Effetto attentato, cosa rischia davvero Marine Le Pen

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Siamo sicuri che l’attentato di Parigi avrà un impatto decisivo sul primo turno delle elezioni presidenziali francesi ? E che ad avvantaggiarsene sarà Marine Le Pen, come strillato da molti angosciati giornalisti ? Sarei cauto. Le elezioni si vincono conquistando l’elettorato centrista e in genere l’esperienza suggerisce – anche in Francia dopo gli attentati di Charlie Hebdo e del Bataclan – che in queste circostanze aumenta la coesione con le istituzioni. Di fronte a una minaccia grave l’elettorato moderato tende a premiare non risposte radicali bensì chi rassicura e rafforza l’unità del Paese. Sia chiaro: questa campagna elettorale è anomala […]

  

Quando lo spin ti cambia l’anima

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Uno spin doctor ti può cambiare la vita. E in soli 7 giorni può permettere a una giovane candidata, tanto entusiasta quanto ingenua, di vincere le elezioni, contro ogni logica e contro ogni pronostico. Ma a un prezzo decisamente alto: quello di rinnegare se stessa, di mutare pelle, anima, personalità. Una giornalista italiana, Laura Olimpia Salvatore, ha scelto di descrivere il mondo dello spin, ovvero della comunicazione politica estrema, ricorrendo alla finzione letteraria e immedesimandosi in Alice, la protagonista, che nelle sua veste di amica e di principale assistente di Marina, candidata alle primarie in una città di provincia, vede […]

  

L’America allerta 150mila riservisti. Guerra in vista?

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Sta per iniziare una vera guerra? I segnali che giungono in queste ore sono molto allarmanti. L’esercito americano sta inviando in queste ore a 150 mila riservisti delle lettere con un preavviso di mobilitazione. L’annuncio ufficiale del ministero della Difesa dovrebbe essere dato a breve, ma alcuni riservisti che hanno già ricevuto la missiva lo stanno raccontando ad amici e parenti, i quali iniziano a far circolare le notizia. Secondo queste indiscrezioni, provenienti dagli Stati Uniti, l’obiettivo del Pentagono sarebbe di poter disporre di questa forza entro un paio di settimane dall’annuncio della mobilitazione vera e propria. Il messaggio che […]

  

Attenti: hanno “normalizzato” Trump

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Verrebbe da dire: c’era una volta Trump. C’era, fino a poche settimane fa, un presidente che prometteva un’America diversa da quella di Obama ma anche di Bush, di Clinton, di Bush padre. Un’America intenzionata a rompere nettamente con la dottrina neoconservatrice, che in nome della lotta al terrorismo  e di un mondo migliore ha ottenuto, dal 2001 ad oggi esattamente l’opposto: più instabilità in tutto il Medio Oriente, più fondamentalismo islamico, la nascita dell’Isis e una serie di attentati nelle capitali europee. Quell’America si proponeva di non essere più il poliziotto del mondo e pareva ansiosa di fare la pace […]

  

Troppi falsi miti sull’immigrazione. Vogliamo parlarne?

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A volte, per affrontare temi complessi, non sono necessari grandi studi; la sintesi, se analitica e ben documentata, è più che sufficiente. Anzi è quanto mai auspicabile. L’argomento a cui mi riferisco è quello dell’immigrazione, che, purtroppo, è contaminato da una propaganda martellante, quasi sempre emotiva e illusoria. Pensateci. Per mesi gli immigrati erano tutti profughi di guerra che scappavano dalla Siria, benché le immagini dei barconi mostrassero una netta predominanza di neri. Non erano arabi ma africani. Ed erano, anzi, sono, profughi economici. Per mesi ci hanno raccontato di drammatiche fughe sui barconi e oggi veniamo a sapere che […]

  

Gran pubblico e gran serata sul populismo, in Cattolica a Milano

Ieri sera sono intervenuto, a Milano, alla conferenza sul populismo, svoltasi al collegio Augustinianum dell’Università Cattolica. Ed è stata una serata notevole: sala pienissima, alla presenza di un pubblico attento e competente. Nel mio intervento, presto disponibile anche su You Tube, ho spiegato le ragioni del successo dei partiti e dei leader cosiddetti populisti, evidenziando le responsabilità, gli errori e la miopia delle cosiddette forze moderate. Partiti “populisti” che non considero sovversivi ma profondamente democratici e salutari per un mondo occidentale in evidente crisi e incapace di stabilire un nuovo contratto sociale. Con me sul palco, nella conferenza è organizzata […]

  

Oggi parlo a Milano sul populismo

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Nel mio giro di conferenze, stasera, giovedì, sarò a Milano. Alle 18 terrò una conferenza all’Università Cattolica su un tema sempre più di attualità: il populismo. La conferenza è organizzata da L’intellettuale dissidente/Circolo Proudhon, con me sul palco Marcello De Angelis e Luca Lezzi, modera Andrea Muratore. Appuntamento al Collegio Augustinianum in via Necchi1. Introduce Lorenzo Nicola Roselli, la conferenza è aperta al pubblico. Ne approfitto per segnalare altreconferenze: – sabato 8 aprile sarò a Bologna dove interverrò al Convegno “Comunicare un nuovo umanesimo”, organizzato dal Movimento per la Vita che si terrà all’Istituto Veritatis Splendor. Il mio intervento è […]

  

Marine Le Pen vola e non solo nei sondaggi segreti. Attenti alle sorprese…

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Siamo sicuri che Macron abbia in pugno la vittoria alle presidenziali? Come già accaduto per la Brexit e in occasione dell’elezione di Trump, l’immagine proiettata dai sondaggi e amplificata dai media mainstream rischia di essere , ancora una volta, ingannevole. Che cosa dicano lo sapete: Macron va bene, è alla pari con la Le Pen e, naturalmente, ha vinto il dibattito televisivo con i candidati all’Eliseo. Scremando la propoganda, la realtà appare diversa. Non si tratta di fare il tifo per un candidato o per l’altro ma di analizzare, per capire. Diciamola tutta: Marine Le Pen, oggi, è largamente in […]

  

L’Olanda “islamizzata” che nessuno racconta

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Si fa presto, a dire: Olanda. Quella che vediamo noi da qui è parziale e, soprattutto, effimera. Fateci caso: è trascorsa meno di una settimana e nessuno ne parla più. Diciamoci la verità: nessuno avrebbe prestato attenzione alle elezioni politiche nei Paesi Bassi, se non ci fossero state la Brexit e l’elezione di Trump alla Casa Bianca e se non ci fosse stata la prospettiva di un successo, almeno relativo, del partito “populista” di Wilders. Che invece è arrivato secondo. L’establishment ha brindato alla vittoria e l’Olanda torna ad essere un Paese noioso. In teoria, perché la realtà è un […]

  

Visto l’Olanda? L’effetto Erdogan c’è stato. Ma contro Wilders

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Ora si sprecano le interpretazioni sul voto in Olanda, dove il centrodestra ha vinto e il candidato antiestablishment Wilders ha ottenuto meno voti del previsto. In termini di comunicazione e di strategie elettorali, l’analisi è piuttosto semplice, benchè, a prima vista, paradossale. A favorire questo risultato è stata la crisi con il premier turco Erdogan. Immagino la reazione del lettore: ma come? Tutti dicevano che la polemica con il governo turco avrebbe favorito Wilders… Infatti questo suggeriva il ragionamento più immediato. Della serie: la Turchia e gli islamici mostrano la loro arroganza. Dunque Wilders ha ragione, dunque gli elettori lo […]

  

La Merkel censura: il profugo islamico? Non può essere un criminale. E i media obbediscono…

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Cose che capitano, in Germania. Ad esempio che il ministro della Giustizia proponga di sanzionare con una multa di 50 milioni di euro i social media che non rimuovono entro 24 ore dalla segnalazione contenuti illegali come parole d’odio o fakenews diffamatorie. O succede che la stampa eserciti da qualche tempo una sorta di censura quando vengono commessi crimini o addittura atti terroristici da parte di immigrati. Come segnala Andy Schneider sul Corriere del Ticino, dopo i fatti al Carnevale di Colonia (Ricordate? Centinaia di ragazze furono molestate da gruppi di maghrebini), le autorità avrebbero limitato l’accesso alle informazioni, confidando […]

  

Sparare a Trump? Si può fare

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Niente male l’immagine qui sotto, vero? In un mondo di pagliacci, il rapper Snoop Dogg nel suo ultimo video se la prende – con molto coraggio, non c’è che dire – con il presidente ovviamente a sua volta clown Ronald Klump che “vuole deportare tutti i cani”. E, con la sua gang, si vendica, simulando un’esecuzione. Nel filmato si ode lo sparo e il fatto che si tratti di una pistola giocattolo, dalla cui canna esce la bandiera con la scritta bang, non sminuisce certo il messaggio. Nell’America del politicamente corretto, è possibile che un rapper auspichi la morte del […]

  

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