leggereE’ Natale e io so che non riceverò un Kindle. Mi scuserete, ma proprio non riesco a usarlo. Non mi piace, mi priva del piacere della lettura. La sterilizza, la rende fugace, eterea, mentre il bel libro , poco importa che sia un saggio o un romanzo, entra a far parte della nostra vita. Il piacere della lettura da cerebrale diventa fisico, come la collocazione del volume nella libreria che è intima e sacrale. Perché il libro che ti ha dato un’emozione o ti ha aperto un orizzonte, entra a far parte di te e della tua storia. Ti eleva, ti gratifica. E più tu lo stropicci, lo adorni con le note e con le sottolineature e più il rapporto diventa intenso.

Il libro, stampato, è Umanità, come le librerie che eroicamente resistono nell’era di Amazon e affini, e che permettono a noi lettori il gusto della scoperta imprevista e, di questi tempi, il fascino della condivisione, dell’appartenenza a un club sempre più esclusivo e per questo sempre più prezioso. Quello di chi ai libri, quelli veri e permanenti, non rinuncerà mai.

Tanti cari auguri a voi e alle vostre famiglie.