Dite a Bersani che così perde
Non è una questione politica, ma solo di comunicazione. Un leader, per vincere, deve rispettare quattro semplici regole:
1) occupare lo spazio mediatico
2) dettare l’agenda della campagna elettorale ovvero costringere gli altri candidati a discutere i temi che egli riesce a imporre all’attenzione dell’opinione pubblica
3) creare un legame identitario molto forte con gli elettori, i quali solo in parte votano con la mente, ma cercano il candidato che più gli assomiglia, che più ispira fiducia, che più sentono vicino. E lo fanno in maniera inconscia, assecondando l’istinto e le percezioni, più che il ragionamento.
4) dimostrare che la sua vittoria è conveniente in termini economici (meno tasse) o pratici (città più sicure), insomma puntando anche sull’interesse personale.
Applicando questi quattro criteri alla campagna elettorale, si capisce chiaramente come Bersani abbia sbagliato quasi tutto e perché Berlusconi e Grillo continuano a recuperare consensi.
Quando il leader del Pd è riuscito a occupare i media e a imporre i propri temi all’opinione pubblica? La risposta è semplice e, per i simpatizzanti di sinistra, sconsolante: solo sulla scia delle primarie ovvero, troppe settimane fa.
Dall’Epifania ad oggi, ovvero da quando la campagna è entrata nel vivo, Bersani non ha mai fatto notizia; i media si sono occupati di lui solo per segnalare le sue reazioni a temi, polemiche, proposte di altri candidati. Mai è riuscito a scuotere gli elettori con una proposta sorprendente e convincente.
L’esatto opposto di Berlusconi, che dallo show da Santoro ha catalizzato su di sè l’attenzione mediatica; qualunque cosa dicesse, è riuscito a costringere gli altri candidati a inseguirlo. Serio (Imu) o faceto (la presa in giro di Travaglio) è stato il mattatore incontrastato.
Anche sugli altri punti Bersani è stato incredibilmente lacunoso. La maggior parte degli italiani appartengono alla piccola o alla media borghesia, vivono in provincia, costruiscono la propria realtà economica attorno alla famiglia e alla casa. Sono cattolici ma poco praticanti e piuttosto indulgenti su certi aspetti della vita privata. In Bersani vedono un funzionario di partito che si sforza di parlare un linguaggio popolaresco, con molti luoghi comuni e un diluvio di frasi fatte, ma non è mai scatta l’identificazione, che invece era spontanea con Renzi (che infatti è il candidato trasversale per eccellenza), mentre Berlusconi, nonostante quanto successo negli ultimi due anni, risulta molto più familiare e in sintonia sia del candidato Pd che di Monti.
Persino sulle proposte economiche il Cav appare più convincente. Bersani finora non ha avanzato una sola proposta che abbia fatto sognare gli italiani, che abbia ridato loro speranza. Ma di Berlusconi gli italiani ricordano che quando promise di togliere l’Ici mantenne la parola; dunque ora molti pensano che farà lo stesso con l’Imu. Ecco perché le accuse del Pd e dello stesso Monti a Silvio di ingannare gli elettori, su questo punto non fanno presa. Se è l’interesse personale a guidare il comportamento degli elettori, costoro ricordano molto bene che grazie a Berlusconi per anni non hanno pagato imposte sulla prima casa. E si ricordano che solo un anno e mezzo fa la disoccupazione era più bassa, c’era più crescita, si pagavano meno tasse. E questo a un pubblico generalista basta.
Beppe Grillo ha sfruttato, invece, benissimo lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena, toccando la sensibilità di quella parte di italiani che è nauseata dagli scandali, che vuole moralità, che chiede un vero cambiamento e che negli anni è rimbalzata da Pannella a Di Pietro al nord a Bossi a su a Orlando e De Magistris. Grillo, che denunciò per primo Parmalat, è imbattibile se la questione morale diventa centrale nella campagna, come è avvenuto. Quanto ai media li sa occupare benissimo con una strategia alternativa molto efficace. Di certo, a modo suo, molto meglio di Bersani.
Ecco perchè a questo punto, l’inimmaginabile è possibile ovvero che Bersani faccia la stessa fine di Edmund Stoiber, candidato dei moderati tedeschi nel 2002, che a due mesi dal voto i sondaggi indicarono sicuro vincitore contro uno screditato Gerhard Schroeder, il quale, però, come Berlusconi era un istrione elettorale e alla fine vinse con appena 6mila voti di scarto.
Stoiber, come oggi Bersani, era convinto che i tedeschi non si sarebbero lasciati più abbindolare da Schroeder. E, come Bersani, puntò su una campagna dai toni bassi, confidando nel buon senso e nella ragionevolezza degli elettori. Puntò sulla mente anzichè sul cuore.
E perse. Come Bersani? L’ipotesi non è più così remota; sì, bersani può perdere a meno che… non maturino altre condizioni, come spiegherò nel prossimo post.

Al2011 il 13 febbraio 2013 alle 18:03:
umberto eco va pazzo per il medioevo? e lo so il il perchè ne va pazzo.
pellis,che c’entra la bella giornata? vuole accendere qualche fuoco per caso ?
@Andrea Pellis + Lucio
Interessante diatriba, la vostra, sull’oscurantismo o meno del Medioevo, ben nota peraltro.
Il Medioevo, che copre quasi 1000 anni, dalla caduta dell’Impero Romano alla scoperta dell’America, è troppo ampio per generalizzare.
Sarebbe un po’ come paragonare il 2013 al 1013.
Sicuramente uno potrebbe poi dire che anche nel periodo della fine del Medioevo, e inizio Rinascimento, non è che si vivesse come oggi, rischiavi di tirare le cuoia per un taglietto e un’infezione, oppure c’erano sempre pinze, tenaglie, inquisizioni, roghi, ecc., più o meno come 1000 anni prima, con cui i vari signori, fossero Ludovico il Moro a fine XV sec., o i Bizantini a inizio Medioevo, punivano i loro sudditi più ribelli.
Però è anche vero che in quei 1000 anni si sono formati gli Stati moderni più importanti, (Francia, Gran Bretagna, Germania), sono nate le università (anche se Monti ce ne ha fatto pentire), si sono avute le opere filosofiche più notevoli (Scolastica), abbiamo avuto Dante, Petrarca, Boccaccio, l’islamismo è nato e si è diffuso, abbiamo avuto opere architettoniche (cattedrali gotiche, duomi, ecc.) e pittoriche straordinarie (Giotto,Cimabue), si è sviluppato il sistema sociale di relazioni che poi domina ancora in Italia, incentrato sui comuni, il campanile e la famiglia, piuttosto che sul nazionalismo, come avveniva altrove. E nel medioevo si è stabilito a Roma lo stato della Chiesa, che poi ha sempre condizionato la vita politica e sociale italiana.
Insomma, noi siamo quel che siamo perchè c’è ancora un buon 40% di condizionamento medievale nella vita sociale italiana, che ci piaccia o no.
Umberto Eco va pazzo per il medioevo perchè ha capito quanto grande è la sua “modernità”, almeno dal punto di vista del suo peso ideale nella ns. vita attuale.
E anch’io la penso in modo molto simile…
depaoli.fabrizio@libero.it il 12 febbraio 2013 alle 14:36:
Chi dovrebbe emettere la nuova moneta?
Forse Credieuronord?
Ma tu a certi personaggi ancora ci credi?
@lucio il 13 febbraio 2013 alle 15:33:
Ah, e così il medioevo si riduce ai roghi? Vabbè…
Bella giornata, oggi, non trova?
Fausto ciàcià,certo,può essere.Qualsiasi ipotesi che precede un senso,e negativo e positivo ha credibilità al 99%.E…credo,i contorni citati da te e da me fanno parte di quel 99%.(BAT)DamyEku
depaoli.fabrizio@libero.it il 13 febbraio 2013 alle 09:55:
Hai ragione che la scuola dovrebbe insegnare ad imparare, poi parli della cosidetta scuola fatta dai genitori a casa, i genitori normali se va bene possono insegnarti come si stà al mondo o al massimo roba da scuola elementare, a meno che non siano loro stessi insegnanti, così invece di mitigare un pò le condizioni di partenza, si acuirebbero ancora di più, la scuola quasi uguale per tutti era nata con questo scopo, altrimenti eravamo ancora ai precettori, se hai letto o sentito dire di don Milani dovresti sapere come contano le condizioni di partenza, anche per studiare e basta, io sono di quella generazione lì, poi per salire la cosidetta scala sociale ci vuole anche la “strada” giusta, i più la trovano in salita e pure insaponata.
Reo Silvio,
lei afferma che io “mischio pericolosamente” le teorie economiche con la “politica terrestre” dei nostri prodi politici.
Ma come sarebbe possibile non farlo?
Premesso che non capisco l’avverbio “pericolosamente”, tale “mischio” è dettato dall’esigenza di fare una sintesi, come cittadino/elettore.
Ritengo ampolloso prodigarsi troppo con elucubrazioni sulla storia economica così come è dannoso ridurre le discussioni sulla politica partitica a mero battibecco da stadio.
Ma reputo necessario cogliere dalla storia economica gli elementi necessari al dibattito (da blog, quindi necessariamente con esposizioni contenute il più possibile) per giungere ad un compendio finale sulla situazione politica.
In conclusione, se Giannino mi parla a Radio24 per due anni e quando lo ascolto mi si apre il cuore perchè mi sembra di sentire un vero liberale, io sono l’uomo più felice del mondo.
Ma, grazie alla mia piccola conoscenza sulle teeorie economiche, se con l’andar del tempo capisco che mi parla da monetarista più che da liberale, allora penso che qualcosa non funzioni.
Se poi, con l’andar ancor più in là con il tempo, vedo Giannino in TV che un giorno si e l’altro pure vomita contro Berlusconi, vede caro Reo Silvio, è proprio uno come Giannino che “mischia pericolosamente” la “teoria economica” con “la politica da cortile”, e non lo sconosciuto e normale cittadino Paolo Da Lama.
Ma il normale cittadino Paolo Da Lama alla fine deve fare un sunto, o no? Dovrà pur giungere ad una conclusione per decidere chi rappresenterà il suo futuro, o no?
Altrimenti o parla solo di economia o parla solo di politica.
E allora il sunto è: se Giannino è stata una cocente delusione, prima come economista e poi come politico (i suoi voti che non andranno in Parlamento farannno di fatto vincere GLI STATALISTI Bersani Monti e Vendola); se la mia visione della società e le mie tradizioni mi impediscono di votare a sinistra; se le mie tasche mi impediscono di votare Monti; se il mio pudore mi impedisce di votare Grillo; se il mio senso del dovere mi impedisce di restare a casa;
Beh, non mi rimane che votare il Berlusconi 100% liberalista e 50% liberale.
Andrea Pellis il 13 febbraio 2013 alle 14:06:
@lucio il 13 febbraio 2013 alle 12:43:
Magari l’avesse fatto…
cosa,magari l’avesse fatto? Ripristinare il medioevo con il vaticano impegnato a far raccogliere legna per gli spiedi umani?
Ma dico!!!!!!!!
Lei ha qualche bel ricordo del medioevo,tanto da desiderarne la restaurazione?
Io spero che Bersani perda. E se perderà non perderà per una comunicazione sbagliata, ma perché ad essere sbagliati sono i contenuti e le azioni. Sono un’ elettrice di sinistra da sempre, ma non lo voterò.
Nella mia regione ha designato come capolista un mediocre, politico di professione, solo perché è un suo fedelissimo.
Non sa far altro che parlare di tasse che strangolano e vessano il proletariato e la classe media. Intendiamoci, finché le tasse servono per fornire servizi a tutti i cittadini e per aiutare i più deboli, le pago volentieri ma se vengono usate solo per alimentare il potere dei partiti, allora basta, è giusto ribellarsi. Al Pd interessano ormai solo le grandi oligarchie industriali e finanziarie, e il suo sogno di giustizia ed equità sociale è ormai questo: proletarizzare la maggior parte degli italiani, invece che migliorare le condizioni di vita di tutti. Caro Bersani IO NON TI VOTO. Voterò Grillo sperando in un terremoto politico che rinnovi e cambi completamente questa sciagurata classe politica.
Non comprendono che alle tasse e alla pesantezza dello Stato (spesa pubblica!!!!) c’e’ un limite. Pensare che qualcuno “vota centro-destra” per la promessa di restituzione dell’IMU, significa non aver compreso la questione. Comunque vada, la spesa pubblica deve diminuire altrimenti dovremo votare di nuovo e presto. Qualsiasi sia l’esito, molti che si dichiarano “di sinistra” voteranno “centro destra”, la realta’ e’ la realta’. Unico disturbo, Grillo, che fara’ rientrare per la finestra parecchi personaggi di sinistra anche estrema.
@lucio il 13 febbraio 2013 alle 12:43:
Magari l’avesse fatto…
Random 64, la risposta che ho dato a Reo Silvio vale anche per te. Di criminale ci sono soprattutto due cose: che stanno usando uno strumento che non è loro ma del mercato: la moneta. Inoltre si sono inventati la riserva frazionaria che ovviamente possono usare solo loro. C’è solo questo di criminale. Voi forse avete la tendenza a considerare crimine il ladro che ruba all’altro ladro mentre tutt’e due ti stanno derubando.
Un saluto .
Reo Silvio, il motivo per cui insisto sulla moneta fiat è semplicissimo: è il fulcro più importante su cui si basa lo strapotere bancario e statale. Questo tecnicamente.
Per principio poi è inaccettabile, è il principale strumento di rapina e schiavitù in mano a banche e stati.
Siccome io parto da un principio di giustizia, la prima cosa da fare è proprio eliminarla oltre a rendere il mercato libero.
È normale che per un socialista io possa risultare noioso o addirittura fastidioso, perché venendo a mancare quello strumento, l’impostazione di uno stato socialista avrebbe serie difficoltà ad essere accettata anche da coloro che si definiscono socialisti.
Volete il socialismo? Bene. Prima si passa ad una moneta reale ed un mercato libero, poi si vota per la gestione di uno stato socialista.
Qual’e’ il problema? Il problema è che ad uno stato rimarrebbe come unica fonte di potere le decisioni degli elettori, per promettere, prima dovrebbe far quadrare i conti e poi prendere i soldi tramite le tasse, ma quei soldi varrebbero finalmente qualcosa, e i votanti acquisterebbero ben presto consapevolezza di ciò, quindi la manovra di tassazione sarebbe molto più difficile e soprattutto molta gente comincerebbe ad interrogarsi se vuole davvero uno stato socialista. La moneta fiat È il primo alleato del socialismo, delle banche e degli stati. Ma come abbiamo visto è strumento di rapina, allora non è più giusto prima interrompere la rapina e poi scegliere che tipo di stato si vuole? Oppure siete tutti complici consapevoli e vi sta bene così?
Se la gente vuole socialismo che lo ottenga in modo onesto. …come dite? ah già, è impossibile.
Un saluto .
BERSANI IL SALUMIERE
Non so se siete d’accordo, ma a me Bersani dà l’idea di un salumiere mancato (con tutto il rispetto per la categoria).
Provate a mettergli un grembiule bianco, una bella biro sull’orecchio, rimboccategli le maniche (già lo fa da solo), e piazzatelo dietro ad un banco di un negozio di prosciutti e salumi, con accanto una bella bilancia Bizerba.
Entra la signora Clelia, e dice:
Clelia: “Mo’ buongiorno signor Bersani, mi taglia due etti di san Daniele?”
Bersani: “Mo ben, signora Clelia, ce lo taglio subito, e poi magari ci faccio assaggiare quei turtlén di zucca che mi sono appena arrivati…eh non sono mica qui a pettinare le bambole, io!”
Clelia: “Bravo signor Bersani, che a mio marito ci piacciono tanto, sono più dolzi quelli di zucca…”
Bersani: “Mo vedrà, signora Clelia, chi più ha più dà, e 7 miliardi un po’ qua e un po’ là, così ci diamo un po’ di lavoro ai giovani, alle donne, agli omosessuali, Italia giusta!”
Clelia:”Mo com’è bravo lei Bersani, la voto sicuro alle eleszioni”
Bersani: “Brava Clelia, ecco qui la matita per votarmi, anche se poi non ce l’ho più per il negozio, tenga!”
Al2011 il 13 febbraio 2013 alle 12:51:
Strano che D’Alema – notoriamente vendicativo – non abbia preteso un cambio d’intestazione: “Anormale” di Pisa.
@mariolino
Hai ragione al 100%!
Sono l’ultimo a pensare che un laureato sappia chissà cosa, o sia un genio.
Anzi, vedendo i professori universitari alla Monti + Fornero che ci troviamo, direi che la categoria dei cretini ha molti autorevoli esponenti accademici.
Ma nel caso di D’Alema, c’è un’osservazione importante da fare: lui si era iscritto alla Normale di Pisa, ma poi non si è manco beccato la laurea (forse perchè era più intento a fabbricare bottiglie molotov), eppure se la tira manco fosse un premio Nobel.
Quindi la mia osservazione andava precisata: non facevo ironia su D’Alema perchè non fosse laureato, ma perchè ci ha provato a laurearsi, non ci è riuscito, eppure se la tira manco fosse chissà quale luminare…
DamyEku il 12 febbraio 2013 alle 18:59:
Damy,non dire stupidaggini,Ratzinger era tutto meno che un liberale.Voleva portare la chiesa nel buio del meioevo e della santa inquisizione.Era contro tutti.
LordBB il 13 febbraio 2013 alle 04:40:
Il più delle volte, se non sempre, la marketing communication è subdolamente vuota, ed è superfluo richiamare gli Hidden Persuaders di Packard.
Quindi direi che no, l’Italia non ha più bisogno di marketing, ma piuttosto di soluzioni realizzabili.
Che fare?, ti chiedi.
Direi di leggere i programmi politici, al netto delle “visioni”, ma con l’accento su quanto NON vogliamo che sia realizzato.
Trovato un programma in linea con le nostre aspirazioni, ritengo che dovremo accontentarci perfino della possibilità di realizzarne solo il 30%.
La situazione italiana ormai non può nemmeno più essere definita “tragica”: occorre un neologismo peggiorativo.
egregio Foa, le regole bdi cui scrivi vanno bene per un venditore di tappeti, ma la politica, lo so che a questa destra sembra strano, è una cosa diversa e molto più seria, e noi di sinistra lo sappiamo e ce ne facciamo carico, noi non pensiamo che parlare agli italiani significhi prenderli per dei cretini a cui far credere le cose impossibili sparandole sempre più grosse, per noi vincere non significa portare a casa il risultato come allo stadio, noi veniamo da lontano e ci saremo anche dopo berlusconi, e se non vinciamo? aspetteremo! perchè siamo consapevoli che questo centrodestra non è una vera “destra” ed il pdl non è un partito ma un insieme di mediocri personaggi tenuti insieme dai propri interessi intorno ad un solo personaggio, berlusconi, ma anche lui, come il papa, non è eterno, ed il tempo fa il suo corso… e noi ci siamo e ci saremo ancora, forse con un altro leader …. bravo e serio quanto e più di bersani, mentre il pdl, senza berlusconi, e ne abbiamo già avuto un “assaggio”, si sfalderà e si scioglierà mettendo a nudo tutte le proprie vergogne…
@Reo Silvio il 13 febbraio 2013 alle 10:50:
Rispondo solo per la parte che mi compete, per dire che non ho mai detto di non votare giannino per quel motivo che lei mi mette in bocca. Purtroppo di motivi ce ne sono molti e ben peggiori di quello. Era solo per dire che non si può definire liberista uno che appoggia il peggio dello statalismo mondiale dopo la fine dell’URSS. Mi pare lapalissiano ma mi rendo conto che ho ancora troppa fiducia nel prossimo…
Lei pensa che io sia un partigiano? Questo dimostra solo che non si è degnato di leggere i miei interventi precedenti, cosa che sarebbe buona educazione fare prima di sparare sentenze. Sempre che uno non sia un troll, e allora si spiega tutto…
La sua prossima risposta sarà chiarificatrice. Vediamo se rigira trollescamente la frittata come suo solito, o se si dimostrerà degno di ulteriori risposte.
Reo Silvio il 13 febbraio 2013 alle 10:50:
lei mi sembra sia nuovo o quasi di questo blog, e come ha notato mettendosi in alto e osservando da novizio..si è effettivamente anarchizzato o meglio un pò “libanizzato” visto che qualche tempo fà era un blog prevalentemente frequentato da chi faceva critica feroce al governo monti alle banche e alla classe politica traditrice nel suo complesso, era frequentato sopratutto da (per mè) persone molto ferrate e informate sui movimenti, lobby, che stanno dietro la speculazione monetaria sull’Ue e sul governo mondiale(quasi un blog tematico), purtroppo come sempre accade si è diciamo “sporcato” con l’avvento di meri “analisti” economici e teorici spinti del liberismo economico(sporcato nel senso dell’accantonamento dei motivi criminali della nostra crisi) e ha perso parecchio mordente perdendosi in sterili ricette, ma non entrando nel merito del perchè, come e chi.. poi sono arrivati di nuovo gli “estranei” politici che hanno riportato la solita diatriba destra e sinistra..cioè la parte politica avversa alla matrice del blog..diciamo che se si voleva distruggere il dibattito sulle lobby criminali, bancarie, Ue, euro, le fondazioni che sono le massime responsabile della nostra crisi, bè qulcuno ci è riuscito..o quasi, ps “cattocomunisti”?? è quella categoria di persone che con la presenza del muro, dell’indottrinamento rosso pur accettando di far parte del tutto si trovavano a disagio..non potendo professare o dimostrare appieno in una situazione da “serrate i ranghi” la loro tendenza culturale “cristiana” e “cattolica”..si ricorda? comunisti “mangia preti” tra l’altro il comunismo o il comunista era scomunicato dalla chiesa..dati i suoi valori terreni e viceversa..quindi una parte del movimento comunista o di matrice sinistra rimase in sofferente silenzio e fedele alla “causa”..con la fine delle “ostilità” la caduta delle certezze i “cattolici/cristiani” militanti non si sono più sentiti legati “anima” e corpo alla dura dottrina rossa e sono fuoriusciti nella società civile..aprendo il loro sentire, ma rimanendo legati alla cultura di sinistra, che anzi trovarono(e io trovo) molto affine al pensare sinistro..ne è la prova la presenza di molti parroci, preti, che non nascondono(guai prima) le loro simpatie per la “dottrina socialista” ecco i cattocomunisti da ambo i lati(legatisi poi dall’antiberlusconismo convinto)..ma è ovvio che lei aveva già inquadrato il fenomeno. ps il cattocomunista è poi il depositario di un nuovo moralismo
(preti/socialisti, socialisti/catto) nei riguardi della società..moralismo che comunque mal si lega a loro escursioni relativiste devianti ma per “loro” diciamo moralismo incanalato e strumentale.
Devo dire che su questo blog si legge davvero un po’ di tutto, come è ovvio.
Mi verrebbe di fare la solita battuta: “il mondo è bello perché avariato”…ma vabbe’.
Tra i tanti interventi che si leggono, alcuni preferisco non commentarli proprio, perché danno un contibuto nullo alla discussione generale. Altri invece sono di vario interesse e li dividerei in due categorie principali: i “teorici” e i “partigiani”. I teorici sono quelli che fanno interventi su modelli di società ed economia basati su scuole di pensiero e immaginano cambiamenti spesso anche radicali del nostro attuale sistema. Quelli che chiamo “partigiani” fanno interventi più relativi alla realtà politica italiana, alle forze in campo ed esprimono delle loro più o meno chiare ed esplicite preferenze o tendenze politiche “partitiche”.
Ma ci sono anche quelli che oscillano tra i due modi di intervenire e mischiano forse anche un po’ “pericolosamente” i due atteggiamenti.
Ovviamente tutte legittime le espressioni di pensiero e io sto esprimendo solo il mio punto di vista.
Tra i “teorici” inserisco senz’altro De paoli e meno stato per tutti che esprimono la loro onesta visione del liberismo o dell’ultra-liberismo (scuola austriaca e similari) con accenti anche diversi tra loro: De paoli si concentra tanto (forse anche troppo) sul discorso della moneta (che ripete come una specie di mantra) per cui la “fiat” ha provocato tutti i danni del mondo, mentre quella che deriverebbe dal “mercato libero” (?) li risolverebbe miracolosamente; meno stato per tutti fa un discorso invece un po’ più articolato sull’esigenza dello stato minimo (o proprio nullo?) e della piena economia “privata”.
Questi discorsi sono per me interessanti, ma, devo dire, ancora fatico a capire qual è l’alternativa, intanto “complessiva” (cioè non solo riferita ad alcuni aspetti, pur importanti, relativi alla moneta o ad altri di solo ordine economico), ma anche concreta e realisticamente attuabile rispetto ai modelli di società e di economia fin qui visti.
Io però prima ho commentato un post di Paolo Da Lama che mi sembra sia uno invece che mischi un po’ “pericolosamente” la teoria delle scuole di pensiero con la pratica terra terra dei nostri politici e politicanti. Insomma si parte da discussioni anche raffinate su cos’è il “liberismo” (citando Von Mises, ecc.) anche differenziandolo dal “liberalismo” e dal “monetarismo” (scuola di Chigago, ecc.), ma poi da ciò si scende nel concreto della campagna elettorale in corso e si cerca di giustificare il fatto del perché si preferisce ancora il Cav a Giannino, anche perché si contrasta la “sinistra”, i comunisti, ecc..
Ripeto: tutto legittimo, ma io non sono per nulla d’accordo; una cosa sono le scuole di pensiero, un’altra cosa è la politica che fanno i politici italiani, In base a questo,inoltre, penso che come vanno usati con cautela termini come “liberista” che è diverso da “liberale”, così per me non andrebbe usato così superficialmente il termine “comunista”, che è diverso da “socialista”, che è ancor diverso da “socialdemocratico”, che è ancor diverso da “cristiano-popolare”. Per cui alla fine l’atteggiamento mi sembra alla fine più da “partigiano”, piuttosto che da osservatore obiettivo, per cui si fa un po’ di teoria, anche raffinata, sulle ideologie che ci piacciono, mentre su quelle che non ci piacciono si fa un po’ “a tanto al chilo”, per cui se si parla di qualcosa che si pone a “sinistra” (anche sull’uso e sull’abuso di termini come “destra” e “sinistra” tanto ci sarebbe da dire..), allora si taglia corto e si usano allegramente termini come “comunista” o anche “catto-comunista” (che ancora io sia teroricamente, ma anche praticamente non ho compreso di che trattasi) e via così.
Mi riferisco anche a Pellis che dice di non votare Giannino non perché non è vero liberale o anche vero liberista seppur impuro (avendo fatta un’analisi del suo programma), ma perché appoggia un “comunista miliardario in Lombardia” (??)…si parla di Ambrosoli? Ma perché costui è “miliardario”?? Non lo sapevo davvero, ma comunque per chi dicesi di “destra” non dovrebbe essere un onta essere ricco, anzi…e poi è “comunista”??? Sicuro? Sì, credo che mi si risponderà, perché è appoggiato dal centrosinistra…vabbe’ ho capito…
E pure LordBB che parla di un “comunista come Bersani”…che dire?
Insomma, premesso che Giannino, Ambrosoli e Bersani possono anche essere le persone peggiori del mondo e non è mia intenzione né consigliare di votarli né di non votarli, ma penso che debbano essere criticati per quello che effettivamente sono e non si usino termini a sproposito; quello che voglio dire è che o si fa una discussione seria (sempre) sulle correnti di pensiero politiche e si usano i giusti termini, oppure lasciamo proprio stare, perché, in particolare, per me “liberale”, ma anche “comunista” significano cose ben precise, poi se i termini si vogliono usare in altro senso e per esempio “comunismo” è tutto quanto in generale c’è di marcio e sbagliato in politica, tutto sta ad intenderci e anche io potrei trovare tutti i politici come assolutamente “comunisti”!
Salutoni.
@DamyEku il 12 febbraio 2013 alle 20:36:Ciaoo A proposito..E’ troppo pensare che le dimissioni del Papa siano il punto di arrivo di uno scontro politico in Vaticano e che il cuore della faccenda sia lo Ior? E se Ratzinger avesse deciso di dimettersi per pilotare la sua successione?
—-
Conseguentemente, Benedetto XVI, dopo aver imposto Gotti Tedeschi (uomo dell’Opus Dei) a capo dello Ior (sino a quel punto più vicino all’ala massonica del “sacro collegio”), decise, a fine 2010, di aderire alla convenzione monetaria Ue, accettando l’applicazione delle norme antiriciclaggio. Quel che non servì ad evitare nuovi scandali su sospetti movimenti di capitali. A proposito: nella stranissima vicenda dei falsi titoli di Stato americani, che girano dal 2009, il nome dello Ior spunta in 6 casi su 11. Forse solo un caso.
Poi continuò implacabile la fuga di documenti per tutto il 2011-12 dietro la quale non era difficile intravedere lo scontro fra gli uomini dell’Opus e quelli della “Loggia” vaticana. Al punto che, nel maggio dell’anno scorso, Gotti Tedeschi rassegnava le dimissioni, dando il via ad un aperto scontro in seno alla commissione cardinalizia presieduta dal cardinal Bertone, segretario di Stato. Da allora lo Ior non ha un presidente effettivo.
Il prossimo 23 febbraio occorrerà riformare la commissione cardinalizia, con l’uscita dei cardinali Attilio Nicora e Laois Tauran (grande amico di Gotti Tedeschi) entrambi assai polemici con Bertone. In queste stesse settimane il nome dello Ior è tornato all’onore (si fa per dire: onore!) delle cronache per l’acquisizione di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi di Siena e tutto fa pensare che altro verrà fuori, nonostante la scontata smentita vaticana.
http://www.cadoinpiedi.it/2013/02/11/il_papa_si_dimette_centrano_qualcosa_ior_e_mps.html
salutini
Fausto
Mariolino, il primo scopo che secondo me dovrebbe avere l’istruzione è: insegnare ad imparare.
Poi dovrebbe insegnare a pensare, ad essere critici, comprendere i vari meccanismi, farsi un’identità, essere obbiettivi e coerenti.
Non deve necessariamente farlo una scuola di stato, infatti il più delle volte fa giusto il contrario, i genitori sono forse più adatti, però come fanno se ormai da generazioni lo stato li ha obbligati a non imparare tutto ciò?
Se uno non ha tempo e voglia di imparare, mi sembra normale e giusto che rimanga ignorante, come è giusto che chi non ha voglia di applicarsi sul lavoro rimanga povero. Ma se sceglie volontariamente io non lo giudico affatto, è liberissimo, lo giudico nel momento in cui viene a lamentarsi ed a pretendere. Coerenza prima di tutto.
Mariolino, puoi spaziare in qualsiasi campo e ti accorgi che lo stato riesce solo a far danni.
Negli usa la gestione della medicina va prevalentemente in mano ai privati, ma le regole le stabilisce lo stato, come per la moneta, quindi anche la medicina è statale.
Un saluto .
Reo Silvio,
la risposta più efficace e politica e diretta al suo ultimo intervento su Giannino l’ha data Andrea Pellis.
E ciò è più che sufficiente.
Io avevo cercato di sintetizzare la differenza tra “Liberali” e “Liberalisti”, tra le posizioni “economiche” e le posizioni “politiche” che non sempre coincidono nello stesso attore di una campagna elettorale.
Ma la sua risposta dimostra che non ha capito niente.
Pazienza.
Tranquillo Foà! Per Bersani il ragionamento dei quattro punti fondamentali non serve. Lui ha comunque i voti dei suoi indottrinati fanatici di partito che lo votano comunque ed a prescindere, anche a costo di rimetterci la moglie! Per i kompagni, il punto fondamentale è solo uno : IL PARTITO.
N’giorn a tutti!?
Analizzando i disordini in Africa,gli interessi tra tedeschi e cinesi possiamo tirare le somme per ricavare un Papa africano credo.Vediamo,tra il nigeriano Francis Arinze e il ghanese Peter Turkson chi potrà spuntarla.Secondo le mie intuizioni citate sopra,sarà Papa il nigeriano Francis Arinze.Perchè? Perchè è nigeriano,quindi per calmare i disordini in quel Paese la percentuale a suo favore può essere credibile.Quindi,se tutte le analisi portano a Roma il Papa potrebbe essere di colore e di interessi.nuona giornata(BAT)DamyEku
Al2011 il 13 febbraio 2013 alle 08:13:
Non sono laureato, ma ne conosco parecchi, e molti sono anche degli emeriti cretini, indipendentemente dalla politica, il mio concittadino Mussi è laureato alla Normale di Pisa, però non credo che la pensi come lui, e certo non ha più diritto di un altro meno “studioso” ad aprire bocca, mi sbaglio, o sei di quelli che vogliono far votare a pagamento, così si selezionano i voti.
Mia figlia ha studiato molto più di me, ma fuori dello specifico mestiere ne sò parecchio più io su tutto.
depaoli.fabrizio@libero.it il 12 febbraio 2013 alle 20:29:
Ai capito male, certo che non penso che tu sia contrario all’alfabetizzazione, l’istruzione prima era monopolio dei preti, ed ora è mista , un pò stato e un pò i preti, completa non può essere mai non basterebbero due vite passate a studiare, ma da chiunque sia fatta viene sempre privilegiato un’aspetto o l’altro, me ne accorgevo anche nella poca scuola che ho fatto, vale per le materie non scientifiche, quelle più o meno sono uguali, bisognerebbe abbeverarsi a parecchie fonti, ma chi ha tempo e voglia di farlo, chi ha tanto tempo da perdere perchè non deve guadagnarsi la pagnotta, e un pò di salame.
Che la medicina ufficiale sia di stato non mi pare, in America è tutta privata o quasi, e da lì vengono la maggior parte delle medicine, per i motivi che ho scritto nell’altro post, non mi sembra che ci sia differenza di cure e metodo, di sicuro quella privata vera non è per tutti, se poi intendi le cosidette medicine alternative è un altro discorso, conosco qualcuno che ne fà uso, ma per le cazzate, quando serve eccome ci vanno dal chirurgo, può anche darsi che qualcosa facciano, ma preferisco credere alla scienza “ufficiale”, sapendo che ci sono grossi interessi dietro, privati non statali, sono amico di alcuni specialisti e mi fido più di loro che dei tanti vari sedicenti sciamani in circolazione, in America sono stato anche a SEdona, covo della new age, mi paiono radical chic un pò rincoglioniti dal fumo, che ci si curino loro con sassi, i fiori ed altre amenità.
Saluti.
Al2011, cerca di perdonarlo… Dev’essere per via dell’istruzione pubblica.. (Ih ih ih ).
Un saluto .
@valter
sei tu da rimandare, anzi da bocciare!
Ecco la definizione di organo del dizionario Zanichelli: “Ogni parte del corpo, umano, animale, vegetale, formata da più tessuti, con funzione particolare e definita: organi di senso, organi sessuali, organi della LOCOMOZIONE.
E siccome i piedi sono organi della locomozione, l’ignorante – e presuntuoso – sei tu.
Come al solito i sinistri sono ignoranti, hanno letto (male) solo Marx e altre vaccate, eppure se la tirano come se sapessero chissà cosa, vedi D’Alema, che manco è laureato e si crede un pozzo di cultura e scienza, pieno di spocchia da volare, tanto è gasato.
Ah ah ah, sinistri fate ridere, anche se Crozza non fa ridere, fa pena! Come la Racchizzetto…
Un comunista come Bersani non puo’ sapere cosa sia la comunicazione di marketing. Sicuramente in questo il Maestro e’ Berlusconi.
Ma gli Italiani hanno ancora bisogno di marketing communication per uscire dalla crisi?
E’ molto importante un comunicazione chiara, persuasiva e “visionaria”, ma io di Berlusconi (come politico) non mi fido. E ancora meno del comunista Monti, come di Bersani.
Che fare?
Al2011 il 12 febbraio 2013 alle 18:17:
Il tuo scritto sulle dimissioni del papa? Esilarante! Complimenti.
In scienze rimandato: confondere arti con organi!
Sono di Milano, il neh! è un intercalare anche bergamasco, città che attualmente mi ospita.
Scusa, scusa, scusa, sta iniziando il festival de l’Unità, ti lascio.
Valter (della Litizzetto)
Forse,le dimissioni di Ratzinger,sono nate nell’estate scorsa,quando il Papa in visita ufficiale a Berlino incontrò la Merkel.Infatti,si potrebbe intuire,che il Papa è contro la Cina,la Merkel,essendo la Cina è il primo partner commerciale assoluto del grande gigande asiatico è contro il Papa.Tante stragi e massacri in Nigeria e in tutta l’Africa le si accollano ai cinesi.E…forse per questi interessi per la chiesa cattolica che Papa Ratzinger ha dato le dimissioni.Quindi:le dimissioni si potrebbero ipotizzare come il salvataggio della Chiesa.”O nell’interesse della Chiesa”.(BAT)DamyEku
Mariolino, a me disturba l’alfabetizzazione? Stai scherzando vero?
A me disturba proprio il contrario: che la gente non abbia elementi per ragionare con la propria testa, che sia indottrinata dall’alfabetizzazione monopolistica di stato.
L’istruzione di stato di sicuro non ti spiega come fa a fotterti. È incompleta. Se fosse completa non saremmo qui a parlarne, se fosse completa probabilmente non mi faresti certe osservazioni. È anche distorta, come l’informazione mediatica, certe cose vengono esaltate, altre minimizzate o addirittura omesse.
Essendo l’istruzione un monopolio di stato, non potrebbe essere diversamente, questo è il limite è il pericolo.
Stesso discorso per la sanità: è un monopolio, la medicina ufficiale è quella di stato e basta, tutte le altre non possono confrontarsi perché non sono ammesse. Ma come faccio a stabilire quale sia per me la migliore se non può esserci confronto e competizione? E non sto ancora parlando di soldi e privilegi solo per certe aziende.
Un saluto .
meno stato per tutti il 12 febbraio 2013 alle 18:28:
Non ho detto che vi disturba il progresso, intendevo il cosidetto “sociale”, voi siete così sicuri che privato sia meglio, io non sono per niente sicuro che statale sia meglio, quelli che ho tirato fuori sono numeri più o meno ufficiali, se siano veri o falsi non lo possiamo sapere.
La fame nel mondo sarebbe facilmente risolvibile, visto che viene buttata via una quantità enorme di prodotti alimentari, certo che molte invenzioni vengono insabbiate, e a volte qualcuno viene anche ammazzato perchè non parli, ma di questo sono colpevoli sia gli stati che le grandi corporation private, che poi sono il vero potere, ormai si è capito bene.
Per quanto riguarda le assicurazioni perchè sarebbero obbligatorie, se uno và e paga direttamente non credo lo caccino, cacciano chi non è assicurato e non ha i soldi, la cosidetta sanità pubblica americana dicono sia da terzo mondo, grazie a Dio quando ci sono andato non ne ho mai avuto bisogno, quanto poi dovrebbe costare se non ci fossero sprechi e ruberie io non lo sò, ma credo non lo sappia nessuno, sicuramente qui spendiamo assai meno che in altri paesi e abbiamo anche meno, applicare i normali criteri economici di produttività a queste questioni è anche pericoloso,
negli ultimi giorni in GB cè uno scandalo per migliaia di morti diciamo “sospette” e maltrattamenti, per risparmiare naturalmente, da quando sono venuto a conoscenza del sistema action t4 in Germania nei tempi passati, sempre un sospetto mi viene, di essere considerato “scarto” da sopprimere, finchè posso cerco di stare alla larga dagli ospedali, privati o statali che siano, poi quel giorno arriva per tutti.
Papa Ratzinger si era messo contro la CULONA.
Il vescovo di Locri,monsignor Fiorini attaccò Monti per la scelta neo-liberista.Forse questo il motivo contro la CULONA di Ratzinger.(BAT)DamyEku
In teoria quello che dice Foa è giusto, ma non è altrettanto giusto se applicato alla politica italiana di questi ultimi mesi. La visibilità di Bersani (e del PD in generale) è stata enorme per tutto il periodo delle primarie, se Bersani avesse protratto la sovraesposizione si sarebbe verificato un “effetto rigetto”. Il programma, ammesso che il PD ne abbia uno, è stato già esposto nei mesi precedenti. Inoltre nel PD, a differenza del PDL, non si vuol dare l’idea di un partito personalistico incentrato su un’unica figura. E poi, ma questo è accennato anche dallo stesso Foa, quando si è in vantaggio è inutile “smuovere le acque”, meglio lasciare lo spazio ai concorrenti (che essendo ormai più di uno, potrebbero annullarsi a vicenda).
Per tutte queste ragioni non credo che la tattica di Bersanov sia così sbagliata, anche se in effetti qualcosa di più poteva dire (come dice Foa, sulle tasse o sulla sicurezza, però ricordiamo che non sono temi tipicamente di sinistra). In ogni caso sono tutte discussioni che lasciano il tempo che trovano: se – come sembra – Monti appoggerà la sinistra non ci sarà partita, e vedremo un governo di “sinistra-centro”. Anche per questo, anche per il fatto cioè che è tutto già scritto, non mi pare che in queste elezioni i politici si spendano più di tanto.
Attenti:non tutto è finito.
Infatti,c’è una clausola in Diritto Canonico della Chiesa,che dice:le dimissioni del Papa sono valide se la decisione è formulata liberamente e si manifesta in modo corretto.Chissà poi fù eletto precocemente.(BAT)DamyEku
Ratzinger,prima di essere eletto Papa nel 2005 si lamentò.”TROPPA SPORCIZIA VIGILA NELLA CHIESA”.Per 24 anni è stato una figura di alto livello nel Vaticano,capo della Congregazione per la Dottrina della Fede-noto allora come il Sant’Uffizio dell’inquisizione;che gli valse il saprannome di”ROTTWELLER di DIO”.La sua alta carica,gli ha dato potere o controllo su gli ultimi casi di una serie di abusi clericali.(BAT)DamyEku
Caro meno stato per tutti,
Ho pensato e ripensato al suo motore ad acqua ma non mi viene in mente il principio di funzionamento , eh sì che sono un ingegnere.
Certo, si potrebbe estrarre l’idrogeno dall’acqua e poi bruciarlo, ma l’energia necessaria a tale operazione da dove la tiriamo fuori? Niente, non mi viene in mente niente.
Mi fa la cortesia di spiegarmelo?
Cordialmente
@Reo Silvio il 12 febbraio 2013 alle 18:24:
Così liberale che appoggerà un comunista miliardario in Lombardia. Ma per favore…
Fausto,ciàcià.
Credo Ratzinger è un liberale.Forse è stato fatto fuori per ideologie che non appartengono al vincitore già credente nella vittoria dalle primarie CONTRAFFATTE.Lo dicevo che le sparate di Bagnasco non mme piacevano azz.Infatti,scrissi:boicottiamo la chiesa!!!.(BAT)DamyEku
@mariolino
il progresso mi disturba?
e come fa a dirlo? il progresso si ha nel momento in cui si lasciano le persone libere id agire.
e piu sono libere piu si ha progresso.
perchè dovrebbe disturbarmi?
certo le piu grandi “scoperte” sono state fatte dalla ricerca militare, lo sappiamo tutti.
la differenza è che mentre le ricerca militare fa le sue scoeprte per sopprimere gli altri o se preferisce epr aumentare il proprio dominio, il privato cittadino fa le sue scoperte semplicemente nel tentativo di cercare di stare meglio. capisce la differenza?
lei crede davvero che la fame nel mondo sia un problema? io credo che si possa risolvere in circa 2 mesi, veda lei. ma che interesse ah un governo a far si che ci sia progresso? glielo dico io, nessuno. al governo interessa solo mantenere il suo potere, il “progresso” che abbiamo visto negli ultimi 70 anni è niente rispetto a quello che è stato soppresso.
le scoperte fatte sono nulla rispetto a quelle che sono state insabbiate o eliminate.
lo sa che le macchine potrebbero tranquillamente andare ad acqua gia da una ventina di anni no?
provi a pensare allo sconvolgimento geopolitici di una cosa del genere nel momento in cui il petrolio fosse usato solamente per fare plastica che tra l’altro si può pure riciclare. provi a pensare a quanto potere perderebbero interi stati, governanti ecc.
lei crede che in mali si faccia la guerra al terrorismo? sarebbe veramente superficiale.. il mali è strapieno di uranio giusto per darle una piccola info. veda lei.
tornando al sistema sanitario usa, certo è privato, ma la mano lunga dello stato è spudorata.
le assicurazioni sanitarie sono di fatto obbligatorie in usa, se non hai l’assicurazionesanitaria nemmeno ti cagano, la domanda da fare è: perchè? perche lo stato ha imposto questa sciagura.
cos’è un’assicurazione? come funziona? se lo è mai chiesto? un’assicurazione non è altro che una collettivizzazione di un rischio. ovvero io assicuratore pago il rischio del mio assicurato coi soldi degli altri assicurati.
un’assicurazione non è altro che l’esatta copia in forma privata del funzionamento di uno stato dal punto di vista econmico. ovvreo priovatizzare gli utili e socializzare le perdite.
se le assicurazioni non fossero obbligatorie in usa, lei pensa davvero che curarsi costerebbe cosi tanto? inoltre lei sa quanto pesa per un ospedale la burocrazia? lei sa quanto pesa per un ospedale l’ordinamento giuridico?
sembrano cose astruse ma è cosi. io non sono favorevole al sistema americano di sanità, o per lo meno, non mi piace nel suo complesso, am questa è solo uan mia opinione. ciò non toglie che il sistema da un punto di vista qulitativo sia migliore del nostro. immagino che lei conosca il “medicare”, se non lo conosce glielo spiego io, il medicare non è altro che la sanità pubblica statunitense, quella totalmente a carico dello stato, come in italia. nel 2012 il medicare ha fatto un buco di bilancio non coperto da finanziamenti per circa 200 miliardi di dollari.
ora, come mai se la sanità privata statunitense è cosi schifosa e quelal pubblica cosi bella, quest’ultima ha fatto un buco cosi grande?
forse perche effettivamente non funziona secondo canoni economici di produttività? può darsi, non lo so. quello che so per certo è che non ci sta nessun motivo per credere che la sanità come la giustizia come la sicurezza, siano di fatto appannaggio di un monopolista, che di solito è lo stato. non ci sta nessun motivo per crederlo, ma se a uno gli ripetono per 50 anni: la sanità deve essere statale, questo dopo 50 anni volente o nolete dirà: la sanità deve essere statale.
che poi la sanità faccia in moltissimi casi schifo e, nonostante questo, costi piu o meno 3 volte quello che dovrebbe costare, non importa a nessuno, l’importante è che sia statale.
beh, io non sono d’accordo.
DIMISSIONI, TUTTA LA VERITA’
Il papa è stato ricattato da padre George: prima ha voluto che lo facesse vescovo, poi lo ha minacciato di mostrare la sua (del papa) vecchia tessera dell’arci-gayen di Monaco + foto varie, quando era vescovo (di giorno), se non si fosse ritirato, spianandogli la strada nel conclave
Quindi preparatevi, il prossimo papa sarà
GEORG GAENSWEIN, che assumerà il nome di:
GAYO I
e nominerà poi vescovo e segretario (molto) particolare Grillini
Paolo Da Lama, scusami ancora, ma Giannino sarà anche liberale “impuro”, ma rimane pur tuttavia il più liberale di tutti quelli che sono candidati, ma perché gli preferisci Berlusconi che già stato ampiamente provato, non ha raggiunto gli esiti sperati, ha messo al governo di tutto tranne che i liberali (soprattutto socialisti), della rivoluzione liberale non se ne è visto neanche l’ombra, il debito pubblico e anche la pressione fiscale sono aumentati?
Almeno Giannino è una speranza di cambiamento in senso liberale, il Cav ancora può esserloonsiderato ? Non lo è stato liberale quando ha pur avuto maggioranze amplissime, lo potrà essere nella sua sesta legislatura da politico e da candidato premier quando appare molto più indebolito?
Non mi dire che voti il Cav perché è quello che ti dà più speranze che venga battuta la sinistra… io i voti “anti” non li concepisco proprio: per me non si vota (o non si vota solo) per contrastare, ma soprattutto per proporre alternative e l’alternativa più vicina al liberismo e al liberalismo a me sembra proprio quella di Giannino. E poi lui rappresentanta comunque una novità, per cui per me le novità sono sempre meglio di quelli provati, straprovati e ormai consunti.
@valter
vi sto dando dei c.?
Io non l’avevo detto, avevo parlato di piedi, (sono due organi che viaggiano in coppia sotto la cintura)quindi se tu pensavi che vi stessi dando dei c., probabilmente hai la consapevolezza di esserlo, tu e il gargamella.
dai “neh” che usi spesso, mi sa che sei piemontese. Lo sapevi che Torino è una città in cui il suicidio è molto frequente?
Dal figlio di De Amicis, a Salgari, a Pavese, al figlio di Agnelli, ecc., mai pensato di imitarli, valter?
Almeno prima delle elezioni, se puoi…
@DamyEku il 12 febbraio 2013 alle 16:44:Ciao Damy mi permetto…
Intervento al cuore “di routine”. Oggi padre Federico Lombardi ha confermato la notizia riferita dal Sole 24 Ore di un’operazione al cuore subita dal Papa nella clinica Pio XI sull’Aurelia, a Roma, poco meno di tre mesi fa. Il quotidiano finanziario riportava che a Ratzinger è stato sostituito il pacemaker “nel riserbo più assoluto”. E’ stata “una sostituzione di routine delle batterie”, ha detto il portavoce della Santa Sede, di un pacemaker che risale a prima del Pontificato e non ha avuto alcun peso nella decisione del Papa.
—–
Ciaoo
Fausto
meno stato per tutti il 12 febbraio 2013 alle 15:08:
Ed anche Fabrizio
Il progresso a mio avviso, e non solo mio, è dovuto in gran parte proprio alle cose che vi disturbano, di sicuro l’alfabetizzazione e l’aumento della vita, quella sembra che dia noia a parecchia gente, altrimenti saremmo sempre a caro babbo, anche quello che sembra venire dal “privato”, spesso non è così, il mezzo che stiamo usando, sia il computer che la cosidetta rete, da dove credete che venga, dalle spese militari, il primo computer fù fatto per decrittare i codici nazisti, da un certo Alan Turing, credo sappiate chi era.
Tantissime cose vengono purtroppo da quel ramo, e quante ce ne saranno che ancora non conosciamo, nei laboratori di Los Alamos, dove fecero anche la BOMBA, tutta roba dello stato, nessun privato ci butterebbe i miliardi che servono.
La sanità certo che può essere privata, peccato che costa il doppio cercate le statistiche sulle spese sanitarie americane e quelle dei paesi europei, contraddicono e di molto quello che dici, media Ocse 8.9″, Italia 8.7 e Usa 16%, totale spese sanitarie pubbliche e private sul pil, se sei stato in America saprai che è praticamente obbligatorio fare apposita assicurazione, perchè se hai bisogno di qualcosa saresti fritto in sua assenza, lo spiegò bene qui sopra un altro che ci scrive, si ruppe una gamba ad Hollywood e meno male male aveva la carta oro, mi pare che gli costò 300mila dollari, a faccia du chez che risparmio, tornato quà gli dissero che lo stesso intervento sarebbe stato GRATIS, per altre cose ti potrei anche dare ragione ma su questo no, i numeri dicono cose molto diverse, certamente in America sono più avanti, si prendono tutti i migliori cervelli pagandoli bene, non come qui da noi, infatti vanno là da tutto il mondo, inoltre moltissime cose hanno origine nei laboratori segreti militari, comprese tutte le macchine che hai nominato, dove buttano risorse immense.
Ai tempi di mio nonno anche i ricchi erano sottoposti alla selezione naturale,la medicina era ben poco, ma comunque mangiavano meglio e lavoravano meno.
Io qui sono riuscito a far studiare mia figlia, cosa magari inutile visto l’andazzo, ma la te la puoi scordare l’università a 50mila e più dollari l’anno, e quella costa anche qui, non è per tutti, io qualche giretto in Usa me lo sono fatto, e si vedono molti più disgraziati che qui in Euro, sarà tutta colpa loro che non hanno voglia di fare un cacchio?
Ma lo vogliamo ricoverare questo imbecille!?
Lui crede,il tempo gli gioca brutti scherzi.Ne avesse di più,andrebbe oltre il 50% dei consensi.Addirittura dice:io,Casini e Fini la vera NOVITA’.Ma a che razza di uomo? Ha guidato l’Italia negli ultimi 13 mesi?.Tutti così quelli della Bocconi?.
Dateme i maetri delle elementari!!!(BAT)DamyEku
Fausto, l’esempio che hai fatto delle banche (moneta fiat + riserva frazionaria) è perfetto.
La morale è che non si ruba!
E tu sai bene che quando lo stato interviene facendo dei distinguo su cosa è rubare e cosa non lo è, di fatto sta già rubando.
Non rubare significa non sottrarre ricchezza altrui a prescindere dai modi.
La ricchezza si scambia.
Lo scambio deve essere volontario.
Uno stato vuole difendere ciò? Ben venga!
Se non lo fa perché ruba lui per primo, posso anche farne a meno.
Un saluto .
Al2011 il 12 febbraio 2013 alle 11:37:
Ciao, simpatia.
Se dai dei coglioni a me e a Bersani e io ti colloco tra noi due, ovvio che ti sto dando del pirla.
Non era l’intento dello scritto, comunque. Mi sembrava trattasse argomenti seri.
Valter
lucioc,ciàcià.Secondo me:lo Stato non ha bisogno di vendre,meglio uscire fuori da tutti i locali dove è in affitto,es.dove abito io,c’è la scuola alberghiera,credo l’affitto si aggiri intorno 4-5mila euro mensili,avesse costruita la struttura, sarebbe diventato proprietario di un immobile in più,avrebbe risparmiato tanti soldi.Lo dirò sempre:quato costano allo Stato tutti gli affitti?.E…la casta dei parassiti politici?(20-25miliardi!?)e..le auto blu,rosse,gialle,grigio ecc.?(4-4.5miliardi!?).L’espulsione o i(CIE-Centro di identificazione e espulsione) dal 1999 al 2011 è costata all’Italia 1 miliardo di euro. Alla pross.(BAT)DamyEku
Lucioc, anche io sono un uomo della strada, più precisamente “di campagna”.
Non sono contrario a vendere il patrimonio dello stato. Sono però contrario al fatto che lo stato mantenga il suo potere di intervenire sul mercato perché lo distrugge ed al momento è distrutto. Ragionando in termini di convenienza economica, in questo momento mi potrebbe anche andar bene che vendesse per ottenere liquidità, ma dovrebbe rinunciare a tasse ed imposte. Prende i soldi che ricava e li rende a chi ha costruito ricchezza cioè a chi li ha presi in precedenza e non alle banche. Restituisce anche pari pari i soldi versati in pensioni e dopo elimina le pensioni.
Secondo te sarebbe possibile? Non intendo politicamente, ma economicamente.
Secondo me no, non basterebbero i soldi. Siamo fottuti, e più andremo avanti ad appoggiare questo stato e più saremo fottuti.
Poi siamo realistici: anche vendendo all’italiana, nel modo peggiore cioè agli amici degli amici, anche chiudendo tutt’e due gli occhi (come abbiamo sempre fatto del resto), quale persona di buon senso investirebbe? E per farci cosa visto che il mercato è stato imbrigliato ed ucciso dallo stato stesso?
Prova ad andare in banca a chiedere un prestito: se hai una casa e sei disposto ad ipotecarla ma non hai un lavoro, non ti danno un bel niente, non sanno più che farsene di case o capannoni perché quando non c’è più il mercato la roba non vale più nulla.
Uno stato non sarà mai in grado di rimediare ai danni che ha provocato. Scordatelo.
L’unica cosa che potrebbe fare sarebbe ridimensionarsi drasticamente e lasciare il mercato libero, e non per riparare i danni, semplicemente per non farne ulteriori.
Quello che ti ha rubato lo stato non lo rivedrai mai più.
Un saluto .
depaoli.fabrizio@libero.it il 12 febbraio 2013 alle 14:20:Fabri ne abbiamo parlato piu volte… una societa senza Morale é come una nave senza Timone..
——
Esiste una “morale dei signori” e una “morale degli schiavi”.
L’attuale creazione di denaro dal nulla, operata dal sistema bancario, è identica alla creazione di moneta da parte dei falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto.
Ciaoo
Fausto
Il Papa,operato al cuore tre mesi fa,in segreto.(BAT)DamyEku
Ringrazio per le risposte De Poali Fabrizoop e Paolo Da Lama.Non credo che sia da truffatori vendere il patrimonio immobiliare dello stato (caserme tanto per fare un esempio) o le sua aziende magna magna (tipo Finmeccanica).La nazionalizzazione delle banche: Giannino ne ha parlato solo -eccezionalemnte- per MPS e in via temporanea: è già statale, di fatto, la si sana -cacciando i mercati dal tempio- e la si rivende.Sono un uomo della strada -ingenuo direte voi- ma mi paiono cose di buon senso.
Salve tutti!?
Tartas,ciàcià.Berlusconi Presidente al Quirinale, in attesa di una riforma che vedrà il popolo eleggere il suo Presidente,e non sempre a TAVOLINOROSSO.”ahahahah”
riana,ciàcià.Vedi che la gente che vota bersani,non ha fatto dispetto solo a Berlusconi,ma bensì e di più a Renzi e i suoi fans”Che sono troppi”.Vedasi le primarie,al ballottaggio ha vinto Renzi,ma vince Bersani.(Il solito DNA,che espropria ciò che non gli appartiene).Poi,non capisco i vari:Vendola,Casini,Ingroia e Fini sempre a rompere gli azz,che messi insieme portano il sol loro voto.Grillo:grida,schiamazza,alza la voce,tte butta le scarpe appresso ecc. ma almeno ha tutti i diritti di farlo visto è al momento il terzo partito azz.
fabri,ciàcià.Hai pienamente ragione al riguardo il Papa.Infatti,mi domando:è mai esistito un politico che ha lasciato con coscienza la sua poltrona?.Grande UOMOPAPA!!!L’esempio prima,di un;UOMOUMANO,poi quello di un PAPAPOTERE.GRANDE!!!GRANDE!!!GRANDE!!!A prescindere,qualche settimana fa,credo aver scritto;che Bagnasco si esponeva troppo,come se le redini le avesse lui.A questa intuizione,mi rimane sempre un dubbio:dubbio nel senso,cosa sarà potuto accadere!? Perchè sotto le elezioni,e perchè con la visita di Obama in Israele.Sarà mica imminente prossimo attacco all’iran e poi alla Corea del Nord?O centra Fatima? E…ieri era l’anniversario di chi?.(BAT)DamyEku
lucioc,
ho risposto alla sua domanda in una risposta a Reo Silvio.
In ogni caso depaoli.fabrizio interpreta bene ciò che intendo dire. Se lo legga.
Saluti.
Meno Stato Per Tutti, infatti per il momento non si sa di cosa si tratti. Non conoscendo nella sostanza il tipo di moneta non si può giudicare.
Se fosse mai una moneta riserva di valore io però l’accetterei eccome, mi sembra però improbabile perché come dici tu metterebbe in crisi l’establishment e sarebbe troppo bello per essere vero.
Anche fosse una sparata elettorale però la cosa positiva è che la gente comincerebbe a pensare sul “perché” di un’altra moneta, come per il Sardex o il Bitcoin. So bene che siamo ben lontani da una moneta libera “legale”, ma comunque serve a stimolare il pensiero ed a domandarci cos’è una moneta, a cosa serve e come possiamo giudicarla per le sue caratteristiche che sono diversissime tra moneta e moneta.
Un saluto .
Reo Silvio,
un liberale puro tra quelli da lei citati?
Nessuno, ovviamente.
Giannino? Lo ripeto, un appartenente alla scuola monetarista di Chicago, quindi un liberale impuro.
Praticamente uno che si vende per liberale perchè parla di Stato ladro, ma poi contempla tra le sue ipotesi quella di nazionalizzare le Banche o di vendere parte del patrimonio immobiliare dello Stato. Un piccolo truffatore per ingenui.
Un liberale che vorrei? Si legga qualche passo di Von Mises o di Von Hayek, scuola austriaca. E’ quello il “Liberismo” che vorrei.
Da non confondere con “Liberalismo”, che viene perfettamente interpretato solo ed esclusivamente da Berlusconi.
Il “Liberismo”, lei mi insegna, è un’altra cosa.
E in Italia, come già detto, non viene interpretato da alcun personaggio politico.
@mariolino
lo stato sociale è fallito.
sai perchè? perchè lo stato sociale crea solamente privilegi a favore di alcuni ed a spese di tutti.
l’accumulo di questi privilegi nel tempo diventa insostenibile perche i costi che servono per dare tali privilegi sono sempre maggiori delle entrate.
il discorso che tu fai di tuo nonno 100 anni fa è vero, ma solo in parte. va contestualizzato nel periodo storico. o opensi che le opportunità che una persona ha oggi siano meno di quelle che aveva tuo nonno? perche se pensi questo allora mi viene da chiederti dove sta il progresso…
in realtà, non è affatto obbligatorio che ci sia una sanità pubblica. quello che invece è sbagliato è che la sanità pubblica goda di fatto di una sorta di “monopolio” legalizzato della malattia, e questo è dato dalle leggi dello stato.
pensi davvero che una sanità completamente privata sia peggio di quella pubblica? pensi davvero che costerebbe cosi tanti soldi come costa ora e sopratutto come costa ora quella pubblica? io capisco che è difficile immaginare una cosa del genere, non per l’incapacità mentale di una persona ma per l’asfissia a cui oramai siamo abituati, la paura che ci incutono giorno per giorno. frase emblematica di questa paura che ci propinano è: con la sanità tutta privata i poveri morirebbero senza medicine.
e dove sta scritto? se fosse vero allora mi spieghi come mai con tutta sta sanità pubblica ogni due giorni arriva la richiesta di una donazione per operare tal dei tali o per il bambino da mandare a operare in america o per le cerrozzine da dare ai portatori di handicap ecc ecc?? ma come??? gia pago l’ira di dio di ssn e poi devo pure pagare l’operazione al povero cristo? oppure vogliamo parlare del fatto che se devo fare una risonanza magnetica in ospedale devo attendere 1 anno e mezzo, mentre se vado a pagamento in 3 giorni me la fanno? ma come???
oppure vogliamo parlare delle tariffe dei medici specialisti che “lavorano gratis” in ospedale ma se vuoi una visita privata sganci centoni su centoni? ma come??? se non ci fosse la sanità pubblica il medico sarebbe costretto come gli altri a mettersi in concorrenza. i prezzi scenderebbero in modo enorme. poi sarei sempre io a decidere se andare dal medico “normale” che mi consta 10 o andare dal luminare che mi costa 100… sceglierei io. la sanità pubblica è solo uno specchietto per le allodole, e viene usata per mascherare una montagna enorme di privilegi concessi a determinate persone a spese di tutte le altre. tutti mi date qualcosa, in cambio io curo qualcuno, e lo faccio a prezzi completamente fuori dal mercato, in modo che gli amici che lavorano attorno al mio servizio siano avvataggiati. una cazzo di macchina per una risonanza magnetica costa qualche milione di euro, bene sei convinto che se non ci fosse la sanità pubblica che crea una domanda drogata, quelle macchine costerebbero forse poche centinaia di migliaia di eruo anziche 3 o 4 milioni? il discorso è molto complesso lo so, e quando si parla di salute è piu facile lasciarsi andare a moralismi e a una pseudo etica buonista del “e giusto curare tutti”. certo che lo è, ma dove sta scrito che a curare le persone debba per forza esere lo stato?
e non puoi nemmeno dirmi che con la sanità privata solo i ricchi avrebbero le migliori cure, perche sai gia che non è vero. altrimenti non si spiegherebbe come mai un povero cristo dopo essere stato visitato in ospedale decida di sentire anceh il parere di un altro medico che magari lui giudica migliore. in altre aprole è gia di fatto ceh il povero non riceve le cure come quelle che riceve il ricco. è gia un dato di fatto. quindi cosa ci sarebbe di cosi strano? il ricco ha piu scelta del povero? certo, la ha sempre avuta e sempre l’avrà. ma tuo nonno nemmeno si sognava di accedere da privato ai servizi a cui accediamo noi ogni giorno offerti da altri privati. questo è quanto…
Mariolino del 12 ore 14 22, le soluzioni partono da ciò che vogliamo.
Se vogliamo cose diverse ci saranno soluzioni diverse.
Posso affermare che a livello mondiale la maggior parte della gente voglia prima di tutto due principi: proprietà privata ed inviolabilità dell’individuo? E posso affermare che coerentemente, su queste basi voglia un principio di giustizia?
E posso affermare che coerentemente a questi principi, non si può aver tutto?
Rispondi e poi andiamo avanti nel discorso.
Un saluto .
@depaoli farbizio.
no, non ne so niente, ma credo sia la solita boutade da campagna elettorale. mettere su una moneta locale, a parte il fatto he è vietato dalla legge, a cosa servirebbe? chi la accetterebbe?
resterebbe comunque una moneta imposta dall’alto, e non scaturita dal mercato, con tutti i difetti che ne conseguono e che imamgino ben sai.
inoltre creerebbe un precedente “istituzionale”, e questo potrebbe essere estremamente deleterio per l’estalishment.
mah.. nons o lo specifico del presunto piano di maroni, am ritengo per ora che sia solo una delle tanti boutade elettorali che si stannos entendo a bizzeffe da una parte all’altra…
ciauz
Meno Stato Per Tutti, ne sai qualcosa?
http://www.agi.it/politica/notizie/201302091133-ipp-rt10036-maroni_annuncio_choc_in_lombardia_adotteremo_una_moneta_locale
Un saluto .
depaoli.fabrizio@libero.it il 12 febbraio 2013 alle 14:15:
Caro Fabri, tu vorresti la scomparsa dello stato sociale, in pratica istruzione, sanità e pensioni, che sono poi le spese maggiori, ma dovresti sapere come viveva la gente del popolino bue lavoratore, quando tutto ciò non esisteva, ovvero prima della priamguerra mondiale, quasi tutti analfabeti, campavi per vecchiaia solo se eri nato robusto di tuo, infatti la moria infantile era enorme, vera sopravvivenza del più forte, come dice Darwin, se diventavi vecchio dovevi sperare nei figli che ti mantenessero in qualche modo, oppure davanti alle chiese con il piattino, mio nonno che era nato nel 1883 qualcosa mi ha raccontato, possibilità di modificare questo stato di cose vicino allo zero assoluto, ci hai pensato a queste cosuccie e che ci si potrebbe anche tornare, se và come dici, allora davvero scorrerebbe anche tanto sangue per strada, a meno di non essere così pecore da farci massacrare come al macello, io non conosco soluzioni, ne liberali ne socialiste, te si?
Intendo senza stragi.
Fausto,
“Una cosa é certa Autocritica non appartiene ai Politici Italiani (e non solo)”
Fausto, questo è sicuro.
In ogni caso mi avrebbe fatto piacere da parte tua una risposta più pertinente.
Un saluto .
random64 il 12 febbraio 2013 alle 11:35:
Anche a me danno fastidio quelli troppo esibizionisti, quando ero a lavorare a Roma ho visto anche la sfilata del gay pride davanti all’altare della Patria, e se la prendevi a ridere era troppo forte, ma in caso contrario ti avrebbero fatto incazzare, era pieno di polizia per proteggerli da eventuali assalti di destri o giù di lì, pagata da noi naturalmente.
Io ho 63 anni ma i remi in barca non li ho ancora ritirati, non sono fissato come Silvio, i bei sederini, non quelli di sopra, li guardo ancora, poi mi devo accontentare di quello che passa il convento, la relatività conosco, poco perchè poco ho studiato, quella del noto scienziato con i capelli arruffati, che ai destri di una volta non piaceva davvero.
Ho conosciuto anche un recion di destra, con svastica al collo, ma nessuno gli rompeva le scatole, era maestro di arti marziali e faceva paura solo a guardarlo, ci sarebbe voluta la pistola e grossa pure, come la mia, però aveva il “vizietto”.
Lucioc,
“Barnard=Giannino?Giannino socialista?Monti=Schwarzenegger.Sora Lella=Monica Bellucci”
Non fermarti alle apparenze.
Siamo immersi nel socialismo fino al collo. In quest’ambiente c’è chi ne vuole di più e chi di meno. Il socialismo che ci portiamo dietro, e che per qualcuno è ancora auspicabile, ha creato solo debiti. Debiti che stanno pagando coloro che producono ricchezza ma che non hanno contratto e che comunque non riusciranno a pagare e che lasceranno alle generazioni future non certo per loro volontà ma per volontà dello stato, del sistema.
In questa situazione passare ad un vero liberismo è possibile solo passando ad una moneta reale, azzerando l’attuale stato e passando ad uno stato minimo. Non è una bestemmia quindi dire che Giannino NON è un liberista o che la scuola di Chicago NON è liberista, visto che non prevedono nulla di tutto ciò.
Da una parte abbiamo avuto una politica di espansione monetaria assurda e dall’altra un’espansione degli stati sociali altrettanto assurda. Ora siamo arrivati a questo punto. Il disastro.
Per uscirne non ci sono ricette né scorciatoie. È il motivo per cui in questo momento, per un politico consapevole sarebbe impensabile dire come stanno le cose: molto probabilmente prenderebbe qualche migliaio di voti.
Un Giannino come ragiona? : Dice, anzi non dice: so che il sistema è socialista, so che è stato in piedi non per volontà degli elettori (inconsapevoli) ma perché ha avuto in mano l’arma formidabile della moneta fiat, so che con questa moneta posso continuare a sottrarre ricchezza a chi produce distraendolo col fargli pagare meno tasse, so che se riesco a dimostrare di aumentare il PIL la gente si darà da fare perché non si renderà conto che la ricchezza che non prendo con le tasse la sto prendendo con l’inflazione, so che la gente non giudica il potere d’acquisto che ha in mano, ma la quantità di soldi, so che una politica di espansione è distruttiva ma ben accetta dalla gente perché illude, e la gente illusa è entusiasta, e la gente entusiasta produce di più e pensa di meno, so che lo stesso strumento di Barnard lo posso usare per stimolare i produttivi. E allora perché no? Finché la gente ci casca faccio bella figura, e la gente ci sta cascando da generazioni perché non dovrebbe continuare a farlo?
Il perché te lo dico io: la percezione si modifica a seconda di come si modifica la realtà, più mi avvicino alla povertà e più darò ascolto alle mie sensazioni reali, più che alle illusioni.
Questo sistema monetario, socialista e bancario è al capolinea, se Giannino non è un cretino lo sa anche lui ma dirà: finché la barca va…
Perdonerei Giannino solo se fosse ignorante e deficiente, ma non credo che lo sia.
Per questo motivo lo giudico ancora più colpevole di un povero illuso come potrebbe essere Barnard (credo, se non è illuso è in malafede anche lui)
In un sistema socialista la buona fede è altrettanto deleteria che la malafede, perché è il sistema stesso ad essere deleterio. Per questo non c’è differenza tra il socialista Giannino e il socialista Barnard.
Comunque sia, ti dicevo di non fermarti alle apparenze, prova a chiedere a Giannino se da “liberista” sarebbe disposto a mettere la moneta in mano al mercato.
Dalla risposta che presumo ti darà, comprenderai forse, che la base di un sistema socialista e non liberista, è la moneta fiat, ancor prima di tutte le leggi sociali ed assistenziali. Ti assicuro che se avessimo la reale consapevolezza del valore di ciò che produciamo (chi produce qualcosa di vendibile ovviamente), nessuno voterebbe per uno stato sociale.
Un saluto .
depaoli.fabrizio@libero.it il 12 febbraio 2013 alle 10:59: Una cosa é certa Autocritica non appartiene ai Politici Italiani (e non solo)
——
“Carissimi Fratelli vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti.”
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Il Papa si dimette Il testo dell’annuncio
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/papa-si-dimette-testo-dellannuncio-884623.html
Ciaoo
Fausto
Sono d’accordo con quanto scritto. A parte il fatto che Bersani non ha saputo fare una promessa convincente, il rpoblema è che, se dovesse vincere lui, l’alleanza con Monti sarebbe certa, e ciò significherebbe non solo più tasse, ma anche essere succubi dell’Europa. E’ bene non dimenticare che il signor Monti non solo ha usato i nostri soldi per salvare Monte dei Paschi, ma ha fatto l’esattore dell’Europa per conto della signora Merkel, nel senso che ha elargito un mucchio di denaro (sempre nostro) al fondo salva-Stati dell’Unione Europea, non pensando che prima c’era il nostro Paese da salvare …
Inoltre il signor Monti è quello che ha tassato i buoni postali fruttiferi, che i comuni cittadini sottoscrivono pensando di mettere i loro risparmi al sicuro, o almeno così credevano fino all’arrivo di questo signore. Perchè invece non tassava i conti correnti bancari, che sono ben più sostanziosi? Eh no, perchè per Monti le banche non si toccano, i risparmi della povera gente invece sì …
A questo punto, tra Bersani che si vuole alleare con Monti, e Berlusconi, che in effetti ha mantenuto a suo tempo la promessa di togliere l’ICI, meglio quest’ultimo. Non dico che sarà la scelta migliore per il Paese ma, dovendo scegliere tra due mali, meglio il male minore …
shhhh,Caro Foa, questa volta non sono d’accordo col suo commento.Non perchè non sia logico, ma perchè avrei preferito non lo pubblicasse.Comunque conto sull’ottusità conclamata del leader piddino,detto la z’dora ,dal grande Bagnai.
Barnard=Giannino?Giannino socialista?Monti=Schwarzenegger.Sora Lella=Monica Bellucci
Paolo Da Lama, aggiungo che è lo stesso motivo per cui gli usa sono riusciti a rovinarsi ed indirettamente rovinare il mondo. Dico indirettamente perché molti, noi compresi, gli siamo andati dietro ammirando la loro bellissima costituzione o abbbagliati da una ricchezza fasulla, ma non riuscendo a vedere ciò che stavano facendo: disattendere sistematicamente la loro costituzione e vendere il nulla.
Un saluto .
tempo…..
Cosa succede in Vaticano? (2/2)
Ammettiamo per un attimo che il Papa sia davvero malato e non abbia la forza fisica e mentale per sostenere il peso del pontificato. Per quale motivo dovrebbe dimettersi scegliendo di farsi da parte, proprio quando potrebbe comunque continuare a rivestire la sua “carica” solo formalmente lasciando il potere reale in mano ai suoi collaboratori più stretti, scegliendo in definitiva una “condotta” che è stata comunissima nelle “cose Vaticane” da 600 anni a questa parte?
La possibile risposta a questa domanda, probabilmente nasconde la verità su queste incredibili “dimissioni”.
Infatti, se analizziamo la cosa , sembra davvero strano che un Papa si dimetta in questa maniera. Woytila morì malato e lentamente, per fare l’esempio a noi più vicino nel tempo. Perché Ratzinger non dovrebbe fare altrettanto?
La scelta potrebbe avere eminentemente carattere personale, certo, ma il Vaticano non avrebbe acconsentito a una scelta simile, senza ragioni politiche fondamentali. E tali ragioni politiche, secondo me, vanno ricercate proprio nel fatto che in Vaticano in questo momento hanno assoluta necessità di avere alla propria guida una figura politica di primo piano, capace di inserirsi nella dialettica politica mondiale con quella forza e quel peso necessari di cui c’è assoluto bisogno in una situazione così delicata.
Dinnanzi allo scivolamento della popolazione occidentale (a maggioranza cristiana) nelle difficoltà della crisi che morde diritti acquisiti, benessere e sicurezza sociale, nonché mette in discussione lo stesso impianto democratico dell’occidente, di fronte al possibile e probabilissimo esacerbarsi dello scontro sociale, di fronte agli impegni che anche l’Italia, ma soprattutto l’Europa, dovranno assumersi, anche militarmente, in questo frangente storico, un papa “debole” e “malato” avrebbe pochissimo spazio di intervento e di influenza e questo, il Vaticano, oggi, non può proprio permetterselo. Se consideriamo anche l’arretramento che storicamente la religione cattolica ha subito come presa sociale negli ultimi decenni, ecco che le dimissioni di Benedetto XVI appaiono decisamente sotto un’altra luce.
La mia opinione è che, visti gli sviluppi che ci si attende, sia dal panorama internazionale, sia da quello interno (europeo), il Vaticano abbia urgente necessità di rinsaldare la propria guida e affidarla ad una figura di spessore politico decisamente superiore a quella di Papa Ratzinger.
Per poter comprendere appieno quello che sta avvenendo dovremo certo attendere di conoscer il nome del nuovo Papa (prima di Pasqua, hanno dichiarato vari cardinali, il che fa pensare ancora una volta alla volontà di “tappare” il buco che si è venuto a creare nel più breve tempo possibile). Di certo, ad oggi, assistiamo ad un fatto di una gravità politica senza precedenti e i cui effetti e conseguenze devono ancora essere pienamente valutati e compresi.
Quello che possiamo fare è aspettare e sperare che dietro queste dimissioni non ci sia qualcosa di più grave e preoccupante delle semplici condizioni di salute del Papa, che, non lo scordiamo, aldilà di Ratzinger, rimane una delle figure politiche più importanti del panorama mondiale.(di Francesco Salistrari.)
tempo….
salutini
Fausto
Paolo Da Lama del 12 ore 11 24, son d’accordo: un monetarista non può essere che socialista, e della peggior specie, perché si serve dello strumento più subdolo che possa esistere per mantenere il socialismo, facendoti credere che puoi comportarti da liberista: la moneta fiat. Tra Barnard e Giannino non vedo molta differenza nella sostanza: tutt’e due vogliono tenere ben stretto nelle loro mani l’unico strumento veramente importante per mantenere il potere: la moneta fiat, uno a favore dei sinistri e l’altro (illusione) a favore dei destri, ma né l’uno né l’altro a favore del mercato.
Un saluto .
Gentile Paolo da Lama, a me Giannino e C. paiono abbastanza liberali (quanto basta a me, sia chiaro), sicuramente più liberali di tutti quelli che vedo in giro e che non citoi per carità di patria.La storia che votandoli vincono Bersani e C. non attacca.: io voglio che non vinca nessuno di quelli che (corresponsabili a dx e a sx, con diverso grado di colpa, ma sempre correi) ci hanno portato in questa situazione.Per la prima volta credo di votare uno nelle cui idee mi riconosco completamente.le logiche “referendarie” cdx o csx non mi hanno mai convinto.
Ah dimenticavo: “liberale puro” potrebbe essere Alfano? O Schifani? O l’ex-comunista Bondi?
@valter
non sapevo che i piedi avessero un altro organo in mezzo…
Paolo Da Lama, scusami, ma mi dici chi potrebbe essere per te un “liberale puro”: Berlusconi? Storace? La Russa e Meloni? O i socialisti Tremonti, Brunetta e Sacconi?
mariolino il 12 febbraio 2013 alle 09:18:
certo hai ragione sulla questione omosessuali anche a destra, bada omosessuali non cialtroni del movimento gay, i cosidetti gay fanno della loro condizione una rivendicazione politica che ben si lega alla sinistra attuale, l’omosessuale in genere vive in maniera sobria la sua condizione, odio la rivendicazione politica di quella condizione, ps certo che hanno diritto di vivere la loro condizione ma di non scassare gli zibidei..appunto come da sinistra (gran cassa di risonanza fanno) ps attenzione che con l’avanzare dell’età vedo che in Italia si manda al cesso i propri valori di una vita..diventando relativisti, mariolì non cadere anche tù in questa deriva..l’altro giorno parlavo con un signore avrà avuto 70anni..che guarda caso faceva il relativista..con le coppie gay..gli ho ricordato che sicuramente lui 30/40 anni fà li avrebbe presi a calci in c…ora improvvisamente và tutto bene..perchè lui ha tirato i remi in barca..e ce li dobbiamo “sorbire” noi e i giovani..tutti i concetti “relativisti” e la società del cavolo che si prospetta..troppo facile!
Gentile lucioc,
Giannino, che ho seguito da mesi, parola per parola nei suoi dibattiti anche dal vivo, non è un liberale puro, confermo.
Come giustamente mi ha ripreso un partecipante a questo blog recentemente, Giannino è fondamentalmente un “monetarista” più che un “liberale”.
Basta studiarsi un attimo la differenza tra la “Scuola di Vienna” e la “Scuola di Chicago” per collocare immediatamente Giannino in questa seconda categoria di appartenenza in cui è osservabile una tendenza al libero mercato ma secondo la quale non è escluso l’intervento governativo e statale.
Ma Giannino non deve essere votato soprattutto perchè, assieme ai fuoriusciti dal centrodestra che voteranno quell’essere nullo e balordo di Grillo, aiuterà Monti Bersani e Vendola a salire a Palazzo Chigi.
Torno sul link di Repubblica che qualcuno mi ha contestato:
http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/berlusconi-scatenato-con-l-impiegata-quante-volte-viene/118987/117473
Questo qualcuno, e in generale i sostenitori di Berlusconi, hanno mai provato a conquistare una donna facendo simili allusioni in pubblico? Ma Berlusconi non era un grande seduttore? A mio avviso, questa infelicissima uscita rovina l’immagine di grandi seduttori che gli italiani godono presso le donne di tutto il mondo.
Se volete, vi raccondo una storiella di una mela che sa di…
Cara Cristina, io non voglio togliere alla gente la possibilità di sognare, ma non credo che la politica abbia questa missione specifica, anche perché poi dai bei sogni si può passare a bruschi risvegli e rimangono piuttosto gli incubi. Io ho della politica una visione molto concreta e pragmatica, gli ideali e le ideologie del passato sono ormai pressochè tutti supearati e le ragioni della speranza, del benessere quotidiano e anche del sogno per me si trovano più negli affetti familiari, in quello che riusciamo a costruire giorno per giorno nel lavoro e nel sociale.
Per quanto concerne nello specifico Berlusconi, è sicuramente stato un abile self-made man, ma va pure riconosciuto che la politica ha avuto sempre avuto un ruolo determinante nella sua ascesa imprenditoriale e per quanto riguarda le sue televisioni, tu dici che “ha fatto sognare milioni di italiani”; c’è chi dice invece che un po’certo li ha fatti sognare i milioni di italiani, ma un po’ pure li ha fatti stordire e ne ha forgiato gusti, valori e standard culturali a livelli ancora più bassi di quelli preesistenti. Mah… comunque io lascerei da parte questo discorso e ritornerei alla politica.
In ogni caso il “miliardario” (che di fatto lo è) che “aiuta chi ha più bisogno” è un’immagine pre-moderna (mi ricorda i sistemi feudali o le monarchie dell’Ancien Régime) che a me non piace prorpio. Io preferisco vedere alla gestione della cosa pubblica (e per un tempo limitato, senza fiducia in bianco e anzi sottoposta a continua verifica) uno davvero più o meno come me o che io mi possa riconoscere, piuttosto uno che è troppo diverso da me, troppo più tutto e che io possa in qualche modo pensare di emulare o addirittura provarne “invidia”.
Per quanto riguarda le chiacchiere fuorivianti su destra e sinistra, queste fanno parte, secondo me, un po’ dello “stordimento” operato da entrambe le parti politiche. Anche se ammetterai che qualche anno fa esisteva ancora un partito che si voleva chiamare “rifondazione comunista” e un altro “comunisti italiani”. Oggi la sinistra cosiddetta “radicale” (ma quanto poi è davvero “radicale” in base al discorso che si faceva prima?) sembra tutta riunita in una formazione che si chiama “rivoluzione civile” e mi sembra che abbia rinunciato a qualsiasi riferimento anche evocativo al comunismo. Comunque nel concreto vedremo (se questa formazione dovesse riuscire davvero ad approdare in parlamento) quanto sarà davvero di “sinistra” e quanto sarà anch’essa una pseudo-sinistra come siamo abituati a vedere da un trentennio in Italia.
Malgrado tutto ciò, i riferimenti alla “falce e martello” li fa tuttora più l’altra parte politica tentando una dubbia operazione di screditamento nei confronti degli avversari, operazione per me molto superficiale o forse opportunistica, perché, come dicevo prima, ben altre critiche (più realistiche e ben più gravi) andrebbero rivolte alla sinistra italiana.
Ma credo che da tutto questo “chiacchierificio”, volenti o nolenti, usciremo presto.
Saluti e buon martedì grasso (non troppo però) a tutti.
Fausto del 12 ore 10 27,
“Il mondo è in subbuglio. E la crisi economica non è che lo specchio di uno sconquasso sociale, politico e militare che rischia di esplodere completamente”.
Se intendi dire che lo sconquasso sociale deriva dall’applicazione di un’economia socialista, sono d’accordo.
Non è lo sconquasso sociale che genera la crisi, è questo tipo di economia che genera la crisi economica quindi sociale.
Un saluto .
P.S. Ho letto che tra i papabili c’è anche un’austriaco…. chissà mai che sia un’ammirattore di von Mises…
Avevo quattro anni ed al mio Paese, proprio di Paese trattasi, “cento anime” , circolavano solo tre macchine; il maggiolone nero del Dott. Branchesi, la Topolino nera di Don Marcello e la Topolino nera di mio padre “selcino” (i selcini non li tirava ai Polizziotti perché lui lavorava).
Oggi circolano tante macchine e, come si vede in questo “Sito”, moltissime opinioni; io non distinguo più un’opinione da una fissazione.
Si perché Gente che ha visto sotto gli occhi massacrare Cambogiani da Pol Pot, la metà della Popolazione, perché voleva redimerli con la rivoluzione Marxista; che senso ha oggi?
Gente che ha visto cadere da “solo” il muro di Berlino che senso ha ancora avere un’idea di Marxismo= Giustizia?
Gente che ha visto cadere ogni ostacolo ad un ritorno all’unità d’intenti è ancora radicata alla lotta proletaria; ma non si sono accorti che il mondo cambia?
L’unica cosa di cui possono andar fieri, questo bisogna riconoscerglielo, è la bravura nel fare “propaganda”, SONO INVIDIOSI DEL PRESIDENTE BERLUSCONI PERCHé lUI FA UNA “PROPAGANDA” MIGLIORE”.
Vedo le dimissioni del Papa come un’insegnamento positivo a prescindere dalle motivazioni che non conosco.
Se la motivazione vera è quella ufficiale: stanchezza fisica e mentale: ha fatto bene.
Prima di tutto dobbiamo pensare a noi stessi, al nostro benessere e quindi l’istituzione viene in secondo piano. Grande coraggio e rispetto per se stesso ancor prima che brama di potere.
Se ha ricevuto pressioni, ha fatto bene a dimettersi: nel momento in cui uno deve sottostare a volontà altrui e subire ingerenze, diventa schiavo del suo ruolo ed un uomo che sia tale non accetta di essere schiavo.
Se il motivo fosse che non si sente più in grado di gestire il suo mandato nel migliore dei modi, ha fatto bene perché dimostra grandissimo senso di responsabilità e coerenza.
Se avesse avuto un’illuminazione divina che lo avesse spinto a prendere quella decisione, ha fatto bene, perché dimostrerebbe grande rispetto e fedeltà a colui in cui crede.
Se avesse maturato la decisione personalmente ed a prescindere dalle mie ipotesi precedenti, ha fatto bene perché è importante rispettare noi stessi e il nostro pensiero. Il nostro pensiero ed il nostro essere è in continua evoluzione e noi siamo ciò che siamo in quel preciso momento: il presente.
Quello che penso è che l’istituzione della chiesa ne esca indebolita, mentre l’uomo ne esce rafforzato. Io non sono credente, ma immagino che se ci fosse un Dio questi ne sarebbe soddisfatto.
Se un’istituzione come la chiesa si può ridimensionare a favore dell’uomo, allora può succedere anche per l’istituzione dello stato.
Un saluto e un’augurio a Ratzinger.
Bersani ha sbagliato lavoro, doveva fare il prete. I suoi comizi e il modo di esprimersi (e anche l’aspetto) sembrano delle messe. Che poi la gente lo vota solo per fare un dispetto a Berlusconi, è un altro paio di maniche. E infatti la sua campagna elettorale è tutta li’, sparlare su Berlusconi. Zero programmi, zero proposte su pensioni, lavoro etc. Nossignore, solo 2 programmi: Campagna contro Silvio, e prostituirsi. Ogni giorno pensa a un partner diverso…a seconda come tira il vento. Prima dice dell’abominio sull’entrata di Monti in politica. Poi “non toccate il mio polo”. Poi l’inciucio con Monti (facendo infuriare Vendola e Ingroia). Poi ricambia idea e si tiene il “suo polo”. Dai, questa è telenovela…..
Nel frantempo….
Cosa succede in Vaticano? (1/2)
Che l’epoca in cui viviamo sia un’epoca straordinaria, ormai è chiaro.
Il mondo vive una crisi economica talmente profonda da essere considerata da molti esperti ancora peggiore di quella del 1929 che portò il mondo alla distruzione della Seconda Guerra Mondiale. E le tensioni internazionali odierne, non lasciano certo presagire nulla di buono. Basta dare uno sguardo un po’ meno superficiale alle dinamiche in atto in Medioriente o in Africa, alle rivolte dei paesi maghrebini, alla Nigeria, al Mali. Solo per fare alcuni esempi.
Il mondo è in subbuglio. E la crisi economica non è che lo specchio di uno sconquasso sociale, politico e militare che rischia di esplodere completamente.
La notizia di oggi, che Papa Benedetto XVI abdica dal Soglio Pontificio, è l’ennesima riprova della gravità di questa crisi profonda che investe il mondo da un capo all’altro. Perché aldilà di qualsiasi considerazione sulla salute del Pontefice (cosa peraltro perfettamente logica, vista l’età), la scelta di abdicare proprio in questo momento e all’inizio di un anno così importante per una svariata serie di ragioni, fa molto pensare.
La cosa che mi lascia sgomento è proprio che in una situazione del genere il Pontefice abbandoni il suo posto di comando nelle gerarchie ecclesiastiche e si faccia da parte, probabilmente per lasciare posto ad una figura politica di più alto spessore. Evidentemente il Vaticano, in questo momento, non può permettersi una “vacatio” così determinante. Questo lascia pensare che la situazione sia davvero complicata.
E analizzando le cose, così, a caldo, di volata, come non pensare alla difficoltà del mondo occidentale di uscire dal pantano economico nel quale è piombato? Come non pensare al fatto che il 2013 vedrà arrivare al pettine molti dei nodi economici legati ai cosiddetti “derivati” e ai “debiti sovrani”? Come non pensare alla situazione africana, dal Mali alla Nigeria, alle tensioni potenti che agitano Siria, Iran, Israele e Palestina? Come non pensare che di fronte al più grande attacco alle libertà democratiche in occidente dal dopoguerra ad oggi (la crisi economica è anche questo), il Vaticano abbia pensato di “sostituire” un Papa “debole” con uno più forte politicamente e più in salute proprio in vista delle scadenze dinnanzi alle quali il mondo si trova?
E’ una considerazione peregrina?
Dal mio punto di vista, assolutamente no.
tempo…
Fausto
INTERPRETI DI UNA BRUTTA CAMPAGNA
Quanto a Bersani, è persona solida che però non brilla mai; e che per di più (o per di peggio) si è voluto incastrare in una alleanza di ferro con Nichi Vendola, morbido nel dire ma fanatico nel pensare; il che sposta il Pd a sinistra e ne spaventa la componente e l’elettorato riformista
——-
Bugie elettorali con le gambe corte
Su queste premesse, e mettendo in conto una legge elettorale che è davvero un pasticcio (oltre che una «porcata»), è probabile e anche sperabile che avremo un Parlamento breve, nato morto.
Intanto è interessante capire come è che il Cavaliere batte qualsiasi rivale nell’arte della «bugia continua», tale perché ogni volta viene creduta. Il suo genio è stato di inventare un alibi perfetto: la favola che il nostro capo del governo è impotente, che la Costituzione non gli consente di fare nulla. Questo alibi è falso; ma come fa il grosso pubblico a saperlo? Eppure nelle cose che interessano lui e i suoi interessi il nostro Cavaliere non si è mai lasciato fermare da nessuno.
. Per di più, il Cavaliere si è anche munito, per il futuro, di un secondo alibi: è l’Europa che gli lega le mani, è la Germania che lo vuole fare fuori.
Ma se il suo potere è così impotente, la domanda è: perché ci tiene tanto? Lui lo sa. Credo di saperlo anch’io. Ma è tempo che anche gli elettori lo scoprano. Sennò, peggio anche per loro.Giovanni Sartori
http://www.corriere.it/editoriali/13_febbraio_11/bugie-elettorali-sartori_cd428b9a-7412-11e2-b945-c75ed2830f7b.shtml
salutini
Fausto
Una sola domanda: ho visto il simbolo elettorale del PDL: c’è scritto “BERLUSCONI PRESIDENTE”. Ma l’accordo con la Lega non prevedeva che non facesse più il Presidente del Consiglio.
Allora quale è la verità: ha preso in giro i leghisti, e alla faine sarà lui il Premier (se vince), prende i giro gli elettori, e il premier sarà qualcun’altro (se vince), o spera nell’inganno che poi giustificherà dicendo che intendeva “presidente del partito”?
random64 il 11 febbraio 2013 alle 23:30:
Per quanto riguarda la cosidetta nuova sinistra hai ragione, a parte che i ricchioni ci sono anche di destra, ne conosco pure qualcuno, i “comunisti” di una volta per queste cose erano più clericali del Papa, da altre parti se scoperto ti toccava il sedere al fresco in Siberia, come qui al confino, sò bene anche sulla mia pelle che questi qui non fanno gli interessi dei lavoratori con i calli, e nemmeno di quelli senza, ma non vedo NESSUNO, salvo gente che non entrerà mai in parlamento, che abbia idea di farli.
Conosco anche gay e lesbo, credo che abbiano diritto di vivere anche loro, o vorresti gasarli come faceva baffino, però il matrimonio non lo digerisco, avanzerebbero i cosidetti pacs, in Germania e GB mi risulta che governi la destra ed invece hanno approvato leggi del genere.
Ps alla maggior parte di quelli di sinistra gli piace la stessa roba che piace a Silvio, e comunque ricordati cosa facevano gli antichi romani.
[...] originale è stato pubblicato qui sul blog di Marcello Foa var addthis_config = {"data_track_addressbar":true}; /* */ [...]
LUTTWAK ATTACCA MONTI E SILENZIO DELLA STAMPA DI REGIME
mariolino il 11 febbraio 2013 alle 21:01:
non mi dirai che la sinistra attuale parli di metalmeccanici, di duro lavoro, rivendicazioni del “badile” ma piuttosto di coppie di fatto, matrimoni gay, diritti delle lesbiche, fratelli rom, ammettilo ma questa è la SINISTRA..o meglio a questo è ridotta, i nuovi campioni della stessa non sono i nulli Bersani ne gli sconfitti Renzi, ma i Vendola, i Concia..dai alla fine questo è il “futuro”..di quello che fù il rude partito operaio..eh eh
mariolino il 11 febbraio 2013 alle 21:01:
sei pure cattocomunista..a mariolì
ce le hai tutte..ma poi “non lo sei”..eh eh
mariolì critichi pesantemente la sinistra Questa attuale sinistra e quando faccio presente la vera differenza di questi deviati, gay, orecchioni, ragazzi con la “merda” delle trecce con i percing..questa sinistra dei rom..dei catto..ecc rispetto ai vecchi lavoratori con i calli alle mani, ai manovali VERi ai metalmeccanici..ti stranisci?? allora ti ho smascherato oppure ti contraddici, non stò parlando dello schifo di destra attuale, stò parlando qui in questo blog la cui tua ideologia è ospite, ospite, della sinistra di deviati, checche, travestiti, rom, parvenue che è l’attuale.
Spero che si apra il link. E’ una foto pazzesca.
San Pietro 11 febbraio 2013 – pomeriggio……
http://www.ansa.it/webimages/hp_340/2013/2/11/e01a08440bc9615569d6b0f8339b5807.jpg
@Reo Silvio. h.20.06. Caro Silvio, perché vuoi togliere alla gente la possibilità di sognare ? Sì, sognare è parte integrante della natura umana, è il motore che ti sprona, che ti porta a creare, a credere in te stesso, a pensare che sì “anche io ce la posso fare”, “chissà che anche la fortuna non mi dia una mano”. Altrimenti come te lo spieghi il boom dei vari gratta qui e gratta là…. Io sono una vincitrice nata: non gioco mai e quindi almeno la posta la vinco di sicuro…
Io penso che Berlusconi abbia avuto così tanto successo popolare proprio perché è il classico self-made man e ha fatto sognare, appunto, milioni di persone con le sue televisioni . Poi che ci siano tanti altri quid, di peso, che hanno reso possibile la sua affermazione imprenditoriale, in fondo ha valore relativo, (mentre invece non è così, ovviamente) ma chi ha creduto in lui è colui che crede in se stesso e nelle proprie capacità e, al di là di tutto, lo sente vicino ai propri bisogni e alle proprie aspirazioni.
Ti dirò di più. Che ci sono un sacco di persone che non hanno vita agiata, al contrario combattono all’ultimo centesimo, che continueranno a votarlo (ne ho avuto testimonianza proprio recentemente) perché “lui sì che ci ha aiutato, ci ha dato i bonus, mi ha aumentato la pensione minima” e via dicendo e porconando contro Monti.
Quindi l’esatta percezione che “il miliardario”, come sprezzantemente e scioccamente lo definisce Bersani, aiuta chi ha più bisogno è anche il perfetto ribaltamento dei canoni destra e sinistra e lo si può verificare nelle chiamiamole piccole cose come il ricevimento da Eataly dove sono convenuti banchieri, grand commis di stato, madaminchie rancide “della collina” (*)
tanto à la page e engagée, a cui fanno anche un po’ schifo questi proletari….. Te le sei persa la Finocchiaro che dice “non siamo mica bidelle”…. che dovrebbe essere lei la prima a difendere ? La vera verità è che il partito del Cav è veramente partito popolare mentre dall’altra parte sono in crisi di identità.
Lascia perdere il folklore della falce e martello (che peraltro come simbolo è sostenuto vivo e vegeto solo in Italia… manco più in Korea del Nord) sono espedienti dialettici per capirsi. La realtà offre spunti di riflessione molto più approfonditi.
Ciauuuuuuuu
P.S.: “della collina” vuol significare la borghesia torinese che abita sulla collina a ridosso della città, dove peraltro si era rifugiata, rifuggendo, già dai tempi della grande transumanza dei “terun” dal Sud che venivano a battere le lastre da Giuanin gamba-di-legno, come era definito in fabbrica il “padrone” Avvocato. Allora la parti in commedia erano molto chiare e ben definite.
essere credenti e cattolici e pure cristiani,visto che il cattolicesimo usa molto i vangeli,non vuol dire essere stupidi,nè sordi,ne ciechi.Si può anzi si deve o si dovrebbe ragionare.Altrimenti si rischia di diventare come i comunisti,che obbediscono soltanto.
ma insomma,si può sapere cosa ho detto di così grave?
Ho solo citato uno scritto di Ratzinger,che non si può?
lucio il 11 febbraio 2013 alle 21:08:
Dico solo che se è credente CATTOLICO deve credere alla chiesa di Roma e al Papa, fino a prova contraria sono loro gli eredi di Pietro, poi errori nella storia ne hanno fatti tutti, perchè le donne venivano bruciate non è un mistero, corrompono gli uomini facendogli venire i cosidetti cattivi pensieri, quello pensavano, i musulmani le incappucciano o le prendono a sassate per lo stesso motivo.
Ps o per caso è protestante, ed allora si capisce perchè parla come Lutero e seguaci vari.
random64 il 11 febbraio 2013 alle 19:55:
Certo che in quanto a luoghi comuni non siete messi male, a proposito Bersani sicuramente la mazza non sà cosa sia, ma non lo sà nemmeno Silvio e nessun altro di quelli del concone, e penso nemmeno voi ne abbiate presa una in mano, invece io si e vi assicuro che è pesa da usare, ora vorreste dire che il software esente virus lo avete solo voi, io Bersanov è tanto che non lo voto più, anzi lui mai, mentre voi credete ancora a uno dei più bugiardi venditori di fumo mai visti, qualcuno lo ha paragonato a Vanna Marchi, io direi più al mago Do Nascimiento, maestro di vita e compare della Vanna.
Forse una ripassata generale con potenti antivirus e antiworm ci vorrebbe a tutti, tanto per schiarirsi le idee.
mariolino il 11 febbraio 2013 alle 21:01:
qualche annetto fà facevano anche le grigliate di chi diceva come lei.
e allora cosa vuol dire questo??
che i papi erano cristiani?
Il cristo mica ha scritto nei vangeli che bisognava bruciare gli uomini,veramente erano le donne le più colpite.Considerate streghe.il perchè venivano considerate tali,è un mistero,grande come il mondo.
lucio il 11 febbraio 2013 alle 14:42:
Io sono un sinistro e ho sempre frequentato poco le chiese, ma a scuola i preti ci venivano, lei chi è per permettersi di criticare il Papa, se crede di essere cristiano cattolico dovrebbe sapere che quando il Papa parla è verità di fede, gli insegnamenti cristiani li decide lui in completa autonomia, il vero e il falso, se non mi sbaglio si chiama infallibilità del Papa, lei si deve adeguare mica lui, qualche annetto fà facevano anche le grigliate di chi diceva come lei.
Reo Silvio il 11 febbraio 2013 alle 20:06:
concordo su quello che ha scritto all’inizio, e cioè che questa sinistra di deviati, gay con l’orecchino(versione strumentalizzata e cialtrona degli omosessuali) relativisti, borghesi di sinistra con la puzza sotto il naso, ragazzini con l’anello al naso l’iphone e le trecce, nani, ballerine, comici e “registi” abbia veramente poco della classe opearia di nerboruti lavoratori delle miniere e degli addetti alle catene di montaggio..anzi in verità non si capisce cosa sia, cosa voglia e dove voglia andare a parare..
Molto interessante per me il post di Cristina Agnello (11 febbraio 2013 alle 00:29) che scrive: “Il Cav malgrado tutto, fa SOGNARE” e Alfano “ha una notevole capacità di scaldare i cuori e un’oratoria da tribuno Almirante style”. Ma io chiedo: la gente, oggi, nel 2013, ha davvero bisogno prioritario quello di “SOGNARE” e di ascoltare chi ha “un’oratoria da tribuno Almirante style”? Io credo proprio di no, ma questo è solo un mio punto di vista.
Ma invece concordo con il resto. Per cui credo davvero che alle riunioni del PdL vi sia “gente con le mani grosse, che si sbatte per il lavoro”, mentre a quelle del PD vi sia “la borghesia triste e squallida di riccastri”. Questo credo sia fondamentalmente vero e conferma ancora una volta una verità innegabile: la sinistra italiana è da tanto tempo (almeno da un trentennio) una parte politica assolutamente criticabile, anzi spesso davvero molto ma molto criticabile, ma io veramente non riesco a capire come molti oppositori della sinistra continuino piuttosto a fare una critica che è assolutamente superficiale e fuorviante e cioè si tira fuori il comunismo, il marxismo, ancora di “falce e martello” vedevo scrivere in un titolo anche su questa testata.
Questa critica credo sia davvero stupida e non fa giustizia delle vere colpe che ha questa sinistra italiana che al contrario dovrebbe rispondere alla critica principale che è quella di aver tradito i suoi ideali per abbracciare in pieno quelli dell’affarismo e addirittura sposare gli interessi del capitalismo bancario e finanziario. Dov’è il comunismo e la difesa degli interessi del proletariato (come dovrebbe essere di fatto nella dottrina marxista) nella politica della sinistra italiana e, in particolare, del PD??
Se una parte politica in Italia ha voluto la flessibilità del lavoro, diventata ben presto “precarizzazione” quella è la sinistra; se una parte politica ha voluto regalare la moneta a banche private straniere quella è la sinistra; se una parte politica ha privatizzato anche svendendo aziende statali è la sinistra e l’elenco di cose tutt’altro che di sinistra potrebbe continuare…
E invece chi ha voluto i socialisti al governo e all’economia (Tremonti, Sacconi, Brunetta, ecc.) è stato il cosiddetto centrodestra che ha provato a fare spesa pubblica per fare investimenti nelle grandi opere, nel rilancio del nucleare e in tante altre cose, che ha continuato a fare assunzioni nel settore pubblico e cercato di mantenere alti gli stipendi…
Ma di che si parla in Italia quando si dice la destra, la sinistra?…Io ancora tutto questo davvero non lo riesco a capire…
Per ritornare alla “sinistra”, la critica e il linguaggio usato ancora torna a quello: la bandiera rossa, i comunisti… ma perché? Per semplificare il linguaggio? Per rispolverare vecchie paure? Ma perché queste paure qui, quelle reali, sono meno inquietanti? Ma forse perché quei lavoratori “con le mani grosse” (ma anche le tante casalinghe, i pensionati, i piccoli commercianti che si incontrano a quelle riunioni del PdL) hanno bisogno di sentirsi queste cose, piuttosto che la verità che, dal mio punto di vista, allungherebbe ombre anche maggiori?
A me anche per questo la politica italiana non piace nel suo complesso: vedo molte chiacchiere e poco costrutto, molta superficialità e molto opportunismo.
Qualcosa deve cambiare e dovrà necessariamente cambiare.
Buona serata.
>>>ERRATA CORRIGE<<<
"LIGARCHIA" non
LIGORARCHIA.Grazie e scusate.(BAT)DamyEku
`umberto schenato il 11 febbraio 2013 alle 19:21:
ehhhhhhhhhhhh!
Al2011 il 11 febbraio 2013 alle 17:35:
sai qual’è il problema? è che i sinistri non sono pragmatici, i sinistri sembrano degli androidi, non hanno “proprietà” i sinistri pagano..le “tasse” i sinistri sono per lo stato di polizia, i sinistri sono per la “tolleranza” i sinistri non si divertono, i sinistri non risparmiano, i sinistri a Berlusconi(che poi è da capire veramente cosa gli ha fatto..)preferiscono bersani, la merkel il mortimer(anche se li ammazza) mussolini, stalin, hitler, polpot, le banche, un miliardario qualsiasi(basta che non sia Berlusconi) gli ultracorpi, gli alieni…ergo dialogare con questi lobotomizzati è tempo sprecato, il “software” è quello e da lì non si scappa..
E’ evidente che Bersani non ha l’eloquio fluente ed accattivante del principale avversario; non sa pianificare una campagna elettorale; ed, inoltre, handicap grave, non ha neanche la faccia di bronzo. Che, per il politico di successo, è un atout indispensabile.
Non andrò a votare ma, se avessi deciso diversamente, volendo scegliere in base ai contenuti della campagna elettorale, non avrei trovato niente di meglio del leader PdL.
Un pacchetto di 18o mld. E. di sgravi fiscali; ed una presenza da protagonista sulla scena europea e mondiale. Per un futuro radioso.
Purtroppo per me, tengo troppo da conto il passato.
Futurologo
No,non sono d’accordo! Non diteglielo!
In attesa dei commenti sulle dimissioni del papa, ne metto in anticipo uno piccolo piccolo.
Abbiamo avuto ultimamente un Polacco con grandissimi meriti , il principale e’ quello di aver fatto cadere l’unione sovietica. E’ seguito un intellettuale filosofo ,troppo buono che si e’ scusato anche con i tradizionali nemici. e poteva farne a meno . Ha tentato perfino di far comprendere alla barbarie che il suo dio e’ lo stesso dei suoi nemici. Il collasso e’ venuto quando si e’ trovato i ladri in casa scoprendo cosi’ che il papa deve essere non un religioso ma un capo di stato con attributi quadrati. Non ci rimane da augurarci che sia sostituito da un Giulio secondo che inizi una nuova crociata per salvare la civilta’ che la chiesa , anche con i suoi errori, ci ha trasmesso in duemila anni di storia.
Ma se Berlusconi non vince le elezioni, si candida Papa?
Al2011 il 11 febbraio 2013 alle 17:35:
Ciao Al2011.
Sicuramente mi piace. Non solo, da ieri un SMS del mio bambino che, esule in Inghilterra, ha già votato e votato PD.
Il riferimento a “Oltre il giardino” mi sta particolarmente a cuore. Sarebbe bella una tua visita sui siti che trattano di questo film. Gli orizzonti si allargano quando c’è la curiosità.
Purtroppo l’essere “partigiani” soffoca possibilità di poesia. E l’essere umano ne ha bisogno. Mi sovviene anche una tua critica a La vita è bella, di Benigni. Semplicistico criticarlo sventolando il comunismo del regista e l’acritico consenso del mondo sinistro. Naviga in internet e scoprirai persone, importanti, di sinistra, che lo hanno criticato. Potrai anche leggere pareri favorevoli o sfavorevoli espressi dal mondo ebraico.
Dispiace, visto che nella vita già ci sono pochi momenti di serenità, rovinarsi anche questi con letture ideologiche di parte.
In un post a Talita, citavo Miracolo a Milano. Citavo la poesia di quelle immagini dove i poveri volano a cavallo di scope. Devo forse turbarmi e precludermi la possibilità di sognare pensando all’ideologia del regista?
Valter
N.B. la tua battuta l’ho capita, neh! Avrei potuto invitarti a farci compagnia collocandati al centro, ma non me la sono sentita.
Andrea Pellis il 11 febbraio 2013 alle 17:23:
ma nò dai parlavo dell’anestetico ormai ne devono ingurgitare in quantità industriale per non sentire il “dolore”..eh eh
Bersani,non credo piaccia a molti,diciamo piacce più alla ligorarchia che opta per un sistema dalle basi secolari.Infatti,se guardiamo chi ha vinto al ballottaggio delle primarie,è Renzi che è uscito vincente non Bersani…E…perchè non pensare al boigottaggio dei fans di Renzi? tanto è,che Renzi,rendendosi conto,sta cercando di mettersi di nuovo in vista per richiamare a raccolta i voti dei suoi fans:però in occulto vorrebbe il contrario credo.Perchè in occulto? Perchè la batosta forte Renzi a Bersani e & gliela vorrebbe dare nelle camere.Credo da lì partirà la rivoluzioneRENZI al potere.(BAT)DamyEku
“FUORI TEMA”
Ieri sera certi disoccupati e tifosi dell’Inter hanno fatto un grande azione senza i sindacati.Hanno fermato il pulman dell’Inter per qualche minuto,poi chissà perchè l’hanno fatto passare.Signori tifosi,imitiamo questa iniziativa di protesta: per bloccare lo sport,per essere sentiti,per i diritti,per il lavoro,per tutto ciò una famiglia ha diritto di esistere ecc.BOICOTTIAMO gli STADI.Voglio vedere se i politici faranno finta di niente.Usiamo quest’arma senza i PARASSITIFANNULLONI dei sindacalisti.Tanto è temuto tale evento d’iniziazione, che tutti i giornali non portano la notizia,o se la portano è in occulto come le voci dell’assicurazione o di qualche proposta di vendita tv,con caratteri illeggibili.(BAT)DamyEku
Lucio dell’11 ore 14 42, i tuoi commenti riguardano aspetti spirituali e personali del Papa. Non mi permetterei certo di sviscerare quella sfera. L’unico che abbia eventualmente il diritto di farlo e Dio.
Quando chiedo “perché”, mi chiedo se abbia ricevuto pressioni, essendo comunque una persona potente a livello mondiale. Non voglio fare il complottista ma il fatto che il Papa si dimetta è abbastanza inusuale.
Comunque devo dar ragione a Cristina Agnello: un po’ di rispetto per chi è credente.
Qui la maggior parte di noi sono liberali, e non significa che si debba abusare di questo fatto. Un liberale non attacca per imporsi, ma quando deve difendersi diventa micidiale.
Un saluto .
Complimenti Andrea Pellis, le sue quotidiane frequentazioni le hanno fornito una grande esperienza in merito! Attenzione: non parli di mangiare. Non lo sa che nel suo partito questa parola è tabù? Tu mangi, egli mangia, voi mangiate, ecc. Che verbo imbarazzante!
Io credo,che mai sia esistito un partito ONESTO.Dico partito,in quanto appartiene agli iscritti,di più a quattro gurù parassiti.Fosse solo un partito senza,sarebbe veramente onesto.Tante volte,nello chiacchierio da bar e tra politici,mi sono sentito rivolgere una domanda:Damy,ti piace il lavoro asfaltato? Questo l’ho fatto a dok”Un ingegnere della mia Città”,vedi che quanto passa un mezzo senti pochissimo rumore?.Risposi:si vero il rumore lo sento di meno,continuai;sinceramente sono del parere che tutti rubano:ma sono del parere anche,che è essenziale le cose si facciano e non al contrario e non si sa che fine fanno i soldi.Vedasi:quanto spreco in strutture abbandonate da decenni.(DamyEku
@valter
sicuramente – e non forse – a te piace Bersani, perchè è noto che molti organi, soprattutto dalla cintola in giù, viaggiano sempre in coppia, e tu e Bersani fareste davvero una bellissima coppia di…
Caro Foa,
non era preferibile attendere almeno le ore 15 del 25 febbraio per la pubblicazione dell’analisi?? (hahahahah)
Saluti
@random64 il 11 febbraio 2013 alle 16:16:
Non si da da mangiare ai troll…
Gentile Paolo Da Lama, se pr lei Giannino è un falso liberale mi dica per favore chi è un vero liberale.
salve tutti!?
bruni maurizio,ciàcià.
Bersani non capirà mai:il suo DNA è comunista!!!”Cioè,APPROPRIARSI della PROPRIETA’ALTRUI”(Vedasi l’Esproprio PROLETARIO partito dalla prima casa in cui stiamo andando incontro).La differenza tra la vittoria di Bersani e quella di Berlusconi,secondo me è:che,la vittoria di Bersani non appartiene a lui,ma alla demenza che gestisce ogni sezione di ogni angolo dove alloggiano i sinistrati,invece la vittoria di Berlusconi appartiene alla stessa medesioma persona perchè frutto d’INTELLIGENZA della stessa.”Vedasi quanti punti in percentuale ha recuperato Berlusconi,dalla prima uscita da Santoro”.Bersani,essendo un non intelligente,”Ma solo un UOMOINUTILE che chiede aiuto a UOMINIBESTIE per SBRANARE l’avversario perchè sentitosi in difficoltà”,difficilmente avrà una vittoria che gli apparterrà.Poi,perchè dovrebbe appertenere a uno che ha messo in campo,che sol una proposta del berlusconismo?(Dai siamo una volta seri dopo secoli).(BAT)DamyEku
Impetuoso random 64, il suo dettagliato e puntuale scritto, mi fa capire quanto fosse in torto lo stimato Dott. Vespa, nel dire che il vostro statista avrebbe bisogno di un badante. Uno? ma lui ha migliaia di badanti, pronti a farsi un sol uomo per minimizzare, dissimulare, nascondere le sue incontinenze verbali e i suoi mirabolanti risultati. Ha messo in ginocchio il paese, litigando furiosamente con Tremonti per l’attribuzione delle responsabilità (i panni sono ancora lì che volano ), è stato screditato da quasi tutto il mondo (ad esclusione dell’amico e compagno Putin), è stato mandato a casa per manifesta incapacità e poi sparisce. Ritorna, scendendo dal suo mondo magico (il magico mondo di Silvio) e con un bel sorrisone detta agli italiani la formula magica per toglierli dal dramma in cui lui li ha cacciati. (propongo un minuto di silenzio in memoria della dignità). Non contento di ciò svolazza sorridente (a proposito, cosa avrà mai da ridere?) da una trasmissione e l’altra, trovando persino il tempo di importunare una povera ragazza, trattandola alla stregua di un animale da monta. E tu random 64 non trovi niente da dire. Ma niente, niente. Che ne so: non mi piacciono i suoi capelli, quel doppiopetto gli sta troppo stretto, ha i pantaloni sgualciti. Qualsiasi cosa, ma veramente qualsiasi cosa che assomigli ad una critica, un rimprovero, un affettuoso richiamo, per tranquillizzarmi che non siete vittime del pensiero unico.
MiconsentaCribbio! il 11 febbraio 2013 alle 15:02:
e sì ancora con ste cazzate delle olgiattine, e sulle ladronerie del pD è?? di mortimer? c’è ormai di peggio caro kompagnuncolo Mi consenta! c’è di mooolto peggio! forse non se ne sarà accorto ma continuano a “metterglila” ben oliata..mentre parla di olgettine e di “rubine”..mi viene un dubbio che per voi il Berlusca sia un’anestetico..incomincio ad averlo questo dubbio..mi consentaaa!
va bè è vero che il cav parla molto e spesso ed è una cascata di iniziative sopratutto in campagna elettorale, ma ormai, prima fratelli d’Italia, prima ancora Grillo e adesso lui, dicevo ormai si stà facendo strada una questione che non verrà mai tirata fuori abbastanza, e di cui, lo ripeto è l’uovo di colombo, il diritto FONDAMENTALE, la serenità per un futuro incerto, la protezione dal dramma: L’IMPIGNORABILITA’ DELLA PRIMA CASA, il blocco delle ASTE! ormai emergenza sociale..il resto scusate, percentuali di imu, ici o non ici sono tutte MINCHIATE..chi dei politici(quindi adesso escludo il cav, grillo e i Fratelli..) non l’istituzione di questo sacrosanto diritto sociale è in MALAFEDE ed è un delinquente..anche perchè è meglio lasciare le prime case piuttosto che rimediare con costi sociali esorbitanti a chi rimane in strada perchè senza prima casa(fottuta da equitalia o dalle banche) anche una scimmia lo capirebbe..VERO PD?(sinistra dei miei..)
Cristina Agnello il 11 febbraio 2013 alle 15:04:
te vedi di studiare un pò la storia e leggi qualche libro,che è meglio,invece che contraddirmi e mandarmi via da questo blog.
Che non è il tuo.
@Lucio. Senti un po’, vedi di andare a bestemmare da un’altra parte. Le tue parole sono frutti stomachevoli che lordano questo luogo e francamente non se ne sente il bisogno.
franco epifianio, conosciamo bene quanto sia indaffarato lo statista. Una cena elegante qui, una capatina all’Olgettina là, il pover uomo non ha mai tempo! Che diamine, gli impegni sono tanti! Volete privarlo del piacere di un bel sondaggio su quante volte una povera ragazza imbarazzata e molestata pubblicamente, viene? Vecchio marpione! Per fortuna non ha più gli impegni internazionali. Faticosi ma densi di soddisfazione. Che tempi quanto incedeva maestosamente nei summit, tra una risata a destra e uno scapaccione (dato da un altro statista, che diamine!) a sinistra. Un consiglio gratis, franco epifianio, so che Silvio docet, ma forse è meglio non parlare di orgasmi: è indelicato parlare di corda in casa dell’impiccato.
depaoli.fabrizio@libero.it il 11 febbraio 2013 alle 11:58: Il papa si dimette.
Perché?
non era degno di essere il vicario di Dio.
colui che nega la divinità del Cristo(che sia veramente divino o no,non importa),non poteva essere a capo della chiesa di Cristo.
Gli insegnamenti del cristianesimo o li accetti o non li accetti.
Se non li accetti non puoi definirti cristiano.
e Ratzinger cristiano non lo era,e non lo è.
Non basta portare un crocifisso al collo e pregare le ave marie e i padri nostri.Bisogna essere cristiani nei fatti.
Questo papa come i precedenti (quelli che invocavano le “beneamate armi”francesi,austroungariche,spagnole ecc.per mettere a tacere il popolo Italiano che reclamava Dignità,Rispetto,e meno tasse),non erano cristiani.Erano indiavolati.Avevano venduto l’anima al diavolo.
fantastico Sig Paladino siamo tutti empi!
……i voti della Sinistra sono sempre quelli, sono tutti gli altri che si spostano.
Così finiva la mia frase.
Egr. Foa,
le condizioni che possono maturare affinchè Bersani possa vincere sono tre:
1) Una percentuale di italiani che votarono Centrodestra nel 2001 e nel 2008 si lascino abbindolare dal VUOTO di Grillo.
Grillo è la copia perfetta, straordinariamente perfetta di Giorgio Mendella.
Ve lo ricordate il Tele Finanziere di Viareggio degli inizi anni ’90? Quello che radunava migliaia di persone in Tv (Rete A) e nelle sue convention proponendo il NULLA?
Era affascinante nelle sue esposizioni così come Grillo è un fuoriclasse di simpatia nel proporre quelle quattro stronzate che lui chiama programma e che se applicate riporterebbero l’Italia al Medioevo.
A Mendella non riuscì il colpo. Finì dietro le sbarre senza un centesimo in tasca.
A Grillo e a quella faccia inquietante di Casaleggio, un John Lennon addormentato, andrà benissimo.
Sono due imbattibili uomini Marketing, uno dei quali genovese e con la residenza già bella e pronta in Svizzera appena si renderanno conto che il loro giochetto comincerà a traballare (molto prest, credo).
2)Sempre una percentuale di italiani del Centrodestra votino quel personaggio ridicolo che si chiama Giannino. Ridicolo non per quel che dice (condivisibile da un elettore liberale al 70%), ma per la sua arroganza altezzosa, per la sua profonda ignoranza politica, per le sue bugie ignobili e cattive sull’esperienza governativa di Berlusconi.
Giannino, un talento sprecato e persona indisponente.
3) Una percentuale di italiani di cui sopra resti a casa.
Sommando le tre percentuali di cui sopra, sempre che i sondaggi abbiano una certa affidabilità, si garantirebbe alla coalizione di Centrodestra una vittoria a mani basse alla Camera ancor prima che al Senato.
I voti della Sinistra sono sempre q
@franco epifanio
Veramente, volevo sottolineare quello che ha detto Berlusconi, non Repubblica. E fare una considerazione sul suo metodo comunicativo, visto che di questo si parla.
Ah, una cosa: qualcuno si è mai chiesto perchè Berlusconi vuole rendere l’Imu se è passato con i voti del Pdl? Non faceva prima a non votarlo, far cadere il governo e andare subito alle elezioni? Spiegatemi un attimo.
Cmq, se incontrassi Bersani al bar, gliene direi ben quattro.
@depaoli.fabrizio@libero.it il 11 febbraio 2013 alle 10:14:
Certo!
@ Jach leopardo,ci risiamo torni a proporci di nuovo
articoli della tua Repubblica.
La vuoi capire una volta per tutte che a noi quello che scrive Repubblica non ce ne frega un cazzo?
Un’altra cosa,tu personalmente hai mai visto il Cavaliere in un bar con gli amici? io no mai.
Vedi Jach il Cavaliere è sempre stato talmente indaffarato da non avere mai avuto tempo per frequentare i bar,forse al bar si possono incontrare quelli come Bersani che vanno a farsi la birra e a raccontarsela fra di loro giusto per fare raggiungere l’orgasmo a degli allocchi come te.
La prossima volta rifletti bene prima di raccontare fesserie.
f.e.
Egr. Foa,
l’unica condizione che può maturare affinchè Bersani vinca è quella secondo cui gli italiani che votarono Centrodestra nel 2001 e ne 2008 si lascino attrarre dal NULLA di Grillo, dal FALSO Liberale Giannino
Mi dispiace ma l’inimmaginabile non è possibile.La sinistra vincerà con o senza aggiunte.Volevo votare Grillo per protesta,voterò ancora centrodestra per sopravvivenza ma molti dei potenziali elettori di quell’area non lo faranno,soprattutto se giovani.Va bene che l’italiano ha memoria corta ma quello che ha combinato il PDL dall’estate del 2011 in poi non può essere dimenticato.Come si fa a criticare i provvedimenti del governo del sig.Monti quando fino a ieri si sono approvati supinamente tacendo?A tutto c’è un limite.Inoltre ,a mio avviso c’è una legge naturale che vuole l’alternanza quando chi era al potere ha fallito così clamorosamente.E’ solo una questione di numeri ma la maggioranza sarà di Bersani che può fare quello che vuole ed il suo contrario ma ,per quanti sforzi faccia,non riuscirà a ripetere il suicidio dall’avversario.Per chi votò centro destra, ci vuole uno stomaco vecchio e coriaceo per rifarlo e molti non ce l’hanno.Ed è giusto che sia così.
Al2011 il 11 febbraio 2013 alle 12:01:
Caro Foa,
ineccepibile la sua analisi, piuttosto la domanda andrebbe rovesciata: come mai, nonostante politicamente valga meno di zero, quasi il 30% di italiani voterebbero ancora – per quel che si sa -
uno come Bersani?
Forse perchè uno come Bersani incarna appunto il perdente per eccellenza, il comunista livoroso che odia il vicino che “ha di più”, e si identifica con chi gli dice: “chi più ha, più deve dare”, anche se poi se lo piglia in quel posto, perchè con la sinistra e Monti, amici dei banchieri, poi sono sempre i poveracci a pagare.
Caro Al11 posso solo azzardare una ipotesi.
Forse, e dico forse, le tue considerazioni lasciano il tempo che trovano?
Forse tu, e non Monti, sei vittima della sindrome “oltre il giardino”, e vivi una realtà televisiva che nulla centra con la realtà?
Sellers
Faccio Memoria eed attualizzo quanto di bene ha fatto il Presidente per me e la mia famiglia.
basti un solo punto per rioprenderne altri magari in altre occasioni.
Correva l’anno 1994 e il Nostro vinse le Elezioni con tutti gli “Alleati”; Tremonti ideò il Condono senza iteressi aggiuntivi(quello Fiscale).
Io e mia moglie venivamo da una situazione nera, eravamo Coltivatori Diretti, ma vendemmo la terra per salvare mio padre e la sua famiglia dal fallimento; restammo per tre anni senza pagare contributi agricoli unificati (lit. 7.680,00 che eran una cifra per noi inabbordabile).
Proprio nel periodo del Condono ecco che fui chiamato dall’Ufficio I.V.A. che mi comunicò il rimborso dell’Impostaq versata in più chiesto sette anni prima (la cifra era quella che serviva per fare il condono).
Augurio al Presidente di vincere con un margine di due punti e di avere accanto degli Alleati che comprendano come si aiuta la Gente; non con le paroloe ma con i fatti.
Grazie Dott. Marcello e che dicano che i condoni sono amorali lascia il tempo che trova; diconosempre male di tutto basta che dicono bene di loro stessi e lo sanno fare bene!
Caro Foa,
ineccepibile la sua analisi, piuttosto la domanda andrebbe rovesciata: come mai, nonostante politicamente valga meno di zero, quasi il 30% di italiani voterebbero ancora – per quel che si sa -
uno come Bersani?
Forse perchè uno come Bersani incarna appunto il perdente per eccellenza, il comunista livoroso che odia il vicino che “ha di più”, e si identifica con chi gli dice: “chi più ha, più deve dare”, anche se poi se lo piglia in quel posto, perchè con la sinistra e Monti, amici dei banchieri, poi sono sempre i poveracci a pagare.
Io credo che chiunque senta parlare Bersani, ci mette poco a capire che uno così, più che spolpare la gente con una gragnuola di tasse (lo ammette anche il direttore dell’Unità!) non sa fare, per mantenere il settore pubblico e il sindacato, di cui il PD è il max difensore.
Ma anche uno che dice: “Tiriamo su 7 miliardi, per dare un po’ di lavoro”, dovrebbe dirigere una sezioncina di partito, non un governo.
Eppure un ignorante così a molti piace.
Nel Frattempo….
Il Papa lascia il pontificato dal 28 febbraio. Lo ha annunciato personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.
Il papa si dimette.
Perché?
Il tema non è soltanto su chi fa la campagna elettorale più efficiente. Foa è esperto di spin e conosce bene il rapporto fra opinione pubblica e politica. E Berlusconi, esperto di marketing, sa bene come entrare “in risonanza” con il sentire comune degli italiani.
Ma bisogna stare molto attenti, perchè il fenomeno della risonanza (ben noto a chi si è occupato di meccanica ondulatoria, ad esempio) prevede l’amplificazione.
Oltre ad aver amplificato, anzi esasperato i sentimenti anti-statalisti, egoisti e xenofobi negli italiani, ha anche messo in risonanza qualcos’altro:
http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/berlusconi-scatenato-con-l-impiegata-quante-volte-viene/118987/117473
Parliamoci chiaro: se fosse al bar con gli amici andrebbe benissimo (si tratta solo di cattivo gusto). Ma siamo in campagna elettorale. Stava visitando un’azienda, si tratta di un evento pubblico, non era al bar con gli amici o in compagnia di un gruppo di soldati a cui raccontare barzellette blasfeme (cose successe realente…). Siamo sicuri che non voglia farci credere che per lui un bar e le sedi delle Istituzioni Statali ed Europee siano la stessa cosa? L’effetto è che poi tanta gente finisce per crederci.
Trovo molto interessanti i punti 3 e 4 – Identificazione e interesse personale. Ora, il punto 4 è relativamente chiaro, in positivo (proposte di Berlusconi) e in negativo (dizionario Garzanti del programma elettorale del PD – qualcuno l’ha letto?).
Credo comunque che se l’effetto di aumento dei consensi di Grillo e del centro-destra sia legato soprattutto al meccanismo dell’interesse personale, la perdita di consensi a SX sia egualmente legata sia allo scarso interesse e allo scarso appeal delle proposte (e che dovrei votare, uno che mi propone più europa nel conto in banca, patrimoniali a valanga e blocco dei contanti con le banconote contate, manco in campo di lavoro?) sia, in misura anche maggiore, alla totale carenza di capacità di contatto umano, sia di Bersani che, soprattutto di monti.
A me pare comunque che se si osservano le cose esclusivamente dal punto di vista dei cambiamenti di opinione nell’elettorato, e ferma restando la lucida correttezza dell’articolo di Foà, il picco di consensi anche al di fuori dell’elettorato “consolidato” del PD (ultracasta e trinariciuti) lo abbiano avuto quando Renzi era ancora papabile come leader del centroSX.
Dalle primarie in poi mi pare che ci sia stata una costante emorragia di consensi, in parte legata alla scarsa vendibilità di immagine di Bersani stesso, in parte alla lotta fratricida fra monti (con spindoctor axelrod e cane empatico), e in parte alla capacità di comunicazione di Berlusconi, il quale ha sparato, fra le tante “proposte/promesse” un colpo della potenza di uno Sterminatore di Dinosauri: la restituzione dell’IMU.
In realtà è stato fin troppo, sarebbe bastata la promessa di non rinnovare l’IMU sulla prima casa, non aumentare quello sulle seconde, ed eventualmente un restituzione spalmata su 2 o 3 anni, sarebbe stata anche più efficace in quanto più realistica.
Secondo me il picco consensuale del PD era associato a un mantenimento del proprio pool elettorale, a fronte di uno sgretolamento di quello di centroDX, deluso dalle malagestioni a livelo locale (lega e PDL laziale) e tentato da Grillo o dall’astensione.
I consensi in uscita dal PD credo che siano soprattutto renziani delusi, i consensi in ingresso nell’area PDL credo che siano elettori che, per quanto disillusi, comunque vedono nel rilancio di Berlusconi, qualcosa che nè Monti né Bersani sanno offrire: la speranza.
Se mi si da da scegliere fra il consolidamento di un presente di m3%da e un futuro ancora più di m3%da e senza speranza di miglioramento ma, anzi, con la certezza di un ulteriore peggioramento, e una consapevole illusione delle promesse di un leader in ritorno di fiamma, demolito per anni, ma di cui uno si ricorda che l’ICI sulla prima casa l’aveva tolta, e che propone delle ricette, magari inapplicabili, magari con una coperta troppo corta, ma che nel caso darebbero almeno la speranza di poter ricominciare a sperare, beh, allora chiunque non sia masochista un pensierino a votare Cav se lo fa.
Per inciso, a proposito di immagine: ma come cavolo si fa a chiamare un cane “Empy” – abberviazione di empatia?
Voglio dire, Axelrod a Monti gli ha fatto comprare un cane (classica azione da campagna elettorale americana) “per mostrare un immagine di maggiore empatia”. Ora, l’empatia monti non ce la può avere perchè è narcista patologico, ma “chiamare” un cane “empy” significa farsi cascare la frittata. A parte che basta guardarlo per capire che al cane, se potesse, lo farebbe trasformare in saponette, da quanto non glie ne frega niente, ma poi se ti compri un cane perché ti va lo chiami qualcosa tipo “Grog”, “Fido”, “Fiocco di neve”, “treppiede” o roba del genere, non lo chiami “empy”. E se si fa un cane elettorale la Fornero, come lo chiama, “choosy”?
Il canide, giustamente, non potendo “empatizzare” con un androide, e non potendo adattarsi al suo uso strumentale che comporta inevitabilmente l’assenza di qualunque contatto emotivo di cui esso, in quanto cane, ha bisogno, pare che si sia ribellato col metodo dei cuccioli di cane, ossia facendo pipì da per tutto.
Bravo cane, sei tutti noi.
Ora, rosicchiagli un mocassino, fregagli le pantofole e fagli la cacca sullo scendiletto. Tu non sai perché lo fai, ma milioni di italiani vorrebbero essere al tuo posto, e la tua mascella, nel suo piccolo, è la ganascia ribelle del contribuente, contrappasso storico alle ganasce fiscali di chi in questo momento ti detiene.
10 anni, dopo + di 45 anni all’estero fa tornammo per goderci la pensione nella nostra Italia. Fatto qualche calcolo considerammo che senza debiti, casa di proprietà e una pensioncina di ca 4 Mio e mezzo di lire in due, ce la saremmo potuta cavare senza scialare troppo. Poi l’Euro ci ha più che dimezzato le entrate e la casa cominciò a mangiarsi buona parte della pensione. Abituati a fare budget stringati (come dovrebbero fare i nostri amministratori o sono solo dei domatori?)abbiamo fatto lavori di isolazione, sostituito caldaie, lampadine ed elettrodomestici per diminuire i consumi di più di un terzo. Risultato? Stiamo pagando in bollette più di prima. Ma che paese! E Bersani che dice? Niente di buono. Ogni suo commento ci convince sempre di più che prenderà ancora da quelli che non possono scappare e che alla fine non potranno ‘rosicchiarsi’ un pezzo di muro per sopravvivere. Che fare? Certo Grillo é una tentazione, perchè davvero bisogna toccare il fondo prima che questo paese benedetto si decida a cambiare. Sembra proprio uno degli ex paesi dell’Est che hanno dovuto crollare economicamente, prima di decidersi a cambiare i loro soviet amministrativi. Perchè non sono i politici il nostro cancro, ma una macchina statale grassa, grossa e inamovibile. Quella si frutto di voti di scambio all’infinito!
meno stato per tutti il 11 febbraio 2013 alle 02:08:
Ed allora chi ne capisce, abbiamo provato per 50 anni il centro, poi un pò di destra e di sinistra, quella però falsa, sarà che l’economia è una falsa scienza che dove la tiri và, si fanno i calcoli come in matematica, ma non ci sono teoremi validi per tutti, ancora deve nascere un Galileo o Newton dell’economia che dia delle dritte abbastanza certe, poi stravolte lo stesso da Einstein, mi sembra che i vostri famosi austriaci nessuno al mondo se li caca per niente, se avessero torto ancche loro e avesse ragione Bartali, gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare, ma davvero dalle fondamenta, io di sicuro non lo sò.
La campagna elettorale ruota intorno al tema unico della crisi economica (le troppe tasse ne sono un succedaneo dal momento che se ne sono create di nuove e si sono aumentate le vecchie nel tentativo -sbagliato – di contrastarla). La cosa strana e’ che mentre solo di crisi si parla non se ne cercano le vere cause e si preferisce scannarsi per dimostrare che i governi di centro-destra hanno fatto peggio di quelli di centro-sinistra o viceversa.
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In periodo elettorale è lecito chiedersi: che ruolo giocheranno le mafie? Staranno a guardare oppure cercheranno di inserire “loro uomini” già da principio? A guardare le liste del Pdl, è forte il dubbio che si sia cercato realmente di superare possibili connivenze tra politica e mafia. Dalla Sicilia alla Campania fino in Calabria abbondano gli incandidabili per legami con le criminalità: dall’arrestato Luigi Cesaro, agli uomini fidati di Scopelliti, fino all’amico trapanese di Messina Denaro. Ma anche il Pd, in alcuni casi, non è da meno: spuntano “affiliati” democratici in Campania e Calabria. E comunque l’allerta deve rimanere alta, nell’anno in cui si è raggiunto il record di comuni commissariati per infiltrazioni mafiose.continua….
ELEZIONI 2013/ La mafia in lista? Trasversale: dall’avvocato di Bontate all’amico di Messina Denaro
http://www.infiltrato.it/notizie/italia/elezioni-2013-la-mafia-in-lista-trasversale-dall-avvocato-di-bontate-all-amico-di-messina-denaro
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tempo…Il silenzio è necessario in molte occasioni; la sincerità lo è sempre: si può qualche volta tacere un pensiero, mai lo si deve camuffare. Vi è un modo di restare in silenzio senza chiudere il proprio cuore, di essere discreti senza apparire tristi e taciturni, di non rivelare certe verità senza mascherarle con la menzogna.
Salutini
Fausto
Bersani, Bersani “bruni maurizio il 10 febbraio 2013 alle 22:44: dice “perche’ Bersani non capisce..” perche’ esponente grigio e “senza portafoglio” non conta una mazza del politburo sotterraneo che tiene le redini da sempre del suo partito, un partito CHE NON SOTTOSTA’ A LOGICHE NAZIONALI E DI SOVRANITA’ ma a logiche di PREDAZIONE che si sogna pure le politiche sociali di un socialismo francese o tedesco…se le sogna e ride RIDE se qualcuno gliele ricorda (Grillo) che sta pensando alle BANCHE. ai potentati all’accumulo tramite lo ripeto la politica predatoria dei risparmi delle famiglie sotto ordine di stati. esteri ottenendo in cambio appoggio contro l’avversario di turno e la possibilita’ con le sue propaggini di occupare i nodi vitali del paese facendo sempre quello che ha fatto FERMARLO, ora Monti risulta complementare alla loro azione, la prova? l’economia Italiana crepa, si soffoca e loro parlano ancora di lotta all’evasione( come aspetto prioritario) paura terroristica verso i consumi, Ue sopraordinata, e tiranna ma a cui noi dobbiamo comunque sottostare, sprechi e blindatura dei componenti statali, mi pare ovvia la loro strategia; distruggere l’economia del paese in cambio del solito appoggio estero per le loro ruberie, false campagne elettorali, e posizioni di controllo nella societa’ civile.
Andrea Pellis, alludi a Magdi Allam?
Cristina Agnello, hai perfettamente ragione, Grillo in quanto a comunicazione è in concorrenza diretta con Berlusconi.
Chi fosse tentato di votarlo per sfasciare tutto (e ti confesso che quella tentazione l’ho avuta anche io) deve però fare i conti col fatto che Grillo non vuol sfasciare un bel niente come stato sociale, lo vuole rafforzare. Lui vuole sfasciare la casta e il sistema di accesso alla casta, vuole sostituirsi alla casta. E poi? E poi niente, tutto come prima perché è la macchina che non va, è impossibile che arrivi uno, per bravo ed onesto che sia, a farla funzionare.
Se a qualcuno piace questo tipo di macchina, con questi passeggeri parassiti, (e a me non piace) deve rendersi conto che l’unico modo in cui potrebbe in qualche modo funzionare sarebbe darla in mano ad un dittatore onesto e bravo dotato di pieni poteri che dovrà per forza scontrarsi con i parassiti e non potrà farlo, potrà essere onesto ed in buona fede finché vuoi ma per farla funzionare dovrà ridurre ulteriormente la libertà ed aumentare le imposizioni. È questo che vogliamo? Rinunciare al nostro essere e la nostra libertà pur di veder funzionare la macchina (questo tipo di macchina)? Io no.
Cristina, visto il panorama desolante secondo me è meglio non votare, in quel modo mi sentirò più coerente nel momento in cui continuerò a fare di tutto perché lo stato non mi derubi. Non sono rappresentato quindi non pago.
E poi non dimentichiamo una cosa importantissima: il collasso arriverà comunque e lo stato non si salverà. Facendo un ragionamento logico e terra terra, che senso ha continuare a sostenerlo? Salviamoci noi e salviamo i nostri cari.
Un saluto .
@depaoli.fabrizio@libero.it il 11 febbraio 2013 alle 08:15:
“A proposito, in questo blog fino a qualche settimana fa si discuteva di quanto la nostra democrazia nel contesto europeo non valesse più nulla, quindi di cosa parliamo? Di prendere parte tutti contenti alla nuova messinscena della farsa?”
Quoto al 2000%. Infatti voterò per l’unico partito che ha chiaramente nel programma (al primo posto, per la precisione) l’uscita dal neuro e dalla neuropa, senza ipocrisie o giri di parole. Perchè senza quello andare a votare è ridicolo.
Quanto alle strategie di comunicazione, quello schifoso di monti sta facendo di tutto per farmi votare per silvio. Ogni volta che paventa che la sua vittoria vorrebbe dire la fine del neuro e della neuropa mi viene la tentazione di votare PDL nella speranza che per una volta il traditore non stia dicendo una fregnaccia. Ma poi mi riprendo subito…
Bersanov non sa nemmeno cosa sia la comunicazione, ormai i piddini vincono solo dove non ne hanno bisogno. Come a Siena, dove il ceccuzzi vincerà con il solito 60%. Segnatevelo.
Nè Silvio, nè gargamella, nè tantomeno il traditore criminale monti! Il magistrato (in aspettativa) da galera non lo considero neanche, meno che meno il comico e la sua banda di predicatori da bar (di cui la metà sono di estrema sinistra, guarda caso…)
Solo un partito ha un programma con un senso. E infatti non ce la farà ad entrare in parlamento. Ma il mio voto lo avrà lo stesso, almeno avrò la coscienza pulita.
Non sono completamente d’accordo.
E’ vero che Bersani e il Pd abbiano una grave carenza in termini di comunicazione e marketing. Siamo nel 2013, viviamo nella società dei media. E’ un dato di fatto.
Ma sono più importanti le idee o le apparenze? A mio avviso, dalla rimonta di Berlusconi si può ricavare un solo dato utile: gli italiani hanno la memoria corta e si lasciano abbindolare facilmente.
Guardate qua:
http://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_con_gli_italiani
I cittadini pensano che i politici non conoscono i bisogni della gente… e Bers. conferma questo pensiero quando commette gaffe come quella sulla reggia di Caserta che sarebbe esentata dall’IMU come prima casa, mentre le case di lusso non sono mai state esentate (ignoranza o errore di comunicazione). I cittadini pensano che i politici sono troppo ideologgizzati e Bers. per i mantenere i voti alla sua sinistra, mostra la faccia dura di chi vorrebbe la lotta di classe, ma nel frattempo deve proteggere la lotta di “casse”. I cittadini pensano che i politici parlano in modo incomprensibile e Bers. non ha mai completato o chiarito un punto del programma. I cittadini spaventati vorrebbero ripararsi nel loro estremo rifugio che è la sola casa e Bers. dice che la tassera in combutta con Monti. Che dire di più; ha ragione l’articolista.
Sarà che più che elettori tendenti a scegliere un programma elettorale fatto di punti essenziali e credibili (e non come il programma del pd fatto di più di 250 pagine dove non si capiva niente e c’era tutto ed il contrario di tutto), si tratta di tifosi che votano dominati dal cervello rettiliano. Ecco perchè il tribuno grillo riempie le piazze, uno che ha tre morti alle spalle per sciatteria alla guida, condoni per abusivismo edilizio e soldi all’estero, uno che va in yacht che consuma settanta litri/ora di gasolio che proprio non si concilia con un’anima ecologista. Poi però il pizzarotti di turno cosa fa? Conferma l’inceneritore di Parma che voleva distruggere in campagna elettorale e pone la sosta a pagamento per i residenti che prima non pagavano. Se poi i cinque stelle saranno più onesti di altri lo vedremo.
L’europa forcaiola non farà sconti dopo tutto questo polverone da pollaio, un agitarsi inutile di fronte allo spread abilmente orchestrato “dai mercati”, e poi non ci sono dubbi che al colle si piazzerà uno della cricca di goldmann sachs.
Reo Silvio.
Se a te la macchina piace, mi va bene, io però non la voglio usare e quindi neanche metterci la benzina. Io non sto a giudicare se tu sia nel giusto o no. Se vuoi la macchina, la benzina la paghi tu.
Se invece pretendi che la debba pagare anche io (che non ho nessuna intenzione e desiderio di usare la macchina), allora posso giudicarti, e di sicuro non sei nel giusto perché vuoi imporre qualcosa contro la mia volontà.
Un saluto .
Molte cose piccole sono diventate grandi con un appropriato uso della pubblicità,e le Elezioni non fanno eccezioni….
Foa, le quattro condizioni che indica per vincere, mal si conciliano dopo la vittoria con una gestione responsabile dello stato.
“2) dettare l’agenda della campagna elettorale ovvero costringere gli altri candidati a discutere i temi che egli riesce a imporre all’attenzione dell’opinione pubblica”
Dopo la vittoria ci si aspetta che questa venga rispettata, e per rispettarla ci vogliono soldi ma i soldi non ci sono.
“3) creare un legame identitario molto forte con gli elettori, i quali solo in parte votano con la mente, ma cercano il candidato che più gli assomiglia, che più ispira fiducia, che più sentono vicino. E lo fanno in maniera inconscia, assecondando l’istinto e le percezioni, più che il ragionamento”
Quando uno va a votare lo farà anche con la pancia, il giorno dopo però piomberà di nuovo nella dura realtà, qui la pancia non serve più, semmai serve qualcosa di commestibile per riempirla e diventa necessario usare la testa più che l’istinto.
“4) dimostrare che la sua vittoria è conveniente in termini economici (meno tasse) o pratici (città più sicure), insomma puntando anche sull’interesse personale”.
Dimostrare nei fatti è ben difficile perché ci vogliono i famosi soldi di cui si parlava.
Ma per vincere è sufficiente dimostrare in teoria.
Quindi poteva riassumere il tutto in una frase: “per vincere in democrazia, bisogna esser bravi a contar palle perché gli elettori non gradiscono la verità”.
A proposito, in questo blog fino a qualche settimana fa si discuteva di quanto la nostra democrazia nel contesto europeo non valesse più nulla, quindi di cosa parliamo? Di prendere parte tutti contenti alla nuova messinscena della farsa?
Un saluto .
dite a bersani che: se sei di sinistra, non puoi parlare di economia!!!!
anche se devo putroppo ammettre che nemmeno gli altri non ne capiscono granchè…
dite a Bersani che: se uno si professa di sinistra, dovrebbe essere inibito a parlare di economia……
Marcello, sono assolutamente d’accordo. Il Cav malgrado tutto, fa SOGNARE, parla al cuore e alla pancia, perché no ? E stamattina sono andata ad ascoltare Alfano, proprio perché volevo “sentirlo” di persona, Beh, devo dire che ha una notevole capacità di scaldare i cuori e un’oratoria da tribuno Almirante style. Era strano stamattina: eravamo in tanti ex militanti, un po’ più grigi, molto disincantati, ancora con l’amaro in bocca per il recente passato, molti recuperati dalla percentuale del non voto, ma intanto la platea applaudiva convinta e come rincuorata. E il messaggio positivo arrivava. E poi una cosa che ho sempre visto in queste riunioni: la platea è fatta di gente con le mani grosse, che si sbatte per il lavoro, che non vuole rinunciare a sperare di vedere una qualsivoglia via di uscita da una strada con il muro in fondo. E sai chi c’era con Bersani, Fassino e c. che ieri hanno okkupato Torino manu militari con la crème (??????) sinistrorsa europea ? Tutta la borghesia triste e squallida di riccastri che si sono dati appuntamento da Eataly (posto radical chic per eccellenza, caro come il fuoco) a gavazzare con i millesimati e le leccornie di Farinetti (qui l’elenco http://www.lospiffero.com/cantina/vipperia-casalinga-alla-corte-di-bersani-8900.html): due mondi a confronto. I parvenu, quelli che credono di essere i mejo (filibustieri…. Torino, grazie ai derivati di Castellani e del “Chiampa” è uno dei comuni più indebitati d’Italia e, come a Siena, non possono fare il giochino di addebitare alla destra cialtrona il fatto che fanno fin fatica a pagare gli stipendi in comune… E’ secoli che siamo amministrati da questi campioni) con la sinistra che sembra non riesca a fare a meno di ingollare prelibatezze costosissime e gli altri, cioè quelli che vanno a sentire Alfano e si pagano il caffè al bar.
Ma come è possibile accettare questa sinistra, “ganasciona” e integrata nel potere delle banche ?
Grillo pure è bravo, anche se per me è terrorizzante (soprattutto per la pletora di NoTav che si tira dietro), ma dice esattamente le stesse cose che si dice la “ggente” commentando i fatti che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Quindi induce il pensiero (molto pericoloso…) “ecco uno che la pensa come me e dice le mie stesse cose. Finalmente uno che mi capisce”…. L’altra faccia è “voto Grillo perché voglio lo sfascio, devono morire tutti” cioè muoia Sansone con tutti i filistei. Brutta storia. Beccherà un sacco di parlamentari, comunque, e Montecitorio diventerà una trincea da 15-18.
Andrà probabilmente come nel 2006 e dopo pochi mesi si ritornerà a votare, ma Bersani continuerà ad avanzare guardando lo specchietto retrovisore. L’ha detto lui, si vede che ci ha già pensato tra lui e lui….
Fabrizio, ti rispondo qui alla tua replica di prima.
Tu scrivi:
“Io me la prendo con lo stato. Lo stato è la macchina, i governi sono il figlio neo patentato. Visto che la benzina della macchina la pago io, e visto che è impossibile educare il figlio a prescindere, la soluzione più ovvia è togliergli la macchina e dotarlo di una bicicletta.”
Che te la prendi con lo stato lo so bene, ma credi di essere nel giusto?
Lo stato è la macchina e i governi sono il figlio neo-patentato dici tu. Ma io credo che i governi sono al massimo dei figli adottivi e inoltre che li possiamo benissimo disconoscere se fanno incidenti o sprecano troppa benzina.
I figli, anche quelli adottivi, si “educano” (“a prescindere”), altrimenti quelli che non siamo riusciti ad educare li disconosciamo e ne adottiamo altri, anzi non adottiamo proprio nessun figlio, prendiamo un autista, il migliore della piazza,lo paghiamo il giusto, per un tempo limitato e se non guida come ci aspettiamo consumando la giusta benzina, lo cambiamo con un altro.
Ma certo non rinunciamo ad una macchina (che è di tutti) e ci prendiamo una bicicletta per colpa dell’autista.
Caro Foa, io credo che la “comunicazione” conti certo, ma credo che conti molto meno di prima; ormai la gente è assuefatta dagli schemi comunicativi, si è abituata (anzi è abbastanza stufata) degli slogan avvincenti e delle promesse pure sensate ma mirabolanti. La gente credo che sia molto più incline a cercare di vedere (e prevedere) fatti concreti al di là delle strategie comunicative.
Penso che se Grillo recupera consensi lo fa solo in parte per una strategia comunicativa vincente (non sempre in verità), ma soprattutto per il modo diverso di fare politica, perché propone cose nuove e per la speranza di maggiore onestà e trasparenza nella gestione della cosa pubblica.
E poi mi sembra che dia prospettive di maggiore “partecipazione” e questo oggi credo che conti più della “comunicazione”.
Per quanto riguarda Bersani, credo che comunque ce la faccia a “vincere” anche se non so con che margine e quindi non so quanto ce la farà ad essere autonomo dai centristi di Monti. Lo vedremo.
“Dite a Bersani che così perde”.
Io credo che non perde, ma certo non sta andando come andava durante le primarie, ma comunque perché dirglielo? Se perde, peggio per lui.
ma perché bersani non capisce che la maggior parte degli italiani stanno affogando per le tasse inique (ci vorrebbe zorro o robin hood)che non sono il 43% ma intorno al 70% se teniamo conto delle accise sui carburanti,luce gas, multe ecc..e che anche quelli di sinistra saranno costretti a votare Berlusconi o grillo. faccia delle promesse oneste ci salvi dalle sabbie mobili e vincerà le elezioni alla grande.
anche perché se l’imu non verrà tolta, se la casa non verrà salvaguardata, se le tasse comprese quelle regionali non verranno tolte ci sarà una rivoluzione, perché il governo viene scelto dai cittadini per ben gestire non vessarci