Ci sono episodi che sono rivelatori, specialmente se testimoniati da giornalisti che sono “fuori dal giro”. E oggi sappiamo benissimo che la stampa mainstream è tutta favorevole a Renzi e questo fa scattare un difetto congenito ai grandi media: l’accondiscendenza che sovente sfocia nell’autocensura.

Qualche mese fa, quasi nessuno ha visto in tv il video in cui Renzi, intervenendo a braccio a una conferenza internazionale in Italia, parlava un inglese che oltre ad essere imbarazzante era talmente ridicolo da risultare irresistibilmente comico. Lo avessero fatto altri politici, sarebbero stati messi subito alla berlina, ma Renzi no; Renzi beneficia di una tutela quasi assoluta. Poveretto, bisogna capirlo, è il Salvatore della Patria e non è giusto metterlo alla berlina…

Lo stesso schema si ripete in queste ore. La tv francese ha girato un servizio sul presidente tedesco Martin Schulz e il presidente del Consiglio Matteo Renzi, per mostrare le differenze tra i politici tedeschi e quelli italiani. Sia chiaro. Schultz è un politico di cui diffido profondamente, alfiere dell’establishment europeista, e che non rappresenta certo un modello di virtù politica. Ma qui non si tratta di idee né di progetti, bensì di etichetta ovvero di sapersi comportare come si deve nel contesto internazionale.

Se vi eravate scandalizzati per la telefonata con cui Berlusconi fece attendere la Merkel, qui c’è molto di più: una sequenza di gaffe, di comportamenti non appropriati, di sbadigli pubblici, intervallati dalle solite uscite fanfaronesche che a mio giudizio parlano da sè.

Il video della tv francese è rivelatore su Matteo Renzi. Emerge l’uomo. E non è un bel vedere.

 

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