Euro: un accordo che serve a poco
Non riesco proprio ad unirmi al coro degli “urrah” per l’esito del vertice europeo. Infatti: l’accordo “anti-spread” strappato da Monti mi sembra paliativo: il vero problema, irrisolto, è la leva rappresentata dai derivati e non basterà certo una clausola che permetta agli Stati di attingere al fondo Salva-Stati per bloccare e tantomento scongiurare un accordo speculativo.
Anche il piano da 130 miliardi per la crescita europea, per quanto roboante, appare privo di contenuti. Dove trovano i soldi? Come li impiegheranno? Risposte concete mancano. Anche in questo caso più che una decisione appare un annuncio da pubbliche relazioni.
L’unica buona notizia è che il premier più ottuso e miope d’Europa, ovvero la signora Merkel, è stata messa in minoranza; il problema è da chi. E la risposta non è certo confortante: la coppia Hollande-Monti è di straordinaria modestia e i loro compari Von Rompuy, Barroso, Draghi li conosciamo, purtroppo, assai bene. Di gente così non ci si può fidare.

Monti deve tagliare molto di piú, e ricordi ai politici che protestano assieme ai loro protetti che si lamentano che sono stati solo loro, il Parlamento, a ridurre l’Italia in questo stato.
Dekebalos
Liberissimo di pensarla come crede.
La cosa non mi disturba affatto né mi cambia la vita.
SILVIO,
credi che la crisi sia VOLUTA apposta per favorire l’integrazione europea?
La crisi nasce in un contesto in cui siamo costretti a competere con economie molto più produttive e forti di quelle dei singoli stati europei. Isolarsi è una mossa suicida, se mai ha senso discutere di QUALE Europa costruire.
Sì Random, e anch’io come Silvio che conferma i legami tra la Compagnia di Gesù e il NWO e che ringrazio per la replica, non vorrei attizzare una diatriba religiosa che ci porterebbe fatalmente non solo OT, ma ad urtare i sentimenti religiosi di alcuni credenti in buona fede, nelle istituzioni ecclesiali.
E comunque hai ragione sul Concilio Vat. II e i legami con gli ambienti massonici. Non per nulla da questa bella cornucopia dell’abbondanza, è saltato fuori Andrea Riccardi (comunità di S. Egidio) che vuole dare le case gratis ai rom, togliendole agli Italiani non abbienti ma aventi diritto, i quali vengono fatti scivolare in fondo alle liste degli assegnatari:
http://sauraplesio.blogspot.it/2012/07/case-gratis-ai-rom-imu-e-altre-tasse.html
ciao Nessie il tuo interessante intervento sui gesuiti, mi fa pensare che nella “chiesa” che reputo marcia dal concilio secondo, e’ permeata di congreghe deviate che fanno il bello e il cattivo tempo, es l’opus dei, che dentro la chiesa si siano stabilizzate congreghe che si rifanno alla massoneria si sa’ dal “colpo di mano” del concilio secondo ad opera di alti prelati “progressisti” tedechi, belgi e olandesi, colpo di mano denunciato dallo “scomunicato” e rivalutato Mons Lefevre.
Giustissima precisazione, Nessie.
Ne sono totalmente al corrente.
Ma nel mio post precedente c’era una leggera ironia…e anche la voglia di non accendere una diatriba religiosa (peraltro OT).
Un caro saluto.
e’ inutile che parliamo di “formiche” quali noi siamo sempre stati, concordo con Aladino, di formule di come uscirne, se non chiudiamo le frontiere se non si blocca shengen, e’ il maledetto pappostato la. casso di cicala in Italia e’ lui che lascia la “luce” accesa, l’acqua scorrere, e tutti gli “elettrodomestici” in funzione : recessione, rigore ma frontiere liberamente e allegramente aperte a 360 gradi , imps regalo ai nuovi furbi del terzo mondo e dell’est..come si fa’ a essere virtuosi a risanarci con questo maledetto andazzo del cicalone? non parliamo delle barriccate sui tagli agli statali..e’ questo il vero problema, bloccare e interdire gli stati canaglia economici, se non applicano protocolli commerciali e diritti del lavoro condivisi, se no siamo veramente dei c@@@@ni a continuare con sta solfa delll’economia mondiale…e’ palese che la ue, vuol continuare a queste condizioni a partecipare attivamente allla nostra distruzione culturale economica sociale, urge un duro altola’ anche al costo del peggio all economia drogata cinese, e degli emergenti..il motore deviato del mondialismo ( a trazione cinese) va bloccato,
Silvio, vedo che Foa ha già cambiato topic. Comunque volevo approfondire qualcosa sul legame tra la Massoneria e i Gesuiti. Su internet i filmati, le interviste e i video abbondano al riguardo e sappiamo che non è tutto oro. Potrei linkarne a dozzine. Ma comunque a quanto ne so io, il fatto che sia Draghi che Monti abbiano studiato dai gesuiti, non è affatto garanzia né di cristianità né di spirito caritativo, ma anzi, è la prova palese che sono gli esecutori del NWO.
In fondo il gesuita Card. Martini, sempre molto ospitato nelle pagine del Corsera, ha lasciato capire varie volte di essere pro eutanasia.
E negli ambienti legati ai poteri forti, è sempre stato visto di buon occhio. Molto di buon occhio.
Aladino, forse sono stato troppo sintetico riguardo all’argomento oro. Non lo definirei un classico investimento ma piuttosto un correre ai ripari, proteggersi. Mettiamo che crolli l’euro e il dollaro, non basterebbe ciò a fermare l’economia reale, quella produttiva, ma nascerebbe in automatico l’esigenza di una moneta. Non solo, servirebbe una moneta affidabile spendibile nel mondo, e’ quindi probabile che si arrivi ( o si torni, come preferisci ) all’oro come convenzione di riferimento. Questo succede già nel privato e uno stato ( es il nostro ) nel momento in cui riacquistasse sovranità passerebbe ad una moneta ancorata all’oro. Ora immaginiamo due stati sovrani con monete ancorate all’oro, il primo vende petrolio ma deve comprare trattori, il secondo vende trattori ma deve comprare petrolio ( noi ) lo scambio avverrebbe tra due monete diverse ma reali. Nessun problema. Ammettendo che sia vero il fatto che i criminali detengano già parecchio oro, che cosa dovrebbero fare per comprare? Spenderlo. Nel senso di privarsene. Trovo che sia un po’ diverso che accendere la macchina stampa-dollari. Non credo che rimarrebbe spazio per i giochi di prestigio, si tornerebbe ad una economia reale. Ammesso che possano farlo, che vantaggio avrebbero a far crollare il prezzo dell’oro? Comprarlo ad un prezzo più basso? E chi lo venderebbe ad un prezzo basso? Chi ce l’ha se lo tiene. Se poi i tuoi ragionamenti, mossi da un principio sacrosanto di giustizia, sono mirati a recuperare il maltolto, ….beh, realisticamente parlando, scordatelo, la vedo un’impresa impossibile, se non scatenando una guerra globale. Già rinnegando l’attuale moneta non e detto che non sorgano dei problemi. Cominciando pero’ a farlo dal basso, privatamente in sordina, si può fare. Quando il fenomeno raggiungerà una dimensione interessante per i criminali, questi ancora una volta cercheranno di intervenire sugli stati interessati. A quel punto ci saranno i conflitti ma non di portata mondiale, oligarchia- stato sovrano oppure se lo stato non e’ sovrano ma venduto, stato- cittadini.
Il vertice europeo anti spread è stato un palliativo così evidente tanto che, oggi, lo spread si è attestato a 456,15 punti. Se il governo non procede seriamente al taglio, vero, della spesa pubblica non ci sarà medicina che salverà il malato dalla fossa.
Vero, Massimo il tuo riferimento alla citazione “montiana” della miseria come collante dei popoli….
E meno male che Mario Monti – al pari di Mario Draghi – è stato educato dai Gesuiti.
In caso contrario, di quali altri sfracelli sarebbe stato capace ?
Altro che Attila…
Dekebalos il 5 luglio 2012 alle 15:15:
Capisco pochissimo di economia, premesso questo, non comprendo perchè dovrebbe andare per forza così.
Per tantissimi anni abbiamo svalutato la lira come difesa al nostro sistema.
Forse ora siamo troppo esposti?
Abbiamo la quarta riserva aurea, siamo da sempre fortissimi risparmiatori e se volessimo potremmo ripianare il debito o buona parte di esso senza grandi sforzi, invece pilotano lo spread a piacimento, ci sveniamo per seguire queste regole nuove e stiamo peggio di prima.
In più non siamo padroni di noi stessi anche come nazione.
Per capirci se portano il livello del colesterolo a 150 siamo tutti malati.
Diamo tutti il 10% dei nostri risparmi e semmai, se necessario, poi ce li prestiamo tra di noi i soldi.
Come dice Novecento in culo al regolamento ed io aggiungo a Monti e all’ europa.
PS un po’ di debito ci rende più ricchi, vedi mutui casa o auto o quello che volete.
SILVIO il 5 luglio 2012 alle 16:30: e
Jack the Leopard
Ha anche detto che la miseria unisce i popoli.
E’ il collante.
Ha detto delle cose che se solo le avesse dette qualcun altro sarebbe venuto giù il mondo.
Ma …………..silenzio assoluto perchè è sobrio.
In questo senso ogni giorno me la godo e se potessi ogni giorno mangerei caviale e berrei champagne alla faccia di quelli che pensavano di aver trionfato.
@ ALADINO
1) …io conosco molto bene la vita in Italia, perche’ lavoro quotidianamente con aziende italiane che fanno export, quindi sono sempre in conference call con i CEO, e parliamo di come andare avanti e non come piangere su chi distrugge gli italiani…
2) Gli italiano sono schiavi dei soldi alla pari di chi consuma. Non basta guadagnare, bisogna anche sapere risparmiare, non basta risparmiare bisogna anche sapere investire. Gli italiani hanno un mercato immobiliare congelatao sopratutto per quanto rigaurda gli affitti, cash flow….Cioe’ ora un italiano che possiede 5 immobili, o 3 immobili o li deve svendere oppure metterli in afitto ma non gadagna niente…lo dico io che mi occupi di gestioni patrimoiali aziendali anche sul mercato italiano parlo per esperienza. Questo che racconto e per fare capire come chi pensa di aver agito bene, in realta’ ha agito male se non consce le regole sistemiche/diaboliche/perverse nel quale e’ immerso….
3) Per caso lo ha spiegato qualche uomo del governo, qualche politico “illuminato”, qualche alpino alla festa delgi aplini, il sole 24 ore…PENSO DI NO
Tutto questo per dire…che avere fiducia nel sistema, senza capire che e’ marcio dentro….ma bisgona chiedersi anche perche’ uno/lei/noi non ci siamo accorti prima? domandarsi dove noi abbiamo sbagliato mi sembra piu saggio che sacricare al colpa a terzi e poi apsettarsi da questi al soluzione.
E’ come un cieco che guida un’altro cieco, soltanto che noi sappiamo che uno ci vede molto bene e fa il finto cieco (l’oligarchia) gli altri hanno scelto di non vedere con ragione.
Io sono sicuro che tu vedi ancora molto bene, quindi….
LordBB
Jack the Leopard
La sua idea è di buon senso e la farei mia senza colpo ferire (in mancanza di alternative migliori; esempio: gli Stati Uniti d’Europa in salsa democratica e liberale ) però non è fattibile.
La ragione ce la spiega l’esimio Mario Monti che nel 2011 dichiarò (più o meno) :
«L’Europa ha bisogno della crisi economica,, altrimenti gli Stati non cederanno mai la loro sovranità nazionale all’Ue…»
Il relativo video rivelatore è all’indirizzo
http://www.youtube.com/watch?v=VBvbKv-2ENY
La prima volta che lo vidi e lo sentii parlare in tal senso, andai letteralmente in bestia.
Spero capiti altrettanto a lei.
@ MASSIMO ora maiuscolo il 5 luglio 2012 alle 15:35:
Ho capito quello che mi vuoi dire. Sono contrario all’astensione dal voto. Come sono contrario alla scheda in bianco. In confidenza ho studiato i dati ufficiali del Ministero dell’Interno sulle votazioni dal 1946 ad oggi. Non ti dico i risultati per non finire iin galera. Sulle schede bianche, dovrei ……………. ma non posso.
Siamo coscienti TUTTI (del blog) del grosso problema.
Ti ripeto quello che ho scritto poche ore fa. Con i cervelli che frequentano il blog di Marcello, ci vuole una squadra. Lo sento come dovere. Muoviamoci.
ciaoooooooooooo.
@ LordBB il 5 luglio 2012 alle 15:35:
Belle parole, un pizzico di filosofia ed uno di speranza.
Ma la vita (in Italia) non è questa. L’aggiorno.
In Italia l’1% ha fatto la cicala. Il 99% restante ha fatto la formica. Lei dovrebbe sapere che siamo il primo Paese al mondo nel risparmio familiare. Lei dovrebbe conoscere la laboriosità degli Italiani. Lei potrebbe replicare che ci sono i virtuosi di qua e di la. Lei potrebbe replicare che ci sono le sanguisughe ruba-stipendio di qua e di la.
Proviamo a vedere cosa è successo. La banda bassotti dai lunghi tentacoli (FMI-UE-BCE,ecc….), protetta dai suoi sgherri armati (ONU-NATO-ecc…..), ha deciso di depredare la ricchezza familiare (famiglia: che obbrobrio) e la restante ricchezza delle Nazioni (nazioni: bi-obbrobrio), indebolendole. Come ?
Depredandole. Dando ordini ai loro lacchè (politici) e di pennivendoli (informazione) di formulare una trappola completa dei codicilli di immunità universale, per derubare chi ha vissuto da formica e non si è mai sognato di fare la cicala.
Dobbiamo farci rapinare in silenzio ? NO. Possiamo emettere un flebile lamento ? SI. Potremmo (dovremmo) chiedere a chi ci amministra politicamente (partiti) di difendere noi quali cittadini Italiani, di difendere la nostra Costituzione, di difendere i nostri diritti civili tanto sbandierati.
E lei mi dice che non vuole perdere un minuto per parlare dei partiti ? Rimanga nella perfida Albione. Non torni i Italia.
ciaooooooooooooooooo.
P.S.: E lei mi dice che ha fatto l’Alpino ? Ma va làààààààààààà.
W-W-W MONTI. NOSTRO BENEAMATO E ADORATO PRESIDENTE.
OGGI UN ALTRO IMMARCESCIBILE TRIONFO DEL NOSTRO EROE.
- Spread a 458 (quattrocentocinquantotto).
- La spesa per beni alimentari degli Italiani è calata del 35,28% (- trentacinque,ventotto,percento).
ciaoooooooooooooooo.
P.S.: SENZA l’accordo sullo spread saremmo a 300 ca.
SENZA MONTI non avremmo fatto altri buchi sulla cintura.
aladino il 5 luglio 2012 alle 13:45:
Se uno non sa chi votare cosa deve fare?
Non deve andare a votare o deve rendere nulla la scheda?
Quale delle due soluzioni rende , si fa per dire, illiberale la coalizione che vince?
Come ho già scritto, nella mia città, Genova, ha votato solo il 39% degli aventi diritto e alla fine ha vinto, se non ho sbagliato i conti, la coalizione che ha espresso il 24% degli aventi diritto in totale.
Ho la sensazione che non cambi nulla tra non voto e voto nullo.
Tra l’altro i partiti prendono i rimborsi su tutto l’elettorato, non solo su quelli che votano.
Mica scemi.
Le schede bianche potrebbero anche facilmente dividersele.
i tempi sono maturi per cambiare prospettiva, per quei pochi che vogliono compiere questa scelta consapevole. Perche’ sono convinto che senza questa crisi, la maggior parte delle persone, non erano consapevoli dei malanni di questo sistema, stavano vivendo in un paradiso-artificiale-sistemico: schiavi dei soldi creati dal debito.
Un sistema finanziario fondato sul sistema de debito e’ il riflesso di un pensiero fondato sulla disuguaglianza dell’individuo e l’assimietria informativa, e’ un sistema nazista, dove i campi di concentramento non sono altro che le banche “commerciali” che emettono credito, ed i forni creamtori sono i bancomat e le carte di credito. La moneta euno strumento di scambio, nient’altro. Non e’ negativa, ma e’ negativa il possesso della sua creazione. Nelle economie primitive, aborigeni austrialiani, alcune tribu africane, la monete sono pezzi di legno/avorio o altri materiali che vengono consegnati dal capo villaggio al membro delle COMUNITA’, in cambio di cio’ lui deve offrire per la COMUNITA’ la sua capacita’ di lavoro/trasformazione questa e’ la vera ECONOMIA REALE. In quest condizioni pero’ accade qualcosa di strano, il processo di sviluppo tecnologico, che l’occidente ADORA, si arresta. Perche? Semplice perche’ noi viviamo in un sistema fondato su valori di avidita’ ed egoismo individuale, questo puo’ essere alimentato solo con la sottrazione, togliendo cio’ che gia’ ci/vi appartiene. Ma se la massa non e’ consapevole di questi meccanismi psicologici/autconsapevolezza allora capite che il sistema avra’ sempre risorse dove alimetarsi finche’ trova umani che amano l’avidita’ e l’eogoismo individuale. E’ questo rova la sua radice nelle assimetria informativa, chi sa di piu’ non condivide la sua conoscenza, le sue idee con chi sa di meno.
La stessa “scienza” (disciplina) delgi investimenti e’ legata su chi ha informazioni di prima qualita’ a disposizione.
Quindi secondo me non serve fare squadra solo legati da un obiettivo comune non e’ sufficiente, ma prima bisgona chiedersi quali sono i valori che ci uniscono, la visione della societa’ che vogliamo. Ad esempio io credo e desidero una economia di scambio, ecosostenibile, dove tutti i mebri delle comunita’ oltra ad essere lavoratori/auotnomi (i lavoro dipendente E’ LA ROVINA DELL’UOMO, un volta era tutto diverso…) sono anche investitori. Io devo costruire un negozio per la comunita’ chiedo i soldi a tutti i memebri che credono in me, nella mi affidabilita’ (UN PO’ COME SI FACEVA UNA VOLTA…e funzionava bene, ora lo fanno solo gli ebrei e i cinesi fra di loro)
meditate, meditate…
LordBB
p.s> io non spreco nenanche 1 minuto del mio pensiero sui partiti politici.
faccio l’avvocato ( … se volete …
del diavolo )
A tutti che credono nel ritorno della lira e nel stampare moneta nazionale, come risoluzione dei problemi economici attuali:
http://notiziegenova.altervista.org/economia/3218-delliperinflazione-weimariana-e-delle-teorie-di-barnard.html
Cosa ne pensate ?
Cordialmente,
Dekebalos
@ fabri il 5 luglio 2012 alle 14:20:
tu dicevi metallo prezioso: ORO, attento perchè i kriminali hanno in mano anche questo, oltre al petrolio e la stampante dei dollari. Come le azioni sono capci di far crollare il prezzo dell’oro.
I metalli del futuro sono quelli impiegati nella fabbriczione PC. Credo siano il litio, tantalio, forse ne sai più di me.
L’investimento, di questo si tratta, deve essere rivolto al futuro. Faccio esempio. Se nella tua vita prevedi altri 20 anni lavorativi, investirai oggi per disinvestire fra 20 anni. Cosa servirà fra 20 anni ? Certamente l’acqua, una terra sana, ed una riserva da sbloccare in moneta corrente.
ciaoooooooooooo.
Aladino, purtroppo non ho avuto tempo di cercare i suggerimenti di Silvio in proposito, l’informatica e’ vero che ne assorbe una parte ( parliamo di hardware giusto? ) ma da qui a volerne controllare il mercato, mi sembra un po’ esagerato. Petrolio e carta sono cose ben diverse: il primo e’ un bene di consumo e prima o poi finirà, comunque i giochi son già fatti, salvo qualche nuova guerra. La carta e’ carta. Valore virtuale, soggettivo, può persino venir comoda finche’ regge per comprare oro. Cosa si può controllare? Quello estratto? Gli stati produttori? Il mercato? Non e’ così semplice, estrarre oro costa molto e se aumentasse il prezzo certi stati diventerebbero ” più sovrani “. Io scommetto sul metallo.
Salvatore Franco, grazie per l’attenzione e la precisione che mi ha dedicato. Voglio dirle cosa penso a proposito dell’oro: lo considero di fatto l’unica moneta reale e mondiale già esistente, e’ sottoutilizzata ovviamente perché la finta economia si basa sulla finta moneta fiat. Vista in prospettiva credo che dopo il crollo dell’euro e forse anche del dollaro, l’oro tornerà trionfante. Cosa può succedere ora? Le oligarchie che controllano le monete potrebbero fare ad esempio le mie stesse considerazioni, e, per non perdere il controllo di esse in prospettiva, comprare già adesso metallo. Ma come lo pagherebbero? A debito? Con l’attuale cartastraccia ? Perché allora il prezzo attuale di mercato e’ abbastanza stabile ? I manovratori dell’occulto si sono già accordati e spartiti il potenziale bottino non permettendo quindi un incremento del prezzo? (ora, dopo sarà ben diverso) Tutto e’ possibile, per carità, ma e’ più difficile. Mi mancano troppi dati per dirLe che sarà questa la via, e quindi la mia scelta la considero una scommessa in cui credo fortemente. Anche io ho cercato di capire quanto oro e’ in possesso della nostra nazione. In teoria dovrebbe essere la quarta riserva mondiale di metallo estratto, poi pero’ c’e chi dice che sia stato dato in garanzia addirittura più volte. Mah, chissà di chi e’ ora . Tra parentesi, non esiste che non si possa accedere a queste informazioni, ancora carte false. Immigrati. Un luogo comune ha sampre del vero, quando pero’ si tratta di valutare un insieme di persone, per me non vale più, vale solo l’individuo. Dico ciò avendo avuto dipendenti immigrati ed essendo, a mia volta stato emigrante. Regole si, poche chiare e uguali per tutti, mi riferisco ad un contesto sociale che purtroppo, per ridotto che sia, un minimo dobbiamo avere. Paladino del 1 ore 1505, non l’ho preso in considerazione più di tanto perché mi e’ sembrato contraddittorio, intanto le condizioni di cui parla l’amico Paladino, non esistono. In questa fase poi io comincerei a fare pulizia in modo più incisivo con un embargo fiscale totale. “cani sciolti” , non ho capito se Lei allude al M5S quando parla di movimento già esistente. Per quanto riguarda gli altri punti del suo post, non ho commentato perché condivido al 100%.
Amleto: voto o non voto, questo è il problema.
Quando ad un problema c’è la soluzione, esso non è più un problema. C’è la soluzione.
Quando ad un problema NON c’è la soluzione, esso non è più un problema. NON c’è la soluzione.
Più semplice e lineare di così, resta solo la linea retta.
Cos’è la linea retta ? Un puntino che prosegue all’infinito.
E’ la retta via che dobbiamo percorrere, all’infinito.
Se trasformiamo il problema in progetto, s’illuminerà la luce che, ci indicherà il cammino da percorrere, diventanto un progetto credibile e fattibile. Quindi realizzabile.
Escludendo i boccaloni ed i trinariciuti, quanti Italiani ci sono ? Disposti a togliere il cerume dalle orecchie. Disposti a togliere le fette di prosciutto dagli occhi. Disposti, finalmente, ad aprire la bocca ed il cuore per esprimere i suoi desideri, i suoi sogni, le sue aspettative.
Forse pochi, comunque significativi. Intanto fra di noi:
Sembra assodato che nessuno intenda ri-votare: PDL – PD – UDC – Terzo polo variegato. Non sono in grado di prevedere quanti avrebbero il corggio di votare il Trio Meraviglia: IDV – SEL – M5S (Di Pietro – Vendola – Grillo).
Ora, NON voglio sapere chi voterete, includendo la scheda bianca od annullata, secondo voi, c’è ancora un motivo per votare quanti segnalato nelle righe precedenti ?
Nomi uovi ? Una sorpresa ? Dai meravigliatemi. ciaooooooo.
P.S.:
Ho escluso il non voto perchè non solo è un mio dovere, è anche un mio diritto. Non voglio che il mio non voto vada a favorire uno qualsiasi dei kriminali e traditori menzionati.
SILVIO,
grazie della precisazione, ma conoscevo già le norme dell’Unione Europea.
In realtà volevo a mia volta proporre uno spunto di riflessione sulla base del tuo post: in linea TEORICA cosa impedirebbe una rettifica del Trattato di Lisbona in modo da consentire il salvataggio dei “PIIGS” con un’iniezione di euro freschi di stampa? Questa operazione avrebbe almeno tre vantaggi: sanerebbe i conti dei paesi malati, darebbe più credibilità all’eurozona nel mondo e aiuterebbe il rilancio dell’economia, con la creazine di opportune infrastrutture da parte di quei paesi che non sarebbero più in difficoltà. Il tutto all’interno di una sovranità monetaria continentale e non nazionale.
SILVIO il 5 luglio 2012 alle 12:14:.più sotto hai parlato di sottotraccia..concordo..anche perchè la cosa reale è parecchio “sinistra” nel senso di oscura..eee? accenno: OSS, Joseph Retinger, generale Walter Bedell Smith, SIV…presunto (Majestic-12) alle origini del complotto.
Jack the Leopard
Anche se Mario Draghi volesse, non potrebbe mai finanziare direttamente gli Stati nazionali in quanto ciò è vietato dal Trattato di Lisbona (e dalle normative ad esso connesse) nonché dallo Statuto della Banca Centrale Europea, che – non lo si dimentichi – resta sempre un’istituzione di proprietà dei banchieri privati, seppur riconosciuta dall’Unione europea.
Il post di Moderatore-Cobraf.com” (che ho pubblicato) non va pertanto preso alla lettura ma va inteso come l’amara riflessione “…Adesso, vi rendete conto della perdita che abbiamo subito? Se avessimo ancora la sovranità monetaria si potrebbe fare questo per uscire rapidamente dalla crisi…”.
Ed è quello che intendeva dire Silvio Berlusconi con la sua dichiarazione (subito dopo smentita e ridotta a semplice battuta) «Usciamo fuori dall’euro e stampiamoci la moneta che serve alla nostra economia».
Purtroppo, non ha avuto il coraggio di varcare il Rubicone.
Ergo: ”Braveheart non alberga né ha mai albergato in Italia ?” Non è ancora detto.
Mi riferisco al post di SILVIO del 5 luglio 2012 alle 09:45. Naturalmente sono benaccette le risposte di chiunque.
C’è qualcosa che mi torna.
Seconto quanto è riportato in quel post, uno Stato Italiano indipendente potrebbe ripianare il debito emettendo moneta locale (lira italiana), senza produrre inflazione.
Ammettendo che questo sia vero, non sarebbe possibile fare questa operazione a livello europeo? Ovvero: stampare Euro a livello di BCE e finanziare gli stati poco virtuosi?
Questa sarebbe una mossa vincente per le gerarchie finanziarie occulte che ci governano: dimostrerebbero alle popolazioni colpite dallo spread che l’Europa è dalla loro parte, soffocando così le spinte anti-europee, e risolverebbero i problemi di stabilità della moneta unica. Allora, perchè non lo fanno?
Cara Marista,
hai centrato perfettamente il problema.
Ma noi siamo rotti ai marosi più tempestosi (vedansi le nostre battaglie del passato, condotte in mezzo all’ostracismo generale e poi rivelatesi vincenti e veritiere) per cui sappiamo verso quali porti dirigerci ed approdare.
Un affettuoso saluto.
Random
si può sapere dove ti sei cacciato ? Guarda che manchi da due giorni esatti e non ti ho dato la libera uscita. Torna in riga.
L’unica teoria economica che conosco (e nemmeno benissimo) e che funzioni è la MMT. Stato Sovranno che stampa moneta sovrana e la spende a defecit per creare lavoro pieno. Detta in soldoni. L’altra, MMM, ormai anche il mio cane ha capito che è una fregatura.
IL PUNTO E’ UN ALTRO. Anche se ci fosse una teoria migliore, CHI l’applicherebbe? Mia zia non si presenterà alle elezioni, perchè me l’ha detto. Allora CHI ? Io ho ancora nelle orecchie la voce di Nino Galloni in quel video, anche se a Rimini non c’ero. Quando disse di quella telefonata di Kohl ad Andreotti. E tutto il discorso sulla deidustrializzazione che volevano i tedeschi. Ed oggi, santo Dio, c’è qualcuno che mi spiega DOVE, COME E QUANDO le cose sono cambiate?
Perchè mai dovremmo credere che CHIUNQUE dei vecchi politici o dei vecchi partiti possa fare qualcosa per noi dopo i tradimenti che dice random, che si limiterebbe a fucilare alla schiena i traditori solo perchè è un bravo ragazzo ?
No, ragazzi, perchè è proprio QUI che si fermano tutti i ragionamenti che facciamo, e non da adesso : o qualcuno cambia discorso, oppure cominciano ad accadere cose strane. Lo vogliamo affrontare questo argomento o no? Sono cambiati solo i nomi e/o gli interessi rappresentati.
Sono pronto, e l’ho detto, a ringraziare di cuore chiunque possa smontare quello che dico, facendo l’avvocato del Diavolo. Oppure qualcuno mi dimostri che se vado a votare per mandarli a casa non serve a niente. Perchè questo io non lo penso affatto. E non credo di essermi bevuto il cervello.
Grazie a chiunque voglia rispondermi.
@ Silvio:
“Soltanto i “fakes” si mostrano e ne hanno ben donde: hanno le spalle coperte da chi conta e li manda. I cesti son pieni di “mele marce”.
Quanto è vero! Non ci avevo creduto troppo, ma il web è pieno di mele marce, me ne sono dovuta render conto, a suo tempo lo denunciasti su questo blog e non ti avevo creduto troppo, mea culpa. Comincia a diventare una specie di gioco pericoloso, tipo autoscontro con guidatori che fanno a far male contro gli inconsapevoli e gli imprudenti. Che il tutto stia davvero intensificando come sembra a me? Se così fosse, avrebbe un solo significato: stiamo avvicinandoci ad un momento “topico”, e non penso alle scaramucce fra le quattro mura del Bel Paese, piccoli giochi di prestigio da fiera, ormai, e da un pezzo, si deve allargare l’orizzonte.
Come Salvare l’economia Italiana
A me il sito “COBRAF.com” piace moltissimo. Stimo Giovanni Zibordi oltre misura e apprezzo i post che appaiono a firma di “Moderatore” , come questo pubblicato il 04/07/12
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«Hanno aumentato le tasse ad un livello demenziale per chi lavora sia come dipendente che come autonomo e impresa.
Ai livelli pre-crisi le tasse soffocavano l’economia, ai livelli a cui le hanno portate ora (e con la maggiore repressione dell’evasione) portano a fallimenti a catena, depressione, disoccupazione giovanile di massa, distruzione dell’industria italiana.
Pesa ovviamente anche l’Euro che è troppo caro, la Globalizzazione a senso unico che fa entrare le merci cinesi e pesa lo scoppio della bolla dei mutui, ma le tasse sono il fattore dominante…
Hanno aumentato le tasse di più di 120 miliardi di euro ! Soldi succhiati via dall’economia mentre le banche riducevano di colpo il credito…
Il motivo di fondo per cui hanno portato le tasse a questo livello non è lo spreco che pure esiste nel settore statale, ma non in misura tale da ammazzare l’economia perché lo spreco c’era anche negli anni ’70 e ’80 e non eravamo alla frutta come adesso.
Per un buon due terzi la ragione di una pressione fiscale superiore al 50% del reddito e vicina al 57% del reddito DICHIARATO sono gli interessi sul debito pubblico e l’imposizione di una riduzione del debito pubblico.
I numeri sono che gli interessi sul debito sono sui 70 miliardi di euro l’anno e la riduzione del deficit impostaci è stata di 3-4% di PIL che sono altri 40-50 miliardi di euro.
Totale : 120 miliardi di euro l’anno e rotti di aumento delle tasse.
E ai livelli recenti dei tassi dei BTP il deficit ancora e ovviamente con un calo del PIL nel 2012 di un -3% il deficit aumenta. Per cui con un deficit che sale nonostante le tasse allucinanti ti imporrano altre riduzioni di spesa e aumenti di tasse in una spirale mortale…
E’ invece possibile liberare questa cifra, 120 miliardi di euro diciamo, DOMANI, UTILIZZANDO IL POTERE SOVRANO DELLO STATO. E’ possibile ridurre le tasse quindi di 120 miliardi di euro, domani.
Questo consentirebbe di far respirare l’ecoomia e invertire la tendenza immediatamente.
Come ? Seguendo un concetto semplice, logico e chiaro compreso, tra gli altri, da Thomas Edison e Henry Ford: finanziare lo stato emettendo moneta e non emettendo debito. EVITARE IL FOTTUTO DEBITO PUBBLICO.
Capire che è una truffa che lo stato, nonostante possa emettere moneta, prenda a prestito questa moneta dai privati.
Il programma economico per salvare l’Italia è semplice e chiaro: lo stato deve emettere 500 miliardi di moneta, ma AL SOLO SCOPO DI
a) FINANZIARE un deficit dell-8% del PIL come gli USA (un 100 miliardi in più per l’economia di riduzioni di tasse immediato) e
b) ritirare 400 miliardi di BTP dal mercato per annientare la speculazione contro l’Italia.
Questa emissione massiccia di moneta, sul modello un poco dell’Inghilterra diciamo (ma anche della Corea o Cina), NON creerebbe inflazione, ridurrebbe la fottuta spread e tramite una riduzione secca di tasse (finanziata in deficit) salverebbe l’economia e con effetto immediato.
E non costa niente.
Solo lo sforzo mentale di capirlo.»
Il Moderatore-Cobraf.com
PS: Aggiungo a quanto detto questa nota sullo “ius soli” sulle malevole intenzioni di Andrea Riccardi a cui è stato affidato un ministero (per l’Integrazione e la Cooperazione internazionale) del tutto inesistente nella storia della ns. Repubblica parlamentare e creato ad hoc per lui, con il consenso di vescovi come Bagnasco e degli ambienti vaticani.
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Immigrati-Riccardi-legge-su-cittadinanza-figli-e-auspicabile/87133.htm
Resta chiaro che questo governo, non è stato creato solo per perpetrare l’”economicidio” del tassa, tartassa e taglia (che è già in sé un crimine), ma per essere l’esecutore materiale delle politiche mondialiste (comprese quelle demografiche legate all’immigrazione). Questo nemmeno Barnard lo dice, ma lo aggiungo io.
MASSIMO ora maiuscolo il 5 luglio 2012 alle 08:47
Una volta “qualcuno” mi disse di non farmi montare la carogna. Che dobbiamo fare, i due compari ? No, dobbiamo mandarli a casa tutti altrimenti non c’è trippa per gatti. E siamo fritti.
Di “costruire” qualcosa ora non se ne parla, almeno per me. Troppi specchi in giro. Come dice SILVIO. Se mi segui, sto facendo un ragionamento, che è lo stesso di Paladino. Se qualcuno me lo smonta e mi fa vedere altre strade, non solo non m’offendo ma gli dico pure grazie.
Ciao Massimaccio, e schiena dritta.
@ MASSIMO ora maiuscolo il 5 luglio 2012 alle 08:47:
Secondo me in questi casi bisogna guardarsi in giro e fare una onesta comparazione.
L’Irlanda è fallita. La Grecia è fallita.
I primi si sono ribellati, hanno rifatto la Costituzione.
I secondi hanno fatto cagnara e rifatto un governo burla.
I primi, a carissimo prezzo, stanno risalendo la china a testa alta, pronti a sacrifici, uniti sotto la bandiera.
I secondi sono ridotti alla fame (vera), non vedono sbocchi, assistono alle marionette becere ed infami.
L’Italia cosa deve fare ? fare gli islandesi o i greci ?
Oppure, costruire la nostra strada e percorrerla tutta.
Un paese diviso, come il nostro, lacerato da diatribe da comari. Un Paese di boccaloni che crede all’accordo sullo spread, alla disponibilità dei krukki, all’alleanza con i vari Holland. Un Paese prono ai voleri di kriminali banksters.
Abbiamo una (una sola) speranza di NON morire schiavi ?
Ai posteri………….. ciaoooooooooo.
Massimo, Laura Ravetto, e non Ravetta, ed è pure avvocato. Il PdL è un non partito da Rotary e da Lyon’s Club, nel migliore dei casi. Incapace di opporsi a tutto il peggio che sta passando, e ha dato ulteriore fiducia alla Fornero e a questo governo di abusivi. E siamo a quota 29, intese come fiducie. Con la sua collaborazione fattiva. Questo chiamasi COLLABORAZIONISMO col nemico, ed è bene che si sappia in giro.
Ora vedremo cosa farà sulla cittadinanza breve agli immigrati (ius soli e cancellazione del ns. ius sanguinis). Se dirà di sì nei confronti di Riccardi, squallido personaggio sortito dai sotterranei del Vaticano II, allora sarà la fine per tutti noi e per l’Italia. Ed è poco consolante che sparirà lui, il PdL, dalla carta geografica dei partiti. Il Pd del duo Bersani-D’Alema, andrà avanti ancora un po’ perché ha un elettorato più ottuso e miope, ma poi sarà il tracollo imminente anche per lui, nonostante le bugie dei sondaggisti alla Pagnoncelli e Mannheimer.
Avrei voluto essere tra i tuoi vicini di casa, per godermi la scenetta del “lupo mannaro metropolitano” che ululava in una notte d’estate.
@ fabri
La leggo dal suo primo intervento su questo post di Marcello Foa. Condivido ciò che scrive, in generale. Sulla moneta agganciata all’oro ci sono morti Lincoln, Kennedy (argento) e …Gheddafi !!!
Ma non è la sola strada. Naturalmente non posso ignorare, o sottovalutare ciò che dice SILVIO e che firefox riporta, sulla moneta parallela.
Per intanto mi preoccuperei di sapere se l’oro che abbiamo è sempre lo stesso di prima. Per non saper leggere né scrivere. Sugli immigrati in generale la penso come random, avuto riguardo di chi è veramente utile alla nostro Paese, quindi non ce l’ho solo i clandestini.
“che le banche, già in cattive acque, vogliano tenersi quei quattro soldi buoni di quei pochi risparmiatori superstiti?” assolutamente sì, se non sono impazzito. E ne avevo scritto in precedenza. La proposta Monti partiva da 250/300 € e lo ricordo bene. Resto dell’opinione che vogliono togliere di mezzo la massa del circolante. Potevano trovare una scusa meno cretina della lotta all’evasione fiscale.
Transito col mouse da Paladino il 1 luglio 2012 alle 15:05. Mamma mia, e chi gli può toccare una virgola !!! E se non se ne è accorto nessuno chissenefrega. Il mio commento a quel post è stato : Salvatore Franco il 1 luglio 2012 alle 20:57 , ma c’erano stati problemi tecnici di trasmissione.
Gia che ci sono condivido le differenza tra provocazione e stimolazione, con l’eccellente esempio…
Condivido ogni virgola del suo : fabri il 3 luglio 2012 alle 11:35
Sulla chiesa mi astengo per evitare il turpiloquio. Credo in Dio, in Gesù Cristo e mi basta per essere un buon cristiano senza andare a battermi il petto da nessuna parte. Quindi la mia posizione è più vicina a quella laica che a quella delle parrocchie. Con le dovute eccezioni, naturalmente.
“Io se avessi quattro soldi in banca andrei a ritirarli” io pure e non ci piove.
Ho volutamente aspettato che concludesse lei stesso, su input del Lord, che mi scuserà se m’inserisco :
” fronte di cani sciolti ” può andar bene ?” Bingo. Si guardi attorno. E’ sicuro che non esiste ?
Io dico che c’è dal 2005. Naturalmente ognuno lo vede come vuole. Per me è solo un movimento nato in rete e leader-immune. Grillo o meno. Casaleggio o meno. Cani sciolti, come dice lei. Sistema imperfetto. Ma alternative concrete io non ne vedo. Anch’io sono una persona semplice.
Scusate, ma la rabbia è tanta visto quello che sta accadendo in Italia.
ieri sera ho guardato 5 minuti Filippo Facci sulla 7.
C’era la Signora Laura Ravetto del PDL.
Uno dei problemi, credo il principale per Lei visto che lo cita, dopo pressante richiesta di Facci al fine di sapere che cosa induca gli italiani ad odiare la politica e la casta, tranquillamente e beatamente ha risposto che il più grosso errore dei partiti è avere solo gli uffici stampa, mancano cioè i centri studio.
Sono andato sul balcone e mi sono messo a ululare come un lupo mannaro.
Già avevo visto un altra performance assurda da Paragone.
Possibile che non si renda del danno che fa? Non dico al PDL, chi se ne frega ormai, ma a Noi italiani tutti.
La sua tracotanza mi ricorda quella signora che consigliava di mangiare le brioches.
Sono frustrato ed impotente, ho un mucchio di problemi, e……. sono rappresentato da questa razza di insulse sanguisughe di un altro pianeta.
Urge disinfezione.
Scusate lo sfogo.
@ fabri il 4 luglio 2012 alle 17:43:
Io se avessi quattro soldi in banca andrei a ritirarli ……. ORO NO ! Penso al suggerimento di SILVIO, tempo addietro: metalli pregiati in uso nell’informatica. Oro, petrolio e carta sono sempre sotto tiro dei kriminali.
Ora tutti o quasi parliamo di ….. “lavoro di squadra”.
Andrea Pellis il 4 luglio 2012 alle 13:59:
E’ l’unica speranza che abbiamo di non morire da schiavi.
Facciamolo. Per favore. ciaoooooooooooooo.
Condivido in pieno con il signor Foa, proporrei l’arresto immediato di tutti questi eurotruffatori. Problema: sia la famosa GIUSTIZIA che gli organi preposti a farla rispettare ( tribunali, forze dell’ordine, ecc..) , non parliamo poi della finanza o delle banche, sono in mano a loro….
Unica via possibile è la guerra civile PAN-EUROPEA.
Lord BB del 4 ore 22 53′ ho pensato molto alla Sua proposta tralasciando il fatto che il termine “oligarchia” e’ in conflitto coi i principi liberisti. Ho cercato di vedere la cosa da angolazioni diverse. Si puo’ forse giustificare una nostra oligarchia se la si considera un mezzo utilizzato da gente altruista ed onesta (noi) , ma anche in questo caso c’e un conflitto di principi: non ci si puo’ arrogare il diritto di “imporre il liberismo” come pure non si può essere altruisti con chi ha un diverso concetto dell’altruismo. Per me significa proporre un sistema funzionante su persone libere e responsabili, per molta gente invece l’altruismo e’ solo quello tangibile o monetizzabile ( stato che concede. Il peggiore. Quello che alla fine rende schiavi ). Resta il fatto che considero l’altruismo una cosa individuale, personale e non omologabile. La soluzione a questi mie dilemmi arriva da Lei: fare squadra. Allora forse non dobbiamo chiamare tutto ciò “oligarchia” , tecnicamente non va bene. ” fronte di cani sciolti ” può andar bene ?
@ FABRI
costruire la nostra OLIGARCHIA significa fare squadra, avere un squadra contro l’altra squadra di oligarchi oramai in CRISI.
@ SALVATORE FRANCO
….saluti anche a te.
@ PER TUTTI
nel 1994 – ero Alpino, facevo il servizio militare..- ho avuto modo di leggere “Il punto di svolta” >http://it.wikipedia.org/wiki/Il_punto_di_svolta
uno dei testi che mi ha fatto cambiare la mia mentalita’ ed avere un visione sistemica della vita biologica-umana-sociale-politica-economica.
Li ho trovato molte soluzioni e spiegazioni, consiglio la lettura a chi cerca idee intelligenti.
Sono sicuro che questo momento si puo’ superare se ogni individuo cambia paradigma…ma deve anceh sapere trovare le risorse “giuste”…io ve ne ho suggerita una…delle tante…che ri-leggo ancora volentieri.
LordBB
SILVIO
Letto – Comprendo ora il tuo linguaggio e prego Dio, a cui credo, che tu abbia ragione ed io torto.
La mia posizione politica, nel frattempo, resta quella di Paladino perchè non ho altri riferimenti reali. Non posso fare a meno di seguire le mosse, almeno quelle visibili, degli oligarchi.
I quali potrebbero (e dico potrebbero) accellerare le operazioni militari in quell’area calda, se sentissero puzza di bruciato, o se avessero comunque deciso di farlo.
Resto sempre dell’ opinione, non volermene, che l’esempio di Ecuador ed Islanda rimane un fatto storico. Economie a parte. Mai più di adesso, comunque, vorrei essere armato fino ai denti e pronto a difendermi. Anche se in quei Paesi non è successo niente del genere, dopo.
Dio non voglia che, mentre noi parliamo, un caccia israeliano si metta a giocare come faceva quell’aereo turco, con i confini siriani e faccia la fine dell’aereo turco. Saremmo coinvolti, eccome.
O, peggio, che un siluro israeliano colpisca una nave americana. Saremmo, sai bene, coinvolti parimenti. Preferirei Bettino in questo momento.
Dio ci salvi tutti, certo, ma intanto…”aiutati che Dio t’aiuta”, dico.
Non credo, se sei d’accordo, che dovremmo andare oltre.
Ci siamo capiti entrambi perfettamente e questo è tutto meno che un duello.
Con stima. Salvatore.
Salvatore Franco
Quand’anche esistesse in Italia (e in Europa) un organizzato movimento trasversale contrario alle oligarchie, sarebbe da boccaloni ritenere che esso possa e debba venire allo scoperto prima del dovuto.
Soltanto i “fakes” si mostrano e ne hanno ben donde: hanno le spalle coperte da chi conta e li manda. I cesti son pieni di “mele marce”.
C’è ancora gente che non immagina lontanamente con chi ha che fare, per cui utilizza internet come mezzo per inviare (giusti) messaggi di ira e di minaccia.
Ma internet deve servire unicamente a “sputtanare” le loro tresche e a null’altro.
È solo ciò che gli oligarchi temono.
Il resto per loro è risibile, paragonabile a meno di una puntura di mosca nel didietro di un elefante.
Le cose si fanno “sottotraccia” ma non si dicono.
Punto.
SILVIO il 4 luglio 2012 alle 15:02
E’ evidente che io comprenda le tua prudenza. Altrettanto evidenti sono le comuni peoccupazioni per il nostro futuro. Nostre e di chi ci legge. Quello che mi preoccupa della tua risposta è, francamente, il linguaggio (e sappiamo entrambi quanto sia importante) usato.
“Pare che milioni di tedeschi siano vivamente interessati ad una riedizione del processo di Norimberga (per ora, sotto forma di gioco televisivo).”
“Mi chiedo: non è che una certa parte dell’economia reale abbia dichiarato guerra a quella virtuale?”
“ Il gioco potrebbe divenire terribilmente serio se ad esso si interessasse la Corte Costituzionale federale tedesca, di stanza a Karlsruhe.”
Quel “Pare che…”, la forma interrogativa della seconda espressione e quel “potrebbe” usato nella terza, non mi tranquillizano per niente, anzi… Interpreto la prima proposizione come una speranza, la seconda…pure e la terza…anche ! Preferirei, da comune mortale, l’uso di un linguaggio a me più chiaro.
Né trovo, perdonami, alcun riscontro alle mie considerazioni su coloro ai quali dovremmo affidare il nostro futuro come Nazione. PDL…PD…M5S…qualcun’altro ? Non so se sull’argomento la pensiamo allo stesso modo, tuttavia permettimi di esprimerti il mio pensiero, e senza buttarla in politica.
Le cause della ricchezza o della povertà di una Nazione sono sempre endogene ed attengono ai Governi delle singole Nazioni. Penso che ciò valga vieppiù oggi in un mondo, passami la parolaccia oscena,… “globalizzato”. Spero tu sia d’accordo. Ciò che mi preoccupa, caro SILVIO, è proprio il fatto che non parliamo mai dell’ orticello Italia. O delle scelte politiche che ci aspettano. E se non lo facciamo, qualunque cosa succeda poi nel mondo, ti dico : siamo fritti.
Che ne pensi ?
Ecco anche una prima misura europea per regolamentare i derivatives otc:
http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/azioni/analisi-e-news/tutte-le-news/news-radiocor/news-radiocor.php?PNAC=nRC_04.07.2012_17.05_26928313&ID=1_1_10&NEWSPAGE=1
Cordialmente,
Dekebalos
Io se avessi quattro soldi in banca andrei a ritirarli ( fregandomene altamente sia della legge 1000 euro che della tracciabilita ) , comprerei dell’oro e aspetterei. Cosa? Il fallimento delle banche, il crollo dell’euro e il collasso degli stati socialisti europei primo fra tutti il nostro. Ovviamente nel frattempo giusto per dare una mano, attuerei l’embargo fiscale totale. Direi che in questa fase sia necessario abbandonare la politica che ormai cerca soltanto di prendere tempo senza fare un solo provvedimento per invertire la rotta. Ma attenzione, più si aspetta e più lo schianto sarà terribile. Mi auguro che i partecipanti di questo blog abbiano già preso provvedimenti di in questo senso. Penso e credo che l’abbiano già fatto data la serenità con cui affrontano i vari argomenti e che traspare dalle loro articolate, interessanti e intelligenti analisi. Una provocazione? …..Solo per chi parla e non fa nulla.
Mentre alcuni si gingillano, i popoli si apprestano a vivere una situazione drammatica, sotto la dittatura dei pirati finanziari, e con la complicità della classe politica, manutengola delle banche, le piú grandi truffatrici e predatrici nella storia dell’occidente.
Còrrei tutti coloro, nessuno escluso, che trasformano in bisogni primari ciò che è fittizio.
Il vecchio Karl Marx aveva previsto tutto; non il peggio.
E ciò perché neppure lui, che proprio degli sfruttatori non si fidava, mai avrebbe potuto disegnarsi nella mente un futuro in cui i ladroni di tutto il mondo si sarebbero uniti, per irrobustire le catene che tengono per la gola i poveri cristi (e mi si passi la fessa parafrasi).
Buona serata a tutti.
Salvatore Franco
Consentimi di essere prudente nel volerti rispondere.
In altri tempi (non molto lontani) links para-mainstream come questi sarebbero stati impensabili:
- http://www.senseoncents.com/2012/07/barclays-libor-scandal-prison-will-remedy/#ixzz1zZCKmEC0
- http://info.kopp-verlag.de/hintergruende/deutschland/udo-ulfkotte/wuensch-dir-was-nuernberg-2-.html
Il primo link si riferisce al “Libor Scandal” che ha investito Barclays, cioè Marcus Agius che rappresenta una delle “royal bloodlines” della City of London Corporation.
È inaudito, Barclays è innocente: questi sarebbero stati i titoloni mainstream nel passato recente. E invece oggi il grande Agius è stato posto ad arrostire sulle braci roventi.
Mi chiedo: non è che una certa parte dell’economia reale abbia dichiarato guerra a quella virtuale?
Il secondo link non è meno sconvolgente.
Pare che milioni di tedeschi siano vivamente interessati ad una riedizione del processo di Norimberga (per ora, sotto forma di gioco televisivo).
Il gioco potrebbe divenire terribilmente serio se ad esso si interessasse la Corte Costituzionale federale tedesca, di stanza a Karlsruhe.
Non è infatti un mistero che la Germania togata abbia tanta voce in capitolo in “Transparency International” (think tank internazionale di magistrati il cui nome desta terrore nei politici corrotti di ogni contrada).
Quanto agli “assi piglia-tutto”, Iddio ce li ha dati e nessuno ce li potrà togliere .
Verranno calati e mostrati al momento opportuno.
Mi spiace che alcuni bloggers vengano bannati su un blog, come quello del dottor Foa che è sempre stato molto democratico ed ha accettato anche i miei commenti che possono essere, per alcuni, senza capo ne coda. Io non ho la preparazione di Silvio ne quella di altri davanti ai quali mi tolgo tanto di cappello. Mi piace scrivere per confrontarmi e perchè no anche a sfogarmi e nei post precedenti non ho resistito ad utilizzare una terminologia che è si sulla bocca di tutti ma che certo può offendere persone sensibili. Di ciò mi scuso. Però è anche vero che la mia pazienza ormai ha travalicato il limite. Siamo in balia di gente che sia di destra che di sinistra ci tartassa in nome di un ideale? che non esiste. Caro GiDa 1961 quello che tu scrivi nel tuo post del 2 luglio 2012 alle 09:48, non dice niente. Non sono nè fascista nè comunista. Mi sento vicino all’ ideale liberale di Luigi Einaudi che insieme ad Alcide De Gasperi ha risollevato l’Italia post-bellica. Poi? Solo governi che hanno saputo tartassare senza riformare. Quest’ ultimo poi creato senza nessuna base costituzionale da Re Giorgio I. Ti sembra poco?
@aladino il 4 luglio 2012 alle 13:38:
E’ l’unica speranza che abbiamo di non morire da schiavi.
@ ANDREA,
RINNEGARE E RINEGOZIARE T-U-T-T-I I TRATTATI.
Che ne dici ? ciaoooooooooooo.
@ SILVIO.
Avendoti sempre letto, SILVIO, ti dirò che sono stato colpito, non tanto dalla tua cultura ed intelligenza che pure sono innegabili, quanto da una frase che mi fa capire che hai veramente una marcia in più. Hai parlato di un gioco di fumo e specchi (Farage). Del quale Farage, naturalmente, in questo momento non è importante parlare. Ma scrissi qualcosa in proposito sul fatto che tu ti potessi sbagliare e che, per non voler rinvangare, non fu visto…(Salvatore Franco il 24 giugno 2012 alle 14:42). E ribadisco quanto espresso nel mio post a random64 ( Salvatore Franco il 23 giugno 2012 alle 10:05), uno di quelli passati in ritardo. Puoi vantare conoscenze personali, leggo, di uomini che noi non ci sogneremmo mai di conoscere. E dici che abbiamo due assi nella manica da giocare ancora (SILVIO il 26 giugno 2012 alle 09:00). Io credo a scatola chiusa alla tua buona fede. Ma, a quella degli altri ?
Anch’io credo al gioco di fumo e specchi. Soprattutto in tempi in cui le tecniche di comunicazione sono diventate raffinatissime. E la realtà è qualcosa può essere scambiata sempre più, maledettamente, per il suo contrario. Mi chiedo e ti chiedo : perchè ti fidi così ciecamente di qualcuno, che invece di un asso, potrebbe avere in mano una scartina ? O (molto peggio) potrebbe mostrarti un asso vero che all’ultimo momento gli resterebbe in tasca ? Per sua volontà o per volontà di qualcuno più potente di lui ? Puoi escludere totalmente queste ipotesi ? Capisco la tua reticenza a parlare di quella carta ora. Io farei lo stesso. Ma il mio ragionamento è sbagliato ?
Ciò di cui parli riguarda il mondo. Ciò a cui penso riguarda la mia Nazione.
E se non funzionasse (o anche se funzionasse), nelle mani di chi, come Nazione, dovremmo mettere il nostro futuro ? Ed i problemi nazionali, a partire da Re Giorgio (o, peggio ancora, dalla Bonino), chi ce li risolverà ?
Il ritorno alla moneta sovrana da chi sarà gestito? Chi fermerà i flussi migratori, che per random (e per me) sono diventati un’ossessione? Chi il malaffare in generale? Chi farà le scelte energetiche a cui tu ed io siamo così sensibili ? Chi i rapporti con le altre Nazioni ? Chi ci salverà dalle false-flag ? Chi dalle guerre ? Chi dagli inganni, insomma ?
Vedi bene che parlo solo di politica Italiana e non vado oltre. Tuttavia vorrei sapere se pensi che la sopravvivenza di uno solo dei vecchi partiti politici ci potrà garantire alcunchè di ciò che ho detto.
Grazie
PS : leggendo ora il tuo post delle 08:41, quella “fiammella” di cui ora, invece, parli mi fa avere ancora più paura che tu ti sbagliato a fidarti di qualcuno. Darei qualunque cosa per sbagliarmi io su questo.
Il video su Craxi per me è una conferma di ciò su cui medito da molto tempo. Una brutta idea che rode il cervello e che mi fa mettere in relazione l’episodio di Sigonella con la sorte successiva di Bettino, l’unico statista del dopoguerra a dire un secco NO agli USA di Regan, all’ epoca. E, quindi, anche al “direttorio”.
Dimmi che sono un visionario e dormirò meglio la notte.
@Andrea
Mi sono perso un po’. In che senso il matrimonio omosessuale fa parte di un progetto diabolico? Potresti spiegarmi per favore?
da Wall Street Italia
Milano – Borsa Milano ancora negativa con il Ftse Mib che si riavvicina ai minimi intraday, quando era sceso più dell’1%…… con lo spread che vira in territorio positivo e accelera al rialzo. Focus sul pessimo dato sul rapporto deficit/Pil dell’Italia, salito all’8%: si tratta del peggior risultato dall’inizio del 2009, …………provocato dall’aumento delle spese per interessi e dal calo delle entrate. Si rinnovano le preoccupazioni sul futuro dell’Eurozona………… Altri listini azionari europei: Londra -0,21%, Francoforte -0,57%, Parigi -0,57%, Madrid -0,72%, Atene +1,54%. Eurostoxx 50 -0,57%.
ACCORDO RAGGIUNTO SULLO SPREAD GRAZIE A MONTI…………………………………….
……MENO DI UNA SETTIMANA…………
GRAZIE MONTI. ciaooooooooooooooooo.
@ Andrea Pellis il 4 luglio 2012 alle 10:54:
Certo che l’effetto sta svanendo in quanto all’incontro e all’accordo sono seguite dichiarazioni contrastanti da parte della Germania, che sembra a fare un vero dietro front su quanto deciso una settimana fa.
Il punto è che anche la Merkel non sembra ad avere una posizione politica cosi forte nel Parlamento, quindi, non è disposta a cedere interessi tedeschi per salvaguardare quelli dei Paesi in difficoltà. Finché non ci sarà l’unione politica europea ognuno continuerà a difendere il proprio orticello dimenticando l’interesse comune del mezzo miliardo di cittadini europei.
Con lo spread BTP-Bund che aumenta, l’economia italiana diventa sempre meno competitiva e quella tedesca ne esce in vantaggio.
Cordialmente,
Dekebalos
Craxi
Personalmente credo che tutti i temi discussi siano di grande interesse ed attualita’. Vorrei pero’ riportare se mi e’ concesso l’attenzione su quanto sta accadendo:
- Matrimoni ed adozioni omosessuali ormai sulla via dello sdoganamento (mi sembra che cio’ faccia parte del progetto diabolico di cui spesso parliamo)
- Altra manovra per succhiare ricchezza ai cittadini (IVA, casa, ecc.) e nessun taglio alla spesa
- Proposte sempre piu’ insistenti per riaffermare il regime impostoci dal duo Napolitano-Monti
Mentre consumi e produzione italiani crollano ed il baricentro governativo si sta spostando inesorabilmente verso una commissione di banchieri europei, i telegiornali ci propinano 25 minuti di idiozie neanche buone per Novella 2000.
Ah ragazzi, il “successone” del traditore monti è durato la bellezza di 4 giorni. Lo spread torna a salire e la borsa a scendere.
HAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAH
Il default si avvicina inesorabile. Per fortuna.
caro SILVIO, il mio augurio è di voler assistere al Processo quanto prima. ciaoooooooo.
Il 2 luglio 2012, la televisione tedesca ARD ha mandato in onda in seconda serata (22:45-23:30 ) il reportage di Michael Wech dal titolo :«Der große Euro-Schwindel – Wenn jeder jeden täuscht»
http://www.ardmediathek.de/das-erste/reportage-dokumentation/der-grosse-euro-schwindel-wenn-jeder-jeden-taeuscht?documentId=11016614
che, grosso modo, dovrebbe significare :«La grande truffa dell’euro – Una storia di inganni reciproci».
Tale reportage ripercorre le vicende che portarono alla costituzione dell’Eurozona, partendo dalla primavera del 1996.
Vi riappaiono “gli imbroglioni” di ieri e di oggi (Theo Waigel, Yannos Papantoniou, Wolfgang Schäuble, Jean-Claude Juncker, Hans Tietmeyer, ecc.ecc.) impegnati nella pantomima della storica frode europea, ove tutti sostengono di essere illibati ma nessuno è davvero vergine secondo gli assurdi parametri di Maastricht.
Alla fine cala il sipario e la pantomima diventa cruda realtà per milioni di cittadini europei quando il punto di non ritorno è stato raggiunto ed i giochi sono ormai chiusi.
Nasce così il convoglio europeo, formato da tante locomotive che arrancano e sbuffano portandosi dietro un ingombrante rimorchio.
E la “Grande Germania” se la ride beata, ingrassando a vista d’occhio in quello che è ormai divenuto il suo cortile di casa.
Ciò, senza sparare un solo colpo di cannone.
Resta ora una fiammella: una riedizione del processo di Norimberga a carico dei giuda e truffatori, direttori d’orchestra di tale epocale imbroglio.
@ Giovanni il 4 luglio 2012 alle 07:17:
Il problema esiste perchè abbiamo dei media miserevoli. Raccontano quanto viene loro comandato. Oggi è di moda la propaganda anti-cattolica. Molti anni fa vigeva la legge delle 3 esse. Soldi, Sesso, Sangue. In ogni faccenduola la giravano su una o più esse.
Prova a domandare (ad amici e conoscenti) se sanno chi è stato ultimamente dichiarato “martire della Chiesa”, primo passo per la beatificazione. Sono curioso di sapere che si chiama: don Pino Puglisi. ciaooooooo.
@ Cristina Agnello il 2 luglio 2012 alle 18:44:
Resta irrisolto, comunque, l’aspetto politico propriamente detto: come attuare il progetto per far saltare questi sistemi …….
Queste parole mi hanno fatto riflettere. Ho voluto prendere tempo e dormirci sopra. Come attuare il progetto non lo so ancora. Ma, la prima idea al risveglio è stato: …solo con il lavoro di squadra…..
Ritengo questo blog ben frequentato da cervelli pensanti e liberi. Se appaiamo un altro dilemma, ovvero il significato (vero) delle parole in uso, il tutto sarà più intrigante. Sopratutto per i più giovani. A suo tempo feci una prova, chiedendo a dei giovani intelligenti, la differenza che passa tra liberalità, liberalismo, liberismo e neo-liberismo. Non erano a conoscenza dei termini. Non è colpa loro. Diamo una mano a tutti. Vocabolario con sinonimi e contrari.
- Religione – Laicismo
- Liberalismo – Liberismo
…………..ecc……..
Cosa ne pensi ? ciaoooooooooooo.
@ Aladino
“.. Ragionando però mi domando perchè non ci sono (sarebbero) casi di anglicani pedofili, o di idraulici pedofili, o di architetti pedofili, ecc…”
Lo dici tu stesso due righe più sotto: “…In Italia lo zittificio impera. Non vedo professionisti di cortei alzare un cartello, sento solo la flebile e dovuta voce del Papa…”
Mi sa dire lei quanti sono i preti morti ammazzati l’anno scorso in giro per il mondo?
Quanti vengono ammazzati perché ostacolano e denunciano le organizzazioni criminali?
E quanti preti sono costretti a vivere sotto scorta?
A me meraviglia che ci si meravigli degli attacchi ai preti per la pedofilia, quando tutti sanno che il 95% dei casi avvengono tra le mura domestiche o con conoscenti.
Provate a fare una ricerca su internet: magari potreste scoprire notizie sui numerosi casi di pedofilia tra i rabbini e gli ebrei di New York.
Con lo spread in discesa, fermo oggi ad un pelo della soglia dei 400 , e un tasso di interesse del btp 10Y a 5,6179 direi che l’accordo sia servito a far pagare allo Stato Italiano meno interessi.
Germania sembra pentirsi dall’accordo dato al meccanismo anti-spread … Avra’ ragione ? Riuscira’ Monti un ulteriore passo avanti ?
Cordialmente,
Dekebalos
@ LordBB
ciao Lord, bentrovato. Il postino era in sciopero. Tra gli scavi archeologici puoi trovare qualche reperto.
@ TUTTI
Quando il governo commanda….
Il presidente Marcus Agius, dimessosi ieri, lo aveva lasciato intendere. E così è stato. Il vaso di Pandora è ora aperto. Con le dimissioni dell’amministratore delegato Bob Diamond sono arrivati anche i maggiori dettagli delle manipolazioni effettuate intorno all’indice Libor da Barclays e dagli altri operatori del mercato finanziario britannico. Sono almeno 13 le mail dirette che i dirigenti di Barclays hanno scambiato con le autorità monetarie nel periodo incriminato in merito al Libor. Securities and exchange commission (Sec), Financial services authority (Fsa), Bank of England e Federal Reserve: Barclays ha parlato con tutte le maggiori istituzioni, sia monetarie sia di vigilanza finanziaria, prima di operare. Come spiega una nota sulla vicenda di ICAP, principale interdealer broker mondiale, «questo non basta a rendere tutti colpevoli, ma il sospetto esiste». E infatti ora a tremare sono due persone in particolare.
Sir Mervyn King e Lord Adair Turner rischiano di essere trascinati nelle sabbie mobili del Libor-gate. Il governatore della Bank of England e il numero uno della Fsa, ovvero l’authority di vigilanza finanziaria britannica, potrebbero essere venuti a conoscenza di cosa stava succedendo nel mercato del Libor. O almeno questo è quello che dovrà scoprire la commissione d’inchiesta straordinaria che il governo britannico sta organizzando. «Sarà la pura ricerca della verità», ha detto il Cancelliere dello Scacchiere George Osborne.
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/barclays-libor-regno-unito-diamond#ixzz1zadxbp1G
Caro Silvio,
sono sulla tua stessa lunghezza d’onda. Parlare bene di un ottimo giornalista non significa averci le fette di prosciutto negli occhi e imporsi di non vederne anche le ombre. Tutti noi siamo fatti di luci e ombre. E la piaggeria in questi casi, noi aiuta, ma serve solo a favorire megalomania e atmosfere “stalianane” di cui mi parli (e che non mi stupiscono affatto), tipiche delle dinamiche di gruppo. Aver pagato denaro contante, aver partecipato come avete fatto al Meeting di Rimini con tutti i disagi del caso, per poi sentirsi prendere a pezze sul muso, non è il massimo della vita, diciamolo pure.
E tuttavia è vero che sarebbe un peccato che come dici, “la sua memoria andasse perduta”. Ma altresì vero che ogni uomo alla fin fine è artefice di se stesso.
C’è un altra cosa di lui che come “identitaria” la sottoscritta non potrebbe accettare: il terzomondismo erede di Frantz Fanon e di tutte le ideologie internazionaliste di sinistra.
D’accordo anche con quanto asserisce Cristina al riguardo e non voler capire che nessuno di noi ha in mente di denigrarlo, è un comportamento miope e ottuso.
Cari saluti
omg…
ma ci sta ancora gente che crede alle fandonie della MMT tra l’altro pure malamente tradotte da barnard?
uahuahuahuahuahuahuahuah
Lord BB, eh si! Il limite della democrazia, paradossalmente diventa funzionale, diventa utile proprio alla dittatura. Certo che stiamo parlando di una democrazia snaturata, annacquata e contorta ( non parliamo poi della nostra ), ma questa e’ la realtà. Una nostra oligarchia ? Non saprei, ci devo pensare, non ho mai preso in considerazione una cosa del genere. Io credo in un sistema liberista, pochissimo stato, costituzione anch’essa liberista poche regole chiare, guai a chi sgarra e per i piccoli aggiustamenti largo uso dei referendum. So bene che non e’ la perfezione, ma non vorrei sconfinare nell’utopia.
Aladino del 03 ore 12 48, massimo rispetto infatti a chi crede prima di tutto in dio, prescindendo da quale esso sia. La chiesa essendo una organizzazione che raccoglie più persone, inevitabilmente assume un valore politico e diventa territorio allettante per organizzazioni più potenti. Ciò che tu lamenti e’ sacrosanto, si può fare un paragone con lo stato: il sistema di per se’ può essere condiviso o meno ma il problema e’ che e’ gestito da uomini a volte ” non degni “. Il potere credo dia una sensazione di onnipotenza e quindi a seconda del grado di intelligenza di chi lo detiene può provocare disastri come quello del Kenya. Credo pero’ che un sano laicismo possa essere un passo avanti. Intendo dire che il governo degli stati dovrebbere essere laico, non dovrebbe intromettersi con la chiesa e viceversa . Mi rendo conto che realisticamente parlando ciò sia impossibile. Conclusioni non ne ho. L’unica cosa che mi viene in mente e’ ridurre il potere di ogni organizzazzione e individualmente assumere più autonomia. Poiché e’ ben difficile che chi detiene il potere sia disposto a cederlo, l’unica e’ prenderselo individualmente, che vuol dire non appoggiare i sistemi.
Volevo apettare un pò ma non posso.
Qualunque cosa si scriva su Paolo Barnard sarà sempre riduttivo. E’ il Gigante tra i giganti. Non si può liquidarlo con tre battute. E’ il mio mentore e quel poco che so lo devo esclusivamente a lui e non ad altri. Non avrei mai fatto nessuna ricerca senza il suo spintone. Come uomo lo stimo ancor di più perchè ha un coraggio da leone. E’ uno di quelli delle denunce a Napolitano, Monti & Co.
Il suo nome c’era nel mio primo post d’ingresso e lo sapete tutti. Non è uno stratega e vuole spendersi così, e “qualcuno” diceva che non aveva le palle per mettersi in gioco…o peggio…ricordo bene. A chi oggi si fa queste domande, rispondo con le sue stesse parole :
“Non sta nascendo nulla, alla prima richiesta di quel coraggio di cui sopra, la denuncia contro Napolitano, Monti e ministri, il 95% dei ‘leoni’ di Rimini se l’è fatta nelle mutande. E mi arrivano le mail di “Barnard ha visto sto video? Sconvolgente!!!! Cosa ne pensa?????”. Non so come concludere queste righe, se non con un… ma andate a cagare popolo della rete. Se almeno le farete tante cacche, il Vero Potere forse vi noterà. E’ già un passo avanti.” (Paolo Barnard)
Ecco, lasciamolo strare perchè ha ragione.
Ed io, quella volta, non l’ho fatta fuori dal vaso
Andrea Pellis il 3 luglio 2012 alle 13:49:
Sono pienamente d’accordo con Te, difatti ho nominato il clero, o quantomeno una parte di esso.
Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a Te.
Dovrebbe essere un principio di vita per tutti.
Scusa la mia semplicità.
Ciao
N e s s i e
Che Paolo Barnard abbia un carattere aspro e scarsamente incline al riconoscere le ragioni altrui è incontestabile.
La prova è data dal fatto che si è inimicato ben 2000 (me compreso) dei 2183 aderenti al meeting di Rimini, i quali – dopo aver dato il meglio di loro stessi – sono stati trattati da “cacche” solo perché non aderirono all’unilaterale ordine da lui impartito riguardo alla denuncia alla magistratura contro Napolitano, Monti & Co (denuncia peraltro copiata dalla precedente iniziativa dell’avv. Paola Musu) .
Roba da pensiero unico di stalinista memoria, che nulla a che vedere con lo spirito liberale!
Hai anche ragione sul presupposto che Paolo abbia una visione limitata delle urgenze correnti, insistendo sulla funzione salvifica della MMT , quando invece è scontato che tale funzione verrà meno con la soppressione della moneta-fiat.
Tuttavia, Paolo resta una preziosa risorsa e mi spiacerebbe che la sua memoria vada perduta.
Per Silvio. Carissimo, vorrei contattarti privatamente in merito a un progetto che sto realizzando. Per non approfittare troppo della sempre cortese ospitalità che ci dà il caro Marcello, potresti scrivermi a questo mio account opunzia@essereliberi.it ?
Ti ringrazio anticipatamente per la tua attenzione.
Ciauuuuuu
@Nessie. Intanto grazie per il tuo post di ieri (il libro della Magli è già accucciato sull’iPad…:-)) e quoto il tuo messaggio su Barnard. E’ un peccato, ma francamente anch’io non lo vedo capace di catalizzare intorno a sé un movimento politico degno di questo nome. Nel senso che oltre all’aspetto economico, sia in grado di elaborare un progetto sociale che convinca così tanto e così bene da diventare un fiume in piena. Disgraziatamente Barnard è lui stesso una ciumara (in siciliano sono quei torrenti secchi che con la pioggia diventano dannosissimi come abbiamo potuto vedere nelle alluvioni nel messinese). Lo stimo per il severo lavoro di informazione seria che fa, ma non basta, non sarà mai una alternativa al deserto umano che ci circonda.
Ciauuuuuuuuuuu
Silvio, hai toccato la MADRE DI TUTTI I PROBLEMI. Paolo Barnard è in gamba ed è un giornalista serio e coraggioso. E questo è incontestabile. Ma è e resta un giornalista. Uno che vorrebbe poter esercitare il suo mestiere in tutta onestà e autenticità, cosa che gli impediscono di fare (si veda la sua storia con la Rai e con Report di cui è stato l’inventore, per poi lasciare ed offrire il tutto su un vassoio d’argento alla Gabanelli, l’”antisistema” che mente). Come sai già la politica è fatta anche di sentimenti individuali e collettivi, di transfert, di intuizione, di creatività e anche di un bel po’ di fortuna.
Chi ci dice che Barnard possa avere queste dosi di coesione e di collante delle masse? Metto il mio modesto punto interrogativo, perché so che i caratteri contano. Eccome se contano!
Se il proprio carattere è incazzoso, iracondo, incapace di ricucire e di creare il giusto collante alle situazioni più variegate, si possono avere le migliori doti intellettuali del mondo che però non si riesce ad essere dei veri politici, dei veri leaders.
Inoltre non solo di pane vive l’uomo – sta scritto. L’economia che in questo momento ci determina anche troppo è un aspetto importantissimo delle nostra vita, ma non è tutto.
Come ti scrissi anche personalmente sul mio blog, quando si parla di sovranità bisognerebbe farlo a tutto tondo. Dobbiamo studiare attentamente il fenomeno dello smantellamento delle sovranità che non è solo monetaria, ma a tutti i livelli: giuridica (attraverso i tribunali internazionali come quello dell’Aja e il diritto internazionale che fa strame di quello nazionale), politica (la politica ridotta a format con slogan televisivi o da network planetari standardizzati), culturale ed educativa (l’ultima che ho sentito è che stanno ingaggiando docenti che veicolino i currucula disciplinari nei licei direttamente impartiti in lingua inglese), geografica (i “limes” che non vengono rispettati attraverso le invasioni migratorie), commerciale (la paccottiglia cinese schifosa che ci rifilano quando avevamo marchi prestigiosi nell’abbigliamento, nell’artigianato e nell’agroalimentare), industriale (le bad companies e le delocalizzazioni a gogò) ecc.
Insomma la strada è tutta in salita e le vie della consapevolezza, ancora ancora tortuose. Siamo sicuri che la MMT possa aiutarci in tutto questo? Scusa i miei dubbi, mai io penso che sia un ottimo metodo per recuperare la sovranità monetaria perduta, ma poi ci vuole veramente un personaggio politico di spessore carismatico per poter rimettere insieme tutti i vari spicchi di “sovrantà perdute” che ho appena citato. E questo non manca solo in Italia, ma anche in altri paesi d’Europa.
@ fabri il 3 luglio 2012 alle 11:35:
TI QUOTO AL 100%, indipendeza di pensiero, resistenza intelligente, negazione alla schiavitu’, autodeterminazione, dignita’ morale.
Ma penso che la massa vuole sopravvivere – mangiare, dormire e sesso – e sono gia’ contenti, cosi. A tutti questi morti-vventi ci pensa il sistema. Li spreme e li piega con la crisi e le leggi assurde e antidemocratiche. Il sistema vince sempra sulla massa. SEMPRE.
Ma invece sull’individuo, la persona che vive, che pensa, che progetta. Ha vita dura…e cosi che e’ nata la democrazia, per dominare che quelli che pensano, che si fanno le domande. Nello stesso tempo convincere ai morti-viventi che anche loro pensano, quando vanno a votare, a rispondere al TEST: vuoi che ti commanda e pensa per te la destra oppure vuoi che ti commanda e pensa per la sinistra?
Forse e’ il caso di costituire la NOSTRA OLIGARCHIA…???
LordBB
@ fabri il 3 luglio 2012 alle 11:35:
TI QUOTO AL 100%, indipendeza di pensiero, resistenza intelligente, negazione alla schiavitu’, autodeterminazione, dignita’ morale.
Ma penso che la massa vuole sopravvivere – mangiare, dormire e sesso – e sono gia’ contenti, cosi. A tutti questi morti-vventi ci pensa il sistema. Li spreme e li piega con la crisi e le leggi assurde e antidemocratiche. Il sistema vince sempra sulla massa. SEMPRE.
Ma invece sull’individuo, la persona che vive, che pensa, che progetta. Ha vita dura…e cosi che e’ nata la democrazia, per dominare che quelli che pensano, che si fanno le domande. Nello stesso tempo convincere ai morti-viventi che anche loro pensano, quando vanno a votare, a rispondere al TEST: vuoi che ti commanda e pensa per te la destra oppure vuoi che ti commanda e pensa per la sinistra?
Forse e’ il caso di costituire la NOSTRA OLIGARCHIA…???
LordBB
N e s s i e
Nulla da eccepire e tutto da condividere in merito a quanto scritto da Paolo Barnard.
Però… è mai possibile che Paolo non si sia ancora reso conto che urge un suo salto di qualità, consistente nel passare dalla pur “giusta e documentata denuncia” al mettersi alla testa di un movimento politico che rappresenti l’ira e l’esasperazione di una larga base elettorale?
Paolo ha i numeri e l’onestà morale ed intellettuale per sfondare.
Non capisco perché continui a dare spazio a chi non li ha.
Ciao Silvio e Paladino, piacere reciproco di riavervi qui su questi schermi.
Già che sono qui in transito metto il link sulla montagna di bugie e di falsificazioni messa in evidenza da Barnard a proposito dell’ultimo incontro a Bruxelles. So che molti di voi l’avranno letta, ma repetita juvant:
“Il cosiddetto successo di Mario Monti al vertice europeo di venerdì scorso è una montagna di menzogne che questo indecente tecnocrate dell’economicidio italiano vende a un’intera nazione a rischio, e a imprese al collasso, solo perché i miei colleghi giornalisti sono spazzatura. E solo per calmierare la giusta esasperazione che serpeggia fra noi italiani minacciati oggi nella sopravvivenza economica e dunque democratica”.
http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=403
Paladino
Ed io sono felicissimo di rileggerti e di ritrovare il meglio degli uomini “dalla schiena diritta” nei tuoi commenti.
A proposito di Nessie: mi sono dimenticato di ringraziarla per la sua stima anche se fra amici l’autoreferenza reciproca non deve esistere.
Comunque sia, lei non è mai stata da meno rispetto a chiunque altro di noi.
Ciao, Paladino e non dimenticarti di questo blog.
@ Silvio & Nessie – sono contento che siate tornati, leggervi è sempre un piacere. Ave atque Valete!*
@Cristina Agnello …Oltre al libro di Zbigniew Brzezinski, hai qualche altro testo da suggerirmi ?…
senza prevaricare nessuno, ho trovato molto interessante, sempre di Zbigniew Brzezinski,
“The Grand Chessboard: American Primacy and Its Geostrategic Imperatives” – si può anche scaricare “aggratise” da Scribd. O almeno si poteva scaricare fino a un paio di mesi fa. http://www.scribd.com/ – Nella mia biblioteca l’ho messo fra la serie dei libri di Dexter e quella di Hannibal Lecter: un serial killer reale isolato fra due serial killers di fantasia, al baricentro del male e dell’orrore. Mi è sembrato appropriato, e dopo averlo letto vedrai se ho ragione.
Cordiali saluti a tutti.
Cristina Agnello
La bibliografia sul cane guardiano a 3 teste del NWO (e, cioè, TECNOCRAZIA/ ENERGY CURRENCY/SMART GRID) è vastissima e farebbe tremare i polsi a chiunque, posto che ad essa dovrebbe aggiungersi anche quella relativa agli STRUMENTI DI MANIPOLAZIONE E CONTROLLO MENTALE DEI POPOLI.
Suggerirei pertanto di consultare (per un primo approccio al problema) gli articoli di Patrick Wood e di Christopher Woodward
http://www.augustforecast.com/category/technocracy/
http://suite101.com/christopher-woodward/articles
Ricambio i tuoi saluti con uguale affetto.
@ MASSIMO ora maiuscolo il 3 luglio 2012 alle 13:18
“…basta convento ?”
che facciamo, cominciamo subito a prendere in giro…? m’avevi preso per un frate vero…?
rileggi :
Salvatore Franco il 2 luglio 2012 alle 02:51
Salvatore Franco il 2 luglio 2012 alle 13:37
mai avuta la vocazione, lo sai, non mi fare incazzare pure tu. Lo sai che sei uno di “quelli giusti” per me e sto aspettando che ci ricompattiamo. Ancora quella volpe spelacchiata non ha visto il mio saluto, oppure si sta strafogando di grigliate come al solito. Lo aspetto, mentre mi riscaldo i muscoli arrugginiti.
Se vuoi spiego due cosine anche a te in privato, sul genere umano…
salvatore.franco863@virgilio.it
DamyEku ? credo di averlo visto in un convento, passando per caso…
Ha perso il batacchio della campana. Per ora continuo a leggervi un po’ prima di intervenire.
E lo farò solo sul topic. Ho una promessa con me stesso da mantenere.
SPERO CHE POSSA ESSERE CHIARO ORMAI A TUTTI IL SOLO, ESCLUSIVO, UNICO EFFETTO ANNUNCIO DI QUELLO PSEUDO FANTOMATICO RIDICOLO “ACCORDO” EUROPEO.
NON C’E’ NIENTE SE NON FUFFA, FUMO NEGLI OCCHI, DIVERSIVI INGANNEVOLI. MANDIAMOLI A CASA!!!!
Cristina Agnello il 3 luglio 2012 alle 13:36:
SEMPRE LUI (mortimer)
«C’è un’impazienza per l’azione politica per cui oggi sembra pagare solo ciò che abbia e dia effetti immediati»
APPROVATE L’EMENDAMENTO TAGLIA PENSIONI D’ORO!!!!!!
PIU’ IMMEDIATO DI COSì!!!!!!
@MASSIMO ora maiuscolo il 3 luglio 2012 alle 13:18:
Passi per il comunismo, ma quell’atteggiamento della chiesa è decisamente deviato, non è certo quella la missione. Poi come tutte le cose umane ci sono quelli che appiccicano interpretazioni sbagliate ad idee giuste. Il comunismo invece sono solo interpretazioni sbagliate di idee sbagliate.
Non dimentichiamoci che volenti o nolenti la nostra civiltà si basa sui valori cristiani e cattolici in particolare, da cui derivano per discendenza diretta quelli che i laicisti in malafede chiamano diritti umani universali.
Ecco una perla di Mortimer, di ieri:
«Siamo portati a dire un po’ per volta che la democrazia parlamentare non è più in grado di dare risultati, mentre il sistema cinese, fondato sul mercato ma non sulla democrazia, ha la possibilità di generare risultati di lungo periodo »
Alla fin fine, proprio come il rizoma del bambù, spunta allo scoperto la verità, che è solo apparentemente un wishful thinking…
In parole povere: che schifo la democrazia, W W la schiavitù. Il modello cinese fa molto gola, perché toglie tante di quelle scocciature, che sarebbero poi i diritti universali e civili acquisiti con sangue, sofferenze indicibili, guerre, di quelle lagne del voto e della sovranità del popolo: via, puah, sciò, RAUS….. tutti con gli occhi a mandorla. SCHIAVI perfetti di Bleciulandia
Un bel progettino…… Che Giove li strafulmini !!
@Silvio grazie di cuore del tuo post, che un po’ “aiuta”…. ad orientarsi in questa selva oscura. Oltre al libro di Zbigniew Brzezinski, hai qualche altro testo da suggerirmi ? Ci tocca studiare come muli, solo per poter misurare meglio come e quanto profondamente pensano di annientarci, ma tant’è…
Grazie ancora. Un caro saluto
Ciauuuuuu
Comunismo e clero auspicano la miseria, serbatoio di voti per il primo e di fedeli disperati bisognosi di conforto il secondo.
Cattocomunismo.
Gli immigrati giocano un ruolo importante nell’alimentare questo serbatoio che si espande coinvolgendo gli strati di popolazione autoctoni più deboli.
Solo nel caso servisse veramente la forza lavoro si potrebbe parlare in termini positivi dell’immigrazione.
Con dei distinguo però.
Salvatore Franco basta convento? CIAO
DAMY EKU batti un colpo. Ciao
Firefox un saluto anche a TE.
CIAO a TUTTI indistintamente.
L’argomento del Dottor Foa per me è ostico ma leggo volentieri tutti,lo ripeto,TUTTI.
@ fabri il 3 luglio 2012 alle 11:35:
@ random il 3 luglio 2012 alle 10:41:
cari AMICI, vi ringrazio per le belle parole.
Ci tengo a precisare che, quando parlo di Religione, intendo l’Essere Supremo. Poi ognuno lo chiamo con il nome che desidera.
Certamente non parlo di Chiesa. Io sono per la Egglesia, comunità unita e veramente solidale con i fratelli. La Chiesa cattolica attraversa un brutto momento. L’attacco in corso che comprende le accuse di pedofilia, mi fanno soffrire. In primis per i fatti relmente accaduti. Poi ve ne sono altri infondati. Ragionando però mi domando perchè non ci sono (sarebbero) casi di anglicani pedofili, o di idraulici pedofili, o di architetti pedofili, ecc………..
Ciò che mi sconvolge sono gli eccidi compiuti su inermi fedeli in Africa ed altre zone del mondo. In Italia lo zittificio impera. Non vedo professionisti di cortei alzare un cartello, sento solo la flebile e dovuta voce del Papa. I (veri) cattolici italiani sono una sparuta e silenziosa minoranza. Oggi la moda imponte il finto laicismo, vero ateismo. Sarà confermto dalla prossima elezione della Emma Bonino alla PdR.
Vogliono mettere a tacere quelle poche voci rimaste. Nessuno deve mollare. Torniamo nelle catacombe. Difendiamoci, i kriminali ci escludono dalla società ? Noi ricostruiremo la Nostra Società. Lasciamo i senza fede in mano a questi vampiri. Godono a farsi imboccare da proclami. L’ultimo: accordo sullo spread è talmente ridicolo. Ha fatto bene MARCELLO a farne un topic. Gli altri che si strafoghino con il vitello d’oro. ciao.
random il 3 luglio 2012 alle 11:42
“Ue Salvatore..ben tornato, cominciavo a preoccuparmi”
e troppo poco ti sei preoccupato,bestiaccia, tu e quell’altro…
contattami che ti spiego meglio da dove si comincia a leggere un blog e qualcos’altro. Gli amici a che servono sennò ?
Fraterno saluto…? Ti prenderei a pugni, come si fa tra amici, di solito…
Salvatore Franco il 3 luglio 2012 alle 11:09:
Ue Salvatore..ben tornato, cominciavo a preoccuparmi
Aladino, credo che abbiamo molto in comune, io purtroppo non sono credente, dico purtroppo perché vedo che chi e’ credente vive più sereno e dispone di una forza aggiuntiva, ma cosa posso fare, su queste cose non si può fingere e poi, fingere non e’ nella mia indole. Gli artefici del nuovo ordine mondiale hanno un problema: possono mettere in atto i loro piani solo se riescono ad accaparrarsi una percentuale di ricchezza derivante da lavoro produttivo o ricchezze naturali ( agricoltura inclusa ), per fare ciò quindi avranno bisogno di schiavi consenzienti. Io semplicemente non voglio giocare con quelle regole, se poi mi dicono ” o giochi o sei tagliato fuori ” , benissimo, ma siete voi a rimetterci, vi viene a mancare la mia percentuale. Mi interessa poco se anche gli altri lo fanno. Io, stando fuori, sono libero ed indipendente, il contrario di quello che sostieni tu. Io tendo sempre a semplificare, ma le cose sono effettivamente semplici, bisogna farle semplici. Se i gruppi di potere hanno gioco facile e’ proprio perché riescono a mettere in piedi meccanismi complicati che il più delle volte sono incomprensibili agli schiavi. Mi ci metto pure io, conosco bene i miei limiti. Allora impariamo a non firmare dove non comprendiamo il significato, questo in senso metaforico, ma neanche troppo. Lo stesso vale per dar fiducia o deleghe in bianco ( es. Votare) . E la paura che ci fotte, di far la figura degli ignoranti, di temere il confronto con chi reputiamo più bravo di noi ecc. Pensiamo a noi prima di tutto.
@ random e firefox
Miei cari amici, ripeto per voi i miei interventi passati in ritardo e che non avete visto. Troverete le risposte ad alcune domande che vi siete fatti in passato.
Salvatore Franco il 2 luglio 2012 alle 02:51
Salvatore Franco il 2 luglio 2012 alle 13:37
Un caro saluto ad entrambi.
ECCO CHE COSA INTENDO PER ESEMPIO PER “COSTI DI REGIME”
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1050107/Niente-tetto-alle–pensioni-d-oro—-il-conflitto-d-interessi-dei-ministri.html
SE FOSSE APPROVATO GIA’ SOLO PER IL SETTORE PUBBLICO CI CONSENTIREBBE DI “TAPPARE” LA FALLA DEL PREVISTO MANCATO GETTITO IVA 2012 RELATIVO AL CROLLO DELLE IMMATRICOLAZIONI AUTO (ALTRIMENTI SAREBBE 15 MLD CON IL SETTORE PRIVATO)PENSATE VOI CHE VERRA’ PRONTAMENTE APPROVATO O DEFINITIVAMENTE ACCANTONATO???? FACCIAMO UN SONDAGGIO E SOPRATTUTTO LANCIAMO UN’INIZIATIVA DI INVIO E-MAIL AI NOSTRI “GOVERNANTI TECNICI” PER RICHIEDERE LORO UNA PRONTA APPROVAZIONE DEL PROVVEDIMENTO!!!!!!!
aladino il 3 luglio 2012 alle 08:34:
Ciao come non darti ragione, per quanto mi riguarda escluso la chiesa..ps non la fede, Questa chiesa penso non sia più la “nostra” da almeno quarant’anni..nostra come popolo..e anzi la vedo un alleato molto “subdolo” del mondialismo(come tutte le religioni) quella sensazione di cui parli riguardo all’essere messo da parte..è riguarda ovviamente il pensiero sinistro, aggiungo catto/buonista..estremamente permeato di mondialismo, io ho sempre un’indizio che riguarda le idee di ogni genere che iniziano a corrompersi, e lo vedi a ddestra sopratutto, è quando si incomincia a dire..”e che volete fare il mondo stà cambiando, non è quello di una volta..” ecco quando senti che inizia la litania..vuol dire che il marcio è già presente..e questo lo sentii da gente di An..e di certe componenti che definiamo di “destra”..l’altro giorno ho sentito un’affermazione di un leghista postBossi..forse è meglio dire PostLeghista..diceva il fatidico “il mondo è cambiato..non possiamo insistere sui vecchi slogan..beceri, gli spauracchi..il movimento deve diventare “moderno”" hai ecco qua l’inizio del “marcio” dell’andato della fine e del risucchio(per quel che riguarda la lega) il famoso “ormai tutto il mondo è paese, ormai le cose sono irreversibile, che possiamo fare..”
Riprendendo un’affermazione di stamattina del giornalista Bechis di Libero..(io ragiono sempre per logica e causa ed effetto) che osservava la situazione ormai grave e incancrenita..della situazione Ue/euro.. “se si fosse voluta fare una unione forte, se si fosse voluto portare veramente avanti il piano di integrazione europea e di moneta forte..(tutte pippe con cui un giorno si e l’altro pure i tecno/catto/burocrati pro?..euro/Ue si riempiono la bocca..aggiungo io) si sarebbe già fatto, si sarebbe chiuso un’occhio sulla Grecia”..o almeno non si sarebbe creato “appositamente” questo caos mediatico distruttivo, si sarebbe subito tamponata la “falla”..non si sarebbero dati messaggi deleteri ai “caimani della speculazione” ergo i “filantropi” e i loro sodali..a cosa mirano veramente?? si è creata la pappoeuropa appositamente per far fuori le economie europee..a questo punto non c’è dubbio..ci hanno messo tutti dentro un “recinto” e tirano al bersaglio più facilmente.. o se vogliamo simile alla “mattanza dei tonni” cioè gli “europeisti” invece di rafforzare con azioni “il loro disegno”…tergiversano e lo matengono debole..creando le premesse reali per l’implosione dello stesso..confermiamo il piano criminale ancora più infido ed infame, di aver fatto abbassare le “protezioni” agli stati d’europa con l’inganno e averli impallinati..come si torna indietro? con almeno e dico almeno azioni protezionistiche economiche preludio per dare il tempo ad ogni paese di rialzare gli “scudi”..
Cristina Agnello
Considerata la complessità dell’argomento, mi viene in salita darti una risposta esaustiva entro un singolo post, non volendo rincorrere alle “lenzuolate” sgradite a tutti in quanto mettono a dura prova la nostra attenzione (ottimale se si rimane sui 500 caratteri) e perché pone in cattedra chi scrive e sul banco degli alunni chi legge. Ma ci proverò.
Al vertice della piramide del potere economico-finanziario globale stanno le “royal bloodlines” (= linee di sangue reale).
Tale fatto non è stato totalmente provato solo perché risultano purtroppo inaccessibili gli archivi e i forzieri dei paradisi fiscali che – pur essendo Stati minuscoli – sono intoccabili, godendo di sovranità illimitata. Vi è però una marea di indizi probatori in tal senso.
Le “royal bloodlines” non sono rappresentate soltanto dai vari Rothschild / Rockefeller / Li / Astor/ Bundy/ Collins / Agus/ Dupont/ Freeman/ Russell/ Krupp/ Mc Donald, ecc.ecc., ma anche dalle teste coronate (=Merovingi) che sono tutte imparentate tra di loro e che – secondo qualche autore – gestiscono collettivamente i loro pingui patrimoni attraverso l’informale “Club of the Isle”.
Siccome esiste ancora la moneta-fiat, varrà tuttora il mantra ” Segui il denaro, troverai il potere”.
Il che riduce a vassallo delle “royal bloodlines” ogni altro “potere visibile”, più o meno democraticamente costituito.
Per loro tradizione e convenienza, le “royal bloodlines” preferiscono non apparire nelle compagini di governo, delegando oggi tale funzione ai politici.
Tali politici sono (nella stra-grande maggioranza dei casi) loro uomini di fiducia democraticamente eletti e spesso in lite tra di loro per farsi belli agli occhi dei “sovrani” (come capitava ai nobili delle corti imperiali), salvo poi miracolosamente compattarsi all’unisono sulle questioni di fondo che stanno a cuore ai “sovrani” (vedasi unanimità del Parlamento italiano sulla ratifica del Trattato di Lisbona).
Un domani non sarà più così. Parola della Commissione Trilaterale e del suo vate Zbigniew Brzezinski (vedasi suo libro “Between Two Ages: America’s Role in the Technetronic Era”) .
Le democrazie e gli Stati nazionali dovrebbero essere soppressi, al loro posto sorgerebbero macro-Regioni del globale impero NWO e in ogni Regione vigilerebbe un’apposita “royal bloodlyne” assistita dai tecnocrati deputati al controllo spietato della popolazione (e ciò la dice lunga sull’omertà e viltà di tanti scienziati, accademici ed esperti di settore compresi molti operatori dell’informazione) .
La data dell’evento? A mio parere, non prima del 2040 (salvo provvidenziali intoppi).
A parere, invece, di Gianroberto Casaleggio (spin-doctor di Beppe Grillo) potrebbe datarsi anche prima ma non oltre il 2054 .
Ciao Marcello,
Complimentoni per il tuo blog, e per le belle cose che ci scrivi.
Eulero.
@Silvio
A me sembra del tutto normale che un piccolo stato di 700 mila persone pieno di petrolio non abbia problemi, il paragone con il Texas o la California è completamente fuori luogo, hanno almeno 100 volte la popolazione del Nord Dakota!
A parte questo, perchè non prendere come esempio la Finlandia? E’ un caso molto più simile all’Italia: non produce petrolio ed è nell’euro. E nonostante questo, lassù le cose funzionano molto meglio che qua.
@Dekebalos il 2 luglio 2012 alle 10:51:
Per me nella neuropa unita ci sarà soltanto la schiavitù, come espressamente previsto dai trattati. Poi se vuole credere alla riedizione del paradiso dei lavoratori faccia pure. E in più le svelo un segreto: gli asini volano.
Direi che è futile continuare questa discussione.
@ fabri il 2 luglio 2012 alle 18:29:
non si tratta di essere pessimisti o meno. Bisogna essere più realisti del re. E leggere tra le righe con attenzione.
I kriminali organizzati del NWO, da più di 200 anni hanno pianificato il dominio del mondo per pochi, ove tutti gli altri (quelli che non ci stanno) saranno i nuovi schiavi.
Erano invisibili e quasi sconosciuti fino a pochi anni addietro. Ora agiscono praticamente alla luce del sole.
Sono nato ottimista ed amante della vita. Nel corso degli anni le grandi bastonate ricevute non hanno scalfito la mia pellaccia. Anzi. Ogni volta diventavo più forte. Fino a quando combattevo contro persone e situazioni pesanti.
Ero conosciuto come chi risolve i problemi. Mi hanno appioppato vari nomignoli. Quello più simpatico è stato “BUBU” l’orso. Non per il carattere che, era contrario dell’orso, per la forza interiore che mi sorreggeva. Forza che derivava dalla mia cultura, religione, valori, educazione, il mio credo rimane: Dio, Patria, Famiglia.
Oggi tutto questo è considerato malevolmente. Ti racconto spiccioli di vita e, non sono barzellette. Ho lunghe orecchie per sentire e cervello per capire ed intuire.
……quello lì è intelligente, parla di qualsiasi argomento, ha sempre una risposta, parla con tutti, non fa distinzioni con chi già conosce e gli sconosciuti. E’ disponibile sempre (chissà per quale motivo), ha sempre progetti (chissà per quale interesse)….. il difetto maggiore che ha è quello di essere un uomo di destra, pensa potrebbe fare politica e fare carriera ma, non è un diplomatico, dice sempre la verità, eppoi alla sua età va ancora in chiesa, saluta sempre tutti,……………..
Tutto questo è considerato abominevole, quindi, isolato come un appestato. Fino a quando sono stato travolto da entità potenti ed invisibili. Loro lavorano all’oscuro e decidono la tua vita. I miei errori ? Ho detto un NI e poi un NO. Per i kriminali questo è un insulto e ti presentano il conto: Ostracismo, sei tagliato fuori bellezza. Amen.
Allora scompare l’ottimismo e si diventa realisti. ciao.
In un post precedente è stato citato un articolo di Andrea Malan – apparso sul Sole 24 Ore – ove (per quel che riguarda il North Dakota) veniva (maliziosamente) suggerita la correlazione tra la prosperità di tale Paese ed il suo boom nella produzione del petrolio (col chiaro intento giornalistico di inficiare il ruolo della BND quale Banca di Stato, centro propulsore dell’economia.)
Trattasi del solito vecchio “giochetto” mistificatorio, a cui potrebbero abboccare solo i lettori meno attenti e che potrebbe essere “smontato” coi seguenti dati obiettivi:
1)- La prosperità del North Dakota è di vecchia data e – in effetti – ha origine con la costituzione della BND (1919) per proseguire ininterrotta sino ai giorni nostri (nonostante l’asperità del clima e della terra).
2)- Che quanto sopra sia vero è dimostrato dalle numerosissime delegazioni inviate in passato dai Paesi di tutto il mondo (Usa compresi) per studiare il modello bancario BND ed eventualmente importarlo in patria.
3)- Che quanto sopra sia doppiamente vero è incontestabilmente provato dal fatto che la California (ma non solo essa) – pur essendo stata il quarto produttore americano di petrolio – è finita in bancarotta e che la crisi economica ha persino toccato il Texas, da sempre al primo posto negli Usa nell’estrazione dell’oro nero.
Non ci credete? E allora leggetevi quanto riportato nel link
http://www.blitzquotidiano.it/video/governatore-texas-crisi-preghiamo-gesu-935054/
che riferisce del raduno (= The Response) organizzato nel 2011 dal governatore del Texas Rick Perry , volto “a pregare Gesù Cristo affinché illumini le menti di militari e politici nelle loro decisioni di uscita dalla crisi economica”.
4)- La notizia che il North Dakota (ma non solo il North Dakota) siede sui ricchi giacimenti di petrolio da sabbie argillose e bituminose di Bakken/Three Forks è recentissima, è stata diffusa in Italia da Leonardo Maugeri tramite l’Espresso e costituisce “la classica ciliegina sulla ricca torta” che , da quasi un secolo, viene destinata ai cittadini dal saggio governo del North Dakota.
ritengo un accordicchio quello raggiunto, in cui, se si legge bene, solo coloro che avranno compiuto le “dovute” e volute, dagli altri, correzioni fiscali di rientro, potranno ottenere la “scrematura” degli spread mediante l’intervento centrale. Ma poi a quanto dovrebbe ammontare quella correzione di interesse ? solo chiacchiere e fuffa. E intanto la spendig rewiev viene rifatta sempre sui soliti noti: lagente comune. Quando si inciderà effettivamente sui costi di regime?
@ Cristina Agnello
“Bene: e questi teorici dei nuovi sistemi di governo come pensano di svellere questi sistemi politici, di lunghissima e antica tradizione ? E’ vero che loro, i teorici di questi progetti tecno-finanziari, sono punto interessati alle tradizioni, che considerano un inciampo. Ma pensano davvero di togliersi questi impicci con uno schiocco di dita o mettono in conto bagni da sangue ?”.
In attesa che ti risponda il documentatissimo e impareggiabile Silvio, posso darti una piccola anticipazione sulle monarchie costituzionali nordeuropee. Molti di questi monarchi sono dentro alle consorterie di cui si parla da tempo su questo blog: Bilderberg, Trilaterale e CFR. La regina Beatrice d’Olanda è azionista nei diamanti. La monarchia britannica è azionista di punta nella BCE (per questo può permettersi di snobbare l’Euro). Anche la monarchia belga ha le mani in pasta. E che pasta!
Troverai accurate spiegazioni sulle monarchie europee sul libro di Ida Magli “La dittatura europea”, con il quale li mette alla sbarra. NOn c’è nessun desiderio di identità e di salvaguardia delle tradizioni in questi personaggi. Ciao.
@Aladino. Carissimo, ecco bravo, hai toccato un tasto, secondo me molto molto importante: la religione. Che piaccia o no, la religione dà un imprinting al comportamento umano che ovviamente si esprime di conseguenza. Ho sempre pensato che la religione ha avuto una importanza sostanziale nell’evoluzione dei popoli: cristianesimo nei due grandi fiumi cattolicesimo e protestantesimo, islam, buddismo, scintoismo, induismo. A grandissime linee e forse un po’ semplicistiche. Però facci caso, immaginando un grande planisferio, come si sono evoluti i popoli.
Inconsapevolmente, forse, molte scelte politiche vengono determinate dall’educazione religiosa, però naturalmente ci verificano poi gli eccessi di cui siamo sciaguratamente testimoni.
Resta irrisolto, comunque, l’aspetto politico propriamente detto: come attuare il progetto per far saltare questi sistemi che per secoli e dopo fiumi di sangue, sventure, costi spaventosi in vite umane, hanno retto all’evoluzione sociale e politica dei popoli. Attenzione: progetto ideato e pensato da una oligarchia di pochi individui, paranoici psicopatici. Secondo il mio giudizio, naturalmente.
Ciauuuuuuuu
Aladino, noto in molti di voi, intelligenza, capacita’ di analisi, fantasia, preveggenza verosimile e molta moltissima rassegnazione. Parlate di sitemi e di padroni. Padroni? Scherziamo? A me sembra che siano già insopportabili gli attuali padroni. Siamo già schiavi del socialismo e della finanza mondiale. Anche io sono pessimista per quanto riguarda il brevissimo periodo ma voglio pensare ad un futuro da indipendente, da liberista, sovrano. Le attuali azioni di ognuno di noi dovrebbero essere mirate a ciò. Uscire dai circuiti classici, non riconoscere il governo, non riconoscere certe leggi che non corrispondono alla nostra legge morale. Se ragionate da schiavi, morirete schiavi. Un po’ più di grinta per favore.
SILVIO,
ciò di cui parla nel post delle 12.43 mi fa concludere che probabilmente questi “oligarchi senza qualità” hanno smarrito il senso della realtà.
Grazie al Cielo, però, c’è sempre qualcuno su questa terra piú furbo di loro.
Non lo hanno capito: non hanno qualità, appunto.
Buona serata.
@ Cristina Agnello il 2 luglio 2012 alle 16:06:
ci chiedi un parere, non sono in grado di farlo però, vorrei darti una mia impressione.
Stanno tirando una lunga linea che dividendo l’Europa in due, delineerà due maxi-regioni.
Al Nord i paesi scandinavi ed anglo sassoni, cristiani protestanti et similia. Saranno i Padroni. Al Sud i Pesi latini cattolici ed ortodossi. Tu hai indicato le monarchie, io vedo altre cose. La voce discriminante sarà la religione, quale cultura e formazione intellettuale. Ergo gli Italiani saranno gli schiavi da deportare nei Paesi produttori di reddito e loro vivranno di rendita. Saremo in buona compagnia: Portoghesi, Spagnoli, Greci, Irlandesi, Serbi, Croati. Devono decidere sulla Francia cattolica e laica.
D’altronde Paesi che hanno il 60% del DP (Spagna) saranno discriminati da Paesi che hanno il 600% del DP (GB), rideremo solo quando scopriranno il vero DP krukko. Franno differenze fra la Baviera (cattolica) e la Sassonia ? Ma poi chi se ne frega.
Sappiamo già che hanno deciso. Italiani & C. schiavi.
Amen.
Stimato signor Foa, il suo pessimismo é assolutamente ragionevole in quanto l’unica misura che puó dare fiducia ai mercati é la capacitá di cominciare a crescere. Lo spread é inevitabile, é il figlio dei debiti sovrani da cui non si puo scappare perché, vedi Adamo Smith, questi debiti sono impagabili. Perció l’unica via di uscita é quella di aumentare il denominatore della relazione Debito-Sovrano/PIL. Abbiamo sentito parlare di somme miliardarie per una “crescita” non ben definita tanto per la sua distribuzione fra nazioni, come per la sua applicazione a privati o a governi. Sopratutto rimane ancora tra le nuvole la fonte di tanto scialo di danaro. Rimane troppo da definire, da decidere, da concordare, il che significa da parlare per apettarsi decisioni al voltar l’angolo.
Si sta riscaldando la partita che si gioca in Siria tra l’asse Russia, Iran e Cina da una parte e America/Europa da l’altra parte.
Cordialmente,
Dekebalos
Sorry. Ho dimenticato la Norvegia, tra le monarchie europee.
@Silvio. Grazie delle tue informazioni, sempre “intriganti”. Vorrei farti una domanda, se hai la pazienza di rispondermi. Tu parli di tecnocrazia (ne siamo vittime sacrificali in questi tempi), di grandi progetti, con conseguente abolizione della democrazia e degli Stati nazionali.
Ma la tempistica ? In Europa, i seguenti paesi sono sotto monarchia, ancorché parlamentare: Spagna, Liechtenstein (qui il duca ha poteri quasi assoluti), Lussemburgo, Belgio, Gran Bretagna (che tiene due piedi in una scarpa rispetto all’Europa, ma la monarchia è molto ben radicata), Danimarca, Svezia. Sono tutti paesi che hanno consolidate tradizioni democratiche e sono tutte economicamente ben strutturate, anche se in crisi attualmente. Ma è un fatto che sono modelli sociali ed economici complessi.
Bene: e questi teorici dei nuovi sistemi di governo come pensano di svellere questi sistemi politici, di lunghissima e antica tradizione ? E’ vero che loro, i teorici di questi progetti tecno-finanziari, sono punto interessati alle tradizioni, che considerano un inciampo. Ma pensano davvero di togliersi questi impicci con uno schiocco di dita o mettono in conto bagni da sangue ?
Naturalmente la domanda vale anche per i filibustieri di Bruxelles, che cianciano di unione politica, riducendo i vari capi di Stato a ex da mandare sulle panchine dei giardinetti o, in alternativa, a marionette da manovrare a piacimento. I popoli, zitti, piegati a novanta gradi, ovviamente.
Mi incuriosisce sapere il come (magari anche il quando, ma penso che sia molto in là…) questi pazzi furiosi pensano di arrivare all’attuazione dei loro progetti paranoici. Tu che opinione hai a questo proposito ? Domanda che vale anche per tutti gli amici del blog.
Grazie della tua attenzione. Ciauuuuuuuu
Grazie!
Quest’ultima frase mi fa sperare
“Ma non è detta l’ultima parola. La buona sorte (che io identifico in Dio) ci ha già fornito dell’asso piglia-tutto.”
@ random & firefox
ripeto il saluto (Salvatore Franco il 2 luglio 2012 alle 02:51) alle due bestiacce che non m’hanno risposto. Siamo sempre amici, vero ?
I fan della Banca del Nord Dakota leggano questo interessante articolo:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-08-11/piccolo-miracolo-north-dakota-080310.shtml?uuid=AYbM9qFC&fromSearch
C’è un trucco: il Nord Dakota è pieno di petrolio! Un po’ come chi sostiene che il modello perfetto sia quello social democratico norvegese. Facile, anche loro sono pieni di petrolio!
ANDREA – RANDOM64
Ho la fortuna di sentirmi onorato dell’amicizia e del sapere di alcuni ricercatori (tutti dalla nostra parte) che sono stati accreditati a partecipare ai convegni “Club di Roma” del 31 maggio c.a. (svoltosi a Bruxelles) e del 10 luglio c.a., che si terrà a Spalato (Croazia).
Essi sono stati concordi nell’esortarmi a non pubblicare notizie prive di fondamento in quanto la materia è attualmente alquanto magmatica, soprattutto perché non mancano potentissime lobbies che spingono verso una riedizione del gold-standard (che è da escludere stante l’agenda globale) dopo aver fatto incetta di oro “fisico”.
Il 31 maggio, il mefistofelico Lietaer Bernard ha relazionato su “Denaro e sostenibilità: l’anello mancante”, rimanendo molto sul vago e insistendo soltanto sull’insostenibilità dell’attuale sistema monetario e sull’esigenza dell’adozione di monete complementari.
Il 10 luglio prossimo potrà essere data basilare per capire le reali intenzioni degli oligarchi
http://teslaconference.com/
anche perché vi partecipa un economista della MMT (=Michael Hudson) che non è certo alleato dei potenti.
Invito , pertanto, a pazientare ancora . Però mi sento di affermare quanto segue.
In futuro, gli oligarchi vorrebbero che imperassero:
1) La TECNOCRAZIA , con conseguente abolizione della democrazia e degli Stati nazionali.
2) La MONETA GLOBALE basata sull’ ENERGIA ed emessa dai big privati monopolisti delle fonti energetiche , con conseguente abolizione del contante e delle tradizionali carte di credito (legate alla moneta-fiat) nonché l’accesso alla moneta-energia a mezzo della lettura biometrica del palmo della mano (= Cashless Society ) .
3) L’ implementazione universale dello SMART GRID (= rete di contatori digitali intelligenti) sotto il supremo controllo del “Global Energy Network”.
Da tutto ciò discenderebbe una SCHIAVITÙ peggiore di quella feudale, con revoca immediata della moneta-energia a chi dissente.
Ma non è detta l’ultima parola. La buona sorte (che io identifico in Dio) ci ha già fornito dell’asso piglia-tutto.
@Andrea,
Certo, lo so benissimo quanto sia importante l’emigrazione italiana nel mondo, ma è d’accordo con me che un giovane ( che ha solo la sua preparazione e il suo talento ) ha più possibilità di realizzarsi in un Europa Unita che non in altri Paesi ?
la differenza sta proprio nel fatto che, in Europa, sarebbe visto come un cittadino europeo e non andrebbe incontro a tutte le pratiche burocratiche degli altri Stati ( faccio solo l’esempio degli Stati Uniti )
Gli italiani che hanno emigrato negli Stati Uniti mezzo secolo fa non hanno avuto sicuramente vita facile e hanno sudato per ottenere un lavoro , un riconoscimento sociale … forse solo le seconde o terze generazioni si sono integrate completamente.
Con gli Stati Uniti d’Europa , secondo me, non ci sarà più questa visione miope (ognuno guarda, coltiva e difende il proprio orticello) e nasceranno delle opportunità di lavoro, di mobilità personale e di arricchimento culturale che potrebbe dar nascere ad un nuvbo boom economico.
… in my opinion …
Cordialmente,
Dekebalos
@ Silvio
L’argomento, non conoscendolo, mi interessa particolarmente. In particolare vorrei capire come ipotizzerebbero di indurre valore monetario a KJ e su che basi verrebbero distribuite le “quote” monetaria ad ogni individuo. Lo chiedo per capire quali segnali meritano piu’ attenzione e come comportarsi.
Oggi la “ricchezza” viene distribuita essenzialmente con la retribuzione del lavoro alla quale si fa corrispondere una quota x di circolante (…?…). Il “progetto” funzionerebbe allo stesso modo? Cioe’ viene corrisposta una quota energetica, spendibile per acquisire altri beni e per l’energia stessa?
uff
“Non Le sembra che il desiderio di emigrare ( un diritto fondamentale dell’uomo ) sarebbe meno attuabile in un contesto di Stati Nazionali , con dei confini, monete, politiche estere, tensioni, ecc propri ?”
Chi conoscesse, neanche tatno a fondo, la storia italiana del 20imo secolo, non arriverebbe ad un affermazione simile. Non per nulla in Argentina, Brasile, USA, Germania ci sono tanti italiani quanto in patria.
Se oggi il fenomeno si e’ riacutizzato non e’ certo per spirito d’avvenura, bensi per necessita’.
SILVIO il 2 luglio 2012 alle 10:30:
a proposito del “Club Di Roma” di Peccei e Rockfeller..spiegami anche se a okkio si tratta di strategia del caos per l’ordine Finale, cioè disagi, lacrime e sangue per “rigenerare” e “ricostruire” come le guerre, La recessione economica e la pressione sociale, come si combina la visione di queste congreghe sull’aumento di mortalità..ergo riduzione della natalità(programmata ed ideale) del terzo mondo, con il favorire i flussi di extracomunitari da noi, e l’espansione di religioni come quella islamica che prevedono natalità elevate..perhè io per esempio seppur contro tutto ciò che viene visto come globalismo, e Neoambientalismo..Per benismo imposto, ecc..non sarei tanto in disaccordo su una maggior programmazione..demografica nel terzo mondo, dove per programmazione si intende maggior consapevolezza che dove c’è il deserto, c’è la fame i figli è meglio non farne o almeno limitarsi..anche perchè li fanno e li “scaricano” a noi..e anche perchè i dati sull’incremento demografico della popolazione(falsi?) sono evidenti, dai tre miliardi di fine anni 60 ai quasi 8? dei nostri anni..e visto le invasioni di questa “marea” demografica..nei nostri lidi che non sembra per niente cessare..bè..chiaro? fammi sapere, grazie
@Andrea Pellis
Non Le farebbe comodo una riduzione dei tassi che ha grosse probabilità di verificarsi negli Stati Uniti d’Europa, che, per omogeneità che comporta l’unione fiscale, imporrebbe (
) all’Italia di pagare MENO degli attuali circa 50% ?
Cordialmente,
Dekebalos
Mentre i presunti santoni mainstream ed alternativi (non alludo anche a Marcello Foa ed egli lo sa) perseverano nel riciclare le loro opache e vane ricette sull’exit dalla crisi in corso (ma perché lo fanno? Ignoranza o strategia di distrazione di massa?), il “Club di Roma” (potente confraternita globalista deputata a pianificare il futuro nel medio-lungo periodo) è attualmente segnalata come particolarmente attiva nel ridisegnare il sistema monetario del mondo che verrà.
E i suoi “wishful thinking” (= vorrei che il mondo funzionasse così) hanno sempre avuto – come anticipai in passato – grandi probabilità di divenire solide realtà.
Il che ridicolizza i predetti santoni ai quali verrà tolta la ragione del contendere in quanto la moneta-fiat (che ha esaurito la sua funzione di strumento predatorio delle risorse a danno del 99% e a favore dell’1% mondiale) è destinata ad essere sostituita da una valuta globale che assicuri alle oligarchie il controllo totale della popolazione.
Quale valuta si presta a ciò?
Facile da indovinare: la “energy-currency”. Perché?
È lapalissiano: se spegni l’energia, spegni il mondo.
Il nome della futura moneta-energia ha secondaria importanza .
Potrebbe chiamarsi “carbon-currency” ovvero “HVU” (valore unitario umano = 400 joule di energia) o quant’altro.
Ma il risultato non cambierebbe: il dominio oligarchico sarebbe garantito.
Riusciranno le teste d’uovo di lor signori ad ingabbiarci per l’eternità?
Personalmente, ne dubito assai.
Ne riparleremo allorché la loro creta venefica acquisirà contorni ben definiti.
Per ora, si è a livello di schermaglie e , infatti, furbescamente riferiscono di seminari volti allimplementazione di monete complementari :
- http://www.clubofrome.org/?p=4478
- http://www.conferencealerts.com/show-event?id=99762
GiDa 1961, stimolare e provocare sono due cose diverse. La linea che separa la provocazione dalla stimolazione e’ molto sottile e credo che tu l’abbia superata. Ti faccio un esempio: se io stimolassi con delicatezza una donna, avrei buone probabilità di finirci a letto e magari iniziare un buon rapporto . Se invece la provoco e basta, potrei al massimo ottenere qualche schiaffone, a patto che lei non sia masochista ovviamente.
vi mando qualche commento di Cittadini spagnoli alla vittoria di ieri..e ps sono molto poco..”felici”..
“Y asi somos los Españoles,el pais en ruina, los Españoles pierden la soberania,el presidente viendo el futbol con el Borbon y mientras nos saquean el pais,nos duermen con cuentos de hadas. Igual que con Franco,para tener el populacho relajado teniamos toros todos los dias,ahora futbol,que ridiculos somos,nos pasa poco.”
“11 mercenarios multimillonarios han ganado un partido de ping-pong, eso es todo, España no ha ganado nada, yo no he ganado nada. En un pais en la ruina, con 5 millones de parados, con miles de estafados por las preferentes, con una banca fuera de control que ha sumido el pais en la ruina, con una clase politica y judicial corrupta, con miles de españoles teneindo que emigrar, no hay ningun motivo de celebracion.”
“Panem et circenses”… Ya funcionaba… “en tiempos de los romanos/ los hombres eran barbáros/ subíanse a los arbóles/ y comíanse los pajáros”
Que lástima que la final de la eurocopa se haya jugado en domingo. Después de varias horas en las que no existía Bankia, ni el CGPJ, ni la prima de riesgo, en la que sólo existía la sensación de que valía la pena ser español, después de eso ha llegado el maldito lunes con su cruda realidad; los políticos, banqueros, jueces siguen ahí. ¡No es justo! Creo que no voy a seguir leyendo las noticias; por un día he decidido cerrar los ojos a la realidad
Y asi somos los Españoles,el pais en ruina, los Españoles pierden la soberania,el presidente viendo el futbol con el Borbon y mientras nos saquean el pais,nos duermen con cuentos de hadas. Igual que con Franco,para tener el populacho relajado teniamos toros todos los dias,ahora futbol,que ridiculos somos,nos pasa poco.
e questi sono i più moderati..da El pais
posso essere anche d’accordo se lo studio non fosse dei tedeschi.
Non Le sembra che il desiderio di emigrare ( un diritto fondamentale dell’uomo ) sarebbe meno attuabile in un contesto di Stati Nazionali , con dei confini, monete, politiche estere, tensioni, ecc propri ?
Da questo punto di vista gli Stati Uniti d’Europa aiutano, non Le pare ?
Cordialmente,
Dekebalos
@Dekebalos il 1 luglio 2012 alle 18:45:
E poi, citare repubblichella 2000 squalifica qualunque notizia…
@Dekebalos il 1 luglio 2012 alle 18:45:
No, ancora non sono pubblici. Comunque il fatto di emigrare (probabilmente costretti dalle circostanze) non è certo uguale a “sentirsi europei”…
GiDa 1961 il 2 luglio 2012 alle 09:48: hai ragione è inutile dialogare con gente come tè che è in realtà al suo interno un servo, un vero servo e quel che è peggio addirittura inconsapevole, con la mancanza minima del concetto di “democrazia” il problema caro..GiDa è che sei “morto dentro” come molti connazionali a cui mancano i fondamentali liberali, incosapevolmente appoggiando questo “governo” sei tu un potenziale “adepto” di un Hitler o di Un Duce o di un Franco..non te ne rendi conto ma è così..hai, avete bisogno del pugno di ferro “imposto” dall’alto è quello che ha fatto un presidente di Comunista ma Comunista VERA memoria, chiamando un’esterno al parlamento “gravissimo” nominandolo presidente del Consiglio..ma caro “inconsapevole” ti sei chiesto chi lo ha mandato? chi ci può essere dietro? se si manda al governo un non parlamentare? non capire che è stato fatto un grave sfregio ai principi democratici PARLAMENTARI e cioè elettivi di base..con un trucchetto, un’escamotage..bè è triste, è veramente triste e fà cadere le braccia..ma non sei il solo..perchè tù puoi anche permetterti di essere un beota..ma un parlamento no(infatti sono in malafede e traditori) un giornalistà, un’opinionista, chi appare in televisione, no, ti sei accorto che tutti i paesi hanno comunque una loro espressione democratica comunque? a partire dalla Grecia? NOI NO! questo è un’insulto gravissimo al Popolo..ma “caro”.. GiDa tu cosa ne puoi capire…a non rivederci..ps vai pure nei blog dei “servi”..
GiDa 1961 il 2 luglio 2012 alle 09:48: hai ragione è inutile dialogare con gente come tè che è in realtà al suo interno un servo, un vero servo e quel che è peggio addirittura inconsapevole, con la mancanza minima del concetto di “democrazia” il problema caro..GiDa è che sei “morto dentro” come molti connazionali a cui mancano i fondamentali liberali, incosapevolmente appoggiando questo “governo” sei tu un potenziale “adepto” di un Hitler o di Un Duce o di un Franco..non te ne rendi conto ma è così..hai, avete bisogno del pugno di ferro “imposto” dall’alto è quello che ha fatto un presidente di Comunista ma Comunista VERA memoria, chiamando un’esterno al parlamento “gravissimo” nominandolo presidente del Consiglio..ma caro “inconsapevole” ti sei chiesto chi lo ha mandato? chi ci può essere dietro? se si manda al governo un non parlamentare? non capire che è stato fatto un grave sfregio ai principi democratici PARLAMENTARI e cioè elettivi di base..con un trucchetto, un’escamotage..bè è triste, è veramente triste e fà cadere le braccia..ma non sei il solo..perchè tù puoi anche permetterti di essere un beota..ma un parlamento no(infatti sono in malafede e traditori) un giornalistà, un’opinionista, chi appare in televisione, no, ti sei accorto che tutti i paesi hanno comunque una loro espressione democratica comunque? a partire dalla Grecia? NOI NO! questo è un’insulto gravissimo al Popolo..ma “caro”.. GiDa tu cosa ne puoi capire…a non rivederci..ps vai pure nei blog dei “servi”..
Cari FireFox, Eleonora 41, Andrea, Random e altri (poco) educati lettori anti euro, anti Monti, anti banche e antipatici, confermo, non avete un’idea di cosa state parlando. Non sapete nulla, rimestate idee trite e pericolose, tra il populismo di destra e quello di sinistra. Nazi-comunisti, insomma. E con evidenti problemi di autostima, poveretti. E’ interessante vedere come gli estremi si tocchino, e il mentecatto rosso stia mano nella mano con il mentecatto nero. Mi piacerebbe tanto vedervi al governo, o a Bruxelles, a difendere le vostre ideuzze da terzo grappino al Bar Sport.
Siccome io ho un lavoro, e non ho tempo da perdere, vi saluto e vi auguro ogni bene. Soprattutto che non vi dia retta nessuno.
PS: un punticino tecnico: le equazioni di Black e Scholes, citate a sproposito, sono un semplice strumento di matematica finanziaria usato per prezzare le opzioni, che sono alla base dei cosiddetti prodotti derivati. Cercano di mettere in numeri due concetti semplici, che forse anche voi potete capire, che sono la volatilità (ovvero la differenza rispetto ad un andamento “normale” del prezzo di un asset, più è alta, più vale l’opzione)ed il valore del tempo (più il periodo è lungo, più vale l’opzione). Per cercare di capire, empiricamente, pensate al gioco del pacinko: più la pallina è in alto, più ha possibilità di andare ovunque, fuor di metafora, ha una volatilià e un time value elevati. Come tutti gli strumenti, le equazioni Balck e Scholes non sono ne’ buone ne’ cattive, sono semplicemente un metodo di calcolo. Ve ne sono anche altri, ma non ne è mai stata dimostrata la superiorità.
Jack The Leopard, gli unici partner che ci interessano sono quelli che dispongono di energia, quindi gli unici che ci interesserebbe ” vincolare ” . Ora come ora direi la Russia. Per il resto, tutto il mondo. Credo pero’ che non sia tanto importante la moneta sovrana, ma il tipo di moneta. Passiamo ad una moneta ancorata all’oro, a quel punto potremmo godere di una credibilità che ci permetterebbe di comprare gas e petrolio da chiunque. Stampare moneta fiat , che sia sovrana o europea, non cambia nulla, ci illuderebbe ma se si conserva questo idiota e ottuso sistema socialista, ci renderà sempre più poveri. Inoltre non si uscirà mai dal circuito mafioso della finanza mondiale. Personalmente preferisco sovranità ed indipendenza anziché elemosinare aiuti e denaro da chi e’ più virtuoso di me ( si vede che non sono ne’ un buon cristiano ne’ un socialista ).Nessuno ti da niente per niente, specialmente in politica internazionale.
Tornato nell’afa di Milano dopo un fresco week end in quota, amareggiato per il 4-0, leggendo questo blog non mi consolo: i miei interlocutori Firefox e Andrea Pellis si rifiutano di rispodnermi. Peccato, perchè il dibattito si prospettava interessante.
Un mio amico mi ha messo la pulce nell’orecchio: non hanno argomentazioni. Non volendo crederci, ripropongo i miei dubbi principali a tutti i lettori.
1) Se dovessimo uscire dall’euro, chi potrebbero essere i nostri futuri partner? Russia? Cina? Non mi spenderò a ricordare perchè li ritengo dei pessimi amici.
2) E’ vero che uno stato sovrano potrebbe pagare il proprio debito semplicemente stampando moneta ad libitum? Questo non va contro tutte le regole dell’economia? Se così fosse, perchè l’Europa non stampa euro e li regala ai paesi in difficoltà?
In poche parole, in Repubblica, che cita un articolo dell’Washington Post, è riassunto il problema di fondo italiano … e anche la soluzione (difficile da realizzare) che porterebbe l’integrazione europea dopo il modello degli Stati Uniti.
E’ chiaro che, nei prossimi anni, in un modo o l’altro avrà luogo un cambiamento di fondo ( o si sgretola la poca integrazione finora costruita con tanta fatica , oppure si procederà con un unione più stretta e con la cessione di sovranità degli singoli Stati Nazionali )
“Come possono convivere usando la stessa moneta, due nazioni tra le quali si scava un fosso così profondo di produttività? Se l’Italia ha perso la possibilità di svalutare, la Germania continuerà a sottrarci quote di mercati esteri, quindi la nostra industria e la nostra occupazione sono destinate a rattrappirsi ulteriormente. Con un ulteriore effetto perverso: crescerà ancora il peso dei settori improduttivi, la palla al piede dell’economia italiana. Gli Stati Uniti, avendo mercato unico e moneta unica da oltre due secoli, nonché un solo mercato del lavoro e un sistema politico anch’esso unificato, conoscono le dure regole dell’integrazione. Se la Louisiana non regge la crescita della produttività della California, non può svalutare un “dollaro della Louisiana”. Perciò l’aggiustamento avviene in due forme: o la manodopera emigra in massa verso la California, oppure i salari crollano in Louisiana e la produttività sale, fino ad attirare investimenti che fanno risalire la competitività e il Pil locale.
Più spesso accade un mix di queste due cose. Naturalmente c’è l’unione bancaria (una banca locale non teme un assalto agli sportelli: è assicurata da Washington) e c’è la solidarietà fiscale che trasferisce un minimo di aiuti dal centro alle periferie povere. Nulla funzionerebbe però senza una flessibilità interna che consente alla Louisiana di non essere eternamente una palla al piede della California. Sono questi meccanismi che appaiono inesistenti in Europa, e rendono meno assurda la resistenza di Angela Merkel, quando gli americani si calano nei suoi panni. L’assenza di questi ingredienti di base, resta agli occhi degli americani una debolezza che inficia la costruzione della moneta unica.”
Cordialmente,
Dekebalos
BRAVISSIMO MARIO PORTA SFIGA. NEANCHE L’ INNO NAZIONALE CANTA: POVERO MAMELI. SIAMO DAVVERO CADUTI IN BASSO. E OGNI MINUTO CHE PASSA E’ SEMPRE PEGGIO. INCREDIBILE.
Caro Schenato, lei può sperarlo, ma vorrei ricordare che l’ articolo cinque dello statuto N.A.T.O obbliga i paesi membri a difendere uno stato alleato in caso d’ attacco. E siccome tutta l’ Europa è alleata….. Inoltre in caso di III GUERRA MONDIALE anche essere neutrali serve a ben poco, ne conviene?
Ho letto or ora nella Pravda che Russia,Iran,Cina,Siria. stanno preparando esercizi militari comuni con 400 aerei, sommergibili nucleari,navi da guerra, missili…….. per quanto ho capito anche nel mediterraneo. “e’ puzza di gerra. . lo dissi e ripetei gia’ molte volte da alcuni mesi.. Spero che l’europa se ne stia fuori e che lasci inglesi e abbronzati a rompersi le corna perche’ mi sembra che questa storia abbia molti requisiti per scatenare la terza guerra mondiale.
Il caro Mario porta Sfiga è volato a Kiev con un volo sicuramente di Stato. E che caspita Lui è il Presidente del Consiglio, mica si può abbassare a prendere un volo charter o low cost come tutti i comuni mortali no? E che dire di Re Giorgio I. E che diamine Lui e il Presidente della Repubblica mica uno qualunque e mica si può pretendere che paghi di tasca sua il biglietto per la finale no? E magari anche ministri e sottosegretari ed onorevoli e senatori anonimi, rigorosamente, hanno approffittato. E questa è gente che rappresenta l’ italia? Mi fanno solo e solamente schifo. A noi i sacrifici e loro solo a gozzovigliare. E con i nostri soldi per di più. Ogni giorno che passa mi rendo conto che sentirsi orgogliosi di essere italiani è sempre più difficile. Che paese di m….. che siamo diventati.
@ Marcello Foa il 1 luglio 2012 alle 22:49
Dr. Foa, non parlo mai a vanvera. Lei mi disse una volta (quando espresse il suo apprezzamento personale per me) che legge tutto anche se non ha il tempo di intervenire. E mi parlò di abusi che avrebbero potuto indurla anche a chiudere il blog. Io non capii e le dissi di non farci brutti scherzi, ricorda ? Devo desumere che abbia letto anche il mio post :
Salvatore Franco il Il tuo commento e’ in attesa di moderazione. 13 giugno 2012 alle 22:05:
“Grazie Fausto. Sono incavolato nero. Dev’esserci stato qualche “disguido tecnico” tra me ed il sistema. Gli ultimi quattro post hanno atteso oltre dodici ore. Post di poco spazio e privi di link. Post leggeri (almeno come righe) Gli ultimi due (oltre i quattro) sono spariti anche ai miei occhi, ora. Non li vedo più neanche in moderazione sullo schermo. Il penultimo l’avevo salvato con copia incolla dopo l’invio, come faccio di solito, ed era :
Salvatore Franco il Il tuo commento e’ in attesa di moderazione. 13 giugno 2012 alle 18:04: come faccio a continuare se i miei post, leggeri e senza link, passano con questo ritardo?
con questo sono 5….!
L’ultimo (il sesto)l’avevo scritto direttamente sull’apposita finestra, non salvato, ed era qualcosa del tipo :
ragazzi, io resto sott’olio per molte ore e voi passate in tempo reale. Così non ci vediamo e non posso interagire. Questa è la sesta volta…
Spero non succeda più. Fatemi riprendere il bandolo.”
Sì, il bandolo di cosa, visto l’estremo ritardo anche di questo ? Il post delle 18:04 ed il successivo non ci sono più. Può controllare. Poi ne erano seguiti altri due di prova : uno con un puntino ed un altro con un punto interrogativo.Dopo una breve moderazione i “tecnici” hanno rimosso anche quelli. Poi ancora un paio ultraritardati e poi basta. Controlli tutto all’indietro. Non dico mai bugie.
Il blogger a cui sono più legato, e che saluto fraternamente, s’era accorto che ero sparito :
random64 il 19 giugno 2012 alle 09:52
ed anche : random64 il 26 giugno 2012 alle 14:02
e credo anche, ma lo dico con un po’ di presunzione, che se ne sia accorto anche quel bravo ragazzo con un brutto carattere che è firefox e che saluto con stima ed affetto. E’ uno dei miei amici. Scazzottate passate a parte.
firefox218 il 28 giugno 2012 alle 17:18
ed anche firefox218 il 28 giugno 2012 alle 19:34
Che dovevo fare? Continuare a scrivere per restare “sott’olio” mentre gli altri passavano avanti e non mi vedevano? Me ne sono andato con la coda tra le gambe sul blog di Stefano Filippi, dove si passa “a blocchi”, come un pesce fuor d’acqua.
La “mia squadra” è qui, nel bene e nel male. Ho incontrato, sul blog del dr. Filippi, uno di noi che non scrive più su questo blog per sua scelta, ed un altro che è passato per salutarmi ed anche lui non è più qui. Mi ha fatto capire che non è dipeso da lui, pur essendo un po’… “criptico” nell’esprimersi. Glielo segnalo, ad ogni buon conto : DamyEku.
Anch’io, come random e firefox (non ho mai smesso di leggervi), ho notato che alcuni bravi bloggers sono spariti e, visto ciò che mi è accaduto, la invito a controllare meglio i “tecnici”. Sul blog del dr. Filippi avevo postato la mia e mail privata nella speranza che qualcuno dei miei amici mi vedesse e mi contattasse per potere avere notizie di me.
E che, a scanso di “tecnici”, ripeto
salvatore.franco863@virgilio.it
Per me l’incidente è chiuso. Non credo di dover aggiungere altro.
Sapete, quando ho scritto il mio post precedente non pensavo che la partita finisse 4 a 0. E che la mia battuta su Mario porta Sfiga si avverasse. D’ accordo. E’ solo un gioco. Ma quello che lui sta facendo agli italiani con la complicità di ABC e di Re Giorgio I è UNA FRODE COLOSSALE! E nessuno che osi alzare la voce per difendere noi popolo. Non la Triade sindacale, non Confindustria il cui presidente Squinzi dice si che la riforma Fornero è una boiata ma dice anche che deve essere votata e applicata. Assurdo no? Ora pensano di congelare le tredicesime. Ma cazzo! Vorrei sapere che è il cervellone che partorisce queste idee del cazzo, appunto. Questa persona(?) non sa che quei soldi servono per mandare avanti un’ economia ormai asfittica? Secondo me Mario porta Sfiga ci teneva che la Nazionale di Prandelli vincesse l’ Europeo in modo da trombarci ancora bene in quanto euforici ed obnubilati per la vittoria. Questa non è venuta. Pazienza. Ma anche questa ha un limite. E il limite è ormai stato raggiunto e superato. Mandiamoli tutti a casa. Svegliamoci!!!!!
Napolitano….. NO COMMENT
MONTI + NAPOLITANO…mi sembrano il GATTO E LA VOLPE…devo ancora capire…che fa IL GATTO(OPPURE lo e’) e chi fa la volpe.
Poi ho ripensandoci BENE…forse e’ meglio paragonarli a “CIP e COP”, SONO ISTITUZIONALMENTE PIU’ CREDIBILI
E guardateli insieme…
CI RENDiamo CONTO CHE QUESTI 2 RAPPRESENTANO IL POPOLO ITALIANO….ma CI MERITIAMO QUESTO???
LordBB
@ CARA CRISTINA AGNELLO
…hai ragione…che dire…(non sa)…(non conosce)…non vuole cantare….l’Inno…LA VERITA’…
W GLI ITALIANI, W IL POPOLO ITALIANO!
Andrea l’anestetizzazione delle coscienze che tu abborrivi per l’Italia stai tranquillo e’ avvenuta per la Spagna…sono andato nel sito di El pais e molti commenti alla vittoria erano improntati sul tipo” bravi festeggiamo..siamo sempre un paese di disgraziati” nella migliore delle ipotesi..o “non ce ne frega niente sempre nella merda siamo…” ecc hanno poco da gioire con la disocupazione al 24% simile alla grecia al portogallo…come ha detto giustamente Nessie i due “furbastri” golpisti hanno cercato di cavalcare il solito “panem et circenses”..del popolo…a quanto pare sopratutto l’inquilino del quirinale si sta dimostrando veramente infido..e ancora molto attivo..
Nessie !!!
Standing ovation !!!
(ormai appaio qui solo per te…)
Stasera, il risultato migliore, ahimè, nel quale avremmo dovuto sperare, si e’ verificato. Per fortuna (mi mordo le dita mentre lo scrivo) abbiamo perso. Sono uno (ex) sportivo ed amo gli sport, mi piace la nazionale, mi piace l’Italia della gente unita sotto una bandiera. Purtroppo, dopo aver visto cosa e’ successo dopo la vittoria contro la Germania, mi son visto costretto a sperare in una sconfitta per scongiurare un mese di notizie oscurate e di orecchie ed occhi chiusi.
In questo modo non dovremo più assistere a quello schifo messo in scena da Vespa dopo la conquista della finale.
Forse, lo spero, la gente tutta tornerà alla realtà dei conti di fine mese, delle fabbriche che chiudono, delle aziende che non pagano gli stipendi, degli strozzini di Stato tutelati da decreti, dei professori con la puzza sotto il naso che ci stanno derubando, dello Stato di polizia in cui viviamo.
Viva l’Italia
A proposito di canzoni. E’ arrivato lui, si è messo vicino a Platini e abbiamo perso. E che batosta! Quattro a zero, mica sul fil di lana. Parlo di Rigor Mortis o Mortimer. Inutile metterci la “n” tanto per fare il giochetto di parole con sottinteso. Verrà la morte (cioè lui) e avrà i tuoi occhi (Cesare Pavese). E bacio della Morte fu. Ora ovviamente troveranno tutte le giustificazioni possibili. Certo, la stanchezza di due vittorie consecutive (Inghilterra coi tempi supplementari e i rigori, e la Germania) si è fatta sentire. Gli azzurri erano ammaccati, stanchi e con le pile scariche, incerrottati e pieni di crampi. Ma inutile negare l’evidenza: Monti il Grande Jettatore menagramo voleva metterci il cappello sopra all’eventuale vittoria e si era già messo in pole position per l’uopo. Ha visto le lacrimucce del suo compare di merende e di golpe Napolitano, la sua lettera al ct Prandelli all’insegna di un’orgia di melassa pseudonazionaloide. E voleva essere della partita anche lui. Molto pseudonazionaloide, visto che col calcio si pretendeva farci dimenticare come risanare i nostri conti, di farci dimenticare la truffa del Fondo Salvastati, del MES, dell ‘ERF (European Redemption Fund) del Fiscal Compact, dello scudo (di carta pesta) anti-spread, dell’operazione-immagine fatta di recente a Bruxelles, facendo finta di mettere in riga la Merkel.
Il miracolo italiano non c’è stato ma in fondo meglio così: chi ci dice che sia una disgrazia? Avremmo assistito a e’ Lacreme Napuletane con la Cariatide del Colle intenta a “pertineggiare” con Prandelli e la Nazionale. Avremmo visto Mortimer ringalluzzito, trasformarsi da corvo menagramo in galletto amburghese. PIG contro PIIG. E’ stata solo una coincidenza se due squadre latine sono state le sole ad arrivare in finale?
Dai terremotati, Monti è andato una sola volta a fare un po’ di passerella, non prima di essersi garantito l’arbitrio di chiamarsi fuori dalla ricostruzione per i prossimi cataclismi. Degli Italiani mostra di infischiarsene visto che ha già pronte altre manovre “aggiuntive” che non sa ancora come mimetizzare, come farcele accettare per forza, magari ricorrendo ad un titolo allettante o una misteriosa sigla da marketing.
In compenso a Kiev si preoccupa molto della Timoshenko e di fare pressione presso il premier ucraino per la sua scarcerazione. Dei diritti degli Italiani, invece… picche.
No, stanotte Italia non ho più pensato a te/ ho aperto gli occhi per guardare intorno a me/ e intorno a me girava il mondo come sempre….I-ll mondo non si è fermato mai un momentooooooo. Quanta ipocrisia mondialista!
Caro Milord, tu scrivi “Quindi, puo’ cantare quanto vuole.” Avrà perso la voce a Bruxelles, ma manco canta l’inno italiano a Kiev…… Cosa vuoi che canti ? Era brasato. Ci vedremo a Filippi, domattina all’apertura delle borse. La Borsa di Milano ha fatto più del 6% , perché gli investitori si sono riposizionati e lo spread è rimasto lì, inchiodato ben oltre i 400 punti.
La conosci quella vecchia canzone di Celentano prisenculinascionainciusol, all right ? Ecco, quello canta !!
Ciauuuuu
Caro salvatore franco, io mi sento benissimo perchè non l’ho bannata. Non so per quale ragione i suoi post vanno in moderazione. Chiederò ai tecnici.
E lei come si sente, dr. Foa, che prima mi elogia, conquista la mia fiducia e poi mi banna a tradimento ? Io dormo bene la notte perchè ho la coscienza a posto e non ho padroni.
Lei ha tradito la fiducia di uno che credeva in lei, che era leale e le aveva dato prova d’amicizia. Non le auguro alcun male. Posso solo augurarle, quando sarà più in là con gli anni, che la sua coscienza le faccia capire che non si vive di solo pane.
…gli accordi di Monti non servira’ a nulla…e solo un tampone…niente di piu’.
Bisogna dire, che anche lui ha fallito…come Uomo della Bocconi, come Oligarcha e Schiavo della Elite’ che gli da’ il pane per vivere ed infine come Primo Ministro.
Non ha risolto e portato nessun valore AGGIUNTO alla ECONOMIA REALE. Nessuno.
Quindi, puo’ cantare quanto vuole. MA NEANCHE A ME MI CONVINCE. ANZI GIA’ NON MI CONVINCEVA L’ANNO SCORSO QUANDO STAVO MOLTO ATTENTO AI SUOI DISCORSI INUTILI…
Certo che per la BOCCONI non e’ un bel esempio…posso dire quello che vogliono…ma io non sarei tanto contento del prof.
I suoi ministri sono tecnici di cosa???? Esperti nel fare fallire l’Italia? O di svenderla?
Sentite un po’ oggi ho le p…e PIENE, non solo di MONTI…ma della infelicita’ che sta portando nelle famiglie italiane….
Sara’ un prof…un tecnico…ma fino ora ho visto tanta teoria e 0 PRATICA… e chi scrive che e’ un abile negoziatore…HA NEGOZIARE COSA?????
QUI NON C’E DA NEGOZIARE UN CAVOLO, BISOGNA FARE UN SOLA COSA CONGELARE IL DEBITO. RIPRENDERE LA SOVRANITA’.
Il punto e’ chi lo fara’ ???? Qui non ci vuole un imprenditore, o un manager…QUI CI VUOLE UNO STATISTA SERIO, 45-50 ANNI, CON PROFILO INTERNAZIONALE, ESPERTO DI POLITICA E PRATICANTE…MEGLIO SE E’ UN LIBERALE “VERO” (perche’ di comunisti, “sinistroidi”…l’Italia non ha bisogno…)
LordBB
LordBB
@ Paladino il 1 luglio 2012 alle 15:05
Se uno con le palle come te (è un po’ che ti leggo le poche volte che appari) fa finta di non vederlo nessuno, cosa posso dirti amico mio ? Lasciali appecoronati e tira dritto. Io faccio come te e l’avevo detto. Gli altri facciano come vogliono. Mi spiace solo perchè ho amici che hanno le palle qui ma non si decidono ancora a tirarle fuori. Li amo e perciò sono incazzato con loro.
Certo per l’ Europa si prospettano tempi bui. Sembra di essere tornati agli anni dopo la Rivoluzione Americana dove gli stati ex colonie inglesi si erano dotati di una confederazione senza poteri e senza finalità. Solo anni dopo grazie all’ opera di Benjamin Franklin, Alexander Hamilton e molti altri la confederazione divenne Unione e nacquero gli Stati Uniti d’ America. Cosa che può succedere anche in Europa ma in questo momento noi abbiamo la Merkel, Hollande e…….Mario Monti. A proposito, mentre scrivo questi è a Kiev per la finale dell’ Europeo di calcio e l’ Italia sta perdendo per 1 a 0. Vuoi vedere che Rigor Montis diventa Mario porta sfiga?
@ andrea pellis
Sarei molto curioso se gli studi da lei citati sono pubblici !
Ho appena letto uno dei tedeschi che indica un aumento dell’emigrazione italiana.
http://download.repubblica.it/pdf/2012/tecnologia/email.pdf
Cosa ne pensa ?
Cordialmente,
Dekebalos
Lo spread è il termometro della malattia.
Questi stanno provando a truccare il termometro.
La malattia rimane lì, tutta intera, in tutta la sua gravità.
L’unico rimedio è una seria politica di abbattimento delle spese, e un serio e autentico federalismo, senza aggettivi ( del tipo “solidale” et similia).
Meno male che oggi, con Maroni, forse è ripartita la Lega.
Dr. Foà ha toccato il nervo!. Preoccupante è il gesto del cos.(detto) prof. Monti. I suoi ricatti non porteranno bene e sono un chiaro segno di debolezza, sia morale che professionale. Ci sono altri metodi per frenare una signora con quel currulum vitae, modello DDR DOC. Possibile che l’Italia non riesca a liberarsi da questi principianti? Non credo al fuoco di paglia di venedì. Aspettiamo l’approvazione della corte costituzionale tedesca. Potrebbe essere che qualcuno ha fatto i conti senza l’oste. E poi qui stiamo parlando di trilioni, non delle noccioline esibite alla stampa. E chi riesce a metterli a disposizione? Vivere per vedere.
In una democrazia per poter appurare che una scelta e’ condivisa e giusta secondo la maggioranza va votata.
Se manca questo passaggio tutto il resto e’ opinione personale e opinabile basta su indottrinamenti o dittature in corso, a proposito nessuno si accorto che mai come adesso si e’ riscoperto il nazionalismo italiano (europei, napolitano, brandelli, ballotelli, buffon etc etc) dato a razioni da somaro agli italiani che hanno smesso ormai da un pezzo di ragionare con la loro testa aggangiandosi al sistema politico.
Questo clima e’ quello che si respirava ai tempi del fascismo. In effetti tutto torna.
Stessa situazione, con piu’ melassa e piu’ regime.
Come dicono gli inglesi “the devil is in the details” e se una cosa é certa, in questa famosa riunione di dettagli non si é parlato, anzi non si menzionano nemmeno perché dipendono da decisioni parlamentari o da riforme costituzionali. I principi approvati sono giusti, l’accordo per la Spagna gia c’era per cui non lo contiamo. Una Unione Bancaria é stupendo, ma chi la amministra e come e quali sono i suoi poteri? Una Unione Politica ancora meglio, ma includerá delle norme fiscali, dei metodi per armonizzare le legislazioni, specialmente quelle sociali, dei poteri ancora nebbiosi su chi, come , e quando potrá esercitarli? Manca sopratutto un calendario, delle date piú o meno fisse per le quali ci possiamo aspettare tante meraviglie. La veritá é che i famosi Eurobonds non sono stati approvati, che i principi di controllo delle elargizioni del Fondo non sono stati abbandonati e che se la signora Merkel ha approvato le dichiarazioni roboanti dei vari succubi presenti, in effetto é tornata a casa con tutti i suoi principi intatti. Non ci vorrá molto tempo per i mercati di darsi conto che siamo in presenza di segnali fumogeni che si perdono nel futuro.
eddi il 1 luglio 2012 alle 09:34:
Politica domestica.
Pare, sottolineo pare, che le forse politiche piú rappresentative pensino al dopo elezioni:
un’ammucchiata guidata da Mario Monti (se ci sta).
Buona domenica a tutti.
Pare che il mio voto se lo possono scordare, e visto che è l’unica forma concreta di espressione politica che la legge mi consente, mi guarderò bene dall’astenermi. Voterò per un partito che a) abbia la possibilità di entrare in parlamento, b) sia il più fastidioso possibile per gli attuali partiti che sostengono il governo e c) il più odiato dall’establishment internazionale che ha messo in atto il golpe.
Loro possono appecoronarsi, io non mi arrenderò mai.
Invito i lettori a meditare attentamente: la nausea per la politica è in (buona) parte giustificata, ma la propaganda dei poteri forti la sta trasformando in senso di repulsione verso la democrazia e l’autodeterminazione.
Non me ne frega nulla per chi voterete, ma fate lo sforzo e votate contro.
egregio firefox leggo volentieri , il lettore gida è un gran villano. vede caro firefox il primo problema è quando ci hanno venduti all’europa. mortadella saltellava felice di averci rovinati. tanto lui i miliardi di sterline li aveva già salvati in qualche isola tipo le caiman. si vorrebbe uscire dall’euro per ritrovare la libertà , non essere schiavi di bce , o merkel.il cambio deve essere fatto alla pari, o forse con un valore triplo. uscire dall’euro e non usare la moneta se non per scambi di mercato.solo io al tempo ho previsto la caduta verso il basso.i debiti? incominciamo dal 1945 e veniamo avanti.il debito non è nato con berlusconi, ma dal primo governo.a quei signori piace andare in giro in barche da milioni di euro, al cambio di oggi.quanti ignoranti abbiamo seduti al parlamento?????????? e poi lei vorrebbe il controllo del governo sui debiti? certAMENTE se si votasse come in america avrebbe ragione, ma in italia si vota come in egitto . mi scusi , buona domenica
Ha segnato Balotelli, l’Obama del calcio!
Andrea Pellis, notizia importante la tua, che interessa tutti noi tranne chi dovrebbe essere alla guida di un ” governo democratico ” , del resto, come dici giustamente siamo in dittatura. Ulteriore triste conferma, come pure la notizia di stamattina che rende un criminale fuorilegge chiunque utilizzi più di 1000 euro in contanti per un pagamento. Oltre che avere la conferma dell’ulteriore inasprimento del controllo dittatoriale, mi viene anche un’altro dubbio: che le banche, già in cattive acque, vogliano tenersi quei quattro soldi buoni di quei pochi risparmiatori superstiti?
Politica domestica.
Pare, sottolineo pare, che le forse politiche piú rappresentative pensino al dopo elezioni:
un’ammucchiata guidata da Mario Monti (se ci sta).
Buona domenica a tutti.
@Dekebalos il 30 giugno 2012 alle 18:01:
Guardi, casca male. Per motivi professionali so per certo, avendo appena visionato i risultati di uno studio biennale in merito, che i giovani italiani di cui parla non si sentono per nulla europei. Anzi! Così come i loro corrispettivi degli altri stati loro malgrado coinvolti nella dittatura neuropea. Quello che dice è un desiderata, non la realtà. Ed è la certificazione del fallimento neuropeo. Per fortuna.
Cristina Agnello e Random 64, e’ vero che gli immigrati portano via soldi, ma come risolvere il problema? Aggiungere un divieto o una legge per ” aggiustare ” , non funziona, dopo 60 dovremmo averlo capito. Per non aver problemi non bisogna creare le condizioni perché questi sorgano: in questo caso per esempio la stessa ricetta che vale per i nostri imprenditori vale anche per gli immigrati cinesi, liberare le imprese dalle assurde leggi, la insopportabile burocrazia, la regolamentazione del mercato del lavoro e la pressione fiscale. E’ normale che a quel punto il cinese avrebbe interesse a reinvestire in Italia, magari viverci stabilmente e di conseguenza spendere ciò che guadagna nel nostro mercato. Tuttavia, al punto in cui siamo interverrà un fattore ben diverso a risolvere il problema e cioè il crollo dell’euro, a quel punto il cinese valuterà la convenienza di tornare a lavorare in Cina, non escluderei che fosse seguito anche da molti italiani.
vede signor firefox la svizzera è uno stato indipendente che , democraticamente , ha detto no all’europa e all’euro. e la svizzera può decidere da sola . noi siamo stati venduti da un certo professore delle balle , detto mortadella , dal sorriso ebete , che non ha saputo nemmeno fare la trasformazione della lira ad euro . poi arriva monti , un essere che forse sa come si respira , ma siccome un altro incartapecorito lo vuole , ce lo propina come salvatore della terra italica che ormai è occupata da milioni di musulmani . saremo loro schiavi come lo siamo oggi della potente germania . ma chi ha detto che noi dobbiamo sottostare al volere di una nazione ex comunista come la tedesca ? le abbiamo pagato i debiti che aveva con la caduta del muro di berlino , merkel è una del kgb, se non fate come dico io vi mando in siberia . tutti gli ex comunisti , rifattoci la faccia esterna , vedi napolitano , dalema , bindi eccetera , hanno lodato la merkel , poi adorato monti e la sua truppa di imbecilli. abbiamo una ministro dell’interno capace solo di camminare come un carroarmato , pancia per aria , testa alta , come per dire “adesso vi faccio vedere io come si arrestano i miei fratelli ” una che si nasconde nelle pieghe della sua gonna , l’altra la fornero che frigna . ipocrita , credi che ci commoviamo ? sei una femminuccia da strapazzo , irritante tanto sei ignorante . dottore foa ha dato delle risposte chiare ai miei dubbi , che ora sono certezze. : siamo schiavi . buona domenica
Ho avuto un’altra dritta , i politici europei piglia-per-i-fondelli-il-popolo-bue vogliono rispolverare la vecchia proposta di Jacques Delors di trasformare il Parlamento europeo in Camera dei Deputati, il Consiglio europeo in Senato non eletto direttamente, la Commissione europea in Governo esecutivo dell’Ue . Embeh, cosa cambierebbe? Non è già così? Ah, ho capito, illudere milioni di polli sinistrati che la democrazia esiste ancora e che le marionette si muovono da sole senza bisogno del puparo. Carta canta e la carta dell’Unione europea è dittatura.
Lino Terlizzi è un opinionista del Corriere del Ticino che appartiene a Timedia che è un gruppo editoriale svizzero di cui Marcello Foa è Direttore Generale. Sono andato a leggere il suo ultimo commento che è intitolato “Ma ci vuole la riduzione del debito” in cui è d’accordo con la linea del rigore per abbattere il debito. Non capisco un tubo di economia ma qualche neurone che funziona ce l’ho anche io e allora chiedo a Terlizzi:
- Perché il cavallo svizzero ha diritto a una moneta di Stato e a una Banca di Stato mentre l’asino europeo non ne ha diritto?
- Perché gli Stati dell’Ue devono essere finanziati dai privati pagando salati interessi quando invece questi Stati potrebbero emettere una loro moneta sovrana con cui finanziare l’economia e la società?
- Perché Terlizzi finge di ignorare che il debito pubblico non potrà mai essere rimborsato e che grande parte del debito pubblico è costituito dagli interessi a tasso composto che si accumulano anno dopo anno?
Il sito non e’ mio ma di un gruppo di amici che credono nella cultura come ponte tra diversita’ . Personalmente sono fiero degli autori di questo sito !
Per gli errori che IO ho fatto nel mio post delle 18.01 … chiedo scusa , so che non e’ facile vedersi massacrata la propria lingua.
Dekebalos
Spero sia l’ultima volta…cmq rispondo a Dekebalos sul bell’esempio che ha portato. Innanzitutto e’ chiaro che non sa cosa siano i Think Tank, perché nascono e che funzione hanno. Per questo consiglio a Dekebalos di farsi una breve ricerca su internet.
“l’imprenditore” (mi vien da ridere) Andrea ha il profilo perfetto per il ruolo che ricopre. Mi sembrava un poco strano che all’improvviso uno squattrinato qualunque andasse a Bruxelles (città carissima), aprisse un’attività ed avesse in così poco tempo tanto successo da esser impegnato anche a Ginevra (centro nevralgico della finanza mondiale). Il seguente periodo risponde a tutti i dubbi che avevo prima di leggerlo:
“Il budget della società? «Proviene per la maggior parte da fondazioni private e bancarie come Soros Foundation e Erste Stiftung – dice Andrea -, ma anche aziende come Google, Xerox, Halldis e Tata ci danno una mano».”
Credo non debba più aggiungere altro…anzi…un aiutino per Dekebalos che non conosce i Think Tank…un altro breve periodo dell’articolo:
“Negli ultimi tempi, anche il Parlamento Europeo è stato un buon veicolo per trasformare in legge le loro proposte.”
Dekebalos, quando avrai finito la ricerca sui ThinkTank, lavora sull’italiano del tuo sito oppure lascialo solo in rumeno…
Prima di leggere il resto rispondo a Eddi che pone degli interrogativi importantissimi:
“quale autorità, quale forza politica, quale buon cristiano interverrà (anche a suon di ceffoni), per restituire a popoli grassati (ripeto: grassati) da banche e governi, e da speculatori degni delle peggio galere, dignità, sovranità, certezza del presente e del futuro?
Chi mai prenderà le redini di questo Paese e deciderà di liberarlo finalmente dal mito nordico, per riportarlo nella realtà mediterranea?”
Proprio per questo sostengo che la sovranità monetaria non e’ la cura, piuttosto potremmo considerarla una terapia ricostituente, ma prima di tutto e’ necessario OPERARE per togliere il marcio! E’ fondamentale mandare a casa (meglio in galera!!!) TUTTI, sottolineo TUTTI i politici ed i parassiti di qualsivoglia natura che fino ad oggi hanno rubato, sfruttato lo Stato, ingrassato se e le proprie corti a costo dei cittadini, festeggiato con sontuosi banchetti mentre riducevano i cittadini alla fame.
Al quesito “chi” rispondo come sempre: NOI, tutti NOI, dobbiamo avere il coraggio e la voglia di prenderci questo fardello, iniziando dal basso. Non credo in tutta onesta’ che avremo la forza e visibilità necessarie per essere eletti direttamente, ma sono certo che potremo indicare candidati che ci rappresentino sul serio, con vincolo di mandato.
Ascoltavo oggi le parole di FINI su immigrazione, Europa ed elezioni. Da brividi, fossi nei panni di chi l’ha votato avrei una nausea permanente.
@ Fabio Cenci
http://vonmises.it/2012/06/30/la-morte-del-sistema-bancario-e-il-futuro-del-denaro/
Cordialmente,
Dekebalos
E’ la stessa cosa che sta facendo un imprenditore di un Paese ( diciamo Apple ) che produce in un altro Paese ( ad es Cina ) Dopo che paga le tasse e gli operai si porta il guadagno nel Paese di origine. Cosa trovate di sbagliato ?
Cordialmente,
Dekebalos
Cristina Agnello il 30 giugno 2012 alle 17:21:
Ciao Cristina hai ragione le rimesse indiane/pachistane e cingalesi(ps fermatene gli arrivi o verremo sepolti) cinesi(sopratutto) idem sono un fenomeno alla luce del sole che riguarda l’ormai conclamata cialtronaggine della nostra classe politica e della filiera dei cosidetti “controllori” cioe’ magistratura fino al controllo di strada.. cioe’ i “policeman” le cui selezioni ormai sono di una qualita’ veramente bassa..il tutto poi facendo il “braccio violento della legge” de noantri coi commercianti, imprenditori Italiani.
Chi augura al nostro continente il ritorno alla situazione del ’36, come spiegherebbe al giovane imprenditore Andrea la sua visione ? Che speranze darebbe a questo brianzolo ( oppure ai giovanni che trovano in un Europa unita la speranza di avere il riconoscimento dei loro talenti )
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-06-27/andrea-anni-imprenditore-bruxelles-183657.shtml?uuid=Ab8d6DzF
I giovanni italiani si sentono sempre di piu’ europei e cercano in Europa l’affermazione del loro talento che in Italia , troppe volte, non viene riconosciuto.
Cordialmente,
Dekebalos
@random. Immigrati, sono con te. Ma tu non menzioni mai, o non l’ho letto io…, un aspetto che a me pare delirante. Tutti a menarcela con quanto è bella l’immigrazione, quanto aiuta (????) il nostro paese e che bravi questi immigrati che fanno i lavori che non vogliono fare più gli italiani e bla bla bla. C’è del vero intendiamoci, ma perché si parla così poco delle rimesse che questi immigrati (soprattutto i cinesi) fanno verso i loro paesi di origine? In altre parole, questi vengono qua, ci “aiutano”, probabilmente pagano anche le tasse, (ho molti dubbi sui cinesi…) quelli regolari, ma il denaro che loro guadagnano qui, lo mandano là a casa loro, non lo mettono in circolo nella nostra economia. Saranno un minimo assimilabili alle zecche ? Non è che ci sia questa grande classe dirigente,di migranti (quanto mi urta questa parola) che “lavora” nel senso che dà benzina all’economia,, ma hanno occupazione e usufruiscono dei nostri servizi sociali, estesi anche alle loro famiglie che sono state molto facilitate a ricongiungersi qui in Italia (brava la Livida Turpe), giusto il tempo di beccarsi la pensione sociale. Se non sono zecche questi….
Ciauuuuuuu
Firefox218, che dirti…..? Grazie infinite, tieni presente che hai faticato per una giusta causa ed immagino che la spiegazione del sistema bancario del N Dakota possa interessare anche altri. La moneta parallela di cui parli da quanto ho capito non e’ ancora stata introdotta e comunque non si sa di che tipo sia. Si stanno portando avanti con i lavori e fanno molto bene. Quando crollerà l’euro, anche il dollaro usa sarà a rischio. Grazie ancora.
Mi piacciono in particolare (perché costruttivi) i post di LORD BB (ore 11.27) e di ANDREA (ore 15.13).
Non che gli altri non lo siano, tutt’altro!
C’è un problema, però:
quale autorità, quale forza politica, quale buon cristiano interverrà (anche a suon di ceffoni), per restituire a popoli grassati (ripeto: grassati) da banche e governi, e da speculatori degni delle peggio galere, dignità, sovranità, certezza del presente e del futuro?
Chi mai prenderà le redini di questo Paese e deciderà di liberarlo finalmente dal mito nordico, per riportarlo nella realtà mediterranea?
Buona serata a tutti.
Accipicchia, Fabri, mi è mancato il suggeritore che se ne è dovuto andare fuori e siccome non sapevo risponderti mi sono fatto una bella sudata per ricercare i suoi commenti nel blog di Marcello Foa. Per fortuna li ho trovati nell’articolo “Vivere felici in barba agli economisti” discusso da questo blog nel novembre del 2010.
Sul Nord Dakota, SILVIO scrive:
“Il modello della Banca del North Dakota è di difficile comprensione se non lo si studia a fondo.
Non a caso, ben 25 Stati (tra cui Germania, Giappone e Spagna) vi inviarono apposite delegazioni per analizzarne e capirne i meccanismi.
Mentre il Federal Reserve System è un cartello di Banche centrali PRIVATE (che riuscì ad avere la concessione dell’emissione di moneta IN SPREGIO all’articolo 1, Sezione 8, Paragrafo 5 della Costituzione USA), la Banca del North Dakota è un ente STATALE che venne istituito proprio in reazione alle attività vessatorie e predatorie del nono distretto del Federal Reserve (=Federal Reserve Bank of Minneapolis).
All’atto della sua istituzione (1919), il Congresso USA ne sancì la SOSTANZIALE autonomia (che significa indipendenza dai banchieri privati della FED ma non dalle leggi federali) al punto che la BND non è tenuta a pagare le tasse federali.
L’adesione alla FED di Minneapolis è puramente formale.
Infatti la BND è gestita dalla Commissione Industriale del North Dakota con straordinari risultati (asset per 4 miliardi di dollari / NROA di 2 / ROE del 26% / 58 milioni di dollari di profitti nel 2009).
Essa funziona come una mini-FED fungendo da fonte di liquidità, da stanza di compensazione e di controllo delle 104 banche private sparse nello Stato e da deposito di titoli e fondi.
Come la FED, la BND non ha sportelli automatici o finestre drive-in né rilascia carte di credito.
Ma la sua “mission” più importante è quella di attivarsi permanentemente per lo sviluppo economico e sociale del North Dakota, finanziando (a minimo interesse) studenti, agricoltori ed imprese.
Circa l’emissione del dollaro US, è vero che la BND non può farlo (se non con l’autorizzazione del Congresso) perché ciò è vietato dall’art.1, Sezione 10 della Costituzione USA, però è altrettanto vero che nulla vieta allo Stato del North Dakota di introdurre una valuta complementare (a circolazione interna ed accettata su base volontaria) che affianchi la valuta ufficiale federale.
Riassumendo:
- la Banca statale del North Dakota non fa sostanzialmente parte del Federal Reserve System (= cartello bancario privato concessionario dell’emissione di moneta a dispetto della Costituzione degli Usa).
- la sua organizzazione non è disciplinata dalla FED ma dal North Dakota Century Codice Capitolo 6, sotto la supervisione dello Stato.
- la BND non è membro del Federal Deposit Insurance Corporation in quanto per essa garantisce il fondo generale dello Stato del North Dakota e quindi l’intera comunità nazionale.
- il ” Modern Money Meccanica” non ha niente a che vedere con la BND.
- volendo, niente vieterebbe al North Dakota di emettere una moneta complementare (= $ ND) al posto di ($ US).
——–
Dakelabos..non c’e peggior cieco di chi non vuol vedere..la questione sicurezza in Italia sta diventando una questione “immigrazione” lasciamo stare la romania (paese che io chiamo disgrazia) non capisco ancora come gli sia stato dato il via libera e nonostante sia in una spacie di “limbo” monetario, le sue genti scorrazzano allegramente e liberamente, in lungo e in largo “serialkiller” compresi.. ma sappiamo di chi e’ la colpa.. la creazione di disagio sociale crea depressione e sfiducia..la nostra Italia al momento attuale osservando le citta’ il degrado, le sacche degradate scisse e “tri/quadri non multiculturali” non sono un bel vedere, comunque su questa discussione ha sbagliato interlocutore e parla con uno che combattera’ come meglio potra’ e in tutte le sedi questa visione traditrice e infame..che si chiama mondialsmo (q casa mia) mica a casa degli altri creata artificialmente da un branco di delinquenti filantropo/finanziari..senza chiederci un minimo parere, ps come dico sempre a chi e’ favorevole a questo delirio: adesso sapro’ a casa di chi indirizzare Rom, ed extracomunitari “bisognosi” di conforto..che ha per cena?..
cito da firefox
“Occhio però, c’è stata gentaglia che si è arricchita quando l’Italia è uscita dallo SME, c’è stata altra gentaglia che si è arricchita quando siamo entrati nell’euro, c’è la stessa gentaglia di prima che aspetta l’uscita dall’euro per riempirsi nuovamente le tasche, quindi il ritorno alla lira dovrà garantire i diritti della gente comune e avvenire a precise condizioni sennò saranno altri guai che ci pioveranno sulla capoccia.”
Fermo restando che e’ vero, di fatto siamo già fuori dall’Euro, ho sempre sostenuto che la sovranità monetaria non e’ la cura, ma un passo necessario per riconquistare quella dignità e ricchezza che il popolo italiano hanno sempre avute. Prima di tutto via i delinquenti dal parlamento e da tutti i posti pubblici, direttamente nelle patrie galere o fuori dai nostri confini.
Il ritorno alla moneta nazionale dovra’ assolutamente avvenire a queste condizioni:
- congelamento (non ricusazione) del debito e conversione dello stesso in moneta nazionale. Vediamo di quanto avranno l’ardire di attaccarci finanziariamente.
- Rinegoziazione del debito con un calendario di pagamenti fino a 5 volte più lungo dell’attuale e senza interessi
- possibilita’ per tutti i creditori delle banche (mutui, fidi, ecc.) di trasformare a propria discrezione il proprio debito in valuta nazionale
- inserimento del principio di responsabilita’ per tutte le banche ed operatori finanziari affinché il capitale sui prodotti d’investimento che questi propongono sia sempre garantito (ad esclusione di titoli di Stato ed azionari italiani)
- fondo di garanzia per le esportazioni di prodotti verso Paesi non UE tramite accordi bilaterali con i Paesi di destinazione e l’emissione di bond a copertura sottoscritti dagli stessi Paesi
- accordo con i BRICS per le energie e riappropriazione della posizione privilegiata con la Russia (come iniziato dal Silvio) affinche’ l’Italia torni pivot delle pipeline Southstream dalle quali siamo stati estromessi dalla Germania http://freetaly.blogspot.cz/2012/06/la-merkel-interpreta-il-nabucco.html
- Investimenti per il turismo incoming
- Negoziazione diretta col medioriente
- Ricusazione di tutte le quote minime di importazione imposteci dall’UE (pomodori olandesi e polacchi, latte, arance spagnole, olive greche, etc.)
Solo alcuni punti di un programma molto più vasto, ma credo sufficiente a capire che se la exit strategy sarà pensata bene non subiremo alcun danno, ma solo trarremo benefici a medio termine.
La Germania e’ gia’ pronta al crollo dell’Euro (vedi accordi energetici con Russia), dobbiamo prepararci anche noi.
Mio malgrado e con enorme dispiacere sono costretto a riconoscere che certi sospetti e certi attacchi (per quanto forti) erano più che motivati. Meglio tardi che mai…
Continuero’ come sempre nel tentativo di centrare il tema della discussione senza più farmi distrarre da certi commenti ignoranti e volutamente provocatori.
Viva la libertà
@ random,
Il 75% degli immigranti in Italia arriva dall’Est Europa, quindi sono cristiani e hanno una cultura molto simile a quella italiana. Poi mi sembra di capire che hai trovato la causa della recessione in Italia ( forse anche nel mondo ) : gli immigranti …. Daaaii ! Non esageriamo adesso !
Dekebalos il 30 giugno 2012 alle 12:29
a Balotelli( ottimo potenziale) si e’ data un’ottima possibilita’ c’era, c’e’ anche Di Natale…per intenderci, con lui si e’ avuta mooolta pazienza( data l’ultima partita a ragione,,) diciamo un “grazie” reciproco…la popolazione carceraria pesa gravemente sulla presenza straniera, resta il fatto che con 5 dico 5 milioni siamo a meno nel pil e che sia coinciso con la prima crescita zero nella storia del nostro paese la dice lunga… integrati? balle innanzitutto c’ e’ una caterva di quei cinque milioni che vive con lavori saltuari, altri sono nullafacenti, pochi milioni almeno due penso siano effettivamente operativi..per me chi e’ a favore della continuq entrata di immigrati e’ un trafitore, punto, ha presente Firefox? ecco su questo punto divento una bestia e non discuto neanche..ma proseguo, pensa che i nostri giovani possano fare figli se si continuano a usare i nostri piccoli spazi antropici saturandol con caterve di popolazioni che hanno 4/5 figli..che vengono da situazioni che al confronto lo stato sociale Italiano recessione o no comunque li fara’ vivere molto piu’ decorosamente anche con 5/6 figli al seguito..?? i nostri giovani non hanno storia, questo e’ cqos sociale programmato da criminali non parliamo delle pensioni..si vada a vedere i traditori della patria cosa si sono inventati per gli stranieri..da fucilazione alle spalle lei dice che aumentano la popolazione? ma chi se ne frga di un’Italia islamica o con 50 milioni di subsahariani…meglio di ventare un “belgio” allora o scomparire come “atlantide” che diventare una succursale del maghreb o dell’india o della cina.
Firefox 218, di sicuro avremmo da imparare qualcosa da loro. Mi sai dire che tipo di moneta stanno usando? E’ importante, come pure il fatto che abbiano gente seria a gestire la cosa pubblica.
x random:
… gli immigranti contribuiscono all’11,1% del Pil italiano. Se la popolazione della Penisola non diminuisce si deve sempre a loro. La stragrande maggioranza è ben integrata nella società italiana.
La storia di Balotelli riassume la situazione degli immigranti e delle seconde generazioni , molte (troppe) volte vittime di ineguaglianze ma anche determinatissimi a conquistare la stima degli italiani e una posizione sociale degna della loro preparazione e del loro talento.
Cordialmente,
Dekebalos
Fabri, forse hai ragione però ti preciso che il commento che ho pubblicato presenta proposte fattibili anche nel mercato globale. Il Nord Dakota sta filando come un treno verso il benessere stabile della popolazione, la notizia è recente, beati loro che hanno dirigenti e capi responsabili e capaci…
Sottoscrivo il commento che LordBB e lo approva anche il mio suggeritore che mi sta vicino e che non vuole parlare di moneta-fiat perché pensa che sia un morto-che-cammina-ma ancora-per-poco.
come vorrei spiegare a chi nonostante i disastri nell’entrata nel neuro continua imperterrito a esserne favorevole..cari miei terra terra, l’euro e’ un’ombrellino bucato che e’ stato dato agli stati cretini e corrotti(tutta l’ue) per “protegersi” dagli “idranti” lasciati e voluti lasciare aperti dell’economia globale, dei paesi emergenti canaglia..e dalla speculazione bancaria quindi un giochetto ben riuscito, orbene voi dite per carita’ non togliete l’ombrellino se no ci arriva tutta l’acqua dell’idrante…e’ ovvio che togliendo l’ombrellino bisogna limitare l’idrante che e’ stato appositamente aperto a palla dagli strateghi della “porcata” ma signori miei l’ombrellino bucato ormai e’ al limite i buchi si sono allargati e l’acqua e’ comunque copiosa…va messa una zeppa nel bocchettone dell’idrante punto chiaro il concetto? prima dell’avvento della divisa truffa si stava meglio sono i dati non solo abbiamo 5 milioni di immigrati e 750.000 irregolari e guarda caso crescita zero da quando sono aumentati..ergo da logica dovrebbero essere degli assorbitori di risorse che del valore aggiunto era stra ovvio solo dei cretini e/o dei delinquenti in malafede potevano pensare che caterve di immigrazione non qualificata non avrebbero apportato danni e assorbimento di risorse dello stato sociale nel/nei nostri paesi..sommando la contemporanea truffa del neuro..ecco che si e’ andati in sofferenza (programmata) se io non volessi neanche stare a leggere tutti i link o le lenzuolate, o gli esimi pareri di tanti anteuristi e europeisti, ci arriverei solo con la logica e la pura osservazione, scusate cambio euro palesemente a nostro svantaggio, diminuzione abnorme del potere d’acquisto, contemporanea apertura frontiere e caterva(voluta) di immigrati non qualificati e BISOGNOSI DI “assistenza”donne, bambini, aumento spropositato della spesa sociale, criminalita’ aumentata(ovvio) aumento della poverta’ ovvio, contemporanea apertura ai prodotti dei paesi( canaglia) distruzione della nostra industria manifatturiera, allargamento dell’Ue fin quasi all’iraq..ma scusate se per voi tutto questo e’ bene, be’ o siete voi stessi speculatori e noi non lo sappiamo o siete agenti..infiltrati della pappotruffa.. o siete gli unici che con l’avvento dell’euro hanno avuto lo stipendio raddoppiato.. ultimama cosa di “irreversibile” nella vita c’e’ solo una cosa..
Firefox 218, quel tipo di soluzione può andar bene per un mercato chiuso ma e’ impossibile, specialmente per noi. Credo che per forza di cose ci si debba confrontare con il mercato mondiale . Mi piacevano molto le soluzioni che voleva adottare il Nord Dakota, infatti sono un fan delle idee del grande Ron Paul, pero’ non so effettivamente come stiano le cose ora . Ero rimasto al fatto che volessero battere moneta propria avendo comunque una valuta agganciata all’oro. Onestamente mi mancano informazioni per trarre conclusioni sul Nord Dakota.
L’economia reale torna a funzionare SE E SOLO SE:
1) La moneta diventa dello STATO, sotto il controllo del GOVERNO, nello specifico del Ministro del Tesoro, e non BCE e isituzioni INUTILI alla economia reale.
2) I mercati dei capitali siano regolamentati e controllati dal GOVERNO, nello specifico da Autorita’ elette dal Governo, che hanno il compito di controllare e finito il loro mandato non devono essere piu’ rieletti – questo e’ lo spirito di servizio per il pubblico, per gli altri (se uno vuole fare il politico SERIO)
3)Netta divisione tra BANCHE COMMERCIALI e BANCHE DI INVESTIMENTO, e una pazzia lavoro con strumenti finanziari ad altro rischio, e non vedo perche’ mettere insieme IMPRESA E RISPARMIATORE, che usano strumenti finanziari rischio/rendita diversi perche’ hanno obiettivi diversi. Quindi un banca commerciale non puo’ e non deve fare anche la banca di investimento.
Queste 3 indicazioni sono il minimo necessario…e gia’ sarebbe tanto.
Ricordo che la finanza DEVE essere al servizio delal economia. Non per principio, ma per “LOGICA ONTOLOGICA”
Io ho 100 miliardi di sterline e vado in mezzo al deserto…al massimo mi pulisco il c…
Se invece sono nel deserto con 10 persone, se ci organizziamo, forse si puo’ sopravvivere…
Diciamo come STANNO LE COSE, i soldi sono importanti, ma questa crisi e’ anche causa nostra, di tutti noi….PERCHE’ E’ NATA DA PERSONE/CONSUMATROI CHE SONO SCHIAVI DEI SOLDI.
Questo e’ un argomento delicato, e’ importante. Il mio punto di vista che la nostra economia e’ fondata sul consumismo non dei prodotti, ma del denaro,moneta. Ve lo dimostro con un esempio, se io regalo a 100 miliardi….c’e’ che li spende (SCHIAVE DEL DEL DENARO, c’e chi li conserva, non li spende (SCHIAVO DEL DENARO), c’e’ chi gli investe (LIBERO DAL DENARO, E HA IL CONTROLLO DEL DENARO).
Io sono uno studioso dei comportamenti finanziari.
L’ industria finanziaria ESISTE, E FA SOLDI GRAZIE ALLE PERSONE CHE SONO SCHIAVE DEI SOLDI (QUELLI CHE GLI SPENDONO TUTTI – CREDITO AL CONSUMO, E QUELLI CHE NON GLI INVESTONO – BANCHE COMMERCIALI/FONDI/PRODOTTI DEL RISPARMIO)
meditate…meditate…
LordBB
@ firefox
Quell’articolo sulle eq. di BS non aggiunge niente a quello che sapevo già… anzi mi da ragione.
“The equation itself wasn’t the real problem.”…”The trouble was its potential for abuse” E’ come l’energia nucleare: puoi usarla per produrre elettricità o per sterminare. L’abuso dipende soltanto dall’uomo.
A parte questo, non hai risposto alle mie precedenti domande, che mi interessano di più.
Vorrei porgertene altre due. Non temi un fallimento delle banche italiane in caso di uscita dall’euro? Come ho già prima dimostrato, si troverebbero a dover pagare i loro titoli emessi in euro con lire svalutate. Stessa cosa per lo stato italiano. Cosa mi dici riguardo a questo? Scusa ma la tua lezione è stata interessante ma poco chiara: uno stato che stampa moneta in proprio produce svalutazione, pertanto non è in grado di ripagare i propri debiti.
Stimato Foa, non capisco cosa c’entrano i derivati con l’accordo ” anti-spread”. Io ho capito che questo accordo consiste nell’acquisto di nuovi titoli di debito degli stati europei ad un tasso concordato, ma appunto nuovi titoli. Lo spread sul mercato secondario non interessa questo accordo. Se non è così, si puo sapere cosa hanno concordato ?
Fabri, il commento che ho pubblicato non è la Bibbia ma è un contributo che riferisce il meglio che si può ottenere in un mondo dominato dalle regole della globalizzazione che l’Italia ha ratificato. Non è esatto che ripropone la finanza virtuale anzi la blocca premiando l’economia reale, libera di agire e sostenuta dalla moneta di Stato e dalla Banca di Stato . Un esempio parziale può essere il miracolo economico del Nord Dakota in cui la Banca di Stato è il motore propulsore dell’economia e dello sviluppo di quel fortunato Paese.
“Chi segue le vicende economiche ne è al corrente: negli Usa l’Amministrazione Obama sta preparando una riforma per regolare il mercato dei derivati. La prima bozza è stata presentata dal ministro del Tesoro Timothy Geithner qualche giorno fa. ”
Lo scrisse Marcello a maggio 2009 … una NON-riforma del mondo derivati. Interessante buttare ogni tanto uno sguardo nel passato:
http://blog.ilgiornale.it/foa/2009/05/26/e-le-banche-dettano-a-geithner-la-riforma-dei-derivati/
Cordialmente,
Dekebalos
Verso l’unione fiscale europea, testardamente, senza considerare le diversità socioeconomiche dei vari paesi. E’ lo stesso male che attanaglia l’Italia con 4 regioni del nord (a credito ogni anno per ca. 120miliardi) che ne mantengono 17 a perenne debito-spreco. Angela ha ceduto fort alamo, il trio sembrerebbe portare a casa un risultato, le banche godono i rialzi borsistici, mentre confindustria dice che siamo sul baratro, che la crisi in autunno si inasprirà, le pmi chiuduno e falliscono, aumentano i disoccupati, le famiglie si impoveriscono, continuiamo a stanziare fondi dei comuni per mantenere i rom ed altra gentaglia dedita ai reati ed alla clandestinità. Non si è mai visto un governo rinunciare ad incassare 98miliardi di tasse non pagate (dalle concessionarie dei giochi), la spesa corrente è aumentata invece di diminuire e la spending review è una barzelletta. I disastri interni del governo tecnico ben mascherato dalle fanfare dei media. Concordo sullo scetticismo di Foa.
… il legame tra la politica e la finanza negli Stati Uniti …
http://blog.ilgiornale.it/foa/2008/09/30/usa-la-tragica-ripicca-di-un-popolo-a-lungo-raggirato/#comments
da allora ( settembre 2008 ) nulla è cambiato !!
firefox, random, veterani miei … ma dove eravate in quel periodo ?
)
Cordialmente,
Dekebalos
Stimato Foa, l’accordo serve sicuramente a poco per risolvere i problemi dell’economia reale, anzi peggiora la situazione. Il fatto che Monti abbia parlato della possibilità di utilizzare il fondo salva stati per la ricapitalizzazione delle banche, conferma che ancora una volta si vogliono aiutare le banche, mica la parte produttiva. Ormai ne parlano sfacciatamente senza alcuna vergogna, sono atteggiamenti inaccettabili che stanno diventando la normalità tra la nostra indifferenza generale. Firefox 218, ho letto i 4 post, condivido l’analisi di come funziona l’attuale moneta ed il sistema bancario. Non sono per niente d’accordo con le soluzioni proposte. Intanto bisogna capire dove si vuole andare se verso un’ economia reale oppure no. Mi sembra che in fondo le soluzioni proposte dall’autore ( moneta di stato ) non si discostino molto dal mondo finanziario virtuale e mafioso attuale, sintetizzando, si tratta solo di trasferirne la gestione dagli attuali proprietari agli stati. Al di la’ dell’ideologia di base che mi sembra molto comunista, non vedo alcuna miglioria per quanto riguarda il meccanismo. Io invece per uscire da questa schiavitù, passerei ad una valuta ancorata all’oro. Gli scenari descritti dall’autore a riguardo, non mi convincono per niente. Il metallo estratto e’ sicuramente quello maggiormente influente rispetto a quello ancora da estrarre poiché estrarlo costa e decidere se estrarlo o meno dipende esclusivamente dal suo prezzo. Gli stati che dispongono di giacimenti, hanno una ricchezza solo virtuale finche non li hanno trasformati in lingotti ( non e’ così semplice come pompare petrolio ) . Non e’ neanche vero che ad uno sviluppo economico debba corrispondere una maggiore quantità di metallo, se, per assurdo, le monete dovessero rapportarsi ad una quantità limitata di metallo, succederebbe semplicemente che ci sarebbe un incremento o decremento del valore dello stesso contestualmente all’andamento dell’economia mondiale. Una moneta ancorata all’oro ( moneta reale ) non lascerebbe grosse possibilità alle banche di ” inventarsi ” soldi che non hanno. Certo che ci saranno stati più ricchi ed altri più poveri, e’ normale e’ giusto, dipende dai fattori naturali indicati dall’autore ed anche umani poiché ci sono uomini che producono di più ed altri di meno. Gli stati sono come le persone: non sono tutti uguali, pretendere che lo siano e’ assurdo, utopico e ingiusto.
A proposito delle banche USA/GB , segnalo questo articolo di Marcello del non cosi’ lontano aprile 2009 :
http://blog.ilgiornale.it/foa/2009/04/30/stipendi-record-la-casta-dei-banchieri-usa-vince-ancora/#comments
Da leggere anche i commenti di Davide K, eccellente e civilissimo economista, peccato che non scrive più, alzerebbe senza dubbio il livello di questo blog.
Cordialmente,
Dekebalos
Dobbiamo uscire fuori dall’euro?
Il mio suggeritore mi dice che sostanzialmente siamo già fuori dall’euro solo che non abbiamo ancora formalizzato l’uscita.
Occhio però, c’è stata gentaglia che si è arricchita quando l’Italia è uscita dallo SME, c’è stata altra gentaglia che si è arricchita quando siamo entrati nell’euro, c’è la stessa gentaglia di prima che aspetta l’uscita dall’euro per riempirsi nuovamente le tasche, quindi il ritorno alla lira dovrà garantire i diritti della gente comune e avvenire a precise condizioni sennò saranno altri guai che ci pioveranno sulla capoccia.
L’economista Edward Harrison – 20 anni di carriera nell’investment banking e commentatore di BBC World News, CNBC Television, Business News Network, CBC, Fox Television e la televisione RT, 1 MBA in Finanza presso la Columbia University e una laurea in Economia presso il Dartmouth College – ha pubblicato un contributo per l’uscita ordinata dell’Italia dall’euro
http://www.creditwritedowns.com/2011/11/running-through-italian-unilateral-euro-zone-exit-scenarios.html
Quello di Harrison non è la Bibbia ma è un mezzo per incominciare a capire, riflettere e sopravvivere alla meno peggio sino a quando aboliranno la moneta-fiat.
il problema non è la formula ma l’utilizzo che le Banche hanno dato all’equazione: l’hanno utilizzata per fare speculazione sui derivatives.
“The equation itself wasn’t the real problem. It was useful, it was precise, and its limitations were clearly stated. It provided an industry-standard method to assess the likely value of a financial derivative. So derivatives could be traded before they matured. The formula was fine if you used it sensibly and abandoned it when market conditions weren’t appropriate. The trouble was its potential for abuse. It allowed derivatives to become commodities that could be traded in their own right. ”
Si dovrebbe impedire alle Banche di fare speculazione con i soldi dei cittadini. Si dovrebbero separare le attività tradizionali bancarie da quelle speculative.
Le lobby bancarie sono forti e hanno impedito finora alla politica di prendere questa decisione, più volte proposta dai tecnici. Ci vuole un tecnico e non un politico ( sappiamo dei forti legami tra il mondo politico e quello finanziario, sopratutto negli Stati Uniti ) che porti a casa una decisione di questo tipo.
La “tobin tax” va nella direzione giusta ( in my opinion
) in quanto disincentiva le Banche di fare speculazione. Non è certo LA SOLUZIONE ma rappresenta un mattone messo nel muro di difesa dell’economia reale. Ovviamente, se la “tobin tax” non viene applicata sulla LSE e le Borse Americane perde molto dalla sua efficacia, certo, ma facciamoci i compiti in casa, cosi’ possiamo avere un potere negoziale maggiore sul palcoscenico internazionale.
Cordialmente,
Dekebalos
Jack the Leopard, ti rispondo per l’ultima volta perché spinto dal mio angelo custode a fare una precisazione sulle equazioni di Black-Scholes che lui stesso mi aveva suggerito.
Come al solito parli a vanvera senza sapere, è stato Ian Stewart, professore emerito di matematica presso l’Università di Warwick e autore del libro ”Le 17 equazioni che hanno cambiato il mondo” , a definire le Black-Scholes come le responsabili della catastrofe finanziaria di oggi.
Comincia a imparare leggendo questo articolo
http://www.guardian.co.uk/science/2012/feb/12/black-scholes-equation-credit-crunch
Egregio Porro, gli “urrà” che dice Lei non sono altro che il frutto delle pive suonate dai media magari a cominciare da una settimana prima per convincere la gente che tutto andrà bene, che è l’ultima chance, che la cattiva (ma saggia) Merkel è all’angolo. La gente capisce poco di eurobond derivati, titoli tossici ed altro. Aspetta di aprire il giornale e leggere ciò che c’è scritto. Oggi, si canta vittoria in quasi tutti i quotidiani.Quel ridicolo e truffaldino istituto che è la Borsa è in sostanzioso positivo. Lo spread è calato di un centimetro.Tutto a posto. Fino a stasera.Dopodichè…le pive nel sacco!!!L’Italia come gli altri stati straccioni d’europa, non può imporsi a niente, neanche facendo comunella con altri. Sempre comunella di insolventi si tratta, L’unico modo per imporsi è tirarsi su le maniche e “fare”, questo è diretto ai politici, perchè i cittadini più di quello che è stato loro fatto, non possono.Ma sà com’è…quando si tratta di invadere il proprio orticello….
Gida non e’ miomcostume incassarmi (in questo blog) non lo trovo pertinente e anzi e’ sempre stato moderato e civile( ps cerchiamo di tenerlo cosi per cortesia e non cadiamo nella rete del primo cretinetto di passaggio, andiamo) sono come saprete un abitue’ da anni dei commenti sul Giornale..e li divento una belva…detto questo Gida lei riporta il parere degli “esperti” Inglesi? cioe’ di gente che e’ scentemente fuori( per fortuna loro) dalla truffa “stellata” che sta nella nazione che stando fuori da quella porcata della Bce ne detiene pero’ la seconda quota dopo la Germania? ecco allora gia’ da qui tutto il suo contributo a questo blog puo’ essere appalltolato e mandato in canestro nel cestino dei rifiuti, cordialmente, ps ritenti…sara’ piu’ fortunato..
Ditemi se non ho ragione a essere sospettoso, chi cacchio li ha mai visti prima frequentare assiduamente questo blog? Mi riferisco a Gida, Dekebalos, il Leopardo Giacometto, Matteo, vengono ogni tanto a rompere le palle e a seminare zizzania, e Dekebalos faccia di bronzo ha anche il coraggio di pretendere il dialogo, ma per parlare di cosa? Di una stronzata monetaria che ci ruba tutto, la libertà, i risparmi, la casa, persino la vita mentre gli squali ingrassano pappandosi tutto? Ma andate a prenderla in quel posto, coi traditori e i servi non si discute, discutiamo solo tra noi per cercare di uscire dalla m…a in cui ci hanno cacciato.
Gida, testa di rapa va a farti un bidet alla boccaccia che ti ritrovi, nella riserva indiana ci metterò te e i capi liberisti della fabbrica degli imbecilli che hanno ancora la faccia tosta di parlare nonostante i disastri che hanno combinato, poi vi farei lo scalpo e vi affiderei a un tribunale composto dai parenti di tutti i disgraziati che avete rovinato togliendogli tutto anche la vita.
“Gida, a naso in una riserva ci finirete tu e quei quattro pirla che ancora credono (chissà quanto in buona fede…) alla favola dell’Euro e dell’UE. Ci finirete insieme a quei delinquenti che erano a Bruxelles quando tra un goal e l’altro di Ballotelli pensavano a quali idiozie raccontarci per tenerci buoni ancora 6 mesi.”
Cosa succede Andrea ? Quando non ci sono piu’ argomenti si passa alle offese ?
Mi chiedo se voi desiderate veramente uno scambio di opinioni ! Guarda che se noi andiamo via dal forum ne uscirete piu’ poveri, la nostra presenza lo arrichisce in quanto vi da la possibilita’ di argomentare ( le offese abbassano il livello del blog e dicreditano l’autore )
Cordialmente,
dekebalos
GiDa 1961 il 29 giugno 2012 alle 15:21:
la leggo solo ora. Le giuro che ho fatto la terza elementare (senza forse). L’articolo di riferimento a saper leggere, nulla porta di nuovo, becchetta un pò qua ed un po là, alla saviano per interderci. Nella informazione la cosa peggiore è quella di scrivere dallo scranno alto pontificando. Altri, veri professionisti, si fanno e fanno ad altri domande. A differenza di chi da risposte senza conoscere le domande. Cordialmente. ciaooooooooooooooooo.
In breve, poi leggo il resto..
Gida, a naso in una riserva ci finirete tu e quei quattro pirla che ancora credono (chissà quanto in buona fede…) alla favola dell’Euro e dell’UE. Ci finirete insieme a quei delinquenti che erano a Bruxelles quando tra un goal e l’altro di Ballotelli pensavano a quali idiozie raccontarci per tenerci buoni ancora 6 mesi.
Concordo con lei, caro Foa, e più che un paliativo mi sembra un sedativo.
the king’s dead, long live the king!
Non riesco a veder dicotomia tra la metamorfosi dell’€ e la sua successione, Basilea tiene il banco e le alternative.
A noi rimane solo da rincorrere gli eventi bendati.
cordialità
La proposta di Gida sembra divertente!
@Firefox
dici tante cose, alcune le condivido, altre meno. Senza dubbio occorre cambiare sistema, ma secondo me La direzione giusta non è tornare alle moente nazionali, bensì ripensare il modello di sviluppo. Il mito della crescita economica perpetua è il vero problema che dobbiamo affrontare, in occidente come nelle economie emergenti.
Vorrei, fra le tante cose che hai detto, chiederti tre chiarimenti.
1) Sei sicuro che uno stato, creando moneta per conto proprio e a proprio piacimento, potrebbe ripagarsi il debito? Perchè allora la BCE non crea euro da regalare agli stati in difficoltà? Potrebbero sanare i loro conti, sovvenzionare la ripresa e migliorare le infrastrutture. Perchè tornare alle valute locali? In realtà ciò che dici non è possibile: stampando più moneta, si otterrebbe una svalutazione, e le banconote diverrebbero velocemente carta straccia inadatta a pagare i debiti.
2) Cosa cambierebbe realmente se esistessero banconote fisiche per ogni singolo euro depositato su ogni conto? Niente. Il valore delle banconote è nominale, tanto quanto nominale è il numerino che compare sullo schermo di un computer.
3) Black and Sholes è un modello matematico usato in finanza per calcolare il prezzo dei derivati. Non dice niente sulla diffusione di questi sul mercato nè sulla bolla speculativa creata tramite questi.
@Dekebalos
“come sarebbe rosea la nostra vita se tornassimo alla valuta di stato , emmessa dalla Banca Di Stato”
Sara’ un caso, ma l’ Italia non ha mai avuto crescita maggiore (5-6% l’anno) e Debito Pubblico cosi’ basso (<30% del PIL) come negli anni 1950 – 1970, con non solo la Banca d' Italia, ma anche tutte le maggiori banche in mano allo Stato. Per non parlar del 40% di tutte le industrie (IRI). Il tutto funziono' finche' lo Stato resto' in mano a gente con palle fumanti. Poi venne l' "apertura a sinistra" e comincio' la discesa agli inferi. Ergo, liberismo e statalismo, o qualsiasi combinazione dei due, non garantiscono di per se il successo o l' insuccesso di una societa, ma solo il livello di preparazione e responsabilita' delle classi dirigenti.
Gentile Fabio Cenci,
Mi piace il concetto di “moneta merce” perché ci tiene con i piedi per terra.
La riserva frazionaria funziona o sui gioiellieri oppure nelle fasi espansive ( creando pero’ i presupposti per il cambio del ciclo economico ) … in my opinion
E’ chiaro che si debba ripensare/cambiare il sistema adeguandolo ad una recessione estesa in un economia globale. Ma gli economisti sono pagati per pensare, vero ?
Cordialmente,
Dekebalos
Senti un po’, Dekebalos , non voglio perdere tempo con te e non voglio che Marcello Foa mi bacchetti perché scrivo parolacce, quindi te lo dico chiaro e tondo: i geni del male che hanno creato l’euro sono stati Robert Mundell e Jean Monnet e l’hanno creato di proposito zoppo perché – siccome non funzionerà mai – poteva essere una scusa per chiedere nuovi poteri centrali sino a depredare la sovranità nazionale degli Stati europei, eliminare la democrazia e portarci a una dittatura dei banchieri privati. Punto. Non ho più nulla da dirti, se vuoi leggere questo link leggilo pure, se non lo vuoi leggere fa come ti pare
http://www.thedailybell.com/4033/EU-Continues-to-Go-Down-the-Wrong-Track
Dekebalos,
una sola domanda secca: a Lei/te piace la moneta FIAT e il sistema a riserva frazionaria?
Si/No? Se si, o se no, perche’ ?
Per me NON ha funzionato, stop; e’ ora di pensare a qualcos’altro no?
P.S. Io sono anticomunista dalla nascita
Ben tornate Nessie e Marista, ci vuole la vostra presenza femminile!
firefox218
… ho letto anche i numeri 2, 3 e 4 ( sbadigliando un po ) … ma quando sono arrivato alla “Banca di Stato” ho detto … STOP , fino a questo punto no
… caro firefox, se aggiungi alla Banca di Stato il Partito Unico ritorni dall’altra parte del (ex) Muro e , credimi , non ti sarebbe piaciuto per niente !!!
Per il resto , la lezione è stata carina, grazie, ma troppo teorica (ho imparato come girano i sooooldi, come nasce l’inflazioooone, come sono cattivi i banchieeeeri, e come sarebbe rosea la nostra vita se tornassimo alla valuta di stato , emmessa dalla Banca Di Stato
)
Dekebalos
“preferisco una morte rapida ad un incaprettamento lento”
Quotone globale, Fabio! Bella l’idea dell’incaprettamento stile mafia. Rende l’idea di cosa sia la UE…
Proprio oggi, dopo lal sbornia (che ci voleva) di Italia-Germania 4-3 o 2-1 poco importa, basta che il loro numero sia inferiore
, leggevo cosa ne pensa il mitico investitore Jim Rogers di questa commediola di ieri notte a Bruxelles, una bella recita, non c’e’ che dire: azzeccatissima la definizione di Pajama Party, o pigiama party o come si chiama!
Allego quanto ne pensa un uomo che di finanza qualcosuccia capisce:
http://www.wallstreetitalia.com/article/1403121/l-analisi/jim-rogers-armageddon-della-finanza-ci-sara-lo-stesso.aspx
E attenzione, Jim Rogers e’ uno che dice peste e corna del suo paese anche, della FED che vorrebbe vedere morta e sepolta, ecc.; quindi non e’ il malvagio yankee che vuole terminare l’Europa.
Non solo, vive a Singapore e conosce perfettamente le dinamiche dei mercati Asiatici.
Quanto alla diatriba: quanta inflazione o svalutazione se usciamo, e’ difficile predire, ma preferisco una morte rapida ad un incaprettamento lento, non so se rendo l’idea. Almeno si ricomincerebbe da uomini liberi, non da schiavi nelle piantagioni di patate di Massa Merkel….
Sono completamente d’accordo con chi propone la FINE delle Banche private, e del denaro nelle mani dei soliti BEN NOTI; la moneta e’ della collettivita’, che si tratti di una collettivita’ locale (nazionale) o transnazionale (di chi e’ oggi l’Euro????? Lo sappiamo tutti bene no?).
Ergo, se dobbiamo restare in Europa, ci dobbiamo restare restituendo ai popoli dignita’ e liberta’, o si finisce con la schedatura, la chiusura dei c/c e la sostituzione dei soldi con numeri digitali manovrati in qualche Matrix, e con Goldman Sachs & friends & Barclays & JPM (9 B $ RUBATI AI CITTADINI AMERICANI E NON SOLO, ma cosa volete che sia per quel delinquente di Dimon?).
A queste condizioni, cari Europeisti, ci sto; altrimenti…….cuique suum.
Ultima: Nessie sono d’accordissimo con te: E’ OVVIO che vogliono un Occidente senza anima e identita’, terra di conquista di masse che non hanno niente a che fare con la nostra cultura. OVVIO, niente di nuovo. Al grande capitale vanno bene gli schiavi e le “melasse”, di certo NON le culture omogenee e forti.
Io aborro il nazismo o le idee stralunate di estremisti come Freda o Breivik, ma sono l’unico PAZZO che si e’ sciroppato pii’ di 1000 pagine del libro di Breivik; mi sono detto, ASTRAITI, NON PENSARE CHI L’HA SCRITTO, e leggi.
Beh, su tante cose ci avrei messo la firma!!! Di certo io sono uno che non uccide il diverso!!!!!! Ne’ lo picchia, ma bisogna LEGGERE e VEDERE per giudicare; poi gli atti contano, ovviamente, ecco perche’ la battaglia per conservare l’identita’ va combattuta in Parlamento, ma non c’e’ nessuno li’.
x firefox218 ( sul primo post )
provo a sintetizzare quanto hai esposto:
conclusione:
” è impossibile usare una moneta unica in un’area così diversificata come quella formata dai Paesi dell’eurozona. ”
Argomenti:
- “L’Europa ha paesi molto diversi tra di loro, con economie differenti, e con differenti capacità produttive”
- Gli Stati Europei “deboli” non riusciranno mai a risolvere il problema del debito, dentro l’unione monetaria
A questo punto mi preparavo a portarti come esempio gli Stati Uniti che hanno la stessa particolarità degli Stati Europei: non sono omogenei , hanno la produzione specializzata , alcuni di essi sono molto indebitati (praticamente falliti), ecc, ecc
L’impostazione che loro hanno ( a differenza di noi, europei ) e che permettono a loro di funzionare ( e funzionare, direi, molto bene ) sta nell’unione politica , economica, finanziaria. Quindi esattamente dove gli europeisti convinti vogliono arrivare. E’ chiaro che l’attuale grado di integrazione europea non funziona ( ovvero, funziona solo nei periodi di prosperità ) , ma non è un motivo per tornare indietro , verso l’Europa degli anni 1936 … piuttosto, facendo tesoro del modello statunitense, andiamo avanti.
Come farlo … non lo so … “non è il mio mestiere dare soluzioni”
—————————————
Avrei risposto proprio in questo modo, quando ho visto che tu stesso ti sei preparato al confronto con gli Stati Uniti con queste 2 argomentazioni:
- “Ma la differenza cruciale è che laggiù tutti parlano la stessa lingua, e quindi la gente può trasferirsi molto più facilmente dove esistono condizioni favorevoli a un certo tipo di attività economica.
- “In Europa, la mobilità internazionale della forza di lavoro è limitata, non solo a causa delle barriere linguistiche ma anche perché il continente è composto da vecchi paesi con gente ben radicata nella propria cultura e tradizioni”
Secondo me sono argomentazioni molto deboli, non è la lingua/cultura/tradizioni che impedisce ad una persona di andare a lavorare in un altro Paese … questo lo so per certo e moooolto bene …
) , perdona la citazione …
” ho visto delle cose che voi umani … ”
La gente non è poi cosi “ben radicata” , anzi , i giovani di oggi si sentono molto più europei di quanto tu vorresti che si sentissero … e il futuro sono loro !! Per fortuna !!
Cordialmente,
Dekebalos
L’unico commento che volevo fare l’ha già fatto il dott. Foa, ha detto quello che volevo dire molto meglio di come l’avevo pensato. Il balzo dei mercati di oggi è tutto da verificare nei prossimi giorni. Quasi sempre il venerdi. i mercati sono positivi. E mi chiedo il perché. Voi ci avete fatto caso?
@firefox218 il 29 giugno 2012 alle 15:29:
Amen su tutto tranne alcune parti riguardi alla presenza dello stato nei servizi. Comunque diciamo che quoto al 95%. Meno male che hai più tempo di me per postare…
Siamo in una barca che fa acqua da tutte le parti. La sensazione sgradevolissima è che costoro non sappiano dove metter le mani perchè il baratro, come dice Monti, è assai vicino. Il baratro creato da un sistema stupido e corrotto che sta rastrellando soldi ai molti perchè pochi possano impossessarsene. Stanno solo prendendo tempo. Vado a tentoni, lo ammetto,ma non riesco a togliermi dalla testa il pensiero per la massa di carta straccia che hanno creato le Banche in una catena infinita di cartolarizzazioni che innescheranno l’effetto domino. A causa di questa robaccia da anni le Banche europee si fanno foraggiare dalla BCE, ed ancora non basta? Debbono fare sempre nuovi prestiti: corrono dalla BCE, depositano mondezza e succhiano liquidità; a questo punto cosa avrà mai in pancia la BCE? Cosa nascondono con il loro continuo vaniloquio questi signori, a cominciare dalla Merkel? Qualunque cosa sia, loro personalmente si son ben bene rimpinguati e sistemati, a noi, quando il castello di carte crollerà, resterà in mano la madornake fregatura e non sarà per niente bello.
firefox218 il 29 giugno 2012 alle 15:37:
ti ringrazio per la pazienza. ciaooooooooo.
x firefox218
Guarda che qui non siamo nell’arena e non facciamo la lotta …
… perché sei cosi’ teso ?
Cmq, son contento che anche tu sei veterano del post, anche io, dai tempi di Parpaiola, facevamo certe discussioni con Davide K , che non immagini … se vuoi imparare da un bravo economista basta cercare i post di Davide K … del 2008, 2009 se non sbaglio.
Poi, come ultima cosa, grazie dei post, adesso mi metto e leggerli … spero non siano perdita di tempo.
Ciao e prova a rilassarti un poco , cmq noi non possiamo cambiare nulla … ma con po di civiltà riusciamo a fare la vita più … vivibile !
Il mio angelo custode mi conferma che le equazioni di Black-Scholes stanno ai DERIVATI come lo sterco sta alle mosche. Marcello Foa ha scritto testualmente: “…l’accordo “anti-spread” strappato da Monti mi sembra un palliativo: il vero problema, irrisolto, è la leva rappresentata dai derivati e non basterà certo una clausola che permetta agli Stati di attingere al fondo Salva-Stati per bloccare e tanto mento scongiurare un accordo speculativo..”.
Ha scritto proprio così mica me lo sono sognato….quindi….
(Quarto Post)
La soluzione è la moneta di stato. Quasi tutti credono che la moneta appartenga allo stato. E così dovrebbe essere: la moneta dovrebbe appartenere alla società e non alle banche.Non c’è altro modo per avere un sistema valutario onesto e un governo che non dipenda dalle banche.
Oggi abbiamo un sistema monetario carissimo, con le banche che aumentano ogni anno il loro capitale ricavandone enormi benefici. I banchieri vi diranno che hanno bisogno di capitale per coprire le perdite, che verranno dedotte dal capitale. Obiettivamente, il loro capitale è enorme ma allo stesso tempo copre solo una minima parte dei crediti in essere,e se le perdite sono eccessive il capitale sfuma. Ma se diamo uno sguardo più attento agli accordi internazionali tra banche vedremo che non possono assolutamente usarlo. Se deducono una percentuale per le perdite, ci saranno venti volte più prestiti nei libri contabili senza sufficiente capitale di sostegno. Al giorno d’oggi abbiamo dunque banche che invece di coprire le loro perdite si limitano a dire al ministero delle finanze che hanno bisogno di denaro fresco, senza il quale non dispongono di capitale sufficiente!
- Banca di stato
Bene, possiamo sotterrare questo costoso e abusivo sistema creando una banca di stato, la sola nel paese a battere la moneta necessaria per i prestiti interni e per le spese statali. Inoltre le banche non potranno più effettuare operazioni non coperte da moneta reale, ma potranno invece, se lo desiderano, operare come intermediari tra banca di stato e popolazione per l’erogazione di prestiti ricevendone in cambio provvigioni non interessi. Potranno inoltre gestire i conti dei clienti per conto della banca di stato. In tal modo ciascuno conserverà il suo conto e, tranne che per la conversione in moneta nazionale, non ci saranno interruzioni nel sistema di pagamenti (se il sistema bancario non vorrà cooperare lo stato dovrà aprire sportelli propri, ad esempio
presso l’Agenzia delle Entrate).
Oltre alle nuove funzioni come intermediari per l’erogazione di prestiti dello stato, le banche saranno autorizzate a raccogliere moneta (reale) e creare fondi da usare per guadagnare interessi. Trattandosi di moneta reale, i prestiti non alimenteranno l’inflazione.
Con questa riforma il governo avrà i mezzi per bloccare l’inflazione,anche se ciò non significa che dovrà sempre farlo. Probabilmente il governo preferirà ridurre l’inflazione solo gradualmente sostituendo la filosofia dell’avidità il principio “salvaguardiamo il futuro e l’ambiente”. E in qualsiasi caso non saremo obbligati a lavorare sempre di più perché così vogliono le banche.
- Fine del debito pubblico
Se il governo può creare la moneta di cui ha bisogno, sparisce il debito pubblico.
Il debito pubblico nasce quando il governo spende soldi prima di aver incassato le corrispondenti tasse. Oggi paghiamo un sacco d’interessi sui buoni del tesoro che lo stato emette per pagare le sue spese. Le banche amano investire in tali obbligazioni perché fanno incassare interessi praticamente senza rischi. Dunque, da un lato il governo aumenta il debito per aiutare le banche e dall’altro le banche incassano interessi su tali debiti!
Anche i fondi pensionistici profittano dell’interesse sul debito pubblico, e ne ricavano parte delle entrate. I pensionati vengono pagati in buona misura con tali interessi, a loro volta pagati dai contribuenti, e per il resto con un aggio direttamente a carico della popolazione attiva. Si crede che la gente accantoni un capitale per quando sarà vecchia, ma la verità è che la maggior parte della pensione è costituita da soldi che i lavoratori sborsano attraverso aggi e tasse.
In effetti la cosa è logica. Se volete accantonare moneta e rimetterla in circolazione decine di anni dopo, non farete altro che generare inflazione. Beni e servizi necessari quando sarete vecchi non si
creeranno per magia; quello che potrete fare con i vostri soldi dipenderà in gran parte dalla forza di lavoro e dalla produttività.
Un’altra parte delle entrate dei pensionati dipende dagli investimenti esteri, o per dirla più semplicemente, dalla forza di lavoro negli altri paesi. Da un punto di vista etico si tratta di colonialismo finanziario. C’è poco da inorgoglirsi.
Sarebbe quindi molto più logico avere un fondo pensionistico statale gestito dalla banca di stato. O per dirla diversamente, la popolazione attiva deve semplicemente accettare l’idea che tocca a loro occuparsi degli anziani. I cittadini desiderosi di trasferire i propri diritti a pensione dai fondi pensionistici privati ai fondi pubblici dovranno essere autorizzati a farlo.
Molti considerano poco etico l’interesse. Personalmente, non ho niente da obiettare quando una parte di tale interesse viene usato per riassorbire le perdite sui prestiti non rimborsati e il resto va nel
bilancio pubblico del paese, in modo da ridurre il totale delle tasse da prelevare.
Il governo dovrebbe prevedere una varietà di tassi d’interesse, in base ai settori o tipi d’investimento da privilegiare. Invece di fissare un solo tasso di riferimento, come fanno oggi le banche centrali, il
governo potrebbe orientare meglio nella direzione voluta prestiti e investimenti.
Quando erogano un prestito, le banche chiedono beni che possano essere sequestrati in caso di non pagamento. I ricchi possono sempre ottenere prestiti e investire più facilmente, e dunque diventare ancora più ricchi. Il gap sempre maggiore tra poveri e ricchi costituisce un vero pericolo per la società. La banca di stato non ha bisogno di beni in garanzia.
Il prestito che eroga può essere considerato come una tassa. Se non viene rimborsato può essere gestito in modo simile. E soprattutto il povero potrà ottenere un prestito e investire con la stessa facilità di un ricco.
Come prima detto, in un contesto senza inflazione sarà più difficile rimborsare un prestito, ma lo svantaggio verrà compensato dal fatto che i tassi d’interesse saranno più contenuti, non dovendo più contribuire alla costosa e inutile capitalizzazione delle banche private. Inoltre,se necessario, le politiche fiscali potranno offrire ulteriori compensazioni.
- Quanto costa lasciare l’euro?
Alcuni politici tentano di spaventare la gente sostenendo che lasciare l’euro sarebbe troppo costoso, che minerebbe lo sviluppo economico per molti anni, e così via. Per cominciare, i paesi non sospenderanno gli scambi commerciali solo perché uno dei due è uscito dalla zona euro e ha una nuova valuta. E un paese che passa alla valuta nazionale dovrà sostenere costi essenzialmente organizzativi, senza dubbio inferiori ai vantaggi ottenuti.
Tutta la moneta necessaria per il passaggio può essere creata dalla banca di stato, e tutti gli euro in circolazione nel paese possono essere ricomprati dalla banca di stato con l’emissione di nuova moneta e accantonati come riserva strategica e per pagare le importazioni.
Il governo potrà ricomprare le infrastrutture e i servizi essenziali. Ricostruire le aziende nazionali partendo da energia, posta, telefoni,ferrovie e simili permetterà indubbiamente di ottenere servizi più affidabili, nei quali qualità e servizio dovranno essere i principi guida. Non si tratta di tornare alle farraginose aziende pubbliche del passato. Le aziende pubbliche possono essere moderne, ben gestite e,perché no, fornire un servizio migliore di quelle di un’impresa privata che cerca solo il profitto.
Non dico che tutti questi cambi siano facili, ma se vogliamo dar vita a una società sostenibile, nella quale democrazia e libertà significhino ancora qualcosa quando i nostri nipoti e pronipoti saranno vecchi, è questo il cammino da seguire.
(la lezione è finita, però devo dare un’ultima coltellata nel prossimo post)
Ho una proposta da fare: tutti gli scienzati economici che scrivono su questo blog, a partire dal titolare, e che sproloquiano dell’uscita dall’euro come di cosa buona e giusta, dovrebbero essere messi in una specie di riserva indiana, con ogni confort ovviamente, e vivere sulla loro pelle il ritorno alla divisa nazionale. Ergo, inflazione a 20/30% il primo anno e poi peggio, svalutazione elevata e senza paracadute (remember 1992 e 1995? le basi delle non crescita italiana sono lì, miei cari), default dello stato per incapacità di pagare il debito, costi dell’import alle stelle, aumento verticale della povertà, crollo del mercato immobiliare, distruzione del risparmio e andiamo avanti. Questo è lo scenario tracciato da economisti, peraltro inglesi, che conosco personalmente, lavorano in grandi banche e non da quattro sfigati con la terza elementare (forse). E poi cita Black e Scholes. Cool. Chi dice chissenefrega se bloccano i c/c, problemi di chi ha soldi è un perfetto idiota, che non sa cosa dice. Inutile tentare una spiegazione tecnica, non ho tempo da perdere. Per cui, loro nella riserva, io fuori, a tenermi l’euro e i suoi problemi, ma comunque starò molto, ma molto meglio di loro….
(Terzo Post)
L’euro è la valuta della BCE (Banca centrale europea) . Gli azionisti della BCE sono le banche centrali dei paesi partecipanti .
Nonostante i nomi (Deutsche Bundesbank*, Banque de France, ecc.), tutte queste banche centrali sono indipendenti dai governi e sono in maggioranza dirette da un consiglio d’amministrazione privato .
Nonostante il suo carattere privato, la BCE è un organismo ufficiale dell’Unione europea. In base all’articolo 7 dello statuto del SEBC (Sistema europeo di banche centrali) e all’articolo 107 del trattato di Maastricht, la BCE gode di completa indipendenza.
Questa indipendenza non deriva da un’esigenza logica o organizzativa ma dalla convinzione che solo banche centrali indipendenti possono gestire in modo corretto il sistema monetario. Bene, se non rimettiamo in discussione oggi questa convinzione, quando potremo farlo?
Cosa significa Eurolandia per i banchieri? Le banche hanno perso un’importante fonte di guadagno, le spese di cambio tra le principali valute, ma hanno in cambio una nuova fonte di guadagno molto più sostanziosa, la libera circolazione dei capitali (una precondizione per poter creare una valuta unica), che permette loro di erogare facilmente prestiti ovunque ci sia un buon profitto.
Sul piano internazionale le banche si sono dotate di un pacchetto di regole, che “limita” l’ammontare dei prestiti che possono concedere in proporzione al loro capitale. Normalmente devono avere 8 euro di capitale per ogni 100 euro di prestiti in campo commerciale e industriale. Tuttavia, nel caso di finanziamenti immobiliari possono concedere anche il doppio (e raccogliere così il doppio d’interessi) . Fino a poco tempo fa, le banche pensavano che i prezzi delle case sarebbero aumentati per sempre, e i prestiti immobiliari sembravano praticamente senza rischi. Ecco come è nato il boom della costruzione in Spagna, Portogallo, Irlanda e altrove. Quello che le banche avevano trascurato è che in assenza di una sufficiente attività economica la gente non può pagare le rate della casa. Ma finanziare le attività economiche come industria e commercio, fa guadagnare meno interessi…
La Grecia sta già scoprendo cosa significa avere “amici” europei che concedono prestiti assortiti con l’obbligo di tagli pesantissimi al bilancio nazionale. Questi amici hanno una tale fiducia nella ricetta proposta da permettere al FMI di avere voce in capitolo nella tragedia greca ]. E a proposito, questo significa anche che l’euro è adesso “aiutato” dal FMI. Sarebbe divertente se non fosse una realtà tragica.
Anche Irlanda, Portogallo e Spagna sono oggi nei guai. Fino a quando restano nell’euro non possono svalutare la loro moneta. L’euro funziona come un tasso di cambio invisibile e imposto tra i paesi, che adesso si ritrovano con un doppio problema. In primo luogo devono ridurre il debito per allinearsi al livello europeo, e in secondo luogo devono evitare nuovi debiti in futuro.
Il primo problema viene di solito risolto con duri tagli alle spese (sociali, culturali, sanitarie), licenziamento di personale,privatizzazione di infrastrutture (come gli aeroporti spagnoli) e servizi, sensibile incremento delle tasse. Sono misure aggressive e del tutto ingiuste verso la gente comune, che non è responsabile della tragedia. Molti diventeranno poveri; hanno una anche minima possibilità di venirne fuori?
Le cose potrebbero andare meglio? Per scoprirlo, diamo prima uno sguardo al secondo problema. Come si può impedire ai paesi europei meno produttivi d’indebitarsi? Ebbene, non è possibile. Non c’è modo d’impedire agli abitanti dei paesi meno produttivi dall’importare più di quanto esportano. Sembra anzi logico supporre che preferiranno prodotti più economici e di migliore qualità importati dai paesi europei più produttivi. È il flusso fondamentale di una moneta unica in un mercato unico composto da economie molto eterogenee.
Secondo me, le dure misure adottate oggi da questi paesi sono assolutamente inutili se questi paesi non escono dall’euro.
Una cattiva soluzione sarebbe quella di tornare alla situazione che esisteva prima dell’euro e lasciare che le banche tornino a creare e gonfiare la valuta nazionale.
Alcuni pensano che se ai banchieri non venisse permesso di creare falsa moneta “digitando una cifra nel nostro conto” l’inflazione si fermerebbe. La sola cosa che si fermerebbe è l’effetto moltiplicatore
di moneta degli equilibri . È vero che avremmo moneta reale invece di vuoti numeri, ma ricordate: le banche hanno bisogno dell’inflazione, quindi continuerebbero ad espandere il numero di prestiti, ma invece di creare moneta dal nulla dovrebbero prenderlo in prestito dalla banca
centrale (la banca centrale può creare indefinitamente moneta).
Naturalmente le banche farebbero pagare ai clienti questi costi supplementari e i prestiti diventerebbero più cari, senza però arrestare l’inflazione costante della massa monetaria (e nemmeno l’inflazione dei pressi che ne seguirebbe).
Un’altra cattiva soluzione sarebbe scegliere una valuta coperta dalle riserve auree. Anche se in passato sono state usate (negli USA fino al 1971), le valute basate sull’oro presentano molti svantaggi. I paesi senza miniere aurifere dovrebbero comprare il metallo prezioso (e quindi cedere beni e servizi ai paesi con miniere) al solo scopo di disporre di mezzi nazionali di pagamento, e a ogni nuova immissione di oro sul mercato sarebbero obbligati ad acquistarne per impedire il deprezzamento della loro valuta nei confronti delle valute dei paesi con riserve di oro in aumento. Le industrie estrattive avrebbero, in un certo senso,poteri sopranazionali, persino superiori a quelli dell’attuale Riserva federale. L’oro non ha un valore stabile, e il suo prezzo può essere influenzato dai possessori di stock importanti, ad esempio le industrie del settore e le banche centrali, o addirittura dalla massa dei piccoli acquirenti e rivenditori, in preda al panico o all’avidità. Tutte queste fluttuazioni del prezzo costituirebbero un serio pericolo per qualsiasi economia legata all’oro. Ancor più di oggi, l’oro sarebbe all’origine di conflitti, oppressioni e guerre.
Ancorare la valuta a materie prime (oro, argento o altre) avrebbe un forte impatto sulla moneta stessa e sul prezzo della materia prima.
(continua al Quarto post)
(Secondo Post)
FUORI DALL’EURO?
Aver capito che l’euro non può funzionare è un passo importante. Ma quello successivo lo è ancora di più. Dimostrerò che limitarsi a tornare alle nostre vecchie valute nazionali sarebbe una soluzione di gran lunga peggiore. Certo, avremmo di nuovo una moneta nazionale, ma se vogliamo evitare gli errori del passato, avremo bisogno di una valuta emessa e controllata dal governo (per inciso, oggi molta gente pensa che lo sia).
Per capire perché la valuta di stato è così importante, dobbiamo prima capire cosa è la valuta e come funzionano le cose. La valuta odierna non è emessa o controllata dai governi. Oggigiorno, e la cosa sembrerà incredibile alla maggior parte della gente, quasi tutta quella in circolazione è stata segretamente (e abusivamente) creata dalle banche commerciali. In realtà sul vostro conto bancario non ci sono soldi, ci sono solo numeri, che rappresentano una “illusione di denaro”.
L’estratto bancario vi dice quanto la banca vi deve, ma solo una minima parte di questa somma esiste realmente. Ovviamente, fino a quando potete continuare a pagare con questo finto denaro la cosa non vi preoccupa . Però, come spiegherò dopo, è proprio questo risvolto truffaldino del sistema bancario che permette una espansione della massa monetaria che mette in pericolo la nostra società. I banchieri hanno snaturato tutte le valute con i loro trucchi contabili. L’euro non fa eccezione.
Oggi, meno del 5% del denaro è vero denaro, sotto forma di banconote e monete. Il resto è stato creato artificialmente dalle banche, ed esiste solo come numero nei nostri conti correnti. Quando prendete soldi in prestito, la banca non vi consegna vera cartamoneta; si limita a creare nuovi soldi scrivendo cifre nel vostro conto bancario. E su questi nuovi soldi che sono stati “inventati” dovete pagare gl’interessi.
Spesso si tratta di grosse somme: chi rimborsa un prestito immobiliare in 20 o 30 anni finisce col pagare interessi pari alla somma ricevuta in prestito. In effetti paga due case: una per se, l’altra per il suo banchiere!
Quando qualcuno compra una casa, l’ammontare del prestito viene trasferito al venditore, che compra a sua volta altri beni. Ecco come il totale prestato comincia a circolare nella società. Tutto il denaro in circolazione è nato da prestiti. Ogni banchiere raccoglie interessi sui soldi che lui stesso ha creato, e tutti i banchieri assieme raccolgono interessi su ogni singola unità di moneta esistente. Se avete soldi in tasca o sul conto corrente, qualcun altro sta pagando alla banca interessi su questi soldi. Quando un prestito viene rimborsato la moneta che era stata “inventata” per coprire il prestito viene “eliminata”, il tutto scrivendo un numero.
Tutto il denaro esiste solo temporaneamente. L’ammontare totale della valuta circolante in una società consiste in quello che deve essere ancora restituito per tutti i prestiti accesi in passato. In altri termini, si tratta di una somma aleatoria. Non ha niente a che vedere con le necessità della società per il normale scambio di beni e servizi.
Peggio ancora, le banche concedono sempre più prestiti e dunque creano sempre più moneta. Quando sempre più moneta viene usata per comprare uno stesso volume di beni e servizi, il valore dell’unità monetaria si riduce e i prezzi aumentano. Si tratta della ben nota inflazione .
Chi guida questa inflazione è la banca centrale: riducendo il tasso d’interesse segnala alle banche che possono concedere più prestiti (con un tasso d’interesse più basso la gente otterrà prestiti più elevati e più facilmente), aumentandolo rallenta la crescita della massa monetaria.
I banchieri hanno bisogno dell’inflazione . Quando la massa monetariaaumenta diventa più facile risulta più facile ottenere l’ammontare necessario per rimborsare il debito contratto, con grande vantaggio non solo per chi deve rimborsare ma anche per i banchieri. La situazione
garantisce un più basso tasso d’impagati.
Il fatto che il capitale del prestito perda valore man mano che il prestito viene rimborsato non infastidisce il banchiere. I soldi rimborsati per il capitale non esistono. Non dimenticate che il banchiere li ha inventati con una scrittura contabile e che li eliminerà nello stesso modo una volta completamente rimborsati.
Per quanto riguarda gl’interessi, è tutt’altra storia. Gli interessi non fanno parte dell’ammontare creato dal banchiere e non verranno eliminati una volta rimborsati. Si tratta del profitto della banca! Certo, a causa dell’inflazione i rimborsi dell’interesse varranno sempre meno, ma non c’è ragione di rimpiangere la malasorte del banchiere. Potete scommetterci, ha previsto il problema ed ha aumentato il tasso d’interesse in anticipo.
L’inflazione presenta anche un altro aspetto importante. Se non volete diventare più poveri dovete lavorare di più per compensare la perdita di valore della vostra moneta. Ecco perché l’inflazione genera una maggiore attività economica. Per dirlo in un altro modo, con un sistema bancario inflazionario non saremo mai capaci di arrivare a una società sostenibile ed equilibrata.
La sempre crescente massa monetaria crea una situazione in cui tutto può essere comprato, anche lo stato. In molti paesi i gruppi finanziari hanno rilevato i servizi pubblici per trasformarli in ottime fonti di profitto: gas, elettricità, acqua, trasporti pubblici, posta, telefoni,compiti di polizia, prigioni, sistemi sanitari, raccolta dei rifiuti…e il processo continua. I banchieri e le elite finanziarie assumono sempre più decisioni d’investimento che modellano la nostra società, mentre il governo ne assume sempre meno.
Il cambiamento ha delle conseguenze. Oggigiorno sono i soldi e i profitti a decidere cosa è “buono” per la nostra società. Ma non è tutto. Il governo offre meno servizi ai cittadini, e sta quindi perdendo
credibilità come autorità naturale: invece di essere un’istituzione che protegge la popolazione, sta diventando una struttura che ha bisogno sempre più di esercitare repressione per applicare decisioni di breve durata e impatto. Invece di garantire le libertà individuali, permette e favorisce il controllo di tutti i cittadini a opera di organizzazioni pubbliche e private che dispongono di migliaia di telecamere collegate a basi di dati interconnesse. I cittadini vengono ora visti come potenziali criminali da schedare e registrare. Il KGB era un un gioco da ragazzi in confronto all’attuale sorveglianza elettronica odierna.
(continua al terzo post)
Dekebalos, con me incocci male e rischi di romperti le corna , prima di tutto da veterano di questo blog dico che tu e Jack the Leopard (mo’ si è affacciato quell’altra faina di Matteo,pussa via) vi fate vivi soltanto quando c’è da suonare la grancassa per gli stronzi che ci stanno ammazzando e poi ti rifilo il commento di uno che ne sa un miliardo di volte più di te e dei tuoi compari, leggitelo e impara, te lo mando in 4 post perché è molto lungo
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L’euro porta in se una contraddizione irrisolvibile: i paesi che oggi hanno grossi problemi di debito potranno anche riuscire a ridurli tagliando la spesa pubblica, ma finiranno probabilmente collo scivolare nuovamente in una spirale debitoria.
E questo perché sono vittime del flusso dell’euro. Prima dell’avvento della nuova valuta certi economisti avevano segnalato che la moneta unica poteva funzionare solo se tutti i paesi membri partecipanti erano economicamente omogenei .
Oggigiorno niente può impedire ai consumatori greci dal preferire i prodotti tedeschi, migliori e più economici. E se la Grecia importa più di quanto esporta il suo debito cresce. Lo stesso vale per tutti i paesi meno produttivi dell’area dell’euro: possono tagliare quanto vogliono la spesa pubblica e privatizzare infrastrutture e servizi, ma non allontaneranno mai lo spettro di una nuova crisi del debito!
Ed ecco il perché. Quando i consumatori dei paesi meno produttivi preferiscono migliori e più economici prodotti importati il debito esterno del paese cresce, mentre la produttività del paese decresce. Se il paese ha una sua propria valuta può svalutarla, rendendo così i prodotti importati più cari e quelli nazionali più competitivi sui mercati esteri. Il debito si ridurrà e la produttività aumenterà. La svalutazione era un sistema molto usato, prima dell’introduzione dell’euro.
Con l’euro le svalutazioni non sono più possibili e i paesi vengono messi spalle al muro dai debiti. Ma quando decidono di entrare nell’area dell’euro i paesi s’impegnano anche a ridurre il debito pubblico a meno del 60% del suo PIL e a mantenere il deficit fiscale al di sotto del 3% del PIL. Se superano questi limiti gli altri paesi considerano il fatto una minaccia per l’auspicata stabilità dell’euro e decidono sanzioni per costringere il governo in difetto a prendere le misure adeguate. . Se la situazione non migliora, gli altri paesi forniranno prestiti (che, per inciso, aumenteranno il debito esterno) a condizioni dure: ad esempio ulteriori tagli delle spese pubbliche (licenziamento di funzionari, tagli all’insegnamento,alla sanità, alla cultura, alla difesa) e l’obbligo di vendere i beni pubblici, le infrastrutture e i servizi! (Attenzione quando sentite gli uomini politici dei paesi ricchi affermare che aiuteranno i paesi indebitati).
Non è un caso che Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda sono i paesi più duramente colpiti oggigiorno. Sul piano economico questi paesi non possono certo competere con la Germania! Quando una crisi colpisce l’eurozona salta agli occhi che si tratta di un’area non omogenea:
ci sono paesi forti e paesi deboli. L’Europa ha paesi molto diversi tra di loro, con economie differenti, e con differenti capacità produttive.
In effetti, è impossibile usare una moneta unica in un’area così diversificata come quella formata dai Paesi dell’eurozona.
Nonostante la messa in guardia degli economisti, i politici insistettero per creare una valuta unica. Si trattava solo di creare le regole e convincere i paesi a firmare l’impegno a rispettare le regole fissate. Ma firmare pezzi di carta non rende possibile l’impossibile.
Oggigiorno 20 dei 27 paesi U.E. non sono in grado di rispettare le norme di bilancio.
La differenza di produttività non è temporanea. Le differenze intrinseche sono legate al clima, alla situazione geografica, alla fertilità del suolo, alla disponibilità di acqua ed energia, alle distanze da coprire, alle difficoltà di trasporto e ad altre realtà che non possono essere modificate, e sono in buona parte responsabili del successo o del fallimento delle attività economiche. Ogni paese ha sviluppato un’economia tipica, legata alla produzione agraria, o all’industria, o al commercio o ai trasporti navali… E questo significa che una sola politica finanziaria non potrà mai rispondere
alle necessità di tutti i paesi.
Spesso gli Stati Uniti vengono citati come esempio del successo di una valuta unica. Ma la differenza cruciale è che laggiù tutti parlano la stessa lingua, e quindi la gente può trasferirsi molto più facilmente dove esistono condizioni favorevoli a un certo tipo di attività economica. In Europa, la mobilità internazionale della forza di lavoro è limitata, non solo a causa delle barriere linguistiche ma anche perché il continente è composto da vecchi paesi con gente ben radicata nella propria cultura e tradizioni.
Ciò detto, è dubbio che si possa parlare del dollaro come di un successo di una sola area monetaria . Dal 1973 gli USA hanno importato molto più di quanto abbiano esportato e, con un debito incontrollabile, vivono alle spalle di quasi tutti gli altri paesi del mondo. Questo prova piuttosto che una moneta unica in un’area eterogenea è possibile solo sfruttando massicciamente altri paesi.
(continua al Secondo post)
È quello che mi chiedevo stamane:
chi ci assicura che venga scongiurato un accordo speculativo?
*
Riprendo – e rapidamente abbandono – un tema delicato (uscire o non uscire dall’euro?), noioso solo per chi si nutre di certezze (beato lui!), per dire che:
mentre su 2+2 uguale a 4 sono tutti d’accordo, esperti e non esperti del ramo matematico; sul tema cui accennavo l’accordo non c’è.
E dunque, la cosa richiede approfondimenti seri; e nessun anatema contro chi è per l’una o per l’altra soluzione.
Buona serata a tutti.
@Andrea Pellis
Mi viene il sospetto che sia a corto di argomentazioni. Ripeto: se si tratta di scegliere fra alleati europei o extra europei (russi o cinesi) preferisco l’Europa. E’ il meno peggio.
@firefox
Conosco le equazioni di Black and Sholes e per un breve periodo di tempo mi sono anche occupato di modelli stocastici finanziari. Mi piacerebbe sapere cosa ha detto Foa a riguardo. Sarebbe così gentile da postare un link?
@eddi il 29 giugno 2012 alle 14:52:
Mi sa che hai frainteso. è noioso qui perchè ne abbiamo parlato fino alla nausea, appunto. Non noioso di per se. E’ ovvio che se gli europeisti novelli se ne escono con le solite argomentazioni (che correttamente indichi come per nulla certe), questo aggiunge alla noia.
@Matteo il 29 giugno 2012 alle 14:02:
Complottisti? HAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHA.
Anche io. Anche io sono complottista.
Ho letto l’articolo. In terza elementare ero più concreto. E’ scritto da un tipo stravaccato su una poltrona (ereditata) ed essendo molto annoiato butta giù parole trite e superate. Mi ha deluso chi la pubblica. ciaoooooooooo.
@Andrea il 29 giugno 2012 alle 14:05:
Si, effettivamente comincio ad essere un po’ stanco di dire sempre le stesse cose… E se cominciassimo a linkare i post precedenti?
Meno male che almeno ci è toccato un ottimo cavallo!
Dekebalos (apppunto…che palle rispondere sempre alle stesse cose…). L’unico paese al mondo che tradizionalmente ha un governo ombra e’ il Regno Unito che ha poi trasmesso quest’uso alle proprie colonie. Infatti il governo ombra e’ istituzionalmente riconosciuto solo in quei Paesi. Lo Shadow cabinet e’ presieduto solitamente dal capo dell’opposizione.
Detto cio’, l’Europa di fatto non e’ dotata di un vero e proprio esecutivo percio’, neanche volendo, non puo’ definirsi (e non potrebbe) una forma di governo Westminster. Il (SEC) Shadow European Council e’ un’estrazione di un gruppo elitario, Gruppo Spinelli, formato da politici banchieri e genoria (come diceva mia nonna) simili che ha la mission dichiarata di istituire un ordinamento federale in Europa (cribbio, almeno far la fatica di leggere i siti…). Non e’ un’istituzione riconosciuta da nessuno, i membri del consiglio direttivo non hanno cariche elettive. IL SEC non e’ ne presieduto ne formato da membri di un’opposizione (anche perche’ di fatto nel parlamento Europeo non esiste un’opposizione).
Solitamente cerco di dialogare anche con gli estremi opposti e non raccolgo provocazioni. Ma in queso caso sono costretto a chiederti DI CHE CCCAVOLO STAI PARLANDO???
@Matteo il 29 giugno 2012 alle 14:02:
Complottisti? HAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHA
Quanto al link, un’opinione (e sottolineo una OPINIONE) che non condivido. Per ora sono ancora libero di farlo. Ma vedo che già mi prendo del complottista per questo. Brutto segno.
Jack The Leopard La ringrazio per portare un minimo di buon senso in questo blog di complottisti.
Invito i frequentatori di questo blog a leggere questo piccolo trafiletto:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=1205
Saluti a tutti
@Dekebalos il 29 giugno 2012 alle 12:54:
Eh, il problema è che le tensioni tra gli stati nel dopo-trattati e dopo-neuro sono molto ma molto più forti di prima, nonostante le dichiarazioni di facciata. Non parliamo poi a livello sociale! A parte le questioni economiche, è proprio questo il vero e totale fallimento della costruzione neuropea. L’unione non tiene a bada gli stati riottosi (che poi vuol dire la germania e gli stati assimilabili), ma fornisce loro un comodo paravento per fare indisturbati quello che altrimenti dovrebbero giustificare al mondo. Voglio dire, un conto sono i desiderata, un altro è la realtà. Quello che lei descrive era l’idea di chi questa cosa l’ha inventata. Ma non c’entra nulla di nulla con quello che è stato fatto.
@JackTheLeopard il 29 giugno 2012 alle 13:17:
Stavo per rispondere, poi ho letto l’ultima frase e mi sono detto: “perchè perdere tempo?”
Sono felice che lei sia felice.
Le notizie sono contradditorie:
- Montik fferma che NON ci saranno controlli della troika.
- Frau Merkel dice che ci SARANNO controlli della troika.
Buttiamo i dadi ?
Sono d’accordo con MARCELLO: Dove trovano i soldi? Come li impiegheranno? fRA DI LORO O FRA LE LORO BANCHE ???
La kulona ha anche detto che i fondi Salva Stati, saranno solo per i Paesi virtuosi. Ergo: la Germania NON potrà usufruirne ??????
Agli esperti richiesta di chiarimento. ciaoooooooo.
trovo interessante il link pubblicato da Andrea, non lo conoscevo, grazie !
Quindi abbiamo un “consiglio europeo ombra” … come in qualsiasi Paese normale … tipo l’opposizione o “governo ombra”
Bene !
Cordialmente,
Dekebalos
Gentile JackTheLeopard ,
Non prendersela con firefox, quella non è una risposta … è un accenno a una equazione che stesso firefox non conosce. Poi ha fatto un confronto infelice tra Europa con euro è una macchina !!!!
Dovendo scegliere tra Andrea Pellis e firefx, scelgo Andrea … almeno c’è sostanza nel suo post e si puo’ scambiare qualche opinione.
In my opinion …
Cordialmente,
Dekebalos
Jack the Leopard, in italiano Giacomo il Leopardo bla-bla-bla, c’è una persona qui vicino a me che dopo avere letto il tuo ultimo commento si è messo le mani nei capelli e ha borbottato cose che non ho capito. Quando gli ho chiesto di spiegazioni mi ha detto di chiederti: “Tu le conosci le equazioni di Black-Scholes? Perché Foa ha accennato alle loro conseguenze .” Mi ha anche detto di riferirti che l’euro è come una macchina fatta di 17 pezzi tutti diversi comprese le ruote di cui una è da trattore, l’altra è da motocicletta,l’altra è da macchina da corsa e la quarta è da carrozza a cavallo. Non correrà mai, non potrà mai camminare quindi viva la lira, a precisissime condizioni… Giacomino ritorna a studiare economia e dopo ripresentati per gli esami senza copiare le minchiate dei furbastri…
@Andrea Pellis
Esilarante.
1) Una svalutazione del 20% basterebbe e avanzerebbe.
2) Non capisco perchè sarebbe auspicabile il fallimento dello Stato italiano. Me lo spiega per cortesia? Inoltre, non lo sa cosa succede quando uno stato stampa moneta a piacimento? Avremmo tutti quanti un mucchio di soldi, ma un chilo di pasta costrerebbe un milione!
3) A beneficio di tutti i lettori: le banche italiane collocano oggligazioni in tutt’Europa. Esempio:
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-02-01/intesa-riapre-mercato-bond-064532.shtml?uuid=AaGgGGlE
Basta scartabellare un po’ su internet.
4) Su questo sembra che siamo d’accordo.
5) Russi, Cinesi o Arabi. Ricordiamo as esempio che la Russia copre le spalle alla Siria, mentre dietro l’Iran c’è la Cina. Io preferisco di gran lunga i “nazieuro”.
6)Sul mercato, per portare a casa risultati bisogna offrire qualcosa in più rispetto agli altri contrattatori. Una liruccia deboluccia ci metterebbe in seria difficoltà rispetto a paesi con valute più forti e stabili. E non sono sicuro che l’aumento delle esportazioni basterebbe a compensare. La crisi è globale, il che vuol dire che tutti hanno difficoltà a comprare merci. Dalla crisi si esce tutti assieme.
7) Quando un chilo di pasta costerà un milione di lire (spero mai!), ne riparleremo.
8 ) E’ uscita una faccina, volevo scrivere un 8 seguito da una parentesi. A parte questo, pensi agli embarghi ad esempio. O al divieto di recarsi all’estero. O ai servizi segreti pronti a perseguitarla se dovesse scrivere su un blog qualcosa di sconveniente. Meglio la dittatura europea, fa schifo ma non è il peggio che potrebbe capitarci.
“Anche il piano da 130 miliardi per la crescita europea, per quanto roboante, appare privo di contenuti. Dove trovano i soldi? Come li impiegheranno? Risposte concrete mancano. Anche in questo caso più che una decisione appare un annuncio da pubbliche relazioni”,
Così si chiede Foa. Qualcuno però le idee su come produrre la cosiddetta “crescita” ce le ha ed è ridurre ulteriormente a lumicino le sovranità dei paesi membri già violate. Sono costretta a ripetere qui l’articolo della BBC,che ho già scritto nel topic sottostante, perché vedo che è passato inosservato.
Peter Sutherland ricatta i cittadini d’Europa dicendo che si deve accelerare il processo di smantellamento delle omogeneità nazionali, vero ostacolo alla “crescita”. Ovvero aprire ancora di più all’immigrazione massiva.
Leggete un po’ qui le intenzioni malevole di Peter Sutherland:
http://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-18519395
O qui per chi volesse la traduzione dall’originale:
http://sauraplesio.blogspot.it/2012/06/disinnescare-lomogeneita-delle-nazioni.html
Chi è Sutherland?
E’ l’Uomo di punta della Goldman Sachs, presidente del gigante petrolifero della BP, membro del Bilderberg Club e già ministro delle giustizia irlandese nonché rappresentante di punta della Ue per le politiche migratorie. Troppi incarichi,troppe porte girevoli, per non pensare male: smantellare l’omogeneità dei popoli europei mediante l’ingresso di legioni di “migranti” (termine onusiano) allo scopo di favorire la cosiddetta “crescita”. Della serie, prima faccio la pulizia etnica di quei vecchiacci
di Europei, poi magari do loro pure dei “razzisti” perché non accettano di estinguersi e di farsi supinamente sostituire.
Ora è sempre più chiaro il legame tra banche, poteri mondialisti, Eurocrazia e immigrazione massiva, in un intreccio perverso. Ovviamente tutto ciò sarà per il nostro Bene e per il nostro radioso futuro: la “crescita”.
Giacomo il Leopardo, c’è una persona qui vicino a me che dopo avere letto il tuo ultimo commento si è messo le mani nei capelli e ha borbottato cose che non ho capito. Quando gli ho chiesto di spiegazioni mi ha detto di chiederti: “Tu le conosci le equazioni di Black-Scholes? Perché Foa ha accennato alle loro conseguenze .” Mi ha anche detto di riferirti che l’euro è come una macchina fatta di 17 pezzi tutti diversi comprese le ruote di cui una è un cingolo da trattore, l’altra è da motocicletta,la terza è da macchina da corsa e la quarta è da carrozza a cavallo. Non correrà mai, non potrà mai camminare quindi viva la lira, a precisissime condizioni… Giacomino ritorna a studiare economia e dopo ripresentati per gli esami senza copiare le minchiate dei furbastri…
Intanto: GB…….. scandalo Barklays………
Incominciamo a contare. ciaooooooooo.
Tanto per capire l’importanza della riunione UE.
Al Tg della RAI1, hanno inquadrato la sala stampa dei giornalisti al seguito. Due schermi per vedere Ronpuy ? C.. Quattro schermi per vedere la partita Italia – Germania. Indovinate verso dove erano voltati TUTTI TUTTI i giornalisti ? ciaoooo.
Jack, ti ha risposto Andrea, io mi sarei limitato a dirti di andare a rileggerti quanto scritto negli scorsi mesi oppure semplicemente di usare google e ricercare quanto dicono i veri addetti ai lavori.
Automatismo del MES, rifinanziamento sistema bancario, entrata in vigore del ERF (European Redemption Fund)…scusate se insisto, ma varrebbe la pena leggere (soprattutto i link con i documenti)
http://freetaly.blogspot.cz/2012/06/il-sec-di-prodi-fa-ombra-su-monti.html
x Andrea Pellis,
Secondo me l’uscita dall’euro ( a questo punto non ci sarà un azione isolata dell’Italia ma un sgretolamento dell’unione monetaria ) comporterebbe la disintegrazione di quella poca UE faticosamente costruita. Il pericolo è di avere di nuovo delle politiche nazionali e di ritornare ad un Europa che potrebbe far nascere dei conflitti, anche militari. In Europa ci sono dei stati difficili da gestire e , se non vengono “stretti” in una Unione forte, tendono a creare instabilità nel continente. Almeno con questa Unione, questo pericolo è scongiurato.
In my opinion …
Cordialmente,
Dekebalos
Pienamente d’accordo! E per quanto mi riguarda non basta certamente questo pseudo risultato a rivalutare l’opinione che ho dell’oscuro signore, l’esimio prof. Monti per inciso. La crisi ha ormai coinvolto l’economia reale, che a questo stadio della “malattia” non è assolutamente influenzabile con dichiarazioni ad effetto. Italia – Germania 2-1… questa l’unica vittoria; immenso Balotelli, super Mario, quello vero!
Serve una qualche forma di condivisione del debito o meglio e più semplicemente autorizzare la BCE ad acquistare titoli.Meglio se con moneta fresca di stampa.Per questo alle prime notizie sull’accordo ,considerando il nulla inconcludente del passato,ho pensato:”Insomma.Monti si è svegliato.Meglio di niente.”Mi riferivo,naturalmente,all’automatismo di intervento del fondo in caso di necessità.Purtroppo la piccola soddisfazione è durata poco se è vera la precisazione di Berlino che gli interventi presuppongono farraginosi controlli da parte di FMI ed altri enti inutili similari.Presumo che ancora tutto finisca in complicati meccanismi che risolvono il problema di lasciare le cose invariate.Occorre a questo punto aspettare gli accordi scritti per la valutazione finale ma penso che anche questa volta resti tutto come prima.
Come annunciavo l’altro giorno, si e’ riunito il SEC (Shadow European Council). L’argomento e’ piuttosto vasto e non volevo occupare troppo spazion qui. Ecco le ragioni di un nulla di fatto tra i pagliacci del pigiama party tenutosi a Bruxelles
http://freetaly.blogspot.cz/2012/06/il-sec-di-prodi-fa-ombra-su-monti.html
@JackTheLeopard il 29 giugno 2012 alle 11:56:
Sono commosso! Vediamo (MOLTO brevemente perchè c’è la tratta).
1)La svalutazione prevista in realtà è del 20%, cioè circa 1/6 di quanto abbiamo già perso in termini di potere d’acquisto con il neuro.
2)A parte che il fallimento dello stato italiano è altamente auspicabile, ricordo che fuori dal neuro potremmo stamparci tutta la moneta che vogliamo e/o disconoscere il debito. Senza contare che se falliamo noi non ci saranno più creditori a cui restituire il debito, perchè saranno falliti tutti a loro volta.
3)Vale il punto due più la considerazione che le nostre banche non sono certo in crisi per i debiti esteri. E anche qui, non si capisce perchè il fallimento di una o più aziende (perchè è quello che sono le banche, mica enti di beneficenza) debba essere una tale tragedia. E’ già successo e succederà ancora
4)Probabile. Problemi di chi ha qualcosa da prelevare. E comunque nessuno ha mai sostenuto che sarebbe una passeggiata.
5)Ah davvero? quelli sarebbero meno rassicuranti della BCE e dei naziburocrati???? Meglio che non commento…
6)Forse. O forse finalmente potremmo contrattare sul mercato liberamente, senza i lacci neuropei che ora ci sono imposti (si è domandato perchè la Libia è stata bombardata? Non crederà mica che sia perchè siamo buoni e ci frega del popolo libico, vero?). O forse potremmo coprire le eventuali maggiori spese con l’aumento delle esportazioni. O forse, siccome a quel punto saremmo di nuovo un paese sovrano, non ci sarà il problema come non c’è, per esempio, per il Giappone che con un debito del 200% non ha subito alcuna svalutazione. Anzi!
7)Vedasi punto uno, e teniamo conto che l’inflazione tende ad essere 1/4 (se non ricordo male) della EVENTUALE svalutazione. Quindi circa il 5%. Risibile, crescevamo a due cifre con l’inflazione al 14%
Ma il punto più bello è l’ultimo, quello senza numero. Davvero esilarante! Rischio di ricadute autoritarie? Ma perchè, le sembra che stiamo in una democrazia? Non parliamo poi della nazineuropa, la più schifosa dittatura che l’Europa abbia mai visto!
Bel tentativo, ma ci vorrà ben altro per convincermi della bontà del fallimentone neuropeo.
Mario Balotelli, Angela Merkel, lo spread, gli Azzurri, Mario Monti, l’ Euro, il baratro, Buffon, spaghetti e mandolino, Deutschland Uber Alles, la Spagna, Mariano Rajoy, il rigore, gli eurobond, gli italiani, i mercati, la crisi, gli speculatori, Daniele De Rossi, Berlino, Bruxelles, Varsavia, il vertice UE, Van Rompouy, Antonio Cassano, Cesare Prandelli, Obama, Francois Hollande, Mario Draghi, le banche, il fiscal compact, Andrea Pirlo, l’ Europa, l’ Italia, la Germania, Italia-Germania.
Ognuno di Voi metta nell’ ordine che meglio preferisce tutte le componenti di una notte che ridà speranza ed orgoglio dalle Alpi alla Sicilia. Finalmente il Piave mormorò. Forza Italia.
@Andrea e Andrea Pellis
Ecco a cosa potremmo andare incontro
1) svalutazione della lira del 30% / 40%. Questa ipotesi è ritenuta molto probabile e avrebbe una serie di ricadure che ora elenco
rischio di ricadute autoritarie in politica
2) fallimento dello Stato italiano, che si troverebbe a dover pagare in lire il debito contratto in euro
3) fallimento delle banche italiane, che, come lo Stato, dovrebbero ripagare in lire i titoli emessi in euro
4) le banche potrebbero bloccare i prelievi sui c/c
5) sempre le banche, correrebbero il forte rischio di essere acauisite da fondi stranieri (russi? cinesi? arabi?) ben meno rassicuranti di Draghi, Bce & C
6) aumento dei costi di carburanti, materie prime, gas per il riscaldamento, nella misura in cui la lira si svaluterebbe
7) come ben suggerisce Andrea, aumento dell’inflazione, con ovvie ricadute sulla già vessata popolazione
Viva l’ Italia! Ma quale?
Per Andrea e Andrea Pellis.
L’uscita dall’Euro per l’Italia, comporterebbe una calo del PIL italiano intorno al 30/40%. Dal lato delle esportazioni, tornare alla lira sarebbe conveniente, in quanto avendo una moneta debole rispetto al dollaro, allo yen e all’euro, faciliterebbe di molto le esportazioni!!!!….D’altro canto, poichè l’Italia è costretta ad importare materie prime (petrolio, energia ecc…), l’avere una moneta debole, vorrà dire pagaremolto di più tutte quelle materie prime che importiamo!!!!…..senza contare che con la forte speculazione di oggi, molti capitali presenti potrebbero emigrare in altri paesi!!!…Poi ci sarebbe il problema dei titoli di stato, i qui tassi probabilmente schizzerebbero alle stelle!!!!…..L’unica soluzione, nel caso si uscisse dall’euro, sarebbe di legare la lira italiana al dollaro, così facendo si limiterebbero i danni, che però sarebbero sempre ingenti!!!!!
@Andrea il 29 giugno 2012 alle 10:56:
Lascia stare, non è dato di ricevere una risposta argomentata a questa domanda. Ci ho già provato tante volte ma la cosa più intelligente che mi sono sentito rispondere è stata “ci sarebbe l’inflazione al 200%”. O forse “perchè ormai non si può”. Devo aggiungere altro?
condividendo pienamente lo scetticismo riguardo al presunto successo del vertice di Bruxelles, mi ritrovo a pensare qual’è la reale figura del ns. finto(in quanto non eletto democraticamente) premier Bilderberg Monti.L’ho sempre considerato un cavallo di Troia della cupola bancaria che ci prende per i fondelli da troppo tempo, che ormai ha pervaso e metatastatizzato il corpo sociale del mondo.Il Giornale recita che il tal Monti Bilderberg (avrei preferito Python),ha fatto la voce grossa: per me ha fatto solo presente che i suoi datori di…… di G&S e compagni di merende nostrani, europei,globali ecc. hanno fatto avere un messaggio di chiusura “rubinetti” alla Merkel, se non avesse provveduto a cedere e di conseguenza parare il lato B , molto esposto del sistema bancario, che notoriamente tramite il “Signoraggio” ci serve tutti quanti di barba e capelli e non ama la visibilità ……Quindi per me l’amico Dekebalos eccede in ottimismo nell’accostare la parola “successo” o farsi valere dell’Italia, a questo inciucio con le mani altrui nelle nostre personali tasche.
Saluti e …..amen
Jack, le proposte, idee, speranze di molti sono gia’ state ben espresse in molti articoli precedenti. Quali sarebbero i rischi (peggiori evidentemente di quanto sta accadendo) a cui andremmo incontro con l’uscita dall’Euro?
“Mi ha dato molta più soddisfazione la batosta che la nostra nazionale ha rifilato ai crucchi ieri sera… ”
Goduria infinita!
Andrea è questo l’articolo di Alessandra Nucci? :
http://www.corrispondenzaromana.it/berlino-e-debitrice-con-i-paesi-ue/
O ce n’è uno più recente, per caso?
Gentile Foa,
l’accordo raggiunto presenta senza dubbio i problemi che lei giustamente espone e lascia perplesso anche me. Tuttavia ritengo che sia il male minore.
Vorrei chiedere a lei e agli altri lettori cosa propone di meglio.
Premetto che secondo me quei politici che dichiarano di voler tornare alla Lira lo fanno solo per populismo, ben consapevoli dei rischi a cui il Paese si esporrebbe.
Andrea il 29 giugno 2012 alle 10:31:
Certo che è meglio così! Un passo in più verso la fine della dittatura neuropea.
Buongiorno apprezzo il suo intervento e sono sulla stessa lunghezza d’onda, temo che abbia ragione soprattutto sui derivati.
Le pongo un quesito: se con le operazioni LTRO sono stati creati (con un computer) 1.000 mld di € per salvare le banche europee la Bce o chi per essa non può cominciare a comprare titoli di stato di tutti i paesi europei, Germania compresa, e poi cancellarli? Sono titoli virtuali, non esistono nemmeno più di carta! Così battiamo la speculazione, risaniamo gli stati e scriviamo regole nuove per il futuro debito. Io la mia risposta percè non lo fanno me la sono già data: non vogliono fermare la speculazione, non vogliono far perdere miliardi di € ai ricchi rubati a noi. Grazie
Purtroppo si sono avverate le previsioni dell’articolo che citavo dal blog Libero Pensiero. Come si dice “un gran rumore per nulla”.
Concordo pienamente, un nulla di fatto che viene venduti al popolino come un grande passo di concretezza per dare una svolta positiva ad una crisi irreversibile (con la struttura politica attuale).
In tutta sincerita’, penso sia meglio cosi’, perche’ se fossero state concordate azioni concrete, avremmo potuto abbassare la guardia e ritrovarci a settembre delle cattive sorprese.
Sto maturando un’opinione che trova sempre piu’ corrispondenza in quanto stiamo vivendo e che affiancavo alla pubblicazione dell’artitolo di Alessandra Nucci.
Sono convinto che la Germania si e’ preparata (ed ora e’ pronta) ad un crollo dell’Euro o all’uscita di una Nazione del peso dell’Italia. Credo percio’ che a questo punto vogliano semplicemente esser costretti in qualche modo ad uscirne senza che la responsabilita’ ricada su di loro.
Concordo al 100%, non ci si può fidare di certa gentaglia. E poi da registrare le parole della c****a (“è una buona base su cui lavorare”). My take? Probabilmente in realtà non si è deciso assolutamente nulla come al solito e la germania non mollerà di una virgola, alla fine. Però i naziburocrati hanno bisogno del traditore monti saldamente al potere in Italia ancora per un po’ (cioè finchè non saranno sicuri che noi non ci si possa più rialzare, direi ancora qualche mese, tempo di arrivare al prossimo aumento – inevitabile – dell’IVA) e quindi gli è stato concesso un assist temporaneo per placare i malumori. Insomma, puro fumo negli occhi.
Del resto, se l’accordo fosse vero e nei termini millantati come mai i mercati salgono ma non più di tanto e lo spread scende ma non più di tanto? Vedremo a fine serata come saranno gli indici, ma la prima impressione è che, come al solito, i mercati abbiano chiara la truffa.
Mi ha dato molta più soddisfazione la batosta che la nostra nazionale ha rifilato ai crucchi ieri sera…
Buongiorno,
Personalmente ritengo un buon risultato quello di ieri notte e apprezzo le qualità di negoziatore di Monti ( compresa la determinazione e la saggezza di costruire alleanze con Spagna , Francia e la Presidenza della UE per isolare la Germania )
Sembra che anche i mercati premiano il summit di ieri con tutti gli indici europei in rialzo stamattina di percentuali mai viste in 5 anni di crisi.
Anche lo spread tra i btp e i bund si sono ridimensionati, permettendo ( se continua la tendenza di stabilizzare ) allo Stato Italiano di pagare meno interessi sul debito ( vera boccata di ossigeno per le finanze italiane e per l’economia italiana )
La cosa più interessante consiste nella strategia adottata da Monti che è riuscito , insieme alla Spagna e Francia , a proporre e imporre delle misure che aiutano le economie mediterranee , spezzando la rigidità della Germania e Olanda che trattavano vantaggi dall’attuale “status quo”
Finalmente l’Italia è riuscita a farsi valere in Europa. Bravi !
Cordialmente,
Dekebalos