Bersani affonda anche Renzi?

E ora, che succede nel Pd? Bersani è bruciato, i vecchi come D’Alema scalpitano ma non capiscono il Paese. Molti invocano Renzi, non accorgendosi però che Renzi è in una situazione imbarazzante. Non può diventare premier, perchè sarebbe il capo di un governo senza chiara maggioranza, ricattabile dunque intrinsicamente debole; dunque impossibilitato a lavorare. Renzi non può far fuori Bersani, perché gli direbbero: tocca a te. Ma non ha nessun interesse a diventare leader di questo partito in questo momento. Secondo il Corriere della Sera, Renzi sarebbe disposto a diventare premier solo su sollecitazione di Napolitano e a capo di […]

  

Ventimila lettori in un giorno… su questo blog

“Il cuore del mondo” ha stabilito un nuovo record: ben 20mila lettori ieri hanno letto il post “Cosa c’è dietro a Grillo. E ora governissimo”. Ventimila lettori in un solo giorno per un  semplice blog è un traguardo considerevole. Ed é molto signficativo che quel post – analitico e pacato nei toni – ieri abbia attirato commenti meno numerosi del solito, ma di grande qualità benché molto differenziati nella valutazioni e nell’orientamento politico. A conferma che il giornalismo che spiega e che fa riflettere paga. Eccome se paga. Grazie di cuore a tutti voi. Il viaggio continua…

  

Cosa c’è dietro a Grillo. E ora? Governissimo

E ora? I risultati richiedono pochi commenti, sono chiarissimi: Bersani un disastro, Monti polverizzato e ininfluente, Berlusconi straordinario se si pensa da dove partiva nei sondaggi, Grillo vero vincitore delle elezioni con un risultato oltre ogni aspettativa. Attenzione, però: Grillo, come ho già ho avuto modo di sottolineare, è stato oltre che bravo, fortunato: se non ci fossero stati gli scandali MpS, Finmeccanica, Formigoni, rimborsi spese, eccetera che hanno provocato un’ondata di disgusto per la politica, non sarebbe mai riuscito a raggiungere il 25%. Il Paese ha premiato l’unico leader che non si è mai compromesso con la partitocrazia e […]

  

Grillo sempre più su. E gli altri…

Campagna chiusa. E’ tempo di bilanci, non sui risultati ma sugli ultimi giorni di propaganda. Questo il responso: 1) Grillo: assoluto vincitore. Le ragioni che ho illustrato nel mio post (il vincitore è Grillo ) hanno trovato conferma. Grillo non ha sbagliato un colpo mediaticamente e capitalizza il clima di disgusto che i magistrati, gli scandali e i colpi bassi tra gli altri candidati hanno creato nel Paese. La gente è stufa, nauseata e vota per l’unico che non è invischiato nella politica. Tuttavia che sia un voto saggio è tutto dav vedere…Non si è mai visto un movimento che […]

  

Il vincitore è… Grillo! (e cosa rischia davvero Berlusconi)

Bersani perde a meno che… concludevo così il mio ultimo post. A meno che non sappia ribaltare la dinamica di una campagna elettorale che lo vede sempre più ai margini. Obiettivo che può essere ottenuto solo in due modi: 1) Il più logico, il più nobile: Bersani dovrebbe uscire in questi ultimi dieci giorni con una o possibilmente due grandi proposte che lo rimettano al centro dell’attenzione pubblica e che colpiscano una sensibilità condivisa da un numero molto elevato di italiani o perlomeno di quella fetta di elettori ancora indecisi che determineranno l’esito delle elezioni. E’ il colpo di scena […]

  

Dite a Bersani che così perde

Non è una questione politica, ma solo di comunicazione. Un leader, per vincere, deve rispettare quattro semplici regole: 1) occupare lo spazio mediatico 2) dettare l’agenda della campagna elettorale ovvero costringere gli altri candidati a discutere i temi che egli riesce a imporre all’attenzione dell’opinione pubblica 3) creare un legame identitario molto forte con gli elettori, i quali solo in parte votano con la mente, ma cercano il candidato che più gli assomiglia, che più ispira fiducia, che più sentono vicino. E lo fanno in maniera inconscia, assecondando l’istinto e le percezioni, più che il ragionamento. 4) dimostrare che la […]

  

Il cane di Monti… non morde (gli elettori). E quello di Berlusconi…

Gli americani di una certa età ricordano ancora il nome del cane di Nixon: Millie. E non a caso: uno studio dimostrò che il barboncino nero del presidente repubblicano era citato in televisione più di qualunque altro ministro. Se oggi citate il nome “Socks”, molti cinquantenni, anche in Italia, vi diranno che era il gatto di Bill Clinton, il quale aveva anche un labrador. George Bush di cani ne aveva due e quando uno si rifiutò di salire sulla scaletta dell’Air Force One, di fronte ai fotografi che immortalarono la scena, la sua popolarità aumentò di due punti. Obama, quando […]

  

Obama, vendetta o giustizia? La multa per i subprime non convince…

Ma è davvero un attacco alla finanza quello lanciato nelle ultime ore da Obama, che ha fatto causa a Standard & Poor’s per i mutui subprime? C’è da dubitarne. Vediamo perché. A sbagliare le valutazioni sui mutui subprime, che ricevettero la AAA mentre erano titoli speculativi, non fu solo Standard & Poor’s ma anche anche le altre due agenzie di rating, Fitch e Moody’s. Tuttavia solo la prima è stata incriminata. Perché questa discriminazione? La Casa Bianca non ha saputo fornire risposte plausibili, tuttavia chi ha buona memoria ricorderà che Standard & Poor’s nel 2011 abbassò per la prima volta […]

  

Attenzione, gli integralisti islamici sono diventati “buoni” e (utili)

E’ ufficiale: i musulmani non sono più “Cattivi”. Sono diventati improvvisamente “Buoni”. Sì quei musulmani ultrareligiosi, integralisti, sunniti, di cui per un decennio gli Occidentali, anzi gli Stati Uniti, hanno denunciato la pericolosità, indicandoli come causa di un inevitabile scontro di civiltà, oltre che fonte di un terrorismo planetario. Non solo. Secondo gli americani, che sono all’origine di questo spettacolare ribaltamento,  quegli islamici costituiscono l’architrave dei nuovi equilibri in Medio Oriente. Non sono soltanto “Buoni”, stanno diventati gli alleati strategici dell’Occidente, secondo un disegno che, mese dopo mese, si delinea con chiarezza. Punto di partenza: le rivolte del 2011 in […]

  

il Blog di Marcello Foa © 2017