La polizia tedesca ordina: non dite la verità sul terrorismo islamico

poliziotti tedeschiDue pagine del documento della BKA

Il Corriere del Ticino, principale testata del gruppo che dirigo, ha pubblicato questa mattina un documento riservato del Bundeskriminalamt (BKA) la Polizia criminale tedesca. Si intitola «Come agire in presenza di attacchi terroristici” e contiene le linee guida sulle informazioni da trasmettere alla stampa in queste circostanze. L’intenzione è lodevole: evitare il diffondere di allarmismi, ma le conseguenze pratiche sono sorprendenti. E inquietanti. La premessa dà già il tono: “Nell’anno elettorale 2017 non ci sarà alcun attentato, almeno se si sarà in grado di evitarlo. Ciò significa che, non importa quanto siano sicuri dei fatti i funzionari in campo, davanti […]

  

Quando la Germania dà lezioni di truffa. E batte di gran lunga l’Italia

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Che cosa sarebbe successo se si fosse scoperta in Italia una truffa da 32 miliardi ai danni dello Stato? Ve li immaginate i titoli dei giornali? Orrore, scandalo e soprattutto badilate di autorazzismo: gli italiani sanno solo rubare, l’Italia è un Paese di m…, chissà cosa diranno all’estero, che figura con l’Europa, queste cosa accadono solo qui. Sia chiaro: che ci sia un problema etico in Italia è noto da tempo; però se si osserva quel che accade negli altri Paesi senza i paraocchi dei luoghi comuni e senza complessi di inferiorità, si scoprono realtà ben diverse e ci ci […]

  

Gli incredibili errori di Theresa May (che non sarà mai la nuova Thatcher)

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Come fai a perdere le elezioni, guadagnando 5,5 punti percentuali e ottenendo il 42,4% dei consensi? In Gran Bretagna è possibile. Qualunque leader politico sarebbe euforico davanti a queste cifre, mentre per Theresa May questo è un giorno cupo. La sua vittoria in realtà è una sconfitta per le ragioni che sappiamo tutti: prima aveva la maggioranza assoluta dei seggi, ora non più. Bizzarrie del sistema elettorale britannico dove il risultato nella singola circoscrizione  pesa più del voto generale complessivo. Perdere seggi pur guadagnando consensi popolari significa una sola cosa: il partito conservatore ha stravinto in alcune zone ma è […]

  

America, ci risiamo con le bolle. I debiti privati ai livelli del 2008!

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Ricordate i bei discorsi dopo la crisi finanziaria del 2008? Ci dissero, allora e lo ribadirono per molti anni a venire, che la lezione era stata imparata, e che non ci sarebbero state più bolle generate da un ricorso sconsiderato al debito privato. Perché, come sappiamo, la crisi del 2008 fu generata da un meccanismo perverso, che spinse anche gli americani meno abbienti a indebitarsi per comprare case che in realtà non potevano permettersi. Quel meccanismo rappresentava la punta estrema di un sistema incentrato sull’indebitamento come motore della crescita economica americana. Era una bolla sulla bolla. “Mai più!”, giurarono. E […]

  

A voi questo mondo piace davvero? Le ottime ragioni dei sovranisti

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Ne abbiamo discusso qualche settimana fa a Milano con oratori del calibro di Ted Malloch (il diplomatico, fedelissimo di Trump, in predicato di diventare ambasciatore Usa a Bruxelles), Giulio Tremonti, Thomas Williams (responsabile di Breitbart Italia), il professor Giuseppe Valditara in un convegno su sovranità e globalizzazione, moderato dal giornalista Gianluca Savoini. Ora la rivista Logos, che organizzava l’incontro con Breitbart Italia, ha pubblicato sul sito gli interventi, che trovate qui. Sono le voci di chi si dice sovranista in un’era di globalismo dilagante. Ho contribuito anch’io. Con un intervento che propongo anche ai lettori del mio blog. Viviamo in […]

  

Anche l’Europa nel piano per far cadere Trump: ecco perché la Merkel è così audace

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Per capire il significato più autentico della rottura che si è consumata a Taormina tra Trump e gli alleati europei occorre individuare la chiave di lettura. E quella più appropriata si trova, ancora una volta, nell’articolo di uno degli ex consiglieri di Obama Charles A. Kupchan, pubblicato lo scorso mese di febbraio. Sembrava l’ennesimo editoriale tanto interessante quanto destinato a un rapido oblio e invece indicava la linea che l’establishment globalista avrebbe seguito per estromettere Trump. E cosa c’entra l’Europa? Penseranno molti di voi. C’entra, c’entra. I passaggi salienti erano due. Questi: Mentre gli Stati Uniti e le altre democrazie […]

  

Quando Trump sbaglia: protegge i sauditi e toglie ai poveri

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Che dire del Trump di questi giorni? Aspettando il G7 di Taormina, direi che sbaglia due volte. Primo errore: lotta la terrorismo. Vola in Arabia Saudita e denuncia l’Iran come una delle principali fonti del terrorismo e di destabilizzazione. Passano poche ore e assistiamo al terribile attentato di Manchester, che però non è opera di kamikaze sciiti ma, a quanto pare, di uno o più membri dell’Isis, che è sunnita e che è stato finanziato da potenze del Golfo, tra cui l’Arabia Saudita, la quale predica e diffonde il wahabismo (la versione più conservatrice e retrograda dell’Islam), ma a cui […]

  

Obiettivo finale: rovesciare Trump. Preparatevi…

images-37Trump e il suo vice PenceDennis Kucinich

Ma cosa sta succedendo negli Usa? Per capirlo bisogna ripercorrere in rapida sequenza i primi 5 mesi della presidenza. Trump inizia come un presidente di rottura, che nel suo discorso inaugurale traccia degli obiettivi e una visione del ruolo degli Stati Uniti nel mondo antitetici rispetto ai suoi predecessori. Come prevedibile, la reazione dell’establishment è durissima: manifestazioni di piazza, giudici che bloccano decisioni presidenziali, l’intelligence che soffia sul fuoco del Russiagate alimentando lo spettro che Mosca abbia interferito nelle elezioni mentre molti repubblicani si schierano con i democratici. Lo Stato Profondo (Deep State) è in rivolta e protagonista di ogni […]

  

De Bortoli, tutta la verità. La settimana prossima a Lugano

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Fra una settimana avrò il piacere di intervistare Ferruccio De Bortoli a Lugano, assieme all’amico e collega Giancarlo Dillena. Quando decidemmo la data per la presentazione di “Poteri forti (o quasi)” nessuno di noi poteva immaginare che un libro di memorie potesse provocare tanto interesse e tante polemiche, destinate peraltro a protrarsi nel tempo: perché la vicenda Boschi-Banca Etruria-Unicredit non è affatto conclusa. De Bortoli è di casa a Lugano: quando lasciò la direzione del Corriere della Sera, nel 2015, con una clausola severissima che gli vietava collaborazioni giornalistiche in Italia per un anno, il Corriere del Ticino gli offrì […]

  

Macron presidente? Non illudetevi, sarà un nuovo Hollande

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Emmanuel Macron è stato eletto e non è certo una sorpresa. La sua è una vittoria annunciata e, se gli exit polls saranno confermati, ben oltre le previsioni. E ora dobbiamo chiederci: che presidente sarà? So di andare controcorrente ma Macron non rappresenta, a mio giudizio, una vera novità politica ovvero non costituisce il cambiamento che  ha promesso in campagna elettorale. D’altronde, pensateci bene: come può un uomo che è stato consigliere dell’Eliseo e poi ministro dell’economia di un governo socialista incarnare un movimento politico se non rivoluzionario perlomeno molto innovativo, considerando che poco più di un anno fa “En marche!” non […]

  

Ma, insomma, questa Ue viene giù o no?

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Dibattito molto interessante, quello che si è svolto ieri a Milano, organizzato dalla rivista Logos e da Breitbart Italia, di fronte a un pubblico foltissimo a cui ho avuto il piacere di contribuire con oratori di prestigio come Ted Malloch, Giulio Tremonti, Giuseppe Valditara, Thomas Williams. Moderava Gianluca Savoini. Il tema era più che mai attuale, si parlava di sovranità e di globalizzazione in un’ottica diversa da quella mainstream, che è favorevole alla seconda. I conferenzieri erano, ognuno a modo loro, sostenitori dei diritti dei popoli e degli Stati, contrari all’omologazione culturale, difensori strenui della democrazia nella sua forma naturale […]

  

Dibattito Le Pen-Macron: chi ha vinto davvero?

macron dibattito

Chi ha vinto il confronto Le Pen-Macron? Secondo l’unico sondaggio disponibile Macron, piuttosto nettamente, ma i sondaggi a caldo sono relativamente affidabili, vedi i dibattiti Clinton-Trump che davano sempre vincente Hillary. Com’è andata a finire poi lo sappiamo. Marine Le Pen ieri sera ha dominato il dibattito nel senso che ha sempre imposto a Macron i temi. I due moderatori sembrava che non ci fossero.  La sua personalità è risultata sovrastante: decisa, ironica, capace di interrompere il ragionamento dell’avversario con piccole, velenose battute. Macron anzichè ignorarle le assecondava e ha trascorso quasi tutta la serata a giustificarsi e a spiegare. […]

  

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