Insultate, insultate, nulla resterà

E’ straordinario come, dopo le rivelazioni di Snowden, le gente continui a pensare che basti crearsi un nickname per garantirsi l’anonimato. E che, proprio in virtù di questo ipotetico anonimato, tenda a trascendere nei commenti sui blog e sui social network, scadendo frequentemente e voluttuosamente nell’insulto. In realtà il nickname non serve a nulla, considerato che un utente è identificato tramite l’indirizzo Ip. E coloro che usano un indirizzo Ip di un altro Paese, sono solo leggermente più al riparo sapendo che in realtà attraverso la tracciatura online e con l’ausilio degli algoritmi, sono facilmente identificabili. Ma a stupirmi ancor […]

  

Oltre il “complottismo” (meditate gente, meditate…)

Ci sono i complottisti, che vedono congiure dappertutto fino a credere che “tutto quello a cui crediamo è falso”. E ci sono gli anticomplottisti o se preferite gli ipergarantisti, per i quali le congiure sono impossibili e il mondo, anche ai massimi livelli, è animato da gentiluomini. Poi ci sono gli esperti di comunicazione, di strategia o gli storici più avveduti che hanno una visione più articolata e al contempo più realistica della realtà, che li induce a distanziarsi sia dai complottisti sia dai loro antagonisti; oppure, se preferite, a dare a entrambi parzialmente ragione. Dipende, come sempre, dal punto […]

  

Renzi? Vi deluderà…

Lato A: l’elezione di Renzi alla segreteria di PD rappresenta senza dubbio una svolta rispetto al passato e un taglio netto con la vecchia nomenklatura postcomunista che ha avuto un ruolo decisivo nella sinistra moderata italiana. Ben venga, dunque, una ventata di modernità. Lato B: non mi convince la caratura dell’uomo. E’ dotato di indubbie capacità dialettiche e di un certo fiuto per gli umori e le aspettative del pubblico. Ma è essenzialmente un affabulatore, motivato più dall’ambizione per il potere che dal desiderio di perseguire una visione del Paese. Non c’è sostanza, non c’è profondità, non c’è un disegno. […]

  

Il coraggio di credere nel buon giornalismo

In un’epoca di grande e sovente giustificato scetticismo sul giornalismo, sulle sue finalità e dunque sulla sua capacità di essere davvero il cane da guardia della democrazia, c’è chi va meritoriamente controcorrente. Il Giornale.it è la prima grande testata italiana a intraprendere una strada innovativa, social, dal basso verso l’alto, quella di permettere ai lettori di contribuire alla scelta dei reportages di guerra degli inviati di guerra. Trovate qui i dettagli dell’iniziativa “Gli occhi della guerra”. Da parte mia non posso che augurarmi il successo dell’iniziativa e non solo perché gli inviati che saranno mandati in giro per il mondo […]

  

Il Delfino nella manica di Berlusconi

Berlusconi aveva un Partito. Ora ce ne sono due. Al Milan aveva un amministratore delegato. Ora ne ha due. Fino a poco tempo fa aveva un avvocato. Poi ne ha avuti due. Eppure nei momenti migliori della sua carriera, sia come imprenditore, sia come uomo politico, brillava perché al momento giusto – come sanno fare tutti i veri leader – sapeva scegliere sempre e solo una strada, una soluzione. Quella che, guidato dal proprio istinto, riteneva la migliore. E sovente non sbagliava. Il Berlusconi di oggi non è evidentemente il Berlusconi di ieri. E non è certo una sorpresa. Umanamente […]

  

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