Oddio, ce l’ho fatta. Mi sono disintossicato dalle mail e da twitter, in genere dal bisogno compulsivo di consultare il piccolo schermo decine di volte al giorno. La mia vita non era più segnata dai ritmi naturali di un essere umano ma, anche e talvolta soprattutto nel tempo libero,  dal richiamo delle sirene digitali. « Ting » : è arrivata una email, « bip bip » : è giunto un sms. Lo schermo si illumina, qualcuno mi ha scritto su What’s Up. E subito a leggere e a rispondere. Una battuta, una frase, possibilmente spiritosa. Dipendente dalla comunicazione istantanea al punto da consultare il mio Smart Phone e il mio Tablet anche nei momenti di quiete, meravigliandomi, con un filo di inquietudine (« non mi avranno dimenticato ? ») quando il flusso dei messaggi calava per qualche ora. Ero diventato un nevrotico digitale e la qualità della mia vita era peggiorata sensibilmente. Perché non staccavo, davvero, mai.

Poi un problema di salute, fortunatamente risolto, e la capacità di ascoltare amici davvero saggi mi hanno permesso di disintossicarmi ovvero non di rinunciare alle mail, a twitter, al mio blog – che sono e restano per me, giornalista, strumenti di lavoro indispensabili – ma a riappropriarmi del mio tempo. Sono io a decidere quando rispondere a un messaggio; non il messaggio a condizionarmi dal risveglio fino a tarda sera. Ho creato dei salutari recinti temporali, come quelli dei vetusti Gabinetti professionali. Il signor Marcello Foa risponde tra le ore X e le ore Y. E risponde sempre, bene. Anzi, meglio : riflettendo, con più garbo. D’altronde, che differenza fa che io replichi dopo dieci minuti o dopo 3 ore? Per gli altri poca, per me tantissima.

Riscopro me stesso, vivo di nuovo con la giusta, esclusiva attenzione i miei affetti familiari. Mi dedico con un piacere antico, quasi dimenticato, alle amicizie, lasciando che il piccolo schermo pulsi silente nella mia borsa, anche nei momenti in cui potrei dare una sbirciatina. E non mi sento in colpa, né vetusto. Resto un Uomo Digitale, ma non sono più sincopato. Vuoi mettere?