Chi segue questo blog sa che di solito sono tutt’altro che tenero con la cancelliera tedesca Merkel, però questa volta ha ragione. La decisione di espellere il capo della Cia in Germania dopo aver scopero che i servizi segreti, nonostante le rassicurazioni di Obama, hanno continuato a spiare un governo amico fino a corrompere uno 007 tedesco per avere le informazioni, ebbene questa decisione è sacrosanta. E ben motivata.

Sia chiaro: da sempre il compito dei servizi segreti è anche quello di raccogliere informazioni riservate e nessuno si stupisce che questo accada anche tra Paesi alleati. Ma c’è una misura e ci sono dei modi che in questo caso sono stati ampiamenti violati dagli americani. Mettere sotto controllo il cellulare di un primo ministro e corrompere per mesi un alto funzionario sono azioni di “intelligence” che di solito vengono riservate a Paesi amici o perlomeno non ostili, quale la Germania, come ogni altro Paese europeo, considera gli Usa.

“Spiare gli alleati è una perdita di tempo – ha detto la cancelliera – e noi abbiamo così tanti problemi: ci dovremmo concentrare sull’essenziale. Se solo penso alle sfide di fronte alle quali ci troviamo in Siria, a Isis, o al terrorismo, problemi enormi». Ineccepibile.

Ma, soprattutto, ha evocato “una differenza di principi molto grande” fra Stati Uniti e Germania. Questa è la frase che conta. Ed è esplosiva. Mai, finora, il capo di un governo si era spinto fino a questo punto, ma a ragione.

Le rivelazioni di Snowden del 2012 hanno rivelato la pericolosa, evoluzione del governo americano, il quale, approfittando, anzi abusando delle nuove tecnologie, persegue di fatto un progetto per il controllo occulto della società e lo spionaggio sistematico di tutti i cittadini che usano smartphone, computer, software, motori di ricerca di società americane. Evocare il Grande Fratello orwelliano non è un’esagerazione. Ed è sconcertante che sia promosso proprio dalla Potenza che, fino al 1989, ha difeso la libertà e la democrazia contro il comunismo.

Si è scusato, Obama. Ma nulla è cambiato. Anzi ora scopriamo che le attività di intelligence si sono addirittura intensificate, il che, temo, certifica la mutazione genetica degli americani, a cui nessuno in realtà osa opporsi.

Già, perché la Germania finora è l’unico Paese “alleato” ad aver alzato la voce. Gli altri tacciono o per convenienza o per complicità o per pavidità, condannando i propri popoli a subire passivamente queste nuove, inaccettabili, pervasive forme di controllo sociale. Italiani inclusi…

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