Attenzione, gli integralisti islamici sono diventati “buoni” e (utili)
E’ ufficiale: i musulmani non sono più “Cattivi”. Sono diventati improvvisamente “Buoni”. Sì quei musulmani ultrareligiosi, integralisti, sunniti, di cui per un decennio gli Occidentali, anzi gli Stati Uniti, hanno denunciato la pericolosità, indicandoli come causa di un inevitabile scontro di civiltà, oltre che fonte di un terrorismo planetario. Non solo. Secondo gli americani, che sono all’origine di questo spettacolare ribaltamento, quegli islamici costituiscono l’architrave dei nuovi equilibri in Medio Oriente. Non sono soltanto “Buoni”, stanno diventati gli alleati strategici dell’Occidente, secondo un disegno che, mese dopo mese, si delinea con chiarezza.
Punto di partenza: le rivolte del 2011 in Tunisia e in Egitto. Oggi sappiamo che la “Primavera araba” non fu spontanea ma indotta dall’estero per rovesciare due alleati per decenni ritenuti fondamentali. Una storia incredibile – che la dice lunga sulle tecniche usate per governare il mondo e sulla dabbenaggine dei media – e ancora in corso. Due leader laici e moderati, il tunisino Ben Ali e l’egiziano Mubarak, sono stati sostituiti da regimi religiosi oltranzisti legati ai Fratelli Musulmani. Gli stessi che governano, tramite Hamas, l’Autorità Palestinese e la cui filosofia è graditissima ai regimi, anch’essi sunniti e integralisti, di Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Dopo Tunisia ed Egitto è caduta la Libia, ora preda di bande oltranziste. E non è difficile prevedere la fine di Assad in Siria, per mano, ovviamente, dall’ala siriana dei Fratelli Musulmani.
Agli americani va bene così. Il baratto, tacito, prevede che l’Occidente non si intrometta nelle vicende interne (ad esempio sui diritti umani e sulla Sharia) e in cambio ottenga il rispetto degli accordi strategici che interessano agli Usa. A sorpresa anche agli israeliani sembrano d’accordo. L’Europa, secondo copione, tace. La stampa, come al solito, dorme. La gente, come sempre, non sa. E noi ci chiediamo, soli soletti, se si tratti di una svolta saggia o di un nuovo abbaglio storico.

Aggiornamento: In Iran le statue di Buddha sono diventate illegali perche’ costituirebbero un’invasione culturale (sentite da che pulpito!) senza considerare che c’erano almeno 1000 anni prima dell’Islam. la lista delle vestigia storiche, delle chiese e dei templi di altre religioni, la profanazione dei cimiteri altrui, sono ora eventi all’ordine del giorno in quasi tutti i Paesi a maggioranza islamica.
Hmm, dall’articolo e dai commenti che leggo, sembra che nessuno abbia ancora visto l’ultimo documentario di esperti in esplosivi e demolizioni prodotto dal movimente “Architetti per le verità sull’11 Settembre”, ecco qui una versione corta. Penso che dopo aver visionato questo documentario non ci possano essere più dubbi al riguardo: http://youtu.be/Ddz2mw2vaEg
@ Paladino il 7 febbraio 2013 alle 22:20
Ne avevo già preso visione.
Sono contratti saltati a causa della guerra civile e che, fossimo stati più filoribelli dei francesi, sarebbero comunque stati annullati.
Io parlavo di contratti sottratti alle aziende italiane e passati alla concorrenza anglo francese come indennizzo per la pugnalata a Gheddafi.
E comunque è da ricordare che il partenariato italo libico è stato “incorraggiato” con l’impegno di 5 mld. di spesa pubblica, e, sopratutto, bypassando la questione della confisca dei beni di migliaia di italiani residenti in Libia.
Saluti
Frastuono
Francesco5 il 7 febbraio 2013 alle 17:30:
Ora, in fine di dibattito, mi piacerebbe sapere quali sono i contratti, sottratti alle aziende italiane, ed affidati alla concorrenza anglo francese.
FrodoBaggins
http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Politiche/Libia-da-petrolio-a-telecomunicazioni-le-imprese-italiane-presenti_312375602512.html
“Roma, 23 ago. (Labitalia) – Dal petrolio alle telecomunicazioni, passando per le costruzioni e i trasporti. Questi alcuni dei settori, secondo la Camera di Commercio ItalAfrica Centrale, in cui operano le circa 130 aziende italiane presenti in Libia già prima dello scoppio della guerra.
Secondo i dati della Camera di Commercio, infatti, le grandi imprese italiane presenti in Libia operano soprattutto nei settori del petrolio e gas (Eni, Snam Progetti, Edison, Tecnimont, Saipem), delle costruzioni ed opere civili (Impregilo e Bonatti, poi Garboli-Conicos, Maltauro, Enterprise), della ingegneria (Techint e Technip), dei trasporti (Iveco, Calabrese, Tarros, gruppo Messina, Grimaldi, Alitalia), delle telecomunicazioni (Sirti e Telecom Italia), dei mangimi (Martini Silos e Mangimi); della meccanica industriale (Technofrigo – impianti refrigerazione e Ocrim – mulini); delle centrali termiche (Enel Power); dell’impiantistica (Tecnimont, Techint, Snam Progetti, Edison, Ava, Cosmi, Chimec, Technip, Gemmo). Sono presenti inoltre Telecom, Prismian Cables (ex Pirelli Cavi).
“In Libia -spiega a LABITALIA Alfredo Cestari, presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale- le aziende italiane prima della guerra avevano in corso investimenti pluriennali per somme ingentissime, fino a un centinaio di miliardi di euro. Investimenti che si sono persi come anche i posti di lavoro delle diverse migliaia di nostri connazionali che operavano nel Paese, ma anche di quanti lavoravano dall’Italia esclusivamente per commesse libiche”. (il resto dell’articolo leggibile al link riportato)
I dettagli dei contratti sono reperibili in rete.
Saluti. Sauron.
Dopo la morte di Gheddafi, quando fu chiaro che il regime del rais era finito, il ministro della difesa La Russa, lanciò l’allarme, facendo intravvedere il pericolo dell’estromissione dell’imprenditoria italiana dal contesto libico.
Poi qualcuno della nuova dirigenza gli spiegò che c’era un diritto internazionale che regola i rapporti commerciali, e si quietò.
Ora, in fine di dibattito, mi piacerebbe sapere quali sono i contratti, sottratti alle aziende italiane, ed affidati alla concorrenza anglo francese.
FrodoBaggins
Attenzione, nessuno nega che i Cristiani abbiano fatto massacri verso gli altri e tra loro. Tuttavia sono le persone che hanno agito. Tuttavia oltre la vicenda storica di maggiore o minore compromissione, il Cristianesimo ha preservato e sviluppato la cultura e la civilta’ (tutte). La distruzione di vestigia e documenti e’ solo episodica. Nell’Islam e’ diverso, tutto quello che non e’ nel Libro non serve …. . La biblioteca di Alessandria (Egitto), i Buddha di Bamyan (Afghanistan), i templi induisti e buddisti indonesiani, la biblioteca/museo nel Mali (che il grande pubblico ha scoperto solo qualche giorno fa), molti resti Romani (attorno al Mediterraneo) sono la punta dell’iceberg di migliaia di episodi attraverso 14 secoli. Per fare un paragone, sarebbe come se la rivoluzione culturale cinese fosse durata 14 secoli invece di mezzo secolo. Se il Cristianesimo avesse adottato una simile linea di condotta, non avremmo documenti del passato occidentale dal Medio Oriente alla Grecia fino al Rinascimento compreso. Non parliamo dei Diritti Umani …
smettetela di dire stupidagini
Ripeto alcune cose gia’ dette, forse non lette ,forse volutamente ignorate.
I preti in passato ne hanno fatte di cotte e di crude, e’ verissimo, ma volete confrontare i vangeli con il corano??????? Dal punto di vista sociale , non la chiesa , ma i preti ne hanno fatte tante, ma il successo civile che abbiamo conseguito conservandoli e mettendoli sotto controllo e’ qualche cosa che i musulmani riusciranno a fare con la loro barbarica religione forse tra seicento anni. Per ora i musulmani stanno conquistandoci e portandoci al loro medioevo Pertanto il mangiapreti Umberto informa “NON TOCCATE I MIEI PRETI……. guidiamo i preti. e combattiamo la barbarie… Chiaro? Chi non capisce o non crede cio’ che ha scritto Oriana Fallaci e’ un povero sprovveduto . I musulmani vanno isolati e non portati a casa nostra. ………… ma loro hanno il petrolio!!!!!!!
Andiamo a comperarlo da Putin….. Questo e’ un nostro vicino di casa…… Il cirillico e’ l’alfabeto greco….. Con questa gente cin si puo’ intendere molto meglio che con gli inglesi , i nordamericani, gli ebrei e gli arabi . ……………. Vi rendete conto a quali sevizie ci hanno imposto ad esempio negli aereoporti ??? Sto saltando un po’ di palo in frasca ma per ognuno di questi argomenti ho gia’ scritto troppo e me ne sono stancato . Le speranze sono perse e sto facendo come alcuni amici. Non scrivo quasi piu’ un saluto
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La primavera araba! Chi è stato a contrabbandare questa corbelleria?
WASHINGTON STA CONQUISTANDO L’AFRICA USANDO FRANCIA, DIRITTI UMANI,
La ripetizione degli sconquassi e del pandemonio creati in Afghanistan è al lavoro nel continente africano. Gli Stati Uniti, con l’aiuto di Gran Bretagna, Pakistan e Arabia Saudita hanno creato i brutali Talebani e alla fine hanno scatenato la guerra contro questi ex alleati. Allo stesso modo gli Stati Uniti e i suoi alleati stanno creando una nuova serie di nemici futuri da combattere, ma dopo aver inizialmente collaborato con loro o averli usati per seminare i semi del caos in Africa.
Washington sta letteralmente contribuendo a finanziare le insurrezioni e i progetti per i cambi di regime in Africa. I “diritti umani” e la “democratizzazione” vengono usati come cortina di fumo per il colonialismo e la guerra. Le cosiddette organizzazioni umanitarie e per i diritti umani sono ora partner in questo progetto imperialista contro l‘Africa.
—
Francia e Israele: Washington sta delocalizzando il lavoro sporco in Africa?
L’Africa è solo uno dei fronti internazionali per un sistema imperialista in espansione. I meccanismi di un vero sistema globale imperiale sono in opera a questo scopo. Washington sta agendo tramite la NATO e i suoi alleati in Africa. Ognuno degli alleati di Washington e dei suoi satelliti ha un ruolo specifico da svolgere un sistema globale imperialista.
Le porte dell’Africa sono state aperte
Il disseminazione del terrorismo in Africa fa parte di una strategia deliberata usata dagli USA e dai suoi alleati, NATO compresa, per aprire le porte del continente africano espandendo la cosiddetta “Guerra Globale al Terrore”. Ciò rende possibile l’obbiettivo statunitense di espandere la sua presenza militare nel continente africano e giustificherà anche la creazione dell’AFRICOM del Pentagono, che vuole gestire l’Africa creando una versione africana della NATO per poter istituire il controllo di Washington. Per questo gli USA e i suoi alleati hanno già stanziato fondi per combattere tutte quelle organizzazioni terroristiche con cui hanno cooperato, che hanno incoraggiato, nutrito, armato e fatto proliferare in tutto il territorio africano, dalla Somalia, al Sudan, alla Libia, e al Mali e alla Mauritania, dal Niger, all’Algeria e alla Nigeria.
I terroristi non solo combattono per Washington sul terreno, ma interagiscono con Washington attraverso le cosiddette organizzazioni per i diritti umani che promuovono la democrazia. Questi individui non solo destabilizzano i loro paesi, ma lavorano attivamente per i cambi di regime e per gli interventi militari. La Libia è un caso evidente.
TEMPO…..
http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2121
Saluti
Fausto
@Paladino Giusto un refrech….
È inutile per la pecora essere a favore del vegetarianismo mentre il lupo continua ad avere un’opinione diversa.
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Mappa energetica dell’Africa musulmana
….Cliccare sulle carte se ne aprono 2
http://etleboro.blogspot.ch/2011/02/le-rivoluzioni-franco-britanniche.html
Ciaoo
Fausto
@fausto.
forse quelli di donchishotte, non hanno proprio ben chiaro di quanto sia ricco il Mali di materie prime…..
ciauz
@dark emu
il “cristianesimo” prima di “cambiare” ne ha fatte di cote e di crude. solo dopo molti secoli e molti pensatori “indipendenti” il popolino ha cominciato a svegliarsi ed a capire che forse tutto quello che predicavano in chiesa non era legge assoluta, anche se ancora oggi io ho a che fare tutti i giorni con gente che ragiona in questo modo, ovvero: “questa cosa è giusta cosi perche lo ha detto il parroco”..
l’islam deve farne ancora un bel po di strada prima che le popolazioni prendano coscienza del fatto che anche maometto ha sparato una marea di cazzate. il peggior presidente della storia degli stati uniti socialisti d’america l’altro giorno ha giurato solennemente appoggiando la mano su due romanzi identici ma appartenuti a due persone diverse. cioè capiamoci, che cavolo giuri su un libro che è dimostrato e stra dimostrato che è solo un romanzo? tanto vale giurare su “anna karenina” o su un qualsiasi libro di stepen king no???
non è la religione che cambia e ti permette di diventare ateo. sei tu che cambi e prendi coscienza che sono solo una marea di cazzate.
ciauz
L’invasione ha poco a che fare con l’”islamismo”, ma quasi tutto con ciò che riguarda la conquista delle risorse, particolarmente quelle minerarie, e con l’accentuata rivalità con la Cina. Diversamente dalla Cina però, gli Stati Uniti e i loro alleati sono pronti ad usare lo stesso grado di violenza messa in atto in Iraq, Afghanistan, Pakistan, Yemen e Palestina. Come per la guerra fredda, si richiede che una suddivisione del lavoro tra giornalismo occidentale e cultura popolare assicurino la copertura di una guerra santa contro la “crescente minaccia” dell’estremismo islamico, per nulla diverso dal sedicente “pericolo rosso” del complotto comunista mondiale.
Il Comando degli Stati Uniti d’Africa (Africom) ha costruito una rete di collaborazione tra i supplichevoli regimi africani bramosi di favori ed armamenti americani, che ricorda da vicino lo “Scramble for Africa” del tardo 19° secolo. Lo scorso anno, Africom ha inscenato la cosiddetta “Operation African Endeavour”, con la partecipazione delle forze armate di 34 paesi africani, al comando degli Stati Uniti. La dottrina “soldato a soldato” dell’Africom incorpora ufficiali statunitensi ad ogni livello di comando, dal maresciallo al generale. Mancano solo i caschi da esploratore.
E’ come se le orgogliose storie africane di liberazione, da Patrice Lumumba a Nelson Mandela, fossero consegnate al dimenticatoio da una nuova élite coloniale, però nera, la cui “missione storica”, ammoniva già mezzo secolo fa Frantz Fanon, è quella di promuovere “un ambizioso, benché mascherato capitalismo”.
Un esempio lampante ne è il Congo orientale, un tesoro di minerali strategici, controllato da un gruppo di feroci ribelli noto come M23, a sua volta gestito da Uganda e Ruanda, che fanno le veci di Washington.
Da tempo progettata come una “missione” della NATO, per non parlare dei sempre solleciti francesi, le cui coloniali cause perse sono in costante stand-by, la guerra all’Africa è diventata improrogabile nel 2011, quando il mondo arabo sembrava volersi liberare dei Mubarak ed altri clienti di Washington ed europei. L’isteria che ciò causò nelle capitali dell’impero non si può esagerare. Però i bombardieri della Nato non furono spediti a Tunisi o a il Cairo, ma in Libia, dove Muammar Gheddafi governava sui piu grandi giacimenti di petrolio dell’Africa. Con la città libica di Sirte ridotta in macerie, le forze speciali SAS britanniche manovrarono le milizie “ribelli” in quello che da allora è stato chiamato un bagno di sangue razzista.
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Brzezinski, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Jimmy Carter, scrive di una segreta direttiva presidenziale del 1979, che ha messo in moto quella che poi sarebbe diventata l’attuale “guerra al terrore”. Per 17 anni, gli Stati Uniti hanno deliberatamente coltivato, finanziato, armato e lavato il cervello agli estremisti jihadisti, il che “condannò una generazione alla violenza”. Con il nome in codice di Operazione Ciclone, questo era il “grande schema” per far cadere l’Unione Sovietica, ma invece abbattè le Torri Gemelle.
Da allora, le notizie che persone intelligenti e istruite dispensano e assorbono hanno creato una specie di giornalismo alla Disney, come sempre rinforzato dalla licenza che Hollywood si prende di mentire. E’ in uscita il film Dreamworks che parlerà di Wikileaks; si tratta una fabbricazione ispirata ad un libro di perfide chiacchiere scritto da due giornalisti del Guardian; c’è poi Zero Dark Thirty, che promuove tortura e assassinio, diretto dal premio Oscar Kathryn Bigelow, la Leni Riefenstahl del nostro tempo, che promuove la voce del suo padrone così come fece la filmografa beniamina del Führer. Questo è lo specchio a senso unico attraverso cui a malapena intravediamo ciò che il potere fa nel nostro nome.
L’ATTUALE INVASIONE DELL’AFRICA NON FA NOTIZIA,E HOLLYWOOD CI REGALA LA LICENZA DI MENTIRE
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11443
Come volevasi dimostrare
Fausto
meno stato per tutti,ciàcià.Ma la religione si può anche cambiarla,” nel senso che un cattolico può diventare un ateo ecc.”ma la Sharia…(Non è legge senza modifica o cambiamento?).(BAT)DamyEku
Americo il 6 febbraio 2013 alle 18:58:
Cè una piccola differenza, le stragi fatte dai cristiani verso gli islamici non erano a senso unico, venivano fatte anche all’inverso, quando è guerra è guerra, e sono successe svariate centinaia di anni fà, aveva ragione Silvio quando disse che loro erano 600 anni indietro, infatti l’islam è nato nel 7 secolo dopo cristo.
Ho letto un libro scritto anche da un teorico dell’Islam, e diceva che prima o poi tutto il mondo dovrà diventare musulmano, cosa terrificante al solo pensiero, io ci sono stato in quei posti e che ci stiano loro, invece vengono quà e vogliono continuare a pensare e sopratutto agire nello stesso modo, per me chi non si adegua ai nostri usi e costumi andrebbe rimandato a casa sua, possibilmente ma non per forza con le buone.
Troveranno comunque ostacoli insormontabili in India e Cina, quelli non si fanno infinocchiare come noi, e non vanno tanto per il sottile.
riposto il commento lasciato poco fa che non si è pubblicato
le religioni sono tutte dei dogmi.
contro un dogma non puoi discutere, o lo accetti o lo combatti.
l’unico modo per comabttere un dogma è con la violenza.
perchè?
la risposta sta inq uesto bellissimo pensiero di Ludwig Fauerbach: “il dogma è nient’altro che un esplicito divieto di pensare”.
ciauz
prova
ogni religione, è semplicemente un dogma.
contro un dogma non si discute, o lo si accetta o lo si combatte. e lo si combatte solo con la violenza.
perchè?
la risposta sta tutta in un bellissimo pensiero di Ludwig Fauerbach: “il dogma è nient’altro che un esplicito divieto di pensare”.
ciauz
Americo,ciàcià.E…chi ha detto mai il contrario che hai scritto sulla nostra religione ecc.? Ma non credi sia meglio tenerci il terrorismo di casa che averlo come il cavallo di Troia?.D’altronde,l’Islam,come postato precedente,è una religione? Se lo fosse non dovrebbe esistere la Sharia credo,o mme sbaglio?.Scusa del tu.(BAT)DamyEku
Americo il 6 febbraio 2013 alle 18:58:
si con un piccolo particolare..che gli islamici l’illuminismo manco sanno cosa sia….è lì la discriminante
La religione é solo la foglia di fico che nasconde veritá sociali piú recondite. Noi cristiani ne abbiamo fatte di belle con i massacri indiscriminati di migliaia di esseri umani a Gerusalemme e Alessandria, e tutto sotto il vessillo della croce e la benedizione dei papi. Non vogliamo capire ció che ci ha chiarito l’illuminismo che religione é “intollerabza, superstizione e ignoranza”, siano cristiani, musulmanu, ebrei , indú, animalisti etc.. La violenza terrorista che vediamo ha ed ha sempre avuto altre ragioni dovute principalmente a drammatiche differenze sociali ed a sorpassate idee nazionalistiche delle quali si approfittano i piñu forti come i Russi con i Chehcheni e gli Sionisti contro i Palestini. Nom é un caso che tutti i “diritti dell’umanitá” si cui noi ociidentali ci facciamo paladini sorgano per la prima volta nel primer articolo della Costituzione Francese del 1789. Sono il frutto della lotta contro il dispotismo monarchico e quello della Chiesa.
Salve tutti!?
“La Sharia può sifnificare anche questo?”
E…se l’Islam è una malattia?
E…se l’Islam non è una religione?(Nel senso che ha un sistema totalitario-tipo il comunismo sovietico).(Saremo in grado poi di sconfiggerlo dopo averlo affrontato?).
E…se l’Islam è sedizione?
E…se la Sharia un giorno chiede di diritto e autorizzazione di chiudere strade pubbliche per”PREGHIERE” ecc.?
E…se domani i musulmani si appropriano e sostituiranno la nostra Costituzione con la Shariah?
E…se la nostra Costituzione è inpotente a resistere all’islamizzazione?
(BAT)damyEku
@ Reo Silvio il 6 febbraio 2013 alle 14:49;
“La nottata che ha da passare”, per me, è quella di secoli di soperchiere e soprusi reciproci.
Se, all’altro, chiunque esso sia, non riconosciamo la dignità ed il rispetto che, giustamente, pretendiamo per noi, si finisce a “barbari” ed “infedeli”.
Comunque, tanto per non ripercorrere l’intera vicenda umana, chiediamoci chi, nell’ultimo secolo, ha colonizzato chi e quali conseguenza, visibili e concrete, la pratica ha comportato.
Ho visto citare la Fallaci, antesignana e portabandiera della difesa dei valori occidentali. Che sarebbero il principale bersaglio dell’offensiva islamica in Europa.
Ha notato che è da un pò che non si parla più di invasioni barbariche e di strategie islamiche di infiltrazione, miranti allo scoppio della bomba più devastnte in assoluto, quellademografica?
Niente più sbarchi di massa. Anzi, sembra proprio che gli immigrati stiano… emigrando.
Missione compiuta?
No; semplicemente non c’è più lavoro perchè la nostra economia è in recessione.
In attesa che passi la nottata economica, il mio consiglio è di darsi da fare per smontare certo intellettualismo paranoico.
Fallace
Come dicono tanti Islamici convertiti, non e’ possibile che l’Islam come collettivita’ sia “buono” o “moderato”. L’Islam e’ una forza collettiva che vede come limite il mondo un po’ come il nazismo (nazionalsocialismo) e il comunismo con i quali e’ stato alleato oltre tutto. E fara’ di tutto per avvicinarsi a quel limite. La differenza da qualsiasi altra religione o credo e’ che ha asservito/distrutto (in quest’ordine) le culture che ha attaccato. Ed ha una regia precisa per quanto risalente a piu’ potentati tutti tesi a creare il “califfato”. Quando emigrano in altre culture, gli Islamici non accettano valori comuni con chi gli vive vicino e approfittano della gente dabbene che glielo consente.
Leggo due commenti di seguito davvero molto diversi.
Io concordo di più con quello di Francesco5 al quale dico pure che la “nottata” non passa così da sola, stando a guardare.La nottata passa se ci diamo da fare per comprendere quali sono i pericoli, come cerchiamo di prevenirli e come tessere con attenzione e cautela una nuova forma di convivenza pacifica che rimane l’unica possibilità che abbiamo.
A Schenato dico di lasciare in pace la Fallaci (RIP) e i suoi romanzi; la realtà concreta, le sue possibili evoluzioni future e le possibilità effettive che abbiamo per cercare davvero di evitare ulteriori disastri sono ben altra cosa.
Saranno anche “barbari” (ma in quanto a barbarie non ci siamo fatti mai mancare nulla neanche noi), ma sta di fatto che con con le inferriate alle porte non abbiamo mai risolto e mai risolveremo.
La storia dell’impero romano che sovente si evoca in questo caso come esempio paradigmatico non mi sembra il caso di tirarla di nuovo fuori. Ma certo a me sembra palese che il nostro “impero” civile ed economico stia implodendo ed è prossimo al collasso…
Comunque, nessuno li ha fatto entrare; a qualcuno certo è convenuto che arrivassero, ma sarebbero venuti lo stesso, come noi siamo andati sempre da loro a cercare di fare i nostri interessi. Ora il problema è trovare il sistema migliore per non autodistruggerci con la consapevolezza che ora quelli che rischiano di più siamo proprio noi. Loro hanno risorse infinite.
Sono stato per lavoro in paesi islamici per alcuni anni, ritornando regolarmente nel mio paese. Quando uscirono i libri di Oriana Fallaci, mi trovavo a Monza li lessi e comperai sette copie che distribuii alla mia famiglia e 4 copie le regalai ad alcuni passanti.
Per anni scrissi ed avvisai dei pericoli di quei barbari e il nostro paese se li porto’ a casa mettendo a gambe all’aria il nostro sistema di vivere, obbligandoci a mettere le inferriate a porte e finestre per proteggerci a casa nostra. Coloro che hanno permesso questo devono pagare. Propongo il confino e la confisca di tutti i loro beni.
Non predico violenze anche se la voglia e’ tanta.
Non ho capito.
Ma, al di là di misteriose quanto fantomatiche trame eterodirette, è auspicabile o no che ogni popolo decida autonomamente come e da chi essere governato?
E allora?
Pur fra mille difficoltà, i popoli della sponda sud mediterranea si sono o non si sono incamminati sulla via della democrazia?
Vorrei sbagliarmi ma, nell’articolo, noto una strananota nostalgica, del tipo “si stava meglio quanto si stava peggio”.
Cosa si rimpiange?
Che la banda Bush jr. con dosi massicce di bombardamenti vari ed assortiti, non abbia portato a compimento il progetto di ridisegno dell’intero medioriente?
Come Hitler fu il figlio naturale delle inique sanzioni imposte, alla Germania, da Francia e Regno Unito, il fondamentalismo islamico antioccidentale è figlio diretto di qualche secolo di colonialismo nelle sue diverse forme. E, se oggi è più forte che mai, è proprio perché, mai come in quest’ultimo decennio, l’Occidente ha voluto perseguire i propri fini foraggiando, mantenendo al potere, imponendo sulla punta della baionetta dittatori di ogni risma.
Alla determinazione ed al cinismo di una parte ha corrisposto una reazione uguale e contraria.
L’unica è aspettare che passi la nottata.
Fareast
Ciao Fausto mi fa piacere che concordi. E io apprezzo la tua frase “la vanità dell’Uomo è come l’idioozia: non ha limiti…”. Direi che non c’è nulla da aggiungere. È inutile (e idiota) che ci vantiamo della nostra civiltà, anche perché, a ben guardare, per soldi e sporchi interessi, siamo stati (e siamo ancora) anche noi capaci di tutto.
Siamo in pericolo? Senz’altro sì, ma allora che facciamo? Ci asserragliamo nel nostro fortino armati fino ai denti?? Le armi ormai le hanno pure loro e sono molti di più e cresconoancora non solo demograficamente ma anche tecnologicamente. Meglio attenzione, cautela e diplomazia. E, soprattutto, come dicevo prima “rispetto nella diversità” al limite collaborazione e pacifica coesistenza dove possibile. Ci conviene.
Molto interessanti i commenti di Paladino (sempre esaustivo e graffiante) e di Colzani.
Credo che la sintesi di questo discorso sullo “scontro di civiltà” sia proprio l’averlo creato surrettiziamente e artificiosamente. Crollando il Muro, ponendo fine alla Guerra Fredda, bisognava trovare un nuovo nemico, ed eccoti l’islam radicale già bell’e pronto.
Prima lo scontro era tra “mondo libero e democratico d’Occidente” e “mondo totalitario e comunista dell’Est”. Ora si è creata una nuova contrapposizione: Occidente contro Islam. Samuel Hungtinton E il suo testo sullo “scontro” docet.
Se n’era già fatta esperienza in Afghanistan con i mujaheddin, da usare contro la presenza dei sovietici (atei e infedeli) . Un esercito ben fanatizzato nel nome di Allah, orchestrato e diretto dai mondialisti atlantici, può fare la differenza. Ma chi c’era dietro? l’amico AMERIKANO.
Ora magari semplifico molto e arrivo alla sintesi, ma il concetto sul perché improvvisamente gli Integralisti “sono diventati buoni e utili” è più o meno questo. Laddove ci sono regimi autocratici laici (MUbarak, Assad di Siria, Gheddafi ecc.) bisogna DESTABILIZZARE infiltrando movimenti integralisti fanatici e teocratici.
Laddove invece esiste già una teocrazia o movimenti integralisti (in Iran ad esempo) allora si espongono le bandiere della laicità e della modernità.
Esportazione della DEMOCRAZIA? Me la sono bevuta per tanto tempo anch’io, questa favoletta.
In realtà l’IMPORTANTE E’ DESTABILIZZARE.
@Reo Silvio il 5 febbraio 2013 alle 15:29:Concordo Reo Lo scollamento fra Finanza e l’Uomo é una costante e la vanità dell’Uomo è come l’idioozia: non ha limiti…Etica e Morale una leggenda
Ciao grazie a presto
Fausto
@Francesco_P il 5 febbraio 2013 alle 17:17:Concordo Francesco aggiugerei gli enormi giacimenti del Venezuela che passerannno sotto il controllo USA controllando di fatto l’energia in tutto il sud America
Di fatto il cibo gia lo controllano LORO
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Syngenta ha realizzato nel 2012 un utile netto record in crescita del 17% a 1,87 miliardi di dollari (1,7 miliardi di franchi). Il giro d’affari del gruppo agrochimico basilese è da parte sua progredito del 7% rispetto all’esercizio precedente per attestarsi a 14,2 miliardi.
Il quarto trimestre si è rivelato “eccellente” in America latina e nel nord America, ha comunicato oggi la multinazionale, precisando di essere riuscita nell’anno in rassegna a mantenere la dinamica delle vendite e ad aver realizzato utili record.
Per quanto riguarda l’anno in corso il gruppo si mostra ottimista e si considera in grado di poter continuare a generare un flusso di liquidità disponibile “considerevole” pur continuando i suoi investimenti.
Syngenta: utile netto record nel 2012
In particolare Syngenta intende investire 77 milioni di dollari (70 milioni di franchi) in Brasile. Il gruppo vuole quadruplicare la capacità di produzione di sementi di mais del suo sito di Formosa per portarla a 1,6 milioni di sacchi entro il 2015, precisa la nota.
Ciaoo
Fausto
Mi dispiace, ma forse non é in grado di capire i più movimenti geopolitici. Per prima cosa, definire Ben Ali e Mubarak come due laici e moderati testimonia la sua inabilità nel riconoscere le dittature, dunque mi chiedo se fosse vissuto 70 anni fa come avrebbe definito la democrazia italiana di Mussolini o altri. Seconda cosa, dimenticarsi che erano dittature sostenute in primis dagli europei é davvero sorprendente. Lei si dimentica del ruolo svolto dalla crisi in questo scenario, ovvero la improvvisa mancanza di fondi occidentali e di prestiti delle banche usuraie a questi dittatori. La rivoluzione tunisina ha preso tutti di sorpresa, al punto che é finita prima ancora che le armi pronte a salpare per Tunisi lasciassero il porto di Marsiglia. L’Egitto ha seguito a ruota cogliendo ancora tutti di sorpresa. Gli interessi francesi sono entrati in gioco nel tentativo di scalzare l’Italia dal suo ruolo privilegiato in Libia, ma come vedremo l’unico alleato sincero é stata la turchia anche se non é intervenuta militarmente, dunque mi aspetto un suo ruolo principale nella nuova Tunisia. Adesso le vecchie guarde cercano di destabilizzare i paesi nel tentativo di ritornare al potere, anche se questo dubito che avverrà mai più. Il risultato della politica mondiale lo si vede in Siria: un paese che nessuno vuol vedere liberato, nemmeno la stessa Israele, la quale ha tutti gli interessi a tenersi Assad come finto nemico.
Non avrei mai pensato di dirlo ma…. non ci resta che la Russia di Putin a questo punto come baluardo dei valori dell’Occidente…
LUNATI ANTONELLA E’ da molti anni ormai che si ignora Oriana fallaci che ha scritto molto ma non tutto certo. Io ho scritto molto sull’argomento del pericolo barbarico musulmano, ripertutamente, ma quelli con i soldi del petrolio che diamo loro per volonta; degli USA si comperano tutto e tutti. La sola speranza che mi e’ rimasta e’ che si arrivi presto a toccare il fondo e che vi sia una terribile reazione per riportarci al nostro civile modo di vita. Un saluto.
Autodeterminazione dei popoli? Le palle!
Su questo tema suggerito da Marcello Foa’ suggerisco di ascoltare l’ultimo discorso di Nigel Farage, un uomo vero capace di urlare in faccia alle elites globaliste “europee”:
Salve tutti!?
FoA,”Salve” che significa e’ufficiale con due punti(:),”Cattivi” tra virgolette,improvvisamente e “Buoni” ancora tra virgolette”?.Davvero gli Stati Uniti per decenni hanno denunciato la pericolosità? Non crede ancora oggi?.Perchè questo tema? Centra con la candidatura di “IO AMO L’ITALIA”?.(Niente di cattiveria,solo osservazioni in cerca di risposta).Infatti:”IO AMO TUTTI!!!”.Comunque,credo nella frase:
Non sono soltanto”Buoni”,sono diventati gli alleati strategici dell’Occidente,secondo un disegno che mese dopo mese,si delinea con chiarezza.Però,un dubbio mi rimane:chi tra l’Occidente e gli alleati strategici MENTE?.O …meglio specificare:”A che gioco giochiamo?”.FoA,più di un americano si lamenta degli integralisti,perchè essi profanano la loro costituzione,nel senso che:”I PRINCIPI FONDAMENTALI,VALE A DIRE;LA VITA,LA LIBERTA’ E LA RICERCA DELLA FELICITA’POSSANO ESSERE IN BILICO.Per essere più sintetico,può dipendere da questa situazione la sopravvivenza dei cittadini americani?.Infatti:l’america si trova in difficoltà nell’affrontare una minaccia dall’Islam.Ma intuisce,che gli infiltrati in massa dei musulmani,protetti a loro volta dalla”Protezione Costituzionale”,può essere un problema serio se non lo si ferma in mobilitazione,si rischia addirittura lo sfratto quando intervenire sarà troppo tardi.(BAT)DamyEku
E’ un abbaglio che costerà caro.La benevola condiscendenza non servirà come non è servita in passato.La storia si ripeterà con una variante devastante.C’è qualcuno che cerca l’arma atomica non per averla ma per usarla.Quando ne sarà in possesso,lo farà.
buonasera,
insomma questi integralisti islamici chi sono? chi li ha inventati?
quando le banche mondiali decisero che la traballante Russia avrebbe dovuto terminare il suo mandato storico, agli occhi del mondo gli Usa dovettero interpretare fino in fondo il ruolo di nemici dell’orso e investirono nell’unica risorsa in grado di poter inscenare un crollo sostenibile, ovvero crearono e finanziarono i notori talebani, al secolo i terroristi per antonomasia – i fondamentalisti.
L’opera fu così di sorprendente successo che si decise di esportarla anche nei paesi vicini.
Non contenti, qualcuno suggerisce, vennero invitati in casa propria. Addirittura sotto un amministrazione repubblicana!
Quindi, parafrasando Brzezinski, la svolta nelle amministrazioni statunitensi fu davvero saggia, tanto da “mettere in scacco il mondo”.
Oggi il disegno è quasi completo e manca un tassello che non si è riusciti a mettere al suo posto nonostante 10 anni di vergognosa guerra sovvenzionata completamente da noi contribuenti (per non parlare della successiva per liberarci dello scomodo e temporaneo alleato). Neppure mettendo in piedi propaganda sulla minaccia di attacchi nucleari. Non rimane che circondare l’area e destabilizzarla con la stessa arma che ha “spazzato via” la possibilità di democrazia in medio oriente, l’integralismo.
Ma noi occidentali siamo un po impacciati e confondiamo uno studente del corano per un monaco buddista, questi affermano gli stessi principi ma parlano due lingue diverse. Perfetto! Ricordo una coppia di amici che durante desert storm cancellò le vacanze in Italia.
Abbiamo anche bevuto la storia delle guerre per il greggio! Gli attacchi a Tonkin. Il nemico cinese, e prima di lui quello nazista!
Direi che si tratta di un vero abbaglio. Un abbaglio storico, tutto così alla luce del sole…
cordialmente
I recenti sviluppi e le prospettive nel campo degli shale oil and gas e delle perforazioni in acque profonde e artiche stanno cambiando rapidamente il quadro geo strategico mondiale. Attraverso lo sfruttamento di queste risorse il continente nordamericano può raggiungere l’indipendenza energetica nel corso di pochi anni. Risorse unconventional sono disponibili in molte aree del Pianeta ed anche in Cina.
Sta venendo meno la centralità del Medio oriente nelle forniture energetiche e questo porta “a fregarsene” dell’instabilità violenta tipica di questi Paesi.
Purtroppo l’Europa è povera di riserve “unconventional” essendo stati finora scoperti giacimenti di shale gas sfruttabili solo in Polonia. L’Europa continuerà a dipendere dal Nord Africa e dalla Russia, la nazione con le maggiori risorse in acque artiche non ancora sfruttate.
La violenza degli integralisti sta diventando uno scomodo vicino per gli imbelli europei dalle idee confuse e sempre meno un problema per i grandi attori dell’economia e della politica mondiale, cioè i Paesi che si affacciano sul Pacifico. Non posso dare torto se gli USA si stanno disimpegnando, anche a costo di favorire avvicendamenti di potere alquanto pericolosi.
Tanto ci sarebbe da dire su questo argomento che è complesso e ha radici antiche.
E infatti proprio perché complesso, io escluderei dal discorso le solite polemicuccie nostrane su quello che è, anche su questo argomento, più di sinistra o più di destra. Nella solita vulgata superficiale italiana difendere gli islamici è roba più di sinistra, mentre Israele che pur è sempre odiata, per motivi storici, dai nazi-fascisti è, d’altro canto, ora, diventato Stato potente e dominatore anche militarmente dell’area, difesa più a destra e attaccata più dalla sinistra…
“Cos’è la destra cos’è la sinistra”…era il titolo di una canzone di Gaber, rilanciata da un cantante dei tempi nostri e che sento spesso in radio quando sono in macchina.
In effetti ste cavolo di ideologie sono tirate sempre a sproposito ed anche su questo argomento speculazioni e superficialità sono state profuse nel tempo a larghe mani.
In sintesi, io direi che nella storia del precedente millennio il nostro occidente europeo e a matrice cristiana si è sempre vantato di aver scoperto e diffuso la civiltà, il progresso e la democrazia. Questo è in gran parte innegabile e non si può certo disconoscere. Ma in nome di questa nostra civiltà sappiamo bene che abbiamo anche commesso le peggiori bassezze nelle epoche del colonialismo, del neo-colonialismo e poi delle vere e proprie conquiste che abbiamo nei secoli perseguito nelle terre d’oltremare. I nostri “conquistadores”, anche sotto le insegne di Santa Romana Chiesa, hanno compiuto stermini, stupri, depredazioni nei 4 angoli del mondo: in America sono state sterminate antiche e pur evolute civiltà; in Africa abbiamo saccheggiato tutto quello che c’era da saccheggiare, compreso masse di uomini inermi portati in catene dove serviva ai nostri scopi; in Asia abbiamo incontrato maggiori resistenze per la presenza di più nutrite ed agguerrite popolazioni locali, ma anche lì, dalle crociate in poi, abbiamo guerreggiato e cercato di conquistare a più non posso; perfino nel Nuovissimo Mondo (l’Oceania) siamo arrivati e in breve abbiamo colonizzato e messo ai margini le popolazioni locali.
In tutto questo, specie nel nostro mediterraneo, le popolazioni di religione islamica non sono state di certo a guardare e i vari pirati “saraceni” ne hanno certo compiute a iosa di barbare scorrerie, ma d’altro canto vanno pur ricordate le straordinarie testimonianze della dominazione araba (arte, architettura, sistemi ingegneristici, scoperte scientifiche) nel Sud dell’Europa come in Spagna e nella nostra Sicilia.
Nel ‘900 è ancora in Europa che sono nate le guerre più devastanti e le dittature più criminali. E ancora fino a 25 anni fa vi era il caso clamorosamente assurdo di un paese africano completamente dominato dai bianchi di origine europea e nel quale la grande maggioranza dei neri indigeni era addirittura tenuta ai margini della società e senza alcun diritto civile (apartheid).
Nel mediorente mediterraneo sì e poi compiuto nel ‘900 il conflitto tuttora irrisolto tra gli ebrei che, giustamente, anche dopo gli stermini subiti dalla follia nazista, reclamavano finalmente una patria in Palestina e gli islamici, che pur vivevano anche loro da secoli in quella terra più o meno pacificamente e hanno dovuto accettare una forzata coesistenza, la quale non è avvenuta senza soprusi e forzature da parte di Israele (favorite da gran parte delle potenze europee e dagli Usa) con le ritorsioni da guerriglia e terrorismo da parte degli islamici.
Questo scorcio di secolo attuale si apre con l’attentato alle Torri Gemelle e l’immediata risposta degli Usa e di buona parte del mondo occidentale con la guerra all’Afghanistan e all’Iraq, le cui motivazioni, specie per quanto concerne l’Iraq, rimangano ancora fonte di grandi perplessità e quell’area è tuttavia ancora non del tutto pacificata e rimane fonte di instabilità.
Gli ultimissimi anni hanno visto le sommosse della “primavera araba”, dove, soprattutto in Nordafrica, a fronte di pur legittime aspirazioni delle popolazione locale di rovesciare governi con dittatori o pseudo presidenti democratici che spadroneggivano da diversi decenni, si sono compiute incursioni aeree e militari da parte di alcune potenze europee e dei soliti Stati Uniti che sono evidentemente il segno di una strategia di dominio o almeno di interesse geopolicoed economico in quelle aree.
L’Italia, in tutto questo, ha avuto un ruolo assolutamente marginale, anzi si è trovata, al netto degli eventi, assolutamente svantaggiata, avendo perso tutte le relazioni economiche che, per alcune nostre grandi aziende, l’ex nostro Premier aveva “faticosamente” (anche a costo di atteggiamenti forse evitabili) tentato di costruire con l’ex dittatore libico Gheddafi.
Ora alla guida degli USA è stato confermato il democratico Obama che è nato alle Hawaii e si professa cristiano, ma che è anche mezzo africano (è di padre keniota e islamico) e vissuto a lungo nell’islamica Indonesia (patria del secondo marito della madre che era ultra-islamico). Questa cosa dà origine a tantissime interpretazioni. Sta di fatto che, come dice Foa, gli islamici, anche quelli più integralisti, oltre che sembrano essere diventati “buoni”, sembrano anche diventati gli alleati dell’Occidente.
È giusto così? Ci dobbiamo precoccupare? È un “nuovo abbaglio storico”, come pure accenna Foa?
Difficile dare una risposta certa.
Io credo che la storia e il credo religioso (presunto o reale che sia) di Obama c’entri anche, ma fino ad un certo punto.
Io penso innanzitutto che, per quella che è la nostra storia, effettivamente sia giunta l’ora intanto di smetterla di auto-considerarci maestri di civiltà e di democrazia. Apprezziamo e continuiamo a difendere (anzi cerchiamo di migliorare) le nostre conquiste civili, sociali, politiche ed economiche, ma ammettiamo pure gli sbagli e i difetti sia interni (anche tra di noi occidentali serpeggia il sospetto che le nostre democrazie siano tutt’altro che perfette) sia esterni che abbiamo compiuto in giro per il mondo.
Detto ciò, credo che debba prevalere un’esigenza di concretezza: la democrazia e la civiltà non sono esportabili e non sono in particolare esportabili usando soprattutto bombardieri e lanciarazzi.
Abbiamo a che fare con popoli con cui possiamo pure non condividere nulla e speriamo anche che in parte copino alcune nostre conquiste sociali e civili, ma, sta di fatto, che sono popolazioni che diventano sempre più numerose (mentre noi non cresciamo), meno spovvedute (non credo che possano più credere ai nostri inganni) e sempre più reattive.
Tutto ciò presuppone attenzione ma anche cautela. Io credo che un atteggiamento ostile alla lunga ci può solo sfavorire: meglio avere il rispetto nella diversità, favorire processi di auto-determinazione e di autocrescita civile e democratica e anche provare ad avere un atteggiamento collaborativo laddove possiamo anche trovare reciproci vantaggi.
Non credo ci sia realisticamente altro da fare.
Saluti.
ernest il 5 febbraio 2013 alle 11:11:
Prendendo spunto da quanto afferma Andrea Pellis ( e credo che abbia ragione),penso sarebbe utile a molta gente, me compreso, apprendere da fonte non edulcorata come sono andate effettivamente le cose in Africa del Nord e in Siria. Grazie a chi vorrà informarci.
N.B. – dato che allego diversi link, li inattivo per evitare che il post vada automaticamente in moderazione. Per attivarli, fare copia&incolla e rimuovere gli spazi in eccesso.
Allora, per i precedenti storici ci sono alcuni thread su questo Blog di Foà che – a suo tempo – svilupparono un robusto dibattito.
h t t p ://blog.ilgiornale.it/foa/2011/01/15/tunisia-i-manifestanti-sono-stati-usati/
h t t p ://blog.ilgiornale.it/foa/2011/01/25/tunisia-egitto-a-cosa-mira-davvero-obama/
In questo ci sono un paio di post miei, uno del 27 gennaio 2011 14:48.
h t t p://blog.ilgiornale.it/foa/2011/02/11/egitto-il-segreto-che-obama-non-puo-confessare/
h t t p://blog.ilgiornale.it/foa/2011/02/22/tocca-alla-libia-ecco-perche-e-a-chi-conviene/
Questo è molto ben documentato, parecchi link interessanti.
Ora, sintesi (o almeno ci provo).
Obama, da buon Kenyota di sinistra, è africanocentrico, e per lui il Mediterraneo è una pozza che sta a Nord dell’Africa. La sua prima elezione fu sostenuta da un certo numero di organizzazioni non-governative, Council on Foreign Relations, Bilderberg, Move-On-Org, NED (beh, questi sono quasi governativi) che avevano già selezionato a suo tempo i governi da far collassare, e i rimpiazzi per sostituirli. Per esempio, per l’Egitto il successore designato era El Baradei. Peccato che come al solito i grandi Think-Tanks americani non avessero fatto bene i conti: utilizzare i fondi wahabiti (ovverossia Sauditi e Qatarioti) per finanziare le rivolte e pagare gli organizzatori e gli attivisti, e i terroristi di Al Qaeda come truppa d’assalto non è un buon presupposto per addomesticare le elezioni nella direzione in cui uno vorrebbe. In Egitto, a seguito di “elezione democratica”, l’internazionalista (pupazzo) El Baradei, non ostante il Nobel per la pace, è stato sciacquonato dai Fratelli musulmani, e per quanto piangano e strepitino, gli Americani possono stare tranquilli che se mai i Fratelli Musulmani di Morsi saranno sostituiti da un altro regime, questo sarà quello dei secondi classificati alle elezioni, ovvero i Wahabiti pagati dai sauditi.
In Tunisia, stessa storia: rivolte di piazza organizzate e finanziate dal network delle rivoluzioni colorate, già operativo in europa dell’Est e in asia centrale, elezioni democratiche perse a favore degli integralisti islamici.
Ora, uno dovrebbe indagare sul perché ci sia stata questa serie di mosse che sarebbe corretto definire “politicamente azzardate”. Direi che come al solito dietro ci stanno due motivazioni, le solite due: soldi e potere. L’interscambio nord-sud fra le due sponde del mediterraneo stava cresecendo, a discapito dell’interscambio da e verso gli USA e il nordeuropa (tranne la Germania), l’influenza politica ed economica e l’interscambio economico dell’area nordafricana (e in parte anche del resto dell’Africa) crescente di Cina e Russia. E comunque, sempre, c’è un discorso di potere.
Ora, la dottrina applicata è descritta con dovizia di particolari in due libri di Zbignw Brzezinski: The Grand Chessboard (vecchiotto, ma sempre valido per far comprendere il quadro in cui si muove la geostrategia statunitense degli ultimi anni – e “Second Chance: Three Presidents and the Crisis of American Superpower”) – non ho lo spazio materiale per farne un riassunto, in pratica sono dei manuali di critica geopolitica nei quali Brzezinski, che fu ministor di Carter, e che ancora oggi conserva una forte influenza politica in USA, fornisce delle indicazioni per applicare il controllo (o l’influenza) statunitense a livello globale, contrastando quella cinese e russa (degli indiani se ne è scordato, e dell’Europa se ne frega proprio, per lui siamo colonie) tramite tutti i mezzi efficaci, incluso il colpo di stato e la sovversione.
Ora, veniamo alla Libia: situazione come nel resto del Nordafrica, con l’aggravante del fatto che Gheddafi, invece di ritirarsi in buon ordine ha opposto resistenza (inizialmente efficace). Ora, preso atto che quei quattro scalzacani che erano i “ribelli libici” non erano in grado di venire a capo neanche dello scalcinatissimo esercito libico, fu considerato necessario un intervento di forza: no fly zone di tipo yugoslavo (della serie: abbattiamo tutto e bombardiamo quello che ci pare per far vincere i nostri burattini) seguito da tentativo di gestione del dopo Gheddafi abbastanza inefficace; a parte la guerra civile e la strage (quella vera, ossia quella della pulizia etnico-politica effettuata dai guerriglieri di marca al-quaeda verso la popolazione libica), il tentativo di usare la Libia come area di staging e di organizzazione per guerriglieri da spedire in Siria non è andato molto bene, vista la fine che ha fatto quel povero disgraziato del console americano in Libia. Per inciso: all’epoca in cui il nostro inefficace governo si appecoronava alle voglie belliciste di Francesi, Inglesi e Americani Dando pure ospitalità a otto aerei qatarioti, manco fossero stati della NATO), sarkozy ci voleva pure fuori dall Euro…
Allo stato, quello che i globalisti volevano distruggere – da Mubarak, a Ben Alì a Gheddafi, con i loro governi essenzialmente nazionalisti ed abbastanza laici, è stato distrutto, quello che volevano costruire non è stato costruito, e chi ci ha guadagnato, dopo che gli altri (noi compresi) hanno fatto il lavoro sporco e pagato il conto del macellaio, sono stati i monarchi del golfo, Saud e qautarioti in primis.
In Siria: Situazione di tipo libico, ovvero disertori locali più o meno stipendiati o comprati sostenuti militarmente da badilanti della guerriglia (al qaueda e simili) pagati dai soliti noti (sauditi/qatarioti) che contendono il controllo del territorio alle forze governative, MA con varianti di rilievo.
1) Il presidente Russo all’epoca della Libia era Medvedev, ora è Putin. Da un cagnolone da compagnia a un lupo. Veto a ripetizione alle iniziative ONU funzionali agli USA
2) I Cinesi, dopo aver fatto la boiata libica, si sono allineati in chiave di “veto ad oltranza”
3) Una “No Fly Zone” in Siria, oltre che sulle portaerei, dovrebbe basarsi, come punti di appoggio a terra, sulle basi aeree di Cipro (Akrotiri è ancora inglese), eventualmente su Larnaka (ma il governo ciprota non darà mai l’appoggio ad una iniziativa alla quale partecipano i Turchi), sulle basi aeree in Turchia (e quì ci siamo), sulle basi in Iraq (e il governo sciita iraqeno non mi pare tanto favorevole) su quelle in Egitto (ma il livello di casino è enorme, e poi c’è il sorvolo degli spazi aerei israeliani e/o giordani) e su Israele stessa (politicamente radioattiva, ed è da vedere quanto gli israeliani vogliano vedere un’altro stato integralista islamico in Siria). Non facile come per la Libia, con l’Italia che faceva la Madre di tutte le puttane.
4) Non è detto che una no fly zone in Siria possa andare liscia come in Libia: la contraerea siriana non è antidiluviana come quella libica, è ultimo modello e – pare – in mano a specialisti russi.
Allo stato, partita aperta, con morti e distruzioni. Mi pare evidente chi ce li abbia sulla coscienza.
In tutte queste occasioni, il braccio di propaganda dei movimenti sovversivi era ed è costituito dalle TV Al Arabiya (saud) e Al Jazeera (Qatar + inglesi di marca Rothschild) – e di quante falsità siano state propalate da questi due motori di disinformazione, ne è piena la rete.
Ultimo commento personale.
Viene spesso utilizzato, per definire il conflitto fra Occidente (più o meno cristianizzato) e islam, il termine “scontro di civiltà”. Secondo me il termine è sbagliato. Ritengo che si dovrebbe parlare di scontro fra Civiltà (noi) e barbarie (islam).
*
Comunque, vogliate riconoscere che, se è vero che gli Usa hanno avuto un ruolo chiave nel pilotare le rivolte in nord Africa, i nostri interessi ce li siamo giocati quando Berlusconi incontrò il Presidente degli Stati Uniti d’America (Obama) e la First Lady.
Dottor Foa, c’è una cosa che non mi quadra: mi risulta che il regime di Assad sia appoggiato da frangie estremiste che fanno capo ad Hamas, è vero? Considerando che la tregua tra Israele ed Hamas è stata trattata da Morsi, è lecito supporre che i Fratelli Mussulmani siano alleati degli USA ma non siano quegli integralisti a cui lei fa riferimento, o no?
nessuno sapeva che Obama appena iniziata la rivoluzione araba si augurava che vincessero i Fratelli Musulmani,anzi lo auspicava.
e lo sapevano tutti che i Fratelli Musulmani erano fondamentalisti che volevano introdurre la sharia.
Per quanto riguarda gli americani,non c’è da meravigliarsi di questo.Fa arte del loro DNA,fare alleanze,creare nemici,tradire i primi ,scendere a patti coi secondi,per poi tradire anche loro e così via.
Il contrasto e la definitiva sconfitta del terrorismo internazionale saranno possibili solo se, in qualsiasi parte del mondo, saranno rispettati lo Stato di Diritto e i diritti dei singoli.
USA ed Europa subiscono, semplicemente: sono in una situazione di fragilità economica e (soprattutto l’Europa) di grande dipendenza dal petrolio, in buona parte in mani sunnite. I sunniti muovono guerra agli sciiti e nel contempo ci comprano: dal turismo all’editoria allo sport alle infrastrutture… Insomma, conviene mostrarsi accondiscendenti. Anche in assenza di accordi, che tanto non verrebbero rispettati.
Foà stradaccordo controfirmo quello che ha scritto…
concordo ovviamente con mister Al, Vorrei aggiungere che le forze terzomondiste governate dalla seconda(per poco) religione monoteista hanno capito ormai che l’occidente e in maniera particolare l’Italia sono ormai dei cacadubbi a livello patologico, non hanno minimamente la barra a dritta, il cervello è all’ammasso, il cancro progressista e relativista..raggiunge il paradosso con la SINISTRA, da una parte gay e diritti omosessuali sempre più spinti trovano spazio in una visione che vede una società sempre più aperta anche ai totalitarismi secolari e religiosi che guarda caso sono arcinemici di quella visione..ergo che devo pensare? che certe forze vogliano solo ed esclusivamente il caos sociale..es Pisapia o Vendola stesso prospettano libertà religiosa e tolleranza anche verso lo straniero che porta il fondamentalismo in seno(per cultura) e se potesse appenderebbe al palo i gay, loro stessi auspicano una società libera dai pregiudizi “omofobi” razziali religiosi..aumentando i pretesti per provocazioni di “costume” e altro..insomma mi pare evidente che questi hanno il cervello bacato, irrazionale e come minimo auspicano un caos che sarà difficilmente controllato, io li annovero tra i “criminali” sociali, condizione aggravata dal fatto di occupare posti pubblici e di amministrazione.
Prendendo spunto da quanto afferma Andrea Pellis ( e credo che abbia ragione),penso sarebbe utile a molta gente, me compreso, apprendere da fonte non edulcorata come sono andate effettivamente le cose in Africa del Nord e in Siria. Grazie a chi vorrà informarci.
[...] a leggere sul blog di Marcello Foa, direttore del gruppo editoriale TIMEDIA (Cdt, Gdp e Teleticino) var fbShare = {url: [...]
Come rispondere a questo implicito confronto fra democratici e repubblicani d’oltreoceano? Forse che Gorge W. Bush non caldeggiò ampiamente l’ingresso della Turchia in Europa, con pieno appoggio del nostro cavalliere? Che l’integralismo islamico metta in serio pericolo la nostra esistenza è un dato acquisito a livello d’inconscio collettivo, dunque inamovibile. Tuttavia, noi che non abbiamo particolare propensione a schierarci a “destra o a manca” siamo propensi a ritenere che anche la sudditanza europea nei confronti degli Stati Uniti costituisca un problema; a prescindere.
Mi perdoni Foa, ma questa volta ha scritto un post che non dice nulla di nuovo. L’imperialismo occidentale non è mai morto, nelle intenzioni. La tattica di creare situazioni instabili è vecchia come la fame, si pensi a Pinochet, o alla creazione dei Israle o della Turchia, o allo stesso Gheddaffi. E’ uno degli effetti collatrali della nostra democrazia incompiuta: conquistare non è più considerato “bello” (come voleva fare Hitler con la Polonia o Mussolini con la Grecia) e in questo modo si aggira il problema. Si noti che l’opinione pubblica tende a veder sempre in cattiva luce questi stati “artificiali”: bisogna sempre essere pronti a giustificare un eventuale ribaltamento.
Francamente, non credo che l’insabilità in nord Africa porterà a gravi conseguenze. A meno che non rientri nel quadro più complesso nei rapporti fra Europa-Cina-America. Secondo me oggi è questo il nodo realmente cruciale.
Solo un appunto: i media non sono nè sciocchi nè ciechi, nè dormono. Semplicemente sono al 99% controllati da chi prende certe decisioni…
Collusi insomma. In Italia poi…
Non vi è alcun dubbio è un terribile abbaglio storico. Da oltre mille anni è in corso una guerra di civiltà. Ma noi siamo guidati a guardare da un’altra parte. Guidati dalle sinistre di tutto il mondo, evidentemente finanziate per essere “amiche” dei regimi islamici. Pochi invero da decenni vanno gridando al vuoto il pericolo che stiamo correndo ma tutti guardano dalla parte opposta. L’occupazione nei Paesi Europei, ed in particolare in Italia è recente ma molto forte e continua. In 10 anni i musulmani residenti sono cresciuti a ritmi di due digiti percentili, da sinistra con appoggio di un certo Fini vorrebbero concedere loro il diritto di voto facendo finta di non sapere che voterebbero in massa per un proprio partito islamico….
Negli USA purtroppo al Governo è stato rieletto “casualmente” un uomo di colore, il cui esprime una “vicinanza” alla religione islamica.
Il pericolo è non solo reale ma anche prossimo e la crisi economica pilotata che stiamo vivendo sarà la chiave di ingresso per le potenze islamiche…Prova ne sia l’utilizzi di enormi masse di denaro che alcuni Paesi islamici sono in grado di muovere, condizionando le Borse ed acquisendo a prezzi di saldo storiche aziende Europee. L’ingresso nel calcio è studiato appositamente. Quale miglior modo per rendere frendly l’islamismo se non attraverso uno sport di massa come il calcio?
Spero vivamente che qualcuno con potere e forza si svegli e chiami alla lotta. Io da parte mia sono pronto a combattere. Giornalmente sono a contatto con masse di Marocchini e Tunisini, nonch’è cittadini del Bangladesh. Sono oramai la maggior parte degli abitanti di uno dei quartieri centrali di Padova della buona borghesia devastato da gentaglia senza cultura e rispetto, libera di comportarsi come meglio crede. Con il beneplacito della giunta comunale guidata da Zanonato. Il quartiere è diventato invivibile, sporco, pericoloso, i valori immobiliari in 5 anni sono colati anche di 4 volte…..Ripeto 4 volte!!!
Ma niente. Spacciano droga (in pratica unica attività economica esercitata dalla grande maggioranza di cittadini Tunisini e Marocchini) vendendola ai figli idioti di italiani idioti rovinando per sempre le loro inutili menti.
Si arrivasse alla guerra sarei felice ed imbraccerei ogni arma disponibile.
L’ESTREMISMO ISLAMICO E L’IDIOZIA DEL PD
Una delle cose + incredibili che ci tocca vedere, soprattutto a noi che abbiamo da un bel pezzo superato gli “anta”, è proprio l’incredibile coglioneria (non riesco a trovare altro termine)e incoerenza dei compagnucci, soprattutto del PD qui in Italia, e di tutto il mondo che ruota loro attorno (magistrati “democratici”, media servi, radical-chic vari).
E’ incredibile che – ad esempio – ci siano persone di sinistra talmente sature di odio ideologico preconcetto per Berlusconi, da avere prestato ascolto ad una campagna di letame come quella di Repubblichella, Lerner e l’Infedele, Fanghiglia Cristiana, ecc., e culminata nel “processo-fuffa” di Milano per Ruby e il “bunga-bunga” (costato un numero spropositato di milioni di euro), in cui le “femministe” e l’eunuco Lerner si sono scagliate contro il Cav. e la sua presunta “violazione della dignità della donna”, quando poi ogni giorno, negli ambienti più chiusi ed oltranzisti di alcune comunità islamiche italiane, vi sono continue discriminazioni contro le donne di famiglia (fino ad atti criminali, quali sfregi, violenze, financo omicidi) per impedire loro di seguire le “mode” occidentali (abbigliamento, amici, locali, divertimenti, studi, lavoro, ecc.)
Non mi risulta che gli assistenti sociali, così solerti a segnalare “disagi” e magari a sottrarre bambini alle famiglie italiane, se anche viene segnalata una famiglia che magari non manda più a scuola un ragazzo, per problemi economici, siano altrettanto attenti ad accertare situazioni ben più gravi in famiglie di extracomunitari.
Ad esempio, la stessa Ruby, in occasione del processo, e nel corso di un’intervista TV con un’audience enorme, segnalò di essere stata SFREGIATA con l’acqua bollente sui capelli, da parte di un “fratello” o del “padre”, perchè aveva osato abbigliarsi in modo “sconveniente” per la fede islamica.
Ebbene, non mi risulta che sia stata mai avviata un’indagine, da parte dei solerti (col Cavaliere!) magistrati di Milano.
Per non parlare poi di quanto accade nel mondo rom: bambini già avviati al furto e all’accattonaggio, donne picchiate sistematicamente dai loro uomini, minori che spesso non vengono mai mandati a scuola, e la cui unica scuola è il furto e il crimine.
Eppure – ricordate? – qualche anno fa le “anime belle” della sinistra, tra cui il solito Lerner, + don Sciortino di FC, ecc., si stracciarono le vesti per la proposta del cdx di prendere le impronte ai bambini rom, anche per identificare eventuali rapimenti, o evasione degli obblighi legali (istruzione, vaccinazioni, ecc.) da parte dei genitori. Dissero che l’inchiostratura di un indice sarebbe stata una “violenza” (sic!).
Tutto ciò a me fa solo SCHIFO.
Tutto ha un limite, ma quando vedete gentaglia – come certi ideologi o capi-partito di sinistra – che dimostra di fregarsene della vera tutela dei diritti delle persone, e usa gli extracomunitari e gli islamici solo per “fare numero”, per tenerseli buoni sperando di procacciarsi nuovi elettori, a me viene da vomitare.
Sinistri, fate sempre più schifo, le vostre belle parole di “solidarietà” (quando poi siete i primi a lasciare questa gente nella mer.da una volta che sono entrati in Italia), uguaglianza, giustizia, ecc., non incantano più nessuno.
Siete i rottami della politica, e prima sparirete meglio sarà per tutti.
Che cime, questi americani!!!
Tradiscono gli amici e stipulano patti scellerati con i nemici. Che, però, adesso sono amici….
Fiscalcliff
Insomma; tutto è andato così come era stato pianificato?
Gli americani di Obama, nel ruolo classico di burattinai planetari, tramano ed hanno tramato contro i loro referenti tradizionali per difendere i loro interessi tramite un patto scellerato con l’islam integralista?
E, naturalmente, il console americano è stato trucidato a Bengasi per nascondere, agli occhi del mondo, il sofisticato piano strategico?
Forlimpopoli
Si era capito subito,che la “primavera”di rivolta era studiata e spinta da forze esterne ai Paesi Africani.Tropp simultaneità e ordine di attacco.Non poteva essere frutto di improvvisati studenti o simili,spacciati per artefici del “miracolo”Allo sesso modo,bastava un ragionamento semplice per capire come sarebbe andata a finire.Un bel salto indietro nella storia della vera democrazia per tutti i popoli liberati dai tiranni e caduti nelle maglie della sharia.Questo piano scellerato danneggia noi che ci affacciamo sullo stesso mare e che stiamo diventando la casa preferita di tutta la mussulmanita confinante.Quando si vorrà vedere la realtà,sará tardi e avremo perso tutti i nostri posti strategici,in cambio di cosa?
Ma tutto questo lo si capiva da tempo. Il fatto e’ che gli Americani (i governanti, ma anche una parte del popolo) sono convinti che ci andra’ di mezzo l’Europa, mentre loro si salveranno. E a loro dell’Europa non glie ne frega niente.
ricordiamoci della politica dei governi demcratici americani a partire da Roosvelt è sempre stata improntata ad alleanze anche con criminali pur di tutelare gli interessi americani. Come allora Stalin, ora gli integralisti. I democratici pensano che chi non è cittadino americano non abbia diritto a tutele e hanno svenduto popoli interi a dittature feroci. (East Europa, Cina, etc.). La verità è che non sono tutori della democrazia ma del loro dominio sul mondo che gli permette di stampare pezzi di carta chiamati dollari e di venderli per valore facciale al resto del mondo che in tal modo deve pagare per garantire il livello di reddito dei cittadini americani. Purtroppo dalla caduta dell’impero inglese siamo caduti nelle mani di questa gente senza scrupoli.
Marcello Foa, per me ci sono alcune parole chiave nel suo articolo:
Cattivi: coloro che mi arrecano danno
Buoni: coloro che mi apportano beneficio
Scontro di civiltà: il pretesto
Alleati strategici dell’occidente: devono essere per logica buoni
Disegno: cercare di non far emergere il fallimento monetario ed economico
Regimi: utili a controllare le masse
Partiamo dal disegno. In origine era esportare un’economia a debito per poi raccoglierne i frutti (dominare). Poi però quel tipo di economia ha reso ostaggi i promotori della stessa. Ora si trovano nell’imbarazzante posizione di dover ammettere che quel tipo di economia gli si sta rivoltando contro, ed al tempo stesso dover continuare a promuoverla per non perdere il potere fin qui conquistato, e quella, che sempre meno gente considera la “credibilità” della loro forza.
Secondo me i governi americani (che non sono gli americani) hanno fatto il passo più lungo della gamba, fiduciosi che il mondo avesse fiducia in quel tipo di economia basata sulla fiducia.
Credo che gli americani (non i governi) inizino a dubitare della bontà del sistema economico keynesiano, della moneta fiat e del fatto che gli islamici gli vogliano far del male.
Ognuno farebbe bene a starsene a casa propria senza mettere il becco nelle questioni famigliari altrui, e se qualcuno nelle famiglie altrui reagisce male fa solo bene. Per principio.
I migliori affari si fanno in tempo di pace.
Un saluto .
il giorno che il mondo capirà l’abbaglio storico di queste decisioni sarà troppo tardi.Non capire e non rendersi conto della pericolosità di questi “buoni mussulmani” è da stolti,vedere ogni giorno come il disegno di islamizzazione mondiale stia lentamente e inesorabilmente avanzando (….. visto la cecità dei cosidetti stati civili occidendali…)mi fa paura.Come si può accettare tutto questo….folle invasate da un credo religioso che non rispetta nessun diritto umano..donne costrette a tornare al medioevo trattate come fattrici nell’analfabestismo più totale o peggio ancora con il marchio di essere nate donne….bambini costretti al peggior fanatismo..povertà di popolo in nome di spese militari folli…arte millenario distrutta e ridotta in polvere per fanatismo religioso.E tutto questo sta succedendo ormai da decenni senza che nessuno abbia il coraggio di dire basta a questo scempio morale..civile..etico e barbaro.
male, malissimo. Tutto il nord africa è fortemente destabilizzato ed in mano ad integralisti che negano per statuto ogni dialogo con governi occidentali deboli e decadenti, e che hanno a disposizione l’arma demografica dell’invasione clandestina che si infiltra nelle nostre società secolarizzate e che ci scardinerà del tutto. E’ uno scherzare col fuoco sulla pelle degli altri quello degli obama, ma ogni tanto si bruciano anche loro vedi l’attacco al console americano a bengasi costato la pelle al primo ed il posto alla hillary. Il segnale che con gli arabi ogni patto preso è inaffidabile, e noi poveretti non abbiamo nè l’atlantico nè il pacifico che ce li tiene lontani.