L’Olanda “islamizzata” che nessuno racconta

Islam-Europe

Si fa presto, a dire: Olanda. Quella che vediamo noi da qui è parziale e, soprattutto, effimera. Fateci caso: è trascorsa meno di una settimana e nessuno ne parla più. Diciamoci la verità: nessuno avrebbe prestato attenzione alle elezioni politiche nei Paesi Bassi, se non ci fossero state la Brexit e l’elezione di Trump alla Casa Bianca e se non ci fosse stata la prospettiva di un successo, almeno relativo, del partito “populista” di Wilders. Che invece è arrivato secondo. L’establishment ha brindato alla vittoria e l’Olanda torna ad essere un Paese noioso. In teoria, perché la realtà è un […]

  

Visto l’Olanda? L’effetto Erdogan c’è stato. Ma contro Wilders

wilders ruttetweet olanda

Ora si sprecano le interpretazioni sul voto in Olanda, dove il centrodestra ha vinto e il candidato antiestablishment Wilders ha ottenuto meno voti del previsto. In termini di comunicazione e di strategie elettorali, l’analisi è piuttosto semplice, benchè, a prima vista, paradossale. A favorire questo risultato è stata la crisi con il premier turco Erdogan. Immagino la reazione del lettore: ma come? Tutti dicevano che la polemica con il governo turco avrebbe favorito Wilders… Infatti questo suggeriva il ragionamento più immediato. Della serie: la Turchia e gli islamici mostrano la loro arroganza. Dunque Wilders ha ragione, dunque gli elettori lo […]

  

La Merkel censura: il profugo islamico? Non può essere un criminale. E i media obbediscono…

dusseldorf

Cose che capitano, in Germania. Ad esempio che il ministro della Giustizia proponga di sanzionare con una multa di 50 milioni di euro i social media che non rimuovono entro 24 ore dalla segnalazione contenuti illegali come parole d’odio o fakenews diffamatorie. O succede che la stampa eserciti da qualche tempo una sorta di censura quando vengono commessi crimini o addittura atti terroristici da parte di immigrati. Come segnala Andy Schneider sul Corriere del Ticino, dopo i fatti al Carnevale di Colonia (Ricordate? Centinaia di ragazze furono molestate da gruppi di maghrebini), le autorità avrebbero limitato l’accesso alle informazioni, confidando […]

  

Sparare a Trump? Si può fare

trump clown

Niente male l’immagine qui sotto, vero? In un mondo di pagliacci, il rapper Snoop Dogg nel suo ultimo video se la prende – con molto coraggio, non c’è che dire – con il presidente ovviamente a sua volta clown Ronald Klump che “vuole deportare tutti i cani”. E, con la sua gang, si vendica, simulando un’esecuzione. Nel filmato si ode lo sparo e il fatto che si tratti di una pistola giocattolo, dalla cui canna esce la bandiera con la scritta bang, non sminuisce certo il messaggio. Nell’America del politicamente corretto, è possibile che un rapper auspichi la morte del […]

  

Cara Cia, perché spii me e ogni cittadino? Cosa facciamo di male?

images-25

L’ex agente della Nsa Edward Snowden ci aveva avvertito: la capacità di spionaggio dei servizi segreti americani è colossale. Siamo tutti intercettati, in modi e in contesti oltre ogni immaginazione. Ora Wikileaks squarcia ulteriormente il velo su un mondo che non è esagerato definire da Grande Fratello orwelliano. La Cia non solo può registrare qualunque telefonata (che volete, che sia, roba da dilettanti…) ma può introdursi nel vostro telefono e ascoltare le vostre conversazioni anche quando non siete in linea. Per intenderci: quando parlate con gli amici o durante una riunione di lavoro e appoggiate il telefono sul tavolo, l’intelligence […]

  

Che pubblico a Trento contro l’informazione manipolata!

Schermata 2017-03-01 alle 21.45.13

Metti una sera di pioggia battente, alla fine del martedì grasso e in concomitanza con una partita del calibro di Juventus-Napoli. C’erano tutte le premesse per una conferenza tra pochi intimi e invece… E invece ieri a Trento un pubblico numeroso è affluito nella sala dove l’associazione Civica Trentina mi aveva invitato per una conferenza sulla manipolazione dell’informazione. Un pubblico talmente numeroso che molti si sono seduti per terra, sui gradini del palco o sono rimasti in piedi, chi in fondo alla sala e chi addirittura in corridoio. E’ stata una serata straordinaria che mi ha colpito per la grande […]

  

Distruggete i populisti e salvate la globalizzazione! Usando i media e le masse…

images-24061818898-70ca11fe-b67b-4f1c-be3c-83638f8d0a19schulz-merkel-ape10

Alcuni articoli sono rivelatori. Uno di questi lo ha pubblicato La Stampa, lo scorso 15 febbraio, a firma di Charles A. Kupchan. E voi direte: chi è? Semplice: è uno dei principali pensatori dell’establishment americano. Docente di affari internazionali alla Georgetown University e membro del Council on Foreign Relations, dal 2014 al 2017 è stato assistente speciale per la Sicurezza nazionale del presidente Barack Obama. Tanto per intenderci. Uno dei pochi ad aver colto l’importanza di questo articolo è stato il sito di analisi Piccole Note, secondo cui ci troviamo di fronte a un Manifesto della Controrivoluzione globale. Kupchan, da […]

  

No ai bagni transgender. Io dico: Trump ha ragione

genederuni-sex-libro-71691

So di andare controcorrente ma a mio giudizio vero scandalo non è che Trump elimini i bagni transgender nelle scuole ma che l’Amministrazione Obama li avesse introdotti. Ribadisco la mia posizione: difendo i diritti dei gay ma mi oppongo alle strumentalizzazioni LGBT il cui scopo non è di proteggere una minoranza perseguitata ma di strumentalizzare questo tema – in sè delicatissimo e intimo – per promuovere un’operazione di ingegneria sociale. In che senso? Come ho già avuto modo di scrivere su questo blog l’ideologia gender fu ideata dallo psichiatra americano John Money, e sostiene che le differenze sessuali tra maschio […]

  

Combatto contro la censura. E non sono solo, persino a Bologna

IMG_0282IMG_0283Schermata 2017-02-19 alle 18.16.59

Quando accettai l’invito a tenere una conferenza a Bologna, formulatomi da parte dell’associazione Belzebù, pensai: “Chissà quante persone verranno un sabato pomeriggio alle 16 in una città, Bologna, che conosco poco…” Mi aspettavo un pubblico ristretto e invece… Un successo. L’incontro di è svolto ieri, tutti i posti a sedere erano esauriti e chi è arrivato in ritardo è rimasto in piedi in fondo alla magnifica sala Biagi. Con me sul palco una saggista brava e coraggiosa come Enrica Perrucchietti. Tre ore dopo eravamo ancora lì a discutere di libertà e di qualità dell’informazione con un pubblico appassionato e preoccupato […]

  

La Germania ha ragione e l’Italia torto. Sei sicuro, amico mio?

images-23gettyimages-154440080farage trump

Il mio ultimo post su Draghi ha suscitato moltissime reazioni. Tra queste quella di un amico di lunga data che segue questo blog – di solito in silenzio e mi sa anche un po’ soffrendo …- il quale stavolta ha deciso di reagire. Alberto, questo il suo nome, è un interlocutore, preparato che conosce molto bene il mondo della finanza e il cui giudizio è motivato. Anziché rispondergli privatamente ho deciso di pubblicarla per esteso, e di rendere pubblica la mia replica.   Caro Marcello, dopo aver letto diversi tuoi commenti sulla situazione del nostro Paese all’interno dell’Unione Monetaria, ho […]

  

Mister Draghi è troppo arrogante. E sull’euro ha torto

draghi 1grecia

Ci risiamo: di fronte a una crisi l’establishment europeo reagisce nel peggiore dei modi, continuando imperterrito sulla strada percorsa finora, che è all’origine della profonda disaffezione di una parte importante dell’opinione pubblica europea. Emblematiche, in tal senso, sono le dichiarazioni di ieri del governatore della Bce Mario Draghi, che continua a descrivere come paradisiaca una realtà che invece appare disperata. Dice che l’euro ci ha salvati dalla crisi. Davvero? L’Italia si è salvata dalla crisi dei mutui subprime perché le sue banche avevano in portafoglio pochi titoli tossici, contrariamente a quelle tedesche e a molte francesi, che invece ne erano […]

  

Quando il cittadino si ribella e rifiuta di farsi manipolare

La propaganda che per decenni è servita a plasmare le masse rendendole docili, a mascherare la vera natura di decisioni prese in apparenza “nell’interesse del popolo”, a proclamare guerre e interventi militari basati su giustificazioni morali fallaci o totalmente inventate, quella propaganda oggi non funziona più. Viviamo un’epoca è straordinaria perché un numero crescente di cittadini rifiuta di farsi ingannare, di vivere in un mondo dove le promesse restano virtuali mentre il malessere è sempre più reale e diffuso. L’influenza dei grandi media, fino a pochi anni fa debordante e incontrastata, soprattutto in Paesi come la Gran Bretagna, gli Stati […]

  

il Blog di Marcello Foa © 2017