Siria, non chiamatela Rivoluzione…

A guidarmi è l’istinto dell’inviato, che tante ne ha viste e con il passare degli anni è diventato sospettoso, ma le stragi in Siria mi convincono sempre meno. A leggere i titoli sui giornali e sui siti internet, si ha l’impressione che un’eroica minoranza stia resistendo da mesi alla repressione dell’esercito di Assad. E’ una rivoluzione del popolo, del cuore, dei giusti contro gli ingiusti. E noi non possiamo che stare con questo manipolo di straordinari, commoventi rivoltosi. Se fosse davvero così, io non avrei dubbi, però l’esperienza e la logica suggeriscono una lettura diversa o perlomeno maggior cautela. In […]

  

La Urru libera? Troppa retorica

Per carità, siamo tutti lieti che Rossella Urru sia stata liberata, ma perchè deve essere trattata come un’eroina nazionale? Apertura sui siti, apertura dei radio e dei telegiornali, il premier che la va accogliere all’aeroporto… Mi sembra che, come al solito, si sia esagerato, sprofondando nella retorica. La Urru è una cooperante che è stata rapita, come purtroppo capita frequentemente in Africa e in America Latina. Bene ha fatto il governo a prodigarsi per la sua liberazione e l’happy end ci riempe di gioia. ma questi sono fatti abbastanza ricorrenti, negli altri Paesi in queste circostanze si dà la notizia […]

  

Grandi banche e agenzie di rating, l’inganno è servito…

Sono sempre più scettico sulle agenzie di rating e sugli studi delle grandi banche internazionali. Il problema delle agenzie di rating (Moody’s, Standard% Poor’s, Fitch) è noto e ancora oggi irrisolto: trattasi non di autorità di controllo superpartes ma di agenzie private, in chiaro conflitto di interessi, sia nei confronti delle società quotate (che sborsano cifre non indifferenti per ricevere il rating) che dei propri azionisti (come fai a dare il voto a una società, sovente una banca, che ti possiede?). Inoltre, operano in regime di oligopolio, che quasi sempre significa cartello, non sono punibili per i frequenti errori che […]

  

Spesa pubblica? Taglia meglio, Mario…

Solito spettacolo all’italiana. Il governo Monti, per una volta, fa la cosa giusta ovvero annuncia di voler tagliare la spesa pubblica, ma secondo la miglior tradizione italiana lo fa male. L’Italia ha bisogno che le politiche pubbliche non solo siano eque nei loror effetti sui cittadini, ma che siano giuste e meritocratiche. Bondi & Monti hanno invece optato per taglio che di fatto sono lineari. Perchè punire regioni virtuose come la Lombardia e il Piemonte alla stessa maniera di regioni disastrate come Sicilia e Campania. Nel campo della Sanità, come in ogni altro ambito, un governo davvero preparato costringerebbe al […]

  

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