Grillo si è suicidato. Salvini avrà imparato la lezione?

Sto leggendo le analisi degli editorialisti che, ora, ci spiegano con sicurezza e spesso toni saccenti le ragioni per cui Grillo è finito. Sottolineo: ora. Come sempre accade in Italia si è cortigiani con i vincenti e spietati con i perdenti. Quelli che oggi impartiscono lezioni a Grillo sono gli stessi che hanno ignorato e poi sottovalutato la sua strepitosa ascesa. Ma tant’è, non è la prima volta. Veniamo al punto. Le ragioni per cui il Movimento 5 Stelle è entrato verosimilmente nella parabola finale del suo percorso politico, con scarsissime possibilità di riscatto, sono legate essenzialmente a errori di […]

  

Sbucci Renzi e spunta Monti

Ormai Renzi lo conosciamo:è sempre più “il bomba”, come lo chiamavano i suoi amici quando era ragazzino: uno che le spara grosse in continuazione. E, stando ai sondaggi, anche gli elettori iniziano ad accorgersene, dapprima affascinanti e ora storditi dalla raffica di annunci e di promesse che non si realizzano mai. Ma l’uomo è tenace e sorretto da un ego ipertrofico: va avanti comunque. E allora per analizzare il suo disegno bisogna estraniarsi dalla propaganda quotidiana e cercare di cogliere gli obiettivi salienti. Ci ho provato e il risultato sorprenderà molti fan del premier: le analogie con Monti (e con […]

  

Come ti condiziono la stampa: la denuncia che scuote l’America

C’era una volta la stampa americana. E in parte esiste ancora, ma soprattutto nei film di Hollywood che continuano ad esaltare il coraggio delle grandi testate o di singoli giornalisti con toni romantici e a volte epici. Che fanno cassetta, ma non rispecchiano la realtà. Dai tempi del Watergate i media americani hanno visto erodere buona parte della propria credibilità, sotto i colpi di una serie di inefficienze e talvolta di scandali. Dai giornalisti pluripremiati che inventavano storie di sana pianta, all’incapacità cronica e talvolta compiacente di contrastare le tecniche degli spin doctor per orientare i media, l’elenco è lungo […]

  

Effetti della marijuana sul cervello: come ti manipolo la notizia

Leggendo il corriere.it mi ha colpito il fatto che la notizia più letta del giorno è la seguente: “Effetti marijuana sul cervello: corteccia ristretta ma più connettività“. La notizia profumava di spin doctor, e infatti… La comunicazione è strutturata in maniera abile già nel titolo. Come i linguisti ben sanno, il ricorso all’avversativo amplifica il messaggio della seconda frase. “La corteccia si restringe ma il mio cervello è più connettivo”. Il messaggio: sì, danneggia un po’ la materia grigia però sono più intelligente. L’analisi del testo svela – a un occhio esperto – la costruzione capziosa. La frase chiave è […]

  

Meno giustizia e più tasse per (quasi) tutti. Vero Mr. Juncker?

Sono a Montesilvano, in provincia di Pescara, per partecipare alla terza edizione del convegno “Euro, mercati, democrazia”, organizzato da Alberto Bagnai e dall’associazione Asimmetrie anche per celebrare il terzo anno di vita del blog di Alberto “Goofynomics“. 24 ore di dibattiti intensi, con grandi ospiti, pensatori liberi e bei temi. Ne riferirò ovviamente sul blog. Il convegno si apre sulla scia delle notizie che imbarazzano il nuovo capo della Commisione europea Juncker, che, fino a quando è rimasto alla guida del governo del Lussemburgo, ha concesso condizioni fiscali privilegiate ad alcune grandi aziende. Chiarisco subito la mia posizione: non c’è […]

  

Come e perché si manipola l’opinione pubblica

Matteo Pelli mi ha intervistato su Radio 3i. E in diretta sono giunti moltissimi messaggi. Una puntata fuori dagli schemi, dedicata a un problema fondamentale ma quasi mai centrale nel dibattito mediatico: quello della manipolazione dell’opinione pubblica da parte degli spin doctor. Con esempi clamorosi, anche recentissimi come quelli sulla guerra in Siria e sull’Isis. Insomma, una chiacchierata briosa, che potete ascoltare cliccando qui

  

Dite a Renzi che anche la Germania sbaglia. Eccome se sbaglia…

Alcuni economisti, e in particolare Alberto Bagnai, lo sostengono da tempo: la Germania sta segando il ramo dell’albero su cui è seduta. E ora molti iniziano a dargli ragione. Pochi ancora, per la verità. I più, a cominciare dal premier Renzi, continuano a vagheggiare un’Italia che assomigli al colosso tedesco. Il che è culturalmente impossibile oltre che fuori tempo massimo. Diciamola tutta: Non-si- può-fare. Perché gli italiani sono italiani e i tedeschi sono tedeschi. Trattasi di due culture del lavoro, di due entità sociali, di due mentalità completamente diverse, talmente differenti da essere, semmai, complementari. L’Italia è una metà, la […]

  

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