America, ci risiamo con le bolle. I debiti privati ai livelli del 2008!

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Ricordate i bei discorsi dopo la crisi finanziaria del 2008? Ci dissero, allora e lo ribadirono per molti anni a venire, che la lezione era stata imparata, e che non ci sarebbero state più bolle generate da un ricorso sconsiderato al debito privato. Perché, come sappiamo, la crisi del 2008 fu generata da un meccanismo perverso, che spinse anche gli americani meno abbienti a indebitarsi per comprare case che in realtà non potevano permettersi. Quel meccanismo rappresentava la punta estrema di un sistema incentrato sull’indebitamento come motore della crescita economica americana. Era una bolla sulla bolla. “Mai più!”, giurarono. E […]

  

La trappola di Draghi che metterà ko Renzi (e, purtroppo, anche l’Italia)

DRAGHI NON MOLLA PRESA, DECISO CONTRO RISCHI DEFLAZIONE

Nel 2011 fu lo spread a condurre l’Italia nelle mani di Mario Monti, con i risultati che ben conosciamo. Ora quello scenario potrebbe ripetersi. L’Unione europea non ama chi la critica apertamente e Matteo Renzi si è avvicinato alla linea rossa, forse l’ha già superata. Ergo, secondo voci sempre più insistenti, potrebbe essere indotto a lasciare il posto. Con i soliti metodi. Ma quale sarà il pretesto questa volta? Ho appena finito di leggere “Rimetti a noi i nostri debiti” l’ultimo saggio di uno dei pochi giornalisti economici davvero indipendenti, Luca Ciarrocca, il quale traccia uno scenario tanto semplice quanto […]

  

Attenti al “bail-in”: se fallisce la banca, “fallite” anche voi

Il “bail-in” è realtà, ma molti non lo sanno e, soprattutto, non si rendono conto delle conseguenze che può avere sulle proprie finanze. Il blog di Beppe Grillo mi ha intervistato brevemente su questo tema. Il concetto principale è molto semplice e può essere riassunto in poche parole: Immaginiamo uno scenario da incubo, immaginiamo che la banca in cui avete i vostri conti vada in difficoltà, ecco voi in quel momento rischiate, senza saperlo ed esserne consapevoli, di perdere una parte anche importante dei vostri conti. Fino ad oggi se una banca falliva o andava in difficoltà, a subirne le […]

  

Euro, Borsa, spread: tutto falsato?

Ridateci il mercato, quello vero. Quello di oggi è un’altra cosa, a cominciare dalla realtà che conosciamo meglio: quella europea. Il Trattato di Maastricht è arbitrario, fuorviante, ingiusto, ma intoccabile, inamendabile e provoca squilibri e ingiustizie a beneficio di un Paese, la Germania, e a detrimento di tutti gli altri. I meccanismi di compensazione tipici di un’economia di mercato tra Paesi esportatori e importatori, tra quelli deboli e quelli forti in questa Europa non funzionano, come ben documentato da Alberto Bagnai, nel suo notevole e chiarissimo saggio “Il tramonto dell’euro”. Ma evidenti anomalie riguardano anche altri ambiti. Siamo cresciuti – […]

  

La lobby (bancaria) perde, il mercato ringrazia

Qualcosa sta succedendo in America; qualcosa, stvolta, di positivo. La lobby che voleva la guerra in Siria è stata costretta a rinunciare all’attacco, per l’opposizione di Putin ma anche perché era politicamente imbarazzante, considerato che oltre il 65% degli americani era contrario. Ora uno degli uomini più potenti d’America, il rappresentante più obliquo della lobby finanziaria, Larry Summers è stato costretto a rinunciare alla nomina a governatore della Federal reserve, nomina che sembrava scontata. Per una volta le ragioni qualificate dell’opinione pubblica hanno prevalso. Summers ha un curriculum impressionante – è stato minsitro del Tesoro, presidente di Harvard, superconsigliere di […]

  

Debito: la verità che non vi dicono… (E cosa rispondo a chi mi critica)

Il mio ultimo post ha suscitato un dibattito vivacissimo – e in molti casi ben argomentato – e una notevole viralità in Rete. Accetto, come sempre, molto volentieri le critiche, che anzi mi spingono ad integrare il mio pensiero con queste riflessioni. Primo, le riforme che esige la Troika dovrebbero basarsi sul presupposto che sia possibile ridurre significativamente il debito pubblico italiano e, addirittura, in teoria, azzerarlo. Sarò forse troppo pratico, però l’evidenza dei numeri dimostra come il debito pubblico sia ormai fuori controllo e non più riducibile tramite manovre fiscali ordinarie. Il debito pubblico italiano ha superato i 2mila […]

  

Il debito pubblico? Basta seppellirlo..

Perché non proclamiamo un Giubileo del debito? Sì, proprio come accadeva nell’Antichità, quando molti Sovrani ogni cinquant’anni proclamavano l’annullamento dei debiti. E rimettevano a zero le lancette dell’economia, basandosi sul buon senso. Il creditore in 50 anni non solo era rientrato dall’investimento ma aveva incassato ampi rendimenti; il debitore, invece, e dopo 50 anni non aveva cancellato il proprio pegno, aveva bisogno di nuovo ossigeno per andare avanti. Perché oggi l’Unione europea non fa altrettanto? Osserviamo la realtà: oggi il debito pubblico ha assunto dimensioni tale da essere di fatto impagabile e per quante manovre si facciano, anziché diminuire, aumenta. […]

  

Il nuovo bluff della Borsa che sale

Viviamo nell’era dell’”uomo razionale”. Esiste la teoria del cittadino razionale, del consumatore razionale, dell’elettore razionale e naturalmente dell’investitore razionale. Secondo questa teoria i nostri comportamenti sarebbero dettati dalla capacità di soppesare attentamente pro e contro di ogni scelta onde optare per quella a noi più conveniente. In realtà se pensate a come vi comportate nella vita di tutti i giorni, vi accorgerete come il vostro comportamento sia determinato soprattutto da comportamenti istintivi, emotivi, impulsivi ovvero non razionali, com’è normale che sia: il cuore, l’anima, la personalità, l’umore, il bisogno di appartenenza (familiare, patriottica, sociale), la necessità di essere accettati prevalgono […]

  

Banche, la Giustizia non è uguale per tutti

Leggo sul Fatto Quotidiano questo titolo: “Banche, JP Morgan pagherà agli Usa 410 milioni per manipolazione del mercato”, poi sul Sole 24 ore un altro articolo secondo cui Obama “starebbe regolando i conti con le banche” infliggendo multe miliardarie. Segue elenco dei reati commessi da diversi grandi istituti bancari, prevalentemente anglosassoni: -JPMorgan è accusata di aver manipolato il mercato elettrico di California e Midwest, in particolare “la banca avrebbe speculato su alcuni derivati, spacciando in California e in altre zone del Midwest degli Usa “centrali elettriche in perdita per incredibili fonti di profitto”, e causando così un sovrapprezzo di “decine […]

  

Derivati, Draghi ci dica: ha fatto davvero l’interesse dell’Italia o…?

Lasciamo perdere le supposizioni sulla vicenda del possibile buco di 8 miliardi del Tesoto frutto di “una perdita potenziale” provocata dai derivati stipulati negli Anni Novanta, nell’ambito di operazioni cdi “window dressing” che avrebbero aiutato l’Italia a migliorare artificialmente i conti per strappare l’ingresso nell’euro. La notizia, annunciata da Repubblica e Financial Times, poi smentita o perlomeno relativizzata dal Tesoro italiano che si è affrettato a precisare che Il Tesoro fornisce regolarmente ogni sei mesi alla Corte dei Conti tutta la documentazione relativa alle operazioni condotte in strumenti di finanza derivata. La Corte dei Conti nel mese di marzo 2013, […]

  

Vi confischeranno i Btp. Per decreto

Devo questo post a Maurizio Mazziero, che sul suo sito propone analisi finanziarie originali e molto chiare. Mazziero ha fatto quel che avrebbe dovuto fare la grande stampa italiana ovvero verificare le indiscrezioni apparse su alcuni blog, secondo cui esiste una norma che consente la confisca automatica dei Bot in caso di crisi. Il responso è semplice e spaventoso. Come potete leggere anche sul sito capiredavverolacrisi di cui sono cofondatore, e che ha ripreso l’analisi di Mazziero, il decreto 96717 del Ministero dell’Economia e delle Finanze (il quale riprende una norma del Trattato di Istituzione del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) sottoscritto […]

  

Obama, vendetta o giustizia? La multa per i subprime non convince…

Ma è davvero un attacco alla finanza quello lanciato nelle ultime ore da Obama, che ha fatto causa a Standard & Poor’s per i mutui subprime? C’è da dubitarne. Vediamo perché. A sbagliare le valutazioni sui mutui subprime, che ricevettero la AAA mentre erano titoli speculativi, non fu solo Standard & Poor’s ma anche anche le altre due agenzie di rating, Fitch e Moody’s. Tuttavia solo la prima è stata incriminata. Perché questa discriminazione? La Casa Bianca non ha saputo fornire risposte plausibili, tuttavia chi ha buona memoria ricorderà che Standard & Poor’s nel 2011 abbassò per la prima volta […]

  

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