genederSo di andare controcorrente ma a mio giudizio vero scandalo non è che Trump elimini i bagni transgender nelle scuole ma che l’Amministrazione Obama li avesse introdotti. Ribadisco la mia posizione: difendo i diritti dei gay ma mi oppongo alle strumentalizzazioni LGBT il cui scopo non è di proteggere una minoranza perseguitata ma di strumentalizzare questo tema – in sè delicatissimo e intimo – per promuovere un’operazione di ingegneria sociale.

In che senso? Come ho già avuto modo di scrivere su questo blog l’ideologia gender fu ideata dallo psichiatra americano John Money, e sostiene che le differenze sessuali tra maschio e femmine non sono naturali, biologiche, come peraltro avviene in tutto il mondo animale, bensì culturali : dunque gli uomini sarebbero tali solo perché educati da maschi e le donne sarebbero donne solo perché educate da femmine. E che attraverso gli opportuni condizionamenti sociali, a cominciare dall’educazione nelle scuole, accompagnato da un vero e proprio bombardamento mediatico, si possa convincere chiunque a decidere a quale sesso appartenere o a vivere l’ambiguità sessuale come un fatto naturale, per far credere che la distinzione uomo-donna non è naturale ma frutto di condizionamenti culturali, come dimostrano Enrica Perrucchietti e Gianluca Marletta nel loro bel saggio Unisex.
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E’ un’operazione subdola volta a sradicare quel che resta della nostra identità e generare totale confusione valoriale.
La battaglia di Obama sui bagni transgender rientrava in questo filone, come peraltro i testi sconcertanti che vengono diffusi sempre di più persino alle elementari.

Ora Trump si oppone. Meritoriamente!

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