irmgard-griss-alexander-van-bellen-norbert-hoferChi segue il mio blog sa come la penso riguardo alle elezioni austriache, avendo segnalato le anomalie in tempi non sospetti (vedi qui). La decisione della Corte Costituzionale non è una sorpresa, bensì la certificazione delle irregolarità nelle operazioni di scrutinio del ballottaggio, segnalate dagli osservatori più attenti e a lungo ignorate dalla grande stampa.
Ammiro l’obiettività dei giudici che a fronte numerosi riscontri hanno ritenuto doveroso ridare agli elettori austriaci l’ultima parola che saranno richiamati alle urne senza temere o sospettare brogli. Esemplari le parole del presidente della Corte:

Le elezioni sono il fondamento della nostra democrazia e il nostro compito è di garantirne la regolarità. La nostra sentenza deve rafforzare il nostro Stato di diritto”

Vedremo se questa volta il leader della Fpoe Norbert Hofer ce la farà.

In ogni caso la decisione è di straordinaria portata politica, soprattutto nei confronti della Ue. In una settimana abbiamo assistitito alla Brexit e ora alla mancata investitura di Van Der Bellen, candidato dei Verdi dietro al quale si erano riuniti i partiti tradizionali allo scopo di fermare l’avanzata della destra euroscettica. Un uno-due micidiale.

Nella Ue soffia forte il vento della protesta e l’establishment non è mai stato tanto in difficoltà. Se non cambia rotta, andrà sempre peggio per questa sempre più rigida e smarrita Europa.