Per carità, nessuna candidatura politica. Solo tanto impegno civico e il desiderio di aiutare la gente a capire. Ho conosciuto poco tempo fa Alberto Bagnai e in altri tempi la nostra sarebbe stata una convergenza impossibile: lui “de sinistra”, io sin da bambino liberale di scuola montanelliana, dunque “de destra”. Convergenza impossibile.

Ma i tempi cambiano e oggi la distinzione tra destra e sinistra ha sempre meno senso. Viviamo un`epoca, quella della globalizzazione, in cui il vero potere è tanto invisibile, quanto straordinariamente pervasivo in ogni campo: dall`economia al giornalismo, dalla democrazia alla giustizia.

Siamo dominati da forze e meccanismi di cui non riusciamo a cogliere le dinamiche, ma di cui subiamo ogni giorno gli effetti. Pensate a quante devastazioni ha provocato l`euro in Grecia e in buona parte anche in Italia. Pensate alle modalità opache con cui la sovranità viene sfilata giorno dopo giorno ai popoli europei, i quali nemmeno si accorgono di questa silente spoliazione. Pensate alle pesantissime distorsioni sui mercati innanzitutto finanziari ma non solo, che si risolvono a vantaggio di pochi privilegiati e a detrimento dei più, svuotando un principio sacrosanto come quello della responsabilità personale. Pensate all’opacità delle tecniche di comunicazione che consentono agli spin doctor di orientare e manipolare l`opinione pubblica usando i media.

Viviamo in un` epoca di forti squilibri, anzi di asimmetrie che sfalsano tutto lasciando intatta l`apparenza. Alberto Bagnai ha smascherato da par suo le ipocrisie, le ingiustizie, le insensatezze dell`euro; da parte mia descrivo e denuncio, da tempo, i meccanismi dello spin battendomi per un giornalismo davvero libero e indipendente; entrambi siamo accomunati dalla stessa passione idealistica e dal bisogno di non arrendersi. Di capire, di allertare le coscienze, di discutere.

Per questo quando Alberto mi ha proposto la carica di vicepresidente di Asimmetrie, l’associazione di cui egli è presidente, ho accettato senza esitazione. Il comitato, l’altro ieri, ha accettato la proposta e lo ringrazio. L`onore è duplice perchè prendo il posto niente meno che di Claudio Borghi Aquilini.

Tutto senza scopo di lucro, naturalmente, e su base volontaristica. Su Twitter, dove la notizia è già in circolazione, un lettore ci ha definito un club di persone perbene, accomunate dall’onestà intellettuale. Apprezzo, ringrazio e sottoscrivo.

Sarà un piacere essere il vice di Alberto. Ci divertiremo, non vi deluderemo.

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