Idee scandalose in tv… sull’euro, su Monti, sulle banche. Era ora!
Ancora una volta, viva “Servizio Pubblico”, ma non per lo show di Berlusconi e Santoro, su cui si è detto tutto, bensì per un fatto storico. Per la prima volta durante una trasmissione ad altissimo ascolto, vista da 10 milioni di persone, alcune idee coraggiose, inusuali, anzi scandalose, secondo la maggior parte dei media, sono state illustrate liberamente.
Mi riferisco allo splendido intervento dell’imprenditrice Francesca Salvador, da Vittorio Veneto (Treviso), che ha toccato finalmente temi off-limits, come la necessità di una riforma monetaria, del bisogno di riprenderci la sovranità sottratta per vie traverse, dei legami di Mario Monti con lobbies internazionali come Goldman Sachs e la Trilaterale, di un establishment legato a Monti e all’Europa che punisce l’impresa e salva le banche.
Francesca Salvador, a quanto ho potuto apprendere, ha sviluppato il proprio pensiero partendo dall’esperienza personale e leggendo i libri di un pensatore anticonformista e coraggioso come Marco Della Luna. Certo, Santoro sperava, dandole spazio, non di aprire la mente al pubblico ma di mettere in difficoltà Berlusconi; infatti dubito che in futuro dedicherà una puntata a questi temi, che accenderà il faro sul signoraggio e sulla Goldman e sul Bilderberg.
Però il tabù è rotto. Di questi tempi non è poco.
Ecco l’intervento a Servizio Pubblico:
e qui la trascrizione completa a cura di MegaChip.

Rif. 13/01/2013 – Idee scandalose in tv… sull’euro, su Monti, sulle banche. Era ora! – Intervento dell’imprenditrice Francesca Salvador, da Vittorio Veneto (Treviso).
Sovranità monetaria. Argomento difficile da trattare.
Meglio chiedere prima di commentare, anche perché è costituzionalmente più corretto.
A chi chiedere? Semplice: al nostro politico di riferimento. Ce lo dice la costituzione Italiana: http://ospitiweb.indire.it/costituzione/percorsi/crisaful.htm). Infatti:
- Art.1 della Costituzione Italiana – … “La sovranità appartiene al popolo” (che la esercita attraverso le elezioni e attraverso il concorso permanente di tutti i cittadini alla determinazione della politica nazionale, tramite i partiti) …
- Art.49 – “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
Seguendo il dettato costituzionale, quindi, ogni cittadino per partecipare alla vita politica, ha il diritto/dovere (quest’ultimo almeno morale) di associarsi ad un partito. Se non lo fa sbaglia perché cede così un suo sacrosanto diritto ad altri che possono anche approfittarne.
A fine 2012, prima di seguire la strada della richiesta formale di chiarimenti, ho cercato qualche notizia sulla sovranità monetaria e sul debito pubblico; poi ho cercato di fare una sintesi ed ho chiesto ad un politico se avevo “capito bene” il contenuto delle informazioni raccolte.
1. Questi sono alcuni dei siti consultati:
• http://sovranidade.org/?page_id=3472 – Abramo Lincon – La sovranità monetaria
• http://www.ioamolitalia.it/ – Cristiano Magdi Allam –
• http://www.lanuovaitalia.eu/ – La Nuova Italia
• http://www.informarexresistere.fr/page/2/?s=signoraggio&x=0&y=0#axzz2Gw4qTU6y
• http://www.simec.org/ – Studi economici e politici – Collana di testi di Giacinto Auriti
• http://www.youtube.com/watch?v=y0_GTKtriZU&NR=1&feature=endscreen – Tremonti
• http://www.youtube.com/watch?v=JyS-dQDrKgo – Grillo minacciato di morte
• Video – I reali motivi della crisi finalmente qualche tv ne parla …. (aprire da Google)
• Video – SOVRANITA’ MONETARIA – Beppe Grillo.flv
• Video – Beppe Grollo spiega il signoraggio bancario
• Video – Odeon – Signoraggio, Genus seculi
• Video – STORACE, IL SIGNORAGGIO SARA’ LA BATTAGLIA DEI PROSSIMI 20 ANNI.mp4
• Video – Video – Rai Utile – Puntata sul signoraggio 19 12 2007 Parte 1/2/3
• Video – Cartone animato sul Signoraggio bancario
• Video – La Nuova Italia – Signoraggio – Inganno Universale – Paolo Majolino – 1/2/3/4a parte
• Video – Signoraggio: IL Giogo che ci rende SCHIAVI.
• MARRA SU SIGNORAGGIO, MORO E KENNEDY, ma suona il GONG!
• I capi del signoraggio finalmente si mettono in luce – 28 apr 2012 – 2 min – Caricato da Sabotatore87 – Come diceva Kennedy,nel suo ultimo discorso,ogni società segreta è contro … Tremonti parla del …
• ed altri.
2. Questa è la sintesi sottoposta a verifica di un politico del mio partito:
La BCE (Banca privata) stampa la moneta dal nulla e la presta al Governo Italiano.
Il Governo Italiano stampa titoli di “Debito pubblico” (Bot, Cct, ecc.) li dà alla BCE come controvalore della moneta stampata.
La BCE tramite, la banche commerciali vende ai risparmiatori i titoli del debito pubblico (Bot. Cct, ecc.).
I risparmiatori pagano con denaro VERO (frutto del loro lavoro: produzione di beni e servizi).
La carta stampata viene così scambiata con moneta vera con la quale si possono legalmente comprare oro, preziosi, palazzi, aziende, ecc. A questo punto mi domando: ma ho capito bene? Chi mi può rispondere?
[Ho successivamente chiesto anche a un “NON politico”. Mi ha detto che “in soldoni”, SI, ho capito. Ma ancora non riesco a crederci].
3. Questa è stata la risposta: NESSUNA
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E’ chiaro che per il momento non ho ottenuto molto. Ma una cosa è certa: io ho esercitato un mio diritto … … e sono nel giusto. Il politico NO. Il politico meriterebbe di essere oggetto di segnalazione alla Corte dei Conti per un potenziale danno erariale all’immagine dello Stato (come si può ancora credere in uno Stato dove un eletto a gestire la cosa pubblica manca del necessario rispetto al dettato costituzionale?).
Ma non basta! Sono in errore anche tutti quei cittadini che rinunciano ai loro diritti, con grave ed evidente loro danno e di tutta la restante collettività. Io sono convinto che una partecipazione attiva degli elettori (popolo sovrano) può cambiare questa politica.
Facciamo una verifica? Da solo non posso di certo esercitare la sovranità popolare. Chi è disposto a intraprendere congiuntamente questo tipo di “partecipazione ” per valutare e “determinare la politica nazionale” come previsto dalla Costituzionale Italiana?
In altre parole, proviamo ad usare il blog per discussioni finalizzate alla partecipazione … e forse riusciremo a cambiare il rapporto (oggi sostanzialmente inesistente) fra elettori ed eletti.
Attendo fiducioso
Augusto
PS: se interessa vedere anche “Una Risposta a “Masochismo elettorale” del 4/2/2013 –
http://blog.ilgiornale.it/scafuri/2013/02/02/masochismo-elettorale/
“…Francesca Salvador, a quanto ho potuto apprendere, ha sviluppato il proprio pensiero partendo dall’esperienza personale e leggendo i libri di un pensatore anticonformista e coraggioso come Marco Della Luna…”
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Premetto che anche a mio parere l’attuale sistema moneta-banche-finanza è dei maggiori disastri dei nostri tempi. Tuttavia esporre la questione così come fanno i “signoraggisti” li fa passare immediatamente dalla parte del torto. Mi spiego: aggiungere sospetti indimostrati e affermazioni palesamente errate (o per incompetenza o per ricarare la dose), “va bene” se si intende poi passare ai forconi, non va bene per una sensata proposta politica o, peggio ancora, per andare in tribunale.
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Trascrivo cosa ho tentato inutilmente di aggiungerre alla voce attualmente in vikipedia.
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Il signoraggio in Italia
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http://www.bancaditalia.it/bancomonete/signoraggio
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel05/rel05it/rel05_bilancio.pdf
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Per signoraggio s’intende ciò che lo Stato ricava dal valore della moneta emessa, dedotto il costo sostenuto per la sua emissione e/o per la sua gestione. Nel caso della moneta metallica (che è emessa direttamente dallo Stato) il signoraggio consiste nella differenza fra il valore della moneta e il suo costo di produzione. Diverso è il caso della moneta non metallica perché essa viene generata dalla Banca d’Italia e da essa immessa nel mercato comprando soprattutto titoli. Questi impieghi fruttano guadagni, anch’essi tecnicamente chiamati ”’signoraggio”’ perché, una volta pagate le tasse, le spese, fatti eventuali accantonamenti eccetera, questi guadagni ritornano allo Stato, così come si può, ad esempio, verificare a pag. 502 del bilancio.pdf. L’ammontare della moneta emessa (che, se non a riserva, genera continuamente “signoraggio”) compare nel conto Moneta in Circolazione che è bilanciato dai conti che contengono i titoli acquistati (o da altri conti in caso di diversi investimenti o da riserve costituite).
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Tuttavia da più parti, anche politiche, si afferma che la Banca d’Italia conseguirebbe guadagni illeciti.
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a) Tutti i guadagni inerenti l’emissione della moneta vengono incamerati dalle Banche Centrali. Ciò non corrisponde alle risultanze contabili. Si vedano (sempre a pag. 502 del bilancio.pdf) alcuni valori significativi: nel 2005 il conto “Moneta in circolazione” risultava attorno ai 95.000 milioni di euro che avranno generato entrate per circa 2.000 milioni di euro perché allora i tassi erano attorno al 2%. I costi di funzionamento (stipendi, ammortamenti, pensioni, …) risultavano di circa 1.600 milioni e il ritorno allo Stato fu di 30 milioni, cifra giustificata dagli importi di altri conti (accantonamenti, imposte, …). Si noti che anche le imposte costituiscono un ritorno di signoraggio allo Stato. A quella pagina si può anche verificare l’entità (modesta) degli utili assegnati alle banche private detentrici del capitale della Banca d’Italia. In rete, sono disponibili anche i bilanci degli altri anni e, osservando i bilanci degli anni dal 2001 al 2007, non si vedono differenze sostanziali.
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b-1) Tutto il debito pubblico è generato dalla moneta emessa dalle Banche Centrali. Ciò non è vero, il debito pubblico è generato dall’accumularsi dei disavanzi dello Stato cui le Banche Centrali contribuiscono solo coi loro costi. Poi, sempre osservando il bilancio della Banca d’Italia del 2005 si vede che la “Moneta in circolazione” era di 95 miliardi a fronte di un Debito che già si avviava verso i 2000 miliardi.
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b-2) Il debito pubblico potrebbe essere cancellato con un tratto di penna. Ciò non è possibile: in Italia nel 2005 al massimo si potevano stornare 95 miliardi di titoli a fronte dei quasi 2000 di debito. Ma questo, a parte la distruzione degli strumenti che le Banche Centrali usano per la gestione della politica monetaria, non avrebbe determinato alcun vantaggio economico per lo Stato perché ad esso sarebbe poi toccato di dover sostenere i 1.600 milioni di costi di funzionamento della Banca Centrale.
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c) Il denaro sarebbe emesso “a debito” dei cittadini, prova ne sarebbe che il conto Moneta in Circolazione compare “nel passivo”. Ciò non è vero. Chi conosce la “partita doppia” sa che al momento della generazione di moneta la Banca Centrale deve scrivere CASSA a MONETA IN CIRCOLAZIONE (supponendo che depositi la moneta in cassa), scrittura del tutto simile a CASSA a CAPITALE NETTO, scrittura tipica di un’azienda che procede ad aumentare il suo capitale (cioè, qualcuno “dal di fuori” mette soldi a disposizione dell’azienda, così come succede al “mercato” quando la Banca Centrale immette moneta). Poiché CAPITALE NETTO e MONETA IN CIRCOLAZIONE sono conti “patrimoniali” essi vanno nel passivo dello “stato patrimoniale” così come ci vanno i debiti verso i “Fornitori” che sono veri debiti, mentre gli altri due non lo sono (sono solo il “riflesso” di denaro messo a disposizione, cosa facilmente comprensibile una volta afferrato il meccanismo della partita “doppia”).
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d-1) Si dice che tramite il meccanismo della “Riserva Frazionaria” le Banche Ordinarie genererebbero anch’esse denaro a loro favore. Ciò non è vero, difatti in Vikipedia alla voce “Moltiplicatore Monetario” si vedrà che il denaro è sempre generato a nome “di clienti” delle banche, fatto che può anche essere più brevemente descritto come segue:
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100 euro di carta generano una circolazione di euro molto maggiore. Difatti supponi che i 100 euro siano nelle tue tasche e che tu li depositi in Banca. La Banca scrive che tu hai diritto di ritirarli quando vuoi, ma si sa per esperienza quanto ‘mediamente’ si lasciano giacenti i propri soldi. Supponiamo che l’esperienza dica di tenere una “riserva frazionaria” del 10%, allora la banca di quei 100 ne può prestare 90. Chi riceve in prestito questi 90, li spenderà in vari modi, comunque alla fine qualcuno li rimetterà in banca, magari non tutti perché una parte qualcuno li vorrà tenere liquidissimi per comodità o in vista di qualche speculazione. Diciamo allora che ritornino in banca 80. Ebbene anche questi possono essere prestati, sempre dedotta la riserva, grosso modo 72 di cui ne torneranno in banca diciamo 65 di cui a loro volta supponiamo 58 possono essere prestati e così via fino a che non ritorna in banca una briciola insignificante e la cosa s’arresta. Certo tu potresti dire che gli euro di carta sono sempre e soltanto 100 anche se ora nei conti delle banche ne risultano scritti 100 di Tizio, 80 di Caio, 65 di Sempronio eccetera eccetera ai quali occorre poi aggiungere quelli in forma ‘liquidissima’ non rientrati in Banca. Sì, è vero che gli euro di carta sono solo 100, ma molti pagamenti avvengono via assegni, bonifici, bancomat e tutto questo si traduce in pure registrazioni contabili senza che sia necessaria l’esistenza di denaro emesso dalla Banca Centrale
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d-2) Grazie al denaro generato per effetto della riserva frazionaria, le banche ordinarie, prestando questo denaro, lucrerebbero interessi indebiti (c’è che definisce questo effetto, e a volte anche il precedente, come “signoraggio secondario”). Tesi inconsistente perché la banca ordinaria chiede un prezzo a fronte di una operazione di credito che ha costi e ha rischi di insolvenza che vanno evidentemente pagati qualsiasi sia l’origine e il supporto (cartaceo o virtuale) del denaro movimentato.
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e) Il debito pubblico non esisterebbe se il potere di emettere moneta fosse attribuito allo Stato (Sovranità popolare della moneta). Questa tesi non riguarda il “signoraggio” ma attiene alla sfera della Politica Monetaria e della Politica Economica e a queste voci conviene fare riferimento. Tuttavia è evidente che emettere denaro per coprire buchi di bilancio è una politica che può essere suicida se non eseguita in modo opportuno (difatti non si può escludere l’utilità delle politiche “keynesiane” in determinate situazioni).
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Sintetizzando si può concludere come segue. Il compito di emettere la moneta non metallica (la gran parte della Moneta in Circolazione) è stato affidato dal potere politico alle Banca d’Italia affinché una istituzione specializzata abbia la gestione della politica monetaria e si eviti perciò che i politici siano indotti ad emettere danaro in eccesso col rischio di causare troppa inflazione. Infatti in Italia la Banca Centrale è un ente dove il capo è di nomina pubblica, ma è anche indipendente dal potere politico appunto perché non si corra il rischio di emissioni eccessive. Normalmente i titoli acquistati sono “titoli di Stato”, è perciò evidente che un’eccessiva emissione di titoli da parte dello Stato (cosa che determinerebbe un eccesso di “debito pubblico”) è da addebitare allo Stato e non alla Banca Centrale, anche se la Banca Centrale, regolando i suoi acquisti di titoli, può parzialmente frenare comportamenti non opportuni dello Stato stesso. La teoria e l’esperienza confermano che non è bene sia il “Governo” a gestire la “sovranità monetaria” in prima persona , tuttavia è lecito ritenere che la Banca d’Italia possa essere diversamente costituita, governata e controllata, ma questo è un problema “politico”, non giuridico perché, se tale fosse, la magistratura avrebbe già autonomamente provveduto. E’ vero che l’unione monetaria europea pone vincoli ad interventi politici interni, ma ciò non ha nulla a che fare con la libertà di giudizio sulla efficacia e sulla efficienza del sistema monetario e bancario nel suo complesso. Neppure ciò deve impedire di riflettere sul sistema né la libertà di fare eventuali proposte migliorative. Quello che invece non dev’essere consentito è l’esternare dei sospetti senza indicare, non solo le prove, ma a volte senza indicare neppure il “meccanismo” che potrebbe consentire ciò che si sospetta.
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Poiché in Vikipedia Italia dominano “amministratori” filo-bancari, mi aspettavo d’essere ringraziato per la collaborazione. Invece no, hanno fatto il “muro di gomma” e alla fine hanno cancellato tutte le mie proposte.
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Forse erano gelosi del loro testo? O forse non hanno gradito che io indicassi il costo (oggi 1,8 miliardi annui) della Banca d’Italia? E anche il fatto che quanto ad efficacia ed efficienza ci si potevano mettere dei dubbi?
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Mah! Comunque a mio parere la voce “signoraggio” da loro custodita con tanta dedizione, non è affatto neutrale ed obiettiva così come Viki raccomanderebbe. Io poi credo che una “enciclopedia” dovrebbe fornire indicazioni precise, ma brevi e alla portata di tutti. Non mi pare proprio che debba fare da supporto a chi vuol fare sfoggio di cultura di stampo pseudo-universitario.
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Vista l’opposizione ricevuta, ho cercato in Viki strumenti per superare l’impasse, ma non ne ho trovati, non c’è un “giudice”, non ci sono “votazioni”, tutto è lasciato alla buona volontà degli utenti registrati. Peccato che gli utenti che acquisiscono la qualifica di “amministratore” abbiano il potere di spadroneggiare. Anche in Viki, a mio parere, possono annidarsi le solite mafiette. L’ennesima conferma del problema dei sistemi di controllo.
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Ma le cavolate di una parte, giustificano le cavolate della parte avversa? (dei “signoraggisti” intendo)
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Molti, non sufficientemente informati, vengono facilmente indotti in errore (grande è il fascino delle sette segrete e dei loro misteriosi complotti).
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giselmi chiocciola alice.it
Gentili signori,incuriosito,ho ascoltato l’intervento della signora Francesca Salvador e tutto sommato, anche se una parte dell’analisi mi sembra condivisibile, l’ho trovato piuttosto confuso e incoerente soprattutto nell’attribuzione di responsabilità .In un paese che ha avuto 42-43 governi in 50 anni mi pare troppo semplice colpevolizzarne solo due . Da venticinque anni ho il piacere, dopo averla fondata, di gestire come amministratore unico una,oggi,media azienda ,presente in alcuni paesi,anche extraeuropei,oltreche in Italia.Ricordo che quando iniziai la mia attività, praticamente con una situazione,dal punto di vista economico, a dir poco terrificante c’era ancora la vecchia lira, lo spread,di cui all’epoca non si parlava,era in effetti a 1400, gli interessi bancari eccedevano il 12% e per ottenere un fido di cassa di dieci milioni beh non ne parliamo.Quindi sono convinto che la tendenza all’aggregazione che,da che mondo è mondo caratterizza l’uomo,anche per quanto riguarda l’aspetto monetario sia inevitabile.Certo è che una socetà correttamente regolata e giustamente organizzata,pur non ostacolando i processi evolutivi, avrebbe dovuto far valere la propria identità struttarale in fase organizzativa del sitema creditizio europeo.Intendo dire che quanto oggi accade era largamente prevedibile già 6-7 anni fa, quando il sistema bancario italiano ha,quasi naturalmente, condiviso e applicato gli accordi di Basilea 2.Tali accordi, promossi dalle banche del nord europa ,nascevano per tutelare il credito in quell’area, area dove la diffusione di grandi imprese ,e quindi grandi economie, era una realtà.Figuriamoci se nel nostro paese, il cui corpus imprenditoriale , come correttamente la sig.ra Francesca ci fa notare,era ed è costituito, per la parte concreta( circa l’ottanta per cento)da micro o piccole imprese, le regole per accedere al credito potevano essere le stesse che le banche utilizzavano nei pesi d’oltralpe.Ma,ancora condivisibilmente,la sig.ra Francesca ci fa notare che in questo paese l’80% vale molto meno del 20% e così anche quando ci fu la possibilità , nel passato, il nostro sistema imprenditoriale organizzato nulla disse in merito agli accordi di Basilea.Ora mi sembra che attribuire a Mario Monti la capacità di generare una situazione fallimentare così solida come quella italiana possa esprimere solo fretta nella divulgazione di un concetto contro.Qui il problema è ben altro , i nostri sedicenti politici, che ad oggi hanno solo contaminato la parola politica ,hanno volintariamente generato nel tempo sessanta milioni di micro interessi soddisfacendo i quali hanno avuto modo di creare tante e socialmente inutili fazioni; si è, da tempo immemorabile,gestita la ricchezza di una società in maniera tanto distorta da farci dimenticare qualsiasi possibilità di cooperazione.Si sono utilizzate personalità facinorose,pagandole naturalmente, per metterci tutti contro tutti e mentre la mano indicava la luna noi sciocchi tutti li a guardare il dito.E’ stata annientata una società, altro che Monti.
La confusione la fa da padrona e intanto, nell’immaginario comune, l’imprenditore è automaticamente LADRO, si lotta per la dipendenza laddove ,da sempre nel mondo ,le guerre si son fatte per l’indipendenza .Siamo fuori dalla logica stiamo vivendo un sofisma e quando si parla di aliquote fiscali sarebbe meglio esprimere anche la base imponibile alla quale queste si riferiscono altrimenti la gente ci crede veramente che le imprese pagano solo il 68% di tasse.Grazie per l’opprtunità.
Jack The Leopard, è ovvio che in un contesto sociale la libertà individuale non sarà mai assoluta (sto parlando della libertà che piace a me). È regolata da due semplici principi che mi sembrano naturalmente e storicamente accettati dalla stragrande maggioranza della popolazione mondiale, cui accetto di sottostare volentieri anche io:
Rispetto della proprietà privata.
Inviolabilità dell’individuo.
E non regolata da imposizioni di questo o quel sistema, o stato.
Semmai uno stato deve garantire quei principi, e non aggiustarli, modificarli o addirittura negarli.
Nel momento in cui si accetta di rispettare questi due principi, ha poco senso disquisire sul fatto che sia individuale o sociale perché di riflesso va ad interessare tutti.
Definizioni come, liberismo, liberalismo, neo-liberismo, libertarismo, ultra-liberismo…
Sono soggette metodicamente a strumentalizzazioni e ricami di tutti i tipi.
La definizione che considero più “pura” e più affine al mio essere: è libertarismo.
Un saluto .
@fabrizio.depaoli
Non voglio convincera. Volgio solo cercare di capire.
Una cosa credo di averla capita: lei parte dal bisogno di libertà. Cosa naturale e sacrosanta. Diritto inviolabile in cui anche io credo fermamente. Da questo principio, nasce il liberismo. Oppure è esso stesso intrinsecamente connaturato nel concetto di libertà? (Non mi dica che sono la stessa cosa perchè le due parole si somigliano. Comunismo e comunione non sono la stessa cosa). Credo anche che uno stato inefficiente come quello italiano ponga di fatto una serie di limitazioni oggettive alla libertà di molti cittadini. Valido esempio, proprio lei, imprenditore tassato oltre ogni eccesso.
Ma torniamo al conetto primo e cominciamo. Lei considera la libertà come un bene privato ed individuale (e quindi le interessa solo la sua) oppure crede che vada inscritta in un contesto sociale più ampio, in cui la libertà di un individuo non va a discapito di quella degli altri.
Quale delle due?
E’ inutile che le dica che per me la vera libertà è il secondo caso, non il primo. Perchè l’uomo è animale sociale.
Jack The Leopard, possiamo discutere all’infinito perché lei vuole convincermi della necessità dello stato sociale e le piacerebbe che io restassi all’interno di esso (sbagliando anche i suoi calcoli oltretutto, perché non c’ho una lira), io invece non voglio convincerla di nulla, non voglio imporre nulla, voglio solo essere lasciato libero.
“Lo stato sociale è indispensabile per la libertà di cui parla”
È davvero convinto di ciò che dice?
Può anche darsi, però in quel caso abbiamo un concetto di libertà molto diverso.
Pensi che io non mi sento libero proprio perché lo stato sociale mi impone una serie di regole e restrizioni.
Per me è indispensabile che non ci sia, per essere libero.
“…l’apporto del miliardario è indispensabile”
Quindi le interessa il denaro, la ricchezza, e le interessa accedere a quella ricchezza, non scambiandola con altra ricchezza come succede in un libero mercato ma sottraendola per legge, direi più semplicemente, rubandola.
Il punto di partenza è che lei vuole imporre alla società un’amministrazione di uomini.
Io preferisco invece che la società si amministri da sola seguendo dei principi ormai millenari e universalmente riconosciuti dall’uomo.
Lei definisce il socialismo un principio? io no. È un’anomalia, una goccia nel mare della storia dell’uomo.
Alle restanti sue osservazioni ho già risposto in precedenza.
Un saluto .
@fabrizio.depaoli
Ecco che il giochetto ricomincia: si parla di meccanismi, di se e di ma, di fini distinzioni, girando attorno ai principii. Va bene, se non vuole andarci, proseguiamo all’infinito.
“Se ho interesse a creare ricchezza, devo per forza avere interesse che gli altri siano ricchi.” Non saprei proprio. Una società divisa in classi come quella inglese o americana potrebbe essere funzionale al libero mercato: le classi deboli producono e vengono sfruttate, le classi medie acquistano, le classi ricche (l’un per cento della popolazione con il cinquanta per cento delle ricchezze) detengono i mezzi di produzione. In questo quadretto, che vantaggio avrebbero le classi medie e ricche a far crescere le classi deboli? Davvero le classi ricche, per vendere di più, sarebbero disposte a perdere la loro forza lavoro? Questo è un equilibrio che può benissimo sussistere in un regime di libero mercato, se nessuno ha un reale interesse a cambiare le cose. Soprattuto se la classe ricca si sente a suo agio e non ha intenzione di nuove quote di mercato. Magari perchè non sarebbe conveniente.
“Il socialismo è un cartello.
Gli stati sono corruttibili.”
Gli imprenditori sono dei santi. I liberisti dei filantropi.
“Per questo motivo secondo me, un passaggio intermedio potrebbe essere un sistema che ti permetta di accettare o rifiutare lo stato sociale.”
Decisamente no. Se, come dicevo prima, in molti paesi la maggior parte delle ricchezze è in mano a una piccola parte della popolazione, questo ragionamento porterebbe alla distruzione dello stato sociale: infatti si verrebbe a sottrarre il contributo dei capitali più grandi. Lo stato sociale è indispensabile per la libertà di cui parla. Una libertà che sia uguale per tutti, s’intende. Infatti, senza stato sociale, le classi meno abbienti partono svantaggiate. Un esempio per tutti: la sanità statunitense, dove anche un medio borghese è costretto a ipotecare la casa in caso di cure gravi.
“Io non faccio differenza tra un povero che evade ed un miliardario che evade se entrambi vogliono “godere” di uno stato: sono tutti e due incoerenti.
Faccio però differenza tra chi evade e vuol “godere” di uno stato, e chi evade e NON vuol “godere” di uno stato sociale. Quest’ultimo è coerente e non ruba nulla, perché gli si impone di pagare per qualcosa che non vuole.”
La differenza sostanziale, non facciamo finta di non vederla, è semplice: il miliardario può permettersi di fare a meno dello stato sociale, il povero no. Per i motivi che ho spiegato prima, l’apporto del miliardario è indispensabile.
Conclusione di questo post: possiamo andare avanti a giocare a ping pong, quotando e smentendo frasi estratte più o meno a caso dai reciporchi discorsi. Ma così non si procede. Allora chiedo: sotto la sua convinzione che il libero mercato è la panacea di tutti i mali del mondo, cosa c’è? Non ci sarà per caso qualche convinzione sulla natura umana? Propongo di spostare il discorso su questo piano, tenendo sempre presente il riflesso sulla questione di partenza, cioè l’amministrazione della società. Forse così riusciamo ad arrivare ad un punto. Se la sente, o devo cominciare io?
Al 2011, il paradosso che porti è giustamente esasperato ma azzeccatissimo: la forma ci impedisce o ci mette in difficoltà nel vedere la sostanza.
Ormai ci hanno insegnato che rispettare la forma è più importante che rispettare l’individuo. Io nel mio piccolo cerco (dico cerco perché purtroppo non ne sono ancora completamente immune) di rispettare l’individuo e guardare ai contenuti.
Mi fa piacere che condividi la proposta.
Un saluto .
@fabrizio
sono d’accordo con te sulla proposta – che mi sembra intelligente e sensata – di chiedere ad ogni cittadino QUANTI SERVIZI DI STATO VUOLE, senza obbligarlo a subirli tutti.
Questa è un’ottima proposta: perchè mai uno deve essere obbligato – ad esempio – a pagare per una tv di stato, o per un sistema pensionistico (si potrebbe chiedere a chi inizia un’attività: vuoi la pensione? paga i contributi. Non la vuoi? Non pagarli) di cui magari non beneficerà mai.
Per quanto riguarda forza evasori, ripeto, non dubito che molte proposte fossero sulla mia stessa lunghezza d’onda, e fossero magari intelligenti.
Ma Facco si è giocato tutto con un logo sbagliato.
Io posso anche avere proposte politiche intelligentissime, ma se vado ad un comizio politico nudo, o nudo con la cravatta, nessuno ascolterà quel che dico dal palco, perchè penseranno che sono fuori di zucca, o sono esibizionista.
Aveva solo quel logo, tra tanti?
Al 2011, l’evoluzione e la radicazione di principi come l’inviolabilita dell’individuo e della sua proprietà, porteranno al sistema che si augura “meno stato per tutti” e che mi auguro anche io.
Siamo lontani però.
Non vedo evoluzione se non un timido inizio.
Vedo voglia di ribellione dovuta all’oppressione. Niente più.
La gente sa esattamente cosa non vuole ma non ha la più pallida idea di COSA vuole (in questo senso ha ragione Fausto quando dice che “il problema è antropologico”) infatti il sistema colma il vuoto del “non sapere cosa vogliamo” con pacchetti preconfezionati in cambio di schiavitù.
Io non faccio differenza tra un povero che evade ed un miliardario che evade se entrambi vogliono “godere” di uno stato: sono tutti e due incoerenti.
Faccio però differenza tra chi evade e vuol “godere” di uno stato, e chi evade e NON vuol “godere” di uno stato sociale. Quest’ultimo è coerente e non ruba nulla, perché gli si impone di pagare per qualcosa che non vuole.
Per questo motivo secondo me, un passaggio intermedio potrebbe essere un sistema che ti permetta di accettare o rifiutare lo stato sociale.
È una proposta coerente, onesta e fattibile, chi sostiene il contrario è in mala fede e gli fa comodo che le cose restino così.
Sarebbe una prima breccia soprattutto culturale, perché gli statalisti vedrebbero nei “liberi” persone più felici anche se non necessariamente più ricche. Chi invece è soddisfatto dello stato sociale continuerà ad aderirvi. Nessun obbligo per nessuno, nessuna imposizione.
Ti sembra impossibile? Se ti sembra impossibile allora vuoi per forza imporre la tua volontà su altri e questo io non lo accetto.
Se tu avessi letto il programma di Forza evasori, sicuramente non avresti fatto l’accostamento con “forza ladri”.
L’economia è già crollata, ti sembra che abbiano abbassato le tasse?
Rubare è impadronirsi di ricchezza altrui e non rifiutarsi di pagare un’estorsione.
C’è una bella differenza.
Chi è che sta rubando? Io o lo stato?
Chi è più corretto? Chi vota lo stato che ruba e lo appoggia diventando suo complice, o chi difende la proprietà privata?
Se a te va bene quel sistema riveduto, corretto, gestito onestamente, nessun problema, ma non mi imporre di pagarlo. E non mi chiedere di darti una mano a migliorarlo quando a me non piace proprio nel principio e molto piu semplicemente perché credo che non potrà mai funzionare nella pratica.
Un saluto .
@fabrizio
caro Fabrizio, una delle cose più difficili al mondo, specialmente oggi, è capire il modo migliore per trasformare una protesta, o un atto di ribellione ad un sistema fetente, in qualcosa di produttivo, e che ottenga risultati.
Intanto si tratta di capire quale sono le priorità di ciascuno.
Per chi si trova a dover fare i conti con una pensione, o magari manco quella, e da un giorno all’altro si trova IMU (che magari lo costringe addirittura ad abbandonare la casa, o a smettere di pagare il mutuo, ecc.) ed altre ladrate, la priorità massima è che la tolgano subito.
Idem per chi ha – come aziende agricole, officine, ecc. – semplici capannoni, o stalle, o serre, ecc., e ci si trova da un giorno all’altro, anche con la crisi, l’IMU da pagarci sopra, magari per qualche migliaio di euro.
Ed ecco perchè Berlusconi recupera…
Tu dici giustamente che questo blog – di pura informazione e scambio di idee – è “funzionale” al sistema.
Io non mi illudo certo di scardinare un sistema con un blog.
A me basta informarmi e poter discutere e criticare, tutto qui.
Ma tornando al problema del logo “forza evasori”, il punto è: cosa vogliamo?
Uno stato in cui le tasse siano così alte da costringerci (chi può, perchè non tutti possono!) ad evadere per disperazione?
Ma – ti chiedo io – non sarebbe meglio lottare per uno stato in cui pochi evadono, perchè LE TASSE SONO BASSE, I SERVIZI PUBBLICI FUNZIONANO SENZA SPRECHI, E LA GENTE E’ CONTENTA DI PAGARE IL GIUSTO?
Al limite uno potrebbe anche fare propaganda per un logo come: “aboliamo tutte le tasse” (poi non so come uno stato che non sia il piccolissimo Montecarlo, o le Cayman, o il Liechtenstein, etc., possa vivere) se tutti lo vogliono.
Ma propagandare l’evasione sistematica (un conto è quella di chi evade per vivere) vuol dire anche propagandare l’evasione del miliardario con yacht ed elicotteri.
No, perchè un partito come “forza evasori” è un po’ come un partito tipo “forza ladri”.
Un conto è l’anziano che “ruba” un pezzo di parmigiano al supermercato per fame (e non è neppure furto, anche i giudici lo assolvono se uno ha fame), e un conto è dire che TUTTI sono liberi di rubare.
E allora vorrebbe dire che sono anche liberi di rubare a casa tua, ci hai pensato?
Insomma, c’è una regola morale kantiana: “agisci come se ogni tua azione possa essere estesa a tutti.”
IL furto non è generalizzabile, se tutti rubano poi nessuno lavora.
Ma anche l’evasione non lo è.
Se tutti evadono, allora rinunciamo allo stato, alla sicurezza, alle strade, agli acquedotti, ecc.
E non è vero che le cose non possono cambiare.
A un certo punto la gente si rompe, e le cose cambiano per forza.
Se le tasse sono troppo alte, poi l’economia crolla, e le devono abbassare per forza.
Oppure la gente fa come in Francia e USA nel ’700: prende il forcone e il fucile.
Quindi: “tasse basse” sì,
“forza evasori” no, perchè non serve, ed è funzionale al sistema.
Anche se lo avessero accettato, non avrebbe preso più dell’1%, voto sprecato.
Al 2011, non mi è sfuggita la notizia, l’ho commentata sull’articolo de Il Giornale.
A parte lo schifo dei due pesi e due misure, la cosa significativa è che viene stroncata sul nascere qualsiasi forma di ribellione all’”ordine costituito”, “forza evasori” ne è un’ottimo esempio.
Corona è pericolosissimo perché pone degli interrogativi, gode di visibilità e seguito, specialmente tra i giovani, ed in più è coerente.
Noi non facciamo forse le stesse cose?
Ma noi non siamo pericolosi. Innanzitutto non ci caga nessuno, e poi siamo collocati in un apposito recinto tollerato dal sistema: il blog.
Oserei dire che oltre ad essere tollerato è anche funzionale al sistema perché così può fregiarsi di concedere libertà. …finché non diventiamo pericolosi, ovviamente.
Non ti sembra frustrante tutto ciò?
Un saluto e un “in bocca al lupo” a Corona.
LA “GIUSTIZIA” ALL’ITALIANA E FABRIZIO CORONA.
Scusate se è OT, ma quando si vedono queste cose, ti girano alquanto.
Ieri danno la notizia che Fabrizio Corona è latitante, quasi fosse un pericoloso assassino, o un serial killer, o un terrorista.
Fabrizio Corona è un fotografo tamarro e pieno di tamarrissimi tatuaggi, condannato per estorsione perchè si era fatto dare 25.000 euro dal calciatore Trezeguet, per non pubblicare sue foto, scattate in pubblico.
Un “reato” veramente eclatante! Roba che tutta Italia non ci dorme la notte!
25.000 euro per uno come Trezeguet, che ne guadagnava anche 100 volte di più in un anno, sono come 200 euro per un lavoratore qualsiasi.
Eppure evidentemente ai magistrati interessa dedicare tempo e risorse a queste frescate, per “tutelare” i vips e non i poveri cristi.
Peraltro non mi risulta abbiano mai condannato il fotografo che con teleobiettivi scattava migliaia e migliaia di foto dell’interno delle ville di Berlusconi, dei suoi ospiti, ecc.
No! La privacy per Berlusconi non esiste, e lui è insultabile, diffamabile, puoi anche tirargli una statuetta in faccia, poi trovi qualcuno che ti dichiara non imputabile.
Mentre nel frattempo gente che sta sulla sedia a rotelle, o vittima di incidenti sul lavoro e invalida, o vittima di omicidi, stupri, rapine, vere estrosioni, truffe, aspetta per anni e anni, e spesso non ottiene nulla.
E invece uno come Ingroia, pur essendo un magistrato, si candida per le elezioni proprio a Palermo, e usa pure abusivamente i fumetti di Dylan Dog…W il grande Sallusti!!!
Insomma, Fabrizio, altro che “viva gli evasori”, io avrei presentato un nuovo partito: “Chiudiamo i tribunali!”.
Per avere questa roba, meglio chiuderli subito, per i “servizi” che danno, meglio non averci a che fare del tutto, con questi depositi di carta ammuffita.
Jack The Leopard,
“Nel libero mercato l’unico movente è il proprio interesse”.
Che, (sempre rispettando il sacro principio della proprieta privata) coincide con quello degli altri. Che interesse avrei a vendere qualcosa ad un individuo povero che non può pagarmi? E che interesse avrei a comprare qualcosa da un’individuo povero che non ha nulla da vendermi?
Se ho interesse a creare ricchezza, devo per forza avere interesse che gli altri siano ricchi.
“..cosa impedisce ai padroni di fare cartello”
Nulla glie lo impedisce. Ma non è nel loro interesse, o lo può essere per brevissimo tempo. Se dei produttori di caramelle decidono di fare cartello, devono innanzitutto decidere di non farsi concorrenza, poi devono decidere di alzare il prezzo di vendita delle caramelle, in quel momento però un nuovo produttore di caramelle avrà interesse a presentarsi sul mercato e vendere caramelle ad un prezzo inferiore vendendone di più.
Un sindacato non è un cartello di operai? Che interesse avrebbe un operaio che riesce a vendere il suo lavoro ad un prezzo superiore ad aderire al cartello? E che interesse avrebbe un operaio che vende il suo lavoro ad un prezzo inferiore ad aderire al cartello se poi non lavora?
Oltretutto, in questo momento gli stati intervengono imponendo regole al mercato ed esercitando un controllo, secondo il suo ragionamento quindi non dovrebbero esserci cartelli come per esempio quello bancario, giusto?
Il socialismo è un cartello.
Gli stati sono corruttibili.
Il potere dei governi è controllabile. Il potere del libero mercato è INcontrollabile, decisamente più efficace.
“…in assenza di regole il più debole verrà sopraffatto dal più forte..”
Senza imposizione non può esserci sopraffazione. Ognuno sceglie. Una regola è imposizione, quindi sembrerebbe giusto il contrario di ciò che afferma.
Un libero mercato per funzionare a meraviglia si basa sul principio di rispetto della proprietà privata, non può funzionare altrimenti, non sarebbe libero mercato.
Il rispetto del pianeta e delle risorse naturali, è fattibile solo con un’economia basata sul libero mercato e quindi su di una moneta libera.
L’attuale sistema economico si basa sull’offerta e sulla moneta a debito. Si produce il non richiesto e si inventano soldi da distribuire per comprarlo. Si inquina oltre il richiesto, si produce oltre il richiesto e per fare tutto ciò ci si riempie di debito. Siamo proprio dei fenomeni.
In un mercato libero, concetti come valore, rischio, responsabilità assumono un’importanza reale e decisiva per ognuno di noi. Ognuno deve pensare attentamente e valutare bene prima di fare delle scelte, più attenzione significa scelte più utili e meno spreco. Non sarà uno stato o una religione, in quel caso ad insegnarci tutto ciò, sarà proprio il fatto che il denaro avrebbe un valore reale ad insegnarcelo, un’insegnamento per esperienza personale diretta è più efficace di qualsiasi professore, scuola, profeta o stato. …e la natura ringrazia.
Un saluto .
meno stato per tutti il 19 gennaio 2013 alle 03:03:
Certo che le guerre si fanno trà gli stati e non trà i privati cittadini, ma gli industriali fabbricanti di armi eccome ci guadagnano,che le risorse potrebbero e dovrebbero essere usate in altro modo sarebbe meglio, ma quelli che ci fanno soldi a mucchi non sono mica d’accordo, ed in genere sono quelli che manovrano i politici come fossero burattini, come quasi certamente succede in America, ogni tanto devono rinnovare l’arsenale ed allora vai, questi secondo lei non sono capitalisti, io credo di si e della peggior specie, che fanno davvero i soldi con il sangue dei poveracci e non in senso metaforico.
Per quanto riguarda la legge della giungla la penso all’incirca come Jack, lei parla del negozietto che chiude perchè non può stare sul mercato, e quello cosa è, pesce grosso mangia pesce piccolo, non è altro che la legge del più forte o più grosso.
@depaoli.fabrizio
Lei mi sembra di gran lunga più ragionevole di altri, anche se non condivido le sue idee. Potremmo davvero discutere per ore sui meccanismi di mercati più o meno liberi, con sistemi più o meno complessi di ammortizzatori sociali, di arancie, caporali e guardiani in garitte, eccetera eccetera. Senza uscirne.
Il punto è che la razza umana ha di fronte a sè due enormi sfide: quella ambientale e quella sociale. Hanno entrambe dimensioni planetarie. Ora lei è convinto davvero che il libero mercato sia la chiave per vincerle? Io no davvero. Occorre che gli uomini siano davvero convinti a farlo.
Nel libero mercato l’unico movente è il proprio interesse. Ora, tornando all’esempio delle arance, le parlo ancora un po’ di meccanismi strani, ma voglio farle un esempio. Cosa impedisce ai padroni di fare cartello, in un libero mercato senza controlli dall’esterno? Salari uguali per tutti, ricavi uguali per tutti. Nessun problema. Nessuno stato a controllare, nessuna autorità, siamo nel libero mercato. Il punto è che senza regole ab extra, le regole le fanno i più forti. E i più forti posso mettersi d’accordo. Non è più libero mercato? In teoria no, in pratica sì: non ci sono controlli. Attenzione: se mi dice che occorre imporre dei controlli SOLO per evitare i cartelli, le tiro fuori a catena una serie di servizi connessi a questi controlli che renderebbero di fatto necessario uno stato oneroso.
Il punto è questo: in assenza di regole, i più forti arrivano a sopraffare i più deboli. E’ legge di natura. Vale per gli animali, ma noi siamo uomini. Abbiamo bisogno di regole per restare tali. E’ un discorso di principio. Se manca un movente primo, profondo, che spinge gli uomini a desiderare e operare per un mondo più giusto, sarà molto difficile che questo si realizzi come “effetto collaterale” del libero mercato, dove vigono solo le legi di domanda e offerta.
Quanto meno, nel libero mercato ci vuole un’etica dei diritti che tutti devono applicare. Credo che l’origine della crisi economica attuale sia proprio qua: i paesi emergenti, Cina in testa, non rispettano la nostra etica dei diritti sul lavoro, per questo ci stanno massacrando. Il problema è che in occidente, per star dietro ai ritmi cinesi, si stanno erodendo i diritti. Male, molto male. Un’etica umana è indispensabile. E, ripeto, il libero mercato non la contempla.
@meno stato per tutti
Prima risondo a lei, perchè è più facile. Davvero, anche un bambino potrebbe metterla in difficoltà
1) Lei parte da presupposti sbagliati. Il discorso sulla domanda e offerta del lavoro è un po’ diverso in realtà. La domanda è determinata dalla necessità di sopravvivere, non dall’offerta. Forse lei dimentica questo. In un regime di mercato libero, ovvero non soggetto a regole se non quelle di domanda e offerta, le regole chi le fa? I padroni. I quali potrebbero benissimo fare un cartello, rendendo uniformi le paghe. Lei mi dice che non sarebbe più libero mercato. Vero, ma chi ci garantisce che i caporali delle arance (rimaniamo in questo esempio) non lo facciano? Magari hanno letto Feuerbach e allora sanno che ogni tanto si può usare la testa per uscire dal dogma (in questo caso liberista) e fare qualcosa a proprio vantaggio. E’ per questo che servono regole e controlli da parte degli stati. Per evitare soprusi di questo tipo, e molti altri, che i libero mercato di per sè non cancella minimamente, semplicemente perchè non se ne occupa.
2) “il socialismo ha una sola missione: pianificare l’economia per la totale soddisfazione di un ente astratto che non esiste che si chiama società”. Balle. Balle. Balle. Il socialista vuole portare giustizia e benessere in tutto il mondo. Lo stato è un mezzo. E’ il garante dei diritti. In tempi di globalizzazione, le cose cambiano, e naturalmente i socialisti di tutto il mondo dovranno creare qualcosa che valga al di sopra degli stati. Cosa non semplice.
3) Marx non ha scritto cazzate. Una persona minimamente colta dovrebbe avere l’umiltà di riconoscerlo, anche se non ne condivide il pensiero.
4) La morale… resta in sospeso il discorso della morale. Non faccia finta di niente. Lei mi dice che vogliio imporre una morale socialista a tutti, mentre la morale è per definizine libera. Se la morale è così libera cosa pensa del velo integrale e dell’infibulaizone? Ci sono persone che ritengono queste pratiche una cosa morale. Allora, lo vogliamo ammettere o no che l’assoluto relativismo in campo etico è una grande cavolata? Dai, non è che per questo mi diventa socialista. Dovrà fare ancora molta strada.
Ora, io continuerò a martellarla sulla questione della morale finchè non mi risponde, ignorando tutto il resto. E le dico il perchè: perchè a fondamento di ogni teoria, discorso, punto di vista, c’è una visione morale. Ovvero il discernimento di ciò che è bene e ciò che è male. Per cui lei può parlarmi per ore e ora di come il libero mercato possa essere il sistema più bello e giusto del mondo, ma se non mi dirà qualcosa di chiaro e preciso sulla quesitone morale, sarò costretto a pensare che in realtà non ha minimanente a cuore i problemi di cui parlo e dice che il suo libero mercato può risolverli soltanto per farmi cambiare idea.
In parole concrete: se ritiene moralemnte accettabile l’infibulazione, perchè dovrei crederla contrario allo sfruttamento infantile e ai caporali? Si tratta di una quallida trappola retorica?
si parla sempre di guerre per la difesa dello stato.Guerre preventive per garantire la pace.
Perchè la Francia stà facendo la guerra in Mali e Algeria,e l’ha fatta alla Libia?
Era stata minacciata di invasione e per questo doveva difendere il popolo francese?
A me non sembra.
Eh sì Marilino. Il bilancio della guerra è negativo: oltre ai morti la più grave perdita, si devono creare mezzi per distruggere altra ricchezza. Es. se una bomba costa 10 (costruirla richiede lavoro e ricchezza), distrugge una fabbrica che costa 100 (per costruirla è stato necessario lavoro e ricchezza). Risultato si perde sia la bomba (10) che la fabbrica (100) . Ricchezza totale= -110. In più, quella fabbrica non potrà più produrre altra ricchezza. In termini di bilancio economico non conviene proprio a nessuno. In più ci sono i morti.
Un saluto .
@mariolino…
i soldi si fanno con la guerra????
scusa mariolino, chi dichiara la guerra a chi???
per caso tizio la dichiara a sempronio e si ritrovano a duello come 300 anni fa????
ma mi faccia il piacere. sono gli stati nella figura dei loro governanti a dichiarar guerra, e la dichiarano ad altri stati. cosa centra il capitalismo????????????????????????
gli usa sono entrati nella seconda guerra mondiale perche era strettametne necessaria per uscire dalla grande depressione, causata da chi???? ma guarda un po proprio dallo stato usa tassatore e proibizionista… che strano.. cosa centra il capitalismo????
per caso il complesso militare industriale usa, se non ci fosse il governo che ogni due per tre trova un nemico da abbattere spensieratamente per la “difesa dell’interesse nazionale” lavorerebbe?
no, non lavorerebbe, ma lei pensa davvero che tutte le risorse che questo comparto usa per gli scopi bellici sarebbe altrimenti inutilizzabile? o forse si potrebbe usare tanta tecnologia e avanguardia per migliorare che ne so i trasporti intercontinentali? o sconfiggere il cancro? pensa che se non si costruisce piu un carro armato i soldi risparmiati verrebbero persi??? o verrebbero magari impiegati in cose piu intelligenti e a servizio della collettività in un regime di pace?
vede, Mariolino, il capitalismo prospera meglio proprio in regime di pace, perche si basa sullo scambio delle merci. Ma noi siamo una generazione che è sempre stata piu o meno in guerra tra i due grandi poli, est e ovest e non sappiamo altro al di la delal guerra. in periodo di guerra lei scambia le merci con gli stati nemici??? non mi pare proprio, pensi che cuba è ancora sotto embargo dal 62… i 100 anni piu produttivi ed innovativi in assoluto nella storia a livello mondiale, che hanno elevato il benessere mondiale decuplicandolo, che hanno allevato fior fior di intellettuali, di filosofi, di artisti, oltre che di industrie, fabbriche, artigiani e professionisti, è stato proprio il periodo da dopo napoleone fino alla prima guerra mondiale.
100 anni circa di prosperità assoluta.
e guardi che non ci stavano mica le fabbrice dei carri armati allora. quelle sono venute dopo…
la legge della giungla???????
e chi ha mai parlato della legge della giungla?
l’uomo si arrangia da solo ad associarsi e si arrangia da solo ad aiutare il prossimo, senza essere obbligato a farlo. anzi, anche se è obbligato a farlo tramite una parte delle tasse, l’uomo trova ancora la ricchezza disponibile per la solidarietà. chi ha mai parlato della legge della giungla? lei pensa che il libero mercato sia una giungla dove il piu forte uccide il piu piccolo??? uahuahuahuahuahauh mi spiace notar che proprio non ha la minima idea di cosa sia il libero mercato. le multinazionali non danneggiano il piccolo imprenditore, ma lo aiutano. toh.. che sorpresa eh?? dopo anni che ti cantano il mantra che è tutta colpa delle multinazinali se il negozietto sotto casa ha chiuso, io ti dico l’esatto contrario. come mai?
il negozietto chiude perche non può stare nel mercato. a meno che non elevi il suo prodotto ad un livello di qualità superiore. come mai i vekki allevatori di parma non sono falliti contro le grandi multinazionali del prosciutto cinesi e nord europee? hanno un prodotto elevato. non possono fallire
lo vuoi? paghi, non te lo puoi permettere? ci sta sempre qualche altro che se lo può permettere e che garantirà la continuazione della produzione del prosciutto. questo è il libero mercato.
vuoi fare le magliette come i cinesi? a 50 cent l’una? non puoi!!!!! inutile piangere. non puoi semplicemente perche lo stato ti mette su ogni maglietta 3 euro di costi aggiuntivi. non puoi perche la maglietta che è un podotto di massa piu è prodotta e meno costa. ma se sulla tua fottuta maglietta ci metti la scritta “guru” e la fai indossare ad un paio de stupidissimi calciatori che si fanno fotografare al mare con la velina de turno, ecco che la tua maglietta nel giro di pochi anni crea una industria da 80 milioni di euro. l’hai elevata. è qualitativametne migliore, è brandizzata, come di dice. la vuoi? paghi. non te la puoipermettere? ci sta sempre qualcuno che può. questo è il libero mercato. l’uguaglianza non esiste. io non sono uguale a te. non sono uguale a nessun’altro. se tu sei bravo con l’elettricità (mi pare che eri te o forse qualche altro non ricordo) il libero mercato ti riconoscerà questi meriti, io di elettricità non so niente, non farò mai il tuo lavoro. io sono bravo a fare i conti, magari farò il ragioniere, o il matematico. ma mai l’elettricista. questo è libero mercato.
solo nel libero mercato ogni persona può avere la possibilità di realizzarsi. che poi ci riesca, è un altro paio di maniche, ma non potrà mai dire: colpa di questo o quello. perche le occasioni per realizzarsi sono infinite e mutevoli. questo è il libero mercato ed il capitalismo in regime di libero mercato non fa altro che esaltare le idee buone e accantonare le idee cattive. tutto semplicemente qui… altro dirti non vo..
ciauz
meno stato per tutti il 18 gennaio 2013 alle 19:08:
Ci sono anche i privati, le guardie di una nota azienda che conosciamo tutti, che poi il capitalismo ami la pace è bella davvero, i più grandi affari vengono fatti con la guerra, ad esempio grandissima parte del pil Usa è fatto dal cosidetto complesso militare industriale, o non lo ha mai sentito nominare.
Poi che non ti possono licenziare dove lo hai letto, la Fiat ha chiuso Termini Imerese e tutti a casa senza problemi per la fiat, credo che tu non abbia mai lavorato sotto padrone, altrimenti ragioneresti diversamente, come dici te si tornerebbe davvero al tempo del padrone delle ferriere, o del vecchio sceneggiato la cittadella, io nelle fabbriche cinesi che mi hanno fatto visitare passava nei corridoi frà i banchi di lavoro, omino cinese col bastone o nerbo di bue, non ho visto l’uso diretto, ma non penso che lo portassero in giro per niente, e all’entrata uomo col fucile, e non lavoravano diamanti.
Parli di fallimenti, ma non sai quante vere tragedie ci sono dietro, compresi a volte imprenditori che si sparano per la vergogna, nemmeno gli americani hanno fatto fallire le grosse industrie e le banche, ce ne hanno pompati di dollaroni, saranno comunisti anche loro.
Io ormai stò a puppare i soldi dell’Inps dopo però che per decenni ho pagato io e il datore di lavoro, poi tranquilli e senza pensieri ci sono solo gli idioti totali.
Una cosa ho capito però, sei uno che ama la legge del più forte, come nella giungla, io credo che la civiltà dopo millenni dovrebbe essere un pò diversa, più umana, e non ancora a questo punto, uno contro l’altro armati.Saluti.
jack, posso farti una domanda semplice semplice?
secondo te, se io vado dal cartolaio e compero una penna bic da 30 cent, chi ci guadagna, chi ci perde?
grazie epr la risposta.
a jack the leopard.
partiamo dall’ultima sua frase: ” Semmai, uno dei punti centrali della sua dottrina è la colletivizzione dei beni di produzione. Il che nasce dal principio che le attivittà produttive debbano essere al servizio della società e non del padrone.”
purno 1 definisca società.
punto 2 definisca attività prodittive
dopodiche, potremmo parlare dell’immensa cazzata ch ha scritto marx, ma credo che nel momento che lei stesso mi sa dare una risposta alle 2 domende precendenti, dovrebbe capire da solo che non ha nessun senso l’assunto di marx.
parliamo del discorso uguaglainza tra padrone e lavoratore. prima di tutto chiariamo un concetto molto importante che sta alla base di tutta l’economia: è l’offerta che determina la domanda, e non viceversa.
quindi, in un regime di libero mercato, l’offerta di lavoro è fatta dagli imprenditori. la domanda dai lavoratori dipendenti. ora mi spieghi lei cosa vieta ad un lavoratore di andarsene da un’azienda in un regime di libero mercato.
mi spieghi anche cosa impone ad un lavoratore di rimanere alle dipendenze di un imprenditore schiavista nel momento che può scegliere se andare a lavorare in posti migliori e magari piu remunerati. cosa comprota questo? comporta che l’imprenditore schiavista se vuole avvalersi di collaboratori dovrà per forza migliorare le condizioni di lavoro degli stessi compreso lo stipendio, altrimenti resterebbe senza operai.
chiaro il concetto?
lo schiavista potrebbe proliferare solamente in una situazione di crisi, ove non ci sta lavoro, ma una situazione del genere nel capitalismo in regime di libero mercato, è difficile che si verifichi, in quanto la continua concorrenza tra imprenditori e la continua ricerca di nuovi mercati fa si che l’imprenditoria sia sempre prolifica e crei sempre nuovi posti di lavoro o comunque migliori quelli esistenti. la piena occupazione non può tecnicamente esistere non perche manca il lavoro, ma perchè manca la volontà della gente di lavorare. se uno non vuole lavorare sarà sempre disoccupato non crede? anche se gli dai un posto di lavoro supersicuro e superprotetto. se uno non vuole lavorare non lavorerà.
perche vule a tutti i costi parificare il livello di sviluppo di uno stato avanzato con quello di uno stato in via di sviluppo?
che senso ha questa cosa? se lei ottiene un privilegio è giusto che lo ottengano tutti?
questo è l’essenza del socialismo.
non è assolutametne vero che se lei ha un privilegio devono averlo tutti, perche quel privilegio le è stato concesso da qualcuno in base ad una valutazione di merito. lei pensa di valere lo stesso che vale un aborigeno che vive nella foresta della nuova guinea francese?
certo, da un punto di vista di diritti fondamentali si. ma per caso, il mercato libero vieta i diritti fondamentali? non mi pare proprio.
il mercato libero esalta le capacità e la meritocrazia a scapito delle incapacità e del fancazzismo
se lei non fa un kazzo perche deve avere gli stessi privilegi che ho io che mi faccio il culo???
quel’è la conseguenza di questa cosa? che chi si fa il culo presto smetterà di farselo proprioeprche non ha senso farsi il culo per essere alla stregua di chi non fa niente.
il socialismo porta a questo.
livellamento verso il basso di tutta la popolazione. capisco che per no cresciuto a pane e marx sia difficile da capire questa cosa, ma 150 anni di esperimenti sociali e socialistici completamente falliti dovrebbero bastare come prova che forse marx ha scritto na marea di cazzate dal punto di vista economico?
andiamo al lavoratore delle arance.
lei mi parla di pensione. lei mi parla di sanità, lei mi parla di tutte cose che qui in italia sono normali, ma se va a farsi un giro in bolivia (cito un paese a caso, non me ne vogliano i boliviani) ad esempio, scorprià che non sono affato cose normali. scoprirà che le pensioni per la stragrande maggioranza della gente non esistono. scoprira che se ti ammali e sei nella foresta sei quasi sempre morto. che sfiga eh?
sa qual’è la cosa interessante?
che non piu di 60 anni fa qui (parlo del mio veneto) era la stessa cosa. non esisteva la sanità pubblica, se non per i ricchi e per i casi disperati che invece di morire a casa morivano in ospedale, non esistevano le pensioni. la gente non ci pensava nemmeno alla pensione. perchè??????
perche il problema piu gr4ande non era la pensione dopo 40 anni di lavoro, ma era cosa mangio stasera!!!!!!!!!!!!
tubo digerente????
se non lo riempie ogni giorno quel cazzo de tubo digerente, coi suoui bei diritti non ci può nemmeno pulire il culo, perche primo non caga, secondo, è morto. lo vuole capire si o no????
io non vogliotoglierle i suoi diritti, ci mancherebbe, sono frutto di battaglie della società che per molti versi sono da cosniderarsi giuste. quello che io disapprovo è che ci sia qualcuno che decide per me cosa che per me DEVE essere giuto o sbagliato. permette che lo decida io? il socialismo ha una sola missione: pianificare l’economia per la totale soddisfazione di un ente astratto che non esiste che si chiama società.
perche dico che la società non esiste? perche la società è un insieme di persone diverse con diversi interessi diverse menti e diversi pensieri. come può uina persona ergersi a divinità super partes e decidere per tutti cosa è bene e cosa è male? chi è che crede a questa cosa se non i timorati di dio che credono alla fandonia del creatore? ecco che il socialismo diventa un dogma. dove in nome di un “ente astratto che non esiste nella realtà” chiamato “società” si decide per gli altri come devono vivere le proprie vite, e un dogma non ammette discussioni, o lo accetti o lo combatti.
come diceva Ludwig Fauerbach: “il dogma non è nient’altro che un divieto esplicito di pensare”
ciauz
Jack The Leopard.
Tassazione. Non ne sto facendo una questione di socialismo virtuoso o meno. Volendo trovare la definizione di stato socialista in base al livello di tassazione si dovrebbero sottrarre tutti i costi dello stato che non riguardano la garanzia dei principi, della giustizia e della eventuale difesa dei confini.
Lei considera l’assistenzalismo un’anomalia, anche io, del socialismo: assistenzialismo è la cassa integrazione, la mutua come pure gli aiuti alle aziende, non faccio differenze. Deriva dal sistema che io considero socialista e che va a distorcere quello che dovrebbe essere il mercato.
In un paese socialista dove l’assistenzialismo è meno spinto, distorcerà meno ma distorce sempre.
Clientelare. C’e clientelismo e distorsione del mercato a prescindere dallo stato ogni qualvolta un governo o uno stato gestisce dei soldi o impone una regola al mercato.
Sfruttamento e costo del lavoro. Per come la vedo io lo sfruttamento è possibile solo dove c’è coercizione, imposizione, dove non è possibile scegliere liberamente.
Il costo del lavoro, inteso come differenze abissali del costo a parità di specializzazione e efficenza, deriva proprio da intromissioni di regole sul mercato.
Facciamo l’esempio delle arance al contrario, mettiamo che la Sicilia non dovesse pagare tasse (nei fatti tra quello che prende e quello che dà è già così), e mettiamo che il mercato del lavoro fosse libero, sarebbe ancora conveniente importare arance dal sud America? Non credo. Il surplus di arance sudamericane verrebbe esportato in paesi più vicini o consumato direttamente in loco andando livellare maggiormente il prezzo delle arance senza che queste non vengano nemmeno spostate (quindi senza sperpero di ulteriore ricchezza che andrà destinata ad altro producendo altra ricchezza più utile) o se ne hanno ancora troppe ne produrranno di meno.
L’obiezione più immediata che si potrebbe fare è: noi approfittiamo della nostra maggiore ricchezza per “sfruttare” a buon mercato.
La nostra ricchezza va divisa in reale e presunta. Quella reale deriva dal lavoro svolto ed è più che legittimo venderla al meglio. Quella presunta deriva dal nostro sistema monetario a debito (che tra l’altro mantiene in ultima analisi il socialismo) che sta crollando. Noi crediamo di essere ricchi, ma i fattti stanno dimostrando l’opposto a quanto pare. Tra un paio d’anni saremo noi ad esportare le arance, cosa mi dirà in quel caso, che i sudamericani ci sfruttano?
Questo sistema keynesiano porta a distorsioni enormi e cicliche nel tempo, bisogna seguire tutta la durata del percorso per fare delle analisi attendibili e non solo in un dato momento. Tra non molto si accorgerà che i sudamericani sono più ricchi di noi.
Bambini. Lo ripeto, dal mio punto di vista morale la responsabilità è dei genitori, non mi sembra di aver trovato un nesso col libero mercato. Se io indico una diversa moralità come un problema, e se mi elevo a risolutore del problema, devo per forza imporre la mia moralità a chi ne ha una diversa dalla mia. Questo non è rispetto per il prossimo.
Personalmente la mia moralità non mi porta a sfruttare bambini, o handicappati o anziani. Io fino a quando ho chiuso la ditta, ho sempre avuto un buonissimo rapporto con i dipendenti, in certi casi anche di amicizia, non guardavo né gli orari né la pausa caffè niente di queste puttanate, a me interessavano i risultati e loro apprezzavano e capivano benissimo, il bellissimo clima di armonia è sempre stato rovinato dall’esterno: dallo stato.
Un saluto .
@mariolino
per caso l’esercito è dell’ecuador è privato? ovvero una forza armata privata di proprietà di qualche imprenditore privato oppure è dello stato?
perche se è dello stato, non è capitalismo, è socialismo. al capitalismo della guerra e della violenza nong li frega nulla, il capitalismo prospera meglio in tempo di pace.
veniamo ad agnelli…
non hai preso un gran bell’esempio, dato che io considero agnelli il re dei socialisti de noiantri, ovvero prvatizzare gli utili e spalmare le perdite. questo è quello che ha fatto l’Avv per tanti anni, con la connivenza dei vari democristiani al potere piu interessati a salvaguardarsi i voti degli operai fiat che altro. la fiat era fallita da anni. sta ancora in piedi grazie agli italiani. e tu mi prendi come esempio questo imprenditore?
un imprenditore ha soldi e potere???
e da quando? si certo agnelli ha soldi e potere, e pure il culo di averi trovati gia fatti. infatti lui la fiat l’ha ereditata da suo nonno.
ma un imprenditore i soldi li usa per guadagnare altri soldi, come? investendo. e cercando a suo rischio e pericolo di farli rendere. tu che fai?
ti limiti ad andare al tuo lavoro gia bello e creato da un imprenditore, fare quello che ti dice di fare e alla sera te ne rientri a casa tranquillo. senza pensieri. permetti che l’imprenditore abbia piu guadagno di te visto che ci sta smenando una barcata di soldi e di responsabilità piu di te?
il potere dell’imprenditore dove sarebbe?
ti può minacciare di licenziarti?
no non può, la legge non glielo consente
che altro può fare sto dannato schiavista?
farti fare 1000 ore di straordinario senza pagarti? no, non può, la legge non glielo consente.
può prenderti a calci in culo? no, non può la legge nonglielo consente.
allora dove sta tutto sto potere dell’imprenditore?
vedi, il socialismo imperante ha fatto fare una gran bella confusione a tutti. e si confonde il capitalismo con il clientelismo.
ci sta una regola non scritta in economia che dice TBTF (too big to fail) troppo grande per fallire. che senso ha questa regola? nessuno
perche esiste? perche qualcuno pensa che l’interesse superiore della società sia quello che una grande azienda non fallisca. ergo aiutiamola a spese degli altri. questo non è capitalismo, lo vuoi capire?
sai cosa farei io se avessi il potere politico di farlo come prima legge in italia?
eliminerei seduta stante tutti e dico tutti gli incentivi alle aziende, e tutti gli incentivi collegati a questi.
vuoi fare l’imprenditore? arrangiati. se non sai stare nel mercato, significa che non sei capace ergo devi fallire. il mercato è sufficientemente grande da sopportare queste correzioni, che sono normali, all’ordine del giorno, e i soldi risparmiati verrebbero immediatamente usati per abbassare tasse aziendali e cuneo fiscale.
questo farei…..
ma il socialismo non la pensa cosi.
il socialismo dice: siccome quella ditta ha 100 mia dipendenti non può fallire. perche fallire vorrebbe dire che ha fatto investimenti sbagliati e siccome gli investimenti sbagliati di una ditta cosi grande sono sempre ed esclusivamente causati dalle politiche dei governi precedenti, ecco che allora non possiamo ammettere di aver sbagliato a pianicifare l’economia quindi meglio salvcarla e salvarci un paio di milioni di voti di tutti i pecoroni che lavorano la dentro e dei loro familiari ed amici. questo è socialismo clientelare.
tu lo chiami capitalismo? io lo chiamo concorrenza sleale. vedi te.
ciauz
@depaoli
Una precisazione: ovviamente non credo che lei voglia davvero sfruttare delle persone. Era una provocazione.
@meno stato per tutti
Non mi convince per niente. Nè sul discorsone generale sulla presunta uguaglianza fra padrone e lavoratore nel libero mercato, nè sull’esempio specifico delle arance. Proprio zero.
Partiamo dalle arance. A 7000 km di distanza dall’Italia, se uno di questi lavoratori, supponiamo sui 25/30 anni con una moglie disoccupata e due figli, si rompe una spalla cadendo da una scala mentre raccoglie le arance, cosa succede? Esiste un’assistenza sanitaria pubblica? Con quali soldi si cura, se lo stipendio basta appena per sfamare la famiglia? Ha mai sentito parlare di lavoro stagionale e caporalato? QUando non è stagione di arance, rimane senza lavoro? E quando avrà 60 anni (se ci arriva…) e non potrà più piegare la schiena, cosa farà? E se dovesse fallire il padrone che paga i braccianti a 15 cent all’ora, secondo lei sarebbe un bene o un male? Chi se ne frega dei braccianti! Inoltre, mariolino ha già dato altri esempi di come questo “libero mercato” potrebbe degenerare in assenza di controlli ab extra (cosa che di fatto accade in molte parti del mondo).
Poi: quel lavoratore ha scelto davvero quelle condizioni? Meglio quello che morire di fame. A Milano si diceva: “Puttost che nient, l’è mei puttost”. Ma l’uomo non è soltanto un tubo digerente. Non è un animale a cui basta garantire un tocco di pane al dì. Inoltre, quel lavoratore ha accesso ai media e alle informazioni che gli consentono di sapere che in certe aree del mondo esistono delle condizioni migliori di vita e lavoro? Non capisco quale sia la sua concezione di uomo. Mi risponderà che ce ne sono tante, perchè le morali sono tante e bla bla bla. Ma il suo relativismo da 4 soldi non sta in piedi
Siccome le piace tanto la parola morale associatà alla parola libertà, torno a chiederle (per la seconda o terza volta?): esistono dei limiti alla libertà della morale? Ad esempio, il velo integrale e l’infibulazione, che obbediscono a ciò che è morale in certi gruppi di persone, sono secondo lei accettabili? Non può non rispondere. Domanda precisa e circoscritta. Come risposta non sono ammesse storielle generiche su padroni, lavoratori e Marx. A proposito di Marx, lo rilegga con più attenzione. La proprietà privata non è di per sè condannata. Semmai, uno dei punti centrali della sua dottrina è la colletivizzione dei beni di produzione. Il che nasce dal principio che le attivittà produttive debbano essere al servizio della società e non del padrone.
@depaoli
Torno a chiederle: come crede che un libero mercato possa sanare l’ingiustizia dello sfruttamento? Hanno tentato di rispndermi, senza convincermi.
Tenendo conto del fatto che un lavoratore sfruttato, in un regime di libero mercato, dovrà avere la possibilità di curare un’eventuale malattia o un infortunio, anche la sanità deve essere liberalizzata? E se i risparmi non dovessero bastare, cosa farebbe il lavoratore? Dovrebbe mandare a lavorare i figli? Si tenga conto anche del fatto che un bambino deve avere il diritto di studiare e formarsi, se non altro per avere una possibilità di realizzare il grande sogno di aprire egli stesso un’industrietta o un’imresina. Se è costretto a lavorare a 13 anni, la vedo dura. Sempre che il libero mercato sia di libero accesso a tutti, e non soltanto a chi ci ha di già il papi coi soldi.
meno stato per tutti il 18 gennaio 2013 alle 13:51:
Salve , te lo dico io dove stà la differenza trà padroni e lavoratori, il potere e i soldi, dire che non cè differenza mi sembra proprio una cosa da fantascienza, io sarei uguale ad Agnelli allora, forse perchè mangio e cago anche io, ma non la stessa roba, poi visto che parlavi dell’America latina, io ci sono stato ed in Guatemala ci sono le piantagioni di banane con le garitte e l’omino col fucile, ti assicuro che non vanno tanto per il sottile, una volta l’esercito ci fermò il bus, di quelli locali, e sotto il tiro delle mitragliatrici perquisirono tutti, escluso i pochi stranieri, dopo che sono tornato a casa in un villaggio dove ero stato ammazzarono diverse decine di locali, chiamamoli così, ci sono davvero li schiavi in tante parti del mondo, in Cina di sicuro, ho visto anche quelli, altro che comunismo, capitalismo da padrone delle ferriere, ma non è che gli altri si comportino molto meglio.
@fabrizio
diciamo che la mia iperbole voleva sottolineare di piu l’ipocrisia di chi chiede aglia altri di fare sacrifici che loro stessi mai e poi mai sarebbero disposti a fare. ovvero l’ipocrisia della stragrande maggioranza degli italiani.
ciauz
@jack the leopard
tu scrivio “Ad esempio, cosa c’è di più libero del produrre arance in sud america e venderle in Europa, massimizzando i profitti e minimizzando il costo del lavoro? Mi deve ancora spiegare come il liebero mercato renderebbe migliore la vita degli schiavi nei delle arance (o cotone, o banane, o caffè, o dei pellami) in sud america. Io la vedo una questione di diritti e non di mercato.”
è una valutazione di merito secondo la tua morale anche questa. chi ti dice che quei “lavoratori schiavi” non siano stati loro a scegliere?
nel momento che hanno scelto di lavorare sottopagati nei campi vuol dire che gli sta bene quella paga. e poi sottopagati rispetto a che cosa? al tuo stipedio? sarebbe un’altra valutazione di merito soggettiva.
perche una persona deve essere obbligata a fare cio che un’altra persona a 7000 km di distanza gli dice di fare solo basandosi sulla presunta “maggiore civilizzazione” di quest’ultima?
se te vai a lavorare in un posto e ti danno 1000 euro al mese, se ti va bene rimani li, altrimenti cambi posto. se non ci sta un altro posto sei piu vincolato, meglio 1000 che niente, ma sempre una tua scelta rimane. il fatto è che tutti siamo bravi a parlare dalla poltrona di casa nostra in mezzo alle nostre comodità, ma quanti di noi hanno il coraggio di togliersi dalla comodità in cui stanno e cercare di migliorare la propria situazione? no, deve cambiare il “padrone” che è uno sfruttatore. ma dove sta scritto? se non ti va di lavorare per un padrone sfruttatore, semplicemente non ci lavori. se nessuno va a arccogliere quelle cazzo di arance per 10 centesimi l’ora, (ad esempio) cosa se ne fa il “padrone sfruttatore” delle arance sugli alberi? se le raccoglie da solo?? no, non gli conviene, subirebbe perdite ingenti, ergo se tu sei libero di spostarti nel mercato del lavoro dove meglio credi, perche andare a raccogliere arance dal padrone sfruttatore a 10 cent l’ora quando potresti andare a raccogliere arance dall’altro padrone meno sfruttatore a 15 cent l’ora?
che fa il primo padrone sfruttatore? è costretto suo malgrado a pagare la raccolta delle arance almeno 15 cent l’ora pure lui. e se il prezzo è troppo alto per la sua azienda in quanto lo manda fuori dal mercato, fallisce. fine della storia.
ecco cosa succede in un libero mercato…
ciauz
@mariolino e Jack the leopard.
ho letto con attenzione le vostre risposte e vi ho trovato un comune denominatore piuttosto forte.
la lotta di classe.
entrambi siente convinti che tra “padrone” e “dipendente” ci sia disparità.
è la vecchia storia del cucco cianciata da quel pazzo scatenato di marx 150 anni fa in quel bel librone di tristi barzellette he si intitola “il capitale”.
tra padrone e dipendente non esiste nessuna disparità.
in un mercato libero, ogni padrone è libero di assumere chi gli pare. allo stesso modo come ogni dipendente è libero di lavorare per il padrone che gli pare. cosa fa stare un dipendente sotto un padrone che lo sfrutta? perche si ostina a stare li? evidentemente al dipendente gli va piu che bene quel padrone. oppure non ci sta nessuna altro padrone disposto a dargli un lavoro pagato meglio. di chi è la colpa? del padrone o del dipendente? pensate davvero che i padroni (tra l’altro parola che ha un’accezzione oramai negativissima proprio a causa di quell’idiota di marx, quando invece essere padroni di qualcosa è semplicemente l’affermazione di uno dei diritti inviolabili e fondamentali della vita di tutti, ovvero la proprietà privata, che marx appunto aberrava, anche se abberrava quella degli altri, e non al sua…) siano cosi stupidi da privarsi di un ottimo collaboratore solo perchè costa troppo? o perche un altro si offre ad un prezzo minore? si certo, può succedere ed è giusto che succeda nei lavori a bassa specializzazione, ovvero nei lavori dove l’offerta di manodopera è piu elevata. qui il grande errore di marx, lui non guarda tutta la faccenda di per se, lui guarda solo il lato dipendente. allora meglio che un dipendente venga sostituito con un’altro meno costoso (a parità di rendimento ovviamente) oppure meglio aumentare i prezzi dei prodotti dell’azienda? bella domanda no?
da una parte ci sta un lavoratore, dall’altra una moltitudine di acquirenti che spesso sono lavoratori di alre aziende. quindi per non far del male ad un lavoratore “sfruttato” si danneggiano decine di altri “aquirenti” che sono lavoratori “sfruttati” su altri campi.
ecco spiegato il marxismo: un serpente che si mangia la coda, e man mano che la digerisce va avanti a mangiarla finchè…. BOOOOMMMM muore…
può sussistere un’idiozia economica del genere?
toglietevi dalla testa le inutili fallacie e l’inutile odio di classe. perche non esistono.
nel momento in cui un lavoratore chiede di essere assunto da un imprenditore, ci sta un accordo tra i due. e questo accordo deve per forza di cose soddisfare tutti e due, altrimenti non ha senso di esere fatto.
ora il problema è: ma se il lavoratore non ha lavoro o fa fatica caambare lavoro come può essere messo alla pari del datore di lavoro?
ed ecco che arriviamo al problema centrale.
in un mercato libero, non ci sono regole imposte a nessuno per lavorare. (non discuto di sicurezza e quant’altro che non mi pare il caso ora e sopratutto è fuoriviante, mi limito solo al mercato del lavoro in senso stretto).
quindi cosa impedisce ad un lavoratore di lavorare? l’offerta di lavoro. se non ci sta lavoro che lavori a fare? giusto?
cosa governa l’offerta di lavoro?
gli imprenditori. i quali però sono vincolati da regole assurde (vedi ad esempio in italia lo statuto dei lavoratori, refuso comunista antistorico e talmente idiota che nemmeno in urss lo avevano), quindi il datore di lavoro prima di creare e dare un posto di lavoro a qualcuno, ci pensa non 1 ma 10 volte, ci investe un saqcco di soldi, di conseguenza vuole che su quel posto di lavoro ci sia una persona di una certa capacità ed affidabilità. è sbagliato?
allora qual’è la causa della vera differenziazione tra lavoratori e datori di lavoro? le regole imposte dall’alto. tutto qua.
il lavoro come tutti gli scambi commerciali (il lavoro è un scambio commerciale in quanto io presto la mia manodopera in cambio di denaro che poi userò per comperare altri prodotti per i miei bisogni e quindi perpetrare altri scambi commerciali) è un contrato a somma positiva. cosa vuol dire? vuol dire che chi lavora e chi da lavoro ottengono un beneficio da questo scambio.
se tu decidi di lavorare per un’azienda anzichè per un’altra è perche in quell’azienda pensi di stare meglio di un’altra quindi tu ci guadagni
idem l’imprenditore. dove sta quindi la differenza tra classi sociali????
o siamo ancora fermi all’idiozia marxista del “valore lavoro”???????
ciauz
Devo darle ragione su alcune cose. Ma non è un suo merito, si tratta di mie sviste, dovute al fatto che non avevo ancora preso il caffè.
Le chiedo: il 70% della tassazione sulle aziende (che effettivamente sembra essere così) è una distorsione del socialismo o italiana? La media europea è del 42%. Ora potremmo fare una distinzione degli stati che lei ritiene socialisti in base a quanto le aziende vengono tassate e fissare una distinzione a piacere, oppure ammettere che l’Italia è un’anomalia perchè dal dopoguerra c’è stata una politica assintenzialista e clientelare. Siamo il paese in cui nessuno è fesso, ma alla fine siamo tutti fessi.
Quanto al libero mercato, avevo letto male, prima del caffè. Resta il fatto che un teorico libero mercato è regolato da principii che si occupano solo di domanda e offerta e se ne infischiano di diritti, sfruttatori e sfruttati. Infatti, nei casi in cui un imprenditore può comportarsi liberamente, succedono spesso brutte cose. Ad esempio, cosa c’è di più libero del produrre arance in sud america e venderle in Europa, massimizzando i profitti e minimizzando il costo del lavoro? Mi deve ancora spiegare come il liebero mercato renderebbe migliore la vita degli schiavi nei delle arance (o cotone, o banane, o caffè, o dei pellami) in sud america. Io la vedo una questione di diritti e non di mercato.
Rileggendo la discussione, ho visto che su certi temi è riluttante. Non si faccia pregare. Prima mi dice che bisogna imputare la condizione di schiavitù dei bambini ai loro genitori (momento molto triste della discussione, e non era il solo di questo parere). Poi, se insisto, mi risponde che il mercato non è libero. E qui mi sfugge un nesso: il libero mercato basterebbe a risovlere questi problemi oppure non glie ne frega niente e vuole cambiare argomento? Oppure lei, da imprenditore, spera che un giorno anche in Europa tornino i tempi in cui è concesso lo sfruttamento? E a guardar bene le cose, gli immigrati sono già sfruttati (e anche tanti connazionali). A volte sembra che sia lei a prendermi in giro, ma credo di sapere dove vuole andare a parare.
Jack The Leopard,
“vorrei sapere quale categoria è tassata al 70%”
Le imprese. Per la precisione al 72%, son conti fatti dalla CGIA.
Ma forse lei si riferisce solo a quanto vengono tassati i soldi che avanza e non a quelli che spende, beh.. beato lei.
“io sono schiavo perché mi viene imposto di lavorare da qualcuno che non è la mia volontà”. Mi piacerebbe sapere chi glielo fa fare. Anzi, mi piacerebbe sapere chi glielo fa fare a circa 7 miliardi di individui”.
Non è abbastanza chiaro? Io voglio lavorare, lavoro per me, la mia volontà è d’accordo.
Ma io non voglio lavorare al posto di qualcun altro ed essere obbligato a farlo.
Credo che sia lo stesso per gli altri 7 miliardi di individui, magari non proprio tutti…
“il mercato non sarebbe libero perchè non ha regole? Anzi, l’unica regola a cui obbedisce è quella della domanda e dell’offferta? Ma non è forse questa la definizione di libero mercato?”
Mi chiedo se lei mistifica di proposito, non capisce, oppure semplicemente mi prende per il culo.
Io ho detto l’esatto contrario: il mercato non è libero perché gli vengono imposte dai governi REGOLE, che non sono quelle NATURALI del mercato.
Un saluto .
meno stato per tutti il 18 gennaio 2013 alle 05:34:
Sò cosa è lo schema Ponzi, detto volgarmente catena di sant’Antonio, conosco gente che quando erano in giro iniziative del genere hanno preso dei bei soldi, e quelli arrivati dopo una bella sega, io non ci sono mai infilato, appunto in quel modo lì, però non mi sembra la stessa cosa, qui i benificiari del welfare, ovvero la cima della piramide come dice, ad un certo punto spariscono tirando le cuoia, non è una piramide dove i soldi si concentrano, però è necessario che entrino sempre nuovi sottoscrittori, ossia gente che paga i contributi, invece ora si stà restringendo la base e si allarga la testa, e la piramide al contrario non stà in piedi, ma per questo bisognerebbe che ci fosse lavoro pagato giustamente e con i dovuti contributi , come forse era fino a pochi anni, fà con l’avvento del precariato, inventato dai sinistri credo che lo sappia, calano i contributi e potrebbe succedere anche quello.
Andando nel verso che dice si torna al sistema preindustriale, ma ora siamo leggermente in troppi, per quello ho detto che la fine sarebbe peggiore ancora, già dicono che si campa troppo e quelcuno pensa che ci stiano già avvelenando in vari modi per risolvere questo “problema”.
Certo che il lavoro è disagevole, ma l’associazione si può fare solo trà pari, cosa che non è certamente il rapporto tra padroni e lavoratori, molto ma molto sbilanciato mi pare.Saluti.
Meno stato per tutti, messa così la capisco e la condivido.
Io ho l’abitudine di stare a ciò che leggo, tu scrissi: ” nel momento in cui si chiede ad un politico di rinunciare al suo potere si dovrebe anche essere disposti a dire al proprio datore di lavoro di che noi si rinuncia al nostro stipendio”.
Io avrei scritto: “chiedere ad un politico di rinunciare al suo potere è come chiedere ad un dipendente di rinunciare al suo stipendio”
Un saluto .
@fabrizio.depaoli
1) Vorrei sapere quale categoria è tassata al 70%.
2) “io sono schiavo perché mi viene imposto di lavorare da qualcuno che non è la mia volontà”. Mi piacerebbe sapere chi glielo fa fare. Anzi, mi piacerebbe sapere chi glielo fa fare a circa 7 miliardi di individui.
3) Il mercato non sarebbe libero perchè non ha regole? Anzi, l’unica regola a cui obbedisce è quella della domanda e dell’offferta? Ma non è forse questa la definizione di libero mercato?
A parte questo, sono d’accordo sul fatto che il mercato andrebbe regolamentato in tutto il mondo. Per evitare speculazioni e situazioni come quelle di cui ho giò parlato e molte altre che tutti conoscono. Ma queste sono cose di sinistra.
@meno stato per tutti
Credo che lei non abbia capito il mio punto. Si parla della morale di SOCIETA’, di SISTEMI, di STATI, NON di casi individuali. Una famigli povera messa alle strette, per sopravvivere, farà qualsiasi cosa. Ma una società che accetta sistematicamente dei tredicenni schiavi, quella è contro la mia morale e, spero, anche la sua. Suo padre era contento di lavorare a 13 anni? E sua madre era contenta di lavorare a 10? Non so cosa facessero ma sono sicuro che lei ringrazia che le cose siano cambiate in meglio. Altrimenti, mandi a lavorare suo figlio, anzichè comprargli un pallone. Non faccia finta di non capire solo per avere l’ultima risposta.
@jack the leopard.
questo tipo di società esistono da millenni…
vada a farsi un giro in sudamerica ad esempio.
quello che lei da è un giudizio morale. ma è un giudizio secondo al sua morale. problema: la sua morale non vale per me, e non vale nemmeno per gli altri 7 miliardi di individui che popolano la terra. la morale è soggetiva per cui ci sono 7 miliardi di morali diverse al mondo. perche la sua deve essere piu giusta della morale degli altri? in base a che principio? che poi a lei non piaccia, mi sta piu che bene, francamente non piace nemmeno a me la cosa. non piace nemmeno a me che si mandino bambini a lavorare a 10 o 12 anni.. un momento però… mia mamma ha comiciato a lavorare a 10 anni.. mio papà a 13.. cavolo.. sono figlio di gente amorale con genitori amorali… o forse sono figlio di gente che non aveva niente e per i quali un figlio era una ricchezza in quanto erano due braccia che potevano lavorare? allora la morale cambia.. o lavori a 10 anni, o muori di fame.
è morale? no, è sopravvivenza. la morale non ti da da mangiare. e purtroppo il corpo umano ha sto randissimo difetto, per vivere ha bisogno in primis di mangiare e bere. poi di un riparo, per magari vivere piu a lungo, poi tutto il resto…
quindi la morale dove sta? cosa te ne fai della morale nel momento in cui devi scegliere se vivere o morire? quindi tornando al discorso iniziale, il problema non è la NIKE, che fa il suo interesse e lo fa anche bene. il problema è che si danno giudizi morali su cose senza contestualizzarle. anzi a dirla tutta il problema è che ci da fastidio che la nike faccia lavorare altri anzichè far lavorare me che ne ho pure bisogno… la morale alla fine non centra proprio nulla. meglio un pezzo di pane a me che uno a te. fine della morale.
ps: sempre riguardo alla nike visto che era l’esempio iniziale. vediamo la cosa anche da un altro punto di vista? la nike fa lavorare i bambini. quei bambini guadagnano. quel guadagno sarà speso per il loro sostentamento e non moriranno di fame. e magari nemmeno i loro genitori. dall’altra parte, mio figlio potrà giocare a calcio col pallone nuovo della nike che gli ho comprato grazie al fatto che siccome costa poco me lo sono potuto permettere anche con il mio miserabile stipendio da operaio di ultima categoria.
risultato: nike contenta che guadagna.
bambini che lavorano per nike contenti perche guadagnano e non muoniono di fame.
io contento perche posso comperare il pallone a mio figlio
mio figlio contento perche può giocare a pallone.
cosa ci sta di amorale in questo?
ciauz
@mariolino discorso pessimismo.
vede, il mio pessimismo è dato da un semplice costrutto. glielo spiego.
tutto il welfare mondiale, non è altro che un enorme schema Ponzi.
non so se sa cos’è uno schema ponzi, ma sta di fatto che questo tipo di schema si regge solo finchè la base che entra nello schema è piu grande di coloro che escono dallo schema stesso.
il socialismo da un punto di vista economico non è nient’altro che uno schema ponzi.
perche stiamo in crisi?
perche la “crescita” sia economica che demografica, non è piu sufficiente a coprire le spese di coloro che escono dallo schema.
questa è in parole povere la cosidetta “crisi del debito”. la finanza speculativa non centra proprio nulla. è solo un capro espiatorio per dare la colpa a qualcuno come lo sono gli evasori o i ricchi in genere o la malavita organizzata, o alla bisogna i terroristi, o, parafrasando il pazzo di Krugman, gli alieni…
uno schema ponzi non può reggersi in piedi nel lungo periodo perche non è sostenibile. non lo è mai proprio epr la sua natura.
ora se io faccio pagare a te quello che do ad un altro, cosa ci sta di differente da uno schema ponzi? nulla appunto. il problema sta nel fatto che nel momento che coloro che pagano nons ono piu sufficienti per coprire le spese di coloro che incassano, allora il castello di carta cade e collassa su se stesso.
problema: quando uno schema ponzi cade, tutti coloro che sono all’interno dello schema stesso perdono tutto. ma tutto tutto.
perchè? perche lo schema ponzi non si basa sulla produzione di qualcosa, e quindi sulla creazione di qualcosa, ma si basa solo sullo spostamento di qualcosa, da una persona ad un’altra. nel momento che non ci sta piu nulla da spostare, cade tutto. e coloro che sono dentro alla catena si ritrovano con il cerino in mano.
questo è quello che succederà.
pensionati che si ritroveranno senza pensione.
lavoratori che si ritroveranno senza un contibuto
imprenditori che si ritroveranno senza capitali
tutto quanto mangiato, distrutto, alienato.
da chi?
da quelli che hannno vissuto prima di loro.
si chiama welfare state, ovvero socialismo.
ciauz
@fabrizio:
è naturale per te rinunciare al tuo stipendio?
no, non lo è, è la tua ricchezza effettiva, ovvero il corrispettivo del tuo lavoro. quindi perche un politico che ha come ricchezza effettiva solo il potere che gli è demandato dovrebbe rinunciarvi? ovvero perche un politico che è assieme ai suoi colleghi l’unica persona abilitata a decidere per gli altri, dovrebbe tagliarsi le gambe da solo? che senso ha? il politico può fare la legge che obbliga tutti a fare una cosa indipendentemente dalla volontà di ognuno, e qui si vorrebbe che fosse lui stesso ad autolimitarsi??? non è assolutamente naturale.
per questo ho usato quel paragone iperbolico.
è naturale che il politico tenda a concentrare quanto piu possibile potere nelle sue mani, è quella la sua vera ricchezza, non i soldi, come invece i pecoroni credono.
tu ti prenderesti a martellate le palle per fare contenti gli altri? non credo proprio. perche il politico dovrebbe allora?
se poi vogliamo parlare di moral azzard, sai benissimo che è tutto un altro tipo di discorso, ma il moral hazzard ha cause diverse in quanto è sostanzialmente concesso proprio dalla stupidissima teoria economica keynesiana.
e questo dovrebbe far capire a tutti quanti come mai tale teoria è cosi caldeggiata e difesa da tutti gli schieramenti politici di tutti gli stati di tutto il mondo attuale.
@mariolino.
preferisci lavorare o stare sdraiato al mare a prendere il sole? immagino la seconda no?
perchè? la risposta è semplice e logica, al mare si sta meglio che in una fabbrica.
tradotto in termini economici, il lavoro è disagevole, ovvero crea un disagio maggiore rispetto al non fare nulla.
quindi una persona intelligente dovrebbe semplicemente cercare di fare il meno possibile per ottenere il piu possibile.
questo è il capitalismo.
con fare ed ottenere il piu possibile si intende lavorare il meno possibile per soddisfare piu bisogni possibili.
ora come si fa a fare una cosa del genere?
semplice anche questa risposta. associandoci.
l’associazione tra uomini è un’altra delle naturali tendenze dell’uomo. e porta alla divisione del lavoro. la divisione del lavoro porta ad un aumento della produttività. un aumento della produttività porta ad avere un amggior numero di prodotti nel mercato. un maggior numero di prodotti porta ad avere prezzi piu bassi. prezzi piu bassi vuol dire che una maggior fascia di persone può accedere al godimento di quel prodotto per soddisfare i propri bisogni.
questo è il capitalismo.
non lo trova tutto terribilmente e spudoratamente logico quasi da non credere?
eppure questa cosa non esiste.
perchè?
perche per esistere, ogni persona deve essere in grado di scegliere quello che vuole, fare quello che vuole ed agire come vuole, nel rispetto del diritto degli altri di fare altrettanto.
ovvero, fatti salvi alcuni diritti naturali inviolabili, per i quali tutti siamo d’accordo, ogni altra legge che viene promulgata da un qualsiasi politico al mondo, non è altro che una limitazione alla libertà degli indivisui.
certo, il capitalismo puro non potrà mai esistere, come non potrà mai esistere il comunismo puro. ma se devo scegliere tra una società che tramite i suoi “eletti” mi obbliga a vivere secondo quello che LORO pensano sia meglio per me, ed una dove decido io quello che è meglio per me, io preferisco la seconda.
Sono d’accordo con quasi tutti, con le opinioni, i commenti, i consigli,scritti su questo blog, ma che cosa noi italiani dovremmo fare in modo corposo e non a chiacchere? Sarebbe riprenderci la nostra Sovranità, costi quel che costi.
Intanto molti che conosco e amici dei miei amici se ne stanno andando dall’Italia. Qui è un manicomio e con i pazzi finanziatori stranieri che ci governano o che seguono le direttive dei pochi membri che fanno e disfano che impongono tasse a non finire, noi non ce ne liberemo mai a questo punto in cui siamo arrivati. Tutti commentano, dicono le cose più esatte, ma chi si prende la briga per dire cosa e come faremo per uscire dalle gabbie in cui pochi ci hanno rinchiuso? Guardiamo, ascoltiamo i nostri signori ministri: si insultano reciprocamente, poi altre chiacchere per rettificare. Vi dico la mia opinione: Andremo a comprarci un orticello per avere patate carote ed insalatina, tre galline e un gallo e questo sarà il massimo per vivere senza tanti pulpiti di oratori falsi che non faranno un bel niente per coloro che li voteranno. Continueranno ad incassare, loro, sulle nostre spalle se continuiamo a spaventarci quando arriva la letterina dell’Equitalia. E pagheremo sempre dimenticandoci delle nostre critiche e discorsi sull’economia mentre i vari miliardari con i loro emissari tipo Monti continueranno a spolparci. Sarà una cosa impossibile da attuare, ma bisognerebbe far piazza pulita dei nostri deputati con i loro partiti e mandarli a casa tramite le elezioni che la massa che non voterà più nessuno di loro.
Ultima ratio: Andarsene da questo Paese che sta avvicinandosi sempre più sull’orlo della miseria più nera. Gianna
meno stato per tutti il 17 gennaio 2013 alle 16:05:
Salve, io credevo di essere pessimista, ma al confronto sono il contrario, e ci prospetti un bel futuro, ma senza soluzione alcuna, anche se in un caso del genere la posso ipotizzare io, dittatura militare tipo nazista, con sfrondamento immediato delle bocche inutili e improduttive, cosa che appunto cominciarono a fare, lungi da me sperare una cosa del genere, ma in uno scatafascio generale del genere credo andrebbe in quel modo, minimo di sostentamento e tutti a lavorare come schiavi, appena non ce la fai gas e avanti un altro.
Però sia te che Fabri non avete mai detto se è esistito un mondo nel quale la moneta non sia stata monopolio degli stati o delle banche a loro collegate, mi sembra proprio di no.
Per quanto riguarda salvarsi nel piccolo la vedo dura, di sicuro si arriverebbe alla lotta di tutti contro tutti, tipo medioevo prossimo venturo o Blade Runner, io comunque il giardino abbastanza grosso che ho lo posso sempre trasformare ad orto, e ho anche il pozzo.Saluti.
Jack The Leopard del 17 ore 16 05, e quindi cosa vorrebbe fare? Imporre alla natura umana di cambiare? Oppure adottare un sistema che renda innocui gli aspetti negativi o quantomeno li limiti? Che so, un mercato libero per esempio ed uno stato minimo.
Un saluto .
Meno stato per tutti del 17 ore 16 05, d’accordissimo sulla risposta a Mariolino, c’è però un passaggio che non comprendo:
” nel momento in cui si chiede ad un politico di rinunciare al suo potere si dovrebe anche essere disposti a dire al proprio datore di lavoro di che noi si rinuncia al nostro stipendio”.
Non lo capisco e non vedo un nesso o associazione.
Un saluto .
Jack The Leopard, mi viene imposto di lavorare al 70% per lo stato, quindi mi considero schiavo.
Lei potrà dirmi che sono libero perché dispongo del restante 30. Quindi potrei continuare ad essere considerato libero se quel 30 si riducesse ulteriormente all’1.
Eh no! Non è una questione di percentuali, io sono schiavo perché mi viene imposto di lavorare da qualcuno che non è la mia volontà. Mi spiego?
Con quella stessa logica dei numeri, allora si potrebbe dimostrare che nemmeno i bambini sono schiavi visto che lavorano 10 ore su di un giorno che ne ha 24 e quindi sono liberi per 14. Nel caso dei bambini anche io sono contrario ma applico una logica diversa: la differenza è che un bambino non è indipendente, non decide in piena coscienza e non è pienamente responsabili delle sue azioni. Per questo ci sono i genitori loro e solo loro sono responsabili del bambino.
Capisce come le nostre visioni siano diverse? Capisce che ne faccio una questione di principio e non di numeri?
Se ci ha fatto caso ho parlato di bambini e non di minorenni, infatti a tal proposito condivido al 100% il ragionamento di “meno stato per tutti”.
Certo che sono interessato alla ricchezza, molto meno ai soldi fiat, visto che valgono nulla o quasi. Sono anche interessato alla ricchezza altrui.
Però il mio modo di raggiungerla è un po’ diverso da quello di un socialista: io scambio volontariamente la mia ricchezza o il mio lavoro con altra ricchezza o lavoro, il socialista invece pensa di utilizzare il metodo più comodo e meno faticoso della “legge”. Quella stessa imposizione fa sì che la gente alla lunga si stufi di produrre ricchezza o scappi altrove.
“…la ricchezza diventa indispensabile per stare bene”
Esatto! Infatti come faccio a stare bene se lo stato mi ruba la ricchezza?
“…della totale mancanza di scrupoli dei dirigenti di quelle multinazionali. I quali si limitano semplicemente a seguire le leggi del libero mercato: producono dove costa poco e vendono dove c’è più ricchezza, così massimizzano il guadagno. Senza porsi altri problemi di carattere umanitario. Più libero di così, mi dica lei”.
Concordo sulla mancanza di scrupoli e moralità, il punto che mi preme farle comprendere è proprio che NON siamo in presenza di leggi del libero mercato e non c’è un libero mercato.
L’attuale impostazione economica non ha nulla di naturale, si avvale del meccanismo keynesiano basato sull’offerta, in primis della moneta a debito (torniamo sempre lì). Questo fatto crea una distorsione pazzesca del mercato, eccesso di produzione di beni non assorbili dal mercato, di conseguenza lavoro inutile perso, spreco di energia e materie prime. Ma l’anomalia più antipatica ed eclatante è che avendo voluto regolare il mercato con leggi artificiali, queste leggi NON valgono per tutti, ma sono proprio alla base della distorsione maggiore: la creazione di monopoli e lobbies. Cosa IMPOSSIBILE, con un mercato libero.
Se per un verso, il sistema keynesiano è il più amato dal sistema socialista, è anche il principale responsabile di queste mostruosità.
Il libero mercato non può essere responsabile perché non esiste.
Io non voglio convincerla di ciò, mi piacerebbe che lei comprendesse cos’è un libero mercato e cos’è quello attuale, quindi che arrivasse da solo a questa conclusione.
Un saluto .
@meno stato per tutti
Grazie per la risposta. L’assurdità del suo esempio non fa che confermare la mia teoria. Un tredicenne padre. Può capitare un incidente. Ma una società (perchè di questo stiamo parlando, non di casi limite) in cui è normale che i tredicenni diventano genitori e debbano sobbarcarsi il peso di una famiglia, beh quella società dal mio punto di vista ha dei forti problemi. Considero la sua affermazione una svista. E aggiungo: c’è un limite alla libertà nella morale? Sono morali il velo integrale e la pratica dell’infibulazione? Ci sono tante donne e tanti uomini che la ritengono cosa moralmente retta.
@depaoli.fabrizio
Il socialismo non è di per sè matematicamente insostenibile. Ci sono nel mondo occidentale tanti esempi di regioni o stati con un buon stato sociale e nessun problema di finanza pubblica. Sono le furberie (termine a connotazine negativa, anche se non tutti lo sanno) a portare i disastri. Furberie commesse tanto dal popolino becero e ignorante quanto da amministratori altrettanto beceri e ignoranti. E poi non ho ancora capito come il suo liberismo possa portare alla cancellazione delle disuguaglianze e delle ingiustizie di cui parlo (e di molte altre!) e che sono per loro natura nemiche della libertà.
meno stato per tutti il 17 gennaio 2013 alle 14:28:
Salve, il capitalismo potrà anche essere il migliore sistema economico, che abbia a che vedere con una libera associazione volontaria non mi sembra proprio, trà i cosidetti padroni o datori di lavoro può anche darsi, ma il rapporto trà loro e i sottoposti non è certo ne libero ne paritario, la bilancia pende decisamente da una parte, non è certo il circolo delle bocce.
Che in ogni società il concetto di minore o maggiore può essere diverso è vero, in molte società i ragazzi e specialmente le femmine, appena pronti vengono ammessi alla continuazione della specie, perchè non si deve perdere tempo, qui da noi sono considerate cose da pedofili, la morale giusta per tutti non esiste, salvo forse qualche principio di base, i nostri antenati fondatori della civiltà occidentale se lo mettevano volentieri sotto la coda e le donne le usavano quasi solo per i figli, se sia giusto o no io non lo sò, ma è un fatto reale, ora stà tornando pure di moda.
Il mercato totalmente libero come ipotizza più di uno non è mai esistito nella storia, come ho già detto per me il capitalismo o liberismo, è in buona parte basato sulla legge del più forte, intendendo naturalmente non la forza fisica, ma molto più la forza della mente e della volontà, quello che ci distinguerebbe dagli animali, qualcuno chiama anche animal spirit le basi del capitalismo, che comunque per me rimane una ideologia economica e politica ne più ne meno del socialismo.
A mio avviso il distillato del capitalismo è l’attuale situazione, poca economia materiale, e tanti capitali vaganti per il mondo.
@mariolino
la risposta è piuttosto semplice.
perche i “soldi” al giorno d’oggi, sono emessi solamente dai governi in regime di monopolio.
in questo modo ogni governo di ogni nazione ha la facoltà di distruggere come meglio crede la propria economia. te dirai: ma che motivo hanno per farlo?
altra risposta semplice: perpetrare il loro potere. se io ti dessi 100 euro per ogni persona che convinci a votarmi, tu faresti salti mortali per trovare votanti. e siccome quei 100 euro che ti do, li ho dapprima rubati a te e a coloro i quali mi votano tamite appunto il controllo in regime di monopolio della moneta stessa, ecco che viene dimostrato come le democrazie moderne funzionano. ovvero i cittadini sono sistematicamente cornuti e mazziati.
togli agli stati ed alle loro banche centrali il controllo monopolistico della moneta, e hai tolto loro il 90% del loro potere.
concetto difficile da capire?
no difficile assolutamnte no. il problema è attuarlo. non esiste un politico che sia disposto a rinunciare a nulla, perche non è nella natura umana farlo. nel momento in cui si chiede ad un politico di rinunciare al suo potere si dovrebe anche essere disposti a dire al proprio datore di lavoro di che noi si rinuncia al nostro stipendio. ha senso? no, non ne ha.
e non venirmi a dire che un politico guadagna un sacco di soldi. in base a cosa? in base al tuo stipendio? sarebbe solo una valutazione di merito soggettiva, e quindi valevole solo per te e non in assoluto. ad esempio un politico guadagna una fesseria rispetto a quello che guadagna che ne so.. george soros. quindi a soros non gli puo fregare di meno se un politico guadagna 20 mila euro al mese. secondo il suo metro di misura sono spiccioli no? quindi non soffermiamoci sugli aspetti soggettivi di tutto il problema ma cerchiamo di guardare quelli oggettivi.
tu vorresti che io ti dessi la soluzione?
mi spiace, non ce l’ho. e penso che non ci sia.
quelli che si sono presi la fregatura di maddoff qualche anno fa, erano convinti della bontà del sistema. maddoff stesso era convinto della bontà del sistema, se non lo fosse stato, sarebbe scappato coi soldi non credi? il problema è che lo schema di ponzi di maddoff che è sostanzialmente la stessa cosa di tutti i cosidetti welfare state, non è sostenibile, e cadrà prima o poi facendo danni enormi. ma fino al momenti in cui cadrà, tutti saranno convinti che la cosa funzioni e che non possa succedere nulla.
quindi: togliere la moneta agli stati ed il controllo in regime di monopolio sulla stessa, è la strada da percorrere, ma non è possibile farlo in quanto per togliete tale potere ai governi bisogna aspettare che caschi tutto quanto l’apparato, in quanto esso è attualemnte talmente autoreferenziale che la gente si è abituata a credere che “è per il loro bene”…
cosa consiglio io? salvati nel tuo piccolo.
proteggiti. pensa a te stesso, alla tua famiglia.. questo è l’unico consiglio che ti posso dare. perche un domani quando salta il banco, non ci sarà uno stato che ti viene in soccorso con la cassa integrazione… o con gli aiuti sociali… non ci sarà proprio piu lo stato… e con lui tutti quei parassiti che di stato vivono.
per come la vedo io, tempo una generazione, e chi avrà un orto sarà considerato ricco sfondato… vedi te…
ciauz
Spiritolibero, d’accordo su tutto tranne che su di una cosa: la crisi non nasce fuori dall’Italia, nasce “anche” fuori dall’Italia.
È una crisi dovuta all’imbastardimento del capitalismo (preferirei parlare del mercato che non è libero) con il socialismo, quest’ultimo ha preso il sopravvento ma i fatti dimostrano che ha perso lo stesso perché non è matematicamente sostenibile (oltre che moralmente inaccettabile). Il problema è che sta uccidendo l’uomo piano piano e la gente fatica ad accorgersene perché lo fa in modo silenzioso e non spettacolare.
Perché fa notizia un’aereo che cade e non tutti i morti schiacciati dal carretto trainato dal loro asino asino?
Un saluto .
meno stato per tutti il 17 gennaio 2013 alle 14:16:
Visto che sai tutto di economia spiegacielo te come funziona il mondo, però guarda anche il video messo da Fausto e medita su chi comanda davvero e noi burattini senza alcun potere reale.
Vero che i soldi sono un mezzo di scambio, allora perchè esiste una massa di soldi virtuali, ma anche reali, di n volte il pil mondiale che girano nel cyberspazio della finanza, e che pare siano all’origine della cacca nella quale ci dibattiamo.
@mariolino.
no, il capitalismo non è affatto una ideologia.
il capitalismo è semplicemente il modo migliore per far si che ogni persona possa soddisfare il maggior numero dei propri bisogni al minor prezzo possibile. e per prezzo non intendo il valore espresso in una moneta, ma il costo “umano” ovvero il disagio del lavoro.
il capitalismo prota alla libera associazione volontaria. il capitalismo perta alla libera interconnessione volontaria ed alla divisione del lavoro. il capitalismo insomma è il metodo migliore con cui si possono sfruttare le risorse scarse del pianeta per trarne giovamento tutti quanti. come ho gia scritto altrove, se in una società organizzata. un 14enne non è consioderato minore, perche un altra società organizzata deve arrogarsi il diritto di decidere se è gisuto o meno che tale 14 in quell’ambito possa o non possa lavorare??? ma di cosa stiamo parlando???? fate tanti proseliti di libertà e poi siete i primi ad essere dei eri e propri dittatori. caro mariolino, non è la tua morale quelal giusta. è giusta per te, ma non è giusta per nessun altro degli oltre 7 miliardi di individui che popolano la terra. capisci ora cosa voglio dire??? il capitalismo in questo che centra??? se poi vogliamo parlare del sistema produttivo attuale che difficilmente io chiamerei capitalismo, visto quanto è l’ingerenza dei vari stati all’interno del tessuto produttivo, allora il discorso cambia, quindi alla fine diventa un problema epistemiologico, ovvero cosa intendi te per capitalismo e cosa invece è davvero il cosidetto “capitalismo”. (da un punto di vista semantico, capitalismo vuol dire semplicemente “mercato dei capitali privati”).
@freancesco CH
l’ultima persona che ci può parlare di teoria monetaria al mondo credo sia proprio Paolo Barnard.
ora che il Barnard ci spieghi perchè l’euro non va, dando la colpa ai tedeschi di turno, è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno.
che l’euro abbia problemi lo sanno anche i fili d’erba che ho in giardino, ma per quale motivo l’euro ha dei problemi è un po piu difficile da spiegare e fidati, che nemmeno il buon Barnard lo sa. trovo piuttosto divertente la storia della MMT, ovvero la favola di babbo natale. se lo stato non ha soldi, li stampa e crea tutta la ricchezza che vuole. gia…
problema, i soldi derivano dalla cellulosa del legno e non si possono mangiare. quindi di per se i soldi non sono affatto ricchezza, anzi. ma servono come mezzo di scambio, quindi svilirli stampandoli a josa come vorrebbe barnard, fa si che il mio litro di latte ieri mi costava 1 euro, oggi mi costa 1 euro e mezzo. o forse meglio dire questo: ieri col mio euro comperavo 1 litro, oggi compero 67cl. io avevo sempre un euro, ero “ricco” secondo barnard, ma perche allora ho meno latte??? sveglia…
@fausto
ha ragione lei… è tutto n complotto.. lo dice anche giulietto chiesa… e pure imposiamto ora…
uahuahauhauhauhauhauahuahuahauhauhau
ma per favore…
a jack the leopard.
la libertà è anche quella di avere ognuno la sua morale. e siccome la morale è soggettiva può essere che per qualcuno il lavoro minorile sia morale mentre per altri no.
vogliamo dirla tutta??? cos’è un minore? uno che ha meno di 18 anni secondo la legge italiana. ma anche 16 secondo altre leggi, ma anche 14 secondo altre leggi. quindi?? di cosa stiamo parlando??
se lei a 13 anni è sposato e ha gia un figlio, o lavora o muore di fame lei sua moglie e suo figlio. che facciamo?? non la facciamo lavorare perchè nel mio stato che sta a 9000 km di distanza lei è un minore????
imporre la SUA moralità come la moralità piu giusta della moralità degli altri, non è essere ne gisuti ne liberi, ma è semplicemente dittatori.
ciauz.
@Cristina Agnello il 17 gennaio 2013 alle 00:53: Conoscevo l’intervista e pure Perkins nel frattempo
Imposimato é finito in prima pagina su ComeDonChisciotte…e Perkins sul Blog 
@depaoli.fabrizio
Schiavo di un paese socialista? Cosa le hanno fatto? L’hanno messa in un Gulag? Sono sicuro che, prese a caso 100 persone nel mondo, lei rientra nelle prime dieci per benessere e ricchezza. E non mi racconti che non è interessato alla ricchezza, non ci crede nessuno. Se mai, può dirmi che vede la ricchezza come un mezzo per ottenere salute, benessere, sicurezza e libertà. Proprio per questo credo che, in un mondo davvero libero (ovvero: in un mondo in cui tutte le persone siano libere) la ricchezza debba essere meglio distribuita. D’altro canto, in un mondo di libero mercato e soprattutto libero dal germe socialista, la ricchezza diventa indispensabile per star bene, in tutti i sensi. Come esempio, porto il tanto dibattuto (e poco consciuto) sistema sanitario statunitense. Libere assicurazioni in libero mercato. Meglio di così, si muore. Scusate il doppio senso.
Se ci sono bambini schiavi è colpa dei genitori? C’è addirittura qualcuno che sostiene che se in un paese si sfrutta il lavoro minorile, è colpa delle leggi di quel paese e non del datore di lavoro. Stiamo scherzando? La condizione di quei bambini è il risultato di una serie di cause concomitanti, fra cui la fame e l’ignoranza di quei popoli, delle condizioni scarsissime di libertà di quei paesi e, non ultima, della totale mancanza di scrupoli dei dirigenti di quelle multinazionali. I quali si limitano semplicemente a seguire le leggi del libero mercato: producono dove costa poco e vendono dove c’è più ricchezza, così massimizzano il guadagno. Senza porsi altri problemi di carattere umanitario. Più libero di così, mi dica lei.
Certo, questa è la libertà dei pochi chi hanno la meglio sulle masse. Quella che ha consentito qualche anno fa, ad esempio, di speculare sul prezzo dei cereali nel sud est asiatico, riducendo alla fame centinaia di migliaia di bambini, donne e uomini. Ma era il mercato. Credo che la libertà di cui parla sia una cosa diversa. Il modo per ottenerla non è di certo il libero mercato.
“professorucoli” allo sbaraglio.
Dovevano salvare l’Italia e l’hanno massacrata con le imposte, dovevano diminuire il debito pubblico e l’hanno incrementato, dovevano risanare l’economia e hanno costretto le aziende a chiudere, dovevano scovare il sommerso e hanno fatto scappare i grossi capitali all’estero, dovevano creare posti di lavoro e hanno prodotto disoccupazione, dovevano limitarsi a fare i tecnici e hanno incollato il culo alla poltrona. Adesso si sono messi a giocare pure alla guerra, sotto il comando del napoleone di turno.
Volevo segnalare questa conferenza (video integrale) di Paolo Barnard nella quale egli spiega per filo e per segno e in modo molto chiaro e semplice la truffa dell’euro e perché uscire dall’euro – con le giuste modalità – è la salvezza per l’Italia:
3. spiritolibero il 17 gennaio 2013 alle 09:03:
ok ma l’euro e’ una porcata come l’Ue e siamo in recessione criminale ps i due sopra sono figli proprio di statalismo Allargato, con regole e balzelli imposti dall’alto e ti dimentichi di un termine “democrazia” quello che dici sul benessere e’ giusto ma non riguarda gli ultimi 10 anni visto l’importazione di masse umane che creano disagio sociale e pressione demografica, e come detto prima l’aumento di debito dovuto agli interessi per la cessione di sovranita’ monetaria.
@Piera il 16 gennaio 2013 alle 21:56:
Forse non lo ricorda perchè per fortuna il nazismo è stato sconfitto e non esiste più. Mentre invece il comunismo (mascherato o meno) ammorba ancora la vita di tante persone. In Italia poi…
Sennò potremmo anche ricordare, che so, i delitti commessi dai lanzichenecchi. O dalle legioni romane. Perchè non dalle armate di Nabucodonosor?
Ma che parlo a fare, nel paese dove dopo 70 anni ancora mi frantumano i gioielli con i partigiani (solo quelli rossi, ovviamente) e la resistenza, come se ci fosse un pericolo di ritorno al fascismo e come se i più ferventi difensori dei valori della resistenza (che nessuno nomina mai, “stranamente”) non fossero stati prima ferventi fascisti poi “miracolosamente” diventati comunisti, ma solo a regime sconfitto. Ad uno hanno addirittura dato il nobel, forse come premio alla falsità…
spiritolibero, la crisi è mondiale, ma non deve diventare il capro espiatorio delle nostre manchevolezze. Il sistema che ci ha consentito di crescere è marcio alla radice.
La crisi è iniziata cinquant’anni fa, quando i politici hanno visto girare tanti soldi e hanno pensato bene di “gestirli”. L’occasione fa l’uomo ladro, e la politica è piena di ladri. Fammi il nome d’un politico di spicco che non si sia arricchito. Ecco perché tutti vogliono “salire”. Se “onorevole” fosse una carica onorifica, tutti vorrebbero scendere. Il primo parassita è lo Stato.
A porta a porta di ieri ho visto lo “scontro” tra Casini ed Alfano. Rivoltante! Da una parte c’è il solito Casini, che deride, offende, interrompe, alza la voce e fa l’avvocato di Monticarlo; dall’altra parte c’è un Alfano, che saltella, cinguetta, senza mai sferrare un diretto. Non è così che si vince! Ad Angelino sono mancati i c… Segno è che non sente sulla propria pelle i problemi della gente; per di più non ha il carisma che deve possedere un leader. Se il Pdl vuol vincere le elezioni, sul ring deve mandarci i leoni, non le signorine. Berlusconi ha saputo affrontare da solo quattro mastini che volevano sbranarlo. Travaglio è stato messo ko da una lettera scritta da Filippo Facci. A quando un bel curriculum sulla lunga militanza di Pierfurby?
Dalla balena bianca, passando per tangentopoli, affittopoli, svendopoli e parentopoli, ne è passata di acqua non limpida sotto i ponti.
A stomaco pieno si ragiona, e molto! Solo questo dovrebbe bastare a tutti i “parolai” per capire che loro stessi, figli del tanto odiato sistema capitalista, sono l’espressione di quel sistema che ha generato appunto una longevitá media mai vista nella storia umana, una ricchezza diffusa mai vista nella storia e una generale libertá mai vista nella storia umana. A meno che non vogliamo tornare a morire , in media, a trent’anni, non produrre più le medicine , essere schiavi del signore di turno senza possibilitá alcuna di poter cambiare chi governa in nome di “Dio” e non in nome del “popolo sovrano”. Raffrontiamo i dati con quelli di cinquant’anni fa, prima di ciarlare e pontificare! Leggiamo i dati sulla disoccupazione all’incontrario. Vediamo che, mediamente, questo sistema capitalistico ha prodotto un Paese in cui lavorano oltre 25 milioni di Italiani. Quando mai abbiamo avuto un simile risultato? Certo c’é da migliorare e, in questo momento, da lottare contro una crisi che nasce fuori dall’Italia e che il nostromo paese ha subito anche per la sua appartenenza al sistema Europa, ma da qui a buttare l’acqua sporca della crisi con tutto il bambino del sistema che ci ha consentito di essere fra le prime sette otto potenze economiche del mondo libero, c’è ne passa! Non é il sistema di fare soldi che va abbattuto, ma il sistema parassitario pubblico che si avvolge come una tela del regno attorno all’economia reale soffocandola! Vanno abbattute le oligarchie parassite e liberate le risorse per assistere chi ha veramente bisogno. Per il resto viva la libera iniziativa.
meno stato per tutti il 17 gennaio 2013 alle 05:30:
a meno stato per tutti…sei andato a vedere nelle pizzerie quanti clienti hanno dopo la porcata dell’euro e tutte le tasse concordate insieme da dx sx tutti uniti appassionatamente a Monti che amano di un amore immenso( anche se adesso fanno finta di odiarsi)Moni?Altro che ristoranti per tutti anche i meno abbienti.Le famiglie non hanno più neanche i soldi per portare i bambini a mangiare la pizza il sabato sera.E questo mi viene a dire che la fiorentina con contorni vari e dolci è a portata di tutti.
Si svegli.
meno stato per tutti il 17 gennaio 2013 alle 05:30:
concordo meno che sul nazionalismo, come concetto, viene sempre mal interpretato da molti: a molti come il “cane di pavlov” ricorda passo dell’oca e armate che invadono altri paesi, non e’ cosi, il nazionalismo e’ semplicemente presa di coscienza del proprio valore, capacita’ cultura, e su queste basi fare primariamente gli interessi di chi lo abita e contribuisce a mantenerlo in salute e in crescita, L’Italia e’ vero che e’ malata di campanilismo ma proprio lei ne necessita in misura maggiore, il fascismo e’ figlio del socialismo nessun dubbio, tolta la componente del nazionalismo e delle radici storiche.
meno stato per tutti il 17 gennaio 2013 alle 05:30:
Perchè invece il capitalismo non è una ideologia, ora è diventata quella egemone e incriticabile ,molto più dogmatica delle altre, pur con tutti i danni che anch’essa ha fatto, chi non è d’accordo và tenuto fuori con tutti i mezzi, anche con le cattive, gli apprendisti e disoccupati non vanno a mangiare nei ristoranti di lusso come dice lei, ora è diventata un lusso anche la pizza.
La Nike non ha colpe perchè sono gli stati che le permettono di sfruttare i bambini, bel modo di ragionare, se uno stato allora ammettesse il furto o l’omicidio sarebbe normale farli secondo lei, un pò di etica magari non guasterebbe o il fine di fare soldi giustifica le peggiori nefandezze, visto come và il mondo pare che sia in questo modo, da sempre purtroppo sotto varie forme compreso il comunismo, ma che sia giusto direi proprio di no.
Reo Silvio il 16 gennaio 2013 alle 19:54:
Interessante il tuo intervento.
Con un piccolo difetto: è frutto di un ragionamento e pone molti interrogativi.
Non ti sembra di aver esagerato?
mi chiedo: quando la gente capirà che tra “destra” e “sinistra” lunica differenza è solo il nazionalismo dei primi rispetto ai secondi?
i nazisti erano di destra? non lo so.
quello che so è che i nazisti erano socialisti. e che socialisti. tutto nelle mani dello stato. è andata a finire bene no?
icomunisti sono di sinistra? non lo so.
quello che so è che i comunisti sono socialisti. e che socialisti. tutto nelle mani dello stato.
anceh li è andata a finire bene o sta andando tutto molto bene (vedi cuba o nord corea)….
quindi dove stanno le differenze tra destra e sinistra?
alla fine dei conti, per quello che interessa alla gente comune, le differenze non esistono.
il nazionalismo è una cazzata immane.
parliamo di italia ma ci odiamo tra polentonie terroni. parliamo di eruropa e ci odiamo tra italiani e tedeschi, parliamo di mondo e ci odiamo tra europei e cinesi. nazionalismo?? io preferirei chiamarla idiozia.
ps: a quelli che “in svezia si sta bene”, andatelo a dire agli svedesi dopo ce il loro capi politici stanno valutando di alzare la soglia di età pensionabile a 75 anni, perche cominciano a non essere piu in grado di pagare il possente welfare state.
pss: a quelli che “tutta colpa del capitalismo”. se domani andate fuori a cena con la moglie/fidanzata, e vi mangiate una bella tagliata al sangue, con contorni vari, oppure una bella cena di pesce, sappiate che poco piu di 50 anni fa quei cibi erano appannaggio solamente dei grandi ricchi. quei ristoranti erano solametne appannaggio dei grandi ricchi. ecc eccc. 200 anni fa quei ristoranti e quei cibi erano solo appannaggio di re e regine. oggi grazie al “capitalismo” (quello vero, non quello clientelare), anche un apprendista può permettersi una bella cena con la morosa e non avere problemi. riflettete..
psss: a quelli che “tutta colpa del liberismo che fa si che le aziende dislocano e fanno lavorare i bambini schiavi”. punto 1 perche una azienda se ne va? perche per stare nel mercato deve ridurre i costi. quali sono i costi maggiori di una azienda? le tasse ed il costo del lavoro. ora, pensate davvero che una ditta che ha stabilimenti qui know how, esperienza e tradizioni, se ne vada epr sfruttare i bambini in che ne so bangladesh? avete la minima idea di cosa comporta “dislocare” un’azienda? o pensate che sia colpa delle multinazionali che dislocano??? la fottutissima NIKE ha stabilimenti in 130 paesi nel mondo. e vende i suoi prodotti in 180 paesi. dislocata??? ma che cavolo state a dire????
pensate che gli errori li faccia la nike che è cattiva e vuole sfruttare i bambini, o gli errori li fa chi “a norma di legge” gli da la possibilità di sfruttarli??? e chi sono gli unici enti che possono fare quello che vogliono “a norma di legge” se non coloro che le leggi le fanno ovvero gli stati e i loro rispettivi rappresentanti piu o meno eletti?
quindi: si arriva al dunque. piu uno stato è presente nella vita di una comunità, più questa comunità sarà destinata a impoverirsi. è inevitabile.
ho scritto anche troppo.. non vorrei suscitare sconvolgimenti nelle menti… gia di per se talmetne offuscate dalle varie ideologie da non rendersi nemmeno conto di professare tutti la stessa cosa, e nonostante ciò farsi la guerra a mo di ultras. come diceva giustamente il grande Ludwig Feuerbach: “il dogma è nient’altro che un esplicito divieto di pensare”. e le ideologie sono tutte dogmatiche per loro natura.
ciauz
@Fausto. Praticamente un idem sentire….
Ebbene adesso ti ammollo un articolo con le pinze più lunghe che ho. E’ datato, ma è esplosivo lo stesso, anche perché si può già verificare che qualcosa di vero c’è…..
http://neovitruvian.wordpress.com/2011/06/10/banchiere-svizzero-smaschera-i-criminali-del-bilderberg/
Ti offro insieme un bel cicchettino (whisky, grappa, vodka, cosa preferisci ?).
Ciauuuuuuuuu
P.S.: li hai letti i libri di Perkins ? Altro che cicchettino….
@Cristina Agnello il 16 gennaio 2013 alle 14:04: Scusami Cristina mi era sfuggito
ma vuol dire che remiamo nella stessa direzione
é un piacere..
Ciao a presto
Fausto
——
@German Non cé di che German se no ci accusano di demagogia
Ciao é sempre un piacere…..
Fausto
@ Piera
“carta canta”, come dice Di Pietro, quindi il programma va senz’altro messo nero su bianco. Dei politici meglio non fidarsi. Monticarlo insegna.
Detto questo, i crimini di guerra li hanno commessi tutti, anche gli alleati nella seconda guerra mondiale, ma il record dei record spetta al comunismo.
Il contratto di monti ed il parlamento con gli Italiani
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MES/ Monti nomina senza il Parlamento: e sceglie l’amico dei ministri, ex Banca Mondiale
Tanti sono i punti di domanda sul MES (il Meccanismo europeo che obbligherà l’Italia a versare oltre 125 miliardi nei prossimi cinque anni). E certamente l’atteggiamento del governo Monti non aiuta a dissimularli: nonostante infatti fosse stato deciso che le nomine per il consiglio dei governatori e per il cda del MES sarebbero state condivise con il Parlamento, alla fine Monti & co. hanno deciso per una scelta d’imperio e arbitraria. Senza coinvolgere minimamente Camera e Senato, senza “attivare un procedimento di verifica parlamentare sui criteri di scelta e sui curriculum dei membri”, è stato nominato – peraltro per entrambi gli incarichi – Vincenzo La Via, attuale direttore generale del tesoro (incarico che fu di Grilli), ex Banca Intesa (la ex banca di Passera) ed ex direttore finanziario della Banca Mondiale. Il Parlamento non esiste.
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IL “PRESCELTO” VINCENZO LA VIA: DALLA BANCA MONDIALE A INTESA – A questo, punto, però andiamo a vedere chi è stato il “prescelto” del governo Monti. Le stranezze, infatti, non finiscono qui. Anzi, se possibile qui si addensano. Il membro supplente del consiglio dei governatori (il vice di Grilli, in pratica) non sarà né – come richiesto – un vice ministro né un sottosegretario. Sarà invece Vincenzo La Via, attuale direttore generale del tesoro. Proprio l’incarico che fu di Vittorio Grilli. Un caso, certamente. Così come sarà un caso il fatto che in passato La Via è stato Chief Financial Officer per Banca Intesa, la stessa banca per cui hanno lavorato tanti ministri montiani (da Passera alla Fornero). Così come sarà un caso che per anni (dal 2005 al 2011) La Via è stato anche ex direttore finanziario della Banca Mondiale.
Finita qui? Certo che no. Leggendo i vari consigli interni al MES si nota un’altra stranezza non di poco conto: La Via, infatti, non sarà solo membro supplente di Grilli, ma sarà anche membro effettivo del consiglio di amministrazione del Meccanismo. Anche questa – ovviamente – decisione presa senza sentire alcun parere parlamentare. Il che è tutt’altro di poco conto dato che, come si legge sul sito del Consiglio Europeo, il cda sarà responsabile della “gestione corrente” del MES. In altre parole, di come nei fatti verranno gestiti i soldi.
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IL “MOSTRO GIURIDICO” DEL MES – Si legge sul sito del Consiglio Europeo: “Il meccanismo costituirà globalmente la maggiore istituzione finanziaria internazionale, dotata di una forte base di capitale pari a 700 miliardi di EUR, di cui 80 miliardi saranno versati all’inizio del 2014 e, di questi 80, 33 miliardi di EUR entro il 12 ottobre 2012”. Insomma, un superfondo che venga in soccorso ai Paesi che ne avranno bisogno. Qualcosa, però, non torna. Prendiamo il caso dell’Italia. Stando a quanto emerge leggendo lo statuto, l’Italia dovrà versare oltre 125 miliardi nei prossimi cinque anni (circa 25 miliardi ogni anno). Domanda: come farà il nostro Paese, già distinta da un pesante indebitamento, a versare questi soldi?
——
Tutto deciso da Re Monti e la sua corte, dunque. Con buona pace di Parlamento. Democrazia. E cittadini.
Salutini
Fausto
Ho sentito in tv che Berlusconi intende proporre un contratto con gli italiani, posso dirvi sinceramente cosa penso? Queste sono cose che possono accadere solo in Italia!
Poi ci lamentiamo che gli altri paesi ci prendono in giro.
In merito alla trasmissione di Santoro, Berlusconi ha come è suo solito fare parlare del regime comunista ricordando sangue e morti. Non mi ricordo di aver sentito dal cavaliere dell’orrore del regime nazista responsabile dell’uccisione di oltre 40 milioni di persone. Mi piacerebbe che il candidato premier dell’italia si ricordasse anche di questo regime!
Reo Silvio, commentiamolo pure il fatto che non esista il liberismo, qui non si tratta di “alcune” regole, come dici tu per minimizzare. La prima regola è che la moneta mi viene imposta, la seconda regola è che io non posso fare la banca perché non sono autorizzato a stampare soldi e a guadagnare gli interessi (veri) su quei soldi (finti).
Poi, non posso importare petrolio e vendere benzina, non posso aprire una bar perché devo avere una licenza, non posso aprire una centrale nucleare, qualsiasi cosa produca deve ammortizzare una serie di zavorre tipo IVA , tasse, accise, sanzioni, estorsioni (statali)ecc. che renderanno ben difficile il collocamento di quel prodotto sul mercato, devo competere con aziende che pagano l1% di interessi mentre io devo pagare il 10%, devo competere con altre che hanno sovvenzioni statali cui io non posso accedere, magari semplicemente perché sono in una regione a 10km di distanza o in pianura anziché in montagna, non posso competere col mondo perché il costo del lavoro è troppo alto visto che lo stato rapina sia il datore di lavoro che il dipendente, stesso discorso per l’energia.
Direi che sei tu che non hai idea di cosa significhi mercato libero.
Quanto allo stato, io ho detto che voglio avere libertà di scelta, decido io se accettare i servizi dello stato oppure no e quindi pagare di conseguenza. Accetto solo di pagare per lo stato minimo. Chi invece è amante dello stato sociale e dei suoi servizi che spesso si pagano due volte (autostrade, sanità, medicine, acqua, licenze, parcheggi, suolo pubblico, cave, miniere, porti, ecc..), lo accetterà e pagherà di conseguenza. Qui non si vuole imporre nulla a nessuno, libera scelta.
Nulla mi vieta di associarmi liberamente per godermi dei bei giardinetti se un dato comune e un dato sindaco mi piacciono, pagherò in quel comune che non disponendo più della certezza delle entrate dovrà per forza di cose entrare in competizione con gli altri comuni, ma nessuno può impormelo, e in particolare lo stato.
“puro individualismo e ognuno badi a sé, chi è bravo diventa ricco (per fare cosa?) chi è più debole rimane indietro o si arrangi…”
Se uno bravo, intraprendente, lavoratore, diventa ricco saranno affari suoi di cosa farà di quei soldi. Con una moneta libera se li spenderà rientreranno a produrre altra ricchezza, se non li spenderà verrà a mancare quella quota di denaro in circolazione e quindi il restante aumenterà di valore. In ogni caso è sempre un buon affare per tutti.
Il debole o il pelandrone guadagneranno sicuramente meno, ma in un mercato libero diventa relativo, perché sarebbe molto più facile essere imprenditori di se stessi, e al contrario di ora verrebbe premiata la volontà e l’onesta. Direi che morirebbero di fame solo i furbi.
Chi è impossibilitato a svolgere attività produttive per limiti fisici o psichici, verrà ovviamente aiutato.
Non siamo tutti uguali, perché dovremmo lavorare tutti allo stesso modo, guadagnare allo stesso modo, vivere allo stesso modo ed avere un’unico padrone imposto, lo stato?
Un saluto .
Reo Silvio il 16 gennaio 2013 alle 19:54:
Sistemi del genere senza stato sono invece esistiti, nelle tribù di cacciatori raccoglitori, perchè già con l’invenzione dell’agricoltura è venuta fuori la necessità di una qualche organizzazione, ed il vecchio far west, dove le pistole dettavano legge, come diceva una vecchia pubblicità, ovvero la legge del più forte senza riguardi per nessuno, anche nel medioevo forse era così.
Lucio,
sei sicuro di quello che affermi? A me risulta che gli “uomini che si mettono a capo dei movimenti rivoluzionari”, come tu dici, sono i meno abbienti, solo che una volta diventati ricchi e potenti dimenticano i buoni propositi. Recita un proverbio: “Fidete der ricco impoverito e nun te fida del povero arricchito”. Tra i “compagni” che hanno fatto carriera politica ci sono parecchi.
Fabio Cenci,ciàcià.Giusto!!!
Lo Stato deve solo fare lo Stato.
Fuori da tutti i sistemi di settori e privati e non.
Lo Stato deve solo fare il FISCOUMANO:investire su tutto il territorio con appalti;con soglia,con garanzia,”Chi sbaglia paga”con responsabilità in ogni settore,in sicurezza per dare al cittadino quella tranquillità di aziendare e lavorare senza intralci MAFIOSI ecc.E’Stato,un governo che elegge il suo ministro es.della giustizia e non comanda un azz? E’Stato,chi viene soppresso da impiegati pubblici?”Il riferimento è alla magistratura ecc.E’Stato un Governo che emana leggi e arrivano a Presidente dell’azz non eletto dal popolo e le rimanda al mittente? Insomma:siamo seri;è mai esistito lo StatoGoverno in Italia?.(BAT)Notte.DamyEku
Fabio Cenci il 16 gennaio 2013 alle 20:43:
hai ragione, sicuro, ma ammettiamolo tutti gli sforzi di pacificazione, di concordia, di visione unitaria verso un’obbiettivo comune..in genere da chi sono troncati?? non c’è nulla da fare da quella componente che nolente o nò mantiene una rendita di posizione..e non la molla..anzi tiene viva la demonizzazione, la polarizzazione la vogliono in primis “quelli” e se non c’è se la creano!! hanno decine di teste, se 9 stanno tranquilla, una scatta e fa il “panico”..hai notato stanno tranquille tutte e partono che sò gli sgherri togati, piuttosto che le forze sindacali..perchè? perchè è li la chiave, lo strumento per controllare e dividere il paese..dal di fuori, purtroppo è così.
Ps la Fiat e i suoi dirigenti confermano che sottostanno al controllo Usa(e te pareva)..lo schieramento da prima palese di Marchionne..e poi del gruppo dei maggiori dirigenti verso la politica di mortimer ne è la conferma, nonostante la politica suicida del “sicario” che ha fatto contrarre i consumi e di conseguenza ha pesato enormemente su uno dei più bassi risultati di vendita del gruppo nel nostro paese..si sono schierati con l’uomo Golsman’s(loro malgrado)..abbiamo ancora dubbi sulla “mission” del “professor”??
Destra, sinistra, centro destra, centro sinistra, il solito derby stantio che si ripropone periodicamente, soprattutto in tempo di elezioni, non se ne esce da centinaia di anni.
Il dramma dei nostri giorni e’ il patto d’acciaio tra finanza e politica, un asse che ha bisogno di moltitudini di schiavi globalizzati, dai minatori del Sulcis o Cinesi, ai dipendenti sottopagati a stipendio fermo da secoli, a piccoli imprenditori che devono pagare la sanguisuga fiscale ancora prima di aver generato reddito! Non si vede da nessuna parte al mondo se non in Italia che una startup, anche innovativa, debba pagare al fisco quello che non riesce ancora a fatturare!
Il grande Monti, e il Passeraceo ministro della crescita (virtuale) potrebbero fare una cosa semplicissima per incentivarla: dare ossigeno alle imprese con un business plan in aree strategiche e innovative, prima misura da prendere. Ma non lo vogliono fare perche’ il loro piano e ‘ proletarizzare il salariato e uccidere l’impresa; vogliono globalizzare e ricattare e impoverire e strangolare e distruggere il tessuto produttivo attuale.
La globalizzazione porta all’abbassamento drastico dell’OPEX, e’ lampante. Come competere contro i Cinesi? Ovvio, cinesizzando i lavoratori.
Come distruggere le nazioni, ostacolo prinicipale del capitale senza confini? Basta lo spread et le voila’….basta creare quelle che Draghi chiama currency imbalances…. e il gioco e’ fatto; un solo creditore,,,,,e tutti li altri debitori per sempre, e per cifre sempre piu’ ingenti.
Il ricatto, la centralizzazione dei poteri politici, la complicita’ criminale di finanza parassitaria e politica compiacente….questo e’ il nemico.
Chiamatela destra, sinistra, non me ne importa niente.
Il mondo cambiera’ quando la finanza tornera’ a dare linfa vitale a gente coraggiosa che getta il cuore oltre l’ostacolo, non aspettandosi super riitorni, assurdi. dall’investimento. Il mondo delle leve, dei derivati, ha prodotto questo mondo di carta straccia che ci seppellira’. La politica deve pianificare il futuro, la finanza deve dare ossigeno alle ditte che operano in settori di punta, e che hanno solo bisogno di chi crede nel futuro, anche e soprattutto nel mondo della finanza.
“Stati Uniti” l’oasi felice senza STATO.
Ecco la città a costo zero dove tutto è privatizzato.
A Sandy Sprins,in Georgia,non ci sono né municipio,né dipendenti pubblici.Tutti i servizi sono affidati ad aziende esterne.E i conti sono sempre in ordine.
Per i primi 5 anni e mezzo, SDandy Springs ha utilizzato una sola società,la Ch2m Hill di Englewood,Colorado,per la questione dei servizi.L’azienda ha fatto risparmiare alla città milioni di dollari.Nel 2010 il sindaco ha deciso di separare i settori di competenza>>>PUBBLICA<<<,aprendo il mercato alla competizione.E'Stato o non STato?.(BAT)DamyEku
Tratto da il Giornale di sabato 7 luglio 2012
non ho ancora capito il perchè gli uomini che si mettono a capo dei movimenti rivoluzionari, che vogliono migliorare le condizioni dell’Uomo,eliminando la differenza tra le enormi ricchezze di un gruppo di famiglie,e l’immensa povertà del popolo,che siano questi di destra,sinistra o anarchici,provengono tutti da famiglie moooolto benestanti,che hanno al loro servizio contadini o operai,ovviamente sfruttati,invece che distribuire le loro ricchezze a favore dei dipendenti sfruttati,si mettono a capo appunto di movimenti rivoluzionari che dovrebbero secondo loro redistribuire la ricchezza ,eliminando una così evidente ingiustizia,ma,con rivoluzioni che partendo dal basso,dovrebbero obbligare i ricchi a una più giusta considerazione verso chi lavora,permettendo loro di vivere la loro unica vita,nel benessere .Questo secondo le loro intenzioni scritte,ma in realtà queste rivoluzioni si trasformano sempre in eccidi di massa,quella povera,ovviamente. E magari di qualche ricco odiato dai fautori delle rivoluzioni.Ma di cambiamenti in meglio per i poveri non se ne sono visti mai,e non se ne vedono tutt’ora.
@Fabrizio
Non commento il fatto che per te non esiste il liberismo, ma è evidente che certo ci sono alcune norme che “regolano” le attività economiche, malgrado ciò, se esistono comunque aziende private e queste possono aprire, ingrandirsi, rimpicciolirsi, chiudere o delocalizzare, questo è frutto di qualcosa che credo possa meglio definirsi “liberismo” piuttosto che “socialismo”.
Ma volevo commentare la tua proposta concreta: pagare solo il 5% di tasse per assicurarmi solo giustizia e difesa dei confini nazionali.
E quindi, io dico: e tutto il resto che ne facciamo? Privatizziamo tutto?
Diciamo di sì perché ammettiamo solo quei due settori indicati da te.
Per cui privatizziamo completamente i seguenti settori:
Scuola, università, ricerca scientifica, trasporti (bus, tram, metro tutto privato), sanità (niente più ospedali, medici o prestazioni sanitarie rimborsate), controlli alimentari, ambientali e tutti gli altri.
Poi c’è la gestione degli spazi pubblici: strade, marciapiedi, verde, parchi, coste, spiagge, colline, montagne, fiumi,laghi, foreste, ecc.. anche tutto ciò da lasciare alla gestione dei privati.
Privatizziamo pure tutti i musei,monumenti, biblioteche pubbliche, ecc.
Privatizziamo illuminazione spazi aperti, servizio idrico, fognario, ecc..
Poi c’è la pubblica sicurezza (aboliamo o privatiziamo polizia e carabinieri); ci potrebbero essere solo polizie private che ci difendono da ladri e assassini.
Naturalmente vengono aboliti o privatizzati tutti i servizi sociali agli anziani, bambini, non autosufficienti, disoccupati, ecc.
Aboliamo ambasciate, consolati e tutti i servizi degli italiani all’estero o degli stranieri in patria.
Ma a questo punto vi è l’abolizione tutta del personale politico (chi lo paga?) e delle istituzioni: parlamento, governo, regioni, province, comuni…
Insomma una società totalmente libera, direi “naturale”, con poche o quasi nessuna regola (senza politica chi le decide?), solo alcuni giudici (nominati da chi e con che tipo di meccanismi?), senza alcuna vita collettiva, condivisione di nulla, nessuna istituzione, nazione, puro individualismo e ognuno badi a sé, chi è bravo diventa ricco (per fare cosa?) chi è più debole rimane indietro o si arrangi…
Potrebbe funzionare…ci rifletterò in modo più approfondito…
Reo Silvio il 16 gennaio 2013 alle 17:34:
Concordo con l’ultima parte del discorso, il resto dell’analisi fila..ma ho dubbi sul’applicazione della buona fede sopratutto qua in Italia(ps destra o sinistra intendiamoci) penso che siccome qui posti, mi sembra, da poco(poi non sò se seguivi il blog già da un pò) solo di recente ho rispolverato la vecchia “polarizzazione” proprio con te e Jack il leopardo, ci sarà un motivo se ho intravisto da parte vostra chi più chi meno un certo disallineamento ideologico rispetto ai frequentatori del blog..lo avete comunque fatto trasparire, posto qui da qualche anno e ti posso assicurare che con l’avvento del “sicario” al governo..la mia critica è completa verso tutta sta cricca de papponi e zerbini, non è certo la questione destra o sinistra oramai, la questione che più mi preme è sovranità, e abbattimento di quella ciofeca chiamata Ue..la truffa infame verso i popoli, in questo blog ne parliamo da parecchio..non è certo il rispolvero della “polarizzazione” che mi solletica, tutti gli schieramenti hanno tradito il popolo..è una cosa spregevole e vergognosa..che io poi personalmente ravvisi che il pensiero “unico” nella Ue e in Italia è di sinistra..va bè lo vedo dalle imposizioni tipiche di un’organo sfuggito al controllo del popolo e fà da “padre e madre”..
Reo Silvio il 16 gennaio 2013 alle 17:34:
Concordo con l’ultima parte del discorso, il resto dell’analisi fila..ma ho dubbi sul’applicazione della buona fede sopratutto qua in Italia(ps destra o sinistra intendiamoci) penso che siccome posti mi sembra da poco(poi non sò se seguivi il blog già da un pò) solo di recente ho rispolverato la vecchia “polarizzazione” proprio con te e Jack il leopardo, ci sarà un motivo se ho intravisto da parte vostra chi più chi meno un certo disallineamento ideologico..lo avete comunque fatto trasparire, posto qui da qualche anno e tiposso assicurare che con l’avvento del “sicario” al governo..la mia critica è completa verso tutta sta cricca de papponi e zerbini, non è certo la questione destra o sinistra oramai, la questione che più mi preme è sovranità, e abbattimento di quella ciofeca chiamata Ue..la truffa infame verso i popoli, in questo blog ne parliamo da parecchio..non è certo il rispolvero della “polarizzazione” che mi solletica, tutti gli schieramenti hanno tradito il popolo..è una cosa spregevole e vergognosa..che io poi personalmente ravvisi che il pensiero “unico” nella Ue e in Italia è di sinistra..va bè lo vedo dalle imposizioni tipiche di un’organo sfuggito al controllo del popolo e fà da “padre e madre”..
Jack The Leopard, lei ha interpretato molto male. Io non sono né pessimista né rassegnato.
Le sue associazioni spicciole fanno ridere, gli schiavi ci sono eccome, io sono uno schiavo, precisamente schiavo di uno stato socialista. La schiavitù di quei bambini, di sicuro non può essere imputata al liberismo perché il liberismo NON esiste attualmente, inoltre, ripeto, la eventuale responsabilità è dei loro genitori, e di nessun altro.
Per la caduta dei diritti sono d’accordissimo. Uno stato deve garantire dei principi e la libertà, non inventarsi dei diritti che costano.
I socialisti amano sistemi costosi che vanno pagati con soldi veri (possibilmente degli altri). Vi piace lo stato sociale? Pagatevelo voi.
Io voglio la possibilità di rinunciare ai servizi statali e pagare il 5% di tasse per la giustizia e la difesa dei confini nazionali.
Mi sembra una proposta coerente ed onesta.
“Non ha un’idea di progresso in cui vi sia un miglioramento effettivo e reale delle condizioni materiali e culturali di ogni essere umano?”
No. A me interessa molto di più la libertà la felicità e l’indipendenza, molto più dei soldi, tanto cari ai sinistri (sempre quelli degli altri ovviamente)
Non mi interessa nemmeno una cultura che annulli l’uomo e livelli la società verso il basso, è agli antipodi dell’evoluzione umana.
Cosa significa distribuzione dei beni? Che prima vengono rubati e poi distribuiti?
Facciamo invece che ognuno si tiene la ricchezza che ha prodotto: chi produce di più avrà di più, e chi produce di meno avrà di meno, però le condizioni di base devono essere uguali per tutti e quindi il mercato e la moneta devono essere liberi, economia e stato devono essere due cose separate ed in nessun modo si devono incontrare.
Marchionne e Steve Jobs sono imprenditori e le uniche responsabilità che hanno sono verso gli azionisti e le persone con le quali hanno sottoscritto accordi volontari.
In questo momento il mercato libero è un ente molto astratto perché non si vede proprio. Quindi facciamola finita di imputare colpe al mercato libero perché non c’è, magari ci fosse…
Un saluto .
La FIAT in accordo con Gac:produrrà la Jeep in Cina.Mentre il Lingotto chiede la Cig per due anni a Melfi.Azz…sse…fregano i politici!? A loro interessa l’IMU e quant’altro schifo.E…bravo Marchionne…Bersani,Monti,Casini,Fini,Bindi,insomma:tutto lo schifo!!!Lo sapete che tanti soldi dei contribuenti dati alla FIAT viaggiano tranquilli in tutto il mondo? Vedasi:Polonia,America,Cina ecc.e in Italia? Se avanza qualcosa come la Cig lo lasciamo al GovernoFASS.(BAT)DamyEku
Fausto il 16 gennaio 2013 alle 12:01:
Salve, credo che abbiate letto male, su quel sito è scritto diversamente: “La repubblica delle stragi impunite”. “Ormai sappiamo tutto della strategia del terrore, che fu attuata dalla struttura Gladio (Stay Behind) in supporto ai servizi segreti (non deviati) italiani” conferma Imposimato “La strategia serviva a scoraggiare l’instaurarsi di governi di sinistra ed era orchestrata dalla Cia”.
Come puntualmente si è verificato, inoltre i cosidetti terroristi di “sinistra” erano quasi certamente infiltrati dalla cia anche loro, qui non si muove foglia che l’America non voglia.
Su Voyager lunedi facevano stranamente vedere cose sconosciute ai più, ovvero che gli Usa sono stati fondati su principi massonici tuttora vigenti, dicono che tutti i presidenti siano gran maestri, probabile sia vero, il bilderberg è una diretta conseguenza, e noi siamo burattini.
@random64
Ma se noti, il mio citare i “destri” e “sinistri” è messo sempre tra virgolette per ripetere il linguaggio che è in uso qui sui blog, ma che io non condivido e, infatti, non mi sento di schierarmi in nessuna delle due “parti”.
E così, mentre tu scrivi la “mia parte” e poi quel “noi”, “voi dove state” ecc., io non uso di queste espressioni e lo ho usate solo prima perché mi rivolgevo a Pellis e german che si autodefinivano di “destra” e contro i “sinistri”.
Magari tu sei un militante di partito e perciò sei portato a questo tipo di contrapposizioni, quella del “noi” e “voi” e quella di dover “colorare” in qualche modo le idee, io, invece, dipendo solo dalle mie idee e certo rispetto quelle degli altri, ma a volte vedo molta superficialità ed incoerenza e tendo, dal mio punto di vista, a farle notare.
Io il mio pensiero “politico” lo ho già espresso nel post di prima e, come avevo anticipato, sapevo che, su quello, chi la pensa come te, non avrebbe fatto alcun tipo di commento e, invece, se si parla di “destri” e “sinistri” la discussione diventa subito vivace ovviamente…
Ma dopo averti espresso il mio pensiero, il “dov’ero io” comunque te lo posso anche dire, anzi lo ridico perché anche questo lo ho detto altre volte . Negli anni ’70 ero, da ragazzo, ad ascoltare discorsi veramente di destra e veramente di sinistra (non certo superficiali ed opportunistici come quelli di oggi) e trovavo spunti interessanti in entrambe le posizioni e per questo non mi sono schierato convintamente in nessuna parte. Negli anni ’80 invece sono stato socialista craxiano; nella seconda repubblica mi ci sono ritrovato anche di meno, perché vedevo del tutto “allegramente” usati i termini di “destra” e “sinistra” e non ne parliamo poi di “comunismo”, “rivoluzione liberale”, ecc., mentre ho visto solo un inconcludente scontro tra berlusconismo e antiberlusconismo.
Ma veniamo alle contraddizioni e incoerenze che noto in discorsi come i tuoi.
Tu dici che la destra è “difesa di una comunità”, intesa come “patria”, “nazione”, mentre la sinistra “cerca di essere universale”. E questo è vero e storicamente concordo che sia proprio così.
Ma,oltre a questo, la destra, e specialmente la destra “liberale”, è sicuramente dare massimo (o unico) spazio al capitalismo, cioè all’economia privata e al libero mercato, mentre la sinistra, nella sua espressione più radicale (“comunismo” o “socialismo reale”), è contro il capitalismo, contro l’economia privata e il libero mercato ed è per l’imposizione coatta (cioè forzata,indotta da un regime dittatoriale) della collettivizzazione dei mezzi di produzione economica (quello che si è attuato nell’Europa dell’Est). Ma non vi è solo questa come ipotesi di sinistra: si sono affermati (come nei paesi dell’Europa settentrionale) alcuni sistemi “misti” o “socialdemocratici” che danno spazio “democratico” al capitalismo e al libero mercato pur lasciando molti servizi ed attività alla gestione pubblica.
Ma va detto che anche nell’ambito della destra, esiste una corrente che è meno “liberale” e più “sociale”, la quale, oltre ad accentuare i valori tradizionali di “patria” e di “nazione”, tutt’altro che esclude un intervento assistenziale da parte dello Stato in alcuni servizi essenziali.
Se tutto questo è vero, e credo sia vero e difficilmente confutabile, veniamo allora ai discorsi “allegri” che si fanno oggi.
Intanto la parola “comunismo”: significa quello che scrivevo prima e non altro: collettivizzazione coatta dei mezzi di produzione economica; qualsiasi altro sistema, pur di sinistra, non è comunismo se non prevede quella cosa lì, per cui è superficiale o fuorviante usare quella parola.
Poi esiste la socialdemocrazia, anch’essa criticabilissima ovviamente, ma non può essere interpretata a casaccio o derisa da uomini di parte avversa, come fai tu, che parli di socialismo “all’amatriciana” o “de noantri”.La socialdemocrazia ti potrà sembrare più “comoda”, ma rimane una cosa concreta, di certo diversa dal liberismo ma anche certamente dal comunismo e questa idea di società, se rispetti le opinioni degli altri, la puoi criticare (nel merito) ma non deriderla.
Se poi la sinistra è diventata sempre più “business”, “privatismo” e “capitalismo” evidentemente può essere ancora più criticata, ma la critica dovrebbe provenire essenzialmente da parte di chi si sente davvero di sinistra e vede traditi quegli ideali di “condivisione” e di eguaglianza che la dovrebbe caratterizzare. Mentre invece la cosa dovrebbe essere gradita da uomini di destra che dovrebbe apprezzare quella svolta anche a sinistra verso il privatismo e il capitalismo che sono dei valori economici indubbiamente di destra.
Ora si va verso un’ibrido politico nel quale ormai il capitalismo ha pressochè stravinto e prevale il liberismo (altro che socialismo e comunismo). Gli Stati non hanno più potere; le multinazionali e i grandi gruppi finanziari dominano la scena economica, condizionando anche la politica. Le istituzioni pubbliche sono ormai usate solo per i maneggi dei politici, di quelli di sinistra ovviamente, ma anche di quelli di destra i quali, pur definendosi liberali, vivono nello Stato o con aiuti generosi di Stato.
Per cui qualche forma di “socialismo” ci sarà sempre ma non per fare gli interessi delle collettività, ma solo di pochi.
I politici, invece, non possono tollerare questo ibrido politico di cui parlavo, perché c’è bisogno di distinguersi bene per fidelizzare il proprio elettorato e, quindi, meglio rispolverare termini netti e di presa sicura, come, per esempio, quello di “comunismo”, sia in senso “pro”, ma soprattutto “anti”, per meglio far capire al popolino da che parte schierarsi…
Fausto,ciàcià.non hai dimenticato nessuno?
Per es.Emma Bonino e Silvio Berlusconi nel club dei 300.Infatti se ricordate il film 300 si ispirava a questo club potente.(BAT)DamyEku
Salve tutti!? Ciàcià,Fausto,Colzani.
german,ciàcià.Ha ragione la Meloni.
Purtroppo quando la politica è IMBECILLE tutto è NEGATIVO.Infatti,quest’imbecillitutti,non fanno altro che sostare su un bunario,quale è l’IMU.Ma nessuno si è permesso parla di tagliare nella pubblica amministrazione,dove si potrebbero risparmiare dai 40-50 miliardi di euro senza licenziare.Allora;vediamo un pò se i calcoli possono interessare qualche politico che ci legge.Il pubblico impiego ci costa 170″euro più euro meno” miliardi l’anno,se tagliamo il 25%=42.250(quarantaduemiliardiduecentocinquantamilioni-di euro),se tagliamo il 30%=51 miliardi.Se calcoliamo anche il 25% in meno da uno stipendio medio di 1400 euro= rimangono 1050 euro credo uno stipendio di un operaio dipendente.(La cosa più giusta).E…non finisce quì:se calcoliamo il taglio alle pensioni oltre 3500-4000 euro…eh….eh…?(BAT)DamyEku
Piera, 16 2013 014:18
Per sapere se Santoro abbia voluto fare un favore a Berlusconi con l’intervento dell’imprenditrice, basterebbe chiederlo direttamente a lui. Ma non glielo consiglio.
Per quanto riguarda il nostro europeismo, l’Italia fa parte dell’Europa fisica, ma non per questo dobbiamo essere i lacchè dell’Unione Europea. Monti è molto apprezzato a Strasburgo e si è dimostrato un ottimo interprete del pensiero della führer Angela Merkel. Tradotto in risultati, la vendita delle auto in Germania è -3%, in l’Italia -30%.
Reo Silvio scrive tra l’altro in chiusa al Suo interessante post delle 14.12:
La cosa poi più assurdamente “dogmatica” di voi “destri” è poi il fatto che non basta criticare, anche ferocemente, la sinistra perché non è più davvero tale, nel momento in cui ha tradito i suoi stessi ideali positivi (quelli di solidarietà, desiderio di eguaglianza, ecc.) essendo anch’essa approdata verso chiare derive di interessi privatistici, o, addirittura, abbracciato gli interessi della finanza (privata) internazionale.
Questa critica, ben più fondata e feroce, non va bene, mentre invece la superficialità dogmatica della “destra” italiana impone il solito chiacchiericcio inutile sul comunismo, Marx, Lenin, ecc
Condivido, giacché la sinistra s’è fatta destra nel momento in cui ha creduto di «farsi bella»; non capendo che, cosí facendo, saltava a pie’ pari il momento dell’autocritica seria, della puntuale “rivisitazione” (mi voglio rovinare col ricorso a un termine un tempo in voga) di “ciò che era vivo e ciò che era morto” in essa.
Superficialità?
Basso calcolo?
Incapacità di “ripensarsi”?
Mediocrità della sua classe dirigente?
Urgenza di affondare le mani in quella pasta in cui già le aveva avute?
Mah!
Buona serata.
Grazie per la risposta, depaoli.frabrizio.
Però, se mi è concesso, la sua visione è un po’ pessimista, un po’ rassegnata. Dal suo discorso sembra che scegliere il liberismo significhi scegliere il meno peggio, il socialismo ha fallito e sta rovinando il mondo a suon di aiuti statali e allora ben vengano gli schiavi bambini e la caduta dei diritti.
Io le rispondo che l’essenza del socialismo non è l’assistenzialismo. Vada in Svezia per convincersene. Se da noi e in altri paesi del sud Europa gli sprechi superano di gran lunga i vantaggi è per una questione di mala gestione del potere.
Vorrei chiederle allora: cosa auspica per il futuro dell’umanità? Non ha un’idea di progresso in cui vi sia un miglioramento effettivo e reale delle condizioni materiali e culturali di ogni essere umano? Non crede che il sistema di produzione e distribuzione di beni e ricchezze dovrebbe essere comunque ripensato, perchè così com’è oggi non può sussistere senza sfruttamento e schiavitù?
Crede che i grandi capitalisti di tutto il mondo, così come i politici di destra e anche tanti di “sinistra”, si pongano davvero queste domande? Oppure si occupano soltanto di salvare le loro sfere di potere e le aziende strategiche, sacrificando tutto il necessario? Non crede che uomini potenti e influenti come Marchionne o il defunto Steve Jobs potrebbero (o avrebbero potuto) essere più responsabili e giusti, in virtù di un potere che proviene non da un ente astratto che chiamano libero mercato, ma da uomini e donne che lottano e si sacrificano per produrre e consumare?
Reo Silvio,
“La cosa poi più assurdamente “dogmatica” di voi “destri” è poi il fatto che non basta criticare, anche ferocemente, la sinistra perché non è più davvero tale, nel momento in cui ha tradito i suoi stessi ideali positivi (quelli di solidarietà, desiderio di eguaglianza, ecc.) essendo anch’essa approdata verso chiare derive di interessi privatistici, o, addirittura, abbracciato gli interessi della finanza (privata) internazionale”
scusi ma avete una gran faccia di tolla eh eh vi estraniate..aaa io non sono comunista, però quelli non rappresentano più i valori “veri” della sinistra..allora lei, voi dove state? nel limbo? ma se state nel “limbo” e nell’oblio…com’è che siete sempre e comunque orientati a crticare continuamente l’altra parte?? siete diciamo un pò “polarizzati”?? andiamo Reo è il solito giochetto dei “mimetizzati” ex/para/ ero/quasi/non sò..
ma sempre contro la destra..eh eh
Rapinarti in segreto, non è già un crimine?
Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.
——–
Il Trattato del MES che porterà miseria e disperazione di cui i media tradizionali non ci hanno informato“Lo scopo della crisi finanziaria, artificialmente prodotta dall’elite, è quello di imporre agli stati europei qualsiasi condizione venga decisa dagli oligarchi del grande capitale. Una di queste è l’istituzione del Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità) in ben diciassette paesi europei.
E’ un’istituzione finanziaria internazionale con sede in Lussemburgo, che ufficialmente avrebbe lo scopo di prestare aiuto economico agli stati membri in difficoltà, ma che di fatto costituisce la fine della sovranità nazionale e dell’autodeterminazione dei popoli.
“Lo scopo della crisi finanziaria, artificialmente prodotta dall’elite, è quello di imporre agli stati europei qualsiasi condizione venga decisa dagli oligarchi del grande capitale. Una di queste è l’istituzione del Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità) in ben diciassette paesi europei. E’ un’istituzione finanziaria internazionale con sede in Lussemburgo, che ufficialmente avrebbe lo scopo di prestare aiuto economico agli stati membri in difficoltà, ma che di fatto costituisce la fine della sovranità nazionale e dell’autodeterminazione dei popoli.
Tale obbligo è irrevocabile poiché, anche nel caso in cui ci fossero le elezioni nello stato interessato dal provvedimento, e si formasse un nuovo parlamento contrario agli accordi del MES, il trattato dovrà comunque rimanere in vigore. Il capitale iniziale del MES, il trattato dovrà comunque rimanere in vigore. Il capitale inziale del Mes, è come se qualcuno ci avesse detto: “Voi mi affidate i vostri soldi e poi li gestisco alle seguenti condizioni:
non avete diritto di chiedermi delucidazioni su come li spendo e non potete effettuare nessun tipo di controllo sulla mia gestione.
Decido io quali informazioni darvi e con quali modalità;
oltre all’importo iniziale, siete obbligati a versarmi anche tutte le successive somme aggiuntive che vi richiederò
se avrete bisogno di un prestito, deciderò io se concedervelo e a quali condizioni;
nel caso emergano degli illeciti finanziari, delle irregolarità o anche dei crimini gravissimi non potrete denunciarmi a meno che non sia io stesso ad autorizzarvi
Accettate? Nessuna persona lucida di mente potrebbe mai tollerare condizioni simili, eppure lo stato d’ipnosi collettiva creato dall’elite, attraverso il monopolio dell’informazione, consente che ad accettarle siano interi stati sovrani. E l’aspetto più inquietante della vicenda è che il controllo Mentale sulle masse è talmente evidente, che le clausole del Trattato invece di essere tenute segrete possono essere pubblicate online nella massima indifferenza generale.
La popolazione confida così ciecamente nella trasparenza degli organi d’informazione istituzionali, da arrivare a ritenere che, se ci fosse qualche pericolo reale, i mass media se ne occuperebbero.”
tempo….
Salutini
Fausto
Più info: http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=14580#ixzz2I90VADp6
Andrea Pellis ha ragione e ha ragione German, hai voglia di dire che bisogna lottare uniti contro la predazione..i kompagni cercheranno sempre i distinguo..perchè? perche si sono già venduti!! natra volta..vedono lungo..sono avanti, sono già dalla parte dei “filantropi”..si sono già “mutati”..poi per loro è fondamentale avere ben chiaro chi è il nemico di “turno”..se non non hanno concezzione spazio/temporale..vi ricordate il “comunista” Peppone in parlamento che ronfa?? lo svegliano..e lui scatta: “fascisti! fascisti” prima di acasciarsi e ronfare di nuovo..ecco sono rintronati..german ha detto giusto, il comunismo è “facile” eccoti il “mantra” il “rosario” e vai!! non devi neanche “pensare” anzi se “pensi” pensa contro l’altra parte..eh eh.
Cristina Agnello, speriamo piuttosto che non reagiscano “loro” e che gli facciano la pelle.
un saluto, e stima ad Imposimato .
Dunque il ragionamento sarebbe questo Francesca Salvador (eccelente nell’esposizione) avrebbe fatto l’intervento così che Santoro sperava di mettere in difficoltà Berlusconi. A questo punto Berlusconi dovrebbe chiarire meglio se sta con l’Europa oppure no.
Quando un mese fa il PPE premeva su Monti, Berlusconi invitò il presidente del Consiglio Mario Monti a candidarsi alle prossime elezioni premier alla guida del centrodestra italiano.
Adesso che Monti si candida premier con un’altra coalizione per Berlusconi non va più bene anzi dice che “C’è in giro un matto che dice di essere Monti.
La conferma che Berlusconi nel PPE non ha alcun peso è dimostrata dal fatto che il capogruppo del Partito popolare europeo all’Europarlamento, Joseph Daul, ieri ha indicato Mario Monti come ”il candidato del Ppe”.
Non è che forse per il cavaliere è arrivato il momento di fare un passo indietro? Del resto è tempo di bilanci, dal 1994 ad aggi nei periodi di guida del cav per l’italiano medio nel complesso c’è stato un miglioramento o un arretramento? Per le imprese c’è stato un arretramento o un miglioramento? In quale direzione va l’Italia nel contesto Europeo e Mondiale? Cosa pensano gli altri paesi del nostro paese?
@Andrea Pellis. Bella domanda ! Ma sai perché godono di una salute di ferro ? Perché non hanno mai fatto, non fanno e non sapranno mai fare un ca@@o in tutta la loro vita. Perfetti parassiti, tenie, sanguisughe. Che stress hanno ? Devono per caso combattere tutti i giorni per difendere la loro ditta, i loro dipendenti, per inseguire i fornitori, magari lo Stato stesso…,
che non pagano ? Hanno problemi a pagare il mutuo, l’assicurazione della vettura e tutte queste “cazzatelle” che ammorbano la vita di noi comuni mortali ?
NO, l’unica cosa che sanno fare è parlare, a vanvera, in ogni dove, possibilmente dove fare il peggio per il proprio sventurato paese. In questo, devo dire sono maestri !!
Ciauuuuuuu
JackTheLeopard il 16 gennaio 2013 alle 12:51:
lei che non è di destra ne di centro, quindi guarda da quel punto di vista..non c’è nulla da fare..se poi lei non ne è consapevole sono affari suoi, lei stà, da come la vedo io, dall’altra parte..o mi vede più “vicino” eh eh, lei continua a voler vedere la destra che “piacerebbe” a lei..da quell’ottica..non mi incominci a parlare di destra “moderna” perchè è quella che non sa dove stare..lei non ha concezione di destra e non conosce bene i valori e mi scusi si vede..quello che lei chiama capitalismo finanziario attuale NON E’ DESTRA..”Cosa intende per “principi della destra liberale”, a parte comprare per centinaia di euro delle scarpe cucite da bambini in Birmania e dislocare stabilimenti in giro per il mondo?” chi l’ha detto? a me proprio questo pare “socialismo” capitalista, com’è? guardi che dislocano parecchi imprenditori sia di destra o di sinistra..cosa vuol dire? questa è purtroppo una questione puramente economica..e non ha colore, è fissato a colorarla a destra..come glielo devo ripetere, in aramaico? le mission dei gruppi di potere globalizzatori che stanno dietro le banche..partono da principi filantropi del “benessere” globale..e dell’omologazione delle genti e merci..: dietro ai carrefour, ochan..o la delocalizzazione che sò in india ci sono quelle direttive socialiste/mondialiste/ il capitalismo è ormai in osmosi anche con quelle ideologie che lo vedevano come il “diavolo”..la destra è una rappresentazione POLITICA di un concetto, rappresentazione POLITICA, come la sinistra, quando poi parliamo di destra sociale e destra liberista( liberale è all’interno per forza negli statuti di partiti democratici, chi non lo è dice il falso) mi scusi il monte dei paschi è di destra o di sinistra? unicredit? le banche sono di destra o sinistra? cioè i principali motori della finanza? Benetton, Agnelli?..se vuole sapere una risposta secca e lineare..faccia una domanda secca e lineare, e poi ovviamente per onestà intellettuale mi dica da che parte stà(anche se penso di capirlo..quando uno batte solo su una parte non è difficile..)
Cari Pellis e german, vi confortate a vicenda, ma non sapete come, almeno ai miei occhi, sbagliate profondamente.
In effetti, il post di Pellis parte in modo assolutamente condivisibile: “la discussione su destra e sinistra mi sembra futile”, ma poi la discussione stessa (malgrado sia stata, appena un secondo prima, considerata futile) viene ripresa alla grande riprendendo le solite polemiche arcinote e così, rivolgendosi agli “amici di destra”, si dice che i “sinistri” hanno “fede cieca nei dogmi”, una sorta di “integralismo religioso”, ecc. ecc..
E dunque, intanto io ribadisco il mio personale punto di vista.
Le ideologie dell’800 e del ‘900 (comunismo, socialismo, liberalismo/liberismo, ecc.) sono tutte in gran parte superate e inadeguate ad affrontare la complessità delle società contemporanee e le sfide del futuro.
I discorsi ideologici ed anti-ideologici sono messi in mezzo da una classe politica oggi generalmente mediocre e che, proprio perché incapace di affrontare le sfide della complessità attuale e futura, ha sempre lo sguardo rivolto all’indietro, al passato che ritorna e confonde le idee con questo tipo di chiacchiericcio dietrologico e ideologico (ma soprattutto anti-ideologico), riuscendo però a fidelizzare in tal modo una parte consistente dell’elettorato che a questo “chiacchiericcio” si appassiona e trova motivo di schierarsi.
Dal mio punto di vista, invece, se considero superate le vecchie ideologie, credo invece nell’innovazione tecnologica, non come freddo tecnicismo, ma come possibilità concreta per le società contemporanee di avere trasparenza, efficienza e controllo su ogni evento amministrativo, economico, sociale. Ciò consentirebbe di innovare profondamente la società, anche riprendendo alcune cose proposte dalle vecchie ideologie e selezionarle non in modo astratto (appunto “ideologico”), ma in base all’efficienza concreta. Per cui, ad esempio, si può decidere, in base a puri criteri di efficienza, quali servizi può essere meglio svolgere a livello collettivo (scelta “socialista”) o lasciare al mercato (scelta “liberista”).
Questo il mio pensiero in sintesi. Punto.
Quando dico e ridico questo mio punto di vista, però, non scaldo per niente i cuori, nel senso che ricevo pochissimi o nessun commento. Niente a che vedere se può capitare che, invece, entro nelle discussioni sulle solite tiritere su destra e sinistra, su comunismo, Marx. Lenin, ecc… lì subito si drizzano le antenne di molti voi e i commenti li ricevo, eccome…
Come si può vedere dai miei post precedenti, non ho espresso quasi nessu giudizio o preferenza di merito, c’è solo un “fortunatamente” quando ho detto che il “marxismo-leninismo” in Italia non c’è stato, per il resto ho tentato di spiegare, testi di filosofia o di politica economica alla mano, perché il sistema economico cinese attuale, pur pessimo, non può definirsi “marxista-leninista”. Ma queste mie precisazioni non potevano essere accettate, perché dove c’è marcio non può mancare qualcosa che abbia che fare con il comunismo…
E così anche io sono stato immediatamente etichettato come “sinistro” da voi “destri”, che, sareste indipendenti e non avete “lavaggi del cervello”, eppure tirate fuori sempre le stesse tiritere (tra l’altro assolutamente imprecise) sul comunismo, su Marx, ecc., e che, guarda caso, sono ripetute paro paro da come le ripetono alcuni noti politici italiani, i quali proprio su queste posizioni anti-ideologiche hanno costruito consensi, sviando così, astutamente, dai temi concreti dell’attualità e dalle loro dirette responsabilità relativamente a quando sono stati maggioranza e potere governativo.
La cosa poi più assurdamente “dogmatica” di voi “destri” è poi il fatto che non basta criticare, anche ferocemente, la sinistra perché non è più davvero tale, nel momento in cui ha tradito i suoi stessi ideali positivi (quelli di solidarietà, desiderio di eguaglianza, ecc.) essendo anch’essa approdata verso chiare derive di interessi privatistici, o, addirittura, abbracciato gli interessi della finanza (privata) internazionale.
Questa critica, ben più fondata e feroce, non va bene, mentre invece la superficialità dogmatica della “destra” italiana impone il solito chiacchiericcio inutile sul comunismo, Marx, Lenin, ecc…
E questo è per me.
Saluti.
@Fausto. Non è elegante ricordarlo, lo so, ma nel mio messaggio del 15 gennaio 2013 alle 22:32: avevo già postato l’intervista a Imposimato in cui faceva queste dichiarazioni “stupefacenti”… sentirle dalla sua viva voce, fa un po’ più impressione. Poi quando lui definisce il Bilderberg “questa parola” (parola ?????) si rimane proprio straniati.
Forse il messaggio era troppo stringato, ma mi stupivo lo stesso che nessuno reagisse.Tu l’hai fatto, meno male.
Ciauuuuuuuuuu
Random 64, ti chiedo scusa se mi intrometto:
Jack The Leopard, nemmeno a me piace che un bambino cucia le scarpe della Nike, ma se dovessi fare un’osservazione la farei ai genitori del bambino e a nessun altro, le pare?
Poi non si è mai chiesto perché un’azienda fugge (delocalizza) dall’Europa?
Perché a forza di dover mantenere diritti, stato sociale,e parassiti non riesce più a stare sul mercato, e siccome un’azienda è più responsabile di uno stato che invece di cercare di far quadrare i conti fa solo debiti, allora ecco che delocalizza dove trova condizioni più favorevoli (che cattivoni eh?).
Le aziende che non scappano, sono quelle che in qualche modo poppano dalla mammella statale e che fanno quindi parte dell’ingranaggio che vive facendo debiti e non producendo ricchezza (eh.. queste sì che sono brave!).
Allora, se proprio vogliamo cercare delle colpe, di chi è la colpa? Di chi scappa per salvarsi e va pure a dar da mangiare a qualcun’altro, oppure di uno stato socialista che le caccia da casa loro a pedate nel sedere?
Forse, anche lei un giorno capirà che il socialismo sta distruggendo l’umanità, e se non avrà il tempo per capirlo allora vorrà dire che il socialismo avrà già distrutto persino lei.
Un saluto .
Monticarlo mon-amour. Questa non la volevo sapere.
“La cognata di Casini usa soldi pubblici per le interviste. Silvia Noè coinvolta nello scandalo dei rimborsi in Emilia: “Che male c’è, così fan tutti”.
Beh, mi pare una buona giustificazione… democristiana.
Ma Pierferdy non è stato coinvolto negli scandali affittopoli e svendopoli?
Fausto, grazie per avermi corretto. È 90000
@random
Le chiedo di approfondire perchè vedo delle contraddizioni nel suo essere contemporaneamente per i principii della destra liberale e al contempo convinto che “la destra convenzionalmente rappresenta o dovrebbe rappresentare i valori le tradizioni la difesa di una comunita’ in genere che si riconosce in una nazione e questo riguarda pure il sociale, il benessere dei cittadini di questa comunita’”.
Cosa intende per “principi della destra liberale”, a parte comprare per centinaia di euro delle scarpe cucite da bambini in Birmania e dislocare stabilimenti in giro per il mondo? La difesa dei valori della comunità proprio non si concilia con il liberismo. Lo vada a chiedere agli operai della Fiat, ad esempio. O a tutti quelli che in nome del liberismo (di destra, non di sinistra) hanno perso il posto di lavoro causa delocalizzazione. Bel modo di difendere una comunità.
E’ possibile che in un forum di un giornale storicamente di destra, dove mi aspetteri lettori di destra orgogliosi della propria identità politica, nessuno abbia il coraggio di definire un’identità alla destra diversa da quella che io, sinistramente, ho delineato? Non basta dire che sono un marxista leninista, questa tattica non funziona. Mi sorge il sospetto che lei non abbia un’idea precisa e si dica “di destra” come un tifoso segue una squadra. Sarei lieto di essere smentito con risposte esaustive alle precise domande che ho posto.
Ci sono casi in cui un uomo deve rivelare metà del suo segreto per tener nascosto il resto.
https://youmedia.fanpage.it/video/aa/UPTIweSwyyC7ktwY
La negazione del passato, in apparenza ottimistica e progressista, rivela − a un esame più approfondito − la disperazione di una società incapace di affrontare il futuro.
Salutini
Fausto
@Cristina Agnello il 16 gennaio 2013 alle 11:03:
fassina, il comunista che piace alla gente che piace. Avrà ricevuto una telefonatina?
Ma soprattutto, perchè questa gente non crepa mai?
@Cristina Agnello il 16 gennaio 2013 alle 11:03: Grazie Cristina
nel Frattempo….nel caos generale…
Imposimato: Bilderberg dietro le stragi di Stato italiane
15 genn – Il Gruppo internazionale Bilderberg implicato nelle stragi degli anni Settanta e Ottanta in Italia operate prima dai nuclei terroristici neri e poi dalla mafia. A rivelarlo è il Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, Ferdinando Imposimato, durante la presentazione napoletana del suo nuovo libro “La repubblica delle stragi impunite”.
Il dopo-Monti sarà Monti
“Ormai sappiamo tutto della strategia del terrore, che fu attuata dalla struttura Gladio (Stay Behind) in supporto ai servizi segreti (non deviati) italiani” conferma Imposimato “La strategia serviva a spostare gli equilibri politici da destra verso il centro-sinistra, verso sinistra ed era orchestrata dalla Cia”.
http://www.stampalibera.com/?p=58514#comments
Per i più curiosi, ecco alcuni dei partecipanti italiani che hanno preso parte agli incontri Bilderberg degli scorsi anni: Franco Bernabè, John Elkann,Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa, Paolo Scaroni, Giulio Tremonti (che ne uscì inorridito), Gianni Agnelli, Umberto Agnelli, Alfredo Ambrosetti,Emma Bonino, Giampiero Cantoni, Lucio Caracciolo, Luigi G. Cavalchini, Adriana Ceretelli, Innocenzo Cipolletta, Gian C. Cittadini Cesi, Rodolfo De Benedetti, Ferruccio De Bortoli, Paolo Zannoni, Antonio Vittorino,Ignazio Visco, Walter Veltroni, Marco Tronchetti Provera, Ugo Stille, Barbara Spinelli, Domenico Siniscalco, Stefano Silvestri, Renato Ruggiero, Carlo Rossella, Virginio Rognoni, Sergio Romano, Gianni Riotta,Alessandro Profumo, Romano Prodi, Corrado Passera, Cesare Merlini, Rainer S. Masera, Claudio Martelli, Giorgio La Malfa, Francesco Giavazzi, Gabriele Galateri, Paolo Fresco, John Elkann, Mario Draghi, Gianni De Michelis.
Ciaoo a presto…
Fausto
caro Damy, il fatto è che sono stanco di sentir parlare di tattiche pre-elettorali, di alleanze strategiche, real politik. siamo così assuefatti alla demagogia e alla vergognosa menzogna (da parte di tutti, nessuno escluso) che non solo le accettiamo ma le consideriamo armi necessariamente impugnabili. The greater good hanno ripetuto per decenni i candidati statunitensi, ma è bene capire (io credo) che the grater good è il comun denominatore di tutte le amministrazioni, partiti ed ideologie. Sento parlare di governi marxisti-leninisti, addirittura di amministrazioni maoiste, accecati dai termini rimaniamo ancorpiù ciechi di fronte ai movimenti economici e bellici. Pearl Harbour, Tokin bay, il q8 o le discusse tre torri di ny… così affascinante vedere interi continenti intrappolati dietro un “ideologia” o un idea di quello che accade!
Tornando al Cav non sono in grado di dirle chi rappresenta o a chi gioverebbe il suo nuovo programma, vedo solo pecore bianche e pecore nere.
cordialmente
@german il 16 gennaio 2013 alle 11:08:Ciao lo seguita….mi permetto
” se poi ci sono individui che prendono di pensione 900mila euro al mese.”
90 mila euroal mese…..
Ciaoo
Fausto
Ieri sera, a porta a porta, la Meloni una cosa giusta mi sembra che l’abbia detta: hai voglia a tassare la gente, mettere imposte e cercare l’evasore, se poi ci sono individui che prendono di pensione 900mila euro al mese. Cioè, un soggetto solo si pappa in un solo mese quello che prendono 2250 mini pensionati messi insieme. Befera, nel suo piccolo, mi serbra che prenda più di Obama. Almeno su quest’argomento, destra e sinistra dovrebbero combattere uniti.
Ah ecco, sgombriamo la mente dagli eventuali ultimi residui di dubbio.
http://www.stampalibera.com/?p=58521. Grazie Fassina !!!
Fine peggio MAI !
Andrea Pellis,
hai maledettamente ragione, col muro non si discute. Mesi fa scrissi: “… il muro di Berlino è caduto perché era di mattoni, il nostro è ideologico. Il comunismo non è un partito, ma una religione; e le religioni non si discutono, si osservano alla lettera. I comunisti il cervello l’hanno portato all’ammasso, le loro teste sono vuote: una testa vuota è una testa vuota, due teste vuote sono due teste vuote, milioni di teste vuote rappresentano un forte orientamento culturale”.
Ma non per questo possiamo tacere. Una voce sola rimane inascoltata, tante grida fanno tremare l’aria.
Ragazzi, sinceramente la discussione su destra e sinistra mi sembra futile (che senso ha discutere di questo se tanto la nostra opinione non conta nulla, visto che le decisioni verranno prese dai bastardi di bruxelles) e quasi stucchevole (ma stiamo ancora a discutere di questo? Sul serio? Ma dai… Ricordo agli amici che si definiscono “di destra” che per i sinistri non è una questione razionale, ma di fede cieca nei dogmi. E’ un po’ come cercare di ragionare con un integralista religioso fanatico), senza contare che sta deviando il dibattito molto lontano dal tema proposto da Foa, che guarda caso è piuttosto scomodo, soprattutto per i sinistri. Sarà solo un caso?
Sinceramente troverei più utile cercare di pensare, nel nostro piccolo, a come fermare il mostro neuropeo prima che ci ingoi. Altro che destra e sinistra…
Andrea Pellis, abbi fede, faranno una brutta fine, come tutti quelli che si sentono onnipotenti..
Un saluto .
Fausto del 15 ore 22 56, ti ringrazio per la risposta, mi hai tolto il dubbio.
Del resto mi era già scomparso dopo il secondo intervento del nostro nuovo Austriaco “meno stato per tutti” al quale rivolgo il mio benvenuto.
Era ora che qualcuno venisse a darmi una mano, eh eh…, anche se è entrato come un’elefante in una cristalleria. German ne sa qualcosa,
Un saluto .
W la neuropa nazicomunista! Capite? Il PPE appoggia il traditore criminale monti! Ma va?
Speriamo che collassi tutto al più presto, ormai siamo ad un passo dalla dittatura, non si preoccupano neppure più di nascondere le ingerenze nei fatti nostri, quei majali criminali.
@Reo Silvio il 14 gennaio 2013 alle 19:06:Caro Reo Seguo la politica da quando avevo(aimé)13 anni e di cose ne ho viste molte ma il segreto sta nell’ASCOLTARE piu che nel VEDERE.
Da 4 anni andiam dicendo che la somiglianza al 29 di questa crisi é evidente:
Stessi attori USA e Germania
Stessi motivi la Finanza
Stesse ombre le Multinazionali
Stesse tensioni Guerre
La sola differenza sta nella tecnologia Militare
e la 2 guerra Mondiale era una scaramuccia
—–
Da quando è stata approntata la prima bomba atomica nessun tentativo è stato fatto per rendere il mondo più sicuro dalla guerra, mentre molto è stato fatto per aumentare la capacità distruttrice della guerra stessa.
tempo………
Caro Reo vorrei di cuore avere Torto Marcio purtroppo la storia io non la scrivo ma la Vivo
Ciao a presto
Fausto
mariolino il 15 gennaio 2013 alle 22:36:
moneta fiat, voleva sapere le parole, forse inglesi, che stanno dietro alle iniziali fiat,
________
Eccole qui:
- La locuzione inglese “Fiat money” = decreto monetario
- Fiat (decreto) deriva dal verbo latino fieri: è un congiuntivo presente = si faccia, avvenga
Dunque, “fiat money” (decreto monetario) viene spesso indicato come “moneta fiat” nel senso di moneta legale non coperta da riserve auree, ma appunto da un decreto dello Stato, che se ne fa garante.
Ciao.
@depaoli.fabrizio@libero.it il 15 gennaio 2013 alle 10:10:La mia era riferita a Fabio Censi va presa nel suo contesto
———-
Fausto il 14 gennaio 2013 alle 22:39:
Fabio Censi il 14 gennaio 2013 alle 20,37: Concordo Fabio…
@-Damy- Fabri.
La causa principale dei problemi è che al mondo d’oggi gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
Un caro saluto
Fausto
——
@DamyEku il 14 gennaio 2013 alle 19:15:
Grazie Damy per assist….
Ciaooo
meno stato per tutti il 15 gennaio 2013 alle 19:48:
Questa è nuova davvero, se in America vige il socialismo, allora dove sono gli eredi di Adam Smith, guarda che qualche libro l’ho letto anche io magri capendoci anche poco, e trovare due economisti di livello che vadano d’accordo è più difficile che mettere d’accordo pisani e livornesi, si trova di tutto e il suo contrario, chi ha ragione, forse che il capitalismo estremo, ovvero quello finanziario non alligna a Wall Street e nella city?
L’economia NON è una scienza esatta, questa è l’unica cosa sicura, altrimenti il mondo non sarebbe in questi casini.
Fabrizio, lo sò cosa vuol dire moneta fiat, voleva sapere le parole, forse inglesi, che stanno dietro alle iniziali fiat, così per curiosità, sennò mi viene sempre in mente la Panda.
Senti, senti…. l’Imposimato. Maddai….
http://youmedia.fanpage.it/video/aa/UPTIweSwyyC7ktwY
Sto seguendo con attenzione la campagna elettorale.
Ho notato la compunzione dei giornalisti al cospetto di MM e l’aggressività becera quando l’interlocutore è Berlusconi.Colpa del finanziamento pubblico all’editoria?
Nessuno dico, nessuno che chieda se era indispensabile dare al Monte Paschi 4 mldi di euro.Da imprenditrice (preparata) la signora Salvador ha posto quesiti seri con il pregio della chiarezza.Appunto quesiti ma senza risposta perchè non interessa ai media per ignoranza ed ai politici per sudditanza. Tutti impegnati a disquisire se Santoro abbia o meno voluto favorire il cavaliere.L’informazione elettorale dei media dovrebbe essere impostata semplicemente sulla domanda che pose Regan agli americani: “Are you better off than you were (4 years) 13 months ago?” se la risposta è no l’esito delle elezioni dovrebbe essere scontato..
E le sue ultime dichiarazioni?
“Il problema dei costi dovuti ad F16 ed F14 è facilmenbte risolvibile ripristinando la leva obbligatoria fino ad 1 anno” Dichiara Monti a tg parlamento, un altra beffa dopo l’orrore di presentare tre liste alle elezioni.
jacktheleopard ok ok fa il solito (non son de destra ne de sinistra) pero’ la destra me sta’ sul ka..eh eh ma un pochetto sinistro lo e’ e andiamo..io il concetto di destra glielo gia’ detto cosa e’ e non e’ quello deteriore che dice lei se la vuole suonare e cantare, libero di farlo oggi le banche la fanno da padrona l’espansione capitalistica(mondialismo/globalismo) e’ mosso da mission lobbistiche che basano piu’ sul socialismo progressista le loro azioni usando il concetto capitalistico ( che un tempo sembrava di pertinenza destroide) ora non piu’ la questione e’ superata i popoli sono stati venduti cosi come le comunita’ e la loro cultura( questo e’ teoricamente destra) cio’ che appunto col social/globalismo/capitalismo si sta distruggendo per omologare le genti e tendere al basso, e’ socialismo capitalista, la dx perde e sta perdendo.
Giusto per restare in tema.
Sarà interessante vedere quanto oro riuscirà a recuperare e soprattutto se c’è ancora. In caso contrario crollerebbe finalmente il castello di carte.
http://www.movimentolibertario.com/2013/01/bundesbank-oro-parigi/
Un saluto .
@random
Discutere con lei sta diventando poco interessante. Le ho chiesto più volte una definizione di destra ma continua a parlarmi di marxismo, leninismo e Cina. Finalmente un accenno, una parolina: liberismo. Finalmente!
Spieghi meglio: cosa le piace in un sistema dove un magnate plurimiliardario ha il potere di costringerci ad una scelta fra:
1- dislocare un’attivittà produttiva in un paese distante migliaia di km, schiavizzando gli indigeni e lasciando i suoi propri connazionali senza lavoro (cosa per altro molto poco nazionalista, e tuttavia di destra, come lo sono il libersimo e il capitalismo)
2- rendere schiavi i propri connazionali, assoggettandoli ai capricci del mercato, togliendo loro i diritti acquisiti in anni di lotte e facendo passare tutto questo come progresso (anche questa cosa è molto poco naizonalista e tuttavia capitalista e liberista, quindi di destra)
Io il liberismo lo vedo così. Allora riesce a parlarmi un po’ del liberismo senza tirare in ballo Marx, Lenin e Mao? E magari rendendolo un po’ più accantivante ai miei occhi?
Per convincerla che non sono nè marxista nè leninista (quindi la prego di non usare più queste espressioni che sono fuori luogo quando parla di me) le spiegherò la mia idea di sinistra oggi. Si basa su un concetto di progresso in cui la tecnologia e la scienza sono utilizzate per portare prosperità e libertà all’uomo, in Italia, in Europa e se possibile nel mondo intero. Riconosco l’ambiziosità dell’idea. Per renderla possibile, è logico che si debba passare per i diritti dei paesi in via di sviluppo e anche di quelli più arretrati. Altrimenti, ci saranno sempre dei luoghi sulla terra in cui il capitalista di turno potrà appellarsi ad assurdi principii di libertà del mercato per ricattare i paesi più benestanti e portare schiavitù in quelli meno benestanti. In poche parole, ora che la Cina i gli altri Brics hanno imparato il capitalismo, dobbiamo insegnare loro a lottare per i diritti e le lbertà individuali. Altrimenti ci troveremo a combattere una battaglia economica impari che potremo pensare di vincere soltanto riducendo i diritti dei paesi occidentali agli standard cinesi.
Vi sono poi tante altre cose, come ad esempio una “decrescita economica felice” o l’ottimizzare la produzione industriale e agricola rendendola più attinente alle reali esigenze dell’uomo e non al mercato (quindi basta speculaizioni molto liberiste che poi affamano popolazioni intere).
@reo silvio:
il “capitalismo” quasi totalmente controllato dallo stato, come dici te, attualmente esistente in cina, si chiama SOCIALISMO.
e purtroppo con il capitalismo non ha nulla a che fare, in quanto sottrae le risorse scarse alla popolazione per gestirle lui a nome di tutti.
solo ed esclusivamente socialismo.
ne piu ne men di quello che ci sta in USA
e nonostante il buon Mariolino sia stato in USA ed abbia visto i poveracci creati dal capitalismo, secondi solo ai paesi dell’est e al sudamerica (cit) non si stratta afatto di capitalismo, ma si socialismo.
caro mariolino, la fame che vedi in giro, è causata espressamente dalle idee politico economiche idiote professate da 100 anni a sta parte dai seguaci di Marx, che come filosofo gode anche della mia stima, ma come economista ha sbaglaito su tutta la linea. (sono i fatti a dirlo, e la storia, non certametne io)…
ciauz
ciauz
Reo Silvio, esattamente su cosa non sei d’accordo?
Mariolino, moneta fiat= moneta a corso forzoso o legale, già la parola “legale” dovrebbe allarmarti perché significa che quelle vere sono illegali.
Il casino più grosso è nelle nostre teste riguardo a concetti come “valore”, “moneta”, e “ricchezza”. Questo casino fa sì che gli stati e le banche ci considerino alla stregua degli indiani d’America quando arrivò Colombo a pagarli con palline colorate e specchietti.
Un saluto .
random64 il 15 gennaio 2013 alle 17:58
Non so di che parli e penso che tiri fuori troppi luoghi comuni.
E poi per me continui a sbagliare:
“pura dittatura rossa con tocchi di liberismo”
Semmai è pura dittatura rossa in un sistema capitalista (e perciò in ogni caso non marxista perché c’è un’ovvia antitesi tra capitalismo e marxismo).
Il “liberismo” (cosa diversa dal capitalismo) in Cina non c’è quasi per nulla perché anche lo stesso capitalismo è fortemente controllato dallo Stato.
Fine delle discussione, per me, sulle ideologie (usate a sproposito come si fa spesso in Italia).
@random64
Sì ti sei perso tutto, sicuramente ti sei perso il senso delle parole che ho scritto, ma forse volevi scherzare.
Dove hai letto che la Cina “e’ diventata una democrazia capitalistica completa”?? Io non lo ho scritto e invece ti riscrivo quello che ho detto: “In Cina è rimasta solo la dittatura ma non c’è il socialismo reale bensì un sistema ultra-capitalista, per cui non è marxismo-leninismo”. E dunque in Cina non vi è nessuna democrazia ma neanche alcuna forma di marxismo, essendosi ormai instaurato un sistema economico di tipo capitalista. Troppo difficile da capire detto così? Tra l’altro, a voler fare ancora i precisini sulle ideologie (mi interessano poco, ma tant’è…), in Cina c’è stato il maoismo che è anche abbastanza diverso dal marxismo-leninismo che citi tu e che c’è stato invece in Russia.
Per il resto del tuo post non ho capito quasi niente, in particolare, per quanto concerne il “modello italico”, ecc.. e poi non ho capito con chi ce l’hai con quel “avete fatto sparire il marxismo leninismo pure in cina…dopo l’Italia”. In Italia so per certo che il marxismo-leninismo non c’è mai stato (fortunatamente), in Cina in effetti era maiosmo, come ti dicevo, però sappiamo chi lo ha fatto “sparire” e cioè le stesse oligarchie cinesi che ad un certo punto, in un mondo globalizzato e tutto capitalista e con il loro paese stragrande e strapopolato conveniva loro lasciare la dittatura, abbandonare il collettivismo e correre spediti verso l’ultra-capitalismo.
@Fabrizio
Non sono d’accordo e, secondo me, fai un po’ di confusione.
Ne riparliamo.
Buona serata.
colzani,ciàcià.Credo in campagna elettorale,tanti si immedesimano nei migliori personaggi,per il solo scopo di acchiappare quanti più voti possibili.Vuoi vedere che dopo questa immmedesimazione su Draghi Berlusconi incremenerà in percentuale?.”E…fa bene a sfogiare più opportunità possibili che capta il suo cervello.Ma se guardiamo le statisctiche:dobbiamo pensare che il presidente italiano è stato sempre eletto come la sorpresa nell’uovo di Pasqua.Infatti,mai lo si nominavi chi sarebbe diventato appunto Presidente della Repubblica.(BAT)DamyEku
aggiungo reosilvio che non “colorare” onestamente quella dittatura per quello che’ cioe’ rossa e’ anche questa ideologia mascherata, la tua(ps in questo siete bravissimi) la devo dire tutta? caro reo nulla scompare se non fai la “rivoluzione” quella vera, ok? come fecero i bolscevichi con gli “zar” o i rumeni con i Ciaosescu..e’ purtroppo una dura legge storica, le rivoluzioni “silenziose” sono permettimi “cazzate” il comunismo non e’ morto in Italia poiche’ sono gli stessi che sono passati da fascisti a partigiani a pci a ds a pd a progressisti..ecc ma sono sempre loro, la testa e’ sempre quella, quando vedono una minaccia alle loro proprieta’ o alle loro prebende di “diritto”mettono da parte la maschera de “gomma” e tirano fuori tutto l’armamentario da “piccolo comunista” eccola la rivoluzione “silenziosa” qui, in cina dite che il marxismo/leninismo e’ scomparso?? siete ottimisti la differenza e’ che li le bandiere rosse sventolano ancora, i sistemi militari pure, e i diritti umani anche..e quella e’ pura dittatura rossa con tocchi di liberismo..
mariolino,fai il bravo.Non dire ciò che hai visto in America,Alvaro potrebbe offendersi.Infatti,lui vive in America e non ha mai visto ciò che abbiamo scritto noi nel blog di FoA.Dice:la California non è l’America.Alvaro,scusami, ho voluto solo esternare una osservazione,nessuna polemica al riguardo.(BAT)DamyEku
Salve tutti!?
Credo la politica di Monti mi dà di socialismo-occultacentrista con tendenze di estrema sinistra.
Infatti,Monti appena inseritosi,parlò solo di equità,tasse,evasione fiscale,l’economia sommersa e la corruzione.Però il suo governo ha portato avanti la sola equità e la soppressione della proprietà privata.Ed è ciò che si è verificato inserendo l’IMU e far sparire le aziende private agevolando le coop e lobby.Questa è la mia analisi di questo PARASSITA.E’ forse un sistema di destra?.Ciàcià,mariolino e Reo Silvio.Scusate se non vi ho ancora risposto.(BAT)DamyEku
reosilvio mi sono perso qualcosa? sapete cose tu e Jackthe leopard marx che mi sfuggono? la cina quindi e’ diventata una democrazia capitalistica completa? ma va? e da quando? e quindi in funzionari di partito sono dei “professori” sul modello Italico/ue? aaaa scusate devo essere stato “ibernato” per un po’ abbiamo poi un cambiamento sui diritti umani..e be’ un completo stato democratico capitalistico come la cina non poteva stare indietro!! eh eh ma guarda un po siete dei maghi…avete fatto sparire il marxismo leninismo pure in cina..dopo l’Italia” ma ancora coi comunisti..” questa e’ degna di david coperfield..a cuba ovv siamo alla democrazia “mignottesca”..
Reo Silvio. In teoria, perché una ruota possa funzionare, deve essere rotonda.
In pratica funziona.
Sempre in pratica, funziona da migliaia di anni perché quella teoria è valida e non è stata modificata. Quindi perché il concetto di “anacronistico” deve riguardare una teoria valida?
Ma cosa succederebbe se improvvisamente, uno stato imponesse di utilizzare ruote quadrate stravolgendo la teoria originale?
In pratica che i nostri viaggi sarebbero molto meno confortevoli e più faticosi.
“Effettivamente, come dici tu, in pura teoria ognuno di noi potrebbe emettere moneta dando valore ad un determinato bene sia materiale (un metallo o altra sostanza di un certo pregio) o immateriale (una prestazione lavorativa, per esempio). Ma un tale sistema di scambio è stato abbandonato nelle economie premoderne, tu vorresti riproporlo nelle complessissime e reticolari economie del XXI secolo???”.
Non è esatto: non è stato abbandonato, è stato VIETATO, la cosa è un po’ diversa.
“Una moneta libera o quasi “personale” può essere al massimo pensata per piccoli sistemi economici locali (ci sono già esempi in proposito, anche in Italia), ma è evidente che il grosso degli scambi commerciali che avvengono a livello mondiale farebbe sparire le monete locali o addirittura personali a vantaggio delle monete emesse dai grandi gruppi finanziari internazionali”.
E per quale motivo dovrebbe essere così? Le monete si possono scambiare: una forte in cambio di due più deboli. Certo che sarebbe molto più difficile affermare monete che non valgono nulla (come ora), ma se una moneta per me ha un valore non ho difficoltà a comprarla o venderla.
Non è affatto detto che si avvantaggerebbe un grosso gruppo, perché si affermerebbe la moneta con le migliori caratteristiche: valore, stabilità e affidabilità.
Il punto, è proprio che non sarebbe controllabile da un qualcuno legittimato ma dal mercato libero. Non potendo essere controllata e riprodotta (perché verosimilmente la moneta fiat scomparirebbe all’istante) nessuno in particolare potrebbe trarne vantaggi, solo il mercato, quindi tutti gli attori che vi partecipano, quindi noi.
“È tutto sommato questo è proprio quello che è avvenuto: a un certo punto si è deciso che la moneta non doveva essere più pubblica, ma privata e ovviamente si sono affermati nell’emissione delle nuove valute non piccoli gruppi o addirittura i singol, bensì i grandi gruppi bancari”.
No. È avvenuto che si è passati da moneta portatrice di valore a moneta fiduciaria a debito. Questa è stata imposta dai governi e gli stessi hanno autorizzato solo alcuni (certe banche) a gestirla. Che senso ha dire che è passata ai privati quando questi sono autorizzati (solo loro) in regime di monopolio dagli stati. In questo caso stati e “quei” privati (banche) sono nella sostanza la stessa cosa. Dire “privato” è solo un modo per accontentare i polli.
“Tu dici: ma mi levo dalle mani dei privati e mi metto in quello dello stato e quindi dei politici…”
Quello era riferito ad un’ipetico e malaugurato scenario MMT, per far capire che mi cambierebbe poco la vita, se si trasferisse la gestione della moneta che siamo obbligati ad usare ora (che chiamiamo impropriamente moneta).
Io dico che la moneta non deve essere controllata dagli stati e da regole che non siano quelle naturalmente scaturite dal mercato.
Nella parte restante del tuo post dici “come uscirne?”
Cominciamo a separare le cose, economie, mercati e monete dallo stato.
Se poi una nazione vuole uno stato socialista, nessun problema, ma giochi con le regole del mercato libero sottostando ad esse, e che non si permetta di intromettersi e modificarle a suo uso e consumo.
Un saluto .
idee scandalose in TV: “Mario Draghi presidente della Repubblica? Assolutamente sì. Se ci fosse una maggioranza che lo proponesse io lo voterei” e prosegue “…io che l’ho voluto alla Bce ed abbiamo un presidio che ci tranquillizza”!!!
sentiamo un gran vociare anche di signoraggio, che la sovranità monetaria deve tornare allo stato e mi viene in mente il raconto di quel viandante che fermatosi davanti ad un gregge chiese al pastore quanta lana facevano i suoi animali. Questi rispose chiedendo a sua volta
“quali, le bianche o le nere?”.
Il viandante allora rispose quelle bianche ed il pastore gli disse che producevano duecento libbre l’anno.
“e quelle nere?” chiese il curioso.
“quelle nere duecento libbre l’anno”
Un po confuso l’uomo allora chiese quanto mangiassero ed il pastore chiese ancora se si riferisse alle bianche o alle nere.
“quelle bianche” chiese il viandante
“200 libbre al mese”
“e quelle nere?”
“quelle nere circa 200 libbre al mese”
a questo punto il viandante sconcertato e un po stizzito chiese: “mi scusi, ma che differenza c’è tra le pecore bianche e le nere?”
“le bianche sono le mie” rispose il pastore.
“e le nere?”
“anche!”
un cordiale saluto a tutti
Mariolino, non credo che mi copi o prendi spunto da quello che scrivo io, ma, come vedi, ti precedo di qualche minuto nello scrivere alcune cose che, in effetti, dovrebbero essere solo delle banali ovvietà…
meno stato per tutti il 15 gennaio 2013 alle 14:08:
IO sono uno piuttosto sinistro che viene qui tollerato, non ho studiato economia ma la corrente, che mi pare che non sia certamente una scienza esatta, quante scuole economiche diverse ci sono e tutti dicono di avere la verità in tasca, la cosidetta scuola austriaca esiste da qualche parte l’applicazione pratica, mi sembra proprio di no, a leggerla un pò assomiglia tanto alla legge della giungla, ossia quella del più forte , a chi non stà al passo calcagnate nelle gengive se si avvicina troppo, ancora peggio del liberismo americano, che già produce morti di fame in quantità, non dica di no perchè li ho visti con i miei occhi girando un pò gli Usa, devo dire che di più ne ho visti solo in Asia e America latina, che non sono certo le superpotenze egemoni.
Voi che avete le ricette veramente giuste, a vostro dire, perchè non fondate un bel partito e vi presentate alle elezioni, ce ne sono di tutti i tipi, uno in più non dà mica noia.
Random64, in Cina il Marxismo Lenismo è da mo che lo hanno cancellato, anche se sventolano la bandiera rossa, esiste e in grande stile la proprietà privata dei mezzi di produzione, ovvero il contrario del comunismo, in quanto ai diritti umani prova anche qui a protestare per davvero e poi lo vedi le legnate che ti danno, e se non bastano ci sono le cartucce di vari calibri sempre pronte, e la apposita milizia europea.Saluti.
@random64
Scusa, ma se scrivi “in Cina il marxismo/leninismo si vede in tutto il suo splendore nei diritti umani” dimostri solo di fare discorsi superficiali anti-ideologici, come si usa fare oggi in Italia quando invece di parlare delle cose concrete si mettono in mezzo a sproposito le ideologie dell’800.
Il marxismo (e anche il marxismo-leninismo) o lo prendi per tutto quello che è, o vorrebbe essere, oppure si parla di altro. Esso, infatti, vuol portare, in sintesi, all’imposizione coatta della collettivizzazione dei mezzi di produzione economica, annullando le libertà individuali per l’eliminazione delle classi sociali; insomma, una dittatura in ragione del socialismo reale. In Cina è rimasta solo la dittatura ma non c’è il socialismo reale bensì un sistema ultra-capitalista, per cui non è marxismo-leninismo ma qualcos’altro che, potrei dire, forse è, almeno per ora, il peggio di tutto.
Per la precisione…
La legge “era” uguale per tutti. Poi è arrivato lui. “Distruggere le intercettazioni dannose per il capo dello Stato”; “La diffusione del contenuto dei colloqui – ha evidenziato la Consulta – sarebbe estremamente dannosa non solo per la figura e per le funzioni del capo dello Stato, ma anche, e soprattutto, per il sistema costituzionale complessivo”.
Il marchese del Grillo: «Io sono io e voi non siete un cazzo»
depaoli.fabrizio@libero.it il 15 gennaio 2013 alle 12:26:
Immaginati un pò che casino verrebbe fuori con miriadi di fogliacci diversi l’uno dall’altro, mi sembra un tantino difficoltoso se non impossibile su grade scala, forse in un piccolo villaggio potrebbe funzionare, altrimenti l’unico sistema è l’oro come dici tu, ma come invece dico io è sempre nelle stesse mani che stampano la cosidetta moneta fiat tipo la fed, a proposito che parole stanno dietro a fiat, non le macchine certamnete.Caio.
Sono d’accordo con te, depaoli.fabrizio, è un brutto inizio, ma non è la prima volta che “meno stato per tutti” offende gratuitamente, e prima che il discorso degeneri è meglio mettere i puntini sulle i.
Un saluto
La Signora Francesca Salvador é la sola persona che in televisione ha affrontato i veri argomenti che stanno alla base di una visione del notro paese a lungo termine. E’ questo quello che i nostri aspiranti governanti devono fare e cioé: 1) Che tipo di pasese vogliamo in futuro 2) Quale modello di societa’ 3) quali forze vogliamo sviluppare per essere nuovamente un paese industriale leader? E’ stato un piacere ascoltarla perché sono queste domande fondamentali che devono formare le politche future! E’ sconsolate invece che chi sta correndo per le elezioni non riesce (o non vuole) affrontare questi temi di base ma invece parla di tattica, ideologia spicciola etc. etc. Possiamo andare avanti sono con una visione condivisa del paese e questo include se fare parte ancora dell’UE e a quali termini, se essere un pases sovrano, se essere un pases socialista o un paese basato sul merito individuale etc. etc. Per quanto mi riguarda la visione dovrebbe essere: Sovranita’ di governo e monetaria, riduzione all’osso dello stato e ridurre la gestione del paesee a livello centrale, riduzione delle tasse, ridurre a zero le bariere per la creazione di nuove imprese e start-up tecnologiche, flessibilita’ assoluta del mercato dell’lavoro (libertà di licenziare senza giusta cause e quindi facilita’ di assumere) , federalismo e democraizia diretta anche tramite i referendum propositivi. Salvador for President!!
@Fabrizio
Il tuo discorso, secondo me, è pura teoria e anche abbastanza anacronistica, per cui serve solo per dire qualcosa, ma non porta a nulla di concreto.
Effettivamente, come dici tu, in pura teoria ognuno di noi potrebbe emettere moneta dando valore ad un determinato bene sia materiale (un metallo o altra sostanza di un certo pregio) o immateriale (una prestazione lavorativa, per esempio). Ma un tale sistema di scambio è stato abbandonato nelle economie premoderne, tu vorresti riproporlo nelle complessissime e reticolari economie del XXI secolo???
Una moneta libera o quasi “personale” può essere al massimo pensata per piccoli sistemi economici locali (ci sono già esempi in proposito, anche in Italia), ma è evidente che il grosso degli scambi commerciali che avvengono a livello mondiale farebbe sparire le monete locali o addirittura personali a vantaggio delle monete emesse dai grandi gruppi finanziari internazionali.
È tutto sommato questo è proprio quello che è avvenuto: a un certo punto si è deciso che la moneta non doveva essere più pubblica, ma privata e ovviamente si sono affermati nell’emissione delle nuove valute non piccoli gruppi o addirittura i singol, bensì i grandi gruppi bancari.
Per cui rimane il discorso: che fare? Io ribadisco il fatto che è stata una follia privatizzare la moneta che è una di quelle poche cose che dovrebbe essere invece assolutamente pubbliche.
Tu dici: ma mi levo dalle mani dei privati e mi metto in quello dello stato e quindi dei politici…
E questo è il vero punto da risolvere al di là di tutto: la distanza e diffidenza che si è creato tra il singolo cittadino e l’istituzione Stato che dovrebbe essere qualcosa che ci accomuna e in qualche modo ci risolve i problemi, mentre invece per molti, per troppi direi, è diventato il nemico da combattere e non ne parliamo poi della politica…
Ma forse, anzi direi di sicuro, è stata proprio la politica (p minuscola) ad aver rovinato l’immagine di Stato e dell’istituzione pubblica in generale e ora perciò si fanno questi discorsi. E questo è avvenuto perché la politica ha fatto dello Stato terreno di conquista per i propri maneggi, favorendo di volta in volta questi o quelli (sia nello stesso settore pubblico, ma anche in quello privato), per conservare il potere e prosperare.
Come uscirne?
Intanto evidentemente ristrutturando la politica (che è la vera colpevole) e facendo in modo che diventi Politica, cambiando le regole della partecipazione alle scelte condivise. E poi si deve intervenire nel merito delle scelte sociali ed economiche. Ma attenzione: bisogna diffidare da chi propone mezze misure che possono servire a risolvere mezzi problemi che sono degli uni o degli altri. Il sistema o risolve nella sua complessità o la cosa non può funzionare.
Al di là delle ideologie che a tanti di voi tormentano, io penso che sia solo questione di controllo ed efficienza e le tecniche e le tecnologie esisterebbero in realtà per ottenere gli obiettivi prefissati.
Per cui “liberismo”, “socialismo”, ecc. sono tutte formule vecchie e sorpassate o comunque inadeguate alle complessità attuali. Qui si tratta solo di capire cosa può essere utile o conveniente (per tutti) da lasciare all’uso condiviso e cosa invece, sempre per questioni di efficienza, lasciare all’uso individuale, beninteso il fatto che se almeno ci deve essere un’istituzione che condividiamo e che chiamiamo Stato un minimo di “socialismo” ci sarà sempre, altrimenti rimane l’unica alternativa che è la vita totalmente libera e“naturale” che io continuerei a chiamare “anarchia”.
E a proposito di ciò, ricordiamoci sempre del fatto che l’essere umano, malgrado le centinaia di millenni che lo hanno portato alla sua evoluzione e lo hanno fatto diventare qualcosa di assolutamente unico e singolare nella biosfera, rimane pur tuttavia “bestia”, per cui qualsiasi concessione di “libertà”, al di fuori del controllo e dell’accettazione di regole condivise, può portare facilmente al sopruso e alla sopraffazione dell’uno sull’altro. Quest’ultima cosa anche se vogliamo accettabile, secondo le leggi della selezione naturale, ma bisogna sempre vedere fino a che punto sia tollerabile, per sentirci davvero diversi e migliori rispetto a tutto il resto delle specie viventi.
Ho finito anch’io un po’ nel teorico,ma mi sembrava doverosa questa precisazione.
German e Meno stato per tutti, che brutto inizio!
Se mi permettete, sono straconvinto che tra voi due ci siano ben più di un punto di contatto.
Meno stato per tutti, in effetti il suo modo di presentarsi è stato un po’ brusco.
In questo blog molti di noi sono spietati ma non aggressivi perché amano un confronto costruttivo. Poi lei ovviamente farà come le pare. Mi faccio questi scrupoli non richiesti perché vedo in molti dei partecipanti dei potenziali “austriaci” e mi dispiacerebbe che questo potenziale venisse sopraffatto da scaramucce personali.
Quanto ai miei “studi”, sono veramente scarso: ho fatto agraria alle superiori e nulla più. Fino ad un’anno fa, non sapevo nemmeno chi fosse von Mises, Bastiat, Rothbard e la scuola Austriaca. In quel senso sono autodidatta, mi sono ritrovato perfettamente nelle logiche e nei principi.
Sono quindi arrivato ad una conclusione: non si diventa austriaci, lo si è già. Siccome nel mio caso lo ero e non sapevo di esserlo, presumo che il mio percorso possa riguardare chiunque, non tutti ma tanti.
Invito quindi tutti alla calma, in fondo siamo qui per comprendere.
Un saluto .
JackTheLeopard il 15 gennaio 2013 alle 14:07:
mettiamola così io sono per i principi profondi della destra liberale, lei mi sembra tendente al marxismo/leninismo, poi l’applicazione di questi sistemi in questa ciofeca di epoca è relativa, non c’è dubbio anzi in Italia fà letteralmente ridere..per il marxismo/leninismo per fortuna..ps in Cina il marxismo/leninismo si vede in tutto il suo splendore nei diritti umani..(li è parecchio semplice) lucio il 15 gennaio 2013 alle 14:05: concordo, infatti anche la “destra” denoantri fà ridere..l’ho postato altre volte in Italia se ci fosse il partito “nazista” o la supremazia bianca..avrebbero il “fiore in bocca” jamme..o sole, o mare…è il bel paese che fà questo effetto, cosa che non succede nei grigi paesi nordici o dell’est..eh eh
meno stato per tutti il 15 gennaio 2013 alle 14:08:
la gente qualunque ha bisogno di un “qualcuno” che gli risolva i problemi. un superuomo che sappia come risolvere tutti i problemi di tutti.
…………..
AAA aspiranti dittatori(alla Mussolini o Hitler,meglio ancora se Lenin o Stalin e compagnia bella)
Cercasi.. URGENTE!!!!!
Ps ma chi è lei che decide quel che il popolo vuole e desidera?
Un giornalista a libro paga delle “elite”,che si arrogano il diritto di scrivere sui loro giornali
quello che vorrebbero le sopracitate ,ma facendole spacciare come volontà del popolo?
Suvvia,smettiamola di cascarci.
meno stato per tutti il 15 gennaio 2013 alle 14:08:
invece di incartarsi in teoria spiccia, mostri le “insegne” alla gente di pinco e pallo (teorizzatori) e delle scuole di economia sinceramente non gliene frega na mazza, siamo stati fottuti da un branco di ladroni riuniti in quella che viene definita Ue, i dati sono chiari e partono dall’avvento della truffa euro e dall’immigrazione selvaggia che è coincisa con le varie “aperture” CHE DESTRA E SINISTRA hanno fatto nei riguardi del malefico disegno..la Signora che ha parlato, non era una “statista” o dichiaratamete “pensatrice” o esperta ma dichiaratamente imprenditrice, il chè poteva essere nonostante la bella presenza anche una manovale nel settore “bulloni” poco importa, importa invece che nell’arena “concordata” “a Santò i soldi pubblici quando non ci sono è brutta cosa..e quelli “privati” fanno moolto comodo..e per ottenerli devi fare odience e pubblicità..” questi temi manco col casso sarebbero usciti. a mè importa che qualche spiraglio, semplicistico, inesatto, attaccato con lo sputo, sia uscito, punto..infatti avrà poi notato l’atteggiamento vago dei contendenti e del protagonista a determinanti argomenti.
A proposito di cacasenni che si credono qualcuno, rivendico i “diritti d’autore” per essere stato il primo ad usare il termine «PIFFERAIO» per qualificare un “politico”, ovvero il non plus ultra degli azzeccagarbugli: unico, inimitabile, incommensurabile professor TASSITALIA, uomo d’infinita modestia.
Ecco alcuni extrapolati:
… quel 53% d’indecisi, stanchi di ascoltare le esternazioni d’un pifferaio che doveva “salvare” l’Italia e farla “crescere”, ma che di fatto…
… ci siamo affidati ad un pifferaio per uscire dal pantano e siamo finiti nel burrone…
… i dirigenti del pdl hanno perso completamente la bussola: non sapendo dove andare né come arrivarci, stanno seguendo un pifferaio “tecnico” che li sta conducendo verso il burrone…
… il pifferaio della Bocconi, impastato di teorie fino al midollo…
… chi non ricorda il motto “cresci Italia”(alzati e cammina), del pifferaio bocconiano Jesus Christ superstar?…
meno stato per tutti,
non fai assolutamente incazzare con le tue corbellerie, tutt’al più fai pena. Sei un altro scemo che si crede qualcuno.
daccordo, non vi piace la mia forma. non ci posso fare nulla, sono una persona diretta.
non ce l’ho con nessuno, ci mancherebbe, ma leggere corbellerie a riguardo della MMT che per chi ha studiato un po di economia, sa essere una rivisitazione del chartalismo, che è gia stato definito da gente come Von Mises “non è una teoria monetaristica, non è proprio nemmeno una teoria”, mi fa sbellicare dalle risate.
vi ha dato fastidio il “sveglaitevi stolti!!!” chiara parafrasi del famoso “fuggite stolti” che il mago gandalf gridò alla compagnia dell’anello nel celeberrimo film…. (tra l’altro tradotto nella versione italiana in fuggite sciocchi)…
uahauhauhauh tutti permalosi… va beh.
chiedo venia se qualcuno si è sentito offeso.
ma leggere su 50 commenti che l’imprenditrice di vittorio veneto ha detto cose “importantissime” quando poi ha parlato di “sovranità monetaria” probabilmente senza nemmeno sapere cosa vuol dire la parola stessa, ed infatti subito gli mmtittiani si sono affrettati a rimarcare (barnard in primis) che la suddetta aveva studiato economia da loro, (capirai quindi che ne sa…), e che quindi quello che la signora ha detto è giusto perche lo hanno detto prima loro.
ma per favore.
depaoli, probabilmente lei ha fatto studi che si avvicinano molto agli studi che ho fatto e tuttora faccio io. e probabilmente lei segue la corrente di pensiero “austriaca” come la seguo io. dovrebbe sapere il perche questa corrente di pensiero non attecchisce piu di tanto la “gente qualunque”.
la gente qualunque ha bisogno di un “qualcuno” che gli risolva i problemi. un superuomo che sappia come risolvere tutti i problemi di tutti.
la scuola austriaca studia il comportamento umano sotto il profilo economico, (o prasseologico, come ci ha insegnato Mises) ma non da soluzioni. semplicemente fa ragionare secondo logica.
le soluzioni non ci sono. spiegare ad una persona che vive di stato, (in italia circa il 60% della popolazione totale, in varia misura, visto il bilancio statale) che è proprio questo il grosso problema, perche questo proliferarsi di parassitismo genera povertà per tutti ( si chiama socialismo per chi non lo sapesse), è sostanzialemtne impossibile, per un motivo semplice, vai a toccare i SUOI soldi.
gli italiani sono tutti bravi a fare i conti in tasca agli altri e a ragionare coi soldi degli altri… ma credo che sia una mentalità diffusa in tutto il mondo.
ps: io non sono ne di destra ne di sinistra, visto che entrambi gli schieramenti non sono altro che socialismo a vari stadi, non sono nemmeno di centro, visto che in italia il centro, che dovrebbe essere un po l’equilibrio degli estremi, è invece quanto di piu becero, parassita e cialtrone possa esserci.
vi faccio incazzare perche scrivo così? non me ne può fregare di meno. ma smentitemi nei fatti se ne siete capaci.
con affetto.
ciauz
Random64
Ok ok, il Pd in Italia oggi non si può dire di sinistra. Lo ho già detto e lo ribadisco. E non li voto. Quanto alla Cina, lei ci è stato? Io sì, quest’estate, e le assicuro che il capitalismo (che in occidente è difeso dalla destra) trionfa indisburbato. Strano, per un paese “comunista”. La Cina è quanto di meglio il capitalismo possa pretendere. I lavoratori vengono sfruttati ed è lo stato “comunista” a reprimere le rivolte.
Ma torniamo alla destra. Cosa mi dice? Cosa muove veramente la destra? Davvero la sinistra italiana di oggi è così simile alla destra? Allora lo sta ammettendo…
Sarebbe bello, su un giornale storicamente di destra, aprire una discussione identitaria di questa parte politica ai tempi della globalizzazione e dello spread.
Ultime due cose: per sua informazione, non sono uno statale. E sui forum di repubblica pubblicano tutti i miei pochi post, anche se mi diverto di meno perchè c’è poco dibattito.
mi spiace contraddire random64,ma la destra come la intende lui non esiste e non è mai esistita.
La destra (come la sinistra),in passato e anche oggi,ha sempre e solo fatto gli interessi di certe lobby.
Non ha mai tutelato tutte le imprese che dalla destra si sentivano tutelate,tanto è vero che la stragrande maggioranza di queste ha dovuto chiudere bottega o vendere le loro aziende alle multinazionali.
La destra come la sinistra hanno avuto i loro sindacati,che hanno fatto di tutto meno che tutelare gli operai.Durante il ventennio mussoliniano,gli operai(tutelati dai sindacati di dx asserviti al regime,si sono visti diminuire le paghe.Poi è arrivata la democrazia cristiana,che non ha risollevato le sorti dei poveri,ma ha sempre tutelato i ricchi.
Poi è arrivato il “68″ e gli anni “70″ carichi di terrore,bombe dappertutto.( Per obbligare qualcuno a prendere quali decisioni?),gli anni dei sindacati rossi(quelli di dx non c’erno più,erano fascisti)con le loro menate varie,gli operai hanno diritto di questo,il diritto di quell’altro,ora i sindacati i dx e di sx non ci sono più.Sono un tutt’uno con le multinazionali,che finalmente hanno raggiunto il loro scopo,far chiudere le aziende che davan loro fastidio e far diventare ancora più poveri i poveri operai.
Fine della storia.
Random 64, perfetto! Quello che meno accetto dei sinistri è l’arroganza di decidere per tutti cosa è bene e cosa è male, imporre quindi le loro decisioni a tutti quanti.
Evidentemente si sentono simili a Dio, ma son solo uomini che poi cozzano con degli atei (tipo me).
Un saluto .
Cristina Agnello, una precisazione: per apparato militare intendo che abbia carattere offensivo e non difensivo, c’è differenza tra l’esercito Usa e quello svizzero.
Con questo non voglio negare il diritto a qualcuno di attaccarmi, io però devo avere il sacrosanto diritto di difendermi.
Un saluto .
ps ultimo post ovv a JackTheLeopard il 15 gennaio 2013 alle 12:06:
random64 il 15 gennaio 2013 alle 12:42:
la sinistra in fondo cos’è?? stessa domanda che le rivolgo..qua..cosa è?? businness che lei stessa (in teoria) ha sempre condannato..ma siccoma sta qui e NON in Cina..ma sì facciamoci la banca..ma sì anche noi i supermercati, guardi qua casca male Jack perchè non partecipa ad un dibattito(sempre che la facciano postare eh eh) su repubblica o l’unità..cosa è la sinistra Italiana? dove và? perchè non si domanda che la sinistra Italiana è sempre stata UNA PROSTITUTA al servizio prima della cccp poi dei potentati bancari a matrice ue?? e comunque sempre a bustapaga di qualcuno che non fosse il “suo” paese? compreso il partito democratico Usa e i suoi alti rappresentanti! cioè tutto ciò che possa fare in modo che il nostro paese sia costantemente in empasse e controllabile dal’esterno.
JackTheLeopard il 15 gennaio 2013 alle 12:06:
scusi la cina è/era di destra?? la cccp?? e tutti gli affamatori di milioni di persone al loro interno?? andiamo!! la sinistra all’amatriciana cioè furba come la chiamo io è accettabile in occidente proprio perchè impastata di valori “capitalistici” se ancora non se ne fosse accorto..ecco perchè per lei è “digeribile” caro JackTheLeopard..sia intellettualmente onesto, il vero messaggio di “sinistra” a tutto tondo..prevede LA CINA la CCCP..facile parlare di sinistra denoantri!! col sederino al caldo, facendo i propri interessi, magari con uno stipendio sicuro da mamma stato..qui la cosidetta “sinistra” è di una cialtronaggine mai vista..caro Jack non fà testo..in paesi guarda caso “capitalistici” e democratici..eh eh poi se parliamo di destra cialtrona..bè anche qui da noi non si scherza.
Mariolino, in un mercato libero chiunque, anche io e te. Potremmo fare una banca ed emettere monete. Il valore della moneta deriva dall’accettazione di quella convenzione, è quindi verosimile che in un mercato libero vengano selezionate ed utilizzate monete che garantiscano un effettivo valore. Per assurdo, io potrei emettere una mia personale banconota che corrisponde ad una mia prestazione di 10 ore di lavoro (es di moneta a debito in cui è necessaria la fiducia) oppure un certificato che corrisponde a dieci kg di grano, o d’oro o di letame (moneta reale) che sia effettivamente in mio possesso. Dopo, il mercato farà il resto, nessuno è obbligato ad accettare una moneta in particolare, sono le nostre valutazioni personali a farci decidere quale sia la più conveniente (secondo noi) da accettare o da spendere.
È immaginabile che alcune monete prenderebbero il sopravvento su altre ed in quel contesto sarebbe una effettiva e reale validità di quelle monete proprio perché selezionate dal mercato, cioè soggette a continue ed innumerevoli valutazioni individuali.
Potrebbe emergere naturalmente una moneta secondo regole gold-standard solo per il fatto, che culturalmente, l’oro è convenzionalmente riconosciuto come riserva di valore a livello mondiale, ma potrebbe essere in competizione con qualunque altra moneta che rappresenti un bene richiesto dal mercato, tipo petrolio, mais, grano, corrente elettrica ecc.
Noi valutiamo e noi scegliamo.
Un saluto .
random64
Le porgo una domanda: lei indossa abiti di cotone? Quel tessuto proviene da piantagioni in cui il rispetto per i diritti umani non esiste.
Da quando è nato, il capitalismo (difeso dalla destra, fino a prova contraria) si avvale dello sfruttamento di manodopera. Quando i popoli occidentali, grazie alle battaglie sostenute dalle sinistre, lo hanno capito, i capitalisti si sono trovati costretti a delocalizzare le attività produttive in paesi del mondo più “sfortunati”, dove i lavoratori erano ancora ingari dei propri diritti. In altre parole, l’Occidente ha esportato valori di destra in tutto il mondo (in particolare nei paesi emergenti come la Cina). Ora i paesi emergenti, forti di manodopera schiavizzata e ignorante, mettono in crisi il mondo occidentale.
La risposta della destra qual’è? Il nazionalismo. D’altro canto, a Marchionne (non ditemi che anche lui è di sinistra) conviene aprire fabbriche in Brasile o nell’Est Europa. Tantissimi grandi marchi occidentali hanno convenienza a vendere per centinaia di euro scarpe o palloni cuciti a mano da bambini per pochi euro.
Francamente, questa è l’uncica ragione che vedo per la destra di difendere i “valori” di questa e quella nazione: scoraggiare il contatto fra i popoli. In fondo, le buone tradizioni (come la pastasciutta, la pizza, la polenta e il barolo) resisteranno a tutti i kebab e a tutti i cinesi che possono entrare in Italia. Hanno resistito anche al kecth-up e agli hamburger, sono a prova di qualsiasi cosa. Ma, volendo tornare al nostro passato nemmeno troppo lontano, perchè non rispolverare certe antiche tradizioni proprie dell’Italia contadina di inizio secolo, come quella di mandare i figli a scuola con la neve a piedi nudi? Mia nonna è ancora lì che me lo racconta, e di anni ne ha parecchi.
Ci sono tradizioni e tradizioni. Valori e valori. E soprattuto, le culture cambiano. Cambiano i tempi e soprattuto cambia l’uomo. Almeno Monti lo ha capito. Certo, è a mio avviso subdolo nel voler perpetuare una spaccatura politica fra le nazioni di Europa, col fine ovvio di imporre un’armonizzazione economica e finanziaria. Ma un passetto più in là rispetto a chi difende il folclore spacciandolo per valori.
Allora, cos’è la destra, in fondo? Qualcun’altro vuole provarci?
Caro Marcello Foa,
che Monti sia una persona frustrata dopo il fallimento oggettivo del suo governo salva Italia, cresci Italia, tassa Italia e adesso con Monti per l’Italia, appare evidente. In lui emerge prepotente anche il carattere fragile, infantile, del ragazzino che ha rotto il “giocattolo” e accusa gli altri della sua imperizia. Problemi suoi, si curi, perché dove passa lui non cresce più l’erba, le imprese chiudono e la gente si uccide, ma non si permetta di definire, senza averne titoli, “ingenui topolini” milioni di cittadini che, pur non avendolo eletto, sono stati da lui rovinati e dovranno mantenerlo senatore a vita.
depaoli.fabrizio@libero.it il 15 gennaio 2013 alle 11:12:
Caro Fabri, ma la tua moneta in mano al cosidetto “mercato”, chi la dovrebbe emettere, da che mondo è mondo è sempre stato lo stato o le banche magari sempre dei potenti di turno, tipo i Medici a Firenze, mai esistito che il privato cittadino si faccia i soldi per conto suo, al massimo puoi tornare al baratto, direi un pochino complicato al giorno d’oggi, se vuoi comprare un biglietto aereo che gli dai in cambio, non dirmi l’oro perchè quello è ancora più monopolizzato dei soldi di carta, quello davvero è in mano tutto ai banchieri normali e centrali, quello vero in lingotti, non le catenine annacquate con il rame.
DamyEku il 14 gennaio 2013 alle 20:56:
Caro DamyEku, ti sbagli, quello che pensi non ci entra niente, non direbbe mai quelle cose di Barnard come dovresti sapere, vorremmo sapere tutti chi è o chi non è il furbacchione saccente.
Luigi Farinelli, quello che dice Barnard sulla “cartastraccia” è verissimo.
Ma quello che dice anche, e che non mi piace per niente è che con la MMT il “potere” di produrre cartastraccia debba passare dai Rockfeller allo stato. Può sembrare una cosa positiva, ma se gia mi fotte un Rockfeller perché dovrei essere più contento se invece mi fotte un Monti, un Grillo, un Bersani o un Berlusconi?
Cosa mi cambia?
La moneta va cambiata, la sua gestione deve essere in mano al mercato e non a banche o stati loro complici, e il mercato non deve essere controllato da nessuno, deve essere libero.
Un saluto .
depaoli.fabrizio@libero.it il 15 gennaio 2013 alle 10:47:
concordo le nostre “democrazie” intendo occidentali sono profondamente socialiste, con meno vincoli ovv del socialismo dell’est, non ci sono dubbi, in passato ne abbiamo parlato, il pensiero socialista e solo stato codificato nel 19 secolo ma parte da molto lontano dall’illuminismo..e ancora prima…dal “cristianesimo” con punte alla Fra Dolcino..il pensiero socialista nasce con le grandi città i cui cittadini sono controllati da numeri e codici, sono estremamente specializzati con lavori, che proprio per questo interdipendenti uno dall’altro, i komunisti non vogliono altro che ipertrofizzare ulteriormente questo concetto, laddove te o me vorremmo vederlo alleggerito.ciao
Reo Silvio, intanto Barnard non è per nulla ben visto da queste parti, in particolar modo da me.
Una o più monete libere, sono quelle che scaturiscono da un mercato libero e che non vengono imposte da uno stato. Possono essere, reali, con valore intrinseco, cartacee, fiduciarie, fiat, gold-standard ecc. L’importante è che io possa scegliere quella che più mi aggrada da accettare in pagamento e che non mi venga imposta da uno stato, magari (ancor più fastidioso) tramite una banca.
Un saluto .
EQUILIBRIO ECONOMICO SEMPRE PIU’ PRECARIO
Dal 1970 l’ex ministro Tremonti ricorda e fa iniziare l’aumento del debito pubblico (fino al record di 2020 mld del novembre 2012)…nel 1970, vengono istituite le Regioni…dovremmo ritenere le due cose del tutto estranee? O piuttosto che la pesante impalcatura di Regioni, Province, Comuni, mega istituzioni di soggetti ed apparati
…gravino un pò troppo sulle spalle di questa Italia? Con annesse e corrispettive elargizioni fatte in grande allegria (altro che sentir dire (dal…”pifferaio magico”) di aver governato più a lungo di De Gasperi? A questo aspetto, insostenibile per lo Stato, si sta contrapponendo la spinta che sta portando all’Estero le nostre Aziende, bisognose di ridurre i costi di produzione e di sopravvivenza…altro che flessibilità. Di qui, il dubbio che Monti, di fronte alla “sradicalizzazione”…per una serie di mega Riforme…possa aver desistito con…
“getto della spugna”? Saluti. Angelo Mandara
Cristina Agnello del 14 ore 23 43 ed in parte Reo Silvio.
Mi dispiace Cristina, ma non lascio stare che è socialista. Chiunque partecipi alla gestione o aspiri al governo di un sistema socialista senza modificarlo per me è socialista. Es. Alla luce dei fatti, anzi dei non fatti, anche Berlusconi lo è.
Un sistema socialista è quello che attinge ricchezza a chi produce per pagare ed imporre servizi a tutti. Questi servizi vengono richiesti e “legittimati” dalla democrazia.
Anche un’apparato militare può essere considerato un servizio voluto da parte del popolo, es. Usa, quindi anche in quel caso si può parlare di socialismo.
Nella pratica perché sia possibile sostenere uno stato socialista, la via è una sola: prelevare ricchezza a chi produce. I modi sono due: tassazione, e sistema monetario fiat.
La tassazione è il più difficile da adoperare perché dà una percezione immediata dell’esproprio, “l’arte” della tassazione infatti si “evolve” a sua volta con tassazioni indirette e occulte.
Il sistema monetario fiat, come strumento, è molto più raffinato e subdolo della tassazione. Agisce erodendo valore alla moneta, ogni erosione è un furto di ricchezza a chi l’ha prodotta, noi ci siamo abituati e lo consideriamo un fatto “normale” ed inevitabile. Ma non è così. Una moneta che perde di valore, non è una moneta.
Per questo motivo credo che il sistema economico keynesiano sia profondamente “socialista”, e che sia lo strumento perfetto per il sostentamento del socialismo, infatti è uno strumento imposto.
All’interno di questo sistema economico uno come Blanchard o come Krugman, può essere considerato un socialista ancora più estremo, perché la loro “bacchetta magica” non è altro che depredare in modo ancora più massiccio la ricchezza tramite la moneta (Barnard incluso).
L’unica cosa che condivido è il danno da austerità se però viene riferito ai privati e non al pubblico. Ma l’austerita di un privato è la diretta e logica conseguenza di una tassazione troppo elevata.
Non devi confonderti, non spezzano il sistema, giusto l’opposto: lo rafforzano.
Un saluto .
Fausto del 14 ore 22 39,
Mi viene un dubbio: sei tu??
La cosa migliore per fugare un dubbio è conoscere la verità. Secondo il tuo assunto, in quel momento, uno da dubbioso diventa certo, quindi da intelligente diventa stupido.
Già, ma la verità non è mai assoluta, è soggettiva…
..boh.. non ci capisco più niente… lasciamo perdere.. Ih ih ih.
Un saluto .
Fausto del 14 ore 21 19, d’accordo sulla democrazia, ma mi chiedo: siamo così noi?
Perché funzioni ci vuole uniformità di gruppo e di intenti, credo sia il motivo per cui funzioni meglio in piccoli pesi del nord Europa, cultura e pensiero più uniformi tendenti al sociale e piccoli gruppi.
Mercato libero non significa che l’uomo debba agire in nome dei soldi e basta.
Significa che gli scambi sono regolati dai singoli individui e non dallo stato.
Il concetto di scambio è esteso, non riguarda solo quello economico, quello è una parte.
Solidarietà, altruismo e pietà sono parte dell’individuo, sono variabili e soggettive, è assurdo ed ingiusto voler imporre uno standard dall’alto. L’equazione “più profitto=meno solidarietà” non è affatto automatica, qualcuno può avere interesse ad essere solidale, l’interesse non è solo monetizzabile in denaro, può essere considerazione sociale, stima, accettazione, timore di dio ecc…
Di sicuro una persona meno oppressa e stressata è più incline ad andare verso gli altri.
La visione del mondo che invece abbiamo “inaugurato”, secondo me è che l’uomo deve guardare obbligatoriamente alla società e non all’individuo, secondo me è questo il problema e non il profitto.
Un saluto .
La signora SALVADOR, egregio FOA, ha detto cose importanti sí; ma che, a mio parere, agli italiani entrano da un orecchio per uscire dall’altro.
Per l’uomo della strada, che ha da vedersela con il lavoro che non ha, oppure con la ferocia di Equitalia, parole come Trilateral e Goldam Sachs sono arabo antico.
Bisognerebbe che chi va in televisone, o nelle piazze, presentasse proposte semplici, comprensibili, realistiche, e la smettesse di parlare dando per scontato che alcune cose si sanno.
Ma il parlar chiaro non è prerogativa di questo Paese, dove ci si deve accontentare di continue e poco fruttuose risse, da una parte e dall’altra, nei piani alti e nei piani bassi.
Ed è tanto vero quello che scrivo, che sinanco il sobrio professor Monti – sobrio e astuto, ma senza fantasia – ha abbracciato lo sport dello scontro e dell’ingiuria; cosa che permette di calamitare l’attenzione della gente su argomenti tutt’affatto diversi da quelli che la affliggono.
Buona giornata a Lei e a tutti.
Grazie di aver segnalato il caso e di aver fornito il video. La Sua è informazione utile.
DamyEku il 14 gennaio 2013 alle 19:01:
IO ci sono stato a Cuba, purtroppo con moglie e figlia, ma altrimenti ci sarei stato bene, mare, sole, rum e bunga bunga per tutti, vai ad Haiti a vedere se stanno meglio, od anche negli altri paesi del centro America, o vuoi confrontare Cuba con la Svezia.
JackTheLeopard
la destra convenzionalmente rappresenta o dovrebbe rappresentare i valori le tradizioni la difesa di una comunita’ in genere che si riconosce in una nazione e questo riguarda pure il sociale, il benessere dei cittadini di questa comunita’ a differenza della sinistra che non fa’ gli interessi specifici di una comunita’ ma cerca di essere “universale” nell’applicazione di questi principi, della serie lei o il ghanese siete uguali nei diritti anche a casa “sua” chiaro non c’e con la sinistra tutela del cittadino appartenente ad UNA comunita’ ma lo stesso viene “diluito” nel contesto “universale” del diritto al lavoro, non c’e patria, famiglia nazione, chiaro? e lei vuol credere che Monti sia di destra? ha sentito napolitano quando parla di “sovranita” Italiana che ormai e’ limitata al contesto ue? ecco uguale, chiaro? Monti allo stato attuale e’ quanto di piu’ lontano alla destra possa esistere, lui e’ un perfetto sacerdote del paiolo Ue, degli stati al servizio dell’oligarchia della finanza, andiamo jack, Monti dell’Italia se ne fotte, quale destra.
x meno stato per tutti: Barnard dice semplicemente che il signoraggio bancario ha dato ai cittadini cartastraccia (la moneta così facile da stampare) assorbendo in cambio la ricchezza vera prodotta dagli stessi cittadini, messi in condizione di cedere quanto prodotto con l’intelligenza, il sacrificio e il rischio. Non è un caso che sia nelle mani dei banchieri una buona fetta delle miniere, industrie, eccetera. Con un simile ammontare di capitale accumulato è facile far andare l’acqua in salita, specie volendo utilizzarlo per scopi mondialisti, con il mondo retto da una elite (non eletta da nessuno) che comanda sul “popolo bue”, già considerato così da “bravi” personaggi (spesso definiti “filantropi” come Rotschild o Rockefeller) che hanno dichiarato questa tendenza ormai apertamente, visto che la parola “democrazia” sta per essere scalzata definitivamente.
@Fabri. Mannaggia, Fabri, non ti inquietare così
Ho segnalato quell’articolo perché mi è parso interessante sapere di una voce fuori dal coro polifonico dell’austerità che porta malanni che possono diventare incurabili. Proprio al FMI.
Lascia stare che è socialista, che è tanto relativo. Il fatto di avere il bollino DOCG sulla provenienza di pensiero e formazione politica, non impedisce alle persone veramente intelligenti di avere una capacità di analisi e sintesi e libertà di giudizio che li portano a contrastare il main stream di pensiero.
Fabri ce ne fossero di Blanchard !! Sarei contentissima che ce ne fosse uno alla BCE e uno a Bruxelles tanto per cominciare a triturare il tartaro mentale di quei figuri che ci sono attualmente.
In quanto femminuccia, sono molto pragmatica: incominciamo a minare gli argini, troviamo dei bei cavalli di Troia che combattano da dentro. Loro hanno un potere che a noi è precluso in modo assoluto.
Chissenefrega se sono socialisti. Intanto spezziamo il sistema: on s’engage, l’intendance suivra.
Ciauuuuuuuuu
@DamyEku
Per quanto hai provato ad essere chiaro nell’esprimerti, io non ho compreso che cosa volevi dire, ma magari è colpa mia. Comunque i paragoni storici mi sembrano sempre azzardatissimi e non parliamo poi se riguardano Hitler che è un personaggio assolutamente singolare nella storia dell’umanità.
Comunque io non sono interessato a Monti e non lo voterò alle prossime elezioni. Il post che ho scritto prima e riporta una parte dell’intervento di Travaglio, voleva solo ricordare ai tanti distratti che ora sostengono il Cav e sono contro Monti che proprio il Cav è stato il primo sostenitore dell’attuale premier e ha fatto di tutto fino all’ultimo per fare alleanza con lui e con tutti i centristi alla Casini.
@depaoli.fabrizio@libero.it
Continui, secondo me, a fare discorsi un po’ generici sul socialismo che, abbiamo capito tutti, detesti, ma non entri nel merito di che cosa si deve fare per uscirne e per creare un sistema efficiente sotto tutti i punti di vista e, in particolare, volevo capire meglio questa cosa della ”moneta libera” secondo i dubbi che avevo espresso nel mio post delle 10:44.
Non sei tenuto a rispondermi ovviamente, ma non sarebbe male se spiegassi meglio un concetto che hai ripetuto spesso ma che almeno a me appare non chiaro e un po’ vago nonchè mi sembra anche in contraddizione, o comunque diverso, dalla proposta Barnard.
@meno stato per tutti
Non so tu chi sia, relativamente ai sospetti insinuati dagli altri utenti del blog, ma al di là di questo, mi dici chi ha parlato qui sul blog o fuori dell’esigenza di stampare più soldi in modo da essere più ricchi??? Questa cosa evidentemente svilirebbe la moneta (dicesi inflazione), ma io in verità io non ricordo di averla letta da nessuna parte.
Saluti.
Fabio Censi il 14 gennaio 2013 alle 20:37: Concordo Fabio…
@-Damy- Fabri.
La causa principale dei problemi è che al mondo d’oggi gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
Un caro saluto
Fausto
Resto convinto che Monti sia di destra. Anche perchè nessuno fino ad ora ha voluto provare a dare una definizione di destra, a parte me.
@depaoli.fabrizio@libero.it il 14 gennaio 2013 alle 14:05: Non ci piove Fabri
“Ma se la “democrazia” tende alla schiavitù ed all’autodistruzione degli individui, non è meglio il libero mercato?”
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La democrazia può resistere alla minaccia autoritaria soltanto a patto che si trasformi, da “democrazia di spettatori passivi”, in “democrazia di partecipanti attivi”, nella quale cioè i problemi della comunità siano familiari al singolo e per lui importanti quanto le sue faccende private.
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“Il libero mercato”
Della disillusione siamo responsabili noi adulti, che, aderendo incondizionatamente al “sano realismo” del pensiero unico incapace di volare una spanna oltre il business, il profitto e l’interesse individuale, abbiamo abbandonato ogni vincolo di solidarietà, ogni pietà per chi sta peggio di noi, ogni legame affettivo che fuoriesca dallo stretto ambito familiare. Inoltre abbiamo inaugurato una visione del mondo che guarda alla terra e ai suoi abitanti solo nell’ottica del mercato.
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La questione é e resta Antropologica e solo una sincera Autocritica sarebbe la benvenuta e uscire da questo Stadio un auspicio…
Ciao Fabri…
Fausto
Ordine Esecutivo 1110 gli Stati Uniti diedero la possibilità di creare moneta sostenuta dall’argento…Il 4 giugno 1963,un tentativo poco conosciuto fu fatto per togliere alla Federal Reserve Bank il suo potere di prestare denaro al governo a interesse.Infatti in quel giorno,il presidente Jhon F.Kennedy firmò l’Ordine Esecutivo N°11110 che restituiva al governo degli Stati Uniti il potere di emettere moneta,senza passare attraverso la Federal Reserve.Tale sistema,diede al Tesoro il potere di emettere certificati d’argento contro ogni lingotto d’argento,argento o dollari d’argento standard nella tesoreria.In sintesi,significava,che ogni oncia di argento nella cassaforte del Tesoro degli Stati Uniti,il governo poteva introdurre nuovi soldi in circolazione.Allora Kennedy,mise in circolazione $ 4,3 miliardi di banconote.Notte(BAT)DamyEku
Meno stato per tutti, son d’accordo con Fabio Cenci.
Con lei concordo in pieno nella sostanza e per nulla nella forma.
Mi domando anche se l’ipotesi di Damy Eku possa avere un senso, in quel caso le domando: chi cazzo sei?
Un saluto .
Fabio Cenci,ciàcià.
Forse: meno stato per tutti è un utente”Ora occulto” del blog di FoA.
Lo si nota da come scrive credo.Infatti,se è così preparato,perchè nasconde un’italiano che non si addice a tale soggetto? E…perchè si nasconde dietro le lettere minuscole invece di usare le maiuscole? Ancora,perchè scrive parole da vovabolo per intelletti? Ancora,Fabio,se questo utente è entrato sparando a zero vuol dire è un nostro conoscente o no?.Proviamo:FFANKIULL.(BAT)DamyEku
A differenza di oro e argento,il denaro fiat non ha alcun valore intriseco,”Naturale”.Quando il denaro viene creato più velocemente dei beni e servizi fa salire i prezzi,riducendo il valore del denaro.(BAT)DamyEku
Scusa signor meno stato per tutti…bel nome tra parentesi..genitori originali..
Premesso che dare dello stolto a chi non si conosce e’ leggermente cafonesco, e premesso che io la penso allo stesso modo….ma scusi…come si permette di esordire su un blog sparando insulti in “broadcast” senza nemmeno sapere cosa i partecipanti pensano in proposito?
Vorrei anche ricordarle che questo non e’ un blog frequentato da economisti che lavorano in questo settore,e che nononostante questo molti dei frequentatori erano arrivati alle sue dottissime conclusioni probabilmente molto prima di lei.
Ogni tanto qui si presenta qualche luminare, con nomi di fantasia, e da’ del cretino al prossimo.
Si vede che questa e’ l’educazione del XXI secolo; le mancano i “fondamentali” caro signor so tutto. Si ricordi che chi si vanta con arroganza di conoscee tutto e’ quasi sempre un ignorante totale.
uahuahuahahuahuah
ma ci sta ancora gente che crede alle cazzate immani che predica quel fanfarone de Barnard e la sua MMT. (tra l’altro il buon Barnard ha pure mal tradotto l’originale id Mosler, ma tant’è).
ora cari ragassuoli, se non sapete nulla di teoria monetaria, è meglio che vi informiate bene e capiate bene cos’è una moneta, prima di scrivere corbellerie a riguardo.
la MMT, che non è altro che la rivisitazione in chiave moderna del vecchio “chartalismo” di 100 anni fa, se la andiamo a guardare nei suoi apsetti specifici, non la possiamo nemmeno considerare una teopria monetaria. è sostanzialemnte il nulla.
se fosse vero che stampando soldi tutti saremmo piu ricchi, perche allora i grandi governi socialisti del mondo, USA in primis, non lo hanno gia fatto?????????
stampare soldi, non crea ricchezza, semplicemente svilisce la moneta, drenando la ricchezza dalle persone allo stato. in altre parole, stampare soldi per uno banca centrale equivale a rubare soldi ai cittadini!!!!!!!!
svegliatevi, stolti!!!!!!
e studiate.
ciauz
Cristina Agnello, perdonami, ma credo che Blanchard stia al buon senso come il socialismo sta al benessere, cioè ZERO!
È patetico constatare come questi “economisti” accreditati dal regime socialista e funzionali ad esso, si affannino a voler negare l’evidenza del fallimento di questo sistema, rilanciando addirittura con “miracolose” ricette.
Il socialismo NON può funzionare nemmeno con un sistema economico e monetario dittatoriale creato ad hoc, per il semplice fatto che NON POSSONO ESISTERE PASTI GRATIS.
Quindi, a meno che tu sia disposta a lavorare per guadagnarti tre pasti ed offrirne due ad altri, la cosa non può funzionare.
Ora più che mai abbiamo sotto gli occhi la dimostrazione nei fatti. Voler continuare a non vedere o ad illudersi che possa funzionare, credo sia da irresponsabili.
Ti è mai capitato di dover rinunciare a qualcosa perché non avevi i soldi?
E cosa hai fatto? Ti sei incaponita a tutti i costi a trovare un modo (che non fosse guadagnare di più) per raggiungere quel “qualcosa”, o semplicemente ti è sembrato logico e normale rinunciare?
L’economia di un’individuo, di una famiglia, di uno stato o del mondo devono funzionare e sottostare alle stesse regole naturali, senza eccezioni. Qualsiasi eccezione si chiama FURTO.
@eziogius il 14 gennaio 2013 alle 18:33:
La neuropa altrove funziona? Si, questo è quello che vorrebbero farci credere…
Mi sembra che Tassitalia sia proprio nel pallone. Adesso insulta e vaneggia. Andrebbe denunciato per incapacità d’intendere e di governare, o interdetto. È un robot mal programmato. È “storto” non solo nel fisico.
Reo Silvio,ciàcià.Sarò breve e spero chiaro nell’esprimermi per farLE captare il senso:Hitler crede andò al potere perchè lo premeditò o perchè i POTERI-FORTI lo vollero per giocarci in speculazione? Credo è lo stesso caso di Monti.(BAT)DamyEku
Caro Fausto grazie della risposta anche se parecchio sconfortante.
Dunque ne parlate da 4 anni? Non lo sapevo, frequento solo da poche settimane questo blog. E comunque verrebbe da dirmi, e scusami se ti sollecito su questo, che ne parlate a fare e poi da così tanto tempo se,come mi dici, non c’è nulla di concreto da fare in proposito?
Non solo, ma mi sembra che tu non ne parli solo sul blog, ma hai contatti, relazioni, partecipi a convegni e tutto questo senza alcuna speranza che le cose possano cambiare?? Sconfortante è dir poco…
Siamo “stati venduti” è non possiamo fare nulla per riprenderci un nostro diritto???
Io voglio pensare che una “via d’uscita” ci sia…
Spero di poterne riparlare con te.
Ciao ciao.
Fausto ciàcià.Io farei vincere i sinistrati:l’occasione giusta per farli sparire e mandarli tutti a Cuba”Come dice Berlusconi”Ma io avevo detto che Vauro era già cubano alla trasmissione di Santoro,visto il suo LOOK”(ahahahah).Perchè sparire? Perchè non hanno saputo governare in tempi prosperi figurati in tempi attuali azz.Però:al tempo stesso,pensandoci;che daranno le colpe sempre a Berlusconi se tutto andrà male,”O a Monti se non li appoggerà” tanto vale mandarli al diavolo andando in massa al voto.Infatti,se si supera la soglia dell’82-83%il CDX vincerà le elezioni.Nel 2006,se non ricordo male la soglia era dell’81%,quindi sappiamo per quanti voti”24.mila e tot credo” vinse MORTADELLA.(BAT)DamyEku
Tanto per smorzare la diatriba destra/sinistra, che ormai sono solo espedienti semplificatori di conversazione, ecco un bel ritratto di Blanchard, che dovrebbe essere di sinistra e invece forse ha solo del buon senso, che non è di parte.
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/lamico-dei-pigs-ritrattone-delleconomista-francese-olivier-blanchard-picconatore-anti-austerity-voluto-da-strauss-49
By the way, Fassina del PD è andato a Londra a tranquillizzare gli amicucci della grande finanza, dicendo che il suo partito certamente lavorerà nel solco di Monti e con lui troveranno un accordo, for sure.
OK, allora visto che Travaglio è uno dei primi berlusconiani in Italia, mi sento più tranquillo a fare anche io un copia-incolla relativamente ad una parte del suo intervento dell’altra sera.
Malgrado alcuni di voi, come vedo, sono molto interessati al processo Ruby, io invece di questa cosa non ne sono per nulla interessato, per cui salto completamente la prima parte, quella del “complotto giudiziario” (Ruby, le 42 ragazze a libro paga e i 92.000 euro di bonifici alla Matera terminati quando la stessa è diventata nostra rappresentante al parlamento europeo) e riporto solo la seconda parte, quella relativa alla “congiura” che ha portato alla caduta del governo Berlusconi e al suo appoggio al successivo Governo Monti.
È l’unica parte che, almeno a me, interessa davvero perché, almeno, fa ricordare ai “distratti”, presenti anche qui sul blog, come sono andate le cose, secondo le dichiarazioni dello stesso Cav, relativamente alla caduta del suo governo e all’appoggio a Monti.
Seconda congiura: quella che 14 mesi fa ha rovesciato il suo governo per portare su il governo Monti. Che, a tradimento, ha messo l’Imu sulla prima casa, che è sacra. Occhio alle date. Monti si insedia il 16 novembre 2012. Quattro giorni dopo, 20 novembre, S. B. dà un’intervista al Corriere. Denuncia la congiura dell’Europa a trazione tedesca? No, anzi: “Le mie dimissioni non sono state affatto chieste dall’Europa. La crisi che stiamo vivendo è la più grave dal ’29. L’unica strada per scongiurare questo scenario era mettere insieme maggioranza e opposizione. Monti deve arrivare al 2013. Il suo governo è composto da tecnici di elevata competenza. Diremo no a eventuali misure recessive, appoggeremo tutte le iniziative per lo sviluppo”. E sull’Imu? “Se Monti fa la patrimoniale non può andare avanti: noi siamo contrari. Monti ha detto che porterà la tassazione degli immobili in linea con la media europea, mentre ora è al di sotto. È possibile che questo comporti un’imposta simile all’Ici, da noi già prevista con il federalismo… Dunque una continuità di linea col nostro governo, con probabile anticipo sul 2014 da noi previsto”.
Due settimane dopo, col via libera di B., Monti mette l’Imu, che è anche una patrimoniale, anche sulla prima casa: decreto Salva Italia, 4-12-2012. E il Pdl lo vota, senza batter ciglio.
5 febbraio: “Monti è molto bravo” (intervista a Libero). 18 febbraio: “Io tradito da Napolitano? Niente affatto, sono stato io a suggerirgli Monti. Conosco bene la sua serietà e competenza e gli sono a fianco con lealtà” (a Efe, agenzia di stampa spagnola). 22 febbraio: “Monti realizza il nostro programma che evidentemente era quello giusto… Sulle tasse l’impianto è lo stesso” (sito http://www.pdl.it ). 22 febbraio: “Presidente Monti, il nostro giudizio sul lavoro del governo è molto positivo. Tanto che la vorremmo al suo posto anche dopo il 2013” (dopo una cena con Monti). 24 febbraio: “Monti è un borghese come noi, parla bene, è abile, gli ho chiesto di fare il ministro del Tesoro prima che diventasse premier. Lo conosco benissimo, ci confrontiamo spesso. L’ho mandato io in Europa. Bossi vuole che io rompa con Monti. Impossibile, non posso. E non voglio” (ai giornali). 27 febbraio: “Tutti vedono che vi è sostanziale continuità tra il programma di Monti e quello del governo da me presieduto”. Domanda: Furono poteri forti non italiani, con la complicità di Merkel e Sarkozy, a farla dimettere? Si sente vittima di un golpe? “Sono stato io a dimettermi e fare un passo indietro per senso di responsabilità. Solo con un governo tecnico si può trovare l’accordo maggioranza-opposizione per approvare le riforme” (intervista al Corriere del Ticino). 29 aprile: “Pur avendo la maggioranza nelle due Camere, d’accordo con la direzione del mio partito, decisi di fare un passo indietro” (intervista a Gente). 10 maggio: “Con Monti non c’è nessun problema, andiamo avanti con lui fino al 2013: spero abbiate capito che bisogna fare le riforme” (ai cronisti fuori Montecitorio). 25 settembre, i primi dubbi, ma non sull’Imu: “Monti era partito bene, con una politica di continuità rispetto ai provvedimenti assunti dal mio governo in accordo con l’Europa, poi purtroppo s’è fatto condizionare dalla sinistra” (all’Huffington Post).
Questa è, per me, la parte più interessante dell’intervento di Travaglio da cui si evince che non vi è stato alcun complotto, l’appoggio a Monti è stato più che pieno e solo nel settembre del 2012 sono emersi i primi dubbi, quando, secondo me, al Cav è apparso sempre più chiaro che Monti (ma anche Casini, Fini, Montezemolo, ecc.) non avrebbero voluto fare alleanza con lui, anche se ha provato fino all’ultimo a far andare in porto quest’alleanza di tutti i “moderati” con Monti premier.
Preciso che io non ho avuto il tempo di controllare se queste dichiarazioni sono vere o se se le è inventate Travaglio, ma mi pare che non ci sia stata nessuna smentita né in trasmissione da parte del diretto interessato, né successiva, per cui presumo che sia tutto vero. Comunque se qualcuno dovesse verificare che c’è qualche dichiarazione non vera mi interesserebbe saperlo e lo ringrazio della segnalazione.
Saluti.
@Reo Silvio il 14 gennaio 2013 alle 13:34:Caro Reo Alcune cose le do per scontate in quanto la questione della moneta in questo (sito) la trattiamo da 4 anni…..
“Vie d’Uscite????”– Non ve ne sono caro Silvio questa é la REALTA(verita)all’insaputa di noi tutti in quanto siamo stati venduti.
La demolizione controllata di questa economia reale (e non solo) é e sara la sola REALTA
“sugli interessi dei grandi gruppi finanziari??”–
Siamo Eravamo e Saremo ,(da non confondere con Sanremo)nelle loro MANI…..
Nulla é stato laciato al caso compreso i disordini le sommosse che sono Auspicabili per raggiungere i loro scopi ormai dichiarati ormai alla luce sole…massimo 12 mesi ancora…
I bambini non danno retta all’esperienza dei genitori e le nazioni ignorano la storia. Le brutte lezioni vanno sempre imparate da capo.
——
E come chiedere alle Sardine cosa fate su questo Peschereccio? mica sarete in Crociera …
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Crisi eurozona: come si evolverà nel 2013? L’attenta analisi della Goldman Sachs
La zona euro continua ad affrontare sfide importanti. A nostro avviso, è improbabile che queste sfide saranno superate nei prossimi 12 mesi, considerando la loro grandezza e (soprattutto) il calendario elettorale in Germania e Italia. Le nostre previsioni per il 2013 quindi prendono in considerazione un continuo “cavarsela” attraverso le turbolenze dell’area, piuttosto che un raggiungimento della risoluzione convincente che ripristinerebbe la fiducia e la crescita. Come risultato, la crisi dell’Euro si evolverà da acuta a cronica.
tempo…
http://www.forexinfo.it/Crisi-eurozona-come-si-evolvera
Ciaoo Grazie a presto….
Fausto
“che punisce l’impresa e salva le banche”: Foa, si è mai chiesto perchè l’Europa funzioni +o- bene, e da noi malissimo? Che sia questione di governi e politici in altre faccende affacendati?
Immaginare una vittoria della sinistra, è come immaginare anche e soprattutto un’altro compromesso STORICO!? Però occulto come simboli.”Monti=DC/PD=PCI.Perchè compromesso storico!?
Perchè,dovesse ripetersi il 2006,cioè;il Prodi dipendente dai voti dei senatori a vita per riuscire a risicare una maggioranza”CONTRAFFATTA da COSTITUZIONESINISTROIDE”,Bersani non può far altro che chiedere aiuto a Casini e Monti.In cambio?Eh…Eh…Quirinale e vari ministeri? E…se già esistente un piano del genere?.E se esistesse veramente,dovremmo assistere al rientro all’ovile dei D’Alema,Veltroni ecc? In quali dicasteri? Interni? esteri? “Sempre in azione l’OCCUPA-CASE-POPOLARI”.Naturalmente,tutto riferito ai sondaggi prima di Piazza Pulita.Ma se è vero che il distacco oggi è di 3 punti rispetto al PD,il compromesso sarà organizzato dove è nato il partito di Monti? Cioè in un CONVENTO!? O faranno la GRANDEAMMUCCHIATA -FRATIMONACHE?”Aahhaahahah”(BAT)DamyEku
La filosofia dei sinistri: quello che è mio è mio, quello che è tuo è pure mio
@JackTheLeopard il 14 gennaio 2013 alle 12:10:
Comunque la tua definizione di “destra” fa ridere quanto dire che i sinistri proteggono i deboli. Sempre stata una buffonata, oggi ancora di più.
Stimato Foa, parlare di sovranitá oggi é tornare all’Éuropa di ante-bellum, parlo della prima guerra mondiale. É una stupidaggine dopo che ci siamo invischiati nell’Unione Europea e in tutti gli accordi che blindano la globalizzazione. Ci avremmo dovuto pensare prima, parlando di globalizzazione, perché i nostri politici nella loro infinita ignorsnza non conoscevano e, probabilmente non conoscono, il Principio dei Vasi Comunicanti, cioé che all’aprirci alla globalizzazione abbiamo esportato il nostro standard di vita ai paesi con uno mimore, alla fine che non ci sará mai saremo tutti eguali. Ricuperare la sovranitá monetaria é tornare al ciclo di inflazioni e svalutazioni del passato. Ma la signora Salvador crede che siamo tutti ignoranti e stupidi? Il problema nostrano é uno Stato che ha speso e spende follemente, non c`é che una via, o meglio due, per aumentare le entrate dello Stato abbassare le tasse ed avere il capitale per crescere: Un taglio lineare alla Tremonti alle spese di tutti i ministeri ed enti dello Stato e una privatizzazione di tutti i servizi ed attivi dello Stato. Bisogna prendere un po il coraggio che ebbe Quintino Sella.
Come lei vede il problema é fiscale non é monetario ed é purtroppo é il problema che abbiamo ignorato. Ci siamo comportati come bambini che sperano che non si scopri il danno che hanno fatto.
@Marco il 14 gennaio 2013 alle 12:25:
E immagino che lei sia anche in grado di dimostrare questa affermazione? O ripete solo a pappagallo?
Mamma mia che livello…
@JackTheLeopard il 14 gennaio 2013 alle 13:54:
Azzardo una prima ipotesi di risposta, buttata lì: non è di destra perchè dovere primo di un governo di destra (qualunque cosa questo voglia dire…) sarebbe di preservare e migliorare la situazione della nazione e dei suoi abitanti. Voto al traditore criminale monti per questo aspetto? -10…
Chi sogna un mondo di miseri da controllare? I sinistrati! E l’internazionale socialista che annulli le nazioni? Sempre loro! Con chi si alleerà il traditore dopo le elezioni? Ma con i sinistrati, ovviamente! Direi che non vale la pena di aggiungere altro…
Bel post…
lo copio come l’ho letto, nell’articolo sul ridicolo processo del “bunga-bunga”, e sul “non-rinvio” chiesto dalla Boccassini.
”
Eravamo sinceramente indecisi se andare o non andare a votare. Santoro, Travaglio e la Boccassini ci hanno convinto. Andremo a votare e voteremo per il Cav. Silvio Berlusconi. ”
Quoto!
Credo che il Pdl dovrebbe dare la tessera numero 1 a Santoro, la 2 a Travaglio e la 3 alla Boccassini, per la campagna elettorale gratuita che stanno facendo a Berlusconi, gli stanno tirando la volata come non mai!.
Francesca salvador è figlia di un commerciante BENESTANTE d’armi.Attivissima nell’associazione salusbellatrix con conferenze a Vittorio Veneto sugli argomenti eterogeni accumunati alla”Cazzenger”.Più ore passano più veniamo a conoscenza della vera biografia della donna IMPALCATURA.(BAT)DamyEku
Mi piace di riportare due post all’articolo di Sergio Rame per dimostrare quanto facile sia passare da uomini di sinistra a sinistrati o a sinistronzi.
handy13
Lun, 14/01/2013 – 10:31
…appunto, TAGLIARE,..è l’unica cosa che si può fare senza cambiare la Costituzione,…è così semplice, che nessuno lo fa,..anzi il debito continua a salire….
HANDY16
Lun, 14/01/2013 – 10:31
Andatevi a vedere l’articolo che appare sulla pagina economica de “La Repubblica”; pare che il governo Berlusconi, quello del meno tasse per tutti, sia stato quello che le tasse le fatte aumentare di più. La pressione fiscale è salita di due punti con il governo Berlusconi e di un solo punto con il governo Monti. In più c’è un piccolo dettaglio: nelle pieghe della manovra Tremonti del 2011 si nascondeva la fine dell’esenzione IRPEF per la prima casa. Morale della favola: Vi togliamo l’ICI, vi appioppiamo l’IMU ma solo dalla seconda casa in poi ma l’esenzione fiscale per la prima casa (leggasi IRPEF sul reddito catastale rivalutato) la dovrete pagare.
Come Vangelo usano “La Repubblica”, come presidente parco di tasse ed imposte Monti, come cervello quello della crastica.
Verissimo la vincitrice è stata l’imprenditrice che con il suo intervento ha focalizzato il problema sulla BCE che essendo banca privata non ha nessun interesse a cambiare le carte in tavola…..finalmente si sono dette verità poichè i nostri politici ci hanno consegnato ai tecnicimafiosi che ci hanno finito di dissanguare per fare l’interesse delle banche….come mai quell’essere sinistro e storto di Monti non risponde mai a certi quesiti??? e il Vaticano in tutto questo quanti interessi ha????? se non si riesce a far finire questo scandalo con le votazioni ci resta solo la RIVOLUZIONE
vuoi vedere che quel furbastro di Sant’oro, chiusa col botto l’epoca d’oro per lui, travaglio e gomez dei processi sommari al berlusca decotto ed ormai stucchevoli, fiuti l’aria di una nuova via per tenersi a galla testando il feed back di quei 5′ dedicati al fuori coro antimassonico dell’imprenditrice? Una bella puntata con lillylarossa e con lo stesso stile inquisitorio-giustizialista porle la domanda: visto che lei ormai frequenta i convegni, i serbatoi di pensiero delle massonerie mondiali ci potrebbe dire se i think tank orientano i destini delle nazioni a prescindere dalle volontà popolari? Chi ne sono i rappresentanti occulti (non gli stracci bagnati dei vari Barroso, Van Rompuy, Trichet,…)?
Reo Silvio, io scrissi: «Sì, adesso Berlusconi mi sembra convincente. Non mi piaceva quando appoggiava Monti e faceva la corte a Casini.» Il chi significa che il Cav. si è avveduto di un errore che stava commettendo.
Mi propongo consigliere del Cavaliere a costo zero.
[...] anche qui l’ultimo articolo postato sul mio blog, con [...]
Salve tutti!?
Ecco il motivo che il Governo monti non è stato di destra:l’IMU,a prescindere,tante aziende dopo aver versata l’ultima rata di dicembre;per colpa di essa non hanno potuto pagare gli operai.Infatti tanti operai aspettano ancora le mensilità e di novembre e di dicembre + la tredicesima.Ecco perchè ripeterò che il problema non è l’IMU ma il contorno occulto che ha subito danni incalcolabili.E se l’operaio andasse a ribellarsi per riscuotere,sapete cosa si sente rispondere? Se non ti sta bene pui andare a lavorare da un’altra parte!!! “E…dopo 15 anni di lavoro”.E…quel CRETINO di Casini,dice non roviniamo ciò che Monti ha creato.Che vuoi rovinare più IMBECILLE,la gente non ha più un azz di via da prendere che sol quella del cimitero.BESTIEINFINITE.JackTheLeopard,credi è una manovra di destra andare contro le aziende e gli operai anche?.E’ una manovra da BASTARDI senza numero di casa e famiglia.Le aziende pagano l’IMU e Befera,gli operai non riscuotono mensilità,a chi devono rivolgersi anche a EQUITALIA?.VERMI.(BAT)DamyEku
Noto con piacere che finalmente alcuni hanno capito una cosa, che quella che voi chiamate sinistra non lo è per niente, ve lo dice uno che è abbastanza sinistro per giudicarli, e che ha assaggiato a suo tempo la frusta di “sinistra” di Bersanov quando era ministro con Prodi, e che mai lo voterà, se quella è la sinistra allora forse è meglio davvero la destra, almeno piglia meno per il culo, te lo dice chiaro e tondo che ti ce lo vuole mettere.
Fausto del 14 ore 10 48, esatto Fausto, “non ha ragion d’essere” non era certo riferito al fatto che tu l’abbia postato, ma proprio alla risposta isterica di Barnard.
Siamo in pegno, hai ragione, siamo ostaggi.
Se mi si passa il cinismo, siamo in una situazione anche peggiore di quella hymalaiana, perché qui inculano, tutti a prescindere dal sesso.
Siamo alle solite: perché io devo pagare per scelte fatte da altri?
Dov’è il rispetto dell’individuo?
Quale libertà?
Perché deve aver più diritto un sistema, che gli individui?
Perché lo decide la democrazia!?!
C’è per caso una democrazia?
Che significa?
Come funziona esattamente?
Qualcuno vuol provare a spiegarmi?
Ma se la “democrazia” tende alla schiavitù ed all’autodistruzione degli individui, non è meglio il libero mercato?
L’altro giorno transitavo in una piazza che si chiama “caduti per la libertà”, mi è venuto automatico aggiungere mentalmente le parola “invano” e sono stato immediatamente preso da sconforto e tristezza.
Un saluto .
@random64
Ti ringrazio per l’animata risposta.
Puntualizziamo.
1) Quello che dici sulla “sinistra” in Italia è vero ed è il motivo per cui non la riconosco come tale. Cosa già scritta in questa discussione ma mi sta bene ribadirla. Aggiungo: a mio avviso una coalizione che ha avuto Prodi come capo non può esser considerata di sinistera. Inoltre, Il fatto che quella parte si sia comportata come se una “cosa di destra” di certo non fa bene alla nostra politica e in generale al paese.
2) Resta aperta la vera questione: perchè il governo di Monti non è di destra, secodo alcuni? Cos’è la destra, allora? Mi piacerebbe sentire anche l’opinione di Foa.
@German
Io mi attengo proprio a quello che tu hai scritto e, infatti, se dici che quell’alleanza non si è fatta perché il Cav “si è reso conto dell’errore”, questa è una tua interpretazione per me assolutamente non vera, in quanto non può essere considerato un “errore” quello che, in realtà, è un rifiuto ricevuto. Per il resto, la tua posizione mi è assolutamente chiara: voti il Cav perché non è alleato con Monti, Casini, Fini, questo ora ti basta, anche “a prescindere” dal fatto che il Cav ha provato fino all’ultimo a farla quell’alleanza, ma gli hanno sbattuto le porte in faccia. Se tu ritieni questa tua posizione coerente ed utile, io posso solo rispettarla e non ho più nulla d’aggiungere.
@random64
Tutto quello che scrivi dimostra proprio di quanto sia vero il fatto, che affermiamo in tanti, che questa presunta sinistra è stata magari piuttosto “sinistra”, ma molto poco “di sinistra”, come pure tanto ci sarebbe da aggiungere per dimostrare che questa presunta destra non è stata davvero tale e tanto meno “liberale”.
Rappresentano, in sintesi, due schieramenti di interessi contrapposti, entrambi assolutamente criticabilissimi per quello che hanno fatto o proposto nel concreto, ma in tutto questo le vecchie ideologie c’entrano pochissimo o nulla.
Per me sono solo due facce della stessa medaglia di una politica complessivamente mediocre e che proprio nelle chiacchiere ideologiche e dietrologiche è riuscita a sfuggire dalle cose concrete ed a ingannare la fiducia degli italiani.
@Fausto
Scrivi sempre cose interessanti, ma, per me, fai troppi esempi anche suggestivi e così perdi il filo della concretezza. Insomma, e sinteticamente, vorrei sapere da te: come stanno le cose in realtà su questo discorso della sovranità monetaria e sugli interessi dei grandi gruppi finanziari?? E, soprattutto, oltre l’analisi, quali le strade concrete e possibili da intraprenderne per uscirne??
Salutoni
Mi sembra che il Presidente Berlusconi abbia gettato il sasso nello stagno.
Infatti dieci giorni or sono ha esplicitamente detto che se dovessero continuare ancora il Diktat dettati dalla Politica del rigore germanica e “francese” (ancora la Grandeur o la linea Maginot?)si potrebbe pensare di ritornare alla Lira.
Noi abbiamo i conti a posto con i Risparmi e l’oro di casa e pertanto non dovremmo temere nulla solo aiutare finalmente le nostre Imprese a guadagnare ed anche esportare; alla faccia dell’Europa!
no per favore il signoraggio no…. parliamo, e facciamolo presto e bene, di come la politica monetaria europea sia un’espressione delle politiche tedesche, ma il signoraggio… un po’ di serietà, per favore
JackTheLeopard..di destra cosa?? la chiesa??? l’imu alla chiesa?? ma non sai quanti sinistri sono cattolici praticanti e stanno dentro la chiesa?? stai tranquillo più che a destra..non sei informato, le spese militari?? chi ha mandato i caccia con bombe a puntamento laser a bombardare solo dopo gli Usa i Serbi? secondo tè sinistra uguale “fiore in bocca??” ma dove vivi nel beato mondo di amelie? regali alle banche??? ah ah ma se è la sinistra che ha fatto un patto culo e camicia con gli istituti di credito maggiori..una cosa ti concedo come ogni sinistro o di quelle “parti” sai ribaltare per bene la realtà
JackTheLeopard il 14 gennaio 2013 alle 12:10
seconda premessa cos’è la sinistra Italiana? una parte politica che fa i cazzi suoi(abbiamo le banche, coop..ecc) e dei suoi ADEPTI E SOLO QUELLI predicando a parole un’equità sociale..ed addittando il “nemico” di turno..cioè colui che minaccia i SUOI interessi e le prebende ladre a pioggia di cui da tempo immemorabile si abbevera coi soldi statali..ah ah le “premesse” falle tutte..
V’è un orrore grottesco nelle sue commedie, e le sue tragedie sembrano culminare nella farsa.
Non diciamo fesserie, il ritorno alla lira è una enorme stupidaggine i cui costi andrebbero totalmente a carico dei più deboli.
Reo Silvio, ma perché non ti attieni a ciò che ho scritto? Mi sembra così chiaro!
Quanto alle richieste dell’imprenditrice veneta, ritengo difficile dare una risposta senza considerare il contesto in cui gl’imprenditori operano. Una volta il 30% del prodotto veniva esportato, mentre il 70% serviva per il consumo interno. Oggi, grazie al terrorismo fiscale, alle pensioni da fame e alla concorrenza cinese, l’economia è in coma profondo. Ecco perché ritengo necessario l’adeguamento delle pensioni.
German, sulle pensioni sono d’accordo, ma se tu dici “non voterei mai un partito alleato con Casini” non puoi non notare che l’allenza con Casini (e con Monti) non si è fatta non perché il Cav ci ha ripensato, ma perche quegli altri lì non hanno voluto, come mi sembra inconfutabile dai fatti che si sono svolti, e dunque ora avresti ampi motivi per non votare il Cav che quell’alleanza ha provato a farla con convinzione fino all’ultimo…
Oppure lo voti grazie a Casini e Monti che non si sono voluti alleare con lui????
Sarebbe paradossale per me…
@german
Il governo di Monti non è stato di destra? Interessante.
Cos’è la destra? In poche parole, è la parte politica che vuole proteggere gli interessi della classe economicamente più alta, sacrificando se necessario i bisogni delle classi meno abbienti, dalla media borghesia in giù. Lo si dica a voce alta, scandendo bene ogni sillaba, perchè tutti gli Italiani (e tutti gli Europei) devono tenerlo sempre a mente. Non mi si parli della difesa dei “valori tradizionali”. E’ una manfrina che la destra usa per nascondere i suoi veri scopi. Se vuole approfondire, approfondiamo.
Dopo questa premessa ovvia e banale, diciamo pure che il governo Monti ha fatto tante cose di destra. A partire dalla riforma del lavoro, passando per l’Imu della Chiesa, le assurde spese militari, i tagli ai servizi. E per finire, arriviamo ai regali alle banche. E se i regali alle banche italiane sono giustificati dalla necessità di difendere i correntisti italiani (ci sono tante cose da chiarire, ma credo che in questo caso sia stato salvaguardato l’interesse nazionale) quelli alle banche straniere proprio non hanno motivo.
Ora german, potrebbe spiegarmi dove il governo di monti non è stato di destra?
Reo Silvio, ti rispondo con lo stesso post di qualche giorno fa:
«@ Reo Silvio 13 genn 2013, 09:30 per farti capire come la penso, ti basti sapere che non voterei mai un partito alleato con Casini. A prescindere, come direbbe Toto. Ma neanche con Monti e con i cosiddetti “moderati”. Moderati in che?
Democrazia vuole che sia il politico a dover rappresentare il popolo, non viceversa. Non faccio il tifo per nessuno, io voto il programma, mai l’ammucchiata che rincorre la poltrona.
Purtroppo nel programma di tutti manca l’intervento più importante, che darebbe ossigeno immediato all’economia, facendo girare soldi: portare le pensioni minime a partire da mille euro, giacché la moneta unica ha dimezzato il potere d’acquisto, portando povertà ad interi nuclei familiari.»
Come vedi non sposo nessun politico, ma il programma ch’egli porta avanti, che dev’essere il mio.
A proposito, cosa ne pensi dell’adeguamento delle pensioni per far ripartire l’economia?
@depaoli.fabrizio@libero.it il 13 gennaio 2013 alle 22:41: “non ha ragion d’essere.” Giusto Fabri é per questo che lo segnalato,una cosa é certa siamo in “pegno” come dice Loretta.
—–
In pegno al mercato finanziario
«Negli anni Settanta» (racconta Loretta Napoleoni nel prologo al suo Democrazia vendesi, Rizzoli, pp. 245, 14,00 euro, un aspro pamphlet sulle derive autoritarie ed economiciste dell’Ue) «l’antropologo francese Jean-Claude Galey fece una scoperta sconvolgente: sulle montagne dell’Himalaya orientale s’imbattè in una forma di feudalesimo accentrata sul debito perenne, che usava il corpo delle donne quale pegno e pagamento. (_) Letteralmente schiava del debito è la classe più povera dei contadini. Questi moderni servi della gleba vivono da secoli in una situazione d’indebitamento perpetuo, che si tramanda di padre in figlio, dal momento che nessuno dei loro antenati è mai stato in grado di ripagarlo. Senza terra, né possibilità di vendere la propria forza lavoro su un libero mercato, sopravvivono contraendo ulteriori debiti col signore-usuraio. In cambio del lavoro ricevono abbastanza per sfamarsi, vestirsi e ripararsi dalle intemperie. (_) Perché questa continua necessità di contrarre nuovi debiti?» Risposta: «Matrimoni e funerali. Ma come ripagare la dote e gl’interessi quando non si possiede niente? Con una merce di scambio vecchia come il mondo: l’uso del corpo delle giovani contadine. Le spose vengono date in pegno e poi usate per «sdebitarsi» attraverso prestazioni sessuali. (_) Solo quando hanno guadagnato abbastanza per risarcire la dote, a queste disgraziate viene concesso di tornare a casa dal marito e iniziare la vita di mogli».
Loretta Napoleoni spiega la metafora: «Ebbene, oggi, alcune nazioni europee sono come il corpo delle donne sull’Himalaya: diventano un pegno nelle mani del mercato finanziario che ne può fare ciò che vuole a causa d’un debito contratto dai pater familias, quelli che prendono le decisioni, ovvero i loro governi. Questa mercificazione viene accettata da chi ne è vittima sulla base di principi non economici ma morali. (_) Ecco perché nel linguaggio della Troika, degli eurocrati di Bruxelles e dei politici del Nord risuona un disprezzo quasi di ordine morale per (la Grecia) che non ha adempiuto agl’impegni finanziari contratti». Morale: «Che differenza c’è tra la cultura barbara del debito perpetua dell’Himalaya e la crisi del debito sovrano? Nessuna».
tempo…
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1806191&codiciTestate=1
Ciaoo
Fausto
Caro Foa , sempre interessanti i suoi articoli.
Purtroppo prima che la maggioranza degli italiani capisca che la sovranità monetaria è INDINSPENSABILE per avere quella politica ,che la cosiddetta sinistra, ma purtroppo anche la destra, sono parole vuote ed i politici bersani in primis,sono i camerieri/maggiordomi dei banchieri ,questa povera Italia sarà distrutta.
L’euro non è una moneta ma un modo di governare, complici i mass media venduti, col ricatto dei banchieri.
No, caro german, per me “confusione” e “congetture” continui a farle tu. Il dato di fatto è che, liberale o meno, il governo Monti è stato pienamente sostenuto dal Berlusca, non solo, ma in modo inequivocabile il Cav ha provato fino all’ultimo a fare alleanza con lui, ma anche con Casini, Fini, ecc. Ed ora, se questa cosa non è avvenuta, non è perché il Berlusca “si è reso conto dell’errore”, ma soltanto perché ha ricevuto fino all’ultimo un netto rifiuto da parte di quest’ultimi che hanno preferito andare da soli. E così le uniche alleanze che sono rimaste da fare al Cav (con l’unico suo obiettivo che è “anti”, cioè quello di sbarrare la strada alla sinistra, ma non c’è niente di “pro”) sono state con tanti partitini di centrodestra (quelli stessi che lui critica definendoli inutili quando però si alleano con altri) e poi con la Lega (o almeno quello che è rimasto di quel partito), ma anche lì con tante contraddizioni, basti vedere le dichiarazioni di Maroni che vuole Tremonti premier e il Cav non lo vuole nemmeno ministro dell’economia.
Detto ciò, il problema di questi vent’anni di inconcludente seconda repubblica è che si è fatto (e purtroppo si continua a fare) questo inutile chiacchiericcio polemico tra questa presunta sinistra (che, anche per me, è stata molto poco, o quasi per nulla,vera sinistra) e questa presunta destra e che neanche lei è stata davvero tale e tanto meno liberale, basta solo guardare al fatto che alla guida dell’economia c’è stato sempre un socialista (e che mai ha finito di esserlo) come Tremonti.
Ma, ripeto, questo è il solito bla-bla inconcludente della politica italiana; io, come ho detto più volte, di queste chiacchiere sono stufo e aspetto di leggere i programmi concreti dei partiti per vedere, nel concreto, chi è davvero “statalista”, “liberale” ecc. e in che forme e con quali misure effettive, al di là degli slogan ideologici o anti-ideologici.
E infatti per me sono molto più interessanti da discutere i temi concreti posti dall’imprenditrice veneta, riportati dall’editoriale di Foa e commentati da ulcuni utenti del blog.
A Foa, innanzitutto, mi sento di dire che non so se “Certo, Santoro sperava, dandole spazio, non di aprire la mente al pubblico ma di mettere in difficoltà Berlusconi”. Che Santoro, e, come lui, qualsiasi altro giornalista, debba fare domande scomode ai politici, mi sembra giusto ed opportuno, e questo specialmente ad uno che non è un politico qualsiasi, ma è uno che ha stravinto elezioni, ha avuto maggioranza amplissime, ha governato più di chiunque altro nella storia repubblicana e ancora si vuole ripresentare e quindi delle cose concrete fatte o non fatte o che pensa di fare in futuro ha l’obbligo di chiarirlo agli italiani.
Il tema della rapacità delle grandi banche internazionali e in particolare delle banche centrali (private) che emettono moneta per gli Stati è uno di quei temi fondamentali che i politici “tradizionali” (tutti) non affrontano o ne parlano (alcuni) in modo assolutamente generico.
Io spero che qui sul blog, Fausto ci chiarisca meglio il suo punto di vista, che mi sembra interessante, e questo al di là della primogenitura delle idee, perché ormai più che rivendicare questo (cosa del resto molto difficile andare a ritroso e vedere chi prima ne ha parlato), è importante trovare delle risoluzioni concrete, anche considerando il fatto che il bello della rete è proprio nello sharing, cioè nella condivisione delle idee, così da formare un’intelligenza collettiva nella quale ognuno mette il suo, anche riprendendo ( selezionando, filtrando) i concetti di altri.
E poi vorrei capire meglio la proposta di Fabrizio, che se parla di mercato libero posso essere anche totalmente d’accordo, ma non ho capito cosa sia la moneta libera, specie se questa è “gold standard” cioè pre-Bretton Woods, e quindi un ritorno all’indietro per creare una moneta comunque non libera e legata alle riserve auree. In ogni caso, io ho già detto che lo Stato non deve essere “socialista” in tantissime cose (se ancora pensiamo che ci debba essere un’istituzione che si chiama Stato, perché possiamo anche pensare ad una società “naturale”, totalmente libera in tutto, in cui non c’è nulla di collettivo e condiviso..), ma una cosa che io vedrei assolutamente “pubblica” e “collettiva” è per me proprio la moneta (ammesso che nell’economia del XXI secolo ancora la moneta sia il sistema di scambio più efficiente) e non capisco perché sia diventata privata e poi, ammesso pure che debba essere privata, perché debba andare a “ingrassare” banchieri tedeschi o olandesi e non almeno aziende bancarie italiane.
Spero di poterne riparlare.
Buon lunedì a tutti.
Svegliatevi, gente! Nel Belpaese non esiste la sinistra opportunista? E questa cos’è?
di Paolo Bracalini: «Oplà, da Servizio pubblico al posto pubblico in Parlamento, un altro «giornalista indipendente» che si candida con un partito, Sandro Ruotolo, eterna spalla di Santoro… «Caro Antonio, accetto con entusiasmo. Non ho tessere di partito in tasca, l’unica che ho è quella dell’Anpi, dell’Associazione nazionale dei partigiani». Per la verità, tessere di partito Ruotolo ne ha avute, quella del Pci per la precisione, presa dopo l’uscita dal Manifesto come militante del Pdup, Partito di unità proletaria. Subito dopo arriva l’assunzione in Rai, in base alle lottizzazioni della nuova rete creata apposta per il Pci. Prima alla sede di Napoli poi al Tg3 di Sandro Curzi, dove nasce il sodalizio con Santoro (anche lui già iscritto al Pci e ex maoista di Servire il popolo), ancora semplice giornalista di Telekabul. Insomma una carriera con la tessera in tasca, pratica che facilita molto le fortune giornalistiche in Italia, specie in Rai. Per trovare un Ruotolo non più organico bisogna aspettare la trasformazione del Pci in Pds. Lì il braccio destro di Santoro scopre l’ebbrezza dell’indipendenza: «Mi resi conto che un cronista, soprattutto se lavora nel servizio pubblico, deve poter criticare Botteghe oscure, come un qualsiasi altro partito, anche se ha votato da quella parte». Con Santoro poi diventa vicedirettore in Rai, carriera invidiabile e ottimo stipendio, niente male per un giornalista indipendente e scomodo. Ora la corsa a onorevole di Ingroia. Chissà se lo chiameranno poi come ospite a Servizio pubblico.
Pienamente d’accordo ma le voci fuori dal coro sono isolate.Le stesse cose le dice Magdi Allam ma nessuno lo ascolta e se qualcuno risponde lo fa con la sufficienza distratta dovuto ad un simpatico incompetente.Tutti uniti nell’euro irreversibile fino al disastro finale.Si deve concludere che alle oligarchie dominanti questo sistema fa comodo.Si mantengono lussuosi privilegi con una moneta forte che proprio per questo va bene a chi pure lo è.Pazienza per i deboli,tanto non contano nulla con le loro pretese populiste di arrestare la crescita della loro miseria.
bruno il 14 gennaio 2013 alle 05:43:
quoto la tua lucida analisi è la realtà espressa in modo lineare, la sinistra si è riempita per anni la bocca con Agnelli, il padrone, poi dopo la parentesi socialista, con Berlusconi, il suo è come giustamente hai ricordato è sempre stato il solito gioco alla masaniello, al deleterio e riconoscibile infimo Italico gioco (è strano come proprio la sinistra incarni il peggio dell’atteggiamento Italico)di chiamare a casa propria gli “estranei” per farsi aiutare in affari di “famiglia”
JackTheLeopard, mi sembra che tu faccia un po’ di confusione, perché la sinistra statalista esiste eccome, il governo Monti non è stato certo di destra e Berlusconi ha appoggiato un governo tutt’altro che liberale. Oggi Berlusconi si è reso conto dell’errore ed il suo elettorato è di nuovo con lui. Questa è la realtà, il resto sono congetture.
@bruno
Oggi, e dico oggi, il problema in Italia è che la sinistra non esiste. Anzi, proprio oggi, ci troviamo con una “sinistra” che ha appoggiato tutte le riforme di destra del governo di Monti. Assieme a Berlusconi. E in campagna elettorale fanno a gara a chi prende le distanze più lunghe. La cosa strana è che il più determinato è Berlusconi, che si dice di destra.
Spiegatemela questa cosa. Io un’interpretazine l’ho data: sono tutti d’accordo. Non c’è più una battaglia fra due visioni, c’è soltanto un giochetto fra responsabilità nazionale e crisi finanziaria. L’Europa moderna e civile (controllata dai poteri finanziari) contro l’Italietta dei festini con le toghe e le maschere da maiale, amica di Putin e del defunto Gheddaffi (e forse da qualcuno anche compianto…). Ma è solo un giochetto per dare una parvenza di democrazia, ci tengono all’etichetta. L’esito è scontato.
In tutto questo, della sinistra in politica resta soltanto un simbolo. In Italia come in Europa, a sentire le voci d’oltralpe.
Come vede, questa “sinistra” non è stata molto brava a farmi il lavaggio del cervello: la disconosco come tale.
JackTheLeopard,
non dici cose scomode, ma insensate.
Il problema non e’ Berlusconi, ma la sinistra che si e’ sempre opposta al governo e alle riforme della destra con lo scontro del muro contro muro, l’uso del sindacato, della magistratura e altro. Questo risale fin dai tempi della guerra fredda quando l’allora PCI di Napolitano voleva portare l’Italia in seno all’URSS, adesso che c’e’ questa Unione Europea meglio siano Berlino e Brussell a fare l’agenda di governo piuttosto che affidarsi ad un governo di centro destra, come se gli altri paesi europei fossero interessati a considerare gli affari italiani prima di quelli dei loro paesi.
Se ci fosse stata una sinistra che avesse avuto a cuore i problemi dell’Italia come i socialdemocratici tedeschi o i laburisti inglesi per i loro rispettivi paesi, Berlusconi non sarebbe sceso in politica.
Cosa succede nelle camere degli italiani non sono affari miei e non mi interessa, pero’ per la sinistra interessarsi del Berlusconi come persona privata e cosa succede nel suo letto e’ una priorita’, evidentemente i problemi dell’Italia possono aspettare.
Interessante come il lavaggio al cervello da parte della sinistra abbia avuto una ramificazione cosi’ fitta e un effetto cosi’ deleterio.
Una cosa di cui nessuno parla!
LE MONETINE !!!!! Queste sono impresse autonomamente dalle ex banche nazionali. Risultato: Siamo diventati i paesi delle monetine. Nessuno ne parla ma sarebbe proprio significativo il sapere quanti trilioni vengono impressi da tutti i membri della comunita’ creando inflazione autonoma dei vari paesi..
Nessuno ne sa niente???????? un saluto
Piccola aggiunta. Sono andato a rivedermi il video di Francesca Salvador ed è chiaro che l’intervento di Barnard postato da Fausto, nella sostanza non ha ragion d’essere.
Infatti Francesca non dà nessuna ricetta sulla sistema monetario, dice che la moneta deve tornare al popolo (io potrei interpretarlo “al mercato libero”,ma di per sé l’affermazione di Francesca è molto vaga). Questa affermazione, non è esclusiva di Grillo o Barnard, rivendicarne la paternità è arroganza pura. Semmai rivendichi la paternità della MMT quando la teoria venisse esposta, e Francesca non l’ha fatto.
La mia impressione è che Barnard sia terrorizzato dal confronto in fatto di moneta con la scuola Austriaca.
Porta alla luce l’analisi della moneta (truffa) fiat, esattamente come fanno gli austriaci, ma poi non vuole sentir parlar d’altro perché potrebbe minacciare la soluzione da lui proposta.
Caro Barnard, se vuoi essere onesto devi esserlo fino in fondo e non finché ti fa comodo.
Il punto è che Barnard mette in discussione la moneta fiat solo per dimostrare che le banche ci stanno truffando (e fin qui è vero), poi però vorrebbe usare quello stesso strumento lui stesso, su scala nazionale. Quindi lo strumento per truffare passerebbe dalle oligarchie al nostro stato socialista.
A me, di essere fottuto da Tizio o da Caio, cambia poco, voglio evitare che mi si fotta. È per questo che bisogna capire bene che tipo di moneta ci proporranno. È importantissimo, non voglio nemmeno sentir parlare del fatto se sia meglio che la gestisca una banca o uno stato sovrano se è una moneta fiat.
Un saluto .
Damy Eku, Fausto, Fabio Cenci.
Traggo dal sito “si siamo Italia” (grazieDamy per la correzione):
“E per che cosa combattiamo? Innanzitutto per il ritorno di una moneta sovrana, non emessa a debito, a giogo eterno di schavitù per i popoli”.
Dice chiaramente NON emessa a debito, l’esatto opposto della MMT.
L’altra sera in tv, Francesca Salvador non è entrata nel merito di che tipo di moneta. Personalmente infatti (lo scrissi nel mio primo post dell’articolo precedente), non avendo dettagli in merito potevo anche interpretarlo come uno spot per Grillo.
Ma questa poteva essere solo una supposizione. Non avrebbe tolto nulla alle parole sacrosante di Francesca.
Questo dubbio cade nel momento in cui leggo “..moneta non emessa a debito”, il Barnard indispettito può essere un’ulteriore conferma.
Potrebbe essere successo questo: Francesca Salvador inizia a capire il funzionamento della moneta (truffa) fiat, successivamente comprende la MMT, ed infine completa l’evoluzione comprendendo che la MMT non può essere una soluzione ma sarebbe deleteria peggio dell’euro. Naturalmente è un’ipotesi.
Non esageriamo a guardare o immaginare sempre “cosa ci sarà dietro”, stiamo ai fatti e prendiamone atto.
Questi per ora parlano di “indipendenza monetaria” e “moneta non a debito”, per il momento, per me sono sulla buona strada, se poi mi parleranno di gold-standard o, ancor meglio, di moneta libera, allora potrò dare definitivamente un giudizio positivo.
Un saluto .
So di dire cose scomode, ma abbiate due minuti di pazienza. Le riforme di cui l’Italia ha davvero bisogno non saranno possibili finchè Berlusconi non uscirà dalla scena politica. Infatti è utilizzato come spauracchio per giustificare coalizioni di governo assurde il cui unico scopo è di portare avanti le riforme liberiste attuate da Monti che vuole l’Europa. Pensate cosa accadrebbe se vincesse di nuovo le elezioni. Sì, proprio il tizio che era convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak… Non so se siano tutti d’accordo, di fatto Berlusconi è funzionale a questo giochetto.
Finalmente non si parla piu’ di bunga bunga, della nipote di Mubarak, e sciocchezze varie. Finalmente si parla di cose serie, anche se l’imprenditrice mi e’ sembrata, una sensazione, un po’ teleguidata…
Cento di queste imprenditrici e di queste trasmissioni!
Barnard dovrebbe essere contento, e non disperato per non essere stato lui la primadonna.
Piu’ si parla di questa gigantesca truffa dell’ Euro e dei reali motivi per cui e’ nato, cioe’ per distruggere gli stati nazionali ed imporre un megastato Orwelliano, senza consenso popolare, e meglio e’. Poi e’ decisamente piu’ telegenica questa signora che il Barnard, o no
?
Poi non capisco l’astio di Barnard per Bagnai! Bagnai vuole la fine dell’Euro!
@Damy ciao.. a Paolo Barnard non é andata giu…
—-
Hollà, ma chi si rivede? L’imprenditrice eroina è quella tizia che è venuta da noi della MEMMT a formarsi sulla nostra economia, sul nostro Programma di Salvezza Economica Nazionale. Noi le abbiamo insegnato tutto, gratis. E’ quella che mi ha chiamato a fare conferenze per il suo pubblico. E, udite udite, quella che ieri pomeriggio alle 18,35, cioè due ore prima di apparire da Santoro, mi mandava sms per convincermi a fare un’altra conferenza dalle sue parti. Tò chi si rivede.
L’ascolto nella sua performance a Servizio Pubblico, sì, dice tutto vero e giusto, splendido primo piano, una potenza, certo. Ma… iniziano i ma.
Ma perché non dice a 2 milioni di italiani che ciò che predica non sono idee sue, ma l’autorevole scuola economica MEMMT che in Italia ha un movimento che ha fatto tanto per aiutare il Paese? – Io e i miei collaboratori sono 3 anni che lavoriamo come schiavi per farci conoscere, sempre gratis. Ci siamo spaccati a mezzo per bucare i media di campagna, solo Paragone ci ha ospitati. Ora questa nostra attivista è da Santoro, con davanti mezzo mondo… e non ci cita neppure. Nessuno saprà della MEMMT. Fantastico.
Ma perché alla domanda di Santoro su cosa dovrebbe fare il governo, la veneta risponde con la ‘sua’ ricetta e non dice che è la ricetta che i nostri macroeconomisti internazionali e noi abbiamo stilato e poi pubblicato sul Corriere dopo la seconda più grande conferenza di economia della storia d’Italia con il contributo di migliaia di cittadini paganti? – Warren Mosler, Alain Parguez, Mathew Forstater sono nomi mondiali, che avrebbero dato un’autorevolezza alla ricetta per il governo centomila volte superiore a quella di un’imprenditrice. Vite accademiche spese per un’economia di livello internazionale, ma no, al pubblico arriva che la ricetta è quella della veneta, che l’ha bellamente scopiazzata. Ok.
Ma perché appena due ore prima, questa donna che noi abbiamo educato alla MEMMT, non mi ha detto al cellulare che andava da Santoro? Lei che si definisce un’attivista MEMMT accanita? Un po’ strano no? – Non è che, azzardo, lei sapeva che se me l’avesse detto io le avrei ovviamente ricordato di citare la MEMMT, e così lei non poteva più fare la grande ideologa della ricetta per la salvezza economica italiana? Conseguenza era che non sarebbe stata quello che è ora per tutt’Italia, cioè l’imprenditrice eroina che ora tutti vorranno in Tv o ai meeting che contano. Eh, signora veneta? Condividere il pane mai?
Siamo stanchi. Prima di me e dei miei collaboratori la MEMMT in Italia non esisteva, e nessuno aveva spiegato al pubblico della gente con autorevolezza macroeconomica l’immenso e tragico inganno dell’Eurozona. Nessuno, ok? Adesso tanti ci copiano, ci rubano persino i pezzi di lavori pubblicati senza citarci (eh Bertani? eh Messora?). Ci insultano per farsi notare dal web (Bagnai). Si fanno belli con la MEMMT su libri importanti, ma di nuovo non ci citano (Rampini). Ci clonano, e poi fanno il partito, ovviamente (eh imprenditori? che ci avete solo usati e avete messo molto meno di ciò che hanno messo gli studenti per il movimento MEMMT). Ci scopiazzano solo nelle parti funzionali alla loro strategia, sempre spacciando il tutto come loro intuito (eh Grillo?).
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=543
Ciaooo
Fausto
Scusi il
“rifiutato” suggerito dal tablet sostituto con “rifilato”.
Lei è unespertodi comunicazione dottor.Foa e di certo le sarà sorto il sospetto che dietro queste aperture si cela spesso fine tattica, mi aspetto unapuntata di voyager e chissà, una nuova voce nei programmi elettorali come “monitorizzazione di gsax”. Già in faseembrionale l,euro e quello che lo segue avevano scadenze precise e in una strategia di globalizzazione del denaro penso che i primi avoler l,euro dissolto siano proprio coloro che in primis ce lo hanno rifiutato, sbaglio? L,ultimo guerriero ci ha “banchizzato” le Poste e i pensionati italiani ringraziano per esser divenuti orgogliosi possessori di bancomat deutchebank ed essersi liberati del giogo del contante. Il prossimo uomo di popolo cosa ci regalerà?
Speriamo solo non sia una goccia nel mare magnum della disinformazione politcamente corretta…
http://www.paolobarnard.inf/interv…o.php?id=543
fabri,buona lettura.Si parla di Francesca Salvador e l’intervento.
N’naggia!!!
Francesca Salvador(Lista Si siamo Italia).
No fabri.
Siamo Italia è il partito,non siamo italiani.
Buona serata fabri ciàcià.
Fine lavoro.Domani approfondiremo meglio.I dati da lei dati li avrò letti da qualche parte,li conoscevo già;solo non riesco a trovare il sito ora.Mi riferisco a quell’01%che ci manovra mentre la restante percentuale era degli imBUEggiati.(BAT)DamyEku
Grazie Damy Eku, se ho capito bene questo partito “siamo italiani”, entra in competizione con Forza “evasori”, specialmente sulla questione monetaria hanno una visione simile. In linea di massima però “siamo italiani” mi sembra troppo nazionalista e quindi meno libertario.
Credo che piacerà a Random 64 ….ih ih ih
Non sarebbe male se questo partito cercasse un dialogo con Forza “evasori” per unire le forze.
La cosa positiva comunque è che qualcosa si sta muovendo nella direzione giusta, altro che Giannino o Allam.
Un saluto .
Finalmente viene smascherato il vero obiettivo di Monti, espressione mai ben rivelata di Goldman Sachs, della Trilaterale, di Aspen Institute e del Bilderberg, che è quello di far dipendere l’Italia dai poteri forti delle lobby bancarie e finanziare internazionali, privandola della propria sovranità nazionale. Il tutto, condito con una spocchia fastidiosissima. Per piacere, liberiamoci di questo figuro. Sono tentato a rimettere la mia laurea conseguita alla Bocconi, dalla vergogna di essere rappresentato da questo personaggio arrogante e ricco di propositi dannosi per il Paese. Una sua ri-elezione sarebbe il disastro vero per l’Italia.
nel Novembre 2011!!! il Financiual Times, ripreso da Presseurop;com, pubblicava un articolo sulfureo sulla “carriera” del prfessor Monti. Brava la Salvador a farne da megafono, vergogna alla stampa italiana capace di ignorare scabrose notizie che rigurdano questo povero Paese. Se mi riesce, caro Foa, Le trasmetto quanto sopra
L’Italia accettò l’euro così com’era: una moneta costruita in modo da rendere impossibile l’inflazione. La BCE non può prestare denaro ai singoli paesi, ma solo alle rispettive banche. Il prestito della BCE è all’1% e le nostre banche, invece di prestare i soldi ai cittadini, acquistano i titoli di stato (guadagnando il 4/6% in maniera del tutto sicura). Sostanzialmente le banche si ricapitalizzano a spese dei cittadini… Fanno “la cresta”, fanno da tramite tra l’ente che stampa l’Euro e lo stato che lo deve ricevere! E questo non è un tema di destra o di sinistra; è un problema di sistema. Nessuno vuole cambiare questa situazione, tanto meno Berlusconi! Ci vorrebbe una sollevazione popolare in tutta europa; lo stesso presidente del Parlamento Europeo Schulz ha ammesso che è una truffa… E Nessuno è abbastanza potente da cambiare la situazione…
Francesca Salvador: Ospite più volte a”L’Ultima Parola”,ex direttore di (Libero),ex vicedirettore “La Padania”,ex vicedirettore di RAI 1.Occupa la vicepresidenza di RAI 2 con delega all’informazione.Entrambe le Nonime sono avvenute nel 2009,durante il governo Berlusconi.(Troppo strano).Scelta di comune accordo alla trasmissione di Santoro di Berlusconi-Lega? Infatti Paragone è simpatizzante della Lega.Chi si nasconde dietro Francesca Salvador? Possibile Santoro,Travaglio e& non sapessero?.(BAT)DamyEku
Lista:>>>Siamo Italia<<<
Fondatrice: Francesca Salvador.(BAT)DamyEku
Penso che sia proprio il fatto che si sia dato spazio a queste idee eretiche la vera ragione per cui la stampa di regime – Corrierone di Bazoli, Repubblica di De Benedetti e house organ della fiat in testa – si è scagliata contro la trasmissione, definendola l’incontro di due populismi, di destra e di sinistra. Eh sì, tutti populisti: Santoro che osa consentire critiche al falso messia Monti, Brunetta che con le cifre (populiste anch’esse?) smaschera i fallimenti del medesimo, Berlusconi che, dopo un anno di vergognoso asservimento, si permette di scuotere il giogo montiano… e, naturalmente, tutti sono anche antieuropei, perché per lorsignori l’Europa è “cosa loro”.
Grandissimo l’intervento della imprenditrice che ha parlato fuori dal political correct e ha espesso idee di estrema destra e grazie a Santoro pwr averle dato voce, una voce che nelle tv Bildeberg di Berlusconi non vwdremi mai..
FRANCESCA SALVADOR grazie Foa’ non mi era parso di vedere nessun sottotitolo con il nome, l’ho postato nel precedente tema, questa brava e concisa imprenditrice ha espresso qualcosa che difficilmente si sente in prima serata dai lacche’ “opinionisti” del pensiero unico, e di questo va’ dato merito a Santo oro nulla da dire, ed e’ proprio da questo intervento che con rammarico ho sentito la rispostina ambigua e da far cascare le braccia del cav, infatti al commento della signora annuiva, ma al momento di mettere la palla in “rete” su assist a porta vuota su Monti uomo Goldman e trilaterale ha colpito volontariamente la “palla” dal basso verso l’alto a “campanile”…parlando poi di disastro se l’Italia esce dall’euro…incredibile!! per tutta la trasmissione il bersaglio del Berlusca e’ stato Monti, e su questo tema ha glissato vergognosamente, il che fa’ riflettere..fa molto riflettere.
Esatto Foa, la vera vincitrice della serata è stata lei.
Oltre ad aver toccato il punto chiave, lo ha fatto con determinazione e grande capacità comunicativa.
Mi auguro anch’io, che gente un po’ più curiosa e attenta, si sia domandata di cosa stesse parlando quella signora ed abbia iniziato a cercare delle risposte.
Un saluto .
…sono contento che ha dato voce ad una donna imprenditrice italiana.