Via dall’euro, con l’austerità non c’è futuro. Lo ammette anche Zingales

piul_2003Luigi Zingales

E’ un’intervista destinata a far scalpore, sebbene quotidiano che la pubblica “Repubblica” abbia cercato di annacquarla. Il vero titolo era “Via dall’euro, con l’austerità non c’è futuro” hanno preferito un più neutrale “Quella contro l’austerity e’ una battaglia persa”. Resta però la sostanza. Luigi Zingales, economista della University of Chicago, stronca i tentativi di Renzi di strappare qualche decimale di flessibilità per la semplice ragione che il vero nodo è strutturale. Le schermaglie non servono a nulla. «Il problema non è qualche punto decimale di flessibilità, ma la vera struttura dell’ unione monetaria. Senza una politica fiscale comune l’ euro […]

  

E’ lo squilibrio il motore del progresso?

Capitalismo - N01

Come si sviluppa l’umanità? Gianfranco La Grassa in un breve saggio -“Tarzan vs Robinson” – propone un’analisi originale sulle dinamiche che caratterizzano i rapporti umani e lo sviluppo delle società. Oggi la teoria dell’equilibrio è dominante. Il prezzo sul mercato si determina al punto di incrocio fra domanda e offerta, dunque nella creazione di un equilibrio, le società “felici” sono quelle stabili, statiche. Dunque la ricerca di un modo perfetto presuppone il perseguimento di questo equilibrio e la tendenza, tipica, di molti pensatori, di cristallizzare una situazione o di ritenere una formula economica o sociale valida per sempre. Trovare una Verità […]

  

Hillary sta di nuovo male?

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Attenzione: i problemi di salute di Hillary Clinton potrebbero non essere terminati, come peraltro previsto da alcuni medici. Ieri ha annullato improvvisamente un evento a cui, di solito, i candidati presidenziali non rinunciano mai: un incontro di fund raising. Naturalmente all’americana, ovvero molto caro: 33mila dollari a testa per partecipare a un aperitivo e ben 100’000 dollari per un posto a tavola  a pranzo. E non in uno Stato qualunque ma in uno di quelli chiave, la Carolina del Nord, dove Trump per la prima volta, dall’inizio della campagna elettorale, è dato in vantaggio, con il 44% contro 43%. Un […]

  

Renzi attacca l’Europa? Il trucco c’è. E si vede

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A modo suo è simpatico Matteo Renzi. E davvero abile. Appena pensi che sia chiuso all’angolo trova il modo di sgusciare via. Fantasioso, imprevedibile, guascone. Da piccolo era ” Er bomba”, quello che le sparava grossa, e “Er bomba” è rimasto, solo che nel frattempo ha affinato le tecniche. Ha imparato lo spin, grazie anche al suo “stregone” Filippo Sensi. L’ultima uscita è davvero spettacolare. Al termine del vertice europeo di Bratislava rilascia un’intervista al Corriere della Sera, che definire esplosiva non è esagerato. Al punto che persino al radiogiornale di Radio 24 l’altra sera il cronista rilevava come certe […]

  

Hillary malata: quella verità nascosta dalla stampa

Hillary è malata! Uno scoop, ma non per tutti. Negli Stati Uniti i blog e i siti di informazione alternativi hanno proposto un’informazione migliore rispetto alla stampa mainstream. Questa mattina il Washington Post ha scritto che la “salute di Hillary Clinton diventa un tema della campagna”. Peccato che in realtà lo sia da almeno un mese per chi non si accontenta dei grandi media ma legge Drudge Report, che ne parla da tempo, Infowars, Breitbart News, Zero Hedge, the Daily Caller, siti scomodi, siti ignorati dalla grande stampa che ha difatto imposto la sordina a qualunque indiscrezione. La Cnn è […]

  

Anche la Germania è stufa. Sì, ora tutto è possibile in Europa

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La Merkel si accorge di aver sbagliato sui profughi. Ora. Troppo tardi. Come è tardiva la reazione dell’establishment all’ondata dei movimenti di protesta che sta avendo successo in molti Paesi europei. Non entro nel merito delle ragioni che hanno portato a un risultato storico in Meclemburgo-Pomeriana, ragioni che peraltro sono ovvie. Il significato del voto di domenica, nella sua accezione più politica, travalica i confini della Germania. Si potrebbe dire che il tappo è saltato. Quale tappo? Quei condizionamenti psicologici e culturali che fino a giugno inibivano molti elettori dal dare le proprie preferenze a partiti che il politically correct […]

  

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