Condonare i debiti è la soluzione! Anche il Financial Times rompe il tabù

Il mio ultimo post sulla cancellazione parziale del debito come strumento estremo e non convenzionale, per uscire dalla crisi, ha suscitato diverse reazioni e un notevole dibattito sul web. C’è chi plaude, chi mi contesta, chi non si accontenta. Va bene così, l’importante è suscitare una riflessione fuori dagli schemi. Non posso però nascondervi la sorpresa nell’apprendere che anche la firma più prestigiosa e irriverente del Financial Times, quella di Martin Wolf, pochi giorni dopo ha espresso concetti analoghi, sebbene limitati alla Grecia. L’articolo è stato ripreso dal Solde 24 Ore e può essere letto integralmente qui in italiano . […]

  

La vera rivoluzione: stampare euro per cancellare il debito

Mettiamola in questi termini: la Bce stampa più moneta per permettere alle Banche centrali nazionali di comprare titoli di Stato, ovvero debito pubblico, con lo scopo dichiarato di rilanciare l’economia (crescita del Pil) e lo scopo effettivo immediato di sgravare i bilanci delle banche private. In termini economici, il Quantitative Easing è un’aberrazione in quanto viola le leggi di mercato basate sulla domanda e sull’offerta. Un’aberrazione che però lascia intatta la vera catena che imprigiona le asfittiche economie occidentali: quella del debito. Mi spiego: se la Ue e la Bce e la volessero davvero rilanciare l’economia, dovrebbero avere il coraggio […]

  

Gli egoisti (forse) hanno ragione

Premessa: non mi sono mai occupato di Kabbalah, di cui sapevo poco o nulla. Poi nelle ultime settimane della sua vita, uno dei miei amici più cari, Vittorio Dan Segre, ha condiviso con alcuni amici – Andrea Pontini, Alessandro Beria, il sottoscritto e suo figlio Michael – la scoperta di una dimensione spirituale che gli è stata di grande conforto al termine di un’esistenza straordinaria. Dan è mancato lo scorso settembre, ma prima di lasciarci aveva propiziato un’intervista con Michael Laitman, uno dei più famosi cabalisti; intervista che ho pubblicato nei giorni scorsi sul Corriere del Ticino e i cui […]

  

Renzi, ci si comporta così? Un video (francese) svela l’uomo dietro le quinte

Ci sono episodi che sono rivelatori, specialmente se testimoniati da giornalisti che sono “fuori dal giro”. E oggi sappiamo benissimo che la stampa mainstream è tutta favorevole a Renzi e questo fa scattare un difetto congenito ai grandi media: l’accondiscendenza che sovente sfocia nell’autocensura. Qualche mese fa, quasi nessuno ha visto in tv il video in cui Renzi, intervenendo a braccio a una conferenza internazionale in Italia, parlava un inglese che oltre ad essere imbarazzante era talmente ridicolo da risultare irresistibilmente comico. Lo avessero fatto altri politici, sarebbero stati messi subito alla berlina, ma Renzi no; Renzi beneficia di una […]

  

Si fa presto a dire complottista…

Nella scia dei tragici fatti di Parigi Il Sussidiario l’altro giorno mi ha intervistato sulla plausibilità e sui limiti delle teorie dei complotti. E’ stata l’occasione per precisare il confine tra giornalismo onesto e il cosiddetto complottismo. Lo riprongo qui non prima di avervi ricordato che stasera, venerdì 16 gennaio, alle 21 tgcom24 mandderà in onda un lungo speciale di Top Secret (conduce Claudio Brachino) sui dubbi e le domande senza risposta delle stragi a Charlie Hebdo e al supermercato Kosher, con interventi di Aldo Giannuli, di Paolo Liguori e del sottoscritto. Ecco il testo dell’intervista rilasciata al Sussidiario: Il […]

  

I terroristi e il blitz: tutti i dubbi irrisolti. Qualcuno ci spieghi

L’incubo è finito e siamo tutti sollevati. Tuttavia non riesco ad aggiungere la mia voce al coro di plauso ai servizi di sicurezza francese. Un blitz non può essere considerato un successo se si conclude con la morte di ben 4 ostaggi. In termini di sicurezza è emersa in queste ora una serie di errori e anomalie che per ora resta senza risposta. Parto dall’ultimo dubbio in ordine cronologico e, a mio giudizio, più grave: Perché i fratelli Kouachi, due terroristi che hanno sterminato i redattori di Charlie Hebdo, sono stati uccisi? Mi spiego: mentre l’assalto al negozio Kocher era […]

  

Strage Charlie e terrore integralista: qualche scomoda verità

Sì, siamo tutti “Charlie Hebdo”. In queste ore la stampa francese è unita, solidale, come mai lo è stata: da destra a sinistra. Cadono le barriere ideologiche, cadono i distinguo, anche chi – ed erano tanti – non apprezzava l’ironia e lo stile del giornale satirico, in queste ore si schiera compatto a difesa di un valore ora più che mai sacro in un Paese democratico e libero: quello della libertà d’opinione. Sacro, ma purtroppo non più inviolabile. Le immagini che abbiamo visto tutti in queste ore ci ricordano le incursioni dei narcotrafficanti nei momenti più bui della storia di […]

  

Napolitano, il presidente che tradì l’Italia

Rieccomi a voi, dopo qualche giorno di vacanza in cui ho davvero staccato la spina. Innanzitutto, ovviamente, buon anno. E sarà un anno importante per l’Italia: Napolitano non sarà più il presidente della Repubblica. Come al solito, non mi unisco al coro dei giornalisti e dei partiti che già salutano, con la consueta retorica, il servitore delle Istituzioni. Il mio giudizio su Napolitano è tutt’altro che retorico e, come sempre fattuale. Fuor di metafora: Napolitano non è stato un buon presidente per la semplice ragione che non ha rispettato l’essenza, l’anima, la missione di un Capo dello Stato: che è […]

  

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