E’ la seconda volta che il blog di Beppe Grillo mi invita a prendere la parola. Ho accettato volentieri come faccio sempre quando so che la mia testimonianza viene proposta integralmente. Anche questa volta i collaboratori di Grillo sono stati gentilissimi e di parola.

L’argomento è noto ai lettori di questo blog: nel video spiego la verità spiacevole e a pochi nota sulla nascita e lo sviluppo dell’Isis ovvero del califfato di estremisti islamici che hanno occupato parte dell’Iraq, seminando terrore e morte, come dimostrano le decapitazioni degli ostaggi occidentali.

Chi frequenta questo blog conosce la mia tesi, infatti l’intervento sul blog di Beppe Grillo è stato ispirato proprio dai miei post.

Trovate qui la trascrizione integrale del mio intervento e qui il video :


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Aggiungo una considerazione di stretta attualità: come sapete oggi si è conclusa la conferenza sull’Iraq e al di là delle roboanti dichiarazioni del comunicato finale, l’impegno arabo non appare convincente e tanto meno definito. Il rischio molto alto è che la promessa di fare la propria parte contro il califfato, resti sulla carta e non si traduca in un impegno massiccio. Il rischio, come trapela dalle prime analisi, è che Paesi come Qatar e sauditi continuino in realtà ad appoggiare l’Isis e la sua ideologia , la sua funzione strategica anti Assad, funzione che Washington solo ora ripudia dopo averla appoggiata con sconvolgente disinvoltura.

Quei Paesi potrebbero dimostrarsi più coerenti di Obama, rendendo la situazione è ancora più ingarbugliata, confusa, preoccupante. Non dimenticatelo: a rischiare di più in questa crisi siamo noi europei. Per gli americani il Medio Oriente è lontano, per noi è alle porte di casa.

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