Che squallore Obama! Ora capite che uomo è (E perché Trump fa tanta paura)

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Eh sì, ora potete verificare di persona che tipo di persona sia Barack Obama. E soprattutto potete rendervi conto di quanto importante e destabilizzante sia stata la vittoria di Trump, che ha posto fine a un lunghissimo periodo di potere esercitato da un gruppo élitario – neoconservatore ma non solo – che, ha dominato Washington, rovinando sia gli Usa sia il mondo. Circa tre settimane fa in un’intervista al blog di Beppe Grillo affermavo che l’establishment di Obama, che riva le sue radici strategiche e ideologiche nell’amministrazione Bush, avrebbe fatto di tutto per mettere in difficoltà o addirittura impedire l’elezione […]

  

Berlino, tutto chiarito. Anzi, no

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Ora appare tutto chiaro: sappiamo chi ha compiuto la strage di Berlino e sappiamo che non può più nuocere, grazie alla professionalità e al sangue freddo dei poliziotti italiani. Appare ma lo è davvero? Come sapete, il mio filtro interpretativo è rappresentato dalla comunicazione: analizzando le notizie che escono sui media si possono cogliere incongruenze, buchi nella narrazione, talvolta vere e proprie contraddizioni. Anche questa volta non tutto quadra. Innanzitutto, l’eroica resistenza dell’autista polacco. Ricordate? Cito il Corriere della Sera: Una lotta fino all’ultimo respiro per evitare la strage. L’autista polacco era ancora vivo quando il tir ha investito la […]

  

Orrore a Berlino, quel “dettaglio” che non quadra

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Ancora una volta l’orrore, la paura e lo smarrimento. Certezze sulla matrice dell’attentato poche, se non un indizio consistente: sembra opera di un professionista. A rivelarlo sono alcuni dettagli, uno in particolare, su cui non si è posata l’attenzione dei media: l’esecuzione dell’autista polacco. A che ora è stato ucciso? Subito, ovvero nel pomeriggio quando si sono persi i contatti con il Tir, o nell’imminenza dell’attentato? Lo chiarirà l’autopsia. In ogni caso chi ha condotto l’operazione ha agito con straordinaria freddezza. Gli scenari possibili sono tre: 1) L’autista polacco è stato ucciso nel pomeriggio, ovvero alle 16, quando sono stati […]

  

Attenzione: stanno tentando di rovesciare Trump!

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Quella di lunedì, negli Stati Uniti, dovrebbe essere una tranquilla giornata di democrazia. I Grandi elettori si riuniscono nella capitale di ogni Stato per eleggere il presidente, rispecchiando il voto popolare. Di solito è una formalità ma questa volta rischia di non essere tale. Uno dei migliori commentatori americani, Paul Craig Roberts, denuncia apertamente un tentativo di un colpo di stato (leggi qui), altri giornalisti nei giorni scorsi avevano evidenziato lo stesso pericolo, come Michael Snyder. Ma ieri sera anche la Washington Post ha dato conto di quel che sta avvenendo: i grandi elettori di ogni Stato, che dovrebbero semplicemente […]

  

Nuove dittature: in Francia rischi 2 anni di carcere se ti esprimi contro l’aborto

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In Francia diventa reato far propaganda contro l’aborto. Sì, co cosa state pensando, è uno scherzo; un’opinione non può essere reato e non nella République, che difende i valori della Rivoluzione e che si mobilitava contro l’intransigenza e per libertà di espressione, all’indomani dell’orribile strage nella redazione di Charlie Hebdo, urlando: “Oui, je suis Charlie”. Ebbene, proprio quella Francia ha approvato una legge così totalitaria nelle finalità e nello spirito da evocare – per una volta non in modo retorico – i peggiori incubi orwelliani. L’agenza di stampa Ansa, qualche giorno fa, ci informava che L’Assemblea Nazionale ha approvato la proposta […]

  

Trionfo inimmaginabile! Ed è la fine del premier sbruffone

Renzi, governo non tratta con sindacati

Un risultato così netto era inimmaginabile e questa volta i sondaggi hanno sbagliato per eccesso di prudenza. Il NO non soltanto vince, trionfa con margini di distacco che sono abissali. Ed è estremamente significativo che la partecipazione alle urne sia stata molto alta. Questo è stato autenticamente, un voto popolare, che non lascia spazio ad interpretazioni e ad ambiguità. Gli italiani hanno bocciato una riforma costituzionale che, se fosse stata approvata, avrebbe incrinato alcuni dei principi fondanti della democrazia e della Repubblica. E  contestualmente hanno bocciato irrevocabilmente un premier, Matteo Renzi, che poco meno di tre anni fa si era presentato […]

  

Nuovo Senato, la fregatura per i cittadini è nei numeri

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Ormai ci siamo ed è difficile dire qualcosa sul referendum che non sia già stato detto. Però un punto c’è e riguarda i veri numeri sull’attribuzione dei senatori. Ne parlò Giuseppe Valditara la scorsa primavera sulla rivista Logos poi il tema è passato in secondo piano. Ora un lettore mi scrive, sviluppando questo ragionamento: Se dovesse passare il referendum, il nuovo Senato sarebbe composto da 74 senatori designati dalle regioni – con almeno un consigliere/senatore per regione ed un sindaco per ogni regione. Stando ai criteri della riforma si arriverebbe a  una situazione del genere: Non ci vuole molto ad accorgersi […]

  

Italiani, fate come britannici e americani: votate NO

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Perchè votare no il 4 dicembre? Ormai le argomentazioni le conoscete ed è superfluo ripetersi. Ve ne propongo un’altra, da una diversa prospettiva: bisogna votare NO perché questo referendum è nato vecchio, è diventato improvvisamente antistorico, se si considera quel che sta succedendo in Europa e in Occidente dal giugno scorso. Io lo definisco un miracolo. Improvvisamente i popoli si stanno risvegliando e iniziano a opporsi a un processo di continua sottrazione della sovranità nazionale, che viene condotto dal crollo dell’Unione sovietica con molta abilità e sempre dissimulando le intenzioni finali. In economia ha preso le forme di una globalizzazione […]

  

Visto? Trump meglio di Obama: attacca le lobby e difende davvero l’America

YouTube Direkt Ascoltate bene il video brevissimo in cui Donald Trump delinea il programma per i suoi primi cento giorni, avrete conferma che il nuovo presidente degli Stati Uniti non è un pazzo sconsiderato ma – come ogni vero uomo d’affari – un pragmatico che, dopo aver vinto le elezioni, cerca di ottenere risultati concreti. Alcuni commentatori si sono meravigliati che non abbia fatto accenno al muro con il Messico o alla revoca dell’Obamacare, ma non è affatto una sorpresa: questi sono dossier importanti che richiedono una valutazione ponderata e di lungo periodo e l’approvazione del Parlamento. Troppo complesso. Insistere […]

  

Renzi non sa più comunicare. L’avreste mai detto?

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Ma perché Renzi non piace più? Perché non riesce più a convincere gli italiani? Me lo ha chiesto un giornalista de il sito ilsussidiario.net, Federico Ferraù, intervistandomi sulla campagna referendaria. Ne è uscita una bella intervista, che potete leggere integralmente qui. La mia tesi è che Renzi stia ripetendo gli errori di Hillary Clinton, puntando soprattutto al controllo dei media mainstream. Controlla la Rai, Mediaset lo aiuta, i principali giornali sono favorevoli o comunque non ostili al governo, eppure questo non basta più a convincere la gente. Il modo di informarsi della popolazione è molto più diversificato rispetto al passato […]

  

Il volto di Obama dice tutto. E’ la fine di un’epoca

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Stamattina alla radio ho sentito magnificare il colloquio tra Obama e Trump e ancora una volta i media tradizionali dimostrano di non capire la politica americana così come non hanno saputo capire e interpretare la campagna elettorale. Le parole pronunciate nella brevissima sessione con i giornalisti in cui entrambi hanno espresso stima reciproca nell’interesse del Paese sono rituali e, per il passaggio dei poteri, obbligate. La mimica, in queste occasioni, vale più di ogni altri commento. Ho guardato la sequenza delle foto e solo una volta Obama sorride ma senza spontaneità. Osservate queste immagini, guardate l’espressione sul volto di Barack, […]

  

Trump vi stupirà ancora: e se fosse un grande presidente?

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Molti di voi in queste ore mi scrivono per complimentarsi per le analisi sulle elezioni americane, soprattutto per il fatto che il sottoscritto è stato uno dei pochissimi – a volte l’unico – a segnalare la rimonta di Trump e a non credere fino all’ultimo alla vittoria di Hillary. Vi ringrazio, ho fatto semplicemente il mio dovere di giornalista e di osservatore di una realtà che conosco molto bene, quella americana. A caldo a questa mattina ho pubblicato due brevi video in cui commento il risultato delle elezioni. In questo spiego perché il risultato  non è sorpresa, e in quest’altro  inizio […]

  

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