La Polverini se ne va, come era inevitabile. E se ne nel peggiore dei modi, minacciando, ora, di raccontare tutto quello che sa: “Da domani – dice Polverini – ciò che ho visto lo dirò. Le ostriche viaggiavano comodamente già nella giunta prima di me, quindi io non ci sto, non ci sto alle similitudini e nessuno si permetta di dire una parola su me e i miei collaboratori”.

La domanda che mi sorge spontanea è: perché solo adesso? Se il marciume era evidente, palese, palpabile andava denunciato prima, durante, dimostrando coraggio e senso civico. Invece la Polverini si è comportata come quasi tutti i politici ovvero si è adeguata alle logiche del Palazzo, per comodità, per opportunismo, perchè così fan tutti, a destra e a sinistra.

Troppo facile urlare prima, quando era all’opposizione. Troppo facile indignarsi dopo, quando il potere è perso. Moralista prima, vittimista dopo. Non la rimpiangeremo. Povera Italia e povero Pdl che avanti di questo passo rischia se non di sparire di diventare irrilevante.

PS: Titoli sui giornali: Alfano licenzia “Batman”: mai più candidato. E un cittadino normale, che pensa in modo lineare, si chiede: solo adesso? E io, ancora una volta mi chiedo, perché non prima? perché non distanziarsi subito da un personaggio del genere? Dov’era Alfano, ancora una volta, PRIMA?