sottometterci. Ci stanno riducendo al ruolo di schiavi inconsapevoli. Forse oggi come non mai abbiamo l’occasione di riconquistare il nostro regno, come sognavano i Briganti, perche’ i cittadini tutti sono disperati e chi non lo e’ ancora sa che ormai e’ una questione di mesi.
Caro Foa,
mi permetto una precisazione. Non è che il nostro non è uno stato moderno. Il nostro non è proprio uno stato. Somiglia molto di più ad una associazione per delinquere di stampo mafioso. Come definire uno stato di cui un ministri dice candidamente che “alcune decisioni sono state prese cercando di fare meno male possibile alla popolazione”? Tradotto, è uno stato quello che anche solo prende in considerazione di fare del male ai propri cittadini? O è piuttosto una associazione criminale?
Mi permetto anche di far notare agli altri lettori che il medioevo gode (in Italia, ovviamente, all’estero molto meno) di una pessima ma ingiustificata fama. Per quanto mi riguarda, erano tempi molto più civili di quelli di buona parte del 900. Non parliamo dei 2000. In Italia poi! Magari tornassimo al medioevo!
Decisamente tante belle cose, si. Ma moderno davvero non si può dire, non lo è.
l’origini delle banche:il medioevo >>> http://www.treccani.it/scuola/in_aula/storia/banche/parisi2.html
LordBB
…Voi tutti avete studiato il Medioevo? Ve lo ricordate? Io abbastanza bene…l’inquisizione, la magia, le scienze “naturali”, l’attesa della fine del mondo, la malaria, etc…
Ora se l’Italia e’ uno Stato Medioevale (mai e’ stata Repubblica, cosi’ la penso io), cosa avevano fatto i piu’ “furbi” per sopravvivere in quel periodo? Qualcuno se lo ricorda? Cosa facevo le Banche in quel periodo? Chi finanziavano/credito in quel periodo, al popolo..oppure ai ricchi? E perche’?
La storia dell’uomo e’ ciclica, si stanno ripetendo le stesse ragioni antropologiche e socio-economiche, soltanto con effetti declinati al momento storico…allora,bene, si fa per dire…secondo voi ha senso chiedere aiuto allo Stato? Ha senso sperare in leggi nuove, se siamo nel Medioevo?
LordBB
L’anno scorso su questo blog avevo profetizzato: anche a te Sarkozy taglieranno presto la testa.
Et voile ! La Testa di Sarkozy sul piatto di Hollande.
Che aspettiamo ha buttare a mare tutti i nostri sapietoni politici compreso il nostro caro presidente.Ha noi artigiani ci hanno distrutto. Che ha fatto in quarantanni di politica? Sono tutti sanguisuche cominciando da loro a lultimo impiegato statale.
Per quanto dimostrato dai politici prima, dai tecnici poi e da sempre dalle istituzioni civili, si! Hanno dimostrato e stanno dimostrando che è troppo chiedere Loro di usare il buon senso! Anche, perchè il buon senso non è un prodotto pubblicizzato che lo si può acquistare presso il mini-market sotto casa. Daltronde, una riforma che colpisce e colpisce soltanto, come carne da macello, l’economia privata può dirsi di buon senso? Io credo proprio di no! Una tale azione potrebbe essere benevolmente definita: tentativo di riforma inconsapevole. Oppure, riforma coi suicidi. L’importante è non colpire i propri protetti, per carità! Niente sacrifici per la Casta degli statali civili, di ogni ordine e grado, che garantisce la sopravvivenza di lor signori.! L’Italia si sta avvitando nelle tasse, imposte e recessione, e i professori, sobri, equi, Salvaitalia e CRESCITALIA, chiedono un consulto ad altri professori. Uno dei quali particolarmente abile nel visitare, nottetempo, i conti correnti degl’italiani. E senza rischiare nessuna imputazione. Più di così!
@ Random64
“non sarei tanto convinto della bontà e della buonafede e del benessere nel regno delle due sicilie..:”
Del benessere puo’ essere sicuro, anche perche’ il Borboni non avevano fatto guerra a nessuno in quasi un secolo, a differenza del Piemonte che ne aveva gia’ fatte tre (1848-1859-Crimea) e tutte a debito, ma il punto non e’ li’: che il Regno fosse ricco ed avessa la moneta d’ oro come circolante poteva essere vitale per quei pezzenti di piemontesi, ma all’ Inghilterra fregava poco. Quel che contava erano due fatti:
- La polvere da sparo si fa’ con lo zolfo, e le uniche miniere di zolfo d’ Europa erano in Sicilia, obbligate a vendere alla sola Inghilterra a prezzo imposto dal compratore. Gia’ i Borboni avevano provato a rompere il monopolio vendendo ai francesi, ma avevano dovuto rimangiarsi i contratti sotto minaccia di blocco navale. E pagare pure i danni ai francesi
- I francesi avevano deciso di costruire il Canale di Suez, la cui apertura avrebbe mutato l’ intero scenario geopolitico del mondo. Che le rotte del Mediterraneo fossero controllabili da qualcuno che non fosse un satellite dell’ Inghilterra era intollerabile (E pericoloso, visti i grandi investimenti dell’ Impero Russo nel Regno di Napoli – To’, gia’ c’era l’ “amico Putin”)
@ Andrea
” ha invaso il Regno dei Borboni….”
Se ne ricordate la procedura, ovvero:
1- Campagna mediatica internazionale (Regno di Napoli “negazione di Dio”, Gladstone)
2- Tumulti interni finanziati dall’ estero;
3- Corruzione massiccia degli alti gradi delle Forze locali;
4- Ingresso nel territorio di bande armate con l’ aperto appoggio degli sponsor;
5- Se lo Stato invaso resiste, invasione militare aperta senza dichiarazione di guerra;
6- Repressione feroce dei cittadini “sleali al nuovo ordine”
7- Saccheggio delle risorse del paese “liberato”.
Orbene, se al posto del Regno di Napoli mettiamo (nell’ ordine):
- Ex-Yugoslavia (1992-1999);
- Afghanistan (2001 – in corso – So tosti quelli);
- Irak (2003-2010);
- Libia (2011) (Italia come bonus)
- Siria (2012)
- Iran (??)
- Russia (??)
Non riconoscete passo passo la procedura?
Andrea il 6 maggio 2012 alle 14:57:
d’accordo sulle “vere” dinamiche dell’unità d’Italia, e di chi c’era dietro, però non si può nascondere neanche il sacrificio di autentici e veri patrioti che sognavano ardentemente una nazione unita e AUTONOMA dalle grandi potenze estere, la chiesa ad esempio che io considero la più grande e vera tara che lo stivale abbia avuto, l’artefice e la conservatrice del contrario dell’unità e cioè il dividi et impera colei che utilizzando gli interessi di Francia e Spagna ha tenuto le popolazioni Italiane separate con i Borboni, con i granducati, ma prima con le signorie, e i comuni..colei che avversa ancora la piena legettimazione e la piena autorealizzazione di una grande democrazia…la chiesa che ha usato la religione per inculcare che chi vuol “unire” è “satana” certo i savoia non erano degli stinchi di santo..erano a onor del vero antiecclesiatici..ma ricordiamoci anche che la spagna travasò suoi cittadini nel nostro tessuto sociale in maniera “copiosa” nelle istituzioni, un’esempio la Sardegna prima dell’avvento dei savoia una vera e propria estensione “spagnola” con gli autoctoni semplici “servi della gleba” e le famiglie spagnole alle istituzioni e in tutti i centri di potere..ricordiamo anche che i famosi “briganti” a parte diversi contadini in buona fede e per la verità manovrati furono parecchi ec “soldati” Borbonici e addirittura infiltrati della Spagna..ecco a parte le sicuramente documentate nefandezze dei savoia nei paesi del mezzogiorno..non sarei tanto convinto della bontà e della buonafede e del benessere nel regno delle due sicilie..: Chiesa & Spagna..davano sicuramente il loro
@ random64, hai beccato il tasto giusto. Sindacati.
La casta delle caste. I difensori senza se e senza ma dei privilegiati. Difendono i “diritti acquisiti” dei loro protetti. Senza ritegno. Dimenticando le migliaia di persone che non possono avere una protezione, salvo il proprio titolare d’azienda che ci tiene ai propri collaboratori.
Dobbiamo ricordare i suicidi di chi non riesce più a farcela. Dobbiamo ricordare i rapinatori (beccati subito) per bisogno disperato di pagare il dovuto.
Invece, dobbiamo assistere alla protezione degli schiavi (importati chissà come, chissà perché), non nascondendo le loro menate a difesa dei negrieri. Facendo scudo ad eventuali e sgraditi controlli della GdF e Beferi vari. Perché non intervengono ad eliminare questa sconcezza. Da vergogna.
Ricordo molto bene quando si richiedeva ad alta voce la legittimazione dei sindacati, attraverso la regolarizzazione quali persone giuridiche e, relativa dichiarazione dei redditi e trasparenza nei loro bilanci. La spiegazione di alcune “stranezze” quali dipendenti a mezza paga e senza contributi (ovvero, in nero). La spiegazione delle presenze manageriali in alcune coop, di chi è a libro paga (correttamente), senza alcuna presenza sul posto di lavoro e con la motivazione di impegni sindacali ?
La loro indefessa alacrità nel richiedere ed ottenere, con la complicità di alcuni sindaci, la casa popolare di chi non possiede requisiti necessari (rom & C.). L’elargizione di fior di soldoni ad immigrati abusivi con parentele di settimo grado. Negando la possibilità a nostri anziani di ricevere il contributo di € 40 mensili per acquisto di medicinali o alimenti. Tutto ciò perché inserito dal governo Berlusconi. Da vergogna.
Quel poveraccio di Monti è costretto (poverino) a salassarci con sempre più tasse per bilanciare i conti. Da vergogna. ciao.
Chiedo scusa, ma all’articolo l’unico commento che mi vien di fare e’ “E allora?”
Mi sembra la scoperta dell’acqua calda, da sempre per convenienza di un apparato statale sanguisuga funziona così. Complici quegli imprenditori collusi e conniventi ai quali ha sempre fatto comodo il disordine che ci ha portati alla rovina.
Fedenrico,
brevissima, ma efficace presentazione di ciò era la realtà prima del 1861, quando un esercito di delinquenti capitanati da un massone, finanziato lo sappiamo bene dalla massoneria e dagli inglesi, ha invaso il Regno dei Borboni (ricordiamolo, imparentati con i Savoia) che avevano poc’anzi ricevuto assicurazioni scritte sulle assolute intenzioni di pacifica convivenza da parte dell’allora re piemontese. Che piaccia o no, l’unificazione d’Italia fu violenta, non voluta da nessuno, favorita dalla corruzione e bagnata di tanto sangue…italiano. Una vera e propria guerra civile che ha depredato il sud di tutte le ricchezze di cui disponeva o lo ha relegato a vero e proprio terzo mondo europeo. Gli illuminati operavano molto bene già da meta’ fine settecento ed i cosiddetti patrioti non erano altro che massoni esecutori del disegno distruttivo dell’ordine. Per chi ancora crede all’unificazione d’Italia come nobile causa per il bene dei cittadini consiglio di documentarsi.
Caro Aladino,ciao!
In merito al tuo odierno (ore 09:38), possono risultare utili i testi:
“All’origine di una burocrazia moderna. Il personale del Ministero delle Finanze nel Mezzogiorno di primo Ottocento”, di Maria Rosaria Rescigno.
E “Le finanze napoletane negli ultimi anni del Regno Borbonico”, di Ferone Alberto.
Interessante giudico anche la lettura di “Garibaldi, Fauché e i Predatori del Regno del Sud”, di Luciano Salera. In questo, tra le tante, una curiosità:
“Il Cavalier Vittorio Sacchi, commissario governativo inviato da Cavour a Napoli, nel suo rapporto di fine soggiorno nella ex capitale dello Stato riferiva «essere (il sistema tributario napoletano) meno costoso che in Piemonte». Sacchi ammirava la semplicità dei mezzi di riscossione, lodava il sistema di tesoreria e la direzione del debito pubblico gli pareva cosa buona che voleva «modellarvi il servizio del debito pubblico nazionale»” (pag. 444).
Silvano il 6 maggio 2012 alle 08:31:
cioè quindi dici che prima lo stato era “connivente” con questa filosofia. ergo(dico io) ora quindi si sveglia la “mattina” e diventa improvvisamente morale, integerrimo, e i cittadini sono i furbi, gli evasori..lo stato stava su “marte” prima, ora scende tra gli ignobili “peccatori”..dopo aver pappato con quella filosofia..sà perchè è in malafede ancora adesso?? lo stato? semplice, per quello che ho postato prima, e cioè che lascia ampie sacche visibili a tutti i cittadini(che vessa)di illegalità diffusa e impunita, ma di illegalità seria e grave..ee! clandestini sfacendati, venditori di droga alla luce del sole..campi abusivi con bambini che “cavalcano” pantegane..che fanno accattonaggio, accatastamenti di rame rubato anche da servizi principali, ferrivecchi di auto che girano liberamente(mentre lei magari viene fermato e multato perchè non in regola con l’ultima normativa Ce) negozi cinesi con mercanzia illegale, aperta a tutti..ma di che cosa parliamo? un’azione seria, moralizzatrice, in buona fede, avrebbe per prima cosa come esempio eliminato dalla strada tutti questi esempi, poichè non ci dovrebbero essere alibi o dubbi sull’azione del governo e dello stato, poi avrebbe chiuso le frontiere, svuotato i centri di “accoglienza” mandato a “casa parecchi immigrati nullafacenti” ABOLITO LA VERGOGNOSA LEGGE DEL 2000 DI SOR RODITORE sui ricongiungimenti e prebende annesse inps..e lei dice che lo stato sta facendo una cosa “seria”..casomai se è seria solo sugli Italiani è SERIAMENTE infame e vile, saluti.
La criminalità organizzata controlla tre regioni ma la massoneria controlla l’Italia e il resto d’Europa (e contiene anche elementi della mafia organizzata) e se Prodi ha pure dato la benedizione alle logge massoniche dicendo chiaro e tondo: “Voi siete il futuro ‘luminoso’ d’Italia” forse sarebbe meglio cominciare a indirizzare le intercettazioni telefoniche anche da quella parte, rendere pubblici gli elenchi degli iscritti alla massoneria, definire i legami oltre i 33 gradidi canonici (di facciata) per entrare nel secondo livello, quello operativo (Circolo Birdelberg, Club di Roma, Trilaterale, banchieri, Compagnie di Rating, ecc,) denunciare le spinte ultralaiciste e ultracapitaliste di quello che ormai è un governo ombra europeo e mondiale potentissimo pur non essendo stato eletto da nessuno eche si permette di definire totalitari Stati che decidono ancora per suffragio dei cittadini (Vedi Ungheria, Polonia, Malta, Italia e, ora, anche Ukraina) imponendo i loro diktat e facendo credere che ci siano situazioni che giustifichino tali diktat. E decidono pure sui principi naturali che non dovrebbero essere negoziabili purchè si arrivi alla globalizzazione forzata delle economie, dei Popoli e delle anime dei Popoli. L’unica nota positiva è che questi signori hanno fatto qualche errore di calcolo, pensando forse di mangiarsi l’Italia (l’avevano già azzannata negli anni ’90) che fa gola con i suoi duemila miliardi di patrimonio dei privati cittadini (case) e anche con quel che resta delle sue riserve auree (un tempo le terze del pianeta, dopo lo sciagurato decennio ’90 molto ridotte ma pur sempre consistenti). Sono balle le dichiarazioni degli sforzi necessari per uscire dalla crisi: fatti sacrifici lacrime e sangue si tornerà di nuovo alla manfrina del rating, del debito pubblico e delle riforme strutturali ma prendendo a bersaglio solo chi non vuole essere omologato mentre di Paesi con la “coscienza” economica sporca ne esistono a bizzeffe, specie fra i “maestrini” del Nord Europa.
Il male dell’Italia nasce subito il dopoguerra quando il partito “democrazia cristiana” non ha saputo tacciare subito i comunisti permettendo loro di fondere le loro radici in un terreno molle dove con bugie e permessivismi creano una mancata dignita individuale purche poter osteggiare il governo democratico il quale a sua volta per restare sulla sua poltrona ha permesso corruzione e sprechi. Corruzione e sprechi che però andavano bene anche alle sinistre rosse! esattamente come hanno fatto con i governi con Berlusconi, piuttosto di collaborare per il bene del paese hanno preferito osteggiare affondando detti governi e, paese compreso!! Ora questi politici mettono al governo dei tecnici per bastonare di tassse i cittadini senza prendersi le loro vere colpe. Politici ricchi e lad.. che ci hanno sempre imbrogliati e derubati , quale buon senso ci dovremmo aspettare da simili persone?!!!
ma vete notato che non c’è nessuna dico nessuna manifestazione seria degna di nota?? ci stanno solo quando c’è un governo regolarmente eletto e democraticamente..che strano..non sarà la prova provata che le “manifestazioni” “vere” sono tutte farse del pappostato che crea “opinione pubblica”: i viola, i sindacati, i centri sociali, i no tav..e quando c’è da manifestare seriamente..sulla “sopravvivenza” di tutti, sulle vessazioni su tutti del pappostato.. nisba!! mah
aggiungiamo la vergognosa (da “fucilazione” alle spalle per alto tradimento sociale verso il proprio popolo) della pensione ai ricongiunti degli immigrati..oggi leggetevi(penso lo abbiate già fatto) il servizio sul Giornale..senza contributi..vengono elargite “pensioni” a 550 euro dall’inps….basta dimostrare di essere residenti..residenti, ad un’indiana di 76 veniva elargita nonostante fosse da anni in india! sono stati trovati 250 pappatori esteri..solo?? e fanno i duri? Monti fa il duro? addirittura richiama er sorcio che tra l’altro ha fatto sto schifo demente nel 2000..e che ci aveva sotratto danaro dai conti? ma è possibile che la politica Italiana sforni cotanta monnezza? ma li sceglie col computer? ma c’è una scuola? richiedo “lumi”??
Resta comunque difficile e antieconomico (soprattutto per chi ha cambiato residenza o risiede all’estero, o è impedito da cause di forza maggiore come per motivi di salute) gestire i ricorsi contro Equitalia (dovendo prendere giorni di ferie per potersi recare negli uffici o dover pagare avvocati) in confronto al pagamento delle piccole somme richieste con la minaccia di dover affrontare pignoramenti o ipoteche, Ormai assistiamo all’Italia dei pagamenti ” a rate”sotto il giogo di Attilio Befera, l’uomo più odiato dagli Italiani. Siamo all’Italia strozzata delle rate, ma queste non sono le rate gioiose del boom, ma dello “sboom” della crisi. Eppoi caricarsi di rate per incrementare l’Agenzia delle Entrate è il colmo della schiavitù morale ed esistenziale nella quale ci stanno sprofondando.
http://sauraplesio.blogspot.it/2012/05/quel-tabu-violato-nella-bergamasca.html
Che bravo Aladino, nel disegnare l’italietta del centocinquantesimo. Profondamente divisa nell’iniquità nelle varie realtà geografiche, unita solo nella testa comunista del napolitano che non ha mai fatto nulla nè condannato la sua indegna napoli dell’immondizia e della mafia. Se ne sta ben alla larga il farabutto… Degnamente spalleggiato da quel rinnegato varesino dei poteri forti a francoforte che parla ancora di questione meridionale e di sviluppo del sud che si permette attraverso i suoi indegni amministratori di dilapidare irresponsabilmente e criminalmente i centotrentamiliardi annui che la padania versa all’erario, non si sa neanche più da quanto. La questione settentrionale rimane attuale ed irrisolta con il centralismo romano cieco e sordo scialaquatore di risorse (pensiamo a Roma capitale dei veltroni dei rutelli, comune con 12miliardi di debiti che costa ai 60milioni di cittadini 200euri a testa) con il Nord schiacciato dal neosacroromanoimpero europeoide distruttore di popoli operosi e di ricchezze dei territori. Ma uno stato che si rispetti prima di pretendere una pressione fiscale fuori da ogni ben dell’intelletto deve, deve ripeto, rendere conto ai cittadini di come spende. Non hanno nemmeno il senso della vergogna quei 2 disgraziati che ci stanno affossando giorno dopo giorno, coi principali partiti che menano la coda, con gli altoborghesi comunisti (pisapia e doria per esempio) che ci caricano i costi civili e sociali di un’immigrazione fuori controllo e senza regole, che favoriscono i rom che ci derubano nell’indifferenza, la stessa indifferenza mostrata verso i nostri anziani depauperati nelle loro misere pensioni. Cha cazzo di paese!
Condivido appieno quanto precisato da Aladino. Se il cittadino si rende conto d’appartenere ad uno Stato Canaglia al punto da costringere il cittadino a suicidarsi (per dignità personale) allora il cittadino ha il diritto/dovere di ribellarsi.I nostri politicanti da strapazzo sono la causa di quanto si stà verificando in questa Italia martoriata e vessata da quattro straccioni che hanno assunto un potere che esercitano per gli interessi di quelle Lobbi il cui unico scopo e di far soldi a danno dei cittadini. Pensiamo ai costi dei farmaci, alla pubblicità tendenziosa per la quale le case pagano migliai di Euro ai poveri Vip che le pubblicizzano. Pensiamo agli stipendi, alle liquidazioni , e alle pensioni doro megagalattici dei manager di aziende pubbliche e private che dimezzano gli utili aziendali e non rimborsano un solo Euro allo Stato. Pensiamo alla tassazione ridicole delle transazioni finanziarie . Sig Monti ma dove a riposto la coscienza ?. L.L.
@ fedenrico il 5 maggio 2012 alle 15:27:
per………pesanti presenze borboniche, intendevo:
la lenta e farraginosa macchina burocratica, non al suo livello finanziario.
Se tutti noi ci lamentiamo della burokrazia, ci dobbiamo chiedere: come sono riusciti a cogliere il peggio dell’amministrazione asburgica + il peggio della macchina borbonica + la diffidenza piemontese verso i sudditi. Risultato: abbiamo una pietra da macina al collo e non riusciamo a toglierla. ciao.
Ci hanno sempre abituati a farla franca sui doveri del cittadino verso la cosa pubblica. Sanatorie,leggi fatta ad hoc per eludere tutto e di più, tenendo sempre sotto traccia le clientele politiche di tutte le categorie sociali. Questo è sempre stato il modo di governare che non ha eguali nei Paesi Europei più avanzati. Ora che il fisco reclama il suo dagli inadempienti si assiste ad episodi di pura criminalità per 1400€ . Non voleva pagare il canone Rai ma i soldi per le armi li spendeva volentieri. Non vorrei essere drastico, ma ho l’impressione che questo episodio rappresenti il paradigma del nostro povero Paese .
Caro Dott. Foa, Chiunque sia stato a dare i supe-poteri a Equitalia, Prodi o Tremonti o Monti, il risultato si sta manifestando ora che la crisi non consente più a molti di pagare le tasse aumentate da ulteriori interessi e more a livello di tassi da usura. Quindi la soluzione al problema va trovata ora: Lei potrebbe organizzare una LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER ABOLIRE EQUITALIA e stabilire che qualunque cifra si debba pagare allo Stato possa essere rateizzata con i soli interessi legali, come del resto fa lo Stato per tutti i suoi pagamenti in ritardo.
IL MUGUGNARE NON SERVE A NULLA.
Monti sta tentando di rimediare in poco tempo alle malefatte di ladri politicanti per 30 anni e per stare a galla c’e’ da soffrire.
La Equitalia sta vedendo in ognuno di noi un evasore potenziale che si e’ difeso come poteva da uno stato politicoparlamentare truffaldino,creatore di debiti e di scialacquament senza alcun controllo. I nostri capi di stato hanno fatto parte della cosca. , la mafia ha fatto concorrenza con lo stato. Ora hanno creato il capro espiatorio. MONTI. Cerchiamo di aiutarlo e cerchiamo di fare del nostro meglio. Forse aspetta il momento di usare la mannaia che andra’ a colpire anche Il Napolitano e la schiera di dipendenti che si succhia il doppio di quanto costa l’Eliseo in Francia. Pazienza signori. Vediamo di uscire lal debito e aspettiamo che cada la mannaia.
trap58 il 5 maggio 2012 alle 15:06
“Scusa Salvatore Franco, é vero, nessuno si suicida per la mafia. Solo perché la mafia uccide prima.”
Giusto, naturalmente. Ci mancherebbe altro che io difendessi la Mafia…!
Che la Mafia uccida è cosa nota ; uccidere fa parte delle sue funzioni. Per quanto cosa odiosa e detestabile, c’è anche il caso che venga perseguita. Per fortuna dei cittadini.
Uno Stato che istiga i suoi cittadini al suicidio contraddice la sua funzione. Per questo è cosa ben più odiosa e detestabile, e gode sempre dell’impunità. Per sfortuna dell’ intera Società.
E’ duro accettarla ma questa è la verità.
Sarò monotono,ma lo dirò sempre,Equitalia è ASSOCIAZIONE LEGALIZZATA;Tremonti e tutto il Governo Berlusconi lo sanno.Una multa in divieto di sosta di 38 euro,”ho avuto colpa solo di trascurarla x dimenticanza” e meno 2e punti decurtati:mi era arrivata a 387 euro.Comunque credendo di averla saldata”poi non riesco a capire ancora oggi quale è la percentuale” mi arrivarono altri 800 euro da pagare.Non li ho più pagati,aspetto solo la loro mossa x denunciarli e x STALKING e x danni morali e perchè non mi hanno decurtati i punti ecc.ecc.Altro che usurai mafia ecc.Equitalia devi chiudere!!! E…vedere cosa significa rimanere senza lavoro.Infatti sorriderò e applaudirò appena avrò notizia di un suicidio di uno statale,basta pagare sempre chi li mantiene questi parassitilegalizzati.(BAT)
Equitalia non deve essere integrata in nulla, deve chiudere, deve essere controllata e chiudere, le mele sane, che sono anche lì, andrebbero dislocate, gli altri dopo attenta indagine che accerti il patrimonio privato, andreberro mandati ai servizi sociali, qualcuno andrebbe incarcerato a vita, sta morendo un sacco di gente, molta è stata rovinata per debiti INESISTENTI Ho potuto vedere che trattamento riservano in certi uffici di equitalia verso i contribuenti, non un minimo di rispetto ed atteggiamento spesso estorsivo, ai più semplici se si lamentano documenti alla mano di aver pagato già più volte quella gabella arrivano a rispondere ” tu paga e se te le rimandano paga ancora, ti conviene ” estorisione si chiama a casa mia. Per non dire quello che quasi sempre risulta dalla attenta lettura di cartelle surreali, sporcate da una contabilità truffaldina, inesattezze, usura, nebulosità varie, accorpamenti che impediscono di ricostruire la storia del debito, o lo rendono difficile al profano, ma non solo. Gente che svolge la propria attività non in funzione del recupero dei crediti per lo Stato,e quindi badando a non infliggere danni alla economia reale, ma in funzione di un businnes da mordi e fuggi. Debbono, se vogliamo dirci Stato e non una altra qualsiasi cosa, sparire, e si deve vigilare affinchè non si riciclino sotto altro nome per perpetuare i vecchi vizi di cui la cronaca troppo spesso ci ha dato notizia e che se prima facevano già delle vittime, ora fanno una eecatombe: due vittime al giorno quasi, più di una moderna guerra , e spesso si tratta di gente in stato di bisogno, gente che uno Stato che si rispetti aiuterebbe e non perseguiterebbe.
In uno Stato Moderno non saremmo mai arrvati a questa situazione prodotto dell’irresposabilitá ed ifgnoranza dei politici. Credo che sia ora di riformare la Costituzione e mettere delle condizioni minime all’elegibilitá dei cittadini, nom possiamo, in base all’idiota asserzione dell’uguaglianza dei cittadini, continuare a permetterci il lusso di eleggere al parlamento dei perfetti cretini solo perché eletti da una massa di idioti. L’Italia é di fronte al classico dilemma della democrazia nelle quale l’opinione di mille idioti vale di piú dell’opinione di un solo saggio.
circa 50 anni fa, la riforma Vanoni voleva stabilire un rapporto di fiducia fra stato e cittadino.
Tu denunci ciò che guadagni e noi ti tassiamo.ovvio che lo stato sarebbe intervenuto con chi non stava ai patti.Ma c’erano due premesse
importanti :poi tu potevi spendere i tuoi soldi come volevi ed inoltre lo stato si sarebbe comportato ,nelle varie situazioni, con lealtà.
In tutti questi anni non ha mai ottemperato ai suoi “patti”.
Se compri una qualcosa di costoso sei supertassato
e in odore di evasione.E’ovvio che i ricchi ci sono sempre stati, ma non sono condannabili in quanto tali. Se sbagli una virgola nel 730, sei penalizzato con multe assurde.Se sei in difficoltà dopo anni che hai pagato, non sei aiutato da provvedimenti che in altri stati si creano in tempi brevi.
Viceversa lo stato spreca , non paga puntualmente,
e mantiene un apparato elefantiaco.
Ma le ultime notizie sono che non faranno niente.
Nel provvedimento tagliaspese sono esenti parla
mento e quirinale .
Perchè il Monti mira alla candidatura diPresidente della Repubblica ,ma da chi verrà votato? ma dai partiti .Ecco perchè non li toccherà.Ma se sarà proprio costretto a farlo, la colpa sarà dei supertecnici.
Lei, stimato FOA, apre ben quattro periodi con In uno Stato moderno….
Orbene, ma questo è uno Stato moderno?
È moderno uno Stato in cui alcune istituzioni, come i Comuni, truccavano i semafori per fare cassa?
È annosa, meglio sarebbe dire secolare, la guerra tra Stato e cittadino:
il primo guarda da sempre in cagnesco il secondo; il secondo lo ripaga con la stessa moneta.
La storia ce ne squaderna i motivi.
Toccherebbe al popolo scuotersi dal lungo sonno.
Ma vuole davvero svegliarsi, il popolo?
Chi mai farà capire, a questo popolo pigro, che il lungo sonno non è un buon affare?
Al sud alle 7 di mattina gia’ bolle il sugo e si lamentano.Gli imboscati del pubblico (?) impiego non si agitano. I nullafacenti della generazione attuale hanno tante risorse e se ne fregano. Gli altri,compresi quelli che “tengono” famiglia, perche’ non se ne vanno dove la vita ha senso,dura di piu’ e costa meno? Tanti sono emigrati, e cosi’ faremo,non sentedosi piu’ italiani. Compratevi le valigie cinesi e crediate pure che quelle firmate siano fatte da noi. auguri e ottimo viaggio.
Stimato signor Foa, il Fisco non é un soggetto capace di pensare ed agire, non gli chieda l’impodsibile. Il Fisco ed il suo funzionamento é la creazione di politici inabili,irresponsabili e ignoranti. La sua osservazione sul Fisco deve essere piuttosto diretta ai politici che imperversano nel parlamento senza poter evitare di fare i danni a cui la loro ignoranza li condanna.
Il vero problema é che i politici hanno le prioitá sbagliate: prima viene la sopravivenza, o sia il partito come ente massone, ed in seconda viene il benessere della nazione. Se Diogene girasse per il Parlamento con la sua fiaccola “cercando un patriotta”, non lo troverebbe come a suo tampo non trovava uomini onesti.
Io sono presente, almeno non fu!
A questo Signore che loda la Guardia di Finanza avrei da raccontare di come, per qualche migliaio di euro evasi dal sottoscritto, non per diventare ricco,questa su ordine di ViscoBersani che promise loro il 3% sugli introiti, s’introdussero in casa mia con una figlia quindicenne che aprì loro la porta, attendendomi come dei ladri.
Non lodiamo nessuno perché potremmo errare di brutto; quel giorno gliene dissi quattro e maledissi il Signor Visco; mi sembra sia sparito ora toccherà a Bersani poiché ora sono un pò lontani. Andate tutti ed imparate veramente cosa fanno alla Gente questi bravi “ragazzi”; altro che GDF ci vorrebbe una bella purga a tutti quanti.
Salve tutti!? E…buon weekend.LordBB,chi non ha;,parenti, amici, vicini di casa e amici di infanzia nella finanza e sicurezza? Dico solo,che tra questi,c’è quello garbato,quello alla comunista”Cioè chi si appropria del potere non suo”,quello che vuole cambiare tutto appena in divisa,quello gradasso,quello fannullone,quello pignolo,quello dispettoso”E mi riferisco allo scontrino che si chiede ad un bambino che ha comprato la patatina”,quello raccomandato”che poi lo sono il 90%”, quello che ha sempre il frigo pieno”e sono tanti”,quello che abusa della bontà di un commerciante,che alla fine,quando non ne può più”dopo aver visto che invece di un finanziere se ne sono presentati 4-5-6″ dice mi avete rotto!!!(ora pagate tutta la merce che avete preso”,quello che non prende in considerazione il panettone e bottiglia,vendicandosi”Per non aver avuto ciò che si aspettase” andando in fabbrica e controllare tutto x fargliela pagare,se non l’ha capito con sistemi occulti di ricatto.LordBB ciàcià,lo stato dai video poker ha un avanzo di 90 miliardi credo,mi dici perchè visto sono collegati alle agenzie dell’entrata? E…badi bene,il gestore dell’esercizio dove sono installati paga,mentre chi non paga o non fa versamenti chi è? E…perchè non paga e continua a mettere ancora slot nei locali? Sarà mica complice l’Agenzia dell’Entrata? L’Agenzia dell’Entrata”Come ha spiegato Foa”deve andare a rompere gli azz a chi non paga niente non a chi il commercialista dice;questa tassa pagala quella no ecc.A proposito di commercialisti,non sono loro che portano la contabilità? Allora perchè non pagano questi?.(BAT)
Guardi dottor Foa che il fisco, glielo garantisco, se ne impippa degli studi di settore.
Con me hanno fatto così, nonostante fosse tutto regolare e non avessero trovato nulla a cui aggrapparsi. Ero congruo.
In un anno ci sono tot ore, come da tariffario della camera di commercio tot all’ora, tolto quello che ha già pagato lei ci deve tot.
Non ci sono stati santi.
La commissione tributaria ha ridotto tutto del 90%, ma maledetti, non ho risparmiato nulla perchè ho dovuto pagare 2 avvocati e 1 commercialista.
Più tutti i danni collaterali, morali, di salute e costretto ad abbandonare l’attività ormai precaria da anni.
Come si fa ha lavorare, nonostante la malattia, essere estremamente flessibile, arrangiarsi giorno dopo giorno e poi 4 bastardi ti mettono in ginocchio quando tra l’altro avresti bisogno di essere aiutato.
L’ho fatto per qualche anno e poi sono arrivati i vopos.
Avevo una foto di compleanno in cui si vedevano le mie condizioni fisiche, ma non sono indietreggiati.
Non sono ancora nella disperazione completa, ma se scocca la scintilla so da che parte stare.
Prima di condannarmi si metta nei panni di chi un giorno sarà veramente disperato e se saranno/saremo abbastanza i responsabili pagheranno oppure morirà Sansone con tutti i filistei.
Questa ultima ipotesi nessuno ancora la considera, ma se chi veramente deve pagare, non solo con le tasse ma restituendo anche il malloppo non si da fare dovrà inevitabilmente pagare.
Non è democratico? Chi se ne frega, non è democratico neanche quello che stanno facendo e che hanno fatto.
Comincerei da napolitano e giù a scendere tanto per essere chiari.
Aggiungo, una parte della popolazione e lo vedo quando commento sul Giornale qualche articolo..ma non solo nella vita di tutti i giorni..e mi riferisco a quelle persone di area sinistrorsa..hanno un’atteggiamento duro, durissimo..favorevolissimo verso lo “stato di polizia” fiscale..ma guarda caso sono estremamente benevoli..con la “clandestinità” il non controllo del territorio(per sicurezza) e per gli atteggiamenti diciamo? “discutibili” e anti sociali della comunità nomade…così non si và da nessuna parte, qui in Italia è tutto basato sulla malafede e il tornaconto personale..i peggio sono proprio i su detti..poichè molto spesso in malafede in quanto dipendenti..statali e parastatali, quindi “paratieconomicamente”che ovviamente mangiano con Mamma stato..e che del problema dei rom o dei clandestini o dell’illegalità pura da territorio non si sentono toccati(tanto loro a fine mese comunque incassano..ed è giusto che si “aiuti” il “poveraccio” coi soldi dello stato ovv) come i commercianti che stanno in strada o almeno fino a quando non saranno “pensionati”..non mi stancherò mai di pensare, che in Italia la “sensibilità” sociale di una parte della popolazione è data dall’invidia e dall’egoismo puro.
Esatto Foà e aggiungo uno stato per poter essere credibile con politiche di pressione fiscale(mettiamo anche dure) DEVE togliere l’elusione palese dalle strade vedi problema Rom e commercio illegale(merce e scontrini e diritto lavoratori) cinese, tapettari, e venditori di merce tarocca..se lascio anche lontanamente in evidenza tracce di illegalità alla luce del sole (tra l’altro non autoctone) determino un disprezzo recondito all’interno del cittadino verso le istituzioni, incominciano a frullare per la testa strani pensieri(malafede dell’amministrazione, corruzione, ecc) e al cittadino viene automaticamente in mente il termine “sgherro”..cioè l’immagine (non qualificata) di chi nei secoli passati non era altro che un poco di buono con la divisa..che lo stato usava per approfitarsi sui vessati cittadini..questo un sindaco come Giuliani lo ha capito, togliere ogni alibi, togiere ogni degrado, l’illegalità si combatte dalla strada, non posso io stato, istituzione pretendere dai cittadini “moralità” senso dello stato, educazione civica.. se poi in giro lascio “monumenti” di illegalità come le baraccopoli rom..o evidenti irregolarità nel commercio di “ospiti” come quello cinese..con che faccia vado a fare l’intransigente??
aladino il 5 maggio 2012 alle 14:28: “Il Sud ha pesanti presenze borboniche”.
Caro Aladino,
Se il Sud avesse pesanti presenze borboniche sarebbe, oggi, regione prospera e ricca.
Alcuni esempi:
- Nel 1831, re Ferdinando denuncia un deficit dello Stato pari a 1.128.167 ducati. Con apposito Decreto (11 gennaio 1831) promuove gli opportuni interventi per azzerarlo:
Riduzione dell’appannaggio personale del re;
Riduzione dell’assegnamento spettante alla famiglia reale;
Tagli al ministero della Marina;
Tagli al ministero della Guerra;
Tagli minori agli altri ministeri.
Ottiene il pareggio di bilancio senza aumenti di tasse. Non solo. Con l’avanzo ottenuto riduce la tassa sul macinato.
- Nel 1859, la tassazione complessiva pro capite nel Regno delle Due Sicilie era pari a lire 14.
Nel 1866 (Italia unita), la tassazione complessiva pro capite era salita a lire 28.
1859 – Finanza pubblica.
Regno delle Due Sicilie:
Debito pubblico (milioni di lire) = 411,5
Debito/Pil = 16,57%
Pil (milioni di lire) = 2.620
Regno di Sardegna:
Debito pubblico (milioni di lire) = 1.121,4
Debito/Pil = 73,86%
Pil (milioni di lire) = 1.610
Scusa Salvatore Franco, é vero, nessuno si suicida per la mafia. Solo perché la mafia uccide prima.
hai ragione Marcello, ma tu hai mai visto un pappone che dialoga con la propria “protetta”?
Anzi la riempie di botte se non versa abbastanza soldi per i propi vizi e per i suoi “amici”(leggi casta parassitaria). Ecco il rapporto tra stato italiano e cittadino “amministrato” è quello, purtroppo. Per questo motivo,per un padre di famiglia che deve scegliere tra provvedere a sè ed a i suoi cari e il magnaccia, evadere è moralmente lecito anzi doveroso.
Uno Stato, unito da ben 150 anni, potrebbe ritenersi moderno se fosse una Nazione unita negli intenti, unita nella crescita culturale, unita nel rispetto delle differenze che formano la specificità tipica di una regione verso le altre. Unita nel rispetto di leggi eque, non nella “interpretazione” delle leggi stesse. Uno Stato moderno non può essere considerato tale, ovvero governato dal buon senso e non dalla anarchia delle istituzioni in primis. Uno Stato oberato da millanta leggi non può essere rispettato a causa della farraginosità delle norme che (dovrebbero) regolare la vita quotidiana.
Uno Stato unito per volontà di sovrastrutture, non per volontà del popolo. Uno Stato incapace di formare una mentalità coesa, cancellando, migliorandole, le precedenti amministrazioni. Oggi, l’Italia, è divisa da macro regioni che hanno ancora l’imprinting atavico. Il Nordovest è rimasto piemontese-savoiardo, Il Nordest risente ancora il respiro asburgico-veneziano. Il Centro mantiene l’impronta vaticana-etrusca. Il Sud ha pesanti presenze borboniche. Chiaramente in ogni regione le varianti sono all’ennesima potenza. Ci sono ancora lotte fra liberi comuni. All’interno di questi vi sono frange di guelfi e di ghibellini, di bianchi e di neri.
Sono pochi gli Italiani che vivono pensando alla Nazione. Le tasse, generalmente statali, vengono considerate un abuso autoritario per il mantenimento di un apparato considerato lontano, astratto, iniquo e profittatore. Le tasse locali vengono percepite se rivolte al fabbisogno del proprio quartiere, del proprio paesello.
Negli ultimi mesi con l’insediamento di un governo illegale, larvatamente avallato da parlamentari che hanno tradito TUTTI i propri cittadini-elettori. Se a questo assommiamo l’alto livello raggiunto delle varie tasse propinate. Se a questo assommiamo atti governativi-parlamentari da quarto mondo e mi riferisco alla IMU sulla prima casa ed alla vomitevole pensata che ha creato una nuova categoria: gli esodati. Mi domando, a questo punto, se non vi è in corso una nuova guerra civile fra bande politico-mafiose e mafioso-politiche. Contro inermi cittadini impossibilitati a difendersi. Mi auguro che i responsabili (?) di tutto questo, abbiano capito in pieno il gesto del sequestratore. La gente può stufarsi di suicidarsi per disperazione. La gente potrà pensare di trascinare all’inferno qualcun altro con se. Stiamo (ci obbligano) ad arrivare alla follia del raptus incontrollato e che, potrà diventare coraggioso.
L’ultima dea che imploriamo è Spes. La speranza.
ciaoooooooooo.
Propongo la lettura di “Soluzioni Concrete” >>>>http://lordbusinessbooks.blogspot.co.uk/
LordBB
…quindi, col dovuto rispetto per Grasso, ha ragione Grillo.
“dovrebbe vivere un po’ qui in Sicilia… e potrebbe capire se viene strangolato oppure no”
Si è ricordato che in Sicilia operano due esattori: Lo Stato e la Mafia
Quindi il punto è : da chi dei due di più ?
Propenderei per il primo. Non ho mai sentito nessuno suicidarsi per la Mafia.
Fisco.
Beppe Grillo (29 aprile)
“La mafia non ha mai strangolato il proprio cliente, la mafia prende il pizzo, il 10 per cento.”
Pietro Grasso (2 maggio)
“Da un punto di vista utilitaristico Grillo ha ragione… La mafia mantiene la gallina e non la uccide, mentre Equitalia…”
Poi, ci ripensa.
Pietro Grasso (5 maggio)
“Forse Grillo non conosce bene la realtà di cui parla, dovrebbe vivere un po’ qui in Sicilia e avviare un esercizio commerciale e magari potrebbe capire se viene strangolato oppure no”
Si è ricordato che in Sicilia operano due esattori: Lo Stato e la Mafia.
E’ triste ma dobbiamo ammettere che l’Italia di moderno ha poco.
Magari fosse Medioevale…..qua siamo alla preistoria……
Io personalmente conosco ottime persone che lavorano alla Guardia di Finanza, veramente militari che svolgono il loro dovere con senso del dovere. Mi hanno confidato che sono obbligati a svolgere attivita’ inutili, ma lo devono fare perche’ obbligati.
Equitalia…no comment.. sta distruggendo il Paese a molte famiglie e imprenditori.
W la GdF (Equitalia dovrebbe essere integrata nella GdF Italiana)
LordBB
L’Italia e’ uno Stato Medioevale. E se ne vanta..sigh!
LordBB