Il vincitore è… Grillo! (e cosa rischia davvero Berlusconi)
Bersani perde a meno che… concludevo così il mio ultimo post. A meno che non sappia ribaltare la dinamica di una campagna elettorale che lo vede sempre più ai margini. Obiettivo che può essere ottenuto solo in due modi:
1) Il più logico, il più nobile: Bersani dovrebbe uscire in questi ultimi dieci giorni con una o possibilmente due grandi proposte che lo rimettano al centro dell’attenzione pubblica e che colpiscano una sensibilità condivisa da un numero molto elevato di italiani o perlomeno di quella fetta di elettori ancora indecisi che determineranno l’esito delle elezioni. E’ il colpo di scena del leader forte, autorevole, che al momento giusto rialza la testa. Ma Bersani per ora non ha dimostrato esserlo e sembra ossessionato dalla paura di sbagliare. Se fa proposte troppo di sinistra si scopre sul fronte dei moderati, se fa una proposta che piace alla borghesia viene impallinato da Ingroia e forse anche da Vendola. Dunque sta praticamente fermo.
2) Togliere il vento a Berlusconi. Questa è l’ipotesi più concreta e pericolosa per il Cav, il quale ha compiuto un miracolo ma corre comunque svantaggiato. Alle elezioni precedenti era un leader propositivo, vincente che sapeva mobilitare un consenso convinto, ora sembra prevalere per default ovvero gli elettori moderati lo scelgono perchè non si fidano nè di Bersani nè di Monti e pensano: piuttosto che chi tassa, tutto sommato meglio Silvio. Ma rispetto al 2008 il centrodestra ha perso, irrimediabilmente, il 10-15% degli elettori. Dunque può prevalere solo se il Pd continua a calare. Il paradosso è che si vince con il 32-35% dei consensi e non più con il 40-45%. E per vincere il Cav non può permettersi di perdere il consenso recuperato faticosamente finora,
I rischi sono due: che Berlusconi danneggi se stesso per eccesso di euforia, come gli è già capitato in passato e come in parte è avvenuto negli ultimi giorni (battute sulla ragazza); scivolate di questo tipo possono costargli 1-2 preziosissimi punti . Dunque deve calibrare con attenzione ogni mossa. Ne sarà capace al termine di una campagna breve ma molto stressante? Oppure che siano scandali o eventi esterni a danneggiarlo , come la vicenda Formigoni, i processi in corso, un crollo dello spread, le variabili sono tante. Ne basta uno efficace – che riesca a imbarazzarlo senza farlo apparire una vittima – per farlo arretrare di quel tanto che basta per far vincere Bersani. Non è certo Crozza l’arma letale (prestazione davvero modesta la sua), ma si annunciano giorni difficili e molto, molto incerti per il Cav, che in ogni caso deve trovare il modo di motivare gli elettori nel rush finale, magari con qualche altro annuncio a sorpresa.
In ogni caso, in una campagna in cui non si è parlato di idee né di programmi, a determinare l’esito del voto saranno le percezioni degli elettori, il loro stato d’animo, magari l’umore delle ultime ore. Sarà un voto impulsivo, instabile, talvolta rabbioso e, nelle motivazioni, sostanzialmente “negativo” (voto per il meno peggio in questo schifo di mondo).
Per questo l’unico davvero sereno è, paradossalmente, Beppe Grillo, che era sul punto di sgonfiarsi due-tre settimane fa, come da sempre capita ai movimenti di protesta al momento del voto per i dubbi che attanagliano i simpatizzanti (ppsso fidarmi? E’ una scelta giusta?). L’esplodere degli scandali, da Monte Dei Paschi di Siena a Finmeccanica, passando per la vicenda Maugeri-Formigoni e le spese pazze dei consiglieri della Regione Lombardia, indurrà un numero più alto del previsto di elettori a scegliere Grillo, l’unico che non solo non è invischiato in vicende di questo tipo ma che le denuncia dai tempi della Parmalat. Verosimilmente supererà facilmente il 10-12% , ma potrebbe puntare molto più in alto.
In ogni caso,a modo suo, ha già vinto.

VIVA BERLUSCONI GRANDE BERLUSCONI UNICO.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/08/sicilia-deputati-regionali-del-movimento-5-stelle-restituiscono-stipendio/464707/
E per finire io non parlo o critico per partito preso ma sono fatti perchè la colpa è di chi ha governato e non di certo di chi non ha governato anzi votavo Berlusconi ma la delusione è troppo forte, chi ha governato in questi anni sempre più bui è stato il pdl con a capo Berlusconi.
Perchè la crisi non c’è stata nel 2012 ma è iniziata anni prima.
Punto e penso non serva aggiungere altro.
Chi governa male va punito e se molta gente vota Grillo è proprio causa mal governo precedenti e perchè è incazzata come me.
Quindi la cosa sicura è che chi ha governato lo ha fatto male mentre certo non possiamo criticare chi al governo non c’è stato come i ragazzi di questo movimento o altri.
LEGGO CHE IN SICILIA I VINCITORI DEL MOVIMENTO 5 STELLE SI SONO DECURTATI LO STIPENDIO CREANDO UN FONDO PER AIUTARE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ED E’ GIA’ UNA COSA POSITIVA FATTA.
E per finire lei non ha il vomito ovviamente dell’altro miliardario che difende e che mi parla di giustizia e poi dice che vuole mettere l’amnistia e l’immunità parlamentare e mi giustifica le tangenti nel caso finmeccanica,che mi parla di combattere l’evasione fiscale e poi mi parla di condoni e scudo fiscale.
Per recuperare voti mi dice che ridà l’imu che la Svizzera ha già detto che non si potrà fare nulla prima del 2015 e allora la ridà con i suoi soldi cioè che equivale a dire in pratica volersi comprare i voti QUANDO L’IMU E STATA VOTATA DA LUI E DICHIARO’ CHE MONTI STAVA FACENDO BENE E CHE FACEVA BENE A METTERE L’IMU.
CIOE’ QUESTO SIGNORE SCUSATEMI MA E’ UNA CONTRADDIZONE UMANA.
E voi scusatemi per partito preso siete capaci di difendere l’indifendibile.
Altrove è scritto quindi non sono cose che mi invento io questo:
Durante la XV Legislatura Berlusconi come deputato è stato l’onorevole più assenteista: 4623 assenze su 4693 votazioni parlamentari.
In altri processi, infine, sono state pronunciate, in primo grado o in appello, sentenze di condanna per reati quali corruzione giudiziaria, finanziamento illecito a partiti e falso in bilancio. In alcuni casi, dopo un esito del primo o del secondo grado di giudizio sfavorevole a Berlusconi, i procedimenti non si sono conclusi con una sentenza di condanna: ciò grazie a sopravvenuta amnistia, al riconoscimento di circostanze attenuanti che, influendo sulla determinazione della pena, hanno comportato il sopravvenire della prescrizione oppure a nuove norme che hanno modificato le pene e la struttura di taluni reati a lui contestati, come nel caso del reato di falso in bilancio. Dette norme, approvate in Parlamento dalla maggioranza di centro-destra mentre Silvio Berlusconi ricopriva la carica di Presidente del consiglio, in taluni casi hanno imposto una valutazione di non rilevanza penale di alcuni dei fatti contestati, poiché il fatto non è più previsto dalla legge come reato; in altri casi la riduzione della pene prevista per le fattispecie di reato contestate ha fatto sì che i termini di prescrizione maturassero prima che fosse pronunciata sentenza definitiva.
CIOE’ AMNISTIA QUELLA CHE VORREBBE RIMETTERE.
Ma voi difendete, bene bene.
Io invece come dice lei reputo un pirla chi vota ancora un partito il pdl che ha governato per tanti anni ma che ha fatto precipitare questo paese e basta guadare i dati su tutto e a che punto siamo arrivati rispetto ad altre nazioni.
Poi comunque c’è da dire che se il buffone come dice lei è miliardario è perchè ha fatto spettacoli in tv e non, e pur la gente è andato a vederlo pagando e quindi non certo ha rapinato una banca oppure fatto imbrogli in politica come tanti politici e quindi non è certo colpa sua se è diventato miliardario.
Poi se va a vedere GRLLO NON E’ CANDIDATO PREMIER E NELLE LISTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE TUTTI SONO INCENSURATI CHE E’ L’UNICA COSA CHE GARANTISCE GRILLO E CI SONO TANTE PERSONE NORMALI CON DONNE NORMALI E NON LE MINETTI DEL CASO ED OGNI CITTADINO E’ LIBERO QUINDI PRIMA DELL’ELEZIONI DI VEDERE CHI SONO E DI NON VOTARE PERSONE CHE RITIENE COME LEI EX DELLA SINISTRA O CHISSA’ CHE.
VADA A VEDERE INVECE LE LISTE COSTRUITE A TAVOLINO DEL PDL CHE IN ALCUNI CASI NON SONO PULITE PER NIENTE MA DI QUESTO LEI NON HA IL VOMITO OVVIAMENTE.
Caro Paolo Da Lama parli del 2006 E PERCHE’ NON PARLI DEL 2012 QUANDO FU EMANATO UN EMENDAMENTO NON CERTO DAL PDL PER LA RIDUZIONE DEGLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI E QUEST’ULTIMO NON FU VOTATO SOPRATTUTTO DAI RAPPRESENTANTI DEL PDL.
GUARDA UN PO’ TUTTI ASSENTI.
LA DECISIONE DI PDL E LEGA DI INSERIRE NEL DISEGNO DI LEGGE IL SEMI PRESIDENZIALISMO E IL SENATO FEDERALE HA FATTO SALTARE L’ACCORDO FATICOSAMENTE TROVATO NELLA MAGGIORANZA CHE SOSTIENE IL GOVERNO, PER LA RIDUZIONE DEI NUMERI DEI PARLAMENTARI.
QUESTO NON LO DICI EH.
DIFENDETE PER PARTITO PRESO L’INDIFENDIBILE.
Ha parlato di amnistia,condoni,ha giustificato le tangenti nel caso finmeccanica.
Questo ha detto e fatto il signor Berlusconi in tv.
Andiamo davvero bene.
Bravi,complimenti e voi difendete.
Qui sopra leggo veramente cose da pazzi.
E c’è gente che difende l’indifendibile.
Cioè si muore di fame con il sorriso sulle labbra.
Cioè sottolineamolo che si muore di fame.
Ancora c’è gente che ha il coraggio di difendere chi ha governato in questi ultimi anni e cioè il signor Berlusconi che non si è reso neanche conto della crisi iniziata anni fa con lui al governo dicendo che i risotranti erano pieni e che la crisi è inventata dai giornali.
Tolse una tassa creando debiti e poi per rimediare ne ha dovute aumentare due.
Il bollo auto l’abbiamo visto come l’ha tolto.
Ma soprattutto i dati sulla disoccupazione,il precariato,delle aziende chiuse,degli imprenditori suicidi con lui al governo li sappiamo.
Difendete ancora il pdl cioè l’indifendibile.
Caro Nessuno, credimi, io ti rispetto tantissimo e rispetto le tue inquietudini e i tuoi dubbi e non pensare che io non ne abbia, come te o forse anche più di te.
Poi ti voglio anche dire che secondo mai fai benissimo a non divinizzare o innamorarti dei politici.
Ciò che ci divide è semplicemente una cosa: forse un tuo spirito di parte (che è legittimo e genuino) ti fa vedere solo le “circostanze” che non hanno garantito il “successo”; io la vedo più pragmaticamente: chi vince o stra-vince tante elezioni, e poi governa a lungo una, due, tre volte ed è stato leader indiscusso per vent’anni, avrà potuto avere tutte le circostanze negative di questo mondo e la più brutale opposizione mai vista, ma a un certo punto si deve anche assumere le sue responsabilità, capire che c’è un tempo definito e determinato per tutti noi e non si può pensare di essere insostituibili o utili in eterno.
E poi c’è quella frase di Esiliata: “il potere corrompe” . Sono d’accordo e per questo, al di là di tutto, arriva il momento di cambiare, non dico opinioni o parte politica, ma, anche rimanendo nella stessa parte, bisogna invocare il rinnovamento, altrimenti vanno lanciati chiari segnali di dissenso e non sostenere sempre gli stessi per apatia o incertezza. Così per me si finisce solo per incoraggiare il potere che si autoalimenta e che può essere solo fine a se stesso ma improduttivo per tutti gli altri.
Io la penso così.
Salutoni.
@Reo Silvio il 23 febbraio 2013 alle 10:41:
Caro Reo Silvio io non vedo deficienti ma solo un confronto di opinioni, reso un po’ più acceso dal clima elettorale.
Consiglio ad Esiliata di non crucciarsi, anche se so che continuerà a reagire come le suggerisce il suo temperamento, perché ritengo non produttivo infliggersi sofferenze aggiuntive in tempi già poco rassicuranti.
E anche perché, come sai, in qualche misura ne condivido le opinioni e le ansietà.
Noi abbiamo già avuto modo di confrontarci su Berlusconi ed in sintesi abbiamo concluso che tu lo vedi come pienamente responsabile del mancato successo ed io (al pari di Esiliata) come la vittima di circostanze che quel successo lo hanno impedito. E tutto questo senza divinizzare o essere innamorati di alcuno.
Il timore che le valutazioni possano essere influenzate da componenti sentimentali è irrilevante, anche se costituisce la base di innumerevoli sfottimenti, perché, come da una parte possono giocare la simpatia e l’ammirazione, dall’altra possono farlo l’antipatia e l’invidia.
Per tutto il resto, come sempre quando si dibatte di argomenti opinabili, la ragione ed il torto non sono mai separabili con un tratto preciso (reminiscenze manzoniane) e ciò contribuisce al perdurare delle opinioni maturate in precedenza.
A rendere meno accomodanti contribuisce poi, senza dubbio, la consapevolezza della situazione emergenziale e degli innumerevoli fattori che vi contribuiscono, unitamente al timore che certe decisioni possano compromettere definitivamente il già precario equilibrio.
Caro Paolo Da Lama,
Ottima tema il tuo.
Però la storia è più complessa e articolata di come la racconti tu.
Sono decenni che si parla di riforme costituzionali,
Senza andare troppo indietro nel tempo c’era stata la Bicamerale De Mita nella prima metà degli anni ’90 e poi quella D’Alema nella seconda metà e già in quella c’era la proposta di riduzione del numero dei parlamentari, ma il Berlusca fece saltare il tavolo (già prima del referendum confermativo) perché non c’era la riforma della giustizia come la voleva lui. Poi c’è stata la proposta del centrodestra con la Lega che è stata bocciata dagli italiani con il referendum confermativo soprattutto sul tema del federalismo.
Ora è un po’ difficile, o impossibile, affermare con sicurezza che saranno stati gli attuali grillini o, più in generale, quelli di sinistra a non volere quella riforma che comunque, ti ripeto, non è passata non per la contrarietà alla riduzione del numero di parlamentari, ma per i dubbi a far passare quella proposta federalista o quasi “separatista” della Lega.
Comunque il dato di fatto è che sulla riduzione dei parlamentari c’è stato sempre un consenso quasi unanime eppure non s’è fatta ancora.
In questi ultimi vent’anni il centrosinistra ha avuto diversi leader; mentre il centrodestra solo uno permanente e indiscusso e che ha governato più a lungo di tutti.
Se fosse stato un vero statista, avrebbe magari rinunciato al tema della giustizia (che interessava a lui) e al tema del federalismo (che interessava al suo principale alleato) e portato avanti il solo tema della riforma del bicameralismo perfetto e della riduzione dei parlamentari. E invece no. In ogni caso dare tutta la colpa agli attuali grillini e nessuna al solo statista che ha avuto l’Italia in questi anni non mi sembra per niente giusto…
Comunque vogliamo scommettere che la riduzione dei parlamentari e la riforma del bicameralismo perfetto si farà in questa prossima legislatura che io pur considero precaria e di transizione?
Un abbraccio e un sorriso a te.
Caro Reo Silvio,
se voti M5S solo per togliere dalla poltrona chi ci sta seduto da troppi anni, ti ricordo che nel 2006 ci fu una Legge votata in Parlamento SOLO DA BERLUSCONI E DALLA LEGA, secondo cui si sarebbero dimezzati i parlamentari, si sarebbe ridotto il Parlamento a Monocamerale con un Senato delle Regioni e in cui, tra altre misure, vi era quella di impedire ad un Parlamentare di saltare il fosso (Legge antiribaltoni).
Tale Legge avrebbe dovuto essere confermata dal Referendum.
Molti italiani non andarono a votare facendo saltare il quorum.
E quegli italiani che non andarono a votare stai tranquillo che te li ritroverai tra le file dei pirla schiacciacoglioni che voteranno M5S.
Sentire il buffone miliardario genovese con la residenza Svizzera dire che bisogna tagliare i parlamentari mi fa venire il vomito.
Grillo è un truffatore. I suoi seguaci sono i reduci dell’extraparlamentismo di estrema sinistra, spaccatori No Tav.
A questo punto meglio qualche Fiorito in più che una banda di KHOMEINISTI che ci ridurranno a polpette.
Tanti auguri Reo Silvio, che Dio ve la mandi buona.
Un abbraccio.
Caro Nessuno, ma perché Esiliata dovrebbe crucciarsi? Io ho detto che il deficiente sono io e lei ha senz’altro ragione.
E sono talmente deficiente che su alcune cose mi ha quasi convinto, tipo quando scrive che “il potere corrompe”: mi ha convinto su questo, ma purtroppo la mia malformazione mentale mi fa dire che proprio per questo, mai e poi mai bisogna votare sempre gli stessi, per decenni, altrimenti costoro si ritengono sempre i migliori qualsiasi cosa facciano e che hanno una fiducia eterna e incondizionata da parte dei loro sostenitori.
E invece io sono così deficiente da pensare che invece i politici vanno sempre tenuti sulla corda, non vanno mai esaltati, bisogna sempre fargli sentire spirito critico e che le carte che gli lasciamo da giocare sono poche, per cui o se le sanno giocare bene, nell’interesse di tutti, oppure la fiducia e il consenso finisce per loro.
E sono così deficiente da pensare che meglio un nuovo tiranno (presunto), che un vecchio tiranno (più o meno accertato), o forse meglio proprio nessun tiranno se gli facciamo sentire il fiato sul collo e che come li abbiamo incoronati così li possiamo detronizzare.
E anche riguardo i cretini vale lo stresso discorso, meglio cambiarli ogni tanto, perché se si entra nel tunnel della cretinaggine si può solo peggiorare, per cui meglio ricominciare daccapo con nuovi “potenziali” cretini.
Capito a che livello di deficienza sono arrivato?
Forse guarirò…
I numeri che l’Italia non può sapere
I giornali e le tv italiane non possono rendere pubblici i risultati dei sondaggi.
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I giornali e le tv italiane non possono rendere pubblici i risultati dei sondaggi, ma le più note società di rilevamento della Penisola non hanno smesso di farli. «Grillo sta salendo, ma non salirà al di là di quanto fatto da Berlusconi nel 1994 (21%, ndr), il livello massimo è il 20%», ci spiega Nicola Piepoli, presidente dell’omonimo istituto.
, Pessato è risoluto «non c’è possibilità alcuna che il centrodestra possa pensare di raggiungere il centrosinistra alla Camera». Tanto più che nessuno vede più il partito di Berlusconi raggiungere il 20%.
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Ai pessimisti, invece, che prevedono l’incubo dell’ingovernabilità risponde Pessato. Il vicepresidente di Swg pensa che sia a Vendola sia a Monti convenga scendere a compromessi. «E vale anche per Casini e Fini. Che il Pd sia o meno autosufficiente dovranno far prevalere un senso di responsabilità. Se non danno governabilità al paese, si tornerà presto alle urne e loro non si potranno più ripresentare, nessuno di loro».
Sono giorni che Berlusconi punzecchia Monti, «non raggiungerà il 10%», racconta il Cavaliere, soglia minima per portare alla Camera i suoi deputati. «È attendibile – ci spiega ancora Piepoli – Monti è al limite del 10%, potrebbe esserci come non esserci».
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http://www.tio.ch/News/Estero/723067/I-numeri-che-l-Italia-non-puo-sapere/
Saluti
Fausto
@Esiliata il 23 febbraio 2013 alle 07:04:
Cara Esiliata non crucciarti. Io voglio essere ottimista fino alla fine, cioè martedì prossimo, quando bisognerà prendere atto della realtà, per spiacevole che sia.
Nonostante quelle che a me appaiono evidenze, non ho mai smesso di augurare al mio Paese, che amo non meno della mia famiglia, un futuro migliore, accettando di venire eventualmente smentito dai fatti, tanto che vorrei presto poter dire: “questo Grillo è stata una mano santa, sia lodato il governo Bersani e la presidenza Prodi” anche se temo non avverrà.
Una cosa comunque mi consola, pur avendo da perdere qualcosa più di altri, in questa barca scassata e prossima al naufragio saremo in compagnia di chi sta puntando, più o meno deliberatamente, sugli scogli e che si ritroverà col lato b ammollo cercando di capire come sia potuta finire così.
Sembra che un destino ineluttabile debba compiersi e che, nonostante una resistenza che dura dal quarantotto, siamo arrivati al dunque. Vogliamo dire meglio adesso che ai tempi dell’URSS, anche se si tratta di una misera consolazione?
Quello che Angelo e Reo fanno finta di non capire, è che il potere corrompe.
Date a qualsiasi persona un oncia di potere e spesso diventa odiosa e cretina, che si tratti dell’impiegato allo sportello che vi tiene in scacco con il Regolamento!!, del vigile che vi contesta 5 mn di parcheggio, dell’insegnante di vostro figlio che vi spiega con sussiego che ” sì il ragazzo è intelligente ma svogliato”. E il M5S rappresenta proprio questo: la torta in faccia ad una vita di sopprusi e vessazioni. Dimenticando che stanno per consegnare la fiaccola del tiranno ad altri 100/130 potenziali cretini.
Caro Reo, è proprio perché non cogli le sottigliezze del mio post che sei condannato a votare M5S…
ngelo il 22 febbraio 2013 alle 22:20:
puo’ anche darsi che vadano dei cretini ma se vanno il PD/MONTI/UDC vanno dei cretini criminali oltre che traditori non certo al servizio del paese
Ops…
aumento del debito pubblico. (AGI) .
Esiliata:
“Dagli il voto oggi, al Cav. e domani vai sotto le sue finestre a presentargli il conto”…
Questa frase non è stata commentata da nessuno. Forse, come ho detto un’altra volta, sono io il deficiente qui, forse sono io che davvero non capisco nulla.
Perché la mia deficienza in effetti non mi fa capire il senso di una frase del genere. Ed infatti è una frase che non saprei come considerarla: con indifferenza? Con tenerezza? Con incredulità? Mah…
E poi:
“Berlusconi ha fatto bene, ha fatto male, poteva fare meglio”
E che importa? Bisogna votarlo lo stesso…
“comunque Berlusconi non è il futuro del PDL”
Epperò votatelo lo stesso (anche se non è il futuro, anche se sarà solo il passato)…
“siete voi il futuro, ricostruitelo, miglioratelo, fate rivivere i vostri sogni”
Frase anche poetica, ma comunque per quanto siate voi il futuro, i “vostri sogni” solo sempre lui li può far rivivere…
“Puoi avercela con Berlusconi ma non è lui il detentore dei tuoi ideali, quello sei tu”
Ancora una volta, e come prima era per i sogni, non avete scampo: per quanto siate voi i detentori dei vostri ideali, sempre lui dovete sostenere, altrimenti vi fate “fregare”….
E infine. Votate il PdL convinti, ma non temete perchè anche se va all’opposizione “i suoi parlamentari fanno meno i cretini non avendo in mano le chiavi del potere”
Capito dunque? Voi votateli convinti, ma quasi quasi meglio che vanno all’opposizione sennò le chiavi del potere li fanno diventare cretini…
Io sono un deficiente, ma voi siete condannati a votare per sempre il Cav, altrimenti addio ideali, sogni, futuro…e comunque non temete, male che vada, anche se quelli del PdL fanno i cretini, potete sempre andare sotto la finestra del leader a presentargli il conto e vedrete tutto si sistemerà…
Niente più da dire ed Esiliata avrà senz’altro ragione.
Votate compatti e siate fiduciosi.
In bocca al lupo a tutti!
@ LordBB nel frattempo arriva la crescita…..
Moody’s taglia il rating alla Gran Bretagna, Londra perde la tripla A, declassa il rating, da AAA a Aa1
AGI) – Roma, 22 feb. – L’agenzia internazionale Moody’s ha operato il downgrade del debito sovrano della Gran Bretagna, cui ha tolto la tripla ‘A’. Il rating sulle emissioni e’ stato declassato ad ‘Aa1′ con outlook stabile.
Hanno determinato l’azione di Moody’s la perdurante debolezza sulle previsioni di crescita a medio termine della Gran Bretagna, le difficolta’ sul programma di consolidamento fiscale e l’aumento
ciaoo
Fausto
Grillo si beccherà una di quelle lezioni che ci ricorderemo per un sacco di tempo.
In Italia abbiamo avuto la fortuna di avere la peggior destra e la peggior sinistra d’Europa. Speriamo che in qualche modo la fortuna ci assista ancora.
Salve a tutti. L’importante è che non vinca il M5S.Questi sono dei pazzi e poi metti che riescano davvero a salvare l’Italia…che razza di figura di merda ci facciamo noi ?
Spero che vinca il Pdl, abbiamo bisogno di ritornare alla vita leggera di prima.
Poi diciamolo, con Berlusconi era un divertimento unico, uno spasso, si moriva di fame con il sorriso sulle labbra. Una figata !
Paolo Barnard spiega perchè le elezioni sono una FARSA
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=_Gv5EaAzM9k#!
Cara Esiliata,
se vince il pdl al potere ci vanno dei cretini, come scrivi.
Fai bene a votare pdl.
Un altra buona ragione per votare PDL è che dobbiamo rendergliela difficile, la vita, in parlamento a quegli altri. Perché è chiaro che vince Bersani – o forse no – ma comunque se al PDL toccherà l’opposizione dove ha sempre fatto un ottimo lavoro e dove i suoi parlamentari fanno meno i cretini non avendo in mano le chiavi del potere, dobbiamo essere sufficientemente numerosi per contrastare le leggi più deleterie che non mancherà di presentare il duo PD- M5S.
Se poi vinciamo, forse succede un miracolo e avremo un governo BB che si occuperà delle cose vitali, quelle che ci uniscono, non quelle che ci dividono: lavoro, scuola, salute, sicurezza.
franco epifanio il 22 febbraio 2013 alle 16:38:
La tragedia è forse tornare dopo le elezioni a disquisire dei vari Fiorito, Trota, Minetti, Penati, Lusi, Formigoni, Cosentino, Dell’Utri, e mi fermo per il disgusto.
Auspico in futuro un partito che faccia del limite alla magistratura un suo punto fermo. E si cari miei se da quella parte non si metteranno dei paletti sulla discrezionalita’ di giudizio o della responsabilita’ civile e penale ( se con dolo) non cambieremo nulla il parlamento Grillo o no dx o sx sara’ alla merce’ di questa casta di fuoriusciti istituzionali.
Ragazzi penso che ormai, parlo di schieramenti(a parte le particolarita o la scelta delle schegge ) le scelte di campo sono già’ state fatte e pertanto cercare di dileggiare o convincere qualcuno e’ opera superflua…prendendo atto che secondo me sono in realtà tutti una manica di lestofanti, già venduti alle istanze Ue e già’ cari “timorati” chiunque andrà in parlamento DOVRÀ ESSERE CERTIFICATO ALLE DECISIONI UE lo capiamo o no? Già sento le tiritere ” non è’ colpa nostra c’è lo dice l’Europa ” pertanto la loro inutilita’ sara’ comunque confermata, pertanto la nostra scelta dovra’ io penso propendere per una forza che metta nella criticita’ e financo al rinegozionamento degli interessi Italiani nella Ue come preponderanza programma
Tica detto in soldoni : MONTI, UDC, PD sono quelli che uccideranno definitivamente l’economia e la sovranita’ Italiana questa “roba” e’ AL SERVIZIO TEDESCO NON NASCONDIAMOCI, chi li vota e’ un FESSO della cui sovranita’ non gliene frega una cippa ma e’ piu’ interessato alle imprese di “letto” di questo o quell uomo politico..
Ciao a tutti,nel leggervi capisco il vostro sconforto,è mai possibile che la nostra prospettiva sia cosi’ triste,io non mi arrendo sapete perchè, ho voglia di viveree non saranno questi politici di mer… a rovinarmi l’esistenza,nella società cosi’ maltratata si respira aria nuova vedrete il risultato delle elezioni cosa succede,la magistratura scatenata, i burocrati che affossano le richieste, le imprese che chiudono,i turisti che non vengono piu’ in Italia, le banche che non hanno piu’ risparmi,lavoro che non cè piu,i cittadini non pagano piu’ le tasse poichè non hanno lavoro e soldi,la fame ci atanaglia, ecco gli italiani con i forconi che faranno pulizia dei furbi, voltagabbana,ladri,mantenuti, lanoni,e furbetti vari, la festa è finita,se cio’ non è stato capito ora tutti ma proprio tutti pagano le conseguenze.
Una società che i figli stanno peggio dei genitori è una società in decadenza,pulizia, pulizia, andiamo a votare qualcosa ne verrà fuori.
@ X TUTTI
oggi ho un po’ di nostalgia…mi manca INDRO MONTANELLI, i suoi commenti, gli articoli…ecco anche se vivo all’estero, avrei voglia di ascoltate il suo pensiero oggi….sigh!
@LordBB. Y’re welcome !!
@Dante. Ma che barba, che noia !!! Questo mr Emmott è quello dell’unfit riferito a Berlusconi. Invece di abbarbicarsi alle sue paranoie, perché non guarda alle banche di casa sua che manipolano il Libor ? Perché a un certo punto bisogna capirsi: su chi è fit e chi unfit, chi fa danni serissimi e severi su entrambi le sponde atlantiche imbrogliando e depauperando milioni di sventurati con il mutuo sulla casa o su chi, alla fine, confronto a questi pirati è un vero e proprio zuzzerellone.
Ma che si facesse una padellata di ca@@i suoi, per favore ! Che noi abbiamo già le nostre gatte da pelare.
@ Esiliata il 22 febbraio 2013 alle 17:56:
hai ragione
@ Cristina Agnello il 22 febbraio 2013 alle 17:56:
GRAZIE!
E lo chiamano pure TSUNAMI tour, pazzi incoscienti. Non saranno spazzati i politici, questi da tempo si sono messi al riparo, hanno le loro uscite di sicurezza. Sarà invece spazzata via l’Italia con gli Italiani ! Sarà il peggiore miscuglio delle peggiori proposte del PD e del M5S, solo per tenersi a galla l’un l’altro. Un esempio: il rimborso IMU costa 4 miliardi, dare 1000 euro al mese ai 641.000 giovani tra 16 e 24 anni sono 641 000 000 al mese, in 8 mesi hanno sfondato il tetto dei 4 miliardi… e dove li prendono i soldi? non ti preoccupare ti mando il link!
Me ne frega delle teste vuote del M5S, mi rivolgo a quelli che hanno votato PDL in passato: lo avete fatto per impedire alla sinistra, l’estrema sinistra di appropriarsi ulteriormente del paese, e oggi glielo volete consegnare? Berlusconi ha fatto bene, ha fatto male, poteva fare meglio, comunque Berlusconi non è il futuro del PDL, siete voi il futuro, ricostruitelo, miglioratelo, fate rivivere i vostri sogni. E cos’è Da Lama butti la spugna? Puoi avercela con Berlusconi ma non è lui il detentore dei tuoi ideali, quello sei tu, e te li fai fregare sotto il naso da quell’inqualificabile Grillo? Per punire Berlusconi stai punendo te stesso – e me pure! Dagli il voto oggi, al Cav. e domani vai sotto le sue finestre a presentargli il conto.
Quello che non ci dicono ufficialmente. Ecco un report preso da FB da un account piddino, quindi dogc. Questa è l’Italia giusta (??????? un bel giorno bisognerebbe fare una buona disquisizione sul mutamento genetico del significato delle parole) di Bersanov. Alla via così.
Beccatevi questo finger food Bersani style.
Aggressioni e fermi preventivi al comizio di Bersani. L’Italia “giusta che avanza”.
Questa sera ai margini del comizio di Bersani a Napoli in Piazza Plebiscito per la chiusura della campagna elettorale abbiamo assistito ad una pessima prova di democrazia da parte di chi si candida a governare il paese.
Circa 40 persone tra precari, giovani e disoccupati sono stati preventivamente fermati ed aggrediti con calci e testate dalle forze dell’ordine e dalle guardie del corpo di Bersani che si accingeva ad intervenire dal palco.
Un primo gruppo di precari Bros (B.S.C), è stato fermato nelle vicinanze del Palazzo Reale e condotto in stato di fermo per diverse ore all’interno del Palazzo, mentre svolgevano un semplice volantinaggio con le maschere di V per Vendetta e la maglietta della campagna per l’astensione elettorale.
Un secondo gruppo di disoccupati ed operatori sociali, contemporaneamente e con simili modalità, veniva fermato all’interno della galleria Umberto. La digos dopo avergli strappato uno striscione, ancora chiuso su cui c’era scritto “Reddito per tutti voto per nessuno, No alla Tav”, li ha prelevati con forza e tradotti in questura fino alla fine del comizio. Tra questi anche alcuni studenti rilasciati poco dopo che hanno subito minacce ed intimidazioni.
Un terzo gruppo composto da studenti e lavoratori presenti vicino il palco, senza alcun motivo, sono stati accerchiati e poi violentemente spintonati all’interno della Prefettura, identificati e trattenuti fino alla conclusione del comizio.
Il risultato della brillante operazione “preventiva”: il sequestro di un pericoloso megafono ed un inaccettabile striscione astensionista che solidarizzava con il movimento NO Tav e rivendicava un reddito per tutti.
Tra le persone fermate, anche una giornalista francese, sgomenta dal comportamento affatto democratico delle forze dell’ordine che le avevano inizialmente sottratto immagini testimonianti le rudi modalità dei fermi.
La inverosimile blindatura della Piazza di questa sera, voluta dal partito democratico, rappresenta chiaramente l’idea di gestione preventiva del dissenso ed il reale volto democratico di chi si candida al Governo del paese.
@Dante il 22 febbraio 2013 alle 17:26:
Versione in Inglese di Repubblica o del Fatto?
Che domande è INDUBITABILMENTE così.
Ma è proprio così?
http://www.cnbc.com/id/100483173
@franco epifanio il 22 febbraio 2013 alle 16:38:
Già spiegato più volte perchè NON mi turerò il naso. Ultimo argomento: se mi turassi il naso, cosa mi distinguerebbe dal caprone medio la cui parte dovrei non far vincere turandomi il naso?
Va bene, caro Da Lama, stai calmo, tanto tu hai la tua brava finestra (non sarà in Svizzera, ma in quale parte del mondo è collocata?) dalla quale vedrai quelli come me “affogare nella cacca”…e intanto tu, se recuperi il tuo spirito “battagliero”, voti Berlusconi…benissimo.
Nel merito non ho molto da aggiungerti. Sono tanti i temi specifici su cui potrei chiedere lumi non solo a quelli del M5S ma a tutti gli esponenti politici e potrei avere bisogno di risposte più chiare e definite, ma non so se arriverebbero o se mi soddisferanno. Comunque io il motivo principale per cui voto quelli del 5S l’ho detto: per dare un forte segnale di discontinuità e un messaggio chiaro a chi sta da anni seduto nelle poltrone che nessuno è eterno e può pensare di governare per sempre senza rendere conto dei risultati raggiunti o non raggiunti. Ovviamente questo tipo di atteggiamento lo avrò anche con chi ho deciso di votare ora, come pure non nego che si sono anche tanti altri problemi, anche concreti da affrontare, ma intanto a me questo sembra un argomento importante in questo momento.
Tu invece continua la tua “battaglia” con Berlusconi che domina la politica da vent’anni e ha governato per circa una decina.
Abbiamo punti di vista radicalmente differenti.
Auguri a te (ed alla tua finestra).
C’è tra voi qualche neurologo o professore?
Avrei una curiosità:
Ho notato negli ultimi trent’anni che ad ogni azione di turarsi il naso, il nostro corpo reagisce con un riflesso automatico di rilassamento dei muscoli anali, come se inconsciamente fossimo pronti a ricevere una nuova intrusione… mah..
Forse è un fastidio che provo solo io, forse a voi non succede, o magari addirittura a qualcuno piace…
Come mai?
Random64, bene anche da parte mia e concordo con buona parte del tuo ultimo post (ma non credo che lo hai scritto per farmi contento).
Il tema della RAPPRESENTANZA (lo riscrivo in maiuscolo proprio come hai fatto tu) è proprio quello decisivo. Al di là di tutto, qui c’è un problema pauroso di mancanza di rappresentanza. Non ci sentiamo per nulla rappresentati: c’è una “casta” che sembra eterna e inattaccabile ed è questo che porta tanti di noi verso il M5S, poi certo nessuno ci assicura che Grillo non diventerà più casta degli altri o addirittura uno ayatollah, lo vedremo, evidentemente nel caso io sarei il primo a levare la fiducia a lui e tutti quelli del movimento. Ma intanto in parlamento non ci va nemmeno Grillo, ma tante persone che mi sembrano normali, tantissime donne, tanti giovani, per cui per ora è solo un grande e necessario segnale di rinnovamento ed un messaggio di mancanza totale di fiducia e di RAPPRESENTANZA rispetto a quelli che ci sono ora.
Per quanto riguarda i temi della società multietnica, della difesa della propria cultura, ecc. mi chiedi un parere e mi chiedi come potrei definirti senza etichettarti.
Ti rispondo che intanto sono temi davvero complessi che non è possibile liquidare con un paio di righe in un post, per il resto non ti voglio in effetti etichettare come uno di “destra” come vorrebbe tradizione, ma mi verrebbe di definirti più come un illuso visionario.
E mi spiego. Intanto società multietniche sono diventate le società e le economie più avanzate del pianeta (USA e UK, per esempio); comunque io non sono né favorevole e né contrario, ma credo che sia una realtà abbastanza ineluttabile, considerate le tendenze demografiche, le esigenze della produzione, l’accorciamento delle distanze, l’impossibilità di chiuderci ermeticamente nei nostri confini, ecc. Comunque è uno di quei temi che può essere affrontato e in qualche modo arginato con delle politiche e non certo con lo stato minimo o nullo o con il libero mercato, il quale certo ci porta ad una maggiore libertà di tutto e quindi anche del movimento delle persone all’interno e dall’esterno.
In Italia poi in questi anni si è determinato un grandissimo problema: esportiamo intelligenze e professionalità (la famosa fuga di cervelli) ed importiamo forza lavoro di bassa qualità. Questo ci porta ad un impoverimento netto non solo dal punto di vista culturale, ma anche operativo e produttivo. Ma anche queste tendenze sono state determinate da politiche sbagliate e potrebbero essere corrette da politiche più lungimiranti. Ora anche su questo non tiro certo fuori Grillo, ma d’altronde è certo che quelli che hanno governato finora non so quanto e come questo problema hanno considerato, non solo come inutile ed anti-storica rivendicazione nazionale o patriottica, ma come effettiva perdita di competitività e impoverimento complessivo.
Reo Silvio,
paura di chi? Circolo Pdl? E chi lo ha mai visto un circolo Pdl?
Paura di Grillo? No, Grillo avrà un successo enorme quindi ho paura per l’Italia.
La battuta sulla fuga in Svizzera è appunto una battuta. Ma la residenza in Svizzera, il nostro abile truffatore genovese ce l’ha davvero (complimenti all’etico e moralista genovese). Così come il suocero iraniano, informati grillino! Quindi, non si sa mai.
Egregio grillino dell’ultima ora, perchè invece non rispondi nel merito!!!
Lo sai perchè Grillo non va il Tv a confrontarsi nei contradditori? Perchè è coscientissimo, da persona intelligente qual’è, della propria profonda ignoranza su tutte le materie. Uno Scilipoti analfabeta qualunque lo metterebbe in difficoltà su qualsiasi argomento concreto.
E’ facile parlare ai tuoi, con un copione in testa e la piazza in festa che se la ride alle battute sempre al limite dell’oltraggio. Altro conto è confrontarsi con gli avversari.
Pur con tutti i difetti del caso e qualche pregio, i Berlinguer, gli Almirante, i De Gasperi, i Craxi, i De Martino, i La Malfa ecc. riempivano le piazze ma mettevano la faccia di fronte ai giornalisti nelle famose Tribune Politiche dell’epoca.
Il vigliacco abile genovese non lo ha mai fatto. Si nasconde dietro la Rete, il coniglio.
Allora? Cosa faranno gli eletti grillini in merito al cuneo fiscale? Così, giusto la prima cosa che mi è venuta in mente. E sulle aliquote fiscali? E sul capital gain cosa ne pensano (ma lo sapranno cos’è il capital gain?)?
E in merito all’Iva? I prossimi eletti grillini cosa ne pensano? Si paga all’atto della riscossione o si anticipa? No, perchè parlo con molti grillini, ma non mi rispondono mai, non sanno un tubo su nulla, nulla. A parte gli argomenti generici, poi cominciano a divagare. Almeno Bersani mi ha già promesso una patrimoniale.
E sui trasporti? Ah ecco, i trasporti.
Ascoltavo ieri uno dei prossimi eletti M5S che tra un congiuntivo e un condizionale traballante affermava la necessità di dare più spazio al trasporto su rotaia e lasciare il più possibile le auto a casa.
COOOOSAAAAAAA? I treni? E la TAV allora che cos’è? Una bistecca?
Cosa voto? Dipende da come mi sveglierò domenica mattina: se mi alzo bene e battagliero voto Berlusconi, se mi alzo rassegnato (nel capire che quelle piazze piene saranno la morte del mio paese) allorà contribuirò allo sfascio definitivo e voterò M5S.
Si, tanto ho già le valigie in mano, così vedrò quelli come te dalla finestra, affogare nella cacca.
Bando alle chiacchiere.Le elezioni si faranno dopodomani,e bisogna scegliere,o di qua o di la.
Tutto il resto non conta nulla.Inutile fare i filosofi,chi non è di sinistra deve votare per il Cavaliere,diversamente farà come quel marito che per fare dispetto alla moglie si taglia i coglioni.
Dopo avere votato possiamo tornare a disquisire liberamente su Grillo,su Magdi,su Giannino,per il momento se qualcuno dovrà turarsi il naso lo turi, punto.
franco epifanio
Andrea Pellis il 22 febbraio 2013 alle 16:10
guarda ho ancora un giorno..per decidere e rileggerò tutti i programmi delle “schegge” di destra : La Destra, Io Amo L’Italia, Fratelli D’Italia, fino agli estremi..lasciandomi il “meno peggio” che sai chi è ,come opzione finale e come antisinistra, ma dovrei turarmi il naso alla grande..
@random64 il 22 febbraio 2013 alle 16:05:
Fantastico. Quindi voterai anche tu Io amo l’Italia, visto che il programma è lo stesso che hai enunciato.
LordBB il 22 febbraio 2013 alle 15:12:
Caro LordBB, io a differenza di Fabrizio sono per l’anarco socialismo, ovvero senza prevaricatori di alcun genere, ne di stato ne tantomeno privati, ma sò che è lungi dal venire, mentre l’altro è simile a quello che cè ora, con tanti prevaricatori.
Cosa vorrebbe dire liberarsi del concetto di classe operaia, forse che non esiste o bisogna cancellarla, come di grazia, sogna l’Italia dedita al turismo e a fare artigianato, esiste un paese non del terzo mondo ridotto solo a quelle cose lì, di bassissimo valore aggiunto in senso capitalitisco, una volta i lucchesi venivano chiamati venditori di statuine, bisogna ridursi a quello, anche i centri di ricerca e sviluppo senza industria a che servono, non esisterebbero affatto, eravamo avanzati quando era forte l’industria, ai tempi del cosidetto miracolo economico, ora che si è quasi tutto desertificato, non pare vada meglio, l’unico paese europeo che và meglio è quello che tiene all’industria, ovvero la cruclandia.
Chi trasforma la materia in oggetti in genere sono gli operai, sicuramente si vivrebbe tutti meglio se sparisse la speculazione, quella che nomina in altro post, vera rovina del mondo, quella non produce niente di utile, ne cibo ne oggetti più o meno necessari, si deve per forza pendere dalle loro labbra?
Per il godersi la vita sarei anche d’accordo, ma senza lilleri un si lallera.
@Reo Silvio il 22 febbraio 2013 alle 15:46:
Già. Infatti voti grillo…
reo silvio, bene, accolgo, ci siamo capiti, ho assoluto rispetto comunque per chi stanco e vuole comunque votare(ci sarebbe da mandarli a quel paese tutti) vota il 5s(non entro nel merito della buona o cattiva fede, ho i miei dubbi, ma capisco) parli di schieramenti datati, hai ragione!! negli anni il branco di scimmie che chiamiamo politici da “destra” e da sinistra ha via via annacquato la RAPPRESENTANZA non dico lo schieramento, perchè? perchè esistono le cosidette “fondazioni” con mission trasverse, quelle che fanno politica dentro la politica e dettano le direttive..una presa per il culo del “militante” politico insomma, rappresentanza: sei sono perchè non vengano gli stranieri in massa, per l’autodeterminazione dei popoli, per l’orgoglio di appartenenza alla mia cultura, come mi definiresti senza ettichettarmi? tieni presente non mi frega di questa “destra” o di questa “sinistra”..della serie hai ragione non ci sono più gli schieramenti, ma io la penso così…sono schierato?? Grillo si avvicina a quello che penso io?? sono io che scelgo e scegliendo sceglierò quello che mi dirà..: svincoliamoci dal giogo europeo, dal relativismo dei deviati europei(falso progressismo) e dal concetto di società multietnica(da noi..eee mica in arabia) ineluttabile..ok? inoltre chiunque valorizzi la nostra economia e la faccia riprendere..diciamo così destra o sinistra…la sinistra la escludo..ti pare? che rimane?
La profezia di Umberto Schenato potrebbe non essere così campata per aria, a grandi linee.
Un saluto .
Lord BB, certo Lord, non credo di aver problemi nel riconoscere ed identificare me stesso.
Era per cercare di usare le definizioni più appropriate, per poter portare avanti discorsi e ragionamenti senza far troppa confusione.
Per capire una cosa deve innanzitutto essere comprensibile (Lapalisse insegna).
“…bisogna agire per gradi secondo il momento storico che viviamo”.
Fare la cosa giusta al momento giusto. La tempistica è importantissima ed io in genere la sbaglio sempre. Le mie azioni, di solito, sono sempre in anticipo sui fatti, ma le valutazioni no. Le azioni però sono conseguenti alle valutazioni, com’è possibile che non ci sia sincronia? Perché tra valutazione ed azione deve passare un lasso di tempo tale per cui l’azione venga effettivamente compresa ed accettata da chi la osserva. Non che me ne freghi più di tanto, infatti non cerco consensi ma confronti.
Sul tuo post sono d’accordo: ridiscutere le nostre certezze, capire e distinguere tra quanto siano effettivamente nostre e quanto invece le abbiamo solo imparate a memoria.
Un saluto .
E vaiiii Schenato….
Ma scusa ci hai parlato solo degli Assiri, ma qualche altra previsione Maya sulla fine del mondo non ce la riveli??
Già abbiamo visto i meteoriti (ma che poi sono stati davvero tali?) sulla Russia…
Dai qualcos’altro dovrà pur succedere, per me ti sei mantenuto troppo cauto…
@ Andrea Pellis
Quale sarebbe il “merito delle critiche”? Se ti riferisci al post di Da Lama, scusa, mica l’ho capito…
@ LordBB
Sai quanto ti stimo Lord, ma non mettere pure tu in mezzo questa storia della “vita privata sessuale di Berlusconi” che non ci deve fregare. Perché è evidente che non ci deve assolutamente fregare (come pure quella di qualsiasi altro uomo politico). Io, figurati, non sono neanche d’accordo con chi dice che un uomo che riveste una carica di altissimo rilievo pubblico, e specie se è una persona di una certa età. dovrebbe avere un comportamento più “dignitoso”, ecc. Io non condivido per nulla questo tipo di discorsi. L’unica cosa su cui avrei da ridire è sulle possibili conseguenze politiche, perché viviamo in una società mediatica, nella quale l’immagine conta moltissimo e poi oggi è facilissimo che qualsiasi ragazza ti possa fotografare o registrare la voce e metterti sotto ricatto. Ma al di là anche di tutto questo, io ho criticato altre possibili derive “pubbliche” di comportamenti privati e cioè se addirittura qualcuna di loro finisce nelle istituzioni, come consigli regionali, parlamento nazionale o europarlamento e così a libro paga degli italiani…ma su questa cosa specifica non vedo nessun commento.
IL CASINO………Berlusconi promette cio’ che non puo’ mantenere
L’insetto Grillo vincera’ le elezioni e sara’ incaricato di fare un nuovo governo. Lo stesso eleggera’ il capo dello stato. Monti se ne andra’ a godersi bruxelles , e tutti insieme affonderanno le mani nel forziere italiano. Dalla lunghezza dei commenti,Foa ha abbandonato e si e’ rifugiato ,al sicuro in Svizzera, ,,Bersani e i partiti gia’ si sono votati stipendi e pagamenti ai partiti…..allegria……
E Dal popolo bue uscira’ un nuovo Toni negri con i canini ancor piu’ affilati. Iniziera’ la disobbedienza civile e poi sorgeranno i gruppi che con gli oggetti volanti obbligheranno i politici tutti a non uscire piu’ di casa. Iniziera’ la ricerca e il principio degli assiri verra’ applicato” non lasciarti i nemici alle spalle. Ne uscira’ una dittatura che dovra’ essere fisicamente abbattuta dopo cinque anni altrimenti si finira’ come cuba. I vecchietti non percepiranno piu’ la pensione e tireranno fuori dall’armadio i fucili del 15 18.
Gli arabi scapperanno a gambe levate alla Mecca.
Ritorneremo al 1930, governera’ la mafia e seguira’ il mussolini di turno che dovra’ essere ucciso prima che ci porti in una nuova guerra. I filosofi attuali dovranno coltivare l’orticello per poter mangiare ……. e chissa’ se impareremo di nuovo a tenere i piedi ben attaccati al suolo.
Poi vi devo dire un cosa IMPORTANTE se Grilli e company vincono dal PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI, I FONDI PENSIONE DEGRADANO L’ITALIA…vi prego NON VOTATE GRILLO, gia’ l’Italia e’ nella merda per colpa di MONTI, non distruggiamo il bel paese, VI PREGO.
La vita privata-sessuale di Berlusconi non mi frega, come pure la vita privata-sessuale di Grillo, sono cavoli loro.
Ma il primo e’ un imprenditore che paga 56.000 stipendi di famiglie, l’altro e’ un Comico.
Del primo del quale ho simpatia, e stima professionale (non mi dá fiducia politica). Il secondo e’ meglio che torni a fare ridere il pubblico che paga il biglietto per ascoltarlo. Ora vuole fare il “politico” in Italia.
Berlusconi gli hanno rotto veramente le palle…lui ha tenuto duro, e sta tenendo duro…ma ha avuto 10 anni per fare qualcosa per il suo Paese….ma qualcosa non ha funzionato, per questo non mi fido di lui politicamente, GRILLO NON LO PRENDO POLITICAMENTE NEANCHE IN CONSIDERAZIONE.
a proposito di grillo…
circola nel web una smentita di Stiglitz, riguardo alla sua tanto sbandierata aprtecipazione alla stesura del “programma economico” del m5s.
sto in attesa di conferme e verifiche delle fonti, ma sembra che nonostante grillo piu e piu volte abbia detto che il programma di m5s è stato “discusso” da una marea di gente comune e dallo stesso Premio Nobel, (dove lo abbiano discusso non si sa, ma questo è un altro discorso), il suddetto Professore della Columbia University (o chi per lui) dice di non aver nulla a che fare con M5s e con Grillo.
io sto a ridere da mezzora…
ciauz
@ depaoli.fabrizio@libero.it il 22 febbraio 2013 alle 13:53:
Lord BB, libertario, ok, ma credo nell’anarco-capitalismo, in quel caso come mi definiresti? Sig. Fabrizio De Paoli. Un uomo con le sue idee, un Uomo con suo pensiero che ascolto volentieri. Un uomo con la sua identitá. A me non dispiace il tuo pensiero, e ti capisco molto bene, ma il mio pensiero é che bisogna agire per gradi secondo il momento storico che viviamo.
Il mio punto di vista e’ che gli Italiani devono liberarsi (lo scrive una persona di lunga e profonda educazione cattolica…) dal potere della Chiesa Cattolica Romana, opprimente e schiavizzante, liberarsi dal pensiero Comunista e del concetto di classe operaia, e investire in un futuro e in una cultura che valorizza le ricchezza dell’Italiani: la loro creativitá, il senso della famiglia, il loro spirito artigianale ed infine la loro voglia di godersi la vita. Questa e’ la ricchezza dell’Italia. E nient’altro. Sogno una industria del turismo ad alti livelli made Italy, entri di Ricerca e Sviluppo, e distretti “Non Industriali” ma Artigianali.
E’ questa identita’ economica-sociale che ha reso l’Italia una delle economie piu’ avanzate d’Europa. Gli Italiani sono persone che lavorano, amano lavorare ma devono smettere di farsi “manipolare” da Chiesa e Comunisti.
@Reo Silvio il 22 febbraio 2013 alle 14:50:
Bel tentativo. Ma nel merito delle critiche? Nulla eh?
Ahahahahahahahahahah
Vabbe’, proviamo a rispondere più o meno seriamente alle cose che scrive Paolo Da Lama.
Ma ti devo rispondere, caro Da Lama, visto che io ho dichiarato di votare il M5S, per cui potrei essere anche io uno di quei “pirla con il cervello bacato ha abboccato all’amo”…
Intanto ti dico che non sono per nulla offeso di questa tua definizione dei possibili elettori di Grillo (e quindi anche di me), come tu, mi auguro, non ti offenderai se ti dico che per me hai scritto solo un cumulo di luoghi comuni e di sciocchezze che, immagino, avrai sentito in qualche circolo del PdL e tu ripeti paro paro.
“Khomeini italiano” (ha anche il suocero iraniano!!), “truffatore”, “ha già pronto la fuga in Svizzera”…ma su, siamo seri, è vero che stiamo parlando di un bravo comico, ma facciamole fare a lui le battute, come si possono credere seriamente a queste mega-corbellerie??
Comunque credo che tutte queste fanta-sciocchezze siano frutto della gran paura che Grillo sta mettendo ai partiti tradizionali (quelli che proprio non ce la fanno a schiodarsi dalle poltrone) e questo si vede soprattutto da alcune affermazioni particolari (oltre a quelle volutamente ingigantite) del post di Da Lama.
La prima affermazione sparata lì è quella Grillo potrebbe avere “un consenso oltre il 30% come qualcuno vocifera” . Boooomm. I sondaggi ultimi pubblicati parlavano di consensi sul 10-13% ora sono senz’altro in aumento, ma le previsioni più ottimistiche non vanno oltre il 18 %. Comunque io penso che i partiti stanno mettendo in guardia i loro “adepti” (quelli sì che vanno considerati tali) e li spaventano con queste cifre (e questi discorsi) per invogliarsi a darsi da fare per cercare di arginare la marea che li sta travolgendo.
L’altra cosa interessante però è più tranquillizzante, almeno per il PdL: i voti di Grillo verrebbero pressoché solamente da “partiti dell’estrema sinistra o delusi del Pd”, ma questa mi sembra piuttosto solo una pia illusione, perché è chiaro che il malcontento che porta a votare Grillo viene un po’ dappertutto e come potrebbe non riguardare coloro che più degli altri hanno governato in questi anni e tutt’altro hanno contribuito a risolvere i problemi?
Comunque ormai ci siamo e vedremo davvero se l’Italia diventa l’Iran o se Grillo è costretto a rifugiarsi in qualche bunker in Svizzera, o se magari qualcun altro si decide a levare il disturbo…
In ogni caso, io ho già detto che il motivo principale per cui voto Grillo (senza dargli alcuna fiducia illimitata e incondizionata, tutt’altro…) è per il necessario segnale di discontinuità che va data all’attuale classe politica. E a giudicare dalla “strizza” dei commenti che leggo in giro, questo primo grande risultato credo si sia raggiunto.
Vedremo…
In tutto questo io ho dichiarato la mia propensione al voto e tu invece Da Lama che pure scrivi: “voglio liberarmi di una certa classe politica”, sentiamo un po’ chi voti invece?
Io l’ho detto, tu non sei tenuto, solo se vuoi…
Cià Cià
@Paolo Da Lama il 22 febbraio 2013 alle 13:08:
Amen. Pensavo che i sinistrati fossero il peggio. Poi sono arrivati il comico e il traditore criminale monti…
Per Reo. “Ha messo lui (Berlusconi)al governo socialisti e fatto politiche stataliste più di chiunque altro prima in Italia…” Me ne citi una di politica statalista per favore ? perché a me è sfuggito. O la vogliamo finire di sparare sentenze senza fondamento?
Lord BB, libertario, ok, ma credo nell’anarco-capitalismo, in quel caso come mi definiresti?
Random 64, riconosco il tuo essere realista. Il tuo realismo è coerente con il restare nel sistema e combatterlo dall’interno. Ok. Può essere una tattica.
Ma:
“fabri bisogna bloccare per esempio l’attacco alla prima casa SE NO’ NON E’ PROPRIETÀ VERA ”
E questo cosa starebbe a significare? Che se io ho una seconda casa questa verrebbe considerata proprietà “finta”? Oppure che se ho 10 euro non sono nella mia disponibilità perché sono già proprietario di una prima casa?
Voglio dire che questa logica e pericolosissima perché un giorno potrebbe arrivare qualcuno a dirci: “bisogna votare perché ci lascino addosso le mutande, se no non è vera proprietà” . In fondo ci resterebbero oltre che le mutande anche la vita, di cosa dovremmo lamentarci?
No Random 64. Il principio è importantissimo, e più andiamo avanti e più lo diventerà.
Potrà essere scomodo finché vuoi accettare questo fatto ma bisogna farlo altrimenti non se ne esce.
Un saluto .
Caro random64 (22 febbraio 2013 alle 12:46), scusami, ma tu sei libero di scrivere quello che ti pare ovviamente, ma se stai dialogando con me su alcuni temi, non credo che sia il caso di spostare su altri temi, magari anche collegati, ma su cui io non ho fatto alcun accenno e sembra invece che tu me li vuoi imputare…non ti pare?
Io ho parlato di “moralità”?? Non mi sembra proprio. Ma a questo punto ti dico che come me ne sbatto di destra e sinistra, io me ne sbatto anche della presunta “moralità”. Ovvero, devo dire che questo potrebbe essere anche un tema importante, ma penso che andrebbe lasciato alla sfera personale; invece nel campo della vita sociale o politica mi limiterei a parlare di un minimo trasparenza nei comportamenti (soprattutto se si assumono importanti ruoli pubblici) e al limite di coerenza. E già questo non è poco, ma lasciamo stare la “moralità” e, ancor peggio, il “moralismo”.
Berlusconi ha l’harem? Ecchissenfrega, anzi magari fa anche bene. Ti ho detto che è per questo motivo non lo voto? Non credo. Anche se però devo dire, relativamente a ciò, che se poi qualche esponente del presunto harem potrebbe entrare nelle istituzioni e diventare, che so, consigliere regionale (magari anche di qualche importantissima regione italiana), consigliere provinciale, parlamentare nazionale o europea ed è così messa a libro paga degli italiani, la faccenda cambia un po’, non credi? O questo eventuale risvolto del presunto harem non c’entra nulla con il “pappostato” di cui parli sempre tu?
Dei magistrati neanche ho parlato; i quali comunque mi sembra che più che di moralità parlino di “legalità”, che è ancora un’altra cosa. Comunque anche questa questione è complessa, per cui meriterebbe un discorso a parte. Intanto, per dirti una cosa specifica, un altro che sicuramente non voto, altro al Cav e a Mortimer, è Ingroia, se questo ti può interessare.
Di Grillo ho sentito diversi discorsi (su youtube) ma non mi sembra che usi spesso questa parola “moralità” e se l’ha usata qualche volta credo di averne capito il senso.
Comunque ciò che conta sempre (al di là degli slogan e dei paroloni su cui si costruisce solo il nulla in senso pro o anti) sono le cose concrete. Se moralità in politica fosse intanto (e al di là dei provvedimenti sul fisco, l’economia ecc.) auto-ridursi concretamente privilegi e stipendi di parlamentare, ministro, ecc., non prendere o restituire i rimborsi elettorali, dare piena trasparenza ai propri comportamenti e ai propri introiti NEL MOMENTO IN CUI SI RIVESTONO IMPORTANTI RUOLI PUBBLICI (non parlo di cittadini comuni ma di chi rappresenta tutti noi), non credono che siano cose disprezzabili e se questa è “moralità” in politica io concordo, e tu?
Badate bene che ognuno di quelle persone che vota Grillo ha poi la sua responsabilita’ politica… quel COMICO e’ peggio di Bersani…. non capiscono proprio niente, non hanno nessuna capacita’ risolutiva. ATTENZIONE GUARDATE LA SUA STORIA.
@ depaoli.fabrizio@libero.it
tu non sei Anarchico! (e nenache comunista)
Saluti
Paolo Da Lama il 22 febbraio 2013 alle 13:08
la tua analisi la feci tempo addietro con il “fantasma” Salvatore ultraGrillino, e infatti concordo sul tallone di achille della “qualità” dei grillini, che data la loro inconsistenza nei meandri delle volpi politiche saranno presto preda di “distinguo” gruppi “civetta” e gruppi “misti”..non c’è dubbio
depaoli.fabrizio@libero.it il 22 febbraio 2013 alle 12:58:
conosco e apprezzo la tua filosofia di “guerriglia” e l’apprezzo..io nella realtà figuriti sono molto più lineare, e innalzo subito gli “stendardi” c’è un mà secondo la tua logica, però se dovessi fare io da residente e da attaccabile una “guerra” aperta..il pappostato mi segherebbe sui miei beni e poi attaccherebbe sul personale:vivo in Italia, ps mi pare che tu in un post parlasti del tuo caso personale..bè col pappostato ci Hò gia un contraddittorio..ergo preferisco parlare di tecniche di “combattimento” e “guerriglia” anche usando la costituzione, fabri bisogna bloccare per esempio l’attacco alla prima casa SE NO’ NON E’ PROPRIET° VERA mettiamolcelo in testa, poi possiamo parlare di flat o alternativa monetaria, bisogna che lo stato non attacchi il DIRITTO ALLA VERA PROPRIETA’ parliamo di questo, io vivo in Italia, cosa faccio secondo tua logica aspetto l’agenzia dell’entrate con il fal? mi barrico in casa?
Grillo di sinistra? Di destra? Comunista? Fascista? Il suo successo già conclamato porterà l’Italia ai livelli della Grecia?
Macchè. Nulla di tutto questo.
Grillo è il Khomeini italiano.
L’Italia, sempre che l’abile avaro truffatore genovese abbia un consenso oltre il 30% come qualcuno vocifera, diventerà l’Iran europea, altro che la Grecia.
Magari come la Grecia, magari.
Migliaia di adepti in piazza a cui è stato drogato il cervello con istigazione ad abbattere lo Scià. Solo fiamme, poche proposte confuse che passano in secondo piano e che riporterebbero l’orologio del tempo al 1200. Tutti “no”: no inceneritori, no Tav, no centrali, no autostrade, no automobili, ecc., qualche scopiazzatura come l’Imu esente sulla prima casa, l’impignorabilità della stessa, e assenze gravi su temi come Lavoro e Politica fiscale se non accenni con banali slogan alla Bersani somarello emiliano.
Qualcuno dice: una volta in Parlamento poi cambierebbero. Appunto, farebbero gli accordi come i vecchi politici.
I suoi futuri eletti provengono in parte da frange dell’ultrasinistra mentre tutti gli altri (gardateli bene in faccia e sentiteli parlare, oddio parlare, diciamo farfugliare) non sono inesperti, ma ben peggio: sono dei superficiali spaventosi su ogni argomento che neppure un bambino delle elementari….
Essere inesperto è un conto, e ci sta.
Essere evasivo e generico è ben altro e ben più grave per chi intendesse guidare un Paese.
La loro prevenienza li porterà ad essere peggio, molto peggio dei Fiorito e dei Lusi.
La maggioranza di essi si farà corrompere in 3 secondi dai falchi che bivaccano in Parlamento da secoli alla vista della minima agevolazione che la politica offrirà loro. Anche il loro stipendio dimezzato. Questi non hanno mai visto una lira, ed è un grosso problema.
L’impero Romano durò una vita anche perchè la politica la facevano i ricchi Senatori e non gli arricchiti dell’ultimo momento o coloro che lo diventavano grazie alle prebende.
Nessun dibattito con contradditorio, epurazione per gli oppositori del regime interno, divieti alla partecipazione ai talk show.
Insomma: divieto a bere alcolici, al sesso e donne con il burka. Come l’Iran 1979 al rientro dall’esilio parigino dell’Ayatollah.
Non mi meraglia che un 7-8% di elettori distrutti dai fallimenti dei vecchi partiti dell’estrema sinistra o delusi del Pd si rifugi nel M5S.
Anzi, è ovvio.
Ma se M5S prenderà le percentuali che si va dicendo, significa che una folta truppa di pirla con il cervello bacato ha abboccato all’amo con l’istinto bestiale ed irrefrenabile di tranciarsi i coglioni per far dispetto alla moglie o alla fidanzata.
Se offendo qualcuno non me ne frega nulla.
Anzi, VAFF, proprio come dice Grillo.
PS:
Grillo ha già pronta la fuga nella sua residenza svizzera appena i suoi elettori si accorgeranno dell’enorme truffa.
Anch’io voglio liberarmi di una certa classe politica ma non attraverso la truffa di chi sarà peggio, molto peggio di essa e lo sta già ampiamente dimostrando.
PS 2:
Dimenticavo, Grillo ha un suocero iraniano. La lezione l’ha imparata bene.
Iran, altro che Grecia!.
Random 64del 22 ore 12 35, il tuo ragionamento non fa una piega dal punto di vista di chi comunque accetta uno stato, ma ti chiedo, e rispondimi onestamente, è quello stato che vuoi? Uno stato comunista? Pur di dimostrare che non funziona? Ma lo sappiamo già.
So benissimo che la tua risposta è no, e che la tua era una provocazione, ma io non sono disposto a rinnegare i miei principi per partecipare al loro tipo di guerra.
Io la guerra la faccio eccome, ma da “signore”, duro, spietato ed anche violento se occorre, ma seguendo le mie regole.
Un saluto .
Reo Silvio il 22 febbraio 2013 alle 11:59:
c’è un problema caro silvio, la moralità! cosa è la moralità?? a mè della “moralità” che guarda caso interessa solo a chi ha già il culo parato dallo stipendio..in genere statale..dicevo della moralità se vivo bene, se guadagno se mi fai respirare non me ne frega nulla!! Berlusconi era “amorale”??? ha toppato ha fallito, ok..am se lui avesse avuto un mega arem, avesse guadagnato otto volte di più stando al governo e io grazie a lui, CIOE’ IL POPOLO TUTTO ITALIANO avesse avuto maggior benessere, sti cavoli! bisogna che l’economia riparta alla grande!! la moralità se non c’è lavoro, se non ci sono gli sghei sai dove ce la possiamo mettere?? chi parla di moralita??? Grillo?? lui? andiamo, nessuno dovrebbe parlare di moralità, manco il papa ne parla..non prendiamoci per il culo, Grillo quando parla di IMPIGNORABILITA’ DELLA PRIMA CASA, o di far ripartire l’economia lo posso ascoltare, ma la moralità un totem usato per non dire nulla o ce l’hai o non ce l’hai..i magistrati parlano di moralita? loro? ah ah, detto questo uno che chiunque sia mi mette al primo posto del programma la “moralità” mi fà ridere(non è il caso di Grillo..)oggi come oggi deve mettere cose pratiche..devo intravedere la luce,MI TOLGA L’IMU, mi tiri via dall’europa, Grillo ha tirato fuori buone idee, anche operative, bè lsci stare la moralità..
Andrea Pellis, questa volta non posso dire la frase: “per non saper né leggere ne scrivere non andrò a votare…” , perché in questo caso diventa importantissimo capire cosa succede.
Il mio intento ovviamente è di non votare avendo cura di non regalare il non voto.
Per te le cose sono al cinquanta% più facili visto che voterai “io amo l’Italia”.
Un saluto. ..libertario.
Andrea Pellis, hai ragione è il motivo per cui ho scritto “…pare che ci sia il sistema..”,
Io non sono in grado di valutare tecnicamente la fattibilità e/o l’utilità.
Oggi compare sul sito del movimento libertario un’articolo analogo, che ad onor del vero, mi sembra ancora meno chiaro.
Un saluto .
Al, non avevo dubbi!! allora ascolta..se per malaugurata ipotesi dovessimo arrivare allo stato di polizia..ancora più stringente, i privati dovrebbero scendere in piazza ed ESIGERE IL LAVORO PUBBLICO!!! vogliamo vedere che il pappostato riallarga le “maglie”??? il pappoapparato da per scontato che ci sono gli “sfigati” da predare, non “certificati” e chi ha il lavoro dallo stesso!! ergo può agire unidirezzionalmente! : un par de…NON E’ COSI se non mi fai vivere vengo da te ed esiggo la DIVISA e voglio lo stipendio da “finanziere” se no ti faccio un casino, punto..che sia chiaro il concetto, ergo su questa STRADA il pappostato dovrà teoricamente dare lavoro a 60 milioni di Italiani al netto di neonati e bambini..chiaro?? è questo che vuole l’apparato di polizia??? bene rivendico il diritto costituzionale sulla repubblica fondata sul lavoro, ergo faccia lA SOCIALISTA FINO IN FONDO! il nuovo slogan sarà in quel caso : ANCHE IO VOGLIO UN LAVORO STATALE!eh eh
Sergio Picini,
…”Se questo è spacciato per liberismo, allora facendone a meno siamo più liberi”.
Era quello che cercavo di dirti, purtroppo non vedo liberismo.
Ricambio i saluti libertari.
Cioè ok che ognuno è libero di votare chi vuole e ci mancherebbe ma almeno uno ci dovrebbe ragionare su.
Io veramente esco pazzo quando vedo che c’è ancora qualcuno che vota pdl come te esiliata.
Dopo che chi ci ha governato in questi ultimi anni e che causa dimissioni ci ha fatto subire pure monti è stato proprio il pdl.
Guarda capisco almeno chi vota ancora pd perchè in effetti Bersani non ha mai governato ma sentire ancora che c’è chi vota pdl mi fa veramente andare in bestia e cose da pazzi sono poi persone che si lamentavano.
Vuoi vedere che la colpa è la mia o di chi non ha governato?
Ripeto che la crisi è partita anni fa e non nel 2012 e andate a sentire chi dà lavoro e cioè gli imprenditori e aziende in crisi.
Bah, veramente illogico.
A te piace l’amnistia,piace il condono,piace lo scudo fiscale,piace l’immunità parlamentare,piace il fatto che è normale che si paghino le tangenti per gli appalti e son tutte cose che dice il tuo Silvio!
Fausto del 22 ore 10 04. D’accordissimo al 100%.
Essere realisti non significa essere pessimisti ma responsabili.
Uno e responsabile quando pensa al futuro, e pensare ad un futuro implica per forza essere ottimisti perché si presume che c’è ne sia uno.
Un saluto .
Caro random64, su alcune coso concordo con te, ma su altre per niente e parto da queste cose che non concordo.
Non mi ritrovo per niente in tutte queste classificazioni che ancora fai tu su quello è di destra, quello è di sinistra, e poi Grillo è di destra, i grillini di estrema sinistra, anzi “manettari”, “antiberluscones”, “dipietristi”.
Ma che sono queste categorie? Chi le ha inventate e a che scopo? Macchissenefrega e poi sono le solite cose dette e stradette vecchie e stravecchie.
Dobbiamo assolutamente uscire da tutto ciò. I “manettari”? Chi sono? Diciamo la verità: tutti lo siamo in qualche modo, perché siamo inkazzati e, scusami, anche tu che parli di “pappostato” ma perché non desidereresti un po’ di manette per i tanti ladri di stato? E allora?
In generale ‘sta cosa di valutare le cose e le persone in base al fatto se rassomigliano più alla destra o alla sinistra è una vera fesseria che non si sopporta più. Ci hanno solo marciato la vecchia politica su questo.
Valutiamo le proposte e la credibilità di ognuno per quella che è, ma lasciamo stare queste categorie di pensiero che ormai non hanno più alcun senso.
Io ti ho detto perché non voto Bersani. Tu non lo voti perché è comunista? Ma magari lo fosse! Per me è una specie di Andreotti vecchia maniera, magari un po’ più socialdemocratico, ma mica poi tanto: è soprattutto uno completamente sdraiato all’euroburocrazia e agli interessi della finanza nazionale e internazionale, come dicevo prima. Tu lo vedi ancora di sinistra? Ma per carità…
Ma perchè Berlusconi è di destra o vero liberale? Ma dai non diciamo sciocchezze. Ha messo lui al governo socialisti e fatto politiche stataliste più di chiunque altro prima in Italia…
Comunque io non li voto entrambi e tra i due, per un fatto di concretezza, il primo che non voto è per me proprio il Cav che è quello più provato e stra-provato, capo del governo c’è stato davvero a lungo e per me non ha combinato niente di buono; invece Gargamella almeno premier non lo abbiamo ancora visto e quando è stato ministro, qualche cosina di buono pure la fece ed altre provò a farne.
Comunque al di là di questo, come dicevo, ora è arrivato soprattutto il momento di dare un forte segnale di discontinuità e per questo ho deciso per Grillo e me ne frego di ciò che è più di destra o di sinistra di lui o di quelli del suo movimento: sono facce nuove, propongono alcune cose importanti nel modo di fare politica (restituire buona parte dello stipendio di parlamentare, non prendere i rimborsi elettorali, ecc.) e poi vedremo se faranno altre cose buone o deluderanno del tutto.
Intanto bisogna CAMBIARE.
E questo è quello che conta di più in questo momento.
Ciao ciao.
Guardate questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=nPK4FXU7dBo
VAI GRILLO RIPRENDIAMOCI L’ITALIA!!!
LE LISTE DI GRILLO SONO COMPOSTE DA PERSONE INCENSURATE E SCELTE DAGLI ALTRI CITTADINI VIA INTERNET E NON FASULLE E IMPULITE COME LE ALTRE E QUESTO E’ L’IMPORTANTE.
Al2011 il 22 febbraio 2013 alle 10:29:
Allora vai a curiosare anche altrove, io non sono per il redditometro, in base al quale sarei anche abbastanza “ricco”, ma i soldi che ha preso prima, e anche la pensione che prendo ora insieme a quello di mia moglie, giustificano ampiamente il possesso di certi beni e anche tutti i viaggi all’estero fatti, e sono parecchi anche se fai da te, quello che ho fatto io era solo un esempio, ma lì succede davvero, ti confiscano anche la casa o l’azienda e non sono certo comunisti, lo zio di un mio amico vive a New York ed ha una piccola attività, il nero lo fanno anche lì, molto di meno, ma non deve passare assolutamente in banca, perchè il conto è aperto alla visione dell’IRS, credo tu sappia cosa sia, e quelli scherzano molto meno della finanza, quei soldi li tiene in cassaforte e li spende quando viene a trovare i parenti in Italia.
Per quanto riguarda le schedature aalle quali non credi, io ho un vecchio libro, purtroppo di sinistra, sulla storia dell’Arma, e è spiegato come funziona, sono arrivati a fare anche 13milioni di rapporti informativi in un anno 1957, ora con le tecniche moderne è molto più semplice, un cugino buonanima faceva quel lavoro lì, come diversi altri in famiglia, alla televisione sentii dire da Titti la Rossa, magistrato di mani pulite e poi nel Pdl, perlando proprio del’argomento disse testuali, parole, che c’entra tutti abbiamo un fascicolo.
Uno che conosco frequenta spesso la caserma , e li ha visti i fascicoli dei paesani, lui ha un faldone per via delle denunce delle armi, e sanno cose che nemmeno la famiglia sà, se ti interessa scrivono anche di che sei morto, le schedature ci sono, libero di non crederci, ma tanti te lo potrebbero confermare, io sul tavolo il mio faldino l’ho visto, mi piacerebbe sapere cosa cè scritto, quando arrivai a fare il militare non ebbi bisogno di raccontargli niente, sapevano tutto di me e degli altri, ed in base a quello ti assegnavano la specialità, a me infermiere per motivi politici, e me lo hanno anche detto sul muso, sono passato 40 e più anni ma ma lo ricordo ancora, la mia vita era un libro aperto, ma mica solo la mia, e non ho MAI messo piede in tribunale, tutti quelli in odore di sinistra erano assai controllati.
SE vuoi ti scannerizzo anche tutto il libro e te lo mando, così lo leggi da te, ed allora non sarai più tanto sicuro e comincerai a girarti la sera, tutte le tue telefonate e movimenti del cellulare sono archiviati per almeno 5 anni, o non sai nemmeno questo, ci vedono anche tutti i posti dove sei stato, e non è occhiuto controllo dello stato, come quando vai in albergo và tutto alla polizia, cosa che davvero in altri paesi non esiste, firmi anche con un nome falso, qui vogliono i documenti, quando vendi o affitti una casa devi fare SUBITO comunicazione alle forze dell’ordine, prima che al catasto.
Qualcosa di simile alla stasi esiste in tutti i paesi del mondo, magari non dove ci sono i pigmei, democratici e non democratici.
Parli del controllo del conto corrente e quello ti va bene, fa parte dello stesso pacchetto o no, mi pare che il giudice di Napoli abbia detto che non va bene nemmeno quello, anche a me rompe tantissimo i coglioni che lo stato curiosi cosa compro, ed ora cercherò di pagare il più possibile in contanti, magari a rate di 999 euro, appositamente per non comparire, ridico che ho pagato 1200 euro di IMU, figurati come son contento, e con la pensione bloccata, ma le spie ci sono stai sicuro, non sperare di accorgertene.
Io ormai alla mia età me ne frego, al telefono a volte dico anche maresciallo vai a cagare, nel caso stessero registrando, infami e chi ce li manda.SAluti e stai attento, il nemico ti ascolta, chiunque esso sia.
PS, se qualcuno del ramo ti dice che non è vero non credergli, non te lo confesseranno mai.
Ma mi hai convinta caro Reo, io lo rivoto il PDL.
Lord BB, facciamo dei distinguo: la mia concezione di anarchico è che rifiuto di essere governato da un sistema stato che limiti la mia libertà.
Non rifiuto assolutamente una carta di regole dove al primo posto c’è il sacro principio della proprietà privata. Sono il primo a rispettare quel principio ed a pretenderne il rispetto. Stesso discorso per il rispetto dell’individuo.
Bisogna trovare una definizione convenzionale del termine “anarchico”, almeno tra di noi, altrimenti si cade nello stesso tipo di equivoco di cui è vittima il termine “liberismo”.
Un saluto .
L’intervistatore ricorda al dott. ferraro che ciò che sta dicendo è sotto la sua responsabilità ….questa è la differenza tra un uomo libero ed un cameriere dei banchieri.
@depaoli.fabrizio@libero.it il 21 febbraio 2013 alle 19:01:
Attenzione che quell’utilizzo di quella norma è una forzatura pazzesca (in realtà il reclamo che sarebbe obbligatorio registrare è sulle operazioni di voto, non sullo schifo delle istituzioni), e non è per nulla chiaro se sia effettivamente utilizzabile in questo modo oppure no.
Lo dico solo per chiarezza, perchè io farò così per il senato.
@random64
Bravo random! sante parole, che sottoscrivo al 100%!
Ma ti dirò di più, a proposito del tuo esempio su quello che si compra il BMW, mangiando i crackers.
Qualche anno fa successe davvero una cosa simile, a Milano, un tranviere dell’ATM comprò una Ferrari, dopo decenni di risparmi, e ne parlarono i giornali. Era scapolo, non aveva hobby, spendeva pochissimo e riusciva a risparmiare molto del suo stipendio.
Si era messo in testa da giovane di comprarsi una Ferrari, e dopo molti anni c’era riuscito anche se non era certo ricco.
E allora?
Semmai occorre fin da subito invertire l’ONERE DELLA PROVA, come accade negli stati realmente liberali e democratici, e non nelle dittature o negli stati ad impronta totalitaria e autoritaria.
Sei tu stato e fisco a dovere dimostrare che il contribuente ha evaso, ma sulla base di prove concrete, non di congegni persecutori e presunzioni.
@LordBB il 21 febbraio 2013 alle 19:48:
Io invece lo vedo eccome. Non in TV, ovviamente…
http://ioamolitalia.it/
il redditometro E’ INCOSTITUZIONALE E LEDE LA PRIVACY, PUNTO, e’ la storia di un fissato con le auto, che per cazzi suoi ha la fissa della bmw e decide di mangiare un pacchetto di crackers a pranzo e a cena vestirsi di stracci e vivere con poco, perche’ ha quella passione e di “matti” cosi credetemi ce ne stanno!! e allora? sono affaracci suoi, e invece..passa per benestante, poiche ha la “bmw”.. le Banche di merda sono delle schifose delatrici vendute, una delle loro utilita’ era il segreto bancario invece di inalberarsi alle richieste ANTICOSTITUZIONALI DEL PAPPOSTATO si sono fatte comprare ignomignosamente e sono diventate una “backdoor” dello stato, complimenti! qua dobbiamo decidere UNA COSA O DIVENTIAMO UNO STATO DI POLIZIA ALLORA ESIGO ANCHE IO LA “DIVISA” E LA PROTEZIONE COSTITUZIONALE DELLO STIPENDIO DI DIRITTO! con trattenute ed affini o si sceglie la DEMOCRAZIA E LA PRIVACY punto non ci sono alternative, non si creda che SOLO
quattro milioni di privileggiati potranno esercitare questo DIRITTO e altri a fare le VITTIME SACRIFICALI E PREDATE
Gente del blog,
mi fa veramente senso ascoltare le vostre multiformi opinioni politiche tutte centrate sul “non mi piace questo, non mi piace quello, non voto, voto e mi turo il naso ecc.” La vita è varia e varie sono le opinioni. Però vedo anche che fate molta filosofia. Ad es. le mie stime sul comportamento dei nostri vari Capi di Stato, sono passate pressocchè inosservate. Eppure, se ci badate bene, se essi avessero esercitato appieno il loro mestiere di guardiani le cose oggi sarebbero diverse. Non hanno mai fatto rispettare i referendum perchè vili e supini alla loro parte politica! Se si fosse abolito il finanziamento pubblico ai partiti già decenni fa, ora non avremmo gli sprechi della Casta. Fu vanificato da Osca r Luigi Scalfaro, democristiano DOC, uno dei peggiori Presidenti della Repubblica. Nel corso degli anni, senza che noi ce ne accorgessimo la Banca d’Italia, da Banca di Stato è diventata Banca privata. Chi lo ha permesso? Vorrei tanto saperlo, perchè è quel Presidente che lo ha permesso che dovrebbe essere posto in galera! Vedete, la sovranità monetaria è tutto per una nazione: lo Stato, tramite la sua banca emette moneta a costo zero ( al limite al costo di fabbricazione delle banconote) e la diffonde sul mercato. Questo si chiama “signoraggio” di Stato.
Se invece svendiamo la Banca di Stato ai privati, come è successo negli anni scorsi ( sotto Prodi o Berlusconi o chi altro?) i privati emettono si banconote ma te le fanno pagare con l’interesse. Ad es. la BCE che è una banca privata dà allo stato italiano euro sì ma all’interesse dell’ 1 o 2%. Si dice che Mario Draghi ha salvato l’Italia concedendole un sacco di miliardi. Sì ma con interesse. Se la BCE fosse banca di stato, questo non succederebbe! Quindi questa gente, questi banchieri in realtà sono dei prestasoldi a caro prezzo, per cui la nostra società vive di continuo sul debito, che pensateci bene, NON si estingue mai, anzi cresce coi nostri bisogni. Secondo Eugenio Benetazzo, un giovane economista del Veneto ( http://www.EugenioBenetazzo.com) NON succede solo questo: la BCE oltre a prestarci soldi con interesse vuole anche una garanzia reale sui soldi che presta: in altre parole: se Mario Draghi ci dà 1 milione di euro, ci chiede pure 1 milione in nostri BOT. Cioè dobbiamo dargli soldi reali a tempo per la sua cartamoneta e in più vuole anche l’interesse.
Questo sistema non può reggere perchè così ci indebitiamo sempre più. Se questo è spacciato per liberismo, allora facendone a meno siamo più liberi.
Saluti libertari!
. Luca il 22 febbraio 2013 alle 04:07:
hai ragione sia psicologicamente che pragmaticamente, pero’ in realta’ non si capisce come un pappostato secolare e sinistro come il nostro, con la formazione sinistra piu’ forte dell’europa diramata in tutti i gangli delle istituzioni, con un sindacato si fatto non abbia ancora fatto una cosa del genere(proposta appunto da grillo) cosa esistente in variate modalita’ in paesi come Francia e Germania..che non sono certo permeati di sinistrismo come l’Italia, questo perche’ in realta’ al di la’ della sua ragione luca, abbiamo la sinistra piu’ “chiacchiere e distintivo” piu’ ladra, furba e cialtrona che esista sul pianeta, che con la sua forza “secolare” oltre a rubare non e’ riuscita o non ha voluto applicare A TUTTO IL PAESE cio’ che sarebbe dal suo punto di vista stato veramente equo e popolare!! anzi bersanov alla proposta di grillo( molto socialista) ha parlato di inaplicabilita’ e populismo, POPULISMO!! una cosa sacrosanta DI SINISTRA e gia’ applicata da paesi avanzati!! non ritenendo pero’ populista i movimenti bancari e i miliardi predati al popolo per le “loro” porcate bancarie..chiaro? sono loro e non Berlusconi, Grillo, Fratelli d Italia che dovrebbero proporre l’impignorabilita’ della PRIMA CASA!! invece sono sempre complici di predazione di stato verso i cittadini!!! adessonpure per la UE..
Mariolino ama il redditometro
Ragazzi, come si può vedere da un suo post (Mariolino50) all’articolo sulla bocciatura del redditometro da parte del benemerito giudice Lepre di Napoli, il nostro mariolino ama il redditometro, e se ne esce con il tenore di vita di Al Capone, gli USA,il fatto che secondo lui siamo tutti schedati,la sua paranoia, ecc.
Mi pare che come al solito il buon mariolino faccia MOLTA confusione.
Un conto è il tenore di vita ESAGERATO di criminali che – come Al Capone – risultavano però nullatenenti, e si sapeva benissimo che vivevano di attività criminali.
E allora non c’è bisogno del redditometro (meglio dire merditometro) per accertarlo.
Ma il redditometro fa SCHIFO, perchè in base ad esso anche un disoccupato, o un precario, o un pensionato, o un lavoratore che in passato aveva buoni redditi e poi, per effetto della crisi, hanno perso il lavoro, e usano i risparmi, o si fanno aiutare in famiglia (come succede ormai in 1 famiglia su 2) rischiano accertamenti fiscali, se in un certo periodo sostengono spese, pur non avendo redditi adeguati.
E il redditometro in teoria (anche se parlano di franchigia fino a 12 mila euro) potrebbe scattare se le spese superano del 30% i redditi “adeguati” secondo il fisco.
Altra porcata comunista, che poi spingerà semmai il cliente a mettersi d’accordo col fornitore per non fare la fattura, per paura di finire nelle maglie del fisco, se anche ci fosse una spesa “extra” (ad esempio una vacanza pagata dai familiari).
Ma anzichè le schedature che esistono nella mente di Mariolino, c’è un sistema molto semplice per scoprire la vera evasione (e non le piccole spese o le paghette) e consiste nel guardare i c/c: se ci sono movimentazioni per somme di un certo importo, e tizio dichiara redditi non adeguati, allora è giusto chiamarlo e chiedergli come vive.
Ma mettersi a terrorizzare la gente, con un fisco occhiuto e persecutorio che sta a guardare ogni spesa che fai, e che sta lì col fucile puntato, è da COMUNISMO, da DDR, da STASI, caro mariolino, e “caro” Bersani che sogna di abolire il contante per fare un favore alle banche con cui il PD ha centinaia di milioni di debiti.
Comunisti, fate sempre più schifo, ma per fortuna c’è un giudice a Napoli!
reo silvio
e’ chiaro che l’ultimo anno e’ stato l’ultima goccia del vaso per la credibilita e LEALTA’ degli schieramenti formatisi dalla prima repubblica, cio’ ha messo a dura prova anche lo scettico piu’ incallito, la disarmante nullita’ e lo zerbinaggio di pd pdl e centro su mortimer e Ue nonche’ la casta tutta ha portato ad una nausea sul popolo senza precedenti, il mio pensiero e’ tuttavia ancora polarizzato:
basta che non si voti sinistra/monti che vorrebbe dire il colpo di grazia all’economia Italiana e un nuovo collare elettrico sotto il giogo Ue/krucchi, mi pare evidente, detto questo Grillo e’ ovviamente un’ incognita, mi pare chiaro reo che grillo e’ un conto i grillini, la base e i candidati sono altra cosa, chi sono? li conosce? ho i miei dubbi, ma sopratutto sono molto sfasati dal VERO pensiero di Grillo, Grillo non e’ di sinistra i grillini si, costituiti per lo piu’ da ex manettari delusi da di pietro e stradioli di estrema sinistra antiberluscones, tanto e’ vero che il vero primo collante del movimento di Grillo fu l’antiberlusconismo spinto, non solo il reazionario Grillo quando ha sposato tesi tradizionalmente di destra e’ stato letteralmente aggredito dalla base( ovv manettara ex dipietrista e estrema sinistrorsa) sulla questione IMMIGRATI e qui non si sbaglia, per smascherare un movimento e polarizzarlo subito basta vedere che politica fa’ sugli immigrati, parlando di invasioni rumene e di immigrati in genere Grillo fu’ letteralmente aggredito dalla base( settore comunista ) vogliamo parlare di casa pound? apriti cielo, e’ innegabile che Grillo non e’ certo di sinistra lo credo, ma il movimento purtroppo e’ moolto tendente e colorato…detto questo mi riservo qualche ora di meditazione sul voto ma lo ripeto votare per pd/mortimer/ centro sarebbe la pietra tombale per l’Italia, un Italia senza sovranita’ dignita’ senza democrazia e privacy alla merce’ della pappoeuropa.
@Fabri….tempo ….
LA SPAGNA E’ AD UN PASSO DALL’IMPLOSIONE DELLE ISTITUZIONI DEL MODELLO DEMOCRATICO ATTUALE
I diversi ricatti che pesano sui politici e le istituzioni minacciano di provocare una paralisi del sistema politico e un’implosione delle istituzioni, che potrebbe portare alla fine del modello democratico attuale.»
«Malefatte che hanno trasformato la Spagna in un’immensa cloaca inondata dalla corruzione».
«La fogna in cui si è trasformato lo stato spagnolo conta più astri di una costellazione»
Sono anni che andiamo ripetendo queste affermazioni, invero con audience ben scarsa. Fa quindi una certa quale impressione leggerle su organi a vasta diffusione.
Due concetti dovrebbero essere valutati con la massima attenzione.
1. «Implosione delle istituzioni»
L’ostinarsi nel non voler vedere, considerare e rimediare una lunga serie di problemi porta inevitabilmente alla loro putrefazione. Esattamente quello che é successo per l’Unione Sovietica: nel disperato tentativo di mantenere in vita un sistema marcio i russi arrivarono al crollo, all’implosione. Repentina ed inaspettata solo per gli sprovvidi accecati dai paraocchi delle ideologie.
Quando un corpo di regole non rappresenta più la realtà e presenta evidenti contraddizioni dovrebbe essere abbandonato, ed in tutta fretta. Le teorie economiche e politiche non dovrebbero essere vissute come dogmi di fede. Non sono verità eterne.
2. «Fine del modello democratico attuale».
É inutile nascondersi dietro ad un dito oppure voler a tutti costi ridursi alla favoletta del Il Re é nudo.
Ciò che sta crollando in Europa é l’impianto strutturale voluto dal così detto “illuminismo“, con tutte le sue susseguenti variazioni sul tema. Non son solo le teorie comuniste, socialiste, socialdemocratiche e keynesiane ad essere entrate in avanzata fase putrefattiva. Non è solo la nefasta teoria che legittimizza l’intervento dello stato nei processi economici e nella vita dei cittadini, privandoli di fatto della libertà e, quindi, anche della libertà economica.
É il cuore dell’illuminismo a morire.
Il suffragio universale é incompatibile con la sanità di bilancio, e senza bilanci almeno in pareggio nessun modello di organizzazione statale può sussistere nel tempo. I conti devono tornare e non si può generare ricchezza dal nulla.
Conclusioni.
Non ci si faccia illusioni. Nemmeno la più impercettibilmente piccola.
Ad ogni azione corrisponde una reazione eguale e contraria.
La strenua resistenza opposta dallo statalismo alla realtà che avanza implacabile porta inevitabilmente ad un immane disastro: la società della miseria. Questa é l’ultima carognata perpetrata dagli statalisti a danno dell’intera enclave europea.
Non ci si faccia illusione alcuna: ma proprio nessuna.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11513
salutini
Fausto
Bravo Carlo ti quoto al mille per mille.
Ed aggiungo che FINALMENTE VE NE SIETE RESI CONTO.
Dopodomani si vota.
Per un giorno ancora possiamo dare sfogo alle nostre paure ed alle nostre speranze, tutto è ancora possibile, anche se il percorso appare segnato.
Da martedì potrebbe iniziare il definitivo disastro italiano.
Dico definitivo perché non credo esista più alcuno spazio per sperimentazioni o ricerche.
La distruzione del tessuto industriale è questione di pochissimo e tutto fa pensare ad una prossima trasformazione del nostro Paese in una repubblica popolare.
Anche a voler considerare le previsioni con una tara esagerata, l’esecutivo che uscirà dalle elezioni potrà contare su almeno il sessanta per cento dei suffragi.
Frammentati in tre, quattro tronconi ovviamente, ma destinati a confluire dopo qualche trattativa.
Male di breve periodo? Mi dispiace ma, come detto, non credo ci siano periodi di qualunque estensione che possano ancora essere tollerati dal sistema e, inoltre, il risultato elettorale potrebbe anche sfociare in un consistente periodo di nociva stabilità.
La Sicilia dovrebbe aver fatto scuola in questo senso, invece sembra che i fumi della sbornia nazionale in corso, impediscano di riconoscere quanto si prepara, sulla base di quanto già accaduto in forma ridotta.
Non rimane che prendere atto e sperare, ancora per qualche giorno, in una illusoria zona cesarini, dopodiché, a risultati consolidati, festeggiamenti conclusi e ritorno alla sobrietà, i moderati italiani capiranno finalmente, ma inutilmente, di essere caduti dall’attuale padella, nella ormai prossima brace.
Non è la prima volta e non sarà l’ultima che, la mancanza di concretezza, la fuga da un presente duro verso un futuro illusorio, avrà l’effetto di consegnarci tutti ad una prospettiva che prenderà forma proprio perché ormai ritenuta impossibile, vero detrito della storia, a venticinque anni dalla caduta del muro.
In questi giorni ho letto di tutto e ho cominciato a rassegnarmi all’ineluttabile.
All’appuntamento confluiranno varie, nuove e meno nuove categorie di moderati, ormai preda di inconsapevoli comportamenti tafazziani, pur destinati ad un rapido e duro risveglio.
Gli indignati, desiderosi di segnalare il loro disgusto per la politica ed i politici non recandosi alle urne, votando scheda bianca o nulla o facendo verbalizzare nel seggio il proprio rigetto.
Gli idealisti economico-politici che, rinnegando l’intero sistema, con comportamenti simili al gruppo precedente, ne auspicano un crollo tempestivo per poter ripartire da zero.
I “choosy”, disposti a votare solo candidati rispondenti a livelli molto alti delle loro esigenze, anche se appartenenti a movimenti con percentuali irrisorie, destinati quindi a confluire in quelli maggiori rifiutati o condannati all’assoluta irrilevanza.
Gli egocentrici, sensibili a simpatie ed antipatie al punto di esserne condizionati anche in scelte cruciali, dove lo spazio per i personalismi risulta necessariamente ridotto.
Non è tutto ma ne ho abbastanza.
Vedremo lo spread e i tassi d’interesse, vedremo gli investimenti stranieri, la produzione, la pressione fiscale, le retribuzioni e i consumi, il giudizio verrà di lì.
Due parole sui diritti civili? Matrimonio e adozioni gay? Eugenetica? Eutanasia? Penso siano a portata di mano e quindi saranno presto festeggiati.
Il programma del Cinque stelle? I mille euro mensili? La cancellazione del debito pubblico? Le pensioni massime a tremila euro? Meglio lasciar perdere e impegnarsi su un solido confronto a proposito del sesso degli angeli.
Mi dispiace per Grillo, lo vedrei volentieri presidente del consiglio. L’Italia sarebbe degnamente rappresentata, particolarmente se, con qualche manovra azzardata, il Quirinale potesse accogliere Dario Fo.
Forse non si potrebbe contare su una rapida soluzione dei problemi che assillano la gente, ma ragazzi … che ridere!
LordBB il 22 febbraio 2013 alle 03:00:
Caro Lord, perchè odi gli anarchici, hai mai approfondito la questione, o da dove viene il concetto di proprietà privata, in particolare della terra, che di certo nessuno ha prodotto, era lì molto prima di noi e dei dinosauri, nella conquista del far west, facevano anche le corse a cavallo col picchetto in mano, e poi dicevano qui è MIo, dopo aver opportunamente cacciato o fatto fuori quelli che c’erano prima, secondo la legge di ora sarebbe un furto.
Quelle idee non funzionano perchè abbiamo molti dei vizi capitali elencati nel catechismo.
Sotto porti ad esempio Carnegie, ma non era uno di quelli che sull’isoletta fondarono la Fed e poi fecero scoppiare la crisi del 29, i nonni di quelli di ora, tutte delle brave personcine, il capitalismo è anche e sopratutto questo, la legge del più forte senza far uso degli artigli, così le vittime neanche si ribellano.
Il comunismo sovietico è già fallito, ma ora mi pare che stia fallendo anche il vostro amato capitalismo, stiamo tornando indietro a passi da gigante, e soluzioni non ne vedo, certamente non da parte dell’elitè finanziaria capitalista che comanda ora il mondo, di noi peones non gliene frega un cazzo, anzi dici che più siamo poveri e più godono, ma non schiantano mai maledetti, quelli si vanno odiati e anche cose peggiori ma che sono apologia di reato.
Saluti
Forza Grillo!! Sono stato un elettore di Berlusconi per parecchio tempo, ma devo ammettere che ci ha solo presi per i fondelli. Promesse su promesse mai mantenute. Intanto l’Italia dal 1994 è andata in malora, e questi hanno anche la faccia tosta di presentarsi ancora. Io e tanti miei amici ex-berlòusconiani votiamo Grillo
Ma esiliata ma dai a te sinistra destra ancora a questo state;ma chi dovremmo votare Berlusconi che HA PARLATO DINUOVO DI AMNISTIA GRAZIE ALLA QUALE SI E’ SALVATO IN SUO PROCESSI,CHE HA PARLATO ANCORA DI CONDONI TOMBALI,CHE HA GIUSTIFICATO LE TANGENTI DOPO LO SCANDALO FINMECCANICA MA SOPRATTUTTO CHE HA GOVERNATO DAL 2001 AL 2006 E DAL 2008 AL 2011 E CAUSA SUE DIMISSIONI NEL 2011 CI HA FATTO SUBIRE PURE MONTI NEL 2012 E QUINDI IN QUESTI ULTIMI ANNI DI DECLINO DEL NOSTRO PAESE HA GOVERNATO SOPRATTUTTO LUI E SIAMO ARRIVATI AL LASTRICO CON AUMENTATA DISOCCUPAZIONE, PRECARIATO, AZIENDE IN CRISI VERSO LE QUALI NON E’ STATO FATTO NULLA,IMPRENDITORI SUICIDI, DEBITI DELLO STATO VERSO GLI IMPRENDITORI DI CUI NON SI E’ PREOCCUPATO,DEBITO PUBBLICO NON CALATO,TASSE NON CALATE,PROMESSE E PROMESSE COME IL BOLLO AUTO NON TOLTO,RIDICOLIZZATI A LIVELLO INTERNAZIONALE.
VAI A CHIEDERE ALLE IMPRESE QUANDO HANNO SENTITO LA CRISI;LA CRISI E’ DA 5-6 ANNI CHE SI E’ SENTITA MA AL GRIDO DEGLI IMPRENDITORI DEGLI ANNI PASSATI IL GOVERNO BERLUSCONI NON HA DATO ASCOLTO E QUELLO CHE E’ SUCCESSO NEL 2012 E’ LA DIRETTA CONSEGUENZA DELLA CRISI INIZIATA NEGLI ANNI ANTECEDENTI PER LA QUALE RIPETO NON SI E’ FATTO NULLA.
E nel 2008 l’aveva la maggioranza buona ma non ha fatto nulla di quello che diceva e che dice anche adesso.
NEL 2009 HA RIAPERTO I TERMINI PER POTER USUFRUIRE DELLO SCUDO FISCALE MA CHE SCHERZIAMO E POI MI PARLA DI COMBATTERE L’EVASIONE MA VERAMENTE SCHERZIAMO QUA e quindi, ed è un dato di fatto e non sono cose che dico perchè me le invento o perchè sono contro di lui a priori, al governo a quanto pare ha fatto solo i fatti suoi.
Ecco la vita del signor Berlusconi con molte ombre:
http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi
Cara Esiliata, come del resto neanche io ti convincerò a rivotare quello che, probabilmente, voti da vent’anni e che ha governato e stra-governato a lungo come prima nessuno in Italia e poi, guarda un po’, il nostro Paese invece di andare avanti è andato indietro e ora è nelle condizioni in cui è…ma già so la tua risposta: poverino, l’hanno ostacolato, e poi i traditori… e vabbe’ è facile dare sempre la colpa agli altri e così le cose non cambiano mai.
Io la penso diversamente da te sicuramente su una cosa: me ne frego di destra, sinistra, centro, per me questi sono solo slogan vuoti che lasciano il tempo che trovano.
Io ho una visione della politica molto pragmatica e quasi per nulla più ideologica.
Ora la necessità fondamentale della politica italiana è mandare a casa tutti quelli che hanno contato e governato finora (o almeno mandare un forte messaggio in questo senso) e provare a ricostruire.
Soprattutto con questo intento credo che molti di noi votano Grillo.
Siamo consci dell’incertezza, delle contraddizioni ecc. ma non siamo diventati grillini così per caso: ci hanno fatto diventare tutti questi politici che stanno da anni nei palazzi e hanno fatto solo promesse, tanti slogan e concretamente hanno solo peggiorato le cose.
Al di là di tutto, ogni tanto bisogna dare un forte segnale di discontinuità.
Ora è arrivato assolutamente questo momento.
Buona giornata.
@ depaoli.fabrizio@libero.it
Quello che lei propone non è corretto: possono essere contestate le operazioni di voto esclusivamente se si accerta qualche anomalia nelle operazioni. Il rifiuto per motivazioni politiche non è ammesso: questo vuol dire che nella migliore delle ipotesi si rischia di fare la figuraccia del pirla che crede a tutto quello che gira in rete, nella peggiore il Presidente del seggio può far intervenire i carabinieri (turbativa delle operazioni di voto). Inoltre il risultato è lo stesso: voto non valido, perchè o si interpreta come voto fuori dalla cabina elettorale, quindi, del tutto inutile al fine dei conteggi. All’attribuzione dei seggi concorrono solo i voti VALIDI, ovvero sono fuori le schede bianche e le schede nulle. Questa storiella della messa a verbale gira in rete da anni…messa in giro con una certa malafede, probabilmente. La malafede di chi cerca di mantenere le proprie percentuali non accrescendo i consensi, ma riducendo il numero dei votanti. Provi a pensare: se votano in 100 e di questi 50 votano i soliti noti, i soliti noti pigliano il 50% delle preferenze. Se però i voti validi sono 1000, quel 50% scende al 5%… Non votare, a prescindere dal fatto che non si vada al seggio o si annulli la scheda, è il modo migliore per lasciare le cose come stanno. E’ facile fare gli indignati speciali e non muovere un dito per cambiare le cose: lamentarsi è facile, prendere posizione comporta sempre scontentare qualcuno ed assumersi dei rischi…
Cristina Agnello il 21 febbraio 2013 alle 17:51:
Cara Cristina,
l’11 aprile 2008 “Il Giornale” pubblicò un articolo intitolato “Grillo ambientalista? Macché, consuma come un intero paese”.
Molto ben documentato, citava anche un brano di un’intervista rilasciata a “Vanity Fair” da Chicco Testa, ex amministratore Enel di area diessina:
_________
«Grillo non mi piace, e il suo blog è un concentrato di leggende metropolitane e populismo. Ai tempi in cui ero ancora presidente del Consiglio di amministrazione dell’Enel, Grillo diceva che a casa sua, con il solare, produceva tanta energia da vendere poi quella in eccesso. Ma feci fare una verifica e venne fuori che da solo consumava come un paesino».
Ciò per la versione “ecologista” del comico (notoriamente multiforme), e tralasciando la mitomania e la spiccata attitudine levantina al commercio nel suo blog-emporio.
Quindi, a prima vista, ci si potrebbe meravigliare dell’ “ubriacatura” sottolineata dall’attento blogger che ho citato, ma – riflettendoci un attimo – è un déjà vu.
È la riproposizione in salsa informatica della coppietta Vanna Marchi-Mago do Nascimento, i quali, pur senza particolari abilità, sono riusciti a fregare un’incredibile folla di creduloni.
Per la serie “Italiani, brava gente”.
Ma poi i nodi vengono sempre al pettine: c’è da sperare prima che poi.
Ciao.
Caro Reo , molti dicono di votare turandosi il naso, voi grillini non ne avete bisogno, avete già completamente perso l’uso dei cinque sensi. Da tutte le parti – destra,sinistra,centro – ci avvertono chiaramente che un voto a Grillo è un voto per la sinistra, perché sarà l’unico modo di governare dopo, sennonché metà dei candidati di grillo provengono direttamente dalle file di sinistra, estrema-sinistra (e non sempre lo scrivono nei curricula). Due cose detesto: le citazioni letterarie (eppure qualche volta ci casco) e il dovere dire “te l’avevo detto”. Non riuscirò mai a convincerti di non votare Grillo, questo lo so, anzi votalo così ti levi la voglia per sempre.
Gianni il 22 febbraio 2013 alle 06:03: Bel sermone, ne abbiamo sentiti altri, in particolare quello di Grillo sembra quello dei testimoni di geova…
INUTILE DIRE CHE NON SE NE PUO’ PIU’.
PENSO CHE SIANO TUTTI COLORO CHE DI IDEE PROPRIE NON NE ABBIANO NESSUNA, QUINDI E’ ORA DI LASCIAR QUESTA STANTIA CORROTTA COMPAGINE DELLE TRE OCARINE, E ANDARE A CASA A BERE,IN ALTRO MACERO, CON L’ACQUA PULITA E NON INQUINATA, DOVE SI BEVE DA OLTRE 30/40 ANNI.
L’OCCASIONE DI PROVARE A CAMBIARE ORA C’E’. QUINDI COLORO CHE NON SONO DI DX. E DI SX. COME IL SOTTOSCRITTO, E CHE DA TANTO TEMPO NON HO PIU’ VOTATO, ORA NON VEDO L’ORA DI VOTARE PER GRILLO.
QUESTO PAESE SE NON CAMBIA DAVVERO IN POCHI ANNI,SIAMO COSTRETTI A PASSARE PER LE ESPERIENZE CHE HANNO FATTO I RUSSI,GLI ARGENTINI,ORA FRA POCHI MESI, CI SARANNO I GRECI, PER NON PARLARE PER I PAESI MUSSULMANI, CHE CONTINUERANNO PER ANCORA DECENNI E DECENNE, A NON SAPERE SE TORNERANNO A CASA PROPRIA ALLA SERA, A MENGIARE QUALCHE RAZIONE DI CUSCUS.
QUINDI SVEGLIATEVI SIGNORI DEL NON VOTO.
I SOLITI NOTI: PD,PDL,MONTI/CASINI/FINI,INGROIA,NON FARANNO ALTRO CHE FARCI RIVOTARE FRA 3/6 MESI AL MAX.MENTRE LA RABBIA ESPLOSIVA DI RIVOLUZIONE SOCIALE AUMENTERA’,IN MODO ESPONENZIALE.
PROVIAMO A PENSARE ALLA GENTE DELLA SARDEGNA,DI TARANTO,DEL VENETO, DOVE I BAR ALLE ORE 14 DEL POMERIGGIO SONO ANCORA PIENI. ANDATE DA QUELLE PARTI A CONTARE I CARTELLI SULLE RINGHIERE DELLE FABBRICHE, E CONTATE BENE I CARTELLI V E N D E SI!
SE SIETE CIECHI, PRESTO CI VEDRETE MOLTO BENE. LA FAME, E’ UN OTTIMO CORROBORANTE PER LA VISTA, E LE PEZZE NEL CULO, SARA’ L’ULTIMA COLLEZIONE DEL GRAN MODA ITALIANA DETTATA DALLE SFILATE DI MILANO, E DI PALAZZO PITTI DI FIRENZE, CON QUELL’OPPORTUNISTA DEL SINDACO, CHE TAGLIA IL NASTRO DI APERTURA CON IL GARGANELLA CHE VOLEVA ROTTAMARE. CHE FIGURA DA PIRLA CHE HA FATTO IL RENZI. ERA LOGICO PENSARLO, E NON HO SBAGLIATO DI UN RIGO, SUL FURBETTO TOSCANO. TUTTE CHIACCHIERE E ARRIVISMO. SI E’ BRUCIATO DA SOLO.
QUINDI NON CI RIMANE, CHE CAMBIARE TUTTO VERAMENTE. L’ITALIA HA LE GAMBE IN CANCRENA, QUINDI BISOGNA PRENDERE IN MANO IL BISTURI.
TUTTI GLI ALTRI AL DI FUORI DI GRILLO,BISOGNA PROPRIO DIRLO, SARANNO I NOSTRI BECCHINI, SE LI LASCIEREMO ANCORA SU QUELLE SEDIE,SICURAMENTE PER SOLO POCHI MESI ANCORA, E A PARLARE DI NULLA,SARA’ SEMPRE PIU’ PROBABILE ASPETTARCI DI TUTTO. QUESTI ATTUALI POLITICI,CHE DICONO CHE HANNO ESPERIENZA LORO, E NON GRILLO,ORA VEDIAMO MOLTO BENE I RISULTATI FALLIMENTARI, QUINDI SI PUO’ BEN DIRE CHE NON SANNO FARE CHE ALTRO MESTIERE, DEL NULLA,QUINDI A CASA, UNICA SOLUZIONE PER TUTTI LORO. SOLLEVATI DAL MONTI DEL NULLA PURE LUI, IN 13 MESI, NON HANNO FATTO NULLA DI QUELLO CHE AVEVONO DETTO DI FARE. QUINDI,NON ABBIAMO ANCORA CAPITO, O MEGLIO, NON AVETE ANCORA CAPITO, EGREGI LETTORI DEL GIORNALE. BISOGNA VOLTARE PAGINA, PER POTER ANCORA LEGGERE I GIORNALI. CON GLI ATTUALI,CI RITIRANO SOLO I BONIFICI CHE PAGHIAMO NOI,A FINE MESE E NULLA PIU’ CHE SFACELO FANNO. QUELLO SICURAMENTE LO FANNO CON GRANDE PROFESSIONALITA’.
GRILLO E LA BONINO PRESIDENTE, CI PORTERANNO FUORI DA QUESTO PANTANO DI MERDA VENEFICA.
ULTIMA CHIAMATA DI SVEGLIA! SOLO NOI CHE NON VOTEVAMO PIU’, POSSIAMO SALVARE IL SALVABILE. IL MIO SONDAGGIO SU SEI,DI EX. NON VOTO, VOTERANNO E COME! GRILLO E SOLO GRILLO, QUINDI E’ IL 100% CHE ORA VOTERA’,E COME!
GIANNI.BO.
x Reo Silvio
…”Il reddito di cittadinanza è una proposta magari criticabile, ma non è rivolta agli “scansafatiche”, ma a giovani (di tutt’Italia non solo del Sud) in attesa di trovare lavoro”…
A me sembra l’ennesimo e piu’ becero esempio di assistenzialismo alla vecchia maniera, vorrei sapere chi glielo fa fare di cercare un lavoro da 6-700 euro al mese quando ne possono prendere 1000 a fare niente e/o lavorare in nero e fare concorrenza ad altri pirla che lavorano sul serio… quale e’ la molla che dovrebbe scattare nella testa del mantenuto per svegliarsi la mattina e farsene una ragione di cercarsi un lavoro? O forse Grillo non sa che tanta gente si sveglia alla mattina e lavora tutto il giorno per tutti i giorni lavorativi a meno di 1000 euro al mese,vorrei dire… e Grillo che ne sa di lavoro??? Lui a non fare niente prende ben piu’ di 1000 euro al mese!
)
Comunque in famiglia siamo 2 su 3 sono pronti a licenziarsi nel caso in quanto prendono meno di 1000 euro al mese… Forza Grillo!
@ Reo Silvio il 21 febbraio 2013 alle 22:13:
io come liberale non dottinario non sono contrario allo Stato Sociale, ma deve essere regolato per favorire il processo di ricchezza e accumulo e non per distruggerlo. La democrazie e’ un mezzo, la ricchezza e’ un processo, il capitalismo e’ una definizione “accademica”, ma LA PROPRIETA’ PRIVATA E’ UN DIRITTO, alla base delle nostra cultura e civilita’ in questo pianeta, ECCO PERCHE’ ODIO IL PENSIERO COMUNISTA, E GLI ANARCHICI.
Avranno le loro idee ma non funzionano in questo pianeta, perche’ non vanno sulla Luna?
Bersani e’ un che raccoglie i voti, ed esiste diffondendo pensieri di poverta’, precarieta’ e pessimismo.
Saluti
@ Reo Silvio il 21 febbraio 2013 alle 22:13:
Hai ragione, hai ragione!
Ma caro Reo Silvio mi chiedo, anzi ti chiedo: quanti sono consapevoli di tutto cio’? quanti di quelli che votano comprendono questa realta’? che senso ha votare senza consapevolezza? ma ancora di piu’ ingnorano, o non vogliono capire?
In questi giorni, la sera, sto rileggendo un libiricino scritto dal miliardario e filantropo Andrew Carnegie, The Gospel of Wealth, esiste anche la traduzione in italiano, forse in commercio, Il Vangelo della Ricchezza.
Il libricino e’ di facile lettura lo leggi in 2 giorni si paral di ricchezza, filantropia e capitalismo. Ti suggerisco di leggerlo per capire che la democrazia esiste per proteggere il capitalismo espressione del progresso umano, economico, scientifico, tecnologico della razza Umana, ma …c’e’ un MA…il prezzo per tutto cio’ e che la democrazia dovrebbe aiutare i piu’ deboli…e di fatto lo fa male…MOLTO MALE…ecco che entrano in gioco le grandi ricchezza i FILANTROPI…questo in America….
ecco se si capisse meglio tutte queste logiche, questa realta’ penso che si darebbe la gisuta importanza alla democrazie e quindi alla politica, ma sapendo che NON PUO’ RISOLVERE I PROBLEMI DEL CAPITALISMO, E MA LO FARA’.
Quindi la respnsabilita’ e’ sara’ sempre del singolo, dell’individuo che partecipera’ al processo capitalistico cmq con o senza il sostegno dell democrazia, perche’ questa non e’ fonte di ricchezza, e propserita’, ma solo di stato sociale, pur sempre importante, ma non fondamentale per avere un pagnotta e un bicchiere di vino rosso.
Saluti
Esiliata, qualche tuo link già l’ho letto e non mi aveva per niente convinto, anzi…
Per quanto riguarda la possibilità che si vota Grillo e si vede Bersani è per me una sciocchezza.
Nel mio caso poi a maggior ragione.
Io sicuramente non voto Monti e Berlusconi che sono i due che hanno governato in questa legislatura che per me è la peggiore (come rissosità e inconcludenza) e controproducente come nessun’altra in tutta la storia repubblicana.
Avrei votato Renzi per la sinistra (che ho sostenuto alle primarie) ma non ho la sindrome dell’anti-comunismo o l’ossessione per la sinistra per cui non escluderei assolutamente di votare Bersani che comunque non ha mai fatto il premier e quando ha fatto il ministro è stato anche il migliore dei pur pessimi governi di cui ha fatto parte.
Comunque già Bersani non mi entusiasmava, poi mi sono assolutamente convinto a non votarlo non perché il solito comunista, al contrario dal mio punto di vista. Di sinistra sono rimaste solo le chiacchiere della sua politica; ormai si è completamente appiattito agli interessi dell’euroburocrazia e della finanza nazionale e internazionale.
Per questo e per tanti altri motivi gli preferisco Grillo e nel mio caso semmai è un voto levato alla sinistra.
Buona notte.
Reo, vorrei farti leggere un articolo, non ti do il link perché forse passo in moderazione. Dunque è su notapolitica.it e s’intitola Chi deve aver paura di Grillo a firma di Federico Punzi. Riassume bene i miei timori, in pratica votando Grillo voterai Bersani.
Esiliata non mi ferisci per niente e ti ho già detto che il programma lo conosco abbastanza, ma non certo nei dettagli e, soprattutto, non sono in grado di fare i conti precisi sulle coperture. Io condivido, come dicevo, in linea di principio però gran parte dei provvedimenti previsti.
I Fini che tradiscono, quelli che rallentano, quegli altri che danno solo le colpe agli altri e non si prendono mai nessuna responsabilità ecc. sono le cose che abbiamo già visto in questa pessima cosiddetta seconda repubblica. Per cui, quello che già dicevo è che, al di là del programma tutto da verificare, vi è la possibilità con l’irruzione dei grillini di rompere questi vecchi schemi dei super-navigati e vecchi tromboni della politica, sperando di vedere qualcosa di diverso e almeno delle facce nuove. Poca roba dici tu? Io credo di no, perché, ripeto, è un segnale per tutti che la festa è finita e nessuno si senti più eterno ed insostituibile.
Reo, ma chi sarà il referente, non dico il capo, come pensano di fare andare avanti il loro programma ? con proposte di legge che il Fini di turno affosserà alle calende greche ? Come credono di coprire le spese degli 800 euro? con le auto blu e le prebende? ma non dovevano servire a sostenere le aziende in difficoltà? Quanti sono i giovani in cerca di prima occupazione? vogliamo fare 2 000 000? per me fanno 1 600 000 000 ogni mese. E ci vogliamo mettere le donne che vogliono tornare al lavoro dopo aver cresciuto i figli? Non sarebbe meglio prima liberalizzare il lavoro? eliminare questi termini ” a tempo determinato” e “indeterminato”, agevolare la mobilità, avvicinare la scuola all’impresa? Mi duole ferirti ma continuo a pensare che Grillo consideri l’m5s come un giocattolo, una specie di videogioco e vuole vedere sino a che livello arriverà, quanto potere riesce ad avere sulla gente, poi perderà la voglia di giocare, quando il livello sarà troppo impegnativo per lui, perché mentalmente è un pigrone; ma un Casaleggio qualunque gli farà lo sgambetto e lui potrà ritirarsi a testa alta.
Caro LordBB, io potrei anche concordare con te che nessuno dei candidati potrebbe essere un buon padre di famiglia, soprattutto relativamente a quelli che già sono in politica da tempo o hanno già governato, per cui li abbiamo già conosciuto e visti abbondantemente all’opera. Per i nuovi candidati aspetterei un po’prima di dare un giudizio definitivo.
Comunque il buon padre di famiglia che fa? Per ripianare il bilancio e tenere insieme la famiglia non può che aiutare (senza esagerare e per un tempo determinato) i più deboli della famiglia e tagliare assolutamente le spese pazze.
Per cui, se ha qualche risorsa a chi le riserva? Ai figli più piccoli per aiutarli a crescere (ma certo non li deve viziare e li deve comunque incoraggiare a darsi da fare) e poi, dicevamo, taglia le spese pazze e quindi tutti gli sprechi e le spese inutili.
Ma caro Lord, tu che studi i sistemi finanziari, sai bene da cosa deriva il nostro grande debito pubblico, vero? Certo ci sono sprechi, inefficienze, tantissimi costi pubblici da tagliare, ma tu sai bene, degli interessi sul debito che ci strangolano e del modo in cui è impostata la nostra finanza pubblica che, da quando ci sono i vincoli europei e la moneta unica, sembra fatto apposta per farci fare solo sacrifici senza avere comunque lo sviluppo…o sbaglio?
Esiliata, ma che intendi con quel “non si è impegnato affatto”? In campagna elettorale si è stra-impegnato e ha fatto di tutto per il movimento, girando in lungo e in largo l’Italia. Intendi che comunque, malgrado questo impegno, non sarà parlamentare? Embè? Per me è proprio quella una delle più interessanti novità e se non si è candidato è solo per i motivi di cui dicevo, cioè per i principi di candidabilità posti, relativamente ai quali neanche su di lui si possono fare eccezioni, pur essendo il leader indiscusso. Ma, malgrado ciò, il “cerino” lui pur tuttavia lo terrà in mano, perché la faccia comunque ce l’ha messa lui sulle sorti del movimento.
Venderà i suoi (non saranno 60/80 ma 100 /130 tra deputati e senatori, scommettiamo?) parlamentari? Non credo e poi loro pensi che si faranno vendere? Qualcuno di loro certo sì, ma lo farà in modo autonomo: non mancheranno gli scilipoti, ma è un rischio calcolato che pur si doveva correre.
Poi non deve mettere nel piatto proprio nulla.
La TAV che porta in Ucraina è un’opera costosissima, voluta dalle burocrazie europee e ci sconquassa zone ricche del nostro territorio senza avere alcuna esigenza economica che ne giustifichi l’assoluta necessità.
Il reddito di cittadinanza è una proposta magari criticabile, ma non è rivolta agli “scansafatiche”, ma a giovani (di tutt’Italia non solo del Sud) in attesa di trovare lavoro, comunque solo per 3 anni ed è coperta dai rimborsi elettorali ai partiti e da altre prebende ai politici (vitalizi, auto blu, ecc.); io i conti non sono in grado di farli per vedere se ci sono le giuste coperture, ma in linea di principio sono d’accordo e preferisco tenere un po’ su e non far sentire abbandonati i giovani che cercano lavoro (ma poi devono comunque accettare quello che trovano perché comunque il sussidio finisce) piuttosto che ingrassare i vari Fiorito, Lusi, Belsito e Marruccio che sono in giro per l’Italia… e tu?
@LordBB. 19,31
E beh, nello schiocchezzaio ci sta pure questa previsione. Nella realtà le cose sono un filino più complesse, ma se vogliamo celiare va tutto bene.
@caprin il 21 febbraio 2013 alle 21:07:
Deo gratias …
Stavo per votare Grillo,poi visitando il suo sito ho avuto i primi dubbi;fra tanti commenti intelligenti un mare di “che`guevara”,”faccimma a rivoluzione”etc.etc.La goccia finale e` stata vedere sul palco accanto a Grillo quel grande scroccone rosso con la sua maschera ridanciana stampata sul volto (insopportabile).Mi riferisco al nonno di Benigni;tale Dario Fo.Mi dispiace per Grillo che stimo; avra` altri voti ma non il mio.
Esiliana. Lei non è nervosa per l’altrui stupidità, ma semplicemente perchè ha paura dello scenario disastroso che gli altri candidati le prospettano. Uno scenario che secondo lei è già realtà, già garantito. La maggior parte delle sue deduzioni (perchè questo sono) in realtà non hanno alcun fondamento certo, sono solo ipotesi che per lei diventano certezze e, giustamente, quando qualcuno mette in dubbio le sue nuove certezze lei si innervosisce. Io non voterò Grillo, ma le dico che nel suo programma ci sono tutte le cose che ognuno di noi ha sempre chiesto alla politica, ed ora che qualcuno ce le prospetta noi che facciamo? preferiamo tornare dai nostri precedenti inetti che ci danno tanta sicurezza, cosi tanta che ci hanno ridotto cosi? Amleto nel suo celebre monologo diceva: “E’ questo (la paura) che paralizza la volontà e che fa scegliere i mali che già abbiamo e conosciamo anzichè andare verso altri lidi che ci sono ignoti”. Ci rifletta su.
E poi scusa Reo, Grillo che si scaglia contro la politica stile prima repubblica, cosa farà a seggi chiusi: non venderà anche lui al migliore offerente i suoi 60/80 deputati-senatori come hanno fatto sempre in passato? Magari mettendo nel piatto della bilancia richieste come la chiusura del cantiere TAV o gli 800 euro per qualsiasi scansafatica, il che farà molto piacere ai genitori di quei grillini del sud che hanno lavorato per anni anche 10 ore al giorno per miseri 800 euro, al nero ovvio. Non la conosce questa realtà, misera e quotidiana, della Calabria, della Campania, della Sicilia ? 800 euro regalati sono esattamente quello che serve per uccidere definitivamente queste regioni. Non è neanche utopia, solo pura demenza e idiozia.
Ma è proprio questo il punto Reo Silvio, non si è impegnato affatto, non conta e non conterà nulla, ha preparato il fuoco d’artifico a miccia cortissima ma il cerino non lo terrà lui
chiedo scusa per il tono perentorio e un pò offensivo, ma la stupidità mi fa sempre diventare cattiva.
@Cristina Agnello il 21 febbraio 2013 alle 19:31:
Se vince Grillo il Paralamento votera’ come Presidente della Repubblica Beningni o Dario Fo
@ X TUTTI
L’Italia e’ Ricca ha attivi patrimoniali pari a circa 8000 miliardi e passivita’ pari a circa 2000 miliardi di euro. Un buon padre di famiglia si libera dei debiti, e nel contempo sviluppa un piano per accumulare nuove entrate. Mentre fa questo deve gestire i maliumori in famiglia, invitabili per i tagli ad alcune spese, e infondere spirito e speranza concreta legata al nuovo piano econmico famigliare.
Detto cio’…
MONTI NON LO VOGLIO NEANCHE COME MAGGIORDOMO
BERSANI AL MASSIMO LO METTO A FARE LE PULIZIE DI CASA
GRILLO AD INTRATTENERE GLI OSPITI
BERLUSCONI LO MANDO IN GIRO A FARE LA SPESA PER OGANIZZARE I FESTINI DI PALAZZO
CASINI, VENDOLA A FARE I PORTINAI DEL PALAZZO
ECCO GLI HO DATO AD OGNUNO DI LAVORO UN LAVORO UTILE IN MONTECITORIO PER NON FARE ULTERIORI DANNI…VISTO CHE AMANO LA VITA POLITICA
MA NON VEDO ANCORA NESSUNO BUON PADRE DI FAMIGLIA.
Esiliata, sei un po’ nervosetta o mi sbaglio?
Comunque tutto si può dire di Grillo, tranne che si sia “tirato indietro” e non si sia “impegnato” al massimo in questa campagna elettorale, nella quale tra l’altro non è candidato. Infatti anche questa credo sia un’assoluta novità: non si è mai visto uno così impegnato in una campagna elettorale (e infatti tutti non fanno altro che parlare di lui) pur non essendo direttamente candidato e non diventerà né deputato e né senatore.
E sappiamo perché non è candidato: mantiene fede ad un principio del movimento (senza eccezioni, neanche per lui che ne è il fondatore) secondo il quale i condannati (come lui, per omicidio colposo per un incidente stradale: non c’entra nulla con la politica, ma è rimasto salvo il principio) non possono essere candidati.
Comunque lui la faccia ce l’ha messa e se le cose andranno male o elettoralmente (penso di no) o come resa dei parlamentari eletti (vedremo) lui la figuraccia la farà di certo, per cui per me rischia eccome se non rischia, se non si comporteranno come previsto quelli che tu chiami “idioti” (non credo che lo siano o non lo saranno tutti) ma di sicuro non sono “soliti”, ma sono almeno facce nuove e non quelle decrepite a cui credi ancora tu..
Per quanto riguarda le tue previsioni per ulteriori elezioni a fine anno, non saprei e invece per lo “stallo economico”, che dirti? Più imballati (economicamente, politicamente e socialmente) di come siamo ora uscendo da questa legislatura, pur stravinta dal centrodestra cinque anni fa, credo ci sia poco da esserlo.
Per quanto concerne la “circonvenzione di incapaci” preferisco invece glissare per carità di patria…
In questa orgia elettoral-grillesca, non bisogna dimenticare e sottovalutare che il parlamento che uscirà da queste elezioni, dovrà eleggere il Presidente della Repubblica che ci teniamo sul gobbo sette anni. E la presidenza della repubblica ha assunto una forte valenza politica, come abbiamo potuto vedere.
Meditarci sopra andando a votare sarebbe consigliabile.
Reo Silvio il 21 febbraio 2013 alle 17:54:
Ma quale rischio per Grillo? si è già tirato indietro, anzi non si mai impegnato, manda avanti i soliti idioti. Si diverte a giocare con i petardi ma non ci sarà quando scoppieranno. Mette seriamente in pericolo l’Italia, costringendoci a probabili nuove elezioni a fine anno, con lo stallo economico che questo provocherà. E’ un pazzo incosciente, criminale, che meriterebbe la galera per circonvenzione di incapaci
Mariolino, pare che ci sia il sistema per non votare senza regalare il voto:
Con la legge elettorale in vigore, non andando a votare facciamo il loro gioco..
invece un’articolo della legge elettorale esattamente ..Art. 104 comma 5…noi possiamo presentarci al nostro seggio elettorale , con la scheda e il documento,
…ci facciamo registrare e solo allora quando ci stanno dando le schede da votare
…noi chiediamo al presidente di seggio di mettere a verbale una nostra dichiarazione dove ci sarà scritto …NON VOTO PERCHE’ NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA NESSUNO…
Il presidente non può rifiutarsi perchè passibile di multa da 4.000 euro ..o reclusione fino a tre mesi… cosi facendo noi risultiamo di aver votato ma il nostro voto non va a nessuno..ma fa cumulo di presenze…
ISTRUZIONI PER L’ELETTORE:
1) Andare a votare, presentarsi con i documenti + tessera elettorale e farsi vidimare la scheda
2) NON TOCCARE LA SCHEDA (se si tocca la scheda viene contata come nulla e quindi rientra nel meccanismo del premio di maggioranza)
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (dopo vidimata), dicendo: ‘rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!’
3) pretendere che venga verbalizzato il rifiuto della scheda
4) esercitare, se si vuole, il proprio diritto di aggiungere, in calce al verbale, un commento che
giustifichi il rifiuto (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: ‘nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta’ – oppure:
‘perché nessun partito ha nel suo programma il ripristino della sovranità monetaria costituzionale’)
(d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 – art. 104, già citato) così facendo non voterete, ed eviterete che il voto,nullo o bianco, sia conteggiato come quota premio per il partito con più voti.
_______________________________________________________________________________
DICHIARARE: NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA NESSUNO E PER QUESTO NON ESPRIMO PREFERENZE ! (dichiarare che non sentendovi rappresentati non esprimete preferenze, è un diritto di chi vota), BISOGNA PRETENDERE, E’ LEGGE, L’ESATTA TRASCRIZIONE DELLA VS DICHIARAZIONE !!! SE SI RIFIUTANO CHIAMARE LE FORZE DELL’ORDINE PRESENTI. RICORDATE è UN VS ” DIRITTO ‘ !!
Seguendo la procedura la scheda non è nulla, e non puo essere attribuita a nessun partito,
Come ricordato, il segretario di sezione è obbligato a verbalizzare qualsiasi reclamo provenga dagli elettori.
Benché forti di questa norma, evitare in ogni caso di passare dalla ragione al torto ed incorrere nelle sanzioni previste per chi turba il regolare svolgimento delle operazioni di voto. Di fronte all’eventuale ostinazione dei presidenti e alla riluttanza dei segretari a non verbalizzare, e laddove non ci si senta in grado di sostenere il confronto, evitare di farsi
coinvolgere in accese ed inutili discussioni. Rivolgersi invece alla forza pubblica per richiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario che può avere accesso nella sezione per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione (art. 44 comma 4 D.P.R. 30 marzo 1957, n° 361 e successive modifiche).
link della legge elettorale:
http://www.riforme.net/leggi/testo-unico-leggi-elettorali.htm
Un saluto .
buonasera a tutti personalmente credo che in questo paese di ladri e delinquenti che ci hanno spolpato vivi non vi e’ alternativa al movimento 5 stelle soprattutto perche’ giovani e inesperti quindi non bravi a rubare come il resto dei poltronari gia’ molto esperti inoltre il fatto delle due legislazioni e poi a casa e’ fondamentale oltre al fatto che ci devono restituire tutto il maltolto.ragazzi meglio rischiare che avere la certezza di morire
Bhe che dire ancora?
Si ancora può dire, per esempio, che è interessante questa cosa che i berlusconiani una volta urlavano solo al “dalli ai komunisti!” ora però mi sembra che non facciano altro che parlare di Grillo, evidentemente le cose stanno andando bene al comico genovese, che forse gli sta davvero levando la terra sotto ai piedi. E questo si vede bene: non sanno più a cosa attaccarsi per cercare di offuscarne l’immagine, sperando almeno che non levi voti al loro leader, o magari, se proprio Grillo i voti li deve prendere, li levi almeno solo alla sinistra (ma per questa seconda cosa magari Grillo va benissimo…).
Comunque io non voto Grillo perché è il miglior uomo del mondo, perché non ha difetti ed è quasi il nuovo Messia sceso in terra. Tutt’altro. È un discreto comico, buon affabulatore e nient’altro. Ma la sua idea in questo momento è quella giusta, mentre gli altri esprimono solo idee vecchie e decrepite.
E poi si dimentica un particolare di non poco conto. Grillo in tutto questo furoreggiare politico non è candidato, non sarà né deputato, né senatore, non prenderà stipendi o prebende. Io non conosco quali tipi di meccanismi anche contrattuali (?) abbia messo in piedi il fondatore del movimento (e detentore del simbolo) per avere la fedeltà dei futuri parlamentari e la compattezza del gruppo. Ma credo che tali meccanismi possano comunque funzionare fino ad un certo punto, perché il parlamentare eletto rimane comunque tutelato dal punto di vista costituzionale (quella famosa Costituzione tanto criticata ma mai riuscita a cambiare) nella sua autonomia. Insomma nessuna norma giuridica potrà prevedere la certezza che i parlamentari grillini sicuramente restituiranno una parte sostanziosa del loro stipendio (o lo metteranno in un fondo per le imprese come fatto in Sicilia, ecc.), saranno compatti o si dovranno dimettere se faranno di testa loro.
Insomma voglio far rilevare il fatto che Grillo potrebbe sembrare in questo momento il più furbo di tutti, ma in effetti rischia pure lui molto e rischiano tanto anche quelli che votano M5S, perché non sanno chi mandano in parlamento e che effetto potrà sortire la loro azione.
Per cui c’è tanta incertezza, ma sicuramente quello del M5S rimane un bell’esperimento per provare a cambiare e che comunque già sta dando i suoi buoni effetti, come vediamo dalla strizza che stanno chiaramente provando tutti quelli che sono legati ai partiti tradizionali, quelli che stanno lì da lustri e hanno pur governato e stra-governato e per i loro insuccessi hanno creato proprio loro il fenomeno Grillo…
@Talita. Brava, proprio come dici tu. E, ubi maior minor cessat…
, anche il citatissimo Niccolò Machiavelli nel Principe diceva giudicando alle mani, non agli occhi cioè guardando a ciò che i politici hanno fatto e fanno, non a quello che dicono o a come si mostrano.
E in questo grandissimo guazzabuglio tirato su ad arte dal Grillo furioso, cercare un minimo di coerenza tra il “fatto” e quello che si mostra, non sarebbe per lo meno lecito e legittimo ? Dunque il barbudo si è “fatto” due condoni fiscali tombali sani sani per la sua ditta immobiliare, con il fratello, più un condono edilizio su una terrazza di 100 mq nella sua villa a Genova. Senza parlare del suo ferrari e del suo yacht (ma non è quello che non vuole più inquinare il mondo ? Mi ricorda un certo Al Gore che tuonava sul riscaldamento della terra e nel contempo viveva, e presumo che lo faccia tuttora, in una villona “ammerricana” dove il consumo di energia era altissimo).
Per carità, tutto legittimo e secondo la legge ci mancherebbe e ognuno è liberissimo di scegliersi le vetture e le barche che crede. Però non venga a farmi la predica per favore !!! A me il predicatore (???) che dice “fai quel che dico e non fare quel che faccio” dà “leggermente” sui piedi.
La potenza dell’esempio personale è mille volte superiore a milioni di parole al vento e comunque indispensabile per avere una credibilità a prova di bomba. Non mi pare questo il caso.
Ciauuuuuuuu
Da IL FATTO QUOTIDIANO
A una settimana dal voto il risultato delle elezioni politiche “sta diventando sempre più incerto” e lo scenario più verosimile è che “si tornerà presto alle urne“. L’allarme è stato lanciato da un report di Mediobanca Securities, firmato da Antonio Guglielmi, secondo cui “una coalizione tra Pier Luigi Bersani e Mario Monti sembra inevitabile, anche se potrebbe non essere sufficiente”. I rischi più gravi sembrano quindi legati alla ripresa di Silvio Berlusconi e al ruolo del Movimento 5 stelle, “destinati a indebolire ulteriormente un eventuale governo Pd-Monti”. Il dossier diffuso da Piazzetta Cuccia avverte inoltre che “Imu, Irpef, Iva e Tares sono destinate a crescere a partire da luglio 2013 a causa di impegni presi in precedenza”, anche se “i programmi politici presentati dai candidati alle elezioni promettono complessivamente tagli alle tasse per un importo compreso tra 150 e 225 miliardi di euro”.
………
Buona serata a tutti.
LEGGERE NEL MIO BLOG pietromelis.blogspot.com l’articolo
CHI VOTA PER LA FALSA SINISTRA DEVE SAPERE PER E CON CHE COSA VOTA
e quello precedente
PER CHI NON BISOGNA VOTARE
Nessuno, vedo molte similitudini tra i tempi del fascismo e i nostri: due stati sociali, direi che il nostro sia eredità, poi ulteriormente incrementata, del socialismo di Mussolini.
Due dittature: ai tempi di Mussolini non c’era democrazia ed ora nemmeno, forse ora è peggio perché esiste solo formalmente. L’ipocrisia è ancora più grave.
Due cammini verso la miseria: allora lo stato scelse di distruggere tutto con la guerra, ed ora lo stato sta distruggendo l’economia reale con tasse e debiti in nome del “bene comune”
Morti: l’orrore della guerra portò morte, qui la miseria farà altrettanto, purtroppo c’è sempre più gente che si suicida e non escludo una guerra civile nel giro di 5/10 anni.
La morte dell’economia reale porta alla miseria, la miseria porta alla fame e la fame porta alla morte.
Siamo passati da una dittatura all’altra, questa è meno “spettacolare” perché è stata confezionata con cura, è più subdola, ruffiana, sorridente, ma sul lungo termine sarà ancora più devastante perché lo stato sociale sta distruggendo piano piano l’economia reale. Quel “piano piano” è il segreto, ti dà il tempo di abituarti, di non rendertene conto, quando saremo tutti in miseria allora ce ne accorgeremo, ma sarà tardi.
Io non credo affatto che tu stia facendo della retorica, stai facendo dei confronti possibili proprio dalla tua esperienza. È riguardo al presente che io e te abbiamo percezioni diverse. È perché mi preoccupo del futuro che credo sarebbe meglio abbandonare il sistema ora. Il sistema che voglio abbandonare è lo stato sociale.
È questo che ci sta portando alla rovina.
Anche quelli che “godono” di questo stato sociale, quando l’economia sarà morta e sarà tutto distrutto, faranno la fame anche loro.
Forse allora e solo allora, si chiederanno perché, come è potuto succedere. Magari arriveranno alle mie conclusioni, o magari no. Ma non avrà più importanza.
Ti invito a fare un confronto obbiettivo tra quanto riusciva a costruire (casa di proprietà, impresa) un operaio o un’imprenditore quarant’anni fa ed ora. Ora non si avanza niente, si lavora per lo stato e nemmeno abbastanza, perché tra ruberie, sprechi, regali alle banche e voler mantenere o accontentare tutti pur di tenere in vita il sistema, lo stato è pieno di debiti.
Non sto facendo classifiche su quale dittatura sia meglio, la dittatura è sempre orribile, ma quei debiti li lascerai in eredità a tuo nipote, oltre che una dittatura socialista.
Questo sistema non funziona, sta crollando.
Io non lo voto di sicuro.
Un saluto .
Saluti a tutti,
nel parlare del programma di Grillo ( che Dio l’abbia in gloria!), ho omesso un fatterello che non è per niente secondario: Grillo vuole ridurre del 3/4 la paga del capo dello Stato. Il suo staff è una burocrazia nella burocrazia che costa ogni anno un sacco di soldi e per cosa poi? Per sentire i suoi discorsi pieni di sussiego e banalità? Che usa 3mila parole per dire cose che io e voi diremmo in 30? Ma ne valesse poi la pena! Art. 84: “ la dotazione e l’assegno del Presidente sono determinati per legge”. Quindi tutto l’esercito di valletti, scrivani e legulei al suo servizio può essere drasticamente ridotto con legge ordinaria. Egli è il garante della Costituzione: ciò significa che deve far rispettare le regole: ma poi le fa rispettare? Recentemente i cittadini hanno deciso con referendum che l’acqua sia pubblica. Pubblica, dico! I poteri sovrani di questo Bel Paese continuano a ignorare detta norma e Lui, il Garante della Costituzione, non muove dito. Zitto e muto come un pesce. Naturalmente non è il solo a farlo. C’è una lunga tradizione di dimenticanze e soprusi fatti da altri Capi di Stato ai danni del popolo italiano. Ad es. art.33 3° comma: enti e privati possono istituire scuole “senza oneri per lo Stato”. E’ stata mai rispettata questa regola aurea? Dai vari Scalfaro, Ciampi, Saragat, Leone ecc. per venire fino a Napolitano? Nossignore! No perchè i partiti, da cui provengono detti signori, hanno sempre tenuto ai voti dei bigotti e dei preti! Nulla vieta di cancellare detta norma se il parlamento lo vuole. Ma non lo vuole né la destra, né la sinistra, credo solo i radicali: cioè 4 gatti! Quel buon’uomo di Scalfaro ha reso vani ben 3 ref. : a) abolizione del ministero dell’agricoltura, sostituito subito con qualcosa di simile. b) niente soldi ai partiti, sostituito subito coi rimborsi elettorali, violando lo spirito della norma! c) responsabilità civile dei magistrati, subito insabbiato da Scalfaro, in origine magistrato! Ma che bei comportamenti!
E le leggi di iniziativa popolare, portate sul tavolo di detti Capi che devono essere discusse dal parlamento? Ne conoscete qualcuna che sia stata perorata da essi? Nel 1978, regnante Pertini, il socialista più amato dagli Italiani, i cittadini del F.-VG. presentarono una proposta di legge ( corredata da 65mila firme) per una zona franca per le province di Trieste e Gorizia, strette da una forte crisi economica dovuta alla perdita di quasi tutta la Venezia Giulia, data agli Slavi. Credete che la passasse al parlamento per la discussione, secondo art. 72 comma 2, il beneamato dagli italiani? No, Lui non se ne curò affatto e lasciò la proposta marcire nel cassetto. Se un giorno mai si riuscirà a cambiare questa Costituzione ( che qualcuno coi ceci in zucca come Benigni, continua a proclamare la migliore del mondo), il comportamento del Capo di Stato dovrà essere giudicato dai cittadini con referendum e NON dal solo parlamento come adesso!
Meditate gente, meditate! Saluti a tutti.
random64 il 21 febbraio 2013 alle 11:49:
Caro random,
la biografia di qualsiasi individuo è quella che conta.
Non le parole, che volant.
Chiunque di noi può promettere la luna e le stelle, che poi possono trasformarsi in lana (tarlata) e in stalle.
La biografia, invece, parla sempre chiaro. Perché nessuno sa mentire per 365 giorni all’anno e per tanti anni.
Quindi, basta informarsi.
Grillo è un avido contaballe, attualmente affiancato da un signorino boccoluto che ha scambiato il “Nuovo ordine mondiale” per “Nuovo disordine mentale”.
Uno che, interrogato dalle Iene sulla copertura finanziaria delle detassazioni promesse, non ha saputo fornire uno straccio di risposta, se non “Uhm… ti mando un link”.
Piuttosto c’è da chiedersi: chi è VERAMENTE l’autore del testo linkato?
E anche notare che i futuri parlamentari hanno dovuto sottoscrivere cessioni preventive dei conquibus, che saranno amministrati esclusivamente dai due dittatorelli caporioni.
Dunque, a mio parere, Grillo è e rimarrà il più grande BLUFF della storia politica del nostro disgraziato Paese: l’emblema del monocolo che è beato in terra di ciechi e, in questo momento critico, sembra andar bene anche un monocolo guercio.
Leggendo qua e là, ho trovato un magnifico commento a questo bluff bipede:
“Prima o poi passerà anche questa UBRIACATURA per Grillo”.
Non ricordo dove l’ho letto, ma lo trovo più che positivo: anche per la speranza energetica che esprime.
A questo punto c’è solo da augurarsi che Grillo non possa fare danni irreparabili.
@depaoli.fabrizio@libero.it il 21 febbraio 2013 alle 13:45:
Fabrizio probabilmente le idee che ci separano sarebbero facilmente conciliabili ma un fatto ci rende irrimediabilmente diversi e lo denunci con le prime parole della tua replica: “Nessuno, la democrazia e i politici per quanto mi riguarda son piovuti dal cielo perché quando sono nato c’erano già entrambi.”
Invece quando io sono nato mi sono inconsapevolmente ed automaticamente ritrovato nei panni di “figlio della lupa”, mentre i miei fratelli più grandi, già in età scolastica, indossavano quelli del “balilla”. Hitler preparava gli armamenti e gli uomini con cui avrebbe sconvolto vite e Paesi. Mussolini decantava i suoi quaranta milioni di baionette preparandosi a condurci nella fame, nella distruzione e nella morte.
Anni orribili di paure e privazioni, coi padri in terre lontane, forse vivi o forse no, mentre tutto veniva sistematicamente distrutto a cominciare da noi, piccoli e innocenti, condannati ad assistere e a subire situazioni di violenza incancellabili.
Mi domandi: “Sto parlando del disastro economico e morale. Quello che tu definisci “bene comune” è causa diretta del disastro economico e morale. Quindi dove lo vedi il “buono” che ha costruito questo sistema?”
Potrei risponderti in mille modi ma mi limiterò a dirti che io quel “buono” lo vedo principalmente in mio figlio, che non ha dovuto subire quanto a me è toccato in abbondanza, potendo crescere e sviluppare le sue potenzialità lontano dalla paura e dal bisogno, con tutto il tempo per attraversare le stagioni della sua vita senza le brusche e disumane accelerazioni imposte da tempi ostili e crudeli.
Ti prego di non pensare che stia facendo della retorica a buon mercato.
Anch’io non sono amico di questo stato, di questa Europa, delle leggi che ci ostacolano e impoveriscono, della pletora di sfaccendati che non producono nulla vivendo come nababbi, ma al vertice dei miei pensieri si colloca ora il figlio di mio figlio, e il desiderio che anche a lui sia concesso di crescere come il papà e non come il nonno.
Credimi, posso capire la tua “ribellione”, il tuo desiderio di rovesciare il tavolo, però vorrei almeno riuscire a trasmetterti la consapevolezza del tanto “buono” di cui abbiamo potuto usufruire in questi anni, che è ancora ben presente nelle nostre vite e che forse merita di essere tenuto nella giusta considerazione mentre cerchiamo di affrontare le nuove sfide che i tempi ci propongono.
La distruzione di un sistema non comporta automaticamente l’edificazione di un sistema migliore, mentre garantisce un periodo di instabilità difficilmente valutabile in termini di durata e di sofferenze. Il mio voto, e quello dell’intero gregge variegato, rappresenta magari un disperato tentativo di non giocarci il certo per l’incerto, forse vano e solo capace di prolungare l’agonia senza cambiarne la conclusione, ma in linea, almeno per me, con quel concetto di responsabilità e di bene comune a cui mi riferivo nel post precedente.
Comincia la volata al traditore criminale monti per via spread?
Votate Io Amo l’Italia!
Certo che noi italiani siamo un popolo meraviglioso, ci lamentiamo dei privilegi della Casta, dei costi della politica, della mancanza di onestà dei nostri parlamentari ecc ecc e poi quando è il momento di votare cosa facciamo? Votiamo PD, PDL, la Lista Monti e altre liste con politici riciclati. Bene, bravi, in questo modo le cose in Parlamento cambieranno sicuramente….
Ma la vogliamo capire che è ora di cominciare a voltare pagina, dico “cominciare” perché ci vorrà un bel po’ di tempo per cambiare le cose nel sistema politico italiano e nella mentalità del popolo italico. Si, perché ricordiamoci che i politici italiani non escono da una fabbrica o non giungono da un altro pianeta, ma arrivano da una società mediamente malata, della quale sono uno specchio fedele.
E allora ben vengano un centinaio di peones grillini in Parlamento, come ha scritto Reo Silvio, per far “saltare” il sistema, per scardinare le porte delle stanze della Casta.
Certo, ci sarà il rischio di un governo instabile e non è proprio quello di cui abbiamo bisogno in Italia in questo momento, ma allora è forse preferibile un governo un po’ più stabile, senza che però nulla cambi?
Grillo poteva raccogliere ancora più consensi se solo sapeva sfruttare e gestire meglio questa insofferenza popolare, abbassando un po’ i toni e dando segnali di maggiore moderazione e concretezza, specialmente in queste ultime settimane pre-elettorali.
Non vorrei trovarmi nei panni dei deputati grillini, poveri kamikaze che tenteranno di far cambiare le cose e di mettere i bastoni tra le ruote della vecchia politica.
Ma non c’è dubbio, come dice Reo Silvio… ora o mai più!
GRILLO, DIFENSORE CIVICO NAZIONALE.
Meno male che Grillo c’è.! Parafrasando un ben più noto ed ahimè vergognoso “Meno male che Silvio c’è”, mi viene spontaneo dire che Grillo con il suo Movimento 5 stelle rappresenti, in uno scenario post bellico in cui è stara ridotta la nostra povera Italia su tutti i fronti, l’ultima ancora di salvezza e l’ultima chance per far sperare in una Palingenesi della Politica. Egli, infatti, incarna magistralmente l’Italiano arrabbiato, indignato ed affetto da una forma acuta di idiosincrasia verso i vecchi politici. Egli interpreta, sempre magistralmente, il sentimento maggioritario diffuso tra i Cittadini Italiani onesti di nausea verso la casta ed i suoi intollerabili e disgustosi privilegi. Il fatto, poi, che Grillo sia stato anche un eccellente comico per 40 anni della sua esistenza non lo rappresenta affatto come un “Savonarola buffone e demagogico”, ma anzi lo rende ancora più convincente ed efficace nella sua comunicazione diretta e sarcastica. Egli, con il suo Movimento 5 Stelle, ha già prodotto effetti benefici sul nostro Paese se è vero come è vero che oramai tutti i logori partiti di questa infausta seconda repubblica annuncino nei loro programmi tagli alle prebende ed ai benefit indecenti. Se non ci fosse stato lui le inchieste giornalistiche ed i libri sulla casta, che purtroppo non sono riusciti a disvelare nemmeno tutte le porcate perpetrate dai politici ad ogni livello di gestione della cosa pubblica, sarebbero già finiti nelle impolverate librerie pubbliche e private. E’ il suo continuo e martellante battere su questi temi, ancorché con accenti esasperati, che tiene, infatti, alta la guardia dei Cittadini Onesti ed Indignati verso i Signori della Politica, artefici del malaffare e dell’inabissamento politico, economico, sociale, etico e morale del nostro Paese. Del resto chi demonizza i fenomeni alla Grillo liquidandoli come demagogici, irresponsabili ed autoritari sono degli autentici ignoranti che non hanno mai studiato o letto, ad esempio, Jacques Maritain. Chi è mai costui?. Tranquilli non si tratta assolutamente di nessun rivoluzionario né di destra né di sinistra ma soltanto di uno dei massimi esponenti del neotomismo nei primi decenni del XX secolo e uno tra i più grandi pensatori cattolici del secolo. Non a caso Paolo VI lo considerò il proprio ispiratore. Maritain ne “L’uomo e lo Stato” parla della necessità in democrazia, al fine di animarla e rivitalizzarla, di “minoranze profetiche di choc” riprendendo, così le “minoranze profetiche” di Mounier. Qualcuno obietterà, a questo punto, che il pensiero di questi due grandi filosofi si muoveva, comunque, nell’alveo spirituale e morale di una democrazia cristiana e che, pertanto, è un azzardo iperbolico ed irriguardoso paragonarlo alla “scostumata ed irriverente politica” dei Vaffa’ di Grillo. Non è proprio così poiché questi due studiosi allorquando esprimevano questi pensieri avevano in mente una democrazia fisiologicamente in crisi, ma comunque moralmente e politicamente accettabile. Non presagivano affatto la democrazia dell’Italia odierna che, di fatto, si è involuta nella prassi elettorale, e non solo, mutandosi in una oligarchia immorale ed incapace. Pertanto quelle minoranze profetiche di choc che, nel pensiero dei due filosofi, avevano la funzione di scrollare una democrazia normale, sia pure un po’ appannata e lontana dai bisogni dei cittadini , nel panorama attuale assumono laicamente la connotazione dello tsunami tour di Beppe GRILLO che tenta con metodi Gandhiani di non violenza di far rinsavire una democrazia in coma, presidiata da una classe dirigente corrotta, incapace e tracotante. Ecco perché, al di là dei formalismi di una perbenista e protocollare democrazia in agonia, Grillo va ringraziato da tutti gli Italiani per il suo ruolo unico di autentico DIFENSORE CIVICO NAZIONALE contro le angherie ed i soprusi di una classe politica ipocrita ed inadeguata. Il vero pericolo per la democrazia non è assolutamente Grillo, come dicono Berlusconi e Bersani , ma essi medesimi e gli altri signori della vecchia politica che, se non capiscono che sono fuori tempo massimo, rischiano di essere travolti da una stragrande maggioranza di diseredati, di disperati e di nuovi poveri. E allora si che potrebbero spalancarsi le porte verso scenari rivoluzionari ed antidemocratici.
random64 il 21 febbraio 2013 alle 11:49:Caro Random, come giudichi invece quei partiti che ci costano centinaia di milioni di euro?
Sai quanto ha speso il M5S per la sua campagna elettorale?
In quanto a Parma, non capisco come ti scandalizzi per l’attuale sindaco “grillino”, forse sei nostalgico della precedente giunta?
In fondo hanno solo fatto qualche centinaia di milioni di euro di debiti.
Che pagheremo ovviamente noi.
Come scordarci poi dell’Alitalia (4 miliardi di euro), del MPS (altri quattro miliardi), condoni non pagati ( altri 4 miliardi).
Devo continuare con lo scudo fiscale, utilizzato per far rientrare le mazzette in Italia?
Ne riparleremo prossimamente.
Nessuno, la democrazia e i politici per quanto mi riguarda son piovuti dal cielo perché quando sono nato c’erano già entrambi.
Quindi cosa mi stai dicendo?! Che non ho scelta? Eh no, la scelta c’è eccome, scelgo che a me non sta bene, sopratutto con questa costituzione e non gioco, e non mi sto estraniando, mi sto ribellando.
Io non penso affatto di essere una mosca bianca, ci sono milioni di mosche bianche in Italia che giocoforza devono sottostare ad uno stato socialista. Non sono le mosche bianche che fanno un popolo, sono le pecore, e tra le pecore socialiste c’è chi è più pecora (PD), chi è meno pecora (PDL), e chi è pecora nera (m5s), ma sempre pecore socialiste sono.
Tu mi dici che non siamo un popolo?
Bene! Questa la considero una buona notizia.
A questo punto considero chi va a votare, complice e corresponsabile di questo disastro.
Sto parlando del disastro economico e morale. Quello che tu definisci “bene comune” è causa diretta del disastro economico e morale. Quindi dove lo vedi il “buono” che ha costruito questo sistema?
Le cose buone le hanno sempre costruite gli uomini, non i governi e nemmeno gli stati.
Buon voto.
Io potrei condividere pressoché tutto quello che leggo qui. In particolare condivido buona parte del discorso di Nessuno, almeno finchè non scrive: “Non credo che la soluzione di un qualsivoglia problema transiti per la demolizione di quanto di buono sia stato fatto”…ma a questa affermazione io mi sento di rispondere: cosa di buono è stato fatto? Io se guardo indietro a questi ultimi lustri di vita politica, fatico davvero tanto a trovare qualcosa di buono che sia stato fatto…
Anche random64 scrive cose condivisibili ed effettivamente il problema dei problemi rimane la questione europea: i vincoli dei trattati, il sistema della finanza e della moneta che evidentemente ci ha totalmente svantaggiato.
Di questa questione si è sentito parlare poco in campagna elettorale.
Ovviamente non ne parla il centro di Monti che è il più accondiscendente al sistema per cui è l’ultimo da cui uno si aspetta dei cambiamenti su questo fronte. Ha detto poco o nulla Bersani, che ha parlato di necessità di più equità e lavoro, ma non ha spiegato come li intende perseguire questi obiettivi in questo contesto europeo di comando al quale lui è sembrato più che altro volersi accreditare, più che criticarlo. Qualcosina in più ha detto Vendola, ma davvero poco e poi chissà quanto lui potrà contare nella coalizione. Anche Berlusconi ha detto delle cose sul tema, ma a me appaiono più delle ritorsioni personali contro quell’Europa che lo ha un po’ emarginato fino quasi a deriderlo e poi lui per me rimane il meno credibile avendo avuto, più di ogni altro, il potere di incidere ma non ha inciso per niente. Le posizioni di Ingroia e di Giannino (o quello che è rimasto del suo movimento) le considero piuttosto velleitarie per cui non le commento neanche.
Rimane poi Grillo che è quello che la sparata più grossa avendo proposto un referendum propositivo (è questa è poi un’altra voce programmatica: introdurre il referendum propositivo) relativo alla permanenza nell’euro.
Ma la di là di questa questione pur importantissima, io credo che per noi ve ne è ancora un’altra ancora più importante e prioritaria. Oggi in Italia vi è un drammatico problema di rappresentanza e di malfunzionamento della democrazia.
Del sistema democratico in generale ho detto anche io qualcosa alcuni post fa e ho anche io rilevato che la democrazia, pur imperfetta (o molto imperfetta come da noi) rimane ancora il miglior sistema, per cui finchè non si propone un’alternativa migliore ce la dobbiamo tenere, ma, come dicevo, le imperfezioni ci sono e vanno corrette.
Abbiamo lasciato vent’anni fa la cosiddetta prima repubblica nella quale la politica sembrava davvero una cosa lontana dai cittadini, un mondo quasi altro e impraticabile. Nella cosiddetta “seconda repubblica” sono nati nuovi partiti e movimenti ma alla fine la musica non sembra per nulla essere cambiata. Sono tutt’altro che finiti gli opportunismi, il malaffare, i trasformismi, il volersi sempre considerare eterni ed insostituibili, ciò che appare sempre più come unico interesse a voler conservare potere e privilegi acquisiti. L’Italia è rimasta ancora dominata da burocrazia e corporazioni e la politica è apparsa ancor più “casta” rispetto a prima.
Ed ecco allora perché ci vuole un segnale forte, perché è chiaro le cose da sole non cambiano.
Per cui, al di là di tutte le contraddizioni e le incertezze che il M5S e la stessa figura di Grillo pur giustamente suscita, non può essere sottovalutato il potere dirompente che avrà l’ingresso nelle grigie ed ingessate aule parlamentari di un centinaio di peones grillini: quasi tutta gente qualsiasi, sconosciuti e anche in gran parte incompetenti, ma proprio per questo “rivoluzionari”. Non si sa quanto costoro conteranno, come si comporteranno e soprattutto se saranno fedeli e compatti o se alcuni o tanti di loro si venderanno al primo offerente. Ma intanto ci saranno e faranno capire a tutti gli altri che la festa delle chiacchiere e della presunzione dell’eternità in politica è finita, per cui ora se ne manderanno in parlamento un centinaio di peones, ma se le cose non cambiano potrebbero diventare la volta prossima molti di più o la totale maggioranza.
Ripeto: la festa è finita (per tutti) e questo è per me il messaggio più importante da lanciare. O ora o mai più.
Buona giornata.
il problema di Grillo è che sembra tutto Web e niente arrosto, a livello operativo/fisico il nulla..il sindachino di Parma?? ma!! il programma di grillo ritenuto leggero e fumoso qualche mese fà ora in confronto al nulla bersaniano appare corposo e puntuale..il problema è la completa mancanza di “truppe” di peso..se ciò dovesse essere confermato, ci troveremmo sicuramente davanti ad un’ennesimo specchietto per le allodole funzionale alla deviazione di voti e alla dispersione…speriamo in qualcosa di più solido..ma ho i miei dubbi
Accipicchia! Ho appena letto tutto ciò che farà Grillo e come lo farà e quando lo farà.
Sono estasiata.
Ma poi ripenso all’inceneritore di Parma.
E poi… ah, non avessi mai letto “Le avventure del Barone di Münchhausen”!
è difficile non essere d’accordo con quello che dice eddi, o anche fabri, porca miseria in tutti vi è un pensiero condivisibile..alla luce di quella porcata/vergogna dell’appoggio al governo suicida: SUICIDA Monti, diciamolo chiaro e tondo pd, pdl centro, ci volevano fare la PELLE per i cazzi loro!! volevano fare da VENDUTI allo straniero fuori il nostro paese..altro ..che rappresentanti..compreso il colle(alto tradimento) e per poco nel 2012 non ci davano la zampata finale!! ora il cav che aveva apoggiato monti(lo propose come capo coalizione dei moderati)non avendo ottenuto quello che sperava(salvacondotto per se e le sue ditte) con rancorosa vendetta si sveglia e si “ritrova” Berlusconi…troppo comodo..ma d’altronde dall’altra parte cosa abbiamo?? un servo, una marionetta insignificante, il nulla assoluto dietro cui c’è ancora quella nomenklatura che governa la sinistra ormai da vent’anni e più..nessuna proposta, ma anzi la promessa di ulteriore”serietà” che vuol dire affondare definitivamente la nostra economia in nome della maledetta UE TEDESCA di cui il pd è evidentemente un’adepto vile insieme al mortimer(le due facce della stessa medaglia) avete sentito quel pupazzo di Fassina..? che riassume il pensiero dei prostituti politici(verso l’estero) per eccellenza? “bisogna rispettare ciò che abbiamo concordato sul debito pubblico, dobbiamo apparire affidabili..ergo la Germania/Ue ci dice di schiattare e noi da bravi zerbini(il pd leone in casa pecora all’estero, tipico) ci dobbiamo adeguare a costo di ammazzare la nostra economia, allora dico MEGLIO IL PDL(o i partiti di destra) o GRillo, la sinistra vigliacca, falsamente popolare, al servizio SEMPRE di potentati esteri, e complice freddo e lucido dell’uccisione della nostra economia con i sindacati, la magistratura, le banche e tutti gli apparati statali che ammorba va fermata e sconfitta definitivamente, sappiamo che essa più di altre forze politiche(neanche esse limpide o sante) vuol mettere definitivamente in mano estere l’Italia e distruggere la nostra sovranità, atutt’oggi loro sono i primi rappresentanti in Italia di quella pappostruttura Ue/tedesca che vuol farci affondare.
@depaoli.fabrizio@libero.it il 21 febbraio 2013 alle 07:54:
Concordo con le conclusioni di Mariolino, e non è la prima volta, anche se non sul proposito di astenermi.
Chi non vota si condanna all’ultima, definitiva irrilevanza.
Come diceva qualcuno, la democrazia è un sistema pessimo, peccato che non ne esistano di migliori.
E la democrazia ha le sue regole. Chi non è soddisfatto, invece di estraniarsi, dovrebbe aumentare il suo coinvolgimento, anche sporcandosi le mani.
Personalmente trovo pretestuoso o ingenuo inveire contro la politica ed i politici come se questi ci fossero piovuti dal cielo, e non che io non mi lamenti, ci mancherebbe, ma nel mio malcontento cerco di non dimenticare che i nostri rappresentanti sono appunto un succo, un distillato concentrato delle caratteristiche nazionali.
Se io sono incorruttibile, poco incline ai compromessi, portato a cercar di risolvere da solo i miei problemi, e quindi costituisco la classica mosca bianca, consapevole di come girino le cose nel Paese, non posso pretendere di essere rappresentato da una maggioranza ma, al massimo, da una esigua minoranza, testimone della mia particolarità.
Credo che la politica bene rappresenti l’elettorato, con le sue debolezze, la ricerca del proprio comodo, la pigrizia mentale, la disponibilità ad accontentarsi dell’uovo oggi, il retaggio insomma di una lunga storia di dominazioni, subite cercando di sopravvivere.
Forse queste caratteristiche fanno degli Italiani, presi singolarmente o in piccoli gruppi, quel che si definisce “brava gente”, dotata di ingegno e buon cuore ma, globalmente, ancora un popolo disastroso, prevalentemente incapace di considerare nella sua importanza il bene pubblico e le proprie responsabilità, privo di un orgoglio che superi la cerchia famigliare o la piccola comunità. In conclusione io trovo che scarseggino proprio gli Italiani e che questo ci condanni nel confronto con gli altri popoli europei, anche se ne faccio responsabile, almeno in buona misura, la nostra storia.
Non credo che la soluzione di un qualsivoglia problema transiti per la demolizione di quanto di buono sia stato fatto e, magari inconsapevolmente, sia ogni giorno nella nostra disponibilità.
In conclusione, essendo poco incline alle avventure, dotato di pazienza e buona volontà, consapevole del bene e delle responsabilità, con amarezza e con orgoglio andrò ancora a votare, come ho sempre fatto, aderendo alla proposta che la mia intelligenza, tanta o poca che sia, mi suggerisce rappresentare il massimo del vantaggio, o il minimo dello svantaggio, per la nostra comunità e naturalmente mi auguro di essere ancora, e sempre più, in buona compagnia.
A chi dare il voto?
Si fa prima a dire il contrario: a chi non darlo.
Non bisogna darlo a quei partiti (PD, PDL, UDC) che, dopo essere scappati a gambe levate di fronte alle responsabilità (si sono rifiutati di partecipare al governo Monti), lo hanno appoggiato perinde ac cadaver, almeno fino a quando non ha toccato i loro interessi, ma solo quelli della gente comune.
Oggi, due di questi tre partiti abbaiano contro il professore:
scodinzolavano, invece, quando il governo dei tecnici colpiva pensioni, lavoro, casa, imprese, ecc. e usava l’arma fiscale con crudeltà.
Restano in piedi Grillo, Storace, Ingroia, la Lega (brrr!…).
Vado a leggere i loro programmi.
Buona giornata a tutti.
ps
Non ho dimenticato Oscar Giannino, l’ho solo escluso.
Come ci insegnano i buoni manuali di psicologia, qualcuno si impegni ad alimentare in lui la tendenza a rivalutarsi.
Questo qualcuno lo aiuti a rimuovere le cause di paura che hanno creato in lui il senso di inferiorità, e lo accompagni nel lavoro di potenziamento dell’autostima.
E ciò sia che abbia mentito per paura, sia che lo abbia fatto per necessità, sia – come credo – perché la consapevolezza della propria fragilità lo opprime.
“Verosimilmente supererà facilmente il 10-12% , ma potrebbe puntare molto più in alto.”
la verità è che il movimento 5stelle farà il 10-12% PIU’ del pdl, non totale, ma nessuno se ne rende conto…. ed è così che falliranno tutti…
Personalmente come cittadino di questo paese martoriato dalla politica, posso dire che siamo veramente arrivati ad una svolta inevitabile quanto necessaria. Il cambiamento radicale è necessario se vogliamo ritornare ad essere una Nazione che ha un certo peso nella comagine internazionale. Penso che la vittoria di Grillo a questo punto sia auspicabile come aprire le finestre per cambiare aria nel locale. E’ inutile spruzzare deodoranti, l’aria viziata rimarrà. La storia per creare il futuro chiede a volte delle scelte coraggiose quanto temerarie. In questa situazione in cui ci troviamo è il momento da fare solo il salto nel buio.
depaoli.fabrizio@libero.it il 21 febbraio 2013 alle 07:54:
IO sono uno che ha intenzioni più o meno uguali, ma non funziona in codesto modo, chi non vota è come desse un voto a chi ne prende di più ovvero a chi vincerà,e anche se non hai votato dovrai prendere tutto quello che fanno anche se ti và di traverso, quando fanno una cosa è per tutti, questo è uguale sotto tutti i tipi di regime o no.Ciao.
Io la vedo così: chi ha deciso di non votare non cambierà idea. Chi invece è tentato, magari non sapendo bene per chi votare (ed è più che comprensibile) potrebbe decidere all’ultimo di non votare.
La partita si gioca tra due principali partiti: gli elettori che continuano a credere nel sistema e andranno a votare, e gli elettori che non ci credono più. Questi ultimi (come me) hanno ben chiara l’inutilita di cedere alle lusinghe politiche ed alle illusioni dell’ultimo minuto perché sono quelle stesse illusioni che ci hanno portato al disastro.
Chi non andrà a votare vuole porre fine a questo disastro, vuole che il sistema cambi e lo fa nel modo più nobile responsabile e ragionevole possibile: non partecipando più al gioco.
Come diceva Damy Eku qualche tempo fa, stiamo parlando di un qualsiasi governo che alla fine va a imperare ed opprimere con il 10% dei consensi degli gli italiani.
È il fallimento della democrazia, che vi piaccia o no.
Se io non voto, non legittimo nessun governo ad opprimermi. Se io non voto, nessuno ha il diritto di impormi la sua legge. Se io non voto, nessun governo mi può derubare perché diventa rapina non autorizzata.
Un saluto .
@Random nel frattempo ci siamo….
Bulgaria, il popolo costringe il Governo alle dimissioni chiedendo di uscire subito dalla UE
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Sembra che i Tecnocrati di Brussel sono ciechi e sordi, ma io direi che sono Psicopatici pazzi criminali da arrestare subito e sbatterli in galera fino alla fine dei loro giorni, naturalmente a pane e acqua.
A causa della loro scellerata politica della privatizzazione di tutti i beni che i cittadini non ne possono fare a meno ovvero acqua, energia elettrica, banche nazionali, prodotti alimentari locali da non poter consumare a Km zero e tante altre risorse che potrebbero far scomparire la miseria e buona parte della crisi, molti cittadini stanno scendendo nelle piazze per chiedere a gran voce i loro sacrosanti diritti, la sovranità totale dello stato in cui vivono…..
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A causa di queste condizioni che nemmeno nei Paesi del Terzo Mondo sarebbero state accettate, i cittadini Bulgari hanno cominciato uno sciopero ad oltranza, fino a ieri martedì 19 Febbraio, il Premier Bojko Borissows dichiarava che non avrebbe mollato di un centimetro sulla sua politica, oggi Mercoledì 20 Febbraio ha annunciato le sue dimissioni e di tutto il suo Staff di governo, rilasciando una dichiarazione che dovrebbe far riflettere molti capi di stato Europei “…noi abbiamo Onore e rispetto, il popolo ci ha eletti per gestire il sociale, l’economia del paese e la patria, oggi il popolo ha riconosciuto che non siamo stati capaci di portare a termine quello che avevamo promesso, quindi su richiesta del popolo e rispettando la loro volontà, oggi ci dimettiamo per fare spazio a chi ne è più capace, al fine di evitare inutili spargimenti di sangue e violenze che ne potrebbero degenerare per causa nostra..”, da considerare che i cittadini Bulgari erano ormai stufi di promesse mai mantenute, corruzione tra le file dei governanti, delle folli privatizzazioni in alcuni settori vitali per la popolazione.
http://www.mentereale.com/articoli/bulgaria-il-popolo-costringe-il-governo-alle-dimissioni-chiedendo-di-uscire-subito-dalla-ue
Ciaoo
Fausto
Indovina chi viene a trovarci? Un nome apparentemente insignificante, come Blackrock. Un nome che però rappresenta il Potere, sì…quello con la P maiuscola.
Cara Cristina Agnello,
Grillo ha detto come farà a ripianare il debito pubblico: costringerà le banche nostrane a farlo, come in Islanda i cittadini si rifiutano di pagare e hanno messo a soqquadro il governo, in galera un banchiere costretti alla fuga gli altri 2. Come troverà troverà i soldi per pagare per anni tutti i disoccupati? L’ha detto lui: togliendo i soldi ai partiti, eliminando le pensioni d’oro di certa gente ( più di 100mila), riducendo i soldi ai manager pubblici, abbassando gli stipendi degli onorevoli e niente più pensione privilegi per detti. Per tutto questo non occorre scomodare o cambiare la Costituzione . In quale art. La Costituzione nostra dice che non si può fare? Me lo dici? Se ti leggi bene il blog di Grillo e i suoi punti cardine tutto questo sta scritto lì. Naturalmente se Lui vince la corsa elettorale! Altrimenti non si farà niente.
La sua sarà una semplice e puntuta opposizione alla partitocrazia e a noi resterà solo la consolazione di vedere che finalmente qualcuno fa le pulci e dura opposizione a un sistema di magna-magna e menefreghisti! Saluti e abbi fiducia!
Caro Sergio, anche io ho quasi definitivamente deciso di votare Grillo, un po’ perché il suo programma rimane in tanti punti il migliore e il più innovativo, ma soprattutto per la carica dirompente che può portare il M5S nella politica italiana.
In effetti io non tralascio di vedere anche tutte le contraddizioni che emergono nella stessa figura di Grillo (che comunque non sarà presente in parlamento), di Casaleggio, nei modi di portare avanti il movimento, ecc. eppure io in questo momento non vedo alternative. Se si vuole dare uno scossone forte (cosa assolutamente necessaria oggi) alla politica italiana, non vedo altra possibilità che votare il M5S.
Gli altri li escludo del tutto, soprattutto i due che hanno governato (senza risolvere nulla, anzi peggiorando la situazione) in questa pessima legislatura che volge al termine.
La portata del M5S nel prossimo parlamento italiano è tutta da verificare e non mancheranno da parte dei peones grillini sbagli, contraddizioni e anche voltafaccia se non tradimenti, ma pur tuttavia credo che porteranno una ventata di novità e rinnovamento. E del resto almeno si darà un segnale forte a quei politici che stanno da anni nelle istituzioni pensando che uno li rivota in ragione di vecchie ideologie o di anti-ideologie, o fosse altro perché credono di rappresentare il meno-peggio o l’usato garantito.
Io al cosiddetto usato garantito preferisco nettamente l’incognita del nuovo, un nuovo infatti assolutamente da valutare e da verificare, ma almeno avremo facce diverse e più giovani e poi non voglio perdermi le reazioni che avranno le vecchie facce di tolla (quelli che sono lì abbarbicati alle poltrone e al potere da lustri e che si ritengono eterni) quando irromperanno i grillini nel parlamento e credo capiranno definitivamente che l’aria sta cambiando nel paese…
Fermare il declino, scavando meglio la fossa ? Ecco, questo mi viene da pensare sulla vicenda Giannino. E secondo la teoria, inoppugnabile, che il tacùn l’è pes del buso, per rimediare alla planetaria figura di palta sulle lauree e master a “sua insaputa” (ma come sono tutti distratti, gliela fanno sotto al muso e non se ne accorgono mai…), dà le dimissioni, ovviamente irrevocabili, sia mai, ma come presidente del comitato del suo partitucolo, continuando a essere il candidato premier (????????).
In altre parole: non sum dignus per il mio partito, ma per il popolo sì, tanto… non capisce una mazza ? E’ scemo ? E’ nato per farsi prendere per i fondelli ? Italiani brava gente e pure smemorata ?
Ma questi guitti da strapazzo quando la smettono di insultare la nostra intelligenza ?
@Sergio Picini. Solo un chiarimento, per capire. Come mai non hai menzionato il programma di Grillo per abbassare lo spaventoso debito pubblico, come invece hai fatto per Berlusconi e Bersani ? Di grazia, dove va a prendere i soldi per il sussidio mensile di 1000 euro per tre anni a tutti ? L’ha spiegato bene ? Lo sai che la Costituzione attuale NON prevede referendum propositivi (vuoi restare o vuoi uscire dall’euro ? è una proposta) ma solo abrogativi ? E come pensi che Grillo riesca a far votare dal parlamento una variazione costituzionale, e come mai non propone una revisione profonda della carta stessa, soprattutto sulla forma di governo ? Gli fa schifo l’idea di dover mettere dei paletti e un minimo di regole per organizzare il governo di un paese di più di 50 milioni di persone, non di una parrocchietta dove fanno le pesche di beneficenza… ? E a te piace la cultura di questi famigerati giovani che licenziato una signora assessore solo perché incinta ? E’ successo pochi giorni fa in una giunta grillina vicino a Venezia. Questa è pratica, non teoria….
E sei proprio così sicuro che lui sì, certo che lo farà e attuerà tutte le balle che spara a raffica, perché è impossibile che non mantenga le promesse. Aspetta di farli entrare in parlamento, si troveranno in una vasca di squali da cui tenteranno di uscire vivi in qualche modo. Sentito Bersani ? Il novello scout… che vuol dire che già sta brigando per “acquistare” sette grillini al senato, guarda caso…… Quindi quello stesso Bersani che tanto ti schifa è già lì a trigare nel mercatp delle vacche. Anzi dei vitellini da latte, i sanati, visto che sono giovani….. E anche se Grillo non ve lo dice, in parlamento si mette ai voti qualsiasi proposta di legge, che deve poi essere approvata e deve poi passare al Senato e poi di nuovo a Montecitorio…. Che gli piaccia o meno.
E comunque sappiamo chi ringraziare se in parlamento ci sarà il vietnam, tanto chissenefrega se tutto va a rotoli. Notoriamente al peggio non c’è fine.
Ciao Lord concordo su Monti e aggiungerei Bersani votarli significherebbe mettersi una pistola alla tempia, il cav(lo ripeto riluttante e straguardingo, deluso e disilluso, e’ il meno peggio, ma non mi da fiducia) sergio picini confrontando le proposte di Grillo con quelle di tutti gli altri le do ragione, paradossalmente i vecchi furbi sono i piu’ fumosi, se il cav almeno mette due punti sul tavolo, non si capisce perche’ si dovrebbe votare bersani il nulla del nulla del nulla, e monti cioe’ il suicidio annunciato, anzi si direbbe bersani cosa cazzo propone anche al “suo” elettorato? Monti almeno ti propone il suicidio assistito..con un po’ di “morfina” Grillo paradossalmente colui che mesi fa’ aveva il programma fumoso..ora al confronto delle cariatidi parlamentari sembra articolato e complesso..e cio’ dimostra che livello e’ la nostra politica a cominciare dai grossi partiti, l incognita grillo e’ nei candidati: ?????????????????…….lui ha carisma e’ un trascinatore, ma i candidati cosa saranno del tipo del sindaco di Parma?? la “montagna” ha partorito il topolino! e topolini a quanto pare in parlamento ce ne saranno tanti…
Egregi Signori,
in questo blog si è discusso di tutto e di più, principalmente di politica economica e di mercato.
Ma credo che l’intento principe del dr. Foà sia farci discutere dei principali soggetti della scena politica attuale e dire cosa ne pensiamo. Egli stesso dà alcune direttive nel suo blog: sono indicati i soggetti Berlusconi, Bersani,Monti e Grillo. Ora siamo alla fine della campagna elettorale e tutte le promesse sono state manifestate dai politici, per cui ne possiamo discutere con cognizione di causa.
Farò una premessa: L’UE è sentita dai più come un mostro giuridico e politico, un autentico Leviathan da cui sembra impossibile uscirne ( ce lo dicono in tanti). Di certo i popoli dell’Euro hanno perso il “signoraggio” cioè la sovranità monetaria per cui sono diventati schiavi dei banchieri europei e già questo è un brutto segno. E siccome Berlusconi , Bersani e Monti sono impegnati a mantenerci in questa condizione di dipendenza, anche questo è un brutto segno!
Vediamoli costoro: Berlusconi: facile alle promesse ( da non mantenere) vuole rimborsarci l’IMU
, abbassare le tasse, impiegare i giovani per 5 anni a tasso zero ( per cui le aziende licenzieranno un vecchio lavorante per assumere un giovane) ma non dice nulla di come diminuirà il deficit spaventoso accumulatosi negli anni. E nulla di nulla come riuscirà a reindustrializzare questo paese. Però, gran novità, abolirà i soldi ai partiti, ma non diminuirà i privilegi della Casta. Come pagare subito i debiti dalla P.A. alle ditte fornitrici, non una parola. Bingo! Bersani: non abolirà l’IMU, ma la ridurrà, colpirà i patrimoni vistosi ( che se il soggetto non è un gran mona lo ha già portato all’estero), darà quello che può ai cassaintegrati, ma meglio che non si illudano perchè la cassa è vuota, per questo rimprovera Grillo. Farà ripartire l’economia, diminuendo le tasse ma non si sa dove troverà i capitali per farlo. Anzi a dire il vero la Sinistra ha sempre trovato il mezzo: tartassando la classe media e i piccoli proprietari sia di casa che di terra, perchè si sa, la proprietà è un furto e il ladro va punito. Anche lui non dice nulla come ripianare il debito pubblico, ma insomma si vedrà al momento e soprattutto darà sempre soldi ai partiti. Per pagare i debiti delle P.A. Lui consegnerà BOT equivalenti alle aziende creditrici, che andranno a negoziarli in banca per ricuperare subito i soldi, ma “scontati” del 10% se non di più. Ma sai che affare! Ma importantissimo per lui, anzi prima roba nella agenda: a) dare subito la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati ( come se fosse difficile per loro ottenerla su semplice domanda). b) diritti alla coppie di fatto ( che di doveri questi poveracci, non ne vogliono sapere) .c) sì al matrimonio dei gay perchè l’Europa ce lo dice! Non c’è che dire è un lavorone da giganti. Monti: è la peggiore figura che un professore possa fare: dopo averci tartassato al massimo, provocato terrore agli insegnanti per ridurne il numero, fatto crollare il valore degli immobili, messo nel limbo gli esodati, ridotti alla disperazione, provocato la fuga dei velisti dai centri nautici per averli tartassati, ora ci propone la sua ricetta che sarà sempre di rigore , ma non troppo. C’è da crederci? Io no! Per cortesia: ma vada in pensione!
Grillo: è la novità del momento perchè intende abolire i soldi ai partiti, togliere tutti i privilegi alla Casta, ridurre le pensioni d’oro ( più di 100 mila dice) al massimo 5mila al mese. Ridurre assai le paghe dei manager pubblici. 2 legislature solo per gli on. poi tutti a casa! Sussidio per chi è disoccupato: se non accetti la terza offerta di lavoro via il sussidio! Chiedere con referendum ai cittadini se vogliono restare nell’Euro. Alt ai prodotti stranieri se noi possiamo fare lo stesso prodotto, tutelare il nostro agroalimentare e non quello straniero. La RAI un solo canale e senza pubblicità. E quanto al debito pubblico lo farà pagare alle Banche. Ma lo sapete che gli Islandesi non vogliono pagare il debito (150 euro al mese a testa per 15 anni), hanno rovesciato 2 governi, messo in galera 1 banchiere mentre gli altri 2 se la sono svignata? Andate a sentirlo via Internet. E si può credere che lo farà perchè la sua gente è tutta gente nuova , non legata alla politica perciò serva di nessuno e stufa di proclami idioti!
Ecco, gente, anche se ad alcuni di voi non piace, io voterò Grillo! Saluti! Anche al dr. Foà.
…attenzione il dare ragione Berlusconi no vuol dire che mi fido politicamente di lui….
@ X TUTTI
Ha ragione Berlusconi quando dice che l’Italia ha un
net worth di 6000 miliardi di euro, infatti ha attivita’ pari a 8000 miliardi e passivita’ pari a 2000 miliardi, quindi l’Italia e’ piu’ forte e piu’ ricca della Spagna (<- ha ragione Ranodom64).
Il problema e' che MONTI HA DISTRUTTO L'ECONOMIA!
Chi vota MONTI VOTA LA FINE DEL PAESE.
Salve a tutti, Italia e Spagna non sono la stessa cosa, la robustezza della prima(seppur fiaccata da attacchi concentrici e da amministratori scimmia e traditori) la seconda se la sogna e se la è sempre sognata..primo la Spagna non ha fondamenta solide di multinazionali alle spalle, la sua storia “moderna” post franchista è stata un’accellerazione di “anabolizzanti” economici..molti dei quali “forniti” dai suoi “carnefici” : l’UE della serie ingrassa(come il vitello) che poi te “magniamo” la sua struttura “vergine e depressa” ha reagito benissimo alla “cura” utilizzando al massimo il movimento bancario, e nelle infrastrutture, più di ogni altra nazione europea le sovvenzioni a pioggia elargite dalla Ue..si è gonfiata come un manzo da carne..avvicinandosi ad un peso massimo come l’Italia (fino a qualche anno fà 5/6/7 potenza economica mondiale) pur avendo venti milioni circa di abitanti in meno e metà del suo pil..l’Italia con tutti i suoi ritardi, il doppio motore a regime diverso(nord e sud) è comunque un peso massimo dell’economia(almeno fino a qualche decennio fà) il suo valore immobiliare, artistico, proprietario è colossale, superiore a quello degli altri paesi europei..si può dire di tutto, un gigante ferito e deriso, una ferrari guidata da scimmie, ma tutt’altra cosa rispetto alla Spagna..diciamo data la struttura maggiori “incassatori”..sempre che ovv non ci pugnalimo alle spalle..
@depaoli.fabrizio@libero.it il 19 febbraio 2013 alle 20:52:Giusto Fabri é come chiedere ad un Sardina cosa fa su di un peschereccio….
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Archiviate le celebrazioni per il 50° anniversario dell’assassinio di Enrico Mattei (Bascapè 27 ottobre 1962 ), i partiti italiani incaricati di gestire il potere per conto della grande finanza hanno deciso di anticipare le elezioni.
Qui possiamo farla breve. Mattei è morto da 50 anni, e noi siamo diventati il 51° stato americano.
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Ora tutti (PD, PDL e lo stesso Monti ) fanno a gara nel proporre modifiche alle leggi ed ai provvedimenti da loro approvati, dall’IMU agli sfratti, al credito alle imprese, al pareggio di bilancio, alla soppressione delle province …
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Tutti fingono di non sapere che tra i primi atti “dovuti”, in base alle “indicazioni coercitive” (?!) della Troika (FMI , BCE e Commissione Europea) ci saranno invece nuovi salassi tributari, nuovi tagli di spesa pubblica, nuove vendite di proprietà e beni pubblici ai grandi banchieri privati e/o alle loro multinazionali.
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Una domanda sorge spontanea: ma le migliaia di “teste d’uovo” delle fondazioni di Soros, dei Rockefeller e dei Rothschild, che cavolo fanno, oltre a preparare guerre militari, guerre finanziarie e guerre mediatiche, se, insieme ai colleghi dell’Aspen e del Bilderberg, non sanno preparare altro che “giaguari da smacchiare”(poi Prodi, giustamente collocato alla guida della Commissione ONU per l’Africa, spaccia i giaguari come africani mentre invece vivono in America), “milionate di nuovi posti di lavoro”, “il magistrato che lava più bianco”, “il difensore della famiglia”, “il risanatore dei conti” e il “più nuovo che si può” ?
Quindi, mentre sulle questioni finanziario-economiche ci danno dei rigidi obiettivi di indebitamento e di riduzione dal nostro apparato produttivo -industriale (delegando ai loro governi, partiti e logge massoniche, le modalità attraverso cui raggiungerli), sulla politica estera c’è un “off limits” (inavvicinabile) e gli attori del nostro teatrino della politica su guardano bene dal trasgredire.
Altro che vittoria nella Liberazione del paese dalla occupazione straniera, siamo il 51°Stato degli USA (ma da servitori, senza i diritti che hanno gli altri 50).
Prima ce ne rendiamo conto e prima smettiamo di seguire il copione che hanno già scritto per noi.
Ciaoo Fabri
Fausto
Bene bene e ancora bene ai nostri scrittori il bene non va ancora bene.
Pensano i N/S che tutti siam cotti ma non si accorgono di come son ridotti.
Gli parli di bene e rispondono male; se parli male si mettono a frignare!
Guardate che poi non va ancora male se Obama farà del suo meglio andremo a raccoglier acqua con l’ombrello.
E questi di sinistra che dicevano che bello un nero alla casa bianca proprio dona; si che ci manda tutti alla malora!
Ma più lo dico e più non sentite e di poco ve la prendete; imparate da me che vedo le cose se Obama si scioglie allora son rose se invece diventa di pietra ossa e scheletri sarem per “una mesata”!
Fausto, prego. Le soluzioni che traspaiono dall’articolo non serviranno a nulla se non a vincolarsi ulteriormente all’ue, e a far inorridire de Soto.
L’economia spagnola, come del resto la nostra si riprenderà solo quando l’austerity verrà applicata allo stato e non alla nazione, cioè, MAI.
Gli spagnoli almeno hanno de Soto, gli dessero almeno ascolto, noi manco quello.
Un saluto .
@meno stato per tutti Presto molto presto la Spagna sara come la Grecia tempo….
Economia e Finanza: UN’EPIFANIA SPAGNOLA NELLA DEPRESSIONE CHE INCOMBE ?
La produzione industriale spagnola precipita a ritmo accelerato, com’è facilmente prevedibile quando si impongono misure fiscali draconiane su un’economia in profonda recessione, senza la compensazione di uno stimolo monetario o una svalutazione del cambio. Gli ultimi dati mostrano una caduta della produzione (a base annua) del 5,1% a febbraio, dopo il 4,3% di gennaio e il 3,5% a dicembre. I beni durevoli sono crollati del 14,8%, la sesta caduta mensile consecutiva. La produzione di beni strumentali [1] è scesa del 10,6%, secondo Raj Badiani della società di analisi IHS Global Insight. Tutto questo è politicamente insostenibile.
La disoccupazione è già al 23,6% su parametri europei. David Owen, della Jefferies Fixed Income, si aspetta che si arrivi al 27,5% entro la fine dell’anno (che corrisponde grosso modo al 32%, utilizzando il vecchio parametro degli anni 90, basato su uno studio della Banca di Spagna).
Il professor Jesus Fernandez-Villaverde che la direttiva, imposta dalla Germania, di ridurre il deficit di bilancio dall8,5 al 3& in un biennio di recessione è una “ricetta per il disastro”. Non reggerebbe in un paese i cui due maggiori sindacati “vivono nel IXX Secolo” e in cui non c’è alcun consenso nazionale sulla natura dei problemi in corso. Il risultato sarebbe una ricolta.
E in effetti il Ministro degli Interni oggi ha varato nuove misure per prevenire piani volti all’uso delle tecniche di “guerriglia urbana” che inneschino proteste che costituirebbero una minaccia grave all’ordine pubblico. È l’inizio di uno stato di polizia [coercion]? Spero di no. La democrazia spagnola vale di più di una semplice valuta.
Il professore mi ha detto che i tedeschi erano “pazzi” a cercare di imporre un’austerity tanto controproducente. Le imposizioni dell’UE dovrebbero essere rifiutate. Il premier Mariano Rajoy dovrebbe trarre ispirazione dall’agenda di David Cameron, e rischiare il tutto per tutto, invece di cavillare su pinzillacchere e inutili battibecchi. “Cosa vuol fare l’UE? Mandarci l’esercito?”
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In un editoriale scritto con altri economisti spagnoli per El Mundo, egli afferma che gli aiuti di UE e FMI per l’Eurozona sono inutili, perch� non attaccano le radici della crisi. Non recuperano la competitività persa tramite una svalutazione.
Essi affermano che la Spagna sta precipitando verso una crisi inarrestabile, con annesso salvataggio da parte dell’UE concepito cogli stessi attuali parametri. Questo si dovrebbe evitare ad ogni costo, perch� i termini di questi “pacchetti” sono definiti e perseguiti dagli stati creditori dell’UE, in base ai loro interessi, e non da un qualche FMI a fare da operatore neutrale.
Avendo seguito da vicino la stampa spagnola per circa cinque anni, sono sorpreso dall’improvviso cambio di tono – come se il paese avesse sperimentato un’epifania intellettuale.
Articoli che auspicano l’uscita della Spagna dall’UEM – o almeno che esaminano l’idea – non sono più rari. Ne appaiono ogni giorno. Eccone uno di oggi di Federico Quevedo su El Confidencial : “L’unica alternativa per Rajoy: tirare la Spagna fuori dall’Euro”.
Traducendo alla buona, egli dice che “l’unica via d’uscita per Rajoy è costringere Bruxelles, e soprattutto Berlino, a far si che la BCE agisca come dovrebbe agire – cioè come prestatore di ultima istanza per le economie in difficoltà come la nostra – minacciando di lasciare l’Euro, e anche se la minaccia divenisse realtà sarebbe di sicuro il minore dei nostri problemi, o magari esserne la soluzione”.
Quello che colpisce è il tipo di reazione che si legge nei commenti a questi articoli. Negli ultimi mesi la mia impressione è che una grossa fetta dell’opinione pubblica informata è giunta alla conclusione che l’Unione Monetaria ed Economica Europea sia disfunzionale e, per la Spagna, sempre più distruttiva. Molti commentatori sembrano estremamente beninformati, e usano termini come “trappola del debito” [2], “svalutazione interna” [3] e “costi relativi per unità di lavoro”.
Molti puntano il dito direttamente contro la Germania, affermando correttamente che Berlino sembra voler rendere permanenti le sue vantaggiose eccedenze nei confronti del Club Med [4]. Chiaramente, una situazione simile è matematicamente improponibile all’interno di un’unione monetaria – a meno che la Germania non desideri riequilibrare l’eccedenza con sempre nuovi flussi di moneta, sia tramite trasferimento fiscale [5] o prestiti o investimenti. Ma questi flussi sono stati azzerati.
Le opinioni sono diverse, è ovvio. Il campo favorevole all’Euro è ancora maggioritario. Ma la soffocante unanimità degli anni passati è ormai un ricordo.
I lettori spagnoli hanno ormai un’idea piuttosto precisa degli aspetti fondamentali dell’UEM. Questo avrà delle conseguenze. La Spagna non è alla periferia dei Balcani, terrorizzata all’idea di finire in un esilio ottomano. Non è un piccolo paese che si possa comandare a bacchetta anno dopo anno.
Come e quando tutto questo finirà si può solo ipotizzarlo, ma da lungo tempo ho il sospetto che la Spagna sia la chiave di volta del sistema. L’atmosfera intellettuale è completamente cambiata. La politica di sicuro le andrà dietro.
Ambrose Evans-Pritchard
Fonte: http://blogs.telegraph.co.uk
Link: http://blogs.telegraph.co.uk/finance/ambroseevans-pritchard/100016130/spanish-epiphany-as-depression-deepens/
11.04.2012
Ciao
Fausto
@Fabri Grazie…..e questi ci parlano Carne Equina
Spagna: una settimana di sciopero Iberia
18/02 10:52 CET
Settimana di passione per chi vola in Spagna. È iniziato la scorsa mezzanotte uno sciopero di Iberia che durerà sino a venerdì. Decine di migliaia i viaggiatori colpiti e migliaia di voli cancellati
http://it.euronews.com/2013/02/18/spagna-una-settimana-di-sciopero-iberia
tempo…
Fausto
Bene ma molto bene io so quello che voi non sapete.
E’ vero che la Sig.ra del ciàciò come si chiama ha esperienza di prima mano sulle schede elettorali ma senta la mia che ci pensarà domani.
Alle ultime Politiche ero Rappresentante di LISTA PER il PDL.
Alla fine dello spoglio, e c’erano quattro Rappresentanti dei vari sinistrati, il Presidente del Seggio ci ha invitati tutti a Firmare il Registro con i Risultati.
Tutti hanno firmato ed a me l’ultimo è toccato di dire la mia; Sig.r Presidente lasci che almeno legga quello che ha scritto!
Il Presidente sembrava scocciato ed i “Quattro” dell’aglio mi hanno “gettato” : ho confrontato i miei Risultati ed ecco la sorpresa delle sorprese.
Trenta voti erano stati dati al PDL mentre dovevano essere computati al PD; ho sentito una voce femminile dire che noi di Destra siamo onesti!
Ora quando m’incontrano i maldestri son tutti sorrisi e “salutoni”; sono passati da “coglioni” ma io non mi inorgoglisco di questo solo dico che tutti facciano il proprio dovere e le cose saranno sempre migliori di quelle che sono!
Meno Stato Per Tutti, devi sapere che Fausto spesse volte parla per metafore, in quei casi i significati che esprime non sono letterali.
Comunque che la Spagna sia mal messa è un dato di fatto, forse e messa persin peggio di noi.
Un saluto .
Lord BB, grazie Lord.
Un saluto .
@fausto:
1: don diego de al vega, non era zorro???
2: in islanda non hanno venduto nessun partimonio nazionale.
3: in francia non hanno abolito nessuna auto blu
4: in italia al bano nonha cantato a sanremo
5: in spagna i paesi baschi confinano con la francia, non mi pare stiano a sud….
conclusione: perche posti boiate, figliuolo?
ciauz
#LordBB Nel Frattempo ….non ci resta che piangere
Ora che la Spagna è fallita non interessa più all’Europa. Ma non ne parla nessuno
Dovete sapere che la Spagna è in balia a una vera e propria guerra civile, ma nessun giornale italiano ne parla. Mi chiamo Don Diego De La Vega, vivo a Barcellona da molti anni e mia moglie è greca, quindi so perfettamente di cosa parlo. E vi prego di leggere questa mia testimonianza con molta attenzione, perché quello che oggi sta succedendo a me potrebbe accadere domani a voi, a vostro figlio, vostro fratello o vostra madre…
—–
Ricapitolando: in Spagna stanno facendo praticamente COME IN ISLANDA e il Governo ha dovuto mettere in vendita la Moncloa (che è tipo la Casa Bianca)… in Francia hanno già abolito le auto blu… e in Italia? In Italia non ce lo dicono. Semplice. Ma mentre i giornalisti erano impegnati a guardare Al Bano che canta a Sanremo, in Spagna c’era e c’è una guerra in corso. Ho visto con i miei occhi e sentito con le mie labbra decine e decine di testimonianze, e nel sud del paese nei Paesi Baschi le cose vanno anche peggio. Ringrazio Valigia Blu per aiutarmi a sconfiggere il muro di censura dei media mainstream e del PD.
“Prima di tutto vennero a prendere gli zingheri. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Oscar Wilde)
http://www.ecplanet.com/node/3753
Notizie
Spagna. Si dà fuoco nella banca con la quale è in debito
In Spagna, una donna si è data fuoco all’interno della banca alla quale doveva restituire un prestito. E’ successo a Almassora, in Castiglia. La donna è stata trasportata in elicottero all’ospedale di Valencia. Le sue condizioni sono gravi. Secondo una prima ricostruzione si sarebbe recata presso la filiale bancaria per rinegoziare il prestito. Poi il gesto disperato.
tempo…
Fausto
LORD BB (ore 13.43) scrive:
MONTI HA FALLITO.
IL PAPA HA FALLITO.
OBAMA HA FALLITO.
Come c’entra il Papa con quei due lí?
Mah!
Buona serata a tutti.
meno stato per tutti il 19 febbraio 2013 alle 15:03:
SAlve, io invece mi rifaccio al cosidetto socialismo libertario, detto da alcuni anarco-socialismo, che prevederebbe la scomparsa dello stato e della conseguente autorità, l’economia dovrebbe funzionare come associazioni di produttori liberi, e non con capitalisti, ossia quelli chiamati una volta padroni, e lavoratori subordinati, e naturalmente la democrazia diretta non rappresentativa, che era già difficile ai tempi dei greci quando si riunivano in poche decine, a lavorare ci pensavano però i sottouomini, ovvero li schiavi, sarebbe possibile nella grandezza non dico degli stati ma anche di una media città, sarebbe il mondo come mi piacerebbe, nessuno è padrone di nessuno, nemmeno del lavoro degli altri, tutti sono liberi in ugual misura, e a quel punto il concetto di ricchezza dal possesso dei beni dovrebbe rivolgersi ad altro, a qualcosa di non materiale, che possa funzionare ho seri dubbi, ma come li ho del sistema in parte simile, ma con forti differenze sociali, che piace a te e a Fabri.
Credo che siamo troppi perchè cose del genere vadano in porto, e poi ci sono tutti i mestatori che tirano i fili, certamente farebbero di tutto perchè non avvenga, anche lo sterminio generalizzato, che Hitler diventa una dama di SAn Vincenzo, non vi illudete che avrebbero dei rimorsi, non li hanno nemmeno ora, eppure che stanno facendo del male lo vedono, visto che sicuramente sono più furbi e intelligentidi tutti noialtri.
Perchè possa funzionare bisognerebbe noi tutti avessimo una dirittura morale che certamente non abbiamo, fare le cose per il gusto di farle, e non per il danaro o il potere, il concetto di potere come inteso oggi dovrebbe semplicemente sparire, anche quello di danaro naturalmente, certe cose si leggono solo nei libri di fantascienza, poi guardi Metropolis e sembra lo specchio del mondo di oggi, con una elitè che comanda il mondo, e il popolo più o meno schiavo.
Se succederà quello che dici credo che le cose per noi non miglioreranno di certo, o ci mettiamo di nuovo a spararci addosso, ed ora cè ben di peggio delle pistole, oppure ci sfrutteranno ancora di più, sempre che non rialziamo la testa dal trogolo e incominciamo a mordere davvero, io non ci credo. Saluti.
meno stato per tutti il 19 febbraio 2013 alle 15:03:
“gli stati sono diventati talmente grandi (in senso di interventismo nell’economia) che di fatto si stanno avviando a quello che era l’urss di storica memoria”
hai centrato il problema affondata la cccp…nata la Ue(un mastodonte unitario molto simile al morto dell’est)che tiene con leggi e leggine sotto i suoi tacchi tutti i paesi componenti..e siamo da capo..: cccp+paesi del “comune europeo” uguale Ue
@mariolino
sai una cosa mariolino, io ho le tue stesse idee su moltissime cose. appoggio il tuo modo di vedere su moltissime cose, e fondamentalmente tendo al “benessere sociale” come fine ultimo.
la differenza tra me e te sta nell’approccio.
il mio è un approccio soggettivista basato sull’individualismo metodologico.
il problema a mio avviso sta tutto li. e non è un problemino da poco, ma è un gran dibattito che va avanti dal 1920, ovvero dal momento in cui venne pubblicato il volume “socialismo” da parte di von mises. tale dibattito, che è sostanzialmente teorico, ha un’importanza assoluta, in quanto è la base su cui partire. mises gia nel 1920 ha dimostrato l’impossibilità del calcolo economico in un ambiente socialista, di conseguenza ha di fatto dimostrato che non è possibile assurgere al “bene comune” tramite questo sistema che prevede solamente una via, ovvero la coercizione.
vedi, dire che il libero mercato non funziona portando come esempio un probabile problema (qualcuno apporfitterebbe piu di altri), è un grossolano errore di logica, proprio perche il libero mercato non è statico. avere una visione statica delle cose è un madornale errore.
non esiste l’equilibrio in una comunità di persone tutte diverse le une dalle altre, non può esistere un equilibrio, la visisone statica dell’economia e della “parità sociale” o dell’”equità sociale” è semplicemente una fallacia.
ci saranno sempre disperità, perche tizio, non è uguale a caio. questo grosso errore di approccio alla materia ha portato agli effetti che sono sotto gli occhi di tutti, il socialismo sfrenato di stampo sovietico è fallito gia da 25 anni oramai, ed ora si sta avviando al fallimento del socialismo “moderato” di stampo occidentale.
perche l’occidente ci sta mettendo di piu a fallire? beh, semplicemente perchè il controllo coercitivo del mercato nelle economie occidentali è minore rispetto a quelle ex sovietiche. quindi ha avuto piu tempo, ma oramai anche il socialimo occidentale ha raggiunto il punto di non ritorno.
gli stati sono diventati talmente grandi (in senso di interventismo nell’economia) che di fatto si stanno avviando a quello che era l’urss di storica memoria. le sperequazioni create da questo interventismo hanno consolidato una marea di potere nelle mani di pochi, in un modo piuttosto subdolo, ovvero trasferendo potere e ricchezza pian pianino, anno dopo anno, da tutta la popolazione a pochi eletti, ed agli amici di questi. in un mercato libero questo non sarebbe potuto succedere, proprio perche il mercato libero ha di fatto il potere di stroncare eventuali storture. se nessuno compera piu i prodotti apple, apple fallisce, giusto? ma la domanda è: perche la gente continua a comperare i prodotti apple? finchè la gente continuerà a comeprarli, di fatto avrà ragione apple.
che poi apple li faccia fare in cina o in burundi, non ha alcuna importanza.
non confondiamo i diritti civili con i privilegi.
ma mentre i diritti civili sono diritti sacrosanti ed inviolabili, i privilegi sono diritti concessi da un potere di imperio, ovvero da un potere coercitivo. chi ha queto potere se non gli stati?
ciauz
LordBB il 19 febbraio 2013 alle 13:43: tempo…La maggior parte di noi non è preparata ad affrontare i fallimenti ed è per questo che non siamo capaci di compiere il nostro destino.
—–
«Quando manderete in galera i banchieri?»
Nel corso dell’audizione al Senato USA dei regolatori bancari a Washington qualche giorno fa, la neo-senatrice democratica Elizabeth Warren ha indicato come vanno trattati gli istituti che hanno fatto crollare il sistema finanziario: con l’incriminazione.
La Warren ha messo in forte imbarazzo i rappresentanti dei vari enti preposti alla vigilanza bancaria, chiedendo “Qual è stata l’ultima volta che avete portato una banca di Wall Street a processo?”
Nessuno ha saputo rispondere, perché i regolatori sono abituati così: fanno accordi e transazioni con le banche, accettando delle multe, senza mai andare fino in fondo.
Il fatto è che con gli accordi si fermano le indagini sulla vera portata dell’attività criminale, e non si stabilisce un disincentivo a delinquere di nuovo.
Una multa da 1,9 miliardi di dollari? A prima vista sembra tanto. E’ quanto paga la HSBC per il sospetto riciclaggio di almeno 15 miliardi di dollari di denaro provenienti dai trafficanti di droga messicani.
Ma in realtà quella multa rappresenta i profitti di appena 4-5 settimane!
Altro che forte segnale. Le banche pagano queste multe irrisorie – l’entità delle sanzioni è così misera che non va nemmeno a cancellare i profitti della propria attività criminale – e promettono di fare i bravi in futuro, ma il messaggio vero è un altro ed è chiaro: in un sistema dominato dalla speculazione si fanno i soldi ovunque sia possibile. Al massimo si verserà un obolo allo stato quando si viene beccati.
La Sen. Warren ha affermato che “troppo grande per fallire è diventato troppo grande per processare” ovvero “too big to fail has become too big for trial”, così facendo invoca un approccio che ricorda la famosa Commissione Pecora, guidata dal PM newyorchese negli anni Trenta, che mise sul banco degli imputati i baroni finanziari che avevano provocato il crollo del ’29.
http://ilupidieinstein.blogspot.ch/2013/02/elizabeth-warren-quando-manderete-in.html
tempo…
ciao
Fausto
depaoli.fabrizio@libero.it il 19 febbraio 2013 alle 11:54:
Caro Fabrizio, la Apple non fà i prodotti in Cina perchè altrimenti non guadagna, lo fa perchè vuole straguadagnare, hanno convinto molta gente che i loro prodotti sono di un altro pianeta, mentre invece ora sono fatti con gli stessi componenti degli altri, mia figlia ha uno di quelli e lo sò, in compenso riescono a venderli a 4 volte gli altri, e si rompono anche, prima di quelli che costano meno, prova fatta da molta gente, unico vantaggio sono più facili da usare.
In Cina non cè il mercato libero del lavoro, cè il mercato libero delle persone, ovvero gli schiavi, in vari posti legati anche alla catena per davvero, come detto altre volte io ho visto con i miei occhi i sorveglianti con il bastone o il nerbo di bue aggirarsi nei corridoi, e alle porte brutto figuro con K47 in mano, e non facevano diamanti ma vasi da fiori, dobbiamo ridurci in quelle condizioni anche noi, ovvero tornare all’ottocento, loro in qualche modo cercano di alzare la testa, noi invece dobbiamo porgere il collo, non mi piace per niente, in teoria gli interessi di padroni e operai, uso i vecchi ma sempre validi nomi, dovrebbero essere quasi uguali, ma la realtà è diversa, il padrone cerca di darti il meno possibile e tenersi per se il resto che avanza, anche io come altri credo che le parti della torta dovrebbero essere divise in modo più equo, che non vuol dire uguale, ma certo non come ora, sbilanciata oltre misura, credo che nel “tuo” mondo sarebbe anche peggio, bisognerebbe fare la prova.Saluti.
MONTI HA FALLITO.
IL PAPA HA FALLITO.
OBAMA HA FALLITO.
LA VERITÀ PIEGA LA MENZOGNA E L’INGANNO, E SOLO QUESTIONE DI TEMPO.
@ depaoli.fabrizio@libero.it il 19 febbraio 2013 alle 08:19:
ottimo post!
ciao!
@ depaoli.fabrizio@libero.it il 19 febbraio 2013 alle 08:19:
…E MI SEMBRA CHE LO SIA ANCHE PER LA CHIESA DI ROMA! L’INCOERENZA “SECOLARE”
@ depaoli.fabrizio@libero.it il 19 febbraio 2013 alle 08:19:
ANCHE PER ME IL PARADISO E’ QUI, NON HO DUBBI.
Sergio Picini, rendersi conto che l’Europa è stato uno specchietto per le allodole è già un passo avanti, lo dico anche per me, che vent’anni fa pensavo in modo diverso.
Il fallimento dell’Europa dimostra come fosse un’utopia. È stato però un tentativo possibile proprio grazie al potere che deleghiamo ai governi che è lo stesso potere che si oppone all’affermazione del mercato libero.
Le dinamiche di mercato funzionano sempre, anche ora, ma in molti casi e per molti di noi non allo stesso modo perché ci si mettono di mezzo i governi.
Se io per esempio sono la Apple, per fare i miei prodotti ad un prezzo inferiore a quanto li posso vendere e guadagnare, ho bisogno di idee, materiale e lavoro. Mi rivolgo al mercato cercando in queste tre cose un rapporto qualità/prezzo conveniente per il mio scopo, le idee le trovo in Usa, forse anche certi materiali, se invece il lavoro lo trovo più conveniente in Cina, dovresti semmai chiederti perché non lo è in Usa. Non lo è perché il mercato del lavoro in Usa non è libero e da noi lo è ancora meno.
Tu puoi dire: se il mercato del lavoro fosse libero gli stipendi sarebbero più bassi, e se anche fosse? Lo sarebbe anche il costo dei beni, della vita, in più ci sarebbe una cosa indiscutibile: se il mercato del lavoro fosse libero, di sicuro lo stato non potrebbe prelevare ricchezza al dipendente. Io credo che un dipendente abbia gli stessi interessi di un’imperenditore: lavorare, guadagnare ed avanzare ricchezza per costruire qualcosa, ottenere dalle sue azioni un valore aggiunto. Il differenziale più importante di tutti è dato da quanto lavoro applico e quanta ricchezza ottengo. Vale per tutti, molto più che un numero, alto o basso che sia se questo non è indicativo di un valore reale.
Un saluto .
A Fabrizio dePaoli e Meno Stato per Tutti
Va bene. Capisco i vostri argomenti. Ma a noi i fautori dell’Europa Unita e dell’Euro hanno raccontato la favola che tutto andava per il meglio! Ed hanno aperto il mercato (globalizzazione) per far circolare le merci più velocemente non solo ma dicendoci che le aree svantaggiate si sarebbero messe alla pari con quelle buone perchè mercati di aree diverse sono come i vasi comunicanti in fisica: poco a poco l’acqua si porta allo stesso livello. Ed è vero però qui l’acqua non la stessa in ogni paese: voglio dire che il costo del lavoro che crea le merci non è lo stesso dappertutto. Ed è per questa differenza contrattuale e fiscale che di vasi comunicanti non si possa più parlare perchè l’acqua non è più la stessa! Insomma ci hanno fatto vedere gli specchietti per allodole. A me sembra che il mercato libero che voi concepite sia pura utopia!. Come tutte le belle teorie bisogna cercare di metterle in pratica: è qui sta la difficoltà. E’ come dire: se tutti gli uomini fossero onesti non ci sarebbe bisogno della galera. Già: prova a creare tutti uomini onesti, però!
Per me il gravissimo errore fatto dai Padri di questa Europa è stato non creare PRIMA uno stesso regime fiscale e uno stesso costo del lavoro dappertutto. Inoltre l’abolire i dazi per le merci extraeuropee è stato l’altro gravissimo errore: l’Asia ci inonda di merci a tale prezzo che non possiamo battere la loro concorrenza! Da qui l’inevitabile scomparsa della industrializzazione europea. A quelli che ci dicono sempre che dobbiamo innovare come nostra ultima risorsa rispondo con un esempio: I geni dell’Apple ( quei 2 o 3) quelli che hanno ideato l’Ipad si son fatti i miliardi
con questo aggeggio, però l’hanno fatto costruire in Cina, dove gli operai vestiti come astronauti e pagati una lira, hanno fatto finalmente sciopero perchè sfruttati all’inverosimile! Perchè questi geni non hanno fatto costruire l’Ipad in America dando lavoro agli Americani? Perchè sono i fautori del mercato cosiddetto libero cioè quello che frega il prossimo! Saluti a voi tutti!
A tutti gli amici di Grillo, Barnard e coloro che prendevano l’Argentina ad esempio:
http://www.movimentolibertario.com/2013/02/argentina-congelamento-prezzi-ed-iperinflazione-in-arrivo/
Un saluto .
Lord BB, la pace e l’armonia dell’uomo non derivano da un regolamento divino, derivano da semplice interesse: l’uomo intelligente capisce che trova piu convenienza nel vivere in pace.
L’interesse terreno è pace, la ricchezza terrena è pace, gli uomini interessati sono ricchi e pacifici.
La convenienza è interesse e l’interesse è pace.
Un saluto .
Una delle cose più difficili da affrontare è prendere atto della realtà, dover constatare che le convinzioni errate a noi tanto care, altro non sono che un mentire a noi stessi, e quando ci rendiamo conto di impostare la nostra vita sulla menzogna rivolta alla prima persona alla quale non dovremmo mentire -noi-, proviamo un senso di debolezza e sconforto che rifiutiamo con tutte le forze che però non abbiamo più proprio perché siamo deboli. È normale che anche il nostro intestino voglia liberarsi di tutta la merda che abbiamo dentro, ma quella è merda buona, molto più difficile invece è spurgare adeguatamente il cervello da quella cattiva.
Vero Valter?
Lord BB del 18 ore 18 53, la felicità la ricerco su questa terra e la ricerco individualmente o con persone che io scelgo e che abbiano la mia stessa visione.
Se le religioni terrene, tipo socialismo, comunismo, statalismo già falliscono nell’intento di ricercare la mia felicità, perché mai dovrei fidarmi di una religione ultraterrena di cui oltretutto non ho nemmeno prova dell’esistenza del suo capo?
Noi facciamo funzionare quelle religioni sulla fiducia, esattamente come l’attuale moneta, infatti non funziona, crea infelicità.
Non posso delegare uno stato alla ricerca della MIA felicità, nel momento stesso in cui affido tale divertimento a qualcun’altro, sono infelice.
Un saluto .
meno stato per tutti il 18 febbraio 2013 alle 17:45:
@fabio cenci
sai qual’è la cosa ironica?
Strano concetto di ironia.
“Drammatica” sarebbe stato più consono.
Ho riletto più volte il testo e possibilità di appigli per manifestare criticità ce ne sono a bizzeffe. Poi per rispetto verso me stesso mi sono detto: perché non schierarmi tra gli amici e sintetizzare il mio parere in un’unica, inequivocabile parola? FALQUI!
Valterino
@mariolino
la tua è veramente una bella domanda.
la cui risposta però non è scontata, perchè, l’economia, a differenza della fisica, non è una scienza empirica, ma è una scienza umanistica.
quindi è espressamente dipendente dalle “sensibilità” di tutte le persone.
quindi l’economia dovrebbe essere lo studio dei comportamenti delle persone nell’atto di soddisfare i loro bisogni.
siamo abituati a parlare di “economia” nel momento in cui si parla di soldi, o lavoro, o produzione, in realtà è economia anche il semplice interesse per una cosa, ovvero ogni fine che sia di carattere umanistico, scientifico o “monetario” è comunque economia.
L. von Mises per primo indicò questa strada da percorrere nello studio dell’economia, coniando una nuova parola, ovvero la prasseologia, lo studio dell’azione umana.
l’unica scuola di pensiero economico che mette l’uomo stesso come principale artefice delle cose, è proprio la scuola austriaca. e nel tempo sempre piu gente sta avvicinandosi a queto pipo di approccio, che oltre che economico è anche filosofico ovviamente. d’altro canto nel momento che si da all’economia il significato di prasseologia, è naturale che essa comporti anche filosifia e sociologia al suo interno. tutte componenti naturali della vita di ogni uomo.
questa è l’economia.
a questo punto la cosa piu importante da fare per poi costruire un percorso logico, è trovare un presupposto ultimo. qual’è il presupposto ultimo della vita di ogni uomo? ovvero, perche ogni uomo ogni giorno agisce e prende una marea di decisioni? la risposta è semplice, per soddisfare i propri bisogni. di qualsiasi tipo essi siano.
la prasseologia quindi studia l’individuo e parte da questo per poi fare le sue analisi.
nella prasseologia, concetti come il pil, non hanno molto senso, perche sono agglomerti talmente grandi e generali che non riflettono niente delle reali necessità dell’uomo.
concetti come il bene comune o il bene sociale, anche se esistono sono solo concetti mentali, non sono cose che esistono materialmente, ogni persona dovrebbe essere lasciata libera di perseguire i suoi fini, nel rispetto di tutti gli altri. se poi i suoi fini sono piu altruisti di quelli di altre persone, dove sta il problema?
con reo silvio ho avuto una discussione a riguardo, quando mi chiedeva ma i “problemi reali” come li risolviamo? non esiste una soluzione valida per tutti al mondo, esistono invece 7 miliardi e passa di soluzioni, ognuna valda solamente per noi stessi.
quelli chemi dicono, ma la gente è avida ed egoista, stanno facendo un errore madornale, perchè “la gente” non esiste. un idivisuo può essere avido ed egoista, ma gli altri?
e le quell’avido che non regala nulla a nessuno, grazie alla sua avidità, crea un capitale di risparmio, come fare a dire che nons ta facendo del bene alla società intera? quel risparmio, verrà investito, e qualcuno si troverà un capitale da far fruttare grazzie all’avidità di quel risparmiatore. poi magari questo qualcuno potrà dare tutti i suoi proventi ai poverelli del paese, libero di farlo no? ma chi è che ha contribuito con la sua avidità a far si che quei poverelli abbiano dei soldi per mangiare? non è forse l’avidità del nostro “srooge” (ricordando dikinson ad esempio) che ha investito nel nostro benefattore?
questo dovrebbe studiare l’economia, e questa per me è l’economia.
domanda: per caso mi hai sentito parlare di “lo stato deve fare queto o quello” nel mio discorso? no, non lo hai letto. perchè? pechè lo stato dovrebbe a mio avviso avere pochissimi e determinatissimi compiti di cui occuparsi, e sopratutto dovrebbe avere un compito fondamentale di cui NON occuparsi mai. l’economia appunto.
ciauz
Mariolino, hai ragione, è il motivo per cui la democrazia che delega potere al governo non potrà mai funzionare.
C’è una bella differenza però tra un referendum e delle elezioni politiche: un referendum pone un quesito ai votanti, la risposta è esclusivamente interesse dei votanti.
Nelle votazioni politiche i partiti chiedono espressamente il tuo appoggio, ma se tu lo neghi (l’equivalente di un no referendario) non ne tengono conto, non è previsto.
Un saluto .
Elenco dei paesi con le maggior riserve auree ufficiali riportati dal World Gold Council(WGC).Incluso anche la percentuale delle loro riserve estere che hanno in oro.
Dal 2009 c’è stato un accordo”il terzo dal settembre 1999″(CBGA3)avrà una durata di cinque anni dal settembre 2009.
“10°INDIA”
Riserve auree ufficiali:557,7 tonnellate.
Percentuale di riserve valutarie in oro:9,8%.
“9°Paesi Bassi”
Riserve auree ufficiali:612,5 tonnellate.
Percentuale di riserve valutarie in oro:60,2%
“8°Giappone”
Riserve auree ufficiali 765,2 tonnellate.
Percentuale di riserve valutarie in oro:3,1%.Da notare che il Giappone le auree di riserve nel 1950 erano di 6 tonnellate appena.
“7°Russia”
Riserve auree ufficiali:918,0 tonnellate.
Percentuale di riserve valutarie in oro9,2%.
“6° Svizzera”
Riserve auree ufficiali:1,040,1 tonnellate.
Percentuale di riserve valutarie in oro:14,2%.
“5° Cina”
Riserve auree ufficiali:1,054.1 tonnellate.
Percentuale di riserve valutarie in oro:1,6%.
“4° Francia” Riserve auree ufficiali: 2,435.4tonnellate.
Percentuale di riserve valutarie in oro:71,6%.
“3°Italia”
Riserve auree ufficiali:2,451.8 tonnellate.
Percentuale di riserve valutarie in oro:71,3%
“2° Germania”
Riserve auree ufficiali:3,395.5 tonnellate.
Percentuale di riserve valutarie in oro:71,9%.
“1°Stati Uniti”
Riserve auree ufficiali:8,133.5 tonnellate.
Percentuale di riserve valutarie in oro:75,1%.(Da notare che gli Stati Uniti hanno avuto le più grandi riserve d’oro in termini di volume nel 1952,quando le riserve ammontavano a 20.663 tonnellate.
Questi i Paesi con la riserva di oro più grande del mondo.
http://www.businessinsider.com/gold-reserv...
Se qualche utente è interessato.(BAT)DamyEku
A proposito di “Italia giusta”, qualche sinistrato mi dica cos’ha fatto di buono Bersani nella sua lunghissima carriera politica.
Mi sorprende che ci sia ancora qualcuno così ottuso da pensare che Berlusconi tema il confronto con il robot “tassitalia”. Ho ascoltato un monologo del professore in un un’intervista. Una cosa pietosa: una parola ogni cinque minuti per dire niente. Non uno straccio di programma. Un elemento del genere non va preso neppure in considerazione. Non per niente si è alleato con Ginfry e Pierfurby.
meno stato per tutti il 18 febbraio 2013 alle 17:45:
IO sono uno dei tanti, credo i più, che ci capiscono poco di economia, ma il motivo è semplice, non è come la matematica e la fisica, che almeno a livello medio, sono tutti d’accordo, ci sono dei principi fondamentali che li trovi uguali sui libri americani, italiani, russi e cinesi, i teoremi di Pitagora o di Carnot quelli sono, ma quale è il VERBO vero dell’economia, che è comunque intrecciata assai con la politica, quale è la fonte della verità, se esiste ma ne dubito, se una sola è quella vera allora chi, e sono cosidetti luminari o sedicenti tali, dice la verità, oppure invece possono andare bene molte forme di mercato, che incidono tutte e tanto sulla vita delle persone e la cosidetta società, che a voi non piace mi sembra.
Di tutte le scuole e teorie economiche che ci sono in giro quale ritieni quella vera, ma non è detto che lo sia, molti altri dello stesso ramo pensano diversamente, mentono sapendo di mentire o sono mentecatti anche se fanno i professori, oppure non cè una sola verità?
@ X TUTTI RIFLETTIAMO SUL DISORDINE MONDIALE
“di Joseph Ratzinger
Sin dagli inizi dell’Illuminismo, la fede nel progresso ha sempre messo da parte l’escatologia cristiana, finendo di fatto per sostituirla completamente.
La promessa di felicità non è più legata all’aldilà, bensì a questo mondo.
Emblematico della tendenza dell’uomo moderno è l’atteggiamento di Albert Camus, il quale alle parole di Cristo “il mio regno non è di questo mondo” oppone con risolutezza l’affermazione “il mio regno è di questo mondo”.
Nel XIX secolo, la fede nel progresso era ancora un generico ottimismo che si aspettava dalla marcia trionfale delle scienze un progressivo miglioramento della condizione del mondo e l’approssimarsi, sempre più incalzante, di una specie di paradiso; nel XX secolo, questa stessa fede ha assunto una connotazione politica.
Da una parte, ci sono stati i sistemi di orientamento marxista che promettevano all’uomo di raggiungere il regno desiderato tramite la politica proposta dalla loro ideologia: un tentativo che è fallito in maniera clamorosa.
Dall’altra, ci sono i tentativi di costruire il futuro attingendo, in maniera più o meno profonda, alle fonti delle tradizioni liberali.
Questi tentativi stanno assumendo una configurazione sempre più definita, che va sotto il nome di Nuovo Ordine Mondiale; trovano espressione sempre più evidente nell’ONU e nelle sue Conferenze internazionali, in particolare quelle del Cairo e di Pechino, che nelle loro proposte di vie per arrivare a condizioni di vita diverse, lasciano trasparire una vera e propria filosofia dell’uomo nuovo e del mondo nuovo.
Una filosofia di questo tipo non ha più la carica utopica che caratterizzava il sogno marxista; essa è al contrario molto realistica, in quanto fissa i limiti del benessere, ricercato a partire dai limiti dei mezzi disponibili per raggiungerlo e raccomanda, per esempio, senza per questo cercare di giustificarsi, di non preoccuparsi della cura di coloro che non sono più produttivi o che non possono più sperare in una determinata qualità della vita.
Questa filosofia, inoltre, non si aspetta più che gli uomini, abituatisi oramai alla ricchezza e al benessere, siano pronti a fare i sacrifici necessari per raggiungere un benessere generale, bensì propone delle strategie per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità, affinchè non venga intaccata la pretesa felicità che taluni hanno raggiunto.
La peculiarità di questa nuova antropologia, che dovrebbe costituire la base del Nuovo Ordine Mondiale, diventa palese soprattutto nell’immagine della donna, nell’ideologia dell’ “Women’s empowerment”, nata dalla conferenza di Pechino.
Scopo di questa ideologia è l’autorealizzazione della donna: principali ostacoli che si frappongono tra lei e la sua autorealizzazione sono però la famiglia e la maternità. Per questo, la donna deve essere liberata, in modo particolare, da ciò che la caratterizza, vale a dire dalla sua specificità femminile. Quest’ultima viene chiamata ad annullarsi di fronte ad una “Gender equity and equality”, di fronte ad un essere umano indistinto ed uniforme, nella vita del quale la sessualità non ha altro senso se non quello di una droga voluttuosa, di cui sì può far uso senza alcun criterio.
Nella paura della maternità che si è impadronita di una gran parte dei nostri contemporanei entra sicuramente in gioco anche qualcosa di ancora più profondo: l’altro è sempre, in fin dei conti, un antagonista che ci priva di una parte di vita, una minaccia per il nostro io e per il nostro libero sviluppo.
Al giorno d’oggi, non esiste più una “filosofia dell’amore”, bensì solamente una “filosofia dell’egoismo”.
Il fatto che ognuno di noi possa arricchirsi semplicemente nel dono di se stesso, che possa ritrovarsi proprio a partire dall’altro e attraverso l’essere per l’altro, tutto ciò viene rifiutato come un’illusione idealista. E proprio in questo che l’uomo viene ingannato. In effetti, nel momento in cui gli viene sconsigliato di amare, gli viene sconsigliato, in ultima analisi, di essere uomo.
Per questo motivo, a questo punto dello sviluppo della nuova immagine di un mondo nuovo, il cristiano – non solo lui, ma comunque lui prima di altri – ha il dovere di protestare.
Bisogna ringraziare Michel Schooyans per aver energicamente dato voce, in questo libro, alla necessaria protesta.
Schooyans ci mostra come la concezione dei diritti dell’uomo che caratterizza l’epoca moderna, e che è così importante e così positiva sotto numerosi aspetti, risenta sin dalla sua nascita del fatto di essere fondata unicamente sull’uomo e di conseguenza sulla sua capacità e volontà di far si che questi diritti vengano universalmente riconosciuti.
All’inizio, il riflesso della luminosa immagine cristiana dell’uomo ha protetto l’universalità dei diritti; ora, man mano che questa immagine viene meno, nascono nuovi interrogativi.
Come possono essere rispettati e promossi i diritti dei più poveri quando il nostro concetto di uomo si fonda così spesso, come dice l’autore, “sulla gelosia, l’angoscia, la paura e persino l’odio”? “Come può un’ideologia lugubre, che raccomanda la sterilizzazione , l’aborto, la contraccezione sistematica e persino l’eutanasia come prezzo di un pansessualismo sfrenato, restituire agli uomini la gioia di vivere e la gioia di amare?” (capitolo VI).
È a questo punto che deve emergere chiaramente ciò che di positivo il cristiano può offrire nella lotta per la storia futura.
Non è infatti sufficiente che egli opponga l’escatologia all’ideologia che è alla base delle costruzioni “postmoderne” dell’avvenire.
È ovvio che deve fare anche questo, e deve farlo in maniera risoluta: a questo riguardo, infatti, la voce dei cristiani si è fatta negli ultimi decenni sicuramente troppo debole e troppo timida.
L’uomo, nella sua vita terrena, è “una canna al vento” che rimane priva di significato se distoglie lo sguardo dalla vita eterna.
Lo stesso vale per la storia nel complesso.
In questo senso, il richiamo alla vita eterna, se fatto in maniera corretta, non si presenta mai come una fuga. Esso dà semplicemente all’esistenza terrena la sua responsabilità, la sua grandezza e la sua dignità. Tuttavia, queste ripercussioni sul “significato della vita terrena” devono essere articolate.
È chiaro che la storia non deve mai essere semplicemente ridotta al silenzio: non è possibile, non è permesso ridurre al silenzio la libertà. È l’illusione delle utopie.
Non si può imporre al domani modelli di oggi, che domani saranno i modelli di ieri.
È tuttavia necessario gettare le basi di un cammino verso il futuro, di un superamento comune delle nuove sfide lanciate dalla storia.
Nella seconda e terza parte del suo libro, Michel Schooyans fa proprio questo: in contrasto con la nuova antropologia, propone innanzitutto i tratti fondamentali dell’immagine cristiana dell’uomo, per applicarli poi in maniera concreta ai grandi problemi del futuro ordine mondiale (in modo particolare nei capitoli X-XII).
Fornisce in questo modo un contenuto concreto, politicamente realistico e realizzabile, all’idea, così spesso espressa dal Papa (Giovanni Paolo II), di una “civiltà dell’amore”.
Per questo, il libro di Michel Schooyans entra nel vivo delle grandi sfide del presente momento storico con vivacità e grande competenza.
C’è da sperare che molte persone di diversi orientamenti lo leggano, che esso susciti una vivace discussione, contribuendo in questo modo a preparare il futuro sulla base di modelli degni della dignità dell’uomo e capaci di assicurare anche la dignità di coloro che non sono in grado di difendersi da soli.”
Roma, 25 aprile 1997
Joseph Card. Ratzinger
@fabio cenci
sai qual’è la cosa ironica?
io quando parlo di concetti di economia con le persone che ho attorno, devo per forza prima capire a che livello di conoscenza stanno nell’argomento, dopodiche in abse alle info che ho cerco di spiegare quello che ho da dire partendo dalle cose piu facili e fondamentali, cercando di fare un percorso logico semplice ma ferreo.
risposta della gente: sai tutto tu, sei presuntuoso, non hai sensibilità per il prossimo, inutile perlare con te, hai sempre ragione te, non mi interesas un cazzo, ma va fanculo, queste cose non mi interessano, ho altro da pensare, ho avuto una giornata difficile e non voglio far discorsidifficili ora.. ecc ecc..
queste sono le risposte medie che al gente da quando si parla di argomenti economici di cui non sanno nulla a parte le baggianate che leggono sui giornali, o sentono alla tv, o peggio ancora sentono al bar dals olito fenomento tuttologo, che, tra una schiacciata di un pulsante della macchinetta mangiasoldi e l’altra, ha sempre la soluzione pronta per tutti i mali.
mi verrebbe da piangere, ma alla fine me la rido e penso a me stesso ed alla mia famiglia.
ciauz
MA GIANNINO DA CHE PARTE SI GUARDA?
Scusate, ma quando vedete una foto di Oscar Giannino (che ora si sputtana inventandosi un master che non esisteva, all’estero uno si dimetterebbe per balle del genere), non vi viene da chiedervi da che parte si guarda?
Perchè in tutte le facce umane c’è una parte superiore coperta di peli, e una parte inferiore glabra.
Ora, Giannino ha totalmente ribaltato il concetto: la sua parte inferiore è più densa di peli di una moquette, mentre la parte superiore, dallo zigomo in su, è totalmente glabra.
Cmq., Giannino è un altro furbino che, per fare dispetto alla moglie (Berlusconi o Maroni) si taglia gli attributi, togliendo voti al cdx in Lombardia (regione-chiave) col rischio di far vincere Ambrosoli , altro scialbissimo politicuccio, il cui solo “merito” è stato l’aver avuto un padre avvocato MONARCHICO, eroe civile per avere svelato le trame del mafioso Sindona.
E il bello è che il PD la mena con lo slogan “Italia giusta”, come se fosse giusto che uno ottenga una carica politica solo per avere avuto un padre famoso, COME NEL FEUDALESIMO.
Perchè il PD è uno dei partiti più retrogradi, feudali, sovietici, elitari, ipocriti e puzzolenti che esistano.
Salve tutti!?
Grillo ha rifiutato di rispondere a queste 8 domande di SKYTg24.
Come funziona il Movimento 5 Stelle? Chi prende veramente le decisioni sulle strategie?
Se dovesse vincere le elezioni chi sarà il premier?
La disoccupazione tra gli under 30 ha raggiunto il 36%.Cosa proponete in favore dei giovani?
Volete abolire l’IMU e altre imposte.Dove pensa di trovare le risorse per farlo?
Lei non è candidato.Cosa pensa che farà dopo le elezioni?
“Fuori dalla p…chi ci contesta”Siete ancora di quelle idee?
Che risultato vi aspettate uscirà dalle urne?
In Parlamento vi siederete a destra o a sinistra degli emicicli?
Possibile scappare davanti a domande stupide?
A volte,mi domande se la maggior parte dei giornalisti sono competenti nel svolgere un certo tipo di lavoro.Il confronto deve essere INCOGNITO.Un Leader che non ha la coda di paglia e deve accettare qualsiasi domanda,non mettersi d’accordo su quelle da fare.Non siamo in radio,dove si scelgono telefonate a piacimento.(BAT)DamyEku
Purtroppo è tutto un teatrino.
Fanno in modo che ci si divida per continuare imperterriti.
Non credo più a nessuno.
Sono tutti uguali, come i ladri di Pisa.
Sono rassegnato.
Ritengo l’astensione il penultimo gradino da scendere.
L’ultimo è la rivolta.
Moneta o non moneta?
Contano solo i conti.
Ridurre le spese e dunque le tasse.
Persone capaci ed oneste al comando, anche solo per comandare una squadra di spalatori e che siano anche responsabili di ciò che compiono e di come utilizzano le risorse messe a loro disposizione.
Un minimo di tutela uno stato deve darla ai più deboli, ma solo temporaneamente, non per sempre, come ad esempio le case popolari tramandate per generazioni.
Essere autosufficienti in tutto e per tutto ed esportare il surplus.
Come in una famiglia, le entrate dovrebbero essere maggiori delle uscite.
Nessuno può avere il posto garantito a vita, ripeto, nessuno.
L’informazione imparziale purtroppo latita.
Nessuno deve andare a votare.
depaoli.fabrizio@libero.it il 18 febbraio 2013 alle 07:44:
Io invece metterei il quorum anche ale elezioni, ma molto più drastico, per vincere devi prendere il 50+1 degli aventi diritto al voto, e non dei votanti, so già che è pura fantascienza, ma quella sarebbe una VERA maggioranza, e non quelle finte che ci sono ora da tutte le parti, è sempre una minoranza del totale che elegge il capo, chi non vota dovrebbe essere considerato come voto contrario, altrimenti a qualcuno lo darebbe, io forse sarò uno di quelli, visto che della marmaglia non ne digerisco manco uno.
Guarda in Sicilia che razza di rappresentatività ha il governo regionale, eppure può fare come vuole lo stesso.
x Piero
Vuoi sapere dove sta l’oro o i pezzi di carta (IOU)del mondo? Ti do’ l’indirizzo:
http://www.silverdoctors.com/how-zhs-discovery-of-jpms-top-secret-london-gold-vault-could-end-jpms-alleged-gold-manipulation/
Quanto all’ignoranza economica, caro “meno stato per tutti”, beh, sfondi una porta aperta come il Colosseo; potrei presentarti 100 persone, solo tra le mie conoscenze, che pensano che i BTP siano “inaffondabili”…..per non parlare dei BOT o dei buoni “postali”, o di assicurazioni a vita che fanno mangiare sempre i soliti….a vita.
E potrei continuare cosi’.
Il problema e’ che stanno manipolando con la carta straccia tutti i mercati,compresi quelli dei metalli preziosi (e brava JPM, e bravo Jamie Dimon……grande criminale)
wow…
anche brunetta si è accorto della guerra valutaria…
non gli sfugge proprio niente al brunetta nazionale eh?
peccato che, la guerra valutaria sia semplicemente un gioco distruttivo per chiunque la pratichi.
lo stato A svaluta per primo per migliorare le esportazioni (sempre se riesce a migliorarle), alchè lo stato B che è scemo sta li a guardare o inizia a svalutare pure lui per almenomantenere le posizioni? allora lo stato C inizia pure lui a svalutare, che fa? se la prende in saccoccia? eh non eh.. e cosi via.
risultato: un’onda di valute immesse nel mercato.
svalutazione della moneta A poi controsvalutazione della moneta B e C
alla fine cosa cambia? niente. niente di niente.
la svalutazione è un gioco a somma 0
aumentare le esportazioni svalutando, non ha nessun effetto se non estremamente temporaneo, almeno finche gli altri non controsvalutano.
per aumentare le esportazioni in modo sostenibile bisogna che ci sia un aumento di produttività o di innovazione, altrimenti è solo aria fritta.
la cosa interessante è che da tutte queste svalutazioni, chi ci perderà saranno i soliti cittadini inermi, di tutti gli stati, ai quali verrà raccontata la favoletta che “esportiamo di piu” ma non verrà detto che “lo sconto” concesso agli altri tramite la svalutazione, lo stanno pagando proprio i cittadini…
rimango sempre piu basito di quanto l’ignoranza in campo economico e monetario delle persone sia cosi assoluta.
il concetto piu difficile da capire in una svalutazione, come nell’inflazione, è la diversità degli effetti che essa ha nell’arco temporale. e questa diversità, è il costo di chi paga veramente la svautazione.
ciauz
Ho constatato che su questo blog ci scrivono davvero alcune menti acute e colte,e ho letto con profondo interesse le loro opinioni,che ho trovato in parecchi casi del tutto condivisibili con le mie;buon senso,cultura generale,economica,storica e intelligenza caratterizzano molti degli interventi;sono rimasto gradevolmente sorpreso e confortato dal pensiero di queste persone.
Ma vengo al punto-scrivo questo post oggi,18 febbraio-a pochi giorni dalle elezioni politiche di questa disastrata nazione,e voglio esprimermi in merito:Dunque,visto il risultato che ha ottenuto il”governo tecnico”,appoggiato per quasi tutto il tempo dall’ABC,ossia i partiti che detengono il maggior numero di voti,rimane semplicemente incredibile come possa essere possibile che gli elettori possano ancora accordare fiducia a chi ha ridotto l’Italia nelle condizioni in cui si trova;è folle,insensato e delirante che PD,PDL,UDC possano raccattare voti dai cittadini(a parte da quelli che abbiano un interesse preciso e concreto per votarli,e non sono pochi);è come ringraziare il boia che ti sta stringendo il cappio al collo!Purtroppo molti non hanno idea di ciò che votano,oppure sono in malafede,di fatto però in tutto questo disastro c’è-forse-un minuscolo lume di speranza:Si tratta della coscienza civile e politica che molti cittadini hanno trovato-o ritrovato dopo averla magari perduta per decenni-e che li spingerà a votare per un sostanziale cambiamento,e quindi non solo di facciata,mi auguro.
Se dovessi dire in due punti a cosa Berlusconi deve stare attento:
- il suo entourage, non fidarsi troppo (questo e’ stato il problema in passato).
- attenzione allo scrutinio dei voti (il rischio e’ alto). Se e’ necessario controllare e ricontrollare, chiederlo e farlo ovunque e comunque.
E Berlusconi che invece rifiuta il dibattito con Monti, questa è una mossa perdente. Teme che, in un confronto diretto con una destra diversa da quella che lui propaganda, gli italiani di destra possano trarre delle conclusioni? Mah.
gentile dott. foa.
ma chissenefrega chi vince e chi perde.
se non riguadagnamo la sovranità monetaria – come lei ben sa da intelligente osservatore – abbiamo perso comunque.
dunque a che serve andare dietro a ‘sto teatrino?
l’aura
Quanto oro è già stato estratto dalle miniere nel corso dei millenni,e dove è ?
chi ha in mano l’oro degli Stati Sovrani di tutto il mondo?
Comunque sia, nel comizio di ieri a Milano Bersani e il centro-sinistra non hanno toppato. Lo hanno detto a gran voce, tuonanti: si riparte dalla Lombardia. Finalmente una presa di posizione forte nei confronti dell vero centro, del vero motore del paese, lasciato per vent’anni in secondo piano. Direi che è stata un’ottima mossa.
Meno Stato Per Tutti, del 17 ore 23 55, Giannino un cavallo di Troia? Ma lui è un monetarista, lo accolgono a braccia aperte…
Sui referendum senza quorum invece sono d’accordo: in questa “NON democrazia” quelli che si lamentano e basta almeno dovranno sbattersi ad andare a dire “sì” o “no”, a seconda dei casi. In caso contrario non avrebbero scuse.
L’unico rischio è che i quesiti referendari potrebbero essere scritti in modo incomprensibile ed equivoco, all’italiana insomma.
Un saluto .
fresca fresca, segnalata dal mio amico Leonardo Facco.
http://www.tzetze.it/2013/02/giannino-sta-con-grillo-fronte-comune-in-aula.html
ora se qualcuno ha il coraggio di dirmi che giannino è un liberale, vuol proprio dire che la parola liberale in italia aha perso ogni suo significato.
anche se ammetto che la mossa di giannino potrebbe essere molto astuta, visto che dalle parti di grillo sanno di economia come ne può sapere un rinoceronte incazzato nella savana….
ciauz
Sergio Picini, guardi Sergio che c’è un’equivoco di base: io sono sostenitore convinto del libero mercato proprio perché non lo vedo da nessuna parte, magari ci fosse.
Vedo solo stati che si intromettono nel mercato e lo azzoppano da tutte le parti, se poi le hanno fatto credere che questo sia liberismo e libero mercato, vuol dire, e non si offenda, che l’hanno presa per i fondelli, come moltissimi di noi del resto.
Poi da come parla, mi sembra che interpreti in modo strano il concetto di mercato libero.
Un mercato libero non significa un megastore mondiale dove trova di tutto in ogni luogo allo stesso prezzo.
Un libero mercato è un libero scambio che avviene dove c’è interesse a farlo, difficilmente troverà tute da sci nel Sahara o barche a vela in alta montagna perché non c’è interesse a venderle, come difficilmente troverà in Svezia banane allo stesso prezzo che in Brasile anche ci fosse un mercato libero e quindi a prescindere dal l’ingerenza degli stati.
Mercato libero significa libero scambio fatto con libera moneta. Capisce bene che siamo lontani anni luce da ciò.
L’esempio che ha fatto della benzina e delle sigarette dimostra in modo molto efficace il peso che hanno i governi sul mercato, com’è possibile che a distanza di trenta km il prezzo della benzina sia così diverso quando il prezzo del petrolio è mondiale? (Altra anomalia che non ci sia concorrenza o comunque ridicola tra chi vende petrolio, alla faccia del mercato libero…)
Tasse sul lavoro, sull’energia, sui beni e tutte diverse da stato a stato, dazi doganali, accordi sotterranei tra stati, monopoli, ma come si può parlare di mercato libero?
Gli stati intervengono e rovinano il mercato! Vogliono regolarlo, manipolarlo, dominar lo. Non è il liberismo. È lo statalismo.
Un saluto .
@sergio picini
dire che la crisi del 73 è stata causata dall’aumento del prezzo del petrolio deciso dagli sceicchi è giusto. ma come mai gli sceicchi aumentarono il prezzo del petrolio, se lo è chiesto?
per ingodigia, o semplicemente perche il buon Nixon due anni prima aveva svincolato il dollaro dall’oro, e, per pagarsi il vietnam, aveva iniziato a stampare dollari come un ossesso, svilendone il valore? va da se che se mi paghi con una moneta che vale meno, o io che vendo sono deficiente, (e gli sceicchi, fidati non lo sono), oppuremi paghi di piu.
quindi l’aumento del prezzo del petrolio fu il diretto corollario dello svilimeto del dollaro (che era ed è ancora usato come moneta di riferimento epr gli scambi internazionali) da aprte degli usa.
quindi uno stato ha fatto un’azione di politica monetaria di imperio.
quindi dove sta il libero mercato in un mercato dove ogni stato può a sua discrezione cambiare il metro di misura, di fatto cambiando tutte le carte in tavola nel mercato ed obbligando quest’ultimo a difendersi ed a salvaguardarsi?
si ha libero mercato solamente quando le regole economiche sono gestite dal mercato stesso.
non quando uno stato può come e quando vuole interferire.
questo mi collega alla discussione fatta con reo silvio, che mi chiedeva soluzioni.
ecco una soluzione potrebbe essere proprio quella di togliere agli stati il monopolio sulla moneta. ma questa soluzione nel brevissimo periodo farebbe si che gli agglomerati finanziari che gli stati stessi hanno creato negli anni a favore di poche persone, sarebbero avvantagiati rispetto al resto del mondo in quanto “potrebbero” comperarsi tutto quanto. questo è vero.
quasiasi soluzione si prospetti all’orizzonte, ha sempre delle conseguenze enormi.
l’unica soluzione è aspettare. il sistema collasserà da solo, prima o poi (a mio avviso entro pochi anni..) dopodiche si potrà ripartire su basi piu sostenibili (forse, visto che la getne è piusttosto strana, potrebbe anche succedere che si riparte sulle stesse basi, questo nn lo posso preedere).
l’unica cosa che io continuo e continuerò a dire è questa: ognuno cominci a salvarsi nel suo piccolo. imparate a proteggere le vostre ricchezze. i soldi non sono ricchezza, un pezzo di terra si. un kilo di argento si, un dollaro no, un etto di oro si, una sterlina no, un quintale di rame si, un euro no, un orto si……
ciauz
Per quel po’ di verità che la televisione comunica, c’è molto di falso e di distorto, sia in materia di valori che di fatti reali.
A Depaoli Fabrizio,
mentre Lei è fautore del libero mercato, io non lo sono perchè ho visto e vedo i guasti di detto.
Si parla sempre di competizione e riduzione dei prezzi, come se questo dovesse essere l’optimum per il genere umano! Allora le farò un po’ di storia! Nel 1973 avviene in Europa/Italia la prima grossa crisi petrolifera. Gli sceicchi alzano il prezzo del petrolio che vendono e così aumentano i costi di beni e servizi. In Italia a farne le spese subito è l’industria radio-elettronica: le banche non si fidano del momento e non prestano più soldi a radio e TV: marchi prestigiosi e antichi come Irradio
Geloso, Magnadyne, Magnavox, Telefunken, Philips, ecc. scompaiono dal mercato: si ritiene di aver persi 350mila posti di lavoro. Sostituiti subito da marche asiatiche che da allora dominano anche oggi sul nostro mercato! Subito dopo la radio viene la crisi dell’industria farmaceutica: un nome celebrato e famoso in tutto il mondo chiude per mancanza di prospettive: ha mai sentito parlare della Carlo Erba Milano? Oggi di nostro che abbiamo? La Bracco, Angelini? Ma sai quanta roba! Negli anni ’80 c’è la crisi dei noli marittimi: numerose navi nostre vengono messe in disarmo.
Scompaiono lentamente le 4 società di navigazione nazionali: Adriatica, Italia, Lloyd Triestino, Tir-
renia, sostituite da navi straniere, che sempre per la logica di mercato hanno la meglio su di noi!
Si ritiene di aver persi nel giro di un decennio 80mila posti di lavoro nel settore marittimo! I pochi nostri armatori rimasti armano le navi con personale straniero: la legge lo consente. I nostri marittimi mantengono solo il 20/30% della forza lavoro. Ne vuole un es.? Sulla Erica Lexie, quella sequestrata dagli indiani che trattengono anche 2 nostri marò ha 11 uomini d’equipaggio. Solo 3 sono italiani. E in più il nostro governo fornisce alla nave alcuni marò per proteggere interessi solo privati. Io avrei detto all’armatore: comprati vigilantes privati! Il 1° gennaio 1993 viene solennemente proclamata in Europa la libera circolazione di beni. Nell’agosto di quell’anno vado con la moglie a Parigi. Un buon pasto costa meno che da noi (14 mila lire rispetto ai nostri 17mila) ma 1 bicchiere di vino francese mi costa 7mila lire. Da noi non più di 700, come mai? Non c’è libero mercato? Il libero mercato europeo è UNA GRANDE BALLA! 1 litro di vino da noi costa 4500 lire: in Francia 17/20mila lire. Lo champagne Moet-Chandon costa in Francia 20mila, in Italia 80mila lire! E il libero mercato? Io non trovo a Parigi un goccio di vino italiano! In seguito si unisce ancor di più l’Europa e si globalizza il mercato con la diffusione dell’Euro, la moneta unica che tanti vantaggi dicono, dovrebbe portarci. Infatti è permessa l’entrata di merci dall’Asia che azzoppano le nostre industrie. Si verifica qui da noi quello che, per breve tempo si è verificato in Australia negli anni ’60: le industrie locali chiudono e mandano a spasso gli operai. L’industria tessile scompare quasi del tutto: nomi prestigiosi come Lanerossi-Schio, Marzotto-Valdagno, Zegna-Trivero non si sentono più. In compenso abbiamo tanta roba da India, Cina, Bulgaria. Romania ecc. Ma sai che goduria! L’acciaio asiatico manda a remengo i nostri stabilimenti: sono tutti passivi Piombino, Taranto, Trieste. Le acciaierie Falck Milano hanno chiuso da un pezzo, il petrolchimico di Mestre chiude del tutto: si fa tutto nel terzo mondo. Resiste solo il comparto dei cantieri navali che per la tenacia di alcuni ( a me ignoti) resiste e ora si mostra attivo e con buoni ordini. Non va meglio nel settore agroalimentare: il succo di pomodoro cinese ha la meglio sul nostro e così si confezionano succhi che sembrano italiani ma non lo sono. Si importa più olio d’oliva di quanto si produce in Italia, da Spagna, Grecia, Algeria, Tunisia, Marocco. Sulle etichette non si scrive da dove viene quest’olio. Stessa sorte per le arance, limoni e uva. Nel 2006 vado in gita a Londra. Con la moglie osservo i prezzi. Siamo nel MEC e tutto gira, però là è tutto più caro di 1/4 rispetto a noi. L’uva che (non si importa dall’Italia) costa circa 9 euro al kg. Le mele, arance e pere al supermarket non si vendono a peso ma a pezzi. 1 pezzo costa circa 0.80 cent di euro! Ma non c’è il libero mercato, la libera circolazione delle merci? E’ tutta una enorme menzogna! Ognuno nel MEC fa quello che crede, ma a noi i nostri politici ci danno a bere che tutto va bene!
Veniamo al caso mio: io vivo nella V.Giulia. 3 anni fa entra la Slovenia nel MEC e noi ne subiamo le conseguenze: in breve 600 aziende di autotrasporto chiudono perchè gli Sloveni hanno tariffe più basse. Il loro porto Koper, attira più navi che noi perchè le tariffe sono più basse. Da loro l’energia costa il 30% in meno. Con i loro ristoranti lungo il confine fregano i nostri che costano di più.
1 pacchetto di sigarette costa 12 euro meno che da noi: i nostri tabaccai chiudono! Per impedire che i nostri vadano a far benzina in Slovenia dove costa molto meno, la Regione F-VG ci dà uno sconto
per pareggiare i conti: tutto denaro delle nostre tasse che potrebbe essere impiegato per altri scopi.
Come vede, questi sono gli effetti del cosiddetto libero mercato.
Se osserva bene Lei vedrà che i sostenitori del liberismo sono per lo più giornalisti, professori universitari, scrittori vari e politici scansafatiche che ripetono a pappagallo quello che gli dicono i capi. Cioè tutti quelli che, usciti di scuola hanno trovato un buon lavoro a tavolino fatto di chiacchiere, teorie e nessuna esperienza di vita. Come i nostri professori d’economia: non faccio nomi, Lei li conosce a cominciare da Monti.
E’ per questo che non sono e mai sarò LIBERISTA!
P.S. In Australia non occorre a vere capitali per lavorare, ma un buon mestiere sì. Tutto meno i diplomi delle chiacchiere “ che non fanno frittole”. Cordiali saluti.
mariolino il 17 febbraio 2013 alle 19:05
“non è lo stato che è ladro”…tranquillo mariolì nel nostro caso è ladro è ladro stai tranquillo! anzi non è ladro..è l’apparato statale che è ladro o costituito da ladri.
depaoli.fabrizio@libero.it il 17 febbraio 2013 alle 16:02:
Certo che quel poco che ho lo lascierò a mia figlia, ma penso che con un sistema come quello che ti piacerebbe la gente come me aveva ancora meno di quello che ha adesso e non lasciavo un bel cacchio di niente, ci pensavano gli altri predatori a portarglielo via, con le buone o con le cattive, non è lo stato che è ladro, purtroppo è insito nella natura umana il voler arraffare a più non posso, lo stato è la nostra espressione ed in genere va sempre meglio ai più fetenti, per ora è sempre andata così, non vedo cambiamenti all’orizzonte.Speriamo abbiate ragione voi “fiduciosi”.
Ecco per chi votare..
http://www.robertogorini.it/2013/02/16/elezioni-2013-perche-gli-italiani-sbaglieranno-il-voto/
mason antonio il 17 febbraio 2013 alle 13:46:
Ottimo!
A Milano diciamo “inscì a vèghen!” = ad averne così!
Così come te.
Mariolino, sul fatto che non ti porterai dietro nulla nella tomba non ci piove.
Ma non ti farebbe piacere lasciare qualcosa a tua figlia anziché allo stato?
E non ti fa dispiacere pensare che quel qualcosa sarebbe potuto essere dieci volte tanto se tu avessi vissuto in uno stato non socialista e ladro come il nostro?
Aspettare fiduciosi che qualcosa cambi in meglio non credo sia la soluzione più indicata.
Si può cominciare a fare qualcosa già semplicemente provando a pensare in modo diverso da come ci hanno insegnato.
Un saluto .
Sergio Picini, io sono tra quelli che parlano di libero mercato. La prima cosa che salta all’occhio dalla sua bella e credo onesta descrizione è che in Australia non c’era e non c’è un mercato completamente libero.
Il primo mercato non libero è quello del lavoro, infatti lei sostiene che gli stipendi erano elevati come pure i prezzi dei beni da voi prodotti ma sostiene anche che per questo motivo non erano competitivi con i Giapponesi ed i Coreani. Semplificando: un sistema produttivo “fuori mercato”, non competitivo.
Dice anche che l’industria navale e quella pesante era aiutata dallo stato, quindi stato assistenzialista e non liberista.
Dove prendeva lo stato i soldi per aiutare quei settori? Immagino da altri settori con bilanci in attivo, che magari dovendo mantenere lo stato e non potendo disporre di un mercato del lavoro libero, non riuscivano ad essere competitivi con i Giapponesi o i Coreani.
Analogie con l’Europa non ne posso fare semplicemente perché non conosco l’Australia, l’unica cosa che so per certo e che mi fa giudicare meno peggio del nostro il vostro sistema comunque un po’ socialista, è che se vuoi andare a lavorare in Australia devi disporre di un capitale, un mestiere, un progetto o un lavoro.
Comunque sia, anche qui negli anni 60 un’operaio riusciva a farsi la casa perché lo stato era meno ingordo anche se già rubava alla grande con la svalutazione.
Un saluto .
P.s. L’Australia mi ha sempre incuriosito ma non son mai riuscito ad andarci e son finito a lavorare in Sudamerica.
@reo silvio.
credevo di aver gia spiegato il comncetto.
se prima non riesci a porre delle basi solide, non puoi in nessun modo trovare soluzioni sostenibili.
è fin troppo facile trovare la soluzione ideale adesso al problema di adesso. ma si chiama demagogia. e se tale soluzione non è supportata da un solido prinicipio di base, essa diventa solo un paliativo, una toppa, che sarà valida per un po di tempo finche qualcun altro non troverà una toppa “migliore” ovvero piu consona ai suoi meri interessi. tecnicamente queste soluzioni si chiamano “privilegi”.
se invece si ha dietro una base filosofica molto solida, anceh se a te la filosofia non interessa nonostante che tutto il pensiero umano sia comunque filosofia, (quindi come fai a dire che non ti interessa non lo so, a meno che tu non abbia una definizione di filosofia diversa), non potrai mai avere una soluzione che si possa dire tale, che vda bene per tutti quanti, e che sia sostenibile nel lungo periodo.
quindi, prima dobbiamo decidere queli siano i principi piu corretti da seguire, dopodiche potremmo trovare le soluzioni ai vari problemi, dai piu generali fino al piu insignificante. funziona tutto a cascata, per fare un esempio semplice.
ciauz
lord BB. All’ estero io non mi vergogno di essere italiano. Eventualmente sono gli statuniensi che debbono vergognarsi ad essere così ignoranti da fare schifo,perchè ripetono meglio ripetere ll verbo ripetono cio’ che viene loro propinato dai media. Per gli americani va bene il burattino dei banchieri, Obama o Busch.(grado di istruzione 3°avviamento) . La popolazione mondiale è d 7 miliardi di individui e l’ America non è piu’ in grado di dettare legge. NON CONTATE NULLA !RASSEGATEVI! .Questo gli italiani debbono dire all’ estero. Si fa presto dire inglesi.C’è inglese ed inglese e gli inglesi che hanno una cultura scientifica o classica in senso stretto (latino e greco come il sindaco di Londra)certo non disprezzano gli italiani.Meglio ricordare che l’ energia atomica è stata scoperta dagli scienziati italiani : Fermi, Majorana, Pontecorvo, da non confondere con la m… che è al parlamento italiano oggigiorno.
depaoli.fabrizio@libero.it il 17 febbraio 2013 alle 10:39:
Caro Fabrizio, certo che dò valore alla robba mia, come diceva Mastro Don Gesualdo ma anche lui non se la portò dietro, mi adeguo come tutti al mondo che trovi, e trà l’altro io la pistola ce l’ho per davvero, ma non ce la possiamo portare dietro e forse è meglio così, il mio è un discorso teorico, come del resto il tuo a mio vedere, però io sono convinto che con la media cattiveria che abbiamo TUTTI dentro, anche io naturalmente, essere senza qualche regola condivisa o imposta porterebbe davvero al far west, tanti esempi ci sono stati nella storia, nel caso dovesse succedere io lo schioppo in mano lo sò anche tenere, se la trovo anche la mitragliatrice, per il cannone ci sarebbe voluti mio padre e mio nonno, che lo sapevano usare, però mi piace di sicuro la vita più tranquilla, anche perchè ora non ho nemmeno più le gambe svelte per scappare, mi piacerebbe la vera anarchia, ma non siamo pronti a un mondo del genere, e forse mai lo saremo, dovremmo cambiare troppo la natura animalesca che stà sotto la scorza della civiltà.
Il sol dell’avvenir, qualunque sia, lo aspettavo da ragazzo, ma ho capito presto che arriva solo il tramonto, e dopo?
ALCHIMISTI MODERNI!!!
Il Pd o come diavolo si fanno chiamare al momento.. di coloro, delle nuove porcherie, ce ne narra oggi il Fatto quotidiano , come da rassegna stampa del sole24ore. Questi signori hanno in pratica silenziato un bel debitone di 200 milioni di euro con le Banche. Nei vari passaggi, dal PCIoriginario dal quale hanno preso le distanze in una lunga catena ridicola e truffaldina di cambio/nome, hanno acquisito un bel po’ di immobili, si sussurra siano 3000. Ora le banche in difficoltà guarderebbero al piccolo tesoretto immobiliare per rientrare del debito di ben 200 milioni di euro che costoro non accennano a pagare, ma i “signori” non son fessi.. i loro averi sono difficilmente reperibili.. sparsi a quanto pare fra moltissime FONDAZIONI ( da verificare il dato, ma si parla di 50 fondazioni). I”signori ” che hanno scialato e vissuto evidentemente , loro si, al di sopra delle loro possibilità, si sono premuniti visto che hanno il potere di farsi le leggi, quindi possono dormire sonni tranquilli: grazie ad una leggina autoprodotta in Parlamento….PAGHEREMO NOI!!
Infatti i previdenti , onesti dentro, puliti , linde facce di tolla, tassatori del ceto medio, si sono premuniti, se non pagano, e non pagheranno…scatterà una garanzia statale a suo tempo concessa dai governi Prodi e D’Alema alla banche creditrici dei Ds.!!! capito come si fa? Si trasforma la m..da in oro!
Mariolino, il principio della proprietà privata nasce dall’uomo perché ad un certo punto, probabilmente subito dopo l’avvento dell’agricoltura non so con esattezza quando, si è reso conto che grazie a quel principio e grazie al rispetto di esso poteva convivere in pace con il suo prossimo ed al tempo stesso soddisfare ugualmente in modo persino piu efficiente le sue necessità. È sicuramente un’artificio dell’uomo scaturito dalla sua intelligenza, o magari da semplice opportunismo: valutava più conveniente restare in pace e restare vivo.
Fatto sta che funziona. Non funziona quando non viene rispettato.
Quando tutto è di tutti, come era all’origine del mondo e come è nel regno animale, succede che gli individui (animali e umani) tendano a sottrarre risorse non solo all’ambiente ma anche a quegli individui che se ne sono già accaparrati tramite del lavoro. E lo fanno con metodi anche violenti. L’uomo ha semplicemente voluto e preferito evitare la violenza.
È più facile prendere un pesce già pescato che pescarlo (lavoro), come è più facile prendere una patata già piantata, coltivata e scavata (lavoro) che piantarla, coltivarla e scavarla. Ti pare?
Tu sei liberissimo di non dar valore alla tua proprietà, di conseguenza al tuo lavoro, ma a quel punto mi vien da chiederti perché ti lamenti se qualcuno (una banca, uno stato) ne approfitta.
Quando il principio della proprietà privata non viene rispettato, avere una pistola in tasca è certamente meglio che non averla: aumenta i rischi per il ladro e dovendo questo inserirlo nel suo bilancio di valutazione, preferirà andare a rubare da qualcuno disarmato.
Io per esempio sono più tranquillo se devo entrare in un cortile in cui c’è un cagnolino affettuoso che in uno con un cagnaccio feroce.
Ma, se uno stato difendesse in modo efficiente la proprietà privata dei suoi cittadini, verrebbe meno la necessità di girare con a pistola.
Qui invece siamo a questo punto: è lo stato stesso a violare la proprietà privata. È lo stato che per rendersi più facile il suo “lavoro” ti disarma e ti impedisce di difenderti.
È lo stato che ha in mano l’arma, non la pistola ma la legge, che non usa per difendersi come potrei fare io, ma per attaccare, imporre, razziare e schiavizzare.
Un saluto .
sullo stato sociale
se non ci fossero i disnesti che usano soldi non lro per scopi privati tofgliendoli all’inps,lo stato sociale funzionerebbe a meraviglia,e con meno soldi pagati dai cittadini.
vediamo se passa.
a chi parla sempre di libero mercato!
Lasciatemi fare alcune considerazioni sull’Australia.
Io emigrai là negli anni ’60. Le paghe erano alte ma come succede in questi casi, alti erano pure i costi dei beni e servizi. Case, affitti, elettrodomestici, radio, TV, mobilia ecc. tutto era caro, ma tutto veniva prodotto in loco. Però cibo ed energia ( gas, elettricità e benzina) erano a prezzi bassi. E’ per questo che molti di noi potevano risparmiare e crearsi così un futuro. Il governo del Paese era in mano ai liberali e agrari, all’opposizione i socialisti. A metà degli anni ’60, il governo decise che era meglio calmierare il mercato aprendo agli stranieri. Il Giappone uscito a quel tempo da una guerra disastrosa , si accontentava di poco e offriva molte cose a buon prezzo.
Così, da un giorno all’altro l’Australia fu invasa da radio, TV, automobili , attrezzi ed elettrodomestici giapponesi che costavano molto meno dei prodotti locali. In breve, il risultato fu che le fabbriche australiane furono messe in affanno e cominciarono a licenziare. I sindacati allarmati dalle conseguenze di tale politica liberista misero il governo di fronte alle sue responsabilità: se voleva immigrati per popolare il Paese, doveva perseguire la politica di piena occupazione favorendo le fabbriche locali. Altrimenti si sarebbe dovuta bloccare la politica immigratoria. Il governo si accorse subito del danno provocato dalla sua decisione e ripropose limiti all’entrata di beni stranieri. In breve la situazione di stabilizzò di nuovo a favore degli emigranti e il Paese continuò a crescere. Faccio notare che nonostante fosse un governo liberale e liberista l’industria dell’acciaio e delle costruzioni navali era da sempre sussidiata dallo stato. La concorrenza del Giappone e della Corea era forte in questi due campi, ma si riteneva che l’Australia non doveva perdere le sue competenze in settori così vitali per la sua economia e strategia nell’Asia del sud-est.
Ogni riferimento alla situazione attuale italiana con relativi paragoni è …..puramente casuale!
depaoli.fabrizio@libero.it il 17 febbraio 2013 alle 08:59:
Anche io sono possessore di proprietà privata, ma non lo giudico certo un sacro principio, dovresti sapere quando è nato questo principio, con la nascita dell’agricoltura, ma non è naturale, nella condizione di natura hai solo quello che hai addosso e riesci a portarti dietro, la terra è di tutti e di nessuno, visto che noi siamo suoi parassiti, io non sono un verdone, ma il mondo starebbe sicuramente meglio se l’uomo non si fosse evoluto verso questi sistemi basati sull’egoismo individuale, ognun per se e Dio per tutti, ammettendo che non siamo messi certo bene, sei così sicuro che i teorici economisti che nomini, solo teorici perchè sistemi del genere non sono mai esistiti, abbiano ragione, secondo me invece con quei metodi si girerebbe tutti con la pistola in tasca, ovvero la legge del più forte molto peggio di ora, altrimenti per tenere a bada ci vuole uno stato di polizia, cosa che credo tu non voglia assolutamente. Se non ci miglioriamo attenuando alcuni vizi capitali che purtroppo abbiamo più o meno tutti, non cè questione, saremmo sempre a mettercelo in quel posto a vicenda, con qualsiasi metodo economico o statale che vuoi, quelli più vispi si alzano la mattina pensando già al prossimo che fregheranno, sempre ha funzionato così, con il re, con il papa e con il presidente, e anche con gli “austriaci”.
Forse sarò troppo cinico, ma non ci posso fare niente, Salut.
Caro msxt, OK siamo arrivati al dunque. Io ho seguito il dialogo con te, abbiamo anche condiviso alcune idee e alla fine ti ho posto delle domande, perché ti ho detto che all’idea filosofica sono poco interessato, ovvero posso anche ascoltarla e trovarci un certo interesse, ma se poi rimane solo filosofia, o nient’altro che vuoto concettualismo senza uno straccio di proposta concreta, preferisco parlare di altro. Io posso accettare ed essere interessato a qualsiasi discorso, ma poi si deve dimostrare di uscire dalla critica fine a se stessa o proprio dalla chiacchiera e bisogna essere in grado di formulare delle proposte alternative complessive. E questo da te è assolutamente mancato.
E ora, come forse avrei potuto anche prevedere, in mancanza assoluta di concretezza, tenti di portare il dialogo sulla solita chiacchiera del comunismo, dell’anticomunismo, ecc.
Macchissenefrega del comunismo?
Vabbe’, come non detto, continua eventualmente il dialogo sull’ipostatizzazione e sul comunismo con altri, io non ho interesse a questo tipo di discorsi.
Stammi bene.
Meno Stato Per Tutti, infatti mi riferivo proprio a quello.
“il welfare state non è autosufficiente, ma si basa semplicemente sul contributo di tutti”.
Il contributo. È volontario, oppure è imposto?
Se è volontario la proprietà privata è salva, se è imposto no.
Per proprietà privata (questo per Reo Silvio) intendo beni di mia proprietà tra cui anche il denaro, il mio stipendio o il mio reddito.
Un welfare state può esistere senza andare ad intaccare il principio della proprietà privata solo se viene sostenuto su base volontaria.
Qualsiasi altra forma va contro quel sacro principio.
Io non avrei nulla in contrario se lo stato gestisse delle aziende di sua proprietà in un regime di libero mercato e se gli utili di quelle aziende li girasse per mantenere il welfare. Questo non significa che lo stato possa operare in regime di monopolio in qualche settore come potrebbe essere per esempio quello energetico, idrico, delle telecomunicazioni o qualsiasi altro, perché in quel caso ci sarebbe concorrenza sleale che si tradurrebbe in maniera altrettanto grave in violazione delle regole naturali di mercato.
Una nazione è ricca di risorse naturali? Bene. Lo stato prima compra (se riesce) quei terreni che contengono le risorse (es. una montagna ricca d’acqua per una centrale elettrica o una pianura in Basilicata ricca di petrolio) poi le mette a frutto, e poi gira gli utili al welfare.
In quel caso non potrei discutere sulla presunta malafede di chi andrà a gestire quel tipo di stato, perché avendo come obbiettivo produrre utili per mantenere il welfare e dovendo confrontarsi sul mercato, chiunque vada ad occuparsi della gestione di quell’impresa “statale” lo farà mosso da sincero altruismo.
A questo tipo di welfare volontario, si può aggiungere un contributo (sempre volontario) dei cittadini: può essere sia diretto che indiretto: per esempio comprando beni o servizi di quell’azienda di stato. In quel caso per qualcuno la scelta potrà
Includere nella valutazione, oltre alla bontà del prodotto o servizio, anche la consapevolezza che parte di quei soldi andranno a mantenere il welfare.
Aumentando quindi la domanda per quel prodotto “di stato” quell’azienda potrà aumentare i prezzi, entro certi limiti e i limiti li decide il mercato, cioè tutti noi compratori.
Il welfare non è incompatibile con il libero mercato, è più “umano” perché per sostenerlo non c’è coercizione.
Il welfare può essere diverso oltre che nella sua gestione anche nel suo significato:
Io essendo più incline alla libertà, non lo vedo come disponibilità di “pasti gratis” , lo intendo come realizzazione individuale, ricerca della soddisfazione personale e felicità tramite le mie capacità, è naturale quindi che sarò meno incline a mendicare, come è pure naturale che avendo una percezione più diretta di ciò che posso definire il valore derivante dal mio lavoro sarò meno incline allo spreco.
Noi arriviamo alle stesse conclusioni cui arrivarono Bastiat, Menger, von Mises ecc. non perché siamo intelligenti come loro (parlo per me, mi ritengo mediamente intelligente) ma per il semplice fatto che per noi in questo momento osservare ciò che sta accadendo è molto più facile, è evidente ovunque il fallimento del socialismo, del sistema monetario ed economico, è quindi molto più semplice per noi individuare le cause, col “senno di poi” siamo tutti bravi. Questo fa di loro dei visionari fuoriclasse con qualcosa di geniale, si erano spinti oltre nel tempo, ed applicando le loro teorie giungevano alla giusta conclusione dimostrata dai fatti che ora sono sotto gli occhi di tutti: il collasso.
Un saluto .
tytte belle parole le vs,ma quelli che decidono non siamo noi elettori ma la casta ed allora perchè non provano i politici a leggersi il 20 punti del programma del m5s eliminare i punti che non possono essere realizzati e attuarli?provncie,regione comuni,finanziamenti ai partiti finanziamento all’editoria,enti inutili(vedi anche comunità montane tipo gaeta ecc.)ma quando,questi politici faranno una politicaeria?
@reo silvio.
probabilmente fabrizio si rifà ad una legge economica molto semplice.
il welfare state non è autosufficiente, ma si basa semplicemente sul contributo di tutti.
il welfare state non è quindi sostenibile economicamente nel lungo periodo, perche non crea ricchezza, ma semplicemente la consuma, spostandola da coloro che la creano a altri soggetti che non creano nulla.
erroneamente molte persone pensano che il welfare siano solo le pensioni, ma purtroppo non è cosi. tutti i servizi sociali sono welfare state, tutte le “protezioni dei lavoratori” sono welfare state
tutti i costi che uno stato fa per mantenere questa organizzzione, sono welfare state.
e siccome come ho gia detto, la cosa piu difficile da fare è togliere un privilegio a chi ne è beneficiario, mentre è molto piu facile e “politicamente remunerativo” concedere un privilegio, ecco che il welfare state può solo aumentare. ed aumenterà finchè non sarà piu sostenibile in quanto la ricchezza prodotta da una nazione sarà completamente assorbita dal welfare state.
tu vivresti in uno stato che tassa il 100% dei profitti per pagare tutti i servizi che lo stato eroga?
uno stato di questo tipo, non equivale esattamente al “sogno comunista” dove alla tua vita pensa tutto lo stato?
ed in uno stato del genere, che incentivi avresti tu a produrre qualcosa nel momento che non ti verrebbe pagato niente al di sopra del minimo esistenziale che tra l’altro non lo hai nemmeno deciso tu ma lo ha deciso un burocrate che nemmeno conosci?
cosa cavolo credi che sia il comunismo?
l’eden, o l’inferno del merito e delle capacità?
credi che sia l’obbiettivo superiore da raggiungere o l’annichilimento totale del genere umano per come lo conosciamo?
secondo te, può funzionare? ma sopratutto, è sostenibile nel lungo periodo?
ciauz
Fabrizio, io credo di averti risposto, oppure non ho capito che cosa vuoi dire o cosa vuoi sapere.
In tanti paesi, ma anche in Italia, esiste lo stato sociale è vi è anche il diritto di proprietà privata. Tante persone sono proprietari di case, terre, ecc. e le stesse potrebbero ricevere sussidi familiari, o di disoccupazione, pensioni di invalidità, ecc.
E dunque?
Reo Silvio, sarò ben lieto di rispondere alle tue domande e lo farò con grande piacere dopo che tu avrai risposto alla mia, sulla quale hai glissato anche questa volta.
Te la ricordo:
Come pensi di difendere e conciliare il diritto alla proprietà privata con l’esistenza e la sussistenza di uno stato sociale?
Un saluto .
@depaoli.fabrizio@libero.it
Scusami tu, ma no ho capito cosa intendi per “stato sociale” e stato “non sociale”.
Quello che intendo io, e credo sia l’accezione corrente, è la seguente.
Esiste lo stato, in generale e senza attributi, che è l’istituzione complessiva: economica e non economica; centrale e periferica, prevede l’amministrazione e la gestione di svariati settori tra cui quelli che elencavo nel post precedente.
Tra le varie funzioni statali vi è quella comunemente chiamata “stato sociale” o welfare (non è una tipologia di stato, ma una parte dei compiti che svolge lo stato complessivo): comprende assistenza e tutela di categorie deboli o svantaggiate: anziani, invalidi, disoccupati, sussidi familiari; ma in questo settore si inseriscono generalmente anche l’istruzione e l’assistenza sanitaria.
Questo è lo “stato sociale”, mentre dello stato “non sociale” sinceramente non ho mai sentito parlare.
Il welfare costa ovviamente allo stato (e quindi a tutti noi cittadini che lo paghiamo con le nostre tasse, ma i meccanismi sono anche più complessi, in realtà); malgrado ciò, non è sempre efficiente e si parla spesso di riformarlo anche radicalmente. E questa è la discussione in atto.
E tu che pensi: riformarlo, riformarlo radicalmente o abolirlo proprio? In questo ultimo caso, ogni soggetto svantaggiato, permanentemente o provvisoriamente, si arrangia da solo senza alcuna spesa da parte dello stato. E questo cosa comporterebbe sulle forme di malessere e devianza sociale?
Per cui da tutto ciò, potrebbe anche scaturire la risposta alla tua domanda.
Oggi con lo stato sociale pur inefficiente che sia, paghiamo le tasse (anche troppo alte) ma la nostra proprietà privata è rimasta sostanzialmente tutelata e nessuno ancora ce la ha sfilata via, a parte eventualmente le banche se non riusciamo a pagare i mutui o se falliamo come aziende.
Ma domando a te piuttosto: se aboliamo lo stato sociale e prevedibilmente aumenta la sofferenza e la devianza di molte più persone, chi ha proprietà private potrà sentirsi più sicuro o si dovrà piuttosto barricare in casa perché delinquenti e disperati potrebbero entrargli in casa?
meno stato per tutti il 16 febbraio 2013 alle 16:43:
Sicuramente non voterò la sinistra del MPS, dei Penati dei Violante.
Non voterò chi propone condoni e scudo fiscale (legge della destra ma curiosamente bipartisan, nel senso che probabilmente serviva ai due schieramenti).
Non voterò chi si preoccupa delle banche e non dei cittadini.
Non voterò inconsapevoli, riciclati, voltagabbana, condannati e delinquenti vari.
Non servirà a molto?…..forse.
Reo Silvio, arroganza nel presupporre che non ci sia alternativa allo stato sociale.
Almeno così mi è sembrato da come ti esprimi, se ho sbagliato ti chiedo scusa ed in quel caso mi fa piacere che invece tu possa prendere in considerazione uno stato “non sociale”.
Aspetto sempre la risposta alla mia domanda, se vuoi rispondere naturalmente.
Un saluto .
Franco Epifanio, i tuoi son desideri più che legittimi, l’importante è che tu sia consapevole del fatto che qualsiasi opera non produttiva dovrai pagarla tu.
Poi semmai anche fosse produttiva non godrai degli eventuali utili, ma l’avrai sempre pagata tu.
Berlusconi rimetterà in moto le grandi opere?
Un buon motivo in più per non andare a votare, o comunque andare al seggio dichiarando di non voler votare.
Un saluto .
mi correggo,spalle di tutti gli onesti.
franco epifanio il 16 febbraio 2013 alle 17:57:
Un’altra considerazione,se vincerà il Berlusca lui riprenderà le grandi opere lasciate in sospeso.
e riprenderanno a partire le tangenti.Perchè le imprese son sempre quelle,che governi la dx o la sx,a loro non importa.l’importante è arricchirsi,alle palle degli onesti.
@depaoli.fabrizio@libero.it
Non avevo letto il tuo post. Io arrogante? In cosa scusa? Comunque punti di vista. Come pure è il mio che tu sei monotematico e confuso.
Lo “stato sociale” è solo una parte dello stato complessivo; lo stato sociale attuale certo non funziona certo bene, lo ammetto. Ma che facciamo: lo riformiamo anche profondamente o lo aboliamo del tutto? Per me si può anche abolire, abolendo ogni forma di assistenza, di intervento e lasciando che ognuno si arrangi come può, ma sei sicuro che così possa davvero tutto funzionare meglio? E sei sicuro che con una prevedibile massa maggiore di disperati, emarginati, probabili deviati o delinquenti, la tua proprietà è più garantita, l’economia andrà meglio e il benessere individuale e del vivere civile ne avranno miglioramenti?
Io non sono affezionato a questo modello attuale che pur riconosco non funziona bene, ma voglio solo capire quali sono le alternative, anche in un modello completamente diverso da quello attuale, il quale deve dare una risposta non solo all’assistenza sociale ma anche a tutti quei settori che elencavo primo nel post precedente.
Chiaro?
Caro De Paoli Fabrizio,io sono convinto che le grandi opere pubbliche aiutano anche ad avere un maggiore sviluppo alle zone interessate.
Faccio qualche esempio,il ponte sullo stretto che io sono da sempre favorevole,la TAV,le grandi linee ferroviarie ad alta velocità che vadano oltre Salerno,aeroporti nelle zone sprovviste in particolare al sud,questi ultimi darebbero una grande scossa per fare decollare il turismo.
Ne potrei elencare altre opere che per me sarebbero necessarie.
Tu potrai dire,giustamente,i soldi dove li prendiamo.
Io rispondo che non è compito mio reperire i fondi,anche perchè di economia non capisco una mazza.
Mi limito ad esprimere solo l’opinione di una cittadino qualunque che la sente a “pelle”,
e aggiungo che poche volte mi sono sbagliato.
Poi è compito di chi ci governa cercare di far quadrare i conti.
Un’altra considerazione,se vincerà il Berlusca lui riprenderà le grandi opere lasciate in sospeso.
Un saluto.
franco epifanio
Buon weekend a tutti!!!
“E…se ha già deciso Bruxselles? Servirà a cosa andare a votare?
>>>Paolo Barnard è su questa linea<<<
(BAT)DamyEku
La malattia te l’ho detta già io (ma tu non te ne sei accorto):
mancanza di CONTROLLO, TRASPARENZA ED EFFICIENZA
e ho aggiunto anche la RESPONSABILIZZAZIONE che hai detto tu e su cui ti ho già detto che concordo.
Sulla responsabilizzazione fai però l’esempio più “delicato”: quello dei giudici. La discussione è lunga e complessa specie in questo clima politico attuale dove il ragionamento è molto “ideologizzato” per cui ci sono le opposte fazioni ed è complicato fare un discorso equilibrato e razionale. Comunque per me il magistrato (indagante e giudicante) deve essere responsabilizzato come tutti i funzionari pubblici, ma tratta una materia comunque particolare che certo è anche a forte rischio di interpretazioni e anche di interpretazioni volutamente malevole. In più vi è il discorso del magistrato indagante: potrebbe fare indagini che non portano da nessuna parte e questo è un rischio forte; ma se deve pagare personalmente per indagini infruttuose, la prossima volta che avrà qualche sospetto o qualche denuncia farà ancora le indagini o per eccessiva paura di pagare personalmente farà cadere l’indagine? Questo rimane un problema e mi fermo qui.
Ma oltre al magistrato, vi sono tutti gli altri funzionari e dirigenti pubblici (ma anche i semplici dipendenti): per quanto riguarda loro (nei servizi che ancora riteniamo conveniente che rimangano pubblici) ci sono gli strumenti perché ci sia controllo, trasparenza ed efficienza (e responsabilizzazione) del loro operato e questi strumenti vanno solo adottati.
I governanti che non adottano provvedimenti in merito è perché non hanno interesse a farlo e allora si cambiano, come pure si possono cambiare quelli che hanno interesse a che i poveracci rimangono tali. Impossibile, dici tu? Non è vero. E comunque la domanda è sempre la stessa: qual è l’alternativa? Ci rassegniamo o facciamo discorsi astratti fatti di tante belle idee ma nessun costrutto?
Detto ciò della politica e dei dipendenti pubblici (che possono e debbono cambiare) tanto ci sarebbe da dire sull’economia e sull’imprenditoria “privata” della quale tanta di essa non sarebbe neanche nata o sarebbe durata lo spazio di un mattino senza incentivo, finanziamento pubblico o senza commessa pubblica o detassazione. Ma anche lì è difficile intervenire e sono pochi quelli (credo come te) che vorrebbero anche un settore privato efficiente e che sia responsabilizzato senza aiuti che possano turbare le regole del mercato e della libera concorrenza.
In conclusione (per quanto mi riguarda) il problema generale lo abbiamo sostanzialmente individuato: uno stato INEFFICIENTE: lo vogliamo rendere “minimo” (secondo le convenienze: quali? Le mie? Le tue? Della maggioranza di noi?) e senz’altro EFFICIENTE E RESPONSABILIZZATO e per questo anche più GIUSTO.
A questo punto se vogliamo uscire dalla chiacchiera e entrare nel concreto di una proposta che può diventare anche base per una nuova politica, prendiamo tutti i settori economici, ma anche quelli attualmente “amministrativi”, “sociali” ecc. e mi dici concretamente quali possono rimanere conveniente pubblici e quali no, con eventuali scenari di privatizzazione quali effetti nella vita civile ma anche economici posso determinare.
I settori non te li devo elencare ma li sai:
difesa, protezione civile, sanità, scuola, giustizia, polizia, vigili del fuoco, strade, illuminazione spazi comuni, manutenzione, fognature, acquedotti, smaltimento rifiuti, gestione spazi aperti, beni culturali, risorse minerarie, risorse energetiche, ambiente e relativi controlli sull’inquinamento e degrado, biodiversità, clima, controversie internazionali, ambasciate, flussi migratori, flussi turistici, devianza minorile, delinquenza, malavita organizzata, handicap, invalidità, tossicodipendenza, contratti tra privati e con il pubblico, fisco (se qualcosa di tutte queste rimane pubblica dobbiamo tutti partecipare alle spese), politica, governo, parlamento, regioni, province, comuni, ecc.
Insomma: di tutte queste cose che ci sono ora, quali lasciamo alla gestione pubblica, quali privatizziamo e quali aboliamo del tutto (e tutto ciò con quali conseguenze prevedibili)?
Tutto ciò per avere uno stato “minimo” o quasi nullo, ma pur efficiente e che può portare al benessere individuale e collettivo di tutti noi o, almeno, della maggioranza di noi?
Credo di non aver altro da dire.
Cià
@angelo
e quindi? chi dovremmo votare?
i nuovi? ovvero i 5stelle, o giannino, e gli ingroia? perche tutti gli altri sono li da un bel po di anni.
ma la domanda piu interessante è: come faranno i nuovi, al’interno di un sistema vecchio, a rinnovarlo, senza cagionare comunque danno ai piu?
perche oramai il problema di uno stato che ha un bilancio superiore al 50% del suo pil, è che la maggioranza delle persone residenti in quello stesso stato traggono benefici piu o meno grandio dallo stato stesso.
una volta ho letto una frase mi pare del presidente della fed di dallas, (banca pubblica usa) che diceva: “non c’è cosa piu difficile che togliere un privilegio concesso a qualcuno”.
ciauz
per quanto riguarda lo “stato sociale”.
cos’è lo stato sociale? mi viene da pensare che dovrebbe essere tutta quella serie di azioni che si dovrebbero fare in favore dei soggetti piu deboli, all’interno di una comunità.
ma chi è che effettivamente si occupa di sociale?
gli individui. e nemmeno tutti, solo alcuni.
la mia compagna che è dichiaratamente di sinistra, spesso mi dice che io ho “sensibilità diverse” dalle sue, e quindi non sono propenso allo “stato sociale” ed al bene degli altri.
la cosa ovviamente non è affatto vera, perche pure io nel mio piccolo propendo per il bene della società che mi circonda. quello invece che non sopporto è che questa propensione mi debba essere obbligata dall’alto. quello che non sopporto e che oltre ad obbligarmi dall’alto a questa propensione, si decida anche quanto io debba obbligarmi. sempre in nome di questo fantomatico “benessere sociale”.
riprendendo l’esempio che ho fatto sul mio ultimo post riguardo al forex, impedendomi di mettere la mia professionalità a favore di altre persone, di fatto lo stato mi sta impedendo di fare del “bene sociale”. perche io non posso aiutare altre persone specializzate in altri settori a sfruttare quella che è uan mia specializzazione.
anche queto è “fare del bene alla società”.
non esistono solo i disadattati al mondo.
magari il mio amico che ha guadagnato 200 euro in piu grazie alla mia professionalità, per sua sensibilià o bontà d’animo, ne avrebbe donati 100 all’associazione che si occupa di aiutare gli anziani disabili. quindi: io non posso fare una cosa per gli altri, gli altri non possono fare una cosa per altri ancora che a loro volta non potranno fare altre cose per altri ancora.
dove sta il fine del “bene sociale” in questo esempio? se qualcuno me lo spiega, gliene sarei grato.
per chi non avesse capito la logica dietro al mio esempio consiglio una lettura piuttosto semplice: Frederic Bastiat: la fallacia della finetra rotta.
ciauz
franco epifanio il 15 febbraio 2013 alle 20:17:
Caro Epifanio, la prima opera pubblica, è mandare l’attuale classe dirigente (non solo politica) a casa.
Hanno ampiamente dimostrato in decine di anni la loro incapacità, adesso occore una scossa.
@reo silvio
sempre continuando il nostro interessante discorso.
prova ad immaginare un governo, che non può per costituzione legiferare su materie economiche, ovvero, non può spendere soldi che non siano relativi solamente ai costi di gestione del suo apparato, che si limita solamente a garantire l’incolumità e la sicurezza delle persone, ed il rispetto della proprietà privata.
nessun controllo sull’economia, e sopratutto nessun controllo sulla moneta. (altro argomento scottante). quanto può costare questo stato ai contribuenti? (a scanso di equivoci, nessun controllo sull’economia, non vuol dire che ognuno è libero di fregare il prossimo, perche lo stato tutelando la proprietà privata ed i diritti fondamentali, gia dovrebbe tutelare che le persone non si freghino tra di loro, quindi vuol dire che lo stato non può legiferare in materia economica e monetaria, ovvero non può pretendere di pianificare l’economia della nazione).
secondo me avrebbe costi piuttosto irrisori.
ma è solamente uan mia opinione questa.
tu mi potresti dire, ma allora gli ospedali?
come posso io accedere alle cure mediche se non posso permettermele?
questo assunto non è corretto, in quanto gia nelal realtà si vede come la comunità delle persone si organizzi da sola per alleviare le carenze esistenti nell’organizzazione statale.
quindi se non ci fossero ospedali statali ci sarebbero cliniche private, alcune a costi elevati (anche se io penso che il mettere le cliniche in concorrenza provocherebbe un abbassamento dei prezzi piuttosto sostanzioso), altre piu economiche, altre invece totalmente gratuite. esistono gia.
un esempio? la citta della speranza di padova è uno dei piu importanti centri di cura per le malattie pediatriche, un mega ospedale ed un centro ricerche all’avanguardia a livello mondiale, totalmente privato e sopratutto totalmente finanziato dalla “bontà” della gente comune. per quale motivo non potrebbero esisterne altri di centri di questo tipo?
se l’uomo è lasciato agire come meglio crede, esso trova da solo le soluzioni ai problemi. se non è capace da solo, può farlo assieme ad altri.
cosa cavolo credi che sia il famoso “brain storming” che gli americani tanto amano? le soluzioni nascono da sole all’interno di una società che può agire senza troppi impicci.
vogliamo parlare di cose piu specifiche?
io mi occupo di finanza, e specificatamente di forex, ovvero il mercato delle valute.
ho molti amici che mi dicono, “senti ti do tot euro e me li gestisci, e poi dividiamo il guadagno, tanto per quello che prendo in banca te fai sempre molto meglio come profitto”, io potrei farlo, ma andrei contro la legge. oppure dovrei costituire una spa con un capitale minimo di 1 milione, farmi dare l’autorizzazione dalla banca d’italia, dalla consob e dal ministero, solo dopo potrei accettare i 1000 euro che il mio amico voleva “rischiare” nel mercato del forex.
risultato? io ho una professinalità che sfrutto per me, e non posso mettere a favore degli altri.
gli altri non possono sfruttare la mia professionalità per guaedagnare.
chi ci perde? io e gli altri.
chi ci guadagna? lo stato e le banche, che di fatto obbligano tutti a rimanere ancorati a quello che loro vogliono che tu faccia.
tu potresti dire: ma se io ti do 100 euro, chi mi garantisce che poi non scappi con i miei soldi e io la prenda in quel posto? ed hai perfettamente ragione. ma questa tutela non la puoi fare obbligando il professionista ad entrare in una determinata oligarchia, ma dovresti farla obbligando il professionista a una determinata trasparenza. se poi le cose vanno male, è semplicemente “rischio di impresa”.
lo stesso che hai quando comperi un qualsiasi titolo in borsa. non credi?
il mondo è talmente pieno e talmente abituato ad una continua lotta tra fruitori di un privilegio e pagatori di questo priovilegio, che siamo arrivati al punto che per pareggiare la sperequazione non si pensa piu che basta eliminare quel privilegio, ma si pensa che bisogna estenderlo. (parlo di privilegi economici). questo a mio avviso è il piu grande errore che fanno gli stati. ma è anche l’unico modo che i governanti hanno per perpetrare il loro potere nell’arco temporale.
ciauz
Reo Silvio, sto seguendo il tuo scambio con Meno Stato Per Tutti, ti stai impegnando con le parole e facendo finta di non sentire le cose concrete (es. Meno Stato Per Tutti ti ha già spigato più di una volta cosa dovrebbe fare uno stato) pur di sostenere la bontà di uno stato sociale. Di conseguenza cerchi di portare il discorso sul come dovrebbe essere gestito in modo migliore il sistema che ti piace. Rifiuti invece che ci possa essere una discussione su due sistemi diversi.
Arroganza.
Io voglio farti solo una domanda: come pensi di difendere e conciliare il diritto alla proprietà privata con l’esistenza e la sussistenza di uno stato sociale?
Un saluto .
@reo silvio.
da un punto di vista puramente politico, il governante non ha nessun interese che un poveraccio diventi ricco. ma anzi, piu a lungo il poveraccio rimarrà nella sua condizione, e piu a lungo questo darà dipendente per il suo sostentamento proprio dal governante stesso. a questo punto il poveraccio pur di avere il suo pezzo di pane, sarà ben contento di votare tale governante che “gli fa del bene” senza minimamente rendersi conto che in questo modo il poveracio sta semplicemente perpetrando la sua condizione nel tempo, mentre il governante sta di fatto mantenendo il suo potere.
per quanto riguarda le soluzioni.
gia il fatto di respondabilizzare coloro che operano “in nome e per conto” dello “stato”, (inteso nella sua accezione comune), sarebbe un passo avanti enorme, di cui credo che pochissime pesone in questo momento siano in grado di capirne effettivamente la portata.
prova ad immaginare se un “tutore della legge” fosse responsabile in prima persona per quello che fa. prendiamo un giudice ad esempio, ovvero colui deputato al potere esecutivo.
la stragrande maggioranza delle leggi è “interpretabile” a seconda di chi le fa applicare.
quindi quale giudice si prendrebbe la responsabilità di interpretare una legge non chiara, rischiando di prima persona? io penso pochi se non nessuno. questo creerebbe un grosso emapsse nella giustizia. ma solo momentaneo, perche tale empasse sarebbe di fatto superato nel momento in cui il legislatore iniziasse a fare leggi chiare, non interpretabili.
fare leggi chiare e non interpretabili però sottopone il legislatore ad un rischio, la deriva assolutistica. e qui bisognerebbe ragionare su come limitare questo rischio. il modo migliore è proprio quello di limitare le leggi.
meno leggi ci sono e meno ci sta rischio di assolutismo (dello stato) di conseguenza ci sta anche piu chiarezza tra le leggi stesse. ed ecco che il magistrato in questione non ha piu il problema della responsabilità in quanto esso applica una legge che è di fatto precisa e non interpretabile diversamente.
chi avrebbe vantaggio da tale cosa? tutti i cittadini dello stato.
chi avrebbe svantaggio? lo stato stesso, che avrebbe di fatto molto meno potere e di conseguenza vedrebbe ridotti molti privilegi riservati a poche persone.
parlare di soluzioni di problemi reali, nonha nessun significato, se prima non si definiscono i cosidetti “presupposti ultimi”.
se un’equazione parte da un presupposto sbagliato, anche se il procedimento di soluzione è giusto, l’equazione è di fatto sbagliata.
il piu grosso problema che io ho quando discuto con le persone di queste cose è far capire proprio questo semplice concetto: per curare una malattia, devi prima capire di che malattia si tratta, non puoi limitarti a curare i sintomi della malattia.
(mi scuso per gli errori d battitura ed a volte grammaticali tipo ad esempio il “qual è”, ma scrivo di prima intenzione e spesso velocemente vogliate pedonarmi
)
ciauz
Veramente ci sarebbe anche da commentare il fatto di fare l’elemosina al poveraccio: evidentemente ognuno di noi può fare liberamente tutte le elemosine al poveraccio che vuole.
Ma il problema è un altro: avere le nostre città o anche il nostro mondo popolato di tanti poveracci è una cosa accettabile dal punto di vista civile ed umano?
Ma a parte questa cosa che ti potrà sembrare la solita sparata delle belle anime sensibili e altruiste, parliamo in termini economici: conviene davvero avere tanti poveracci? O conviene dal punto di vista dei costi sociali ed economici avere meno possibile poveracci, disperati,delinquenti e sempre più persone non dico agiate ma con un minimo di reddito e che possono essere anche dei consumatori??
@meno stato per tutti
E infatti perciò scriviamo post lunghissimi e rischiamo di continuare a farlo senza trovare una linea di intesa: io voglio parlare concretamente anche delle alternative possibili, mentre tu continui a fare “filosofia” e infatti scrivi:
“la problematica di fondo, non è quella di andare a capire i singoli problemi che la gente ha nella loro realtà, ma è quella di stabilire le linee generali…”. Io voglio capire proprio i problemi “singoli” o della vita associata o “sociale” “nella loro realtà” e trovare dei miglioramenti, anche radicali; invece dei discorsi sulle “linee generali” più o meno ideologici o anti-ideologici non so davvero che farmene.
Tu sei vuoi fare una proposta credibile alternativa devi dire concretamente cosa deve fare lo stato e cosa no e non parlare genericamente di ipostatizzazioni, ma scusa allora questa scuola economica è più filosofica che davvero economica; è una teoria come il marxismo dunque? Spiegami. O va alla radice dei problemi e propone un modello alternativo realizzabile?
La palazzina dello stato? Se serve solo a mantenere degli impiegati che non fanno nulla e sono pagati con le mie tasse non mi va per niente bene; ma se è un ospedale dove posso essere ben curato, anche in emergenza, anche in momento di difficoltà economica quando non avrei le risorse per essere curato o operato in una clinica privata la vedo già molto diversamente, non ti pare??
Non bisogna parlare per luoghi comuni; bisogna parlare del caso per caso e eliminare quello che non va e lasciare o migliorare quello che va o può andare alla maggioranza di noi.
Il criterio della rappresentanza a maggioranza è imperfetto e ci sono molti opportunismi. OK. Ma allora che facciamo? Eliminiamo elezioni, politica, governi, amministrazioni? Non fare discorsi astratti. Mi fai capire qual è (qual è si scrive senza apostrofo) l’alternativa??
Io credo che questo sistema effettivamente non va bene in tantissime cose e può e deve essere corretto e cambiato secondo criteri di TRASPARENZA, CONTROLLO ED EFFICIENZA.
E sono anche d’accordo con la responsabilizzazione che la ottieni secondo me proprio con queste cose qui che ho scritto.
Ne riparleremo, ma è inutile fare discorsi generici, bisogna provare a cambiare nel concreto.
Ciao.
@reo silvio.
concordo in alcuni punti del tuo ultimo post, ma sono totalmente in disaccordo per la stragrande maggioranza dei concetti che espirmi.
la problematica di fondo, non è quella di andare a capire i singoli problemi che la gente ha nella loro realtà, ma è quelal di stabilire le linee generali che “dovrebbero” essere comuni e accettate da tutti. il mio discorso quindi era un tantiono piu incentrato sull’origine dei problemi, non sulle conseguenze dei problemi.
lo so pure io che uno stato complesso come quello moderno ha delle necessità enormi per gestire anche solamente due diritti fondamentali come la vita e la proprietà privata, ma se lo stato si limitasse a garantire solamente queste due cose, avremmo lo “stato perfetto”.
quando tu parli di stato tangibile, riferendoti alle sue “proprietà”, non stai parlando di una persona specifica, ma stai parlando di un ente giuridico. un artificio mentale. certo ceh se un ente giuridico nel tempo, prelevando forzatamente ricchezza dai suoi “sudditi” la spende per costruire una palazzina, quella palazzina di chi è? dell’ente giusto?
ma se la palazzina di fatto l’hanno pagata i sudditi, dovrebbe essere di loro proprietà.
ecco che si crea la sperequazione.
perche i cittadini che godranno di quella casa, saranno dei privilegiati che abitano in una casa pagata da tutti gli altri cittadini.
secondo te questa è uguaglianza? è equità?
secondo me no.
so che l’esempio è banale ma sono costretto a banalizzare proprio per cercare di far capire a piu gente possibile i concetti. so anche che spesso sono ridondante, ma fidati che dalla mia esperienza mi sono reso conto che le persone che leggono una cosa possono capire in molti modi diversi un concetto, sopratutto proprio quando parliamo di cose piuttosto astratte, quindi meglio ripetere i riferimeni.
io non do soluzioni, perche non esistono soluzioni “comuni”. anche questo è un costrutto mentale. la cosidetta “democrazia maggioritaria” è una cazzata immane a mio avviso.
perche questo tipo di democrazia crea solamente squilibri enormi a favore di pochi.
ti faccio un esempio assurdo di quanto è suna immane stupidata la democrazia moderna.
il 24 ci sono le elezioni. la stragrande maggioranza della gente, incazzata, non va a votare. vano a votare i soliti invasati col cervello lavato dai soliti soloni e dalle solite ideologie. poniamo caso che queste persone siano il 30% (voglio stare anche largo va) della popolazione.
ora un partito prenderà la maggioranza, e con il suo bel 40% di voti si preparerà a governare.
quindi abbiamo che chi governa rappresenta in effetti il 40% del 30%, ovvero il 12% effettivo della popolazione avente diritto di voto.
qusti decideranno per tutti.
lo trovi equo?
io no.
posso accettarlo, ma non lo trovo affato equo.
va da se che meno compiti hanno chi ci governa, piu potrò accettare questa immonda sperequazione di equità.
tornando ai problemi “reali” di cui vedo sei piuttosto appassionato.
chi ti dice che le strade non si possano fare privatamente? ci sono gia.. e funzionano molto bene tra l’altro. idem per le scuole, idem per tutto quanto la gente pensi che sia “prerogativa dello stato”.
non ci sta un solo tipo di attività che lo stato possa fare in modo paritetico a quanto possano fare i privati cittadini.
e bada che ho detto in modo paritetico, proprio perche di fare le cose in modo migliore è ancora piu impossibile.
parli del monumento? chi impedisce al sig giuseppe di costuire un monumento? e magari donarlo al sig. mario? il quale si occuperà si presume del suo mantenimento? chi lo impedisce?
non confondere le regole di merito con le regole generali
l’esempio delle zucchine era un esempio fato appsta per spiegare fino a dove si siano spinti gli stati e le organizzazioni sovranazionali nel cercare di regolare e pianificare la vita delle persone, dall’alto.
se il principio è chiaro e lo stato moderno si limita a far si che quel principio venga rispettato, allora è gia piu che sufficiente.
va da se che un’organizzazione statale debba per forza legiferare ad esempio in materia di contratti, (non entro in merito allaconfusione legislativa che esiste perchè fidati ci sta da paingere), i contratti rientrano nel piu ampio concetto generale della difesa della proprietà.
quindi avere una legislazione che definisca i contratti in modo specifico limitandosi però alla loro gestione a carattere generale, è una diretta conseguenza della difesa della proprietà
diversa è invece una legge che mi obbliga ad esempio a pagare un’accisa su un prodotto di consumo per un evento avvenuto 75 anni fa…
vedi, regolamentare e disciplinare la convivenza tra le persone, è di fatto un corollario della difesa dei due grandi diritti fondamentali che ho elencato qui sopra, ma pianificare l’economia di una comunità di persone, equivale invece alla riduzione in schiavitu delle stesse.
per questo io dico, che lo stato non dovrebbe mai ocuparsi di economia. nessuno può pianificare l’economia, perche nesuno può sapere cosa è meglio epr gli altri.
infine veniamo all’ultimo argomento, quello piu caro alle sinistre in genere. il “sociale”.
anche qeusto è un altro cosrutto mentale.
perche si basa sulla presunzione di sapere quel’è il “bene comune”, questo tra l’altro è anche uno dei piu subdoli e ipocriti, in quanto si basa su una presunta etica o morale superiore.
ovvero che va bene a tutti.
esiste un’etica che va bene epr tutti? no.
esiste quelche prncipio etico fortemente condiviso, e basta.
quelli che: bisogna fare per il sociale, semplicemente si stanno nascondendo dietro ad un non ben identificato fine per fare tutt’altro.
io non ho bisogno di una legge per fare l’elemosina al poveraccio all’angolo della strada. anzio, gliela faccio nonostante la legge.
tutto ilpensiero di sinistra a mio avviso è un immenso fraintendimento di questo concetto, ed è una immensa ipostatizzazione di questo concetto ovvero del “sociale”. come posso io sapere cosa è meglio epr gli altri? se uno ha bisogno di una cosa me la chiede, no? non ha il coraggio di chiederla? allora non ne ha effettivamente bisogno. esempio un po duro lo so, ma se vogliamo scrollarci di dosso le ipocrisie dobbiamo per forza essere piu crudi per spiegare certi concetti.
poi lo so benissimo che il disabile, ha bisogno di aiuto. e sono il primo che “se può” lo aiuta.
tutta la teoria hengeliana/marxista si basa proprio su un costrutto mentale elevato a realtà, il “sociale”.
è l’individuo che di sua spontanea volontà fa una scelta, nel momento che è costretto, diventa un’oppressione.
concludo con una provocazione: a mio avviso uno dei primi passi da fare per “modernizzare” lo stato moderno, è quello di responsabilizzarlo.
se uno stato non è responsabile, sarà solo una gara all’”azzardo morale” da parte dei suoi addetti.
di chi è la responsabilità delle cose?
se io faccio un errore, sono cavoli amari per me.
se lo fa lo stato, non è mai colpa di nessuno.
nessuno sa mai niente, ci sta sempre qualcun altro a cui scaricare la colpa, e alla fine la colpa è dell’ente giuridico, che però può pagare la sua colpa in un solo modo, ovvero coi soldi.
(convieni che non puoi mettere in galera un ente giuridico, vero??)
problema: i soldi che l’ente giuridico usa per pagare le sue colpe, nons ono soldi suoi, ma nostri. ora spiegami come puoi resposabilizzare le persone all’interno di questo ente.
non trovi che sia terribilmente autoreferenziale tale ente?
non trovi che sia effettivamente impossibile una soluzione “indolore”?
ciauz
Caro msxt, effettivamente il tuo post è decisamente lungo, molto ridondante e credo con parecchie ripetizioni inutili, ma comunque ho capito che intendi e non ho bisogno di ulteriori spiegazioni.
Io ti consiglierei ti lasciare stare la filosofia e anche l’epistemologia (da cui deriva l’aggettivo “epistemologico”, non “epistemiologico”) per concentrarti solo sull’economia su cui, credo, hai più cognizioni di causa. Ripeti, per esempio, troppo spesso il concetto di “ipostatizzazione”, al riguardo del quale devo dirti che questo metodo filosofico potrebbe valere sempre, per cui come “stato” o “bene comune” potrebbero essere forme di ipostatizzazione, lo potrebbe essere, di fatto, anche i concetti di “anti-stato” o di “bene individuale”: non decidi tu, o le tue opinioni dove c’è ipostatizzazione e dove no, evidentemente.
Nel merito.
Mi va abbastanza bene la tua definizione iniziale di stato, ma poi ti perdi nella filosofia e giri su concetti astratti.
Quando parli di governo come “regola” dello stato già sei impreciso: governo è in effetti è un sistema di gestione dello stato, oggi “incaricato” secondo il metodo della rappresentanza. In passato (ancien regime) valeva il discorso della “casata” e vi erano le grandi monarchie, prima assolute, poi costituzionali; in seguito, nelle società “contemporanee” (non “moderne” secondo una giusta attribuzione storiografica) si è trovato il sistema della rappresentanza democratica che, ho già detto, è sistema pur imperfetto, ma ti ho chiesto qual è la tua alternativa o quella della “unica scuola economica al mondo…” in cui credi tu, ma non mi hai ancora risposto.
Comunque la tua “ipostatizzazione” errata è la seguente: lo stato non è “ente superiore”, ma neanche “non esiste”.
In realtà lo stato certamente esiste e nessuno ha detto che è “superiore”, o magari in parte lo è, solo nel momento in cui i singoli, organizzati in forma associata, esprimono esigenze e tendenze maggioritarie che vanno considerate “superiori” rispetto a quelle minoritarie che risultano così “inferiori”, secondo il criterio della partecipazione e della rappresentanza.
Lo stato, di fatto, non è una “costruzione mentale”, ma è qualcosa che esiste ed è fatto di potere legislativo (parlamento), potere esecutivo (governo), un insieme di regole e di sanzioni (sistema giudiziario), poi vi è la “burocrazia”, i servizi sociali, i beni e le infrastrutture comuni: tutta roba assolutamente “tangibile”, che certo non è detto che funziona per il meglio, anzi…, ma è tutta roba che esiste eccome.
Quello che effettivamente potrebbe non esistere è “interesse comune” o “interesse nazionale”. Queste espressioni realmente potrebbero essere delle “ipostatizzazioni” opportunistiche operate da chi si arroga il diritto di interpretare gli interessi di tutti, e lo fa spesso solo per conservare a lungo il potere.
L’unica cosa che esistono sono le esigenze dei singoli, dei tanti singoli che, effettivamente, potrebbero esprimere esigenze assolutamente diversificate tra loro, ma se questi singoli decidono di vivere in forma associata, allora il sistema prescelto è quello di far prevalere le esigenze della maggioranza dei singoli (pur non trascurando le esigenze minoritarie), ma rimane certo il grande problema di riuscire a ben rilevare e interpretare tali esigenze maggioritarie.
Veniamo all’economia.
Tu parti dal presupposto giusto, quello che anche io ti facevo notare, per cui l’uomo se lasciato libero al 100% di procurarsi i beni materiali può solo seguire l’unica tendenza naturale che è quella della giungla.
E allora ci vogliono delle regole, ma certo partire dalle regoli fondamentali (quelle che servono ad evitare la giungla) e arrivare alla curvature delle zucchine significa bypassare a piè pari un mare di tante altre regole che pure potrebbero essere necessarie. Insomma le regole in economia ci vogliono, devono essere quelle giuste e funzionali alla maggioranza degli operatori. ma non certo fanno testo le regole più assurde o iper-burocratiche che sono evidentemente solo delle esagerazioni negative.
Allora lasciando da parte le regole chiaramente assurde che pur andrebbero tolte, quali regole lasciare e quali no?
Problema ovviamente complesso.
Tu dici di lasciare solo quelle che tutelano i diritti fondamentali, per il resto si arrangino i cittadini.
Quali sono i diritti fondamentali? Dobbiamo intenderci su questo e non parlare genericamente o “filosoficamente”.
Diritto alla vita? Certo. Aria, acqua e cibo innanzitutto. E già non abbiamo detto poco in effetti.
Poi ci vogliamo mettere una luogo di vita? Una casa, magari posseduta in proprietà privata e questa casa, piccola o grande che sia, può essere, o vogliamo che sia, oggi autonoma dal punto di vista dell’accessibilità, degli approvvigionamenti materiali ed energetici, dello smaltimento di reflui e rifiuti solidi. Ci conviene gestirle autonomamente o in forma collettiva queste necessità? Se riteniamo conveniente in forma collettiva, come si decide cosa fare e come si dividono le spese? E poi la nostra casa e la nostra persona potrebbero essere attaccate o depredate (la giungla è sempre in agguato), ci difendiamo da soli o in forma organizzata? Chi giudica e secondo quali regole quelli che attaccano o depredano? Già a questo punto le cose sono diventate complesse e tutt’altro che poco costose.
Ma oltre alla casa e quello che c’è nel suo stretto intorno, vi sono ancora tanti spazi liberi: laghi, fiumi, mari, montagne, colline, animali, boschi, ecc. ma anche testimonianze del passato, monumenti ecc. che facciamo di tutte queste cose? Facciamo ognuno di noi come ci pare e ne prendiamo quello che ci va o pensiamo che siano beni comuni e li vogliamo preservare per tutti e anche per le generazioni future? E in questo secondo caso chi li controlla, chi li gestisce in nome di tutti?
E poi oltre alla casa e agli spazi aperti e risorse libere, vi è un lavoro, un attività “economica”.
Su questo vogliamo lasciare la massima libertà e far prevalere il merito e l’ingegno. Per cui lo stato non deve intervenire e favorire questo o quello e siamo d’accordo.
Ma intanto ci deve essere comunque una forma di controllo perché l’ingegno umano potrebbe anche essere usato a fini furbeschi o malvagi per cui si può diventare “ricchi” non per meriti personali, ma solo grazie alla violenza ed alla depredazione delle risorse e del lavoro degli altri.
Poi vi è il problema che l’essere umano è “attivo” economicamente non in tutto il suo arco di vita: dei bambini e degli anziani che ne facciamo? E dei malati, o dei più deboli? Ognuno si arrangia da solo, ci pensano le famiglie o vogliamo “civilmente” farne un problema collettivo? Basta decidere.
Gli attivi non sono certi tutti uguali: ci sono i più capaci e volenterosi e i meno capaci o più pigri. Su questo non abbiamo proprio dubbi: dobbiamo favorire e premiare i primi e isolare i secondi. Ma di questi secondi che ne facciamo? Si arrangino ovviamente. Ma poi che fine fanno? Intanto se sono disoccupati diventano anche dei non-consumatori e per come è fatto l’attuale sistema economico, questo fatto qualche problema lo comporta a chi lavora e produce. Poi costoro possono diventare emarginati, deviati, iniziano a compiere reati, aumentano le esigenze (e i costi) della parte virtuosa di difendersi e di non essere attaccata e depredata (la giungla sempre in agguato).
Ma poi c’è solo il lavoro, l’accumulazione di beni materiali, l’arricchirsi con cose tangibili? E il tempo libero, i sentimenti, gli affetti, il piacere di stare insieme, la spiritualità, la percezione dell’umana caducità di ogni cosa, anche le paure (vere o presunte che siano)…: dove le mettiamo tutte queste cose? Hanno anch’esse un valore economico e sociale?
Insomma non basta dire lo stato esiste o non esiste, la colpa è sua o non è sua e la libera economia può tutto: è invece tutto maledettamente più complesso e complicato…
Caro msxt, anche io ho scritto tanto, forse troppo, ma credo di essermi anche io spiegato abbastanza chiaramente.
In sintesi, il mio pensiero: la complessità è elevatissima, le semplificazioni non risolvono e sono quasi sempre risoluzioni di parte o che soddisfano le esigenze di pochi. In più, ogni critica è ben accetta, ma bisogna anche guardare a tutta la complessità del sistema, proporre alternative credibili e che tengono conto di ogni aspetto, perché non basta solo criticare.
E a proposito di ciò, anche io pur scrivendo molto ho solo esposto problemi e non individuato delle possibili risoluzioni. Ma io qualche ricetta per migliorare (solo in parte, la perfezione non è di questo mondo) le cose in effetti la ho e lo ho esposta in qualche post di qualche settimana fa.
Magari puoi andarla a pescare, o te la sintetizzo in futuro se ti va.
Buon week end a tutti.
@meno stato per tutti il 15 febbraio 2013 alle 17:37:
Non solo, ma trovo discutibile che scelte di questa portata (le cui conseguenze infatti paghiamo carissime e pagheremo ancora a lungo) vengano affidate alla pancia della gente. Così, a che serve lo stato, se poi mi devo fare carico io personalmente di scelte simili, senza avere la possibilità di avere tutte le informazioni necessarie?
Random 64, visto che non sono intelligenti e visto che il guinzaglio (costituzione) è persin troppo lasco ancorché sfilacciato e irto di spine, forse sarebbe il caso di non più riconoscere tutto ciò, di diventare dei “fuorilegge” per quanto riguarda questo sistema statale e diventare invece molto disciplinati e ligi nel’osservare i nostri principi.
Tu pensi forse di poterli imbrigliare con qualche legge (come se non ce ne fossero ancora abbastanza) che poi verrà disattesa, interpretata o modificata a seconda delle necessità dei mastini?
Io non penso che possa funzionare, molto semplicemente perché va contro la logica: i mastini che dovrebbero applicare la legge si troverebbero a doverla applicare contro loro stessi.
Se anche a te non piace questo sistema, e comprendi perché non potrà mai funzionare, non è che hai tante alternative per elminarlo. Ne hai solo due: non riconoscerlo e non dargli da mangiare. Lui muore da solo.
Se non sei disposto a farlo, non c’è problema, il sistema morirà lo stesso soffocato dai suoi stessi gesti e dal guinzaglio.
L’unica differenza è che nel secondo caso rischi di morire anche tu.
Un saluto .
BERLUSCONI BERSANI RE GIORGIO FINI GROSSI SMILZI NETHERLANDER CULONEN,NEGROJOHNS…………………………………………………….
INDOVINELLO…………………
‘ SARANNO GRANDI I PAPI ,SARAN POTENTI I RE , MA QUANDO QUI SI SIEDONO SON TUTTI COME ME”. saluti!!!!!!
Signori Buongiorno..mi rivolgo anche a Foà, noi ci spertichiamo in analisi economiche, teorie “austriache” Flat, grillo & Cav e quant’altro..ma in questi giorni abbiamo visto come la palla al piede più grossa e pesante, anzi che dico, pietra al collo è ormai rappresentata dalla magistratura Italica, la sua riforma è ormai stringente, io dubito fortemente anzi ne sono sicuro che questa “organizzazione” sia ormai al soldo estero, : blocco di grandi realtà economiche ITALIANE, blocco della democrazia(vagliata dalla stessa..) grave parzialità evidente nelle decisioni di limitazione della libertà individuale, non ultimo il fuoco di sbarramento ultimo di arresti (in un’area) in prossimità della campagna elettorale(classico) e la questione MPS, signori e Caro Foà diamo maggior attenzione a quello che è ormai diventato un grave problema per l’Italia..si pensava che i poteri istituzionali legati con un guinzaglio(costituzione) fossero delle entità “intelligenti” si sono invece dimostrati, una volta tolto il guinzaglio istituzionale dei cani rabbiosi(in primis magistratura) che non hanno esitato a mordere chiunque gli capitasse a tiro..e colpendo pure la lampada a “petrolio” che cade nella “casa” e appicca il “fuoco”..questo se volessimo parlare di “buona fede” ma purtroppo dobbiamo anche pensare ad “altro” visto l’interesse chirurgico per le nostre risorse strategiche in economia estera e sovranità.
Meno Stato Per Tutti & Reo Silvio, quindi se le paure degli altri vengono trasformate dallo stato in restrizioni per me e per tutti, n quale sarebbe il vantaggio?
Le paure rimangono, le restrizioni aumentano e la libertà diminuisce.
Poi c’è il solito discorso, molto più materiale, che tutto ciò porta all’autodistruzione.
Come bilancio non è il massimo.
Un saluto .
I falsi amici sono pescatori che intorbidano l’acqua prima di gettar l’amo.
Meno Stato Per Tutti & Reo Silvio, lo stato quindi non è la gente, ma l’espressione delle paure e delle contraddizioni dell’uomo. Niente di più astratto.
L’uomo pur di non ammettere ciò, preferisce volere lo stato.
Per giustificare ciò si arroga di sentenziare che lo stato siamo noi.
Quando vengono legalizzate (scritte) queste anomalie (paure) anziché venir risolte individualmente, si creano le condizioni per l’autodistruzione.
Es. : se ci fosse una legge che vietasse di bere acqua non certificata (dallo stato) perché potrebbe non essere potabile, e se io mi trovassi davanti ad un ruscello di montagna, e se io non avessi a disposizione acqua certificata dalla legge dello stato, e se io avessi paura di assaggiarla: morirò di sete per colpa dello stato e delle mie paure che come abbiamo detto sono la stessa cosa.
Un saluto .
Nel frattempo….Industria militare fa il colpaccio…. altro che Balotelli….
Il nuovo presidente della Banca Vaticana (IOR) produce navi da guerra!
Siamo un pò imbarazzati a trattenervi ancora sul nostro blog, ma le notizie che arrivano da Roma fanno veramente tremare i polsi. Il nuovo presidente dello Ior, l’avvocato tedesco Ernst Von Freyberg (membro dell’ordine di Malta) è anche presidente infatti di un cantiere navale, il Blohm-Voss Group di Amburgo, produttore di navi da guerra!
“Non so se fanno navi da guerra o navi in generale, so che Von Freyber organizza anche pellegrinaggi a Lourdes”, ha risposto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, invitando a “non affrettare valutazioni negative per l’esperienza lavorativa nella cantieristica”. Ma caro don Federico, basta andare sul sito ufficiale del gruppo per rendersi conto che il cantiere produce navi da guerra.
Più tardi padre Lombardi puntualizza: “L’attività fondamentale del Gruppo Blohm Voss è la trasformazione e la riparazione di navi da crociera e attività per l’industria che opera in alto mare, come pure la costruzione di yacht. Attualmente fa anche parte di un Consorzio, che costruisce quattro fregate per la marina tedesca”. Ma che cosa è il Blohm-Voss Group?
http://www.zazoom.it/blog/postblog.asp?id=24464
Salutini
Fausto
@reo silvio
scusa il ritardo nel risponderti alla questione “stato”. è un discorso piuttosto complesso quello da fare, e va dalla filosofia all’epistemologia per finire all’economia.
cercherò di non scrivere un trattato intero anche se è veramente difficile essere concisi su questi argomenti senza rischiare di apparire banali.
la prima cosa da fare è capire dal punto di vista epistemiologico cosa è uno stato.
uno stato di fatto è un gruppo di persone organizzate e in collaborazione tra loro, stanziate in un determinato territorio.
vediamo di capire meglio la cosa, le persone per loro naturale propensione tendono ad aggregarsi in comunità, ed a darsi delle regole condivise da tutti, queste regole sono di solito dei principi generali. tra queste regole una di quelle fondamentali è la definizione di un governo.
il governo della comunità può essere dato solametne da una persona particolarmente rispettata da tutti, oppure da una persona discendente da una particolare casata oppure negli stati moderni da un grupp di persone elette da tutti i cittadini, o almeno dalla maggior parte di essi.
fin qui credo che non ci sia nessun problema a capire. a questo punto entriamo in campo filosofico. lo stato di per se (lasciamo stare per il momento l’aspetto meramente giuridico che di fatto è comunque un qualcosa arrivato molto dopo l’effettiva formazione di molti stati), non esiste. ovvero, lo stato è semplicemente un costrutto mentale atto ad identificare un gruppo di persone organizate tra loro in un determinato territorio. lo stato non è una persona, o un gruppo di persone, lo stato sono tutte le persone e sostanzialmetne nessuna persona.
nel momento che si identifica lo stato come un qualchecosa di tangibile, di ben definito e reale, si sta facendo quel processo che in filosofia si chiama ipostatizzazione, ovvero si da personalità reale ad un costrutto mentale.
se lo stato siamo tutti noi, come può esistere lo stato come “ente” superiore? lo stato non siamo affatto noi, lo stato semplicemente non esiste.
esiste però uan comunità che si è data delle regole, e quste regole devono essere rispettate da tutti. qui iniziamo a riallacciarci all’assioma iniziale, quasi tutti i problemi sono colpa dello stato. te giustamente a questo punto mi dirai, ma se lo stato non esiste, come fanno quasi tutti i problemi ad essere colpa dello strato? infatti essendo che lo stato è solo una costruzione mentale, i problemi sono semplicemente colpa nostra. te a queto punto dirai: un momento, io non ho fatto il debito pubblico, io non sono causa della crisi ecc ecc.
anche questo è corretto.
ma allora perche i problemi sono causa dello stato se lo stato non esite e se io che faccio parte dello stato non ne sono la causa?
la risposta sta nel fatto che la confusione derivata dall’ipostatizzazione del costrutto mentale, ha portato le persone nel tempo a delle costruzioni giuridiche, quindi delle leggi ovvero delle regole che tra le altre cose hanno dato “personalità giuridica” all’ente stato, ovvero a tutto il sistema organizzativo comune del gruppo di persone agglomerate e collaboranti in quel determinato territorio.
ecco che come per incanto, un costrutto mentale che di fatto non esiste, viene giustificato dalla legge che regola il comportamento di tutte le persone facenti parte di quella determinata comunità.
a questo punto entra in campo un altro fattore, le persone della comunità, che oramai sono sempre piu numerose e disposte su un territorio che comincia ad essere piuttosto vasto, necessitano di un’organizzazione piuttosto capillare per gestire le regole che dovrebbero essere valide per tutti. un imperatore romano non poteva certo decidere su cosa fosse meglio o peggio per una sua provincia ad esempio nel nord della fancia.
ovviamente questo comportava la nomina di “tutori” dell’ordine stabilito. ovvero gente nominata dal governante che facevano le sue funzioni per le pratiche relative alle piccole problematiche di un determinato piccolo territorio però inserito all’interno di un’organizzazione ben piu grande. ecco che si formano cosi le strutture statali. ovvero la varia piramide di comando.
credo che fino a qua sia tutto piuttosto semplice da capire. veniamo ai giorni nostri.
gli stati moderni, organizzati come democrazie, sono delle organizzazioni estremamente complesse che necessitano di molte persone all’interno di esse proprio per far fronte alle esigenze che i cittadini possono avere in una determinata minuscola parte di territorio, fino ad arrivare alle persone deputate a decidere per i grandi problemi di cosidetto “interesse nazionale”.
ora vien da se che il sindaco di un paesino che parla coi suoi cittadini, i quali gli notificano le problematiche che hanno e magari anche qualche buona soluzione che potrebbe essere accolta in quanto soddistefebbe l’intera comunità, hanno un lavoro molto ma molto piu facile da svolgere rispetto al cittadino che rappresenta 60 mila persone e che sta seduto in un ramo del parlamento.
mentre il sindaco di un piccolo comune effettivamente può essere messo in condizioni di conoscere le reali necessità della popolazione di riferimento, gia un sindaco di una grande città, ha moltissime piu difficoltà nel farlo.
piu la cosa si ingrandisce e piu diventa complicato.
e qui entra in campo di nuovo l’ipostatizzazione.
perchè? perche di nuovo si da corpo reale a costrutti mentali.
mentre il sindaco del piccolo centro effettivamente ha in faccia i problemi e può discutere direttametne coi cittadini delle soluzioni, coloro che invece devono lavorare per grandi centri o per la nazione, non possono mai sapere cosa è meglio per le persone. e l’errore di ipostatizzazione consiste nel creare costrutti mentali ad arte, i quali sono “il bene comune”, “il bene sociale”, “l’interesse nazionale”, i “diritti della società” e tutte queste amenità varie. ho detto amenità perche in realtà questi costrutti mentali non esistono, come posso io presidente di uno stato, sapere quel’è il bene del signor pinco pallo di enna, o quello del sig. otto hummerroffer di vipiteno?
non lo posso assolutamente sapere. ogni persona che fa parte dell’organizzazione ha fini ed intenti diversi, il bene sociale non esiste.
esistono invece delle regole ampiamente condivise, ma queste non serve imporle piu di tanto, sono gia nate da un bel po di tempo, perche sono le regole vare della convivenza pacifica. va da se che serve una organizzazione dedita a far si che queste regole vengano rispettate. una regola di per se è una limitazione di liberà, l’uomo libero al 100% sarebbe esattamente un animale che vive osservando la legge della giungla. non può affatto esistere, proprio perche l’uomo ha sviluppato da solo queste regole, che niente sono che delle autolimitazioni. dopodiche nel corso dei millenni queste regole sono state scritte, in modo da non essere piu modificate.
ma quali sono queste regole? di certo non la curvatura massima della zucchina espressa in gradi, (mi piacerebbe vedere i contadini col gognometro a misurare se le loro zucchine sono a normativa cee oppure meno uahauhauh, ma tant’è).
le regole fondamentali sono poche, anzi pochissime. ma sono i pilastri di tutto.
tutte le altre regole invece sono delle limitazioni alla libertà imposte da chi era in un determinato momento deputato al governo di una popolazione. certo ci sono state regole che erano sbagliate, la schiavitù ad esempio, oppure il voto alle donne, ma queste regole sono state superate dalla civilizzazione delle persone, che ad un certo punto hanno preso coscienza che ogni individuo di per se è uguale a tutti gli altri, e ha quindi tutti i diritti fondamentali che hanno tutti gli altri. quindi non è piu considerato giusto che una persona sia schiava di un’altra, o che una donan non voti, perche quelle persone hanno una dignità paritetica alle altre. ma questa evoluzione di pensiero si enfatizzata solo negli ultimi 200 anni ad esempio, 500 anni fa era normale ed accettato da tutti che un uomo potesse avere schiavi. tutt’oggi molte persone non vedono pari dignità con gli altri, vedi razzisti, sessisti, fondamentalisti ecc..
ma non credo ci sia nessuna persona al mondo, sana di mente, che possa dirti: alcune persone sono meno persone di altre o sono alla stregua di “un animale”. gli spaurti che lo pensano ancora sono talmente esigui che in percentuale alla popolazione totale del mondo, parliamo di decimi percentuali forse. quindi una regola che va bene per il 99% (ad esempio) delle persone può esere definita un diritto fondamentale.
ma torniamo a noi. perche è sempre colpa dello stato. qui entra in campo l’economia.
l’economia per come la vedo io, è semplicemente la vita. ovvero tutto quello che fai da quando nasci a quando muori, è economia.
perchè dico questo? perche tutto quello che ogni persona fa da quando nasce a quando muore è semplicemente una ricerca sistematica di soddisfare i propri bisogni. i bisogni sono di due tipi: materiali e spirituali.
i bisogni materiali sono per loro natura dei bisogni che necessitano lo sfruttamento di risorse che sappiamo essere scarse. i bisogni spirituali, che siano di “fede” o di “cultura” hanno comunque bisogno a loro volta di risorse scarse per essere spiegati, tramandati, perfezionati, ecc.
quindi qualsiasi tipo di bisogno umano, di fatto necessita di risorse. quindi tutta la nostra vita è economia.
ora, nel momento che tutto quello che io faccio nella mia vita ha valenza economica, vien da se che in base a quelli che sono i miei diritti naturali, ovvero i diritti fondamentali che aquisisco quando nasco, ovvero quei diritti accettati da tutti, io sono uguale a tutti gli altri. e qui nasce la grande accusa che io faccio: è sempre colpa dello stato.
chi fa le leggi? solo lo stato nelle persone del suo governo (o parlamento). per semplicità userò la parola governo per riferirmi a tutto il parlamenti degli stati moderni.
ogni governo quindi ha davanti delle leggi chiamiamole “naturali” che sono i diritti fondamentali e delle altre leggi che servono a regolare meglio la vita delle persone.
qualsiasi legge che ha valenza economica, di fatto crea disparità tra le persone.
perchè? perche qualsiasi legge che ha valenza economica non risolve un problema ma semplicemente lo sposta da una parte all’altra a spese di tutti i cittadini compresi quelli che hanno un problema.
faccio un esempio: si decide che per combattere la disoccupazione, si da un incentivo alle aziende che assumono persone.
tradotto: prendo i soldi da tutte le persone, e li convoglio verso uno sparuto numero di aziende che assumeranno uno sparuto numero di persone.
ho risolto il problema disoccupazione? no, l’ho forse a malapena intaccato, ma nel frattempo ho creato una disparità tra le persone, da una parte quelli avvantaggiati dal fatto che troveranno lavoro, dall’altra quelli che gli stanno di fatto pagando il lavoro, tramite l’incentivo.
ogni legge economica crea disparità tra le persone di quella nazione, disparità che va a favore delle persone che traggono vantaggio da quella legge economica, a spese di tutti.
quindi un governo serio e sostenibile non può mai e poi mai occuparsi di qualcosa che abbia valenza economica. seve solo occuparsi a mio avviso della tutela dei diritti fondamentali della gente.
certo, questa tutela ha un costo per essere eseguita, ma il costo è estremamente basso e distribuito equamente tra tutti, visto che è a vantaggio di tutti, allora non crea piu nessun tipo di differenza. questo è uno stato democratico.
tutto il resto? si arrangeranno da soli i cittadini. l’ingegno delle persone è spettacolare. lo stato dovrebbe solo tutelare i diritti fondamentali dell’uomo.
se non lo fa, lo stato è la prima causa di disparità tra gli uomini e di conseguenza è la prima causa di conflitti e crisi.
daltronde, come può uno stato decidere cosa è bene per tutti a livello economico?
come fa unos tato a sapere cosa è bene per me e cosa no? non può. l’economia non può essere pianificata in nessun modo. l’economia è la somma di tutte le azioni che ogni uomo in ogni momento fa per raggiungere i propri fini.
nessuno può pianificarle per gli altri.
ora alla luce di tutto sto trattato, capisci perche io dico che la causa principale di quasi tutti i problemi che abbiamo oggi, che sono quasi esclusivametne problemi di tipo economico, è lo stato stesso? anni e anni di sperequazioni di diritti, a favore di pochi e a svantaggio di tutti gli altri, hanno portato la situazione a quello che vedi oggi attorno a te. un disastro.
perchè? perche lo stato si è permesso di intromettersi nell’unico campo dove non avrebbe mai dovuto intromettersi, ovvero l’economia, ovvero il 100% dei fatti della nostra vita.
scusami la lunghezza del post, ma ti avevo detto che era tutto lungo da spiegare.
se qualcosa non ti è chiaro chiedi pure, sarò lieto di risponderti per farti capire il pensiero dell’unica scuola economica al mondo che parte dallo studio dell’unico agente economico del mondo, ovvero l’individuo.
ciauz
In risposta a AURELIUS CT , se mai lo leggerà.
Ricordo che alla domanda fatta a mio padre ormai una vita fa :” perchè voti ancora DC ?”
, lui mi rispose:” pensavo, speravo cambiasse”.
La storia e l’esperienza mi hanno insegnato che se un dipendente non valido o non adatto viene riconfermato e’ come se gli dicessi:” vai avanti così ” .
Di certo lui non cambierà.
Pertanto la mia logica ed esperienza imprenditoriale è diventata la seguente.
Se uno non va bene,:” avanti il prossimo.
Attento che ti guardo”.
Anche il successivo non mi soddisfa?
CHI NON HO ANCORA PROVATO?:
“Avanti il prossimo.
Attento che ti guardo.”
Normalmente l’ultimo sta più attento.
Troppi elettori non comprendono che la dispersione dei voti rischia di portarci ad una ulteriore situazione di ingovernabilità. Continuo a pensare che Berlusconi ha il problema di quanti sanno esprimere una grande “vision” come si dice. Ovvero il suo entourage (il codazzo che lo segue per le più diverse ragioni) è inadeguato oppure lo danneggia volutamente e subdolamente.
Sto accorgendomi che scrivete sempre come se fossero “balle”!
Non però balle di fieno ma di paglia buone per fare carta o per essere preda del fuoco!
Imparate a vivere altrimenti non vi ritroverete solo con Bersani ma anche con tutti i suoi “cani”.
Una “muta” che non fà che abbaiare alla Luna ma lei incurante di lor non si cura.
E’ cosa sicura Berlusconi Ministro delle Finanze e del Tesoro ed ecco Alfano sulla “Poltrona” d’oro anche se c’è Zaia che s’impiccia e non sa accender nemmeno una miccia.
Per carità ridatemi Fini perché mi piacciono i suoi discorsini su Casini e non parliamo di Di Pietro che da solo sembra un tipetto ma se lo metti vicino al Parlamento sembra solo un “monumento”.
C’è anche Ingroia per questa volta e forse lo vedremo alla prima svolta, girare il collo e rimuginare che ha sulla faccia il suo giornale.
Non c’è fretta amici del niente avanti l’ultimo che non c’è fretta; la fila è lunga e durante il pasto rimane a vuoto tutto l’impiastro; bersani andrà a spalar neve mentre Fini andrà a fare il Bucaniere.
E’ tutta qui la Storia d’Italia “for President” Alfano mandi tutti all’ultimo Piano forse domani leggeremo che la pipì la fan anche loro!
Franco Epifanio, grandi opere? e chi le paga? E a parte la modernità, a che servono?
Se a fronte per esempio di una spesa di 100, mettiamo che 20 vanno a pagare il lavoro che vuoi creare, mettiamone altri 50 per l’indotto, sempre lavoro, e mettiamo che 30 se li rubano, quando l’opera è finita, quanto produce?
Te lo chiedo perché restano sempre i 100 iniziali da ammortizzare. Ma sì, chi se ne frega.. aggiungiamoli al debito, un po’ più un po’ meno.. che vuoi che sia.
Uh.. dimenticavo: prima di cominciare qualche opera, sarebbe bello che lo stato pagasse i sospesi a quelle aziende che hanno già lavorato e fornito per altre opere.
Non voglio entrare nel principio di ciò che proponi perché sono stanco, ma è molto più grave dei dettagli che ho riportato sopra.
Un saluto .
lucio,ciàcià.Potrei essere d’accordo per il chi ha di più deve dare di più,ma non sarei d’accordo che il di più lo si debba sempre dare ai FANNULLONI della P.A.Perchè,non facciamo una cosa diversa una volta tanto? E…cioè:chi ha avuto sempre più che lasci di più.Gli impiegati pubblici hanno avuto sempre tutti i privilegi,e mai pagata una tassa”Con il lavoro a nero che la maggior parte di questi parassiti toglie a chi paga le tasse”.Questa è EQUITA’?.Monti FFANKIULL!!!Poi,non capisco la fissa della PATRIMONIALE,perchè uno che ha sempre pagato le tasse deve sottostare a un RICATTOPARASSITA?.L’evasore totale deve pagare con la patrimoniale altro che.Poi,perchè non hanno fatto pagare di più prima le tasse a chi ha di più?es.invece di 10-avrebbero fatto pagare 11.Bersani,non ha capito un azz!!! La lotta”Come diceva un nostro utente random64″(Spero leggerlo,visto non lo leggo di meno questi giorni)>>>Intanto SALUTONI<<< è tra privato e pubblico.Il privato sse rotto gli azz a mantenere una categoria PARASSITA.BASTABASTABASTA!!!!!!! TTECAPì Bersani dell'azz?.Buona notte.(BAT)DamyEku
@andrea pellis
Per cortesia, non chiuda, proprio non capisco. I numeri sono quelli, la mia interpretazine è minimale, mi sembra di aver aggiunto pochissimo ai dati. Quanto al malaffare, c’è quello che lei dice e molto altro, ma non farei distinzione. E’ tutta la stessa cosa: la cattiva gestione del bene comune per fini individuali.
Meno Stato Per Tutti, la paura. Son d’accordissimo e credo di averne già parlato in passato più di una volta.
La paura più deleteria è quella di cambiare noi stessi.
Il confine tra paura e pigrizia mentale è molto sottile.
Un saluto .
@ Angelo ore 17.37
Bene Angelo,la tua critica è in parte condivisibile,
in questo modo però non si potrebbe fare più niente in Italia.Francamente non credo che sarebbe la migliore decisione.
Allora nonostante i rischi che corriamo nel nostro Paese per quello che tu sostieni,mi sento di dire ben vengano le opere pubbliche specialmente le grandi opere,creano lavoro e modernità per l’Italia.
franco epifanio
togli l’ai,è uno sbaglio.
Anche:crediamo in una politica che mantiene la parola e che mette l’Italia davanti agli interessi di parte,
mi viene da ridere,o piangere ? Boh
DamyEku il 15 febbraio 2013 alle 16:39:
ti chiedi cosa vuole Bersani?
Eccoti accontentato:
In vista delle prossime elezioni mi rivolgo a Lei(nota la maiuscola)senza raccontare favole o promettere miracoli ma con la certezza che,assieme,sapremo darci tempi migliori.
Ci vorranno semplicità,verità ed uno sforzo comune in cui chi ha di più accetterà di dare di più ai secondo principi di giustizia e di equità.
ecc.ecc.ecc.
parole tante ma niente di concreto.
“cui chi ha di più accetterà di dare di più ai secondo principi di giustizia e di equità.”
leggi bene la frase.
Quando mai i sinistri hanno applicato questi principi? Forse mi sfugge qualcosa..
Scusa a tutti,Possibile che siamo circondati da buffoni e bugiardi,ma è cosi’ difficile dire perchè siamo messi cosi’ male,tutti parlano di tutto e di piu’ma della nostra situazione è meglio ignorarla , a chi giova tutto cio?
Il male degli Italiani deriva dalla moneta che non è la nostra,non eravamo preparati,che bella fregatura,Gli Inglesi, popolo avveduto non è caduto nella trapola.
Veniamo agli esempi.
Un Operaio Guadagnava £. 1.200.000
campava decentemente.
Ora Guadagna 1000-1.100 euro ed è alla fame,tutto cio’ deriva dal cambio Lira Euro, abbiamo dimezzato i nostri salari.
Chi ha voluto l’euro ci ha illuso, al tedesco un marco per un euro e a noi Italiani fessi quasi duemilalire per darci un euro, bella scoperta l’operaio italiano ha 1000 euro, il tedesco 2000 euro, capito perchè siamo messi male., saluti a tutti
Caro msxt, intanto io aspettavo una risposta da te che però non è arrivata, ma vabbe’ diamola per data e vediamo se mi rispondi invece a questo post qui che comunque riprende parte delle questioni di prima.
Intanto una curiosità: ti interessi di economia, ma sei ancora uno studente (laura, master, PhD, postdoc), o sei uno “studioso” già professionale, avendo già terminato gli studi di base? Rispondimi se ti va, ovviamente, ma non sei assolutamente tenuto a farlo.
Concordo innanzitutto con la prima parte del tuo post, quando dici che si fa troppa confusione sui significati di parole come “liberale”, “liberista”, ecc. e io aggiungo anche confusione sui termini “comunista”, “socialista”, “cristiano-popolare”, ecc.; ma credo che anche su questo intervengono le solite ideologie per cui sui termini che ci piacciono facciamo i precisini su quelli che non ci piacciono facciamo “a tanto al chilo”, come scrivevo in un mio post precedente.
Ma vengo alla seconda parte del tuo post.
Dunque tu vedi il “sistema economico” diviso in 3 “soggetti”:
1) stati
2) collusi con gli stati
3) gente comune.
I primi (che sono “monopolisti della coercizione”) e i secondi (che vanno dagli “impiegatucci” ai “grossi gruppi di potere economico”) sono in combutta contro il terzo gruppo che è quello che “produce ricchezza” la quale è però “polverizzata” e non può nulla contro le megamultinazionali. Lo stato poi ci “accontenta” con le elezioni, ma non servono a niente, tanto o ci vanno loro al potere o gli altri che però vengono “assimilati” (come gli umanoidi di Star Trek); poi ci sono le leggi che coerciscono. C’è solo una strada alternativa: la cultura, ma quella “ufficiale” è detenuta dai primi due gruppi nei quali comunque aspirano a entrare tutti, proprio come, per esempio, Giannino.
Ho sintetizzato bene il tuo pensiero? Credo di sì. E ci sono riuscito penso non cambiando il grado di “banalità” del tuo discorso: nel senso che se fosse stato banale tale è rimasto e non certo lo ha banalizzato la sintesi operata.
Veniamo alle mie critiche.
Il discorso, per me, è, pur lungo, ma impreciso e confuso.
Quello che chiami “sistema economico” lo è solo in parte; tu includi nel discorso anche il sistema “politico” e un generale sistema “sociale”.
Gli stati che “coerciscono” con le leggi in effetti cercano di creare delle regole che dovrebbero regolare i rapporti civili e questo si chiama democrazia: sistema certo assolutamente imperfetto (ne parlavo nel post precedente) e per questo criticabile ed eventualmente migliorabile. In ogni caso, credo ti avranno insegnato (nelle pur scalcagnate università della “cultura ufficiale”) che ogni critica è possibile, ma questa rimane vuota o “banale” se non si è in grado di proporre alternative credibili.
I “collusi con gli stati”, per come li hai descritti tu, è categoria sociale ed economica troppo ampia e variegata per poter essere ben individuata ed analizzata. È chiaro infatti che tra gli “impiegatucci” e i proprietari o dirigenti di “grossi gruppi di potere economico” vi sono differenze abissali di modi di operare, di tenori di vita, ecc. per cui metterli nella stessa categoria non ha alcun senso. Parimenti risulta non definibile, neanche per sottrazione dall’altra, la categoria della “gente comune”.
Ma cercando di interpretare meglio il tuo pensiero credo volessi distinguere quelli che operano in qualche modo nel settore pubblico o con forti collegamenti con esso (tramite commesse, incentivi, ecc.) e i cosiddetti “autonomi” (commercianti, piccole imprese, artigiani, ecc.). Ma devo dirti che questa divisione, pur più definita, è comunque fino ad un certo punto indicativa, perché dovresti sapere che anche gli autonomi operano (e hanno operato in passato) in un quadro di regole (giuste o sbagliate che siano) fissate dallo stato, hanno usufruito di agevolazioni, incentivi, detassazioni (palesi o occulte) e poi sono anch’essi fruitori (e pagatori) di servizi assistenziali, di servizi sociali, di spazi e infrastrutture pubbliche. Per cui le differenziazioni non sono così semplici da fare come provi a fare tu.
Per quanto riguarda il problema delle elezioni e della rappresentanza, è una delle grandi questioni aperte della democrazia su cui pure ci sarebbe tanto da discutere nel merito e sulle possibilità di migliorare il sistema, sempre se uno è in grado di proporre alternative o miglioramenti credibili.
Infine, “cultura” è termine importante e impegnativo. Io mi accontento dell’informazione anche se essa “has no intrinsic meaning” (secondo un’affermazione di Frank Miller), ma è certo il primo passo per la “knowledge”, la conoscenza. Comunque esisterà anche una cultura “ufficiale”, ma esistono anche tanti luoghi comuni e forse anche il fatto che esiste una cultura ufficiale forse un luogo comune lo è.
E anche qui bisogna capire le alternative: tu come cerchi di crearti una cultura “non ufficiale” o “anti-ufficiale”?
Prima c’era un post interessante di Cristina Agnello che non ho commentato, ma lo faccio ora brevemente. La rete diffonde informazioni che, come dicevo, non hanno significato intrinseco, non solo, ma potrebbero essere completamente false o fuorvianti, Sta a noi, alla nostra “human interpretation” saper discernere e rendere le informazioni eventualmente “conoscenza” o addirittura “cultura”.
Caro msxt, se fossi stato un mio studente ti avrei messo, per capacità di analisi e di sintesi, un voto tra 22 e 24, ma credo che puoi migliorare.
Un sorriso.
E adesso che Grillo va in TV, questo veramente rischia di vincere e volare al 30%! http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151475120553265&set=p.10151475120553265&type=1&relevant_count=1
meno stato per tutti il 15 febbraio 2013 alle 15:30:
Hai diviso in tre parti gli elementi del sistema economico, secondo me sbagli, il terzo gruppo, ovvero la gente comune che dici produttori di ricchezza, in massima parte lavora agli ordini del secondo gruppo, ovvero industriali e banchieri, visto che quasi tutto è di loro proprietà, gli “indipendenti” veri sono poche briciole senza potere alcuno, dici che tutto ciò si potrebbe combattere con la cultura, ai voglia a studiare, quando vai da loro con delle pretese vedi cosa ti fanno, usano il bastone, e a quello si può rispondere in due modi, farsi picchiare e zitti, o dargliene più di quelle che danno a te, ma ci vogliono i cosidetti attributi, li abbiamo?
franco epifanio il 15 febbraio 2013 alle 14:25
A me non spaventano solo le centrali nucleari, ma i politici che decideranno chi le gestirà e sopratutto come.
Ti ricordo che siamo il paese della SA-RC, incompiuta da decine di anni, un paese dove le scuole crollano sopra i bambini, un paese dove i controllori vanno a braccetto con i controllati.
Per non parlare del sicuro giro di mazzette che verrebbe messo in moto.
E poi non parliamo della mafia, che certamente non rimarebbe a guardare, chi meglio di loro saprebbe come smaltire le scorie (esperienza pluridecennale).
@andrea pellis.
credo il fatto sia dovuto proprio alla questione “paura”. l’uomo che ha paura, agisce molto piu rapidamente di un uomo che non ne ha.
mi spiego meglio: quando successe chernobil, io avevo 16 anni. era il 1986. mi ricordo che serpeggiava tra la gente una paura fottuta della famosa “nube radioattiva”. la gente era disorientata, in tv continuavano a dire che nons i poteva piu mangiare la verdura, perche radioattiva, non si poteva piu bere il latte ecc. ecc.
ci stava una specie di panico generale.
tutti avevano paura della “nube di chernobil”.
il referendum fu fatto l’8 e 9 novembre 1987
ad un anno dal disastro. cosa dovrebbero aver votato secondo te le persone quando la pubblicità del referendum era: volete il nucleare? morirete, vedi chernobil. volete vivere? no al nucleare.
io allora se avessi potuto votare avrei sicuramente votato contro il nucleare, perchè?
perche come tuti quelli che non sanno niente, ma leggono i giornali o guardano la tv, o nel mio caso ascoltano i grandi che parlano al bar, il nucleare voleva dire morte sicura.
avevo paura!!!!
la paura fa fare alla gente cose assurde.
la paura spesso fa piu morti del disastro stesso.
di esempi su questa cosa te ne potrei fare all’infinito, e se ci pensi un po li hai gia capiti.
cavalcare la paura della gente è un mezzo assai subdolo ma molto efficace per far fare alle persone quello che si vuole esse facciano.
lo vediamo anche in questa stupida campagna elettorale. voti berlusconi? sarà regime, saranno tutte puttane in parlamento, si farà solo gli affari suoi ecc.
voti bersani? arriveranno i comunisti, che magnano i bambini. ci saranno solo persone che ti fregheranno in parlamento e si faranno gli affari loro.
voti grillo? arrivano i nazisti, ci sarà gente in parlamento incapace di fare qualsiasi cosa e alla fine si faranno solo gli affari loro.
voti monti? ti aumenterà le tasse, svenderà l’italia ai tedeschi, si avranno in parlamento solo gente che si farà gli affari loro.
alla fine: cosa cambia tra gli uni e gli altri?
assolutamente nulla.
dire che sono tutit uguali, è pura demagogia, nel momento in cui non si ha la minima idea di cosa fare per cambaire il sistema e/o migliorarlo.
il problema è che cambiare un sistema significa fare una rivoluzione. e le rivoluzioni costano un sacco, sopratutto come costo umano, prima che come costo economico.
il grande problema di tutti quanti, a mio modestissimo avviso, nons olo dei politicanti o degli aspiranti tali, ma proprio della stragrande maggioranza delle persone è sempre il solito
in filosofia questo problema ha un nome: ipostatizzazione.
solo nel momento in cui la maggioranza delle persone, nella loro intimità di individui, comincierà a ragionare senza cadere in suddetto errore, allora avremo veramente un progresso civile. ma il percorso è molto lungo e difficile, è piu facile trovare un nemico e addossargli tutte le colpe oppure appunto, suscitare la paura della gente verso questo nemico.
a me non fa affatto paura berlusconi o bersani o grillo o monti o chichessia, a me fa molto piu paura il rifiuto della la stragrande maggioranza della gente a pensare, a ragionare, ad usare la logica, e di conseguenza a capire le cause dei problemi, e non quindi, limitarsi a vederne e quindi curarne gli effetti.
questo modo di ragionare porta semplicemente allo sfacelo.
un giorno tutti capiranno che la “società civile” non esiste, il “bene comune” non esiste, come non esistono dio allah shina, zeus e compagnia bella…
ciauz
@meno stato per tutti il 15 febbraio 2013 alle 14:48:
Certo che è disonestà, e della peggior specie! Ma come vedi anche da alcuni che postano qui, troppi non se ne rendono conto.
Poi ovviamente ci sono referendum e referendum. Per esempio, quello sulla responsabilità dei magistrati non conta nulla…
@JackTheLeopard il 15 febbraio 2013 alle 14:49:
Vedo che il concetto non passa. Lasciamo perdere. Comunque se la sua preoccupazione è “il malaffare” (si riferisce alla mafia o al PD via coop rosse?) allora lei o è un luddista o non si è mai domandato di chi è la colpa…
E con questo davvero chiudo, perchè mi sono stancato di questa discussione inutile.
@ MOMENTI DI RIFLESSIONE PER TUTTI
Las Vegas si offenderebbe se confrontata a Wall Street. A Las Vegas i giocatori sanno quali sono le probabilità. A Wall Street le manipolano mentre si gioca.
John Ensign
Le persone non capiscono il sistema bancario e monetario. Se lo capissero, ci sarebbe una rivoluzione domani mattina.
Henry Ford
L’economia mondiale è la più efficiente espressione del crimine organizzato. Gli organismi internazionali che controllano la moneta, il commercio e il credito praticano il terrorismo contro i paesi poveri e i poveri in tutti i paesi.
Eduardo Galeano
Le istituzioni bancarie sono più pericolose per la nostra libertà di un esercito in armi. Se il popolo americano permetterà a banche private di controllare il denaro, prima con l’inflazione, poi con la deflazione, le banche e il sistema finanziario priveranno i cittadini di ogni proprietà fino a quando i loro figli si sveglieranno senza casa nel continente che i padri avevano conquistato.
Thomas Jefferson
Lasciatemi controllare il denaro di una nazione e non importa chi fa le leggi.
Amschel Mayer Rothschild
(L’attribuzione è incerta, ma il concetto è chiaro).
Siamo su un treno che va a trecento chilometri all’ora, non sappiamo dove ci sta portando e, soprattutto, non ci siamo accorti che non c’è il macchinista.
Carlo Rubbia
Una banda internazionale di speculatori finanziari, senza anima né cuore, ha creato un mondo di illegalità, di miseria e di orrore. È urgente mettere fine al suo regno criminale.
Jean Ziegler
@meno stato per tutti il 15 febbraio 2013 alle 16:05:
HAHAHAHAHAHAHAHAH bellissimo!
Grillo,se continua così,e “Piazza” l’ultimo colpo a San Giovanni a Roma;farà un dispetto a Bersani e Monti e un GRAN favore a Berlusconi.Visto,Grillo continua a togliere voti ai sinistrati e Berlusconi ha più credibilità nel riportare voti all’ovile degli astenuti del PDL.Assisteremo a tale analisi?.Credo di si:se mettiamo all’ultimo momento ciò che uscirà dal cilindro di Berlusconi anche.”E…si parla dell’ESTINZIONE di EQUITALIA”.Il colpo de MATADOR.E Bersani e &? Ndò azz sono le loro proposte? Ah…invece le hanno…Basta Berlusconi,basta proposte,”mai fatte” sarò con Monti e vendola,”l’unica proposta”sono la mia famiglia,vedi Bersani che hai dimenticato nella famiglia altri figli come MARRAZZO ecc.”aahahahah”(BAT)DamyEku
Magari vincesse Grillo! Non immagini quanti resterebbero di merda! Primo fra tutti Monti!
Magari! Magari!
Salve tutti!?
>>>Buffon-E scende in campo con Monti<<<
"Per il portiere della Nazionale è un"uomo tutto d'un pezzo"(Più di MERDA).
Buffon-E:se vero ciò che hai detto,da Juventino,ti dico FFANKIULL!!!!!!!!! E se te lo ha consigliato Montezemolo"Forse perchè ha sentito il sorpasso del MANDINGO su Gay,Trans,chekk,ecc.allora doppio FFFFAANNKKIIUULLLL!!!!!!!!!!!!!!.La politica è una cosa lo sport un'altra cosa,ma dare la vita in mano ad un IMBECILLE è SOPRA ogni cosa.(BAT)DamyEku
è caduto un meteorite in russia…..
Bersani: colpa di Berlusconi
Grillo: colpa del complotto massonico plutocratico del nuovo ordine mondiale, hanno apura di noi, ci vediamo in parlamento!!!111!!11! sveglia!111!!!1!
Monti: chiederò alla Merkel spiegazioni a riguardo.
Ingroia: colpa della mafia e di Berlusconi.
Vendola: questi accadimenti estemporali di carattere mondiale, evidenziano ancora di piu la necessità che il mondo faccia un passo avanti verso la potenza salutare che un aumento considerevole di diritti umani come ad esempio il matrimonio gay potrà dare alle genti e renderle piu felici in questo oblio terrestre.
Berlusconi: restituiremo al popolo russo i vetri rotti dall’esplosione.
Giannino: venderemo il colosseo per ripagare i titoli di debito pubblico che i russi detengono in modo che costoro possano far fronte al disastro, ed io per l’occasione mi compero un buono gessato giallo a righe verdi, da abinare ai nuovi calzini di paul smit.
Maroni: gli urali dovrebbero dichiarare indipendenza e poi guerra agli invasori alieni che hanno attaccato il loro stato sovrano. la padania appoggia l’uralia.
Krugman: ve lo avevo detto che arrivavano gli alieni……
La gente comune: ma a noi che ce ne frega? devo pagare una bolletta domani, ho altro a cui pensare.
uahuahauhauhauhauhauhauh
a tutti:
chiedo scusa se spesso i miei post sono piuttosto lunghi.
ma questo è il grande problema della divulgazione.
se sintetizzo troppo, rischio di diventare banale.
banalizzare un discorso complesso è la peggior cosa che si possa fare perche si rischia di entrre nel campo della demagogia.
io penso che prima di risolvere un problema bisogna capirne bene la causa.
capirne bene la causa equivale ad approfondire moltissimo un problema scavando all’interno di esso in modo da arrivare ad un presupposto ultimo che determini la causa del problema stesso.
questo processo è spesso molto difficile da fare e spiegarlo è sempre piuttosto lungo
un grazie comunque a chi si prende la briga di leggere le mie pappardelle
ciauz
definire giannino un liberale, ci può stare.
il problema è capire cosa vuol dire liberale.
a mio avviso negli ultimi 40 anni si è assitito ad una tremenda confusione di termini.
parole come:
liberale, libertario, capitalismo, libero mercato, speculazione ecc hanno totalmente perso il loro significato ed ora hanno preso un’accezzione per molti quasi negativa.
questo è frutto della cultura che le scuole monopolizzate statali hanno fatto negli anni, sopratutto dopo le “contestazioni” sessantottine.
nessuno si pone piu il problema di una costruzione epistemiologica di una parola all’interno di un concetto, e questo in economia è estremamente deleterio, perche fa si che la stessa parola possa avere significati totalmente differenti da persoa a persona.
capitalismo per me significa una cosa, per altri un’altra per altri ancora un’altra ancora.
grammo, significa grammo (unità di misura specifica) per tutti quanti.
piu vado avanti nei miei studi econmici e piu mi rendo conto che la stragrande maggioranza dei problemi che si sviluppano tra le persone sono dati proprio da questo, una tremenda confusione che parte proprio dai termini (termini intesi come nomi, parole).
questo lo vedo gia a casa mia quando discuto con la mia compagna, che fa il notaio (vi lascio immaginare le “guerre” che facciamo uahuahuah, anche se devo ammettere che poi gli armistizi sono sempre molto piacevoli hehehe) quando io parlo di una cosa specifica le capisce un’altra cosa perche anni ed anni di università le hanno insegnato che quella cosa è quella li, senza nemmeno mettere in dubbio che forse quelli che le hanno insegnato un tal cosa all’università si fossero sbagliati. sopratutto in economia.
io ovviamente non sono il detentore della verità assoluta, e da studioso, tendo a dubitare sempre di tutto ed a cercare di verificare dove posso o con l’aiuto di altri.
ora alla luce dei fatti che abbiamo sotto il naso, possiamo dire che tutto l’impianto economico che ci circonda, non è un impianto di successo, e non ha portato alla prosperità che si sperava. giustamente tutti si dovrebbero chiedere: perchè?
e qui nasce il piu grande dei problemi. ovvero capire le vere cause di quello che succede.
noto purtroppo che molto spesso, si confondono i sintomi (o gli effetti) con le cause.
le soluzioni non sono complicate, nel senso che non sono astruse, ma sono complesse, nel senso che sono un insieme enorme di cose tra loro collegate e che hanno effetti su altre cose, il difficile sta nel mettere ogni elemento al giusto posto.
poi queste soluzioni devono “fare i conti” con un’altro grosso problema. la morale.
la morale è sempre un problema enorme perchè è quella che ci fa dire: questo è giusto oppure questo è sbagliato. ma non esiste un gisuto assoluto, o uno sbagliato assoluto. è sempre una questione soggettiva.
tornando a giannino, certo è forse piu “liberale” di molti altri, prendendo per assunto che liberale significa “volto al libero mercato”.
il problema di giannino però è che le soluzioni che lui propone non sono soluzioni liberali, ma sono soluzioni clientelari.
l’attuale sistema economico si basa su tre soggetti distinti, due in combutta tra loro ed uno no.
i tre elementi sono gli stati, (intesi come enti monolopisti della coercizione, ovvero enti che ti possono obbligare a fare qualcosa contro la tua volontà), le persone colluse agli stati, che sono tutti quelli che in un modo o nell’altro, dall’attività di coercizione dello stato traggono profitto, dai piu derelitti impiegatucci dell’ultimo ufficietto distaccato, fino ai grandi beneficiari della coercizione, ovvero i grossi gruppi di potere economico, come il sistema bancario tutto e moltissime grandi industrie o gruppi finanziari vari, ed infine il terzo gruppo, quello piu numeroso, che annovera la gente comune, coloro che non sono collegati agli stati e se lo sono, lo sono in modo molto distante e piu che altro come azione di difesa personale.
ora i primi due gruppi lavorano assieme e in combutta tra loro, contro il terzo gruppo.
va da se che il terzo gruppo è quello che produce realmente la stragrande quantità di ricchezza, ma questa ricchezza è polverizzata in una miriade di attori economici che di fatto non hanno nessun potere economico rispetto ad una megamultinazionale come ad esempio goldman sacs.
in piu i primi due gruppi hanno il potere della coercizione. ovvero possono per legge o facendo una legge obbligare tutti gli altri a fare qualcosa. e gli altri a parte lamentarsi non hanno scelta, devono farla perche lo dice la legge.
come combattere questi avversari?
non si può combatterli
ogni tanto questi aversari ci danno il contentino dello specchietto per le allodole che si chiama elezioni, tanto chi se ne frega sono sempre loro quelli che vanno al potere, e se vanno al potere altri che non centrano nulla con loro, presto verranno “assimilati come dei borg” (adoro questa similitudine).
per combattere tale sperequazione di poteri, ci sta solo una strada, ovvero quella della cultura.
piu gente sa come funzionano le cose e capisce il marciume che sta dietro a tutto, piu potere il terzo gruppo acquisirà nei confronti dei primi due.
problema: la cultura ufficiale è un altro monopolio dei primi due gruppi. questo significa che la cultura ufficiale può sfornare solamente persone coerenti col pensiero dei primi due gruppi e anche se non facenti parte di questi due gruppi ma facenti parte del terzo, la loro piu grande aspirazione è entrare a far parte dei primi due gruppi.
ecco, a mio avviso, giannino, è esattamente questo tipo di persona.
un peones con una cultura statalista, che non facendo parte dello stato o facendone parte in modo poco soddisfacente per il suo smisurato ego, cerca di farsi largo e diventare “qualcuno” per avere piu potere di fare quello che gia tutti gli altri di quei gruppi fanno.
almeno questo è quello che penso io di giannino e del suo partito.
ciauz
Stimato signor Foa, quello che é triste é che vediamo una nazione suicida. Si va alle elezioni e, grazia agli egoismi dei partiti, senza una legge elettorale decente. Abbiamo una fioritura si candidati e partittini nati come i funghi nei boschi dopo la pioggia, yutti espressione di ambizioni da microbi. Non ci si presenta una sola personalitá che abbia le qualitá di leader necessarie per rimettere l’Italia in carreggiata.
@andrea pellis
Ho controlloato. http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_2011_in_Italia
Non soltanto tutti e quattro referendum hanno raggiunto il quorum, ma una banale moltiplicazione mostra che la maggioranza degli italiani (più del 50%) ha votato sì. Inoltre, la gestione delle scorie mi sembra una cosa molto seria. Se non riusciamo a tenere il malaffare (chiamaiamolo così…) lontano dalla Tav, dalla Salerno Reggio Calabria, dall’Expo, dai rifiuti, dagli ospedali, dalle giunte regionali, ecc ecc, perchè mai dovremmo riuscirci con le centrali nucleari?
@depaoli.fabrizio
Ok, so cosa vuol fare un liberista. Ma volevo dire altre cose. La prima: le persone lo vogliono davvero? In quanti credono che il libero mercato, partendo da un principii di domanda, offerta e ricavi e senza monopoli e lobby, possa su larga scala sfamare tutti? La seconda: ma sarebbe poi realizzabile una condizione di libero mercato? Non le sembra un’utopia? Di fatto bisognerebbe smantellare poteri e interessi molto forti interconnessi con gli Stati di tutto il mondo.
difficile che se dopo il disastro di chernobil fai un referendum sul nucleare, la gggente dica di volerlo….
difficile anche se lo fai dopo il disastro di fukushima (tra l’altro un’onda alta 20 metri non è che sia facile da prevedere in italia, ma tant’è).
io questa la chiamo disonestà intellettuale da aprte di chi è contro per ideologia e sfrutta l’indignazione pubblica e sopratutto la “paura del bue” per far votare alla gggente esattamente quello che i proponenti del referendum vogliono che voti.
potete smentirmi?
ciauz
Ho letto,scritto da qualcuno sul blog, che Oscar Giannino abbia detto su Berlusconi che è un guitto che ha perso qualsiasi credibilità.
Gli rispondo che invece il Sig. Ciro Esposito(il rag. del mio condominio)citando Bersani,l’ha definito un incantatore di serpenti oltre che un pallone gonfiato.
A chi dei due credere?
franco epifanio
@ Jach leopardo
Attenzione tu fai un po di confusione sul nucleare.
In Italia ci sono due scuole di pensiero,chi è a favore del nucleare e chi invece è contrario.
I contrari nella maggioranza lo sono non per avere preso coscienza degli eventuali danni che potrebbe portare il nucleare,ma perchè indottrinati dal loro partito di appartenenza.
Il giorno in cui l’ex partito comunista dovesse dire tranquilli compagni il nucleare non fa male,
gli indottrinati diventerebbero tutti favorevoli al nucleare.
Poi tendi a fare confusione sullo smaltimento delle scorie nucleari quando le poni alla stessa stregua della monnezza di Napoli.
Sappi che non c’è assolutamente proporzione,il rapporto è di un miliardo a uno.
Inoltre le scorie delle centrali vengono trattate con la massima sicurezza e poi una volta sigillate,sepolte generalmente in miniere di salgemma in disuso,cosa che in Italia ci sono,tanto da potere assorbire per qualche secolo tutte le scorie nucleari.
Questi sono i fatti.Se poi anche tu vuoi rimanere contrario al nucleare,pazienza,libero di farlo.
E,sempre a proposito del nucleare,voglio rendere una mia testimonianza al riguardo.A suo tempo,quando si svolse il referendum,all’allora ministro dell’industria Valerio Zanone (un liberale) suggerii un sito naturale dove potere smaltire le scorie delle centrali.Mi ricordo che il ministro inviò al mio indirizzo un suo funzionario
per accertarsi e subito dopo,verificata la veridicità della mia segnalazione,mi pregò di non divulgare la notizia per timore di venire boicottata.
Dopo,purtroppo,sappiamo tutti come andò a finire.
Comunque mi sento di dire a tutti quelli come te di stare tranquilli,le centrali nucleari,specialmente quelle di ultima generazione,sono assolutamente sicure e porterebbero un gran benessere a tutti noi sul piano energetico e quindi economico.
Un saluto
franco epifanio
Nel frattempo….
Dietro casa nostra, si muore in Grecia
Di problemi, è vero, ne abbiamo tanti anche da noi, ma di questi dietro casa che sono eccezionalmente gravi, non ne parla nessuno, a parte la rete. Parlo della Grecia e di quanto sta succedendo. Non è la prima volta che parlo dei nostri vicinissimi amici di casa mediterranei, un popolo fratello.
—–
Ma ovviamente per Monti l’euro segnava un successo spettacolare proprio in Grecia. Quel Monti che ora falso, ipocrita e senza più nessun pudore, prendendoci per rimbambiti smemorati, dice che Beppe Grillo, in quanto a capacità di governare la crisi, ci porterà dritto in Grecia. Scusi, esimio professore, ma l’Ellade, non era forse per lei, l’Eldorado da cui prendere esempio fino a poco tempo fa? Peccato che la Grecia sia stata ridotta così, proprio dai suoi compari della Ue.
—–
Intanto le testate ammiraglie del nostro Bel Paese, come Corriere, Stampa e Repubblica, praticano, del tutto complici di questa ecatombe, la più vergognosa congiura del silenzio, il silenzio contro gli innocenti.
Presto, se non si reagisce, tutti i popoli d’Europa, patiranno la fame. Una fame greca.
tempo….
http://sauraplesio.blogspot.ch/2013/02/dietro-casa-nostra-si-muore-in-grecia.html
saluti
Fausto
Jack The Leopard, senza un referendum ( fatto come si deve, come ti ha fatto notare Andrea Pellis ) non saprai mai con certezza cosa pensano gli italiani.
Se Giannino fosse un vero liberista lo voterei subito. Lo voterei se volesse che qualsiasi azienda statale o privata in difficoltà non possa essere aiutata con soldi statali (banche comprese), se rifiutasse quindi il concetto “too Big to fail”, se volesse eliminare la riserva frazionaria e se volesse passare ad una moneta come minimo reale. Questo sarebbe un atteggiamento liberista. Abbassare le tasse e tagliare la spesa è sacrosanto ma è la punta dell’iceberg, un vero liberista parte deciso per smantellare o per lo meno, ridurre drasticamente lo stato sociale nel suo esercizio e nel suo potere.
Un saluto .
@JackTheLeopard il 15 febbraio 2013 alle 11:30:
Lei è una gran perdita di tempo, lo sa? Se non capisce cosa c’è di sbagliato nelle sue affermazioni e dove sta la mala fede, senza contare discussioni fatte con i se con i ma (come faremmo a smaltire le scorie se non riusciamo a smaltire i rifiuti normali. Una grande argomentazione davvero…) ma senza alcun dato (per caso è andato a controllare se la fantomatica maggioranza all’ultimo referendum sul nucleare era o no la maggiornaza del paese? E al primo? Non l’ha fatto, vero?), allora davvero è inutile che discutiamo…
@depali.fabrizio
Resto dell’idea che gli italiani sarebbero ancora contrari al nucelare e alla privatizzazione dell’acqua. Dopo un anno da quei referendum non credo che la situazione sia cambiata così tanto. Magari mi sbaglio. Ma vedo molta diffidenza verso l’argomento.
Più interessante la sua affermazione: “Se si vuol fare i liberisti lo si deve fare fino in fondo e non per finta.” E’ sicuro che qualcuno, a parte Oscar Giannino, voglia veramente fare il liberista fino in fondo? Io no. Le classi più deboli ovviamente sono le più esposte ai rischi e quelle teorie sui meccanismi del mercato che da solo aggiusta tutto non sono convincenti. Nè per me nè, a quanto pare, per la maggioranza degli europei, che chiedono sicurezza e diritti. Ovvio, le lobby non vogliono un libero mercato, ma mi sembra che abbiano tutto l’interesse a indurci a volere delle liberalizzazioni per i loro comodi. Penso a Marchionne e alla Fornero. In questo panorama vedo molto difficile un’evoluzione della società italiana (ed europea) verso il “mercato puro”. Troppi interessi. E’ una teoria astratta, come il “comunismo puro”.
Sugli “illuminati”, beh, Foa è esperto di spin e sa benissimo come questi “illuminati” lavorino per farci accettare le loro scelte “illuminate”. Fortunatamente, non sempre ci riescono.
@andrea pellis
Gli italiani si sono espressi due volte sul nucleare, a distanza di 20 o 30 anni, non ricordo bene. E’ un dato di fatto. Non capisco dove sia la mia mala fede. Aggingo: nel nostro paese, dove abbiamo un sacco di problemi con i rifiuti normali, le scorie radioattive come verrebbero smaltite? Lei è sicuro che saremmo in grado di gestire delle centrali nucleari, se le volessimo? Forse sulla scelta ha pesato anche questo.
Viva Monti,Che brutta immagine , ha perso e non si rende conto,punizione tremenda la sua coalizione non entra in parlamento.
é veramente triste andare fra la gente e vedere solo disperazione, non siamo alla fame ma poco ci manca, come è possibile che chi ci ha governato non si renda conto, è come l’assalto ai forni perchè non vi era pane, e si risponde se non vi è pane si mangi grissini, bella roba, stiamo consegnando l’Italia a Grillo, esso prende il 25-30 capito la lezione, si rivà a rivotare, in quel momento ci saranno forconi, non riuscirà ne’ bersani ne Berlusconi a fermare la rabbia, Tutti Hanno scherzato, chi semina vento raccoglie tempesta, Il 26 sarà la magistratura a governarci, bella prospettiva.
Ecco cosa portano gli inciuci,Bersani di Sinistra si allea con i ricchi,berlusconi ricco va a troie, che spettacolo,Due uomini culatoni adotano un bimbo,due lesbiche fanno le mamme,vale piu’ la vita di un cane e un gatto che un essere umano,un pensionato da 500 euro le tolgono soldi,un giovane nel pieno della sua giovinezza è disperato,ma questa è una società civile se devo dimostrare quanto spendo e come,non sono riuscito a pagare il canone e la Rai spende per due stro…
Milioni,si diceva che all’Italia il peggior male lo hanno fatto i preti , gente maligna e senza discrezione,il peggior male lo abbiamo fatto noi permettendo ai boiardi di stato una impunità quasi assoluta. Che Dio ci protegga.
Grillo ha come forza la sua denuncia continua contro i partiti che vogliono il potere per i loro porci comodi,lui vuole ridare il ruolo primario al cittadino come e’ giusto che sia e inoltre e’ se stesso e si vede ….non ha orpelli e scheletri come i nostri farabutti di politici che li cacci dalla porta e rientrano dalla finestra
Jack The Leopard, la storiella che ho proposto prima a Piera e poi a te, era per farvi capire a cosa dovrebbe servire un referendum: risolvere un quesito ogni qualvolta che ne scaturisca uno. Può scaturire perché cambiano certe condizioni, oppure anche perché semplicemente la gente cambia idea. Cambiare idea può voler significare evoluzione: uno cambia idea perché rispetto alla sua posizione originale dispone di un maggior numero di dati di valutazione, oppure, a parità di dati, li giudica e valuta in modo diverso. Non solo gli individui sono tutti diversi, ma uno stesso individuo nel corso della sua vita può non essere sempre uguale a se stesso. Può esserlo nei principi ma non nelle valutazioni.
Ecco a cosa serve un referendum: a decidere come risolvere un problema in un dato momento. Non sono graditi gli “illuminati” che ci impediscono di decidere autonomamente, quegli stessi “illuminati” che decidono per noi, per il nostro “bene” ma anche per la loro saccoccia.
Spero che la “storiella” ti sia più chiara ora.
Le arrampicate sui vetri non giovano alla sostanza e dopo un po’ mi stufano, quindi cerca di evitarle, se vuoi continuare a discutere, ovviamente.
“Comunque, le priorità sono altre. L’idea che va per la maggiore è che queste privatizzazioni e queste manie liberista siano un trucco per salvare gli interessi dei forti a discapito dei deboli”
Questo lo penso anch’io, sostituirei però “….a discapito dei deboli” con “a discapito del mercato”.
Un settore “liberalizzato” che però deve continuare a sottostare a regole statali e non di mercato, di fatto non è liberalizzato. Lo è solo formalmente. In quel caso diventa automatico l’interesse reciproco stato/privato.
Io son favorevolissimo alle privatizzazioni, però lo stato non può permettersi di metterci il becco magari con regole che valgono per me e non per altri, o con privilegi che valgono per altri e non per me.
Ora come ora mi sembra che il potere dello stato passi in mani private (le quali godono dei vantaggi che da esso deriva) senza passare attraverso, e, al mercato. Questo non mi piace per niente.
Se si vuol fare i liberisti lo si deve fare fino in fondo e non per finta.
Un saluto .
Partendo dalla Sua analisi mi permetto di dire:
1. Bersani non ricorrerà a nessun colpo di scena.
A troppi “colpi” (a vuoto, e buoni solo per “fare salotto”)abbiamo assistito in questa triste campagna elettorale, perché il segretario del PD si faccia irretire. E, a mio avviso, fa bene.
2. Berlusconi sa che non vincerà le elezioni; e questo gli permette di spararle grosse, sempre piú grosse (vedi restituzione IMU, ecc.); ma sa anche che c’è modo e modo di perderle.
Probabilmente salterano agli occhi dell’elettore disattento gli scandali dell’ultima ora;
a quelli dell’elettore attento, invece, i tentativi asmatici di giustificare le coperture, folli quanto le spese, che promette.
3. Grillo, che potrebbe portare in Parlamento un’ottantina di eletti, vincerà dopo (se vincerà).
Qui si parrà la tua nobilitate, diceva il poeta al poeta.
E noi potremo dirlo a Grillo, dopo; quando bisognerà “armarsi per l’azione”.
4. Non sottovaluterei il senatore Monti.
Le sue proposte elettorali sono seguite con interesse soprattutto da chi ha poca memoria;
ma anche da chi non sopporta piú i partiti (vera tabe di questo tabetico Paese).
Non è che i pochi punti programmatici di Grillo valgano piú dei pochi punti programmatici dell’attuale capo del governo.
Molti insofferenti divideranno il voto partendo da questo punto.
Buona giornata a Lei e a tutti.
Nel frattempo…Avemus PRESIDENT
E’ Ernst von Freyberg il nuovo presidente dell’Istituto per le Opere Religiose. Nato il 26 ottobre del ’58, avvocato con robusta formazione finanziaria, appartenente all’ordine dei Cavalieri di Malta. Abbastanza noto in Germania, von Freyberg è cofondatore e managing director della Dc Advisory Partners, dopo aver operato, da giovane, come analista presso la Three Cities Research (Bemberg Group) fra Londra e New York. Von Freyberg, d’altronde, fa parte del vertice della Deutsche-Melteser Gmbh, cioè del ramo tedesco del Sovrano Militare Ordine di Malta. Cattolico praticante, è attivo nelle organizzazioni dei pellegrinaggi dei malati a Lourdes.
Forse è stata una coincidenza, ma l’ultima udienza concessa da Papa Benedetto XVI prima della clamorosa rinuncia è stata proprio ai potenti «cavalieri» maltesi: sabato 9 febbraio in San Pietro, nel nono centenario del privilegio accordato da Papa Pasquale II all’ordine ospedaliero a Gerusalemme. Nel board dello Ior, Von Freyberg è entrato a sostituire il vicepresidente vicario Hermann Schmitz (banchiere tedesco di provenienza Deutsche Bank) e qui ritroverà Carl Anderson: il businessman americano esponente dei «Cavalieri di Colombo», di cui sono noti i rapporti non calorosi con quelli «maltesi». Lo svizzero René Bruelhart, finora direttore dell’Autorità di informazione finanziaria della Santa Sede – presieduta dal cardinale Attilio Nicora – è stato invece riassegnato alle dirette dipendenze del segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone – come advisor finanziario.
Salutini
Fausto
@mariolino il 15 febbraio 2013 alle 09:10:
Ma no! C’è la rete TOR che è liberissima. Pure troppo forse, bisogna avere uno stomaco notevole. Ma la libertà (che oggi coincide al 90% con l’anonimato e la non tracciabilità delle comunicazioni digitali, cosa prevista implicitamente dalla nostra costituzione ma sistematicamente violata dallo stato ladro e mafioso che ci ritroviamo) è garantita.
@JackTheLeopard il 15 febbraio 2013 alle 09:12:
Ancora con “gli italiani”????? No, mi dispiace. La MINORANZA degli italiani (si vada a vedere le percentuali sugli aventi diritto), perchè la maggioranza VERA aveva votato poco prima per un programma che prevedeva le centrali atomiche, implicitamente approvandole. Comodo fare il referendum poco dopo uno dei 3 (TRE!!!!!) incidenti nucleari della storia, tra l’altro causato da errore umano. Comodo trincerarsi dietro al referendum, sapendo benissimo che un certo elettorato (chissà quale?) andrebbe a votare anche a favore della propria eliminazione fisica, se solo glielo ordinasse il partito, il che falsa i risultati da almeno 25 anni (cioè da quando chi ragiona ha capito l’inutilità del referendum così come presente in Italia, e quindi sta a casa)
Ma si può essere più in malafede?
Gentile Fausto , non mi mostri la Napoleoni: se questa è un economista io sono kareem abdul jabar!Lunedì scorso, a Piazza Pulita, Boldrin l’ha letteralmente disintegrata. Sembrava una capitata lì per caso
@depaoli.fabrizio
La privatizzazione dell’acqua è una scelta strutturale per un paese. Così come le centrali atomiche o una grande opera come il ponte sullo stretto di Messina. Significa impegnare fondi e risorse per decenni.
Il problema della pioggia si risolve invece guardando le previsioni e coprendosi se occorre. L’utilizzo di una mantellina in caso di pioggia è una scelta opzionale, la privatizzazione dell’acqua invece è irreversibile.
Ripeto: esempio non calzante.
Inoltre il referendum è stato fatto da poco, oggi gli italiani non hanno cambiato idea. Aspettiamo almeno 10 o 15 anni. E chi lo proporrà si beccherà un’altra batosta.
Comunque, le priorità sono altre. L’idea che va per la maggiore è che queste privatizzazioni e queste manie liberista siano un trucco per salvare gli interessi dei forti a discapito dei deboli. In tempo di crisi si cerca sicurezza. Cosa propongono i fautori del libero mercato? Non potendo toccare l’acqua pubblica, svenderanno la sanità o l’istruzione?
Cristina Agnello il 14 febbraio 2013 alle 23:38:
Forse l’unico “posto” della rete ancora un pò libero, è il vecchio circuito Usenet, quello dei nenwsgroup senza moderazioni dove tutti possono scrivere cosa vogliono, ma ora la maggior parte dei provider non hanno nemmeno più l’apposito server, ed allora o paghi un servizio esterno o ti accontenti dei server pubblici gratuiti, i siti “controllati” filtrano come vogliono, e indirizzano le dis ussioni a loro piacere, tornare al sistema più vecchio di internet sarebbe sicuramente più libero, per ora, la cosa migliore è non credere mai ciecamente a nessuno, devi fare sempre una tara almeno del 50%.
Volevo dire:conosce bene gli attori in campo e con chi si rischia di più?tranquillo.
@franco epifanio,tranquillo,sono tutti contro Berlusconi è chiaro,ma gli Italiani sanno votare per il loro interesse,tranne quelli di parte avversa e comunque anche da parte di questi se non proprio impegnati in prima persona o tramite parenti ed amici,Berlusconi prenderà voti,nelle urne nessuno li vedi,credi a me,la maggioranza silenziosa,conosce bene chi attori in campo e con chi si rischia di più?tranquillo.
@ depaoli.fabrizio@libero.it il 14 febbraio 2013 alle 19:48:
Ha vinto Grillo ? E allora guardiamo anche alla faccia oscura, che insegna tante cose….
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http://espresso.repubblica.it/dettaglio/grillo-un-dittatore-della-rete/2200200
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‘Grillo, un dittatore della Rete’di Fabio ChiusiUn ex giornalista del ‘Fatto’ scrive un libro durissimo contro il fondatore del M5S e il modo in cui ha usato Internet: «Scientifico», dice, «ma soprattutto ingannevole e antidemocratico» (13 febbraio 2013)
Altro che «ognuno vale uno». Ma quale «democrazia diretta». La gestione del duo Beppe Grillo-Gianroberto Casaleggio ha fatto del MoVimento 5 Stelle una «proposta a tratti autoritaria», che si regge su una «ideologia totalitaria» fondata sul mito di una rete sempre e comunque salvifica, portatrice di verità, uguaglianza e meritocrazia. E che si traduce, nella realtà dei fatti, in raffinate tecniche di manipolazione del consenso e delle conversazioni online; in «marketing digitale», propaganda; e in epurazioni, da Giovanni Favia e Federica Salsi a Valentino Tavolazzi, trattato «come i dissidenti nella Russia dei Gulag».
E’ questa la tesi principale da cui si snoda l’articolato ragionamento su cui si regge ‘Il lato oscuro delle Stelle’ (Imprimatur, pp. 288), un testo che rappresenta per l’autore, Federico Mello, una svolta radicale in senso ‘tecno-scettico’.
L’ex giornalista del ‘Fatto Quotidiano’ e di ‘Pubblico’ lo dice fin dall’inizio: è passato il tempo delle analisi incantate delle dinamiche di auto-organizzazione ‘dal basso’ del Popolo Viola (contenuta in ‘Viola’, Aliberti), degli attivisti di Occupy Wall Street o della ‘primavera araba’. Oggi Mello inserisce la critica, durissima, al MoVimento di Grillo, nell’orbita di una riflessione a più ampio raggio sul rapporto tra Internet, propaganda e formazione del consenso.
Così, se un tempo «la convinzione alla quale mi appoggiavo», confessa, «era che il mezzo digitale fosse di per sé portatore di una nuova era di libertà e apertura del mondo», oggi l’autore – attingendo a piene mani dall’impalcatura teorica di ‘The Net Delusion’ di Evgeny Morozov – scrive che «la discussione on line tra sconosciuti non funziona», che «il web è inquinato». Da cosa? «Da profili falsi, troll, identità fantasma, algoritmi utili per vendere di tutto, così come da idee da veicolare come verità assolute».
E il MoVimento 5 Stelle, per Mello, ne è la dimostrazione vivente. Il tutto è pianificato in modo certosino, argomenta il giornalista, a partire soprattutto da un testo del figlio del ‘guru’ di Grillo, Davide Casaleggio, datato 2008. In quel volume, ‘Tu sei Rete’, è contenuta la «teoria generale che tiene in piedi il M5S»: «La chiave di questa teoria», spiega Mello, «è che gruppi di persone che si auto-organizzano e si mettono in Rete tra loro risultano estremamente efficaci nel divulgare un messaggio. Il segreto, però, è indirizzare questa auto-organizzazione muovendo una serie di leve».
Leve che permetterebbero al duo Casaleggio-Grillo di prevedere i meccanismi di potere e influenza nei diversi gruppi locali, e far avanzare i fedelissimi a discapito dei non ortodossi. Una visione secondo cui gli attivisti sono comunque «formiche». La metafora è dura, ma per l’autore regge: «Le formiche non devono sapere di essere tali, non devono conoscere le regole del formicaio: la natura farebbe venir fuori comportamenti non in linea con ‘l’interesse generale’ della Rete e con l’obiettivo deciso a monte». E a tavolino.
Di tutto questo l’ex comico e l’esperto di marketing, scrive Mello, si servono per tenere le redini di una formazione politica in cui non c’è «più spazio per nessun tipo di pensiero critico». Con benefici annessi. Per esempio, a seguito dell’impegno sottoscritto dai candidati riguardo i «gruppi di comunicazione» per i parlamentari ‘grillini’. «Grillo e Casaleggio», si legge, «facendo firmare quell’impegno ai loro candidati, hanno obbligato chi verrà eletto in Parlamento a delegare a loro due la gestione di quei fondi. Parliamo di somme ingenti», prosegue Mello. «Visto che lo stesso Grillo prevede l’elezione di ‘circa cento parlamentari’ potrebbero arrivare anche a 5 milioni di euro ogni anno». Ciò significa che «Grillo, e soprattutto Gianroberto Casaleggio, avranno fondi ingentissimi per installare i propri uomini a Roma (qualcuno dello “staff”?) che possano controllare da vicino i parlamentari eletti e in grado di portare alla massima potenza la guerra digitale grillina. E il tutto, la beffa finale, con fondi pubblici, gli stessi da sempre nel mirino del Movimento 5 Stelle».
Son sicuro e convinto che il Centro Destra avrà una Vittoria meravigliosa; 48% oggi contro il 39% del Centro Sinistra; poi ci saranno i sinistrati.
Compriamoci una bella bottiglia di …. non mi viene in mente come si chiama ma non è spumante o altro; hai, la memoria:”Prosecco”!
Evviva “galeotti”!
Lord BB,
“il singolo ha sempre buone intenzioni, ma poi quando decide di agire replica il passato in termini di comportamenti, o imita i suoi simili. Si trova a suo agio se fa le stesse cose, se pensa come l’altro, tante persone cosi sono un massa di pecore = il popolo bue. Se il popolo si indentificasse come un membro di una comunita’ quindi persone riunite con valori comuni, ma ognuna con un suo pensiero, una sua idea di vita…”
Non sarebbe popolo, ma una moltitudine di individui.
Grande Lord BB.
Un saluto .
Reo Silvio, condivido il tuo assunto “nulla si crea nulla si distrugge, tutto si trasforma”.
Noi cosa abbiamo? Pianeta e vita. Per mantenere la vita (che invece si può distruggere) dobbiamo trasformare, quindi lavorare. Non basta lavorare, ci dobbiamo ingegnare. Per ingegnarci dobbiamo essere vivi anche nello spirito, e per essere vivi nello spirito non dobbiamo avere uno stato che ce lo distrugge.
Lo stato uccide la vita e lascia il pianeta. Ma la vita non distrugge il pianeta, lo trasforma e basta.
Non è una questione di disponibilità di risorse, è una questione di lavoro ed ingegno.
Ti ricordi il film Waterworld? non avevano terra organica, e per supplire a questa mancanza decomponevano i cadaveri dei loro morti (lavoravano e trasformavano). Rimanevano vivi grazie all’ingegnio ed al lavoro, ed a quelle poche risorse disponibili.
Un saluto .
Piccola domanda per i frequentatori riguardo alle tangenti Finmeccanica: e’ possibile che una parte delle mazzette rientri in Italia? Magari tramite lo scudo fiscale, come già accaduto per MPS? Quindi, si spiega per quale motivo si ricomincia a parlare di scudo. Il solito premio dei corrotti verso altri corrotti.
Ospedale Petruccioli di Pitigliano, Toscana il primo ospedale di medicina alternativa
Scuola Interazionale Statale http://www.istitutoaltierospinelli.eu/index.php?act=viewCat&catId=4
la moneta di scambio sardex http://it.finance.yahoo.com/notizie/valuta-virtuale-sardex.html
e tante altre cose…che per nascere e consolidarsi hanno bisgono di un comunita’ consapevole con valori che insieme fanno un popolo di Italiani, se questo si realizza i sistemi finanziari attuali sono destinati scomparire
Ecco di che panni vestono i compagni quando si toccano i loro privilegi (Libero 14 febb.):
La Camera dei deputati ha deciso di tagliare i benefit agli ex presidenti… La decadenza dei benefit inizia dieci anni dopo la cessazione del mandato. Ma c’è un problema: l’Ufficio di presidenza della Camera ha voluto inserire nella nuova disciplina una clausola che suona come una beffa. Nessun taglio netto come accaduto a Palazzo Madama, ma una differenziazione ad personam tra ex presidenti. Infatti per gli ex presidenti eletti deputati nella scorsa o nell’attuale legislatura i 10 anni decorreranno a partire dal 2013. Quindi i past president Luciano Violante (Pd), Pier Ferdinando Casini (Udc) e Fausto Bertinotti (Rifondazione) potranno continuare a godere dei benefit per altri 11 anni.
… Pierferdinando Casini, da par suo, ha subito annunciato di voler rinunciare ad ogni attribuzione che gli è riconosciuta in quanto ex presidente di Montecitorio…
E i compagni? – … I comunisti si vogliono tenere tutti i loro privilegi. Ma di che stiamo parlando? Fausto Bertinotti, presidente della Camera dal 2006 al 2008 durante il governo Prodi, dispone di 5 stanze a palazzo Theodoldi-Bianchelli e di 5 addetti. Luciano Violante, presidente di Montecitorio dal 1996 al 2001, ha a sua disposizione un’anticamera, tre stanze e un ufficio con terrazzo; inoltre per lui lavorano quattro addetti…
… Luciano Violante – onorevole del Pd ed ex Pci, Pds e Ds – non solo non decide di non rinunciare ai privilegi, ma definisce “ipocrita” farlo… “Non ho mai partecipato a fiere dell’ipocrisia e non intendo farlo neanche questa volta. Né intendo compiere esibizionismi…”
Alla faccia di chi li vota, ovviamente
@ mariolino il 14 febbraio 2013 alle 18:34:
condivido la tua domanda, e’ anche la mia…e sinceramente e’ stato uno delle motivazioni che mi ha portato al mio blog…anche, ma non solo, per condividere consapevolezza…vediamo che cosa accadrá…
Ti esprimo la mia opinione o idea al riguardo sul popolo bue e la fatica della consapevolezza…
Personalmente l’acquisizione della consapevolezza ha un costo di tempo notevole…richiede molta energia psichica non per farsi condizionare dalla realta’ esterna, ma anche interiore. Essere consapevoli, mantenere la luciditá ha un costo inziale molto alto, ma poi una volta costruito un patrimonio culturale (un mix di saperi convenzionali e non convenzionali) si puo’ vivere di rendita, nel senso che gestire la complessita’, aggiornarsi non diventa difficile, se si possiede un metodo di apprendimento trasversale e un naturale curiosita’ alla vita. Detto cio’ mi accorgo che il singolo ha sempre buone intenzioni, ma poi quando decide di agire replica il passato in termini di comportamenti, o imita i suoi simili. Si trova a suo agio se fa le stesse cose, se pensa come l’altro, tante persone cosi sono un masse di pecore = il popolo bue.
Se il popolo si indentificasse come un membro di una comunita’ quindi persone riunite con valori comuni, ma ognuna con un suo pensiero, una sua idea di vita, sono abbastanza sicuro che la consapevolezza sarebbe sufficiente a scardianre qualsiasi tentativo sistemico di schiavizzare la comunita’ e i suoi membri. Ma se il popolo e’ una massa di individui che pianifica e progetta la propria vita non in funzione dei suoi valori, della sua indentita’ ma di schemi sociali e istituzionali la consapevolezza viene fagocitata e gestita dalla isitutzioni religiose, ppolitiche, militari, accademiche etc…
Concludendo oggi giorno siamo circondati, purtroppo, da un popolo bue, istituzionalizzato…poco consapevole di se…e nel mezzo ci sono delle comunita’ che stann nascendo, ma sara’ un processo lungo di rinascita sociale, economica…ci voranno molti anni per vedere qualche segno…
ti elenco alcuni in italia:
http://www.gruppoacquistoterreni.it/
http://www.bancaetica.it/
io ad esempio di Banca Etica sono uno dei soci fondatori avevo acquistato della azioni della COperativa verso un banca etica, che poi si sono trasformate in obbligazioni che detengo ancora da piu’ di 10 anni precisamente da 15 anni che ho delle loro obbligazioni
DEMOCRAZIA VENDESI Il problema economico è un sintomo del problema politico(fu così che entrammo nell’euro)
@ mariolino il 14 febbraio 2013 alle 18:34:
condivido la tua domanda, e’ anche la mia…e sinceramente e’ stato uno delle motivazioni che mi ha portato al mio blog…anche, ma non solo, per condividere consapevolezza…vediamo che cosa accadrá…
Ti esprimo la mia opinione o idea al riguardo sul popolo bue e la fatica della consapevolezza…
Personalmente l’acquisizione della consapevolezza ha un costo di tempo notevole…richiede molta energia psichica non per farsi condizionare dalla realta’ esterna, ma anche interiore. Essere consapevoli, mantenere la luciditá ha un costo inziale molto alto, ma poi una volta costruito un patrimonio culturale (un mix di saperi convenzionali e non convenzionali) si puo’ vivere di rendita, nel senso che gestire la complessita’, aggiornarsi non diventa difficile, se si possiede un metodo di apprendimento trasversale e un naturale curiosita’ alla vita. Detto cio’ mi accorgo che il singolo ha sempre buone intenzioni, ma poi quando decide di agire replica il passato in termini di comportamenti, o imita i suoi simili. Si trova a suo agio se fa le stesse cose, se pensa come l’altro, tante persone cosi sono un masse di pecore = il popolo bue.
Se il popolo si indentificasse come un membro di una comunita’ quindi persone riunite con valori comuni, ma ognuna con un suo pensiero, una sua idea di vita, sono abbastanza sicuro che la consapevolezza sarebbe sufficiente a scardianre qualsiasi tentativo sistemico di schiavizzare la comunita’ e i suoi membri. Ma se il popolo e’ una massa di individui che pianifica e progetta la propria vita non in funzione dei suoi valori, della sua indentita’ ma di schemi sociali e istituzionali la consapevolezza viene fagocitata e gestita dalla isitutzioni religiose, ppolitiche, militari, accademiche etc…
Concludendo oggi giorno siamo circondati, purtroppo, da un popolo bue, istituzionalizzato…poco consapevole di se…e nel mezzo ci sono delle comunita’ che stann nascendo, ma sara’ un processo lungo di rinascita sociale, economica…ci voranno molti anni per vedere qualche segno…
ti elenco alcuni in italia:
http://www.gruppoacquistoterreni.it/
http://www.bancaetica.it/
‘Ospedale Petruccioli di Pitigliano, Toscana il primo ospedale di medicina alternativa
Scuola Interazionale Statale http://www.istitutoaltierospinelli.eu/index.php?act=viewCat&catId=4
la moneta di scambio sardex http://it.finance.yahoo.com/notizie/valuta-virtuale-sardex.html
e tante altre cose…che per nascere e consolidarsi hanno bisgono di un comunita’ consapevole con valori che insieme fanno un popolo di Italiani, se questo si realizza i sistemi finanziari attuali sono destinati scomparire
LordBB il 14 febbraio 2013 alle 15:04:
Ti disturbo ancora, perchè quelli diciamo simili a me , senza debiti e proprietari di casa, 1+ 1/3, sono un rischio per chi comanda, che noia gli diamo, allora è vero che sono sadici e si divertono a vedere la gente patire, oppure vogliono cercare di fregarti anche il poco che hai, ma costoro che fauci hanno, non sono mai pieni, parli dei sistemi finanziari come fossero astratti, ma le leve cè chi le manovra mi pare, non sono i computer, ed allora starnarli come si fà ai fagiani non sarebbe una cura efficace.
Ma questo si chiama rivoluzione, dove ci hanno provato sono tornati al punto di partenza, vedi Russia e Cina, in ogni modo bisogna essere schiavi di qualcuno, qui in teoria siamo più liberi, ma a quanto pare per farci succhiare il sangue dai banchieri, vil razza dannata. come diceva Rigoletto.
Chi disse di loro che se il popolo si accorgeva di come gira davvero il mondo gli avremo fatto la pelle?
Al2011,ciàcià è un saluto:giusto per essere garbato con chi opinioni.(BAT)DamyEku
Damy Eku, se il ponte se lo pagano i siciliani (con i loro soldi e non con i miei) per me va benissimo.
Il ponte di per sé non rende. I soldi incassati dai pedaggi coprono a malapena la manutenzione figuriamoci l’ammortamento.
Crea indirettamente ricchezza ai siciliani?
Allora ragioniamo da socialisti, allora che se lo paghino.
Un saluto .
Ma che vuol dire ‘sto ciàcià?
C’è qualcuno che vuole finalmente illuminarmi sull’originale usanza qui di molti di scrivere “ciàcià” rivolgendosi all’interlocutore all’inizio dei post?
Es.:Damyeku il 14 febbraio, alle 17:23 scrive:
“JackTheLeopard cià cià.
Credi veramente Casini…”
ma che ..zzo vuol dire sempre sto cià cià, che mettete ogni volta?
(ANSA)
In Sicilia,debutati M5s restituiscono 77mila euro.Soldi tornati nelle casse dell’Ars.Sono 15 i parlamentari dell’M5s che hanno trattenuto 2.500 euro a testa,oltre ai rimborsi spese.Ancora:ai 76.683,18 euro vanno aggiunti circa 62.000 che sarebbero entrati a gennaio nelle tasche dei debutati se non vi avessero rinunciato a monte:indennità di carica,rimborso per il trasporto su gomma e quello per l’esercizio dell’attività parlamentare.
Mmesà:Grillo non scherza!!!”O non fa il comico”.Che dì:”Niente da dì”.(BAT)DamyEku
franco epifaniociàcià.
Credo,anche senza riformare la giustizia la si può controllare:basta un decreto legge,che dice;nessuno della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE potrà mai candidarsi,se prima non si sarà licenziato,potrà essere reintegrato a fine legislatura o mandato dopo 5 anni con concorso BIS.Questa legge,manderà tutti i LADRI della PA in TILT.
meno stato per tutti,ciàcià.Io darei l’amnistia a tutti i carcerati che sono attualmente nelle carceri,con reati non oltre i 5 anni per riempirli di politici.Solo,che poi bisogna spendere altri soldi dei contribuenti per le nuove carceri credo.”ahahahhahah”(BAT)DamyEku
JackTheLeopard,ciàcià.
Credi veramente Casini all’infuori di Monti,poteva aggregarsi in un’altro partito? L’unico era,andare da solo con il suo partito,ma sa che sarebbe estinto poi.Infatti,con un cavillo,lui e Fini possono farcela alle elezioni,aggregati a Monti.Vero:Berlusconi ha appoggiato e votato decreti di Monti,ma c’era un patto,”E…tutti conosciamo”.Però dobbiamo capire,perchè Casini ha appoggiato Monti,Berlusconi e PD poi:non era meglio stare con Berlusconi? E…no!!! Perchè la poltrona che contava,Berlusconi l’avrebbe data ad Alfano,e non ai TRADITORI-ROTT’INKIULL,come i CASINIFINI-TI.Questa è la realtà.A proposito di realtà,la Bonini,senza Berlusconi che fine ha fatto? E…Fini? E…Casini? E…tanti altri che si allargavano di spalle con i voti di Berlusconi?.Ora mi aspetto che la Carlucci passata all’UDC sparisca pure lei candidata in Puglia.
Sullo Stretto io non sono contrario:la Sicilia e il suo turismo acquisterebbero credibilità.Per quando riguarda l’acqua,il suocero del tuo Casini ha quote in quel settore,allora azz si sta parlando?.(BAT)DamyEku
Jack The Leopard, ok, allora ti faccio un esempio che ti vada bene:
Oggi piove, e in famiglia si fa un referendum per decidere se prendere l’ombrello o la mantellina (come usano gli olandesi): si decide per la mantellina.
Domani invece c’è un sole che spacca le pietre e 40 gradi all’ombra, in famiglia si fa un referendum per decidere se prendere l’ombrello o la mantellina.. ma ecco che arriva Jack (insieme a Piera) urlando: “nooo, ma che fate.. siete pazzi? il referendum non serve, lo abbiamo già fatto ieri!”
Cosi ti piace di più?
Un saluto .
Salve tutti!?
Adriano da Cingoli,ciàcià.Invece di mettere l’uovo sbattuto nel latte,tte consiglio:colazione con il miele Manuka,aglio o cipolla,vedrai ti sentirai un’altro,oltre non avrai tosse ahahahahah.
caprin,ciàcià.tte sbagli ancora,dormivo sui pachi di schede,oltre chiuso dentro il seggio senza che nessuno potesse entrare,che all’infuori delle forze dell’Ordine locali.Per essere più sintetico,io l’altro commilitone eravamo gli unici responsabili.Una cosa comunque per esperienza diretta la so:i comunisti sono il massimo schifo nei seggi,dove tte fregano,ementre fanno lo spoglio,ne combinano di tutti i colori.Nei seggi,sono la maggior parte tutti corrotti e comunisti.però da quando c’è Berlusconi,la cosa è cambiata in parte.Secondo me,per avere elezioni sicure,ogni gabina elettorale deve avere l’opposito contenitore per ogni scheda,così sarà l’elettore a inserire la scheda nel contenitore o scatola che gli ispira fiducia.La conta,la si deve fare in una sola sezione,o uno stanzone a parte,con tutti gli addetti ai lavori.Credo,con questo sistema si potranno limitare i danni truccati.Ecco,faccio un es.la conta come l’estrazione dell’otto,dove partecipa il pubblico anche.caprin,io non credo di sentirmi un imbecille,”Senza offesa per nessuno” perchè? Perchè il mio voto”Quando l’ho dato” è stato sempre,INDIVIDUALE non di AGGREGAZIONE.Quindi,anche sbagliando è stato per COSCIENZ’ANARCHICA.(BAT)DamyEku
Andrea Pellis il 14 febbraio 2013 alle 15:24:
concordo al 200% mettiamo in chiaro una cosa sta cosa che chiamiano “magistratura” e’ la peggiore dell’occidente tra le peggiori al mondo, aripeto 154 posto su 160(dati ocse) dopo parecchi paesi del terzo mondo tra cui diversi africani, grazie a sta accozzaglia di incapaci abbiamo noi come Italia collezionato parecchie sanzioni sulla lunghezza dei processi, financo richiami sui diritti dell’uomo, e hanno la “puzza sotto il naso”..i sinistridi( che il piu’ sano ha la rogna) dicono che e’ tutto ok la “magistratura” fa il suo dovere, eh eh grazie al mazzo..bassolino, Mps, iervolino, penati, errani, tedesco, la gang di “abbiamo la banca” le coop, telekomserbia, vendola ecc ecc sono stati tutti “condannati”?? con la velocita’ con cui e’ stato condannato Fitto o Papa o il pd e’ stato decapitato con la velocita’ della Lega? ma e’ credibile questa istituzione ormai fuori controllo e dire parziale politicamente e’ poco? i sinistri( il cui piu’ sano ha la rogna) sembrano quei tifosi la cui squadra che vince con 4 rigori inventati dicono che no problemi arbitrali non ci stanno ed e’ tutto regolare…eh eh eh grazie al…
@ Reo Silvio il 14 febbraio 2013 alle 15:26:
come uscirne? aumentare il tuo grado di consapevolezza, con la lettura e il dialogo con persone interessate, e di conseguenza cambiare comportamenti finanziari. Diffondere la vera realta’, anche se non piace.
Per saperne di piu’ legga qui > http://lordbusinessbooks.blogspot.co.uk/2011/12/soluzioni-concrete-in-questo-periodo-di.html
@Andrea Pellis
Perchè no? Se non ci prova con l’acqua, magari lo fa con la sanità. Al di là di questo, volevo sottolineare la stranezza dell’ascesa di Berlusconi. E anche della tenuta di Bersani.
@depaoli.fabrizio
L’esempietto della bicicletta è poco calzante. Quando piove, uso la mantellina. Come fanno in Olanda, dove il mare del nord porta perturbazioni ben più forti e repentine delle nostre.
Gli italiani hanno fatto i loro conti prima di votare quel referendum, dubito che fra cinque anni il risultato sarebbe diverso. Fra cinquanta non saprei, non sono un veggente.
@ Reo Silvio il 14 febbraio 2013 alle 15:26:
..ci vuole un sacco di tempo e scrivere come stanno le cose, ti suggerisco di leggere i libri avv. Marco Della Luna.
Il problema di fondo e’ che la BCE rispetto alle altre banche centrali non puo’ stampere non fa
QE (Quantitative Easing: la stampa di CASH senza corrispettivo) cosa che possono fare UK/US/GIAP.
per saperne di piu’ leggi qui:
http://domenicods.wordpress.com/2012/08/06/domande-e-risposte-sulla-bce-le-banche-centrali-leuro-e-il-qe/
Lucio 14 febb. 2013-14:59
Quello che dice è vero… anzi, sarebbe troppo bello se fosse vero. Infatti è un sogno. Non possiamo correggere la natura dell’uomo. Tutto il mondo è paese: cambiano gli usi, i costumi, le lingue, i colori, ma a dettare le regole è sempre il denaro. Ogni tanto deve scoppiare una guerra per ricominciare tutto daccapo. Andando avanti di questo passo, in Italia scoppierà presto una rivoluzione.
Intendevo dire:
E il sistema europeo che differenze ha con quello AMERICANO e quello asiatico?
Caro LordBB, devo dire che anche io ho capito fino ad un certo punto il tuo discorso e credo che potresti spiegarti meglio.
Intanto, è vero che siamo in campagna elettorale, ma io metterei da parte un attimo il discorso dei politici italiani su cui posso anche concordare con te: sono tutti, chi più chi meno, dei “pastori” o dei “pifferai” e ci trattono come pecore. OK.
Allora vediamo di capire piuttosto come funziona il sistema complessivo al di sopra delle nostre teste, di noi che siamo al massimo middle class, ma non contiamo un kaiser, di noi che siamo italiani e pur viviamo in uno dei paesi con la migliore economia del mondo e pure sembriamo impoverirci sempre più. Perché mi sembra chiaro che le decisioni importanti vengono prese altrove (nelle sedi europee, per quanto ci riguarda) malgrado i nostri politici pur si affannano a volersi far eleggere, ma pure loro contano poco o nulla.
E dunque le domande sono:
Come funziona il sistema finanziario europeo?
A chi appartiene la BCE, chi la controlla e che funzione ha?
E il sistema europeo che differenze ha con quello europeo e quello asiatico?
Se domina quasi completamente la scena il mercato finanziario che fine ha fatto il capitalismo “materiale”?
E gli Stati (di cui pure parliamo che vanno alleggeriti) contano ancora qualcosa?
Dopodichè:
Come uscirne o come tentare di difenderci?
Domande di non facile risposta e su cui si potrebbero scrivere trattati, ma visto che dici che le studi queste cose vediamo se ci riesci a spiegare tutto più o meno sinteticamente e in modo comprensibile per tutti (se ti va…).
Ciao
@lucio il 14 febbraio 2013 alle 14:59:
Non è che se uno dice che la magistratura è corrotta, allora è dalla parte dei politici ladri. Non è che se dico che Ingroia (tanto per citare il caso più clamoroso) dovrebbe essere in galera o almeno radiato a vita dai pubblici uffici, avendo chiaramente violato sia la legge che la costituzione, allora sono dalla parte della mafia. Affermare che un magistrato con la tessera di MD dovrebbe essere licenziato automaticamente non vuol dire che sogno un mondo senza giustizia nè che sono un criminale.
Ma lo vogliamo capire o no che la magistratura è parte dello stesso problema che include anche la politica, e che di conseguenza non può essere la soluzione? Lo vogliamo capire che quando un potere dello stato diventa intoccabile sta sputando sui nostri nonni che sono morti per regalarci qual po’ di libertà di cui abbiamo goduto fino a ieri (immeritatamente direi, visti i risultati…)? Qui passa per normale il fatto che il potere giudiziario (che dovrebbe APPLICARE la legge e basta, visto che non risponde al popolo SOVRANO) si permetta anche solo di commentare l’azione legislativa del parlamento e del governo, addirittura spesso in via preventiva, in questo modo violando sistematicamente la costituzione! Il cav ha tanti difetti che non vengono cancellati dal fatto che, quando dice che certa magistratura è un tumore per questo paese, ha perfettamente ragione.
@Fabio Cenci il 14 febbraio 2013 alle 12:47:
Certo! Ma credo che la botta finale arriverà dalla francia, perchè pensa di essere nella stessa posizione della germania, e invece è peggio di noi. Quando se ne accorgerà sarà (speriamo) troppo tardi.
@ mariolino
…e per concludere ci sono i pastori/politici furbi ved berlusca, e tremonti che sanno bene tutto cio’ e non hanno fatto niente…o il berlusca e’ in olitica per protegere i suoi assets?? poi c’e’ il pastore/politico venduto cattocomunista vedi Monti che esegue gli ordini dei grandi banchieri privati perche’ un massa grande di ceto medio con passivita’ privata bassa e investimenti reali (molte case) e poichi investimenti finanziari erano/sono un rischio PER CHI COMANDA..VEDI GERMANIA, ecco che Monti schiavo distrugge gli Italiani…poi ce’ il pastore/politico rincoglionito ceh non ha mestiere che vive della rabbia e della disperazione del popolo bue dentro il recinto finanziario vedi BERSANI, BOSSI, GRILLO, VENDOLA E VIA DICENDO.
Questa e’ la realta’ poi possimamo discuttere se moralmente giusta, ma a me non frega gidicare il sistema, ma le azioni delgi individui che sostengono o cambiano il sistema.
franco epifanio il 14 febbraio 2013 alle 13:28:
scusi franco epifanio…ma davvero crede a quel che ha scritto? Perchè se si,mi sembra che non ha ancora capito nulla.
Come la vorrebbe lei l’Italia futura?
Libera dai tangentari,corrotti e corruttori,ladri e parassiti vari,o no?
Sono d’accordo con lei sui comunisti,che farebbero meglio a nascondersi negli angoli più bui della terra(perchè questo è il posto che gli spetta,traditori dei poveri e degli indifesi,il peggio del peggio,neanche gli animali son capaci di fare quel che han fatto loro all’Umanità).
Ma i destri..sono dalla parte dei poveri e della piccola e media industria e degli artigiani,o difendono solo le grandi imprese,pubbliche e private o semi pubbliche ? A me sembra che stiano dalla parte di queste ultime.
Dire che la magistratura stà distruggendo l’Italia,come fa Berlusconi,è giusto?
No,perchè l’Italia l’hanno distrutta proprio quelle imprese,con i vari Formigoni,Caltagirone,Marrazzi,MPS,Finmeccanica,Fioriti e appassiti vari,Berlusconi compreso.
Non è diventato quello che è solo perchè è più bravo di tutti.
Conosco diversi imprenditori vari,bravi,che non avendo certe conoscenze, perchè sono onesti,non hanno fatto “carriera2 come Berlusconi,sono rimasti,piccoli,ma ONESTI.
@LordBB il 14 febbraio 2013 alle 14:50:
Chiarissimo. Per fortuna l’ho capito tempo fa.
Quante parole inutili! Vince Grillo, non si governa nulla e tra sei mesi rivotiamo, poi rivotiamo ancora sinchè non daremo il voto a qualcuno che governi. Chiunque sia, ma che sia un grado di governare, cosa che Grillo non può fare. E questo lo capiscono in pochi, per palese mancanza di una cultura qualsiasi.
@franco epifanio il 14 febbraio 2013 alle 13:28:
Vedi, purtroppo il cav (e con lui buona parte del parlamento), appoggiando anche solo per un secondo il governo di un traditore criminale come monti (ma prima anche firmando diversi trattati neuropei), ha commesso l’unico peccato che proprio non si può perdonare ad un politico: il tradimento della patria, appunto. Non so cosa sarà di questo paese, ma non ho intenzione di avallare o perdonare il tradimento solo perchè gli altri sono più traditori di lui.
Seconda considerazione, già aspressa altre volte. Anche se decidessi di turarmi il naso e votarlo perchè è il meno peggio (e lo è davvero, tra i “vecchi”), comunque non posso fare a meno di pensare che è proprio il voto “al meno peggio” che ci ha portati fin qui. Io il naso non me lo turerò più, voterò solo e soltanto se c’è qualcuno che davvero mi rappresenta. Altrimenti starò a casa. Anche perchè sennò che cosa mi distinguerebbe dalla pecora media che crocia la falce&martello da 60 anni senza persi neppure una domanda?
Per fortuna questa volta, almeno alla camera, qualcuno l’ho trovato, e quindi mi recherò alle urne. Al senato annullerò.
Ok msxt, aspetto la tua risposta.
Sul discorso di “terra” e “lavoro” credo che ci siamo capiti: io non nego ovviamente l’importanza del lavoro, ma volevo solo dire che prima di tutto ci sono le materie e le energie senza le quali nessun lavoro potrebbe bastare a produrre alcunchè. Per cui ci possiamo impegnare in tutto il lavoro che vogliamo, ma purtroppo il pianeta è quello che è, le risorse (specie alcune) sono scarse, per cui pensare di poter soddisfare illimitatamente i bisogni di tutti (pur lavorando molto) è praticamente impossibile.
Dobbiamo per forza organizzarci e “regolarci” in qualche modo. Tutto qui.
Comunque noi siamo degli esseri straordinari, ma in questa natura nella quale pur siamo inseriti c’è tanto “lavoro”, tanto si trasforma e tanto si produce, anche senza l’ingegno umano…
A presto.
@ mariolino il 14 febbraio 2013 alle 14:21:
non sei duro…semplicemente “ignori” i sistemi finanziari come sono strutturati/organizzati, lo scopo di questi, per quanto si scriva nei testi accademici, e’ di “finanziarizzare” l’economia. Cioe’ quello che stiamo vedendo (per chi ha consapevolezza e indipendenza di pensiero) e vivendo oggi. I sistemi finanziari sono progettati
sul ricco (asset/attivita’) e sul povero (liabilities/passivita’). I poveri credono che bisogna avere soldi per fare soldi, e quindi si indebitano, aprono il mutuo. I ricchi sanno che devono possedere asset da mettere a reddito per avere cashflow/cash. Soltanto che le capacita’ finanziarie del ricco richiedono un intelligenza “laterale”/astratta, rispetto alla capacita’ finanziaria del povero che e’ analitica/razionale.
Attenzione non vuol dire che il ricco e’ piu’ intelligente del povero, ma semplicemente piu’ consapevole. Quindi la mancanza di consapevolezza/ignoranza/pigirizia porta a comportamenti finanziari piu’ facili da attuare per acquistare asset (casa, terra, etc..) va i banca a chiedere credito e quindi ad aumentare le sue passivita’. Per cambiare questo comportamento finanziario bisgona fare leva su 2 elementi: educazione finanziaria + esperienza sul campo delgi investimenti (reali: casa,terra,brevetti e finanziari: azioni, obbligazioni e derivati)
Il popolo bue usa i suoi risparmi per acqustare asset finanziari su consiglio della banca o del giornale di economia, senza capire molto poco quello che fa. Mentre per gli asset reali apre mututi, passivita’ per acquistare la prima casa non per investirla ma per consumarla, viverci con la familia (molto giusto psicologicamente, ma sbagliato finanziariamente.)
Quindi il sistema finanzario, anzi io che studio i sistemi fiananziari comporati, quello anglossasone, americano, asiatico e quello europeo sono simili con differenza di poteri delle banche centrali vedi BCE vs. FED, un esperiemento male riuscito….come stiamo vedendo per la BCE…ma di base il sistema finanziario europeo non ‘e diverso dalgi altri…quindi??? semplice il recinto e’ sempre quello e’ sta evolvendo con velocita’ il popolo bue ne subisce rispondendo con comportamenti finanziari guidati dalla oligarchia bancaria privata. QUESTO E’ IL PROBLEMA, POI BERLUSCA, GRILLO, MONTI, ETC. sono i pastori piu’ o meno bravi a tenere il branco nel RECINTO/SISTEMA FINANZIARIO GLOBALE.
Chiaro?
@reo silvio
ho letto il tuo posto con molto interesse.
mi riservo di risponderti piu dettaglaitamente piu avanti, in quanto oggi purtroppo non ho molto tempo a disposizione ed il discorso da fare è piuttosto lungo ed articolato.
un unico appunto: sulal questione “terra” forse non mi sono spiegato bene.
quando io dico che tutto viene dal lavoro, significa che anche una trasformazione materia energia è comunque “lavoro”. se nel campo nascono spontaneamente i carciofi, non è che io sono pasciutto solo per il fatto che nascono, devo alzarmi da divano, andarli a raccogliere, pulirli e cucinarli come mglio credo. tutto questo processo è comunque lavoro. questo intendo.
una cosa è certa, non esiste un pasto gratis.
ciauz
LordBB il 14 febbraio 2013 alle 12:08:
Salve , o se invece di eliminare la classe media eliminassimo quella ricca parassita, che vive sfruttando il lavoro degli altri, bisognerebbe che le masse indigenti, ovvero la maggioranza, dove stiamo quasi tutti, venissero negli uffici dove lavora, prendessero tutti quelli da un certo livello in sù e defenestrarli, quelli che sono a casa andare a prenderli uno per uno e fargli lo stesso servizio.
Costoro non si accontentano di gozzovigliare non facendo un cazzo di utile dalla mattina alla sera, ma si ingegnano per vedere gli altri patire, è proprio vero, siamo una massa di pecoroni, altrimenti costoro camperebbero quanto un abbaio di cane, certamente sono molto più furbi di noi popolo bue, a volte anche il bue si ricorda che era toro, speriamo che in futuro molti se lo ricordino.
IO sono duro, ma non riesco a capire che per far andare bene l’economia si deve essere quasi tutti poveri scannati, e benissimo per pochissimi, sembra di essere ai tempi dei faraoni o poco meglio, manca solo che qualcuno della city si proclami divinità.
minkia…
li stanno arrestando tutti….
uahuahuahauhuah
Caro meno stato per tutti,
nel post (13 febbraio 2013 alle 20:36) all’inizio sembri concordare con me ma poi fai il solito errore quando dici “se non esiste un pasto gratis, allora non esiste nessun tipo di ricchezza che non sia frutto del lavoro” e allora deduco che non hai afferrato in pieno il mio concetto (come fanno del resto tutti gli economisti): non è questione solo di “lavoro”, ma anche, e innanzitutto, di “terra” (materia ed energia) senza la quale non vi è alcun “pasto” né alcuna “ricchezza”. Chiaro?
Qui non si tratta di fare un po’ di green economy che pure può servire, ma si tratta di capire che i pasti davvero non sono gratis, non solo perché tutti devono lavorare per produrre, ma anche e innanzitutto perchè qualsiasi cosa o prodotto non viene dal nulla ma solo trasformando materie ed energie, insomma SFRUTTANDO RISORSE NATURALI CHE SONO ASSOLUTAMENTE SCARSE.
L’altra cosa su cui per me sbagli è sul fatto che dai ogni colpa allo stato, assimilando di fatto lo stato con i suoi governi e con la politica.
Quando dici che sfruttiamo ancora il petrolio e poco le altre possibilità energetiche o quando affermi che gli incentivi sul fotovoltaico drogano il mercato (ma magari fossero serviti a creare industrie che producono pannelli, solo una schiera di “consulenti” si è formata mentre i pannelli li importiamo…) hai ragione,ma può essere solo colpa dello stato o non è anche e soprattutto colpa delle pressioni dei privati (alcuni privati) che impongono le loro scelte e i loro interessi allo stato?
Lo stato è l’istituzione che dovrebbe (dovrebbe) coinvolgere ed appartenere a tutti noi cittadini, i governi, invece, tramite la politica, dovrebbero solo gestire l’istituzione “pubblica” per un tempo limitato e in base alle preferenze maggioritarie dei cittadini. Così dovrebbe (dovrebbe) funzionare uno STATO DEMOCRATICO.
La cosa non funziona come “dovrebbe” effettivamente e la democrazia è tutt’altro che un sistema perfetto, siamo d’accordo, ma qual è l’alternativa complessiva? Io ancora non l’ho capito.
Il libero mercato? Certamente: libertà d’impresa, piena concorrenza, agevolare chi investe, lavora si impegna…tutto giusto.Ma credi che possa funzionare in modo “naturale” ed “autonomo”? Credi davvero che se lo stato democratico è imperfetto, possa essere invece perfetto il libero mercato? Per cui “naturalmente” il mercato si autoregola e ogni cosa non può che andare per il meglio per tutti? Non credi che se i singoli sono lasciati assolutamente liberi di agire poi ci può essere quello (o tanti) che segue la pur naturale legge della jungla, per cui tende a sopraffare o prevaricare l’altro con la furbizia o la violenza? “Fatti non foste a viver come bruti” scriveva Dante, ma nel corso dei secoli e pure in tempi recentissimi abbiamo dimostrato che bruti lo possiamo facilmente diventare e anzi lo diventiamo di sicuro, perché abbiamo detto che i pasti non sono gratis, il lavoro comporta penosità, le risorse sono assolutamente scarse e la natura umana è portata anche a non accontentarsi, a volere sempre di più e più del suo simile…
La “civiltà” prima, la “democrazia” poi di tutto questo teneva conto e ha cercato di salvaguardare tutto di quanto di positivo e di conveniente vi era nella socialità, tendando di limitare gli abusi e i soprusi di singoli o di sottogruppi, anche certo, in nome di tutto questo, comprimendo qualche libertà individuale.
Ma il sistema è pur tuttavia imperfetto, chi doveva governare per fare il bene di tutti o della maggioranza di essi ha solo pensato a conservare potere e privilegi e ha alimentato ingiustizie. Ma ripeto l’alternativa qual è?
Tu dici lo stato minimo. Bene, ma va discusso nel merito e in ogni sua componente, altrimenti rimane uno slogan.
Tu ammetti come affidata allo stato solo la difesa personale e quella della proprietà privata, per il resto ci pensa il mercato.
Intanto quelle due cose lì già non sono poca cosa: ti ricordo che la proprietà privata sono essenzialmente beni materiali che, ammesso siano frutto di lavoro onesto, non è facile difenderli perché sono relativi a risorse comunque scarse per una popolazione che, tra l’altro, è in costante aumento. La prima risorsa scarsa, del resto, è proprio il “territorio” su cui avvengono tutte le attività dell’uomo e si determinano delle proprietà private.
La difesa impone controllo, prevenzione, sorveglianza ma anche giustizia e sanzioni per chi viola le persone o i suoi beni. Ma le proprietà territoriali impongono anche servizi: strade, trasporti, energia, illuminazione, fognature, acquedotti, prevenzione dei dissesti…Tutte queste cose le vogliamo gestire non in comune ma con il fai da te o affidandoci ai privati? È possibile, ma sei sicuro che può funzionare ed è economicamente conveniente? E poi ci vuole sempre il controllo: chi assicura che le acque che io utilizzo sono solo le mie e i miei scarichi non inquinano te e le strade che io mi costruisco non le sfruttino anche gli altri?
Ne parlavo qualche tempo con De Paoli che proponeva anche lui una cosa del genere io gli avevo risposto:
Privatizziamo completamente i seguenti settori:
Scuola, università, ricerca scientifica, trasporti (bus, tram, metro tutto privato), sanità (niente più ospedali, medici o prestazioni sanitarie rimborsate), controlli alimentari, ambientali e tutti gli altri.
Poi c’è la gestione degli spazi pubblici: strade, marciapiedi, verde, parchi, coste, spiagge, colline, montagne, fiumi,laghi, foreste, ecc.. anche tutto ciò da lasciare alla gestione dei privati.
Privatizziamo pure tutti i musei,monumenti, biblioteche pubbliche, ecc.
Privatizziamo illuminazione spazi aperti, servizio idrico, fognario, ecc..
Poi c’è la pubblica sicurezza (aboliamo o privatiziamo polizia e carabinieri); ci potrebbero essere solo polizie private che ci difendono da ladri e assassini.
Naturalmente vengono aboliti o privatizzati tutti i servizi sociali agli anziani, bambini, non autosufficienti, disoccupati, ecc.
Aboliamo ambasciate, consolati e tutti i servizi degli italiani all’estero o degli stranieri in patria.
Ma a questo punto vi è l’abolizione tutta del personale politico (chi lo paga?) e delle istituzioni: parlamento, governo, regioni, province, comuni…
Insomma una società totalmente libera, direi “naturale”, con poche o quasi nessuna regola (senza politica chi le decide?), solo alcuni giudici (nominati da chi e con che tipo di meccanismi?), senza alcuna vita collettiva, condivisione di nulla, nessuna istituzione, nazione, puro individualismo e ognuno badi a sé, chi è bravo diventa ricco (per fare cosa?) chi è più debole rimane indietro o si arrangi…
Insomma è questa la proposta complessiva? Mi fai capire?
Saluti
@ Jach Leopard
Ma quando mai Casini è stato una persona coerente.
L’unica coerenza che ha avuto nella sua lunga vita politica è stato l’attaccamento alla cadrega,per il resto è stato sempre una banderuola che andava dove lo portava il vento.
Vedrai che anche questa volta se non avrà una buona collocazione da Monti dopo l’eventuale governo con i comunisti lo abbandonerà per andare verso altri lidi.Questa è la sua natura.
franco epifanio
Lord BB del 14 ore 12 08: grande onestà!
Un saluto .
@ Lord BB
@ Andre Pellis
Volete rimanere agli ordini di questa magistratura?
se sì fate bene a non votare per il Cavaliere.
Se nò avete l’obbligo di votare per lui,è l’UNICO che in caso di vittoria potrà riformare la giustizia in Italia,fosse l’ultima cosa buona che farebbe,quella di farci uscire dal giogo dei magistrati.
franco epifanio
Jack The Leopard del 14 ore 11 42,
Ti incollo una mia risposta data a Piera ( tua omologa ) a proposito di referendum:
Piera del 17 23 28, lei ha un concetto un po’ strano del referendum:
Questa mattina c’è un bel sole, in famiglia si fa un referendum per decidere se prendere la macchina o la bicicletta: si decide per la bicicletta.
Domani mattina invece piove, si fa il referendum per decidere se prendere la macchina o la bicicletta, ma improvvisamente arriva Piera: “nooo… ma cosa fate! Il referendum lo abbiamo già fatto ieri”.
Invece sul ponte sono d’accordissimo: è inutile perché antieconomico.
Un saluto .
Egr. Foa,
infatti, Grillo ha già vinto. E renderà tutto ancor più difficile, ancor più ingovernabile.
E’ l’unico dato certo prima e dopo queste elezioni.
E la vittoria del M5S sarà la tragedia finale: un programma medioevale su trasporti, energia e rifiuti, poca roba su come far crescere aziende che creano lavoro, poco o nulla sulle tasse e galera indiscriminata per tutti quelli che rubano anche solo 1 euro.
Praticamente un programma bestiale, inutile e improponibile per un paese che deve crescere.
Paradosso: la maggioranza dei futuri eletti del M5S proviene dall’estrema sinistra, No Tav e dalle aree dei reduci comunisti, ma la maggioranza dei voti proverranno da moderati incazzati. Da ridere.
Sveglia!!
Non c’è nulla da fare, bisognerebbe che un partito di Centrodestra o uno di Centrosinistra superasse il 51% senza ricorrere ad accordi ed accordini, compromessi e misture con le frange.
Solo così si potrebbe governare un Paese, altrimenti è giungla.
E giungla sarà (anzi, continuerà ad essere).
Andrea Pellis
http://www.bloomberg.com/news/2013-02-14/german-economy-contracted-more-than-forecast-in-4q.html
Anche la grande cermania contribuira’ al crollo dell’euro.
Andrea Pellis il 14 febbraio 2013 alle 12:18:
” Io la memoria corta non ce l’ho, e infatti il cavaliere il mio voto non lo vedrà mai più. Ma far finta che gli altri (TUTTI gli altri) siano anche solo un pochino meglio è di una disonestà che fa vomitare. Disonestà purtroppo tipica di certa gente…”
TI CAPISCO MOLTO BENE!
A me Berlusconi piace molto, e mi sta simpatico e lo stimo come imprenditore.
Ma non mi fido di lui come politico.
http://www.ilgiornale.it/news/interni/885783.html
Majala, l’avevo detto 6 mesi fa che sarebbe stata la francia a far crollare il castellaccio del neuro. Toccherà ringraziare i cugini…
@JackTheLeopard il 14 febbraio 2013 alle 11:42:
Abbiamo un veggente, uno che parla per la maggioranza! Ma che fortuna! Non è che per caso ci fa avere 6 numeri da 1 a 90?
Io la memoria corta non ce l’ho, e infatti il cavaliere il mio voto non lo vedrà mai più. Ma far finta che gli altri (TUTTI gli altri) siano anche solo un pochino meglio è di una disonestà che fa vomitare. Disonestà purtroppo tipica di certa gente…
Se votate Monti date il permesso di trasformare definitivamente l’Italia in Grecia.
Oggi l’Italia e’ cosí grazie a Monti.
Nel “lontanto” 19 dicembre 2011 scrivevo:
” LUNEDÌ 19 DICEMBRE 2011
Quello che Monti non dice, ma sta accadendo: vuoi essere ricco, o vuoi essere povero?
Tecnicamente, all’interno del ciclo d’investimenti, siamo in un fase di contrazione economica. Quindi significa credit crunch. Ma in realta’ c’e’ abbondanza finanziaria nelle corporation e nei grossi fondi pensione.
Quindi in questa fase di contrazione economica, sta spingendo a riversare private equity sul mercato dei capitali – un esempio in Italia e’ il Fondo Italiano Investimenti. In questo modo si “ritornera’ ” ad una situazione di equilibrio all’interno del ciclo degli investimenti, perche’ durante la contrazione economica, ancora in atto, si spazzano via le piccole imprese, inefficienti finanziariamente, e si lascia spazio a nuove iniziative imprenditoriali. Il sistema finanziario e’ organizzato in modo ciclico, volutamente per controllare lo sviluppo economico e quindi sociale. Questa contrazione economica inoltre sta elimando la classe media. Perche’ altrimenti non riprende l’economia. Mettiamola cosi’, all’interno del ciclo degli investimenti, ci devono essere due classi nette: una povera ed una ricca. Questa assimetria di capitali crea la condizione per riavviare, lo sviluppo economico, e quindi la formazione di una nuova classe media. Ma creara’ nuovi sconti di classe, e quindi dara’ ossigeno alla nuova classe politica per invetarsi nuovi sistemi politici per per intercettare questo disagio sociale e raccogliere consenso.
Ora per fare riapartire l’economia bisogna eliminare la classe media, stressarla finanziariamente: paghe basse, inflazione, svalutazione della moneta, auento dei beni di prima necessita’, aumento del ore di lavoro a parita’ di stipendio, aumento di tasse nella busta paga…In questo modo la classe media sara’ costretta a consumare i risparmi o intaccare il patrimonio immobiliare o finanziario (bonds, stocks, etf, fondi…).
E’ chiaro che per l’oligarchia finanziaria e socio-politica, questa contrazione economica e’ l’occasione per ridefinire nuovi equilibri di potere non solo finanziario, ma anche politico, non dimentichiamo che la guerra e’ anche economica: politica monetaria, apertura sedi diplomatiche, accordi commerciali, fondi sovranazionali… Diciamo che la partita e’ ancora aperta in quanto la parte dei leoni la fanno i BRIC – Brasile, Russia, India e Cina. Paesi con forte crescita e potenzialita’ di consumo elevate per le imprese dell’occidente.
In teoria questa contrazione economica dovrebbe riequilibrare la ricchezza…in teoria, ma in pratica non accadra’, semplicemente come spiegavo sopra serve a fare ripartire il ciclo degli investimenti verso asset fondamentali: imprese, immobili e proprieta’ intellettuale. Invece quando ci sara’ abbondanza finanziaria, ci si spostera’ verso investimenti di finanza strutturata, come ora. Proprio perche’ non ci saranno piu’ opportunita’ sui fondamentali allora si “lavora” sul debito.
Chiaramente questo e’ una analisi sintetica scarna e veloce, giusto per dare l’idea delle opportunita’ finanziarie future.
Io appartengo, a quel gruppo di persone che per ragioni professionali puramente opportunistiche, crede che il sistema finanziario cambiera’ poco o niente. Perche’ e’ un sistema ciclico, volutamente progettato per mantenere un controllo sistemico. Chi, come me, lavora nel mondo dell’investment banking, comprende bene questi concetti e li sfrutta a suo vantaggio…
Invece quello che mi preoccupa come singolo, e persona, e’ lo stress sociale che stra creando nelle masse indigenti. Ed umanamente questo e’ un problema di non facile risoluzione.
Su questo punto sono pessimista. Purtroppo sono convinto che la massa dei poveri aumentera’ in modo esponenziale. In quanto, questo e’ il mio punto di vista, il sapere trasversale, che impone il nuovo ordine mondiale, non si puo’ insegnare a scuola, se non in istituti privati e accessibili a pochi privilegiati e/o meritevoli. Dato che il sistema finanziario e’ in forte accellerazione, anche se non si vede, vuol dire che rendera’ ancora piu’ veloce molti processi economici transanazionali, in parole povere: le aziende aprono e chiudono da oggi a domani, e i dipendenti possono trovarsi senza lavoro, ma nello stesso tempo devono riqualificarsi con velocita’ per re-inserirsi…Ecco, qui la vedo dura, molta dura.
Il ragionamento, che ho brevemente esposto, e’ valido per gran parte dell’occidente.”
OGGI SPERO CHE ABBIATE CAPITO QUALE E’ IL SUO GIOCO, VOLETE FARLO ANCORA GIOCARE CON LE VS. TASSE, CON I VS. SOLDI?
Comunque, in campagna elettorale i politici danno sempre il peggio di sè. Ad esempio, apprezzo la coerenza di Casini (ma non i contenuti…), che continua ad essere alleato di Monti. Ma Bersani e Berlusconi, che hanno approvato TUTTE le leggi del governo uscente, adesso cosa fanno? Si rimangiano tutto! Ah ah ah! Ma come si fa a votare gente così? Bisogna avere proprio la memoria corta!
E tutti quelli che voteranno Berlusconi, non si ricordano del referendum sulla privatizzazione dell’acqua e sull’energia nucleare? Dovesse vincere, ci riproverebbe, ma gli italiani gli hanno già detto chiaramente quello che pensano. Lo stesso valga sul ponte sullo Stretto di Messina, opera inutile, su cui non ci sono stati referendum ma su cui la maggioranza degli italiani è sicuramente contraria.
Peccato che siamo un popolo dalla memoria corta.
mariolino il 13 febbraio 2013 alle 23:46:
Mariolino ciao.
Sulla conversazione di qualche giorno fa, ovvio che, essendo convinto che il candidato non deve essere imposto dall’alto ma agire e presentarsi sul territorio diventando garante e referente di chi lo ha votato…. in Parlamento deve essere libero e rispondere solo agli elettori, i suoi.
Nel mio intervento avevo approfittato per spezzare una lancia a favore del comportamento di Scalfaro, allora correttissimo, e qui solitamente vituperato e accusato di scorrettezze.
Parentesi a parte.
Possibile che io mi ricordi elezioni politiche svoltesi solo nella giornata di domenica? Forse 1996/2001/ e forse un’altra data?
Possibile che io ricordi il ripristino del doppio giorno quando qualcuno, fatti due calcoli, si accorse che il suo potenziale elettorato la domenica preferiva andare in vacanza?
Non sono maligno, vero?
Valter
meno stato per tutti il 13 febbraio 2013 alle 22:17:
Caro meno stato, io invece il campo dell’energia lo conosco abbastanza, ci ho lavorato sempre e anche ora da pensionato a volte mi chiamano.
La fusione fredda dovrebbe avere avuto dei risultati , sono stati fatti esperimenti da un gruppo dell’Enea, dicono positivi, ma da sviluppare, cerca DE Ninno experiment in rete e ne leggerai delle belle, tutto insabbiato.
Molti pensano che anche Tesla avesse scoperto l’energia inesauribile, fatta opportunamente sparire.
Per il solare e non solo, i contributi vengono dati non a chi produce le apparecchiature, ma a chi compra e gestisce gli impianti, anche a noi se mettiamo i pannelli sul tetto, ma i contributi vanno anche a chi brucia la biomassa o i rifiuti, ho lavorato in entrambi i sistemi, e i gestori dicevano chiaramente che senza i certificati verdi potevano chiudere, sono impianti costosi per la produzione elettrica che fanno, e di rendimento molto scadente, nel senso tecnico, ancora i migliori come rendimento sono i cicli combinati a gas metano, o gli ultimi tipi di centrali a carbone, anche il nucleare attuale dal punto di visto fisico ha basso rendimento, quello che ancora non esiste sarebbe migliore, la 4 generazione, ma ancora non ci sono.
Tutto questo viene pagato sulle bollette, ho sentito parlare di cifre enormi, negli anni decine di miliardi di euro,molto più di quello che hai detto, ma quando il petrolio comincerà a scarseggiare per forza bisognerà utilizzare quella roba lì, a meno che, come molti sospettano, sorta fuori quello che forse è ben nascosto in vari cassetti, le scrivanie probabilmente saranno le stesse dei petrolieri, questi sono i privati che hanno in mano il mondo, gli stati non contano un cacchio, come piace a te penso che di potere ne avrebbero ancora di più, altro che liberarci, schiavi per davvero alla catena, riguarda Metropolis, il film.Saluto.
Intanto, quello che conta davvero: http://www.ilgiornale.it/news/esteri/francia-non-ce-fa-cos-ue-sinventa-sconto-sullausterity-caso-885731.html
Che il giochino dei nazicomunisti neuropei si stia rompendo?
Speriamo…
Oggi Berlusconi dice: “da Monti mascalzonate. Non capisce niente di economia”.
Alla buonora! È un anno che su questi blog vado scrivendo che andrebbe denunciato per incapacità d’intendere e di governare.
“La voce repubblicana” così scrive: “Un anno catastrofico. I dati del Cervid sul 2012 mostrano il Paese in ginocchio, 104mila aziende sono fallite”. Senza contare i suicidi, ovviamente, perché di quelli non si deve parlare.
E noi stiamo ancora qui a parlare di Bersani (alleato con Vendola), di Monti (alleato con Fini e Casini), di Grillo (alleato con se stesso? Quante imprese, quanti posti di lavoro, quanta ricchezza hanno creato costoro? Forse il meno peggio è proprio Grillo, che sa mandare i politici …ffanculo.
È ora di parlar chiaro! Dal merdaio in cui siamo finiti, grazie anche all’UE, solo il Cavaliere ha qualche chance per tiraci fuori. Tutto il resto è pantomima.
MAGISTRATURA
Cinque anni di galera a Corona e solo 10 anni di galera (da 30 iniziali!) per Jucker, lo squartatore della propria fidanzata.
Fa piu’ scandalo questa pseudo giustizia italiana o il bunga bunga del Cav?
DALLA CRISI DELLO STATO SIAMO ARRIVATI AL CONFLITTO TRA I POTERI DELLO STATO, CHIUNQUE VINCA LE ELEZIONI AVREMO PARALISI DEL GOVERNO. COMINCIA LA CANNIBALIZZAZIONE DELLE RESTANTI INDUSTRIE. di Antonio de Martini
Molti sostengono che la magistratura stia esagerando nelle picconate in carta bollata agli altri poteri esecutivo e legislativo con cui dovrebbe concorrere a regolare il funzionamento dello Stato.
La realtà è che quando l’edificio è marcito fin nelle fondamenta, ogni movimento provoca gli effetti di una scossa tellurica.
Gli occupanti abusivi dell’edificio non se ne capacitano: vedersi afflosciare sotto gli occhi l’oggetto delle loro brame, per impossessarsi del quale han fatto ricorso ad ogni bassezza, sembra loro una incomprensibile ingiustizia.
Pensano, come Maroni, che si tratti di persecuzioni personali.
Non si rendono conto che sono state la loro ignoranza dell’arte del governo, la loro incapacità legislativa e previsionale, la loro noncuranza verso la gestione dello Stato e il suo potenziamento, le termiti che hanno corroso le travi del soffitto che adesso gli rovina addosso. Continua a leggere »
tempo….
http://corrieredellacollera.com/
Fausto
@LordBB il 13 febbraio 2013 alle 23:01:Concordo Il sistema “dominate” é il limitato da sé stesso..
L’università funziona come strumento di manipolazione ideologica e politica teso ad instillare negli studenti uno spirito di subordinazione rispetto al potere (qualsiasi esso sia) e a cancellare, nella struttura psichica e mentale di ciascuno di essi, la dimensione collettiva delle esigenze personali e la capacità di avere dei rapporti con il prossimo che non siano puramente di carattere competitivo.
Ciaoo
Fausto
Meno Stato Per Tutti, riguardo al petrolio non stavo facendo una valutazione di mercato (su quello son d’accordo su quanto scrivi), ma più in generale si poteva intendere come una forma di “risparmio” operata dal pianeta stesso nel corso di milioni di anni, l’accumulo di un tesoro. In questo senso giudicavo esemplare il processo.
Il distinguo fondamentale lo fai tu quando parli del cibo: il cibo lo puoi produrre, il petrolio no. Quello che c’è, c’è, e per forza sarà sempre meno.
Forse sarebbe più corretto parlare di paesi detentori e non produttori di petrolio.
Per il resto son d’accordo con te, per esempio sul solare ho sempre sostenuto che diventerebbe economicamente conveniente (su di un VERO mercato) solo nel momento in cui il prezzo delle energie da combustibili classici (gas, petrolio, carbone, uranio) aumentasse di almeno quattro volte.
Nel caso di specie, la finestra di Bastiat la si è rotta volutamente, proprio in virtù della scellerata politica economica keynesiana che si sta seguendo. E come dimostri ancora una volta, c’è un danno per molti ed un privilegio per pochi.
Questa è l’intromissione dello stato nel mercato.
Un saluto .
Per chi fosse interessato a capire cos’è “la finestra rotta” di Bastiat:
http://vonmises.it/2012/02/26/il-racconto-della-finestra-rotta/
caprin il 13 febbraio 2013 alle 22:39:
Anche io ho fatto la guardia al seggio, e ci ho votato anche la prima volta, di notte ci sono solo i soldati e i poliziotti o carabinieri, e tutto è ben sigillato, dentro i seggi non cè nessuno, al massimo i topi.
Ora però che i soldati non sono più di leva potrebbe anche essere, ma non ci credo.
depaoli.fabrizio@libero.it il 13 febbraio 2013 alle 21:06:
sono d’accordo con te, ma la poltica monetaria e’ un argomento che non fa presa (mass media, politicamente, accademico) sulla massa e sul singolo. Se tu prendi uno studente di economia non capisce niente di politica monetaria,non hanno sprito critico positivo, hanno imparato quello che il prof gli ha detto di sapere per superare l’esame. Bocconiani inclusi!
NO GRILLO, NO MONTI, NO GRILLO, NO MONTI
NO GRILLO, NO MONTI, NO GRILLO, NO MONTI
NO GRILLO, NO MONTI, NO GRILLO, NO MONTI
NO GRILLO, NO MONTI, NO GRILLO, NO MONTI
NO GRILLO, NO MONTI, NO GRILLO, NO MONTI
Ma avete letto l’agenda politica di questi 2??? Ma per favore!!!
Il primo torni a fare il Comico, e l’altro vada a dare “ripetizioni” di Economia Politica in in qualche Universita’ della Cina Comunista
@ franco epifanio il 13 febbraio 2013 alle 14:02:
sono d’accordo con te su Berlusca… pero’ quel Grillo e la sua company non gli accetto…perche’ a questo punto non mettiamo Beningni come Pres. della Repubblica e Dario Fo ministro della difesa? Grillo proprio no!
Ho capito che siamo in democrazia…. ma non se ne puo’ piu’!!!
damy eku
Avrai avrai anche fatto il militare(come me)e la guardia al seggio ma non mi convinci.Sicuramente di notte se non dormivi te ne stavi di guardia alla porta esterna senza sapere cosa succedeva nelle segrete stanze
Per quanto riguarda i politici non sono affatto imbecilli.Sono piuttosto dei musi di gomma che accettano di farsi dare dell`imbecille per mettercelo in quel posto.
Ripeto la domanda.Stabilito l`interesse dei malavitosi della politica allo status quo,perche` nessun movimento di opinione (giornalisti compresi)si fa`sentire per cambiare questa regola?Non e` che gli imbecilli siamo noi?ciao.
@Marcello Foa concordo Marcello ma se a vincere fosse la criminalita org
Usura per l’ndrangheta: soldi alle ditte in crisi. Perquisizioni a Parma
‘Ndrangheta/ Blitz contro la cosca Iomonte, 65 arresti
Roma, 12 feb. (TMNews) – I carabinieri di Reggio Calabria stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Reggio Calabria (su richiesta della Direzione distrettuale antimafia) nei confronti di 65 persone presunti … (TMNews – 31 ore fa)
‘Ndrangheta: 65 arresti in tutta Italia per affiliati cosca Iamonte
I Carabinieri di Reggio Calabria hanno eseguito arresti in tutta Italia (nelle province di Reggio Calabria, Milano, Monza e Brianza, Varese, Asti, Roma e Viterbo), nei confronti di 65 persone appartenenti e contigue alla cosca Iamonte della ‘ndrangheta, … (ilVelino/AGV NEWS – 31 ore fa)
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http://www.informazione.it/a/30912A76-67BA-4A0D-8775-3C15D68D5645/Usura-per-l-ndrangheta-soldi-alle-ditte-in-crisi-Perquisizioni-a-Parma
Saluti
Fausto
@depaoli fabrizio.
io penso che il petrolio sia stato ampiamente superato come “energia” da un bel po di tempo.
penso però che gli iteressi politici che ruotano attorno al petrolio siano talmente alti che è convenuto a tutti far si che tale “superamento” non venisse messo alla portata di tutti.
prova a pensare ad esempio, se quella cosa della fusione a freddo che tanto scalpore fece nei primi anni 90, avesse effettivamente trovato riscontro e fosse stata perfezionata dalla scienza (non ho la piu pallida idea se è stato fatto, se si può fare, chi lo sta facendo e come lo stanno facendo e nemmeno se lo stanno facendo), ma se effettivamente oggi l’energia fosse a “portata di rubinetto”, cosa varrebbe il petrolio in quanto tale? che potere avrebbero i produttori di petrolio nel mondo? che forza economica rappresenterebbero?? esattamente come quella che hanno altri produttori di nicchia.
l’energia è una delle cose fondamentali per la sopravvivenza, come il cibo. di conseguenza controllare l’energia significa controllare di fatto una grossa fetta di potere.
perche non succede lo stesso con il cibo?
semplice, perche la produzione di cibo è molto piu semplice, è svincolata dal posto, si coltiva dappertutto, a volte è svincolata anche dall’azione umana, pesci ed animali nascono da soli lo stesso, come moltissime piante.
mentre il petrolio sta solo in determinati punti del pianeta, e dè pure difficile estrarlo.
il solare, in questo momento non è ancora minimamente all’altezza del petrolio come rendimento, io non sono per nulla esperto in materia, ma mi sembra di aver letto da qualche parte che il solare ha in questo momento una resa di circa 9 volte di meno rispetto al petrolio (prendete il dato per quello che è, ovvero un ricordo non certo, se qualcuno vuole correggermi, ben venga). comunque un rendimento a parità di energia impiegata per la produzione molto piu basso del solare rispetto al petrolio.
certo, va detto che i pannelli solari che sono applicati ai satelliti sono un tantino piu interessanti ed efficienti rispetto a quelli sopra la casa del mio vicino. questo vuol semplicemente dire che la tecnologia è arrivata molto ma molto piu avanti nelle sue eccellenze rispetto a quella parte destinata all’uso delle grandi masse. perchè? semplice per nessun governo è interessante che le masse si evolvano, per ogni governo è meglio che le masse restino dipendenti della tetta statale il piu a lungo possibile. si chiama dominio…
ma torniamo al solare. io non contesto chi vuole far ricerca sul solare. anzi lo incito. io non contesto chi vuole sostituire il petrolio col solare, anzi lo incito.
io contesto uno stato che, come quello italiano, dia incentivi all’imprenditoria del solare.
non ha nessun senso
come ho gia detto, l’incentivo non è nient’altro che un privilegio. un privilegio pagato da tutti, ed a favore di pochi o pochissimi.
se togliamo gli incentivi al comparto “energia solare” in italia, cosa succede? succede che il 99% delle aziende esistenti fallisce. succcede che il 99% degli impiegati nel settore diventano disoccupati. non benissimo eh?
ora da un punto di vista etico, un osservatore superficiale direbbe: non è giusto lasciare a casa tutta quella gente e far chiudere quelle fabbriche. ed avrebbe ragione.
io che studio l’economia però, non posso omettere di andare alla radice del problema.
quelle fabbriche esistono perche le abbiamo pagate noi. quei lavoratori ricevono uno stipendio che paghiamo noi.
perche loro si e gli altri no?
vedete come si confà il classico esempio del grande Bastiat, riferito alla fallacia della finestra rotta?
da una parte un comparto industriale che ha fatto su capannoni, assunto lavoratori e creato “ricchezza” solamente perche finanziato da tutti. (quello che si vede)
dall’altra una marea di finanziamenti che sarebbero serviti molto di piu se fossero stati investiti ad esempio per abbassare il cuneo fiscale di tutti i lavoratori di tutti i settori di tutta italia. (quello che non si vede)
quanto vale l’incentivo al solare in italia? dico una cifra a caso: 50 miliardi?
bene quei 50 miliardi sono andati a favore di pochi. se si usavano per abbassare il cuneo fiscale di tutti sarebbero andati a favore di tutti. ed in piu ora non avremmo l’incombenza di ritrovarci con migliaia di fabbriche del settore che senza incentivi non sarebbero mai nate.
un malinvestimento che ha generato altri malinvestimenti che ahnno generato altri malinvestimenti al punto che ora gli interessi “sociali” di tutto il comparto sono talmetne grandi che diventa “eticamente” difficile spiegare ad esempio a 100 mila (numero a caso) dipendenti del settore, che loro sono dei privilegiati e che esistono solamente grazie al contributo di tutti gli altri. difficile spiegare loro che economicamente e moralmente è giusto che le fabbriche dove lavorano vengano chiuse e falliscano…
si è creata una bolla.
e anzichè fermarla prima che faccia una marea di danni si è continuato a gonfiarla
prima o poi scoppierà come tutte le bolle e allora saranno volatili per diabetici (come diceva un mio amico) non solo per gli appartenenti del settore specifico ma per tutti.
ironia della sorte.
coloro che hanno pagato il privilegio per pochi, nel momento che scoppierà la bolla, pagheranno anche i danni della bolla.
cornuti e mazziati.
questa è l’economia del boom e bust di keynesiana origine
ciauz
Meno Stato Per Tutti e Reo Silvio, visto che parlate di ambiente vorrei fare una considerazione sul petrolio.
Viene considerato una ricchezza del pianeta, ma se ci pensiamo bene di che si tratta?
È un accumulo di energia solare avvenuto in milioni di anni, il pianeta ha messo pazientemente da parte, tramite le piante, l’energia del sole, e noi adesso la stiamo consumando, la stiamo sperperando nell’arco di duecento anni.
Credo che sia un buon esempio per dare l’idea del valore e di come debbano essere rispettate le cose e la terra.
Un saluto .
Oggi che inizia la Quaresima voglio sfatare il proverbio antico:”lungo quanto una Quaresima”!
Oggi mi sono apprestato ad entrarvi, con spirito libero e lieto; voglio mantenerlo sino al giorno di Pasqua; il 24 ma soprattutto il 25 febbraio, proprio nel cuore di Questo periodo di preparazione, voglio fare uno strappo alla regola; colazione con unovo sbattuto e cena con un bel maialino arrostito condito di buon vino delle Marche (Verdicchio che va bene con tutto).
La mia Regione ha pagato un milione e mezzo a Dastin Offman per fargli propaganda mentre io glila faccio gratis; questa è la Vita.
Vincerà il Presidente Berlusconi perché è l’uomo nuovo in mezzo a tanti “merlinoni”; lui è il Re Artù e soprattutto sono convinto che vinceremo con due punti di scarto su tutti questi “maghi” dello “spettacolo” che stanno lì come fossero “cani” che aspettano “l’osso” del Padrone che, non dimentichiamo, siamo sempre noi che votiamo; avanti miei soldati e non abbiate paura perché ormai li abbiamo schiodati!
Reo Silvio,
“Credo che la moneta sia importante ma è pur solo un sistema di scambio…”
Solo??
Tu cosa scambi? Beni, servizi e lavoro. Ad essi attribuisci un valore soggettivo. La moneta non è “solo” un sistema di scambio, è un sostituto di valore in quello stesso scambio, e perché tu possa quantificare il valore (per te soggettivo) del bene, lavoro o servizio che vuoi scambiare, la moneta deve essere per forza un valore di riferimento che non cambia e che nessuno può cambiare. Tu dai il valore agli oggetti dello scambio, ed eventualmente decidi di scambiarli se reputi conveniente l’accordo.
Non esiste proprio, che chi invece ti impone di usare una moneta abbia il potere di modificarne a suo piacimento il valore di riferimento, è inammissibile. Cosa succede: che tu magari in un dato momento reputi conveniente vendere un’ora del tuo lavoro per dieci euro perché sai di poter comprare cinque litri di benzina e poi (in assenza di sbalzi nel mercato della benzina), chi ti impone la moneta decide di modificarne il valore e tu riesci a comprare solo più tre litri. Già, però tu hai lavorato un’ora, i tuoi calcoli erano giusti, chi si è fottuto i due litri di benzina?
Purtroppo noi siamo talmente abituati a convivere con questo tipo di anomalie che le consideriamo “normali”. Ma non è così. Le leggi di mercato fanno sì che ci siano variazioni nei prezzi dei beni o del lavoro, ma non possono esserci nel valore della moneta.
Quando dico che la moneta deve scaturire dal mercato, significa che ognuno di noi valuta e sceglie la moneta che gli sembra migliore e siccome la valutazione viene fatta ricercando in essa valore e stabilità, non è utopico che il mercato a fronte di una scelta di 10000 monete alla fine si concentri verso la migliore o le poche migliori.
Ma perché si possa valutare una moneta in questi termini, di sicuro non può essere imposta.
Per il resto ti ha spiegato benissimo, con una splendida lezione (molto bella anche quella sul socialismo) Meno Stato Per Tutti.
Un saluto .
@reo silvio
mi fa molto piacere questo scambio di opinioni.
apprendo che ti occupi di ambiente. molto bene.
io sono estremamente attento all’ambiente in quanto è la base di tutto, ovvero è la “riserva di risorse scarse”.
hai detto bene, solo da pochi anni gli economisti si sono resi conto che le risorse sono scaarse, questo perche solamente 100 anni fa la popolazione mondiale era meno della metà di adesso, e solamente 300 anni fa la popolazione mondiale era piu o meno un settimo…
è normale che con un aumento demografico cosi imponente, le risorse che “sembravano infinite” non piudi 500 anni fa, ora sembrino terribilmente scarse. quindi dovrebbee essere anche normale che una persona intelligente oltre che ad occuparsi di se stesso dovrebbe tutelare l’ambiente che lo circonda, e so benissimo che questo non viene quasi mai fatto, piu per una questione di sottocultura che per altro. ma questo è un altro discorso.
torniamo al punto fondamentale.
non esiste un pasto gratis.
partendo da questo presupposto ultimo, la logica ci fa ragionare, e ci fa dedurre che se non esiste un pasto gratis, allora non esiste nessun tipo di ricchezza che non sia frutto del lavoro.
materiale o immateriale che esso sia, non ha nessuna importanza.
nel momento che non esiste un pasto gratis, decade qualsiasi ragione epr cui uno debba decidere per gli altri cosa fare e cosa non fare dal punto di vista economico.
vedi, io non contesto lo stato che regola i rapporti tra le persone, quando queste regole sono comunque “asettiche” e non creano nessun privilegio, perche un privilegio a favore di qualcuno è inevitabilmente pagato da qualcun altro.
se la legge prevede che tutti debbano rispettare la proprietà altrui, nessuno dovrebbe rubare, giusto? e credo che tutti siamo fondamentalmente d’accordo in questo. ecco, questa è l’unica legge economica che accetto sia gestita dallo stato.
il resto delle leggi di politica economica non le accetto.
lo stato non ha capacità di decidere cosa è bene e cosa è male per me.
e qualsiasi decisione di politica economica che uno stato fa crea sempre delle disuguaglianze in quanto il loro agire per il “bene comune” in effetti semplicemente da dei privilegi ad alcuni a spese di tutti gli altri.
questo è il concetto di base da capire.
la gente non riesce a capirlo perche è talmente abituata al concetto di lo “stato deve fare”
che non si rende nemmeno conto che ogni cosa che uno stato fa, nel momento che questa cosa ha una benche minima implicazione diretta o indiretta con l’economia, in realtà è un privilegio concesso ad alcuni a spese di tutti.
ciauz
preg. Foa, se ne vedranno delle belle, Bersani ha perso il treno non andando a votare appena caduto Berlusconi, Monti ha fatto tanti danni con la Fornero e agli Italiani che non ha capito che è Fini-to, Fini con la sua storia ha fatto una fine ingloriosa, Casini fiuta l’aria che tira ma si è accorto che per lui è malsana,ma ci vuole molto a capire che la sinistra non è stata mai maggioranza e mai lo sarà,prima Berlusconi ha rotto le uova nel paniere, ora vi è Grillo che con Berlusca hanno la maggioranza,vanno all’opposizione è possibile, ditemi come fanno a governare, nuovamente Monti, si è sputtanato, Casini Con chi?,ecco la fine dei furbetti, faranno la fine degli alti prelati che hanno tramato contro il Papa, la lezione è dura, l’alternativa è riandare a Votare e allora il popolo Italiano potrà sperare in uomini nuovi, coraggio dunque, non ci meritiamo certi politici e boiardi di stato.
@ Caprin ore 18.57
Ti posso assicurare che loro,i comunisti,sono dei veri maestri nei brogli elettorali.
Sarebbe auspicabile,come sostieni,che le elezioni si facessero in un solo giorno,si ridurrebbero le possibilità di manipolazioni notturne.Nello stesso tempo però è determinante che il centro-destra metta dei rappresentanti di lista con le “palle” durante lo scrutinio,perchè loro sono capaci di tutto e fanno diventare valide anche le schede bianche o nulle.
Ti ricordi quando vinse il mortadella per una manciata di voti? allora c’è stato uno stravolgimento dei dati in Campania,fino a qualche ora dalla chiusura dello scrutinio era in grande vantaggio il centro-destra,poi all’improvviso in pochissimo tempo il risultato cambiò a favore dei comunisti e,difatti vinsero alla camera per meno di 20.000 voti.
Mi auguro che il PDL si avvalga di rappresentanti capaci ed attenti in quanto loro in questo campo sono molto bravi e bene attrezzati e durante lo spoglio sono capaci di fare carne di porco.
f.e.
Caro Marcello,Ma cosa ci raccontano, a volte si rimane esterrefatti dei sondaggi.
Se cento è il numero, per avere la maggioranza bisogna avere 50+1, siamo tutti d’accordo.
La coalizione di berlusconi è intorno al 32%.
Grillo prende il 20% , chi ha vinto?
Si puo’ dire quel che si vuole ma la realta’ è questa, utopia , fantapolitica,vediamo ad urne aperte,se qualcuno è dubbioso aspetti, saluti a tutti.
incredibile che gargamella vinca grazie ad un elettorato che non si cura o si fa tranquillamente lasciar passar sopra scandali come mps, il sistema penati sesto san giovanni, almeno 250 indagati a vario titolo per l’italia,la bastonatura delle fasce deboli, gli esodati fregati, i migliaia di disoccupati. Incredibile che obama e l’america vogliano il centrosinistra al potere e che l’abbronzato prepari con tutti gli onori la visita di bella napoli (per giunta un ex nemico della guerra fredda) a washington (questo per me il colpo finale elettorale a favore dei sinistri). Incredibile che gargamella si prepari dalla merkel per il postelezioni con il via vai a berlino. Anche la chiesa è schierata per il centrosinistra. Che si può sperare?
La Lega deve sperare in una vittoria in Lombadia per iniziare la sacrosanta secessione amministrativa, il centrodestra in generale di pareggiare e rendere l’instabilità ancor più evidente, già perchè la supercoalizione dei sinistrati non andrà lontano minata com’è già nelle fondamenta da differenze ed incompatibilità.
Si è visto cosa è successo dopo che pdlelega sono stati disarcionati, ovvero povertà crescente similgrecia e picco di crimine legato all’immigrazione incontrollata. Milano ne è un esempio.
Grillo riempie le piazze come nessuno e gliene va dato atto, Parma parla già chiaro per la deludente gestione del 5stelle pizzarotti. Che razza di vittoria, sul nulla.
.. Grillo sta raggranellando voto per voto, e sinceramente avrà anche il mio!!
ho letto il suo programma ed in questi giorni ho seguito lo tsunamitour su twitter.. c’è di fatto che non vedo altre alternative a Grillo!! ed a chi dice è assurdo io rispondo che è l’ora di cambiare!
che ben venga la gente per bene ed incensurata: sono stufa dei pluri-indagati che si nascondono dietro a cariche pubbliche!!!
TUTTI A CASA!!!
caprin,ciàcià.Ti garantisco non succede niente,o almeno non succedeva.Te lo dice uno che ha fatto la guardia ad un seggio,quando ero a militare.Sono d’accordo,che due giorni è una presa per il kiull,come tante cose fatte dai politici.Però la gente è talmente imBUEggiata che sse frega se perde una giornata lavorativa per andare a votare il lunedì dei FESS.Non sarebbe andato nessuno a votare il lunedì avevano preso già dei provvedimenti.Caro caprin,se mi trovi un politico che non è IMBECILLE,trovi la risposta.”salvo eccezione unica”.Buona serata(BAT)DamyEku
Caro msxt (consentimi di sintetizzare così il tuo lungo nick), ti ringrazio della cortese risposta, ma ti dico che, fossi stato in te, avrei fatto due cose: 1) non avrei citato wikipedia che è una fonte informativa che assolutamente non snobbo e considero quasi sempre attendibile, ma tende, come un po’ tutto il sapere enciclopedico, ad “atomizzare” i concetti; 2) avrei risposto più complessivamente al discorso che si faceva sulla moneta e non commentato quell’unica frase.
Comunque il tuo post può essere un buon inizio di dialogo.
Io non mi occupo di economia, ma dell’oikos più complessivo (l’ambiente in cui viviamo) che è quello di cui spesso si sono “dimenticati” gli economisti. Come saprai, i fattori fondamentali, secondo l’economia classica, sono 3: terra, lavoro e capitale + imprenditoria come fattore aggiunto. L’economia ha sempre sottovalutato l’importanza della “terra” da cui e su cui tutto si origina e si determina, in particolare la vita e i bisogni dell’uomo, dei quali pur l’economia si occupa. È da poco tempo che, in effetti, l’economia si è accorta che le risorse sono “scarse”, come tu giustamente scrivi, perché, di fatto, le risorse naturali (materie ed energie) sono state considerate sempre come acquisite pressochè gratuitamente dagli economisti e tutta la storia della civiltà umana è proprio in sintesi non altro di come l’uomo nei secoli ha cercato di ridurre il fattore “lavoro” (che comportà “penosità”) per produrre sempre più “capitale” e soddisfare sempre più i suoi bisogni. In realtà questo non è avvenuto “gratuitamente”, ma è potuto avvenire grazie solo alla progressiva ed accelerata ampia utilizzazione e mobilizzazione del fattore “terra” (che non comporta, almeno apparentemente, “penosità”).
Non ti devo citare Enzo Tiezzi e neanche Jeremy Rifkin (Entropy) per ricordarti che il sistema economico ha innegabilmente “tempi” e “modalità” di utilizzo delle risorse molto diverse da quelle del sistema terrestre di cui il sistema economico ne è pur una sotto-componente importante: tempi lunghi o lunghissimi nel geosistema, tempi brevi o brevissimi nel sistema economico; modalità “circolare” (o ciclica) nell’utilizzo delle risorse materiali nel geosistema, modalità “lineare” nel sistema economico; modalità neg-entropica nei flussi di energia relativamente ai sistemi naturali (accumulo di energia), modalità entropica nei sistemi economici (dissipazione di energia).
Per cui i “pasti gratis” davvero non esistono, non solo in economia ma proprio sull’intero pianeta e l’unica fonte energetica (energia è movimento, per cui senza energia non c’è vita e non c’è alcuna forma sociale o economica) pressochè gratuita e sostanzialmente inesauribile è una fonte esterna: deriva da una stella neanche troppo grande, ma neanche troppo piccola, ma che si trova ad una giusta distanza dal nostro pianeta e ci ha fornito e ancora ci fornisce un immenso apporto energetico, ciò che ha consentito cose straordinarie sul nostro pianeta, almeno a livello del nostro pur piccolo sistema planetario.
Per cui, gli economisti alla Friedman hanno avuto buon gioco a rispolverare un vecchio adagio sui “pasti gratis”, che in effetti risale alla notte dei tempi.
E dunque l’economia non è la “gestione della vita”, come pur scrivi tu, ma una disciplina sociale (non può definirsi “scienza” perché non ha un approccio da metodo scientifico propriamente detto) che si occupa delle transazioni tra gli uomini, singoli o in comunità, di beni materiali o immateriali (servizi).
La moneta è il sistema che da qualche secolo si è trovato come più comodo ed efficiente per realizzare questi scambi, ma non è stato il solo sistema in passato e non sarà il solo in futuro; per cui oggi ha sicuramente la sua importanza, ma gli scambi economici possono avvenire pure senza e credo che in futuro verrà superato come metodo di scambio.
Infine il “socialismo”: è proprio il sistema che la civiltà umana ha trovato per ridurre la “penosità” del fattore lavoro, dividendosi nella vita sociale ed associata compiti, ruoli e mansioni. Ma l’uomo pur è rimasto organismo vivente e in qualche modo “bestia” e, a dispetto di una divisione razionale, comunque potevano determinarsi le prevaricazioni e le furbizie dei singoli, da ciò si è dovuto creare un sistema giuridico ed un’autorità che facesse rispettare le regole.
Il sistema pur è imperfetto ma pur si può cambiare e migliorare.
Ma i pasti continuano a non “essere gratis”, in tutti i sensi.
Saluti.
Caro Foa,ho un cruccio.Tutti a parlare di elezioni democratiche vincera` questo,vincera` quello.Mai nessun dibattito o articoli di giornali sulla dubbia regolarita`delle nostre tornate elettorali(specie politiche).vengo al dunque
Perche votare in due giorni?(siamo forse l`unico paese che lo fa` ancora)
Cosa succede dopo le 21 di domenica a quei poveri scatoloni di cartone sigillati alla carlona specie in certe sezioni o paesielli governati chi ben sappiamo?Immagino schede bianche votate o schede non gradite annullate con uno sgarabocchio
Penso male?A volte ci si indovina.La mia soluzione?Alle 21 di domenica terminano le elezioni e alle 21 e un minuto si comincia lo spoglio.saluti a tutti.
Estratto conto di tutti,ad aprile sarà in possesso dell’Agenzia dell’Entrate.
Conti,operazioni finanziarie dei contribuenti,c/c,carte di credito,certificati di deposito,rapporti extra-conto:operazioni sotto verifica.Io andrò a togliere tutto dalle poste.a questo punto:credo voterò Grillo!!! Visto vuole come me l’estinzione di Equitalia.Befera AMMAZZATI!!!Non aspettare che altri si sporchino le mani.Sì perchè sei un umido di monnezza.(BAT)DamyEku
secondo me tra sei mesi, max un anno si torna a votare.
Andrea 5 stelle,ciàcià.Sei convinto che con l’assicurazione ti curano meglio o ti curano?.Chiedilo ai:medici,infermieri,primari ecc.di ogni ospedale:anzi,te lo dico io;sono tutti corrotti!!!Quindi,se un paziente ha un male duraturo,cercano di accorciargli la vita.Spero mai avvenga in Italia,uno schifo del genere.Vero Grillo ha vinto:ma vincerà? Per essere più sintetico,quanto durerà? Non vorrei facesse la fine di un negozio che all’inaugurazione è presente tutto il paese,e al concretizzarsi dell’incasso per vivere non fa altro che chiedere aiuto.Ecco:spero Grillo non arrivi a questo,altrimenti assisteremo ad un’altra Lega LADRAOCCULTA, che per più di ven’anni ha preso in giro;non solo i leghisti,ma tutto il nord o padania o come azz sse vò chiamare.Grillo,ha programma da ambientalisti”I più corrotti d’Italia”ma ha anche punti da anarchico.Quale dei due punti di vista farà approdare alle camere?.Grillo,se capisce che il confronto è carattere di fiducia,prenderà più voti se ne esce vincitore.Berlusconi,volere o volare usa questa tattica,perchè si sente più sicuro mettendola in gioco,capendo che altri non sono altro che dei POLTRONARIFESS.per questo motivo Berlusconi,forse,avrà il voto di un anarchico,perchè se ne esce sempre intatto,dall’uno contro tutti.Chi altri sarebbe resistito a tutti gli attacci subiti dal MANDINGO? Io dico:”NESSUNO”.Questa è la sua credibilità che sfogia al momento giusto.Vedasi,i fischi contro il comico dell’azz Crozza,questo è segno che Berlusconi è credibile ancora di più dei FESS che magnano attaccandolo a 360 gradi.Una cosa si è capita:che il Festival è dell’Unità ma il pubblico è per la LIBERTA’.(BAT)DamyEku
Senza girarci tanto attorno la realtà è che sono tutti contro il Cavaliere.
Oltre Bersani e ci sta,è contro anche Monti pronto a salire sul carro di Bersani.
Si devono aggiungere anche Ingroia e Giannino,senza escludere i Grillini,pronti a sostenere Bersani in caso di bisogno.
A questo punto chi rimane?
Questo è un motivo per mobilitarsi tutti quelli che credono in Berlusconi e tentare di convincere gli indecisi che nel 2008 hanno votato per il Cavaliere.
Per quanto mi riguarda lo sto già facendo ed ho convinto più di uno a votare per il centro-destra
se non vogliono consegnare il Paese ai comunisti.
Forza quindi ancora non si è perso,nonostante siano tutti contro,ce la possiamo ancora fare.
Gli Italiani per la maggioranza sono contro il comunismo.
franco epifanio
del e sul “socialismo”
dedico questo post a coloro che usano la parola socialismo in modo a mio avviso non corretto.
cos’è il socialismo?
nella sua accezzione politica, il socialismo è una ideologia che mette la “società” ovvero un determinato gruppo di persone, al di sopra delle persone stesse. cosa significa questo? significa semplicemente che qualcuno decide cosa è meglio fare per gli altri in nome di un presunto bene comune. quindi il socialismo dovrebbe essere quella ideologia politica che mira al bene di tutti. e fin qua nulla di brutto, anzi, sarebbe un po l’eden. il problema nasce nel momento in cui si vuole applicare il socialismo, ovvero la ricerca del bene di tutti.
chi può sapere cosa e bene e cosa è male per tutti? nessuno, siamo tutti diversi, quindi solo ognuno di noi può sapere cosa è bene e cosa è male per se stesso e tra l’altro non ne siamo nemmeno sicuri in quanto ci si può sempre sbagliare.
alla luce di questo come può una persona ergersi a “tutore” del bene comune quando nemmno le persone stesse sanno sempre cosa è bene per loro e cosa no?
come può esserci un bene comune?
semplicemente non c’è. non esiste.
in filosofia, il dare “personalità” ad un costrutto mentale che non esiste come il “bene comune” o se preferite “il bene sociale”, si chiama ipostatizzazione.
l’ipostatizzazione è il piu grande errore che la stragrande maggioranza delle persone che appoggiano le ideologie “socialiste” o che si rifanno ad esse, fanno. sia che siano di destra che di sinistra.
queste ideologie si basano su costrutti mentali che non esistono nella realtà
cosa è bene per la società? nessuno lo può sapere. ma il processo di “socializzazione” (inteso come la naturale tendenza degli uomini a collaborare tra loro creando dei gruppi piu o meno identitari), porta a costruire da solo il bene comune reale, ovvero quelle, possiamo definirle, “regole” che sono di fatto accettate da tutti, perche di fatto sono a vantaggio di tutti, nessuno escluso. e quali sono queste regole? sono il fondamento della società stessa, la base della convivenza pacifica.
capite da soli che in una società qualsiasi non può esistere un qualcuno piu “sociale” degli altri. non sarebbe giusto nei confronti di tutti gli altri. ma le ideologie socialiste, non tengono presente di questo fatto, in quanto presumono che qualche persona “illuminata” sia in grado di decidere cosa è bene e cosa è male per tutti. questo si riflette inevitabilmente nel mondo moderno. le persone pensano che i comunisti ed i socialisti (intesi come seguaci delle ideologie suddette) non esistano piu. i socialisti non esistono piu, in italia craxi è da mo che è morto. i comunisti non esistono piu, il muro è caduto nel 89… il fascismo è morto con mussolini ed è addirittura vietato dalla legge….
ma diamo un’occhiata a cosa sono le democrazie moderne. sono o non sono delle organizzazioni socialiste dove qualcuno decide a nome di tutti e per un bene comune di tutti?
e come fa sto qualcuno a sapere dove sta il bene di tutti? non può saperlo, perche non esiste il bene di tutti. la società è solo un costrutto mentale, non esiste. esistono le persone, e sono ognuna diversa dalle altre.
e siccome come ho gia detto e comunque ripeto per i meno attenti, l’economia è la gestione della vita di ognuno, e quindi tutto è economia, come si può accettare che qualcuno decida per me le “politiche economiche”?
come si può accettare che qualcuno decida per me di pianificare la mia vita?
non è accettabile. non trovate? sono una persona libera, decido io cosa fare e come fare nella mia vita, ovviamente nel rispetto delle vite altrui, ci mancherebbe (ma questo è un’altra istituzione fondamentale, e quindi al di la di tutte le ideologie e pianificazioni).
quindi quali sarebbero gli obbiettivi principali di una società civile? a mio avviso solo questi: garantire a tutti i diritti fondamentali.
e quali sono i diritti fondamentali di ognuno?
libertà, rispetto, e propietà privata.
il resto? il resto va lasciato alla gestione della società stessa, che si autoregola da sola, senza l’intervento di nessun ente inesistente, di nessuno stato.
l’organizzazione di un gruppo di persone, è di fatto uno “stato”, ma questo “stato” non si dovrebbe mai occupare di pianificare la vita delle persone stesse che lo formano, esso dovrebbe semplicemente tutelarle nei loro diritti fondamentali tra di loro.
vi risulta che qualche stato al mondo lo faccia?
si e no. ufficialmente lo fanno tutti, ma lo fanno ad un prezzo molto caro. ci “tutelano” dal punto di vista sicurezza a scapito della nostra liberà, ci tutelano dal punto di vista “economico” a scapito della nostra libertà, ci tutelano dal punto di vista del rispetto, ma non ci rispettano per nulla. perchè????????
perche lo stato non esiste. esistono alcune persone che in nome e per conto di molte altre persone, fanno quello che gli pare.
a questo punto, partendo dalla definizione iniziale di socialsmo, possiamo dire che non esiste nessuno stato al mondo che non sia socialista. e sapendo che nessuna persona può ergersi a “tutore del bene comune” ecco che di incanto si capisce che l’ideologia socialista è semplicemente sbagliata e mai potrà funzionare.
infine un ultimo appunto: destra e sinistra, non esistono, esistono solo differenti visioni di socialismo. da quello piu becero degli estremisti di ambo le parti a quello piu ipocrita di coloro che stanno al centro e che alla bisogna pendono da una aprte all’altra. non esiste uno stato che faccia del bene per i propri cittadini.
primo perche gli stati sono solo una costruzione mentale, secondo perche non esiste nessun uomo in grado di sapere cosa è bene e cosa è male per gli altri.
la soluzione?
per me uno stato ideale, è solo quello che mi tutela i miei diritti fondamentali, (quindi ad un livello di socialismo bassissimo) lasciano poi a me stesso la scelta su come dove quando agire per soddisfare i miei bisogni e quindi vivere.
di conseguenza los tato ideale è quello stato che in cambio di un po della mia libertà, esso mi garantisce sicurezza e proprietà privata, ma mai si dovrà occupare di economia.
alla fine, fa piu del bene ad una società un individuo che si fa gli affari suoi, che un quasiasi governante che in nome di un archetipo inesistente ipostatizzato, “fa il bene di tutti”.
ciauz
@reo silvio
tu scrivi rispondendo a depaoli fabrizio:” Credo che la moneta sia importante ma è pur solo un sistema di scambio economico e non può rappresentare tutto dello scambio economico in sé”.
no, è assolutamente sbagliato.
prima cosa: capire cosa si intende per economia.
su wkipedia cis ta scritto: “Per economia – dal greco οἴκος (oikos), “casa” inteso anche come “beni di famiglia”, e νόμος (nomos), “norma” o “legge” – si intende sia l’utilizzo di risorse scarse per soddisfare al meglio bisogni individuali e collettivi contenendo la spesa, sia un sistema di organizzazione delle attività di tale natura poste in essere da un insieme di persone, organizzazioni e istituzioni (sistema economico)”.
ora, se vogliamo partire dal primo sunto di questa descrizione, l’economia è la gestione delle risorse scarse per soddifare dei bisogni.
alla luce di cio, cerchiamo di capire cosa è economia e cosa no, nel mondo. per farlo dobbiamo andare indietro col ragionamento fino ad arrivare ad un “presupposto ultimo”, ovvero cosa sono i bisogni, qual’è il bisogno di base di un uomo? sopravvivere. per farlo esso deve mangiare. per mangiare esso deve procurarsi il cibo.
per procurarsi il cibo esso deve fare qualcosa, che ha comunque un costo, sia in termini di tempo, che di fatica. di conseguenza ogni pasto costa qualcosa. di conseguenza non esiste un pasto gratis, quindi qualsiasi cosa si faccia durante la vita di una persona, dalal sua nascita alla sua morte, di fatto, è economia.
quindi: cos’è l’economia? è semplicemente tutto quanto. ovvero l’economia è la gestione della vita.
ho fatto questo preamolo semplicemente per spiegarle quanto sia importante una moneta.
una moneta, è una istituzione sociale, che nasce spontaneamente all’interno di una comunità di persone, nel momento che questa comunità agendo capisce che è meglio dividere il lavoro anzichè essere autarchici. d’altro canto, ad una persona autarchica che gli serve la moneta?
ma nel momento che piu persone vogliono scambiari qualcosa volontariamente e trarre beneficio entrambi, da quello scambio, ecco che nasce una moneta. la quale all’inizio era semplicemente la merce piu desiderata, o piu facilmetne scambiabile. le faccio un esempio, una delle primissime monete nate nella storia dell’uomo, era semplicemente il sale. merce piuttosto diffusa oggi, ma non altrettanto allora, che insaporisce i cibi rendendoli estremamente piu gradevoli al palato. (ma penso che questo lo si sappia). quindi i prodittori di sale sapevano che la loro merce era molto apprezzata e sopratutto molto voluta da molta gente, quindi la scambiavano in cambio id altro. ma il sale di fatto divenne moneta nel momento in cui il produttore di carretti, ad esempio, voleva vendere il suo carretto per comperare carne, ma decise di venderlo in cambio di sale, per poi a sua volta scambaire quel sale con carne o pesce ecc. ecco che il sale diventa un veicolo di scambio, ovvero una moneta vera e propria.
la moneta di conseguenza è una delle massime istituzioni solciali, proprio perche nasce spontaneamente come mezzo per accelerare gli scambi.
ora nel momento che tu dici che la moneta non può rappresentare tutto dello scambio economico in se, stai facendo un grosso errore di valutazione. in quanto la moneta non rappresenta niente. la moneta è un accordo tra tutti che accettano di scambiare merci in cambio di moneta che a sua volta scambiera altre merci. è un mezzo di scambio? si e no, si perche è il veicolo di scambio, no perche nel momento che io la incasso non la incasso per avere la moneta stessa ma semplicemente per poi veicolare la stessa verso altre merci che mi itneressano, sapendo che i proprietari di talune merci accetteranno tale “merce di veicolo commerciale” come controparte alla loro merce.
quindi la moneta in uan società evoluta è importantissima ed è uno dei fondamenti della società stessa. è un pilastro su cui si basa tutto. senza la moneta crolla l’intera società.
togliere la moneta in una società sarebbe come dare al possibilità a tutti di ammazzare chiunque.
se vuoi uccidere una popolazione, sviliscili la moneta. li ammazzerai senza nemmeno che se ne rendano conto. ti riposto una belal frase di un omino che ha detto un sacco di cose sbagliate a mio avviso, ma anche un sacco di cose giuste: “Lenin aveva certamente ragione, non vi è più positivo, o più sottile, non più sicuro mezzo di rovesciare l’attuale base della società che a corrompere la moneta … Il processo coinvolge tutte le forze nascoste della legge economica sul lato della distruzione, e lo fa in un modo che non un uomo su un milione è in grado di diagnosticare. ” – John Maynard Keynes, The Economic Consequences of the Peace (1919)
ciauz
uajhuahuahuahuah
qualcuno ha letto sul blog di grillo la loro “spending rewiew” per recuperare un sacco di soldi da dare ai cittadini?
uahauhauhauhauhuahuahuahuah
belle idee sulal carta e molto vendibili da un punto di vista marketing, peccato che i costi economici ed umani per quella bella serie di proposte, si di fatto estremamente superiore al “risparmio” che esse darebbero.
a me fa sempre piu paura grillo…
e sopratutto gli ivasati che lo seguono….
ahahahahahah
rileggendo ho scritto “cappelli dal cilindro”…volevo dire “conigli dal cilindo”…
Gentile Foa, concordo pressochè su tutto relativamente all’analisi esposta. Ma penso che ogni candidato non si debba snaturare, perchèaltrimenti rischierebbe di perdere ancora più consensi. Berlusconi è giusto che faccia il Berlusconi e cioè che faccia la proposta immaginifica, perché la gente da lui cerca ancora il “sogno” (ne parlavo prima con un’altra frequentatrice del blog) e poi va bene anche la battutina un po’ osè che non credo gli levi poi tanti voti, perché quelle battutine fanno comunque parte del personaggio e la gente al Cav gliele perdona abbondantemente queste cose. Parimenti Bersani è meglio che faccia il Bersani e non si lanci in proposte che appaiono troppo delle fughe in avanti, perché la gran parte del suo elettorato queste cose non se le aspetta e poi sembrerebbe scimmiottare stupidamente il Cav.
Questo in generale o in massima parte, però poi certo ci sono i tanti indecisi che potrebbero decidersi proprio in base ai colpi di scena nell’una e nell’altra parte, ma anche in base agli errori che fa l’uno o l’altro e questo rende comunque il risultato incerto.
La mia sensazione è che Berlusconi, effettivamente, per quanti altri “cappelli dal cilindro” potrà tirare fuori, non riuscirà a recuperare quel 10-15% di elettori che anche tu ritieni “irrimediabilmente” persi. Per cui Bersani vincerà quasi sicuramente alla Camera e forse anche al Senato se riuscirà a cogliere i buoni frutti di una scelta che io ritengo azzeccatissima di aver candidato Ambrosoli, che è un vero esponente della cosiddetta “società civile” e potrebbe consentire al centrosinistra la “vittoria” in Lombardia, ciò che gli permetterebbe di avere una buona maggioranza anche al Senato.
Nel merito, io non ho deciso ancora per chi votare; so per certo che non voterò coloro che hanno governato questa pessima corrente legislatura che fortunatamente si sta volgendo al termine e cioè il Cav e Monti. Per cui penso che se proprio deve vincere il “centrosinistra” di Bersani, spero che vinca in modo sufficiente a non aver bisogno dei voti di Monti, Casini e Fini e neanche di quelli di Ingroia (che pure ho già deciso di non votare).
Rimane ancora nelle mie prospettive di scelta quella di decidermi a votare per il M5S che rimane la grande e unica novità del panorama politico italiano; una novità dagli effetti concreti tutti ancora da verificare in futuro ovviamente, ma intanto novità lo è e anche per me più positiva che negativa e concordo con te, caro Foa: Grillo “a modo suo, ha già vinto”.
Rispondo poi qui agli altri utenti del blog per quanto ci siamo detti nel topic precedente.
@random64
Ti ringrazio per la descrizione realtivamente a chi viene correntemente definito “catto-comunista”. Si tratta dunque di una categoria recente, post caduta muro, per cui mentre prima le ideologie volevano vedere, in pratica, ben distinto Peppone da Don Camillo per intenderci, ora ci sono persone di sinistra che posso più tranquillamente dichiararsi cattoliche, come pure persone cattoliche che possono dichiararsi più tranquillamente di sinistra, senza, entrambe, apparire incoerenti. Io che sono, in generale, “post-ideologico” potrei vederla solo favorevolmente una cosa del genere. Ma capisco pure che l’utilizzo del termine sia più in senso spregiativo, soprattutto per l’uso superficiale ed opportunistico del termine “comunista” che unito a quel “catto” tende piuttosto a rimarcare ingongruenze e possibilità di sintesi tutt’altro che riuscite. Ma anche il discorso di un nuovo “moralismo” che ci vedi tu, ed è diverso da una eventuale nuova “moralità” (“morale” o “etica” della politica o nella politica), fa intendere un’accezione al neologismo più che altro negativa e infatti esso è usato più dagli oppositori dei “catto-comunisti” che da loro stessi per cui è sostanzialmente un termine di parte e che dunque come tale deve essere considerato.
@depaoli.fabrizio@libero.it
Ne abbiamo già discusso e forse ne discuteremo ancora in futuro. Credo che la moneta sia importante ma è pur solo un sistema di scambio economico e non può rappresentare tutto dello scambio economico in sé. Oltretutto, nella sussistenza tuttora degli stati “socialisti”, come li vedi tu e su questo concordo: uno stato in quanto tale rimane comunque in qualche misura “socialista” (solo l’abolizione totale dello stato può far abolire qualsiasi forma di socialismo), ma se guardiamo al tasso di socialismo che ancora pervade il nostro paese una cosa che era davvero molto “socialista” era prima e ora direi che proprio non lo è proprio più è proprio la moneta, la quale, pur “fiat”, prima era davvero nazionale e governativa e, infatti, lo stato prima la emetteva direttamente e i governi ci giocavano per modulare spesa pubblica e inflazione e così tessere le loro politiche economiche. Oggi la moneta è condivisa in un sistema internazionale in larga parte delegato dagli stati a grandi guppi bancari privati internazionali per cui gli Stati hanno perso capacità di emissione e di modulazione e questo rende l’euro una moneta sicuramente fiat, ma assolutamente poco o per nulla “socialista” o comunque esclude la possibilità di manovre “socialiste” sulla moneta da parte di Stati come l’Italia prima abbondantemente praticate.
In ogni caso, qualsiasi discorso di cambiamento anche radicale può essere preso in considerazione, per me, solo se propone un’alternativa, come dicevo, complessiva e credibile e cioè se prende in considerazione ogni aspetto del cambiamento e non solo alcuni (come appunto solo quella della moneta, per esempio).
@Andrea Pellis
Scusami ma, in effetti, sono abbastanza nuovo di questo blog (non degli altri de Il Giornale) e non conosco i tuoi precedenti interventi e non ho avuto ora il tempo di andarli a ricercare. A tal proposito, però, ti rimando (se hai tempo e interesse in proposito) al blog di Taliani dove proprio nell’ultimo topic si è parlato di questa storia dei “troll” e comunque delle possibili incursioni di disturbatori o di “prezzolati” nei blog politici e io ho ho espresso abbondantemente il mio parere parlando soprattutto di me.
Nel merito di quanto si diceva prima, io ho espresso un giudizio in base a quella frase molto sintetica ma molto chiara in quel post lì, poi se motivi per non votare Giannino “ce ne sono molti e ben peggiori di quello”, questo io non lo so e allora perché questi motivi non ce li dici (o li ridici)?
Comunque tu ti lanci, secondo me, in un’altra affermazione che io giudico piuttosto “azzardata” (scusami eh, ma apprezza la franchezza) laddove dici che Giannino appoggiando Ambrosoli (perché di lui si parlava no?) “appoggia il peggio dello statalismo mondiale dopo la fine dell’URSS” (!!). Non è certo roba da poco quello che scrivi, per cui se è un’affermazione un po’ esagerata da “partiganeria”, la posso pure accettare in quanto tale, ma se è una frase medidata e su cui hai fatto un approfondito ragionamento, questo ragionamento mi interesserebbe conoscere.
Ovviamente se ritieni di dover rispondermi e non ho solo girato “trollescamente la frittata” (?).
Saluti a tutti.
Post molto interessante che centra in pieno la situazione politica del nostro paese. Sembra più importante il “marketing”, il “sapersi vendere”, che le idee. Un esperto di spin come Foa dovrebbe sapere meglio di chiunque altro in che misura questa tattica serva ad essecondare l’elettorato nella rincorsa dei consesni e in che misura contribuisca a plasmarlo. Ci vuole dare un’opinione a proposito, dottor Foa, entrando nello specifico di questa campagna?
Fatta questa premessa, credo che la democrazia funzionerebbe meglio se i toni della politica fossero più sobri e puntassero più alla riflessione e all’anlisi che all’emotività e all’apparenza. Insomma, preferisco lo stile di Bersani (che cmq NON avrà il mio voto): meno marketing, meno slogan, meno promesse facili e illusioni, più discorsi.
Credo che gli italiani oggi non abbiano bisogno di qualcuno che li fa sognare, di boutades, di slogan urlati e promesse facili ma di realismo e concretezza. La campagna elettorale è il momento in cui, anche coi toni, mette in campo quello che ha da offrire per il paese, il progresso, la giustizia e la democrazia.
Ultima cosa: secondo voi note battutacce di Berlusconi su quella donna gli sottrarranno voti o gliene porteranno?
Per il momento si palesa la possibilità dell’ammucchiata 2,insomma tutti uniti per sconfiggere Berlusconi,ma veramente tutti,senza badare a spese,anche al punto di fare il peggio per se stessi ed il Paese tutto con l’immobilismo di vecchia memoria.Ma ne siamo veramente convinti di cio’?.L’esperienza mi ha insegnato invece,che c’è un quid,un motivo sottile e personalistico,che scaturisce direttamente dall’intuito dell’ Italiano medio,politicizzato o meno non ha importanza alcuna,che alla fine,tale intuito,gli proporrà di deporre il voto a favore di Berlusconi nelle urne di questa elezione,questo perchè l’Italiano ascolta tutti,tentenna,ma poi,tranne gli ultrà di una sinistra radicale e molti giovanissimi cresciuti a latte ed Anti-Berlusconismo nell’ultimo ventennio,alla fine sceglie per il proprio miglior bene,perchè ci si rende conto che l’unico Walfare dei giovani disoccupati di oggi sono i genitori e nonni?ebbene per chi pensate che voteranno questi padri e nonni?,per quelli che hanno già radiografato i loro risparmi sulle banche……..ed hanno già messo le mani avanti per ulteriori prelievi di sangue……. o per Berlusconi che promette di non rapinarli ulteriormente?specialmente se l’Europa dell’Euro non dovesse cambiare?a che pro i sacrifici degli Italiani?aggiungo io da un bel po’?Poi ritornare ad una certa privasy,in campo economico-fiscale,non penso sia una cosa da poco?,e non centra l’evasione fiscale o altre sciocchezze da campagna elettorale,un tal ritorno alla privasy o non è la linea di demarcazione tra il fallimento dei consumi a tutti i livelli,con fuga all’estero di chi puo’,è la ripresa dello sviluppo anche in Italia,come negli altri Paesi.Quì si rischia di restare con le ruote bucate,proprio nel momento della ripresa economica generalizzata da questa crisi attuale internazionale.Avere in tal frangente, un pilota alla guida del Paese con idee di sinistra,non sarebbe il meglio da auspicare per tutti,altrimenti,ai posteri l’ardua sentenza???????
buongiorno, intanto vorrei dire al signor “meno stato per tutti” che la gente è incazzata non solo alle riunioni ma anche in mezzo alla strada. La sua visione ultraliberista mi pare sia in via di revisione anche negli States dove se non hai un’assicurazione non ti curano. Poi si tranquillizzi, la mia esperienza col M5S è differente dalla sua. Tante brave persone, incensurate. Mi basta questo. Le ricordo inoltre che chi ci ha portato sin qui non sono cittadini “ignoranti” ma fior di imprenditori e professori “preparati”. Saluti
In Italia si vota _SEMPRE_ il meno peggio. Non c’è mai stata una sola forza politica che ispirasse fiducia nella propria abilità di fare l’interesse dei cittadini. Purtroppo da noi i politici (tutti, nessuno escluso) hanno come primo obiettivo quello di sistemarsi loro. Cose positive per il resto della popolazione succedono solo come effetti collaterali di questa mentalità. Quindi quando si vota si sceglie il candidato che, pur consapevoli del fatto che prima di tutto guarderà se stesso, dia l’impressione che nei ritagli di tempo possa fare qualcosa anche per il resto del Paese.
a me grillo fa tanta paura…
ma sopratutto mi fanno paura gli esaltati che lo seguono e che dovrebbero poi andare in parlamento.
gente che non ha nessuna cognizione di causa.
e ve lo posso garantire perche li frequento di persona sia a livello web che nella realtà
il fenomeno m5s mi aveva incuriosito gia un anno fa e quindi mi sono avvicinato a loro cercando di capire frequentandoli, che tipo di progetto fisse e se fosse degno di attenzione. il risultato delle mie osservazioni?
m5s = una massa di gente incazzata, che spara a caso verso tutto e tutti, completamente malati di ipostatizzazione, ricalcanti per la maggior parte cose gia viste nel passato e specificatamente nel ventennio. nel m5s ci sta di tutto, sono tutti accesi sostenitori di cose di “estrema sinistra” ma anche di “estrema destra” a seconda della bisogna, riescono a dire tutto ed il cotnrario di tutto e infine la cosa piu importante: nessuno sa un cazzo di economia. di conseguenza l’unica cosa che non trattano specificatamente è proprio la cosa che tutto muove e da cui tutto dipende. ovvero l’economia.
la cosa che invece mi fa ridere (anche se amaramente) è constatare che: quelli “di destra” dicono che m5s è di sinistra e si colloca a sinistra e prende voti alal sinistra, quelli di sinistra dicono che m5s è di destra, prende voti da destra e si colloca a destra.
nessuno che ha capito in italia che destra e sinistra sono al stessa cosa.
non esiste, come ho letto qui sotto in un commento, una destra che abbassa le tasse.
nessuna destra al mondo ha mai abbassato le tasse se non in misura talmente irrisiria da poterla definire solamente propaganda spiccia.
la vera sfida nel futuro a mio avviso sarà tra statalisti/mercantilisti, ovvero destre e sinistre messe assieme, ed antistatalisti libertari, ovvero chi effettivamente mira piu al benessere di ognuno, conquistato da ognuno e che porta al benessere di tutti.
nel mondo, per chi non se ne fosse ancora accorto, ci sta un solo principio universale, valido per tutto e tutti, animali e piante compresi: non esiste un pasto gratis!
do your bet.
ciauz
Curioso notare come si eviti in tutti i modi di parlare di Giannino che rappresenta l’unica novità in questo centro-destra ormai alla frutta! Si è criticato per mesi il PD che ha perso una grossa opportunità con Renzi ed ora, per meri interessi di bottega, si tenta di oscurare la vera alternativa costruttiva al disfattismo di Grillo.
Le possibilità che Berlusconi vinca, nonostante il suo inguaribile ottimismo, appaiono obbiettivamente piuttosto modeste, ma ciò non toglie che ci siano molti modi anche per perdere, e che il peggiore, a mio avviso, consista nel consegnare il Paese alla sinistra con una larga maggioranza sia alla Camera che al Senato.
Detto questo, nella presente contingenza, trovo particolarmente difficile esercitare l’arte divinatoria e leggere nel futuro.
Capisco poco e male le motivazioni dei miei connazionali in circostanze tanto critiche e sono preoccupato per il moltiplicarsi di offerte elettorali, prive di ogni consistenza e prospettiva, nel campo moderato.
Forse ingenuamente, ritenevo che la lezione siciliana avesse lasciato una traccia profonda, invece ora devo constatare come sia scivolata via senza alcuna conseguenza.
Ho sempre confidato nel solido buon senso dei moderati come me, che ha evitato al Paese molti e dolorosi guai, ma oggi, al cospetto di una forza maggioritaria, divisa tra partitelli privi di prospettive e movimenti di protesta motivati dal desiderio di distruggere e rivalersi, mi ritrovo inerme e disorientato. Avevo già provato sensazioni simili al tempo di “mani pulite”, pur lasciandomi in qualche misura coinvolgere, ma a differenza di quella volta, ora nessuno si para all’orizzonte con l’energia del primo Berlusconi.
Per vincere dovrebbe evitare le battute, particolarmente le battutacce? Forse, ma non sarebbe più lui, l’eterno impolitico, estraneo a certa correttezza tutta forma, capace di battersi ma anche di sorridere, conoscitore e partecipe delle debolezze umane. Molti, anche suoi ex elettori, l’hanno preso in uggia e paiono lieti di apparecchiarsi a festeggiare la sua sconfitta, anche al prezzo della propria.
Bersani, se vincerà, non lo dovrà alla sua bravura e nemmeno all’abilità nelle manovre elettorali, ma alla disponibilità di una parte di elettorato disposta a votarlo comunque, indiscutibilmente, solo per il colore della bandiera. Sarà dalla presenza di questo zoccolo immarcescibile, che si trascina da decenni, e dallo sfaldamento del fronte moderato, che saranno decise le sorti di questa tornata elettorale, in larga misura indipendenti dall’abilità dei candidati e dalla validità delle proposte.
Comunque lo scenario appare ancora molto confuso e le decisioni dell’ultima ora, su cui però non nutro eccessiva fiducia, potrebbero ancora modificare le sorti della partita.
Commento anche in riferimento al precedente articolo di Foa. A mio avviso la tattica di Bersani non è così sbagliata. Con le primarie del PD c’è stata una sovraesposizione di Bersani e di altri del partito. Se Bersani avesse protratto un atteggiamento del genere si sarebbe verificata una crisi di rigetto. Peraltro il programma – se così vogliamo chiamarlo – del PD è già stato presentato ampiamente. Considerato il vantaggio del PD Bersanov fa bene a non fare mosse eclatanti, rischiando di farne sbagliate. Penso che comunque non ci sia partita se, come sembrerebbe, Monti si accorda con la sinistra. Sinceramente non vedo incertezze neanche al Senato, considerato l’accordo suddetto.
Sul fatto che qualcuno voti Berlusconi perché è meno tassatore degli altri due contendenti principali… spero che non sia il giudizio di Foa. Forse Foa intendeva dire che c’è ancora qualcuno che crede a questa cosa… ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti, e abbiamo visto che il tandem Berlusconi-Tremonti ha rappresentato l’unica destra al mondo che aumenta le tasse anziché diminuirle, e non taglia la spesa, in pratica un centro-sinistra mascherato… Per cui gli elettori più liberali, e con un minimo di cognizione di causa, il PDL li ha già persi e non li recupererà più.
Sul movimento di Grillo e sulle sue dinamiche concordo con Foa. Anche se sono occorsi molti anni per giungere a quelle percentuali, percentuali che possono ridursi in un attimo, nel momento in cui i grillini si misureranno con la politica “dura e vera”.
1)Non importano le proposte.Bersani può contare su una base fideistica che comunque lo vota.Inoltre a sinistra ormai convergono tutti da Ingroia a Giannino,a prescindere.La logica che unisce è quella del comitato di liberazione dal povero Berlusconi.Qualsiasi iniziativa programmatica porterà quindi reazioni di forma ,non di sostanza.
2)Il discrimine non è “piuttosto che chi tassa” perchè le recenti vicende dimostrano che all’occorrenza sono tutti uniti e concordi nella tassazione universale.L’unica leggera differenza è che per il centro destra l’aumento dell’imposizione,forse,non è un obbligatorio dovere civico.
Concordo sul voto impulsivo,l’unica possibilità di ribaltare una storia già scritta.In questo caso i sondaggi valgono zero perchè la decisione finale è ,appunto,finale.Trattenendo i conati ,chi rifiuta anche solo il pensiero di rivotare il centro destra forse cambierà idea se si accorgerà del regime che si prepara ma è una ipotesi remota,molto remota.Grillo è utile per convogliare la protesta.Non può nè vincere nè perdere perchè per lui la politica è un gioco.
Lord BB 13 febbr. 13.28
D’accordo con te su Berlusconi,anzi aggiungo che almeno in questo periodo poteva risparmiarci le sue fidanzatine.
Su Grillo mi permetto di dissentire.Difatti,nel caso remotissimo di una sua vittoria,Grillo non sarebbe assolutamente il rappresentante degli Italiani in quanto non è lui il candidato a premier.
Ragione per cui non verremmo rappresentati da un comico.
Dico questo,pur essendo io un elettore del Berlusca,perchè provo una certa simpatia per Grillo sul lato umano e chissà perchè mi da l’impressione che crede a quello che dice,tutto qui.
f.e.
Magistratura GIACOBINA?
Si e’ vero… probabilmente dietro a tale successo grillino c’e’ anche la reazione alle continue inchieste. Reazione comprensibile.
Come dietro Monti c’e’ il Vaticano ed il fastidio malcelato verso le uscite erotico-trash del Berlusconi che non accetta di invecchiare, soprattutto come maschio piuttosto che come politico.
Ma la domanda di base e’:
chi c’e’ dietro questa “Magistratura Inquirente Ad Orologeria”?
chi vuole che l’Italia continui ad essere sempre in questo stato di destabilizzazione permanente?
Qualche potenza straniera (e sappiamo chi), da qualche decennio usa, nell’ordine:
- mafia e ‘ndrangheta
- terrorismo (destra e sinistra)
- magistratura politicizzata
- massoneria
per impedire la formazione di una classe dirigente italiana che si possa definire tale.
Quando avremo finalmente un gruppo di veri statisti, di destra e di sinistra, che sara’ in grado di scardinare questi sabotatori occulti?
Certo… finche’ il capo dello stato e’ quel Napoletaniello la’… le speranze sono davvero nulle.
Visto che siamo arrivati agli oroscopi, ecco il mio:
l’esito elettorale del M5S renderà plausibile una coalizione formata da Monti, Bersani e Berlusconi.
L’accordo di governo sarà possibile grazie al taglio delle “ali” da parte di ciascuna formazione.Monti sacrificherà Casini e Fini, Bersani si separerà da Vendola e Berlusconi dalla Lega.
Le schermaglie anche pesanti che si sono fin qui registrate fanno parte del copione elettorale.
Vedremo!
Giusta la tua analisi dott. Foa,vista da chi sta dietro ad una scrivania.
La mia analisi invece deriva dalla conoscenza e dalla frequentazione della gente sui marciapiedi e nei mercati rionali.
Ebbene io la vedo un po diversamente da te.La gente per una percentuale consistente,in pratica non ha ancora deciso per chi votare,anzi per precisare meglio,ha già deciso per chi non votare,ossia per il PD e Bersani.
Adesso dipende dal Cavaliere riuscire a prendere i voti dei tanti indecisi.Se ci riuscirà la vittoria sarà sua,con buona pace dei sinistri e dei tanti bagarozzi a nome Fazio e Crozza e delle varie caprette a nome Litizzetto.
Lo dice uno che è tutti i giorni a contatto delle persone che hanno i coglioni pieni dei vari Monti
e dei suoi pseudo tecnici.
Aspettiamo quindi a dare per vincitori Bersani,io confido che ci saranno delle belle sorprese.
Arrivederci al 25 Febbraio.
franco epifanio
…quelle battute Berlusconi le puo’ fare alle sue Convention Aziendali Mediaset/Publitalia, ma non in campagna politica, e’ fuori luogo e di “cattivo gusto”. Berlusconi e’ tipico in queste uscite…mi sembra che non abbia ancora capito le “regole del gioco” in politica.
Grillo non lo prendo in considerazione perche’ per chi vive all’estero, come me, piu’ volte si e’ vergognato di essere rappresentato dal Governo attuale uscente, e anche da quello precedente…provate immaginare un Comico al Governo dell’Italia…scusate ma c’e’ un limite a tutto!
SE GRILLO VINCE, GLI ITALIANI E L’ITALIA HA PERSO!
Come si dice da queste parti in UK….GOOD LUCK!
Due quesiti: il primo, Come è possibile che Berlusconi si faccia prendere la mano dal piacere della battuta e da qualche intemperanza verbale,e metta a rischio un recupero che,temo,non sarà completo ma può mettere,almeno,il fuoco addosso a Bersani e soci? E per soci intendo il “buon” Monti! Secondo quesito: perché in un momento come questo NESSUNO,nemmeno il Giornale, parla della situazione della Grecia,ormai allo stremo e praticamente indifesa terra di conquista per le Aziende tedesche forti e fameliche?n Perché?