Banche: cittadino, apri gli occhi! Cosa insegna lo scandalo Mps…
Ci risiamo: Monte dei Paschi di Siena è riuscita a ingannare Banca d’Italia. Come avevano fatto tutte le banche coinvolte nel colossale scandalo Libor, andato avanti per anni. Come Ubs con l’autorità di vigilanza svizzera Finma nel 2008. Come le banche americane in occasione della nota vicenda dei mutui subprime. Dopo ogni scandalo, il mondo finanziario assicura, battendosi il petto: non accadrà mai più! Seguono provvedimenti severissimi e restrittivi che però non valgono per tutti.
Chi non ha peccato di solito paga, chi invece è “too big to fail” diventa ancorta più grande e ancora più sistemico. Le misure di regolamentazione dei mercati finanziati puniscono pesantemente i piccoli fondi di investimento e i piccoli istituti di credito, che vengono sommersi dalla burocrazia e impediti da norme assurde oltre ad essere beneficiati dai controlli, severissimi, di Bankitalia o, se quotati in borsa, della Consob.
Lo stesso rigore però non vale per i grandi istituti e non solo perchè sono gli unici, per dimensioni a poter reggere il peso di normative internazionali opprimenti e sconclusionate, e nemmeno solo perché a fagocitare i piccoli in difficoltà. Quei grandi, grandissimi sembrano godere di una straordinaria impunità ovvero dall’improvvisa, ma frequente cecità che colpisce i controllori quando si occupano di loro.
Qualcuno potrebbe pensare che ciò accade perchè le grandi banche sono azioniste di Banche d’Italia, che, contrariamente, a quanto pensa la gente, non è un organismo statale ma privato ed è posseduto dagli istituti che dovrebbe controllare.
Qualcun’altro potrebbe osservare che a decidere le norme di garanzia sono di fatto i banchieri centrali a Basilea o tramite isitututi altisonanti, quanto opachi nei meccanismi decisionali ma legatissimi al mondo finanziario, quali il Financial Stability Board, presieduto proditoriamente per ben 5 anni da Mario Draghi, prima di assumere la guida della Bce.
In ogni caso non si può non porsi domandine semplici, semplici, come queste: si può ancora credere a Bankitalia?
Come si può avere fiducia in un sistema finanziario che è giudice di se stesso e che scarica sistematicamente sugli elettori il costo dei propri colossali errori?
Il caso del Monte dei Paschi di Siena è gravissimo, ma non è episodico. Il vero problema è rappresentato dall’immenso potere di condizionamento di alcuni grandi “player” del mondo finanziario. Ed è sistemico.

“probabilmente non aveva ben capito quello che volevo dire, dalle mie parti si dice anche comunisti fino a un quarto a mezzogiorno.Saluti.”
Eccome se ho capito! ed è proprio questa la tragedia dell’incomunicabilità tra italiani. Per lei sono traditori del comunismo (o del proletariato) ; per me, della Patria. Non ci intenderemo mai. Mi stia bene.
Il caso MPS è ovviamente solo la punta di un immenso iceberg. Ormai tutti hanno capito che la grande finanza è un soggetto mostruoso, deleterio, rapace, speculativo, che genera enormi guadagni per pochi a scapito di perdite per moltissimi… non tutti sanno invece che anche in Italia esiste una finanza etica che opera in silenzio ma con grandi risultati, con metodi e per obiettivi totalmente opposti alla speculazione, per supportare l’economia concreta, e a cui hanno aderito già 39 mila italiani, ed è lo strumento con cui ripartire, informatevi anche voi… http://giannigirotto.wordpress.com/finanza-etica/
Questo sistema monetario è stato studiato a tavolino tra il creditore e il debitore :banche e stati , naturalmente all’insaputa dei risparmiatori che compravano i bot, cct etc..se uno stato rinuncia alla sovranità monetaria per fare arricchire le banche non è più uno stato, se uno stato non è proprietario della moneta e non può con essa pagare gli scienziati per inventare nuove tecnologie non è uno stato sovrano.Quasi tutta l’economia è basata non sul lavoro reale , ma su investimenti esclusivamente finanziari che non fanno altro che impoverire un popolo a vantaggio di un elite nazionale e internazionale…quando il popolo non avrà più soldi per pagare le tasse e finanziare il debito pubblico allora si ricomincerà da zero.Il problema è che tutti quelli che hanno speculato sul debito pubblico non pagheranno neamche un centesimo
Nessie il 29 gennaio 2013 alle 10:50:
Cara Nessie, se posso, quella gente della quale parla sono proprio i falsi sinistri che intendo io, gente che non ha mai fatto un cacchio in vita sua, che parla tanto di lavoro, ma che quello vero lo facciano gli altri, amano tanto la cadregha, possibilmente in pelle umana, come diceva Fantozzi, non conta da dove uno viene e cosa dice, conta cosa fà, probabilmente non aveva ben capito quello che volevo dire, dalle mie parti si dice anche comunisti fino a un quarto a mezzogiorno.Saluti.
Stallman il 29 gennaio 2013 alle 06:08:
Le cose che ha scritto le conosco anche io, però non a tutte ci credo, io di natura sono abbastanza sospettoso e mi fido poco di chiunque, specialmente di quelli che vorrebbero fare i miei interessi e poi fanno il contrario, comunque si autodefiniscono, comunisti o non comunisti.
Quelli che son dentro le organizzazioni che dice avranno anche origini sinistre, ma attualmente fanno gli interessi del peggior capitalismo mai visto, ovvero quello puramente finanziario, per me sono tutti falsi e bugiardi, perchè sicuramente sanno bene cosa vogliono, certamente non sono per una idea di giustizia sociale, sulla quale si dovrebbe fondare il socialismo, ma stanno ancora di più portando avanti il controllo delle elitè sul popolo bue, lo stesso succedeva in Urss per me, era diverso solo il modo, come sempre nella storia il popolo è stato dominato da qualcuno, tutti dicono di farne gli interessi ed il bene, io lo devo ancora vedere, per quanto mi riguarda le cose peggiori ai miei danni, le ha fatte il primo governo Prodi con la mano di Bersani, e sono considerati comunisti, potrei dire che se quelli sono comunisti allora è meglio la destra, ma nello stesso tempo con quello che dice lei è tutto ben mescolato, sicuramente ai nostri danni, ci sarà un mezzo per salvarci da costoro?
Purtroppo ci credo poco.Saluti.
Caro Stallman, a conferma di quanto scrive sui marxisti “riciclati nella finanza” (socialisti, comunisti, sinistri che siano) legga qui un divertente profilo di Linda Lanzillotta, moglie di Bassanini, collezionista di varie cariche economiche e saltatrice da un partito all’altro dell’area di sinistra, nonché advisor di JP Morgan:
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/1-tra-mauro-moretti-e-lo-smontezemolato-corradino-passera-ha-gia-fatto-sapere-che-32406.htm
Da giovane ebbe un passato nell’UNIONE dei comunisti Marxisti-leninisti (Servire il Pollo), ma forse era all’asilo e non sapeva chi fossero.
Ora sa dov’è costei? Nella Lista per MOnti. Della serie, datemi una cadrega in finanza.
Egregio Cortesi Andrea,
lei tocca temi dei quali non si puo’ parlare liberamente nel Mondo libero. La ringrazio per la stima e ricambio.
Cordialita’
Egregio Mariolino,
temo che per esprimere opinioni come le sue si dovrebbe essere meglio informati. Non e’ indispensabile essere informati su tutto, ma se si vuole discutere di questi temi e’ meglio esserlo.
Chi scrive non ha l’ossessione per cui vede comunisti dappertutto. Ho buoni amici che sono stati militanti operaisti, nondimeno, la differenza tra loro ed altri che imperversano anche sulla rete, sta nel fatto che sono persone intelligenti; il che e’ bastante a distruggere tutte le culture egualitariste di qualunque origine esse siano.
Non la tediero’ con l’elenco dei burocrati del FMI, BM etc. che hanno militato nell’Internazionale – se e’ persona onesta e intraprendente,se lo trovera’ da se’. Come trovera’ da se’ che fino l’origine del movimento Neocon e’ marxista. Il suo fondatore – e quasi tutti gli aderenti al movimento – sono stati sostenitori della IVa Internazionale.
Ricapitolando: il circolo Fabiano (fondatore del Labour Party) si riferiva alla IIa Internazionale. Il PCI – e tutti i partiti comunisti ortodossi – si riferivano alla IIIa Internazionale. Tutti i comunisti che non sono diventati “democratici”, si proclamano aderenti alla IVa Internazionale.
Tutte e tre le internazionali sono piu’ che abbondantemente rappresentate in tutti i circoli ideologici e finanziari: compreso il tanto discusso Bilderberg.
Allora, mi dica, sono io che vedo comunisti dappertutto perche’ sono paranoico, o c’e’ qualcosa di vero ?
Quanto alla differenza tra Socialismo e Comunismo, veda le mie prime due righe. Karl Marx e’ stato il fondatore del Socialismo scientifico. URSS significava Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. L’odierno PD, ed ex PCI, e’ iscritto al PSE (Partito Socialista Europeo).
Che devo dirle ? Si informi, poi ne riparliamo.
Cordialita’
Stallman, grazie letto.
Sono d’accordo con la sua analisi.
L’Antifascismo ad oltranza?
La giornata della memoria(quella imposta dall’ONU, non quella che si svolge ad Aprile in Israele)ad oltranza?
Queste sono le linee che non si debbono toccare.
Per una volta che Berlusconi dice qualche cosa di vero(su Mussolini},
apriti cielo.
Ma sembra che quello che ha detto non interessasse particolarmente a giovanotti israeliani ieri a Gerusalemme…che esponevano striscioni razzisti contro la propria squadra, accusata di volere tesserare due calciatori Ceceni e quindi Musulmani.
Inneggiavano solo alla “purezza” della razza.
Chi sara’ il loro idolo?
Cordialmente Stallman
la leggo sempre molto volentieri
Andrea Cortesi
depaoli.fabrizio@libero.it il 28 gennaio 2013 alle 11:11:
In questo particolare caso hai ragione, almeno non vai a lavoro gratis, stai a casa riposarti, ma soldi nisba lo stesso, comunque io ho visto far fallire la gente anche per dispetto, o per far fuori un concorrente, appena sanno che hai il conto malmesso ti fanno l’ingiunzione di pagamento, e non è questione di mesi, ma di giorni o anche ore a volte, io dico solo che prima di fare una cosa del genere andrebbe effettivamente accertata la realtà dei fatti e dei conti.Saluti.
Nessie il 28 gennaio 2013 alle 10:27:
Non mi sembra di aver nessun preconcetto, ma per me certa gente di sinistra ha solo la mano, e quelli assai ricchi non ci credo proprio, lo possono giurare su cosa vogliono, a mio avviso sono bugiardi,probabilmente abbiamo metri diversi per giudicare chi è di sinistra o di destra, contano più i fatti.Saluti.
ANCORA NON SI E “ BEN COMPRESO CHE MPS E” SOLO LA PUNTA DI UN ICEBERG !! LE BANCHE SONO TUTTE PRATICAMENTE FALLITE ! I VOSTRI TFR , I VOSTRI DEPOSITI BANCARI DI QUALSIASI TIPO , NON ESISTONO PIU ! SONO STATI INVESTITI TUTTI IN OPERAZIONI SPECULATIVE CRIMINALI CHE HANNO SOLO INGRASSATO I GROSSI SCIACALLI DELLE OLIGARCHIE INTERNAZIONALI ! LA PENTOLA E” SCOPERCHIATA !
Mariolino,
“Io non ho mica detto che deve ripianare lo stato”.
Non l’hai detto, è vero.
Ma allora rispondi alla domanda che ti ho fatto e che ti ripeto:
Preferisci che un’azienda fallisca subito facendoti perdere un mese di stipendio oppure dopo sei mesi facendotene perdere 6 ??
Un saluto .
Va bene Mariolino a lavar la testa all’asino….ecc. ecc. Si tenga tutti i suoi preconcetti, io non sprecherò mai più un mio rigo per sradicarglieli. Amen
depaoli.fabrizio@libero.it il 28 gennaio 2013 alle 08:18:
Io non ho mica detto che deve ripianare lo stato, comunque con il fallimento non viene ripianato niente, se conosci fatti del genere dopo che lo stato ha preso il dovuto agli altri se va bene restano le briciole, oppure nulla.
Anche le banche, che spesso fanno come dici, ovvero gli avvoltoi, con le aste se va bene ci prendono il 10%, sono poi altri che ci guadagnano rivendendo, ci sono delle mafie alle aste nei tribunali da non credere, se non sei del gruppetto non ci andare, io ci ho provato a prendere della roba ma ho smesso alla svelta, ti fanno salire il prezzo apposta con i rilanci per cacarti fuori subito.
Non sempre, ma a volte dare un altra pò di corda può salvare l’impiccato, io al contrario tuo, non ho fede in niente, ne nel socialismo, ne tanto meno nel capitalismo, invece per te questo è pseudo socialismo, che poi siamo quasi tutti schiavi è vero, ma anche nel sistema ultraliberista che ti piace sarebbe così o peggio, il mondo è sempre stato dei furbi, e a quanto pare lo sarà anche in futuro.
Quando ho scritto dei lupi e delle pecore quello intendevo.
Nessie il 27 gennaio 2013 alle 23:59:
Dire che i cattobanchieri siano assimilabili a “comunisti” mi pare eccessivo, alcuni nomi che fà erano socialisti o di terzo piano, Padoa Schioppa, sarà stato anche comunista, magari all’asilo o poco più, ma il De benedetti, detto anche lo svizzero, lui si che ha sempre fatto gli affaracci suoi, e dove è andato ha fatto danni a proprio vantaggio, conosce solo il colore dei soldi.
Che il partito democratico americano sia di sinistra mi giunge nuova, in America di sinistra come intesa di quà dall’oceano non cè nessuno, per me assomigliano assai al Pdl, e i repubblicani parecchio più a destra, infatti quando cambia presidente cambia qualcosa nella politica americana specialmente estera, sempre imperiali sono.
I massonacci poi sono dappertutto, o la P2 non ce la ricordiamo più.
P.s. È il motivo per cui non faccio nessuna differenza tra Berlusconi, Vendola, Grillo, Obama o Monti: tutti quanti si propongono di guidare questo sistema socialista con impercettibili piccolissime differenze sostanziali, e non di cambiarlo.
Un saluto .
Mariolino del 27 ore 17 01, prova a vederla in questo modo: tu lavori per un’azienda che non sta guadagnando, non sta producendo ricchezza, quell’azienda non ti sta pagando lo stipendio da un mese però anziché fallire va avanti per altri 6 mesi accumulando altri debiti, dopo questi sei mesi la banca valuta che per lei non sia più conveniente darle ulteriore credito e preferisce “rientrare” prendendosi l’azienda e facendola a pezzi. A te ed ai fornitori, conveniva di più perdere un mese di stipendio oppure sei?
Tu mi dici: lo stato interviene ed in qualche modo mi fa prendere i miei soldi.
E dove li prende?
Per forza di cose da aziende che invece guadagnano, da operai che lavorano per aziende che guadagnano o da ricchezza già esistente (patrimonio).
Un buon modo per mettere in difficoltà anche le aziende “sane”, o avviare anche loro sulla strada del fallimento.
Questo è uno dei motivi per cui ogni giorno chiudono migliaia di aziende, c’è chi dice mille, chi duemila, non saprei esattamente quante.
È un’effetto domino al ribasso in cui lo stato è il principale responsabile.
Mariolino, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
La più grave colpa della dottrina socialista è proprio quella di mentire sapendo di mentire. Molti di noi negli anni, si sono convinti che quello sia l’unico modo possibile, si sono illusi, probabilmente in buona fede, ma non basta aver fede e credere ciecamente in un sistema impossibile perché questo possa funzionare.
Ora ci ostiniamo ad imputare la colpa di questa “crisi” a tutto: uomini, economia, stati, mercato, tranne che al sistema stesso.
Questo sistema interviene pesantemente nel mercato e nell’economia, li fa diventare socialisti, e per questo che li sta uccidendo, solo che mercato ed economia siamo noi stessi. Noi ci stiamo suicidando in nome della fede.
Non c’è un solo politico responsabile che cerchi o voglia aprire gli occhi, a parte Ron Paul negli stati uniti, perché l’unico modo che hanno per tenere il controllo è continuare ad illuderti, è il modo più facile, è un fatto emotivo: l’uomo dovendo scegliere tra una salita ed una scorciatoia preferisce la scorciatoia, ma quella non è una scorciatoia è un vicolo cieco. L’uomo, vedendo poi che la maggior parte dei suoi simili scelgono la scorciatoia, si sente più sicuro, protetto ed è proprio questo il motivo che lo porta a rilassarsi e quindi non pensare, non porsi l’interrogativo se quella scorciatoia sia una buona strada o meno.
È un suicidio collettivo .
Non devi convincerti di ciò solo verificando il numero di persone intorno a te che la pensano in quei termini. Devi arrivarci con i tuoi mezzi, altrimenti non serve a nulla, sarai sempre uno schiavo.
Un saluto .
Mariolino: “Però questi comunisti a capo del sistema finanziario sinceramente non li vedo, chi sarebbero Draghi e gli altri della Bce, o quelli del fondo monetario che in mano agli americani, oppure gli italiani tipo Geronzi, Bazoli e compagnia, magari anche Cuccia buonanima”.
In parte è vero, dato che i nomi da lei fatti coincidono con alcuni “cattobanchieri” come Geronzi e Bazoli. Cuccia è un massonaccio che però era devotissimo e andava quasi ogni giorno in chiesa. Questo ovviamente non gli ha impedito di fare i loschi affaracci suoi.
In parte, però,anche no. Ci sono esponenti di finanza “rossa” che cito. Padoa Schioppa (TPS) ebbe in gioventù una militanza comunista, poi entrò nel governo Prodi e fu nel FMI a lungo. Sua moglie Fiorella Kostoris (economista della LUiss University) fu comunista in gioventù. La Fornero (Banca Mondiale) è stata nella giunta del Pd torinese. Strauss-Kahn (FMI) proviene delle file socialiste del PS francese.
Lucrezia Reichlin (figlia di Alfredo Reichlin del PCI) e di Luciana Castellina del Manifesto prima eppoi di PRC, è stata avviata dai suoi comunistissimi genitori alla carriera finanziaria ed è uscita dalla London Business od Economics School.
Poi mi scusi, Mariolino, ma Carlo De Benedetti, tessera N.1 del Pd, dove lo mette?
E il finanziere George Soros del Partito Democratico lo vogliamo calcolare, o no, un uomo che per sua stessa ammissione si colloca nella sinistra americana?
Per maggiori ragguagli, legga qui:
http://sauraplesio.blogspot.it/2012/02/les-liaisons-dangereuses-tra-la.html
Stallman il 27 gennaio 2013 alle 18:00:
Scritti di Marx, Lenin ed anche di altri ne ho letti pure io,non tutti, non ho ne la testa ne il tempo, ma la sostanza di quello che dice non è lontana da quello che dico io, io non sono mai stato un sinistro ortodosso, mai stato iscritto a nessun partito di qualsiasi colore, che il comunismo reale non facesse il bene del proletariato era chiaro a chi voleva vedere, resta da capire se è mai esistito qualcuno che lo ha fatto, di là comandavano i gerarchi del partito, e di quà i padroni privati, ora è diventato un tutt’uno indistinguibile, di là o di quà pari sono.
Io di spirito mi sentirei proletario, ma per lo stato ed anche gli altri sarei classe media quasi sicuramente, che siamo entrati in una brutta spirale si vede benissimo, e non da ora, per me è cominciato tutto con la caduta del muro, il di là e il di quà si sono praticamente uniti e a noi che stiamo comunque sotto ce lo mettono in quel posto, io ha suo tempo ho avuto anche da scegliere trà varie offerte di lavoro, tutte buone e a tempo indeterminato, ora è un miraggio per tutti o quasi.
Però questi comunisti a capo del sistema finanziario sinceramente non li vedo, chi sarebbero Draghi e gli altri della Bce, o quelli del fondo monetario che in mano agli americani, oppure gli italiani tipo Geronzi, Bazoli e compagnia, magari anche Cuccia buonanima.
Il futuro lo vedo poco bello pure io, ma trovare uno che lo veda radioso è un pò difficile, mi dispiace per mia figlia, io ormai sono alla frutta o al montenegro, più che ammazzarmi non faranno, ma se vengono cercherò di portarmene dietro almeno uno.Saluti
Ogni terzo mercoledì di ogni mese,nove membri di una élite di wall Street si riuniscono in società Midtown Manhattan.Gli uomini condividono un obiettivo comune:tutelare gli interessi delle grandi banche nel vasto mercato dei derivati,uno dei redditizi-e controversi-della finanza.Essi condividono un segreto comune:i dettagli delle loro riunioni,anche le loro identità,sono strettamente confidenziali.
http://www.nytimes.com/2010/12/12/business/12advantage.html
(BAT)DamyEku
Le cinque banche che detengono l’80% dei derivati del mercato globale.
JPMorgan Chase,Citibank,Bofa,Goldman Sachs e Morgan Stanley.Tale mercato è equivalente a più di 75.000 dollari per ogni persona del pianeta.Quindi,se Monti e Draghi erano stipendiati di Goldman Sachs,potevano o no essere al corrente dei derivati del MPS!?.Eh…Eh…(BAT)DamyEku
Egregio Mariolino,
il sottoscritto, che marxista non e’ mai stato, l’opera del filosofo di Treviri se l’e’ letta tutta, o quasi. Letta e analizzata. Lo faccia anche lei e vi trovera’ cio’ che ho scritto poc’anzi e anche di piu’. Vi trovera’ la connessione tra Stato cristiano, borghesia e famiglia. Vedra’ che nella proposta marxiana, l’abbattimento della Religione va di pari passo con quello dello Stato e quello della Famiglia. Tra gli scritti di Lenin, trovera’ invece la raccomandazione per istituire un sistema comunista: la creazione di una banca centrale.
Allora le chiedo: nell’anno 2013 come sta il cristianesimo ? Come sta lo Stato ? Come sta la Famiglia ? C’e', o non c’e’ una banca centrale sovrannazionale ? E mi scusi se le rammento che non e’ affatto necessario mettere falci e martelli ovunque. Inoltre, come si spiega che la maggior parte dei dirigenti degli istituti finanziari sovrannazionali puo’ vantare anni di militanza nei partiti comunisti e financo nell’eversione armata ? Lei come se lo spiega ?
Quanto al proletariato, il significato glielo spiega sempre Marx: si tratta di individui che hanno per sola ricchezza la loro prole. Questa era la condizione piu’ miserevole che M poteva osservare ai tempi della rivoluzione industriale. E oggi che le coppie possono essere costituite anche persone dello stesso sesso ? Oggi che e’ sempre piu’ difficile trovare un lavoro anche se sottopagato ? In un sistema siffatto il diventare “solo” proletari sarebbe una cuccagna.
Il fatto e’ che l’antico proletariato e’ diventato quasi tutto borghesia. Grazie al sindacato ? Macche’: grazie al sistema nazionale. Tant’e’ vero che ora che il sistema nazionale crolla, tutti parlano di “attacco alla classe media”. E che e’ di grazia la Classe media ? Ci rifletta e poi mi dica se e dove sbaglio che io non mi offendo.
Cordialita’
Gentile Nessie,
la ringrazio per l’aiuto. Temo che pero’ cio’ che uno si “sente” oggi sia piu’ importante di cio’ che uno sia in realta’. Del resto se il sottoscritto si sentisse donna, che male ci sarebbe ? E allora perche’ un borghese non potrebbe sentirsi proletario ? Tempo al tempo e ci penseranno lorsignori ad accontentare si’ bizzarre voglie.
Cordialita’
Egregio Reo Silvio,
tu elencami le contraddizioni e i luoghi comuni nei quali sono caduto e ne faro’ ammenda. Cio che ho scritto a Mariolino dovrebbe rispondere alle tue obiezioni. Ti ricordo solo che la situazione sociale e’ in rapidissimo divenire. Siamo molto lontani da una qualche forma di stabilita’. La massa indistinta di cui parli e’ destinata inesorabilmente ad un ulteriore peggioramento del suo stato. In ogni caso, il sottoscritto non e’ l’oracolo di Delfi, ma pretende di essersi fatta un’idea molto precisa al riguardo.
Cordialita’
Egregio Cortesi Andrea,
purtroppo e’ proprio cosi’. Il veto sui cosiddetti “populismi” impedisce alla stragrande maggioranza della popolazione di sperare in una qualche forma di rappresentanza. E nel termine “populismo” si comprende non solo qualunque deriva autoritaria a livello nazionale, ma anche una democrazia il cui esito non sia conforme ai desiderata della elite. Ora che i tempi sono maturi si puo’ anche archiviare la democrazia con la scusa che e’ inefficiente; il che era anche l’opinione di Mussolini, per altro. Del resto e’ la storia dell’Antifascismo. Ora e’ chiaro a che serviva uno stato di mobilitazione permanente a tanta distanza dalla fine della guerra. Forse cio’ che ho scritto a Mariolino la puo’ interessare.
Il potere mondiale altro non e’ che il controllo geostrategico totale; il che si traduce in un modello sociale nel quale ci sono molti schiavi e pochissimi padroni.
Cordialita’
Salve tutti,e buona Domenica.
“Il GOLPEGLOBALE di Goldman Sachs”
http://truth-out.org/opinion/item/12996-goldman-sachs-global-coup-de-tat
(BAT)DamyEku)
depaoli.fabrizio@libero.it il 27 gennaio 2013 alle 15:27:
Mica dico che non si dovrebbe fallire, però, e lo dice anche Random, spesso cè troppa facilità di buttare tutto all’aria per pochi soldi, normalmente tutti i creditori raccattano assai poco del dovuto, ci sono quelli privilegiati e deve mangiare assai il cosidetto curatore fallimentare, altra razza di vampiri a percentuale, e gli altri creditori “normali” spesso fischiano alla luna come i lupi mannari da quanto sono incazzati, quando vedono il poco che gli è toccato, le cosidette aste fallimentari sono un’altra bella giungla dove ci sono quelli che si spartiscono le torte, quelli che poi ci guadagnano davvero con tutto il giochino, quasi come quello delle tre carte, purtroppo queste cosucce le ho viste succedere MOLTO da vicino, ed è anche per quello che la penso in un certo modo, spesso sono i fatti a cambiare le idee e non il contrario come sarebbe più giusto.
Purtroppo è anche vero che cè sempre quello più furbo pronto a fregare il fessacchiotto di turno. e la legge stà normalmente dalla parte sua, anche il mercato super libero senza regole che ti piace come credi che finirebbe, o in questo modo o a fucilate, succede anche ora che qualche regola cè, figurati senza, senza filo spinato i lupi mangiano le pecore.Saluti.
Mariolino, fermo restando che secondo me una bottega, un’impresa, una multinazionale una banca o uno stato se non riescono a stare sul mercato devono fallire, tu porti ad esempio una cosa che non piace neanche a me:
Non mi riferisco all’azienda che fallisce, certo che mi dispiace, ma comunque la responsabilità è dell’imprenditore e secondo me deve funzionare così.
La cosa gravissima è che lo stato decide chi e quando deve fallire, ma come sappiamo ci sono leggi apposite a seconda dei casi, vale a dire che non esiste nemmeno una legge dello stato che vale per tutti (illudendomi poi che venga fatta rispettare allo stesso modo), questo schifo viene addirittura aggirato all’origine: per una bottega una legge, per un’azienda piccola un’altra, per una grossa un’altra ancora, e via così, più si va nel grosso e più la legge diventa piccola fino a scomparire.
In un mercato libero invece le regole valgono per tutti, non hanno bisogno di essere legge perché le regole scaturiscono dalle nostre continue scelte individuali, l’apprezzamento o meno di un prodotto e/o servizio, la fiducia o meno verso un cliente o azienda, fanno si che un’azienda guadagni o fallisca. Non essendoci paracadute per nessuno, le aziende fallirebbero molto prima, trascinandosi dietro un numero di vittime molto inferiore.
Non è coerente provare compassione per un’azienda che fallisce e non provarne per un suo fornitore o dipendente che perde i soldi. Il socialismo si propone di salvare tutti ma i fatti dimostrano che è impossibile. I fatti dimostrano che è anche profondamente ingiusto, perché alla fine vengono salvati sempre i soliti.
Sciacalli? Non lo so. È il sistema che fa proliferare lo sciacallaggio. È perfettamente inutile continuare a puntare il dito contro i “cattivi”, il dito va puntato contro il sistema.
Se un “cattivo” si fa beffe di un dobermann legato alla catena, io non vado a spiegare al “cattivo” come si deve comportare, slego molto più efficacemente la catena del dobermann, il cattivo imparerà che se invece rispetterà il dobermann, questo bravo cagnolino non gli farà nulla di male.
Un saluto .
Il gatto e la volpe rappresentano la Finanza ,e Pinocchio i nostri Giovani(a nostra insaputa)
Essi campano di elemosina e inganni, infatti il protagonista Pinocchio è vittima dei loro raggiri. Inoltre il Gatto si finge cieco per aver studiato troppo così come la Volpe che si finge zoppa per il medesimo motivo(a loro insaputa). Nell’immaginario collettivo sono divenuti gli imbroglioni e i falsi amici per antonomasia.
Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino è un romanzo scritto da Carlo Collodi (pseudonimo dello scrittore Carlo Lorenzini) a Firenze nel 1881 e pubblicato nel 1883 dalla Libreria Editrice Felice Paggi
Tutto passa nulla cambia
——-
MPS Antonveneta: il consulente Goldman Sachs era Letta… Gianni
Goldman Sachs gestiva l’operazione MPS-Antonveneta. E il consulente per l’Italia, appena nominato, è davvero inaspettato…
Un amico trova questo interessante articolo del Corriere della Sera del 21 Dicembre 2007, dal titolo “MPS, scelta americana per l’Antonveneta”, che così recitava
——-
Il Montepaschi fa partire l’operazione di aumento di capitale da 9 miliardi di euro per far fronte all’ acquisto di Antonveneta dagli spagnoli del Santander. E lo fa affidandosi ai colossi dell’ investment banking che si faranno carico a fermo dell’ intero ammontare. In particolare Citigroup, Goldman Sachs e Merrill Lynch avranno il ruolo principale di coordinare l’ intero dossier ma ad impegnarsi nel finanziamento dell’ operazione saranno anche Credit Suisse, Mediobanca e Jp Morgan.
L’annuncio dell’acquisizione di Antonveneta era del novembre precedente. Qualcun altro osserva quindi che sarebbe molto interessante sapere chi fossero i consulenti per l’Italia di Goldman Sachs e delle altre banche di investimento coinvolte nell’affare. Sapete com’è: il referente per l’Italia è una figura molto importante in questi casi, un anello fondamentale per la gestione di queste operazioni di ampio respiro.
Cerco su Google, convinta di reperire il nome di un qualche tecnico sconosciuto, ma segretamente sperando di cogliere il piddino di turno nel ruolo chiave. Invece vengo presa completamente di contropiede, ancora via Corriere della Sera. Sapete chi era il consulente per l’Italia di Goldman Sachs durante l’affare Antonveneta, nominato appena pochi mesi prima?
Gianni Letta. Il braccio destro di quello che all’epoca era il capo dell’opposizione al governo Prodi, ovvero Silvio Berlusconi.
Ora mi spiego l’assordante silenzio del PDL riguardo allo scandalo MPS. Non che Letta c’entri, per carità, non lo affermo mai e poi mai! Però era fresco fresco il consulente per l’Italia della banca di investimenti che si è occupata di Antonveneta. Non è che non potesse saperne nulla, eh.
(Work in progress; sarebbe interessante scoprire anche i consulenti Merrill Lynch, Citigroup e JP Morgan).
http://crisis.blogosfere.it/2013/01/mps-antonveneta-il-consulente-goldman-sachs-era-letta-gianni.html
Salutini…..
Fausto
le maledette banche usano sistemi di strozzinaggio imboscati, il loro unico obbiettivo è accaparrarsi vero capitale:”case” di chi è caduto nella loro trappola..dopo aver creato una finta onda di agevolazioni(con l’aiuto del ladro governo “cccp”) e richiudono i cordoni della borsa facilitando la recessione, decidendo LORO chi è “affidabile” in genere Non il piccolo imprenditore e depredando a strascico le proprietà di chi magari per 5000 euro(ps anche strozziTalia..) è insolvente…
mariolino il 27 gennaio 2013 alle 09:14
confermo quanto tu dici e concordo appieno.
Splendido articolo.
Vorrei poterlo commentare con più attenzione e rispondere ai vari post, ma oggi non sto al meglio.
Pertanto, invece di sviscerare a fondo il problema (che non è legato alla sola MPS, ma a tutto il sistema, e trae le sue origini nell’abolizione nel 1999 da parte di Clinton del Glass Stegall Act,la separazione tra banche d’affari, che speculano in borsa e bache commerciali, che operano sul territorio, prestando a privati ed imprese. Qualcuno ricorderà cosa accadde in Italia immediatamente dopo. Era il periodo della razza padana, della Merchant Bank che non parla inglese. Le grandi banche d’affari assorbirono immediatamente le piccole banche sul territorio e, accecate dalla sete di profitti, smisero di erogare credito, per darsi alle speculazioni borsistiche ed ai derivati. Perché una banca dovrebbe mai prestare denaro ad una impresa, ricavandone un misero interesse diluito in un decennio, quando in borsa in tre giorni faccio lo stesso e forse più? Beh, col senno di poi, sappiamo perché. Perché il mondo finanziario si divide in furbi e polli, ed a quanto pare, i polli sono la maggioranza, e non mi pare di vedere molti furbi in Italia.).
La soluzione, dicevamo.
Basta semplicemente lasciarla fallire, disconoscendo gli impegni fatti sotto banco da Monti, che da qui al 2015, si è impegnato per altri 25 miliardi, oltre ai quasi 3 di buco che ancora MPS ha in bilancio.
Totale, ben 32 miliardi circa. Altro che IMU.
Come? Fallire? Mi direte voi. Ed i nostri soldi?
I soldi dei piccoli risparmiatori, grazie ad una leggina voluta dall’allora Governo Berlusconi, sono garantiti dallo Stato fino a 100mila euro.
Ora, poiché sappiamo che la media di un conto a malapena potrebbe arrivare a 10mila (chi lavora, oggi, ha messo via ben poco) parliamo di 6 miliardi invece di 32.
Poi si passa alla galera per i responsabili, o perlomeno per tutti quelli che si riuscirà a mandarci.
Nel frattempo, lo Stato stesso, potrà nazionalizzare la banca a costo zero.
Ah, certo nazionalizzare… beh, lo ha proposto pure Monti. Sì, però lo vorrebbe fare senza prima farla fallire, così i debiti se li ciuccia lo Stato, ovvero tutti noi con le nostre tasse.
Splendido esempio di privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite.
Solo a quel punto, invece, una volta che la banca sia stata ripulita dei titoli tossici e vi sia stato un parziale rimborso ai piccoli correntisti, potrà scattare la seconda fase.
Come ricapitalizzare una banca ridotta al solo nome?
Prendendo altro denaro.
E dove troviamo il denaro?
Alla BCE.
What?
Eh sì. Quello che non vi hanno mai detto è che, se nello Statuto della BCE, è scritto chiaramente che la BCE non presta denaro direttamente agli Stati, al secondo comma del medesimo articolo, è altrettanto chiaramente scritto che anche le banche di diritto privato, ma di proprietà pubblica, hanno diritto a partecipare agli acquisti di denaro alle stesse condizioni delle banche private.
Ovvero, prendere a prestito allo 0.75%.
Ora, cosa significa questo?
Che la Nuova MPS, di proprietà dello Stato, può comprare il denaro, stampato dalla BCE, allo 0.75%, e prestarne una parte allo Stato al medesimo tasso (non sta scritto che non possa far beneficenza, solo nessuno si aspetta che una banca la faccia) in cambio di titoli al medesimo tasso, mentre lo Stato, userà quel denaro per estinguere titoli in scadenza ad un più alto tasso.
Una parte, dicevamo.
Ed il resto?
Basta imporre per Statuto, che la Nuova MPS (che, al pari della vecchia può comprare denaro dalla BCE, come scritto da altri commentatori) possa operare SOLO sul mercato commerciale, prestando a privati ed imprese.
In pratica, le si impone un Glass Stegall Act, e le si vieta di speculare in borsa, operando solo come banca commerciale.
Che poi, è lo scopo per la quale è nata.
E capite da soli che, se compro denaro allo 0.75%, e sono di proprietà statale, non devo necessariamente prestare all’8/9% e più.
Basta offrire un tasso del 1,5%, che già significa un ricarico del 100%.
Col che, sarebbero milioni i correntisti a chiedere prestiti agevolati, per rinegoziare vecchi debiti, mutui, senza contare cosa significhi per le imprese, oggi destinate al fallimento indipendentemente dalla loro capacità di mettersi sul mercato, solo perché lo Stato vuole le tasse anticipate su quello che non hai guadagnato e le banche preferiscono giocare al Monopoli di Piazza Affari, piuttosto che consentirti di avviare una attività.
Tanto al massimo fallisci e ci pensano le varie mafie, a rilevare a prezzo di fallimento, con vagonate di contanti freschi.
Soluzione troppo semplicistica la mia?
Mah !
In Islanda han fatto più o meno lo stesso, non è quindi impossibile farlo per un singolo Istituto, per quanto grande.
Ed Hollande ha fatto la stessa cosa con una banca fallita.
Ha preso la scatola vuota, l’ha ricapitalizzata ed adibita solo ai prestiti a privati ed imprese.
Attenzione, ho detto che metà del denaro preso a prestito, può essere usato per l’emissione di titoli al medesimo tasso. Cosa questo possa significare in tema di sviluppo è facilmente intuibile.
Recupero 300, 150 vanno sul mercato, 100 per rinegoziare i vecchi debiti e 50 per progetti di sviluppo del territorio (ambiente, bonifiche, ciclo delle acque, ciclo dei rifiuti… tutte cose dove a guadagnarci oggi sono le mafie interne e non), che alzano il valore del PIL, creando ulteriori posti di lavoro.
Bon, chiudo qui, oggi sono stanchissimo.
Rifletteteci sù.
Ad Maiora.
Buon giorno a coloro che mi leggono, vorrei fare una domanda più che una dichiarazione è cioè ora cosa gli faranno a coloro che hanno causato questo disastro economico ? sarà come tutte le volte che mettono tutto a tacere? noi Italiani stufi di tutto questo cosa possiamo fare? mi piacerebbe una risposta dal Sig. Marcello Foa o anche da chi ne può dare una buona da perseguire.
Grazie
ATTENTO! BERSANI TI SBRANA!!!
Roarrr…roaaaarrrrrrr…..aaarrrrrghhhhh
C’è il Bersani che ti sbrana
la procura egli ha allertato
Di MPS banca gran puttana
il bilancio taroccato
non è d’uopo far sapere…
27-01-2013: Giornata della Memoria… per non dimenticare !
depaoli.fabrizio@libero.it il 26 gennaio 2013 alle 18:34:
Ti sei mai trovato a vedere da vicino un fallimento, gran parte sono pilotati, ovvero ti fanno fallire, basta una ingiunzione del tribunale per un debito anche di poco conto, e poi le cavallette si dividono la preda o il poco che resta, con grande distruzione di vera ricchezza materiale come dici te, cose che valevano cento regalate a dieci ed anche meno, poi dopo cè chi ci fà i soldi ancora, ma per me sono sciacalli e purtroppo la legge lo permette, in Italia è facilissimo essere dichiarati insolventi ovvero falliti, spesso anche se non è vero, a quel punto ti si chiudono tutte le porte in faccia e sei un uomo finito, un reietto, ti tolgono assegni carte di credito.
Per me una certa gradualità per fare queste che io reputo comunque schifezze, ci vorrebbe, ne ho visto gli effetti da vicino e non è come alla tv.
@americo
soluzione che non risolve affatto il problema.
per far si che le banche tornino a fare le bache, in italia basta cambiare l’art 1832 del codice cicvile che di fatto regala alla banca la proprietà dei soldi che ogni cliente versa nel suo conto.
si hai capito bene, quando tu versi i tuoi sildi in banca, per la legge, quei soldi non sono piu tuoi, ma sono della banca, e questa può farne quello che vuole. prova a pensare alle conseguenze che avrebbe semplicemente cambiare questo articolo ridando la proprietà del denaro al legittimo proprietario, ovvero al depositante, che solo dopo una richiesta scritta della banca e previa accettazione questa può usare i soldi del suo cliente per investirli come meglio crede. ovviamente chi gli affiderebbe i propri soldi ad una banca in questo momento? nessuno, credimi.
sarebbe il fallimento totale dell’intero apparato bancario privato, che causerebbe il fallimento delle banche centrali pubbliche che causerebbero i fallimenti a catena di tutti gli stati mondiali.
certo noi si starebbe finalmente bene e liberati dal fardello che ci portiamo dietro inconsapevolmente, ma almeno avremmo la coscienza di essere finalmente liberi di poter fare qualcosa, qualsiasi cosa, solo ed esclusivamente per ognuno di noi, senza dover pagare il pizzo a banche e stati.
a pensarci bene… non succederà mai…
l’unica ancora di salvezza che abbiamo è aspettare che tutto il sistema ponzi collassi su se stesso. i danni saranno molto maggiori rispetto al primo caso, ma di questo, i politici se ne fregano..
vedremo..
intanto comincia a salvarti, compra metalli fisici.
ciauz
Amico Foa, il rimedio é demplice. Si obbligano tutte le banche ad avere auditori esterni, legalmente responsabili in toto, come giá avvenne ad Arthur Andersen che dovette scomparire dalla scena. Le penalitá degli auditori esterni devono, come ub America, essere tanto severe da essere sufficenti al crollo delle compagnie. In particolare queste compagnie di auditori non sono anonime ma sono formate da soci che sono personalmente responsabili xon tutti i loro averi.
Bartali, buonanima, soleva dire: l’é tutto sbagliato; tutto da rifare. Nella sua bonomia, aveva centrato il problema!Si procede col sistema di tappare i buchi e viene fuori qualcosa di peggio.Rammento che Tanzi fu insignito della laurea honoris causa e chi lo propose è ancora in condizione di fare ulteriori danni.Invece di alzare lo sguardo per vedere oltre, è meglio abbassarlo per evitare di pestare ulteriori m…e.
Società di revisione: cosa certificano? Banca d’Italia: Visco dice che non è polizia; allora la vigilanza in cosa consiste? La matrice aziendale che riceve mensilmente dalle banche a cosa serve? Nel 1992, per sbandamenti “bancari” successivi alla svalutazione della lira, la banca d’Italia dispose di rilevare le operazioni su derivati fin lì postate nei conti d’ordine, nei conti impegni e rischi.Per le operazioni della specie, la controparte, tra le altre clausole, richiama esplicitamente che l’operazione è a conoscenza del CdA. Contabilità: ogni volta che succede qualcosa nelle banche la liturgia registra la presa d’atto e l’impegno dei CdA a rafforzare il sistema informativo e quello dei controlli interni per evitare il ripetersi di tali situazioni. Alla banca d’Italia basta il ripetersi di questo rito.
Non una parola infine sul collegio sindacale del MPS; controllava o era fagocitato? A casa tutti giù, giù, fino ai funzionari degli uffici preposti ai controlli interni.Sarebbe il primo atto di riforma vera. In banca se un cittadino chiede di prelevare dal suo conto 1000 euri deve motivare al contrario nessuno ha da eccepire se la banca compra un bidone sopravalutato. E’ tutto da rifare!
un male che la terza banca italiana sia conciata così, che i “mussari” la facciano franca e che a ripianare i debiti per derivati stracci non messi a bilancio e secretati siano gli incolpevoli inermi, nell’assoluta omertà di organismi di controllo preposti. Rocca Salimbeni è il terminale massonico rosso che ha creato il più grande e grave scandalo finanziario dopo parmalat e cirio.
Bel pezzo Dr Foa e blog davvero ricco di spunti, complimenti alle varie fonti.
Per noi sardine un destino inesorabile da prede.
Nuova bomba si sta abbattendo sul caso MPS: Draghi sapeva (lo sapevamo, che sapeva!), Visco pure, la Tarantola l’attuale Presidente della Rai sapeva e la fòla delle carte, dei documenti “segreti” trovati nella cassaforte di MPS da Profumo non regge più. I documenti erano conservati nelle casseforti di Via Nazionale dove Draghi e la Tarantola avevano le chiavi.
Anche il Governatore attuale entra nel vortice di questo quarantotto con la sua incauta dichiarazione “ci hanno nascosto i documenti”. Non è vero: i documenti erano stati trasmessi al Direttorio in data 9 novembre 2010.
Draghi viene inchiodato anche dagli “stress test” condotti a luglio 2011. Come poteva MPS superare gli “stress test” Europei se ancora non erano state prese le misure indicate come imperative dalla Vigilanza?
http://www.linkiesta.it/mps-banca-d-italia-verbale-ispezione-2010#ixzz2J6BwtQPZ
Insomma, tutte le palle che ci hanno raccontato tornano a galla.
Voci su miliardi a Morgan StanleY…
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/302476
Draghi,ha lasciato Bankitalia alla fine del 2011,dopo 5 anni da governatore.Durante tale periodo,è stato anche presidente delFinancial Stability Board,un organismo internazionale incaricato di migliorare la sorveglianza e la regolamentazione finanziaria.Le offerte in esame sono il cosiddetto commercio >>>Alessandria<<< con la Banca giapponese Nomura,il commercio "Santorini" con deutsche bank e un derivato chiamato"Nota italia",con una banca occulta per il momento,visto non è stata specificata.E…oltre…L'acquisizione di Antoveneta pari a 9000000000 euro in contanti,addirittura a pochi mesi prima dell'inizio della crisi finanziaria."Sotto gli occhi di Draghi".E…Bankitalia?"In letargo"
Fonte.Tyler Durden
(BAT)DamyEku
Stallman, mi scusi la domanda…
Se la finanza e’ solo un mezzo recente “agevolato” dalle nuove scoperte…,
chi la sta usando e’ gia’ padrone di tutto!
Cosa significa per Lei potere mondiale?
C’e’ qualche cosa di veramente Luciferino dietro
di loro?
Si e’ fatto una qualche convinzione?
Cordialmente
Andrea Cortesi
Mariolino del26 ore 18 51, fallire significa che non guadagni abbastanza, che fai delle valutazioni sbagliate, che non sei capace o non lavori abbastanza, quindi non riesci a pagare i tuoi dipendenti e i tuoi fornitori. È giusto che tu fallisca perché più cerchi di stare formalmente in piedi e più arrechi danni ad altri che invece ti stanno fornendo beni, servizi e/o lavoro per la tua impresa. Non solo è giusto che tu fallisca ma è sacrosanto che tu perda la tripla A, la fiducia del mercato.
“Forse converrebbe che il debitore avesse la possibilità di saldare il debito continuando a lavorare”
Forse non te ne sei ancora reso conto, ma è proprio quello che sta già succedendo:
Il tuo stato è il debitore, e tu sei il suo schiavo che lavora per ripagare il debito.
Per essere più chiari: le banche danno la possibilità allo stato di ripagare il debito, lo stato non ha altre possibilità che prendere (estorcere) a chi produce.
Capisci che lasciar fallire chi non riesce a stare sul mercato equivale a fare del bene alla società?
Uh… la cosa più divertente è che anche le banche sono già fallite!!
Un saluto .
Sarà il Super Mario Brothers Goldman riuscire a coprire l’ultimo scandalo italiano Bailout?
Buona lettura(BAT)DamyEku
Foà, preparati.
bersani ha detto chiaro e tondo che sbranerà chiunque accosti lui ed il PD al MPS.
MPS è chiaramente uan banca di Berlusconi, che l’ha usata per i propri scopi e fare milan2 e milan3.
i condomini ci sono? ma chi se ne frega!!!
Berlusconi ha ripagato i suoi debiti con la banca ed i dovuti interessi? ma chi se ne frega!!!!
è colpa sua di berlusconi se MPS è in dissesto.
e la crisi mondiale è stata causata dai diamanti di belsito e dalle creste da 50 euri del trota.
non sapete proprio niente di come va in itaglia eh???
(a scanso di equivoci, per coloro che sono diversamente intelligenti, vi informo che il mio post è del tutto ironico).
ciauzzzzzzzzzz
ps: nel frattempo rido, compro oro e argento anche se ques’ultimo solo all’estero perche in itaglia ci dovrei pagare pure l’iva…..
salvatevi…..
Salve tutti!? E…buon weekend.
Fausto,ciàcià.Hai toccato un tasto che se la finanza entra in tutti i comuni d’Italia,bisogna creare o svuotare le carceri per riempirli di IMBECILLI.
Nell’ultimo rapporto sulla finanza dei Comuni e Province,la magistratura ha visto che in Puglia gli enti locali hanno trasformato in derivati circa 850 milioni di euro:per i soli Comuni si tratta di quasi un quarto di debito accumulato in bilancio.Operazioni molto complesse,che spesso i funzionari pubblici e gli assessori non riescono a comprendere fino in fondo:a Bari nel 2003 il >>>NO<<>>la scommessa<<<-sui tassi d'interesse li espone a perdite ILLIMITATE.
E' accaduto un pò ovunque,soprattutto nei piccoli centri:a Serracapriola il derivato con l'Unicredit vale 2,5 milioni e oggi ha una perdita (potenziale)di circa 70.000 euro.Qualcuno ci ha pure guadagnato,come lucera(la chiusura del contratto è costata circa 40.000 euro,a fronte però di anticipi incassati per circa 150.000euro)e il mio paese……. nativo(con un saldo positivo di 310.000 euro).Sono casi fortunati,perchè di solito è finita in modo diverso:per uno swp,ad esempio,trepuzzi è finita nella lista degli enti a rischio dissesto.per uscire dall'Irs stipulato con la Banca Opi,Veglie ha dovuto sborsare 509mila euro,a Taranto l'ex sindaco Rossana Di Bello e altre 11 persone furono rinviate a giudizio per i derivati sottoscritti nel 2005 senza ottenere nemmeno il via libera del Consiglio:secondo la procura quei contratti sono costati 8milioni di euro.
Fonte:la Gazzetta del Mezzogiorno.it
Massimiliano Scagliarini
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia_home.php?IDNotizia=449889&IDCategoria=2715
Perchè non fare pagare a questi IMBECILLI gli investimenti fatti dai soldi dei contribuenti?.
I derivati esplosero tra il 2003-2004.
Nell'ultimo rapporto sulla finanza di Comuni e Province,la magistratura contabile ha visto che in Puglia gli enti locali hanno trasformato in derivati circa 850 milioni di euro.Quanti miliardi in tutte le regioni? E chi pagherà?.
(BAT)DamyEku
Condivido completamente l´analisi del Sig. Foa. Quello che mi fa ancora piu´ arrabbiare e´ il sentire il Prof!!!!! Monti che spiega che i soldi dati a MPS non sono regalati ma verranno restituiti con i dovuti interessi( ci mancava solo che venissero regalati). Ma qui soldi sarebbero potuti servire per finanziare altre cose altrettanto , se non piu´, importanti.Ci si puo´ permettere di prestare soldi quando se ne hanno in abbondanza e non quando ci si trova con le pezze al culo come l´Italia
@Stallman
Chiarissimo? Ma dde che…è un vero guazzuabuglio, e scusami della sincerità, il tuo post: un miscuglio di cose ovvie e condivisibili, altre invece che non lo sono per nulla e poi diverse contraddizioni e luoghi comuni.
In effetti, fai bene a parlare di “cosiddetta “sinistra”” che effettivamente non è più tale (e tanto meno “comunista”), proprio perché non esiste più il capitalismo industriale su cui si fondava la teoria di Marx; da ciò è derivato il fatto che non esiste più il proletariato, nè il ceto medio, ma non esistono ovviamente più né gliaristocratici, né i ricchi o ricchissimi borghesi di un tempo. Oggi, di fatto, esiste un grande ceto unico, costituito da una massa sociale vastissima che, seppur a vari livelli e con diverse possibilità di partenza, si barcamena per la sopravvivenza; e poi esiste un classe di pochissimi privilegiati che domina la scena (mondiale) perché legata in qualche modo al capitalismo finanziario.
Per cui il discorso, sinteticamente ma inesorabilmente, finisce qui ed evidente che, se le cose stanno davvero così, non c’è più spazio, né alcun senso, per una “sinistra” o una “destra” tradizionalmente intesa.
E obiettivamente neanche lo stato-nazione tradizionalmente inteso esiste più, in quanto, in ogni caso, risulta fortemente depotenziato dallo stesso capitalismo finanziario che ne ha assorbito gran parte delle capacità di intervento concreto e di far contare i governi che li guidano, i quali, di fatto, qualcuno in più, qualcuno in meno, finiscono solo per essere i burattini della stessa finanza.
E dunque, se è vero tutto questo, andrebbero intanto messe al bando tutte le chiacchiere ideologiche e anti-ideologiche di questa presunta sinistra e di questa presenta destra (con buona pace di Marx, del “Comunismo vero” o “sovietico” ed altre amenità del genere), ma non c’è neanche spazio serio per una visione “nazionalistica” o “patriottica” di quelli che si “sentono italiani e non “cittadini del mondo””.
Uno degli effetti della mondializzazione è l’inevitabile raccorciamento di distanze e diversità, anche culturali e di modi di vita. Anche questo effetto è in buona parte subito (tutt’altro che voluto) e non alieno da convenienze ed interessi eterodiretti, per cui andrebbe in qualche modo controbilanciato da controspinte locali (oltre che “nazionali”) che possano far in modo da ri-valorizzare il più possibile le identità, senza però tendere all’isolazionismo autarchico del “piccolo è bello”, ma anzi cercando di sfruttare comunque le opportunità offerte dal raccorciamento e dalla commistione prodotte dalla globalizzazione.
Ma la vera presa di coscienza è su questa involuzione del capitalismo migrato verso la produzione del nulla e basato sulle solea opportunità offerte dalle transazioni finanziarie e questo ci ha fatto diventare pressochè tutti, chi più chi meno, una classe di “dominati”, o di “condizionati” eteroguidati dalle convenienze di quell’elite finanziaria che detiene i fili.
Qui non si tratta di ritrovare il senso di nazione, qui si tratta di riprenderci la nostra vita e il nostro futuro.
Das vidania.
Scusi Mariolino, che lei non ci si ritrovi nella “borghesia” è fatto del tutto soggettivo e ideologico.
Stallman dal punto di vista dell’analisi sociale dice bene: i ceti medi (in Inglese Middle Class) sono a tutti gli effetti parte della borghesia. Certo non è l’alta borghesia quella che detiene le leve del potere, ma la media sì. In ogni caso, per chi non l’avesse capita, questo attacco della finanza è diretto proprio a costoro, perché c’è da cavare ancora polpa dall’osso, attraverso il loro risparmio e le case di proprietà.
Sarebbe ora di ragionare da “esseri umani” e da “Italiani”, non da comunisti o post tali. E’ questa la vera tragedia italiota!
Stallman il 26 gennaio 2013 alle 12:24:
Può darsi che vada a finire in questo modo, ma la borghesia non è la classe media, secondo le tabelline io ne farei parte anche se sono molto di sinistra e non mi ci trovo, ma sono i ricchi veri, quelli che gira e rigira manovrano tutto, anche con tanti utili idioti che lavorano per loro, perchè poi un pò più di eguaglianza deve essere per forza al ribasso, quale aritmetica lo dimostrerebbe, i ricconi in tutto il mondo detengono la maggior parte delle risorse, alcuni più di intere nazioni, qualcuno come Warren Buffet fà anche finta di vergognarsi, ribassando un bel pò il loro strapotere si andrebbe tutti in sù non verso la miseria, che io da piccolo ho ben conosciuto, e senza per forza arrivare alla dittatura comunista, bisognerebbe che costoro, invece di non essere mai pieni, si mettessero a volte una manina sulla coscienza, accontentandosi di essere ricchi, e non onnipotenti come sono ora.Saluti.
abbiamo qualche possibilità di riavere indietro i soldi dell’imu?.no perchè se il responsabile del disastro ha diritto alla buonuscita,avremmo anche noi il diritto di riavere indietro i nostri soldi.
Anche perchè non è obbligo del cittadino pagare i debiti dei disonesti e dei truffatori.Un conto lo faccio io spontaneamente,un conto è essere obbligati per legge a farlo,attraverso l’inganno.
SIENA FRA MANETTE E MAZZETTE SI AVVICINA LA MORTE DEL PD
A Siena ieri non si parlava della banca, ne dei buchi o della cattiva gestione…..
DI QUESTO SE NE OCCUPANO GIA’ I GIORNALI ITALIOTI E GLI ITALIOTI STESSI CHE CREDONO ANCORA IN MARIO MONTI, IN MARIO DRAGHI, IN NAPOLITANO , IN ROMANO PRODI, IN BERSANI, NEL PD ECC ECC
-IERI A SIENA SI PARLAVA SOLO DI MILIARDI DI EURO DI MAZZETTE, MILIARDI DI EURO DI STECCHE, MILIARDI DI EURO DI TANGENTI….
-DI BONIFICI DA BANCA SPAGNOLA A BANCA INGLESE POCO DOPO L’OPERAZIONE ANTONVENETA…..
-DELLA FINE DEL PD ….AVETE CAPITO BENE…LA FINE DEL PD CHE POTREBBE ESSERE TRAVOLTO DAL PIU’ GRANDE SCANDALO IN ITALIA DAI TEMPI DI SINDONA
-MONTI MARIO CHE IERI HA CERCATO IN TUTTI I MODI DI STACCARSI DAL PD…EPPURE LUI E’ COLPEVOLE AVENDO CONCESSO I MILIARDI A UNA BANCA TECNICAMENTE FALLITA…
-MARIO DRAGHI CHE DOVEVA VIGILARE E INVECE SI E’ COMPORTATO PEGGIO DI FAZIO, SUO PREDECESSORE…
-ALTRO CHE QUALCHE MILIONE DI EURO FRA FIORITO, LA MINETTI E IL TROTA….QUA SI PARLA DI MILIARDI DI EURO DI TANGENTI…
-DI QUESO PARLA TUTTA SIENA E L’ITALIA INTERA….
VOI CAPITE BENE PERCHE’ MERCATO LIBERO SI E’ SEMPRE OCCUPATO DI MPS, UNICO IN ITALIA AD ATTACCARE DA SEMPRE CON VIOLENZA ED ESTREMA COMPETENZA ..IL MONTEPASCHI DI SIENA, O MEGLIO IL MUSSARI…
Dal vostro inviato a Siena , Paolo barrai 335.6651045
http://ilupidieinstein.blogspot.ch/2013/01/tremonti-e-il-circolo-degli-illuminati.html
Tremonti e il circolo degli Illuminati di Davos
Se vi state ancora chiedendo chi sono gli “Illuminati” e che “mestiere” fanno…questa è la risposta (parziale) di Tremonti, pubblicata sul sito Byoblu….e notate, nell’articolo che segue, il modo in cui Draghi parla di globalizzazione, come se fosse una cosa caduta dal cielo, per caso.
Naturalmente, nessuna persona con un minimo di capacità di pensiero ci crede ma gli autoproclamatisi “padroni del mondo” continuano a parlare come se loro fossero gli unici a meritare il privilegio di “guidare” il mondo. Si tratta di un vero e proprio delirio di onnipotenza o forse di banalissima paura della morte non superata, infantilismo psicologico che li spinge a giocare in questo modo con i destini delle persone….decidete voi
tremonti-illuminati-davos
Giulio Tremonti su Monte Dei Paschi di Siena a SkyTg24: “Monti ha chiesto la fiducia su Monte Dei Paschi di Siena, adesso lasci il Circolo degli Illuminati di Davos e venga a illuminare il Parlamento”.
E intanto, nel “Circolo degli Illuminati di Davos”, Mario Draghi annuncia che, dopo averla svuotata, si prenderà la nostra sovranità:
“Draghi a Davos: rivolete la sovranità? Datecela!”
salutini
Fausto
Chiarissimo. Dopo fatti come questi, rinuncero’ al tono interlocutorio a favore di quello apodittico. Gli e’ che non se ne puo’ proprio piu’ e qualcosa bisogna fare, ma dipende da cosa ci si propone di fare.
La cosiddetta “sinistra” ha imparato a giocare al grande gioco in prima persona, non avendo piu’ la massa di manovra del proletariato industriale, ormai distrutto – in Europa – dalla globalizzazione. Comunque, si continua a confondere il mezzo con il fine. Il mezzo e’ la finanza, ma il fine e’ il potere: un potere mondiale. Depotenziati – soprattutto in Europa – gli Stati nazionali, la battaglia e’ tra Capitale (la destra) e Lavoro (la sinistra). Non c’e’ piu’ una destra nazionale che cerca di disinnescare la Lotta di Classe confondendo Produzione e Lavoro. Rimangono solo le due alternative descritte da Marx. Siamo di fatto nella fase precedente il Comunismo Superiore a livello quasi globale, ma in Europa siamo molto piu’ avanti. L’esproprio operato da Stato, Privato, Criminalita’ grande e piccola, locale e di importazione, confluisce nella Finanza che distrugge ogni possibilita’ di tornare allo status quo ante il Capitalismo Mondiale: cio’ che noi chiamiamo Globalizzazione. In questo gioco, Destra e Sinistra non sono una vera alternativa, ma i due attori principali della stessa commedia. Anzi, la seconda ne e’ l’elemento acceleratore proprio perche’ non ha mai veramente rinunciato alla sua visione marxista. Di fatto, quello auspicato e’ il Comunismo vero, non quello sovietico. Una volta svelato l’arcano, chi in gioventu’ si professava comunista, e’ ancora dello stesso avviso ? E’ disposto a regredire a sottoproletario con pochissime – o nulle – possibilita’ di risalire la scala sociale ? Qualunque sia il vincitore, le classi saranno comunque due: i ricchi e i poveri; essendo la classe media (la Borghesia), il prodotto dello Stato nazione ormai in dissolvimento. L’eguaglianza si opera sempre al ribasso, qualunque ne sia il motore: democratico o socialista. E’ pura e semplice aritmetica. E’ necessario capire per potersi opporre. Dopo anni spesi a cercare di capire i perche’ e i percome di tanti fatti apparentemente cosi’ eterogenei, sono certo di non sbagliare se dico che: soluzioni del tipo “meno stato”, o “piu’ stato” giocano entrambe a favore della elite. La vera alternativa e’ “piu’ nazione”, dopodiche’ lo Stato verra’ per conseguenza secondo la volonta’ popolare.
Non mi curo di chi si arrovella su come etichettare una simile soluzione; ne’ mi appassiona l’accademia circa il gradimento che questa riscuoterebbe presso eventuali Stalin, Mussolini o Hitler redivivi. Se ci sono ancora italiani di destra e di sinistra che si sentono italiani e non “cittadini del mondo”, questa e’ la sola alternativa che rimane.
Best Regards
Finalmente due buone notizie:
1) “Draghi scarica Monti e il governo: “Si cresce abbassando le tasse” E dice sì alla ricetta di Silvio. Da Davos arriva una bordata al Prof. Il presidente della Bce vorrebbe una pressione fiscale più bassa. Il loden ha fallito. Ci ha affossati. Anche l’Europa lo sa” (Libero)
2) “Berlusconi vede il miracolo: abbiamo le carte per vincere” (Il Giornale)
Chi la dura la vince.
depaoli.fabrizio@libero.it il 26 gennaio 2013 alle 09:50:
FAllire in pratica vuol dire che ti fanno chiudere a forza di legge e i creditori si dividono le spoglie, prendendo ben poco rispetto a quello che dovevano avere, o forse mi sbaglio, io ho visto fallire piccole aziende e molti che dovevano avere soldi davvero sono rimasti con quasi niente in mano, anche chi aveva promosso la faccenda, a chi giova una cosa del genere, a degli avvoltoi che poi si dividono la preda alle aste giudiziarie, rivendendo poi al triplo i beni sequestrati, e le banche con questi giochetti ci lucrano assai.
Forse converrebbe che il debitore avesse la possibilità di saldare il debito continuando a lavorare, come mi pare succede in altri paesi, non ti fanno chiudere al primo stormir di fronde, forse anche i creditori ci guadagnerebbero di più, io dicevo così per tutti, grossi e piccini, non come ora che vengono “puntellati” solo i grossi.
Un anno e mezzo fa circa decisi di prendere le distanze (di sicurezza) dalle banche; e devo constatare di aver fatto bene.
La mia scelta fu dettata dal fatto che non credevo nella trasparenza degli Istituti di credito italiani, controllati (si fa per dire) da una poco trasparente, e per nulla efficace, ex Banca d’Italia, oggi dependance della BCE, a sua volta dependance di quattro scalcazani che si dissetano con oro liquido, lasciando l’acqua alla populace (secondo i dettami del capitalismo allo stato puro, che crede non che Dio sia infinito, ma che infinito sia lo sviluppo!).
Lo scandalo MPS dimostra:
che le banche sono amministrate da briganti;
che i partiti, tutti (e non mi si dica solo il PCI-PDS-DS-PD) mettono le mani addosso alle banche, e se le fanno mettere, come ogni bagascia che si rispetti;
che queste aziende a tutto tengono, tranne che a fare il proprio mestiere;
che, quando possono (e possono), frodano il fisco, il quale con loro è molto comprensivo.
Le conclusioni sono due:
i cittadini ne stiano lontani, non mettano i loro soldi (pochi o molti che siano) negli artigli di siffatti rapaci;
i cittadini, in qualità di elettori, si astengano dal votare un qualsiasi partito. Siano i banchieri a votarseli.
Buona giornata a tutti.
“… Crasso,
dilci, che ‘l sai: di che sapore è l’oro?”
[in Dante, Pg, XX, 116-117;
pare che questa fosse la domanda che il re dei Parti Orode pose al cadavere del triumviro Crasso, mentre gli faceva versare in gola dell’oro fuso (come ci fa sapere M.T. Cicerone nel De Officiis, I, 30).
Mariolino, la parola fallimento non va eliminata per tutti, va estesa a tutti.
Di fatto, per alcuni è già stata eliminata tipo per… dunque dunque, …umm, fammi pensare… allora… Uh si! LE BANCHE!!!! ed anche GLI STATI!!!!
Mariolino, perché se loro non stanno sul mercato non possono fallire, mentre il tuo amico artigiano sì???
Eeehh, ma perché le banche hanno i miei risparmi e li perderei.
Allora toglili no?
Così falliscono anche prima, anzi no, così almeno non fallisci tu.
Quello che faccio veramente fatica a capire, e che alla luce di tutti i fatti oggettivi ripetuti negli anni e sempre gli stessi (truffe bancarie,truffe monetarie finanziarie, tasse, salvataggi, imposte, favori, aiuti, derivati, ecc.), si possa ancora aver fiducia nello stato e nelle banche, meglio dire nella banca/stato, continuiamo a scandalizzarci e nel contempo continuiamo a dare soldi allo stato e portare i risparmi in banca. Il massimo della coerenza, non c’è che dire…
Un saluto .
Caro Marcello, il derivato in questione é stato appena scoperto, grazie al provvidenziale ritrovamento di documenti segregati. Pero’ non c’é da preoccuparsi, le perdite relative erano già incluse nel piano di risanamento. Evidentemente c’é un veggente a Siena.
In qualsiasi caso é solo un coperchio su misfatti precedenti.
@Nessie….non male….
Monte dei Paschi, banca canaglia. di N. Forcheri
Si ricordi anche che la Monte dei Paschi è l’unica banca ancora italiana, assieme forse a IMI, a figurare sulla lista degli unti del signore, cioé quella degli specialisti dei titoli di Stato autorizzati a partecipare alle aste del debito pubblico e che per primi possono acquistarlo e rivenderlo, oops cartolarizzarlo, lucrando non poco, presumibilmente (?) con fresco denaro direttamente iniettato dalla BCE…(rif. Elenco specialisti titoli di Stato).
Uno strano colonialismo continua imperterrito dietro la facciata della “paritetica” Europa: fondi sovrani dei soliti paesi che investono e succhiano fondi pubblici in altri paesi, segnatamente il nostro, deturpandone nel contempo irrimediabilmente il territorio, l’identità culturale e la sovranità popolare.
http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2010/01/monte-dei-paschi-banca-canaglia.html
Salutini
Fausto
depaoli.fabrizio@libero.it il 25 gennaio 2013 alle 21:36:
O se eliminassimo la parola fallimento dal vocabolario, per far fallire una ditta basta che UN creditore vada in tribunale, e se quello non paga subito ti dichiarano fallito e sei finito, conosco piccoli imprenditori che con scherzetti del genere si sono visti portare via il lavoro di una vita, basterebbe che una cosa del genere non fosse possibile, se vuoi i soldi aspetti fino a quando posso, anche perchè in genere con i fallimenti i creditori normali non raccattano un granchè, prima cè lo stato, i contributi e i lavoratori, se non mi sbaglio, spesso rimangono tutti con un pugno di mosche, prima di arrivare a quello bisognerebbe pensarci molto bene e poi non farne di nulla, solo in casi veramente estremi, non mi sembra un discorso comunista.Saluti.
Ps, a volte le banche ti impongono di rientrare da un fido entro 24-48 ore, vuol dire che ti vogliono far chiudere o farti andare dagfli strozzini, dalla padella nella brace.
@Nessie dimenticavo stanno coprendo un’altra gabola Alitalia ,la CORDATA di merende a dato ordine a Londra di vleendere le loro Partecipazioni,per non parlare di Marchionne!!!!!
—–
Il nichilismo l’abbiamo già alle spalle, di fronte abbiamo il nulla.
Ciao Nessie
Fausto
@Nessie il 25 gennaio 2013 alle 22:46:E si Nessie sono delle semplici “TRUFFE” con nomi Esotici fatti nei casino della Finanza Mondiale.
Insomma nemmeno i tecnici sono in grado di spiegarti come sono strutturati,é come se uno ti spiga un Pacco Contropacco e Contropaccotto.
Il dir menzogne è l’unica arte della bassa capacità, e il solo rifugio dei vili.
Cara Nessie Il piu sano cià la Rogna
Ciaoo
Fausto
Fausto a proposito di “derivati”.
“Un’ultima notazione sulla natura dei derivati Alexandria e Santorini (che nomi poetici!) contratti con broker coreani, secondo la fonte Corsera (giov. 24/1/013): Alexandria è un derivato di tipo “cdo” (collatelalized debt obligations) squared o al quadrato, quindi un derivato di un derivato. Ma che cos’è un cdo? E’ un’obbligazione che ha come garanzia (collaterale) un debito. Un cdo è composto da decine o centinaia di obbligazioni a loro volte garantite da un altrettanto elevato numero di debiti individuali. Dunque, un cdo al quadrato è un cdo garantito da un altro cdo”.
Qualcuno ci ha capito qualcosa in questa gàbola di salsicciotti chiusi dentro ad altri titoli-salsiccia? Se sì, allora siete pronti per diventare anche voi un trader farabutto cocainomane da Piazza Affari e dintorni. Oppure vi aspetta una prodigiosa carriera alla Giuseppe Mussari o alla Fabrizio Viola in qualche fondazione bancaria. Con un po’ di fortuna, anche di Alessandro Profumo (indagato per frode fiscale) che ora vorrebbe pure raddrizzare MPS.
Derivati, allarme bomba nei Comuni
«I derivati degli enti pubblici italiani sono una bomba ad orologeria innescata in ogni angolo della penisola, pronta ad esplodere in qualsiasi momento e a far danni per almeno sei miliardi». Ettore Livini: «Dal Piemonte alla Puglia, da Firenze ad Orvieto da Copparo – provincia di Ferrara – a Chiaramonte Gulfi in Sicilia, decine di amministratori locali reinventatisi Warren Buffett hanno firmato tra 2000 e 2008 (fino al crac Lehman) complicatissimi derivati, convinti di risparmiare sugli interessi del debito. E i loro elettori e cittadini sono costretti oggi a pagare il pedaggio, salatissimo, della loro disinvoltura». [1]
Quantificare i danni potenziali non è semplice. Livini: «Una fotografia minimalista – ma già impietosa – la fa Banca d’Italia: a settembre 2012, 210 enti locali erano esposti con banche italiane su strumenti di finanza creativa per una cifra superiore agli 11 miliardi su cui è maturata una perdita potenziale di 6,2 miliardi. Non proprio noccioline, specie per enti già strozzati dai tagli. Il problema è che la malattia è molto più estesa. Il Tesoro, considerando anche le operazioni con istituti esteri, aveva censito a fine 2009 18 Regioni, 42 Provincie e 603 Comuni soffocate da swap e options per un valore di 35,7 miliardi». [1]
Decine di enti locali hanno provato a dribblare le banche appellandosi all’“autotutela”. Livini: «Sospendendo cioè i pagamenti degli interessi per contestare i costi occulti di swap e option nascosti – sostengono – a chi li ha firmati. Peccato che dopo qualche successo le loro speranze si siano arenate su una recente sentenza del Consiglio di Stato corroborata da una consulenza di Bankitalia: non basta questa scusa per sospendere i pagamenti. La strada di maggior successo, almeno fino ad oggi è stata così quella delle transazioni. Palazzo Marino ha fatto da rompighiaccio salvando così il bilancio 2012 di Milano. La Puglia ha chiuso con Merrill Lynch una spinosissima e delicata questione di derivati da 200 milioni». [1]
A 7 anni dal bond trentennale da 1,6 miliardi di euro emesso dall’allora giunta del sindaco di Milano Gabriele Albertini per “ristrutturare” al 2035 i debiti con 4 banche estere, mercoledì il giudice Oscar Magi ha condannato (primo grado) le tedesche Deutsche e Depfa Bank, l’americana Jp Morgan e la svizzera Ubs a un anno senza poter fare affari con la Pubblica Amministrazione, 89 milioni di confisca del profitto lucrato nel 2005 ai danni del Comune, 1 milione a testa di sanzione pecuniaria, 50.000 euro di risarcimento ai consumatori dell’Adusbef. Nove banchieri sono stati condannati per truffa a pene fra i 6 e gli 8 mesi. [2]continua..
Ne vedremo delle belle….
http://altrimondi.gazzetta.it/2012/12/24/derivati-allarme-bomba-nei-comuni/
salutini a tutti
Fausto
Il mercato deve funzionare così:
http://www.movimentolibertario.com/2013/01/islanda-banche-crisi/
Un saluto .
..se il popolo italiano non ha ancora aperto gli occhi nei confronti dei politici che, malgrado tutto continua a votare, figurarsi se è in grado di aprirli nei confronti di un sistema ben più raffinato e furbesco quale quello bancario!!!
Nel Frattempo…..
Mali: l’ipocrisia europea messa a nudo dall’on. belga Laurent Louis
colui che aveva a suo tempo denunciato la rete pedofila in Belgio e letto la lettera di Anonymous sulla riapertura del caso Dutroux, insabbiata dalle autorità belghe…
Grazie Signor Presidente. Signori Ministri, Cari Colleghi. E’ proprio vero che il Belgio è il paese del surrealismo! Apprendiamo infatti stamane dalla stampa che l’esercito belga è incapace di sgominare quei pochi elementi islamici radicali esistenti nel suo seno, che non si possono licenziare per mancanza di mezzi giuridici sufficienti ma che, in cambio, decidiamo di aiutare la Francia nella lotta contro il terrorismo tra virgolette, offrendo un aiuto logistico, per l’operazione in Mali.
continua…
http://www.stampalibera.com/?p=59032#more-59032
——
Non esiste uomo folle al punto di preferire la guerra alla pace. In pace i figli seppelliscono i padri, in guerra sono invece i padri a seppellire i figli.
tempo….
Fausto
E’ tutta una congregazione! Qualcuno pensa davvero che in Italia non ci siano persone che avrebbero potuto fare il presidente Rai? Tarantola era indispensabile? Perchè ritenere la moralità di alcuni al di sopra di ogni considerazione?Moral suasion? Tutte cazzate! Tutta l’attività della Banca Centrale è volta alla stesura delle “Considerazioni Finali” invece di mettere gente capace di leggere i flussi mensili della matrice che ciascuna banca invia a Roma.Sembra che i sistemi contabili, di auditing, ispettorato, controllo rischi e tutto il sistema informativo siano facilmente aggirabili dai furbetti di turno e sempre all’insaputa dei CdA.Perchè Passera e Profumop non dichiarano quante operazioni su derivati hanno posto in essere le loro banche? Quali erano le banche che intermediavano e chi era no i soggetti che “matchavano” le operazioni.
Mariolino , hai ragione, e allora? Il mercato si muove, le cose cambiano, il mercato è fatto di individui.
Isotta Fraschini ad un certo punto avrà ritenuto più conveniente produrre motori industriali che auto di lusso, l’avrà deciso lei credo.
Molti piccoli industriali dell’epoca avranno deciso di monetizzare il loro patrimonio (idee, tecnologie e clienti) vendendo alla fiat, scelta loro, oppure non erano abbastanza competitivi, oppure la concorrenza era sleale, magari lo stato aiutava quello con più operai e non quello con pochi.
A Torino all’inizio del secolo scorso c’erano 50 o forse più case di motociclette, ora manco una, anche a me dispiace ma non posso imporre i miei desideri al prossimo.
L’esempio che fai della NSU, invece riguarda un’idea, il mercato in quel momento forse non l’apprezzò anche se l’idea era buona, infatti a distanza di anni lo stesso motore rotativo venne ripreso da Mazda che lo sviluppò, migliorò e mise sulla RX8.
Un’idea può essere buona finché vuoi, ma se vuoi venderla è il mercato che lo decide. Se un giorno dovessimo camminare su dei marciapiedi a 200 gradi, le scarpe d’amianto sarebbero un’ottima idea, ma che senso avrebbe cercare di venderle ora?
Il discorso dell’energia è in buona parte viziato proprio dall’intromissione degli stati nel mercato. Una lobby di petrolieri americana non può fare una dichiarazione di guerra ad uno stato ricco di petrolio, ma un governo di uno stato forte sì, e cosa c’è di più facile che corrompere un governo?
Ma quello stato può essere forte solo se i suoi cittadini sono disposti a cedere ricchezza (tasse) per finanziare una guerra, e se in quello stato funziona la democrazia devono anche essere disposti ad entrare in guerra.
Come vedi le tasse e meglio non pagarle, per il bene di tutti.
Un saluto .
FoA,i commenti prima li leggi e poi spariscono,se vuole provvedere.Grazie.
Nella mia Città natale,stamane due rapine in un’ora e mezza,una in un bar tabacchi,l’altra in una tabaccheria.Brutto segno.Recandomi alla tabaccheria per comprare i giornali,il proprietario,non si lamentava per la rapina subita;ma per le tasse che paga senza essere tutelato dallo Stato.Anzi,di più:ha detto che era meglio non denunciare la cosa,sembra che lo abbiano trattato più da delinquente che da persona che ha subito la rapina.Riferimento alle videocamere non a norma di legge.Chissa se quelle di Avetrana lo erano:e se non fossero a norma di legge,Avvantaggiato potrebbe anche essere assolto credo.”ahahahahahah”(STATORIDICOLO)Ecco:dove finiscono le tasse dei contribuenti,in mano a LEGGEINCAPACI.Scusate (l’OT).(BAT)DamyEku
depaoli.fabrizio@libero.it il 25 gennaio 2013 alle 16:51:Caro Fabrizio, fino ad alcune decine di anni fà esistevano molti più fabbricanti di auto e moto, moltissimi sono sparite del tutto, altre sono state inglobate, si vedono solo ai raduni di ricchi appassionati, ed erano anche marchi molto prestigiosi, riconosciuti ancora per l’eccellenza, questo sia in Italia che all’estero, Mai sentito nominare l’Isotta FRaschini che faceva concorrenza alla Rolls e fece anche la macchina a tre ruote dove si entrrava dal davanti, poi quelli più grossi hanno mangiato quelli più piccoli come dice Jack, inutile poi cercarli, non esistevano più, sparita anche la Nsu che aveva inventato il motore senza pistoni, mica sempre il tuo mercato premia il prodotto migliore, spesso viene fatto sparire apposta, la Renault decenni fà fece una macchina da 2.5 litri per 100 km, una sola per il salone, mai messa in commercio.
Ci sono molte cose che le oligarchie dominanti tengono nascoste, dicono anche l’energia a basso costo per tutti, sembra che solo parlarne si rischia la vita, nessuna meraviglia se fosse vero, se ne parla da molti anni, sin dai tempi di Tesla.
Facce come il cuculo
Monti, il professore che vedeva la luce in fondo al tunnel, sta per essere investito dal treno e chiede soccorso al Pdl.
Fini, in crisi d’identità, offre al Pdl il suo 0,…% del Fli, in cambio della testa di Berlusconi.
Casini, l’uomo della terza gamba, forse comincia a rendersi conto che al centro ci sono i c…
Lord BB, un pochino ti invidio…
Un saluto .
Jack The Leopard,
“Nel mercato dell’auto, NON PUO’ esistere un’azienda medio-piccola, a meno che non sia di nicchia”.
Mi sta già dimostrando che può esistere.
Ma non è questo il punto. Cercherò di spiegarmi meglio con un esempio:
Se le aziende che producono auto, operassero in un mercato libero di sicuro non potrebbero accedere ad aiuti o sostegni da parte degli stati. In quella condizione dovrebbero per forza alzare i prezzi di vendita o ridurre i costi. Ma, in quella condizione chi mi dice che non possa arrivare un nuovo imprenditore che reputi conveniente inserirsi in quel mercato?
Se ne arrivasse più d’uno, quelli grossi dovrebbero per forza rimpicciolirsi perché la domanda di unità richieste è più o meno nota (parlo a parità di classe di prodotto).
“Il fatto è che nel mercato dell’auto siamo obbligati a comprare un numero ridotto di marchi e questo vale su scala mondiale”
Lei non è affatto obbligato a comprare, può benissimo non comprare.
Lei ha a disposizione una scelta tra un numero di marchi, se quella scelta non soddisfa le sue esigenze e vuole qualcosa di diverso, allora sta creando una nuova domanda sul mercato.
Se qualcuno valuterà interessante soddisfare la sua domanda, le farà un’auto come le piace. Molto probabilmente sarà molto più cara di quelle già disponibili.
Se le aziende d’auto, hanno raggiunto un certo numero, deriva in parte dal fatto che il mercato crea un certo equilibrio, ed in parte che per una nuova azienda è difficile inserirsi in quei mercati dove gli stati intervengono sul mercato. Quel tipo di azienda, con quel tipo di tecnologia, riuscirà ad essere competitiva se ha una certa dimensione, essendo in competizione con altre aziende simili riuscirà a darle un prodotto ad un buon prezzo.
Quante aziende ci sono che fanno navicelle per andare su Marte? Una? Lei non può lamentarsi perché è una sola, è una sola perché manca la domanda.
“I prezzi variano di poco restando nella stessa fascia, chissà perché”
Perché la concorrenza crea equilibrio in quel caso, ed è un vantaggio per chi compra.
Immagini se una sola azienda al mondo fosse autorizzata dai governi a produrre e vendere auto, secondo lei la qualità, le prestazioni e il prezzo di quelle auto sarebbero migliori?
La vera natura del liberismo non la so perché la parola liberismo viene usata con svariati significati.
La vera natura del mercato libero invece, secondo me è la giustizia.
Un saluto .
E’ stata una “goduria” leggere sul Corriere della sera di oggi della “eterea” commistione di interessi tra “belli capelli” Giuseppe Mussari e sua moglie Laura Stasi.
Un vero autentico incommensurabile bijoux.
Se avete stomaco fortissimo leggetelo, e capirete come “quelli delle mani pulitissime” amministravano i soldi dei clienti, e i nostri.
Il conflitto d’interessi, per il beota votante a sinistra, vale solo per il Berlusca.
Roba da matti.
P.S. Ah, dimenticavo, il responsabile (ex) di questa Banca FOGNA si e’ preso una buonuscita da infarto (per me); naturalmente qui vale la regola che il merito viene sempre, lautamente, premiato
`umberto schenato il 25 gennaio 2013 alle 10:17:
Quelli che incominciarono ad usare la ghigliottina però erano gli antenati di questi qui, infatti grandissima parte ebbe la massoneria nella rivoluzione francese, ed ancora di più in quella americana, Bilderberg e company vengono da quel genere di ambienti, liberali, ma solo per se.
Di conseguenza forse ci finisce la nostra di testa, nel cesto.
Hi friends!
I’ve been listening to this great professor I was in Adam Smith Institute, great event!
Law Without the State | David Friedman
https://www.youtube.com/watch?v=vSrf9j2pvmU
Best regards
Law Without the State | David Friedman
https://www.youtube.com/watch?v=vSrf9j2pvmU
I was it, great event!
Dopo l’istituzione della Banca Centrale Europea le banche nazionali persero il diritto di battere moneta Ergo, la Banca d’Italia, con i suoi costi, con il suo personale (anche esperto)strapagato che compitì ha? Ci sono le varie commissioni della trasparenza e della Borsa, cosa rimane? solo il controllo sulle banche italiane. E ora vediamo con il Monte dei Paschi a cosa serve.Liquidatela!!!
aurelius ct il 25 gennaio 2013 alle 11:23
le conviene “crederci”..anche perchè ha nome e cognome anzi hanno nome e cognome, il metodo semplice è seguire il “filo” o la “bava” della “lumaca”..e vedrà che la cosa è piramidale e verticistica..saluti
“Si può ancora credere a Bankitalia?”No e poi chi ci ha mai creduto.”Come si può avere fiducia in un sistema finananziario…?”Per me non è questione di fiducia.Non ho ancora conosciuto qualcuno che,respirando,non lo faccia per i suoi interessi.L’importante sarebbe se,contemporaneamente,non si dimenticasse di quelli generali,anche solo marginalmente e magari nei ritagli di tempo.
Caro Foa finchè non si ripristina la legge
Glass Steagall e non si lasciano fallire le banche casinò non cambierà nulla.
@depaoli.fabrizio
Non ha capito il mio punto. Mi spiego meglio.
Nel mercato dell’auto, NON PUO’ esistere un’azienda medio-piccola, a meno che non sia di nicchia. Ora, lei scrive: “I pesci grossi diventano più piccoli e molto probabilmente i pesci piccoli diventerebbero più grossi.
Cosa impedirebbe ad un pesce grosso di approfittare? Nulla. Ma in caso di mercato libero va ridiscusso il termine “approfittare”: approfitto del fatto di aver creato un prodotto molto appetibile e richiesto, oppure approfitto del fatto che sei OBBLIGATO a comprare da me?”
Il fatto è che nel mercato dell’auto siamo OBBLIGATI a comprare da un numero ridotto di marchi e questo vale su scala MONDIALE. E’ così che funziona, per ragioni che risiedono intrinseche nell’industria dell’automobile. E’ un processo molto complesso, che coinvolge una lunga filiera in cui non ci si può inserire tanto liberamente da dereminare una buona concorrenza.I prezzi delle auto variano di poco, restando nella stessa fascia. Chissà il perchè?
Ovviamente, resta aperta la questione più profonda: qual’è la vera natura del liberismo? Questione lasciata in sospeso in un’altra discussione perchè ormai più nessuno la leggeva e non aveva più senso continuarla in quel posto. Ma volendo, possiamo tornarci.
Cari amici,Marcello,ritorno in questo blog dopo tanto tempo a causa di gravosi impegni,ma gli argomenti dolentissimi,purtroppo per noi cittadini,sono sempre gli stessi ,banche ,banche e ancora stramaledette banche,collettrici di tutto il male del pianeta a causa non dell’istituzione banca in quanto tale,ma perchè gestite in maniera truffaldina e incompetente, da personaggi che paragonare ai pirati dei caraibi suonerebbe offensivo per i pirati;ora,tutti,ad eccezzione delll’azionista Berlusconi,che ha beneficiato di prestiti vicini al miliardo di €,nel corso degli ultimi trenta anni,infieriscono ,ma,su questo stesso blog,decine di volte si è ricordato come l’MPS,sia uno dei quattro azionisti partecipanti al capitale di riferimento di bankitalia,cosa volete che abbia vigilato quello scalcinato istituto che ha sancito la rovina e il disastro d’Italia e di tutte le politiche monetarie volute dal suo noncompianto governatore Carli,in primis la separazione tra Ministero del Tesoro e Banca d’italia,in secundis la fissazione dei tassi di interesse e così via tutte le scellerate poliytiche monetarie fatte da un istituto che di Italiano e di Repubblicano ,non rappresenta più neanche il nome.aboliamo la banca d’Iitalia,perchè non serve più a nulla,oppure rinazionalizziamo bankitalia,e tutte le banche di interesse strategico nazionale,chiamimo la nuova banca centrale banca nazionale della Repubblica Italiana,e arrestiamo tutti i dirigenti della banca e del pd responsabili del disastro,e nazionalizziamo subito MPS,licenziando subito gli incapaci corrotti,e facendogli restityuire il malloppo sottratto .
saluti a tutti
Jack The Leopard, non posso certo sapere la dimensione esatta di un’azienda media in un libero mercato.
Non sono io a decidere di ridurre o aumentare nelle dimensioni. È il libero mercato.
A me non da nessun fastidio un’azienda grossa se è diventata tale grazie e solo al mercato, quello diventa un merito di quell’azienda.
Quello che è certo è che se un’azienda gode di “favori” derivanti da un governo o uno stato, avrà molta più facilità a diventare enorme, anzi, abnorme e dominante.
L’esempio dell’indotto Fiat, è nella dinamica qualcosa che si avvicina al libero mercato, nella sostanza no, perché la grandezza della Fiat, non deriva solo dal fatto che sia brava a fare un buon prodotto, ma dal fatto che sia sempre stata sponsorizzata dallo stato. Non si può dire lo stesso di una piccola o media azienda che lavora per la fiat, che quindi parte svantaggiata.
Un saluto .
Nessuno si domanda a chi sono andati in tasca i miliardi in più pagati per questa banca Antoveneta, che non avevo mai sentito nominare, ovvero non era certo delle più grosse, non si potrebbe andare da costoro e fargli ricacciare fuori i soldi in più che hanno preso.
SE LE PROMESSE ELETTORALI…
Ultimo mese in cui, forse, il Popolo (..Signori delle urne) ha ancora la sensazione di essere
“sovrano”…con i politici “sotto schiaffo”, ed il giorno dopo (25 febbraio), nel rilassamento e superamento del pericolo corso, sentiranno di avere altri cinque anni “da padroni” ecertamente,
da allora, il popolo verrà dimenticato. Poi,via certe promesse, talmente “spinte” che chiunque capirebbe della loro inattuabilità…se non si vuole andare in bancarotta. Probabilmente
tanti candidati partiranno pure con le migliori intenzioni, ma…strada facendo, finiranno per farsi assorbire dal sistema piovra, tipo…
volevamo rinunciare ai “benefici”,ma non ce lo hanno consentito? Incuriosisce,inoltre, la presentazione di sconosciute candidature:da Monti, Grillo..forse le conoscono soltanto loro
e neppure (agevolati dall’attuale legge elettorale)? L’elettore deve soltanto pensare a mettere “una crocetta”? Gli stessi magistrati.. in politica, mi sembrano un’anomalia, perlomeno, da regolamentare…essendo depositari “di conoscenze” che potrebbero favorirli. Saluti. Angelo Mandara – Torino
Non credo (per il momento) al “Grande fratello”. Tuttavia il sistema bancario internazionale e’ di fatto al di sopra dei Governi costituiti (o della maggioranza di essi). I Paesi politicamente instabili e la miriade di piccole/nuove nazioni emerse negli ultimi 20 anni sono alla merce’ dei personaggi che controllano le organizzazioni finanziarie internazionali (delle quali purtroppo la UE e’ diventata quasi una succursale). In Italia si parla sempre (e solo) dei controlli che dovrebbero essere fatti. Penso si dovrebbe parlare delle capacita’ di intervento e correzione del governo italiano che appaiono per lo meno limitati. Eventuali interventi della magistratura sono ininfluenti per i tempi (…) e la confusione che generano. Solo l’esecutivo puo’ avere una voce rilevante in capitolo e innescare ulteriori interventi e misure correttive si altre istituzioni. Sempre ammesso che ce lo lascino fare. Ne dubito perche’ manca perfino una parvenza di continuita’. Basta vedere 8 decimi di quelli che si presentano alle elezioni ma soprattutto quello che dicono per comprendere le nostre (dell’Italia) possibilita’.
Umberto Schenato, prendo spunto per descrivere una dinamica di mercato:
In questo caso la richiesta del mercato è la ghigliottina.
Un’imprenditore attento quindi produrrà ghigliottine ritenendo che possa trarre vantaggio da quella richiesta del mercato.
Nel momento in cui altri imprenditori dovessero avere la stessa intuizione, entrerebbero in concorrenza. Tenderebbero quindi a fare ghigliottine più belle, efficienti ed economiche con soddisfazione di tutti coloro che le compreranno, e che trarranno a loro volta ancor più soddisfazione nell’usarle.
Un saluto .
@depaoli.fabrizio
1) Berlusconi non si è soltanto trastullato con qualche ragazzina. Anche solo fermandosi a questo, ci sarebbe molto da discutere sulla nomina di consiglieri, parlamentari e ministri di sesso femminile. E la grottesca sparata sulla nipote di Mubarak sarebbe sufficiente a chiudere ogni dibattito. Il problema di Berlusconi è che ci sono in ballo ben altre e ben note questioni.
2) Sul libero mercato, le sue teorie sui pesci piccoli e grossi sono parole al vento. Ad esempio, si pensi al mercato delle automobili e a tutto l’indotto. Sa come funziona? Secondo lei, sarebbe applicabile quanto da lei descritto al mercato delle auto? Non si tratta di zucchine vendute al dettaglio, si parla di componentistica di alta tecnologia, know how, fornitori di pezzi, standard di dicurezza e affidabilità, garanzie. Lei crede davvero che ridurre tutto a dimensioni medio-piccole sarebbe possibile?
Jack The Leopard, lascio ad altri commentare affermazioni del tipo: “a parte che una banca di sinistra devo ancora vederla”, oppure fare paragoni tra Berlusconi che si trastulla con qualche ragazza e ed una banca che ruba i soldi alla gente.
Invece son contento di spiegare ciò che penso sul perché sarebbe meglio un libero mercato.
In un libero mercato ci sarebbe necessariamente una moneta reale, già solo per questo fatto una banca non potrebbe mai diventare così potente, e non perché lo stato non glie lo permetterebbe, ma perché il mercato stesso non lo permetterebbe.
Infatti in un mercato libero il concetto “too Big to fail” (troppo grande perché le si possa lasciar fallire), sarebbe sconosciuto. Chi non è in grado di stare sul mercato e confrontarsi con esso, fallirebbe. Perché esisterebbe quella cosa ormai sconosciuta che si chiama concorrenza. Una selezione bellissima perché restano solo aziende, banche, multinazionali e botteghe SANE.
In quelle condizioni sarebbe molto più difficile raggiungere dimensioni abnormi.
La struttura del mercato passa da piramidale ad orizzontale: tante piccole piramidi.
I pesci grossi diventano più piccoli e molto probabilmente i pesci piccoli diventerebbero più grossi.
Cosa impedirebbe ad un pesce grosso di approfittare? Nulla. Ma in caso di mercato libero va ridiscusso il termine “approfittare”: approfitto del fatto di aver creato un prodotto molto appetibile e richiesto, oppure approfitto del fatto che sei OBBLIGATO a comprare da me?
In un mercato libero nessuno può “approfittare” perché qualcuno obbliga qualcun’altro, ma semmai gode, più che approfittare, dei vantaggi derivanti dall’aver fatto un buon lavoro ed aver avuto buone intuizioni.
È il mercato stesso (tutti coloro che comprano) che valuta e giudica continuamente un prodotto e se acquistarlo ritenendo che sia conveniente oppure no. Anche il concetto di onestà diventa importante. Non posso più ” dire quell’azienda è disonesta perché quel prodotto è troppo caro “, perché posso scegliere di comprarene un’altro.
Posso invece dire ” quell’azienda è disonesta ” quando mi vende un prodotto che non corrisponde a ciò che mi ha descritto, in quel caso perderà un cliente e quindi la possibilità di avere parte di ricchezza.
Diventa interesse diretto dell’azienda essere il più onesta possibile, non avendo alcun tipo di protezione (es. Uno stato) ma dovendo contare solo sulle decisioni del mercato.
In quel caso, una banca sarebbe nelle stesse condizioni di un’azienda o di una bottega.
Ti pare poco?
Ho solo un commento da fare: DEFAULT SUBITO!!!!!
A meno che qualcuno non se ne esca con un modo SENSATO per abbattere questo intreccio planetario tra finanza e politica, io ormai spero solo nel default globale. Farei davvero volentieri a meno della banca, se solo potessi farmi pagare lo stipendio in contanti. Peccato che non posso, se voglio i MIEI soldi, devo pagare la tangente alla banca, oltre a quella allo stato mafioso.
Altro commento: speriamo che crepino tutti, politici, banchieri, alti burocrati, illuminati e intellettualoidi, in ordine di “importanza”.
Noi non abbiamo la BASTIGLIA pertanto dovremo attendere che i francesi se la prendano di nuovo. Poiche’ abbiamo il tempo, apriamo un concorso per la costruzione di una ghigliottina molto piu’ efficiente e automatica di quella vecchia. Questo per non trovarci impreparati nel tempo della necessita’
JackTheLeopard il 25 gennaio 2013 alle 09:00:
la “magistratura” che in genere voi “sinistri” difendete e’ una delle peggiori e qualitativamente incapaci che esistano 154 su 160 dati ocse dietro quella di parecchi stati africani, ergo, la sua evidente parzialita’ risulta poi una componente di questo stato di cose, detto questo se hai notato il teatrino politico e’ oggi molto piu’ frammentato, pseudomagistrati scesi in politica, uomini bildeberg che sfruttano gli ultimi scampoli di notorieta’ governativa, la peggior sinistra dell occidente e dello status quo, e c’e anche Berlusconi di nuovo, ergo stia tranquillo che la “ciofeca” istituzione bara e tarocca non si muove per spirito di giustizia, dubito che si sarebbe mossa se dall’altra parte ci fosse stato solo il pdl..eh eh poi vediamo dove va a parare, dinprocedimanti contro la papposinistra in questi anni ne sono stati aperti a iosa, ma sojo sempre stati abilmente oscurati mediaticamente e dimenticati..coi soliti noti a fare i vaghi e a girare le spalle.
Fausto, bellissimo link, quasi quasi lo “posto” dal dr. Porro, giusto per buttare un po’ di benzina sul fuoco.
Un saluto .
Malgrado il fallimento totale del suo governo, malgrado il debito pubblico sia aumentato, malgrado abbia collezionato solo record negativi, malgrado abbia arruolato individui come fini e casini, al professore un merito va riconosciuto: quello d’aver fatto scoprire, con i suoi “soccorsi”, il marciume dei poteri forti. Altro che italiani evasori!
Io porrei l’accento su un altro aspetto della questione. Questo scandalo doveva proprio saltare fuori adesso, in campagna elettorale? Così, per mettere i bastoni fra le ruote ai “sinistri”. Ma la magistratura non era politicizzata? Ma non c’era un complotto contro Berlusconi? Non ditemi che ora c’è un complotto anche contro Bersani… non ci sto capendo più niente! E poi, la Gabanelli, che è notoriamente di sinistra, non aveva già denunciato la cosa un annetto fa? Ma come, la sinistra si rovolta contro sè stessa? E va anche a vincere le elezioni! A parte che una banca “di sinistra” devo ancora vederla.
Dopo questa piccola nota di folklore nostrano, vorrei fare un intervento a gamba tesa in area di rigore col tallone sulla mascella del portiere. Questa faccenda ricorda un po’ lo scandalo di calciopoli. Mi chiedo: in un regime di libero mercato, le cose funzionerebbero meglio? Pensiamoci un attimo: cos’è il libero mercato? Perchè mai in una situazione simile i pesci grossi non dovrebbero abusare del loro potere per forzare le regole? Cosa glielo impedirebbe, al di là di un credo morale opinabile che oggi, a quanto apre, non viene molto rispettato? E noi pesci più o meno piccoli, cosa dovremmo fare per evitare che le banche italiane comprino derivati strani da banche giapponesi? Il libero mercato risolverebbe magicamente tutto questo? (Nel mio piccolo, l’unica cosa che mi rimane è farmi un “mazzo cubico” per non affogare, in attesa di tempi migliori.)
Vorrei prendere spunto per continuare la discussione cominciata qualche tempo fa su questo blog, con fabrizio.depaoli, proprio sul tema del libero mercato.
e ci sono le testine di cazzo (in genere dipendenti sinistri) che fanno i moralisti parlando di commercianti, sciampiste, baristi che “evadono” che l’imu e’ stata istaurata perche’ tolta l’ici le amministrazioni locali erano con le pezze al culo e i “servizi” gioco forza venivano tagliati!! in realta’ i su detti sono solo propagini innervate nella societa’ della bestia apparato statale socialista costituito da politica sinistra/banche/media/magistratura, un pappone mostruoso che ci tiene sotto i tacchi, pappone mostruoso che e’ a sua volta (come al solito) a busta paga di interessi esteri e ovv fa’ a mezzi coi soldi rastrellati e rubati al popolo.
@Marcello “Come si può avere fiducia in un sistema che è giudice di se stesso e che scarica sistematicamente sugli elettori il costo dei propri colossali errori?”
Troppo buono Marcello questi non sono errori meglio sarebbe definire Truffe-Reati-Crimini e la questione é Globale.
La banca spiegata: la truffa dei derivati.
I meccanismi della truffa dei derivati
Il fatto che la gente normale, negli USA e negli altri paesi industrializzati, non si sia riversata in strada per linciare gli alti papaveri delle banche centrali e i loro complici di Wall Street o delle altre piazze bancarie è una chiara dimostrazione di quanto sono stati abili i gruppi finanziari a infinocchiare e confondere le masse.
Sono stati fatti sparire miliardi di dollari, ma ben pochi alti responsabili hanno sollecitato indagini criminali. Banchieri di primissimo piano, legali, esperti finanziari, legislatori e politici di tutte le tendenze hanno perpetrato frodi massicce, ma nessuno di loro pagherà per questi crimini.
In cambio, il ragazzino che ruba un paio di dollari di merce nel negozio all’angolo viene sbattuto in carcere per cinque anni o più, malmenato e umiliato durante la detenzione. Non c’è pietà per delinquenti di questa sorta, quali che siano state le circostanze che li hanno spinti a commettere un così grave misfatto.
I vari Bernanke, Geithner, Paulson, Larry Summer e i loro degni compari nella Goldman Sachs, JP Morgan, Citigroup, Merrill Lynch, Bear Sterns, Lehman Brothers, Fannie Mae, Freddie Mac o nelle corrispondenti banche europee, godono di una totale immunità e possono continuare a distruggere e saccheggiare l’economia globale. Se gli analisti finanziari e i commentatori onesti non semplificheranno analisi e spiegazioni, in modo da permettere a più gente di capire come sono state portate avanti le frodi, sono fermamente convinto che la situazione attuale non cambierà e che il saccheggio continuerà.
Quest’articolo è un tentativo di spiegare con parole semplici la massiccia frode bancaria, e spero di riuscirci.
—–
Dopo 22 anni siamo tornati al punto di partenza. Siamo tornati ai requisiti dell’accordo Basilea I. Ma nemmeno questo arrangiamento (Basilea III) sarà sufficiente. E per buona misura la sua attivazione è stata rimandata fino al 2019.
Sono stati spesi miliardi di dollari per salvare questi banchieri corrotti, ma non è stato speso nemmeno un centesimo per risolvere il problema della massiccia disoccupazione nel paese: secondo i dati, 45 milioni di cittadini americano sopravvivono con i buoni alimentari e 1 su 7 è disoccupato.
Fino ad oggi nessun banchiere o legislatore è stato incriminato.
Nei due anni trascorsi avreste potuto essere scusati per la vostra ignoranza. Dopo aver letto quest’articolo non ci sono più giustificazioni che tengano per non agire contro questi predatori, e se non lo fate meritate di essere spennati. E non sono disposto a scusarmi per la mia brutalità!
http://www.courtfool.info/it_La_banca_spiegata_La_truffa_dei_derivati.htm
Cordilmente
Fausto
@Marcello “In ogni caso non si può non porsi domandine semplici, semplici, come queste: si può ancora credere a Bankitalia?
Nessuno ore 06 57. Mi fa piacere vedere che gente come lei si rende perfettamente conto di come stiano le cose, che valuti con i propri occhi e tragga i suoi personali bilanci.
Condivido ogni parola del suo post.
Un saluto .
Mariolino del 24 ore 21 23. Lo so, ma nessuno ti obbliga ad andare da loro.
Quando lo stato ti impone di pagare tasse con soldi che non hai, devi andare in banca a farti prestare i soldi (anche in questo caso non sei obbligato) che difficilmente riuscirai a restituire perché, verosimilmente, se arrivi a quel punto è perché non hai già più un lavoro o se ce l’hai nel guadagno non c’è più il margine necessario per pagare lo stato.
Tra quelli che sono in difficoltà ci sono quelli che temono di più lo strozzino e vanno dalle banche, quelli che non vengono aiutati dalle banche e vanno dallo strozzino. Di sicuro questa gente ha in comune una cosa: teme lo stato sopra ogni cosa!
Un saluto .
Caro Foa, come direbbe qualcuno, “già da mò che i cittadini hanno aperto gli occhi con le banche”, ma da questo a poter attuare dei provvedimenti nei loro confronti, che ne limitino le storture, ce ne corre, particolarmente per i singoli che sono totalmente disarmati di fronte al Molok costituito da stato e banche.
La mia sensazione, come cliente delle banche, è quella di essere al loro servizio, con una limitatissima sovranità sui miei stessi sudati risparmi,
non molto diversamente comunque da come mi sento, in quanto cittadino, nei confronti dello stato di cui, da qualche tempo a questa parte, ho cominciato addirittura ad avere paura.
Gran parte di quanto viene deciso, indipendentemente da ogni considerazione sui miei interessi, risulta contrario ai miei desideri, al mio buon senso, al mio desiderio di equità e ciò mi rende oltremodo frustrato e pienamente consapevole della mia totale irrilevanza.
Questa nostra democrazia si stà rivelando, in buona misura, una pura finzione, in cui tutti viviamo consapevoli che le decisioni rispondono ad esigenze molto diverse dai nostri interessi e desideri. E le banche fanno, nella commedia, una parte di grande rilievo. Insomma una specie di perenne “Truman show” con ciascuno di noi nella parte di un Jim Carrey, ma con la rilevante differenza che, nemmeno per salvare le apparenze, nessuno si occupa di assecondare le nostre aspirazioni.
Qualcosa di simile ai “Fast food”, dove i menù proposti sono decisi altrove e il cliente, in un ambito di libertà prestabilito, può muoversi solo negli spazi che gli sono conccessi dal ristoratore.
Certo posso cambiare banca, tentando di verificarne la correttezza prima di affidargli i miei risparmi, ma quali sono gli strumenti di cui realmente dispongo nell’impresa? Praticamente nessuno.
Concedere fiducia è diventato un lusso che nessuno sembra più potersi permettere e il mondo appare popolato di imbroglioni di ogni risma, pronti tutti, grandi e piccoli, a carpire gli ultimi brandelli della nostra buona fede o della nostra libertà.
Il guaio peggiore poi, con le banche, come con lo stato e la gran parte delle organizzazioni pubbliche e private che hanno un reale potere su di me, è che queste appaiono ormai inesorabilmente irriformabili, motivate da ben altro che le mie esigenze destinate ad essere compresse in spazi sempre più limitati.
Random del 24 ore 22 16.
….ma che scoperta!!!
Il discorso era iniziato nel topic precedente a questo, ti rimando ai miei post del 24 ore 19 05 e 19 23.
Un saluto .
Lettera di un senese a Dagospia.
************************************
Egregio Dagospia,
approfitto della sua grande visibilità per lanciare un appello ai miei concittadini senesi. E mi rivolgo, specialmente, ai tanti dipendenti MPS che hanno visto e sentito tutto quello che è avvenuto negli ultimi 15 anni in particolare, e da sempre in generale, all’interno della Banca. A quelli che, magari, hanno anche qualche documento concreto che potrebbe essere utile allo scopo.
Ma non ne avete piene le scatole di passare come deficienti, incapaci, truffatori? Avete letto e/o sentito cosa dicono Bersani, D’Alema, Bassanini, Berlinguer? Persino Mucchetti! Ha fatto tutto Mussari da solo, aiutato e coadiuvato da voi dipendenti leccaculo con noi cittadini qualunque eccitati dal Palio e comprati con clientele a pioggia. Loro stavano solo a guardare, distrattamente peraltro.
Io credo sia arrivato il momento di dire basta. Chi sa parli, chi ha documenti li tiri fuori: è finita, non rischiate più niente. Questa gente deve essere sputtanata perchè non è giusto passare come dei beoti con l’anello al naso che si comprano con un sacchetto di perline colorate. Vanno smascherati tutti, dal primo all’ultimo. E prima si fa’, meglio è!
Dario Vignani
In banca non sempre chi sbaglia paga. E quando in banca chi sbaglia NON paga, a pagare sono i risparmiatori.
Leggi l’approfondimento sul blog di Metapolitica: http://metapolitica.ilcannocchiale.it/2013/01/24/in_banca_chi_sbaglia_paga.html
Riepiloghiamo… il Presidente del Monte dei Paschi dipende dal Presidente della Fondazione del Monte dei Paschi, che a sua volta dipende dal Presidente dell’ex PCI, che forse fra un mese, dipenderà dal Presidente del Consiglio che dipenderà dal Presidente della Repubblica, virgola, che dipende da Frau Merkel e dal Bielderberg, che dipende dai banchieri di Londra e New York, i quali tutti insieme dipendono dai Rothscild and company che dipendono direttamente da Dio. A questo punto a noi non dovrebbe fregarcene un bel nulla, vista la lunga catena di dipendenze. Invece no, la catena scende a ritroso e ci casca addosso, perchè a pagare e coprire i buchi delle banche tocca a noi, non certo a tutti quei superpagati Presidenti. Difatti il “commesso” Sig. Monti ha provveduto subito a tappare un buchetto con i nostri soldi, ma guarda un pò, erano quelli dell’IMU della nostra prima casa…. hai capito come funziona il giochino? Ovvia.
“Abbiamo una banca” su “Libero”, per saperne di più :
Mps, tutti i dubbi: il ruolo di Monti, Bankitalia, Mussari e Profumo
Monti finisce all’angolo: “Su Mps riferirò in Parlamento”. Lite tra Grilli e Quirinale su Bankitalia. In Borsa titolo a picco
Monti ha salvato la banca rossa con i soldi ImuLa denuncia di Bankitalia: “La precedente dirigenza di Mps nascose dei documenti. La verità sulle operazioni è emersa di recente”
Storia del crac Mps, in rosso per gli aiuti a Prodi-D’Alema
Tutti gli intrecci con Ds prima e Pd poi. Ma Bersani sfugge: “Noi non c’entriamo nulla”
depaoli.fabrizio@libero.it il 24 gennaio 2013 alle 21:42:
c’è un piccolo particolare che in genere gli strozzini usano metodi diciamo “poco” leciti per il recupero crediti, non dimenticarlo, il nome Casamonica ti dice qualcosa? in linea di massima sul concetto di “strozzino” sono d’accordo : quello ti presta soldi in contanti..ma sai a cosa vai incontro, ma purtroppo si ha a che fare con la disperazione che annebbia il cervello..
Io come al solito condanno il corrotto e non il corruttore.
Se il corrotto non ha la forza di imporre e far rispettare regole peraltro distorcenti il mercato. Non le deve proprio fare. Il corrotto è il primo beneficiario di quelle regole regalate alle banche, come si fa ad immaginare che vada contro i suoi stessi interessi per mantenere inalterata ed intatta la moralità (che non ha). Poi venite a parlarti di utopie quando dico che forse sarebbe più giusto e semplice avere una moneta libera.
Non paghi, venite anche a farmi delle morali sugli strozzini.
Provate ad ibernare per un attimo ciò che evoca nella vostra mente la parola “strozzino” ed il fatto che sia illegale, ma nella SOSTANZA quando presta soldi non fa lo stesso servizio che fanno anche le banche?
In più rischia soldi suoi, veri e non gode dell’appoggio dei governi.
Fate un po’ voi…
Abbiamo una banca, anzi, avevamo una banca.
Lo scandalo del MpS, che una parte politica vorrebbe mettere a tacere o dissociarsi, mi sembra ben condensato in queste poche righe di Sergio Rame:
“… in pasticcio sui bilanci del Monte dei Paschi, una voragine che viene fatta pagare agli italiani. Nell’agenda Monti rientra, infatti, il salvataggio pubblico dell’istituto senese attraverso un prestito dello Stato di 3,9 miliardi di euro sotto forma di obbligazioni. Si tratta dei famosi Monti bond. Un provvidenziale aiuto governativo che va a coincidere proprio con la cifra versata dagli italiani attraverso il pesante saldo dell’Imu…”
Ecco dove finiscono i sacrifici degli italiani, popolo di pecoroni.
siamo d’accordo sull’impastoio delle banche come siamo d’accordo che una parte della politica (che adesso lo sò è anacronistico..ma esiste)di SINISTRA si è saldata culo e camicia con le banche e il potere finanziario in genere..io aggiungerei anche il braccio armato: la magistratura(the body guard)..e abbiamo una corazzata onnicomprensiva che con l’aggiunta dei maggiori media..risulta a tutt’oggi il difensivismo in italia del pappostato, poichè è solo difendendo e alimentando un forte pappostato(ricordiamoci che i fetentoni istituti di credito senza batter ciglio sono diventati delatori statali..in cambio del sempre più obbligatorio utilizzo nella gestione del denaro contribuente/stato) che si incamera il facile denaro preso dai guadagni e dai risparmi dei cittadini.
LordBB,ciàcià.Prova con questo.
Bank of North Dakota-YouTube
Marcello, perdonami, ma tu crdo ancora alla favoletta delle banche pubbliche controllate dalle avide banche private?? ma per favore.
certo il “too big to fail” è un’osservazione validissima, ma nel momento in cui il sistema bancario privato, la banca centrale, e il potere politico, è un tutt’uno, hai poco da predicare che le banche private controllano la banca centrale. è un connubbio. le grandi banche si fanno gli affari propri, la banca centrale serve a rompere le balle a chi non è allineato con la loro politica che è la stessa delle grandi banche, le quali fanno esclusivamente il loro interesse e l’interesse dei politici, ovvero i politici essendo gli unici a poter mettere paletti tra le gambe delle big bank, sono trattati in modo “particolare” proprio per tenerseli buoni. ovviamente questi non andranno mai contro quelli che gli finanziano i soldi per comperarsi voti. insomma è un circolo vizioso, ed è nato piu di 300 anni fa con la fondazione della prima banca centrale del mondo, la Banck of England.
infine, nota a margine, cosa ti lamenti se barklays ed altre banche hanno fatto casini sul libor alterandone il valore pdi qualche decimo percentuale per speculare, quando le piu grandi manomissioni ai tassi di interese le fanno proprio i banchieri centrali fissando i tassi come meglio credono??? alora se vogliamo mettere al gabbio barklays e la ubs, prima dobbiamo mettere al gabbio draghi, bernanke e tutti i banchieri centrali, non crede?
DamyEku il 24 gennaio 2013 alle 19:17:
il link non si apre
L’unica Banca di proprietà dello Stato del North Dacota,istituita dal legislatore statale nel 1919 appositamente per liberare gli agricoltori e i piccoli imprenditori dalle grinfie di out-of-state banchieri e gli uomini della ferrovia.Per legge,lo Stato deve depositare tutti i fondi in banca,e lo stato garantisce i depositi.La banca ha il compito di missione per fornire servizi finanziari solidi che promuovono l’agricoltura,il commercio e l’industria nel North Dakota.la banca opera come una banca dei banchieri,collabora con le banche private per prestare denaro agli agricoltori,gli sviluppatori immobiliari,le scuole e le piccole imprese.Eroga prestiti(Più di 184.000)ed acquista le obbligazioni municipali da parte delle istituzioni pubbliche. (BAT)DamyEku
http://www.youtbe.com7watch?v=L75oinBuY1g
La Banca d’Italia ha uomini e professionalita’ di un certo spessore culturale, il suo ufficio studi e ricerceh e’ uno dei migliori al mondo penso forse melgio della FED, ma l’istituzione va contro qualsiasi regola del libero mercato, qui do ragione a lei e Fabrizio, la banca centrale italiana purtroppo fa l’interesse del sistema bancario, e dei poteri forti sotto il controllo della BCE e della FED indirettamente, forse.
La riforma monetaria non so come accadra’, e se accadra’, e come e in che modo torniamo alla lira.
Sicuramente i sistemi finanziari e non i sistemi economici, l’economia reale esiste finche’ esistono 2 uomini attivi sul pianeta terra, dovra’ diffendersi da questi squali, speculatori avidi e assasini di bancari disumani, mafiosi, deliquanti e malvagi.
Ricordo che in UK la banca centrale, in mano ai privati, e sotto, UNDERMANAGMENT, il ministro del tesoro (potere politico) e non il contrario coma ad esempio in Italia…