Ci risiamo: Monte dei Paschi di Siena è riuscita a ingannare Banca d’Italia. Come avevano fatto tutte le banche coinvolte nel colossale scandalo Libor, andato avanti per anni. Come Ubs con l’autorità di vigilanza svizzera Finma nel 2008. Come le banche americane in occasione della nota vicenda dei mutui subprime. Dopo ogni scandalo, il mondo finanziario assicura, battendosi il petto: non accadrà mai più! Seguono provvedimenti severissimi e restrittivi che però non valgono  per tutti.

Chi non ha peccato di solito paga, chi invece è “too big to fail” diventa ancorta più grande e ancora più sistemico. Le misure di regolamentazione dei mercati finanziati puniscono pesantemente i piccoli  fondi di investimento e i piccoli istituti di credito, che vengono sommersi dalla burocrazia e impediti da norme assurde oltre ad essere beneficiati  dai controlli, severissimi, di Bankitalia o, se quotati in borsa, della Consob.

Lo stesso rigore però non vale per i grandi istituti e non solo perchè sono gli unici, per dimensioni a poter reggere il peso di normative internazionali opprimenti e sconclusionate, e nemmeno solo perché a fagocitare i piccoli in difficoltà. Quei grandi, grandissimi sembrano godere di una straordinaria impunità ovvero dall’improvvisa, ma frequente cecità che colpisce i controllori quando si occupano di loro.

Qualcuno potrebbe pensare che ciò accade perchè le grandi banche sono azioniste di Banche d’Italia, che, contrariamente, a quanto pensa la gente, non è un organismo statale ma privato ed è posseduto dagli istituti che dovrebbe controllare.

Qualcun’altro potrebbe osservare che a decidere le norme di garanzia sono di fatto i banchieri centrali a Basilea o tramite isitututi altisonanti, quanto opachi nei meccanismi decisionali ma legatissimi al mondo finanziario, quali il Financial Stability Board, presieduto proditoriamente per ben 5 anni da Mario Draghi, prima di assumere la guida della Bce.

In ogni caso non si può non porsi domandine semplici, semplici, come queste: si può ancora credere a Bankitalia?

Come si può avere  fiducia in un sistema finanziario che è giudice di se stesso e che scarica sistematicamente sugli elettori il costo dei propri colossali errori?

Il caso del Monte dei Paschi di Siena è gravissimo, ma non è episodico. Il vero problema è rappresentato dall’immenso potere di condizionamento di alcuni grandi “player” del mondo finanziario. Ed è sistemico.

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Banche: cittadino, apri gli occhi! Cosa insegna lo scandalo Mps..., 4.6 out of 5 based on 70 ratings