La Giustizia non esiste. O meglio: esiste solo per alcuni. Per altri può essere sempre aggiustata e non mi riferisco a certe consuetudini di andreottiana memoria; bensì e certe strane pratiche in vigore negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Mi spiego: se un imprenditore o un finanziere truffa i propri clienti e la sua colpevolezza viene dimostrata, l’esito è scontato: condanna e risarcimento. Se la truffa è molto grave finisce anche galera.

Ora quest’estate abbiamo appreso di uno scandalo colossale che, però non ha suscitato l’indignazione delle masse e men che meno dei giornali; quello della manipolazione del tasso libro da parte di molte delle (solite) grandi banche. E’ scivolato via tra le pieghe dell’informazione, trattato alla stregua di un fatto tecnico e invece si tratta di uno scandalo gravissimo che he consentito ai soliti noti di guadagnare con l’inganno cifre colossali e ad altri, noti anche questi, di perderci. Il mercato è stato violato. manipolato, a fini propri con una facilità sconcertante.

E ora che cosa succede? Una cosa ovvia: negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, migliaia di risparmiatori/operatori stanno preparando cause per chiedere risarcimenti danni che non solo sono giusti ma doverosi. E invece non otterranno nulla, se non, i più fortunati, cifre simboliche.

Come ha rivelato la settimana scorsa il Wall Street Journal le banche, la cui colpevolezza è già stata dimostrata, stanno raggiungendo accordi extragiudiziali con le cosiddette autorità di controllo americane e inglesi, che le metterà al riparo da qualunque causa privata. Certo dovranno sborsare somme in apparenza ragguardevoli. Ad esempio la Barclays ne ha appena firmato uno che prevede il pagamento di una penale di 450 milioni di dollari. Tanti, sulla carta, ma pochissimi in confronto a quelle che avrebbe dovuto sborsare se i processi normali, quelli a cui un cittadino o una singola azienda non può sottrarsi, si fosse celebrato. E, verosimilmente ancor meno, considerando l’entità dei guadagni accumulati negli anni grazie ai giochetti sul libor.

Capita la morale? Trattasi delle stesse banche che nei loro report fanno la morale agli Stati spreconi, che pretendono affidabilità, trasparenza dei conti pubblici, che puniscono gli Stati che non sono credibili.

Dopo i mutui subprime un altro vergognoso epilogo di un maneggio finanziario non meno grave. Sono logiche che un liberale vero non può accettare.