Napolitano, lei non è un Re! Grillo stavolta non è scandaloso

Scusate, ma criticare il presidente della Repubblica, in democrazia si può. Anche chiederne l’impeachment. In democrazia. Però in Italia vige una legge non scritta secondo la quale certe cariche, se ricoperte da certe personalità, beneficiano di un’immunità assoluta; anzi di un’intoccabilità assoluta. Per intenderci: è quella che ha tutelato Scalfaro, Ciampi o Napolitano. Se invece ti chiami Cossiga o Leone e non appartieni alle lobby giuste, sei, invece, un pazzo, un Kattivo o un corrotto, un guitto. E puoi essere distrutto dalla stampa e dalla magistratura. La trama del film è sempre la stessa. Nel merito, è indubbiamente scioccante accusare […]

  

Berlusconi e Grillo, arrendetevi!

Poche ore dopo aver scritto questo post è uscita questa notizia sulle manovre alla Procura di Firenze. Tutto legittimo e nella norma, per carità. Però certe coincidenze appaiono perlomeno singolari. Le logiche non cambiano. Il post, ahimè, sempre più attuale. Rileggiamo gli ultimi mesi: Berlusconi vince quasi le elezioni, poi la Consulta convalida la condanna. Berlusconi appare tramortito. Fonda Forza Italia ma lascia Alfano e i suoi compagni a puntello del governo Letta. Il Cav resta nell’ombra, i suoi interventi sono scarni e con la voce velata dalla stanchezza e dall’amarezza. Non sembra l’uomo di prima. Poi Renzi accelera sulle […]

  

A cosa mira davvero Renzi…

La governabilità, la riforma elettorale. Ma non solo. Renzi sta perseguendo un disegno più ampio. Accettando di incontrare Berlusconi, anzi riportandolo al centro del dibattito, compie un gesto non solo tatticamente indispensabile – considerata l’impossibilità di dialogare con Grillo, le riforme possono essere fatte solo con il consenso di Forza Italia – ma strategicamente audace e rivoluzionario, rivolto sia alla destra che alla sinistra. Renzi sa che il suo vero nemico è dentro al Pd – non fuori – ed è rappresentato dalla corrente, finora onnipotente – dei post comunisti. E sa anche che le elezioni le può vincere solo […]

  

Tranquillo! Obama continuerà a spiarti

Ieri è andata in scena l’ennesima operazione di manipolazione mediatica. E ancora una volta i media hanno abboccato. Obama, come noto a tutti, ha spiegato agli americani e al mondo la posizione del governo Usa. Un bel discorso, costruito con sapienza. Gli ingredienti: un pizzico di rammarico (“io non ho mai creduto a questi metodi”), la promessa di una riforma (“limiteremo le intercettazioni”), l’assoluzione dei piccoli errori commessi finora (“grazie allo spionaggio digitale bloccati molti terroristi”), la rassicurazione che il presidente non mente, è un vero americano (“sono uno di voi”), la democrazia è salda. Risultato: valanga di titoli rassicuranti […]

  

Ecco chi governa davvero l’Italia

Povero Renzi, non ha ancora capito che, se mai andrà al governo, non potrà comandare. Povero Berlusconi, che,a fasi alterne, nell’arco di una ventina d’anni ha cercato inutilmente di cambiare la politica. Di chi la colpa? Dei politici? In parte sì. La Seconda Repubblica ha portato governi più longevi eppure non sempre stabili, come ben sanno oltre a Berlusconi, Prodi e i “tecnici” Monti e Letta. Male endemico che però non spiega la cronica inefficienza dei governi. E allora per capire devi scavare un po’ di più. Devi capire chi ha in mano l’apparato del governo, chi pubblica sulla Gazzetta […]

  

Perché l’America “santifica” la Kyenge…

Questa è proprio bella. la Kyenge è una delle grandi “menti” dell’anno. Parola della rivista “Foreign Policy” che ha pubblicato la classifica degli oltre 100 pensatori più influenti del pianeta. La Kyenge è una dei due italiani presenti nell’elenco. L’altro è l’immancabile Mario Draghi, alfiere illuminato dell’Alta Finanza europea e americana Ma cosa ha fatto la Kyenge per apparire in una classifica tanto altisonante? E’ il “primo ministro nero in Italia“. E va bene. “Combatte la persistente xenofobia in Europa”. Urca! Foreign policy la definisce una “soft spoken” ovvero una moderata. Fantastico. Già, una moderata che ha avuto “il coraggio […]

  

Euro, Borsa, spread: tutto falsato?

Ridateci il mercato, quello vero. Quello di oggi è un’altra cosa, a cominciare dalla realtà che conosciamo meglio: quella europea. Il Trattato di Maastricht è arbitrario, fuorviante, ingiusto, ma intoccabile, inamendabile e provoca squilibri e ingiustizie a beneficio di un Paese, la Germania, e a detrimento di tutti gli altri. I meccanismi di compensazione tipici di un’economia di mercato tra Paesi esportatori e importatori, tra quelli deboli e quelli forti in questa Europa non funzionano, come ben documentato da Alberto Bagnai, nel suo notevole e chiarissimo saggio “Il tramonto dell’euro”. Ma evidenti anomalie riguardano anche altri ambiti. Siamo cresciuti – […]

  

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