Italiani, siete disposti a morire per Erdogan? Ve lo chiede la Nato…

erdogan-turchia-isis-aereorussoabbattuto-putin-5stelleeuropa-thumb-660x370-54726

So che il titolo di questo post apparirà ad alcuni paradossale ma in realtà non lo è. La Turchia è membro della Nato e l’articolo 5 del Patto Atlantico prevede solidarietà e assistenza militare tra i suoi membri, secondo questi termini: Le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o in America settentrionale, deve essere considerato come un attacco contro tutte e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato avviene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa individuale o collettiva, riconosciuto dall’articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la […]

  

Profughi? Quanto è ipocrita Obama!

Obama

Dunque Barack Obama dà lezioni all’Europa ricordando che “il mondo non ha bisogno di muri” e invitandola ad aprire le porte agli immigrati. Il discorso è molto politically correct e perfettamente in linea con i desideri dell’establishment transnazionale, di cui peraltro lo stesso Obama è espressione. Nessuna sorpresa, ma, pronunciato dal presidente degli Stati Uniti suona piuttosto strano. Se c’è un Paese che da diversi anni cerca di tener le porte ben chiuse e che frappone ogni forma di ostacolo burocratico alla libera circolazione delle persone, è proprio l’America, come sa chiunque cerchi di trasferirsi negli Stati Uniti. Provate a […]

  

Svolta storica: Cameron non è più il miglior amico degli Usa

NATO Summit 2014 in Newport

Cos’è successo a David Cameron? O meglio: perché è caduto in disgrazia con gli Stati Uniti? Il mutamento è tanto inaspettato quanto rilevante eppure è stato colto solo in parte dai media. Il primo segnale che il rapporto tra Londra e Washington non era più saldo come un tempo, è emerso un mese fa, l’11  marzo, quando Barack Obama accusò Cameron e Sarkozy di essere responsabili della destabilizzazione della Libia. “Il Paese oggi è nel caos per l’incapacità di Londra e di Parigi di gestire il dopo Gheddafi”, disse il presidente americano un un’intervista all’Atlantic Magazine. A parte il fatto […]

  

Renzi morirà sparando frottole

renzi

Come sa chi frequenta questo blog, non ho mai amato Matteo Renzi ma la tracotanza degli ultimi giorni me lo rende insopportabile. E mi chiedo come facciano gli italiani a dargli ancora ascolto. Venerdì si è segnalato per la gaffe del secolo: si è attribuito i meriti per il progetto ferroviarioad alta velocità dell’Alptransit che scorrono sotto il San Gottardo, annoverandolo tra i grandi progetti infrastrutturali italiani. Peccato che, come sanno i bambini delle elementari, il San Gottardo è un monte totalmente svizzero, che dista un centinaio di chilometri dal confine italiano. E l’Alptransit è un’opera spettacolare, di straordinaria modernità, […]

  

Dall’Olanda un sonoro schiaffo alla Ue. E’ l’inizio di una nuova era?

Dutch SP campaign against EU-Ukraine ratification

Ancora una volta l’Olanda, anzi il popolo olandese, ha detto di no all’Unione europea. Lo disse in occasione della Costituzione europea e l’ha ripetuto ieri, opponendosi all’accordo di associazione tra Unione Europa ed Ucraina. L’argomento è tecnico e non stupisce che si stato dibattuto poco sui media internazionali, ma politicamente ha un peso notevole, perché rappresenta la scorciatoia per far entrare Kien nella Ue, sottraendola così definitivamente all’influenza della Russia. Gli olandesi si sono opposti a questo disegno e con percentuali che non lasciano adito a dubbi: il 61,1% ha votato no. E siccome è poco probabile che raffinate disquisizioni […]

  

L’altra verità sui Panama Papers. E non fa onore alla stampa

panama papers

I Panama Papers di clamore ne hanno suscitato. Indignazione, anche, com’è inevitabile quando vengono rivelati i conti milionari di centinaia di personalità di caratura mondiale. Ma siamo sicuri che si tratti di giornalismo? La risposta non è affatto scontata. Certo, sarebbe molto facile e comodo unirsi al coro di indignazione e di condanna per le rivelazioni. La stampa internazionale tende ad essere conformista e se un pool di prestigiose testate pubblica i risultati di quella che viene presentata come una straordinaria inchiesta giornalistica la “verità” trasmessa al mondo diventa univoca e incontestabile. I dubbi, in realtà, sono doverosi: ciò a […]

  

L’Isis sconfitto a Palmira. Grande notizia! Ma non per certa stampa

Palmira-liberata-dallesercito-di-Assad

Il candidato del Partito Democratico Bernie Sanders ha vinto gli ultimi 6 Stati nella corsa alle primarie, ma di servizi giornalistici sulle sue vittorie (in alcuni casi schiaccianti) se ne sono visti pochi. Le ragioni, secondo Paul Craig Roberts, economista ed ex-assistente al ministero del Tesoro americano, sono chiare: meglio non parlarne, perché potrebbe mettere a rischio la candidatura di Hillary Clinton. E la stampa si adegua al volere dell’establishment che, dopo aver quasi perso la candidatura repubblicana, punta tutto sull’ex segretario di Stato. Lo stesso comportamento, avverte Roberts, si può osservare nella copertura della politica estera. L’esercito governativo di […]

  

Che emozione il video dell’esplosione all’aeroporto di Bruxelles! Peccato sia falso

Lo avete visto tutti, in tv o sul web: il video dell’esplosione all’aeroporto di Bruxelles, accompagnato da accorate e toccanti descrizioni da parte dei giornalisti. Peccato che sia falso. O meglio: è vero ma è il filmato di un altro attentato, avvenuto all’aeroporto Domodedovo di Mosca nel 2011. Non ci credete? Guardate qui quello di Bruxelles: YouTube Direkt   e quello di Mosca: YouTube Direkt Visto? Sono identici. E allora occorre chiedersi chi abbia passato queste immagini alle tv internazionali. Per esperienza delle due l’una: o si è trattato di una furbata di un collega che puntava a far lo […]

  

Bruxelles, l’orrore. E gli errori di cui nessuno parla

bruxelles

L’orrore, la disperazione il cordoglio. In questo momento siamo tutti solidali con le vittime di Bruxelles e con tutto il Belgio. E forte e unanime non può che essere la condanna, il che però non ci esime da qualche considerazione non emotiva. La prima: non è possibile che gli attentati si susseguano senza che nessuno, ai vertici politici e soprattutto di intelligence, ne paghi le conseguenze. L’Occidente sta combattendo da 15 anni quella che Bush nel 2001 definì “War on terror”, guerra al terrorismo. I risultati di quella guerra sono disastrosi: il mondo oggi è molto meno sicuro rispetto a […]

  

Drammatico Sos dalla Grecia: “Avanti così moriremo tutti”

grecia

Panagiotis Grigoriou non è un estremista, è uno storico, un moderato, una persona molto perbene. Alberto Bagnai lo ha scoperto e lo ha fatto conoscere a molti internauti e lo ha invitato anche a uno dei convegni “Goofy” a Roma nel 2014. E’ un intellettuale che suscita rispetto per la qualità del suo pensiero e per la signorilità del suo tratto. Mercoledì ha scritto una lettera drammatica ad Alberto Bagnai, economista controcorrente e fondatore di ‘Asimmetrie‘, l’associazione di cui sono onorato di essere vicepresidente. Non è il “classico” articolo sulla crisi greca, denso di dati; anche se l’aggettivo classico è […]

  

Putin si ritira dalla Siria, un altro colpo da maestro

vladimir-putin-629209

Solo nelle prossime ore capiremo con certezza la consistenza del ritiro russo dalla Siria ma ancora una volta Vladimir Putin ha dimostrato uno straordinario tempismo. Da qualche tempo non ne sbaglia una. Nell’autunno del 2015 colse di sorpresa quando annunciò l’inizio dei bombardamenti in Siria contro l’Isis. Dopo poche settimane tutti si meravigliarono per la potenza e per la precisione dei bombardamenti rispetto agli svogliatissimi, recalcitranti raid condotti fino a quel momento dagli Usa. Nessun esperto si aspettava l’avanzata delle truppe di Assad, che nei primi mesi del 2016 hanno riconquistato parte dei territori persi grazie, ancora una volta, all’”imprevista” […]

  

Draghi come un pusher ma la sua droga non salverà l’Europa

ZMG_20140706_draghi2-220x162

Cosa significano le misure annunciate da Mario Draghi? Dobbiamo essere contenti? Direi proprio di no. Da diversi mesi la Bce, come altre banche mondiali, applica il quantitative easing, ovvero acquista titoli di Stato dei Paesi europei, tra cui ovviamente l’Italia, e da qualche mese applica anche i tassi negativi ovvero punisce chi tiene grandi liquidità sui conti correnti. Ma queste misure finora non sono state risolutive, né in Europa né altrove perché non affrontano i problemi reali che affliggono le economie del Vecchio Continente. Non permettono ai singoli Paesi di uscire dalla trappola fatale rappresentata da livelli insostenibili di tassazione, […]

  

il Blog di Marcello Foa © 2016