In un’epoca di grande e sovente giustificato scetticismo sul giornalismo, sulle sue finalità e dunque sulla sua capacità di essere davvero il cane da guardia della democrazia, c’è chi va meritoriamente controcorrente.

Il Giornale.it è la prima grande testata italiana a intraprendere una strada innovativa, social, dal basso verso l’alto, quella di permettere ai lettori di contribuire alla scelta dei reportages di guerra degli inviati di guerra. Trovate qui i dettagli dell’iniziativa “Gli occhi della guerra”.

Da parte mia non posso che augurarmi il successo dell’iniziativa e non solo perché gli inviati che saranno mandati in giro per il mondo sono di assoluto valore e da me peraltro ben conosciuti, per aver lavorato con loro fino al 2011. “Gli occhi della guerra” rappresenta un segnale di cambiamento in un’epoca in cui i media appaiono sempre più smarriti e refrattari al cambiamento. Il giornale.it – che ho avuto il piacere di guidare tre anni fa – dimostra di credere nel giornalismo controcorrente, puntando su un settore tanto affascinante quanto esigente quale il reportage di guerra. Per raccontare, anzi per capire il mondo. Auguri di cuore.