Ma se il Brexit è un disastro, perché la Borsa di Londra vola? Qui qualche risposta. Controcorrente

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Se la Gran Bretagna fosse un Paese sull’orlo della catastrofe, la sua Borsa dovrebbe crollare. E invece se si esamina l’andamento delle Borse degli ultimi giorni emerge che i due listini ad aver retto meglio sono quello di Zurigo e proprio quello di Londra, che ha di fatto già recuperato le perdite. Cosa significa? Significa che la salute delle aziende britanniche non è minacciata dal Brexit ovvero che gli investitori di Borsa pesano con minore emotività l’esito del referendum. Si dirà: ma la sterlina è caduta! E le agenzie di rating hanno abbassato il valore dei titoli di Stato britannici. […]

  

A morte gli euroscettici! Ma così la Ue continua a sbagliare

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E’ stato martellante il diluvio di emozioni alimentate da una propaganda martellante e fuorviante, tesa a delegittimare il risultato del referendum britannico e a incutire paura agli altri popoli europei. Solo al quinto giorno un po’ di calma relativa, che però non acquieta lo smarrimento della maggior parte dei commentatori e dell’establishment che ora improvvisamente si chiede: ma perché tutta questa sfiducia nei confronti dell’Unione europea? Perché i “populisti” euroscettici guadagnano consensi dappertutto? La risposta per me è ovvia: perché la gente è sempre più povera, perché i governi non hanno più poteri e prendono ordini da entità lontane e […]

  

Incredibili britannici! Rinasce l’Europa dei popoli e ora può cambiare davvero tutto

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E ora cambia, davvero, tutto. La decisione degli elettori britannici di lasciare l’Unione europea è storica innanzitutto per il contesto elettorale in cui è maturata. Tutto, ma proprio tutto, lasciava presagire una vittoria del fronte europeista, soprattutto dopo l’uccisione della deputata Joe Cox, che aveva cambiato la dinamica e il clima della campagna elettorale a sette giorni dal voto. L’ondata del cordoglio è stata enorme. E infatti i sondaggi, i mercati, gli scommettitori davano il sì praticamente scontato. Ci voleva un miracolo per ricambiare il corso della campagna elettorale. E miracolo c’è stato. Forse quel miracolo ha un nome e […]

  

Brexit, solo un miracolo può far vincere il sì

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Ci siamo: i britannici si apprestano a votare sul Brexit, ma non è più il referendum di cui si è discusso fino a 7 giorni fa. L’omicidio della Cox ha cambiato quello che gli esperti chiamano “il sentiment” degli elettori. Prima del tragico fatto di sangue, il Brexit aveva il vento in poppa, segnalato dalla forte ascesa nei sondaggi e da un umore sempre più battagliero degli elettori. Dopo, tutto è cambiato. Quel climax è svanito. Per tre giorni nel Paese è prevalso il cordoglio per la tragica morte di una deputatessa ardente sostenitrice dell’Unione europea, la cui vita è […]

  

Movimento 5 Stelle: un trionfo. E non è populista. C’è sostanza, moderata

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Sì, è una boccata d’aria fresca. Che non può essere etichettata come populista. Il successo del Movimento 5 Stelle certifica, semmai, un’evoluzione straordinaria e a mio giudizio molto positiva dell’elettorato italiano. Una prova di maturità democratica. A vincere, infatti, non è stato Beppe Grillo, che da alcuni mesi si è messo, parole sue, “a fianco del Movimento”, quanto la svolta impressa da Gian Roberto Casaleggio prima della sua scomparsa, che fa affidamento non più su un capo carismatico ma sul fermento creativo e autosufficiente, anzi autogenerante, della base, ovvero dei cittadini. Il metodo di selezione democratica delle candidature, attraverso primarie […]

  

Brexit? A questo punto è inutile votare. Ha già perso ( e ha vinto lo spin)

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Seguo la politica internazionale da 30 anni e c’è una regola quasi ferrea: ogni volta che gli elettori sono chiamati alle urne sull’onda di una forte emozione collettiva, soprattutto quando viene versato sangue innocente, l’esito diventa facilmente prevedibile e ha una portata tale da ribaltare il quadro politico. Un esempio recente, la Turchia: alle ultime elezioni politiche, il partito di Erdogan rischiava di perdere la maggioranza necessaria per completare le riforme costituzionali ma la bomba esplosa durante il corteo dei pacifisti ad Ankara ha modificato valori e percezioni degli elettori, inducendoli ad unirsi attorno alle istituzioni. Risultato: Erdogan vinse di […]

  

La strage di Orlando favorirà il Brexit?

Il killer di Orlando

Dopo un fatto orribile come la strage di Orlando nel locale gay, tutti si interrogano sui riflessi sulla campagna elettorale americana. Come sappiamo il killer è un cittadino americano ma figlio di afghani. Simpatizzante dell’Isis, anche se l’ipotesi di un attacco preordinato dallo Stato Islamico appare per ora poco probabile. Verosimilmente si è trattato di un gesto isolato motivato principalmente da un’assurda, insensata omofobia. L’autore era un pazzo, uno squilibrato e come tale andrebbe considerato. Ma di origine afghane e islamico. E questo cambia tutto. La conseguenza più immediata è evidente: si rafforzano le posizioni di Trump contro l’Islam, contro […]

  

Visto? C’è il ricorso in Austria. Per brogli

Alla fine è arrivato. Christian Strache, presidente dell’Fpoe, il partito di destra sconfitto alle presidenziali austriache, ha presentato ricorso contro l’esito delle elezioni. Come ho sostenuto sul mio blog a poche ore dalla pubblicazione dei risultati, il sospetto che ci siano stati brogli in alcuni seggi austriaci è legittimo. Con buona pace di chi mi aveva criticato. Come mio dovere ho osservato la realtà e rilevato alcune evidenti anomalie. Il candidato sconfitto Norbert Hofer aveva da subito messo in dubbio la regolarità delle elezioni, ma si era limitato a quale allusione, mentre la WKSTA, la procura federale contro la corruzione […]

  

Migranti: anche il Dalai Lama dice basta. Per il bene di tutti

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Ho avuto il privilegio di incontrare due vole personalmente il Dalai Lama, un simbolo di pace e di conciliazione fra i popoli. Ogni volta mi ha colpito il suo buon senso. Diceva: chi nasce cattolico deve restare cattolico, idem per chi è buddista o musulmano. Nonostante la sua straordinaria popolarità in Occidente, non ha mai fatto proselitismo, privilegiando sempre la difesa della diversità culturale e religiosa rispetto all’omologazione generata dalla globalizzazione. Negli incontri era molto cauto anche sui fenomeni migratori. proprio lui, che è stato costretto a fuggire dal suo Tibet, riteneva che l’emigrazione massiccia fosse controproducente e portasse i […]

  

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