Grillo sempre più su. E gli altri…
Campagna chiusa. E’ tempo di bilanci, non sui risultati ma sugli ultimi giorni di propaganda. Questo il responso:
1) Grillo: assoluto vincitore. Le ragioni che ho illustrato nel mio post (il vincitore è Grillo ) hanno trovato conferma. Grillo non ha sbagliato un colpo mediaticamente e capitalizza il clima di disgusto che i magistrati, gli scandali e i colpi bassi tra gli altri candidati hanno creato nel Paese. La gente è stufa, nauseata e vota per l’unico che non è invischiato nella politica. Tuttavia che sia un voto saggio è tutto dav vedere…Non si è mai visto un movimento che va alle elezioni senza un candidato premier e in cui Grillo (vedi intervista al Corriere del Ticino) afferma che il suo è un movimento senza leader… Il che significa prendere per il naso la gente perché il movimento è Grillo, è all’interno è assolutismo, intolleranza al dissenso, prevaricazione, rifiuto i rispondere a domande di giornalisti avvers (com’è facile sembrare infallibili senza contraddittorio!). Ma la gente, come capita in questi frangenti, non vede l’assurdità della situazione. E’ in preda a un’esaltazione collettiva. Sembra di vedere su larga scala il film “L’onda”. Attenti!
2)Berlusconi: non può che rimproverare se stesso. Aveva fatto tutto giusto, poi lo disgraziatissimo siparietto con la giovane presentatrice – viene, quante volte, si giri – ha provocato un moto di stizza in molti elettori, che lo avevano abbandonato per questioni morali e avevano una gran voglia di perdonarlo. Ma quella scena li ha riallontanati. Inoltre, il Cav è stato bravo nelle prime uscite televisive, poi è apparso meno convincente. La sua bomba atomica è l’Imu con il relativo potere di persuasione sull’Italia piccolo borghese, dei pensionati: ma basta per agguantare Bersani?
3) Bersani: impalpabile, smorto, incapace di un’uscita convincente. Ma può contare su uno zoccolo duro del 30% degli elettori. E nell’Italia di oggi bastano queste percentuali per vincere. Favorito, nonostante tutto.
4) Monti: il bluff è scoperto. Gli italiani lo vedono e cambiano canale. da quando è assistito da spin doctor americani ha cambiato posizione quasi ogni giorno, disorientando il pubblico. Disastroso. Dimenticavo: Casini, Fini: non pervenuti.
5) Ingroia: ridimensionato da Grillo. Chi vuol protestare sceglie l’ex comico.
6) Maroni e la Lega: invisibili a livello nazionale, si giocano tutto in Lombardia in una regione che, però, non ha sentito il duello per l’elezione a governatore. Basterà lo zoccolo duro della base per vincere?
E ora, se potete, buon voto a tutti.E ricordate: l’elezione che conta è al Senato. Lì si decide tutto.
Ps: qui trovate l’intervista integrale rilasciata da Beppe Grillo al Corriere del Ticino, il giornale svizzero di cui sono Amministratore Delegato

german il 26 febbraio 2013 alle 09:11:
“Grillo è un vuoto a perdere che ha cavalcato la protesta.”
è vero,si è trascinto dietro molti giovani che han trovato giusto quel che diceva,svecchiare il parlamento,togliere l’imu ,uscire dall’euro,ecc.ecc.
Ora però bisognerà sentire gli eletti al parlamento del M5S,visto che Grillo il suo compito lo ha esaurito e in parlamento non ci andrà.Chi sono,che idee hanno,o se cambieranno il programma che Grillo ha promesso gli elettori.
Sono democratici,sono dei volta gabbana,degli opportunisti? Hanno a cuore il bene del Popolo Italiano,lo vogliono ancora più chino davanti a certi poteri?
Chi sono?
Al2011 il 26 febbraio 2013 alle 09:24:
Ma quali dogmi marxisti, io ti potrei dire anche magari, invece è il contrario, credi che sia meglio Grillo al potere, perchè frà poco quando si rifaranno le elezioni ci và lui, a questo punto meglio Silvio, invece voi che dogmi avete, mi pare che siete voi a fidarvi più ciecamente, ora si che franiamo davvero.
mariolino il 26 febbraio 2013 alle 08:30:
le folle festanti le arringava anche un’altro pelato ed aveva il pizzetto, verso i primi del 900..aprendo il viatico per la più sanguinosa ideologia del secolo..ps e non aveva la “svastica”
CHE BELLO!!
Che bello non vedere più Fini, Di Pietro, e avere rispedito al mittente Ingroia, il peggiore di tutti!
Ed anche (pesci)Vendola, e i suoi fratelli rom e musulmani (che i gay li impiccano), ridotto al 3-4%, altro flop clamoroso.
Per quanto riguarda Grillo – che pesca equamente dal csx e dal cdx – per lo meno una cosa positiva c’è: d’ora in poi i politici non potranno fare a meno di considerare che gli italiani ne hanno le scatole piene di politiche recessive dell’UE, e dei suoi lacchè come Monti.
E per lo meno con Grillo forse eviteremo di eleggere presidente il solito comunista (George), o banchiere (Ciampi), o catto-comunista alla Scalfaro, o alla Prodi, e sicuramente NON eleggeranno Amato, il peggiore di tutti!!
BERSANI, IL FALLITO VETERO-COMUNISTA
Ah ah ah, che ridere vedere i compagnucci, già sicuri come sempre della vittoria, tornare a casa con le pive nel sacco.
E tutto per avere voluto tenere come “leader” un fossile vetero-post-comunista come Bersani, anzichè provare a dare un’immagine nuova con Renzi.
Ma si sa che il PD era e rimane un vecchio partito comunista, in cui prima contano gli apparati e le segreterie, e dopo i tesserati.
Bravi compagnucci, andate avanti così: a smacchiare i puma, i leopardi, gli ocelot, i leoni, i gatti, e a pettinare le bambole.
E a pensare di mettere sempre tasse, tasse, tasse, per dar da mangiare ai nullafacenti, ammazzando le imprese.
Andate avanti così, che ne vincerete sempre più, di elezioni.
Ma tanto non la capirete mai, perchè siete gnucchi, siete stupidi e l’unico neurone che avete è intasato di dogmi marxisti.
Qualcuno avvisi i sinistrati che la campagna elettorale è finita. Non l’hanno fatta sui programmi, ma contro Berlusconi. Hanno clamorosamente fallito. La gente vuol sentir parlare di problemi reali: pensioni da fame, imposte rapina, Imu, disoccupazione, ecc. Del bugna bugna non gliene frega un casso.
Ieri ho sentito Vendola che ce l’aveva ancora col “caimano” che va sott’acqua e poi riemerge. Altra occasione persa per tacere. Evidentemente a qualcuno la politica entra meglio in cuculo che in testa.
L’unico vincitore incontrastato di questa tornata elettorale è stato il Cavaliere, che ha mantenuto i suoi elettori, tutto il resto è commedia, vecchia politica, arrivismo, retorica.
Grillo è un vuoto a perdere che ha cavalcato la protesta.
Bersani è un vuoto d’aria, un ectoplasma. Non se lo filano nemmeno i compaesani.
Renzi ha perso ogni chance presente e futura rottamandosi con le proprie mani.
Alfano non è Berlusconi.
Maroni non ce l’ha duro.
Monti Mario è un robot programmato male: troppo costoso, troppo dannoso.
Fini e Casini si commentano da soli.
In definitiva, gli italiani si sono dimostrati meno cretini di quello che speravano certi politici.
Miei cari, io stanotte ho dormito poco, in compenso mi sono venuti dei brutti pensieri, alcuni avevano paura di Bersanov, a me è venuta ora, una armata brancaleone entra in parlamento, con quali intenzioni non si sà, speriamo che non si svegli qualcuno e dica, con le cattive vere, ora metto tutto a posto io, i presupposti ci sono tutti, chi può fà bene a levarsi di qui.
Fabrizio, definisci Grillo socialcomunista, io lo vedo somigliare ad un altro che arringava le folle festanti, però aveva la zucca pelata e il mento volitivo.
Meno male lo stallo, in questo momento l’unico argomento di discussione deve essere come recuperare la nostra sovranita’ e poter votare liberamente senza l’alito dei corvi tedeschi sul collo. Alla prossima voto chi va in questa direzione.
non c’è nulla da fare, se non si mette freno alle interferenze Tedesche non se ne esce, la Ue e le lobby nazifinanziarie stanno già dando segnali minacciosi muovendo lo spread e affossando la borsa(la loro “puttana” cioè la sinistra e la cricca monti hanno toppato)..è fondamentale che le forze politiche(speriamo l’m5s e il pdl ) possano unirsi almeno nel contrastare questo giogo antidemocratico che si fà beffe delle elezioni di qualsiasi paese europeo..
attenzione al perverso sistema “alleato” e anti democratico, cioè al cosidetto tam tam mediatico/finanziario il quale è riuscito a portare il cosidetto “spread” a motivo di GIUDIZIO sugli andamenti democratici di un paese SOVRANO, : quello mi “piace” quell’altro “no”(in genere il CDX) e anche la lega o il M5S..guarda caso tende sempre a “premiare” la sinistra la grande formazione “prostituta” ora dei poteri forti..cioè la forza insiema alla “cricca” Monti che consegnerebbe ovviamente senza colpo ferire il paese e le sue risorse a questi “predatori” e speculatori finanziari mondiali che emettono appunto “pagelle” di “stabilità”..
`umberto schenato il 24 febbraio 2013 alle 15:48:
;)
Grazie Umberto nel frattempo…questi sono i problemi del paese?????
LA COCAINA COME PROBLEMA SOCIALE ED ECONOMICO
Nicola Porro: la cocaina sta invadendo le strade. Significativo e drammatico è il consumo di cocaina in carcere. Importante capire quanto sia giusto criminalizzare l’uso di droghe e se l’antiproibizionismo potrebbe essere una soluzione. Luca Telese: nella campagna elettorale non si è parlato di droga né dal punto di vista delle possibili leggi in materia né da quello del problema sociale: la droga è diventata una risposta alla crisi socio-economica in corso?
25/02/2013
http://www.la7.it/inonda/pvideo-stream?id=i670907
Ciaoo a presto
Fausto
ps:Una cosa é certa Marcello ha una Buona Vista
Al socialcomunista Grillo riconosco una cosa: aver sconfitto i media.
Loro sono i nuovi perdenti, lo stato e la politica sono già morti.
Facciamo tesoro di questo nuovo modo vincente di comunicare perché la successiva evoluzione del pensiero dovrà passare da qui.
Se la rete funziona per stimolare uno scontento, può anche funzionare per aprire gli occhi.
Salvatore Franco, goditela! per il momento, ma tieni presente che siamo solo all’inizio.
Ciao Salvatore.
@depaoli.fabrizio@libero.it il 25 febbraio 2013 alle 17:22:
Vabbè, che agli sciacalli della finanza mondialista e ai nazicomunisti neuropei (che poi è quasi la stessa cosa…) garbino i rossi nostrani (e viceversa, ovviamente) lo si sa da un pezzo, dire almeno dal governo del mortadella se non prima. “Solo” quel 30% di beoti ancora non l’ha capito…
L’opinione del braccio “finanziario” di NBC:
http://www.cnbc.com/id/100480671
Andrea Pellis del 25 ore 16 08, a giudicare da come si sta muovendo la borsa, non ne sanno un granché più di noi: all’uscita degli instant poll (sinistre in vantaggio) impennata, e poco dopo all’uscita delle prime proiezioni (ribaltamento dei fronti) CROLLO!
Solo una cosa è ben chiara: gli speculatori vanno dietro alle sinistre.
E che non mi si venga a dire che gli speculatori cercano stabilità di governo, cercano innanzitutto governi succubi, asserviti e proni al sistema finanziario, ma in questo blog già lo sapevamo.
Un saluto .
Ora, la domanda che mi inquieta è: cosa sanno i mercati che noi non sappiamo?
Lord BB, tu sicuramente avrai più dati di me. La notizia però mi sembra incompleta per trarre conclusioni: la cosa importante da sapere sarebbe DOVE Prokhorov andrà ad investire, magari in un’impresa dello stesso settore che giudica più conveniente.
E poi c’è il fatto che l’articolo riportato arriva dal sole24 ore ed il taglio mi sembra un po’ parziale, direi keynesiano.
Tu prevedi un rafforzamento del dollaro tale che l’oro si abbasserà a 700$\oz?
Io invece sposo la teoria opposta: crollo del dollaro e prezzo dell’oro a 5000$\oz, c’è chi dice anche 8000$\oz , ma restiamo pure conservativi, 5000 mi va benissimo.
Un saluto .
Dunque Grillo ha votato, ma Paolo Da Lama aveva detto (in due post) che Grillo aveva la residenza in Svizzera. Lo ha confermato nel secondo posto scrivendo: “Ma la residenza in Svizzera, il nostro abile truffatore genovese ce l’ha davvero”.
Ma chiedo: uno che ha la residenza in Svizzera può votare in Italia?
A me sembra una sciocchezza e del resto non sarebbe la prima che si dice su Grillo…
Sì Andrea credo che in gran parte hai ragione. Nel ’94 veramente si poteva fare molto. Erano stati azzerati o comunque profondamente scossi i vecchi partiti, vi era grande mobilità di idee, nuove istanze e veramente poteva nascere una nuova era, che però non è nata, anzi…
Oggi è tutto maledettamente più complicato, ormai in certi meccanismi economico-finanziari siamo coinvolti in pieno e ci siamo legati mani e piedi, inoltre siamo molto più disillusi.
Malgrado ciò credo che qualcosa debba cambiare e credo che cambierà davvero, deve necessariamente cambiare…
Caro Nessuno, tu credi di aver chiarito, cosa intendi per “comunisti”, ma, sarà magari un problema mio, io mica l’ho capito così bene.
Scrivi che questi “comunisti” di oggi, “ci sono momenti in cui non si saprebbe dove collocarli” e “la preoccupazione non deriva dal patrimonio ideologico originale”, ma “piuttosto dalla reale capacità di amministrare un Paese complesso e in crisi, senza condurlo alla catastrofe”, per cui “sembrano i meno adatti a tirarci fuori da questo “terzo” dopoguerra”.
E quindi deduco che “comunisti” non sono quelli che seguono (più o meno) l’ideologia comunista, ma semplicemente quelli incapaci di governare e che pertanto ci possono condurre alla catastrofe.
Se è così “comunista” potrebbe essere chiunque è incapace e fallisce in politica, al di là delle ideologie. Per cui, che so, anche Storace che si ricandida alla presidenza della Regione Lazio, se ridiventasse governatore e si dimostrasse incapace di amministrare quell’importante regione, potrebbe essere considerato “comunista”…
Ho capito io male o forse tu usi forse in modo non appropriato un termine “politico-filosofico” che invece dovrebbe essere ben definito in altro modo?
Io, invece, ti ribadisco che se volessi fare un riferimento con le correnti politiche e i partiti del passato, non solo non vedo questa specie di “sinistra” italiana come “comunista” (nel senso classico del termine), anzi già fatico a vederla come “sinistra”, ma per me il riferimento più adeguato per loro è la DC o al limite una sorta di PSDI.
Come ti dicevo, vi è qua e là una spruzzata di socialdemocrazia, ma il PD credo si possa considerare la nuova DC (del resto, anche nella DC l’anima socialdemocratica era tutt’altro che assente).
La grande differenza, come ti dicevo, è nel riferimento internazionale. A quell’epoca dei blocchi contrapposti il riferimento obbligato era Washington, oggi per il nuovo Partito Democristiano (PD) il riferimento è Bruxelles e tutti i centri di potere burocratico e finanziario europeo.
Io la vedo così.
Salutoni.
@Reo Silvio il 25 febbraio 2013 alle 13:15:
Che anche se fosse (e non è, visto che la borsa sale e la truffa spread scende, e NON è un buon segno…), non servirà a nulla. Nel 94 si poteva ancora fare qualcosa per salvare la situazione. Oggi no. Chiunque vinca sarà indifferente, il nostro destino (quello di schiavi produttori per la grande nazione nazicomunista neuropea) è segnato. A meno che come popolo non ci ribelliamo, ma vista l’affluenza alle urne (cui anche io improvvidamente ho contribuito, pur non votanto alcun traditore) è futile sperarci.
@LordBB il 25 febbraio 2013 alle 12:17:
Capito, grazie!
Il Cav, qualche giorno fa, ha detto “Siamo come nel ‘94”.
Penso che in qualche modo avrà ragione.
Nel ’94 dalle urne uscì una grande sorpresa e sembrò nascere una nuova era.
Ho la sensazione che sta per capitare qualcosa del genere, solo che il protagonista sarà diverso…
Voi che dite?
mi aspetto di acquistare oro a 700-800USD
@ depaoli.fabrizio@libero.it il 25 febbraio 2013 alle 12:01:
scusami sbagli e’ molto importante perche’ stiamo parlando dun grande investitore dell’oro, sono segnali che va tenuti sott’osservazione.
@ Andrea Pellis,
come saprai l’oro e’ un asset class di investimento di solito parte di una strategia di protezione/conservazione da un eccesso di cash/liquidita’. Se poi diventa la classe di investimento fondamentale allora bisogna avere il controllo del mercato. Chiaramente stiamo parlando dei grandi investitori, i piccoli e’ meglio che la usano come strategia di conservazione.
Ti rispondo brevmente che in un periodo che stiamo vivendo oggi di stampa di moneta da parte della FED, non puo’ durare a lungo. Infatti ipotizzavo 6 mesi fa che con l’elezioni del presidente USA ci sarebbe stato un cambiamento in nella politica monetaria della FED, e quindi di conseguenza il prezzo dell’oro scendere. Ma attenzione ci sono in atto movimenti speculativi, cioe’ tutti vendono, ma qualcuno inzia a comprare. Vendono Oro e fanno soldi, e fra 6 mesi ricomprano e fanno soldi.
Non si stanno liberando dell’oro sta realizzando alcuni investimenti, devono incassare ma poi ricomprano oro ma a basso prezzo.
Questo che scrivi non sono consigli id investimento, ma osservazioni e commenti che condivido. Sull’argento non dico niente, perche’ non seguo il mercato.
Lord BB, che questo signore abbia venduto le sue azioni lo trovo irrilevante, qualcun altro le avrà ben comprate, no?
Fare un confronto dei prezzi dell’oro a sei mesi è un termine troppo breve secondo me.
Se scende un po’ , tanto meglio per chi può comprare ma mi sembra inverosimile che possa oscillare di 700$, al massimo di 300$ ed ora siamo già a 200$.
Quest’anno andrà oltre i 2000$/oz. Eh eh..
Un saluto .
depaoli.fabrizio@libero.it il 24 febbraio 2013 alle 23:58:ù
Fabrizio, sò bene che la mia è più utopia della tua, richiede un cambiamento deciso dei nostri modelli di comportamento, sia economici che sociali, altrimenti non funzionerebbe.
Dici che con il mercato libero ci sarebbero tante piramidine, ma in ognuna ci sarebbe lo stesso sistema coercitivo, poi farebbero come le gocce di mercurio, che tendono sempre a riunirsi in una più grande, con ritorno del piramidone, ovvero dei grandi monopoli privati o pubblici, in un mercato libero, di conseguenza senza controlli di alcun genere, altrimenti non è libero, cosa o chi impedirebbe questo, il loro buon cuore non credo, tali organizzazioni non hanno cuore ne anima.Saluti.
@LordBB il 25 febbraio 2013 alle 01:00:
Grande Lord!
Posso approfittarne per chiederti una spiegazione del perchè, in un momento di palese quasi-collasso delle valute fiat, questi giganti abbandonano l’oro? Che senso ha?
E magari una parolina sull’argento…
Nessuno il 25 febbraio 2013 alle 11:26:
Caro Nessuno, questi che lei ancora chiama comunisti sono diventati più realisti del re, io in passato ci ho anche creduto, e un pò di sinistra sono rimasto, questi invece sono falsi, se si intende per sinistra chi dovrebbe fare gli interessi più dei lavoratori che del grande capitale, invece la finanza pare che tifi per loro, cè qualcosa che non torna mi sembra.
Parla di quando il mondo era diviso in blocchi, con i missili rossi puntati su di noi, ma perchè noi avevamo ed abbiamo quelli americani, anche vicino a casa mia, che gli Usa stessero qui per difenderci non credo proprio, stanno ancora qui perchè siamo la perfetta portaerei del mediterraneo, data in uso anche dal “comunista” baffino ai tempi del Kossovo, certamente per farsi bello ai loro occhi.
Vorrebbe andare in qualche paese accogliente, tutti sono accoglienti se hai il borsellino ben fornito, altrimenti meglio stare a casa, se uno non vuole andare con la valigia di cartone, non credo sia il suo caso, inoltre in qualsiasi posto vada sono tutti più brutti della nostra Italia, anche se bistrattata da tutta la classe politica, forse un solo posto al mondo è degno di confronto, Parigi.Saluti.
@depaoli.fabrizio@libero.it il 25 febbraio 2013 alle 11:16:
Amen. E con il senno di poi sono quasi pentito di aver partecipato (a metà) alla farsa delle elezioni…
@Reo Silvio il 24 febbraio 2013 alle 15:38:
Caro Reo Silvio, pensavo di replicare alla tua in serata, quando le acque cominceranno a schiarirsi, con percentuali consolidate sull’affluenza e i primi “exit poll”, ma sarebbe stata una scortesia e allora eccomi.
È vero che “questi” comunisti fanno sorridere al confronto con “quelli”, addirittura ci sono momenti in cui non si saprebbe dove collocarli, in base a certe dichiarazioni su mercati e finanza.
Ma comunque sia, la preoccupazione non deriva dal patrimonio ideologico originale, ormai abbondantemente annacquato, quanto piuttosto dalla reale capacità di amministrare un Paese complesso e in crisi, senza condurlo alla catastrofe.
Il fatto che la DC avesse come referente gli USA, inevitabile per la divisione in blocchi del mondo, non ha impedito il po’ po’ di sviluppo a cui abbiamo assistito, anche se frutto non esclusivo della politica, quanto e piuttosto delle emblematiche valigie di cartone di un intero popolo, che dopo la tragedia ha saputo sudare e sacrificarsi per sopravvivere e darsi un avvenire.
Appunto non ha impedito. Pensa a quelli che all’epoca rifiutavano gli aiuti americani (pane) osannando il mitico granaio ucraino, gratificavano i profughi istriani definendoli “fascisti irriducibili” e si opponevano alla protezione della NATO invocando il disarmo, mentre a est fiorivano i missili puntati sul nostro territorio.
Per me, come “quelli” non avrebbero potuto essere i maieuti dello sviluppo italiano, anche solo “non impedendo”, “questi”, che, mutatis mutandis, persisto nel definire comunisti, mi sembrano i meno adatti a tirarci fuori da questo “terzo” dopoguerra. E per ora, sulla base dei fatti siciliani, di non poche biografie ed incaute dichiarazioni, nella classificazione mi sembrano rientrare pienamente anche i popolari grillini, da cui mi aspetto il peggio sperando di venire contraddetto.
Tra l’altro leggevo che i big della finanza internazionale auspicano la vittoria di sinistre più Grillo, per il conseguente precipitare dello spread che, raggiungendo livelli tali da giustificare un drastico intervento di BCE e magari FMI, condizionerebbe tutte le scelte successive.
Chiarito cosa intendessi col termine “comunista” due parole sulle valigie non preparate.
Pur avendo i miei anni sarei ancora in grado, con mia moglie, di affrontare una migrazione “soft”, consistente nell’andare a spendere ciò che resta del nostro tempo in qualche Paese accogliente, dove non avvertire questa cappa incombente, anche a costo di qualche nostalgia.
Ma come potrei allontanarmi da mio figlio, dal mio nipotino, dai luoghi dove ho trascorso tutta la mia vita ed a cui sono legati i ricordi che costituiscono ora il mio tesoro più prezioso?
In questo consiste, al momento, l’aspetto più rilevante del mio esser vecchio, anche se destinato a non prevalere più a lungo.
E allora qui siamo e qui resteremo, rassegnati all’eventuale bufera che il clima da caduta dell’impero lascia presagire.
Proprio stamattina ho ascoltato ipotesi di una plausibile stabilità, frutto del quadro elettorale, secondo cui nuove elezioni non sarebbero così vicine, come fin qui era opinione più diffusa, e non so se rallegrarmene o sprofondare in un ancor più cupo sconforto.
Questa sera comunque avremo qualche idea in più su cosa aspettarci e domani potremo ragionare meglio, su prospettive maggiormente realistiche. Per ora ti saluto.
Talita,
“..c’entrano i FATTI..”
Certo Talita, però forse li vediamo in modo diverso. Io vedo che ci siamo già all’esproprio proletario, lo chiamano in altro modo: “bene comune”, salvataggio delle banche e quindi dei conti correnti, mantenimento del sistema, redistribuzione, equità, ecc.
Io faccio un semplice ragionamento: quando uno stato viene mantenuto dalla produzione di ricchezza (che poi viene espropriata dallo stesso per i motivi di cui sopra), quando facendo ciò distrugge l’apparato produttivo e il mercato, quando dopo che li ha distrutti pur di continuare a sostentarsi comincia ad erodere la ricchezza privata residua, quando questa sarà finita cosa rimarrà? Niente di niente, solo miseria e fame.
Trovi che andando a votare Berlusconi ci sarà un’inversione di tendenza?
Impossibile. Ormai è troppo tardi, il cancro si autoalimenta e non è più curabile.
Vent’anni fa forse c’era la possibilità di fare qualcosa ma il cav. non lo fece, per mille motivi: costituzione, sistema, alleati sbagliati, impossibilità di azione, tradimenti, strapotere del sistema giudiziario ecc. tutto quello che vuoi, ma di fatto non l’ha fatto e questo è un fatto.
Credimi, ormai non se ne esce più, siamo andati troppo oltre, è da questa mia convinzione che deriva il mio distacco dalla “realtà” politica, non voglio fare lo snob.
La democrazia applicata ad uno stato sociale porterà sempre al disastro, è una cosa ovvia: per farsi votare ti prometteranno sempre qualcosa (solo lo stato sociale può darti qualcosa in cambio di un voto) ma quel qualcosa sarebbe già tuo o di altri.
Il problema è che quel qualcosa (tasse=soldi=ricchezza=tuo lavoro) non ti tornerà mai indietro. Finché si riesce a produrre a sufficienza per mantenere lo stato sembra che tutto il baraccone possa funzionare (sto tralasciando il fatto che sia comunque un meccanismo perverso ed ingiusto), quando però si oltrepassa il limite di equilibrio e lo stato incomincia ad assorbire più ricchezza di quanta ne venga prodotta non c’è più via di scampo. Il fallimento è matematico.
Per salvare la baracca l’unica via possibile è l’abbattimento dello stato sociale, il rifiuto. Se lo stato, i governi sono irresponsabili allora dobbiamo pensarci noi.
Noi dobbiamo togliere la droga al figlio drogato, magari sopprimerlo perché ne va della nostra vita.
Capisco bene che saranno scelte molto impegnative e difficili, forse si arriverà ad una guerra civile, spero di no ovviamente, ma non c’è altra via che arrivare ad uno stato minimo e il cav. non lo farà perché non potrà, non vorrà, semplicemente perché se lo facesse perderebbe consensi.
Vedi che siamo punto e a capo? Con la politica non se ne esce.
Un saluto .
depaoli.fabrizio@libero.it il 24 febbraio 2013 alle 09:54:
la difesa di due principi sacri: proprietà privata ed inviolabilità dell’individuo.
__________
Appunto, Fabrizio!
Premetto che non è mia intenzione sfinirti, ma nella fattispecie non si tratta mai SOLO di nome: Italia, Piemonte, casa tua…
Se vogliamo fare gli intellettuali, citeremo a riprova la rosa della Giulietta shakespeariana; se invece vogliamo parla’ come sse magna, diremo che piuttosto si tratta di ciccia o, al contrario, di fumo senza arrosto.
Quando dico “Italianistan”, penso che casa tua potrebbe essere oggetto di esproprio proletario (perché i “ricchi” devono piangere, secondo Vendola&kompagni), e magari fare la fine delle cascine comunali di Milano: che Pisapia regala principescamente ai centri sociali. Come se fossero roba sua.
Basterà che tu “voglia” uno Stato diverso per evitarlo?
Quando parlo di Ogm, mi riferisco alla passività con cui si assiste a sceneggiate insopportabili: di gente che non può nemmeno fiatare a casetta sua, e dunque viene a fare casino a casa TUA.
Violando la tua inviolabilità di italiano.
Questa gente sarà allontanata dal fatto che tu “vuoi” uno Stato diverso?
Vogliamo considerare come esempio le Femen?
Quelle che hanno scambiato la via Scrosati per via ScroFati, e si sono messe tette al vento: ma non per fare pubblicità al silicone, no! Per contestare Berlusconi.
Nota la consequenzialità.
Bene! E chi sono ‘ste femen? (certamente femminucce, non “donne”)
► L’UCRAINA Inna Shevchenko (la fondatrice del movimento “femminista”: cervello rettiliano, dunque. Evoluzione, nada);
► l’UCRAINA Oksana Shachko,
► la FRANCESE Elvire Duvelle,
che vengono a far casino e spogliarelli in Italia.
E domani il 40 o 50 o qualsiasi altro percento di astensione dal voto le rimanderà a casetta loro?
Dunque, caro Fabrizio, a mio parere non c’entra mai solo il nome: c’entrano i FATTI.
E un FATTO è che continuiamo a svendere e a sputtanare il nostro Paese. Oltretutto continuando a blaterare no-stop di olgettine e battutine di Berlusconi. E pure non andando a votare, così lo Stato morirà.
Poi vedremo chi morirà per primo, perché – come sai – la Storia ci racconta che le epidemie falcidiavano soprattutto il popolino: quelli che si rinserravano nei loro castelli aviti (o nei loro privilegi, oggi) erano meno soggetti al contagio.
E, tra l’altro, non mi sembra mai nemmeno solo questione di moneta e/o proprietà, ma soprattutto di onore, senza il quale la nazione non esiste, non agisce, non reagisce.
Invece lo Stato non ne ha bisogno, perché si regge su regole meccanicistiche. E magari, prossimamente, pure su Eurogendfor.
Ed ecco perché io sono andata a votare.
[Giuro che non mi dilungherò più sull’argomento. Ciao.]
Nessuno il 24 febbraio 2013 alle 06:35:
Caro Nessuno,
grazie.
Il viaggio avanti-e-indreé è stato ok; il voto, vedremo.
E no: la corruzione e il malaffare non scompariranno mai, perché sono connaturati nell’indole dell’uomo.
Luci e ombre, come sempre.
Il punto mi sembra quello di cominciare a definire ESATTAMENTE la mappa della corruzione e del malaffare.
Soprattutto scoperchiando i sepolcri imbiancati e andando a beccare gli “innocenti” a prescindere.
Troppo facile scaricare sempre su capri espiatori, no?
Reo Silvio il 24 febbraio 2013 alle 18:52:
concordo ci sono stati “nuovi ” acquisti, o molti lo hanno fatto in passato “somessamente” la sinistra perche’ lo e’ storicamente e piu’ evidentemente poiche’ si mette sempre la “gonna” corta dell’anti patriottismo e nazionalismo, sposando sempre con foga le istanze di altri paesi, popoli, bandiere fino al discapito del “suo” fino a farne quasi un “patriottismo” conto terzi..
@ X TUTTI
come avevo scritto circa 5-6 mesi non investite in oro e aspettate la discesa del prezzo almeno a 600-700USD per iniziare a comprare, molti mi avevano detto che cio’ non era possibile….tempo…
INZIANO LE DANZE!!!!
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-02-22/continua-grande-fuga-anche-202518.shtml?uuid=AbZiZOXH
Mariolino,
“..ma anche nel tuo mitico mercato le cose le fanno sempre gli uomini, e non è detto assolutamente che la facciano meglio e a prezzo inferiore, normalmente è il contrario..”
Normalmente non esiste un mercato libero, non l’abbiamo mai visto un mercato veramente libero, abbiamo sempre visto uno stato mettersi in mezzo.
“..io sono ancora più radicale, non esisterebbe lo stato, ma nemmeno il privato al posto suo, e nemmeno la moneta, fonte di tutti i guai per l’avidità della maggior parte di noi..”
Tu consideri l’economia “austriaca” un’utopia, io invece la considero molto reale perché parte dalle caratteristiche umane reali e non insegna all’uomo come dovrebbe essere perché l’economia possa funzionare bene.
Se mi permetti la tua mi pare utopia assoluta.
E come fai senza una moneta a misurare il valore del tuo lavoro?
Le tue logiche sono veramente strane, non mi stupirei mi dicessi che la causa dell’invecchiamento è l’aver inventato il calendario e i numeri.
“In altro post parlavi che lo stato ti fà diventare un ingranaggio, e il mercato invece no, mi pare di si e in maniera ancora più dura, prova a vedere cosa conti in una grande organizzazione privata, lì il capo comanda davvero, una volta lo disse davvero, qui non vige la democrazia, mica mi avete eletto, zitti e fate come dico io, altrimenti raus, non che con lo stato cambi molto..”
Cambia molto invece, la differenza è enorme: con lo stato non posso scegliere, col mercato libero sì. Se non mi piace il padrone andrò a lavorare da un’altra parte.
Con lo stato non ho possibilità di scelta, non ho alternative.
Poi scusa, ma ci mancherebbe altro che chi paga non comandi. Se chiami il giardiniere perché vuoi piantare dieci piante di albicocche, lui arriva e ne pianta solo due e per di più di pere, tu non glie lo dici “raus”?
“..la libertà come la intendi non può esistere nelle strutture piramidali, il vertice ti schiaccerà sempre..”
In un mercato libero è impossibile che ci sia una sola piramide, ci sono miliardi di piramidi. Ammetterai che c’è una certa differenza di peso tra essere schiacciato da una sola piramide o da un miliardesimo di essa. Nel mercato libero anche tu stesso puoi essere una piccola piramide.
Ma è così difficile immaginare un mercato libero? Non lo si può certo definire “vessatore”, un mercato libero è nella sua struttura l’opposto del nostro stato.
Ti prometto che penserò a qualcosa per farti immaginare cos’è un mercato libero.
Un saluto .
Reo Silvio, io non ho e non rappresento nessun movimento, rappresento il mio pensiero.
Condivido in pieno il Movimento Libertario, e la scuola economica “austriaca”, son molto dispiaciuto che non sia stato accettato a queste politiche. Lo avrei votato sicuramente, e sarebbe stato l’unico partito -Forza evasori- che avrei votato con piacere e coerenza.
Credo che impostare un programma politico che abbia successo ispirandosi alle ideologie libertarie sia prematuro per il fatto che prima di tutto si deve acquisire quel tipo di mentalità. Questo non è semplice per molti, per via del fatto che siamo vittime dalla nascita di una martellante pubblicità ideologica che comunque è ispirata al socialismo.
Il fallimento imminente del socialismo, imbastardito nella presentazione impropriamente e strumentalmente da liberismo (finto), sarà di grande aiuto per passare all’evoluzione successiva: il libertarismo.
Nel concreto, ti ho già detto che la prima cosa da fare secondo me sia restituire la moneta al mercato.
Servizi come pensioni, istruzione, sanità, viabilità possono essere svincolati dallo stato, soprattutto per quanto riguarda l’imposizione delle regole, questo per avviare un cammino verso un mercato veramente libero.
Il mercato libero è la prima condizione perché qualsiasi struttura privata possa funzionare in regime di concorrenza reale. Questo farebbe sì che per esempio nella sanità ci siano ospedali in concorrenza e diversi tra loro. Concorrenza e diversità dei servizi portano anche differenze di prezzi e quindi accessibilità anche per chi non è disposto a spendere molto. Poi c’è sempre l’iniziativa privata basata sulla solidarietà umana, libere associazioni di uomini cui scelgono liberamente di aderire ed appoggiare. Un’assicurazione privata mi sta benissimo purché non sia resa obbligatoria da una legge dello stato e regolamentata da esso.
Per il momento forze armate, sicurezza e giustizia le lascierei allo stato. La giustizia va rivista completamente e ridimensionata nel suo potere. Sempre a proposito della giustizia, sto cominciando a capire che potrebbe essere gestita e applicata privatamente disponendo di più strutture private che amministrano la giustizia in concorrenza tra loro seguendo principi condivisi.
Si comincia liberalizzando dei settori, ma prima deregolamentandoli, legittimando per esempio aree più piccole, es. Comuni, ad autoregolamentarsi e lasciandole libere di decidere come stabilire ed approvare le proprie regole.
Credo che sottrarre potere allo stato e dare alle aree la possibilità di autodeterminarsi, sia un’altra cosa fattibile.
Si può cominciare con piccole cose ma importanti, come per esempio lasciare libero chi ha un’esercizio di farci entrare solo chi gli aggrada e gestirlo come meglio crede, oppure permettere a chi è proprietario di un terreno o fabbricato di farci ciò che gli pare e nel caso decidere e rispettare regole con i condomini.
Eliminare gradualmente qualsiasi tipo di licenza, insomma cose di questo genere,
cose che servano ad attenuare l’arroganza e la prepotenza di certa gente e nel contempo a responsabilizzarci.
Un saluto .
Nessuno il 24 febbraio 2013 alle 05:52:
Caro Nessuno, e per interposta persona German.
Non posso pretendere che usando l’umorismo io riesca a “trasmettere” dei concetti.
Posso però pretendere che dinanzi a un argomentare forbito, le “notizie” si conoscano. Per non riempire di un nulla le parole.
Non mi è smbrato di avere scritto delle eresie, tra uno spot e l’altro. Di certo tu hai scritto delle inesattezze.
Vero o Falso?
Il Governo Prodi ha abbattuto parte dell’IVA?
Riguardava i “tagli bassi”?
Silvio ha tolto la totalità dell’imposta creando problemi ai comuni?
Usato come crimardello elettorale ha sortito il suo effetto.
Non è assolutamente vero che è stato totalmente restituito (basta informarti) ma in compenso i comuni hanno potuto applicare differenti aliquote di aumenti tasse per garantire i servizi fondamentali.
Vero o falso che questo “sconto” è rientrato dalla finestra?
Situazione analoga per l’IMU.
Mi sembra che, malgrado incassati, i soldi non siano a disposizione, in altre faccende occupati, mi pare.
Si tratta quindi di recuperarli da qualche parte e in fretta.
Nuovamente dalla gente, immagino. Nuovamente pubblicità, ne sono certo.
Da chi è stata approvata questa legge?
Faceva o non faceva parte della maggioranza votante il partito di Berlusconi?
Chi ha lanciato l’idea di chiedere i soldi alla Svizzera?
Chi come alternativa ha proposto il ricorso alla Cassa Deposito Prestiti?
Chi ha affermato “i soldi ce li metto io?”
Mi pare banale pensare che se devo restituire soldi che non ci sono e perdipiù in fretta, li devo grattare giù da qualche parte.
Ma la Svizzera è lontana, la CDP non me li darà mai se non forzando il loro Statuto.
Altrettanto ovvio che se li caccio di tasca mia, l’accusa di “acquisto voti” diventa concretissima. Anche Lauro faceva così.
Detta affermazione è antecedente il voto.
In un tuo intervento con Esiliata, scrivevi che questi 4 miliardi immessi sul mercato, nelle tasche, poteva incidere favorevolmente sulle spese e quindi sul “bilancio Paese”.
Mi pare ingenuo pensare che circa il 20% che ha “speso” meno di 500 euro di IMU si munisca di raganelle e trik e trak e vada a spendere soldi così faticosamente raccolti. Li utilizzeranno per toppare buchi e prestiti. Chi ha speso di più se li infilerà nuovamente in saccoccia con non scalance (si scrive così?)
Trovo molto simpatiche la tue considerazioni e umorismi vari sul Monte dei Paschi. Curioso come te sugli sviluppi, resto in attesa.
Mi domando e ti domando. Quando il simpatico Bersani accennava alle quote latte e all’Alitalia. 4 miliardi di qui e altrettanti di là sul nostro gobbone, penso. Cosa dobbiamo pensare?
Con simpatia e rispetto, vista l’età,
Valter
P.S. Tremonti (devo averlo già postato)
«Tutt’al più – dice un po’ provocatoriamente Tremonti – l’accordo andrebbe fatto con Hong Kong perché quei capitali sono solo transitati dalle banche elvetiche per finire tutti a Hong Kong. Lo facciamo con loro l’accordo?».
E proprio stamane a Radio 24 Giulio Tremonti ha sottolineato la difficoltà di un accordo con la Svizzera: «Ecco questa cosa è molto strana – ha detto -, i capitali sono già in Cina, a Hong Kong, quel trattato è già stato bocciato dal Parlamento tedesco. Che le banche svizzere vengano a pagare l’Imu in Italia mi sembra molto strano. Poi da quando sono stati tassati retroattivamente i rimpatri, voglio vedere chi è lo scemo che fa quel meccanismo lì». Insomma la “copertura svizzera” sembra già evaporata, tanto che lo stesso Berlusconi in mattinata è tornato a parlare
di «un piccolo aggravio di imposte su prodotti come
tabacchi, giochi, scommesse e lotto» per far fronte alle mancate entrate da Imu prima casa.
Vote Saved. Rating: 4.4/5 STELLE ANCHE QUI !!!
depaoli.fabrizio@libero.it il 24 febbraio 2013 alle 17:37:
Caro Fabri, dici giustamente che lo stato non fà niente in se, ma lo fanno gli uomini, ma anche nel tuo mitico mercato le cose le fanno sempre gli uomini, e non è detto assolutamente che la facciano meglio e a prezzo inferiore, normalmente è il contrario, il privato fà tutto per avere la cosidetta giusta mercede, io sono ancora più radicale, non esisterebbe lo stato, ma nemmeno il privato al posto suo, e nemmeno la moneta, fonte di tutti i guai per l’avidità della maggior parte di noi.
In altro post parlavi che lo stato ti fà diventare un ingranaggio, e il mercato invece no, mi pare di si e in maniera ancora più dura, prova a vedere cosa conti in una grande organizzazione privata, lì il capo comanda davvero, una volta lo disse davvero, qui non vige la democrazia, mica mi avete eletto, zitti e fate come dico io, altrimenti raus, non che con lo stato cambi molto, ma almeno non te lo dicono in modo così spudorato, la libertà come la intendi non può esistere nelle strutture piramidali, il vertice ti schiaccerà sempre, io lo vorrei un mondo senza vertici, ma sicuramente le più carogne in breve prenderebbero il sopravvento sugli altri e si ritorna alla piramide, il sistema che ti piace riuscirebbe ad evitare questo piccolo ma fondamentale inconveniente, non credo proprio, credo invece che ambedue ci leveremo di torno, il più tardi possibile, senza aver visto niente di tutto ciò, continueremo a vivere sotto lo stato o il mercato, vessatore comunque, uno peggio dell’altro, chi vincerà la bambolina?
Sì random, ma non fare l’errore di considerare solo la sinistra “battona”…hai conosciuto qualche partito politico che negli anni passati o più recentemente non si è venduto al miglior offerente??
Fabrizio, il tuo discorso è ancora vago e indefinito e come tale manca, per me, di concretezza.
Immagina che io sia un possibile sostenitore del tuo movimento “libertario” (o come altro si chiama non lo so), ma io ti chiedo non solo proteste e critiche, ma voglio capire la proposta complessiva alternativa di stato.
Posso anche concordare sul fatto che tutte quelle funzioni pubbliche non le fa lo stato ma gli uomini, OK ma questi, attualemente, svolgono quelle funzioni in un’organizzazione che si chiama stato.
Con la tua nuova organizzazione chi le svolge quelle funzioni? Sempre gli uomini, ovviamente, ma organizzate come e poi quali individualmente, quali collettivamente, oppure quali cose deve continuare a fare lo stato e quali no e quali sono le funzioni da abolire…
Non mi devi necessariamente rispondere, ma almeno per quanto mi riguarda, solo un discorso del genere potrei prendere in considerazione come proposta concreta, altrimenti per me è solo critica e ideali vaghi di cambiamento e nulla più.
Reo Silvio il 24 febbraio 2013 alle 17:31:
ANCHE non c’è dubbio (in senso locale) ma come sai la sinistra Italica è a fasi alterne anti americana..in periodo “repubblicano” lo è in periodo “democratico” si “scioglie” ora come ora la “sonda” americana in Italia è Piddina..ma come hai detto la sinistra ha connessioni coi tedeschi e i francesi..diciamo che la sinistra italiana è una “battona” al servizio del miglior “offerente”..basta che non faccia gli interessi del proprio paese, perchè in quel caso si “sentirebbe” un pò “nazionalista” e per “lei” è sconveniente..in quanto il “nazionalismo” e l’interesse nazionale per lei ha il sapore e “reminescenze” che non sopporta..meglio le bandiere sovietiche, cubane, palestinesi, francesi e tedesche..a volte quelle americane, quelle Italiane le fanno venire l’orticaria..eh eh
Piero,
“ps:non è obbligo e dovere civile pagare i debiti delle banche o di chi usa i soldi pubblici a scopo privato,(tangenti per appalti e lavori vari,che se anche utili alla comunità,non devi fare mettendo la comunita stessa in condizioni di fare debiti per pagare i tuoi.
Spero di essere stato chiaro”
Sei stato chiarissimo ed hai perfettamente ragione.
Un saluto .
Reo Silvio,
“Intanto per quanto riguarda quanto scrivevo prima, io non “sacralizzo” proprio nulla e tanto meno lo stato..”
Ho avuto quell’impressione, se mi sono sbagliato, tanto meglio.
“mi devi spiegare per filo e per segno tutte quelle cose che ora fa lo stato che fine fanno”
Intanto tutte le cose che “fa lo stato” non le fa lo stato ma gli uomini quindi gli uomini possono fare le stesse cose anche senza stato.
Nel concreto, lo stato “fa” cose utili e cose dannose per la società. Buona parte delle cose “utili” sono illusorie, son ben propagandate ma nella sostanza inesistenti, per esempio un servizio che devo pagare due volte, prima con le tasse e poi con la tariffa del servizio va considerato come un merito illusorio dello stato, non è un servizio, quindi se non ci fosse sarebbe in realtà la stessa cosa. Es. un parcheggio per il suolo pubblico, un’autostrada, un ticket sanitario, una tassa sulla tassa, un’aiuto al MPS, una pensione. Sì, anche una pensione: se lo stato non è in grado di restituire i soldi versati con i contributi, noi dobbiamo integrarla con soldi nostri più quelli che abbiamo già versato, paghiamo anche qui due volte.
In termini di efficenza e convenienza economica, lo stato è inutile e dannoso.
La “forza” dello stato deriva dal vendere bene un senso di sicurezza psicologica del tutto ingiustificata perché finta.
Prendendo atto di questa realtà, ci si rende conto che possiamo benissimo fare a meno di buona parte delle istituzioni e possiamo lasciarle al mercato.
Però la prima istituzione da sottrarre allo stato per riconsegnarla al mercato è la moneta, altrimenti tutto quello che buttiamo fuori dalla porta a calci in termini di svantaggi, rientrerebbe dalla finestra.
Poi si può benissimo iniziare per gradi: per esempio permettere alla gente di decidere se pagare o meno per un servizio statale e quindi usufruirne o no.
Il problema più grave è questo: se per assurdo domattina tutti fossero disposti a rinunciare a servizi del welfare, lo stato dovrebbe restituire i soldi anticipati dai cittadini e non li avrebbe. Questo fatto è una ulteriore conferma che riporre fiducia nello stato è una cosa ridicola.
Un saluto .
random64 il 24 febbraio 2013 alle 17:22
Sì Random forse sì, ma a me il PD pare più eterodiretto dall’euro-burocrazia che dagli USA, sinceramente.
aggiungo che di “eterodiretti” ne abbiamo anche altri a cominciare dal “reuccio”..
Reo Silvio il 24 febbraio 2013 alle 16:57:
Reo Silvio a mè di eterodiretto dalla casa bianca..(a trazione abbronzata) mi pare ci sia il PD..
`umberto schenato il 24 febbraio 2013 alle 15:21:
Poi però i giornalisti hanno chiamato la polizia e sono arrivati vicino al ducetto capelluto.
Interessante senza dubbio l’articolo di Lannes postato da Fausto su cui però avrei almeno due cose da eccepire.
La prima.
Viene scritto: “L’Italia non ha bisogno di imbonitori che riempiono le piazze” e poi “Sveglia” fino alla proposta finale: “sciopero generale ad oltranza per paralizzare tutto il sistema”.
Solo ora ci siamo accorti che non c’è bisogno di imbonitori che riempiono le piazze (Grillo certo non è il primo…)? E poi solo ora ci siamo accorti che ci dobbiamo svegliare? O addirittura che necessiterebbe uno sciopero generale ad oltranza?? Mi sembrano un po’ in ritardo queste osservazioni ed esortazioni, magari potevano essere scritte anche qualche anno fa, o sbaglio?
La seconda.
Che Grillo sia “eterodiretto” dalla Casa Bianca è un’illazione assoluta e non vi è alcuna prova.
Quel rapporto dell’ex ambasciatore Spogli è roba vecchia di 5 anni fa. Non c’era neanche anche il primo Obama, ma ancora Bush e la Rice, per cui assolutamente un’altra epoca. Da allora non risulta alcun contatto di Grillo con l’amministrazione Obama.
Comunque quel rapporto di Spogli (che certo non era un esaltato di estrema sinistra) è stupefacente nei confronti di Grillo.
Si legge:
“è un ex comico politicamente schietto che ha ottenuto una celebrità mondiale scorticando ogni giorno i politici italiani sul suo blog e organizzando con successo una manifestazione contro la corruzione nel governo alla quale lo scorso autunno hanno partecipato oltre 150 mila persone”.
“è brusco, perfino profano, ma le sue accuse dirette e spesso taglienti risaltano al contrasto con le analisi timide e indirette sulla corruzione che vengono dal mondo politico italiano”.
“ha una capigliatura selvaggia e un aspetto quasi da portuale ma è riuscito ad affermarsi negli ultimi dieci anni come un commentatore controcorrente sulla corruzione italiana, in particolare identificando i problemi contabili di Parmalat assai prima che i dettagli delle irregolarità finanziarie venissero scoperte”.
“Per lui l’unica soluzione è la rimozione di praticamente tutti i politici di destra e sinistra rimpiazzandoli con giovani che hanno meno legami con l’establishment e meno interesse nel mantenimento dello status quo”.
“descrive la corruzione come una procedura standard nell’attuale cultura politica italiana, ai suoi occhi i politici di destra e sinistra vogliono solo mantenere il potere, sono troppo vecchi, carenti di visione e capacità per migliorare le condizioni del Paese”.
“Per Grillo il desiderio dei politici di mantenere il potere è l’elemento che spiega tutto, dalla manipolazione delle procedure amministrative alla collusione fra imprenditori e politici, alla tendenza dei maggiori mezzi di informazione a non dare risalto alle illegalità”
“Bene informato, competente sulla tecnologia, provocatorio e grande intrattenitore, Grillo è unico, una voce solitaria nel panorama politico italiano”.
“La sua unica miscela di humour aggressivo sostenuto da statistiche e ricerche giuste quanto basta, ne fa un interlocutore credibile sul sistema politico italiano”.
Roba vecchia questo rapporto dell’americanissimo e moderatissimo ambasciatore degli USA dell’epoca di Bush (Obama non c’era ancora).
Per cui che dire? Prove che Grillo fosse “eterodiretto” non c’erano allora e tanto meno ce ne sono ora, ma vuoi vedere magari che Spogli avesse visto giusto allora?
Fausto Grazie per aver incollato le considerazioni di Gianni Lanes..
Finalmente ho il piacere di notare che qualcuno ancora c’e’ nel nostro paese , capace divedere le cose nell’arco temporale dei 68 anni ,ultimi della storia del nostro paese.. Finalmente qualcuno che suggerisce rimedi e non solo parole! Gianni Lanes ……… Se ci fosse lui al posto dell’insetto saprei per chi votare incoraggiando lo sciopero generale ad oltranza con la disobbedienza civile e con la presa della bastiglia.
Caro Nessuno (24 febbraio 2013 alle 05:58), tu scrivi:
“Mi dispiace solo esser troppo vecchio, se no avrei già preparato i bagagli.
Temevo di dover morire democristiano e invece mi toccherà morire comunista.”
Io invece credo che, innanzitutto, tu non debba ritenerti “troppo vecchio” e, comunque, per quanto lunga sia stata la tua esistenza e tante le esperienze accumulate, ritengo che non hai afferrato bene la situazione in cui siamo e quella che (forse) ci apprestiamo a vivere.
Io penso che questa specie di “sinistra” che (forse) vincerà le elezioni, magari ti facesse “morire comunista”… in questo caso, almeno avresti potuto, in un bilancio finale della tua vita, dire di averne visto tante e alla fine di aver vissuto anche nel “mitico” comunismo tanto blaterato (anche ossessivamente), tanto adombrato, ma che pur tuttavia mai si è concretamente realizzato, almeno nel nostro Paese.
Ebbene, invece, mi sa mi sa che vissuto hai, anzi abbiamo, sempre da democristiani e da democristiani saremo costretti a morire…
Perché io davvero credo che, se li analizzi attentamente questi della pur mitica “sinistra” italiana, agli Andreotti o ai Fanfani di una volta per me gli fanno un baffo…sì magari una spruzzatina in più qua e là di socialdemocrazia, ma la sostanza, gratta gratta, è cambiata poco. Quelli lì di prima, gira e rigira, facevano tutto in funzione degli interessi del colosso USA che in qualche modo allora ci dominava, questa specie di “sinistra” di oggi post-democristiana, ma anche post-post-post-comunista, invece, ha cambiato solo “padrone”, ma la logica sembra proprio la stessa: una volta c’erano gli USA, ora c’è l’euro-burocrazia e i peggiori interessi bancari e finanziari a dominarla.
Per cui ti consiglio di rassegnarti: il comunismo rimarrà solo un sogno (per qualcuno) o un incubo (per tanti altri), e comunque non è mai troppo tardi e non si è mai troppo vecchi per preparare i bagagli (speriamo solo per viaggiare però).
Un abbraccio.
Il pagliaccio e insetto cantante ha fatto una cosa che apprezzo moltissimo. HA CHIAMATO I CARABINIERI E BUTTATO FUORI I GIORNALISTI. Povero Silvio, avessi fatto tu cose del genere avresti salvato il paese. Non hai nemmeno saputo galvanizzare e assecondare il conosciuto volere della nazione: Buttare fuori a calci nel sedere la marcia casta politica. Cio’ costera’ caro anoi ,ma anche a te.
Bisogna avere coraggio per vedere questo Mondo per quello che é, e continuare a volergli bene….
——-
Voto lo sciopero generale ad oltranza
di Gianni Lannes
Ci maltrattano come servi stupidi. Dal 1948 questo è l’appuntamento elettorale più fasullo della storia repubblicana italiana.
La Costituzione (mai applicata nei suoi dettami) è stata annullata nel 2009 con l’entrata in vigore del Trattato internazionale di Lisbona, approvato da tutti gli aspiranti governanti di oggi. La stessa legge elettorale è incostituzionale ed antidemocratica.
Il Parlamento tricolore non conta più nulla da un bel pezzo: infatti è stato esautorato senza colpo ferire, nella silenzio dei mass media già asserviti, e nella disattenzione totale.
L’Italia è un Paese a sovranità azzerata. E’ stato annesso agli Stati Uniti d’America già dal 3 settembre 1943 con l’armistizio di Cassibile (soprattutto alla voce clausole segrete) e poi definitivamente soggiogato con il BIA del 1954 con annessi e connessi accordi segreti tra il governo italiano ed il padrone USA.
Tra l’altro, i dittatori di Washington hanno imbottito la nostra terra ed i nostri mari di ordigni ed armamenti nucleari e chimici, proibiti dai trattati internazionali.
Ci usano come sudditi analfabeti che al massimo possono mettere una croce su candidati designati dal sistema di potere, compreso il movimento 5 stelle dell’eterodiretto Grillo, adottato in tempo utile dalla Casa Bianca (si legga il rapporto dell’ambasciata Usa del 4 aprile 2008).
Oggi questa sovranità è stata vanificata dal prevalere di interessi che sistematicamente trascurano e calpestano il bene comune, a vantaggio della conservazione dei privilegi di pochi. Accade così che milioni di lavoratori, insegnanti, professionisti, pensionati, studenti, giovani disoccupati e precari, artigiani, piccoli e medi imprenditori, disabili, malati cronici, debbano pagare i costi di una crisi di cui non sono responsabili, mentre un pugno di finanzieri, avidi prenditori, manager senza scrupoli, speculatori , avventurieri della finanza continuano ad appropriarsi di risorse che sono di tutti.
Mai , dal dopoguerra ad oggi, la disuguaglianza tra i ceti sociali è stata più marcata. Mai abbiamo percepito con tanta immediatezza la precarietà del nostro vivere e l’incertezza del nostro futuro. E mai ci siamo sentiti tanto lontani da ogni sede decisionale: siamo al punto in cui non siamo più liberi di scegliere chi votare, non più in grado di far sentire la nostra volontà a chi ci governa, di rifiutare leggi inique fatte a vantaggio di qualcuno e a danno di molti. Nemmeno i referendum sono più sufficienti a modificare provvedimenti che contrastano con la volontà della maggioranza degli Italiani.
L’Italia è la culla della norma giuridica, ma la tomba della giustizia. Milioni di leggi e nessun diritto.
Anche la salute è un lusso: 12 milioni di persone vivono in aree gravemente inquinate e mai bonificate.
E’ in atto una guerra ambientale non dichiarata, a base di sperimentazioni belliche occulte sulla nostra pelle, compresi i terremoti artificiali, innescati per vedere l’effetto che fa. Basta alzare lo sguardo al cielo per rendersene conto. Perfino l’acqua “potabile” è gravemente inquinata.
E’ davvero ingenuo chiedere al sistema di potere che ha generato questa gravissima situazione di riformarsi. La crisi economica è stata fabbricata a tavolino per impoverirci sempre più per portarci allo stremo. Allora, non servono le ricette propinate dai soliti predicatori del nulla.
L’Italia non ha bisogno di imbonitori che riempiono le piazze per il solito spettacolo. Non c’è niente da ridere. Basta con l’intrattenimento a caro prezzo.
Sveglia: dobbiamo essere attori di un mutamento epocale, non spettatori passivi, controllati e manipolati.
Per quel che può contare la mia indicazione: sciopero generale ad oltranza per paralizzare tutto il sistema.
Siamo “cives”, cittadine e cittadini, non marionette da illudere con i bagni di folla. Occorre rinunciare ai gretti egoismi quotidiani, perché a breve, questo illusorio benessere svanirà.
Libertà, democrazia e giustizia sociale vanno conquistate con determinazione, pacifismo e nonviolenza.
“Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è un diritto e un dovere del cittadino”
parola di Giuseppe Dossetti, uno dei padri costituenti
“Sono le azioni che contano. I nostri pensieri per quanto buoni possano essere sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”
Mohandas K. Gandhi
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=56805
Fausto
Caro Fabrizio, come sempre mi piace dialogare con te, ma vediamo di capirci.
Io forse ho esagerato un po’ prima con la teoria nel mio post precedente, ma ancora cercherei di arrivare con te a un discorso che abbia un minimo di concretezza.
Intanto per quanto riguarda quanto scrivevo prima, io non “sacralizzo” proprio nulla e tanto meno lo stato che, del resto, non ritengo neanche “indispensabile” come affermi tu credendo così di interpretare il mio pensiero. Inoltre, per nulla al mondo penserei che comunque “deve andare così”.
Ritengo assolutamente che tutto si possa cambiare e modificare, anche radicalmente, ma penso solo che l’approccio debba essere quello giusto, altrimenti sprechiamo solo parole al vento.
Tutto il discorso che facevo prima era solo per farti capire che con un approccio riduzionista, anzi molto riduzionista secondo me non ottieni nulla.
Lo stato, al di là di tutto gli aggettivi che gli vogliamo dare, è un “sistema” anzi un sistema complessissimo, per cui per modificarlo e, soprattutto, per modificarlo radicalmente, anche nel senso di un suo forte “dimagrimento” fino a renderlo “minimo”, ci vuole un approccio “organico”, “sistemico”, “olistico”. In pratica, devi considerare il tutto e andare a intervenire in ogni componente del sistema e nelle interrelazioni che esso genera. E quindi non basta (utilizzando un approccio decisamente riduzionista o meccanicista) cambiare qualche piccola cosa, un ingranaggio e così tutto è posto. Ovvero, così possiamo fare qualche piccola modifica (magari proprio quella che interessa a te o a me), ma poi quel sistema, lo stato nel nostro caso, rimane sostanzialmente lo stesso.
E dunque, lo stato oggi per come è strutturato fa tantissime cose e ha tante funzioni. Tu vuoi ridurlo al minimo, fino quasi a renderlo nullo. OK. Io non dico né che questa cosa sia ingiusta né dico che sia impossibile, ma se il tuo discorso vuole rappresentare solo una pura teoria, un atteggiamento ideale, il tutto può anche finire qui, ma se vuole essere una proposta concreta di cambiamento (anche radicale), allora la proposta non può che essere complessiva, per cui tu, se hai intenzione di convincermi (e non escludo che ci potresti riuscire) mi devi spiegare per filo e per segno tutte quelle cose che ora fa lo stato che fine fanno: le aboliamo e basta? Le diamo al libero mercato? Le lasciamo al nuovo tipo di stato?
Insomma non basta dire, con tipico approccio riduzionista, a me basta che fa solo quelle due cose lì, stop (a parte che anche relativamente a quelle sole due cose mi dici come ci si organizza, con quali risorse ecc.), ma è chiaro che una proposta concreta e complessiva non può trascurare tantissime altre cose che tuttora esistono e su cui anche in qualche modo si deve intervenire.
Questo è tutto.
Due saluti.
(visto che tu ne mandi solo uno…)
Caro Adriano, in caso di crisi di governo, il Capo dello Stato ha il “dovere” (non è un suo diritto, ma proprio un dovere costituzionale) di convocare tutti i gruppi parlamentari per vedere se esiste ancora una maggioranza parlamentare che potrebbe sostenere un nuovo governo. Se questa maggioranza ci fosse, ha il dovere (nell’attuale costituzione se non lo facesse verrebbe meno ad un suo importante compito) di affidare un incarico di formare un nuovo governo a colui che i gruppi parlamentari a maggioranza hanno indicato come nuovo possibile premier, altrimenti se tale maggioranza non ci fosse, il Capo dello Stato non potrebbe che prenderne atto e dovrebbe sciogliere le camere e indire le elezioni anticipate.
Nell’ottobre del 2011, Berlusconi non aveva più la sua (pur amplissima) maggioranza, per cui c’è stata la crisi di governo, ma, d’altro canto, siccome i numeri erano molto risicati, sia da una parte che dall’altra, se lui avesse voluto le elezioni anticipate, contando quello che gli era rimasto del PdL più la Lega credo che sarebbero stati quasi maggioranza, o almeno diciamo che una maggioranza alternativa per nuovo governo era, se non inesistente, troppo risicata per cui a quel punto il Capo dello Stato, per quante consultazioni o tentativi avrebbe potuto fare, non poteva che rimanergli di sciogliere le camere e portarci ad elezioni anticipate già allora.
Invece è evidente che il primo allora a non volere le elezioni anticipate è stato proprio il Cav che, come ti dicevo, ha preferito prendere tempo per riorganizzare il partito e recuperare consensi e, intanto, giocarsi la carta Monti (che però gli è andata male).
Ciao
Mi sento presa in giro da tutta la schiera politica. Quando una persona non sa piu cosa fare va a Roma ( ex Cicciolina ed ora la Idem) siamo veramente scandalosi; c’è qualcuno che ha veramente le idee chiare su come o si dovrebbe governare? Noi non viviamo in paese democratico ma in una sottospecie di dittatura. Mi vergogno di essere italiana e dover crescere un figlio in questo schifoso paese così bello ma così complicato. Se tutti noi non adassimo a votare chissà forse una “scossa” ci sarebbe; tutto il nostro fallimento è dovuto da loro ma soptrattutto da noi stessi che pensiamo di essere fenomeni
@ReoSilvio 23 febbraio 2013 alle 14:45
Le tue ipotesi sono possibili ma per me le elezioni sarebbero state negate dal presidente perchè di norma si privilegia la possiblità di formare un qualsiasi nuovo governo invece di rispettare la volontà degli elettori rappresentata dal vecchio che si sfascia .Come dire che alla sovranità del popolo si preferisce da sempre quella degli intrighi di palazzo.E tutto secondo la norma perchè tale sovranità è condizionata in quanto da esercitarsi “nelle forme e nei limiti della Costituzione”.Una maggioranza la si trova sempre quando l’alternativa va contro l’interesse dei parlamentari.
G.le Dott. Marco di mestiere “mistificatore” e “qualunquista sui generis” per dirla breve senza offesa alla Persona sempre da rispettare; lei mi insegna a votare?
Io non pretendo di cambiare la sua vita ma vede c’è una piccola differenza tra lei e me; lei si trova nelle sabbie mobili e più si muove, da quello che ho capito, più affonda.
Ha pensato quindi di chiedere aiuto ed io sono prontissimo, anzi lo sto già facendo, a lanciargli il bastone;abbia sicura certezza che noi non siamo “scialacquatori”!
Per carità dovendo sistemare una casa abbandonata da cinquant’anni di svalutazione abbiamo dovuto fare ed ancora fare; molte cose sono rimeste da fare ma occorre coraggio ed abnegazione.
E’ come se lei dicesse dato che questa casa ha bisogno di ristrutturazione abbattiamola e non ci pensiamo più!
Si ricordi che questo discorso lo facevano nell’anno 1968 gli extra comunitari di sinistra che così volevano fare salvo a casa ritornare per rifornirsi di denaro per le loro passeggiate egualitarie.
Buon voto a tutti!
lei dice che i magistrati hanno creato il clima di disgusto nel paese, non la politica con suoi ladri,la sua casta e la sua corte che ha creato disparità uccidendo la meritocrazia, non gli stipendioni e i compensi dei manager pubblici e privati ( si fa per dire) e dei politici ladri,non gli evasori fiscali, non i mafiosi, camorroisti etc, nè la chiesa che non paga l’IMU, assieme ai sindacati etc. no soli i magistrati e noi saremmo dei cretini se la credessimo
se
Purtroppo Silvio a semipro intorno alui de coglioni politici e quest a italia UNO
Solo non avra li 51 x 100 non si cambiera mai purtroppo abbiamo due palle al
Piede Che frenano l’economia e intralciano tutti con una burocrazia asfisiante
Province e regioni son solo die passa carte E con questi non adremo da nessuna
Parte.
valter il 23 febbraio 2013 alle 23:39:
andando a prenderli dalle banche dove sono finiti per caso? I soldi dell’IMU su TUTTE le case e non solo sulla prima,intendo.
Per quel che riguarda i comuni è ora che comincino a spendere un pò meno e fare meno debiti.O vogliamo fare morire di fame le famiglie,impedendo anche alle stesse di mandare a scuola i loro figli? Con i risparmi poi le famiglie potrebbero aiutare i figli a mettersi in proprio,più persone lavorano,più gira l’economia.
Ah,ma già questo non piace alle “elite”che ci vogliono in ginocchio davanti a loro a chiedere la carità.Se gli garba te la daranno ,altrimenti un calcio in culo e ti arrangi.
ps:non è obbligo e dovere civile pagare i debiti delle banche o di chi usa i soldi pubblici a scopo privato,(tangenti per appalti e lavori vari,che se anche utili alla comunità,non devi fare mettendo la comunita stess in condizioni di fare debiti per pagare i tuoi.
Spero di essere stato chiaro
Voto inutile?
Probabilmente sí.
E già, perché dei leader che promettono, chi poco chi molto, l’Italia ne ha sempre avuti; e agli italiani sono sempre piaciuti, tanto è vero che la percentuale di elettori è stata sempre molto alta.
Ebbene, se il Paese è nelle condizioni in cui è, probabilmente ciò è dovuto al fatto che gli italiani hanno sempre votato male.
Essi, infatti, negli ultimi anni non sono mai stati interessati a un progetto; e la classe politica, che progetti ha dimostrato di non saper produrre, è stata ben contenta di non sentirsi chiedere un progetto.
Beppe Grillo – la cui indignazione condivido – è l’esemplare tipico:
cacciar via tutti (ne ha ben donde);
buttare tutto alle ortiche;
accusare lo Stato assente (ma chi è, infine, lo Stato? La burocrazia? E da chi è composta la burocrazia? Da tedeschi forse?)
E il progetto?
Voglio dire: una visione a lungo termine, che preveda di rimettere ciascuno al proprio posto, di dare alle cose il loro reale valore, di mettere al bando il «tutto e subito», per programmare un futuro meno malevolo, dov’è?
Ecco perché ritengo questo voto (ma anche i precedenti) inutile.
Inutile, almeno fino a quando non spunterà dal nulla un uomo (italiano, tedesco, francese, irlandese, turco non fa differenza; purché sia un grande leader) che si faccia avanti con un progetto che preveda; e, conseguentemente, si muova verso la mèta (a lungo termine, ripeto) da lui indicata.
Buona domenica a tutti.
Ed il “dadaista” come fare a non citarlo per le sue mistificazioni cosmiche! Sono appena stato al seggio, 24 liste per un elettorato frammentatissimo che probabilmente non consentirà la maggioranza in senato, ma il voto del presidentissimo prodi sì purtroppo, nella logica continuità di goldmann sachs e di un europa forcaiola. Pochissimo si è parlato di argomenti scottanti come fiscal compact e pareggio di bilancio. Spero nella debacle del bocconiano, voluto e votato dai poteri forti, espressione vergognosa del fallimento euro sulla pelle dei deboli. Lo zoccolo duro di gargamella voterà sempre “lista mps con preferenza penati”, un partito che ha cambiato nome almeno una decina di volte, ma sotto sotto è sempre quello, sin dai tempi di primo greganti che girava con la valigetta col miliardo frutto di tangenti l’ha sempre sfangata. Quando gli elettori dello zoccolo duro sono “coglioni”. E mi ricollego al berlusca che ha piazzato un colpo di coda per il pareggio al senato, ma che chiaramente è a fine corsa se non altro per ragioni anagrafiche e molto di suo ci ha messo per allontanare i moderati.
Il rifiuto del contraddittorio, del confronto di idee e programmi fuori da un ambito virtuale dei grillisti che è alla base della democrazia, propone un leader dittatoriale stile soviet non a caso voluto dalle frange estremiste sinistrate. Mi domando come fanno a starci moderati ed imprenditori.
La lega 2.0 riparte da un Maroni che ha ottime credenziali per prendere in mano la locomotiva del paese e per finalmente avviare la sacrosanta battaglia per l’indipendenza dalla schiavitù fiscale che da sempre ingabbia i Lombardi poco o per nulla consci e consapevoli ahimè che la regione Lombardia ha il pil dell’Austria e che dovrebbe essere proporzionalmente molto più rappresentata e tutelata a Roma. Tratteniamo i quattrini al nord, i nostri quattrini, faremmo addirittura le olimpiadi … sogno secessionista.
valter il 23 febbraio 2013 alle 23:39:
E tu chiami “cretino” e “pirla” uno che ha creato un impero dal nulla e dà lavoro a uno tsunami di persone?
Se vuoi lavoro e vuoi mangiare ha bisogno d’imprenditori, non di caste politiche.
Dimmi quanti posti di lavoro hanno i vari Prodi, Bersani, Monti, Fini, Casini, D’Alema, Grillo, Pannella, Napolitano, che sono in politica da una vita.
Dai retta a me: i veri cretini contiamoli martedì.
Ti saluto.
Talita,
“Ma sei sicuro che allora l’Italia esisterà ancora? ”
No, ammetto che di questo non son sicuro, in ogni caso io vengo prima dell’Italia, ed io voglio uno stato che metta al primo posto la difesa di due principi sacri: proprietà privata ed inviolabilità dell’individuo.
A quel punto in casa mia entrerebbe solo chi voglio io, e poco importerebbe se questa si chiamasse Italia, Piemonte o semplicemente casa mia.
Un saluto .
Tartas, perché è scandaloso che uno stato o insieme di stati debba/debbano decidere quanto latte si può produrre. È il mercato che lo deve decidere, non gli stati.
Ecco perché.
Un saluto .
Andrea Pellis,
“Io non sono lo stato, e lo stato non è me. Questa è la balla con cui ci hanno sempre fregati”.
Esatto! Riconoscere ed ammettere questa fregatura lo considero un atto di onestà e di evoluzione individuale.
Il Vasco dice anche cose giuste tipo: “..fottitene dell’orgoglio, ne ha rovinati più lui che il petrolio..”
Ma i sinistri ascoltano solo ciò che gli piace.
Un saluto .
A tutti gli illusi che ancora votano pdl: ma perchè i 4 miliardi sono uno scandalo e gli stessi 4 miliardi di multe pagate per le quote latte per colpa della lega possono essere taciute tranquillamente?
Reo Silvio, l’esempio della macchina sottintendeva il sistema socialista statalista, l’analisi è meccanicistica, ed è il motivo per cui non funziona: gli uomini non sono ingranaggi ed è difficile che lo diventino anche se l’indottrinamento degli ultimi 100 anni tendeva proprio a quel fine: la trasformazione da uomo ad ingranaggio.
Io e te consideriamo lo stato in modi completamente diversi.
Tu lo sacralizzi e lo elevi al tutto: l’insieme del tutto diventa organismo.
Mi sembra che tu voglia andare volutamente oltre per giustificare la presenza e l’indispensabilità dello stato.
Ma facciamo un passo indietro: io sto parlando, molto più prosaicamente dello stato sociale, del sistema statalista che interferisce nella vita dell’uomo, nell’economia, nel mercato. Partendo dal presupposto che la cosa più importante sia la vita e la felicità dell’individuo, è quindi chiaro che questo tipo di stato sta distruggendo entrambe le cose.
Rifiuto a priori chiunque mi dica che “deve andare così” in nome dell’organismo, perché non c’è pensiero o concezione “divina” più importante del pensiero di ogni singolo individuo.
Un’organismo, microscopico o enorme che sia, es. Il pianeta, funziona e si trasforma a prescindere da un qualsiasi pensiero.
Il pensiero è dell’individuo, se lo si vuol vedere come “anomalia” all’interno di un mega-organismo, non sono d’accordo.
Viene prima di tutto, perché è ciò che mi permette di valutare le mie esigenze e mettere al primo posto la mia felicità e la consapevolezza che, ancora prima, sia necessario il conservare la mia vita.
Io sacralizzo l’uomo individuo e non lo stato.
Partendo da ciò, devo per forza di cose ridurre lo stato a semplice istituzione volta a garantire e difendere principi necessari al soddisfare le due principali esigenze dell’uomo: vita e felicità.
Uno stato di questo tipo diventa quindi importantissimo nella sua funzione, pur essendo nella sua dimensione ridotto ai minimi termini.
La dannosità dello stato nei confronti di queste due primarie necessita dell’uomo, è direttamente proporzionale alla sua dimensione/estensione nel controllo materiale e nella “gestione” dell’individuo.
Se mi dici che l’attuale stato è il risultato degli individui stessi, è vero, ma evidentemente hanno sbagliato i calcoli, forse volutamente. Ma si può rimediare riportandolo dalla sua dimensione “divina” alla sua funzione originale.
Inoltre se si dovesse accettare il fatto che lo stato è creato dagli individui, come è, non può essere considerato organismo “divino” , a meno che non voler considerare “divinità” i fautori del socialismo e dello statalismo.
Eh eh… ma io sono ateo…
Un saluto .
di Gennaro Carotenuto
“Il fatto che Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle rifiutassero la stampa ieri a San Giovanni per il trionfo romano, è stato stigmatizzato in tutte le salse. Nella migliore delle ipotesi è stato considerato poco democratico, nella peggiore è stato dato loro del fascista. Da critico di Grillo non solo non condivido tali accuse ma ritengo indispensabile dire la mia in merito.
1) I media mainstream, quelli italiani nel 99% dei casi, rappresentano plasticamente quello che Noam Chomsky chiama «la fabbrica del consenso» e vivono in osmosi con il mondo politico e le classi dirigenti. Per compiere il loro lavoro di squadrismo mediatico (basti pensare a quello che hanno fatto con i movimenti, a Genova, con i NoTav o, allargando il campo, con la sistematica diffamazione dei governi progressisti latinoamericani) credono di poter demonizzare sistematicamente personaggi, movimenti, sistemi culturali per poi pretendere, con un cinismo senza pari, che chi hanno messo alla berlina fino a 30 secondi prima debba subito dopo comportarsi con fair play nei loro confronti. Non funziona così. Non stringerò la mano a chi mi avrà riempito di calci per tutta la partita o colpito sistematicamente sotto la cintura, con l’arbitro che fa finta di non vedere. Non siete neutrali, non siete più il quarto potere, la spina dorsale della democrazia, siete i tutori di un sistema informativo oligopolico chiuso a riccio nella difesa di un sistema di privilegi. Se giocate sporco nei miei confronti -ha detto Grillo- non è scritto da nessuna parte che debba porgere l’altra guancia …
… anche e soprattutto perché con le nuove tecnologie -ed è il secondo punto- siamo usciti dalla dittatura mediatica per la quale o sono vostro sodale o siete in grado di condannarmi al silenzio. La società, la democrazia, l’opinione pubblica non può fare a meno di comunicare ma, oggi, può fare a meno di voi.
2) Quando l’11 marzo 2004 l’intero complesso mediatico spagnolo, destra e sinistra unite nella lotta, collaborarono a diffondere la menzogna di José María Aznar, che aveva interesse a raccontare che gli attentati di Madrid fossero stati commessi dall’ETA invece che da Al Qaeda, i cittadini si ribellarono ribaltando il risultato delle elezioni politiche della domenica successiva. Lo fecero con i «media personali di comunicazione di massa», utilizzando Internet, i blog, le reti sociali per informarsi, ma soprattutto facendo rete con il più diffuso e semplice di tali media, il telefonino. Lo fecero, secondo Manuel Castells, attivando quelle «reti di fiducia» per le quali «se io mando un SMS a dieci persone e ognuno di loro lo gira a dieci amici, nel giro di pochi minuti potremmo avere lo stesso o addirittura più impatto di quanto ne può avere la televisione perché tali reti sono selettive, si dirigono a persone che si conoscono». Rispetto alla pretesa dei disinformatori di professione di orientare a loro fini l’opinione pubblica, i cittadini spagnoli furono in grado di replicare spostando in poche ore il voto del 21% degli elettori sdegnati dalla manipolazione del governo e della stampa. Quella dell’11-14 marzo 2004, continua Castells «è stata una specie di rivolta etica che ha sorpreso tutti, inclusi gli stessi media. Non è stata una rivolta contro un partito o a favore di un altro. È stata una rivolta per la verità e contro la menzogna».
Quando vengono toccati i loro interessi i media tradizionali aggrediscono con la logica del branco il nemico accerchiandolo e colpendolo tutti insieme. Pensano che il loro grande potere sia tuttora in grado di ridurre al silenzio chiunque. Pensano di non essere il filtro tra notizia e opinione pubblica ma ritengono di incarnare essi stessi l’opinione pubblica. Demonizzano Grillo, reo di voler eliminare i contributi pubblici ai media commerciali, come demonizzano la Legge dei media di Cristina Fernández in Argentina, rea di voler disegnare un futuro nel quale diverse istanze sociali, e non solo le corporazioni commerciali, abbiano spazi di comunicazione e possibilità di disegnare una società meno dominata dal mercato. La «fabbrica del consenso» aggredisce, diffama, schiaccia chi tocca i loro privilegi per renderlo in condizione di non nuocere. Ma le «reti di fiducia» dei cittadini organizzati, in grado di agire contemporaneamente da recettori critici d’informazione e diffusori, sono già oggi un potere altrettanto grande.”
@Talita il 23 febbraio 2013 alle 19:43:
Cara Talita condivido il tuo timore.
Con le novità che si preparano, saranno la corruzione e il malaffare a scomparire o sarà quel che rimane del nostro amato e maltrattato Paese?
Buon viaggio e buon voto.
@R03ERT0 60RETT1 il 24 febbraio 2013 alle 05:46:
Mi dispiace solo esser troppo vecchio, se no avrei già preparato i bagagli.
Temevo di dover morire democristiano e invece mi toccherà morire comunista.
È proprio vero, non c’è limite al peggio.
@german il 23 febbraio 2013 alle 21:42:
Caro german, se incontri qualcuno che sostiene l’impossibilità di rimborsare l’IMU, ricordagli che allo scopo sarebbero sufficienti i quattrini che dovremo buttare in MPS per sanare le acrobazie finanziarie di chi ogni tanto si confonde, o forse applica il famoso aforisma “Quello che è mio è mio e quello che è tuo è mio”.
Ah non ricordavo!
Dici che si tratta di un prestito con interessi. Quindi i contribuenti alla fine ne avranno un vantaggio.
Ma guarda che sciocco. E io che credevo preferibile un rimborso in contanti, quando questi invece ce li investono pure, e a che tassi.
Tu hai capito come ce li verseranno poi, interessi e capitale? Perché a me dev’essere sfuggito.
Un’altra cosa. Non ricordo bene se i comuni i quattrini dell’ICI se li erano fatti dare dai pensionati o li avevano ricevuti da Roma.
Dici ricevuti da Roma?
Col Cainano al governo?
Ma guarda tu, avrei giurato il contrario.
Forse uno strano contagio si sta diffondendo e anch’io sono stato infettato.
Da cosa me ne accorgo?
La mia memoria sta evaporando.
Provo una irresistibile attrazione per D’Alema e la Camusso.
I rimborsi hanno cominciato a farmi schifo.
E sento un improvviso desiderio di nuove tasse, sui redditi, sulla casa, sui risparmi, sull’acqua, sull’aria …
Cosa dici? Bersani ha assicurato che la patrimoniale è l’IMU e che quindi non ci saranno nuove tasse?
Non scherSiamo ragaSSi!
Proprio adesso che cominciava a piacermi, Bersani si metterà mica a farmi il Berlusconi neh?
L’euro e’ alla frutta. Le politiche austeriache stanno piantando l’ultimo chiodo nel coperchio della bara europea. Krugman ha ragione da vendere.
Con il delirio di Grillo poi l’Italia tocchera’ il fondo.
Cari italiani vi aspettiamo ad Ellis Island.
Che la maggioranza dei grillini sia dell’estrema sinistra non e’ un fatto secondario, e anche gia’ adesso che fiutano un 15 percento gia’ minacciano di decidere, nel male, del futuro di chi non vota per loro, e’ il classico ambiente dei centri sociali e dei nullafacenti. Delle manifestazioni dove questi sono sempre in pochi e isolati ma devastano le citta’.
Quelli che non hanno mai lavorato in vita loro e dicono a chi li mantiene: “Adesso la pacchia e’ finita”.
Questa feccia andra’ accontentata, soprattutto adesso che ha delle aspettative.
Che i mille euro al mese per 3 anni erano una cazzata Grillo a questa gente qua doveva dirlo prima… gia’ s’incazzeranno quelli che non si vedranno dimezzato l’orario di lavoro…
Lo scontro sociale non sara’ da ridere.
Potrei anche considerare positiva una sollevazione civile violenta di piazza se servisse a farci uscire dall’euro ma abbiamo visto che la vituperata Grecia nonostante sia gia’ fallita 10 volte e’ ancora li’.
Una speranza c’e’ ancora: e’ vero, l’europa non ammette defezioni e l’autodeterminazione delle nazioni, pero’ io come singolo cittadino POSSO ancora uscire dall’euro se me ne vado da questo stupido paese (prima che sia troppo tardi).
Mah… non saprei. Grillo esprime tante cose. Ma ci sono altri genovesi che la dicono lunga. Paolo Villaggio, ad esempio.
Guardatevi intorno e vedrete che vi sono lembi d’Italia senza più speranza….meglio prendersi certi rischi e provare strade nuove. Con la questione MPS, I segretari di partito più o meno approfittatori, politici strapagati, un servizio statale che non c’è, ecc…. Senza volere essere disfattisti è meglio anticipare il fallimento e rinegoziare I termini per restare in Europa….altrimenti non disdegnerei nemmeno un’unione di stati mediterranei non-europei….
german il 23 febbraio 2013 alle 21:42:
Perché attendere martedì quando già sin d’ora possiamo affermare che un cretino lo abbiamo di già?
C’era una volta il governo Prodi che eliminò il pagamento dell’ICI dalle case. Non da tutte, ovviamente, visto che abitazioni accatastate come spelonche avevano nel frattempo modificato il loro valore e qualche conticino andava rifatto.
Arrivò lui. Vi chiederete: lui chi?
Parafrasando Cochi e Renato potrei rispondervi: Quel pirla del Silvio!
Via l’ICI per tutti! Applausi!!!!
Tutti i comuni, di tutti i colori, si ritrovarono in braghe di tela. Tutti i sindaci, di qualunque schieramento, dovettero quindi aumentare le tasse per evitare la bancarotta!
L’ICI, uscita dalle porte rientrò dalle finestre:.
Lo slogan odierno?
Eliminiamo e rimborsiamo l’IMU!
Tassa iniqua approvata da un parlamento con Alfano protagonista.
Ma da dove recuperiamo i soldi?
Ci penso io!
Quel pirla di un Silvio!
Allora: ce li restituirà la Svizzera. Tempo previsto? 2-3-4 anni.
E nel frattempo? Questi 4 miliardi? Per quest’anno, ovviamente, da sommare anche per gli anni successivi, presumo.
Faremo ricorso alla Cassa Deposito Prestiti.
Qualcuno ha letto lo statuto di detta Cassa?
Sappiamo che non prevede simili operazioni?
Come in un film vedremmo pensionati all’ufficio postale in coda per ritirare il rimborso IMU. Vedremo un impiegato che sottrae dal loro libretto detta cifra e la consegna con il sorriso sulle labbra?
Qualcuno ha anche ventilato l’ipotesi che una promessa del genere poteva essere considerata “acquisto di voti”?
Ma non scherziamo!
“Sono disposto pur di mantenere detta promessa a pagare di tasca mia attingendo dalle mie risorse!”
Il pubblico si guarda intorno incredulo. Chi è questo benefattore? Questo filantropo? Chi è talmente buono da farsi carico delle nostre disgrazie?
- Quel pirla del Silvio!
Of course!
Buona notte,
Valter
Caro Fabrizio, leggendo il tuo post (23 febbraio 2013 alle 18:26) mi hai fatto venire in mente una cosa che spiega qual è, secondo me, il punto critico del tuo modo di pensare, ma scusami anticipatamente se farò un po’ di teoria.
Tu scrivi:
“Perché funzioni, la macchina deve avere ingranaggi (noi) standardizzati, perfettamente uguali, che girano all’unisono e deve essere guidata da piloti (politici) bravi, onesti e responsabili.”
E dunque l’esempio che fai della macchina è proprio perfetto.
In effetti la tua teoria politica ed economica si basa in pieno proprio sulla concezione “meccanicista” che ha avuto, nella storia del pensiero, tra i suo esponenti principali uomini come Bacone, ma anche Cartesio e Newton. In sintesi, secondo questa concezione, ogni cosa, anche complessa, funziona un po’ come una macchina, la quale può essere compresa attraverso la comprensione dei singoli meccanismi (gli “ingranaggi” di cui parli tu) della macchina stessa.
Questo approccio di pensiero, ma anche la prassi operativa che ne discende, viene detto anche “riduzionismo” perché il tutto, anche complesso, si “riduce” a macchina, la quale a sua volta si “riduce” ai suoi ingranaggi.
Opposta a questa, vi un’altra concezione che viene detta frequentemente “organicistica” (parte da Aristotele e arriva a Schelling, fino a Bradley) secondo la quale ogni cosa è un “organico” insieme di tante parti, ma le cui proprietà non dipendono dai singoli ingranaggi, o non solo da essi, ma invece dal suo “holos” cioè dal “tutto”.
Per cui ogni cosa complessa non può essere ridotta (riduzionismo) ai suoi meccanismi (meccanicismo), ma bisogna considerarla come un organismo (organicismo), che è caratterizzato dal suo holos (olismo) per cui rappresenta un “sistema” (sistemismo) che è proprio un insieme complesso caratterizzato dalle proprietà delle interrelazioni tra i suoi componenti e non dalle caratteristiche dei componenti stessi.
Tutto chiaro? Non so quanto sono stato felice nella mia sintesi, ma credo che più o meno si capisca.
E dunque lo Stato o “stato”, per quanto possa essere inefficiente tanto da rendersi odioso, è sicuramente un sistema complesso, anzi direi molto complesso, la cui comprensione, ma anche la sua eventuale trasformazione o evoluzione, difficilmente può avvenire con una approccio riduzionista, adottando una concezione meccanicista: in pratica, non basta cambiare qualche ingranaggio e tutto poi funziona per il meglio. Tra l’altro, le sue componenti sono degli uomini che già di per sé sono organismi complessi. Per cui lo stato è un sistema di tanti organismi complessi per cui risulta essere una sorta di super-organismo che, a maggior ragione, necessiterebbe di un approccio sistemico o olistico, cioè devi considerare la sua totalità ed andare ad intervenire in ogni componente per modificarne le proprietà complessive.
Per cui non basta modificare qualche piccolo ingranaggio (per esempio leviamo qualche regola che interessa a te o ne mettiamo un’altra che interessa a me) e tutto poi funzionerà a meraviglia.
Possiamo fare qualche piccolissima modifica, oppure più intense trasformazioni, le quali però necessitano di un approccio più integrato e complessivo.
Oppure l’alternativa è l’abolizione del “sistema” ed ogni “ingranaggio” o “componente” fa un po’ come gli pare e di là può succedere qualsiasi cosa ed ogni trasformazione evolutiva non è prevedibile…
Buona notte.
P.S. E’ vero che domani si vota, ma mi ero sinceramente stufato di parlare di “politica politicante”.
Allora,
una parte politica garantisce l’abolizione dell’imu sulla prima casa, il suo rimborso e l’aumento delle pensioni minime;
l’altra parte politica non garantisce niente, che significa nuove imposte.
Martedì avremo il numero esatto dei cretini che ci sono in Italia
Tutto giusto quello che lei e i suoi colleghi vi affannate a scrivere (anche perché – immagino – nel programma di Grillo c’è anche l’abolizione del finanziamento pubblico ai giornali). Tuttavia votando il Movimento 5 Stelle c’è forse e senza forse la possibilità concreta che gli italiani sappiano finalmente cosa combinano in Parlamento i nostri eletti. Le pare una cosa da poco?
Se posi si tornerà (con ogni probabilità) a votare tra sei mesi, un anno, vedrà che salterà fuori anche il relativo candidato Premier. E allora l’Italia sarà rivoltata come un calzino.
depaoli.fabrizio@libero.it il 23 febbraio 2013 alle 19:13:
Certo che lo stato non siamo noi, ma ci siamo dentro volenti o nolenti, un altro diceva lo stato sono io, ma qui siamo, e non lo sò se le eventuali macerie ci piacerebbero, perchè le cose che ho detto prima non sono mica campate in aria, ci si può arrivare davvero alla lotta di tutti contro tutti, e non con i fiori in mano, in passato ero anche appassionato di fantascienza, e purtroppo molti romanzi sembravano presagi, anche roba scritta prima della guerra, spesso cose che sembravano fantasie allucinate si sono avverate e anche in modo peggiore, comunque speriamo in bene.
Reo Silvio il 23 febbraio 2013 alle 18:46:
Grazie della considerazione, ma chi cerca di andare oltre il limite a volte fà grandi cose, ma più spesso si spiaccica contro il muro, forse in qualche argomento potrei dire anche io la mia, non solo qui dove tutto è relativo, cambiare spesso ma non troppo il personale politico, può anche andare, ma non facendoli certo cominciare dalla cima, come dovranno fare questi qui in parlamento, direi che fare prima esperienza a livelli più bassi può essere solo utile, anche i danni che puoi fare a basso livello sono inferiori.
IO inoltre non garantisco nulla per le “tentazioni”, sai, quando non si è mai visto niente…..
@depaoli.fabrizio@libero.it il 23 febbraio 2013 alle 19:13:
Concordo. Certamente io non sono questo stato ladro ed esso non mi rappresenta per nulla. E’ un corpo estraneo, un gigantesco parassita che spero muoia al più presto insieme a tutti quelli a cui da da mangiare con il mio sangue. Io non sono lo stato, e lo stato non è me. Questa è la balla con cui ci hanno sempre fregati.
depaoli.fabrizio@libero.it il 23 febbraio 2013 alle 18:26:
Bene, Fabrizio, adesso ho capito appieno il tuo punto di vista.
E ho anche capito che tu sei molto più ottimista di me: “fra due o tre governi ancora”, dici.
Ma sei sicuro che allora l’Italia esisterà ancora? O non sarà già stata denominata… chessò… Italianistan, oppure vi sarà stata abolita la voce umana e i superstiti (Ogm) friniranno tutti.
Però, bando ai nightmare!
Io sto partendo per andare a votare e dunque non mi resta che dirti “Buona continuazione e a presto!”
Nella speranza di non risvegliarci tutti – martedì prossimo – in un classico “Day after”.
Ciao.
Cristina, OK e anche a me non mi interessa polemizzare.
Per quanto concerne la possibilità di “adorare” lo ha referito tu per prima a me e per questo ho ricordo quella tua frase che si prestava sicuramente per un discorso del genere.
Per finire il discorso non solo non lo adoro Grillo, ma ne riconosco anche alcune contraddizioni e incoerenze (anche se tu ricordi soprattutto alcune cose più “giovanili”), ma almeno non sarà parlamentare e né capo di governo ma solo il portavoce di un movimento che porterà in parlamento tanti sconosciuti che potrebbero essere peggio, ma forse anche meglio di lui.
Tutto qui.
P.S. Comunque tutti solo in bicicletta non l’ho letta questa cosa eh…
@Reo Silvio. Prima cosa, non sono interessata a fare polemica, perché sarebbe inutile. Ma le tue deduzioni su chi io possa eventualmente adorare, sarebbe meglio te le tenessi per te, perché non hai nessun mezzo per poter giudicare.
Per quanto riguarda la coerenza, ti ricordo che Grillo si è avvantaggiato di due dicasi due condoni fiscali tombali e di uno immobiliare riguardante la copertura di una terrazza di cento metri quadrati (ma l’appartamento sarà mono camera angolo cottura ?). Poi certo dopo è più che coerente sputare veleno sugli italiani evasori e condonisti per indole, di solito malata.
Lui predica che non bisogna consumare “materia” (????? usare italiano comune no), che i centri storici devono essere chiusi al traffico privato, che le automobili devono stare in garage, bisogna usare mezzi pubblici, l’unico mezzo privato consentito la bicicletta e che bisogna smetterla di inquinare con il consumo di energia e bla bla bla. Peccato che lui abbia scarrozzato normalmente su Ferrari Testa Rossa, Cayenne e vetturette simili, e poi si faccia un bel mare a bordo di uno yacht, dopo che è uscito da una villona in Sardegna, come i peggiori cumenda.
Tutto legittimo tutto lecito. Ma la coerenza, la credibilità personale mi sembra che abbiano più di qualche scricchiolio sinistro.
Tu parli di “origliare dal buco della serratura” una conversazione in uno scompartimento ferroviario, notoriamente privo di porte e serrature e dove si viene sempre letteralmente afflitti dalla maleducazione dei passeggeri che parlano tra di loro o al perfido cellulare, assolutamente indifferenti al diritto alla pace individuale degli altri passeggeri. E poi quando si è personaggi pubblici lo sanno anche le formiche che si è costantemente sotto tiro e la prudenza non è mai troppa. Il boccoluto è stato imprudente, ma pure strafottente a quanto pare, visto che chiacchierava di dettagli delicati. E in tutto il corpo del articolo il giornalista ha riportato dichiarazioni pubbliche di Grillo, senza origliare nessuno.
Comunque io la finisco qua, perché mi annoia polemizzare.
Buon voto.
Mariolino, eddai Mariolino… questo discorso lo abbiamo fatto un sacco di volte: questo stato NON è la società, lo stato NON siamo noi, lo stato è quell’insieme di leggi che permette a chi governa di continuare a tenerci il piede sul collo. Lo stato sta facendo morire tutti.
Certo che voglio che muoia, e vorrei che succedesse prima di ridurci in totale miseria, sia economica che morale.
Se lo stato vivrà fino a ridurci in miseria, allora purtroppo succederà come dici tu: violenza ovunque. È proprio per questo motivo che preferirei morisse subito, non voglio morti (tra di noi, che NON siamo lo stato).
Mariolino, ma la Grecia non ti sta insegnando proprio nulla? Credi ancora che arriverà uno stato a salvarci? Beh, ma se è così allora scrivi i tuoi desideri su di un foglio e spedisci una bella letterina a Babbo Natale, si risolverà tutto.
Un saluto .
Reo Silvio il 23 febbraio 2013 alle 18:25:
Sabato di riflessione, riflessioni amare, mi aggangio a questo post di Silvio perche’ su questo sono d’accordo.
Io sono addirittura per uno stato federale per ottimizzare le spese e qui invece si va indietro, sembriamo polli da allevamento, decidono in europa una commissione non eletta quali inutili piramidi dobbiamo costruire per farci avere un reddito per taglieggiarcelo, per avere le uova da portare sul mercato.
I polli spagnoli sono guali ai polli greci, i polli italiani in particolare devono produrre il doppio delle uova cosi’ ci faranno un capannone piu’ grande per competere coi polli francesi.
Io nella mia vita non avrei mai pensato di finire in un paese con una dignita’ cosi’ bassa, un paese di polli idioti impegnati tra loro a litigarsi un po’ di becchime, quando in palio c’e’ l’unico valore per cui vale la pena essere nati, l’autodeterminazione.
Ora dopo 20 anni che ho sempre votato ho deciso di non andare, a questo gioco non posso partecipare ne va del mio equilibrio psicofisico. Non potrei guardare dritto negli occhi mio figlio, svenderlo all’allevamento….. io quando lavoro e porto a casa il mio fatturato non sono abituato a farmelo spuntare da un vecchio burocrate inscimunito che decide quanto fottermene.
Che decide la mia identita’, che decide se devo essere contro o pro a qualcosa.
Piuttosto mi metto a fare una vite al limite della legalita’.
Sopravvivero’…. meglio, ragionando solo per me stesso.
Non lo so voi ma per queste cose io sono disposto a tutto.
E spero che vengano 2 metri di neve sarebbe un danno insignificante a confronto di avvallare le elezioni farsa dell’euromafia.
Mariolino, io invece per quello che leggo dei tuoi post (che spessissimo condivido) penso che proprio persone mature ed esperte come te (almeno in alcuni campi) servirebbero nelle aule parlamentari. E quelli che ci sono ora credo siano in gran parte molto ma molto più ignoranti di te.
L’unico grande problema è il dover “resistere alle tentazioni”, ma per quello non dobbiamo fare davvero gli ipocriti perché nessuno si può definire o auto-definire “santo” o moralmente ineccepibile e l’unico sistema è proprio quello di cambiare spesso il personale politico: certo si rischia l’inesperienza ma non c’è altro da fare.
A parte una: piena trasparenza nei comportamenti e nei redditi percepiti da parte di chi assume importanti RUOLI PUBBLICI DI GOVERNO O DI RAPPRESENTANZA POLITICA (non sto parlando dei cittadini comuni).
depaoli.fabrizio@libero.it il 23 febbraio 2013 alle 18:26:
Caro Fabrizio, stai aspettando che lo stato, ovvero la società, crepi in qualche modo, hai mai visto qualche filmaccio tipo Mad Max o roba simile, io penso che il futuro probabile potrebbe essere quello, ovvero Tombstone e sfide all’Ok corral dappertutto, non lo sò se a quel punto ti piacerebbe, io intanto tengo oliati gli “arnesi”.
NeoSal il 23 febbraio 2013 alle 16:00:
IO mi prima di giudicare gli altri mi guardo allo specchio, sò benissimo che non sarei assolutamente in grado di fare il politico a livello nazionale o internazionale, chi và in parlamento anche quello deve fare, e quelli mi assomigliano così tanto, le volpi che girano in parlamento mi mangerebbero subito, e credo anche loro, per fare quel mestiere la cosa principale è il pelo sullo stomaco, altrimenti è meglio che stai a casa a fare la calza.
Talita,
“Insomma, Fabrizio, tu non vai a votare oppure ti rechi al seggio e fai verbalizzare che non voti perché i politici ti fanno schifo in blocco.
E poi?”
Poi aspetto che questo stato muoia, e dove possibile gli darò una mano a morire.
Ti spiego: la questione morale è dei politici ma anche degli uomini. Quando un politico va a governare, la sua immoralità si ritorce su 60 milioni di persone.
Io non voglio accanirmi a cercare di “correggere” quel politico, non è possibile ed è inutile.
È il sistema socialista e statalista che non funziona, e non funzionerà mai nemmeno tecnicamente perché implica il gestire altri uomini dalle diverse moralità ed esigenze.
Già il fatto che uno stato mi debba “gestire” mi dà molto fastidio, se a questo poi aggiungiamo che la macchina non funziona comunque, ne converrai che è assurdo continuare a volerne il suo MALfunzionamento.
Perché funzioni, la macchina deve avere ingranaggi (noi) standardizzati, perfettamente uguali, che girano all’unisono e deve essere guidata da piloti (politici) bravi, onesti e responsabili. Al di là del principio inaccettabile, ti sembra verosimile?
Ti sembra possibile?
Vedendo, per assurdo, quella macchina girare alla perfezione, il mio sconforto anziché diminuire aumenterebbe ancora, perché al posto di uomini vedrei dei vegetali inanimati, senza anima, dei morti viventi. E in nome di che? Del “bene comune”? E quale sarebbe? Restare vivi come vegetali fino a ciclo completato per poi lasciar posto ad altri vegetali? (o ingranaggi se preferisci).
Lo stato ci deve essere, ma solo per garantire e difendere dei principi, e non per gestire la mia vita o la tua.
Non vedendo nessuno dei partiti che abbia tali intenzioni, e chiaro che non andrò a votare. Si arriverà ad uno stato minimo probabilmente dopo la morte di questo, direi fra due o tre governi ancora.
Ehh, bisogna aver pazienza… Anch’io sono ottimista!
Sì ma nel frattempo andiamo a votare qualcosa…
Neanche per sogno, se si continua ad alimentare la bestia, questa, anziché schiattare naturalmente, che so, fra dieci anni, schiatta tra venti o più. Io ne ho già più di quaranta e vorrò esserci quando schiatterà.
Un saluto .
Io scrivo da poco su questo blog e vi ho trovato interesse perché è frequentato soprattutto da utenti più o meno identificabili politicamente (ma mica poi tanto), ma che, in gran parte (almeno relativamente agli utenti più assidui) fanno un discorso contro lo statalismo nazionale (il cosiddetto “pappostato”) ma anche di matrice europea (mi pare che qualcuno abbia anche coniato il termine “neuropa” o qualcosa del genere). E ovviamente c’è il discorso dell’unione monetaria e dell’euro.
Io non sono sempre d’accordo con alcuni di loro, ma a volte sì (specie sui risvolti drammatici dell’unione monetaria), ma li trovo comunque quasi sempre di grande interesse.
Ebbene, una delle forme più assurde di statalismo europeo o di euro burocrazia è proprio esercitata su questo tema delle grandi (e costosissime) opere pubbliche, in particolare sui grandi “corridoi europei” o “paneuropei” che sono decisi in gran parte a Bruxelles e sono tracciati non dico a casaccio, ma sostanzialmente prendendo una mappa del continente e tracciandovi dei percorsi di collegamento che si ritengono necessari.
Ma le necessità non sono sempre realmente giustificate dal punto di vista economico o commerciale, sono spesso determinate da esigenze politiche (bisogna accontentare quel capo di stato o di governo per ragioni di equilibri o di opportunità), ma, inoltre saltano quasi completamente le esigenze nazionali e completamente quelle locali, fregandosene completamente di cosa sia presente lì realmente dove si deve costruire la data opera.
Eppure queste opere sono pagate da noi cittadini (sono opere pubbliche) e come sappiamo noi diamo all’Europa finanziariamente più di quanto riceviamo come investimenti; ma questi investimenti sono quasi sempre decisi dall’alto e non sempre (o quasi mai) hanno piena convenienza nazionale e ancor meno regionale.
È un po’ proprio come l’unione monetaria…
E su questo inviterei tutti quanti voi a riflettere.
Lo dico con tristezza, ma sono ormai convinto che l’Italia sia avviata ad un declino veloce e doloroso. I motivi sono tanti, seri e difficilmente correggibili.
A mio parere questa e’ la lista in ordine di importanza decrescente: prezzo dell’energia (risolvibile con il nucleare), decrescita demografica (risolvibile con tasse inversamente proporzionali al numero di figli), de-industrializzazione (risolvibile con fisco, energia, taglio burocrazia), costo dello Stato (risolvibile adeguando le spese totali alla media europea), giustizia.
Se volete restare in mille in Parlamento, il vostro reddito deve essere non superiore al costo della politica negli altri paesi, diviso mille.
La prova del declino la si puo’ avere confrontando l’andamento degli indici di borsa negli ultimi dieci anni: Francia +40%, USA/NASDAQ +150%, Germania +200%. Milano e’ calata di circa il 30%!
La colpa? Di Berlusconi??? Troppo facile. E’ colpa di come e’ strutturata l’Italia. Un mostro non piu’ riformabile. Va ucciso il prima possibile, ripartendo da zero (soprattutto per quanto riguarda i codici civile e penale), copiando pari pari quello che fanno gli altri. Ormai non abbiamo da insegnare niente a nessuno.
@Cristina Agnello
Sono serenissimo, non avere dubbi su questo. Piuttosto ti dico che io non “adoro” proprio nessuno; non so tu, magari può darsi di sì, forse adori il “tribuno modello Almirante” che faceva “sognare” sul palco, di cui parlavi tu qualche settimana fa (io, i miei sogni li ripongo in altre cose, non certo nella politica, come pure ti risposi allora). E né mi sento “punto”.
Ho solo commentato un articolo che hai segnalato tu e si titola “L’ipocrita Casaleggio…”: questa cosa dell’ipocrisia messa nei titoli e sbattuta in prima pagina a me fa davvero pensare. Come pure mi fa pensare la frase che scrivi nel tuo post precedente “la vera disgrazia è la totale mancanza di coerenza”…
Per te dunque coerenza vorrebbe che uno che ritiene inutile la costruzione della TAV Lione–Torino-Kiev non ha il diritto di viaggiare sulla TAV Milano-Roma?? Se va bene a te… per me coerenza è altro.
E infatti, come dicevo, quante volte ho sentito affermare, giustamente, che era sbagliato “sbirciare”, “guardare dal buco della serratura” ecc. e ora proprio qui si costruisce un articolo e si pubblica una foto basata su una conversazione origliata e su una foto ripresa di nascosto da un anonimo.
Quell’articolo per me è sbagliato non nella forma ma proprio nel merito, perché oltretutto dà un’informazione fuorviante su un tema pur importante: quello delle grande opere pubbliche (pagate da tutti noi cittadini) come la TAV.
È solo il mio punto di vista, ovviamente, ma che tu spero rispetterai come io rispetto il tuo.
Saluti.
DOMANI NEVE IN EMILIA E TOSCANA
Ottima previsione meteo.
Molti compagnucci non potranno votare, proprio nei loro “feudi”.
IN GRECIA ASSALTANO I SUPERMARKET
Notizia ad un tempo pessima (per i poveri greci ridotti alla fame), e ottima, perchè significa che la Grecia sta per uscire dall’euro, e poi in breve anche l’euro SALTERA’, quindi questa super-merdosa-puzzolente-schifosa-ributtante trappola monetaria voluta da 4 deficienti e deliranti eurolobbisti socialcomunisti filotedeschi sta per finire.
Stay tuned!!
Il giochino è bello quando è corto.
Il cadavere dell’euro puzza ed è già pieno di vermi. Anche se ci metti su profumi e cremine, la putrefazione avanza inesorabile.
Ho voluto essere sgradevole, ma mai quanto un popolo che muore di fame per avere sperimentato sulla propria pelle le idiozie di gente come Mortimer, o altri idioti dell’eurofinanza ladra.
@Reo Silvio. Ti sei sentito pungere ? Ma stai sereno, votati con gioia e convincimento il tuo adorato Grillo. Sono molto rispettosa della libertà di pensiero e di scelta del mio prossimo, quindi vale anche per te.
E’ curioso che quello che ti ha dato fastidio è il “modo” cioè la forma, mentre la sostanza passa in assoluto non cale. Contento tu.
@Talita. Quoto in toto
Per me la vera disgrazia è la totale mancanza di coerenza, incongruità tra le parole al vento (entreranno dalle orecchie ?) che sembrano totalmente separate dal emisfero razionale del cervello. E disgraziatamente mettono in grave dubbio quella roba così tanto fuori moda che è il buon senso !
Dell’arronganza, cinismo ed etica ne parliamo un’altra volta…
Cristina Agnello il 23 febbraio 2013 alle 15:15:
Cara Cristina,
la settimana scorsa, avevo scritto da un’altra parte:
________
Invece vogliamo parlare dei no-Tav che Grillo porterà in Parlamento?
Mi piacerebbe sapere se arriveranno a Roma in bicicletta.
Sia comunque vietato a lorsignori di utilizzare treni ad alta velocità: al massimo treni-merci.
Detto, fatto.
Lorsignori sono emblemi bipedi del Nimby.
Ma, a mio parere, fanno benissimo a “nimbeggiare”, se poi trovano tanti boccaloni che li applaudono.
Già gli antichi Romani applaudivano i gladiatori, ma nel Medio Evo gli applausi furono riservati ai buffoni di corte.
Come oggi.
E disgraziatamente la folla ha un’insopprimibile vocazione a trasformarsi in claque.
depaoli.fabrizio@libero.it il 23 febbraio 2013 alle 15:26:
Concordo con te, Fabrizio, sul fatto che “Stato” è ormai sinonimo di “brigantaggio”: un fenomeno che la Storia ci presenta come “debellato” all’inizio del Novecento, e magari fosse così.
Ammetto anche la tua visione del voto come legittimazione dei politici che gestiscono lo Stato-canaglia: anche se io, essendo ottimista di natura, spero sempre che s’impari dagli errori pregressi e che si cambi la strada già percorsa e quindi nota.
Ma, pur ammettendo la tua visione, resta il fatto che il non-voto legittimerà COMUNQUE qualcuno a gestire lo Stato. Come pure la verbalizzazione a cui accenni, sulla quale ho letto qualcosa, che però mi lascia in dubbio sulla sua effettiva efficacia.
Insomma, Fabrizio, tu non vai a votare oppure ti rechi al seggio e fai verbalizzare che non voti perché i politici ti fanno schifo in blocco.
E poi?
Chi prenderà un voto più degli altri governerà. E, siccome nessuno potrà farlo con i suoi soli voti, assisteremo alle solite ammucchiate, pastette, litigi, ribaltoni, compromessi eccetera.
La legislatura durerà meno di un amen, e torneremo a votare: a meno che il nuovo Presidente della non-Repubblica non ci trovi un altro tecnico tipo-Monti, a cui i cosiddetti parlamentari non s’inchinino ad arco, pur di non perdere la paghetta, i vantaggi e la pensioncina connessi alla cadrega.
E poi?
Altro giro, altra corsa: ma solo per quelli che saranno riusciti a sopravvivere.
Ormai il marasma è a buon punto.
Tutti quei pericoli che Lei vede nel grillismo, egr. dottor Foa, io non li vedo; e per una ragione elementare:
il Movimento non prenderà la maggioranza assoluta dei voti; pertanto non governerà.
Farà opposizione.
E spero sia un’opposizione “nuova”.
Saranno altri ad assumersi l’onore e l’onere di governare questo strano Paese.
Un Paese messo male non da adesso, – voglio dire non da quando è entrato in Europa, data che pure ha coinciso con l’ubriacatura iperliberista – ma da quando ha deciso di essere un Paese senza di fatto esserlo.
Spero che chi vince le elezioni abbia una maggioranza per governare; ma che sia una maggioranza non larghissima, né risicata, al fine di evitare e arroganza e insicurezza; che senta, insomma, il fiato sul collo di una opposizione forte e battagliera.
Per il resto, se gli italiani non cambiano testa (e non la cambiano, secondo me), a nulla saranno serviti, né serviranno in futuro, i berci (giustificati, giustificatissimi!) di un Grillo, o le promesse (dettate da astuzia puerile) degli altri capibanda.
Buona serata a tutti.
Chiedo a Foa, che non interviene mai, quasta volta di intervenire, lui che è esperto di comunicazione perchè voglio sapere il suo parere su questo articolo di Bracalini su Casaleggio: e cioè se può essere una mossa vincente o se è un clamoroso autogol (malgrado il parere di Cristina)ad un giorno dalle elezioni…
Oh mamma mia ma, cara Cristina, l’hai letto bene quell’articolo di cui hai messo il link?
Cioè io posso capire la faziosità dello spirito di parte, ma non si può arrivare a questo…
Intanto la disinformazione.
Ma chi lo ha detto che il M5S è contrario in generale ai treni e in particolare alla TAV??
Si è solo contestata quella linea TAV lì specifica che dovrebbe sconquassare la Val Susa per mettere in comunicazione Torino con Lione e poi dovrebbe proseguire per l’Ucraina (capito? L’Ucraina, per carità paese pure importante, ma insomma…). È quello specifico progetto TAV lì che viene contestato e che per tanti (Politecnico di Milano e molti altri) non ha alcuna giustificazione economica, sociale e turistica, non si contesta in generale il discorso dei treni e in particolare di quelli ad alta velocità, sui quali magari c’è un discorso, come al solito, di priorità: in un quadro di scarse risorse economiche, conviene insistere su questa linea Torino-Lione che non ha nessuna prospettiva di grande crescita e utilità o piuttosto intensificare le linee tuttora lente o inefficienti che interessano di più gli italiani?
Tutto questo è il discorso. Che c’entra la linea (affollatissima) TAV Napoli-Milano che già c’è, è stata ideata e realizzata in tutt’altra epoca e di condizioni economiche e finanziarie, che comunque non viene contestata, ma anche chi potrebbe esserne critico non vedo perché non potrebbe utilizzarla…
Ma pessima è la seconda parte dell’articolo.
Si parla da tempo, e anche qualche post fa proprio qui su questo blog, di quanto è brutto “sbirciare” dal buco della serratura, ecc. ecc. E dunque come giudicare questa cosa di un anonimo “professionista trentenne” (?) che nota Casaleggio sul treno, ascolta furtivamente le sue conversazioni con un suo amico, gli fa anche una foto, poi manda tutto al Giornale il quale senza esitazioni pubblica foto e presunta chiacchierata privata?? Di tale chiacchierata, del resto, rimane solo l’atto pessimo dello sbirciare, perché di fatto non dice granchè perché si sa che Casaleggio e Grillo contano di recuperare i rimborsi elettorali, ma si sa già per farne cosa: devono (siamo cauti diciamo per ora “dovrebbero”) restituirli allo stato…
Mamma come siamo messi male…
Ma c’è sempre un’altra possibilità: l’unico che non ha capito nulla qui sono io.
Saluti (affranti) per tutti.
@Mariolino: Guardi che con tutto il rispetto il disastro causato all’Italia è stato perpetrato da politici con il “pedigree”….. A questo punto direi che chiunque può far meglio, anche il cuoco del ristorante all’angolo; nell’evoluzione politica Italiana non ho visto nulla che ha dato valore aggiunto al Paese, tranne una serie di personaggi che sono diventati ricchi grazie all’usurpazione fiscale…..a questo punto chiunque può far meglio. Addirittura penso che anche il rischio del fallimento del Paese non possa essere che un beneficio. Tante famiglie hanno giá avuto la loro parte di distruzione……almeno la finiremo di pensarci e penseremo a costruire e a guardare al futuro…..tutti gli altri temi appartengono al passato.
Anche a mè va di fare un’appello, è inutile che dica votiamo quello o questo(NON VOTATE PD, UDC MORTIMER INGROIA)
elezione diretta premier 9) riduzione degli statali e della casta 10) sviluppo dell’economia e crescita 11) valorizzazione lavoro autonomo 12) zone franche 13) riduzione sensibile della pressione fiscale..sono solo alcuni punti..ma basta vedere quanti di questi sono presenti nel programma di chi votate, ps occhio alla questione “immigrazione” che in genere smaschera subito la volontà di una formazione politica di fare gLI INTERESSI ITALIANI, Buon Voto!
eh eh, ma mettendovi una mano sui VOSTRI INTERESSI, votate chi:1)vuole rinegoziare la nostra permanenza in questa Ue ALLE NOSTRE CONDIZIONI 2)riconquistare la SOVRANITA’dataci dai nostri PADRI!!e AVI CON LA VITA! 3) ripristino della DEMOCRAZIA, LIBERTA’ e PRIVACY 4) IMPIGNORABILITA’ PRIMA CASA 5)Riconquista dei notri VALORI e riduzione sensibile dell’immigrazione rivedere shengen 6) svuotare le carceri dai detenuti immigrati (a casa loro)7) responsabilità civile e penale per i magistrati separazione delle carriere
Talita, il mio ragionamento è questo:
Per vivere si deve mangiare, per mangiare si deve produrre ricchezza -lavorare-, quando tu lavori e produci la maggior parte della tua ricchezza per lo stato, a te ed ai tuoi figli ne resta sempre meno.
Siccome lo stato è gestito dai politici, e siccome i politici si sentono legittimati dal tuo voto, allora vedo eccome il nesso con il non andare a votare: io non votando il politico non lo legittimo a rubare.
Poi so bene che secondo la legge il mio non voto andrà ai vincitori. infatti sto valutando l’andare al seggio e far verbalizzare che non voglio votare.
Ma di sicuro la legge attuale non è la mia.
Un saluto .
Tutti qui a menarsela con Grillo e i suoi latrati, scordando avventatamente l’uomo ombra, il boccoluto Casaleggio, che manda avanti il dogo genovese a latrare, ma intanto si lecca i baffi sui rimborsi elettorali…. viaggiando in business (!!!!! che culetto d’oro) sulla TAV, quella che vorrebbero togliere.
http://www.ilgiornale.it/news/interni/lipocrita-casaleggio-guru-dei-no-tav-viaggia-frecciarossa-889137.html
E’ lecito attendersi, non dico pretendere che mi pare già troppo volitivo, un minimo, quello sindacale non un’oncia in più per carità, di coerenza ed onestà intellettuale, un cicinin di etica, tanto per dare quel quid in più al beverone ?
Questa povera Italia ha una nemesi biblica: riesce sempre a trasformare la tragedia in farsa, purtroppo macabra e foriera di niente di buono, ma fa niente a quanto pare.
Vorrei fare un appello ai focosi blogger che credono di dare maggiore forza alle proprie idee. Per la netiquette scrivere in maiuscolo è maleducato e significa urlare. Ecco, qui nessuno è sordo !!
NeoSal il 23 febbraio 2013 alle 11:35:
SAranno facce nuove, ma totalmente incompetenti sia di politica che di economia e amministrazione, ma li avete visti, sarebbe come se ci andassi io, di sicuro o sono coraggiosi o in alta malafede, io mi fido poco di quelli di ora, ma mi fido ancor di meno di gente del genere, sembrano quelli della corrida di Corrado, ma mica ci dobbiamo fare quattro risate con gente stonata, la gente troppo temeraria è molto pericolosa, la paura ti salva la pelle.
Solo due legislature, non esiste sulla faccia della terra, bastano a fatica per capire i meccanismi dello stato.
@adriano (23 febbraio 2013 alle 14:03)
D’accordo su tutta la tua disamina tranne su un punto: quello secondo cui il Cav, dopo la defezione di Fini, non avrebbe ottenuto le elezioni. Quello che rimaneva del PdL (ancora la gran parte dopo la fuoriuscita di Fini) più la Lega erano ancora maggioranza in parlamento e se volevano assolutamente le elezioni le ottenevano, o al limite passavano all’opposizione e Fini, Casini e Bersani se lo sostenevano loro, se ci riuscivano (ma non credo), il governo tecnico presieduto da Monti.
La realtà è che il primo a non volere le elezioni anticipate è stato proprio il Cav, perché sapeva che era un salto nel buio e andava in quel momento a quasi sicura sconfitta e consegnava il paese “nelle mani della sinistra”. E invece a lui è convenuto prendere tempo, per tentare di riorganizzare il partito, provare a recuperare consenso e credibilità e poi potersi giocare la carta Monti: sostenerlo con convinzione al governo per poi fare alleanza con lui e affidargli la “guida dei moderati” come pure a provato a fare fino all’inizio della campagna elettorale. Invece Monti lo ha “tradito” e ha preferito allearsi solo con Casini e Fini. E ora siamo qui.
La realtà dei fatti per me è questa.
spero che vinca Berlusconi.
Ieri ha detto al giornalista di repubblica: siete sepolcri imbiancati….ma verrà fuori la verità.ecco io mi auguro che si dica finalmente agli Italiani cosa hanno combinato i comunisti e i sindacati,per il bene degli operai ovviamente.Ecco più presto viene fuori la verità meglio è per tutti.Aprire gli occhi alla gente,restituire dignità al Popolo Italiano
La conoscienza aiuta ad essere LIBERI.:)
Così che nessuno riesca più a manipolarci.
1)Ma quale vincitore.La schiera degli eletti farà come da copione le scelte funzionali ai propri interessi personali,come tutti,come sempre,come da legge che lo consente.Anche qui ha ragione il Reprobo.In caso di necessità aiuteranno Bersani ed in ogni caso penseranno solo a se stessi.
2)Per favore basta con i riferimenti sessuali dell’ex capo.Se si decide di sostituire l’analisi politica con il lettino di Freud se ne vedrebbero e sentirebbero delle belle.Nel talamo di Silvio abbiamo sbirciato.Cosa crediamo di trovare di meglio in quello degli altri?Quello che conta è la sostanza.Il sig.Berlusconi forse per mancanza di intelligenza,forse per interesse,forse per malafede,ha sbagliato tutto dopo la defezione del sig.Fini.Doveva chiedere le elezioni che naturalmente non avrebbe ottenuto e lasciare che chi le avrebbe negate pasticciasse in proprio .Ha voluto tentare la via del sig. Andreotti di tirare a campare ed ha appoggiato leggi opposte a quelle promesse.E’ questo che lo rende impresentabile,non le sue intemperanze erotiche.
Il resto lo condivido.
C’è chi vede ed afferma la verità e chi fa finta di non vederla, poi ci sono quelli, spero pochi, che si fanno allegramente prendere in giro. La verità è che la politica è resa difficile da chi ne ha fatto una professione, e su questa difficoltà, sulle parole e sui dibattiti, sugli scontri, sugli articoli, trova un modo per ricevere uno stipendio. Politicanti “seri” (ha ha ha) giornalisti prezzolati per raccontarci sciocchezze di nessun valore e di nessuna utilità, incapaci di inchieste, cronisti del gossip pietoso, e del teatrino. Sindacalisti, funzionari, eccetera. A tutti costoro fa comodo far credere che un qualsiasi ingegnere non possa occuparsi di politica. Non è vero: in un mondo di furbetti o di casta corrotta, di mignotte in consiglio regionale o di furbastri degli appalti, di cooperative rosse o di nomenklatura vetero-morettista, un qualsiasi ingegnere, schifato, rinuncerebbe. Ma in un parlamento controllato, no, l’opera semplificatoria inizierebbe, e molti giornalisti e politici e sindacalisti e funzionari di sezione e furbetti e ladri e mignotte, di destra o sinistra, e le cariatidi che indignate sbraitano che “c’è differenza” tra destra e sinistra, dovrebbero rassegnarsi a cercarsi un lavoro onesto.
Non c’è differenza tra destra, lega o bersani, tra mignotte, ladroni con sgargianti cravatte o rottami di sinistra con le maniche tanto rimboccate de noantri. Chiunque sia stato in parlamento almeno tre anni e non abbia denunciato alla magistratura almeno una mezza dozzina di ladrocini, è connivente, perché non poteva non sapere, e se non vedeva, è un deficiente. Fiorito o Finocchiaro, Scilipoti o Bindi, Berlusconi, Bersani o Formigoni. Non vi nauseano? Se non vi nauseano è solo perché vi pagano.
depaoli.fabrizio@libero.it il 23 febbraio 2013 alle 12:48 e 13:19:
Ok, Fabrizio.
Ma quanto dici attiene alla legittima difesa dei propri sghei.
A me sembra che non c’entri niente con il votare o il non votare, che è poi l’argomento che m’incuriosisce.
Tra l’altro, non so se si possa davvero parlare di “euforia per le elezioni”.
Io non mi sento affatto euforica: semmai in uno stato d’attesa alquanto inquieta.
C’è chi si augura il fallimento dell’Italia: io non sono ancora a questo punto.
Ciao.
Il M5S e i discorsi di Grillo sicuramente invogliano a votarlo. Non si puo’ negare che contengano argomenti sacrosanti. Perche’ non li voto? Perche’ il loro programma contiene punti che porteranno ad una ulteriore recessione negli anni e decenni a venire. No nucleare, no TAV, no a tutto cio’ che e’ indispensabile per un futuro sostenibile economicamente, socialmente ed ecologicamente. Quindi, sono d’accordo con loro relativamente ai tagli e alle riforme in campo politico, ma sono in completo disaccordo sulla loro visione e pianificazione del futuro.
Talita, dimenticavo, e ovviamente non lasciando in banca nemmeno un centesimo.
Un saluto .
P.S. non capisco tutta questa euforia per le elezioni.
Chi mediaticamente ferisce, mediaticamente perisce…
Potrei sintetizzare così l’onesto e condivisibile editoriale di Foa.
Grillo ha fatto degli errori, soprattutto all’inizio della campagna elettorale, ma poi sostanzialmente è andato avanti con il suo tsunami e le cose gli sono andate sempre meglio. Questo è il dato di fatto.
Come pure il dato di fatto è che Grillo non è comunque diventato un leader in cui identificarsi, ma solo un testimone della protesta. Anche perchè tutti sanno che in tutto questo tsunami non andrà neanche al parlamento, ma lì manderà una pattuglia di peones. Questa è la grande novità: abbiamo di certo un grande comunicatore, ma costui non si candida neanche al parlamento e non si candida alla guida del governo. Potrebbe sembrare una fuga dalle responsabilità e in parte forse anche lo è, ma è proprio questa l’essenza del movimento e il messaggio vincente che viene lanciato: io sono il portavoce, ma non sono il condottiero e non devo fare tutto io, ma i protagonisti della nuova politica siete voi, donne, giovani, persone comuni che mai e poi mai avrebbero pensato di entrare al parlamento.
Ovviamente non mancano incertezze e dubbi in tutto questo e nessuno si illude che votando questo nuovo comunicatore senza delega si è risolto ogni problema, tutt’altro… e però in questo momento di totale sfiducia nei partiti tradizionali e verso tutti quelli che pure in questi vent’anni hanno governato e vissuto nelle istituzioni, risulta l’unico messaggio diverso e di rottura rispetto a quanto vista finora.
Per il resto concordo su tutto.
Tranne su l’importanza dell’episodio del siparietto con la ragazza che non credo che abbia procurato alcuna “stizza” particolare negli elettori del Cav e neanche ha avuto particolari ripercussioni da parte dei suoi avversari, i quali hanno fatto qualche commento sull’episodio, ma non mi sembra poi così intenso e significativo. Per cui può essere considerato un episodio abbastanza marginale della campagna elettorale: gli elettori del Berlusca non danno più tanto peso a questa specie di battute e neanche abbiamo assistito alle proteste delle donne indignate che sono scese in piazza, ecc. come pure era avvenuto in passato. Piuttosto non so se è stata produttiva la manifestazione delle donne del PdL, con la Santanchè in testa, al grido di “non siamo bambole” in risposta all’affermazione di Bersani.
In ogni caso, ripeto, un aspetto questo assolutamente marginale, per l’uno e per l’altro fronte, della campagna elettorale, mentre la vera sfida di credibilità tra le opposte fazioni è avvenuta piuttosto sul tema del fisco e in particolare dell’IMU dove il Cav si è giocata la sua principale carta con la famosa lettera per la sua restituzione e Bersani lo ha definito stizzito (su questo tema sì che c’è stato nervosismo e vera “stizza”) un “imbroglione”.
Nel merito di questo tema che è stato il vero argomento centrale della campagna elettorale potrei dire la mia.
Ho trovato assolutamente incerta e balbettante la proposta del centrosinistra sulla riforma del fisco e in particolare dell’IMU, ma non credibile e incoerente la possibilità che un leader politico espertissimo e navigato possa prima votarla quella tassa (seppur a malincuore, per opportunismo del momento, ecc.) e poi in campagna elettorale proporre di restituirla e addirittura dicendo che se non c’è copertura la rimborsa di tasca sua.
Incertezza, incoerenza, opportunismi, personalismi, politichese, mancanza di assunzione piena di responsabilità sono le cose che hanno colpito di più gli italiani e li hanno spinti verso il M5S, non senza ulteriori dubbi, ma intanto è apparsa senz’altro l’opzione migliore per dare un segnale forre di discontinuità e di voglia di cambiamento.
Buon week end e buon voto a tutti.
FOA:
…”Tuttavia che sia un voto saggio (QUELLO DATO A GRILLO) è tutto da vedere…”
CERTO MA IL RESTO è GIà STATO TUTTO AMPIAMENTE VISTO!!!!!!
ORMAI STANTE LE COSE (POSSIBILE CHE NON VE NE RENDIATE ANCORA CONTO, MA GUARDATE LE PREVISIONI ECONOMICHE EDULCORATE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, 12% PER IL 2014 DI DISOCCUPAZIONE -1% DI ANDAMENTO ECONOMICO PER IL 2013, LA GRECIA è GIà QUA, SVEGLIA!!!!) NON ABBIAMO PIù NULLA DA PERDERE.
FACCIAMO SALTARE IL BANCO, PRIMA CHE SIANO DEFINITIVAMENTE “LORO” A FARCELO SALTARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ADDOSSO A NOI!!!!!!
Egregio sig. Foa, lei dichiara che Grillo non accetta il contraddittorio, secondo lei in Italia, con una tale abnorme disparità di mezzi e di controllo diretto e indiretto dei media televisivi ed editoriali che ha la famiglia dell’editore che la ospita, esiste un vero contraddittorio? Se lei fosse un vero liberale e un vero liberista sarebbe schifato e lotterebbe per un vero libero mercato dell’editoria televisiva e cartacea.Ma ha visto in questi giorni come tutti gli articoli dalla prima all’ultima pagina demonizzano tutti gli avversari politici senza entrare nel merito reale e strumentalizzano i lettori che non hanno certi strumenti per destruttare la macchina del consenso?Ne dubito fortemente,altrimenti dovrei pensare che lei scrive per un giornale diverso da quello per cui veramente scrive. P.S Cosa ne pensa del bel contraddittorio che ha svolto la giornalista Barbara Durso ecc ecc,ha visto come ha attaccatto Travaglio per le condanne civili di Travaglio, omettendo quelle che moltissimi giornalisti hanno, visto che in una carriera scrivono miglia di articoli? Cosa dovrebbe dire allora di Sallusti? Lo dico io : è anche lui una vittima della magistratura come il cav.Ma veramente pensa che tutti gli italiani siano cosi manovrabili? Si ,l’editore che la “ospita” lo pensa.Buon lavoro
Talita, evadendo il fisco il più possibile, vendendo azioni titoli BOT ecc. e comprando oro e terreni.
Un saluto .
depaoli.fabrizio@libero.it il 23 febbraio 2013 alle 11:45:
Ma come può venirvi in mente di andare a votare per questi sciacalli?
Salvate il salvabile e voi stessi, pensate al vostro futuro e quello dei vostri figli, non a quello degli sciacalli.
_________
Caro Fabrizio,
ne deduco che tu, non andando a votare, sei certo di pensare al tuo futuro e quello dei tuoi figli.
Però non capisco.
In che modo, praticamente?
(“Praticamente”, sottolineato)
Grillo porta tutto allo sfascio? E’ tutto da dimostrare. Intanto, Lui non è Premier,ma ci mette la faccia, il resto del grillismo siamo noi, cioè siamo in tanti che vogliamo un Italia diversa. Per me sarebbe meraviglioso sapere che finalmente tutta questa cricca di destra e sinistra ha smesso di mangiare e bere alle nostre spalle. Saluti
NOOOOO, COMPLIMENTI PER CARITA’! OGNUNO E’ LIBERO IN QUANTO SI E’ IN UN PAESE DEMOCRATICO, MA CONTINUATE CON QUESTI VOSTRI MINI COMIZI ARTEFATTI ORIENTATI E ATTACCATI (INSPIEGABILMENTE) ANCORA A VECCHI COLORI E FACCE ORAMAI APPARTENENTI AD UN PASSATO DEL TUTTO LOGORO DA OSCURI ‘INCIUCI’ CON LA MALAVITA ! CONTINUIAMO A VEDERE COSIDETTI ‘ONOREVOLI’ RAGGIRARSI SENZA UN PERCHE’ TRA LE CAMERE DEL PARLAMENTO ITALIANO SENZA ALCUNA COMPETENZA, COMPLETAMENTE TELECOMANDATI MENTALMENTE.
SVEGLIAAA!
LA POLITICA E’ E DEVE ESSERE UN’ ARTE BELLISSIMA, E COSI’ DOVRA’ DI NUOVO RITORNARE PER TUTTI!
VOI TUTTI PENSATE, E AVETE FATTO CREDERE ALLE MENTI DEBOLI, CHE LA POLITICA SIA COMPLESSITA’ E SIA LIMITATA SOLO AD ALCUNI PRESCELTI SAI DA QUALE POTERE DIVINO!
VOI ANCORA PENSATE CHE LA POLITICA SI DEBBA LIMITARE AL TIPO DI LOGO O AL BEL SORRISO DURBANS, O ANCORA DAL TIPO DI TAGLIO DI CAPELLI…
SCIOCCHI! SONO LE IDEE, BUONE O BRUTTE CHE SIANO, CHE FANNO UNA POLITICA GIUSTA O SBAGLIATA!
LE IDEE POSSONO PROVENIRE DA TUTTI, A PARTIRE DA OGNI SINGOLO CITTADINO, PERTANTO LA POLITICA DEVE DEVE RITORNARE AD ESSERE UN ARTE ACCESSIBILE, FACILMENTE COMPRESIBILE E PROTETTRICE.
NON SONO LE FACCE, NON SONO I LEADER E I COLORI DEI LOGHI, MA LE IDEE, PROVENIENTI ANCHE DA MENTI DALL’ALTRA PARTE DELL’OCEANO, CHE COMPLETANO L’ARTE DELLA POLITICA!!!!
IDEE CONFLUITE PER UN BENE COMUNE E POI CONDIVISE DAL POPOLO PER RENDERLE POSSIBILEMTENTE REGOLA E LEGGE!!
OBBIETTIVO QUESTO CHE SOLO IL MOVIMENTO 5 STELLE HA L’ASPIRAZIONE DI FARLO CONCRETAMENTE!!!
La fiducia dei cittadino nei Partiti é scesa al 5%,Grillo si Grillo no…ecco La lettera di Grillo agli italiani e i 20 punti “per uscire dal buio”
Ecco i 20 punti per uscire dal buio di Beppe Grillo:
1) Reddito di cittadinanza
Referendum sulla permanenza nell’euro
2) Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa
3) Legge anticorruzione
4) Informatizzazione e semplificazione dello Stato
5) Abolizione dei contributi pubblici ai partiti
6) Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni
7) Referendum propositivo e senza quorum
9) Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese
10) Unasolaretetelevisivapubblica,senzapubblicità,indipendentedaipartiti
11) Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato
12) Massimo di due mandati elettivi
13) Legge sul conflitto di interessi
14) Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica
15) Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
16) Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
17) Abolizione dell’IMU sulla prima casa
18) Non pignorabilità della prima casa
19) Eliminazione delle province
20) Abolizione di Equitalia
07 febbraio 2013
http://www.fanpage.it/la-lettera-di-grillo-agli-italiani-e-i-20-punti-per-uscire-dal-buio/
tempo….
Fausto
Qualunque cosa accada, chiunque vinca (o non vinca), speriamo solo che il necessario default incontrollato arrivi presto.
Dr. Foa, se vince Grillo il DP aumenterà il PIL diminuirà e l’Italia fallirà.
Se vince Bersani il DP aumenterà, il PIL diminuirà e l’Italia fallirà.
Se vince Berlusconi, il DP aumenterà, il PIL diminuirà un po’ meno che con Bersani o Grillo e l’Italia fallirà.
Ci sono importanti differenze sia nei modi che nei tempi: secondo me Bersani sarà quello che ruberà maggior ricchezza prodotta, mentre il lasso di tempo da qui al fallimento sarà più breve che con Berlusconi.
Berlusconi ruberà meno ricchezza prodotta, il PIL diminuirà meno che con Bersani o Grillo, quindi per arrivare al fallimento l’agonia sarà più lunga.
Grillo è quello che ci farà fallire più in fretta, il DP aumenterà molto rapidamente, la ricchezza che ruberà è l’incognita maggiore.
Quindi, Bersani ruberà molto in poco tempo e poi falliremo.
Berlusconi ruberà meno, ma più a lungo e poi falliremo.
Grillo ruberà …(??) e falliremo in breve tempo, ma quanto ruberà? Più o meno di Bersani o Berlusconi?
Ma come può venirvi in mente si andare a votare per questi sciacalli?
Salvate il salvabile e voi stessi, pensate al vostro futuro e quello dei vostri figli, non a quello degli sciacalli.
Un saluto .
Il movimento di Grillo non è perfetto, lo sappiamo. Dará però un’opportunitá a delle facce nuove, non filtrate secondo il concetto partitico, di presentarsi sul palcoscenico nazionale…..è un’opportunitá per queste persone e forse per l’Italia di presentare al mondo qualcosa di nuovo e chi lo sa….forse queste nuove persone riusciranno a non farsi attrarre dal magnetismo del potere…..sicuramente non potrá essere peggio del fondo! Gli americani avrebbero subito colto l’opportunitá di orientarsi a qualcosa di nuovo, noi in Europa ci facciamo le solite paranoie del tipo sai cosa lasci non sai cosa trovi…..forse il bello della vita sta proprio nel non sapere cosa ci aspetta seguendo il concetto della ricerca del grande sogno (dico io la ricerca del sogno italiano in un Paese da sogno che tutti gli altri Paesi invidiano per la quantitá di cultura, storia (forse troppa, dobbiamo slegarcene un po’), imprese familiari, etc….
Questa italietta appare un paesello da presepe, ferma e immobile, muta e asservita a volontà che ne definiscono i confini, che ne violentano l’animo, l’ingegno e il suo vero potenziale.
Governata da una casta di incapaci totali, saccenti quanto collusi in biechi interessi privati, è stata depredata di ogni cosa in qualunque scenario sociale, assistenziale, logistico ed economico.
Il mondo guarda con curiosità a un fenomeno inedito, cosciente di essere a un bivio, consapevole che un sistema si stà sgretolando.
Ancora una volta, l’ingegno italiano insegna qualcosa di inedito, un concetto logico quanto coerente con un futuro, tutto da reinventare.
La politica ha fallito scadendo nel depredare, l’economia ha potuto creare solo miseria, la globalizzazione solo sfruttamento..: quale domani ci attende con tali premesse..?
E’ dunque necessario ridiscutere ogni cosa, con logica e volontà, trasparenza e solidarietà, è ora di crescere, è tempo di ricominciare a vivere guardando di nuovo le stelle.
E se non accadrà a breve, il tempo è questo, e comunque accadrà.
Nell’attesa rilassatevi, e cominciate a sognare.
Caro Foa,
stavolta non sono affatto d’accordo su un punto della sua esposizione.
Grillo “sempre più su” – come si dice, ma poi bisognerà logicamente verificare nella prassi -
non perché non abbia mai sbagliato “un colpo mediaticamente”.
A mio parere, ne ha sbagliati tantissimi: ed è inutile sottolineare
- le epurazioni,
- gli insulti da postribolo (toh, proprio a una donna!) e le minacce dei suoi seguaci a chiunque abbia osato criticare il nuovo ducetto,
- le cacciate di giornalisti e media dai suoi “tsunami”,
- le promesse elettorali rimaste tali a Parma
e altro che cita anche lei.
Ecco, questi mi sembrano errori non solo mediatici ma anche pacchiani.
Dunque il successo di Grillo è dato da quel percento di persone che si identificano in Grillo, NONOSTANTE.
È davvero preoccupante, ma è così.
Quanto ai siparietti di Berlusconi, più che descrivere Berlusconi (di cui ormai sappiamo anche le minuzie) occorrerebbe finalmente spiegare a tutti che cos’è la pruderie, e cominciare a ghignare apertamente sui moralisti d’accatto.
Nel 1870 – in pieno clima britannico da Regina Vittoria – il ritrattista John Everett Millais dipinse un quadro “scandaloso”: un cavaliere, scintillante nella sua corazza, sguaina la spada per liberare una fanciulla nuda, legata a un albero.
E la fanciulla lo guarda in faccia.
Scandalo, deduzioni metaforiche tra spada-stupro e sguardo muliebre-impudizia: una tragedia nazionale, insomma.
E il pittore?
Tagliò la tela e ci ricucì un riquadro sostitutivo, con la testa della fanciulla pudicamente reclinata e girata dall’altra parte, in modo da non guardare il cavaliere.
Come vede, caro Foa, sempre di cavalieri si tratta.
Peccato che siano passati un po’ tanti anni e che ancora taluni credano nel vantaggio di coprire le gambe dei tavoli.
Buon voto anche a lei.
G.le Dott. Foà, l’accento sulla a; sembra che lei pensi solo a pararsi le spalle!
Le sembra che una persona con la testa sulle spalle, che lotta quotidianamente con i vari problemi, sia così assuefatta a questo genere di notizie?
Il Sig.r Grillo, che non è nemmeno il famoso Marchese altrimenti sarebbe stato tutto un programma, andrà a casa sue spese e non si preoccupi troppo della salita!
Gente come lui se ne incontrano talvolta ed io smonto ogni loro velleità con argomentazioni chiare e sincere; peggio per te che non hai idee!
Se solo fosse vero che l’uomo si misura sulle idee che ha io metterei Grillo nel cassetto e ve lo lascerei così com’è; è un povero ex comico allo sbando!
Se solo fosse vero vedrei invece il Presidente Berlusconi che con la sua tenacia e nonostante tutti i “venti” contrari è salito molto in alto; là riderà di quanti, come sempre, ridevano di lui e dei suoi Elettori!
Chi vivrà vedrà! Buon voto a tutti!
Lei viene? Quante volte viene?
Perché non dare un’occhiata a questo video?:
http://tv.liberoquotidiano.it/video/110068/Il_giornalista_fa_Silvio_%C2%A0_Lei_viene__Quante_volte__E_Daniela___.html#.USiLezfzk8E
BASTA CHIACCHIERE, BASTA POLITICANTI CHE VIVONO CON I NOSTRI SOLDI. VOTIAMO TUTTI MOVIMENTO 5 STELLE E TOGLIAMO AI LADRI I SOLDI DELLE NOSTRE TASSE. CI HANNO PORTATI AL SUICIDIO CON EQUITALIA, CI HANNO TOLTO LE NOSTRE INDUSTRIE COME FIAT ED ALITALIA, CI HANNO RESI SCHIAVI DEI TEDESCHI, CI HANNO TOLTO ANCHE LA SALUTE CON I TAGLI A SANITA’ ED OSPEDALI… LEVIAMOCI QUESTI PARASSITI DALLE NOSTRE SPALLE… YES, WE CAN!!!
@Marcello Foa convengo il Re(il sistema)é nudo…
I numeri che l’Italia non può sapere
I giornali e le tv italiane non possono rendere pubblici i risultati dei sondaggi.
—–
I giornali e le tv italiane non possono rendere pubblici i risultati dei sondaggi, ma le più note società di rilevamento della Penisola non hanno smesso di farli. «Grillo sta salendo, ma non salirà al di là di quanto fatto da Berlusconi nel 1994 (21%, ndr), il livello massimo è il 20%», ci spiega Nicola Piepoli, presidente dell’omonimo istituto.
, Pessato è risoluto «non c’è possibilità alcuna che il centrodestra possa pensare di raggiungere il centrosinistra alla Camera». Tanto più che nessuno vede più il partito di Berlusconi raggiungere il 20%.
——
Nonostante questa campagna elettorale abbia mostrato molte brutture, Valente vede uno spiraglio di speranza. «In ogni caso il Parlamento vedrà cambiare il 50% di deputati e senatori. Soprattutto a centrosinistra vi sarà un profondo ricambio generazionale».
Ai pessimisti, invece, che prevedono l’incubo dell’ingovernabilità risponde Pessato. Il vicepresidente di Swg pensa che sia a Vendola sia a Monti convenga scendere a compromessi. «E vale anche per Casini e Fini. Che il Pd sia o meno autosufficiente dovranno far prevalere un senso di responsabilità. Se non danno governabilità al paese, si tornerà presto alle urne e loro non si potranno più ripresentare, nessuno di loro».
Sono giorni che Berlusconi punzecchia Monti, «non raggiungerà il 10%», racconta il Cavaliere, soglia minima per portare alla Camera i suoi deputati. «È attendibile – ci spiega ancora Piepoli – Monti è al limite del 10%, potrebbe esserci come non esserci».
—-
http://www.tio.ch/News/Estero/723067/I-numeri-che-l-Italia-non-puo-sapere/
Saluti
Fausto
—–
@LordBB il 22 febbraio 2013 alle 18:28…
“Posso solo dire che l’Italia del Cattaneo è quella che conserva qualche probabilità di salvarsi da questo degrado politico, culturale, morale, economico. E l’Italia del Cattaneo è quella Cisalpina. A nord del Po, e forse anche in Emilia, esistono tracce di coscienza civile e anche di classi dirigenti sane. Poi c’è un’Italia centrale, quella toscana e umbra e marchigiana, che conserva le sue peculiarità, i suoi caratteri spiccati che affondano le radici nell’Italia comunale e rinascimentale. Il resto è un disastro che non saprei come salvare. Del resto Cattaneo ci tentò, andò a Napoli e resistette qualche giorno. Poi si arrese e se ne tornò nella sua Lugano, nella sua Svizzera.”
—–Indro Montanelli (scheda)
Ciaoo
Fausto
Sono un lettore del GIORNALE, un ex-elettore PDL, un convinto democratico con radici cattoliche, e voglio inviatare, civilmente, tutti i lettori e voi giornalisti a mettervi una mano sulla coscienza. Non votiamo ancora questi partiti (PDL, PD, Lega,Casini, Fini, SEL…ecc) che ci hanno tolto la dignità di sentirci ITALIANI. Il Movimento 5 Stelle siamo noi! Si chiami Grillo, si chiami Pizzarotti, o signor Rossi, il Movimento 5 stelle siamo NOI, gli Italiani per bene che vogliono dare una speranza ai propri figli. Amici del Giornale, lettori, non ha senso continuare a litigare tra noi, ora dobbiamo avere il coraggio di cambiare questa brutta Italia. Coraggio. I vostri figli contano su tutti noi, OGGI.