Diciamocelo francamente: il Mondiale è andato alla squadra migliore. E sportivamente bene così. Ma c’è un ma, un po’ scherzoso. Siamo sicuri che vincere il Mondiale  -ma, in fondo, anche gli Europei  -porti bene?

Scorrendo il Palmares, il dubbio sorge legittimo.

Cominciamo dagli europei: Nel 2004 vinse la Grecia. Nel 2008 e nel 2012 la Spagna. Passiamo ai mondiali: nel 2006 trionfò l’Italia, nel 2010 l’immancabile Spagna.

Sono tutti Paesi che dopo aver vinto grandi trofei sportivi sono stati investiti dalla sventura economica, come ben sappiamo. Il riscontro temporale è impressionante: al momento della vittoria stavano tutti bene – Grecia, Italia e Spagna – poi sono finite in ginocchio o quasi.

E’ la prima volta che un Paese in grande salute economica, l’unico che ha davvero beneficiato dell’euro (perché costruito a propria immagine e somiglianza), riesce a trionfare anche sul tappeto verde.

E se fossi tedesco toccherei ferro, anche considerando i precedenti storici del Paese. Ogni volta che si è illuso di essere sul tetto del mondo – sublimando un’innata superbia che, talvolta sfocia nell’arroganza – poi è crollato miseramente.

Che succederà adesso? Occhio, cari tedeschi…  Anche perché in Europa tanti (quasi tutti) vi gufano. E con non poche ragioni…

 

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